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Published by aneknanth_t, 2022-01-25 02:10:19

VESPA TECNICA Vol.1

VESPA TECNICA Vol.1

N IcA

Leardi
Frisinghelli

Notari
CLD



TECNICA

CLD, Scannermac, Graphicarts,
sono società del gruppo LEGEST

Progetto grafico:
Marco Guerrieri
Fotografia (Francesco Giob&i),
fotocomposizione, impaginazione,
impianti fotolito:
CLD
Scansioni colore:
Scannermac
Stampa:
Graphicarts

Un ringraziamento particolare
a coloro che hanno collaborato
alla realizzazione esecutiva di questo volume:
Barbara Bartoli, Umberto Conti,
Valentina Filidei, Isidoro Gabbana,
Barbara Marcucci, Piero Sirianni

Copyright © CLD - Pontedera - 1998
Tutti i diritti riservati

Seconda edizione: Settembre 1998

TECNICA

CLD, Leardi, Frisinghelli, Notari.

1

1946/1955

Pubb licazione f rancese
del 1953.

6

Indice

9 Prefazione
12 Come è nata la "Vespa"
15 Depliant pubblicitario 1946
19 Una "simpatica" utilitaria a due ruote
31 Vespa 98. 1946
39 Vespa 98/2. 1946
47 Vespa 98/3. 1947
55 Vespa 98/4. 1947
63 Vespa 125. 1948
71 Vespa 125. 1949
79 Vespa 125. 1950
87 Vespa 125.1951
95 Vespa 125. 1952
103 Vespa 125U. 1953
111 Vespa 125. 1953
119 Vespa 125. 1954
127 Vespa 125. 1955
135 Vespa 150GS. 1955
143 Vespa 150. 1955
151 Motori
174 Riepilogo dati matricolari
175 Il Registro Storico Vespa
176 Vespa Club d'ltalia
177 I Vespa Club
180 Vespa Club Nazionali
182 Ringraziamenti

7

8

Prefazione

Finalmente Vespa Tecnica!

Vespa: uno dei marchi e del- ristiche uniche ed originali. Un Gli Autori sono i tre maggiori esper-
le parole italiane più cono- patrimonio di informazioni finora ti del settore: Roberto Leardi, Presi-
sciute al mondo. Un mezzo inedito di cui gli appassionati saran- dente del Vespa Club d'Italia, Luigi
di trasporto assolutamente unico, no sicuramente avidi. Frisinghelli, Conservatore del Regi-
frutto di un'intuizione geniale. A tutti i vespisti: l'attesa è finita! stro Storico e Giorgio Notari,
È il 1946 quando compare la prima L'idea nasce tra CLD e gli Autori restauratore dei veicoli esposti nel
Vespa e il suo successo è talmente per dar vita a "Vespa Tecnica", la museo Piaggio. Questa collana vi
grande che in pochi anni questa uti- prima enciclopedia della Vespa! dice tutto quello che avreste sempre
litaria su due ruote diventa Lo Una novità assoluta, una fonte ine- voluto sapere sulla Vespa d'epoca:
Scooter. sauribile di informazioni, un sogno caratteristiche tecniche, con relativi
Da allora la Vespa è un simbolo del che diventa realtà. L'esperienza disegni, tabelle dei colori, dati
gusto, del costume, dello stile di vita maturata in vent'anni di lavoro a matricolari, esplosi dei motori. Il
della nostra epoca. Un prodotto stretto contatto con il mondo delle tutto corredato da una rassegna
che da sempre gioca sulla simpatia, due ruote, oltre alla simpatia nei fotografica realizzata su modelli
sul dinamismo, sulla praticità. confronti dello scooter più famoso restaurati e/o conservati, volta ad
Ma Vespa è prima di tutto un veico- del mondo, ha portato CLD ad inte- evidenziare i particolari dei diversi
lo, un veicolo diventato oggetto di ressarsi al mondo Vespa. modelli. Questo è Vespa Tecnica!
culto, che ha dato vita a fenomeni Un interesse che si è spinto ben Finalmente un'opera diversa dalle
associativi e di collezionismo di oltre la semplice curiosità, fino a altre pubblicate [mora, per soddi-
vasta portata. Ogni modello costrui- stringere un legame di sincera ami- sfare le esigenze dei collezionisti, e
to dal 1946 ad oggi si differenzia cizia con il Vespa Club d'Italia. la curiosità di tutti gli appassionati.
per una carrozzeria, un motore, Ed è proprio da questo rapporto
una serie di accessori dalle caratte- che nasce Vespa Tecnica. Finalmente Vespa Tecnica!

9

Prefazione

Un libro atteso da tempo Per la gioia dei vespisti...
"Vespa tecnica"

D a molti anni ormai, da Quest'opera è dedicata a tutti colo- ç:.ale Conservatore del
quando la Vespa è diventa- ro che amano e hanno amato la "Registro Storico Vespa",
ta quel fenomeno che tutti Vespa. sono particolarmente lIe-
noi conosciamo, molti hanno senti- Chi possiede una Vespa o l'ha pos- to di pr sentare la Collana Tecnica
to l'esigenza di conoscere meglio lo seduta in passato spero possa trova- di Volumi dedicati alla ''Vespa'' di
scooter tanto amato, poter sapere re una risposta a tutti i suoi quesiti. cui sono autore insieme a Giorgio
quali erano le caratteristiche e i par- Comodamente seduto in poltrona Notari e Roberto Leardi.
ticolari dei vari modelli. È per poter potrà contemplare l'oggetto del Negli oltre cinquant'anni di vita di
rispondere a tutte queste domande desiderio insieme agli amici, potrà questo inimitabile scooter, si è detto
che nasce "Vespa Tecnica". parlare del suo modello preferito, e scritto fiumi di parole.
Prima ho parlato di "scooter tanto dire quale è stata la sua prima Vespa In Italia e all'estero hanno parlato
amato", forse è un'espressione un o con quale ha partecipato all'ulti- di Vespa volumi, riviste, opuscoli di
pò forte trattandosi di un mezzo di mo raduno. ogni genere.
trasporto, ma l'esperienza maturata Ora che avete "Vespa Tecnica" tra le Purtroppo molto di questo materia-
in tanti anni di attività amatoriale mani e ne sfogliate le prime pagine, le oltre a presentare una documen-
vicino alla Vespa e al Vespa Club in sappiate che chi l'ha scritto è un tazione fotografica troppo spesso
particolare, mi fa affermare come appassionato come voi, "innamora- ripetitiva, è privo di contenuti tecni-
questo mondo possa dare tante sod- to" come voi di questa "grande com- ci precisi, indispensabili a chiunque
disfazioni sul piano umano. Un pagna di avventure". intende avvicinarsi al restauro o
mezzo di trasporto è stato il prete- anche alla semplice conservazione
sto e l'occasione per conoscere tan- Roberto Leardi del mitico scooter.
ta gente con cui condividere le stes- Solo questa Collana tecnica, curata
se passioni. nei minimi dettagli, facile da con-
L'utilizzo di Vespa si è diversificato sultare, viene a colmare il vuoto che
nel tempo, fino a diventare prota- esisteva fino ad oggi.
gonista di gare agonistiche e ogget- In questi volumi sono riportate pre-
to di culto per i collezionisti. Pro- ziose notizie tecniche, la gamma dei
prio a questo proposito mi tornano vari colori dell'epoca, l'indicazione
in mente le parole di un caro ami- se un particolare dovrà essere
co: "Conservatele le Vespa, esse rap- nichelato, cadmiato, zincato, cro-
presentano un esempio della storia mato o verniciato.
industriale del nostro paese". Non voglio dilungarmi sui pregi di
15 milioni di Vespa costruite e ben quest'opera. Sarà sufficiente sfoglia-
90 modelli diversi! re , o semplicemente dare una scor-

10

Prefazione

Tutto quello che avete
sempre voluto sapere...

sa ad uno dei volumi, per compren- Con questo primo volume di pazienza e una certa dose di estro.
dere immediatamente l'elevato Vespa Tecnica, si realizza un Insomma sempre e comunque, per
contenuto tecnico e la chiarezza del sogno che se ne stava ripo- fare un lavoro a regola d'arte, ci
linguaggio. sto in un cassetto da moltissimo vogliono le competenze giuste.
Un grazie particolare a quanti han- tempo. Ed ora... buona lettura!
no collaborato. Raccogliere tutte le informazioni
tecniche possibili ed immaginabili Giorgio Notari
Luigi Frisinghelli sui vari modelli Vespa era un desi-
derio da me più volte espresso, ma
mal realizzato concretamente.
Dopo anni di lavoro su veicoli d'e-
poca, finalmente le mie conoscen-
ze, così come quelle degli altri auto-
ri possono diventare patrimonio di
tutti gli appassionati.
La mia esperienza ventennale nel
campo del restauro di Vespa, mi
induce a pensare che questo libro
susciterà grande interesse sia tra i
collezionisti, sia tra gli appassionati
del settore.
Tutti troveranno sicuramente un
valido aiuto per superare gli innu-
merevoli imprevisti, che abitual-
mente si incontrano nelle operazio-
ni di restauro di uno scooter.
Una raccomandazione al lettore.
Le informazioni che troverete nel
testo non possono essere paragona-
te alle istruzioni di una qualsiasi sca-
tola di montaggio.
Per restaurare una Vespa d 'epoca ci
vogliono, oltre alle necessarie cono-
scenze, anche esperienza, passione,

11

N ell'ultimo e tormentato essendomi sempre occupato di come me, non era mai stato moto-
periodo di guerra la "Piag- aereonautica, non avevo mai ciclista.
gio» si è posta il problema, approfondito il problema motoci- Ricordando che, molte volte viag-
non facile e alquanto complesso, clistico da un punto di vista costrut- giando in auto, avevo visto ai margi-
della trasformazione degli stabili- tivo, tuttavia avevo osservato nella ni della strada dei motociclisti alla
menti che producevano motori, eli- motocicletta quei difetti di praticità presa con la camera d 'aria bucata e
che e aeropiani per l'aereonautica e d'impiego che l'hanno sempre smontata dal cerchione, ho pensa-
militare, adattandoli ad una produ- tenuta un poco lontana da quella to , come prima cosa che una buca-
zione di pace. massa che pure desiderava un vei- tura non dovesse costituire per il
Infatti, durante il periodo dell'oc- motociclista un problema da mec-
cupazione tedesca, gli uffici tecnici colo del genere ma realmente utili- canico come non lo è per un auto-
di Pontedera, che si erano trasferiti tario. mobilista.
a Biella, esaminarono il problema Staccato dalla tradizione tecnica Il fatto poi che la macchina avrebbe
studiando le costruzioni esistenti motociclistica ho potuto considera- dovuto servire per un impiego utili-
nel campo del motociclismo utilita- re il problema con mentalità del tario e avrebbe dovuto essere di
rio. tutto nuova e concepire questo vasta accessibilità, mi ha imposto di
La enorme carenza dei mezzi di tra- mezzo di locomozione seguendo risolvere il problema del come
sporto, la totale disorganizzazione criteri intuitivi e pensando che la inforcare comodamente la macchi-
delle linee ferroviarie e di tutti gli macchina doveva servire per chi, na, cosa già risolta per la bicicletta
altri mezzi collettivi di locomozio- da donna. E devo aggiungere che
ne, nonché il bisogno sempre cre- nell'ideare la "Vespa» ho tenuto
scente. di riallacciare le comunica- presente alla mia mente più l'auto-
zioni e di riprendere più rapidi con- mobile che la motocicletta e ho
tatti per la ripresa del lavoro palesa- considerato più confortabile e
vano la necessità da parte di un razionale la posizione seduta che
gran numero di persone di poter quella a cavalcioni sul telaio, sebbe-
disporre di un veicolo, veramente ne quest'ultima potesse avere un
utilitario, d'impiego pratico, di carattere più sportivo.
costo limitato e di m inimo consu- Un altro problema da risolvere era
mo. Senza dubbio la pace, anche se quello dii facilitare al massimo la
travagliata, aveva bisogno di ruote manovrabilità della macchina, spe-
soprattutto perché la vita potesse cie tenendo conto del suo impiego
riprendere un suo accelerato ritmo nel traffico cittadino, e di conse-
ricostruttivo. guenza si doveva trovare la soluzio-
Avvenuta la liberazione del Nord, ne di poter guidare senza togliere le
mi recai dalla Toscana, dove ero mani dal manubrio.
rimasto durante l'avanzata alleata, a Per evitare inoltre di imbrattarmi i
Biella e fui subito incaricato di ini- vestiti com'è inevitabile in tutte le
ziare lo studio ed il progetto di una motociclette, ho pensato che il
nuova motocicletta veramente utili- motore dovesse essere distanziato e
taria. isolato dal guidatore, e anche
Conoscevo la motocicletta nella sua coperto, costituendo cosÌ un com-
esteriorità sportiva e velocistica, ma plesso unico con la ruota posterio-

12

Come è nata la ''''espa''

di Corradino D'Ascanio

re. È nata di conseguenza la tra- con me da molti anni, e gli operai, telaio di grande stabilità. Ormai Da l primo numero
smissione senza catena, col cambio compresi dell'indirizzo nuovo che l'ultimo tipo della «Vespa» raggiun- della rivista «Piaggio».
in linea e compreso nel gruppo prendeva il nostro lavoro e dell'im- ge quelle qualità di prestazione e di N. 1, Anno I
ruota-motore. portanza che avrebbe assunto per la conforto che l'uso ha già ricono- Gennaio 1949.
Per alcune soluzioni fondamentali ripresa e per l'avvenire della nostra sciuto e che hanno ormai fissato il
della «Vespa» mi sono ispirato alle industria, hanno in realtà, fatto «tipo» aumentando sempre più la
concezioni aeronautiche, che mi miracoli, tanto che tra la progetta- diffusione della «Vespa».
sono familiari, ad esempio il sup- zione e la costruzione dei primi L'applicazione del molleggio poste-
porto monotubo per la ruota ante- esemplari non sono intercorsi più riore, l'aumento di potenza del
riore che, ormai una esperienza di tre mesi. motore, il rafforzamento di alcune
triennale lo ha detto, sostituisce I primi risultati sono stati incorag- parti della scocca, hanno consentito
egregiamente la tradizionale-forcel- gianti, anche se l'apparire sul mer- alla «Vespa» una prestazione anche
la di origine ciclistica e consente la cato della «Vespa" ha suscitato un maggiore a quella inizialmente pre-
rapida sostituzione della ruota. senso di sorpresa e non poche ani- vista, tanto che oggi la nostra mac-
Questo nuovo sistema non pregiu- mate discussioni, e critiche di ogni china viene usata con piena soddi-
dica affatto la stabilità e la robustez- genere, molte delle quali però sen- sfazione anche nel turismo e sop-
za del veicolo. Per quello che za un serio fondamento . Il dott. porta egregiamente l'applicazione
riguarda il telaio mi sono trovato al Piaggio con vera lungimiranza e del sidecar. Nella recente imposta-
di là della più moderna concezione con vero coraggio, e bisogna ricor- zione in grande serie attuata negli
automobilistica perché la carrozze- dare i tempi, dato che si era alla stabilimenti di Pontedera il tipo 125
ria in lamiera della «Vespa» è insie- fine del 1945, quando tutti specula- della «Vespa» si è affinato in ogni
me telaio e per la sua particolare vano e nessuno costruiva, ha ordi- minimo particolare così da offrire
lavorazione offre una resistenza nato la messa a punto della «Vespa» una piena garanzia di ottimo e pro-
anche maggiore del vecchio sistema e la sua costruzione in serie. Nell'a- lungato funzionamento.
a tubi. prile del 1946 i primi esemplari del- Il successo ottenuto in Italia e all'e-
Anche in questa soluzione mi ha la «Vespa» di serie uscivano dagli stero dalla «Vespa» è stato per noi
sorretto l'esperienza in campo stabilimenti di Pontedera che, già della Piaggio il premio più ambito
aereonautico dove la leggerezza completamente distrutti, ritornava- per le fatiche e le difficoltà supera-
dell'organo non deve pregiudicare no a nuova vita. te, tuttavia ancor oggi seguiamo con
la robustezza. Il dotto Piaggio Da allora decine di migliaia di mac- attenzione il diffondersi della
ponendomi i problemi da risolvere chine sono ormai uscite dalle cate- «Vespa» e teniamo conto della espe-
ed esaminando le soluzioni con la ne di montaggio. È ormai risaputo rienza sempre più vasta che affron-
sua intuizione ed il suo spirito criti- che per quanto una fabbrica collau- ta giornalmente su tutte le strade
co ha consentito di giungere velo- di e provi le proprie macchine non del mondo quella che è stata bat-
cemente ad una definizione di otterrà mai un collaudo efficiente, tezzata: «la piccola vettura a due
carattere pratico. indicativo e completo come quello
Le difficoltà costruttive, e non era- che può dare l'esperienza che può ruote» .
no poche, anche perché si doveva dare una vasta clientela e difatti
iniziare una impostazione del tutto questa esperienza ah consentito, in Clffradino D'Ascanio
nuova e antitradizionalista per breve volger di tempo di portare
eccellenza, sono state superate nel alla «Vespa» quei ritocchi necessari
modo più soddisfacente. I miei col- e di preparare il nuovo modello di
laboratori, alcuni dei quali lavorano 125, con molleggio posteriore e

13

14

Depliant pubblicitario
1946

l .·-

& ...~ ..

33

15

PORTA BAGAGLI

S.EL LIN O P' O 'STER I ORE

~._' 'i\ ' .~.--= - . RUOTA D I RI CAMB I O
CARRE L LO D I- RI M ORCH I O
..

---------

. Duro Giu~ppe lang _ Genova

16

Depliant pubblic·tario

1946

Masszoma
solidità

o

00 0
o

SMONTAGGIO RUOTA ' ANTERIORE SMONTAGGIO RUOTA POSTERIORE

-Minimo Minimo
consumo
costo

MOTORE

Massimo
conforto

-SOSPENSIONE ANTERIORE SOSPENSIONE POSTERIORE

17

Depliant pubblicitario
1946

- CD Rubinetto ~ carburante

~ (il Tappo per serbatoio

G} Bottone di mà~sa

G) freno ruota anteriore

CV Acceleratore

G) Avvisatore acusticò e
fanaleria

0 Comando cambio
CV Comando frizion~.

CV Freno ruota posteriore

@ Pedale avviamento

CARATTERISTICHE TECNICHE DIMENSIONI PRINCIPALI

TELAI0: A guscio in lamiera d'acciaio stampato. ~ Lunghezza massima 1,655
SOSPENSIONE: Elastica anteriore e posteriore.
INSTALLAZIONE MOTORE, Il motore e I. ruota po- Interasse ruote _ 1,170
I.:ai-gh~zia massima , 0,2'00 (Ma~ubrio)
steriore formano un tutto unico, fissato su di
un telaio ancorato elasticamente alla scocca: Altezza massima " 0,B60
RAFFREDDAMENTO: È assicurato a qualsiasi velo-
cità da un ventilatore centrifugo. .Altezza della sella da terra ' , 0,700
MOTORE : A 2 tempi - cilindrata eme. 98 - potenza- Alte~a pedana ' , 0,.150
massima HP 3,2 - 4500 giri.
TRASMIS~IONE: Direna sulla ruota posteriore con " »-
giunto elastico intermedio.
MESSA IN MOTO, A pedale, Diametro minimo sterzata 2,5
CAMBIO DI MARCIA, A 3 velocità,
CARBURANTE: Miscela benzina -- olio_ . Peso totale a vuoto_ Kg_ 55 circa
ACCENSIONE: A mezzo volano magnete.
ILLUMINAZIONE: fanale anteriore a 2 luci e fana- CARATTERISTICHE D' IMPIEGO
lino posteriore.
RUOTE: In- lamiera stampata con freno a tamburo Velç>cità massima in p"ia-oo . Içm. 60 ~II' ora
su entrambe, intercambiabili. - ~
PNEUMATICI : 3,5x8 a .bassa pressione.. Pendenza supera bile in 1· velocità 20 '/,

, 2' 12 '/"

'. 5"10
Consumo in pi~nci: ogni litro 50 Km . alla velocità di

circa Km. 50 ,ali' ora. .

18

Una "simpatica" utilitaria a due ruote:
dieci anni di storia
(1946-1955)

19

U M'si .pat·ca'· ut"'lita a a d e

ruo eli di a i d Bl sto
95

Copertina depliant
pubblicitario tedesco fine
anni '40.

20

A tutta Vespa!

Alla fine degli anni quaranta quanti ricordi! », «Il mio amico, l'al- storia e curiosità, ma soprattutto
un insetto estivo che vola tro giorno, ha scoperto una Vespa una miriade di dati tecnici per la
senza fatica, curioso ed in una vecchia cantina» «C' è una gioia di collezionisti e non. Potre-
operoso, selvatico ma civilizzato, Vespa abbandonata, recuperiamo- mo così attingere tutte le informa-
che si annida in ogni luogo, con- . la! » «Ho una Vespa d'epoca» «La zioni inedite sulla struttura mecca-
quista il cuore degli italiani. Fami- mia Vespa la conservo come un nica, il motore, l'impianto elettrico,
liarità, industriosità, libertà e pre- cimelio». «Il mio cinquanta primo senza trascurare la carrozzeria e
stazioni: nasce la Vespa. Simbolo tipo, a 14 anni mi ha fatto assapora- colori originali dei vari modelli.
della italianità nel mondo: allegra, re, per la prima volta, il sapore del- Una lettura agevole e divertente per
popolare, disinvolta. l'indipendenza e della libertà». chi si appresta a restaurare la sua
La 98, la prima Vespa per l'Italia La Vespa non ci abbandona mai. È Vespa d'annata, ma anche per tutti
appena uscita dalla guerra, un mez- parte della nostra vita, della storia coloro che vogliono tuffarsi nel
zo di trasporto per un paese estre- del nostro paese. mondo di "Old Vespa".
mamente bisognoso di mobilità, di La guardo, è lì che mi aspetta da Che cosa è il Registro Storico?
libertà, di emancipazione femmini- molto tempo. E allora smonto la Come iscriversi ad esso? Dove poter
le. Quante volte abbiamo sentito candela, la pulisco, apro la benzina, incontrare altri appassionati? Chi
dire: «La Vespa, l'ho avuta anch'io tiro l'aria, uno, due colpi di pedi- sono quelli del Vespa Club?
da ragazzo». velia e via, di n uovo in sella. C'è una risposta ad ogni domanda.
«Il mio babbo quando ero piccolo Un viaggio nel mito: questo libro vi Il tutto corredato da foto, disegni e
mi ci metteva sopra, a cavalcioni» . farà da guida alla scoperta di quello immagini per rievocare eventi dal
«Mio nonno e mio zio raccontano che è diventato Lo Scooter. Una pub- sapore antico. Buon viaggio!
che con la Vespa, ai loro tempi. .. blicazione singolare che raccoglie

21

a Il·Slmpa ·c •• util r

uot : dieci an I'" I S o

946 955)

Enrico Piaggio e Vespa.

L'MP6, il prototipo della
Vespa progettata da
Corradino D'Ascanio.

22

Un design originale
tra comfort e sicurezza

T ra i vinti e tra i vincitori la po di motocicletta con ruote basse naria mente dell'ingegnere l'idea
povera gente soffre la fame siglato MP5 ma soprannominato del nuovo veicolo e in pochi giorni,
afferma Bertol Brecht in dagli operai Paperino per la sua coadiuvato dal suo disegnatore di
una nota poesia, anche !'Italia, strana forma. I! veicolo però, non fiducia Mario D'Este, realizza un
dopo la Seconda Guerra Mondiale soddisfa affatto le aspettative di primo prototipo di quello che
deve far fronte alle difficoltà econo- Enrico Piaggio che vuole "un mezzo diventerà il più famoso scooter del
miche della ricostruzione. che metta !'Italia su due ruote, però mondo.
I dirigenti della Piaggio, già nell 'ul- non la solita motocicletta": occorre I! prototipo viene portato a Ponte-
timo e tormentato periodo di guer- qualcosa d'innovativo, geniale, ma dera. Qui è entusiasticamente
ra, si erano posti il complesso pro- allo stesso tempo pratico, economi- approvato da Enrico Piaggio il qua-
blema della trasformazione degli co e di facile uso . le, sentendo il ronzio del motore e
stabilimenti che producevano Nell'estate del 1945 il difficile inca- notando la contrapposizione tra la
motori, eliche e aeroplani per l'ae- rico viene affidato all'ingegnere parte centrale molto ampia per
ronautica militare, adattandoli ad aeronautico Corradino D'Ascanio, accogliere il guidatore e la vita stret-
una produzione di pace. inventore dell'elicottero. L'inge- ta, esclama: "sembra una vespa", e
L'Italia post-bellica è povera, gnere è però lontano dalla tradizio- Vespa è rimasto il suo nome. Un
distrutta dalla guerra, carente di ne motociclistica sia come uomo, nome simbolo, un nome che richia-
mezzi di trasporto e di efficienti perché non ha mai amato le scomo- ma la ripresa economica e la voglia
linee ferroviarie, proprio per que- dità dei veicoli a due ruote, sia degli Italiani di ricominciare a vive-
sto motivo ha bisogno di riallacciare come tecnico, perché non ha mai re; un nome che nato probabilmen-
al più presto le comunicazioni e di approfondito il problema motoci- te per caso, sintetizza bene l'estetica
riprendere rapidi contatti per la clistico da un punto di vista costrut- e l'essenza di un veicolo agile, scat-
ripresa del lavoro e dell'attività tivo e meccanico. tante e desideroso di libertà.
economica. In questo frangente Tutto ciò ha giovato all'intuizione
Enrico Piaggio ha un'idea geniale: geniale della Vespa perché D'Asca-
se gli italiani hanno bisogno di un nio si è messo al lavoro con una
veicolo utilitario, pratico, di costo mentalità nuova e priva di pregiudi-
limitato e di minimo consumo la zi: da un lato ha cercato di creare
Piaggio verrà loro incontro creando uno scooter più simile ad un'auto
un mezzo di trasporto nuovo ed ori- che ad una motocicletta, dall'altro
ginale. ha usufruito delle sue conoscenze
I tecnici degli stabilimenti di Biella tecniche in campo aeronautico. Da
si mettono subito all'opera e in questo strano connubio una dome-
poco tempo realizzano un prototi- nica del 1945 balena nella straordi-

23

Una "simpatica" utilitaria a due
ruote: dieci anni di storia

(1946-1955)

Le iflppe "storiche"

"'tf;5~- <~~~1or:'~J' 1946: Vespa 98 c.c.
Esce dalla catena di montaggio della Piaggio di Pontedera
la prima Vespa (Aprile 1946)

I 1947: Vespa 98 c.c.
Continua la produzione della Vespa 98 cc
~.." "- , ) ........ con le molteplici varianti apportate

-- .i). - ' _~~~ ~ 1948: Vespa 125 c.c.
Nasce la prima Vespa molleggiata posteriormente
r e con cilindrata maggiorata a 125 cc

~, 1951: Vespa 125 c.c.
La prima Vespa di serie che adotta il comando del cambio
'~ con guaine e fili flessibili

I 1953: Vespa 125 c.c.
In questo anno si rivoluziona il motore, al quale si apportano
- ~l modifiche importanti, come l'albero motore a volani pieni
e il cilindro con due travasi al posto del modello precedente
~J" che ne aveva soltanto uno
I
~ ~: 1955: Vespa 150 c.c.
:~/ ~ Nasce la Vespa con cilindrata maggiorata a 150 cc
in due modelli: base e Gran Sport.
-~'I~1Ir~: ~~ Continua la vendita della 125 cc

f
~, J'

~J

C~~

24

Telai leggeri. motori potenti

T ecnicamente la Vespa uni- quelli di una bicicletta, che permet- cieli, la Vespa si muove agilmente
sce scelte pratiche a scelte tono di guidare senza mai staccarsi nel traffico cittadino e supera ener-
aeronautiche. dal manubrio. gicamente i terreni più accidentati.
La ruota di scorta dietro la scocca La grande novità sta però nell'idea I! 23 Aprile 1946 alle ore 12 la Piag-
risolve i problemi derivanti da una di distanziare ed isolare il motore gio & C. deposita il brevetto della
foratura: lo afferma a chiare lettere dal motociclista: nasce così la tra- Vespa nell'"Ufficio centrale dei bre-
D'Ascanio il quale, ricordando di smissione senza catena, col cambio vetti per invenzioni, modelli e mar-
aver visto molte volte ai margini del- in linea e compreso direttamente che del Ministero dell'Industria e
la strada alcuni motociclisti alle pre- nel gruppo motore-ruota posterio- del Commercio di Firenze": inizia la
se con i pneumatici bucati, ha pen- re coperto dalla scocca. primavera e con lei risorgono gli
sato "che una bucatura non dovesse I! supporto monotubo per la ruota stabilimenti della Piaggio di Ponte-
costituire per il motociclista un pro- anteriore e il telaio costituito dalla dera, che comincia a produrre i pri-
blema da meccanico". carrozzeria in lamiera sono elemen- mi esemplari della Vespa.
I! sellino, studiato e realizzato in ti derivanti dalle tecniche aeronau- Enrico Piaggio vuole per il neona-
modo da consentire una posizione tiche, che hanno permesso a Vespa to motoveicolo una dignitosa pre-
di guida seduta, rende accessibile il di essere un veicolo leggero, ma allo sentazione ufficiale, così decide di
veicolo a tutti (uomini e donne), stesso tempo robusto. Come gli esporre la Vespa negli eleganti
permettendo così un impiego utili- aerei si librano potentemente nei locali del Golf Club di Roma alla
tario. La Vespa è infatti nata per far presenza delle massime autorità
fronte ai problemi di mobilità urba- ciVili, militari e religiose: alcuni
na di un medio capofamiglia italia- sono perplessi riguardo la robu-
no, operaio o impiegato, che ha stezza e la potenza del veicolo, altri
bisogno di trasportare in giro per la invece rimangono entusiastica-
città la moglie o il bambino. Quan- mente colpiti dalla sua manovrabi-
te volte i disegnatori si sono sbiz- lità e agilità. Al successo di Roma
zarriti nel creare immagini di inte- segue immediatamente il successo
re famiglie in sella alla "mitica" della presentazione alla fiera di
Vespa: l'uomo guida, la moglie è Milano del 1946, dove l'Arcivesco-
comodamente seduta all'amazzone vo Schuster benedice il nuovo vei-
e il bambino se ne sta in piedi colo.
davanti al padre! Inizia così la grande avventura della
La facile manovrabilità è invece Vespa, che negli anni successivi
consentita grazie ad un manubrio verrà notevolmente migliorata sia
largo con i comandi alle mani come da un punto di vista strettamente

25

Una famosa pubblicità
degli anni '50

per il vostro lavoro
per il vostro svago

26

Telai leggeri. motori potenti

tecnico e meccanico, sia da un pun- ter accanto alle "Ardee" e "Appia". nel 1948 si potenzia il motore che
to di vista estetico. La grande novità della vendita con- diventa 125 c.c. Le maggiori modifi-
Il problema che ora si pone ad siste nella rateazione del pagamen- che vengono apportate nel modello
Enrico Piaggio ed ai suoi più stretti to che, già usata nel mercato statu- del 1951: il manubrio antivibrante è
collaboratori è quello della com- nitense, rende più agevole l'acqui- dotato di contachilometri, il faro si
mercializzazione. In un primo sto agli italiani. può registrare, il silenziatore è è
momento si pensa di utilizzare l'or- La Vespa è subito un grande succes- nascosto sotto la scocca, la sospen-
ganizzazione della Guzzi, poi ci si so. I buoni risultati e gli immediati sione anteriore è nuova come la sel-
proietta verso la casa automobilisti- guadagni fanno dimenticare presto la; nel 1953 viene potenziato ulte-
ca Lancia che prende immediata- i disagi della guerra, proiettando gli riormente il motore e nello stesso
mente accordi con la Società Agen- imprenditori e gli operai verso un tempo diminuisce il consumo.
zia Rappresentanze Prodotti Indu- futuro più roseo. A cavallo tra gli anni Quaranta e gli
striali (Sarpi) , sorta appositamente Al modello del 1946 di 98 c.c. anni Cinquanta al grido "Vespizza-
per diffondere il nuovo veicolo del- seguono quasi ogni anno modelli tevi" della campagna pubblicitaria
la Piaggio. La Vespa viene esposta nuovi: nel 1947 nasce una Vespa la Vespa entra in molte case italiane
nei saloni di automobili Lancia i che ha la stessa cilindrata ma che ha diventando il motoveicolo più usato
cui rivenditori sono impegnati a subito diverse modifiche per ren- e più amato del tempo.
vendere un certo numero di scoo- derla più affidabile e confortevole;

27

Una ··simpatica" utilitaria a due
ruote: dieci anni di storia

(1946-1955)

,.

42.L.2

OPERADON AND MAINTENANCE MANUAL

28

Il mondo si vespizza

La Vespa oltre a ctiffondersi e un immediato successo, basti pensa- motoveicolo italiano comincia ad
ad essere prodotta in Italia, re che gli stabilimenti AC.M.A pas- essere conosciuto in tutto il mondo:
si diffonde e comincia ad sano dai 15 scooter al giorno del in Belgio dove la M.I.S.A., fondata a
essere prodotta anche all'estero. 1951 ai 280 del 1955. Bruxelles nel 1954, ottiene la licen-
Dopo una prima diffusione in Sviz- La Vespa a poco a poco comincia ad za di montare e di vendere la Vespa
zera, nel 1951 Enrico Piaggio si reca invadere anche le strade inglesi, in tutto il territorio del Benelux; e
in Francia, a Fourchambault per perché viene direttamente prodotta poi in Austria, in Danimarca, in
avviare la produzione tramite la dalle industrie Douglas e presto si fa Grecia, in Olanda, in Portogallo,
Società francese A.C.M.A, la quale apprezzare dai tedeschi, che inizia- nei Paesi nordici (Svezia), in Asia,
avrebbe dovuto costruire gli scooter no a realizzarla prima nello stabili- in Africa e anche negli Stati Uniti.
Piaggio su basi industriali. La sfida è mento di Hoffrnan poi in quello di In questo modo la Vespa diventa in
accettata con titubanza dalla Fran- Messerschmitt, e dagli spagnoli che tutto il mondo simbolo ed immagi-
cia che crede poco alla produzione la costruiscono nella fabbrica della ne della rinascita del Bel Paese.
dei veicoli a due ruote, ma lo scetti- Moto Vespa S.A. di Madrid.
cismo iniziale è presto smentito da Con il passare del tempo l'originale

IN STR U KTIONS BO K Copertine dei libretti Uso
e manutenzione nelle
varie versioni straniere.

BEDIENUNGS_ANlEITUNG

29

L'immagine Vespa nel
mondo.

\ -~ ~ VESPAhiilt
--~.-- was sie verspricht...

~

I"~ DOlIVeaU

~ modèle

inégalé àlous les poinls de vue!

Une syodJbe:

d'o:iginalut
c!cquaIiti
c'Bl!!g:Ultt

dc~rité

ck. confott

30

31

Motore ziatore e il terminale a flauto, e mente diversa.
Nei primissimi modelli il carburato- viene fissata al cilindro con una I carter centrali sono fusi in terra e
re è un Dellorto T2 16/17 mentre ghiera filettata. In seguito rimarrà possono essere sia tondi che qua-
nei successivi diventerà un TA 17; in un solo silenziatore e la ghiera sarà drati nella parte inferiore, dietro la
entrambi i casi è sempre sprovvisto sostituita dalla classica fascetta. messa in moto.
di filtro dell'aria. La ventola per il raffreddamento ha La leva di avviamento è diritta e
Il volano magnete ha le calamite fis- le alette molto basse rispetto alle posizionata in modo da rendere
sate da viti. Nei primissimi esempla- ultime serie ed anche il coperchio piuttosto scomodo l'avviamento.
ri la marmitta ha un doppio silen- della ventola ha una forma legger-

32

Telaio forma che serve ad eliminare il con- sfere, ma una boccola in bronzo ed 98
Lo scudo anteriore è curvato ad tatto diretto tra scocca, telaio e sac- una molla che servono a tenere in
arco. Le sacche laterali sono fissate che. tiro il tubo dello sterzo.
alla scocca, la sinistra tramite viti Il mozzo della sospensione anterio- La ghiera del faro anteriore di
con dadi, la destra con due pulsanti re è in ferro ed il parafango ante- marca Feme ha un vetro con 0 di
a molla. Sulla scocca, lateralmente, riore ha una parte movibile per la 85 mm, la parabola ha due fori per
vi sono due canalette in alluminio a sostituzione della ruota. contenere le due lampade a sfera,
forma di U, all'interno delle quali si Nella parte superiore del cannotto mentre nella parte posteriore insie-
trova una guarnizione della stessa di sterzo non c'è la solita ghiera con me al porta lampada c'è una resi-

33

stenza a filamento. L'interruttore è tipo "a tirare ", privo di riserva. Nel foro si può inserire il lucchetto.
un Feme a tre posizioni (spento, Sul manubrio sono indicate le Le manopole a righe orizzontali
anabbagliante, abbagliante); l'im- marce e la freccia di riferimento è sono di colore grigio chiaro. In cor-
pianto elettrico parte dall'interrut- di grande dimensione. rispondenza del manicotto-cambio
tore protetto da una molla d 'acciaio L'antifurto è costituito da due pia- c'è una vite che serve da fine corsa.
ed entra nel piantone dello sterzo. stre forate, una fissa sul telaio e una L'interruttore della massa spegni-
I! serbatoio è in alluminio. La chiu- nella parte anteriore del manubrio mento motore a pressione è situato
sura del tappo serbatoio è del tipo a che combaciano girando lo sterzo nel telaio tra lo sportellino del car-
scatto. I! rubinetto miscela è del verso sinistra. buratore e la sella del guidatore.

1 Particolare della
marmitta " a flauto".

2 Vista posteriore della
sella, staffetta
fissa ggio serbatoio e
tappo serbatoio.

3 Particolare della
traversa in ferro e del
relativo tampone in
gomma, che in questi
modelli ha la fu nzione
di assorbire le
vibrazioni.

4 Complessivo motore
con in evidenza leva
messa in moto,
convog liatore aria e
profilo alloggiamento
cofano motore.

34

Il fanalino posteriore è a forma te su due mezzelune in alluminio Trattamenti galvanici 98
conica e la cornice che fissa il vetro fissate nelle parti terminali delle Cromatura: dadi fissaggio ruote, bor-
(di colore rosso) , è ·cromata. pedane. chietta sospensione anteriore, pul-
La sella del guidatore è priva di santi fissaggio sacca laterale, molle
molleggio anteriore, mentre nella sella, scritta Vespa, manubrio, cor-
parte posteriore il molleggio è assi- nice fanalino posteriore, cerchietto
curato da due molle cilindriche. faro anteriore, pedale freno poste-
Questa Vespa è priva di cavalletto. A riore , asta rubinetto serbatoio,
fer mo viene appoggiata lateralmen- levetta freno anteriore, leva messa

5 M anopola cambio.

6 Interruttori fa ri.

7 Fa nalino poste riore.

8 Carburat ore privo di
f iltro e asta rubinetto
benzin a.

9 Compless ivo
sospensione
anteri ore.

)

35

in moto. della sella anteriore.
Fosfatizzazione: molle sospensione Il prefisso e il numero di motore
anteriore. sono situati sulla fusione del carter,
Zincatura: marmitta. sopra il prigioniero di fissaggio
Nichelatura opaca:bulloneria esterna motore alla traversa.
compresi i dadi dei cerchi ruota.
Il prefisso e il numero del telaio
sono posti sulla punta estrema del
telaio, vicino alla parte più stretta

Caratteristiche Telaio: a guscio, di lamiera, a forma aperta e carenata
Sospensione ruote:
elastica, con molle di acciaio a spirale per la ruota anteriore,
Motore: con tamponi di gomma per la ruota posteriore e per il motore.

Alesaggio: a due tempi, cilindro orizzontale in ghisa con testa riportata in
Corsa: lega leggera.
Cilindrata:
Trasmissione: mm50

Messa in moto: mm50
Cambio di marcia:
cm'98
Accensione:
Illuminazione: diretta sulla ruota posteriore attraverso gli ingranaggi del
cambio ed il giunto elastico.
Freni:
a pedale.
Ruote:
a tre velocità, con comando abbinato alla frizione, disposto sul
Serbatoio miscela: lato sinistro del manubrio.
Attrezzi di corredo:
a mezzo volano magnete.
Consumo:
Velocità massima: a mezzo volano magnete, con fanale anteriore a due luci
Interasse ruote: incorporato nel parafango della ruota anteriore, e fanalino
Larghezza max sul manubrio: posteriore.
Lunghezza max della moto:
Altezza max della moto: ad espansione; a mano sul lato destro del manubrio per la
Altezza sulla sella da terra: ruota anteriore, a pedale sulla pedana destra della ruota
Altezza minima pedana centrale: posteriore.
Curva minima di sterzata:
Peso totale a vuoto: pollici 3,50x8.
Le ruote sono smontabili con sistema a dadi tipo automobile; le
due ruote sono fra loro intercambiabili.

capacità litri 5.

l pompa pneumatici - 2 chiavi a tubo doppie - 2 chiavi piane
doppie - l cacciavite. Il tutto contenuto in una borsa in tela
sistemata nella sacca porta attrezzi.

50 Km per litro

60 Km/ora

1170 mm

700mm

1655 rnm

860mm

700mm

150mm

2,5m

60Kg

36

98

D Disegni tratti dal libretto
uso e manutenzione
COMANDO GAS COMMUTATORE E. PULSANTE CLACSOH originale.
NTERtORE.
COMANDO FRIZIONE. CAMBIO 1 Comandi.
RUBINETTO
I 2 Schema impianto
~NZINA elettrico.
OCCHIETTI PER LUCO
GHETTO DI SICURE.ZZA

CLACSOlj

VA AVVIAMENTO RENO P05TERIOR
PORTELLO CARBURATORE. PULSANTE DI MASS

CfP ~ ~~Y'~
LUCE LUCE LUCE ~-,-\ \ ,'\\
SPENTA ~ "'-

E FANALINO AW1SA' TO~E
POSTERIORE

37

1946 Il

98 Registrazione apertu ra puntine
p lati nate (mm 0,4).
Colore:
Gri gio
Codice M ax M eyer:
8003M

Ant iruggine
interno telaio:
Fondo rosso opaco
Codice M ax M eyer:

10055 M

Posizione numero motore

Posizione numero telaio

Dato matricola re:

Da 100 1 a 2484

38

39

Motore Telaio scudo anteriore e nella parte poste-
È simile a quello della prima serie Per evitare il contatto diretto, le sac- riore; la sacca lato motore non è più
ed il carburatore è sempre un Del- che laterali sono ora dotate di una fissata tramite pulsanti, ma con due
lorto TA 17 senza filtro dell'aria. guarnizione in gomma nera molto clips girevoli.
più grande e dal disegno completa- Il serbatoio della miscela è in lamie-
mente diverso (questo tipo di guar- ra di ferro.
nizione si potrarrà fino agli '60) . I La sospensione anteriore è la stessa
canaletti di alluminio sono scom- della prima serie.
parsi. il telaio è ridisegnato nello

40

Trattamenti galvanici Zincatura: marmitta. sono situati sulla fusione del carter, 98/2
Cromatura: scritta Vespa, molle sella, Nichelatura opaca: bulloneria com- sopra il prigioniero di fissaggio
pedale freno posteriore, manubrio, presi i dadi cerchi ruote, borchietta motore alla traversa.
cerchio faro, levetta freno anterio- .sospensione anteriore.
re, cornice del fanalino posteriore, Il prefisso e il numero di telaio sono
asta rubinetto serbatoio, leva messa situati sulla punta estrema del telaio
in moto, dadi fissaggio ruote. vicino alla parte più stretta della
Fosfatizzazione: molle sospensione sella anteriore.
anteriore Il prefisso e il numero di motore

41

1946

1 Motore e vista del
nuovo sistema
fissaggio cofano
motore.

42

98/2

D 2 Vista dall'alto del
manubrio e relativi
comandi.
3 Parte interna della clip
girevole e perno
centraggio cofano
motore.

43

1946

Caratteristiche Telaio: a guscio, di lamiera, a forma aperta e carenata
Sospensione ruote:
I elastica, con molle di acciaio a spirale per la ruota anteriore,
Motore: con tamponi di gomma per la ruota posteriore e per il motore.
III
Alesaggio: a due tempi, cilindro orizzontale in ghisa con testa riportata in
Corsa: lega leggera.
Cilindrata:
Trasmissione: mm50

Messa in moto: mm50
Cambio di marcia:
cm' 98
Accensione:
Illuminazione: diretta sulla ruota posteriore attraverso gli ingranaggi del
cambio ed il giunto elastico.
Freni:
a pedale.
Ruote:
a tre velocità, con comando abbinato alla frizione, disposto sul
Serbatoio miscela: lato sinistro del manubrio.
Attrezzi di corredo:
a mezzo volano magnete.
Consumo:
Velocità massima: a mezzo volano magnete, con fanale anteriore a due luci
Interasse ruote: incorporato nel parafango della ruota anteriore, e fanalino
Larghezza max sul manubrio: posteriore.
Lunghezza max della moto:
Altezza max della moto: ad espansione; a mano sul lato destro del manubrio per la
Altezza sulla sella da terra: ruota anteriore, a pedale sulla pedana destra della ruota
Altezza minima pedana centrale: posteriore.
Curva minima di sterzata:
Peso totale a vuoto: pollici 3,50x8.
Le ruote sono smontabili con sistema a dadi tipo automobile; le
due ruote sono fra loro intercambiabili.

capacità litri 5.

l pompa pneumatici - 2 chiavi a tubo doppie - 2 chiavi piane
doppie - l cacciavite. Il tutto contenuto in una borsa in tela
sistemata nella sacca porta attrezzi.

50 Km per litro

60 Km/ora

1170 mm

700mm

1655 mm

860mm

700 mm

150mm

2,5 m

60Kg

44

98/2

.. Disegni tratti dal libretto
uso e m anutenzione
D originale.

COHAHOO GAS COHHUTATORE E. PUL SANTE CLACSON 1 Comandi.

FRENO ANTE.RlORE CO I'1ANDO FRIZIONE. CAMBIO 2 Schema impianto
elettrico.
I

OC CHIETTI PER LUC
cH E.TTO D I S ICURE.ZZA

CLAC SON

RUBINETTO

~NZINA

LEVA AVVIAHEIiTO RE N O P OS.T E.R IO R
PORTELLO CAPBURATORE PU LSANTE. DI MASS

D Cf ~ ~ ctY'{'
r-,,\ \ ,'\\LUCE

S PENTA
~LUCE LUCE """

E FANALINO AVVIS'ATO~E
POSTERIORE

uce ..... e &,,-<tS w.

45

1946 IJ
98/2
Registrazione apertura puntine
Colore: plati nate (mm 0,4).
Grigio metallizzato
Codice Max Meyer:

8000M

Antiruggine
interno telaio:
Fondo rosso opaco
Codice Max M eyer:

10055M

Posizione numero motore

Posizione numero telaio

Dato matricola re:
Non esistono gati
matricolari ufficiali

46

47

1947 Motore alette più alte per migliorare la ven- Il gruppo ottico del faro anteriore è
Il carburatore è sempre un Dellorto tilazione del cilindro a testa. I carter di maggiori dimensioni (0 95 mm)
TA 17 che per la prima volta monta centrali sono fusi in conchiglia e la e monta una sola lampada del tipo
un filtro dell'aria di forma rotonda. squadratura che avevano nella biluce (anabbagliante - abbaglian-
La leva della messa in moto viene prima serie è scomparsa. te) .
sostituita con una più arcuata e di Anche il disegno della marmitta è Il cerchietto rimane di marca Feme.
maggiore lunghezza per facilitare nuovo: il silenziatore è di forma ret- Il manubrio non ha più la vite di
l'avviamento. tangolare con terminale cilindrico fine corsa delle marce ed anche la
La ventola di raffreddamento ha le a due dimensioni. freccia di riferimento è più piccola

48

rispetto alla prima e alla seconda Telaio TI mozzo della sospensione anterio- 98/3
serie. È la prima Vespa 98 con il parafan- re non è più in ferro ma in allumi-
Una staffetta è saldata dietro lo go anteriore più snello, privo dell'a- nio come in tutte le altre Vespa che
scudo sinistro per fissare l'eventuale pertura a sportello che si doveva verranno prodotte in seguito.
contachilometri. togliere per sostituire la ruota. Nella parte bassa del trave centrale
TI tappo del serbatoio è di nuovo TI fanalino posteriore cambia forma del telaio, in corrispondenza della
disegno. La chiusura è assicurata da e diventa cilindrico; la forcella penultima bacchetta del cambio,
una vite con galletto in alluminio. monta una serie di sfere anche nella una protezione evita che il piede
parte alta del canotto di sterzo. del passeggero ostacoli il movimen-

49

1947 to della bacchetta. Trattamenti galvanici della sella anteriore.
La sospensione è la stessa del Sono uguali a quelli della seconda II prefisso e il numero di motore
modello precedente. serie, eccezion fatta per la cornice sono situati sulla fusione del carter,
del fanalino posteriore che in que- sopra il prigioniero di fissaggio
sto modello è verniciata e la mar- motore alla traversa.
mitta che è nichelata.
il prefisso e il numero del telaio
sono posti sulla punta estrema del
telaio, vicino alla parte più stretta

1 Sospensione anteriore
con mozzo in
alluminio e nuovo
parafango.

2 Carburatore con filtro
dell'aria.

3 Protezione bacchetta
cambio.

D

50


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