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Racconti, storie, profili. I Caposelesi de "La Sorgente" (aprile 2018)

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Published by Seleteca Caposele, 2024-01-05 06:30:26

Gente di Caposele di Nicola Conforti

Racconti, storie, profili. I Caposelesi de "La Sorgente" (aprile 2018)

Keywords: Casposele,Nicola Conforti

Gente di Caposele Gente di Caposele 300 Ieri ieri Dopo il congedo, lo ritroviamo per qualche anno nelle vesti di avvocato e di Giudice di Pace. È fregiato dei titoli di Commendatore dell’Ordine del Santo Sepolcro, nonché Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Dopo una lunga malattia, sempre assistito dalla sua stupenda famiglia, viene a mancare il 18 ottobre 2017. Il Generale Di Masi, i cui impegni di lavoro erano facili da immaginare, non mancava mai agli appuntamenti caposelesi durante il Ferragosto ma anche quando la Pro Loco o le istituzioni locali lo invitavano a presenziare. D’altra parte la sua affabilita’ e le sue buone maniere non erano mai di facciata. Amava intrattenersi con i tanti che lo salutavano, mantenendosi sempre fuori e al di sopra dell’agone politico del suo paesello. Io rivedo il nostro caro Vincenzo nelle serate estive con Don Ciccio Caprio, il dottor Del Tufo, Fernando Cozzarelli, Emidio Alagia, Nicola Conforti ,Vittorio Nesta e tanti altri ,ora seduto ai tavolini del Mister Bar, ora sugli scalini del Palazzo Municipale a parlare di tutto, a ragionare di niente. Il suo era un rituffarsi all’indietro nella fanciullezza, nell’adolescenza, nei giorni duri e lieti di un passato che aveva sempre il suo fascino. Ora che è ritornato nella sua terra natía sicuramente sarà contento di riposare come un guerriero dopo la fatica, sapendo che sarà qui ricordato ed amato non solo dalla sua Franca e dai suoi fgli, ma anche da tanti di noi che lo hanno conosciuto ed apprezzato “Doveroso ricordo del Generale di Brigata dei Carabinieri Vincenzo DI MASI”. di Antimo Pirozzi Giovedì 19 ottobre 2017 decedeva nella propria abitazione a Pontecagnano (SA) il Generale dei Carabinieri in pensione Vincenzo DI MASI. Il giorno successivo venerdì alle ore 15 giungeva a Caposele accompagnato dai suoi cari familiari ed amici nella Chiesa Madre di S.Lorenzo per ricevere l’ultima benedizione del nostro Parroco ed il saluto dei suoi cari amici caposelesi e da un folto numero di Carabinieri capeggiati dal locale comandante della stazione. Il feretro ha raggiunto il cimitero di Caposele per essere tumulato nella storica tomba di famiglia. Il tutto si è concluso alle ore 17 circa alla presenza della cara moglie dei tre fgli, nuore, familiari ed amici di famiglia: Vittorio Nesta, Alfonso Merola già sindaco di Caposele; componenti della famiglia del defunto Gerardo Di Masi e dal sottoscritto con la propria moglie. Naturalmente, nel corso di tale tristezza, affora la fgura dell’estinto e dei suoi trascorsi. Negli anni I960 sentivo parlare con orgoglio dai caposelesi dell’allora Capitano VINCENZO DI MASI


Gente di Caposele Gente di Caposele 301 Ieri ieri DI MASI ed ognuno si onorava della sua conoscenza e amicizia come mio suocero Antonio ZARRA e Salvatore MEROLA detto “Zi Tore”. Ho avuto modo di conoscerlo personalmente alcuni anni prima del sisma del 23-11-1980 ed operativamente nella fase del dopo-sisma quale Vice Comandante della Legione Carabinieri di Salerno con il grado di Colonnello. Nelle varie visite effettuate alla Compagnia Carabinieri di S.Angelo dei Lombardi, ove prestavo servizio come comandante del Nucleo Comando, si rendeva molto vicino ai problemi dei militari e dei familiari. Ricordo un particolare episodio avvenuto a seguito di una Sua visita “a sorpresa”alla Compagnia. Così si defniva quando la visita dei superiori non era preannunziata. Trovò un pò di disordine connesso alla precarietà ambientale, scontrandosi elegantemente con l’allora capitano dal “carattere orgoglioso e molto operativo”. Volle conoscere cosa occorreva, per alleviare i disagi e l’operatività ambientale. Fui incaricato dal mio sig. Capitano di elencare le richieste indispensabili. Completato l’elenco lo consegnai personalmente al sig. Colonnelle DI MASI, il quale dal primo sguardo strizzò la fronte facendo intendere la diffcile realizzazione. Però, disse : VEDREMO e mi adopererò. A questo punto dopo la sua partenza., il mio Capitano mi disse: PIROZZI: Lei crede ancora alla befana? Gli risposi, che conoscendo il valore dell’UOMO Vincenzo DI MASI, affermai che l’impegno che si era preso aveva enorme valore. Così fu, perché dopo alcuni giorni il Comando Legione Carabinieri di Salerno, disponeva di portarsi presso il magazzino legionale con idoneo automezzo per ritirare un elevato quantitativo di materiale. Soddisfò momentaneamente tutte le esigenze indispensabili. Il mio Capitano si ricredeva del proprio Colonnello. Questo era il Colonnello DI MASI, UOMO disponibile con tutti, con quel marcato sorriso dolce e nobile . Congedato con il grado di Generale di Brigata, si stabilì a Salerno per poi trasferirsi a Pontecagnano. Ai caposelesi ha lasciato un grosso patrimonio storico-culturale quale autore di svariati articoli sul giornale “La sorgente” che mi permetto di elencare perchè ognuno è più interessante dell’altro. Gli articoli che seguono sono riportati in vari numeri de La Sorgente e che possono essere rintracciati nelle sei raccolte (dal 1973 al 2017) oppure su :http:issuu.com/lasorgente - In sintesi i titoli dei vari articoli: 1°) In un articolo molto interessante dal punto di vista storico ha parlato di “Cicco Ciancio” un brigante dell’Alta Irpinia 2°) Ha trattato di “un uomo straordinario”: Francesco CAPRIO, tre volte Sindaco di Caposele. 3) Altro argomento storico in più puntate: “Operation Avalanche” 4) Conclusione “Operation Avalanche” e “Occupazione di Napoli”. 5°) Ha tracciato il ricordo di Dino Orlando Preside:”Una vita per la scuola” 6°) Altro argomento storico:”Caposele all’inizio del secondo Confitto Mondiale” VINCENZO DI MASI


Gente di Caposele Gente di Caposele 302 Ieri ieri 7°) Ha trattato del Direttore de La Sorgente: “Nicola CONFORTI – La capacità e l’ingegno”. 8°) Ha scritto del Direttore della Scuola Di Avviamento Professionale “ Edmon do CAPRIO ” 9°) Ancora un articolo su “Operation Avalanche” 10°)Altro personaggio di cui si è occupato: “Fernando COZZARELLI”, Primo Presidente della Pro Loco e Sindaco. 11°) “I ricordi” 12°) “Vita del mio paese” 13°) “Natale al mio paese” La lunga e grave malattia che lo ha colpito ha fatto interrompere i legami e i pensieri per il Suo amato paese e per il giornale “La Sorgente”. Però’, in ogni occasione uffciale ha voluto che la sua costante presenza venisse rappresentata dal suo caro fglio Luca che non ha mancato mai di sostituire degnamente il proprio genitore Generale Vincenzo DI MASI. Materdomini, li 5 novembre 2017. Premio Caposele 1997 Con l’appuntamento di questa sera, possiamo con soddisfazione dire che si chiude il 23° ferragosto caposelese; un ferragosto ancora una volta di successo, anche se le premesse di quest’anno non ci assicuravano questa certezza. A titolo personale, possiamo anche aggiungere che concludiamo qui il nostro mandato di Presidente della Pro Loco; un’esperienza che ci ha arricchito e che oggi ci pone in condizione di passare il testimone a nuove generazioni che faranno più di noi e, crediamo, meglio di noi, anche perché con noi hanno in comune un collaudato attaccamento a Caposele, a tutta Caposele. Noi abbiamo voluto che il conferimento del Premio Caposele coincidesse con una data signifcativa per tutti noi, la Madonna della Sanità, per richiamare tutti a quelle comuni radici che di Caposele offrono i valori della generosità e della solidarietà e che lo fanno amare a chiunque lo conosca. Abbiamo anche voluto che questa cerimonia, a suggello di tutte le attività, conservasse i caratteri della semplicità e della sobrietà, per sottrarla ad un’interpretazione per così dire venale, la quale avrebbe contraddetto le nostre intenzioni, ma anche, credo io, la disponibilità delle personalità per le quali è stata pensata e alle quali è diretta. Aggiungiamo in più, anno dopo anno, all’orgoglio e alla stima, l’emozione nel riconoscere un merito che travalica Caposele. E questo è veramente tanto ! E’, quindi, con intima gioia che vi comunico che quest’anno il Premio Caposele è stato conferito al Gen. Vincenzo Di Masi. VINCENZO DI MASI


Gente di Caposele Gente di Caposele 303 Ieri ieri Questo è il caso classico in cui le parole aiutano poco ad esprimersi. Ed è suffciente dirci che egli merita la nostra stima sincera, che ci ha sempre inorgoglito come Caposelesi, non solo per la sua brillante carriera, ma anche per quella sua caparbia simpatia verso la sua terra d’origine, che non ha mai dimenticato. Noi che siamo stati conosciuti anche come “il paese del gen. Di Masi”, da tutti quelli che hanno apprezzato il suo competente e profcuo lavoro nell ‘ Arma dei Carabinieri, possiamo a ragione ritenerlo il nostro ambasciatore fuori Caposele, convinti di non essergli mai stati d’intralcio e di peso nelle sue delicate funzioni al servizio dello Stato. Per il suo tramite, però, noi riteniamo di conferire questo premio anche all’Arma dei Carabinieri, che a lui è cara almeno quanto la sua famiglia - che saluto a nome della Pro Loco, e quanto Caposele. Vedete, noi possiamo anche dividerci politicamente o personalmente sul ruolo delle Forze Armate in Italia, ma su un punto siamo tutti d’accordo: all’Arma dei Carabinieri dobbiamo un coerente senso dello Stato e questa non è poca cosa in un momento in cui c’è chi lavora e rema contro l’unità d’Italia. All’Arma dobbiamo un sacrifcio giornaliero, paziente, non eclatante, tutto teso a difendere un’Italia che vogliamo democratica, pulita e sana. E soprattutto noi che viviamo in piccole comunità sappiamo come i Carabinieri sanno essere tra la gente nelle azioni preventive e anche repressive, quando occorre, capaci di coniugare obblighi di servizio e di buonsenso, prima legge che governa il mondo. Anche di tutto ciò noi ringraziamo Vincenzo Di Masi e gliene vogliamo dare atto ora che non è più in servizio attivo, ora che possiamo abusare della sua presenza chiedendogli di stare di più in mezzo a noi perché siamo convinti che la sua presenza è utile a rinsaldare a Caposele legami e virtù che ci appaiono annebbiate e che se non risplendono come un tempo tradirebbero le nostre radici e la nostra positiva memoria storica. UN ILLUSTRE CITTADINO di Pietro Spatola I n questo numero de “La Sorgente” desidero che i caposelesi in patria ed all’estero abbiano il modo di conoscere uno fra i più illustri cittadini del nostro paese: il Gen. Comm. Cav. Uff. Di Masi Dr. Vincenzo. Egli è nato a Caposele il 3 aprile 1929 dalla famiglia Di Masi che ha lunga tradizione e lontane radici nella storia della nostra cittadina, ove tuttora vivono lontani parenti tra le famiglie più in vista. I Di Masi hanno origini lontanissime, risultano trasmigrati a Caposele all’incirca nel 1500/1600 dalla Puglia, ove avevano beni fondiari con pascoli enormi, bestiame ovino e bovino con addetti alla vigilanza del bestiame. Famiglia benestante ed agiata, quindi, tra l’altro annoverano, quali antenati, alcuni religiosi di cui Don Giuseppe e Don Donato ai primi dell’800 parroci della nostra comunità. Agli inizi del nostro secolo, quando ci fu l’emigrazione verso le Americhe, anche VINCENZO DI MASI


Gente di Caposele Gente di Caposele 304 Ieri ieri la famiglia Di Masi non fece eccezione. Infatti, a Vincenzo Di Masi, zio paterno del nostro amatissimo e stimatissimo Dr. Vincenzo, il padre Raffaele, allora giudice conciliatore di Caposele, visto che non voleva studiare, impose di andarsene a cercar fortuna nelle Americhe; e fortuna fece. Mise da parte un grosso patrimonio con la costituzione di una rete di servizi di corriere. Fu lui a mandare i fondi per la costruzione di una delle più prestigiose piazze di Caposele: “ Piazza Vincenzo Di Masi”. Con la guerra e con la morte dello zio, vacillarono le speranze della famiglia, infatti, dopo la guerra, ci furono delle diffcoltà, quindi si resero necessarie delle scelte ed essendo sei fgli fu d’obbligo ad ognuno di prendere una determinata strada. Il nostro Vincenzo, che allora frequentava il primo anno di giurisprudenza all’Università di Napoli, siamo nel 1949, vivamente sollecitato dall’allora Comandante della Stazione dei Carabinieri di Caposele, Mar. Fiorillo, il 10 ottobre 1950 si arruolò nell’Arma dei Carabinieri, iniziando la propria carriera nel frequentare un corso biennale a Moncalieri ed a Firenze. Al termine di detto corso venne assegnato alla Legione Carabinieri di Catanzaro, ove rimase in forza per due anni, percorrendo, con incarichi vari, l’intera Calabria. Tra l’altro comandò una delle note “Squadriglie” antisequestro e per la repressione della delinquenza più efferata, sia pure organizzate, allora, con metodi e sistemi diversi da quelli attuali. Tale compito venne assolto per circa due mesi sull’Aspromonte. Successivamente, dopo aver vinto il concorso per l’Accademia Militare di Modena, entrava in quell’Istituto di Istruzione Militare esattamente nel luglio del 1954, uscendone, poi, con il grado di Sottotenente in S.P.E., due anni dopo. Immediatamente dopo frequentò d’obbligo la Scuola di applicazioni per Uffciali Carabinieri di Roma, uscendone Tenente S.P.E. nel 1958. Il 12 maggio 1957 contraeva matrimonio con l’attuale consorte Sig.ra Franca Grandi, felice unione allietata dalla nascita dei tre fgli Giuseppe, Marco e Luca. Uscito dalla Scuola per Uffciali Carabinieri, andò a comandare la Tenenza di Pavullo nel Frignano (Mo) dove rimase fno al maggio del 1962. In promozione al grado di Capitano, venne destinato a Milano città e precisamente al Comando della II Compagnia Meccanizzata del III Battaglione Carabinieri di Milano dove rimase fno al marzo del 1966. Sia a Pavullo che a Milano gli vennero tributati alcuni riconoscimenti in encomi solenni e semplici.Da Milano venne destinato, sempre col grado di Capitano, alla Compagnia di Legnago (Vr), a quel tempo designata quale Compagnia Sperimentale delle prime radiomobili istituite nell’Arma dei Carabinieri. Si distinse ottenendo un ulteriore riconoscimento in encomio solenne. Da Legnago, per determinazione superiore, fu trasferito alla Compagnia Urbano II di Torino, in quel periodo la più impegnativa Compagnia d’Italia; si era, infatti, nel 1968, anno tormentatissimo per la Repubblica Italiana per le forme VINCENZO DI MASI


Gente di Caposele Gente di Caposele 305 Ieri ieri di contestazione violenta che si manifestavano soprattutto nelle grandi industrie, ad opera prevalentemente dei movimenti extraparlamentari di sinistra (tra i quali Lotta Continua). Detta Compagnia aveva competenza territoriale su 3/4 della città di Torino, con 11 Stazioni urbane e con tutte le più importanti industrie: Lancia, Fiat, Aeritalia, Grandi Motori, Lingotto, Pinifarina, Ceatecc. Fu a Torino che si manifestarono i primi focolai delle Brigate Rosse con il sequestro del sindacalista della CISNAL Labate e del capo della Fiat Mirafori Ettore Amerio. Vi rimase per cinque anni durante i quali ebbe modo di conoscere tutti i grandi della fnanza e dell’industria, compreso gli Agnelli. Da Maggiore, nel 1973, andò a comandare il gruppo Milano III in Lodi, anzi lo costituì lui. È bene mettere in risalto che questi gruppi venivano normalmente affdati al comando di Tenenti Colonnelli anziani ed esperti; evidentemente il nostro valido Vincenzo seppe meritarselo. Vi rimase fno al marzo del 1978 e, dopo pochi mesi di servizio a Brescia, dal settembre 1978 fu trasferito a Salerno dove svolse dapprima le funzioni di Capo Uffcio O.A.I.O. ed in seguito, promosso Tenete Colonnello, le funzioni di Vice Comandante della Legione di Salerno che comprende le Provincie di Salerno, Avellino, Potenza e Matera. Promosso Colonnello nell’aprile del 1987, è andato in pensione con il grado di Generale di Brigata. Nel corso della sua carriera nella Benemerita, gli sono stati tributati 6 encomi solenni, 11 encomi semplici, 36 citazioni di merito, diploma con medaglia di bronzo per l’attività svolta a favore delle medaglia d’oro di anzianità di servizio, medaglia Mauriziana. Come onorifcenze civili è stato insignito del titolo di Commendatore del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di Cavaliere Uffciale e Cavaliere della Repubblica. È laureato in legge ed attualmente svolge attività professionale in Salerno. Egli ama Caposele, si sente caposelese nel più profondo dell’animo, ha sempre dimostrato l’amore per il suo paese natio fn da quando, molti lo ricorderanno, giocava il primo calcio caposelese insieme ai suoi amici più cari. E un uomo tutto di un pezzo, molto umile e pronto in qualsiasi momento ad aiutare il prossimo, specie se caposelese. D’altronde non so se sono pienamente capace di mettere in risalto i suoi pregi che tutti conoscono, ma quello che mi ha colpito, è il piacere che si prova nel conversare con lui, la sua cultura, e, fatto importante per un uomo d’armi, la sua profonda umanità. VINCENZO DI MASI


Gente di Caposele Gente di Caposele 306 Ieri ieri Un semplice appello rivolto ai Caposelesi da Vincenzo Di Masi (da La Sorgente n. 94) Salviamo le bellezze di Caposele… facciamo rivivere la Cascata del parco della Madonnina!!! Quando ho saputo della chiusura della Cascata del Parco della Madonnina, nei pressi della sorgente di Santa Lucia, sono rimasto allibito.. com’è possibile che un’attrazione naturalistica del nostro paese, che destava ammirazione presso numerosi forestieri venga eliminata? Il nostro paesaggio, unico per bellezza naturale esaltiamolo…in caso contrario, si ammirerà come una cartolina di una realtà lontana o trattato come un mero luogo di passaggio. O dolci monti del Leon del Sele di Vincenzo Di Masi O dolci monti del Leon del Sele soave ricordo mi resta di Te del panno verde che su Te si trova di pecore e agnelli grande ristoro. Sembro lontano ma son vicino con l’animo mio che sempre Ti amò lontano da Te di fronte al buon Dio, prego e ripeto alla Sua Santa virtù: cittadini felici che vivete nel Sele nell’acqua brillante di puro colore che dolce ristoro vi dà nell’arsura nei giorni più caldi dell’anno. Leone rampante Tu sembri davvero per l’acqua imponente che sgorga da Te il mondo ne parla del bene che fai alla gente di Puglia che vive per Te. VINCENZO DI MASI


Gente di Caposele Gente di Caposele 307 Ieri ieri EZIO CAPRIO di Salvatore Conforti Di zio Ezio ammiravo la sua flosofa di vita, il suo slancio e la sua ironia anche politica che lo ha accompagnato sempre durante il suo essere presente a Caposele. Da consigliere comunale negli anni ’90 fu uno dei pochi che ebbe il coraggio di affrontare i suoi compagni di maggioranza e per onore della verità e per mantenere fede alle sue posizioni contro il sistema, fu costretto a lasciare quella compagine, scombinando i piani politici, di quella giunta comunale. La sua presenza a Caposele, più frequente negli ultimi periodi e la sua passeggiata per le strade, insieme a Franco e Giuseppe, era tranquillizzante per me e mi riportava ai tempi di una spensieratezza post ferragostana nella quale era indispensabile fermarsi per confrontarsi su cose varie e soprattutto sul benessere di un ambiente così puro ed incontaminato che Caposele ha sempre offerto. Alcuni suoi consigli sulla toponomastica (mai completata) mi sono stati utili per defnire aspetti di grande importanza storica dei luoghi Caposelesi. Infne, ricordo nelle ultime occasioni di confronto, il suo straordinario racconto sulla presenza nella nostra famiglia, di Giuseppe Garibaldi (generale condottiero) e di alcuni suoi segreti storici mantenuti gelosamente da una nostra parente, di cui lui era discendente diretto. Un personaggio straordinario con un animo buono e sempre disponibile a trasmettere la sua grande cultura. Stavo impaginando le sue poesie trasmesse a “La Sorgente” quando ho avuto la notizia della sua scomparsa prematura. Rileggendole, penserò che è ancora tra di noi per una nuova ed entusiasmante chiacchierata su Caposele e il suo futuro. Ci hai lasciato ieri. Un dolore immenso ci pervade, la forza della Tua presenza in noi ci sosterrà ancora, ne sono certo. In tantissimi state manifestando in ogni modo affetto, vicinanza e amore che sappiamo essere la sua diretta promanazione. E’ ciò che ci aiuterà a non sentirci soli. Il fglio Edmondo Ho appreso dal manifesto la dolorosa notizia del trapasso del caro Ezio. Istantaneamente sono afforati in me i tanti ricordi di questo amico straordinariamente simpatico e vivace. Lo conobbi negli anni sessanta, quando giunsi a Materdomini, assegnato al posto fsso Carabinieri. Ezio, quale giovane laureando in giurisprudenza, emergeva nel gruppo dei suoi tanti cari amici per entusiasmo e grande vivacità. Esternava una discreta simpatia


Gente di Caposele Gente di Caposele 308 Ieri ieri verso i giovani carabinieri, mettendo a disposizione la sua fresca cultura professionale. L’ho incontrato per l’ultima volta in occasione della morte della cugina Pinì. Era profondamente segnato dal male che lo stava divorando. Mi abbracciò affettuosamente e con accento molto triste mi disse: “caro Antimo, la vita è anche questa. Combattiamo”. Non aveva perduto la sua voglia di vivere né la vivacità di esternare il calore della sua amicizia. Il suo trapasso lascia un grande vuoto in questa nostra comunità. Antimo Pirozzi Ricordi improvvisati in una sera di autunno Ma quanto è duro ricordare di Maria Teresa Caprio Mio padre amava la sua terra, il suo verde, la sua uva. Quando di questi tempi ancora tornava a casa nostra a Salerno con i “panari” pieni, era una gioia per lui e per tutti portare per tutto l’inverno un po’ di quel suo Caposele. Ora io allontano la tristezza conservando questa tradizione, cambiandola a modo mio, di necessità, non più vino fatto là per là, alla buona, in campagna, ma tanta marmellata ed anche una mezza bottiglietta di vincotto per i peperoni, alla vigilia, dentro tutto il dolce calore di un appartamento urbano. Trovo che poi è da queste piccole cose che, nella calma del crepuscolo novembrino, possa nascere una storia, forse proprio dai passi sicuri del suo incedere riconosco dentro di me quella certezza di essere, dentro i volti delle persone che cerco, che visito, che incontro passando per Caposele. Certo, riconosco che è solo un passaggio anche frettoloso, legato al bisogno di transitare proprio in quella via Roma, in quella proloco e giù fno al piazzino. E poi, salire a lungo a riposare nella nostra tanto amata “Dio Martino”. Tutti passaggi importanti, quelli di noi fgli dei vecchi paesani che, noi, a Caposele, abbiamo passato sempre e solo qualche ora felice. Avanti, si scorge adesso una manciata di ore bagnate di una tristezza ftta, con il suono di quelle campane, lento, proprio quelle campane che hanno annunciato il ritorno di nonna Teresa alla terra l’11 Marzo 1999 con mio padre, chi se lo ricorda, che saliva nel carro funebre con lei ormai lì e ancora lì, a non lasciarla mai e, solo un anno fa, proprio il suo giorno, il mio amato papà, che non ha sentito ancora una parola di Addio da me. Perché, quando manca il padre, e la madre, ecco, loro non vanno via veramente, restano qui accanto e io posso prendermi il sollievo di non salutarli mai per sempre, me li sento presenti nelle cose che faccio, che dico, quando respiro quando parlo quando spiego e quando scrivo. E però, me lo sento correre nel suo paese con i suoi compagni, perché, in effetti, in una scuola di paese papà deve aver avuto moltissimi compagni di scuola, EZIO CAPRIO


Gente di Caposele Gente di Caposele 309 Ieri ieri con il suo “rutiellu”, quello che divideva non senza grida con zio Franco, e poi me lo vedo a ricevere “purtualli” e taralli nella calza della befana e a tornare in quella casa, lì, giù nel vicolo, affamato come sempre papà, salire su dove immagino mia nonna…. - Ogni tanto quel soggiorno torna nei miei sogni, il cuculo sul muro, l’orto e la lontana Basilica, dall’altra parte quasi dentro casa il vecchio campanile, devo aver visto degli uccelli dentro quel campanile e un corridoio con una credenza, giuro, che dava un profumo che sento ancora se torno nella memoria ad aprirla con tutti dolci appena fatti. Il carillon, qualche volta entravo ftta ftta nella stanza di mia nonna e lì, oltre il letto, caricavo per me sola la più dolce delle melodie e la ballerina girava volteggiando sopra quell’immenso copriletto… Questo tipo di ricordi sono durissimi fnanche per chi, come me, classe ’72, l’ha vista la Caposele prima del terremoto e ce l’ha lì nel cuore, con tutti i suoi colori e l’allegria del fragore del fume che si sentiva dappertutto. E conservo tutti i nodi in gola di mio padre, sempre incollato alla flodiffusione anche di notte, anche quella notte del 23 Novembre, credo che da allora non abbia più dormito. Pian piano papà si interessava a me e ai miei fratelli, curava ogni nostro affanno, mio padre c’era sempre nonostante una profonda nostalgia che lo legava sempre al suo paese e gli faceva dire spesso “ quasi quasi me ne vado a Caposele” in effetti con una telefonata a zio Giuseppe erano già in due ed andavano spesso, il Sabato mattina a sentire le novità. Per me era bello soprattutto il suo ritorno, dovunque mi trovassi, nei miei luoghi, compreso nella lontanissima Sanremo, arrivava papà con qualche cosa di buono da Caposele. Che poi poteva essere qualsiasi cosa, ma quel crisma di specialità lo acquisiva sempre ed il sapore si mischiava alla tenerezza e la tenerezza all’amore profondo quando solo quello rimane per sempre. Quindi è lì che torno a cercarlo, dentro le ciliegie, come diceva un flm, dentro le pagine conservate delle vecchie copie della Sorgente oppure dentro tutte le cartoline lette e rilette in questa perenne ricerca del padre e del mio mondo di acqua, di confetti, di marzapane, di fratelli, di giochi, di cassetti, di studio. Ma c’è dell’altro che voglio dire su mio padre, e cioè che vorrei racchiudere di lui un tutto in qualche riga. Ed intanto, tra le consegne formali che ha voluto farmi negli ultimi tempi ce n’è una particolarmente signifcativa ed è un saggio, un incredibile saggio che, leggendo leggendo, mi sembra essenzialmente un discorso sulla felicità. Questo ultimo ed ineludibile bene che diviene un diritto per l’individuo contemporaneo e che poi puoi trovare, tu quilibet, dovunque. E che, infne, non è possibile riportare un singolo ricordo negli spazi angusti delle pieghe di un giornale, perché un padre, un paese, un mondo e Caposele sono molto, ma molto di più. Salerno, 15 Novembre 2017 EZIO CAPRIO


Gente di Caposele Gente di Caposele 310 Gente di Caposele Oggi 0. Prefazione 1. Amm.ni Comunali 2. Consiglieri Provinciali 3. Presidenti Pro Loco 4. Presidi scuola Avv. e Media 5. Cittadini onorari 6. Caprio Ernesto 7. Di Masi Antonio 8. Casale Alfonso 9. Damiano Salvatore 10. Caprio Giovanni 11. Ruglio Antonio 12. Cuozzo Carmela 13. Castello Giuseppe 14. Di Masi Maria 15. Patrone Cesare 16. Lardieri Gerardo 17. Conforti Nicola 18. Merola Alfonso 19. Russomanno Claudio 20. Casale Vincenzo 21. De Vita Anna Rita 22. Damiano Eliseo 23. Ceres Alfonso 24. Ilaria Alfonso 25. Albano Mario 26. Russo Michele 27. Ceres Michele 28. Malanga Giuseppe 29. Malanga Umberto 30. Chiaravallo Giovanni 31. Malgieri Vincenzo 32. Cirillo Nicola 33. Palmieri Giuseppe Gente di Caposele Ieri e Oggi indice


Gente di Caposele Gente di Caposele 311 34. Russomanno Eug. 35. Coppola Franco 36. Sista Mario 37. Patrone Domenico 38. Malanga Donatella 39. Caruso Giuseppe 40. Patrone Rosy 41. Gerardo Ceres 42. Giuseppe Ceres Gente di Caposele Ieri 1. Conforti Antonio 2. Caprio Francesco 3. La Manna Alfonso 4. Nonna Gilda 5. Merola Emma 6. Cione Giuseppe 7. Petrucci Angelo 8. Petrucci Daniele 9. Caprio Domenico 10. Cuozzo Leo 11. Palladino Ferdinando 12. Di Masi Manlio 13. L’Austriaco 14. Cozzarelli Ferdinando 15. Caprio Lorenzo 16. Malanga Vincenzo 17. Grasso Gerardo Alfonso 18. Mazzariello Donato 19. Padre Rocco Di Masi 20. Benincasa Giovanni 21. Caprio Camillo 22. Colatrella Rocco 23. Ilaria don Pasquale 24. Mattia Amato 25. Meo Angelino 26. Cetrulo Vincenzo 27. La grande tragedia 28. Conforti Donato 29. Sena Antonio 30. Alagia Alfredo indice


Gente di Caposele Gente di Caposele 312 31. Albano Pasquale 32. Del Tufo Amerigo 33. Mattia Ferdinando 34. Melillo Giuseppe 35. Pallante Pietro 36. Corona Maria 37. Sista Gerardo 38. Ruglio Teresa 39. Caruso Vincenzo 40. Cifrodelli Celestino 41. Damiano Giovanni 42. Spatola Pinuccio 43. Monteverde Gerardo 44. Curatolo Rosa 45. Concetta Cibellis 46. Majorana Gennaro 47. Caprio Edmondo 48. Ze’ Peppa 49. Conforti Fiorenzo 50. Del Guercio P.Antonio 51. Esposito Pasquale 52. Ceres Giuseppe 53. Cetrulo Antonio e G. 54. Santorelli Nicola 55. Alagia Emidio 56. Conforti Amerigo 57. Corona Enrico 58. Montanari Pasquale 59. D’Auria Donato 60. Ceres Pietro 61. Testa Alfonsina 62. Carola Gerardina 63. Del Malandrino Salvatore 64. Caprio Giuseppina 65. Conforti Nicolina 66. Curatolo Rosa 67. Sista Rocco 68. Sena Annamaria 69. Vitale Gaetano 70. Spatola Lisandro 71. Tobia Colomba 72. Merola Filomena


Gente di Caposele Gente di Caposele 313 73. Gervasio Amato 74. Lallo Filomena 75. Manzillo Elena 76. Spatola Pietro 77. Fenizia Antonietta 78. Malanga Gerardina 79. Patrone Amato 80. Montanari Ettore 81. Testa Nicola 82. Rosania Umberto 83. Caprio Ezio 84. Di Masi Vincenzo SULLA “SELETECA” ON LINE TUTTE LU PUBBLICAZIONI di CAPOSELE DISPONIBILI I grafci sono di Nicola Conforti Le foto sono state estrapolate da “La Sorgente” Stampato ad Aprile 2018 Progetto ed impaginazione Salvatore Conforti


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