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Published by goroiamanuci, 2022-11-07 08:53:56

dizionario italiano-buiese

dizionario italiano-buiese

CDU (038)81’282(497.5Buie) ISSN 0353-3301
ISBN 978-953-7891-24-4

CENTRO DI RICERCHE STORICHE DI ROVIGNO
COLLANA DEGLI ATTI N. 46

MARINO DUSSICH

DIZIONARIO
ITALIANO - BUIESE

UNIONE ITALIANA - FIUME
UNIVERSITÀ POPOLARE - TRIESTE

Rovigno - Trieste 2019
COLLANA DEGLI ATTI, Centro di Ricerche Storiche, Rovigno, n. 46, pp. 1-340, Rovigno, 2019

In sovraccoperta (fronte): lapide laudatrice, in pietra d’Istria, della Scuola elementare (peri-
ferica) italiana di Castagna, oggi custodita nell’atrio nella Scuola elementare italiana “Ed-
mondo De Amicis” di Buie.

In sovraccoperta (retro): il Leone di San Marco scolpito sul pilo portabandiera in Piazza San
Servolo (già P.zza San Marco) a Buie (XV sec.).

CDU (038)81’282(497.5Buie) ISSN 0353-3301
ISBN 978-953-7891-24-4

CENTRO DI RICERCHE STORICHE - ROVIGNO

Collana degli Atti N. 46

MARINO DUSSICH

DIZIONARIO
ITALIANO-BUIESE

UNIONE ITALIANA - FIUME
UNIVERSITÀ POPOLARE - TRIESTE

Rovigno - Trieste, 2019
COLLANA DEGLI ATTI, Centro di Ricerche Storiche, Rovigno, n. 46, pp. 1-340, Rovigno, 2019

UNIONE ITALIANA – FIUME
UNIVERSITÀ POPOLARE DI TRIESTE

EDITORE
CENTRO DI RICERCHE STORICHE

INDIRIZZO DEL COMITATO DI REDAZIONE

Piazza Matteotti 13, Rovigno (Croazia), tel. 00385 052 811-133, fax 00385 52 815-

786

Internet: www.crsrv.org e-mail: [email protected]

COMITATO DI REDAZIONE
Marino Budicin (Rovigno, HR), Sandro Cergna, (Pola, HR), Giuseppe Cuscito (Trie-
ste, IT), Donata Degrassi (Trieste, IT), Egidio Ivetic (Padova, IT), Kristjan Knez (Ca-
podistria, SI), Dean Krmac (Capodistria, SI), Raul Marsetič (Rovigno, HR), Orietta
Moscarda (Rovigno, HR), Giovanni Radossi (Rovigno, HR), Diego Redivo (Trieste,
IT), Fulvio Salimbeni (Trieste, IT)

DIRETTORE e CURATORE
Paola Delton

DIRETTORE RESPONSABILE
Raul Marsetič

Il presente volume è stato realizzato con i fondi del Ministero degli Affari Esteri
e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana
Direzione Generale per l’Unione Europea

IMPAGINAZIONE E STAMPA
Battello Stampatore srls, Trieste, 2019

Tiratura: 350 copie

OPERA FUORI COMMERCIO

M. DUSSICH - Dizionario Italiano - Buiese, Collana degli Atti, n. 46, 2019, p.1-340 5

INDICE pag. 009
pag. 011
Prefazione di Franco Crevatin pag. 013
Nota dell’autore pag. 015
Guida all’uso pag. 017
Abbreviazioni pag. 335
Lettere “A” – “Z” pag. 339
Appendice: Nomi propri di persona in uso a Buie
Bibliografia

M. DUSSICH - Dizionario Italiano - Buiese, Collana degli Atti, n. 46, 2019, p.1-340 7

Ai miei nipotini Nina e Matteo,
affinché tramandino le tradizioni

degli Italiani di Buie.

8 M. DUSSICH - Dizionario Italiano - Buiese, Collana degli Atti, n. 46, 2019, p.1-340
Fig.1: Buie.

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PREFAZIONE

La nuova fatica di Marino Dussich va accolta con gratitudine per l’atto d’amore
che l’Autore offre alla parlata di Buie d’Istria e per le tante informazioni che egli of-
fre alla riflessione degli studiosi. Il quadro dialettale che emerge dal dizionario è com-
posito e forse non poteva che essere così, perché accanto ad arcaismi che non erano
più vitali all’epoca dei nostri nonni (ad esempio storgia per storia) compaiono ita-
lianismi e croatismi recenti. Il vantaggio di avere un vocabolario come quello prepa-
rato da Marino Dussich è costituito dal fatto di poter facilmente compiere ricerche se-
mantiche ed etimologiche, perché l’Autore è stato attento sia agli aspetti della cultura
materiale che all’identificazione di molte forme di vita spontanee (piante ed uccelli).
È un dizionario completo? Nessuno lo è, tutti sono cantieri di un’opera in perenne di-
venire, un lascito ereditario per le generazioni future, passibile di integrazioni e di cor-
rezioni e fornisco qualche esempio. Dussich ritiene che nósa sia un semplice sinonimo
di altre voci per indicare la cacca umana, ma meglio sarebbe precisare che indica la
cacca dei neonati ed è una precisazione importante perché essa rende evidente l’ori-
gine ultima della parola, ossia l’incrocio tra il latino lŭteus «che ha l’aspetto o la con-
sistenza del fango» con lūteus «di colore giallastro». Il tipo roşèta «(giovane) quer-
cia» è stato attratto da ‘rosa’, ma certamente la pronuncia originale doveva essere con
la -s- sorda, diciamo rossa, perché si tratta di un’antica voce istriana settentrionale,
documentata già nel medioevo appunto nella forma rossa: i miei nonni conservavano
ancora la forma rosseta. Sànta Fùmia è registrato come nome di campagne presso al
paese, evidentemente dal nome di una chiesetta rustica dedicata alla santa, tuttavia so
per certo (mio nonno aveva dei poderi nella zona e mi ci portava da bambino a man-
giare fichi) che la forma originale è Santa Fomìa (o Fumìa). Non perdiamoci questa
parola perché è una preziosissima cicatrice dell’importazione in Istria del culto della
santa da parte dei Bizantini: la pia leggenda dell’approdo del sarcofago di Eufemia a
Rovigno è una riscrittura narrativa di questa importazione e il nome buiese conserva
ancora l’accentuazione greca del nome; Fùmia è un paradossale rifacimento basato
sull’accento latino Fèmia. Barbàte «spauracchio, babau, uomo nero» mostra la refe-
zione secondo le regole di parola veneziane di un antico *barbàt «persona con la
barba» come il toponimo Carset(t)e rifatto da un *Carsèt (< ētum) «terreno pietroso».
Giustamente Dussich ricorda che l’infinito del verbo essere ha due forme alternative,
èser e sièr ed è la seconda la più antica e importante perché risale, come lo spagnolo

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sèr, al latino sedēre «essere (in un posto)», antico tratto dialettale del latino volgare.
Mi piacerebbe continuare, quanto meno per rivendicare ancora una volta la di-

gnità della nostra storia, ma preferisco concludere esprimendo la mia gratitudine a Ma-
rino Dussich per quanto ci ha donato, ricordandogli che nella sua vigna a Sanisèo non
solo è sepolta la chiesuola rurale dedicata a Sant’Eliseo ma probabilmente anche la
parte di una necropoli romana, col cui materiale di spoglio sospetto sia stata edificata
nel medioevo la piccola chiesa. E a Marino associo Lucia Moratto Ugussi per il suo
libro Buie d’Istria. Famiglie e contrade: davvero, Buie può andare fiera dei suoi fi-
gli e figlie.

Franco Crevatin

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NOTA DELL’AUTORE

Dopo aver visto uscire dalle stampe, nel 2008, il mio Vocabolario della parlata
di Buie d’Istria, e varcata la soglia dei sessant’anni (l’età in cui secondo i cinesi co-
mincia la saggezza), ho deciso di compilare questo dizionario, incoraggiato dei miei
compaesani e altri amici, allo scopo di assicurare alle nuove generazioni un documento
sulla parlata buiese e tramandare così ai più giovani le radici della centenaria cultura
veneto-istriana di Buie.

Il presente lavoro è stato ideato per soddisfare le esigenze di conoscenza della par-
lata locale, con l’obbiettivo di farne uno strumento prezioso e indispensabile non solo
per chi si esprime nella raffinata e musicale parlata buiese, ma anche per chi desidera
accostarsi ad essa e alla città stessa.

In questo dizionario, oltre alla sete di conoscenza, c’è solo l’orgoglio di essere
Buiesi.

Ho raccolto quanto potevo, consultando varie fonti, affinché rimanga traccia
scritta del ricco patrimonio linguistico buiese, sperando di aver svolto un lavoro utile.

Ringrazio tutte le persone che, con le loro ricerche personali, mi hanno aiutato a
rendere più ricca ed originale questa raccolta. Un ringraziamento particolare va al Cen-
tro di Ricerche storiche di Rovigno, che ha favorito e permesso la realizzazione del-
l’opera.

Un grazie anche a mia moglie Lida, per la paziente assistenza dopo un grave in-
cidente, e ai miei figli Cristian e Martina per l’assistenza nella gestione digitale del
materiale, che è sfociato nella pubblicazione del presente Dizionario Italiano-Buiese.

Marino Dussich (Nàpa)

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Fig. 2: Elisabetta Antonini (nonna dell’autore) e nipote (1915).

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GUIDA ALL’USO

A scopo di semplificazione, la s viene scritta con due diversi segni come nei dia-
letti veneti: sorda, con il segno s (scopa - scòva, invece - invèse), e sonora, con il se-
gno ş (loggia - lòşa, arzillo - şgàjo), poiché nella parlata buiese non esiste la lettera z
(all’infuori dei nomi di famiglia) e relativo suono.

La x viene usata, seguendo una vecchia consuetudine del veneto scritto, unica-
mente per indicare la s sonora della terza persona singolare dell’indicativo presente
del verbo essere (è - xe).

La c finale affricata palatale è resa con ch (scricciolo - cransìch, pezzettino -
şbich).

Non esistono consonanti doppie, mentre il digramma sc è sostituito per lo più da
s sorda (liscio - lìso, crescere - crèsar) e il digramma gl da i e j (aglio - àjo, meglio -
mèjo), come pure gia, gio (maggio - màjo, ragione - rajòn).

Davanti alle consonanti p e b, non si ha m come in italiano, ma n (campo – cànpo).
La q si trova sempre da sola, anche in corrispondenza dell’italiano cq (acqua -
àqua, acquedotto - aquidòto).
La lettera j sopravvive nella parlata buiese solo in pochi cognomi, nomi perso-
nali e soprannomi.
Il segno dell’elisione (’) indica i suoni separati di s e c consecutive (scarso -
s’cin, audace - ris’ciòşo), in tali casi la s è sempre sorda.
La preposizione in quando si unisce all’articolo diviene int (nei - int’èi, nel - in-
t’èl).
Per una maggior semplicità di lettura, ho scelto di segnare con l’accento tonico
o grave, tutti i lemmi, inclusi i monosillabi bivocalici. Dei monosillabi monovocalici
ho accentuato gli avverbi sì e là, la congiunzione né e il sostantivo dì.

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Fig. 3: fàlse (falcetto).

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ABBREVIAZIONI

a. e m. = arti e mestieri s.m. = sostantivo maschile
agg. = aggettivo soprann. = soprannome
art. = articolo spreg. = spregiativo
avv. = avverbio top. = toponimo
bot. = botanica v. = verbo
dim. = diminutivo vd. = vedi
escl. = esclamazione volg. = volgare
fam. = familiare zool. = zoologia
fig. = figurato
gio. = gioco
gioc. = giocattolo
inf. = infantile
inter. = interiezione
iron. = ironico
itt. = ittiologia
loc. = locuzione
mal. = malattia
med. = medicinale
n.p. = nome proprio
num. = numerale
onom. = onomatopeico
orn. = ornitologia
pl. = plurale
pop. = popolare
pref. = prefisso
prep. = preposizione
pron. = pronome
rel. = religioso
scherz. = scherzoso
scol. = scolastico
s.f. = sostantivo femminile



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aa

A che si mette nella gabbia degli uccelli – (s.m.)
bevadòr, bevarìn, bevidòr.
abbacinare, v. – orbàr. abbiccì, s.m. – (scol.) àbaco, abecè, abicì,
abbaco, abbecedario, s.m. – àbaco. abisì.
abbagliare, v. – cavàr i òci, ciòr i òci, inbar- abbigliamento, s.m. – bardadùra: accessorio
lumàr, incantàr, orbàr. dell’abbigliamento femminile, che serve per
abbaglio, s.m. – pìcio pàcio. avvolgere e arricciare i capelli – (s.m.) diavo-
abbaiare, v. – bagiàr, bajàr, şbajàr: l’abbaiare lìn.
di molti cani – (s.f.) cagnàra. abbinamento, s.m. – ànbo, cùbia, do a do, gù-
abbaino, s.m. – abaìn, cùcherle, luminàl. bia, pàro, per: abbinamento di due compagni
abbandonare, v. – bandonàr, lasàr, inpiantàr, – (s.f.) dìta.
(fig.) molàr: abbandonare gli studi – (v.) lasàr abbindolare, v. – abindolàr, (fig.) infenociàr,
la scòla / abbandonare la fidanzata – (v.) ban- (v.) insinganàr, pascolàr: chi abbindola –
donàr la moròşa. (s.m.) abindoladòr.
abbandonato, agg. – abandonà, bandonà, in- abbiosciato, agg. – fiàpo.
piantà, piantà. abboccare, v. – abocàr, inpenìr, inpienìr, inpi-
abbandono, s.m. – abandòn, bandòn. nìr (abboccare bottiglie, fiaschi).
abbaruffarsi, v. – stisàrse. abboccato, s.m. – bocàto: il vino è abboccato
abbassamento, s.m. – abasàda, abasamènto, – (agg.) el vin ga un bon bocàto.
basamènto, şbasamènto, sòcolo. abbonacciare, v. – abonasàr.
abbassare, v. – abasàr, avelìr, calàr, şbasàr. abbonare, v. – abonàr.
abbassarsi, v. – şbasàrse: umiliarsi, abbas- abbondante, agg. – bondànte, gajàrdo.
sarsi – (v.) şbasàr le àle. abbondantemente, avv. – a jòsa.
abbasso, escl. – abàso, bàso. abbondanza, s.f. – abondànsa, a màca, bion-
abbastanza, avv. – abastànsa, a ùfa, bastànsa, dodìo, bondànsa, bondànsia, cucàgna, (loc.)
isài, màsa, sài, tànto. gràşia de Dìo, màna, mùcio: grande abbon-
abbattere, v. – abàter, fulminàr, şbovàr, scon- danza – a mjèra, bobàna, bubàna / grande ab-
fasàr: abbattere una pianta – (v.) butàr şo un bondanza di cibo – xe ànca par i pòrchi / in ab-
àlbaro. bondanza – a palàde, a ùfa.
abbattersi, v. – abàterse, avilìr, butàrse şo. abbondare, v. – abondàr.
abbattifieno, s.m. – (s.f.) bòtola. Abbondio, n.p. – Masimèto, Masimìn.
abbattimento, s.m. – abatimènto. abborracciare, v. – pastrociàr, şbrodigàr.
abbattuto, agg. – butà şo, cagà, dirocà, fiàpo, abbottonamento, s.m. – (s.f.) botonàda, ta-
mògio, mùfo, pasionà, şbatù, şo de bàla. càda.
abbellimento, s.m. – abelìda, abelimènto. abbottonare, v. – botonàr, inbotonàr.
abbellire, v. – abelìr, induriàr, ornàr. abbottonarsi, v. – botonàrse, inbotonàrse.
abbeverare, v. – beveràr, dar àqua, inbeveràr. abbottonatura, s.f. – botonadùra.
abbeveratoio, s.m. – bevadòra, corìto (abbe- abbozzare, v. – abosàr, aboşàr.
veratoio per bestie grosse): abbeveratoio abbracciare, v. – abrasàr, brasàr, strucàr.
abbracciarsi, v. – abrasàrse, brasàrse, bu-
tàrse a brasocòlo, ciapàrse a brasocòlo, stru-

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a a

càrse. lometri a est di Buie – (top.) Lòşari / abitato
abbraccio, s.m. – abràso, (s.f.) strucàda: ab- presso Verteneglio – (top.) Pèdrola / abitato a
braccio affettuoso – (s.f.) strucadìna / forte quattro km. a nord-est di Buie, Bressani –
abbraccio – (s.m.) strucòn. (top.) Breşàni / abitato a ovest di Buie in pros-
abbraccioni, s.m. – a brasocòlo. simità di Verteneglio, Buroli – (top.) Bùrole /
abbrancare, v. – brancàr, brincàr, ciapàr, abitato a sud-ovest di Buie, verso Verteneglio,
granpàr, guantàr. Brazzania – (top.) Brasanìa / abitato vicino a
abbreviare, v. – abreviàr, scurtàr, tajàr cùrto: Crassiza – (top.) Muşolìni / abitante e nativo di
abbreviare un discorso – fàrla cùrta, tajà cùrto. Dignano – (soprann.) Bùnbaro / gli abitanti di
abbronzare, v. – brustolàr. Buie riconoscono quelli di Umago col nome di
abbronzarsi, v. – abronşàrse, brustolàrse, “avari” – (agg.) tegnòşi.
scaldàrse. abitazione, s.f. – abitasiòn: denominazione
abbronzatura, abbrustolatura, s.f. – brusto- di abitazione in contrada Vìla – (top.) Caşèrma
làda. / abitazione grande – (s.f.) caşèrma.
abbrustolire, v. – brustolàr, brustolìr, scal- abitino, s.m. – abitìn, vestitìn.
dàr. abito, s.m. – àbito, vestìto, vistìto: abbigliato
abbrustolito, agg. – brustolà. con affettata eleganza, ghingheri – (s.f.) in
abbuffarsi, v. – abufàrse, bufàrse, incoco- grìngola / abito femminile costituito da una
nàrse, inpongàrse, (scherz.) pascolàda. gonna, per lo più diritta e da una giacca di ta-
abbuffata, s.f. – incoconàda, magnàda. glio maschile, tailleur – (s.m.) tajarìn, tajèr /
abbuono, s.m. – gràsia, pardòn. abito femminile di colore verde cupo – (s.m.)
abdicare, v. – abdicàr. indùşio / abito maschile di cerimonia – (s.f.)
abete, s.m. – (bot.) abète, pin: stecco resinoso velàda / abito lungo nero, caratteristico del sa-
di abete, per accendere il fuoco – (s.m.) şopìn. cerdote, abito talare – (s.f.) reverènda / cam-
abile, agg. – àbile, bràvo, (fig.) gànba, (agg.) biarsi di abito – (v). canbiàr / piccolo, grazioso
pàncio. abito – (s.m.) abitìn / piccolo ornamento lu-
abilità, s.f. – bravùra. cente per guarnire gli abiti, lustrino – (s.m.) lu-
abitare, v. – abitàr, star: abitante della Carnia, strìn / scollatura di abito – (s.m.) girocòlo.
zona del Friuli – cargnèl / abitante di Buie, abituale, agg. – naturàl, normàl, sòlito.
della contrada Cornìo – cornìco / abitante di abituare, v. – abitùar, bitùar, uşàr.
Buie, della contrada Vìla – vilàn / abitante abituarsi, v. – abituàrse, bituàrse.
della Cicceria che si dichiarava Rumàn, cioè abituato, agg. – abituà, uşà.
della Romania – cìcio / abitante del territorio abitudine, s.f. – abitùdine, càlo.
sito nei dintorni di Capodistria – savrìn / abi- abolire, v. – abolìr, cancelàr, scancelàr.
tante di Cittanova, cittanovese – sitanovànte / abolizione, s.f. – abolisiòn.
abitante di Matterada – (scherz.) mataròsolo / abominare, v. – abominàr.
abitante di Oscurus (Momiano) – scurisàn / abominazione, s.f. – abominasiòn.
abitante di Pirano – piranèşe / abitante di Pi- aborrire, v. – aborìr.
sino – pişinòto, pişintìn / abitante di Parenzo – abortire, v. – abordìr, abortìr, bordìr, (fig.)
parensàn / abitante di Pola – poleşàn / abitante dişpènder.
e nativo di Isola – işolàn / abitato a circa 6 chi- aborto, s.m. – abòrdo.

M. DUSSICH - Dizionario Italiano - Buiese, Collana degli Atti, n. 46, 2019, p.1-340 19

aa

abrasione, s.f. – rusàda, (s.m.) şgràfo. accatastare, v. – catastàr, incatastàr, intaşàr.
abulìa, s.f. – càgna, depresiòn, fiàca, fiachèsa, accattone, agg. – barbòn.
gnàgnara, màca, vòja de gnènte. accecare, v. – cecàr, orbàr.
abulico, agg. – àgro, başòto, bòlso, castradìn, accecamento, s.m – (s.f.) orbaròla.
fiàco, fiacòşo, fiàpo, indormensà, indorminsà, accendere, v. – asènder, inpisàr, tacàr fògo:
làsco, lòfio, mòlo, pjegoròn, stràco, stùfo, accendere il fuoco – inpisàr el fògo / accendere
şvojà. la televisione – inpisàr la televişiòn.
abusare, v. – abuşàr, aprofitàr, far catìvo ùşo, accendifanali, s.m. – (a. e m.) inpisaferài.
profitàr. accendisigaro, s.m. – machinèta.
acacia, s.f. – (bot.) acàsia, càsia: seme del- accennare, v. – indicàr, mensionàr, minsionàr,
l’acacia – (s.f.) chèca. mostràr, nominàr, notàr, segnàr.
acca, s.f. – àca. accento, s.m. – asènto.
accademia, s.f. – acadèmia. accerchiare, v. – cerchiàr, circondàr.
accadere, v. – acàder, nàser: accadere per accetta, s.f. – àsa, manàgia, manèra: piccola
caso – (v.) conbiràr, tocàr. accetta – (s.m.) manarìn, manerìn.
accalappiacani, s.m. – (a. e m.) copacàni, accettare, v. – acetàr, asènder, provàr: non ac-
sìnter. cetto – (agg.) dìscaro.
accalcare, v. – acalcàr, infogonàr. accettazione, s.f. – acèto, acoliènsa.
accaldato, agg. – acaldà, scaldà. acchiappare, v. – brincàr, ciapàr, guantàr: se
accaloramento, s.f. – scalmàne. ti acchiappo! – (escl.) se te guànto!
accalorarsi, v. – scalmanàrse. acchiapparsi, v. – ciapàrse.
accanire, v. – acanìr. acciabattare, v. – futisàr.
accanirsi, v. – inpuntàrse, ostinàrse. acciaccare, v. – macàr.
accanito, agg. – acanì, acanìdo, bastàrdo, fu- acciacco, s.m. – magàgna, rògna.
riòşo, mùso, ostinà, rabiòşo. acciaio, s.m. – asàl, aşàl.
accanto, avv. – arènte, a rènte, rènte, tacà, ve- acciarino, s.m. – asalìn, salìn.
cìn, vesìn, visìn: stammi accanto – (v.) stàme acciarpare, v. – 1 (fig.) şbrodigàr. 2 vd. ab-
rènte. borracciare.
accaparrare, v. – caparàr. accidempoli (accidentaccio, acciderba, acci-
accapigliamento, s.m. – barafùşa, barùfa, ba- picchia), inter. – imalòrsiga, in malòrsiga,
tibòjo, batibùjo, batòsca, lòta, marèta. òrpo, òstia, ostrìga, ostrighèta, sacramènto,
accapigliare, v. – scodolàr. sacranòn.
accapigliarsi, v. – ciapàrse par i cavèji. accidente, s.m. – asidènte: che ti pigliasse un
accapparare, v. – caparàr. accidente – (escl.) che te vegnìsi un còlpo.
accarezzare, v. – caresàr, cocolàr, palpàr. accidenti, inter. – 1 (escl.) òrca pìpa. 2 vd. ac-
accaparrarsi, v. – caparàrse. cidempoli.
accartocciare, v. – inbalonàr, inberlàr, ingru- acciò (acciocchè), cong. – aciò, parvìa, siochè.
folìr, inrodolàr, inverigolàr, involtisàr, rodolàr, acciuga, s.f. – (itt.) sardòn: acciuga salata –
rondolàr, stòrşer. (itt.) inciò / magro come un’acciuga – (scherz.)
accasare, v. – acaşàr, maridàr. sèco còme na rènga.
accasciato, agg. – fiàco. acclamare, v. – aclamàr, sigàr vìva.

20 M. DUSSICH - Dizionario Italiano - Buiese, Collana degli Atti, n. 46, 2019, p.1-340

aa

accoccolare, v. – cuciàr. d’accordo – (v.) èsar còme can e gàto / vivere
accoccolarsi, v. – cufàrse, cofulàrse. d’amore e d’accordo – (v.) èsar còme cul e ca-
accoglienza, s.f. – acoliènsa, acoliènşa. mìşa.
accogliere, v. – 1 acetàr, acòljer, alogiàr, lo- accorgere, v. – acòrşer.
giàr. 2 (v.) ciòr. accorgersi, v. – acòrşerse, acòrşerşe, ina-
accoltellare, v. – cortelàr, scortelàr. còrşerse, intajàrse, magnàr la fòia, notàr: non
accomodamento, s.m. – acomodàda. accorgersi – (escl.) gavèr i òci in tel cul / senza
accomodante, agg. – bonàto. accorgersi – (agg.) trìnche trànche.
accomodare, v. – acomodàr, giustàr, postàr, accorgimento, s.m. – acorşimènto.
şustàr. accorrere, v. – còri.
accomodarsi, v. – acomodàr, acordàrse, co- accorto, agg. – atènto, drìto, intajà, tènto: es-
modàrse. sere accorto – (v.) şvejàr.
accomodatore, s.m. – acomodadòr. accosciarsi, v. – cuciàrse, cufàrse, cufolàrse.
accomodatura, s.f. – rangiàda. accostare, v. – acostàr, avisinàr, costàr.
accompagnamento, s.m. – aconpagnàda. accosto, avv. – tacà.
accompagnare, v. – aconpagnàr, conpaniàr, accovacciare, v. – vd. accoccolare.
conpagnàr, conpanjàr. accovacciarsi, v. – cuciàrse, cufàrse, cufo-
accomunare, v. – mètar insième. làrse.
acconciare, v. – condìr, consàr, conşàr, pare- accovacciato, agg. – star cùcio.
ciàr, mètar in sèsto. accucciare, v. – vd. accoccolare.
acconciarsi, v. – cincinàrse. accucciarsi, v. – 1 cuciàrse. 2 vd. accovac-
accondiscendere, v. – star. ciarsi.
acconsentire, v. – acetàr, acosentìr, dir de sì. accucciato, agg. – cucià.
accontentare, v. – acontentàr, contentàr. accudire, v. – acudìr, tènder.
acconto, s.m. – acònto, capàra, antìsipo. accumulare, v. – acumulàr, far sù, inbonìr, in-
accoppare, v. – copàr, masàr, netàr, sasinàr, bunìr, inmuciàr, inmunìr, muciàr.
scancelàr. accumulo, s.m. – fàso, grùmo, mònte, mùcio.
accoppiare, v. – conbiràr. accuratamente, avv. – co cùra, par ben.
accoppiarsi, v. – gùarse, montàrse, taconàrse, accurato, agg. – acuràdo, giùsto, jùsto, nèto,
tociàrse: accoppiamento degli animali – (s.f.) precìşo.
mònta. accusa, s.f. – acùşo (nel gioco delle carte).
accorare, v. – butàr şo, crusiàr, incrudelìr, accusare (addebitare), v. – acuşàr, cuşàr, dar
martorişàr, pasionàr, tasàr. la còlpa, incolpàr, mensionàr.
accorciare, v. – far cùrto, scurtàr, simàr, tajàr accusatore, s.m. – acuşatòr.
cùrto. acerbo, agg. – asprìn, àspro, aspròto, crùdo,
accordare, v. – 1 acordàr, cordàr, icordàr. 2 frùto vèrde, gàrbo, màro, şèrbo, şèrvo.
accordare uno strumento – (v.) acordàr. acero, s.m. – (bot.) sèri, sèro, servàto.
accordo, agg. – acòrdo, contràto, fin, partin- aceto, s.m. – aşèo (aceto di vino).
tèşa, pàto: accordarsi in una trattativa – (v.) acetone, s.m. – acetòn (diluente).
giustàr / accordo tra più persone per gli stessi acheronzia, s.f. – (zool.) tèsta de mòrto.
scopi, comunella – (s.f.) comunèla / non andare achillea, s.f. – (bot.) èrba sènto tài.

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aa

acidità, s.f. – (mal.) asèsa, sèsa (di stomaco). acquedotto, s.m. – aquedòto, aquidòto.
acido, agg. – 1 àcido, àgro, gàrbo: vino acido acquerello, s.m. – vinèlo.
– vin ndà in aşèo. 2 vd. acerbo. acquirente, s.m. – conpradòr.
acino, s.m. – (bot.) gran (chicco dell’uva): acquistare, v. – aquistàr, conpràr, cronpàr.
buccia dell’acino – (s.f.) pèle, scòrsa del gran acquisto, s.m. – ciòr.
/ quando gli acini dell’uva diventano rotondi acquitrino, s.m. – pòcio, şguàso.
(in giugno) – (v.) inbalinàr. acquolina, s.f. – aquèta: aver l’acquolina in
acqua, s.f. – àqua: abbondante quantità d’ac- bocca – (v.) gavèr l’aqualìna in bòca.
qua – (s.m.) şguàso / acqua che contiene sale, acquoso, agg. – aquadìso, aquòşo.
usata dalle donne per mettere a mollo la bian- acre, agg. – àgro, asprìn, àspro, aspròto,
cheria – (s.f., m.) mòja, şmòjo / acqua con ag- gàrbo.
giunta di sgrassante per lavare le stoviglie – a credito, avv. – a puf, puf, a scròco.
(s.f.) àqua de piàti / acqua e vino, acqua per acrobazia, s.f. – acrobàsia.
dissetarsi – (s.f.) bevànda / acqua piovana po- acume, s.m. – nàşo.
tabile raccolta nella cisterna – (agg.) piovàna acuminare, v. – far la pònta.
/ acqua stagnante – (s.f.) làma / acqua sta- acuto, agg. – bistro, furbaciòn, fùrbo, gànso,
gnante e fangosa, pantano – (s.m.) paltàn, pan- gàto, grinta, lùdro, lùgaro, mostrìcio, mostrì-
tàn / aspergere d’acqua santa il defunto – (v.) cion, volpòn: freddo acuto – (s.m.) frèdo che
butàr l’àqua / breve corso d’acqua – (s.m.) bèca, frèdo che tàja le rèce.
aguàr, aquàr / conduttura idraulica – (s.m.) si- adagiare, v. – butàr, casàr, ficàr, mètar, mèter,
fòn / corso delle acque nelle rocce – (s.f.) vèna poşàr, puşàr, rimètar, sistemàr.
/ costruzione atta a sbarrare corsi d’acqua – adagiarsi, v. – butàrse, poşàrse.
(s.f.) dìga / acqua gassata – (s.f.) gasòşa / im- adagio, avv. – 1 adàşio, apiàn, co la fiàca,
pregnare d’acqua – (v.) bonbàr / muoversi piàn. 2 (s.m.) lènto.
come l’acqua che stia per bollire – (v.) buligàr Adalgisa, n.p. – Cìşa.
/ onomatopea dell’acqua cadente, traboccante adattare, v. – adatàr: che si adatta – che l se
da una stretta apertura – (onomat.) cloclò / bàşa.
piccola distesa d’acqua – (s.m.) stàgno / riga- adattato, agg. – datà, adàto.
gnolo d’acqua – (s.m.) pisolòn / apparecchio a addensare, v. – inmuciàr.
forma di bottiglia atto a contenere acqua gas- addentare, v. – adentàr, morsigàr, roşigàr.
sata – (s.m.) sifòn / impregnato d’acqua – addesso, avv. – adèso, des.
(s.m.) aquadìso / acqua in bocca – (escl.) mùci addestrare, v. – alenàr.
/ rovescio di pioggia – (s.f.) montàna. addietro, avv. – fa, drìo, driocùl, indrìo.
acquaio, s.m. – bòca de scàfa, lavandìn, lavèl: addio, loc. – (escl.) adìo, ciào, dìo: addio ai –
acquaio di pietra – (s.f.) scàfa. (loc.) dìo i / si dice addio anche alle cose –
acquaragia, s.f. – aquaràşa. (loc.) adìo.
acquasantiera, s.f. – pilèla, pilèta. addirittura, avv. – gnentemèno.
acquavite, s.f. – gràpa, şgnàpa, tràpa: bic- additare, v. – segnàr col dèo.
chierino di acquavite – (s.m.) bicerìn de tràpa. addizione, s.f. – (scol.) adisiòn, più, sòma.
acquazzone (piovasco), s.m. – piovàda, pio- addobbare, v. – adobàr.
vàsa, şlavàso, şlavasòn. addobbo, s.m. – vd. abbellimento.

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aa

addolcire, v. – dolsìr. Adriano, n.p. – Andriàno.
addolorare, v. – vd. accorare. adulare, v. – adulàr, far le bèle, licàr, ònşar,
addolorato, agg. – adolorà, dolorà. ònşer, ontolàr.
addome, s.m. – pànsa. adulazione, s.f. – ònta, rufianèso.
addomesticare, v. – domestigàr. adulatore, s.m. – lecapìe, licacùl, rufiàn.
addomesticatore, s.m. – (a. e m.) tàngaro. adulterare, v. – adulteràr, faturàr, potaciàr.
addormentare, v. – indormensàr, indorminsàr. adulterato, agg. – bastardà, faturà.
addormentarsi, v. – indormensàrse, indor- adulterio, s.m. – còrno.
minsàrse. adulto, agg. – 1 gràndo. 2 (agg.) òtimo.
addosso, avv. – adòso, dòso, indòso. aeroplano, s.m. – aeroplàno, aparèchio, aro-
addurre, v. – contrastàr, opòner. plàn, rioplàno, roplàn, roplàno.
adeguare, v. – aconpagnàr. afa, s.f. – bogìstro, boìstro, caldàna, sòfigo.
Adele, Adelia, n.p. – Adèlia, Adelìna, Dèle, affabile, agg. – a la bòna, a la man.
Dèlia. affaccendarsi, v. – dàrse de far, inpegnàrse.
adempiere, v. – adenpìr. affaccendato, agg. – afanà, indafarà, inpegnà,
aderente, agg. – arènte, tacà, vecìn, vesìn, vi- ocupà, spaşimà.
sìn: nome con cui si chiamano gli aderenti a un affacciare, v. – afaciàr, afasàr, afaşàr.
partito di ispirazione marxista – (s.m.) conpà- affacciarsi, v. – afasàrse, mèterse sul balcòn.
gno. affamare, v. – afamàr.
aderire, v. – aderìr. affamata, agg. – afamàda, famòşa: essere af-
adesione, s.f. – adeşiòn. famati – (v.) magnàr ànca ciòdi.
adesso, avv. – adèso, dèso, òra. affannare, v. – afanàr.
adiacente, agg. – tacà, vecìn, vesìn, visìn. affannarsi, v. – matişàr, stentàr, strusiàrse.
adirare, v. – inbilàr. affannato, agg. – afanà, spaşimà.
adirarsi, v. – danàr, inbes’cialìr, incasàrse, in- affanno, s.m. – (mal.) afàno, dolòr, spàşimo,
lunàr, matişàr, rabiàr. strùsio.
adocchiare, v. – ociàr, far la tìra, spiàr, spio- affannoso, agg. – afanòşo, bòlso.
làr. affare, s.m. – afàr, mistièr: chi cerca e fa affari
adolescente, s.m. – fiòl, tòşo. – afarìsta / affare conclusosi male – fiàsco /
adolescenza, s.f. – adolesènsa, giovinèsa, mu- giro losco di affari dove si ricavano compensi
larìa: peluria degli adolescenti – (s.m.) pel illeciti – (s.f.) magnadòra / intromettersi in
màto. affari altrui – (v.) mis’ciàr, misiàr.
adombrare, v. – inonbràr (spaventare). affascinare, v. – fasinàr, incantàr, orbàr.
adombrarsi, v. – spaurìrse (del cavallo). affaticare, v. – stracàr, stufàr.
adontarsi, v. – vd. adirarsi. affaticarsi, v. – bacanàrse, stufàrse.
adoperare, v. – doperàr, dopràr, uşàr. affatto, avv. – afàto, a fàto, debàndo, dibàndo,
adoperato, agg. – uşà. mìga.
adorare, v. – adoràr, amiràr, miràr. affatturare, v. – faturàr.
adornare, v. – vd. abbellire. affermare, v. – afermàr, dir de sì: voce per
adornarsi, v. – induriàrse. esprimere meraviglia, decisa affermazione –
adottare, v. – adotàr. (escl.) òstriga.

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a a

afferrare, v. – aferàr, becàr, brancàr, brincàr, şènte.
ciapàr, guantàr, rafàr, spigàr. affondare, v. – afondàr, fondàr, fondàrse, fon-
afferrarsi, v. – guantàrse, tegnìrse. gàr, ndar sòto.
affettare, v. – afetàr, tajàr a fète. affossatore, s.m. – (a. e m.) becamòrto, be-
affettata, agg. – gnàgnola. chìn, pesigamòrto, pisigamòrto.
affettazione, agg. – (fig.) cagàda. affrancare, v. – afrancàr, francàr.
affetto, s.m. – 1 afèto, ben: provare affetto affrancazione, v. – afrancasiòn.
per qualcuno – (v.) volèr ben a ùno. 2 (agg.) affrettarsi, v. – mòverse, şbrigàrse: affrettarsi
ciapà, colpì, infetà: riferito a malattia – inpe- troppo – presipitàr.
stà. affrontare, v. – afrontàr, agredìr, bordàr, con-
affettuoso, agg. – afetuòşo, cocolòn. bàtar, frontàr, saltàr dòso.
affezionare, v. – afesionàr. affronto, s.m. – malagràsia, tòrto.
affezionato, agg. – afesionà. affumicare, v. – fumigàr, infumigàr.
affezionarsi, v. – afesionàrse, ciapàr amòr: affumicato, agg. – fumigà.
fare affidamento – başàrse. afide, s.m. – (zool.) pùlişe.
affezione, s.f. – mal, malàn, malatìa, malòr. afonia, s.f. – (mal.) maràntiga, rànsego.
affibbiare, v. – ficàr, rifilàr. afro, agg. – àspro.
affidare, v. – afidàr, dar in consègna. africo, s.m. – garbenàso, garbìn.
affiggere, v. – inpicàr, petàr, picàr, tacàr: af- agente, s.m. – (a. e m.) polisiòto, guàrdia,
figgere un manifesto – tacàr un cartelòn. şbìro (agente di polizia).
affilare, v. – gùar, gusàr: affilare la falce fie- agevolare, v. – agevolàr.
naia – bàtar, bàter la fàlse, gùar la fàlse. agevole, agg. – còmodo.
affilatrice, s.f. – mòla. agganciare, v. – gansàr, ingansàr.
affilatura, s.f. – gùada. aggancio, s.m. – (fig.) gànso, ranpigòn, ran-
affinché, cong. – vd. acciò. pìn.
affisso, s.m. – telèr. aggeggio, s.m. – ròba, sacramènto, şavàjo,
affittare, v. – afitàr, fitàr: affittacamere – (s.m.) tàtara.
fitacàmere. agghindarsi, v. – 1 incincirinàrse, induriàrse,
affitto, s.m. – afìto. mèterse in ghìngherli. 2 vd. adornarsi.
affituario, s.m. – paròn. aggirare, v. – giràr, revoltàr, şvoltàr, vòltàr.
affliggere, v. – 1 crusiàr, martorişàr, pasiònar, aggiungere, v. – agiùnger, şlongàr (el vin),
tasàr. 2 vd. accorare. sònşer, şontàr.
affliggersi, v. – crusiàrse, pasionàrse. aggiunta, s.f. – şònta, şontadùra: aggiunta
afflitto, agg. – vd. abbattuto. verbale – (s.f.) pèsa / in aggiunta – (avv.) par
afflizione, s.f. – aflisiòn, travàjo. desòra, persòra, (loc.) de soravìa.
afflosciare, v. – fiapìr, infiapìr. aggiustare, v. – acomodàr, comodàr, condìr,
affluire, v. – afluìr. drisàr, giustàr, governàr, saldàr, şustàr: ag-
affogare, v. – negàr. giustare con mezzi di fortuna, arrangiare –
affollare, v. – afolàr, colmàr, genpìr, inbonìr, rangiàr / aggiustare qualcuno – consàr ùno par
incoconàr, inpenìr, inpienìr, inpinìr. le fèste.
affollato, agg. – afolà, fodrà, incalcà, pièn de aggiustasedie, s.m. – (a. e m.) consacarèghe.

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aa

agglomerare, v. – aglomeràr. lana – (s.m.) fèri / ago crinale – (s.f.) forchèta
aggomitolare, v. – ingrufolìr. / ago da calza, aguccia – (s.f.) gùcia / ago della
aggrappare, v. – granpàr. bilancia – àgo de la balànsa / ago delle vespe
aggrapparsi, v. – brincàrse, ciapàrse, gran- – àgo / ago del salumiere – àgo de òso / ago del
pàrse, picàrse, ranpigàrse, tacàrse, tegnìrse. materassaio – àgo del stramasèr / ago di sicu-
aggredire, v. – 1 agredìr, saltàr dòso. 2 vd. af- rezza – firmò, pontapèto / ago magnetico della
frontare. bussola – àgo dèla bùsola / ago della lucerna
aggrinzare, v. – ranşigàr. – àgo / ago per la macchina – àgo dèla mà-
aggrovigliare, v. – bigolàr, incricàr, ingru- china / ago da maglia – àgo de màja / grosso
màr, intorcolàr. ago usato per fare lavori a maglia, a rete –
aggrovigliato, agg. – bigolòşo, intrigà. (s.m.) unsinèto / la cruna dell’ago – (s.m.)
agguagliare, v. – aconpagnàr. bùşo del àgo, (s.f.) recèta / mettere il filo nella
agguantare, v. – guantàr. cruna dell’ago – (v.) infilàr, inpiràr / portaaghi
agguantarsi, v. – vd. afferrarsi. – (s.m.) agariòl / specie di ago ritorto per la-
agile, agg. – şgàjo, şvèlto. vori a rete, uncinetto – (s.m.) achèrle / spillo da
agio, s.m. – comodità: stare con tutti gli agi – balia – (s.m.) àgo de bàja, àgo de sicurèsa /
(s.m.) pàpa. spillo – (s.m.) àgo de pòmola.
agire, v. – agìr, far, şbatociàr: agile e atletico agonia, s.f. – agonìa, angonìa, biondomarìa.
– (agg.) savàta. agonizzare, v. – tiràr el segòn, tiràr le ùltime
agitare, v. – agitàr, deşmisiàr, misiàr, remenàr, scorèşe.
şbàtar, şbàter, scorlàr: agitare per fare il vento, agoraio, s.m. – agariòl.
sventolare – (v.) şventolàr. Agostino (Augusto), n.p. – Agostìn, Gostìn,
agitarsi, v. – 1 agitàrse, misiàrse, remenàr, Gùsto, Gùsti, Gustìn.
scalmanàr. 2 vd. affannarsi. agosto, s.m. – agòsto, gòsto.
agitato, agg. – agità, scalmanà, spaşimà. agricoltore, s.m. – agricoltòr, canpagnòl, con-
agitazione, s.f. – agitasiòn, morbìn, morbi- tadìn, sapòn, vilàn: aia, luogo dove si fanno la-
nèso. vori agricoli, si raccoglie la paglia – (s.f.) àra,
agli, prep. – ài. làra, postìşia / fattore agricolo – (a. e m.) ga-
aglio, s.m. – (bot.) àgio, àjo, brişighèl: aglio stàldo / tenuta agricola – (s.f.) stànsia.
selvatico, porraccio – (bot.) àjo sàlvadigo / agrifoglio, s.m. – (bot.) spàrişo de bruschèra.
giovane scapo dell’aglio – (s.m.) şèto / in ga- agrimensore, s.m. – (a. e m.) giòmetra, sti-
stronomia, far prendere all’aglio in cottura un madòr.
colore biondo scuro – (v.) doràr / sorta d’aglio, agro, agg. – vd. acre.
scalogno – (bot.) scalògna / spicchio d’aglio – agrodolce, agg. – garbodòlse.
(s.m.) spìgo / treccia d’aglio – (s.f.) drèsa, rè- agucchiare, v. – guciàr.
sta / capo d’aglio – (s.f.) tèsta de àjo. aguccia, s.f. – gùcia.
agnello, s.m. – (zool.) agnèl, anièl: agnello aguglia, s.f. – (itt.) anguşìgolo, bişighìn.
adulto castrato – (agg.) castrà / vello del- agugliata, s.f. – guciàta, vèta.
l’agnello – (s.f.) agnelìna. agutoli, s.m. – (bot.) spindecrìsto (pianta).
Agnese, n.p. – Gnèsa, Gneşìna. aguzzare, v. – 1 gùar, gusàr: aguzzare la vista
ago, s.m. – àgo, àgo de cuşìr: aghi lunghi da – (v.) tiràr i òci. 2 vd. affilare.

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aa

aguzzino, s.m. – agusìn. pesco – pestrighèr / pino – pìn / pioppo – tal-
ah, inter. – a. pòn / prugna – suşinèr / pruno selvatico – bru-
ahi, inter. – àja (esclamazione di dolore). gnolàro / rovere – ròvene / salice – salegàro /
aia, s.f. – àra, làra, còrte, postìşia: menare il sambuco – sanbùgo / sorbo – brincolàro, sor-
cane per l’aia – (v.) menàr el can tòrno par vàro / tiglio – tìljo / vetrice – venchèr / visciolo
gnènte. – visoghèr: albero della cuccagna – (s.m.) pal
aitante, agg. – gajàrdo. dèla cucàgna / albero di Natale – (s.m.) àlbaro
aiuola, s.f. – ortişèl, vanèşa. de Nadàl / albero giovane – (s.f.) stànga / cor-
aiutare, v. – agiutàr, giutàr, iutàr, jutàr. teccia dell’albero – (s.f.) scòrsa / foglia d’al-
aiuto, s.m. – agiùto, aiùto, ajùto: esclama- bero – (s.f.) fòja / gemma dell’albero – (s.m.)
zine, aiuto! – (escl.) eilà! bòcolo / germogliare degli alberi – (v.) butàr i
aizzare, v. – isàr, mètar su, (fig.) inpisàr. bocòli / insieme dei rami e delle foglie, chioma
ala, s.f. – àla: tarpare le ali – (v.) sbasàr le àle. – (s.m.) ciùfo de ràmi / l’albero avvizzisce – el
alambiccare, v. – lanbicàr. àrboro se sùga / ordine di alberi disposti in fila
alambicco, s.m. – lanbìco. – filàr, strìca / radice degli alberi – (s.f.) radìşa
alare, s.m. – cavedòn. / segnare gli alberi – segnàr i àlbari / ramo
alba, s.f. – 1 àlba, prìma matìna: alzarsi al- d’albero – (s.f.) ràma, (s.m.) ràmo / ramo-
l’alba – (v.) èsar bonorìvo. 2 (n.p.) Alba, Al- scello senza foglie e secco – (s.m.) ramèto
bina, Albino – Bìna, Bìno, Şòra. sèco / storcere l’albero – (v.) stòrşer l’àlbaro /
albeggiare, v. – albişàr, s’ciarìr. tagliare i rami degli alberi dopo che questi
alberello, s.m. – (bot.) alberèl, arborìn: rad- sono stati abbattuti – (v.) sterpàr / tagliare un
drizzare l’alberello – (v.) regolàr l’àlbaro; (pl.) albero – (v.) butàr şo / tronco d’albero – (s.m.)
alberelli – arborìni, novelàme, nuvelàme; po- trònco.
chi, uniti e di basso fusto – (s.f.) màcia. Alberto, Gilberto, n.p. – Bèrto.
albergare, v. – vd. accogliere. albicocca, s.f. – (s.m.) armelìn (frutto).
albergatore, s.m. – (a. e m.) penşionànte. albicocco, s.m. – (bot.) armelìn, armelinèr,
albergo, s.m. – otèl. ermelìn.
albero, s.m. – (bot.) àlbaro, àrbol, àrboro, ar- albo, s.m. – àlbum, àlbun.
bùro: abète – abèdo / acacia – càsia / caco – album, s.m. – vd. albo.
càco / carpino – càrpeno / castagno – casta- albume, s.m. – biànco, ciàra.
gnèr / cipresso – anciprèso / ciliegio – sa- alburno, s.m. – (s.f.) scòrsa şiòvane (cortec-
rieşèr / corniolo – corgnolèr / cotogno – co- cia giovane dell’albero).
dognèr, pòmo codògno / fico – fighèra / noce alcione, s.m. – (orn.) cro, crog.
– noghèr, noghèra / albero di prugne gialle – alcolista, s.m. – alcolişà, inbriaghèla, inbria-
amolèr / faggio – faghèr / frassino – fràsene / gòn, pìrja: preso dall’alcol – (agg.) ciòlto,
gelso – morèr / ginepro – şanèvero / giug- ciùco.
giolo – şişoghèr / ippocastano – castagnèr sal- alcolizzare, v. – alcolişàr.
vàdigo / larice – làreşe / lauro – lavernàro / lo- alcolizzato, s.m. – 1 (agg.) alcolişà, (scherz.)
dogno – bagolaro / mandorlo – mandolèr / bruşà nel figà, (s.f.) inbriaghèla. 2 vd. alcoli-
melo – pomàro / nespolo – gnespolèr / noc- sta.
ciolo – noşelèr / olivo – lolìvo / pero – perèr / alcool, s.m. – àlcol: alcol denaturato, etilico –

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(s.m.) spìrito. alleanza, s.f. – acòrdo, pàto.
alcuno, agg. – arquanto. alleare, v. – aleàr.
Alessandra, Alessandro, n.p. – Sàndra, San- allegretto, agg. – alegrèto.
drìna, Sàndi, Sàndro. allegria, s.f. – alegrìa, contentèsa, (loc.) in
aletta, s.f. – àla (aletta di volatile). grìngola, (s.f.) legrìa, (s.m.) morbìn: pieno di
alettone, s.m. – fratàso, fratòn. allegria – (agg.) morbinòşo.
alfabeto, s.m. – vd. abbiccì. allegro, agg. – alègro, lègro, vispaciòto: tipo
alfiere, s.m. – alfièr. allegro – (s.m.) mataràn, materàn; allegra,
Alfredo, n.p. – Frèdo. agg. – lègra.
alice, s.m. – (itt.) sardòn: tipo di alice minuta allegrone, agg. – alegròto.
– nìcio. allenare, v. – alenàr.
alienato, agg. – batù, ciapà, fòra de tèsta, allenatore, s.m. – alenadòr.
girà, matìo, màto, s’centrà, spostà, tocà. allentare, v. – lascàr, molàr, sedàr, şmolàr,
alimentare, v. – insasiàr, sasiàr, tiràr su. şmolasàr, stèndar.
alimento, s.m. – magnàr: alimento giorna- allentato, agg. – làsco.
liero – (s.f.) panàtica. allerta, s.f. – lèrta.
alito, s.m. – fià: a chi puzza l’alito – (fig.) fò- allertare, v. – alertàr, lertàr.
gna. allestire, v. – preparàr.
alla, prep. – àla, sul: alla buona (loc.) – àla allettare, v. – invojàr, luşingàr, piàser, (fig.) li-
bòna de Dìo, àla màta vìa, bàsta che sìa. sàr.
allacciare, v. – inşaviàr, ligàr: allacciare le allevare, v. – alevàr, rilevàr, tiràr su.
cinture – (v.) mètarse le sintùre. allibito, agg. – imatonì, inmatonì, inbalumì, in-
allacciatura, s.f. – bràga (allacciatura di me- papinà: rimanere allibito – (volg.) restàr de
tallo). mèrda.
allagamento, s.f. – aluviòn, brentàna, còlma, allievo, s.m. – (scol.) aprendìsta, garşòn.
inondasiòn, montàna. allineare, v. – mètar in fìla, rifilàr.
allagare, v. – alagàr, lagàr. allisciare, v. – lisàr.
allagato, agg. – alagà, lagà. allocco, agg. – alòco, ciùco, ciùso, mamalùco:
allampanato, agg. – sùto còme na rènga. rimanere come un allocco – (v.) restàr inpa-
allampato, agg. – incrosòla. pinà.
allappare, v. – ligàr. allodola, s.f. – (orn.) alòdola, lòdola.
allargare, v. – anpliàr, destiràr, distiràr, largàr, allogare, v. – logàr.
şlargàr. alloggiare, v. – 1 alogiàr, logiàr. 2 vd. acco-
allargarsi, v. – şlargàrse. gliere.
allarmare, v. – alarmàr. alloggio, s.m. – penşiòn (alloggio e vitto).
allarmarsi, v. – alarmàrse. allontanare, v. – alontanàr, mandàr vìa, spe-
allascare, v. – lascàr. dìr vìa: allontanare in maniera drastica, sfrat-
allattare, v. – alevàr, dàrghe la làte, latàr, te- tare – (v.) sfratàr.
tàr, tiràr su: allattare artificialmente – (v.) dar allontanarsi, v. – vd. abbandonare.
la ciùcia. allora, avv. – alòn, alòra, dònca, ebèn, inelòra,
alle, prep. – àle, de le. lòra.

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alloro, s.m. – (bot.) alòro, làvarno, làverno, altrimenti, avv. – derèsto, senò, sinò.
şlàvino. altro, agg. – àltro: quell’altro – (pron.) que-
alluce, s.m. – dèo gròso. làltro.
allucinazione, s.f. – alucinasiòn, balumèra. altroché, avv. – sicùro!
alludere, v. – alùder. altroieri, s.m. – altrogiòrno, altrojèri.
alluminio, s.m. – alumìnio, lumìnio. altrove, avv. – despàrte.
allungare, v. – dilongàr, rişònşer, şlongàr, altura, s.f. – mònte, rìva: piccola altura –
şlungàr, tiràr. (s.m.) pomolàro.
allungarsi, v. – crèsar, crèser, şlongàrse, sti- alunno, s.m. – alùno, scolàro: alunno negli-
ràrse. gente – (s.m.) scaldabanchi / insieme di alunni
allungato, agg. – şlongà. – (s.f.) clàse.
alluvione, s.f. – 1 montàna. 2 vd. allagamento. alveare, s.m. – alveàr, trònbo.
almanaccare, v. – stroligàr. alzare, v. – alsàr, levàr: alzare il gomito – al-
almanacco, s.m. – almanàco, calandàrio, lu- sàr l còmio / alzare i prezzi – crèsar i prèsi / al-
nàrio. zare i tacchi – dàrsela / alzare le spalle – far
almeno, avv. – almànco, pùsto. bào.
Almerico, n.p. – Merìgo. alzarsi, v. – alsàrse, drisàrse, risàr.
almuzia, s.f. – almùsia. alzati, v. – (escl.) òpa, oplà.
alosa, s.f. – (itt.) agòn. alzavola, s.f. – (orn.) ànara, şarşègna.
alpino, s.m. – alpìn. amabile, agg. – corèto, degnèvole, fin.
alquanto, avv. – vd. abbastanza. amabilità, s.f. – bonagràsia.
altalena, s.f. – (gio.) altalèna, dìndola, dòn- amalgama, s.f. – misiànsa, şbròdigo.
dolo, sìtolo sòtolo, tìngoli tàngoli (altalena so- amalgamare, v. – inpastàr, intenperàr,
spesa). mis’ciàr, misiàr, remenàr, tenperàr.
altare, s.m. – altàr: altare maggiore – altàr amante, s.m. – amànte, (s.f.) moròşa, (s.m.)
magiòr, altàr majòr. moròşo, (fig.) fiàma.
altarino, s.m. – (s.f.) ancòna, (s.m.) capitèl. amanuense, s.m. – (a. e m.) scribacìn, scrivàn.
alterarsi, v. – andàr insième, mufìr. amaranto, s.m. – (bot.) veludìn.
alterazione, s.m. – (mal.) terasiòn (sbalzo di amarasca, s.f. – (bot.) maràsca.
temperatura del corpo). amare, v. – amàr, volèr ben.
alterco, s.m. – vd. accapigliamento. amaretto, s.m. – amarèto (biscotto).
alterigia, s.f. – (fig.) cagàda. amarezza, s.f. – amarèsa, dispiasèr, strùsio.
altezza, s.f. – altèsa. amaro, agg. – 1 màro. 2 vd. acerbo.
altezzoso, agg. – cagòn. amarognolo, agg. – amaròtico.
alticcio, agg. – alègro, bevù, ciòlto, ciùco, amatore, s.m. – cotolòn, galèto, licamòne,
stòrno. putanièr, scotolòn.
altitudine, s.f. – vd. altezza. ambasciata, s.f. – anbasàda, inbasàda.
alto, agg. – àlto, gràndo, lòngo: parte più alta ambasciatore, s.m. – anbasadòr.
– (s.f.) sìma / più in alto – (avv.) su, sùşo. ambedue, agg. – dùti do.
altresì, avv. – ànca, ancòr, ancòra, nca, vìa. ambiente, s.m. – anbiènte, locàl, lògo, pòsto,
altrettanto, avv. – altretànto. stànsa: ambiente brutto e misero – (agg.) ca-

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ponàro / piccolo ambiente – (s.m.) gabiòto. ammazzatoio, s.m. – masèlo.
ambizione, s.f. – anbisiòn. ammettere, v. – acetàr, amètar, convignìr, pro-
ambra, s.f. – ànbra. vàr, riconòser.
ambrogetta, s.f. – matonèla, piastrèla. ammiccare, v. – schisàr de òcio, segnàr.
ambrosia, s.f. – màna. amministrare, v. – governàr: amministrare il
ambulante, agg. – nòtolo, şbrindolòn, sìn- battesimo – batişàr.
gano, şlondrigòn. amministratore, s.m. – (a. e m.) fatòr (am-
ambulanti, s.m. – marcà (venditori ambu- ministratore di una fattoria agricola).
lanti). amministrazione, s.f. – aministrasiòn.
ambulanza, s.f. – anbulànsa, croceròsa. ammirare, v. – 1 miràr. 2 vd. adorare.
ambulatorio, s.m. – anbulànsa. ammirazione, s.f. – amirasiòn, maravèja:
Amelia, n.p. – Mèlia. cosa che desta ammirazione, meraviglia – (s.f.)
America, n.p. – Mèrica. maravèja.
Americano, s.m. e agg. – Mericàn. ammodo, avv. – còme.
amicizia, s.f. – amicìsia, amisìsia. ammogliare, v. – amoljàr.
amico, s.m. – amìgo, conpàgno, conpàre, ammogliarsi, v. – maridàrse, spoşàrse.
cùme. ammollare, v. – inbonbìr, mètar a mòjo, mo-
ammaccamento, s.m. – rusòn. jàr, şmojàr, şupàr.
ammaccare, v. – macàr, macasàr. ammollato, agg. – bagnà, brònbo, inşupà,
ammaccarsi, v. – bàtarse, macàrse. mòjo, mòle, negà, umidì, ùmido.
ammaccato, agg. – macà. ammollata, agg. – bagnàda, negàda.
ammaccatura, s.f. – macadùra. ammollire, v. – bronbolàr.
ammaestrare, v. – amaestràr, domàr. ammoniaca, s.f. – amonìaca.
ammaestratore, s.m. – vd. addomesticatore. ammonimento, s.m. – befèl, riciàmo, (s.f.)
ammalarsi, v. – amalàrse, malàrse. filàda, lavàda, lisiòn, oservasiòn, rangiàda,
ammalato, s.m. – malà: ammalato gravemente rengàda, , salàta, sigàda.
– el xe drìo tiràr le stràse. ammonire, v. – amonìr, predicàr, sigàr.
ammaliare, v. – 1 insinganàr. 2 vd. affasci- ammorbare, v. – infetàr, inpestàr, inspusolìr,
nare. spusàr.
ammassare, v. – amasàr, inmuciàr, ingrumàr, ammortizzare, v. – amortişàr.
mètar in mùcio, pestàr. ammosciare, v. – vd. afflosciare.
ammasso, s.m. – 1 ingrumàda, (fig.) mònte, ammucchiare, v. – inmuciàr, muciàr.
mùcio, trèsa. 2 vd. accumulo. ammucchiato, agg. – inmucià, mucià.
ammattire, v. – basilàr, dar i nùmari, diven- ammuffire, v. – 1 far la mùfa, mufìr. 2 vd. al-
tàr màto, giràr, inpasìr, ndar fòra de tèsta, terarsi.
şavariàr, şurlàr. ammuffito, agg. – mufì.
ammazzare, v. – 1 copàr, masàr. 2 vd. ac- ammutolire, v. – diventàr mùto, imutìr, tàşar,
coppare. tàşer.
ammazzarsi, v. – copàrse: ammazzarsi di la- amnistia, s.f. – 1 gràsia. 2 vd. abbuono.
voro – scanàrse. amo, s.m. – làmo.
ammazzato, s.f. – masà. amolo, s.m. – (bot.) amolèr, àmolo.

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amore, s.m. – amòr, amòre / relazione amorosa vai – ti ti vàghi / egli va – lu el va / noi andiamo
segreta – (s.f.) scondariòla. – novàltri ndèmo / voi andate – ovàltri ndè /
amoreggiamento, s.m. – moroşèso. essi vanno – lòri i va.
amoreggiare, v. – far l’amòr, moroşàr, (fig.) andatura, s.f. – 1 ànda, stìle: andatura di per-
parlàr. sona che cammina in fretta, piegato da una
amoroso, agg. – vd. amante. parte – (fig.) burìna / andatura irregolare del
ampiamente, avv. – 1 anplamènte. 2 vd. ab- cavallo – (s.f.) tràina. 2 vd. andamento.
bastanza. andito, s.m. – àndito: andito lungo attraverso
ampliare, v. – ingrandìr, largàr, şlargàr. il quale si arriva ai cortili delle case, androne
amputare, v. – ragià, tajàr, segàr. – (s.f.) landròna.
analfabeta, s.m. e agg. – gnorànte, ileteràto, andirivieni, s.m. – va e vièn de şènte (andiri-
inalfabèta, mus, nalfabèta, sapòn. vieni di persone).
analgesico, s.m. – calmànte. Andrea, n.p. – Andrìno, Drèa.
analisi, s.f. – nàlişi. anellino, s.m. – anelìn.
analizzare, v. – analişàr. anello, s.m. – anèl, anèlo, (scherz.) ricèla:
ananas, s.m. – (bot.) ànana, ànanas. anello di poco valore – (scherz.) sàiba / anello
anarchico, agg. – anàrtico. di fidanzamento – (s.f.) fède / anello nuziale,
anatra, s.f. – (orn.) ànara. vera – (s.f.) vèra / munire di anello – (v.) ina-
anatroccolo, s.m. – (orn.) anarèlo. nelàr / sorta di anello di pietra murata a qual-
anca, s.f. – fiànco. che metro d’altezza all’esterno delle case, nel
anche, cong. – 1 ànca, ancòr, ancòra, e, nca, quale si collocava una traversa di legno per
senò: anche se – sibèn. 2 vd. altresì. stendere i panni – (s.m.) anèl, (s.f.) pjèra col
ancheggiare, v. – menàr el cul, scotolàr. bùşo / anello per tende – (s.f.) verèta.
ancora, avv. – 1 ancòra, denòvo, indrìo, anemico, agg. – nèmico.
ncòra, vìa. 2 (s.f.) àncora: specie di ancorotto anemone, s.m. – (bot.) àstro biànco, stèla
a quattro marre, per ripescare oggetti caduti nei biànca (anemone bianco dei boschi).
pozzi – (s.m.) ranpigòn. anestesia, s.f. – indòrmia, nesteşìa.
andamento, s.m. – (s.f.) ànda, andadùra, anestetico, s.m. – calmànte, indòrmio.
pièga. anfratto, s.m. – (s.f.) fòiba, gròta, sperònga.
andana, s.f. – rengàda. angariare, v. – (fig.) stangàr.
andare, v. – andàr, andàre, dar, ndar: andare Angela, n.p. – Anşòlèta, Anşolìna, Anşolòna.
alla cerca – (s.f.) batùda / andare a dormire – angelo, s.m. – 1 ànşolo. 2 n.p. – Anşolèto,
andàr in paiòn, distiràr i cràchi, seràr i òci / Ànşolo.
andare a quel paese! – (volg.) va in mòna! / an- angina, s.f. – (mal.) ingìna.
dare a male – vd. alterarsi / andar via, batter- angioletto, s.m. – anşolèto.
sela – papusàr / andare qua e là, vagare – va- angioma, s.f. – (mal.) vògia, vòja.
gàr / andare su – montàr, ndar su, ranpigàrse angiporto, s.m. – andròna.
/ invito ad andarsene – ària, pònpa, dài dài, ca- angoliera, s.f. – cantonàl.
mìna / andarsene di nascosto – mocàrsela , angolo, s.m. – àngolo, cantòn, còmio.
(fig.) papusàr, ponpàr / voci del verbo andare angoscia, s.f. – afàno, preocupasiòn, strènta,
(indicativo presente), io vado – mi vàgo / tu strùsio.

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angosciare, v. – angosiàr. forfişèta / formica – formìgola, fonrìgola /
angosciarsi, v. – pasionàrse, preocupàrse. faina – fugìna / testuggine palustre – gajàndra,
anguilla, s.f. – (zool.) bişàto. tartarùga / millepiedi – galìa, golìa, sento-
anguria, s.f. – (bot.) angùra, angùria, cocò- gànbe / gallina – galìna / gallo – gàlo / gatto
maro, cucùmaro. – gàto / femmina del gatto – gàta / gatto sel-
angustia, s.f. – travàjo. vatico – gàta salvàdiga / gattino – gateşìn,
anice, s.f. – (bot.) àgneşi, ànişe. gatişìn / ghiro – ghìro / grillo campestre –
anima, s.f. – ànema, ànima, cris’ciàn: indivi- grìlo / grillotalpa, zuccaiola – grilotàlpa, pe-
duo – (s.f.) persòna. sigamòrto / lombrico da terra – griş, grìs’cia,
animale, s.m. – anemàl, animàl, bès’cia, bè- vèrmo de tèra / iena – jèna / elefante – lefànte,
stia / animalaccio – bestiàsa: (zool.) maggio- leofànte, liofànte / leone – leòn / lepre – lèvero,
lino – agariòl, gagariòl, mandriòl, molinèl, lèvro, lièvro / ramarro – lişavòlpe, verdòn /
mulinèl / anatroccolo – anarèlo / agnello – lupo – lòvo, lùpo / chiocciola senza guscio – lu-
anièl / biscia, serpe d’acqua – aquaròla / màga / lucertola – luşèrta, scùcera / lucciola –
mucca, vacca – armènta, vàca / verme dei lùsola / cimice delle piante – martìn spusadòr
bambini – ascàride / gorgoglione, torchio – ba- / martora – màrtire / moscerino – moschìn,
bòşo / blatta, scarafaggio – bàcolo / moltone – moscolìn / mosca da carne – moscòn / mosca
bèco, moltòn, montòn / tignola del grano – bè- cavallina – moscòn de cavàl, tavàn / mulo –
s’cia nègra / coccinella – bes’ciolìna, marìa mùlo / asino – mus / toporagno – mus’ciariòl
òrba, pinpinèla / vipera – bìpara, bìpera, vì- / maschio dell’oca – òco / orbettino – orbeşìn
para / bue, manzo – bo / lumaca – bòbolo, bò- / gallina (razza grossa) – Padovàna / pappataci
bulo, bòvolo / volpe – bòlpe, vòlpe / rospo – – papatàşi / bruco dei cavoli e della vite – pa-
bòta / femmina del cane – càgna / calabrone – sto / sitotroga – pavèa / larva del baco da seta
calabròn, grovòn, vergòn / idrometra – cali- – pavèa de cavaljèr / pidocchio – pedòcio / pi-
ghèr / cammello – camèl / camoscio – camò- docchio dei cavoli – pedòcio dèi bròcoli / pi-
sio / cane – can / tonchio dei fagioli – carabèl docchio pollino – pedòcio dèle galìne, pulisòn
/ bruco della farfallo, tarlo del legno – caròl / / piattone, pidocchio del pube – piàtola / pe-
bruco della farfalla – rùga / cavallo – cavàl / cora – piègora / pulcino – poleşìn, pulişìn / rin-
cavalla – cavàla / cavalletta – cavalèta, salta- chite, punteruolo della vite – pontariòl, pun-
cavalèta, saltamartìn / bombice del gelso – tariòl, tabachìn, torciòn / maiale – pòrco /
cavalièr / cavalla giovane – cavalìna / cavallo cinghiale – pòrco salvàdigo / istrice – porco-
matto – cavalòn / libellula – cavaòci, roplàno spìn / afide, pulce – pùlişe / ragno – ràgno / mi-
/ capra – càvra / capriolo – càvra salvàdiga / gnatta o sanguisuga – sanguèta / salamandra –
capretto – cavrèto / maschio della capra – ca- tarantèla / serpente – sarpènte / zecca – sàvra,
vròn / chioccia – ciòca, clòca / coniglio – co- şèca / scorpione – scarpiòn, scorpiòn / scri-
nìgio, cunìn / cervo volante – diàvolo in caròsa vano – scrivàn / cicala – sigàla / cimice – sì-
/ tacchino – dìndio / tacchina ingrassata – din- mişe / talpa – tàlpa, talpìna / topo – sòrşo /
dièta / donnola – dònola / dorifora – dorìfara topo campagnolo – sòrşo de campàgna /
/ farfalla – farfàla / cicalina bianca – farfarìna tasso – tàso / tafano bovino – tavàr / toro – tòro
/ mantide – fìla madòna, monighèla, prèga / verme – vèrmo / vitello – vedèl, vidèl: animale
madòna / filossera – filòsera / forfecchia – fiacco e malandato – (agg.) crepalìn / accop-

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a a

piamento degli animali – (s.f.) mònta / animale gli animali – (s.m.) cròstolo / recinto – (s.m.)
inetto a riprodurre, sterile – (agg.) scìrco / bi- seràgio, seràjo / spingere gli animali – (v.)
bita abbondante ed insipida composta da ac- paràr.
qus, farina e semola che si dà per cibo agli ani- animalesco, agg. – àscaro, salvàdego, salvà-
mali – (s.m.) bevaròn, beveràjo, beveròn / digo.
bruschino per pulire gli animali da tiro – (s.m.) animella, s.f. – (s.m.) latişìn.
scartasìn / cacciar via, scacciar gli animali per animo, s.m. – 1 ànemo, (escl.) dài dài, madài:
spingerli alla posta – v. scasàr / chi costruisce patema d’animo – (s.f.) pasiòn. 2 (s.f.) na-
ed applica i ferri ai piedi degli animali – (a. e tùra, (s.m.) caràtere, disposizione d’animo –
m.) marascàlco / coda di animali – (s.f.) còda (s.m.) umòr.
/ collaretto che va sotto il collo degli animali da anitra, s.f. – (orn.) ànara.
soma, mezzo giogo – (s.f.) comatèla / coperta Anna (Annetta), n.p. – Àna, Anèta, Anìta,
sotto il basto degli animali – (s.f.) pèsa / gab- Nèta, Ninèta.
bia di giunchi che si mette al muso degli ani- annacquare, v. – 1 bagnàr, dar àqua, guajàr,
mali perché non mangino durante il lavoro, inaquàr, intenperàr, mojàr, şmojàr, tenperàr. 2
museruola – (s.m.) muşariòl, (s.f.) muşariòla, şlongàr, şlungàr: annacquare il vino – şlongàr
muşièra / zampa – (s.f.) sàta / il piccolo di un el vin.
animale – (s.m.) pìcolo / grasso animale d’in- annacquato, agg. – aquàdo.
fima qualità, per ungere cuoio, ruote e simili – annaffiare, v. – 1 bagnàr, guajàr, inbeveràr,
(s.f.) sùgna / il morire degli animali – (v.) cre- şbrufàr. 2 vd. annacquare (1).
pàr / insieme di animali – (s.m.) ciàpo / inte- annaffiato, agg. – vd. ammollato.
riora di animali – (s.f.) coradèla / insetto più annaffiatoio, s.m. – anafiatòjo, şbrufadòr.
grande della mosca, che punge a sangue gli annata, s.f. – anàda.
animali, mosca cavallina – (zool.) moscòn de annebbiare, v. – caligàr, nebiàr, nuvolàrse,
cavàl, tavàn / legaccio sottopancia per gli ani- scurìr.
mali – (s.f.) cìnghia, şèngia / levàr la pelle o la annebbiato, agg. – nebià, nuvolà.
cotenna di un animale – (v.) scortigàr / man- annegare, v. – 1 anegàr, negàr, şnegrìr. 2 vd.
giatoia per animali – (s.m.) corìnto, corìto / affogare.
mantello di animali – (s.f.) pèle / nato da in- annegato, agg. – negà.
crocio di razze – (agg.) bastardìn / organo ap- annerire, v. – anerìr, inegrişàr, negrişàr.
puntito di vari animali, pungiglione – (s.m.) annientare, v. – anientàr.
spin, spunşòn / parte dell’esofago negli animali anno, s.m. – àno: gli anni dai ’40 ai ’90 – (s.f.)
– (s.m.) gòso / piolo che si conficca per terra ànta / l’anno prossimo – àno che vièn / l’anno
per legarvi gli animali – (s.m.) piantòn / pro- scorso, passato – àno pasà, àno scòrso / modo
tettore degli animali domestici, Sant’Antonio di denotare un periodo di tempo, anni ed anni
Abate (17 gennaio) – (nom.) Sant’Antònio de – àni anòrum, àni anòri / spazio dell’anno in-
Vièna, Sant’Antònio del pòrco (in questa data, tero – (s.f.) anàda / anno bisestile – (s.m.)
a Buie, si portavano gli animali davanti al bişèsto.
duomo per la benedizione) / quarto di animale annodare, v. – ingropàr: annodare le stringhe
– (s.m.) quàrto / rene degli animali macellati delle scarpe – ligàr le scàrpe.
– (s.m.) rognòn / resti di letame sulla pelle de- annodatura, s.f. – gròpo, ligàmo.

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aa

annoiare, v. – anojàr, rònpar, secàr, şmonàr, tipatico – el me sta su le bàle.
stufàr, tediàr. antiquato, agg. – fòra de mòda, vècio.
annoiarsi, v. – rònparse, stufàrse. antiruggine, s.m. – antirùşine.
annoiato, fig. – àgro, secà, stùfo. antivigilia, s.f. – antivişìlia.
annotare, v. – notàr, scrìvar, segnàr. Antonia (Antonietta), n.p. – Antògna, Anto-
annotazione, s.f. – (scol.) anotasiòn. nièta, Èta, Nìna, Ntògna, Tonièta, Tonìna.
annullare, v. – anulàr, cancelàr, scancelàr, Antonio (Antonino), n.p. – Antògno, Anto-
stornìr: annullare una partita al gioco delle nièto, Antonìn, Ninèto, Nìni, Ninìn, Nìno, Ntò-
carte – butàr a mònte. gno, Tòni, Tonìn, Tòto.
annunciare, v. – anunsiàr: annuncio matri- antro, s.m. – cròta, gròta.
moniale – (s.m.) publicasiòn. anulare, s.m. – anulàr, dèo de anèl.
annuncio, s.m. – anùnsio. anzi, avv. – ànsi, invèse, pitòsto, prìma de.
Annunziata, n.p. – Nùnsia. anziano, s.m. – ansiàn, decàn, signòr, siòr,
annusare, v. – naşàr, niciàr, tabacàr, uşmàr. vècio: casa di riposo per anziani – ospedalèto.
annusata, v. – naşà, naşàda. anziché, cong. – ansichè, invèse.
annuvolarsi, v. – 1 inuvolàrse, nuvolàrse. 2 anzitutto, avv. – prìma de dùto.
vd. annebbiare. apatico, agg. – 1 indormisà. 2 vd. abulico.
annuvolato, agg. – 1 nuvolà. 2 vd. anneb- ape, s.f. – (zool.) àva, vèspa: alveare di api –
biato. (s.m.) trònbo / insieme delle cellette di cera
ano, s.m. – buşdelcùl, (s.f.) roşèta. delle api – (s.m.) fàvo / sciame di api – (s.m.)
anonimo, agg. – ène ène: rimanere anomino – grùmo de àve, nùvolo de àve.
no fàrse conòsar, no firmàr. aperitivo, s.m. – aperitìvo, spris.
ansa, s.f. – clùca, mànego, mànigo, manò- apertamente, avv. – in manièra s’cèta.
pola, pòmolo. aperto, agg. – 1 spalancà, spasiòşo, vèrto. 2
ansare, v. – sfiadàr, sufiàr. (fig.) s’cèto: un uomo aperto – un òmo s’cèto.
ansia, s.f. – ànsa, pèna, şmàgna, (s.m.) afàno, 3 (s.m.) fòra: giocare all’aperto – şiogàr fòra.
spàşimo. apertura, s.f. – bòca, inbocadùra, vèrta: aper-
ansimare, v. – arfiàr, sofiàr, sufiàr. tura stretta – (s.m.) bùşo.
ansioso, agg. – afanòşo, incantà, insèrto, apice, s.m. – pònta: apice della grandezza,
spaşimà. della felicità, dei guai – (s.m.) còlmo.
anta, s.f. – lànta. Apollonio, n.p. – Polònio.
antenato, s.m. – antìco. appaiare, v. – aconpagnàr, aconpaniàr, con-
antenna, s.f. – antèna, intèna. pagnàr, cubiàr, mètar insième.
anticamente, avv. – ài tènpi de Màrco Càco, appallottolare, v. – inbalotàr.
na vòlta. appalto, s.m. – apàlto, tabacherìa.
anticamera, s.f. – anticàmara. appannare, v. – apanàr, panàr.
anticipo, s.m. – antìsipo, acònto, capàra. appannato, agg. – apanà, panà, (fig.) òrbo.
antico, agg. – antìco, de na vòlta: una persona apparecchiare, v. – inprontàr, pareciàr, pari-
all’antica – ùno a la vècia. ciàr, preparàr, prontàr: apparecchiare la ta-
antimeridiano, agg. – matotìn, matutìn. vola – pareciàr la tòla.
antipatico, agg. – antipatico, pìtima: mi è an- apparecchiatura, s.f. – màchina, machinà-

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rio. şontàr, tacàr.
apparecchio, s.m. – aparèchio: apparecchio appiccicoso, agg. – tacadìso, tacadìş.
fatto da due mole ad asse orizzontale, rotolanti appiglio, s.m. – apìljo, ranpìn.
entro una vasca per macinare terra, olive, altro appioppare, v. – şgnacàr su.
– (s.f.) mòla. appisolare, v. – inpişolìr.
apparenza, s.f. – aparènsa, figùra, inmàgine, appisolarsi, v. – pişolàr.
parènsa, sièra, (s.m) aspèto, mòto. applaudire, v. – 1 aclamàr, aplaudìr, bàtar le
apparire, v. – aparìr, fàrse vèdar, mostràrse, man, sigàr vìva. 2 benedìr, far i conplimènti,
parìr. lodàr.
appariscente, agg. – figuròşo. applauso, s.m. – batimàn.
apparizione, s.f. – aparisiòn. applicare, v. – aplicàr, mètar, mèter.
appartamento, s.m. – apartamènto, quartièr, applicarsi, v. – tènder.
(s.f.) abitasiòn. applicazione, s.f. – aplicasiòn.
appartare, v. – mètar in pàrte, scòndar, scòn- appoggiare, v. – 1 poşàr, puşàr, tacàr. 2 vd.
der. adagiare.
appartarsi, v. – incantonàrse, scondàrse. appoggiarsi, v. – frontàrse, poşàrse, puşàrse.
appartenere, v. – apartegnèr, apartegnìr, èsar appoggio, s.m. – pòjo.
de, partignìr. appollaiare, v. – piolàr.
appassionare, v. – apasionàr. appollaiarsi, v. – cuciàrse, inponaràrse.
appassionarsi, v. – pasionàrse, scaldàrse. apposta, avv. – apòsta, pòsta.
appassire, v. – fiapìr, pasìr. appostarsi, v. – postàrse.
appassito, agg. – fiàpo, pasì, sfiorì. apprendere, v. – inparàr.
appena, avv. – apèna, co fadìga, conpèna, apprendista, s.m. – 1 garşòn, mùlo de botèga.
pèna. 2 vd. allievo.
appendere, v. – inpicàr, picàr, tacàr. apprensione, s.f. – aprenşiòn, şmàgna.
appendersi, v. – picàrse. appresso, avv. – arènte, rènte, tacà, vecìn, ve-
appendicite, s.f. – (mal.) pendicìte. sìn, visìn.
appestare, v. – 1 inpestàr. 2 vd. ammorbare. apprettare, v. – incolàr, indurìr.
appetito, s.m. – apetìto, apitìto, petìto, (s.f.) apprezzare, v. – apresàr, presiàr, stimàr.
fàme, vòja: grande appetito – (s.f.) şlàcia / il apprezzato, agg. – presià.
mangiare per chi non ha appetito – (agg.) şli- approfittare, v. – aprofitàr, profitàr.
chinòşo. approfittatore, s.m. – fureghìn, magnasòldi.
appezzamento, s.m. – corèo, cortìvo, lòto, approntare, v. – boìr, inprontàr, pareciàr, pre-
pjèsa (appezzamento di terreno): appezza- paràr, prontàr.
mento coltivato – (s.m.) pàstene, pàstino. approssimativamente, avv. – a òcio, un pòco
appianare, v. – lisàr. su un pòco şo, presapòco.
appiccare, v. – 1 picàr (appiccare indumenti). approvare, v. – aprovàr, dir de sì.
2 dar fògo, inpisàr, inpicàr, tacàr (appiccare il approvazione, s.f. – aprovasiòn.
fuoco). appuntamento, s.m. – apuntamènto, punta-
appiccarsi, v. – picàrse (afferrarsi). mènto, randevù.
appiccicare, v. – incolàr, intacàr, petàr, şònşer, appuntare, v. – 1 inpontàr, pontàr. 2 vd. an-

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a a

notare. l’aratro stesso – (s.m.) tiradòr / la parte del-
appuntire, v. – far la pònta, inpontìr, pontàr. l’aratro che serve a rovesciare la zolla di terra
appuntito, agg. – a stìco, spuntì. tagliata, versoio, orecchio o ala dell’aratro –
appunto, avv. – 1 eşatamènte, giùsto, infàti, (s.f.) tòla: aratro a due ali – pjovìna con do àle
jùsto, pròpio. 2 (s.m.) nòta: prendere appunti / aratro a mano – (s.m.) pelicàn / carrello del-
– (v.) ciòr nòta. l’aratro – (s.f.) pòrta pjovìna / ceppo dell’ara-
aprile, s.m. – aprìl, avrìl. tro di legno – (s.m.) sòco / piccolo aratro di le-
aprire, v. – avèrşer, vèrşar, vèrşer, verşìr: gno, senza ruote – (s.m.) mangolìn, pjovìna
aprire sforzando, rompendo – scasàr / non con un’àla, versòr.
aprire bocca – far sèna mùta. aratura, s.f. – aradùra.
Aquileia, top. – Aquilègia. arbitro, s.m. – àrbitro.
aquilone, s.m. – aquilòn, (gio.) dràgo, dràgo arboscello, s.m. – vd. alberello.
volànte. arbusto, s.m. – (bot.) piànta: arbusto dal fusto
arachide, s.f. – (bot.) bagìgio, pistàcio. a forte odore resinoso e foglie ricche di tannino
aragosta, s.f. – (itt.) aragòsta, ragòsta. – (s.f.) roşèta.
arancia, s.f. – (bot.) narànsa, narànso (frutto architetto, s.m. – (a. e m.) architèto.
e pianta): buccia d’arancia – (s.f.) scòrsa / architrave, s.f. – traversìn.
spicchio d’arancia – (s.m.) spìgo. arcidiavolo, s.m. – (bot.) ladògna, ladògno.
aranciata, s.f. – ranciàta. arcobaleno, s.m. – arcobalèn, arcunbè, ar-
arancione, s.m. e agg. – aranciòn, ranciòn, cunbiè, sconbèl.
şalòn. arcolaio, s.m. – còrlo, dişvoltòr, gùrlo.
arare, v. – aràr, far fosài nèi cànpi. arconcello, s.m. – bigòl.
aratore, s.m. – aradòr. ardere, v. – àrder, ardìr, bruşàr.
aratro, s.m. – (s.f.) pjovìna: la parte sinistra ardimento, s.m. – spìrito, valòr.
dell’aratro su cui è montato il vomere – (s.f.) ardore, s.m. – bogìstro, boìstro.
bràga / grande coltello fissato sotto la bure del- arduo, agg. – difìsile, dùro.
l’aratro che apre il solco verticalmente – (s.m.) area, s.f. – ària (superficie): area lastricata –
còltro, cortèl dèla pjovìna / pezzo dell’aratro in (s.f.) salişàda.
cui s’infila il vomere – (s.m.) dentàl / vomere argano, s.m. – argàgno.
– (s.m.) fèro, gomjèr / parte dell’aratro, ti- argenteria, s.f. – arşenterìa.
mone, fusto centrale – (s.f.) grendèna / ba- argento, s.m. – arşènto: argento vivo, mercu-
stone di legno con lamina di ferro per pulire il rio – (s.m.) arşènto vìvo.
vomere dalla terra, raschiatoio – (s.f.) lòtica, argilla, s.f. – argìla, crèda.
òtica, stanbèl / parte dell’aratro che si tiene in argine, s.m. – àrşine, teràjo: rialzamento della
mano par dirigere l’aratro e che rappresenta soglia di una chiusa, piccolo argine – (s.f.) co-
uno dei due manici – (s.m.) manùbrio / impu- ronèla.
gnatura, stegola dell’aratro – (s.f.) manìsa / argomento, s.m. – dìto.
asse che unisce la bure del ceppo dell’aratro, arguto, agg. – şgàjo, spiritòşo, şvèlto.
che regola la profondità dell’aratura, profime aria, s.f. – ària: aria pesante – caìna / boccata
– (s.f.) spàdola / il gancio dell’aratro, dove d’aria – respiràda, sfiadàda / buttato all’aria –
viene attaccata la traversa di legno per tirare (inter.) màrche madòne / camera d’aria – (s.m.)

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budèl / corrente d’aria – (s.m.) gìro de ària, armistizio, s.m. – armistìsio, rebaltòn, ribal-
spìfero / darsi arie – (v.) tegnìrse / in aria – pà- tòn.
raria / tromba d’aria – (s.m.) sìon. armonica, s.f. – 1 armònica (armonica a
arido, agg. – àrso, sèco, sùto: sensazione di bocca). 2 (s.f.) spinèta.
aridità e bruciore nella gola per affetto della armonizzare, v. – vd. accordare.
sete, della febbre, del caldo – (s.f.) arsùra. arnese, s.m. – argàgno, atrèso, ordègno,
arieggiare, v. – dar ària. şavajo: punteruolo – (s.m.) aguşèlo / per va-
ariete, s.m. – (zool.) moltòn. gliare e pulire i cereali – (s.m.) albolèl, albo-
arietta, s.f. – arièta. rèl, ventilabro / incudine – (s.f.) ancùşine /
aringa, s.f. – (itt.) rènga. zanca – (s.f.) àrpişe / acciarino – (s.m.) aşàl /
arione, s.m. – rognòn. grosso chiodo – (s.f.) bàbisa / badile – (s.m)
arioso, agg. – gràndo, spasiòşo. badìl / coltello a serramanico – (s.f.) brìtola /
arista, s.f. – lìsca, spin. carriola – (s.f.) cariòla / cortello a lama ta-
aristolochia, s.f. – (bot.) melòn salvàdego. gliente con due impugnature in legno – (s.m.)
(aristolochia clematide). cortèl par i pài / falce – (s.f.) fàlse / falcetto –
arma, s.f. – àrma. (s.f.) falsèta / grossa roncola – (s.f.) falsonèla
armadietto, s.m. – comodìn, scabèl, semişè, / forcale – (s.m.) forcàl / forbici da potatura –
şgabèl: armadietto da cucina – (s.m.) armerèto (s.f.) fòrfe / bacchetta per incitare gli animali –
/ armadietto della camera da letto per serbare (s.f.) frùsta / arnese di ferro – (s.f.) grànpa /
le biancherie personali – (s.m.) semişè / arma- cote – (s.f.) gusadòra / scure con lama larga –
dietto di forma triangolare nell’angolo di una (s.f.) manàgia / martello – (s.m.) martèl /
stanza – (s.m.) cantonàl. mazza – (s.f.) màsa / pala – (s.f.) pàla / palo di
armadio, s.m. – armèr, burò, sifonièra (arma- ferro – (s.m.) pal de fèro / piccone – (s.m.) pi-
dio con quattro cassetti): armadio con grata còn / pinze – (s.m.) pìnse / grossa roncola per
contro le mosche per conservare certi cibi, tagliare le siepi – (s.m.) rancòn / rastrello –
come prosciutti e salami, paramosche – (s.f.) (s.m.) rastèl / arnese a forma di gancio – (s.f.)
moschièra / armadio da cucina dove si ripon- rìnca / zappa – (s.f.) sàpa / bidente con due
gono le vivande e vi si dispongono sopra le sto- rebbi appuntiti – (s.f.) sàpa còi còrni / marra –
viglie per il servizio della tavola – (s.f.) albòl, (s.f.) sapèta / zappa pesante – (s.m.) sapòn /
cradènsa, credènsa / armadio grande a una o falce messoria – (s.f.) sèşola / specie di barella
più ante – (s.m.) armeròn. – (s.f.) sivièra / striglia – (s.f.) strìvja / setac-
armaiuolo, s.m. – s’ciopetèr. cio – (s.m.) tamìşo / tenaglia – (s.f.) tanàje / ar-
Armando (Ferdinando), n.p. – Nàndo. nese a mano per smuovere, ammucchiare, ca-
armare, v. – armàr: carica delle armi – (s.f.) ricare terra e materiali – (s.f.) pàla / arnese che
cartùcia. serve per stringere – (s.f.) ganàsa / arnese
armatura, s.f. – armadùra. dello scalpellino – (s.f.) pònta / arnese di legno
armeggiare, v. – furegàr, machinàr, tanbaràr, che si alza, si abbassa per chiudere, aprire
tichignàr. qualcosa, botola – (s.f.) şbàtola / arnese per fi-
armigero, s.m. – (a. e m.) guerièr, melitàr, lare a mano, conocchia – (s.f.) ròca / arnese per
militàr, soldà: militari coscritti alle armi – (s.f.) fare i buchi dove si metteranno i pali di soste-
lèva melitàr. gno dei filari delle viti – (s.m.) pal de fèro / ar-

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nese per sturare le bottiglie – (s.m.) cavatàpi / arri, inter. – èri (incitamento usato con l’asino
arnese della sarta – (s.m.) òvo de lègno / sega restio).
– (s.f.) sèga / arnese per stringere il filo di arricchire, v. – arichìr.
ferro di un filare di viti – (s.m.) parànco / ar- arricchirsi, v. – diventàr siòr, far i schèi, far i
nese usato dai muratori per livellare superfici sòldi, fàrse la pònga, refàrse.
d’intonaco – (s.m.) fratasìn: gli arnesi per af- arricciare, v. – 1 ingrespàr, inturgolàr, risàr:
fillare la falce fienaia – (s.m.) fèri / nome di arricciare il naso – stòrşar el nàşo. 2 vd. ag-
molti arnesi – (s.m.) fèro (ferro da stiro…) / grinzare.
tipo male in arnese – (agg.) mostròn / tutti gli arricciarsi, v. – risolàrse.
arnesi che servono per il vino in cantina – Arrigo, n.p. – Rìgo.
(s.m.) botàme. arrischiare, v. – ris’ciàr.
arnia, s.f. – vd. alveare. arrivare, v. – arivàr, rivàr, capitàr, giùnger,
aro, s.m. – (bot.) pìe de vedèl. jùnger, tocàr, vegnìr, vignìr.
aroma, s.m. – parfùmo, profùmo. arrivederci, inter. – adìo, ciào, dìo.
aromatico, agg. – che sa de bon, profumà. arrogante, agg. – arogànte, bùlo, cagòn, pre-
arpese, s.m. – àrpişe. potènte, rogànte.
arpione, s.m. – 1 arpiòn, (s.f.) clànfa, clànpa, arroganza, s.f. – arogànsa, cagàda.
fòsina. 2 (s.m.) lensìn, linsìn. arrossire, v. – arosìr, diventàr ròso, (fig.) in-
arrabattare, v. – şbişigàr. fogàr (arrossare per febbre): arrossire sover-
arrabbattarsi, v. – 1 matişàr, inşegnàrse. 2 vd. chiamente – (fig.) diventàr ròso còme un pa-
affannarsi. pavèro.
arrabbiare, v. – 1 inbes’cialìr, ingrintàr, in- arrostire, v. – (cul.) rostìr, vanpàr: pane arro-
lunàr, matişàr, rabiàr. 2 vd. adirarsi. stito – (s.m.) pan biscotà.
arrabbiarsi, v. – inbes’cialìrse , inbestialìrse, arrostito, agg. – rostì.
inbilàrse, incasàrse, inpisàrse, inviperàrse, arrosto, s.m. – (cul.) ròsto.
rabiàrse, şavariàr. arrotacoltelli, s.m. – (a. e m.) gùa, guafòrfe.
arrabbiatura, s.f. – inbilàda, invelenàda, ra- arrotare, v. – 1 guàr. 2 vd. affilare.
biàda, scalmanàda; arrabbiatina – rabiadìna. arrotatrice, s.f. – vd. affilatrice.
arrabbiato, agg. – inbes’cialì, inbestialì, in- arrotino, s.m. – vd. arrotacoltelli.
bilà, incasà nèro, invelenà, rabià. arrotolare, v. – 1 inrodolàr, inverigolàr, ro-
arraffare, v. – arafàr, granpàr, rafàr. dolàr, rondolàr. 2 vd. accartocciare.
arrampicare, v. – ranpigàr. arrotondare, v. – rotondàr.
arrampicarsi, v. – 1 ranpigàrse. 2 vd. andare arruffare, v. – fufignàr, futisàr, inbrojàr sù.
su. arruffone, agg. – arufòn, fasilitòn, fufignòn,
arrampicata, s.f. – ranpigàda. futisòn, (fig.) şbrodigòn, tràiber.
arrangiare, v. – rangiàr. arrugginire, v. – inruşinìr, iruşinìr, ruşinìr.
arrangiarsi, v. – inşegnàrse, capitolàr, rèn- arrugginirsi, v. – inruşenìrse, ruşenìrse.
derse: ha dovuto arrendersi – (fig.) ghe ga arrugginito, agg. – rùşine, ruşinì.
tocà calàr le bràghe. arruolato, s.m. – arolà.
arrestare, v. – arestàr, caturàr, (fig.) inpache- arso, agg. – àrso, ardì, arsìdo.
tàr, (v.) fermàr, mètar drènto. arteria, s.f. – vèna.

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arteriosclerosi, s.f. – (mal.) èsar vìa co la tè- asfalto, s.m. – asfàlto, sfànto.
sta, (scherz.) tereşìna, scleròşi. asfissiare, v. – sofigàr, (fig.) stufàr.
articolazione, s.f. – articolasiòn, (scherz.) asilo, s.m. – aşìlio, aşìlo (asilo infantile).
bartùela (articolazioni del corpo) / (s.m.) asinata, s.f. – capèla, fàlo, falòpa, grànso, or-
cràco, col significato di morire si usa nella baròla, şbàljo.
forma tirar i cràchi. asinello, s.m. – (zool.) musèto (f. musèta).
artificiale, agg. – fìnto. asino, s.m. – (zool.) àşino, mus, mùso, samèr,
artifizio, s.m. – vd. abbellimento. somàro: bastone corto, ad arco, che serve a
artigianale, agg. – manuàl. stringere le legature della soma dell’asino –
artigiano, s.m. – artièr, artigiàn, artişàn, ma- (s.m.) şaviàso / bilancino – (s.m.) balansìn /
novàl, manuàl, mèstro, mìstro: artigiano che bruschino per pulire asini, cavalli e buoi –
costruisce basti da soma – (a. e m.) bastèr. (s.f.) scartàsa / sottocoda dell’asino, posolino
artiglieria, s.f. – (s.m.) canòn: setolone per – (s.m.) balèstro / rozza sella, basto – (s.m.) bà-
nettare l’anima delle artiglierie – (s.m.) scò- sto / grossa borsa, di tela forte, a due tasche che
volo. si mette sulla cavalcatura, in spalla, bisaccia –
artiglio, s.m. – artìljo, brìnca, (fig.) şàta, (s.f.) bişàsa, bişàse / sella dell’asino – (s.m.)
şgrìnfa, şgrìnfia: piccolo artiglio – (s.m.) ran- bàsto / briglia – (s.f.) brèna, redìna / catenina
pìn. per legare, menare l’asino – (s.f.) cadèna /
artista, s.m. – (a. e m.) artìsta. carretto – (s.m.) carèto / corda che passa sotto
artrite, s.f. – (mal.) atrìte. la pancia dell’asino per tenere fissa la sella –
artrosi, s.f. – (mal.) atròşi. (s.m.) sotopànsa / fune, cuoio con cui si tiene
arzillo, agg. – gajàrdo, şgàjo, şvèlto. legato per il capo l’asino, cavezza – (s.f.) ca-
ascari, s.m. – (bot.) cucù. vèsa, (s.m.) cavèso / grosso anello fatto in vi-
ascella, s.f. – scàjo: sotto l’ascella – (s.m.) mini, di ferro, che sostiene la bigoncia del ba-
sotoscàjo. sto dell’asino – (s.m.) ròso / legaccio
Ascensione, s.f. – Asènsa, Aşenşiòn, La Sènsa sottopancia – (s.f.) cìnghia, şèngia / collare,
(in occasione di questa festa cattolica, a Buie giogo dell’asino – (s.m.) comàcio, comàto /
si usa consumare la lingua di maiale salata e af- mezzo giogo – (s.f.) camatèla / corda per le-
fumicata). gare il carico sulle groppa dell’asino – (s.f.)
ascensore, s.m. – asenşòr. còrda de sòma / panno che ripara la groppa
ascesso, s.m. – (mal.) bojòn, esèso, gnochèto: dell’asino – (s.m.) dràpo / coperta di lana che
ascesso che si forma di solito in bocca – (mal.) si pone sull’asino, sia sopra che sotto il basto
pos’cèma, postièma. – (s.f.) foràja / arnese di legno ricurvo a forma
ascia, s.f. – vd. accetta. di U, che viene accoppiato con un altro posto
asciugamano, s.m. – sugamàn. sul basto dell’asino e serve al trasporto di ca-
asciugare, v. – forbìr, sugàr. richi di fieno, legna e fascine – (s.m.) lensìn,
asciutto, agg. – sèco, sùto: restare all’asciutto linsìn / ferro entro la bocca, a cui si attacca le
– (fig.) restàr in bràghe de tèla. redini – (s.m.) mòrso / parte della briglia che
ascoltare, v. – scoltàr: ascoltare attentamente parte dal portamorsi e serve a stringere la
– tiràr le rèce / ascolta!, escl. – ciò. bocca dell’asino – (s.m.) muşariòl / ciascun dei
asfaltare, v. – asfaltàr, incatramàr. due pezzi di cuoio cuciti lateralmente alla te-

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stiera dell’asino affinchè questo non si adom- loce – (escl.) ìe / voce per far fermare l’anda-
bri, paraocchi – (s.m.) paraòci / coperta sotto tura dell’asino – (inter.) sta / voce per far girare
il basto – (s.f.) pèsa / bruschino per pulire – l’asino a destra – (inter.) sta in là / voce per far
(s.f.) scartàsa / arcione – (s.f.) schèa / corda girare l’asino a sinistra – (inter.) sta in qua /
che passa sotto la pancia per tenere fisso il ba- zoccolo d’asino – (s.f.) òngia del mus.
sto – (s.f.) sotopànsa / legno ricurvo per fer- asinone, s.m. – musòn.
mare i cerchi sul basto – (s.m.) spàgno / spago asma, s.f. – (mal.) àşma.
– (s.m.) spàgo / striglia – (s.m.) strigàl, strìgo, asola, s.f. – ricèla: occhiello dell’asola – (s.f.)
(s.f.) strìvja / fune ben tesa, che va al collare – sàcola.
(s.m.) tiradòr / traversa di legno a cui si attac- asparagina, s.f. – (bot.) sparişìna, sparoşìna.
cano le tirelle dell’asino fuori dalle stanghe – asparago, s.m. – (bot.) spàrişo: asparago sel-
(s.m.) balansìn / traversino di legno che ferma vatico – (bot.) sparişìna / sorta di asparago,
il basto al sottocoda dell’asino – (s.m.) balè- così detto a causa del sapore amarognolo ed
stro: anello di ferro infisso nel muro per legarvi asprigno – (bot.) bruscàndolo / piatto buiese:
l’asino al rientro dalla campagna – (s.m.) anèl spàrişi còi ovi.
/ asino di razza grande – (nom.) mus Padovàn asperella, s.f. – (bot.) còda de cavàl.
/ calcio che i cavalli e asini sferrano con le aspergere, v. – 1 dar àqua, sprisàr. 2 vd. an-
zampe posteriori – (s.m.) grètolo, (v.) tiràr nacquare (1).
piàde / catenina per legare, manare l’asino – aspettare, v. – aspetàr, picàr, spetàr: aspetta un
(s.f.) cadèna / chi nasce asino muore asino – poco – spèta n pòco.
(s.m.) chi nàsi mòna mòri mòna / corda per le- aspetto, s.m. – aparènsa, ària, aspèto, pa-
gare il carico dell’asino – (s.f.) còrda de sòma rènsa, sièra: acquistare un aspetto piacevole,
/ escremento di asino e di cavallo – (s.m.) fìgo adornarsi – (v.) induriàrse.
/ verso dell’asino – (onomat.) ìo…ìo / incro- aspirare, v. – aspiràr, tiràr su.
cio tra un’asina e uno stallone, bardotto – asportare, v. – cavàr vìa, portàr vìa.
(zool.) mùlo / nome che scherzosamente si dà aspraggine, s.f. – (bot.) radìcio de mus
all’asino – (scherz.) Màrco / piccolo asino, (aspraggine comune).
lattante – (zool.) musèto / puledro d’asino – asprigno, agg. – asprìn, àspro, aspròto, gàrbo.
(zool.) puljèr / ragliare dell’asino – v. rajàr / re- aspro, agg. – 1 àgro, àspro, gàrbo: aspro di ca-
cipiente di legno a doghe, senza coperchio, rattere – (agg.) rùspigo / diventar aspro, duro
dalla capacità di circa 50 litri, senza manici, – (v.) inpirognàr. 2 vd. acerbo.
che si usa per trasportare, sul dorso dell’asino, assaggiare, v. – sercàr, tastàr.
l’uva al tempo della vendemmia – (s.f.) brènta assai, avv. – isài, sài, tànto.
/ si dice dell’asino quando annusa l’orina e lo assalire, v. – 1 asàltar, saltàr dòso. 2 vd. af-
sterco di asini – v. niciàr o abacà / strumento frontare.
che si mette in bocca all’asino per reggerlo e assassinare, v. – 1 copàr, sasinàr. 2 vd. ac-
guidarlo – (s.m.) fren / uso di parlare agli asini coppare.
– (escl.) sta in là, va in bànpa, sta in qua, che assassino, s.m. – sasìn.
l giovo te subìsi / voce d’incitamento per far asse, s.f. – tòla: asse di legno per fare il bucato
andare avanti l’asino – (escl.) eè, èri / voce – tòla de lavàr / asse provvista di denti di ferro
d’incitamento all’asino perché vada più ve- – cardàsa / asse sottile – scurèta.

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asse, s.m. –– àso (asso in meccanica) / asse assomigliarsi, v. – somejàrse.
della ruota del carro – arsìro, asàl / asse di le- assonanza, s.f. – mòto.
gno usato nelle costruzioni edili – tavolòn / assonnarsi, v. – insonìrse.
asse per proteggere lo spigolo del muro – can- assonnato, agg. – insonà, insonì.
tonàl. assopire, v. – vd. addormentare.
assegno, s.m. – (s.f.) vàlja: assegno vitalizio assorbente, agg. – 1 asorbènte. 2 (s.m.) pàno.
per servizio prestato, pensione – (s.f.) penşiòn. assorbire, v. – 1 sorbìr, sunbìr. 2 vd. inbonbìr.
assentarsi, v. – mancàr. assorbito, agg. – vd. affaccendato.
assenza, s.f. – asènşa, mancànsa, sènşa. assordare, v. – sordìr.
assenzio, s.m. – 1 (bot.) abisìnsio, absènsio, assortimento, s.m. – sortimènto.
pelìn: assenzio litorale – (bot.) santònego, san- assumere, v. – asumèr.
tònigo. 2 (s.m.) absìnsio (liquore). assunzione, s.f. – asunşiòn.
assessore, s.m. – (a. e m.) asesòr, sesòr. assurdità, s.f. – spropòsito, stranbèso.
assestare, v. – mètar in sèsto: assestare un asta, s.f. – manìsa, manovèla, pal, stànga:
colpo – (v.) molàr un còlpo / bene assentato – grossa asta – (s.m.) palòn / vendita all’asta –
(v.) mèso. (s.f.) calìga.
assetto, agg. – sèsto. astenere, v. – astignìr.
assicurare, v. – asicuràr, sicuràr. asteria, s.f. – (itt.) stèla marìna.
assicurazione, s.f. – asicurasiòn, sicurasiòn. astice, s.m. – (itt.) àstişe.
assiderare, v. – gelàr, giasàr, jasàr. asticella, s.f. – penàl (asticella innestare il
assiderato, agg. – gelà, giasà, inbramì, ingri- pennino) / asticella di sostegno delle tende
solì, jasà. delle finestre – (s.m.) ferèto / asticella lunga,
assiduo, agg. – abonà. generalmente in legno – (s.f.) stèca.
assieme, avv. – insième: stare sempre assieme astio, s.m. – roşeghìn.
– (loc.) èsar cul e camìşa. astore, s.m. – (orn.) falconèto, sparvièr.
assillare, v. – rònper, rònper, stufàr, tormentàr. astro, s.m. – (s.f.) stèla.
assillo, s.m. – bruşeghìn, bruşighìn, crùsio. astrologare, v. – vd. almanaccare.
assiolo, s.m. – (orn.) ciùc, ciùso, ciùşo (assiolo astrologo, s.m. – (a. e m.) màgo, stregòn, strò-
comune, specie di civetta). ligo, stròlogo.
assisa, s.f. – divìşa, montùra. astuccio, s.m. – astùcio, bùsta, fòdro, stùcio:
assistenza, s.f. – asintènsa. astuccio per gli aghi da cucire – (s.m.) agariòl,
assistere, v. – àsister, rincuràr, sìster, sistìr, tèn- agaròlo, cusìn, cusinèto / astuccio portapenne
dar, tènder, vèdar, vèder. – (s.m.) astùcio, (s.f.) bùsta, (s.m.) penàl,
assito, s.m. – parè, (s.m.) tramèşo. (s.m.) penariòl / scatola foderata contenente
associarsi, v. – notàr: associarsi a un giornale l’occorrente scolastico, astuccio – (s.m.) astù-
– abonàr. cio, (s.f.) bùsta, (s.m.) stùcio.
associazione, s.f. – asociasiòn, lèga. astuto, agg. – 1 fùrbo, gàto, malignàşo, vol-
assolutamente, avv. – del dùto, par fòrsa. pòn: astuto e birbante – (s.m.) lùdro / astuto e
assolvere, v. – asòlver, sòlver: assolvere il pro- furbo – (s.m.) lùgaro. 2 vd. acuto.
prio dovere – (v.) far el pròpio dovèr. astuzia, s.f. – furbìsia, polegàna, poligàna.
assomigliare, v. – somejàr, somìar, somiljàr. ateo, s.m. – sènsa Dìo.

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ateroma, s.f. – (mal.) nàta. attiguo, agg. – vecìn, vesìn, tacà, visìn.
atrio, s.m. – entràda: atrio della chiesa – (s.f.) attillato, agg. – strèto.
vetrijàda. attimo, s.m. – àtimo, fiatìn, in pòco tènpo,
atropo, s.f. – (zool.) tèsta de mòrto. minùto, momentìn.
attaccabrighe, s.m. – barufànte, barufòn, ca- attingere, v. – colàr.
tabrìghe, contrastòn, rognòşo. attiramosche, s.m. e agg. – ciapamòsche (stri-
attaccamani, s.m. – (bot.) còda de cavàl. scia attiramosche).
attaccapanni, s.m. – cròsola, picarìn, picata- attirare, v. – invojàr, tiràr.
bàri, tacapàni. attitudine, s.f. – 1 dişpoşisiòn. 2 vd. andatura.
attaccare, v. – 1 intacàr, picàr, şontàr, tacàr: attività, s.f. – 1 (s.m.) dafàr, lavòr, mestièr, mi-
attaccare binario che tiene attaccato il tendag- stièr, ocupasiòn. 2 (s.f.) fòrsa, (s.m.) morbìn.
gio – (s.f.) sìna / attaccare un discorso – (v.) ta- attivo, agg. – atìvo, che fa.
càr descòrso / attaccare in pubblico avvisi, fo- attizzare, v. – inviperàr, şbraşàr, şbraşdàr, sti-
gli – (v.) tacàr. 2 vd. appiccicare. sàr.
attaccarsi, v. – tacàrse, inpiantolàrse, inco- attizzatoio, s.m. – (s.f.) palèta.
làrse. atto, s.m. – àto, fàto, mòsa, mòto, sèsto: atto
attaccaticcio, agg. – tacadìso. del dividere – (s.f.) divişiòn / atto sessuale –
attaccato, agg. – incolà, tacà. caladìna, ciavàda, guàda, montàda, strama-
attacco, s.m. – atàco. sàda, taconàda, tociàda, tronbàda.
attardarsi, v. – tardigàr. attorcigliare, v. – 1 intorcolàr, intorgolàr, in-
attecchire, v. – brincàr,ciapàr, tacàr. trivelàr, inverigolàr. 2 vd. accartocciare.
atteggiamento, s.m. – (s.f.) ària, pòşa, (s.m.) attorcigliarsi, v. – inverigolàrse.
stìle: atteggiamento nobile – (s.f.) pòşa da fin. attorno, avv. – intòrno, tòrno.
attendere, v. – aspetàr, spetàr: attendere a attraente, agg. – bel, che piàşi.
faccende domestiche, ad altri lavori – tèndar, attrarre, v. – flociàr, fregàr, fufignàr, inbrojàr,
tènder. insinganàr, strigàr.
attento, agg. – atènto, tènto / (escl.) a guài, attrattiva, s.f. – lichèso.
lèrta / attenti! – a lèrta / state attenti – ste attraversare, v. – traversàr.
tènti. attraverso, avv. – traverse, in mèşo, pàrte par
attenzione, s.f. – atensiòn, (escl.) bàda, ciò, pàrte.
òcio, (s.f.) rèta: con attenzione – piàn / fa at- attrezzo, s.m. – argàgno, atrèso, ordègno: at-
tenzione – vàra / osservare con attenzione – trezzo per piantare con l’impugnatura ad an-
(v.) badàr / prestare attenzione – (v.) dar rèta golo retto – (s.m.) piantadòr.
/ si usa per richiamare l’attenzione – (inter.) èi attuale, agg. – de dèso.
/ sta attento, attenzione! – (escl.) ciò! / volgere attualmente, avv. – dèso.
l’attenzione a qualche cosa – (v.) tènder . audace, agg. – coragiòşo, coràjoşo, ris’ciòşo.
atterrare, v. – ateràr, teràr. audacia, s.f. – coràgio, coràjo.
atterrarsi, v. – vd. abbattersi. augurio, s.m. – agùrio, augùrio: augurio e sa-
atterrato, agg. – vd. abbattuto. luto usato nelle ore meridiane – (s.m.) bondì.
atterrire, v. – stremìr. aula, s.f. – (scol.) àula, clàse.
Attilio, n.p. – Tìljo. aumentare, v. – alsàr, crèsar.

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aumento, s.m. – aumènto, crèsita, mènto. avanzo, s.m. – flèma, lavadùra, ritàjo, vansa-
Austriaco, s.m. – Ostrìaco, Ustrìaco: Au- dùra, vansàtolo, vansùme.
striaco fanatico – (agg.) lùgaro / chi era favo- avaraccio, agg. – pìgna.
revole all’Austria prima del 1918 – (s.m.) au- avariato, agg. – guàsto, màrso, sclòco.
striacante / denominazione irridente dell’inno avariarsi, v. – guastàr, marsìr, ndar de mal.
imperiale Austriaco – (soprann.) Cagòna (la), avarizia, s.f. – avarìsia, tègna, tiracherìa.
Serbidìola / forma dialettale del quinto reggi- avaro, agg. – (fig.) pedociòşo, ranpignòn, spi-
mento territoriale austriaco “Fünf landwehr” in lòrso, tegnòşo, tichignòşo, tìrchio: essere avaro
cui erano presenti molti Buiesi – (s.m.) fìnfe – (loc.) èsar de Duràso / secondo un’antica tra-
làntova / nome di moneta austriaca – (s.f.) co- dizione antisemitica – (agg.) abrèo, ebrèo.
ròna / sessantesima parte di un fiorino au- avellana, s.f. – (bot.) noşèla.
striaco, carantano – (s.m.) carantàn. avena, s.f. – (bot.) biàva, vèna: avena barbata
autentico, agg. – otèntico. – biàva salvàdega.
autista, s.m. – (a. e m.) autìsta, sofèr. avere, v. – avèr, gavèr, ver: avercela con qual-
autoambulanza, s.f. – croceròsa. cuno – (s.f.) fìsa / avere bisogno – v. bişognàr
autobus, s.m. – corièra, pùlma, pùlman: au- / avere bisogno corporale – v. ocòrer, scanpàr
tobus elettrico – (s.m.) filobus / bagagliaio de- / avere freddo – bàtar i dènti, pèle de òca /
gli autobus – (s.m.) bùncher. avere il sopravvento – (s.m.) trentaùn / avere
autocarro, s.m. – càmio, càmion, cànbion. pietà – metève ùna man sul cor / avere un de-
autocorriera, s.f. – vd. autobus. terminato prezzo – (v.) costàr / voci del verbo
automobile, s.f. – àuto, (inf.) brum, (s.f.) mà- avere (indicativo presente), io ho – mi go / tu
china, otomòbile, (scherz.) tutù, vetùra: auto- hai – ti ti ga / egli ha – lu ga / noi abbiamo –
mobile munita di grande sportello posteriore e novàltri gavèmo / voi avete – ovàltri gavè / essi
talvolta con parte della carrozzeria di legno – hanno – lòri ga. 2 (s.m.) capitàl, ròba.
(s.f.) giardinièra / autovettura piccola e di averla, s.f. – (orn.) gèrla (averla piccola).
scarse prestazioni – (s.m.) trabìcolo / vecchia avidità, s.f. – ingordìşia.
automobile che fa molto rumore – (s.m.) avido, agg. – 1 ingòrdo, lìpa, (fig.) pedociòşo,
maşenìn, maşinìn. sanguèta, tiràn. 2 vd. avaro.
autopsia, s.f. – otopsìa. avo, s.m. – àvo, àvolo.
autorimessa, s.f. – garàs. avornello, s.m. – (bot.) fràsino.
autorità, s.f. – autorità, utorità. avvampare, v. – brustolàr, vanpàr.
autorizzazione, s.f. – autorişasiòn, parmèso. avvelenare, v. – intosigàr, invelenàr, velenàr.
autostop, s.m. – utostò. avvelenarsi, v. – invelenàrse.
autunno, s.m. – autùno, utùno. avvelenato, agg. – intosigà.
avambraccio, s.m. – bràso de sòra. avvenimento, s.f. – burlèta (avvenimento ri-
avanti, avv. – 1 alòn, alòns, nànsi, prìma, dicolo).
vànti: avanti Cristo – prìma de Crìsto, vànti avvenire, v. – vd. accadere.
Crìsto / caduta in avanti – (s.f.) muşàda. 2 avventore, s.m. – aventòr, ventòr.
(escl.) – àla, àle. avvertenza, s.f. – avertènsa.
avanzare, v. – 1 vansàr. 2 v. marciàr, dar avvertire, v. – avertìr, vertìr.
vànti. avvertimento, s.m. – avìşo: in senso di av-

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vertimento, attenzione – (escl.) òcio. biànca / ripetere azione qualsiasi – (loc.) ndar
avviamento, s.m. – aviamènto (scuola). in secònda.
avviare, v. – invìar. azzannare, v. – 1 morsigàr. 2 vd. addentare.
avviarsi, v. – invìarse. azzardare, v. – aşardàr.
avvicendamento, s.m. – mùda. azzardarsi, v. – şandàrse.
avvicinare, v. – avisinàr. azzeccare, v. – inbrocàr, indovinàr: prevedere
avvicinarsi, v. – ndar rènte, tiràr. e azzeccare – v. intivàr.
avvilire, v. – 1 avelìr. 2 vd. accorare. azzimato, agg. – licà, pinpinèla, tirà.
avvilirsi, v. – avilìrse, butàrse şo. azzuffarsi, v. – barufàrse, patufàrse, şbaru-
avvilito, agg. – 1 avilì, (fig.) fiàpo, (agg.) mò- fàrse.
gio, mùfo, pasionà, vilì. 2 vd. abbattuto. azzurro, agg. – aşùr, aşùro, blu, celèste, (co-
avvisare, v. – avişàr, avertìr, vertìr. lore): azzurro chiaro, sbiadito – (agg.) biàvo /
avviso, s.m. – avìşo: avviso fatto a voce per le azzurro cupo – (s.m.) turchìn / colore azzurro
contrade annunciante svendite di pesce – (s.f.) oltremarino intenso – (s.m.) oltramàr, ultra-
crìa, (v.) far la crìda / tabella per l’affissione màr.
di avvisi – (s.f.) tàbula.
avvitare, v. – invidàr.
avvizzire, v. – vd. afflosciare.
avvizzirsi, v. – infiapìrse.
avvizzito, agg. – fiàpo, sfiorì.
avvocato, s.m. – (a. e m.) avocàto, òmo de
lège.
avvolgere, v. – 1 inbalonàr, incartàr, inrodo-
làr, involtisàr, rodolàr, voltisàr: avvolgimento
di filo di rame – (s.f.) bobina / avvolgere il fi-
lato per formare la matassa – (v.) naspàr / av-
volgere in carta – (v.) incartàr / avvolgere
panno, lenzuolo – (v.) ingrufolìr / avvolgere
più volte – (v.) inverigolàr. 2 vd. accartoc-
ciare.
avvoltare, v. – ingrufolìr.
avvolto, agg. – involtisà.
avvoltoio, s.m. – (orn.) grifòn nègro.
avvoltolare, v. – vd. accartocciare.
azienda, s.f. – dìta.
azione, s.f. – asiòn, àto: azione biasimevole –
(s.f.) porcàda / azione da matto – (s.m.) matèso
/ azione fatta presto e con forza – (onom.) paf
/ brutta azione – (s.f.) monàda, putanàda, va-
càda / fare azioni disoneste, malvagie – (s.f.)
baronàda / libertà d’azione – (s.f.) càrta

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b b

B bacchettata, s.f. – bachetàda, vis’ciàda.
bacchettone, agg. – (rel.) başabànchi, bigòto,
babà, s.f. – (cul.) babà. canderòto, cieşaròlo, magnamòcoli, magna-
babau, s.m. – babào, babàu, barbàte (spau- partìcole.
racchio). bacchiare, v. – bàtar, bàter, scorlàr: pertica
babbeo, agg. – alòco, bacùco, baùco, cojòn, per bacchiare le noci – (s.m.) bastòn.
cùco, èbete, fracanàpa, gerùco, gnànpolo, in- bacetti, s.m. – başèti.
barlumì, indrìo, insùlso, macàco, mamalùco, bacherozzo, s.m. – (zool.) vèrmo.
màmo, màmolo, maracòn, mòmolo, mòna, baciamano, s.m. – başamàn.
nàne, òco, pàndolo, pantalòn, quajòto, sèmo, baciapile, s.m. – başabànchi.
sènpio, senpiòto, stupidòto, stùrlo, tamogòri, baciare, v. – başàr: voce del verbo baciare,
tàndolo, tandùl, tanèco, tantàn, tululù, tùn- bacia – bàşa.
bano: completamente babbeo – incalmà col baciarsi, v. – başàrse.
mùso. bacini, s.m. – vd. bacetti.
babbo, s.m. – pàre. bacino, s.m. – cadìn, cònca.
babbuccia, s.f. – papùsa, savàta. bacio, s.m. – bàşo: bacio con succhiotto –
bacarsi, v. – bigatàrse. (s.m.) ciuciòn / dare piccoli baci affrettati – (v.)
bacato, agg. – guàsto. başuciàr / diminutivo di bacio – (s.m.) başèto
bacca, s.f. – (bot.) pomèla: bacca del cipresso / schioccare un bacio – (v.) s’ciocàr un bàşo.
– (s.f.) ganbàla / bacca del ginepro – (s.f.) brì-
gna / bacca della rosa canina – (s.m.) spisacùl, baciucchiarsi, v. – başuciàrse, şbaşuciàrse.
stropacùl. baco, s.m. – (zool.) babastrèl, bàco, cavaljèr
baccalà, s.f. – (itt.) bacalà: baccalà lessato, (baco da seta), vèrmo: bozzolo del baco da seta
sbattuto e triturato con olio e sale – (agg.) – (zool.) galèta / bozzolo rimasto incompiuto,
mantecà / baccalà e patate cucinate nel sugo – non portato a perfezione dal baco da seta –
(s.f.) calandràca. (s.f.) falòpa / edificio dove si fila la seta dai
baccanale, s.m. – batibùjo, far caşìn, cìne, bozzoli – (s.f.) filànda / larva del baco da seta
fràja, matàda. – (zool.) pavèa de cavaljèr / levare i bozzoli
baccano, s.m. – bacàn, bordèl, cagnàra, del baco da seta dalle frasche – (v.) şgaletàr /
caşìn, caşòto, cìne, confuşiòn, strèpito: bac- inviluppo ovale dove si rinchiude il baco da
cano che si fa sotto la casa del vedovo che seta – (s.m.) bòsolo / triangolo di pali per so-
deve risposarsi – (s.f.) scanpanàda. stenere i graticci dei bachi da seta – (s.f.) ca-
baccello, s.m. – (bot.) tèga: baccello di fagiolo valòna, (s.m.) cavalòn.
immaturo che si mangia cotto – (s.f.) tegolìna. bacucco, agg. – baùco.
bacchetta, s.f. – bachèta, sìba, vìs’cia (verga badare, v. – 1 badàr, dar rèta / bada! – vd. at-
di qualsiasi materia): bacchetta per incitare gli tenzione. 2 vd. accudire.
animali – (s.f.) frùsta, scùria / bacchetta per badile, s.m. – badìl, vànga, pàla: chi lavora
infilarvi il ferro da calza – (s.f.) canèta. col badile – (s.m.) badilànte / colpo di badile,
bacchettare, v. – bachetàr, şbachetàr. badilata – (s.f.) badilàda / lavorare col badile
– (v.) badilàr.
baffo, s.m. – bàfo, mostàcio, mustàcio: far-
sene un baffo – (v.) ciavàrsene, fregàrsene,

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sbàtarsene / ridere sotto i baffi – (v.) rìdar de baldoria, s.f. – 1 caşìn, caşòto, fràja, matàda,
scondòn. scapusàda. 2 vd. baccanale.
baffone, s.m. – mostaciòn. baleno, s.m. – vd. attimo.
baffuto, agg. – vd. baffone. balestrare, v. – balestràr.
bagagliaio, s.m. – bùncher. balia, s.f. – (a. e m.) bàbisa, bàja, levatrìce,
bagaglio, s.m. – bagàjo. nèna, nutrìse.
bagattella, s.f. – bagatèla, monàda, putanàda, balla, s.f. – (fig.) bàla (frottola).
şgnèsola, tataràje, tatarìe, (s.m.) intrìgo, stra- ballare, v. – balàr: ballare del dente – scorlàr
fanìch, strafanìcio. / ballare il liscio – balàr àla veciàja.
bagattino, s.m. – bagatìn (antica moneta). ballatoio, s.m. – baladòr, baladòra, balidòr,
bagnare, v. – 1 bagnàr, mogiàr, mojàr, şmojàr, pèrgolo.
tociàr: bagnare molto – (v.) inbonbàr, inbon- ballerina, s.f. – (orn.) scasavàche (uccello,
bìr / chi sorveglia, assiste i bagnanti – (a. e m.) ballerina bianca).
bagnìn. 2 vd. annacquare (1). ballerino, s.m. – 1 balarìn. 2 (bot.) stropacùl
bagnarsi, v. – bagnàrse, mojàrse, (fig.) şmo- (bacca della rosa canina).
jàrse. balletto, s.m. – balèto.
bagnata, s.f. – 1 bagnàda, negàda, schisàda: ballo, s.m. – bàlo: ballo che dura fino al mat-
bagnata abbondante di pioggia – (s.m.) şlava- tino, veglione – (s.m.) veljòn / ballo nazionale
sòn / bagno agrodolce per selvaggina – (s.m.) slavo, simile a un girotondo, kolo – (s.m.)
pàis. 2 vd. ammollata. còlo. Danze in usanza a Buie per Carnevale o
bagnato, agg. – 1 mòjo, mòle, negà: bagnato altre occasioni – bàlo del fiòr / bàlo de l’òca /
fradicio – mòjo negà. 2 vd. ammollato. bàlo del pugnàl / bàlo dèi artisti / bàlo dèi
bagnatura, s.f. – umidìda. canpagnòi / bàlo dèla bòte / bàlo dèla carèga
bagnino, s.m. – (a. e m.) bagnìn. / bàlo dèla lèga nasionàl / il ballo dèla ver-
bagno, s.m. – 1 bàgno: bagno di mare – (s.f.) dùra, de San Giàcomo, si svolgeva a maggio;
tociàda / boschetto vicino a S. Lorenzo di la gioventù andava a raccogliere sul monte
Daila, dove i buiesi si recavano al bagno – Singarèla, nei pressi di Momiano, il lauro de-
(top.) Pònta molìn. 2 (s.m.) tus. stinato a ornare il duomo di San Servolo, che
bagolaro, s.m. – (bot.) bagolèr, ladògna, la- fra i vari festeggiamenti prevedeva questo
dògno, lodògno (bagolaro comune). ballo; si usava eseguire pure durante il Carne-
bagordo, s.m. – (s.f.) frajàda. vale davanti alla chiesa di San Giàcomo, che si
baio, s.m. – (zool.) cavàl brùno (cavallo di trovava alla fine dell’omonima contrada, oggi
color rosso bruno). via Garibaldi: sorta di ballo, in movimento, vi-
baiocco, s.m. – bajòco (soldo). vace, salterello – (s.m.) saltìn / tavolato con
balaustra, s.f. – ringhièra. recinto adibito ai balli all’aperto – (s.m.) tavo-
balbettare, v. – balbetàr, intopàr, tartajàr. làso / tirare in ballo – (s.m.) bàlo.
balbuziente, agg. – barbòşo, tartajòl. balocco, s.m. – (fig.) bajòco (sciocco), (inf.)
balconcino, s.m. – balconsìn, barconsìn. bebèl.
balcone, s.m. – balcòn, barcòn: balcone del baloccone, agg. – şiogatolòn, şogatolòn.
campanile – (s.f.) balconàda. balordaggine, s.f. – castronàda.
baldacchino, s.m. – baldachìn. balordo, agg. – balòşo, baùco, càco, (fig.) ca-

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stròn, ciùco, (fig.) cocàl, flonflòn, (fig.) gnòco, nino – (agg.) picinìn, pisinìn / bambino sano e
màto, mòna, s’centrà, stornèl. robusto – (s.m.) mas’ciòn / bambino vivace –
balsamina, s.f. – (bot.) berşamìn. (s.m.) frugolèto, pèste, satalìs / bambino vispo
baluginio, s.m. – (s.f.) barlumèra. – (agg.) demònio / bel bambino – (fig.) stron-
balza, s.f. – bàlsa, camùfo, càpa, frànşa, guar- sèto / cantilena usata dai bambini per imita-
nisiòn, lustrìn. zione – (s.f.) carolèta / carrettino fatto con
balzano, agg. – (zool.) balsàn. delle assi, dove al posto delle ruote si mettono
balzare, v. – saltàr. dei cuscinetti a sfere e di bambini gareggiano
balzello, s.m. – dàsio, gabèla, stèvora, tàsa. nel filare giù per le discese – (s.m.) carèto co
balzo, s.m. – sàlto: prendere la palla al balzo le balinière / carrozzella per bambini – (s.f.)
– (v.) ciapàr l’ocaşiòn al vòlo. carosèla / cuffietta per bambini appena nati –
bambagia, s.f. – bonbaşèla, (s.m.) bonbàşo: (s.f.) scufièta / cosa sudicia nel linguaggio dei
fascetto di fili di bambagia che si mette nal- bambini – (s.f.) càca / esclamazione ai bam-
l’olio della lucerna, entro la cera delle candele, bini indicante caduta – (escl.) pum / espres-
lucignolo – (s.m.) pavèr. sione benevole per sciocco, rivolta ai bambini
bambina, s.f. – cratùra, màmola, pìcia, pi- – (s.f.) monighèla / espressione rivolta ai bam-
ciòla, (scherz.) pisòna, pùta, putèla, tàta. bini – (escl.) babusète / gioco di bambini –
bambinaia, s.f. – (a. e m.) bàja, pestèrna, (gio.) pacàta rèsta la / fossetta molle nella
şbràsola. testa dei bambini – (s.f.) fontanèla / dondolare
bambinata, s.f. – putelàda. la culla perché il bambino si addormenti – (v.)
bambinello, s.m. – fantolìn, ninìn, picinìn. banbosàr / giocattolo per bambini, mulinello –
bambino, s.m. – banbìn, bebè, cìci, cicìn, cra- (s.f.) giràndola / gonfiore che viene tra le
tùra, fànte, fiòl, fiolèto, forfişèta, màmolo, ma- gambe dei bambini durante la crescita – (s.m.)
s’cèto, pìcio, potìn, putèl, putìn, pùto, tàto: cresòni / grembiulino da bambino – (s.f.) tra-
arnese per insegnare ai bambini l’abbaco, pal- versèta / il mangiare dei bambini – (s.m.)
lottoliere – (s.m.) balotolièr / avere le mutande pàpa, paparèla / locuzione scherzosa per far
sporche di cacca, specialmente dei bambini – paura ai bambini – (loc.) sète babàu / minac-
(fig.) ciocolatìn / bambino agile e svelto – cia ai bambini cattivi – (v.) vàrda che ciàmo i
(s.f.) forfişèta / bambino assai vivace – (fig.) sìngheni e te dàgo che i te pòrti vìa / macchia
tanpèsta / bambino bonario – (agg.) paciocòn sulla pelle dei bambini che si credeva dovuta
/ bambino grazioso, carino e grassoccio – al cibo di carne di scrofa mangiata dalla madre
(s.m.) còco, còcolo / bambino che dopo il bat- durante la gravidanza – (s.f.) porselèta / mo-
tesimo cresce con qualche difetto, per cre- stro immaginario per far paura ai bambini –
denza, imputabile ai santoli che sbagliavano (s.m.) babàu, òmo nèro / occhio di bambino
nelle recita del credo – falà nel crèdo / bam- malizioso, occhietto – (s.m.) ocèto / pene dei
bino dolce – (s.m.) strùcolo, strùsa / bambino bambini – (s.m.) binbìn, gigèto, gigìn, micelìn
giudizioso – (s.m.) omèto / bambino in fasce – / riferito ai bambini, crescere in fretta – (v.) l’
(s.f.) strùsa / bambino maschio, bello e sano – èrba màta crèsi / bambino sano e robusto –
(s.m.) mas’cèto / bambino monello, irrequieto, (s.m.) / sedia alta per bambini – (s.m.) care-
vivace – (agg.) şbìro, şbişighìn / bambino nato gòn / specie di panno che, messo sotto le brac-
anzitempo – (agg.) setimìn / bambino picci- cia dei bambini, permette ai genitori di

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sorreggerli – (s.f.) fàsa / bambino vispo – banconota, s.f. – (spreg.) bièco: banconota da
(s.m.) demònio / bambino vivace – (s.m.) fru- centomila – (s.m.) sentòn, (s.f.) sentòna.
golèto, pèste / carino, usato con i bambini – bancuccio, s.m. – (gio.) bancùs.
(agg.) ciòci / nascondersi e mostrarsi ai bam- banda, s.f. – 1 bànda (musicale): componente
bini – (escl.) cucù / piagnucolare dei bambini della banda musicale dei biànchi – (s.m.) ar-
– (v.) frignàr / termine scherzoso per bambino tìsta (a Buie all’inizio del ’900 operavano due
piccolo e affettuoso – (agg.) pişdrùl / termine bande: quella dei biànchi, artigiani e proprie-
usato per i bambini nell’invitarli ad alzarsi – tari terrieri che facevano capo ai filo austria-
(escl.) òpa / vaso da notte dei bambini – (s.m.) canti e quella dei nèri o nègri, braccianti a
bucanìn / vezzeggiativo fam. di bambinetto, giornata, mezzadri e contadini nazionalisti ita-
puttino – (s.m.) ninìn / voce bambinesca per liani). 2 (s.f.) mànega, màniga (banda di fur-
mammella – (s.f.) ciùcia, tèta / voce bambi- fanti). 3 (s.f.) gànga (comitiva).
nesca per scarpa – (s.f.) pepè. Filastrocca per bandaio, s.m. – (a. e m.) bandèr.
insegnare ai bambini i nomi delle dita della banderuola, s.f. – 1 (s.m.) gùrlo: banderuola
mano: pìcio picèlo (mignolo) / dèo de anèl metallica – (s.f.) bandierèta, giràndola. 2
(anulare) / Matìo lòngo più gràndo de dùti (s.m.) brònso covèrto, fàlso, fintòn, magna-
(medio) / sfrègola òci (indice) / màsa pedòci bandière.
(pollice). bandiera, s.f. – bandièra, bangèra, bangiàra,
bambinone, s.m. – mas’ciòto. (s.m.) confalòn, gonfalòn: cambiare bandiera
bamboccio, agg. – banbolòn. – canbiàr paròchia / sventolare biandiera
bambola, s.f. – bànbola, piàvola, pùpa, pùta, bianca – arèndarse, (scherz.) calàr le bràghe
putèla. / sventolare di bandiere – şbanpolàr.
bambolotto, s.m. – pupàso, (fig.) pupolòto: bandina, s.f. – bànda, bandìna, tòla (bandina
bambolotto di stracci – (s.m.) pupàso de laterale del carro).
stràse, pupolòto. bandista, s.m. – muşicànte.
bambù, s.f. – (bot.) banbùco, canadìndia. bandito, s.m. – bandìto, ladròn de stràda.
banano, s.m. – (bot.) bananàro. bandone, s.m. – bànda, bandòn, lamarìn,
banca, s.f. – bànca; Bolàfi (a chi ti chiedeva lamjèra, làstra, làta.
un prestito, che non sarebbe mai stato resti- bar, s.m. – cafè.
tuito, si rispondeva – ma còsa ti me ga ciapà bara, s.f. – bàra, càsa de mòrto: il sostegno
par la bànca Bolàfi): istituto bancario per il ri- della bara durante il trasporto – (s.m.) cada-
sparmio – (s.f.) càsa ruràl. lèto.
bancarella, s.f. – (s.m.) banchèto. barabba, s.m. – baràba.
bancarotta, s.f. – malòra, malòrsiga, pata- baracca, s.f. – baràca, caşòto: piantare ba-
tràc, remèngo, rovìna. racca e burattini – (v.) molàr dùto.
banchetta, s.f. – banchèta. baraccone, s.m. – baracòn.
banchetto, s.m. – prànso de nòse (banchetto baraonda, s.f. – barafùşa, cagnàra, con-
nuziale). fuşiòn, caşìn, caşòto, deşìo.
banco, s.m. – bànco: scaldare i banchi a barare, v. – inbrojàr.
scuola – ndar scòla par gnènte / vendere sotto barattare, v. – baratàr, far cànbio, scanbiàr.
banco – vèndar de scondòn, vèndar in nèro. baratto, s.m. – baràto.

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barattolo, s.m. – busolòto. fittamente con il vimine, usata soprattutto per
barba, s.f. – bàrba: accrescitivo di barba – il trasporto di letame – (s.f.) sivièra.
barbòna / diminutivo di barba – barbèta / di- bargiglio, s.m. – coràl (bargiglio del gallo).
spregiativo di barba – barbàsa / lametta da barile, s.m. – arnàşo, barìl, bòta pìcia, cara-
barba – gilèta, lamèta / rasatina alla barba – tèl.
(s.f.) rascàda / piccolo barba – (s.m.) barbìn / barilotto, s.m. – botàso, buriciòto, butasèl,
servire qualcuno di barba e capelli – (v.) con- butàso.
sàr ùno par le fèste. barista, s.m. – (a. e m.) cafetièr.
barbabietola, s.f. – (bot.) arbèta, barbabiè- barlaccio, agg. – màrso, şlòso (barlaccio di
tola, blèda, erbèta (barbabietola da orto, co- uovo).
mune). barometro, s.m. – balòmetro.
barbaforte, s.m. – (bot.) cren, ràvano, rà- baronata, s.f. – baronàda.
veno. barone, s.m. – baròn (titolo di nobiltà).
barbagianni, s.m. – (orn.) alòco, barbagiàn. barra, s.f. – vd. asta.
barbatella, s.f. – barbatèla. barroccino, s.m. – birocìn, birosìn.
barbetta, s.f. – barbùs, pìso (pizzetto). barroccio, s.m. – biròcio, biròso: stanghe del
barbiere, s.m. – (a. e m.) barbièr, figàro, ta- barroccio – (s.f.) manìse.
jacavèi: bottega del barbiere – (s.f.) barbierìa. baruffa, s.f. – 1 barùfa, (fig.) cagnàra, (s.f.)
barbiturico, s.m. – vd. anestetico. marèta. 2 vd. accapigliamento.
barbone, s.m. – barbòn. baruffare, v. – barufàrse, şbarufàr.
barboso, agg. – bibiòşo, lòngo, ch’el stùfa. baruffarsi, v. – ciapàrse, şbarufàrse.
barbugliare, v. – borbotàr, brontolàr, mugu- barzelletta, s.f. – barşelèta.
gnàr, muşignàr, tabascàr, tanbascàr. basamento, s.m. – abasamènto, başamènto.
barbuto, agg. – barbòn. basarsi, v. – abaşarse.
barca, s.f. – bàrca: qui la barca fa acqua – basco, s.m. – pirolìn, pirulìn.
quà ndèmo remèngo. basetta, s.f. – başèta.
barcaiolo, s.m. – barcaròl. basilico, s.m. – (bot.) başèlego, başèligo,
barcamenare, v. – menàr tòrno, rangiàr. başìligo.
barcamenarsi, v. – barcamenàrse, rangiàrse. basire, v. – başìr (soffrire per fame).
barcollare, v. – şbalansàr, scantinàr, trabalàr. bassetto, s.m. – bàgolo.
barcone, s.m. – barcòn. basso, agg. – 1 bàso, pìcolo: a voce bassa –
bardana, s.f. – (bot.) strasacavèi. (agg.) piàn / in basso – (loc.) dabàso / indica
bardatura, s.f. – (s.m.) fornimènto. la direzione verso il basso, in giù – (avv.) inşò
bardotto, s.m. – (zool.) mùlo. / un prezzo basso – (agg.) un bon prèso. 2
Baredine, top. – Baredìn (paese vicino a Buie, (avv.) bàso: avere alti e bassi – (v.) ndar sù e
verso Villa Gardossi). şo.
barella, s.f. – barèla, cadalèto, cadilèto, por- basta, escl. – àme, àmen.
tantina: impugnatura della barella – (s.m.) bastaio, s.m. – (a. e m.) bastèr.
bràndo, magòn / specie di barella rustica, por- bastardino, s.m. – (zool.) bastardìn.
tantina, formata da due aste, unite trasversal- bastardo, agg. – bastàrdo.
mente da una serie di pioli intrecciati bastare, v. – bastàr.

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bastonare, v. – bastonàr, bàtar, bàter, cucina, batteria).
creşimàr, crosolàr, crostolàr, legnàr, maltra- battersela, v. – mocàrsela, papusàr, şbrignàr,
tàr, mastrusàr, menàr, ònşar, ònşer, (fig.) on- şbrignàrsela.
tolàr, şbatociàr: bastonare di santa ragione – battesimo, s.m. – (rel.) batèşo, batìşo: chi è
bàtar còme un bacalà / bastonare sodo – (fig.) tenuto a battesimo o cresima da padrino o ma-
pestàr / genericamente bastonare – creşimàr. drina, figlioccio – (s.m.) fiòso / madrina di bat-
bastonata, s.f. – bastonàda, batùda, tesimo, di cresima – (s.f.) sàntola / padrino di
creşimàda, legnàda, legnàgo, ònşàda, (agg.) battesimo, di cresima – (s.m.) sàntolo / per-
ònta, ontolàda. sona dello stesso nome di battesimo – (s.m.)
bastonatura, s.f. – bastonadùra, creşimàda, şènso / tenere a battesimo – (v.) tegnèr a ba-
crosolàda, crostolàda, rangiàda. tìşo, far el sàntolo.
bastone, s.m. – bastòn, masòca, pagadèbiti: battezzare, v. – (rel.) bateşàr, batişàr.
bastone da passeggio – (s.m.) bagolìn, (s.f.) battibecco, s.m. – 1 batibèco. 2 vd. accapi-
bagolìna / bastone grosso e corto che serve a gliamento.
stringere legature di some, randello – (s.m.) batticuore, s.m. – batarèla.
pagadèbiti / bastone per pulire l’aratro – (s.f.) battilana, s.m. – (a. e m.) stramasèr.
lòtica / bastone per trebbiare – (s.m.) materò- battilardo, s.m. – tajèr.
solo / bastone usato nel gioco del pàndolo – battirame, s.m. – (a. e m.) calderèr, caljerèr.
(s.f.) màsa / colpo dato con un bastone – (s.f.) battiscopa, s.f. – başamènto.
bastonàda / picchiare con un bastone – (v.) ba- Battista, n.p. – Tìta.
stonàr. battistero, s.m. – batistèrio.
batacchio, s.m. – batòcio. battitrice, s.f. – màchina de bàter.
batata, s.f. – (bot.) patàta mericàna. batocchio, s.m. – batòcio.
batosta, s.f. – crèşima, sonàda. battuta, s.f. – batùda, creşimàda: battuta di
battacchio, s.m. – batòcio. caccia – batùda de càcia.
battaglia, s.f. – batàja, batàlja, guèra. batuffolo, s.m. – batùfolo, fiòco.
battaglio, s.m. – batitòco, batòcio (battaglio baule, s.m. – baùl.
della campana). bausette, escl. – (inf.) bàu sète te.
battaglione, s.m. – bataljòn. bava, s.f. – bàva.
battelliere, s.m. – (a. e m.) batelànte. bavaglino, s.m. – bavariòl, baverìn.
battello, s.m. – batèl, canòto (piccolo): bat- baverino, s.m. – colèto (baverino dei vestiti):
tello a vapore – vapòr, vaporèto. bavero che copre largamente le spalle, il petto
battente, s.m. – ànta (di porte, finestre, mo- e le braccia, mantello da donna – (s.f.) pele-
bili), lànta. grìna.
battere, v. – 1 bàtar, bàter: battere forte –şbà- bavero, s.m. – bàvaro, colèto.
tar, şbàter / battere i denti – bàtar i dènti / bat- bazza, s.f. – bàşa (gioco).
tere il ferro finchè è caldo – ciapàr l’ocaşiòn bazzotto, agg. – başòto.
al vòlo / battere la fiacca – no gavèr vòja de far beccaccia, s.f. – (orn.) becàcia, becanèla, be-
gnènte, gavèr na càgna. 2 vd. bastonare. càsa, becàsia, galinàsa.
batteria, s.f. – 1 batarìa. 2 (s.m.) parìcio (in- beccaccino, s.m. – (orn.) becasìn, (s.f.) cio-
sieme di arnesi di terracotta o di metallo per chèta (beccaccino maggiore): così chiamata

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perché cantando fa “ciòc, ciòc…”. bellissimo, agg. – belìsimo, grandiòşo.
beccafico, s.m. – (orn.) becafìgo, papafìgo. bello, agg. – bel, rafinà: fare il bello e cattivo
beccamorto, s.m. – 1 (a. e m.) becamòrto, be- tempo – (v.) far àlto e bàso / molto bello,
chìn, pesigamòrto, pisigamòrto. 2 vd. affossa- buono – (agg.) imènso / questa è bella! –
tore. (escl.) quèsta xe bèla! quèsta xe bòna!
beccare, v. – becàr, becolàr, şbecolàr: beccarsi benché, cong. – sibèn.
un raffreddore – ciapàrse un rafredòr / ti ho benda, s.f. – bènda, panişèl: tipo di benda,
beccato – (escl.) te gò pescà. medicinale posto sulla ferita – (s.m.) inpàco.
beccata, s.f. – becàda, (s.m.) becòn. bendatura, s.f. – bendadùra.
becchime, s.f. – (s.m.) fièn. bene, avv. – 1 ben, bonprò, pulìto: che serve a
becchincroce, s.m. – (orn.) bechincròşe. un bene – (escl.) bon / chi fa del bene – (s.m.)
becchino, s.m. – vd. beccamorto. benefadòr / dire bene – (v.) benedìr / più che
becco, s.m. – 1 bèco: chiudi il becco – (v.) sèra bene – (avv.) maimèo, maimèjo / stare bene –
quèla bocàsa / cornuto, marito ingannato dalla (s.m.) a cavàl del mus, (v.) star còme un pàpa
moglie – (fig.) bèco / non avere il becco di un / vestito bene – (agg.) ben tapà. 2 (s.m.) ben:
quattrino – v. èsar in bràghe de tèla / pigliare ha molti beni – (s.m.) el ga capitàl / volersi
il cibo con il becco, beccare – (v.) becàr, be- bene – v. volèrse ben.
colàr. 2 (zool.) cavròn (maschio castrato della Benedetto, n.p. – Benedèto, Benèto.
capra, castino). benedire, v. – benedìr: benedirsi con l’acqua
beccolare, v. – spişolàr. santa – segnàrse.
beccuccio, s.m. – (dim.) becùcio. benedizione, s.f. – benedisiòn.
befana, s.f. – befàna, didòdişa, maràntega, beneffatore, s.m. – benefadòr.
maràntiga, strìga (a Buie portava doni la notte beneficenza, s.f. – beneficènsa, carità.
dell’Epifania, ponendoli nella calza appesa ap- benestante, agg. – siòr, sioràso.
positamente sotto la cappa del camino; sulla benevolenza, s.f. – indulgènsa.
tavola si metteva una candela e un ramo di bengala, s.f. – bengàl.
olivo benedetto, ma senza foglie, le quali si benignità, s.f. – mişericòrgia, remisiòn.
mettevano attorno alla candela): essere una be- benna, s.f. – càro co la sivjèra, şàja: cestone
fana – (v.) èsar na veciàsa. della benna – (s.f.) sivjèra / pioli della benna –
beffa, s.f. – bàja, schèrso. (s.m.) palèti.
beffare, v. – ciòr in gìro, ciòr par l cul, cojo- bensì, avv. – sibèn.
nàr, inbrojàr, menàr, mincionàr, remenàr, şbe- benvenuto, agg. e s.m. – ben acèto, ben rivà,
fàr, scojonàr. benvegnù.
beffeggiare, v. – 1 şbufonàr. 2 vd. beffare. benzina, s.f. – benşìna.
beige, s.m. – biànco spòrco, ciàro (colore). beone, s.m. – 1 (agg.) bevandèla, bevidòr
belladonna, s.f. – (bot.) pomèla salvàdiga. (persona che beve vino in gran quantità,
bellamente, avv. – in bel. spesso e volentieri). 2 vd. alcolista.
belletto, s.m. – şberlèto. berciare, v. – sigàr, strepitàr.
bellezza, s.f. – belèsa. bere, v. – bèvar, ciuciàr, (fig.) pipàr, scolàr,
bellimbusto, s.m. – bùlo, figurìn, gagà, ga- susàr, (inf.) bùnba: bere alla salute di qualcuno
garièlo, gheghè, gingìn, moscardìn. – brindàr / bere di colpo – scasàr / bere molto

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e di continuo, smodatamente – èsar sènsa teriora di bestie macellate, bianca, molle e spu-
fòndo, şbevasàr, trincàr / bere parecchio – gnosa, animella – (s.m.) latişìn / riferito al be-
(s.f.) bevùda / bere smodatamente – ciuciàr / stiame, dargli da mangiare e da bere – (v.)
bere sorseggiando – şlucàr / bisogno di bere, governàr / saltare in bestia – (v.) rabiàrse. 2
sete – (s.f.) sède / farsi pagar da bere – spelàr, vd. animale.
spelusàr / il bere – (s.f.) bìbita / persona che bestiaccia, s.f. – bestiàsa.
beve – (s.m.) bevadòr. bestialità, s.f. – (s.m.) spropòşito.
Bernardino, n.p. – Bernardìn, Nardìn, Nàrdo. bestiame, s.m. – bestjàme.
bernoccolo, s.m. – (mal.) cornèto, fargnòcola, beton, s.m. – betòn, màlta.
gnòco, nàta, sùrlo. bettoliere, s.m. – (a. e m.) òsto.
berretto, s.m. – (s.f.) barèta: berretta a tre bettonica, s.f. – (bot.) betònica, betòniga (bet-
punte usata dai preti – (scherz.) capasànta / tonica comune).
berretto da notte – (s.f.) papalìna / berretta da bettola, s.f. – ostarìa.
prete – (bot.) capèl de prète / berretta dei preti betulla, s.f. – (bot.) brèdola.
– (s.m.) quadràto / berretta floscia – (s.f.) ba- bevanda, s.f. – bevànda, bìbita: bevanda che
rèta / berretto con una pappina al centro – si fa con il cacao bollito in acqua, latte – (s.f.)
(s.m.) pirulìch, pirulìn / berretto invernale da cicolàta / bevanda d’acqua e aceto – (s.f.) be-
donna, con paraorecchi – (s.m.) borìn / visiera vanda de aşèo / bevanda farmaceutica pre-
del berretto – (s.m.) frontìn. scritta dal medico – (s.m.) medegàto / bevanda
bersagliare, v. – bersajàr. gassosa – (s.f.) pasarèta, paserèta / bevanda
bersagliere, s.m. – bersaljèr. scadente molto allungata – (s.f.) şbìcia / cosa
bersaglio, s.m. – bersàljo. squisita al gusto – (s.f.) màna / piccola quan-
berzamino, s.m. – barşamìn. tità di bevanda – (agg.) şişiàl / vino allungato
besciamella, s.f. – besiamèla. con acqua – (s.f.) bevànda.
bestemmia, s.f. – bas’cèma, bastèma, be- beverino, s.m. – bevarìn.
stèma, mòcolo, sacramènto. beverone, s.m. – bevaròn, bòba, pastòn.
bestemmiare, v. - bas’cemàr, ramentàr, şmo- bevicchiare, v. – bevusàr.
colàr: bestemmiare come un turco – tiràr şo bevitore, s.m. – vd. beone.
Crìsto da la cròşe. bevuta, s.f. – bevùda, trincàda: bevuta fatta
bestemmiatore, s.m. – bas’cemadòr, porca- in compagnia, bicchierata – biceràda.
ciòn, şmocoladòr. biacca, s.f. – şbiàca.
bestia, s.f. – 1 animàl, bès’cia, bèstia: beve- biada, s.f. – (bot.) bjàva: misure con cui si mi-
rone per le bestie – (s.m.) bevaròn / carico pe- surano le biade – (s.m.) starjò, staròl, ster.
sante che si pone sulla groppa delle bestie da Biagio, n.p. – Biaşèto, Biàşio, Şèto.
tiro – (s.f.) sòma / discorso da bestia – (s.m.) biancheggiare, v. – bianchişàr.
discòrso da èbete / invocazione a protezione biancheria, s.f. – biancarìa, biancherìa: bian-
delle bestie in stalla, dei vicini o paesani, con- cheria intima – (s.f.) biancarìa de sòto / serie
tro il malocchio – (escl.) che S. Antònio le di capi di biancheria, anche di altri oggetti cor-
vàrdi / luogo dove si ammazzano le bestie, rispondenti a un singolo cambio, a una desti-
macello – (s.m) masèlo / morire come una be- nazione specifica – (s.f.) mùda, mùdua / sorta
stia – (v.) morìr còme un can / parte delle in- di tela sottile di cotone, per biancheria – (s.f.)


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