6) Prendete ora una padella capiente e fate sciogliere il burro con la salvia.
Lessate gli gnocchi in acqua salata e appena saliranno in superficie,scolateli
metteteli nella padella. Spolverizzateli con noce moscata e parmigiano.
Accendete la fiamma e fateli saltare per un paio di minuti. Servite subito!!!!
Ed ecco qui i nostri gnocchi sono pronti per essere letteralmente divorati!
Gnocchi di patate su fonduta di
parmigiano
Ecco come preparare senza problemi un tradizionale piatto
di gnocchi con fonduta di parmigiano ce lo insegna il
maestro Montersino dalla cucina della sua accademia.
Luca Montersino svela ai suoi allievi e a tutti gli appassionati a
LucaMontersino
casa trucchi e segreti per preparare degli gnocchi di patate
Alla scheda
perfetti e cucinare senza problemi un tradizionale piatto di
gnocchi su fonduta di parmigiano! Non perdetevi la ricetta e
seguite al dettaglio i trucchi del maestro per realizzare un
perfetto piatto di gnocchi, senza intoppi!
- Innanzitutto quando si parla di gnocchi di patate tutti
consigliano le patate farinose perché la loro purea è meno
liquida e quindi necessitano di meno farina (il che impedisce agli
gnocchi di avere il sapore di farina).
- Le patate vanno bollite con la buccia e poi schiacciate bene
perché devono essere asciutte per evitare che l’impasto sia
troppo morbido (e si faccia l’errore di aggiungere farina) Al limite
aggiungere la fecola.
- Impastare subito, velocemente e molto poco: gli gnocchi di
patate vanno impastati subito e pochissimo, giusto il tempo di assemblare gli ingredienti,
possibilmente quando le patate sono ancora calde (il calore favorisce l’assemblaggio).
- La cottura va fatta in una pentola grande e spaziosa. Gli gnocchi vanno immersi dopo essere
stati leggermente scossi e dopo aver eliminato la farina in eccesso. Non girate troppo in fase di
cottura e soprattutto non fatelo velocemente, potrebbero perdere la loro forma.
Gli gnocchi sono pronti quando salgono in superficie galleggiando.
Evitare di scolarli con lo scolapasta, potrebbero perdere la loro forma. Scolateli con un mestolo
forato.
Una volta pronti gli gnocchi non vi resta che accompagnarli ad una gustosa fonduta di
parmigiano e servirli....buon appetito!
Ingredienti
PER GLI GNOCCHI
patate lesse 1 kg
farina 180w 150 g
Fecola di patate 120 g
Uova intere 50 g
Tuorlo 20 g
Noce moscata q.b
sale q.b
pepe q.b
PER LA FONDUTA
Panna 300 g
Tuorlo 40 g
Parmigiano grattugiato 120 g
sale q.b
pepe q.b
Preparazione
◦ Cuocere le patate e pelarle.
◦ Passarle allo schiacciapatate e stenderle sul tavolo.
◦ Unire la fecola di patate, la farina e le uova.
◦ Amalgamare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
◦ Formare gli gnocchi a piacimento.
◦ Mettere in una casseruola la panna e portarla ad ebollizione.
◦ Aggiungere il formaggio grattugiato e mischiare con una frusta.
◦ Togliere dal fuoco e continuando a mescolare unire il tuorlo.
◦ Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata e saltarli con la fonduta di parmigiano.
Gnocchi di patate
Informazioni Generali
Preparazione: Cottura: Dosi per:
20 min 5 min 4 persone
Costo: Difficoltà:
Molto Basso Bassa
Gli gnocchi sono una delle preparazioni più conosciute in
tutto il mondo poichè costituiscono un piatto molto semplice e
sostanzioso che si adatta ad ogni tipi di condimento.
Piatto di origini antichissime, gli gnocchi, possono essere
preparati con farine differenti: farina di frumento, di riso, di
semola, con patate, pane secco, tuberi o verdure varie.
Di sicuro, al giorno d'oggi come nell'antichità, la varietà più
diffusa ed apprezzata sono gli gnocchi di patate, anche se ne
esistono tante altre varietà: con il semolino, con farina di
mais, ed altri ingredienti in base alla tradizione locale.
Possiamo definire gli gnocchi come piccoli pezzi di impasto,
solitamente di forma tondeggiante, che vengono bolliti in
acqua o brodo e quindi conditi con salse varie.
Le origini degli gnocchi sono da ricercarsi nel periodo in cui le
patate provenienti dal continente americano vennero
importate in Europa. A quel tempo, esistevano già alcune
varietà di gnocchi che si potevano trovare soprattutto in
Lombardia e venivano impastati con mollica di pane, latte e
mandorle tritate, chiamati zanzarelli. Nel Seicento invece, la
ricetta originale subì delle variazioni sia nella composizione degli ingredienti, sia nel nome: presero infatti il nome di malfatti e
invece delle mandorle e del pane veniva aggiunta farina, acqua e uova. In ogni caso però, per ogni varietà di gnocchi esistevano
diverse tipologie colorate realizzate con l'utilizzo di ingredienti particolari che determinavano appunto la colorazione: ad
esempio, se impastati con bietole e spinaci, gli gnocchi assumevano una caratteristica colorazione verde mentre, con l'aggiunta
della zucca, il colore diventava giallo.
A partire dal 1880, gli gnocchi di patate iniziarono a diffondersi a macchia d'olio e piano piano tutte le altre varietà scomparvero.
Ingredienti
Patate Uova
1 kg 1
Farina Sale
300 g q.b.
◊ Preparazione
La prima cosa da fare è preparare le patate: lavatele e, senza sbucciarle, mettetele in una pentola con dell'acqua salata e
lasciatele bollire (per la preparazione degli gnocchi di patate vi consiglio di utilizzare delle patate farinose rosse). Ancora calde,
sbucciatele, schiacciatele e mettetele su un piano di lavoro ben infarinato.
Aggiungete un pizzico di sale, la farina e impastate il tutto fino ad ottenere un composto compatto ma allo stesso tempo soffice.
A questo punto aggiungete un uovo e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto senza grumi e compatto.
Quindi, dividete l'impasto in tanti filoni dello spessore di 2-3 centimetri e iniziate a tagliare i vostri gnocchi riponendoli su una
superficie o un vassoio infarinato. Per finire, praticate le caratteristiche rigature degli gnocchi facendo scivolare ogni gnocco
sulla forchetta e schiacciando un pò, ma non troppo. Lasciate riposare i vostri gnocchi per 15 minuti, dopodichè fateli cuocere in
una pentola abbastanza grande con l'acqua salata e scolateli quando saliranno a galla.
Preparate il condimento che più vi piace e condite i vostri gnocchi.
◊ Conservazione
Una volta cotti, conservate gli gnocchi di patate in frigorifero, chiusi in un contenitore ermetico, per un paio di giorni al massimo.
Potete preparare in anticipo gli gnocchi e congelarli mettendoli in freezer prima di cuocerli: posizionateli su un vassoio e poi,
quando si saranno congelati, trasferiteli negli appositi sacchetti per alimenti. In questo modo eviterete che gli gnocchi si
"attacchino" tra di loro.
◊ Curiosità
Gli gnocchi possono essere preparati in diversi colori, semplicemente aggiungendo alcuni ingredienti come un cucchiaino di
salsa di pomodoro, di spinaci lessi ben strizzati o di nero di seppia (quest'ultimo solo se accompagnati da una salsa di pesce).
I consigli di Sonia
Se non avete tempo ma volete comunque stupire con un effetto speciale, potete colorare i vostri
gnocchi semplicemente aggiungendo all'impasto un cucchiaio di salsa di pomodoro, oppure degli
spinaci lessi ben strizzati, o ancora del nero di seppia (in quest'ultimo caso, solo se li accompagnate
con un sugo di pesce).
Primi piatti
Gnocchi di zucca alla romana
Difficoltà: Preparazione: Cottura: Dosi per: Costo:
bassa 20 min 35 min 6 persone molto basso
NOTA: Più tempo di cottura della zucca e tempo di raffreddamento del semolino
Ingredienti per 24 gnocchi
Zucca polpa 400 gr
Semolino 250 g
Latte 1 l
Noce moscata q.b.
Parmigiano reggiano 120 g
Sale q.b.
Uova 2 tuorli
Burro 80 g
Gli gnocchi di zucca alla romana sono una variante dei classici
gnocchi alla romana: sono preparati sempre con latte e semolino ma
arricchiti con polpa di zucca, fatta cuocere in forno.
Gli gnocchi di zucca alla romana sono un primo piatto gustoso e
sostanzioso, perfetto per questa stagione!
Preparazione
Per preparare gli gnocchi di zucca alla romana, per prima cosa tagliate la zucca, eliminate i semi e la buccia (1) e posizionatela
su di una leccarda avvolta nella carta stagnola (2). Fate cuocere a 200 gradi per 40 minuti. Una volta pronta, lasciatela
raffreddare e poi passatela con il passaverdure (3) per ottenere una purea che terrete da parte.
Passate all'impasto degli gnocchi alla romana: mettete il latte in un pentolino (4) con 40 grammi di burro degli 80 gr totali (5)
e accendete un fuoco moderato. Salate e aggiungete la noce moscata, poi quando il latte arrivera’ ai primi bollori, versate il
semolino a pioggia, mescolando energicatamente con l’ausilio di una frusta, per evitare che si formino grumi (6). Abbassate il
fuoco per evitare che si bruci il fondo del composto. Cuocete il tutto sempre girando con una frusta per 3-4 minuti, facendo
attenzione ad amalgamare il tutto, fino a quando si formerà un composto omogeneo e il semolino si sarà addensato.
A questo punto, togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete i tuorli d’uovo (7) e 80 gr di parmigiano reggiano (8) e, sempre con
una frusta, incorporate il tutto. Infine unite la purea di zucca (9) e amalgamate il tutto.
Trasferite il composto in un vassoio dai bordi bassi, leggermente bagnato, e con l’aiuto di una spatola (10) spalmate il
composto fino ad uno strato 1 cm. Aspettate circa 5 minuti, il tempo che il composto degli gnocchi si raffreddi, e con l’aiuto di
uno coppapasta da 5 cm ritagliate gli gnocchi di zucca (11). Imburrate una pirofila (12) e
sistemate gli gnocchi di zucca alla romana in fila, sovrapponendoli leggermente uno sull'altro (13). Fondete il burro
rimanente e irrorate gli gnocchi (14), infine cospargeteli con il parmigiano rimasto e infornateli nel forno preriscaldato a 200°
per circa 20-25 minuti, finchè si formerà una bella crosticina dorata (15). Gli gnocchi di zucca alla romana sono pronti!
Conservazione
Conservate gli gnocchi di zucca alla romana in frigorifero chiuso ermeticamente in un contenitore per un massimo di 2 giorni.
Potete anche congelare gli gnocchi di zucca alla romana, già conditi con il formaggio e il burro in fiocchetti invece che sciolto
e passarli direttamente in forno senza farli scongelare.
Consiglio
Quando spalmerete il composto di semolino con la zucca nel vassoio, bagnate la spatola per far si che non si attacchi, oppure
bagnatevi le mani e premendo con il palmo otterete un ottimo risultato in minor tempo. Per ottenere una crosticina più
croccante accendete il grill per qualche minuto!
Potete trovare la ricetta degli gnocchi alla romana classici cliccando qui!
Primi piatti
Gnocchi di zucca
Difficoltà: Preparazione: Cottura: Dosi per: Costo:
media 30 min 45 min 4 persone basso
Ingredienti per gli gnocchi
Zucca polpa 350 gr
Patate 350 g
Uova 1
Cannella 1 pizzico
Noce moscata 1 pizzico
Sale q.b.
Pepe macinato a piacere
Farina 0 180 gr
Gli gnocchi di zucca, ottimo primo piatto autunnale dal sapore
delicato e leggermente speziato, sono formati da un impasto di
purea di zucca, patate, farina, uova, parmigiano e spezie.
Potrebbero essere un ottima idea da preparare in vista della notte di
Halloween, per fare una gradita sorpresa ad ospiti e familiari.
Preparazione
Per preparare gli gnocchi di zucca iniziate a tagliare la polpa di zucca a fette piuttosto grossolane, e per ammorbidirle,
infornatele per circa 20-25 minuti in forno preriscaldato a 180°, ponendoli su di una placca (o in una teglia) rivestita con carta
forno (2-3).
Quando la zucca sarà cotta, estraetela dal forno e lasciatela intiepidire, poi passatela al passaverdura (4-5). Mentre la zucca
si cuoce lessate le patate con tutta la buccia in acqua salata, e quando saranno cotte, scolatele, lasciatele intiepidire e poi
sbucciatele e passate anch'esse al passaverdure (6).
Alla purea di patate (7) unite quella di zucca in un’unica terrina, dove aggiungerete anche la farina, l’uovo, la cannella, la noce
moscata, il sale e il pepe (8-9), e impastate bene gli ingredienti tra loro fino a che il composto risulti omogeneo, liscio ma non
duro (10).
Ponete una capiente pentola, contenente dell’acqua, sul fuoco e portatela ad ebollizione. Quindi, su di una spianatoia,
passate a formare dei lunghi bastoncini (11), che taglierete a pezzetti delle dimensioni di una grossa nocciola (12), per fare
questa operazione potete usare un coltello oppure l'apposito strumento che vedete in foto e che si chiama "tarocco".
Una volta ottenuti gli gnocchi di zucca, passateli uno a uno sui rebbi di una forchetta o sull'apposito strumento per conferigli
la rigatura caratteristica. Quando tutti gli gnocchi di zucca saranno pronti, cuocete una porzione per volta nell’acqua bollente
(14), attendendo che risalgano in superficie: appena riaffioreranno, prendeteli con una schiumarola (15), scolateli bene ed
ecco pronti i vostri gnocchi di zucca! Se volete potete condirli semplicemente con del burro fuso in cui avrete dorato delle
foglie di salvia e servite immediatamente.
Conservazione
Ponete gli gnocchi di zucca in un contenitore ermetico con dentro un canovaccio, quindi conservateli in frigorifero per
massimo un giorno.
Gli gnocchi di zucca possono essere congelati: mettete gli gnocchi di zucca in congelatore, adagiati su un vassoio, e, dopo
qualche ora, quando ormai saranno congelati, estraeteli dal freezer e metteteli in un sacchetto gelo. In questo modo
eviterete che gli gnocchi di zucca si attacchino tra loro durante il processo di congelamento.
Consiglio
Con gli gnocchi di zucca potete realizzare svariate ricette, ecco alcuni suggerimenti:
Gnocchi di zucca con salsa di taleggio
Gnoccone agli spinaci
Informazioni Generali
Preparazione: Cottura:
60 min 45 min
Costo: Difficoltà:
Basso Media
Nota Aggiuntiva: più 4 ore di riposo in frigorifero
Lo gnoccone agli spinaci è un primo piatto che si prepara
realizzando un rotolo con la pasta degli gnocchi che viene poi
farcito con spinaci, prosciutto cotto e parmigiano.
Lo gnoccone agli spinaci si può preparare in anticipo e poi
passare in forno per la gratinatura poco prima di portarlo in
tavola, stupirete i vostri commensali con questa ricetta
originale e di grande effetto preservando comunque il sapore
degli gnocchi tradizionali.
Un primo piatto da proporre anche ai bambini perché oltre ad
essere una pietanza ricca e nutriente è anche molto saporita.
Per chi ama preparare gli gnocchi, realizzare lo gnoccone
agli spinaci sarà un gioco da ragazzi, divertitevi a
sperimentare nuove farciture ad esempio utilizzando la
scamorza affumicata al posto del parmigiano oppure
sostituendo il prosciutto cotto con lo speck per un gusto più
deciso.
Ingredienti per due rotoli da 25 cm (750 gr)
Patate Farina
rosse farinose 850 gr tipo "00" 350 gr piu' q.b. per la spianatoia
Sale Pepe
q.b. nero macinato q.b.
Uova
1
per il ripieno
Prosciutto Parmigiano Reggiano
cotto tagliato a fette sottili 200 gr grattugiato 100 gr
Burro Aglio
sciolto facoltativo (50 gr) 1 spicchio
Spinaci
freschi 600 gr
◊ Preparazione
Per preparare lo gnoccone agli spinaci iniziate cuocendo le patate con la buccia in abbondante acqua (1) per circa 20 minuti
(oppure 10 minuti con pentola a pressione ). Nel frattempo lavate gli spinaci e ponete una padella sul fuoco con un filo di olio e lo
spicchio d'aglio (2) , lasciate insaporre l'olio (togliete l'aglio se non lo gradite ), unite gli spinaci puliti (3) e saltateli in padella,
coprite la padella con un coperchio e lasciate cuocere qualche minuto fino a quando gli spinaci non saranno ben cotti (4).
Scolate gli spinaci con un setaccio (5), gli spinaci devono essere molto asciutti per evitare che rilascino acqua di vegetazione.
Salateli e lasciateli raffreddare. Occupatevi ora delle patate: una volta cotte (6),
sbucciatele ancora calde (7) e schiacciatele con un passaverdure (8) o uno schiacciapatate raccogliendole in una ciotola.
Aggiungete la farina setacciata (9), il sale e il pepe e
impastate a mano (10), incorporate l'uovo intero (11), continuate ad impastare fino ad ottenere un composto facile da lavorare
(12). Impastate velocemente avendo sempre il piano infarinato.
Con un mattarello stendete su un foglio di carta forno l’impasto (13) fino a conferirgli una forma rettangolare che misuri 20 cm x
28 cm (14). Ponete sopra gli spinaci lasciando circa 1,5 cm di spazio dal bordo (15).
Poi stendete le fette di prosciutto (16) e insaporite con il parmigiano reggiano grattugiato (17). Ora ripiegate lo gnoccone agli
spinaci dal lato più lungo (18)
e arrotolatelo ben stretto (19), avvolgetelo nella pellicola trasparente (20) e lasciate riposare in frigorifero per circa 4h. Trascorso
questo tempo togliete la pellicola e avvolgete lo gnoccone agli spinaci nella carta forno, bucherellate con uno stecchino (21) e
avvolgete lo gnoccone nella mussola (un tessuto molto leggero ideale per cuocere gli alimenti)
legate con una spago da cucine le due estremità del tessuto (22) e cuocete lo gnoccone agli spinaci in acqua bollente salata per
circa 30 minuti (23). Se non avete la mussola, potete avvolgere lo gnoccone nella carta stagnola e procedere allo steso modo.
Una volta cotto, lasciate raffreddare lo gnoccone, tagliatelo a fette spesse circa 1 cm (24)
e mettetelo in una pirofila leggermente oleata (25). Cospargete con il parmigiano grattugiato (26) e, se lo preferite, con il burro
fuso. Lasciate gratinare in forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti fino a quando non si dorerà la superficie delle fette. Il
vostro gnoccone agli spinaci è ora pronto per essere gustato.
◊ Conservazione
Potete conservare lo gnoccone in frigorifero, coperto con la pellicola per 3-4 giorni (meglio se intero). Potete congelare lo
gnoccone, intero o a fette, dopo la bollitura; una volta scongelato tagliatelo a fette (nel caso fosse intero) e passetelo in forno a
gratinate.
Il fritto perfetto
Il fritto perfetto: il termometro da cucina
Per ottenere un fritto perfetto, uno strumento fondamentale per evitare errori dannosi per l’alimento da friggere e
per la propria salute è il termometro da cucina. Conoscere il punto di fumo degli oli che solitamente si usano per
friggere eviterà brutte sorprese: vedrai, con il termometro a portata di mano puoi andare sul sicuro! In commercio
ne puoi trovare di due tipi, a contatto o a infrarossi: il primo entra a diretto contatto con l’alimento, il secondo tipo
invece rileva la temperatura a distanza. Per questo tipo di ricetta il più comodo secondo me è il termometro a
contatto, universale o a immersione, dotato di schermo indicatore per rilevare costantemente la situazione. In
commercio si trova molto facilmente sia analogico sia digitale come quello che ho io.
Vedrai, il punto di fumo dell’olio non sarà più un problema se avrai il termometro da cucina!
Il fritto perfetto: il punto di fumo
Se supera le temperature indicate qui sotto, l’olio brucia in quanto la percentuale di grasso che lo compone inizia a
decomporsi. Lo capisci subito per la formazione di fumo, molto nocivo anche solo se respirato. Se l’olio dovesse
bruciare non lo usare, buttalo e scaldane di nuovo.
Olio di mais: 140°
Olio di girasole: 170°: puoi usarlo per friggere ma il suo odore è particolarmente intenso
Olio di arachidi: 210°: è uno degli oli con il punto di fumo più elevato, per questo lo scelgo sempre per i miei
fritti!
Presta attenzione ad elementi che possono diminuire ulteriormente il punto di fumo:
Sale: essendo igroscopico degrada i grassi, influenzando la cottura
Presenza di acqua: una sola goccia di acqua provoca conseguenze abbastanza irreparabili, innanzitutto schizzi
pericolosi e poi uno sbalzo di temperatura dannoso
Olio extravergine di oliva
L’acidità nell’olio extravergine di oliva è determinata dalla percentuale dell’acido oleico: più questa è alta, meno
l’olio è di qualità. Il punto di fumo dell’olio extravergine di oliva varia al variare della sua acidità, impercettibile al
palato.
Bassa acidità: può arrivare a 190°, per questo è sicuramente adatto alla frittura. Il suo intenso sapore
ovviamente influenzerà il risultato
Alta acidità: ha un punto di fumo più basso, circa 180°
Il fritto perfetto: l’olio alto oleico
Ultimamente si parla molto dell’olio alto oleico, annoverato come nuova frontiera dell’olio per frittura. E’ un olio di
girasole e si chiama così perché contiene una percentuale di acido linoleico, o oleico, molto superiore rispetto
all’olio classico di girasole. L’acido oleico è una delle caratteristiche più cercate nell’olio di oliva che,
generalmente, a causa del suo basso punto di fumo e del suo intenso sapore non è adatto in frittura. Selezioni (non
interventi, solo selezioni) genetiche hanno portato a cultivar di girasoli destinate alla produzione di quest’olio. Ecco
le caratteristiche: resistente a temperature superiori ai 200° e all’ossidazione, completo anche dal punto di vista
nutrizionale che lo vede vicinissimo all’olio extravergine di oliva.
In commercio si trova nei supermercati più forniti, ad un costo piuttosto elevato (pari ad un buon olio evo). La
produzione di quest’olio in Italia è seconda su scala europea, che vede prima la Francia e terza la Spagna.
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Il fritto perfetto: Problemi e cause
Si dà forse troppo per scontato che buttare qualsiasi cosa nell’olio bollente sia garanzia di croccantezza e di buon
sapore ma ci sono degli errori che spesso capitano e di cui, probabilmente, non si conosce la causa o la soluzione.
Niente paura, il fritto perfetto non è un miraggio!
Affiora schiuma durante la frittura?
Se durante la frittura emerge una sorta di schiuma, è semplicemente conseguenza di una temperatura dell’olio
troppo bassa o di un suo abbassamento repentino: capita se non hai un termometro che ti aiuti nel compito, oppure
quando provi a cuocere troppi pezzi alla volta. Non preoccuparti, basta eliminarla con una schiumarola e aspettare
che l’olio torni alla giusta temperatura prima di friggere altri pezzi.
L’alimento fritto rimane unto?
Un altro effetto di un brusco abbassamento di temperatura dell’olio è che l’alimento in cottura tenda ad assorbire
molto più unto: nel momento in cui lo immergi nell’olio a giusta temperatura lo shock termico provoca una sorta di
scudo superficiale che permette una cottura anche interna senza che un’eccessiva quantità di olio filtri.
Ciò che stai friggendo prende subito troppo colore?
In questo caso, la temperatura dell’olio è davvero troppo alta. Ciò è rischioso sia per quanto riguarda uno
sgradevole risultato sia e soprattutto per quanto riguarda la salute: avvicinarsi troppo o superare il punto di fumo
dell’olio è pericoloso.
Dopo la frittura l’effetto si ammoscia?
I fritti ripieni ti si spaccano in cottura?
Considera che non è l’olio a cuocere l’alimento, bensì il calore generato dall’olio. Se lasci in frittura un impasto
ripieno (con creme o confetture) senza muoverlo o girarlo è come lasciare troppo qualcosa sul fuoco. In questi casi,
per evitare che il ripieno fuoriesca provocando un disastro, gira continuamente l’impasto senza mai fermarti.
Il fritto perfetto: soluzioni
Per evitare i problemi appena elencati bastano poche regole. Vedrai, rispettandole tutte otterrai il fritto perfetto!
Munisciti di un termometro da cucina ad immersione
Tieni sempre in considerazione il punto di fumo dell’olio che hai scelto
In generale, non superare mai i 180° ma mantieni la temperatura sui 170-175° al massimo
Per evitare un fritto molle o troppo unto, cuoci un paio di pezzi alla volta. Più ne aggiungi, più la temperatura
dell’olio scende e fa fatica a scaldarsi nuovamente
Tieni lontani dall’olio elementi grassi o liquidi come, ad esempio, tuorli o acqua
Non salare pastelle o alimenti ma condiscili solo a frittura ultimata
Se l’olio della frittura non basta, non aggiungere altro olio freddo. Evita anche di aggiungerne di altri tipi
rispetto a quello che stai usando.
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MEDIA
3H 10'
190 PER 100 g
Lasagne alla bolognese, la tradizione impone la sfoglia
verde
Le lasagne alla bolognese sono un primo piatto tipico della città di INGREDIENTI PER 4 PERSONE
Bologna, ma diffusa in tutta l’Emilia Romagna. Si tratta di una portata
molto ricca e saporita generalmente servita in pranzi importanti, come Farina tipo 00 Uova
quello della domenica o durante le festività natalizie. La ricetta consiste in 400 g 2
una serie di strati di pasta verde alternati a besciamella, parmigiano
reggiano e ragù alla bolognese. Le sue origini sono antichissime. Troviamo Spinaci lessati Carote
70 g 1
il termine lasagna già in una quartina di Jacopone da Todi del Duecento.
Anche i Greci e i Romani amavano stratificare pasta, legumi e formaggi. Sedano Cipolle
Tuttavia, i loro piatti non avevano nulla a che vedere con la lasagna 1 gambo 1
odierna, ambasciatrice della cucina italiana in tutto il mondo. Oggi ne
esistono infinite versioni. Ogni nonna custodisce gelosamente la propria Manzo (macinato) Maiale (macinato)
200 g 200 g
ricetta, mentre le giovani leve si divertono a sperimentare l’utilizzo di
impasti colorati, come la pasta gialla alla curcuma o la pasta verde al Pancetta di maiale Salsa di pomodoro
basilico. Tuttavia, la ricetta tradizionale depositata presso la Camera di 100 g 400 g
Commercio di Bologna prevede che la pasta sia verde ossia impastata con
Parmigiano Latte intero
spinaci lessati. Non abbiate timore, non si tratta di un impasto
150 g 1050 g
particolarmente difficoltoso anche se, ovviamente, i tempi di preparazione
si allungano. Per questo potete prepararne una quantità maggiore e Vino rosso Burro
conservarla in freezer. Una volta scongelata potrete cuocerla e risulterà 200 g 100 g
come appena fatta.
Noce moscata Sale
Quanto basta Quanto basta
Olio extravergine di oliva
Quanto basta
PREPARAZIONE LASAGNE ALLA BOLOGNESE
1 Tritate la pancetta e fatela rosolare a fuoco lento in un tegame di coccio o di alluminio con pochissimo olio extravergine di oliva (la
pancetta rilascia grasso a sufficienza durante la rosolatura).
Nel frattempo, mondate, lavate e tritate la carota, la cipolla e il sedano. Raggiunta la doratura, aggiungete le verdure alla pancetta e
2 Nel frattempo, mondate, lavate e tritate la carota, la cipolla e il sedano. Raggiunta la doratura, aggiungete le verdure alla pancetta e
stufate il tutto per una decina di minuti mescolando di tanto in tanto (il soffritto deve appassire senza bruciare).
3 Unite le carni macinate e proseguite la cottura finché il fondo del tegame non risulta asciutto.
4 Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare.
5 Versate la salsa di pomodoro, facendola amalgamare al trito e proseguite la cottura per circa 3 ore. Regolate di sale e aggiungete un po'
di acqua solo se necessario.
6 Per essere pronto, il ragù deve risultare piuttosto asciutto e concentrato. Solo a questo punto, unite 50 g di latte, mescolate e tenetelo
da parte.
7 In un tegamino, fate sciogliere il burro.
8 Aggiungete 100 g di farina e lavoratela ininterrottamente con la frusta per circa due minuti. Versate nel composto il latte caldo rimasto.
9 Regolate di sale e noce moscata e proseguite la cottura sempre mescolando vigorosamente. Raggiunto il bollore la besciamella è
pronta.
10 Disponete i 300 g di farina rimasti su una spianatoia. Con la mano create la classica forma a fontana. Rompete le uova all'interno di una
ciotola per verificarne l'integrità e versatele al centro della farina. Unite gli spinaci (lessati in acqua bollente salata) tritati finemente e
iniziate a lavorare con una forchetta. Amalgamata tutta la farina, lavorate con le mani e impastate con i palmi. Eseguite movimenti
alternati facendo forza sulla pasta, ottenendo così un panetto allungato. Ripiegate la pasta portando i due lati verso il centro e
riprendete a lavorarlo. Proseguite fino a raggiungere un impasto liscio e omogeneo (circa 15 minuti). Mettete la pasta sotto un piatto
fondo capovolto e lasciate riposare per 30 minuti.
11 Riprendete la pasta e iniziate a lavorarla con il mattarello. Inizialmente, stendetela facendo semplicemente pressione e girandola spesso
in modo da mantenere la forma rotonda. Quando è diventata più sottile iniziate ad avvolgerla sul mattarello e fate pressione con le
mani spostandovi più volte dall'esterno verso l'interno della pasta. Continuate con lo stesso procedimento girando spesso la pasta di
90° per volta finché avrete raggiunto uno spessore di pochi millimetri. Tagliate la pasta in rettangoli appena più piccoli della teglia da
forno a vostra disposizione. In una pentola dai bordi alti, portate a bollore l'acqua salata, immergetevi per pochi minuti 2 pezzi di pasta
per volta, scolate le sfoglie, e fatele asciugare su di un canovaccio pulito. Ripete fino a esaurire la pasta.
12 Sul fondo della teglia stendete uno velo di besciamella per evitare che la lasagna si attacchi durante la cottura. Disponete uno strato di
pasta, farcite con un mestolo di besciamella, due di ragù e una generosa spolverizzata di parmigiano reggiano. Ripetete il procedimento
fino a esaurire gli ingredienti. Terminate con uno strato di pasta ricoperto da abbondante besciamella, qualche cucchiaiata di ragù, una
manciata di parmigiano e qualche fiocchetto di burro. Cuocete in forno caldo a 180°C per 40 minuti.
Lasciate riposare le lasagne prima di servire (10-15 minuti).
VARIANTE LASAGNE ALLA BOLOGNESE
Potete alternare gli strati di pasta verde con sfoglie di altri colori per esaltare l'effetto cromatico della lasagna.
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Moussaka
Piatto tipico della cucina greca, la moussaka è un delizioso sformato di carne e melanzane, molto
apprezzato da chiunque abbia la fortuna di soggiornare in questo splendido paese. Come ogni
ricetta popolare, anche della moussaka ci sono molte varianti: nella ricetta originale le patate e le melanzane
vengono fritte in olio bollente, un po’ come accade nella nostra parmigiana (io preferisco cuocerle in forno con
poco olio, in modo che risultino più leggere); molto spesso nella moussaka greca si usa la carne di agnello, che
io ho sostituito con carne di maiale, di vitellone e con la salsiccia. Non credo inoltre che si usi il parmigiano, più
probabilmente un formaggio di pecora stagionato. Alcuni, infine, non mettono le patate come base per la
moussaka: io invece le trovo perfette per assorbire l’eventuale eccesso di olio che si forma in cottura, rendendo
quindi lo sformato più compatto. La preparazione è un po’ laboriosa (anche se la maggior parte delle operazioni
possono essere fatte in anticipo), ma il risultato vi ripagherà: quando assaporerete la delicatezza della
besciamella, che forma uno strato cremoso e dorato, lasciare il posto all’esplosione di sapore delle melanzane e
della carne, vi assicuro che non vi ricorderete più del tempo speso a prepararla!
Ricetta della moussaka
Ingredienti per 6 persone:
200 g di carne di vitellone
macinata
200 g di carne di maiale macinata
½ bicchiere di vino bianco secco
2 salsicce di maiale (circa 200 g)
3 melanzane medie (circa 1 kg)
2 patate grandi (circa 650 g)
1 litro di besciamella (per la ricetta
vedi qui)
½ bicchiere di passata di
pomodoro
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
70 g di olio evo
½ cipolla
½ carota
1 gambo di sedano
Qualche foglia di basilico
Sale qb
Procedimento (preparazione: 20 min. cottura: 2 ore):
Per prima cosa prepariamo il ragù di carne, che dovrà cuocere almeno 1 ora e mezzo e risultare piuttosto
asciutto (anche la quantità di pomodoro infatti è piuttosto esigua). Tritate finemente la cipolla e il sedano e fateli
dorare assieme alla carota in 2 cucchiai di olio (1). Quando la cipolla sarà dorata aggiungete la carne macinata
(ma non la salsiccia) e un pizzico di sale e fate dorare a fiamma media, spezzettando la carne con un cucchiaio
di legno (2). Appena il macinato comincia a prendere colore aggiungete anche le salsicce spellate a pezzetti (3)
e fate cuocere ancora per 2-3 minuti, sempre mescolando.
Quando anche la salsiccia avrà preso colore alzate la fiamma e sfumate con il vino bianco, fate evaporare e
aggiungete la passata di pomodoro (4). Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e fate sobbollire per
un’ora e mezzo, mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo preparate le verdure: sbucciate le patate e tagliatele
a fettine non troppo sottili per il verso della lunghezza (5). Mettetele su una teglia foderata di carta forno,
spennellatele con un po’ d’olio (6) e salate leggermente. Cuocetele in forno già caldo a 200° (ventilato) per 20
minuti.
Tagliate anche le melanzane a fettine non troppo sottili per il verso della lunghezza (7), mettetele su una teglia
foderata di carta forno, spennellatele con un po’ d’olio (8) e salate leggermente.
Cuocete anche le melanzane in forno ventilato a 200°, per circa 10 minuti. Quando saranno dorate togliete dal
forno le patate (9) e le melanzane (10) e fatele intiepidire per un paio di minuti.
Prendete un’ampia teglia e ungetela con un filo d’olio. Adagiatevi uno strato di patate, posizionandole ben vicine
fra loro (11); se necessario potete anche sovrapporle leggermente. Formate sopra di esse uno strato di
melanzane, avendo cura di far fuoriuscire per metà quelle ai lati dai bordi della teglia (12).
A questo punto il ragù dovrebbe essere pronto. Spegnetelo e aggiungetevi qualche fogliolina di basilico (13).
Fatelo intiepidire, quindi versatelo sullo strato di melanzane, distribuendolo bene su tutta la superficie della
teglia; spolverizzate con il parmigiano grattugiato (14). Coprite il centro della moussaka con altre melanzane,
lasciando libero il bordo (15). Ripiegate quindi le melanzane del primo strato sul bordo del secondo, in modo che
il ragù rimanga ben racchiuso in questo guscio di melanzane (16). Coprite con la besciamella, formando uno
strato abbastanza spesso (17).
Cuocete la moussaka in forno già caldo a 180° (statico) per circa mezz’ora, finché lo strato di besciamella non
risulti dorato (potete anche accendere il grill a fine cottura per un paio di minuti). Sfornate e fate riposare per 5
minuti (18). Servite la moussaka tagliata a fette, calda oppure tiepida (io la preferisco tiepida, si gusta meglio il
sapore delle verdure).
Parmigiana di melanzane
soniaperonaci.it/ricetta/verdure/parmigiana-di-melanzane/
01/07/2016
Strato su strato, consistenze diverse, deliziose e in armonia. Profumo di basilico, di irresistibile fritto, di formaggio in
peccaminoso scioglimento. Affondi il coltello per isolare una ricchissima porzione, morbida e corposa, lì pronta a far
capitolare davvero tutti, me per prima. Attestano che la parmigiana di melanzane sia siciliana, altri che sia
napoletana, altri ancora emiliana; è declinata in mille versioni tra bianca, con melanzane al forno e non fritte, con
parmigiano, con altre verdure; ho assaggiato incredibili varianti con uovo sodo similmente alla calabrese pasta al
forno e addirittura una impreziosita da cioccolato fuso… una bontà da non credere.
Ho cercato, sfogliato decine di manuali, interrogato fantastiche persone in tutte le regione che reclamano la
paternità di questo piatto e alla fine ho deciso per la mia preferita: passata di pomodoro, melanzane fritte e
caciocavallo. Fatta, concedimelo, con tutti i crismi e senza pensare a calorie o pesantezza. Ecco a te la mia
parmigiana di melanzane, goditela fino in fondo!
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PREPARAZIONE: 35 min. RIPOSO: 1 h COTTURA: 90 min. DIFFICOLTÀ: media COSTO: economico
Parmigiana di melanzane: ingredienti per 6 persone (per una teglia da 25×30 cm)
Per le melanzane
melanzane 1,5 kg
caciocavallo grattugiato 400 gr
passata di pomodori 1 l
cipolle 1 grossa
basilico 1 mazzetto
olio extravergine di oliva 30 gr
sale q.b.
sale grosso q.b.
Per friggere
olio di semi di arachide 1 l
Parmigiana di melanzane: procedimento
Per le melanzane
Per preparare la parmigiana di melanzane inizia dalle melanzane, che devono spurgare. Lavale bene e asciugale,
rimuovi l’estremità col picciolo e affettale con una mandolina per ottenere fette uniformi. In alternativa puoi tagliarle
con una coltello ben affilato.
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Disponi le fette a strati in un colino, posizionato in una teglia in cui si accumuleranno i liquidi. Tra uno strato e l’altro,
cospargi le melanzane con del sale grosso*. Posiziona un peso sulle melanzane, per coadiuvare questa importante
fase: io ho usato una teglia e delle sferette in ceramica come quelle per la cottura alla cieca, tu puoi usare altri pesi
come piatti o ciotole. Lascia le melanzane a riposo per un’ora.
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Trascorso il tempo indicato, sciacqua velocemente le melanzane per eliminare il sale grosso. Ora asciuga ogni
singola fetta, dopo averle adagiate su un canovaccio pulito.
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Per il sugo
Procedi con il condimento delle melanzane. Monda la cipolla e tritala finemente, quindi lasciala appassire in un
tegame assieme all’olio extravergine di oliva. Una volta pronto il soffritto, aggiungi la passata di pomodoro assieme,
se preferisci, ad un filo d’acqua.
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Aggiusta di sale e procedi con la cottura: il sugo deve rapprendersi leggermente e impiegherà circa 10 minuti. A fine
cottura, spezzetta a mano** grossolanamente del basilico al suo interno. Spegni il fuoco e tieni il sugo da parte.
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Frittura delle melanzane
Ora che anche il sugo è pronto, friggi le melanzane. Porta l’olio di semi ad una temperatura massima di 175° ***
monitorando la situazione con un termometro da cucina. Friggi un paio di fette di melanzana alla volta, girandole con
l’aiuto di una forchetta o di una pinza da cucina,per dorarle bene senza comprometterne la croccantezza. Scolale
man mano su un foglio di carta assorbente, che puoi stratificare sovrapponendo le verdure.
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La parmigiana
Grattugia il caciocavallo, dopo averlo tagliato a metà e aver rimosso lo strato superficiale cerato.
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Componi ora la parmigiana: distribuisci sul fondo della teglia un po’ di sugo e adagia uniformemente un primo strato
di melanzane fritte che puoi ricoprire con dell’altro sugo per procedere con il secondo strato. Prima di mettere altre
melanzane, copri la salsa con parte del caciocavallo grattugiato.
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Procedi in questo ordine – melanzane, salsa, caciocavallo – fino ad esaurire condimento e melanzane, che ogni
volta devi disporre perpendicolarmente rispetto allo strato precedente.
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Lo strato finale deve essere con il condimento e il caciocavallo. Cuoci tutto in forno statico preriscaldato a 200° per
40 minuti circa. Una volta sfornata, lascia riposare la parmigiana di melanzane per qualche minuto prima di
tagliarla e servirla.
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Parmigiana di melanzane: note
*Il sale attrae l’umidità ed è perfetto per questo tipo di operazione, rendendo gli ortaggi leggermente più asciutti ed
eliminando eventuali retrogusti amarognoli proprio come nel caso delle melanzane.
**Il basilico non dovrebbe essere mai tagliato a coltello, per evitare di ossidarne le foglie e di renderlo amaro.
***La temperatura dell’olio nella frittura è fondamentale e può davvero cambiare il risultato finale di una ricetta. Ecco
il mio tutorial su come ottenere il fritto perfetto.
Parmigiana di melanzane: conservazione
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L’ideale sarebbe consumare subito la parmigiana di melanzane ma puoi anche congelarla. Da cruda (ovvero
assemblata e non ancora cotta in forno) puoi congelarla intera nella teglia e poi infornarla senza farla decongelare;
da cotta invece puoi lasciarla raffreddare completamente e congelarla intera oppure comodamente già porzionata.
Parmigiana di melanzane: sapevi che…
In merito all’origine di questo piatto vi sono essenzialmente 3 teorie: una vuole che il termine parmigiana derivi dal
siciliano “parmiciana” a sua volta mutuato dal latino “parma” (scudo) proprio per la sua forma composta da strati
sovrapposti; un’altra teoria, invece, porta la parmigiana in terra partenopea poiché viene citata in alcuni testi di
cucina locale di circa duecento anni fa. Infine, c’è chi sostiene che la parmigiana sia da ricondurre “alla maniera dei
parmigiani” di cucinare a strati verdure e ortaggi, come testimoniato da alcuni documenti dell’epoca.
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Pasta al forno
soniaperonaci.it/ricetta/pasta/pasta-al-forno/
11/11/2015
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PREPARAZIONE: 90 min. COTTURA: 90 min. DIFFICOLTA‘: media COSTO: medio
Pasta al forno: ingredienti per 4 persone
pennette rigate 320 gr
uova medie 2
scamorza 150 gr
formaggio grattugiato 50 gr
Per le polpette
trita di suino 100 gr
salsiccia 150 gr
formaggio grattugiato 60 gr
mollica di pagnotta 60 gr
prezzemolo tritato
uovo medio 1
spicchio di aglio 1
sale q.b.
pepe macinato a piacere
noce moscata in polvere
Per il sugo di pomodoro
passata di pomodoro 800 gr
basilico 4 foglie
aglio 2 spicchi
olio evo 50 gr
sale q.b.
Per la besciamella
latte ½ litro
farina 40 gr
burro 50 gr
noce moscata grattugiata 1 pizzico
sale q.b.
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Pasta al forno: procedimento
Per le polpette
Per prima cosa prepara le polpette: elimina la crosta dalla pagnotta e sbriciola la mollica finemente (io l’ho frullata
con un food processor); metti in una ciotola la salsiccia privata della pelle esterna e sbriciolata, la carne trita e via
via tutti gli altri ingredienti.
Impasta tutto per qualche minuto e poi forma delle piccole polpette che puoi appoggiare su un piatto a mano a
mano che saranno pronte.
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Per il sugo di pomodoro
Metti in un tegame l’olio e l’aglio, che farai dorare; unisci la passata di pomodoro e quando inizierà a sobbollire puoi
buttarci dentro le polpette e lasciare cuocere a fuoco bassissimo per 20 minuti. Aggiusta di sale, aggiungi il basilico
e spegni il fuoco.
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Per la besciamella
Fai sciogliere in un pentolino il burro, aggiungi la farina e mescola fino a che il roux (così si chiama la base
addensante della besciamella) non diventi di un bel colore dorato. E’ il momento di versare il latte caldo e mescolare
con una frusta fino a che il tutto non si addensi; poi puoi salare e unire la noce moscata grattugiata.
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Prepara le uova sode, poi raffreddale e tagliale a spicchi. Taglia la scamorza a fette e poi a cubetti. Lessa le
pennette rigate in acqua salata e scolale a 2/3 della cottura (molto, ma molto al dente).
6/10
Finalmente puoi assemblare la tua pasta al forno! Mischia il condimento di polpettine con le penne rigate, poi prendi
una pirofila delle dimensioni di cm 26 x cm 20 e versaci metà della pasta condita. Aggiungi metà besciamella, metà
delle uova sode, metà cubetti di scamorza e metà del Parmigiano Reggiano grattugiato.
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Prepara il secondo strato esattamente come il primo e la tua pasta al forno è pronta per essere infornata in forno
statico preriscaldato a 180° per circa 30 minuti, poi, se vuoi ottenere una bella crosticina dorata, puoi passare la
pasta al forno sotto al grill del forno per 5 minuti.
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Pasta al forno: note
Inutile dire che per condire la pasta al forno puoi utilizzare tutto quello che ti piace. Salame piccante, mozzarella,
groviera, prosciutto cotto, e tutto quello che ti viene in mente di più goloso. Puoi sbizzarrirti anche con i formati di
pasta e scegliere tra maccheroni, tortiglioni, sedani rigati, maltagliati eccetera; io anche provato con dei buonissimi
conchiglioni!
Pasta al forno: conservazione
Puoi conservare la pasta al forno un paio di giorni al massimo in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica,
oppure congela la tua pasta al forno già porzionata in appositi contenitori e consumala entro due mesi.
9/10
Link consigliati:
La storia della pasta al forno su Wikipedia.
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Pizza di polenta con salame
La pizza polenta è un piatto che sta riscuotendo molto successo: si tratta di un piatto unico dalla forma
e aspetto di pizza ma che ha come base della polenta. Abbiamo già parlato di questa innovazione
gastronomica, suggerendovi tra l’altro anche qualche ricetta. In questa viene utilizzata la farina di mais
bianco, che darà un aspetto ancora più simile alla pizza. Il condimento è fatto con sugo e salamelle
tagliate a fettine, e l’immancabile mozzarella. Il condimento ovviamente può variare, per esempio
prendendo spunto dalla foto di questa ricchissima pizza polenta.
Ingredienti per la pizza di polenta con salame (dosi per 4 persone):
farina di mais bianco g 400
pomodori pelati 400 g
salamella g 300
mozzarella g 120
mezza cipolla
aglio
alloro e maggiorana
vino bianco secco
olio extravergine di oliva
sale
Preparazione:
Fate bollire 1,6 litri di acqua con 2 cucchiai di olio, sale e una foglia di alloro, e una volta che l’acqua
bolle eliminate l’alloro e versatevi la farina per la polenta, facendo cuocere per circa 45 minuti. Una
volta pronta distribuite la polenta in due teglie per pizza unte e create uno spessore di circa 2
centimetri.
Fate soffriggere la cipolla finemente tritata con poco olio, uno spicchio di aglio e la maggiorana,
aggiungete quindi i pomodori e le salamelle, 2 bicchieri di vino e uno di acqua.
Lasciate cuocere per un’ora, poi salate, togliete le salamelle e tagliatele a rondelle.
Mettete le pizze di polenta su una teglia coperta di carta da forno, conditele con il sugo, le rondelle di
salamella e la mozzarella tagliata a fettine, poi infornate a 200° fino a che la mozzarella non si
scioglierà, quindi sfornate e servite.
Polenta ai formaggi
La polenta ai formaggi è un primo piatto molto gustoso, da cucinare con facilità dopo aver preparato la
polenta utilizzando la farina di mais. Se preparare la polenta è un processo lungo potete sempre optare
per quella precotta come la Valsugana, anche se il sapore ovviamente non è lo stesso. In questa ricetta
dovrete mescolare uova sbattute con parmigiano grattugiato, mozzarella e formaggio tipo Emmenthal,
formando un composto unico da far cuocere in forno per una mezz’ora. Il risultato è una polenta filante
e succulenta.
Ingredienti per la polenta ai formaggi (dosi per 4 persone):
250 g di farina di mais
2 uova
100 g di parmigiano grattugiato
1 mozzarella da 200 g
150 g di formaggio tipo Emmenthal
4 cucchiai di pangrattato
Burro
Sale
Preparazione:
1) Preparate una polenta piuttosto morbida versando a pioggia la farina di mais nell’acqua bollente
(seguite le indicazioni delle nostre ricette per la polenta).
2) Preparate i formaggi: tagliate a dadini la mozzarella e il formaggio Emmenthal. Poi sbattete le uova
con il parmigiano grattugiato, e unite i formaggi.
3) Amalgamate la polenta morbida al compost di uova e formaggi. Imburrate una teglia e versatevi il
pangrattato, facendolo attaccare alle pareti della teglia come si fa per infarinare.
4) Versatevi dentro il tutto, cospargete di noci di burro. Fate cuocere in forno a 180°C per 30 minuti
circa.
DIFFICOLTÀ
BASSA
TEMPO DI PREPARAZIONE
90 MINUTI
CALORIE
350 PER 100 g
Polenta al forno con funghi
La polenta al forno con i funghi trifolati è un tipico piatto unico che si INGREDIENTI PER 4 PERSONE
consuma durante la stagione fredda. La polenta è una preparazione tipica
di molte regioni italiane, diffusa soprattutto nel nord Italia e servita spesso Farina di mais Acqua Sale grosso
come contorno a piatti di carne o funghi. Qualche decennio fa la polenta 370 g 1,5 l 1 cucchiaio
era considerata il pane dei poveri, per molto tempo è stata alla base della
Funghi pioppini Funghi champignon Taleggio
dieta dei i contadini: la arricchivano con i pochi avanzi di carne e altri
200 g 200 g 250 g
ingredienti economici. La polenta al forno è un piatto molto versatile,
gustoso e piuttosto sostanzioso. È ideale da portare in tavola per il pranzo Parmigiano grattugiato Burro Pepe
della domenica, per una cena con gli amici o semplicemente durante una 70 g 60 g Quanto basta
serata fredda quando si ha voglia di qualcosa di gustoso e ricco. Scegliete i
Prezzemolo
funghi che preferite, potete sostituire i pioppini e gli champignon con
1 ciuffo
porcini o finferli; per un gusto altrettanto caratteristico utilizzate fettine di
asiago stagionato.
PREPARAZIONE POLENTA AL FORNO
1 In un paiolo o un tegame a bordi alti versate l'acqua, il sale e portate a ebollizione. Aggiungere a pioggia la farina di mais mescolando
in continuazione per evitare la formazione di grumi. Cuocete mescolando spesso per 40 minuti o fino a quando la polenta si rapprende
e si stacca dai bordi. Regolate di pepe.
2 Con un panno umido eliminate eventuali residui di terra dai funghi, tagliate la parte legnosa dei gambi e affettateli. Rosolateli in una
padella capiente con un filo di olio e l'aglio in camicia. Cuocete per 10 minuti o fino a che diventano teneri. Eliminate l'aglio e insaporite
con il prezzemolo mondato e tritato.
3 Preriscaldate il forno a 180 °C. Ungete 4 pirofile monoporzione con una noce di burro e lasciate il restante burro sul fondo. Distribuite
un'abbondante cucchiaiata di polenta e coprite il fondo di ciascuna pirofila. Aggiungete 230 g il taleggio tagliato a pezzi, coprite con i
funghi.
4 Aggiungete una manciata di parmigiano. Temetene da parte un po' per la guarnizione
5 Completate con un altro strato di polenta, il taleggio restante, una noce di burro e il parmigiano. Gratinate in forno per circa 15 minuti.
Servite caldo.