Enciclopedia dei Contemporanei dell’Arte Un’opera d’Arte è soprattutto un’avventura della mente A work of Art is above all an adventure of the mind Eugène Ionesco
L’Enciclopedia degli Artisti Contemporanei è stata realizzata da Angelo Ribezzi e Gianni Riva Diplomato in scenografia, pittore, grafico, web designer, sistemista, organizzatore eventi. In qualità di espositore, numerose sono le sue mostre sia collettive che personali in Italia e all'estero, tra le quali Helsinki, Pechino, Slovenia, Croazia, Barcellona, Lisbona, Oporto, presente alla Fiera d'Arte Internazionale di Hangzhou e di Pechino in Cina, più volte espone a Parigi all' Art Shopping presso il Carrousel du Louvre. A Roma ha esposto presso strutture istituzionali come Palazzo Valentini, Museo di Villa Vecchia, Cascina Farsetti. Selezionato dal comune di Roma per la copertina della rivista istituzionale "Eur" e per una esposizione durante la Notte Bianca organizzata sempre dal Comune di Roma. Fin dal 2008 è' impegnato in attività di organizzazione eventi artistici internazionali attraverso collaborazioni con associazioni artistiche, successivamente dal 2010 in qualità di presidente della associazione artistica International Artists Group con partecipazioni a fiere d'arte internazionali; direttore artistico della Galleria d'Arte "Art Gallery Rome" e fondatore di "Artists in the World Events", società di organizzazione eventi internazionali artistici di alto livello, focalizzata principalmente sulle Arti Visive curando la partecipazione ad eventi artistici espositivi organizzati solo all'interno di location prestigiose nei centri storici delle principali città europee. ANGELO RIBEZZI – Ha redatto le critiche artistiche [email protected] Gli albori di un mondo nuovo - 80 x 60
GIANNI RIVA – Ha curato la parte grafica e redazionale Laureato in architettura al Politecnico di Torino, ha svolto l’attività professionale nel campo della progettazione architettonica ed urbanistica, realizzando opere private e pubbliche, piani regolatori e parchi urbani. Ha vinto concorsi per la realizzazione di case popolari e scuole. Da sempre appassionato d’Arte, dal 2010 ha ripreso l’attività artistica, interrotta per lungo tempo per gli impegni professionali, esponendo in molte città d’Italia ed all’estero; nel 2013 ha vinto un Concorso Internazionale per la città di Potenza edito dal Ministero delle Infrastrutture. Recentemente ha realizzato un volume d’Arte, ‘’I Grandi Maestri della Pittura – Da Giotto a Modigliani’’ che ha registrato notevole successo. In qualità di presidente dell’Associazione Ad-Art ha curato per oltre un decennio un sito web per la diffusione delle opere degli artisti. Ha organizzato Mostre d’Arte a Venezia, Vicenza, Viterbo, Roma, oltre ad altri eventi in collaborazione con colleghi ed Enti. Particolarmente apprezzate dalla critica, le sue opere sono riconducibili alla Pop-Art. Hanno scritto di lui critici d’Arte quali Paolo Levi, Monica Martins, Carlo Morra, Giovanna Arancio, la Rivista Eikon. In particolare Salvatore Russo ha così commentato le sue opere: ‘’A caratterizzare l’arte di Gianni Riva c’è un notevole richiamo alla Pop Art ….. A differenza dei Grandi Maestri della Pop Art americana e italiana le realtà descritte sono quelle che vedono la Donna e l’Uomo metropolitano interrogarsi sulle problematiche della vita…. per il suo valore legato alla complessità del segno Gianni Riva è considerato uno dei più rappresentativi artisti italiani.’’ [email protected]
Enciclopedia dei Contemporanei dell’Arte 2022 108 opere di 75 Artisti Contemporanei
Inismo GABRIEL-ALDO BERTOZZI FR-IT Phœbus et Borée d’après Gustave Moreau et Jean de la Fontaine Huile sur toile - 100 x 73 [email protected] INISMO Movimento internazionale d’avanguardia L’INISMO è stato fondato da Gabriel-Aldo Bertozzi al Café de Flore di Parigi il 3 gennaio 1980. In area d’avanguardia, è il movimento più importante dopo il Surrealismo. Il nome viene dall’acronimo INI formato dalle iniziali di Internazionale Novatrice Infinitesimale. Una definizione di Inismo, la più nota, è la seguente: L’Inismo, movimento diffusosi soprattutto in Europa (Francia, Italia, Spagna) e nelle Americhe (USA, Canada, Argentina, Brasile, Cuba, Messico) e in Tunisia, propone una nuova estetica nuova in tutti i campi della creazione visiva, scritta e sonora. L’impiego di nuove scritture calligrafiche, alfabetiche, simboliche e alchemiche (spesso con l’uso della fonetica internazionale) assume un valore di creazione e non d’imitazione, di conoscenza e non di realtà fotografabile. Questi segni, chiamati «inie», vogliono essere un’orchestrazione di sentimenti e di pensieri, la visione multipla e globale che ci offre la vita. Con l’Inismo è iniziata la Terza Fase dell’Avanguardia, quella che viene nominata RR, Rivoluzione Rivoluzionata, che segue prima la fase della rivolta (Futurismo e Dadaismo), poi quella della rivoluzione (Surrealismo). 005
Inismo LAURA AGA-ROSSI IT Appuntamento nell’universo Acrilico su cartoncino - 50 x 70 INISMO L‘altro lato di un universo, Testo di Fabio Todeschini tratto da BiancoScuro – Rivista d’Arte, n. 18, nov. 2016. Il 3 Gennaio del 1980, al Café de Flore di Parigi, non fu fondato soltanto un movimento d’avanguardia artistica: s’inaugurò una nuova scienza della comunicazione, una rivoluzione (rivoluzionata) che fin dalla fase “pioneristica” si dimostrò di portata eguale se non maggiore allo strutturalismo o alla semantica generale. Quando l’INIsmo scardina le barriere sensoriali che caratterizzano una singola espressione dell’animo umano, ecco che esso si pone in un piano che è già trans-mentale: le categorie ontologiche cessano di esistere e le arti figurative, plastiche, letterarie si fondono in un unico, occulto, complessivo segno: l’INIA. Ora immaginate che questa sublime sintesi sia applicata a ogni attività umana, ed ecco che vediamo sorgere dall’Athanor il primo prodotto vivente della Nuova Era transumanistica. Gabriel-Aldo Bertozzi lo aveva già teorizzato in opere letterarie e teatrali come Retour à Zanzibar e La Signora Proteo: un’eliminazione dell’ormai obsoleta limitazione nominale e funzionale che potrebbe mutare drasticamente il corso di attività umane quali l’architettura, la musica, l’economia, la politica, l’arte. Un solo segno per definire il Tutto: l’Internazionale Novatrice Infinitesimale è Alchimia contemporanea, trasmuta l’Uomo nell’esatta proporzione in cui trasmuta e sublima se stessa. 006
Inismo ANGELO MERANTE Angelus Novus IT Ompokeli Olio su cartoncino - 65 x 46,54 La bellezza nuova delle opere iniste, Testo di Angelus Novus tratto da Biancoscuro, rivista d’Arte, n° 18, ottobre-novembre 2016. Le avanguardie storiche avevano mirato al superamento dei settori operativi, quali pittura, poesia, musica, architettura. Con l’Inismo (da Internazionale Novatrice Infinitesimale o INI), movimento d’avanguardia fondato a Parigi nel 1980 da Gabiel-Aldo Bertozzi, tale obiettivo è stato definitivamente raggiunto. In un’ottica di rara ampiezza, il palinsesto delle “skRitture iniste” annovera caratteri alfabetici e ideografici, simboli, grafie, sonorità, oggetti. I segni di culture antiche o esotiche si affiancano con meditata libertà a quelli di pura invenzione. Ne è scaturita una poetica, nuova e unitaria, che si espande sistematicamente. Una bellezza nuova, paradigma della vita stessa nel suo scorrere, si manifesta nelle infinite risonanze creative iniste. Nata dalla poesia di un sentire emancipato, con l’INI la parola, i segni tornano, sotto forma di un’orchestrazione inedita di sentimenti e idee, all’arte del fare in un’espressione originale che cresce, si moltiplica e si rimodella continuamente, dilatando la sua orma inconfondibile in una visione multipla e globale: l’inia. 007
Inismo JORGE BARRETO BR INIamigos Nanquim sobre papel sulfite - 15 x 20 L’INFINITESIMALE INISTA Come in fisica è avvenuta la scissione dell’atomo, nell’Inismo è avvenuta la scissione della parola. Dalla Guida del Rivoluzionario di G.-A. Bertozzi *Ogni revival (nuovo, neo-, post-, trans-, ri-, ecc.), anche quello legato ai più validi momenti rivoluzionari del passato, è reazione e impotenza. *Il rivoluzionario è come la bella Fenice, se muore di sera, rinasce di mattina. *Il rivoluzionario non ha precursori, ma solo esempi da rispettare. *Ciò che conta è la rivoluzione... e tutto il resto è letteratura. *Il rivoluzionario ha il dono della pazienza… e ne conosce pure il limite. *I tempi della rivoluzione sono tre: negazione, teorizzazione, applicazione. *La rivoluzione è Etica che precede Estetica. *Il rivoluzionario è giovane. È sempre giovane. Il rivoluzionario è ricco. È sempre ricco. Il rivoluzionario è bello. È sempre bello. *Il rivoluzionario è sempre pronto a ricominciare. *Il rivoluzionario è un pensatore che non si limita a pensare. *Qualunque sia la temperatura dei vostri piedi, è primavera. Si rinasce. *Il rivoluzionario di oggi è responsabile dell’artista di domani. *Le fasi della rivoluzione seguono quelle dell’alchimia: prima nigredo o putrefactio, poi albedo o purificazione per arrivare al completamento della rivoluzione o rubedo. *Ci sono ben pochi rivoluzionari tra i poeti, i pittori, gli artisti in generale; eppure, la rivoluzione non può che nascere da quei pochi, talvolta poeti senza penna. *Non provocate l’insulto del rivoluzionario; è molto più forte del vostro, per fantasia e verità. 008
Inismo Tente - Técnica mista sobre papel de foto 21x15 *Com’è bello stare fuori quando in casa piove! *Je ne crois pas que la révolution soit finie». Robespierre e per copia conforme Bertozzi. *L’arte come la rivoluzione non può tornare indietro. *Il creatore non frequenta ambienti artistici, frequenta la vita. *La critica sarà veramente evoluta quando, mutata la morale, sarà in grado di rintracciare nel valore estetico e nel valore etico un’unità inscindibile. *I rivoluzionari aprono porte che nessuno potrà richiudere. *Non è la certezza che cambia il mondo, ma l’utopia. *Chi gioisce del successo di un amico è un vittorioso. *Virtù, allegria, disonestà sono contagiose. La seconda però è meno imitabile. *Il nuovo turba sempre e non corrispondendo all’orizzonte d’attesa non suscita consensi. *I rivoluzionari non sono sull’orizzonte di attesa, sono sull’orizzonte degli eventi. *In area creativa i discorsi chiari sono riservati alle persone limitate; una frase o un’espressione che ha un solo significato è veramente una natura morta. NELI MARIA VIEIRA BR Babele - Scultura in pietra - 16 x 29 x 27 REMO PACIOCCO IT 009
GABRIELLA GIANSANTE IT Viaggio nell’altrove - Acrilico su tela - 70 x 100 Testo di G.-A. Bertozzi tratto dal catalogo The I.N.I. Avant-garde per l’esposizione nel “Museo Nazionale di Kemi” (Kemin Tidemuseo) in Finlandia, nel 1994. Nell’Inismo l’ago magnetico segue la direzione del desiderio creativo, unico nord possibile di una bussola impazzita. Roma, Parigi, Madrid, Mosca, altre capitali di pietra e di cristallo e le Americhe. La Luna e il Sole. Le foreste di conifere, i mari temperati. Le nostre ali multicolori vi porteranno là dove tutte le scritture si incontrato alla fine della tundra, del mito, della spiaggia assolata. Per leggerle non occorrono grammatiche e vocabolari. Bisogna lasciarsi prendere dal turbamento profondo dei loro occhi, antichi come i loro sogni, nuovi come questa Poesia. Inismo 010
ANTONINO RUSSO IT INIdeogramma Serigrafia - 70 x 50 Testo tratto da Il segno inista di G.-A. Bertozzi pubblicato nel catalogo INISMO 1980-1990 per l’esposizione nella galleria “Il Quadrato di Idea” di Roma nel 1990. Un volto, un fiore, il mare prima di essere un insieme di forme e colori sono segni; un urlo, un pianto, un riso prima di essere suoni sono segni; uno stato d’animo, una sensazione, un sogno sono segni. Anche dietro le migliori composizioni della vecchia poesia e pittura si nascondono segni. Il segno può essere sonoro o di altra natura. Bisogna rintracciarlo. EUGENIO GIANNì IT Ritrovamento dell'Ini Inigrafia digitale e tecnica mista su carta Fabriano - 50 x 70 Inismo 011
LAURA ORTIZ CA Into the Future Avant-garde INI art - 101,6 x 101,6 GEORGES MURILLON Nessuno FR Ode à l’Inisme Pâte calcique, acrylique sur bois (contre plaqué) 75 x 40 Inismo 012
GIORGIO MATTIOLI IT Inismo & Inismo Acrilico su tavola - 52,56 x 142,56 Inismo MARK FISHER US My Vocabulary Ink on cardboard - 20.32 x 25.40 DAVID W. SEAMAN US Anasazi Skyline Acrilico su tela - 60x73 013
Circolo Arti Figurative - Monza MARIA PORRINI [email protected] [email protected] www.circoloartifigurative.eu/maria-porrini Nature morte - Acquarello e collage Maria Gabriella Porrini, milanese di origine e residente a Monza dal 1978, ha insegnato disegno nella scuola di pittura A. Conti del Comune di Monza presso il Nucleo Educativo Integrato ( 1982-86). E' stata docente di Storia dell'Arte al Liceo Classico di Monza e di Vimercate ( 1986-87 ) , ed ha tenuto varie conferenze di argomento artistico per i circoli culturali. E' stata presidente del Circolo Arti Figurative di Monza (1984-88) di cui è socia fondatrice e presidente lo è ancora dal 2018. Ha esposto in molte mostre collettive ottenendo numerosi riconoscimenti e premi. e quattro mostre personali, di cui una a Cinisello Balsamo (1991), vinta per premio, e una a Monza in Piazza Trento e Trieste con il patrocinio del Comune. Ha illustrato libri di poesie e scritto l’opuscolo La linea nell’Arte. La ricerca di un ideale di bellezza sta alla base della pittura della monzese Maria Porrini che abbina ai fattori tecnici ed espressivi una solida preparazione culturale. Non si avventura perciò sul terreno dei facile esperimenti ma interroga la natura e la realtà con spirito poetico. Nei suoi paesaggi affiora una vena romantica che tuttavia la spinge ad esprimersi con una certa libertà di linguaggio. Ma anche quando la pittrice resta fedele alle premesse disegnative su cui si innestano nature morte e teste di bimbi, il suo sentimento affiora con evidenza a rilevarne il temperamento. Nondimeno ella riesce a conferire una sua precisa fisionomia stilistica alle proprie opere nell’ambito di una tradizione figurativa, non accademica. Mario Monteverdi - Critico d’arte 014
Circolo Arti Figurative - Monza MARIELLA CONVERTINI AROSIO Mater - 56x52 Affresco strappato riportato su tela Vive e lavora a Monza. Dal 1997 ad oggi, oltre ad aver partecipato a numerose mostre, insegna disegno, copia dal vero e tecniche pittoriche presso la Scuola di pittura Alessandro Conti di Monza e insegna affresco presso la Scuola d’Affresco di Monza. Di entrambe le scuole è anche vicepresidente. Collabora in qualità di esperta con diverse scuole elementari e medie. E’ membro del Cenacolo dei Poeti ed Artisti di Monza e Brianza, e del Circolo Arti Figurative di Monza. Ha frequentato il liceo classico, la scuola Paolo Borsa, lo studio del Maestro Andrea Sala e il corso quinquennale della scuola d’affresco di Monza. Ha esposto in 30 personali con il patrocinio dei vari comuni che le hanno offerto lo spazio. “Dipingo a fresco, ad olio, ad acquerello, a tempera all’uovo, modello la creta realizzando figure antropomorfe e zoomorfe; non che il disegno sia ultimo nella mia scala valori, ma per me, non è mai fine a se stesso, me ne servo per fermare un’idea, per studiare un volto, ciò che veramente sento ed amo è IL COLORE che uso dappertutto, anche nella tecnica raku.” [email protected] www.mariellaconvertiniarosio.it Pittrice, affreschista, scultrice, Mariella Convertini Arosio è un'artista eclettica di raro talento, utilizza con maestria le tecniche antiche e difficili dell'affresco, utilizza anche olio, tempera, acquarello nei suoi dipinti e modella le sue figure con la creta. Cura molto il disegno, unitamente a sgargianti e ardenti cromatismi. Viene fuori prorompente nelle sue opere una energica forza passionale ed emozionale che sono la sua caratteristica distintiva, le sue opere sono incantevoli, ed è difficile distogliere lo sguardo quando si comincia ad ammirarle. La maternità è un tema molto sentito nella sua produzione artistica, e l'opera qui riportata "Mater" ne è un pregevole esempio. La tecnica utilizzata è lo "strappo d'affresco”, una tecnica antica il cui utilizzo richiede una grande esperienza e manualità. I volti sono dipinti nella loro raggiante bellezza, una mamma estasiata è felice per la creatura appena nata che tiene nelle sue braccia. Angelo Ribezzi 015
Circolo Arti Figurative - Monza MIKYART [email protected] [email protected] www.mikyart.it Tre cani in attesa Aerografo e pennello su cartoncino - 50x35 Michelangelo Di Lorenzo, in arte Mikyart, nel 1990 si qualifica Esecutivista Grafico presso la scuola d’arte Cimabue di Milano, poi frequenta per 4 anni la Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco di Milano ottenendo ottimi risultati come Illustratore. Nel centenario della fondazione della Scuola viene pubblicato un libro con le opere migliori dei 100 anni, tra cui una sua, a riconoscimento della sua arte. Da allora si dedica con passione, e con stile iperrealista e fantasia, al disegno e all’approfondimento di varie tecniche artistiche: art spray con bombolette di vernice, quadri ad effetto murales, caschi, vassoi in alluminio e in legno, artistici orologi da muro, t-shirt Aerografista di professione lavora nel suo studio, partecipando a corsi di aggiornamento anche di pittura, e a numerose mostre in gallerie di prestigio (Monza, Milano, Venezia, Palermo, Spoleto), prendendo commissioni ed eseguendo su richiesta ritratti di persone e animali, talvolta immaginari, personalizzazioni su t-shirt e altri oggetti. Molti sono i premi e riconoscimenti che le sue opere hanno ottenuto. Michelangelo Di Lorenzo "Mikyart" è un valente disegnatore ed illustratore, utilizza l'aerografo con grande abilità sia tecnica che espressiva, rifinisce le sue opere a pennello con risultati straordinari, un mirabile esempio è l'opera "Tre cani in attesa", colpisce molto subito l'iperrealismo ed i dettagli degli animali rappresentati, sembra quasi un'opera tridimensionale quanto il loro muso sembra sporgere in avanti, ad emozionare sono i loro occhi lacrimosi, languidi, struggenti, c'è tutto in quegli sguardi, tutte le parole che non possono dire, tutto l'amore che provano per il loro padrone, sono cani che stanno aspettando fiduciosi e speranzosi qualcosa, forse il loro pasto, oppure una passeggiata, loro ci saranno sempre per il loro padrone. Angelo Ribezzi 016
Circolo Arti Figurative - Monza PATRIZIA LOVATI [email protected] [email protected] www.circoloartifigurative.eu/patrizia-lovati Il nastro rosso - Acrilico a spatola su tela - 50 x 50 Patrizia Lovati, milanese di nascita abita a Monza, partecipando alla vita culturale della città nelle sue varie manifestazioni. In gioventù ha conseguito studi artistici che hanno indirizzato la sua passione verso la pittura e l'arte in tutte le sue forme e tecniche, che ora coltiva con interesse e dedizione presso il suo studio. Ha partecipato a molte esposizioni collettive a Monza, Milano, Venezia e in tutta Italia, ed esposto in mostre personali in Villa Tittoni a Desio (Mi), in Galleria Civica a Monza, nel Monastero dell'Assunta di Cairate (Va), e in altre sedi, anche all'estero. Patrizia Lovati artista figurativa di ispirazione espressionista, dipinge intense e passionali figure umane. La sua opera qui rappresentata, "Il nastro rosso”, è una stupenda opera in acrilico, una pittura stesa con maestria, data a spatola, è una pittura fresca, spontanea, di effetto e di forte impatto visivo ed emozionale, una figura femminile rivoltata di spalle con il volto appena visibile, una luce intensa proveniente da sinistra, linee marcate e forti contrasti cromatici tra colori freddi e colori caldi, il nastro di colore rosso spicca ardente come una fiamma, ma non è lui il protagonista: la fonte luminosa fa emergere la spalla e una piccola porzione di un volto, una figura piegata, una donna che sta vivendo un suo dramma personale, qualcosa che la turba e la fa stare in quella posizione a riflettere. Davvero molto bello il gioco dei colori blu, turchese, verde sulla schiena della ragazza, e questo effetto di non finito, e la introduzione di elementi pittorici vagamente astratti, caratterizzano questa pittura, davvero unica, un capolavoro dell'artista. Angelo Ribezzi 017
Circolo Arti Figurative - Monza [email protected] LEONARDO PUMA www.circoloartifigurative.eu/leonardo-puma Margherite - Acquerello - 50 x 70 Leonardo Puma, nato a Milano nel 1930 ha frequentato con ottimi risultati la Scuola Superiore di Arte del Castello Sforzesco di Milano, l'Accademia di Belle Arti di Brera, e la Scuola Superiore degli Artefici. Ha studiato inoltre alla Scuola di Pubblicità dell 'E.N.A.L.C. di Milano, ottenendo il diploma di artista pubblicitario e di disegnatore grafico. Ha partecipato a numerose rassegne nazionale ed internazionali, ricevendo importanti premi e riconoscimenti, ed esposto in varie personali. In una di queste, il critico d'arte Antonino De Bono, suggestionato da una sua opera "Bimbo con tacchino", la acquista. Partecipa attivamente all’insegnamento artistico. Artista di notevole talento, è un maestro del disegno e del colore, padroneggia sapientemente tutte le tecniche pittoriche, nell'opera "Margherite" possiamo ammirare tutta la sua abilità nell'acquerello, tecnica molto difficile, che Leonardo Puma dimostra di conoscere a fondo dall'alto della sua considerevole esperienza. Il soggetto scelto è un soggetto classico, ma il modo di rappresentarlo è particolare, i petali bianchi delle margherite non sono realizzati con la semplice stesura del colore bianco ma emergono da una serie di ombre e giochi di colore delle foglie e di altro sul fondo, come anche il vaso che proietta la sua ombra, la luce radiosa è dappertutto, le ombre tutt'altro che grigie hanno sfumature azzurrine, tutto è delicato, soave, armonioso, le pennellate sono stese da Leonardo Puma date con estrema perizia e contestuale spontaneità. Angelo Ribezzi «Nei molteplici interessi tematici spazianti dal paesaggio alla veduta, dai monumenti agli scorci paesagi-stici ed agli angoli caratteristici della città, dalle visioni eli neve agli studi sulle piante, le sue matite, le sue chine, i suoi pennelli attestano un disegnatore spontaneo ed inconfondibile, di rara gestualità espressiva. Nella pittura ad acqua Puma addolcisce gli spunti tematici su fondali di luci vaporose, creando un'atmosfera che sa di magia.» Pier Franco Bertazzini 018
Circolo Arti Figurative - Monza TINA BADOLATO Universo donna - Olio su tela 70 x 70 [email protected] [email protected] www.circoloartifigurative.eu/tina-badolato Artista dotata di sensibilità fuori dal comune, le sue opere non sono mai banali, richiedono una attenta contemplazione, una profonda analisi anche interiore. Riflettono intense emozioni a volte malinconiche. Tina Badolato ama dipingere la figura umana, nella sua opera ad olio su tela "Universo Donna" possiamo ammirare un'opera metafisica e simbolista, la donna è raffigurata piegata, rannicchiata su sé stessa, in una posizione fetale come per proteggersi, piegata dal dolore e dalla fatica della sua vita, è in bilico su un esiguo appiglio e tutto intorno a lei ci sono tronchi aguzzi, persino il cielo è raffigurato con toni scuri e rossi accesi, anche la luna è piena di irti aculei. L'atmosfera è cupa e rispecchia la condizione psicologica della donna raffigurata nella sua triste solitudine a combattere da sola contro le avversità in un mondo a lei ostile, un mondo pieno di insidie e avversità, può contare solo su sé stessa, sulle sue sole forze, forse quel sole in lontananza rispecchia una tenue speranza che l'alba di un nuovo giorno possa portare una ambita serenità. Angelo Ribezzi Nata a Milano, ma di origini calabresi, vive e lavora a Brugherio (Monza). Figlia d’arte ha vissuto la magia dei colori senza però sentire il bisogno di far sbocciare il suo naturale talento sino alla scomparsa del padre avvenuta nel 2002. Dopo tale evento, affina il suo senso del colore, passando dal grigio del dolore fino a sfociare nel tripudio di colori della sua tecnica a olio. Nel 2003 frequenta un corso di pittura ad olio a Monza. Nel 2004 frequenta il corso di pittura A. Conti (Monza) con la maestra Mariella Convertini, partecipando alle mostre della scuola. Dal 2005 prende parte a tutte le numerose mostre collettive organizzate dal Circolo Arti Figurative Monza. Nel Concorso “La Tavolozza d’oro” – Villasanta è 2° classificata sezione Olio-2011. 019
Circolo Arti Figurative - Monza TIZIANA INCORVAIA Giallo a Venezia - Acrilico - 50 x 70 Tiziana, nata a Monza dove abita e lavora tuttora, ha il previlegio di soggiornare spesso in una piccola isola del mare Egeo, Antiparos, in una casa molto luminosa. Quell’ambiente solare è il vero maestro della sua arte che ama il colore puro, la luce e la linea elegante. La grande passione per l'arte l'ha condotta prima alla sperimentazione dell'icona ed in seguito all’approfondimento di varie tecniche pittoriche, olio, acrilico e tempere, nonché il disegno nei suoi vari aspetti. Dal 2007 è socia del Circolo Arti Figurative della sua città e ha partecipato con successo a vari concorsi e a molte mostre collettive. L’arte figurativa non è il solo suo mezzo espressivo: suona e insegna pianoforte. Questo permette ai video del Circolo di valorizzare le opere dei soci con un sottofondo musicale appropriato suonato da una artista completa come Tiziana. [email protected] [email protected] www.circoloartifigurative.eu/tiziana-incorvaia Tiziana Incorvaia è un'artista figurativa, la sua pittura è spontanea, fresca, di effetto al primo sguardo, riesce a catturare l'attenzione e l'ammirazione dell'osservatore grazie ad un abile e accurato utilizzo della luce e del colore. Nella sua opera acrilica "Giallo a Venezia” possiamo notare come riesce ad alternare tinte grigi e marroni senza tuttavia creare qualcosa di triste ma tutt'altro, solo per dare ancora di più enfasi alla macchia di colore giallo intenso come un sole splendente di un bellissimo uccello piumato che si riposa sulla terraferma, e si guarda intorno. Nessuno lo disturba e niente lo può contaminare, la sua serenità e tranquillità che coinvolge l'osservatore e l'artista riesce magistralmente a rendere con pochi tocchi e una grande capacità di sintesi. Angelo Ribezzi 020
Circolo Arti Figurative - Monza LINA SEGRETO [email protected] [email protected] www.circoloartifigurative.eu/lina-segreto Manù - Olio - 50 x 70 Lina Segreto è nata a Verzino (KR) con ‘l’arte nell’anima’; dopo la maturità magistrale ha conseguito il corso degli Insegnamenti Artistici autorizzato dal Ministro della Pubblica Istruzione. Ha acquisito da subito nozioni tecniche dal noto pittore conterraneo e cugino Filippo Scarfò . Il suo processo artistico si è arricchito a Monza presso la scuola di vari artisti, fra cui Umberto Mariani per la pittura a olio e Leonardo Puma per l’acquarello, e il Corso di Pittura 'Alessandro Conti'. Con la ‘Famiglia Acquerellisti Monzesi’ e il Circolo Arti Figurative Monza ha partecipato a numerose mostre collettive, esprimendo in arte in modo figurato, descrittivo e a volte naif ricordi di vita agreste della sua infanzia, conciliando il tutto con una sua personale mentalità spirituale che ama esprimersi spesso attraverso simboli. «Pittrice figurativa che ama con immagini fresche e di immediata comprensione entrare nel mondo del simbolo e della fantasia, spaziando in una realtà immaginaria che è anche mito, racconto e poesia.» (Maria Porrini) Lina Segreto è una pittrice figurativa di rara sensibilità artistica e raffinato talento che esprime nella sua Arte tutto il suo amore per la natura, per gli animali, per la vita. Un pregevole esempio di questa sua Arte si può trovare nella sua opera “Manù”, una pittura ad olio dalle dimensioni 50x70, dove raffigura un ragazzo seduto a cavalcioni su di una roccia nell'atto di pescare, la sua espressione è concentrata ma rilassata, la sua pacatezza è trascinante, come la sua gioia per trovarsi in mezzo ad una natura incontaminata, dove la pace e la serenità sono la sua prerogativa; sullo sfondo una coppia di cigni si esibiscono in un elegante volo come uno slancio verso la vita. Angelo Ribezzi 021
Circolo Arti Figurative - Monza CATERINA FALETRA Clochard- Olio su tela 70 x 70 [email protected] [email protected] www.circoloartifigurative.eu/caterina-faletra Artista di talento, predilige il linguaggio artistico figurativo come mezzo espressivo della sua pittura, una pittura emozionale, profonda, profondamente sentita. L’artista, nella sua opera "Clochard" rappresenta il dramma della solitudine e della indifferenza della società verso gli emarginati, una persona senza tetto, seduta per terra, in compagnia del suo amato cane, che si stringe a lui per scaldarlo e per manifestargli tutto il suo amore, non curante della sua condizione o delle sue privazioni, gli rimarrà sempre fedele e non lo lascerà mai solo. Qualcuno è appena passato senza fermarsi, indifferente della sua condizione, come fosse invisibile e trasparente, ma la persona seduta a terra, mantiene la sua dignità, continuando a leggere qualcosa, celando un passato diverso. Angelo Ribezzi Caterina Faletra, nata a Monza dove vive tuttora, da sempre è stata attratta dalla pittura. Ha frequentato l'Atelier di Pittura del Naviglio Grande dipingendo paesaggi e nature morte. Ha conseguito il diploma alla Scuola Superiore degli Artefici di BRERA, con il punteggio di 10 su 10. Nell'ambito della Scuola di Brera ha perfezionato il disegno, approfondito l’arte del ritratto e altre tecniche pittoriche. La sua curiosità e l'amore per la musica l'hanno portata, a un certo momento del suo iter pittorico, ad eseguire ritratti di compositori e nature morte con strumenti musicali. Alcuni anni fa è maturata la decisione di cimentarsi nel nudo e ha quindi frequentato la Scuola Libera del Nudo all'Accademia di BRERA conseguendo ottimi risultati. Il figurativo è il tipo di pittura che preferisce. I suoi quadri li plasma con diverse tecniche pittoriche: olio, acrilico, tecnica mista. Ha viaggiato molto in tante parti del mondo e il contatto con le popolazioni e sono stati fonte di ispirazione per la sua pittura e continuano ad esserlo. 022
Artista decoratrice pittorica e restauratrice. Nata a Roma il 23 settembre 1969. Vive a Roma. Si è diplomata al liceo artistico di Via Ripetta a Roma poi dei corsi di decorazione pittorica all' Accademia di Arti Decorative e allo Studio Lucifero a Roma dove ha imparato le tecniche pittoriche delle grisaille, dei finti marmi e dei lambrie e dei trompe-l’oeil. Tirocinio allo Studio Lucifero negli anni ‘90. Ha lavorato come decoratrice pittorica in Italia, a Roma, sia in gruppo che individualmente decorando abitazioni per privati e alberghi poi in America, in Grecia e in Francia con un gruppo di decoratori per delle decorazioni pittoriche di ampie superfici in case e in luoghi pubblici. A marzo 2020 alcune pagine dedicate alla sua vita artistica e alcune fotografie di lavori nella monografia l'Arte del XXI SECOLO una prestigiosa pubblicazione della ASBAedizione in vendita nelle librerie, dedicata all’approfondimento del grande percorso artistico di artisti. A Febbraio 2021 il Catalogo Investire nell'Arte Contemporanea 2020 Volume 1 della DeAgostini, una biografia e alcune fotografie di lavori della sua carriera artistica come decoratrice pittorica. GIULIA SOAVE Giulia Soave presenta un'opera pittorica decorativa, possiamo notare una perfezione nei dettagli degli elementi geometrici presenti, le linee curve e sinuose si intrecciano formando due elementi circolari, speculari e simmetrici. È una pittura monocromatica, con effetto tridimensionale ottenuto giocando con l'effetto del chiaro scuro. Un'opera simmetrica, accurata e delicata; la parola simmetria dal greco antico indica appunto armonia, le giuste proporzioni tra i diversi elementi di una figura, un concetto legato alla bellezza delle forme e da sempre ampiamente impiegata nel mondo dell'arte. L'Arte può essere anche solo ornamentale, decorativa, qualcosa di bello a vedersi, che rende gli ambienti unici, eleganti, con uno stile particolare ed unico come le opere di Giulia Soave. Angelo Ribezzi Restauratrice dal 2019, dopo 3 anni di restauro con lo stage nel cantiere di restauro nella Basilica di San Marco Evangelista al Campidoglio e nella Basilica di Santa Cecilia a Roma con la Scuola di Arte e dei Mestieri Nicola Zabaglia di Roma e il Corso di praticantato archeologico con il Gruppo Archeologico Romano e dei corsi privati di restauro. 023
LES ANTOINES Attraverso - Specchi colorati su tela - 174 x 100 "...Io non voglio essere etichettata in uno stile. Lunatica, mutevole, inquieta e irrequieta... non vedo le cose sempre dallo stesso punto di vista. Oggi dipingo un fiore e domani realizzo un labirinto, o forse uno specchio, o scrivo della solitudine, o dell'allegria, o scolpisco la follia... Mi sono dovuta liberare dalle catene delle regole accademiche per raggiungere me stessa, e finalmente traduco quel che sento e non quel che vedo. E non necessariamente c'è un senso. Non etichettatemi. Non sarò mai uguale. Dentro ho il vento. E mi cambia i colori, le linee, i pensieri..." 024
LES ANTOINES Simbiosi - Superfici specchiate - 135 x 78 Artista poliedrica, pittrice, disegnatrice e scultrice, con un solido background accademico di tutto rispetto, le sue opere sono il prodotto di una profonda e sofferta introspezione, maturata dopo periodi di intenso e solitario lavoro nel suo studio, la sua arte è la condivisione di un qualcosa di molto personale, delle proprie emozioni, sentimenti, di un qualcosa di spirituale o comunque intangibile e cangiante. "Les Antoines" nelle due grandi opere "Simbiosi" e "Attraverso" utilizza specchi colorati su tela, alternando colori accesi di tonalità calda e fredda, composizioni geometriche, con figure squadrate per una e curvilinee ellittiche concentriche per l'altra, la scelta del materiale come lo specchio, non è casuale, è un materiale che riflette la luce e quello che ha intorno, osservatore compreso, come a sottolineare che l'opera assume un significato ed un valore non intrinsecamente legato alla semiotica dell'opera stessa, ma soggettivamente dipendente dalla interpretazione individualistica ed altamente legato alla sensibilità d'animo e alla profondità spirituale del fruitore. Angelo Ribezzi 025
MARIANNA CARMIGNANI Il principe della risata - Acrilico su tela - 36 x 46 Marianna Carmignani è nata nell’81 e risiede a Monteleone di Spoleto, caratteristico borgo umbro. Sin da bambina è attratta dall’arte e nei ritagli di tempo si dedica a disegni su carta. Nel 2010 frequenta un corso privato di pittura e si perfeziona nello stile figurativo, in particolare sui volti. Nel 2013 prende parte all’associazione « Aion Arte e Cultura » di cui è direttore artistico M° Massimo Bigioni e curatrice mostre Stefania Montori. Da quel momento comincia a partecipare a mostre collettive, soprattutto nel centro Italia: da Firenze a Roma ed in altre città. Ha una sua mostra permanente a Monteleone di Spoleto. ( PG ): Ora continua il suo percorso con l’obiettivo di trasmettere emozioni a chi osserva i suoi lavori. [email protected] 026
MARIANNA CARMIGNANI Re fiero e autoritario - Acrilico su tela - 55 x 65 Ritrattista, ama i colori caldi accesi con decisi contrasti armonici, rappresenta i suoi soggetti con un suo stile originale, che tende alla semplificazione delle forme esteriori superficiali per analizzare la profondità dei sentimenti dei soggetti rappresentati, la sensibilità artistica di Marianna Carmignani è così sviluppata e acuta da farle cogliere aspetti inusuali e invisibili alla massa, un leone che nella sua autorevole fierezza nel suo sguardo cela una inquietudine malinconica, allo stesso modo il “principe della risata” che con le sue celeberrime gag ha portato tanto divertimento a diverse generazioni, cela dietro la sua maschera una infinita malinconia. Angelo Ribezzi 027
PIETRO DE MARCO Fenicottero - Acrilico su tela - 60 x 30 Pittore, vive e opera a Campobasso. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre dedicato alla pittura spaziando dal figurativo moderno all’astratto. Ha tenuto numerose mostre personali e collettive da cui ha ottenuto premi e prestigiosi riconoscimenti in Italia e all’estero, da ultimo Barcellona (2018), Budapest (2019) e Parigi (2021). Hanno scritto di lui poeti e critici, tra i quali Salvatore e Roberto Perdicaro, Giorgio Falossi, Leonarda Zappulla, Carla D’Aquino Mineo e Vittorio Sgarbi. È stato recensito su varie riviste (tra cui “Il Convivio”, “Master Magazine” e “Art Now”) e su vari cataloghi (“Il Quadrato”; “L’Elite”; “L’Arte nella Moda”; “Catalogo d’Arte Moderna - Mondadori”; “Leonardo - 500 anni d’arte”; “Catalogo Biennale italiana di Budapest 2019”; “Art Market Fair 2020”; “Artisti – Annuario Internazionale d’Arte Contemporanea 2019, 2020 e 2021”). [email protected] 028
PIETRO DE MARCO Marina Acrilico su tela 40 x 50 Pietro De Marco è un artista sorprendente per la sua forza pittorica, le sue pennellate e le sue spatolate sono pura energia, il gesto pittorico è per lui una liberazione dirompente della sua creatività e necessità di esteriorizzare le sue intense emozioni e passioni, svincolando la mente dal seguire schemi lineari rigidi di disegni preparatori, la sua è una pittura spontanea, fresca, vitale, travolgente, nella contemplazione dei suoi movimenti cromatici, dei suoi virtuosismi accattivanti. Possiamo osservare l'opera di Pietro De Marco "Fenicottero", è una pittura figurativa e astratta nello stesso tempo, possiamo identificare l'animale nel suo habitat naturale, ma le linee non sono definite, è più immaginarlo che vederlo, traspare la sua essenza, la sua presenza, il suo movimento come fosse una danza di corteggiamento che dedica all'osservatore stesso, fa da sfondo una natura fantastica nella sua purezza e meraviglia. È il trionfo del colore che enfatizza la bellezza di una natura incontaminata. Anche nell' opera "Marina" possiamo notare la presenza di elementi astratti all'interno di una opera figurativa, rappresenta la magnificenza del mare in modo originale, l'azzurro del mare con riflessi azzurri, celesti e spruzzi di acqua, vicino alle rocce, si intravede il movimento delle onde, l'effetto visivo è grandioso, anche le nuvole nella parte superiore sembrano spostarsi, è uno spettacolo naturale e rigenerativo. Angelo Ribezzi 029
Dopo il Liceo Artistico Angelo Frattini di Varese, nel 1989 frequento l’Accademia Di Belle Arti di Milano sotto la guida deII’Artista Scultore e Docente Nino Cassani. I confronti e le esperienze di quegli anni segnano il mio percorso artistico. Il mio pensiero abbandona il dettaglio e il realismo di un’arte strettamente figurativa per mettersi alla ricerca di una sintesi quasi acromatica e astratta. Un silente viaggio neII’Arte contemporanea per esprimere un veloce impatto emotivo. Dal 2001 continuo a percorrere questa strada vivendo anche una realtà creata e dedicata al mondo del design e del profumo. MONIA BISCIONI [email protected] Instagram:moniabiscioni La notte Plexiglass Satinato Ceramite e Resina metallica 24 x 24 x 30 LA NOTTE (come l’ho immaginata) La notte insonne è rappresentata da una bianca Iuna in ceramite, il candore e il rigore geometrico della sfera contrasta con le imperfette punte, cupe e ferrose dei graffianti artigli: i pensieri neri, quelli che non ti fanno dormire. Un ruvido contrasto ammorbidito solo dai corpi sinuosi delle sirene che, con canti ipnotici, ti obbligano e ti legano ad una veglia. LA NOTTE (un mio pensiero) La notte, quella che ti tiene sveglia, con canti di sirene tra acuti e pungenti pensieri. Quella che ti chiede di farle compagnia e poi alle prime luci del giorno in punta di piedi svanisce e se ne va via. La notte... un’altra notte è mia! 030
Maestro d’arte. Nato nell’aprile del 1957, ha frequentato, tra l'altro, il Liceo Artistico e le sezioni Scenografia e Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Bari. Durante l'intensa attività didattica ha approfondito nella pittura e nel disegno figurativo lo studio del suo maestro Franco D'Ingeo e, in altre tecniche espressive, quello di illustri artisti come Iginio Iurilli, Leo Morelli, Beppe Labianca, Franco Dell'Erba, Mario Colonna e altri. E' stato altresì allievo del grande maestro scultore ungherese Amerigo Tot e del suo assistente Maggi durante gli anni dell'Accademia di Bari. Ha altresì svolto una breve attività didattica presso un Liceo Scientifico di Bari, ove ha insegnato Disegno e Storia dell’arte. Premi e riconoscimenti vari gli sono stati attribuiti già in età giovanile, tra i quali la prima manifestazione di Expoarte della Fiera del Levante. ANTONIO CIMINIELLO [email protected] https://ciminielloantonio.wixsite.com Sere d’estate - Olio su tela - 60 x 60 Nelle tele del maestro Antonio Ciminiello i colori sono intensi, nitidi e il disegno elegante e a tratti minimale, privo ovvero di eccessi e orpelli, offre, in queste opere, un modo di intendere l'arte forte e coraggioso. Una passione irrefrenabile spinge l'artista Antonio Ciminiello a mettersi in gioco in ogni sua opera. C'è sempre in ogni lavoro una costante ricerca di perfezione formale, una componente estetica che attrae e affascina il fruitore. La posa coloristica si definisce in contrasti forti e accesi con pochi tratti decisi che si stagliano sulla tela imponendosi con una grafia decisa e portatrice di una visione moderna dell'arte e della figura umana. Un uso sapiente del chiaroscuro e delle sfumature tratteggia i profili esaltandone la sublime bellezza, valorizzata dalla luce che sottolinea i tratti del volto trasposti con rara intensità sulla tela. Antonio Ciminiello nei suoi lavori veicola un'emotività coinvolgente, capta lo sguardo a scrutare le figure rappresentate, i volti, per coglierne l'intimo messaggio, riscoprendo nella loro unicità, l'inestimabile valore della persona.- Sandro Serradifalco 031
GIOVANNI MANGIA [email protected] www.giovanni mangia.it ARSO - 70 x 70 - Acrilico su tela/juta con collage di stoffe serigrafate GIOVANNI MANGIA è nato a Collepasso in provincia di Lecce nel settembre del 1949. La tendenza per le arti pittoriche comincia a manifestarsi sin dalla sua adolescenza . La passione per le arti figurative lo indirizza a frequentare il Liceo artistico di Lecce. Conseguita la maturità artistica frequenta la facoltà di architettura dell'Università di Firenze I primi anni di vita fiorentina sono di forte impatto rispetto al suo modo di concepire la vita contadina . I movimenti studenteschi evidenziano in lui una nuova realtà, forse non meno dura della povertà socio economica del meridione, di quegli anni . Quel soggetto dalle sembianze umane ricurvo verso la terra, comincia ad assumere la forma robotica dell’uomo della fabbrica, della catena di montaggio. Le sue tele non hanno più niente di figurativo ma cominciano ad entrare in quell’astrattismo materico che presto comincia a far breccia nelle migliori gallerie d’arte Fiorentine e non solo, (Galleria 14 in via dei Servi, Galleria Borgo Pinti , Galleria Niccolini, Galleria Europa ed altre). - Io non dipingo per ritrarre il creato, sarebbe solo una imitazione dell’Opera di Dio, bensì per esternare ciò che è dentro di me, le mie emozioni, i miei sentimenti, il mio “io”. Elaboro forme per armonizzare composizioni piacevoli, arricchite da cro-matismi, che sono nella mia mente e che si librano nello spazio della tela o su qualsiasi altro supporto, scevro da tendenze o fattori economico-sociali, né per rendervi necessariamente partecipi, o per fare a voi cosa gradita, ma per soddisfare quella egoistica voglia e ricerca del “bello” che è in me; che non può e non deve esaurirsi con la semplice e banale operazione del ritrarre in tutte le “salse” la bellezza del creato, né tanto meno con la perfetta modellazione “siliconica” del corpo umano. Molti movimenti artistici nel tempo hanno esaurito il concetto di imitazione della natura applicando la natura stessa su dei supporti, o posponendo con svariate tecniche fotografiche la bellezza del creato, ma le emozioni dell’inconscio, il tormento interiore, i sussulti dell’anima, non si possono “appiccicare” su una tela se non tramite una elaborazione psico-tecnica prettamente personale e questa elaborazione ne è la fonte ispiratrice della mia Arte. 032
GIOVANNI MANGIA RIFLESSI - 60 x 60 Acrilico su tela e collage di stoffe serigrafate Frequenta lo studio del Pittore Pietro Annigoni in borgo degli Albizzi ; partecipa alle più interessanti manifestazioni d’arte che si tengono in quegli anni nel centro- nord , tra le più interessanti: II° premio Nazionale di Pittura “Leonardo” a Vitolini di Vinci –giugno ’69; nel ’70 , I° Premio Nazionale di pittura “Brunellesco” a Firenze. E’ presente alla 1a rassegna di arte moderna R.I.A.M.. Nel dicembre 71 al VI Premio Pacifico Sidoli a Piacenza ; nell’ottobre del 72 al V° Trofeo Autunno Santa Margherita Ligure (Ge), nel novembre 72 alla Mostra Regionale di pittura toscana nella galleria d’arte Europa , Firenze. Nel 73 partecipa a Prato alla galleria d’arte Orlandi al Premio Internazionale di pittura e grafica “ Francesco Datini “; nello stesso anno partecipa al “Cavalletto d’Oro “ a Firenze. Seguono numerose collettive in varie città d’Italia insieme a rinomati artisti. Negli ultimi anni da universitario frequenta lo studio a Fiesole, quale allievo, del grande Prof. Arch. Giovanni Michelucci, ma contestualmente coltiva la sua passione artistica partecipando ad una serie di concorsi e mostre personali sia in Italia che all’estero riscuotendo il plauso sia dei critici che dei galleristi. Si sposta in America ed in Australia portando in paesi lontani la sua arte. Espone alcune delle sue opere in alcune città dello stato dell'Ohio in America, di Findlay, Cincinnati , Cliveland, Detroit, Son Luis. Nel 1974 il centro studi di VVV Amstelven in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi gli organizza una mostra personale ad Amsterdam in Olanda riscuotendo un grosso successo .La professione di Architetto lo allontana per un certo periodo dalla scena artistica una nel contempo approfondisce e matura la sua arte culminando poi nella partecipazione e classificandosi tra i primi dieci (su circa 3000 artisti) alla " 8° Biennale d'arte Internazionale a MONTECARLO 2018" promossa dalla Galleria "La telaccia " by Malimpensa di Torino, la stessa lo promuove nel gennaio 2019 alla "23° expo di INNSBRUCK ". 033
GIOVANNI MANGIA ARROGANZA -70 x 70 Acrilico su tela con collage di stoffe serigrafate Nello stesso periodo è vincitore del 1° premio "BLU BONDI" ad ALESSANDRIA per poi proseguire con la partecipazione al 1° PREMIO INTERNAZI0NALE VELAZQUEZ a MADRID (SPAGNA) Partecipa alla collettiva nella Galleria "SPAZIO INTESA" in Via Margutta a ROMA al premio "colore e materia" , di seguito al Premio "Libera L'Arte" by MANINI ad ASSISI, ad aprile partecipa al "Premio Biennale de CANARIES " a Las Palmas de Canarias , nel maggio è presente alla ProBIENNALE di VENEZIA indetta ed organizzata del Prof. VITTORIO SGARBI -SALVO NUGNES e JOSE' DALI'(figlio del grande Salvator Dalì) , nel giugno 2019 viene insignito del trofeo "MAESTRI D'ITALIA riconoscimento alla carriera" dato a Palazzo Borghese a FIRENZE; partecipa alla manifestazione artistica " ECCELLENZE ARTISTICHE 2019 " tenutasi a Santa Cesarea Terme e organizzata dall'ACCADEMIA DELLA NIKE. Nel settembre partecipa al PREMIO PICASSO a Parigi e nel contempo il 14 settembre c.a, all'Hotel de Paris di MONTECARLO gli viene conferito l'OSCAR della CREATIVITA'. Supera con lode le selezioni multiple delle commissioni ITALIARTA/EURO ARTALLIANCEe RUART/RAS e viene giudicato "tra i 20 artisti maggiormente rappresentativi dell'arte italiana contemporanea dell’anno 2019" e partecipa alla rassegna KREMLIN/ARTE tenutasi al museo VERNADSKY STATE MUSEUM di MOSCA dal 23 al 30 settembre . Dal 19 al 30 novembre scorsi ha tenuto una mostra alla Galleria "La Telaccia" by Malimpensa di Torino. Parteciperà inoltre (in quanto gia selezionato) : al Premio Internazionale Città di New York che si terrà dal 24al 27 giugno 2020 presso l'esclusiva Galleria White Space Chelsea di New York , alla 1° edizione della biennale expo Firenze organizzata dalla Fondazione di ricerca scientifica Amedeo Modigliani che si terra nella Fondazione Zeffirelli dal 3 al 18 marzo in piazza Sam Firenze a Firenze .E' recensito sull'ATLANTE DELL'ARTE CONTEMPORANEA 2021 edito da DE AGOSTINI. 034
Marcello La Neve: pittore nasce a Windlesham (GB) il 31/08/1966. Vive e opera a Cerisano (CS). Ha conseguito la maturità artistica presso il Liceo Artistico Statale “Umberto Boccioni” di COSENZA. MARCELLO LA NEVE [email protected] www.facebook.com/m.laneve66 La primavera spirituale - Olio su tela - 70 x 70 Artista figurativo dotato di una grande tecnica espressiva, impeccabile creatore di una particolare bellezza oggettiva e incontaminata, presente nei volti femminili da lui dipinti con una straordinaria capacità di eleganza, armonia, equilibrio. Marcello La Neve dipinge opere contemplative, che vanno ammirate non solo per la loro bellezza intrinseca, ma per le loro implicazioni simboliche, psicologiche e spirituali; grande armonia cromatica nell'opera "La primavera spirituale", la primavera viene simboleggiata da un incantevole volto femminile, circondata da una velatura di fiori su uno sfondo celestiale, cattura subito l'osservatore per il suo fascino sensuale e per la profondità di uno sguardo fiero, soprannaturale, sublime, a significare che la primavera non è solo intesa come l'arrivo di una stagione, ma come rinascita, un risveglio spirituale dopo un lungo periodo di apatia spirituale e morale. Angelo Ribezzi 035
DONATA LICCIARDELLO – La Dy Dalla finestra - Olio su tela - 60 x 80 Donata Maria Rita Licciardello catanese di origine, opera in Sicilia nella provincia di Palermo. Il suo nickname è LaDy non per indicare “signora”, come suggerisce il nome stesso, ma per sottolineare “La Differenza”. Docente di Arte e immagine, da anni partecipa a concorsi e collettive di pittura a livello nazionale e internazionale. La conoscenza della storia dell’arte e la sua esperienza di pittrice le hanno permesso di acquisire una certa padronanza delle diverse espressioni artistiche esistenti e maturare una grande attenzione per quelle attuali. Crede che l’arte sia la magia che permetta di trasformare l’invisibile in visibile e che la pittura ne sia l’espressione più efficace: lo spazio, le forme, i colori sono dettagli visibili che brillano della loro essenza, unici nella loro differenza. “Dipingendo, libero sentimenti da forme pregiudizievoli e creo nuove armonie”, l’arte è piena espressione dell’anima, un insieme di forme e colori che, sognando, giocano ignari della vita che li insegue, “la mia arte è per chi usa la mente per pensare e gli occhi non solo per guardare”. Ogni sua opera è differente dall’altra perché differenti sono le emozioni che esprime in ognuna di esse. [email protected] 036
DONATA LICCIARDELLO - La Dy Hyparxis - Olio su tela - 60 x 80 "Tre sono le strade di ritornare al Cielo: l'una per via della bellezza, o dell'amore: la seconda della musica: la terza della Filosofia. " Plotino da "De triplici animae reditu" Donata Maria Rita Licciardello "LaDy" grande artista ed insegnante di Arte; la sua è una pittura introspettiva, profonda, sensoriale, espressione della sua anima e dei suoi sogni. Le sue opere si devono osservare con attenzione, lasciandosi guidare dalle proprie emozioni e sensazioni ma anche facendo caso ai dettagli, ogni cosa presente non è casuale, tutto è colmo di significati, simbologie, astrazioni del pensiero, gli oggetti rappresentati vanno oltre il loro aspetto realistico, come nell'arte metafisica e nel pensiero Aristotelico. L'opera "la finestra" è una pittura recente dell'artista, un'opera concettuale e simbolica, dipinta nel periodo del lockdown, probabilmente rappresenta il desiderio di poter uscire dalla propria abitazione, vede da dietro le sbarre della propria finestra le meraviglie del mondo esterno, vive con amarezza e preoccupazione le restrizioni subite, e l'incertezza del futuro, riesce con la sua pittura e la sua immaginazione a ritrovare la sua libertà perduta, nelle sue visioni surreali riassapora le bellezze del mondo esterno, con una natura di rara bellezza. È proprio mentre dipinge che lo spirito che si libera dal corpo ed evade nei suoi viaggi onirici, niente e nessuno potrà mai fermarlo, finché c'è la sua Arte ci sarà sempre la sua libertà. Nella sua seconda opera “Hyparxis", Donata Maria Rita Licciardello "LaDy" inserisce una didascalia con una citazione del filosofo greco Plotino, fornendoci così una chiave interpretativa. Angelo Ribezzi 037
NADIA MASIA Metamorfosi - Acrilico su tavola - 50 x 60 L'artista Nadia Masia (laureata in Scienze dell'Educazione ed in Scienze della Formazione Primaria) si forma artisticamente, osservando gli stili e le diverse tecniche del padre Piero MASIA e del nonno materno Tore ZAGAMI, componendo poi le sue opere in modo del tutto personale. Il dipinto è la rappresentazione di un'adolescente, le farfalle accanto sono il simbolo della trasformazione, come il mare alle spalle, dell'infanzia che viene lasciata; la maschera rappresenta invece la personalità che sta prendendo forma. [email protected] 038
NADIA MASIA The soul of the spring - Acrilico su tavola mdf - 60 x 50 Artista di talento e già professionalmente matura per aver sviluppato un suo stile personale, dipinge figure e paesaggi delineandone le forme con contorni decisi, ma allo stesso tempo delicati per il cromatismo della sua tavolozza, Nadia Masia fa ricorso sovente alla simbologia pittorica, come ad esempio nell'opera "The Soul of the Spring" rappresenta l'essenza della primavera al suo risveglio, uno strumento invisibile suona la musica gioiosa di una natura nella sua forma più rigogliosa, e nell'opera "Metamorfosi" le farfalle simbolo di trasformazione, accompagnano la metamorfosi di una figura umana che sta per lasciare la sua età adolescenziale, tuttavia conservando una propria maschera di difesa, uno estremo tentativo di resistere e rimandare una metamorfosi ineluttabile, che la porterà a perdere la sua innocenza e purezza. Angelo Ribezzi 039
PAULINA KNYZIAK-NIEZGODZKA Soft equestianism [email protected] Artistic credo: "Exprimer l'inexprimable, saisir l'insaisissable" - "say the unsayable, grasp the ungraspable" Every day I make a world of my own composed of paintings, theater, poetry and prose, therefore my paintings are in fact a stage design of inner acts taking place on the stage of imagination... When I first started painting it was like being born for the second time. Munch’s “Scream” was also the scream of my birth in the world of expressionism and the first – however meaningful and moving – inspiration…Immeasurable in decibels…yet deeply piercing. I then desired to speak this poignant language…say the unsaybable, capture the uncapturable…This is the reason why I have decided to speak, and sometimes even scream…the language of painting… 040
PAULINA KNYZIAK-NIEZGODZKA Prisoner of solitude Artista polacca, eclettica di fortissima personalità e originalità creativa, le sue opere sono straordinarie nella loro unicità e particolarità. Paulina Knyziak-Niezgodzka rimane impressionata dalla potenza espressa dall'urlo di Munch tanto da farne un suo punto di partenza, dal quale partire per esprimere urlando al mondo le sue profonde emozioni, utilizzando le tecniche moderne di grafica, il suo processo creativo è un connubio di pittura, teatro, prosa e poesia, spesso accompagna l'opera da una poesia scritta da lei. Il suo scopo di esprimere l'inesprimibile e di afferrare l'inafferrabile, è sicuramente raggiunto ammirando le sue opere, le sue manipolazioni dei volti, le sue visioni oniriche e personali dell'animo e del pensiero umano. Possiamo definirla come una artista neo-espressionista e concettuale, che utilizza anche il simbolismo come linguaggio creativo. Angelo Ribezzi 041
JOSEPH VIRGONE Comèdie Così traduce in paesaggi, ritratti, nature morte e fiori le sue impressioni, i suoi sentimenti dominando la natura e il colore che gli permettono di esprimersi. Sia durante le sue passeggiate che durante i suoi viaggi, non esita a fissare un momento fugace su una tela. Approfitta di una mostra nel sud per dipingere un campo di lavanda. Da questi viaggi in Sicilia riporterà pastelli dai colori caldi come la sua terra natale, con immense colline coltivate ad ulivi. Da Venezia ci porta opere molto sottili e luminose. Dalla sua passione e amore per la pittura, Joseph Virgone ne ha fatto la sua professione.Joseph Virgone, pittore e scultore, ha partecipato a numerose mostre internazionali come Portogallo, Germania, Belgio, Spagna, Norvegia, Danimarca ecc. Con il suo talento ha rappresentato brillantemente Tullins-Fures. Joseph Virgone partì all'età di 14 anni dalla nativa Sicilia, allora era un semplice operaio, ora torna come artista pittore che faceva parte dell'alta accademia letteraria e artistica di Francia e includeva tra gli altri nel dizionario pittori italiani e scultori. Joseph Virgone è nato il 06 aprile 1946 a Sommatino IT) Pittore e scultore, è uno di quegli artisti solitari, che lavora con coscienza, in perfetta sintonia con la sua Arte, nella lotta quotidiana per la realizzazione della sua opera. La passione che lo spinge lo spinge sempre verso una nuova creazione. Spesso insoddisfatto, distrugge un'opera da lui giudicata insufficiente, per ricominciare quella che meglio esprime la sua sensibilità. [email protected] www.virgone.com 042
JOSEPH VIRGONE L’Astrologue Artista di origine italiane, vive e lavora in Francia, numerose sono le mostre in cui ha partecipato in diversi Paesi del mondo, ottenendo notevoli successi sia di pubblico che di critica, di grande talento sia nella pittura che nella difficile arte della scultura, ha una solida impronta classica che si intravede nella sua grande capacità di riportare la figura umana, ma che non lo limitano nella sperimentazione artistica e nel ricercare forme nuove di espressione, vive con molta passione e intensità la creazione delle sue opere, tale passione è palpabile ammirando i suoi dipinti e le sue sculture, materia e colore emergono in una fantastica atmosfera, una poesia che tende a rinvigorire l'anima. Angelo Ribezzi 043
JOSEPH VIRGONE Jeune fille 044
JOSEPH VIRGONE Le violin 045
Born on 18 August, 1962 Born on 18 August, 1962 in Iasi, Romania. Doctor of Psychology (PHD) in 1999; Since 1990 she works as researcher in the Romanian Academy, Iasi Branch, Economic and Social Research Institute “Gh Zane”. She has a rich associate lecturer teaching in the universities of Iasi, including the National University of Arts “George Enescu” (between 1996-2008). In this way, the concern for artistic creation is enhanced by addressing the domain of art from psychological and science view, by teaching at the Arts Academy of Iasi, courses on psychology of art, psychosociology of art, educational psychology and pedagogy. Coordinator for ROMANIA in the International Art Project ”ZONE OF FRIENDSHIP, PEACE AND LOVE”, initiated in GREECE - GREEK ART UNION. MARINELA RUSU Liberation of femminility Acrylic on canvas - 100 x 100 Grande artista romena, le sue creazioni artistiche sono straordinarie esplosioni cromatiche di colori caldi e freddi, l'utilizzo del viola e blu sono una delle sue caratteristiche di riconoscibilità, come anche la stilizzazione delle forme dei soggetti rappresentati. L'evoluzione artistica di Marinela Rusu è stata sicuramente influenzata dagli studi effettuati nel campo della psicologia, le sue opere sono introspettive ed esplorative, profonde, e toccano tematiche complesse, come la "Liberazione della femminilità", in cui immagina una donna che non si arrende alla fragilità, che riesce finalmente a liberarsi dalle catene degli stereotipi culturali e sociali, dal suo essere relegata ai margini, uscendone trionfante e libera. Angelo Ribezzi https://myexpressionistart.webs.com [email protected] 046
SARAH ATZENI Segni nel cuore - Legno patinato - 43 x 16 x 10 Nata a Pietrasanta (Italia) nel 1985 vive e lavora a Tenerife, si è diplomata e laureata in Italia all’Istituto Statale d’Arte di Massa nel 2004, laurea triennale nel 2008 e biennale nel 2012 all’Accademia di Belle Arti di Carrara (Toscana). [email protected] C’è uno statuto di autosufficienza in qualunque pezzo di pietra. E allora quello che si deve aggiungere andrà fatto con molta attenzione, con un linguaggio pudico e sensibile, come mormorando parole misteriose, antichi mantra, frammenti di scritture sacre. Per questo c’è nella scultura di Sarah Atzeni soprattutto una precisa idea della luce: la luce che rende visibile e perciò comprensibile il mondo. Questo gli consente di indagare gli sviluppi delle forme organiche senza dover ridursi a copiare cose reali, ma cercando di rendere visibili le suggestioni plastiche che le cose gli evocano. Ne scaturiscono forme originali, dai ritmi inattesi, figure misteriose e immagini sognate, sostenute da una concisione espressiva sempre più ardita e alimentate da toni lirici sempre più intimi e profondi. Per questa via Sarah Atzeni è andata rafforzando uno stile distaccato dal tempo e dalla contingenza, che confida pienamente solo nella severità della concezione e nella purezza del disegno. Lasciando trasparire uno sforzo lucido per frenare il rischio dell’eloquenza e contenere la ricchezza degli impulsi che animano e sostengono i palpiti carnali della pietra. L’equilibrio rigoroso delle forme, salde nei volumi e ariose nelle articolazioni dei movimenti, lascia così sempre trasparire l’emozione sensuale che le alimenta. Massimo Bertozzi www.sarahatzeniartsculpture.com 047
MAURIZIO RINAUDO Elisa - Olio su tela - 100 x 70 Maurizio Rinaudo, nasce a Venasca (Cuneo) il 15 luglio 1946. Vive e opera a Osasco e Pinerolo (Torino). Uomo di pittura e scultura, Esponente del “METAFORMISMO”, Creativo nel FIGURATIVISMO dell’ARTE SACRA, Delegato Regionale dell’Accademia A.I.A.M. di Roma e fondatore della Scuola di pittura ad Osasco e Pinerolo. Attivo in campo artistico dagli anni 70. Nel 1978 viene premiato dall’Unione Ind. Torino per un importante disegno, con brevetto depositato alla CCIAA di To. e poi a Bruxelles, Sede della Comunità Economica Europea. Da quel momento inizia un percorso in costane ascesa che lo impegna in vari eventi nazionali, internazionali e premiazioni d’arte eloquenti. [email protected] 048