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Catalogo della mostra organizzata per i 90 anni dell'INDIRE a Palazzo Medici Riccardi nel 2015.

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Published by Indire Ricerca, 2023-04-18 05:08:36

Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire

Catalogo della mostra organizzata per i 90 anni dell'INDIRE a Palazzo Medici Riccardi nel 2015.

Keywords: Radici di futuro

101 [me·ta·mòr·fo·si]: il passato e il presente, cambiamenti in atto 5.3 Aula Teal: il docente e il suo ruolo di tutor, Istituto Superiore “E. Fermi”, Mantova, 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico. SPAZI E ARREDI FLESSIBILI I nuovi spazi per la didattica dell’Aula Teal (Technology Enabled Active Learning) sono flessibili, in modo da consentire lo svolgimento di lavori di gruppo. In questo contesto il ruolo dell’insegnante va modificandosi in modo sensibile: il docente non è più solamente protagonista delle lezioni frontali, ma è anche facilitatore e organizzatore delle attività. Questo comporta la presenza di arredi flessibili per un setting d’aula variabile e coerente con le diverse fasi dell’attività didattica (gruppi che lavorano in parallelo su argomenti affini, attività di discussione e brainstorming, esercitazioni che coinvolgono tutta la classe, ecc.).


102 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire L’UTILIZZO A FINI DIDATTICI DEI DISPOSITIVI PERSONALI DEGLI ALUNNI METODOLOGIA BYOD L’utilizzo in aula dei dispositivi personali di ogni alunno è alla base della metodologia BYOD (Bring Your Own Device), finalizzata al potenziamento e alla condivisione delle risorse didattiche. In questo modo gli smartphone e i tablet, diffusissimi tra i giovani, possono entrare a far parte del corredo utile allo svolgimento di una didattica ‘attiva’. È possibile ad esempio registrare in classe una scena recitata in lingua straniera, rivederla e correggerla in piena autonomia. L’impiego della tecnologia personale in aula richiede una proposta intelligente da parte dell’insegnante, e l’utilizzo di questi dispositivi in aula diviene familiare e piacevole per lo studente. 5.4 Un’aula 3.0 in cui si fa uso di tecnologia BYOD: studentessa registra un video, Istituto Superiore “E. Fermi”, Mantova, 2015. Foto G. Moscato. Archivio Indire, Fondo Fotografico.


103 [me·ta·mòr·fo·si]: il passato e il presente, cambiamenti in atto AMBIENTI PIACEVOLI PER LA DIDATTICA Non sono solo le tecnologie a rendere piacevole lo studio. Il benessere deve essere l’obiettivo principale di uno spazio - anche lo spazio destinato all’apprendimento - e l’ambiente influisce sulla relazione tra il corpo e la mente. È questa la filosofia orientale del Feng Shui, in cui il colore diviene uno degli elementi maggiormente importanti sul piano dell’energia. A tal proposito, l’architetto Rossella Tonon definisce una delle suggestioni contenute nel Feng Shui: «L’uso del colore secondo la teoria dei cinque elementi - acqua, legno, fuoco, terra e metallo -, il rispetto, nell’uso del colore, delle direzioni magnetiche e il suo posizionamento secondo il modello dei quattro animali hanno migliorato la qualità energetica dell’aula, dandole un aspetto più caldo e accogliente». 5.5 La più recente aula 3.0 italiana: lavoro con l’insegnante, Istituto Comprensivo n.9, Bologna, 2015. Foto G. Moscato. Archivio Indire, Fondo Fotografico.


104 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire COLLABORARE TRA PARI PER APPRENDERE All’interno di un piccolo gruppo di alunni viene individuata la figura del ‘tutor’, cioè uno studente che mette le proprie competenze a disposizione dei compagni che hanno riscontrato difficoltà nelle lezioni, al fine di sostenerne il recupero. Con il sussidio degli strumenti informatici, lo studente-tutor può sviluppare importanti abilità trasversali, come ad esempio il problem solving, aumentare la spinta motivazionale e creare nuove dinamiche di coinvolgimento all’interno della classe. 5.6 Aula 3.0: lavoro in classe tra analogico e digitale, Istituto Comprensivo San Giorgio di Mantova, 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico.


105 [me·ta·mòr·fo·si]: il passato e il presente, cambiamenti in atto AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO COLLABORATIVO L’aula sperimentale, oltre a essere stata dotata di innovativi dispositivi tecnologici, è anche stata progettata secondo la disciplina del Feng Shui (un’arte orientale, ausiliaria dell’architettura, volta a potenziare il benessere della persona all’interno di spazi armonici). Il progetto, realizzato dall’architetto Rossella Tonon, ha analizzato ogni particolare, dalle luci all’acustica, riservando un posto di rilievo all’ergonomia dell’ambiente. Il contributo di un fisioterapista ha permesso di tenere in considerazione inoltre la corretta postura degli studenti, mentre banchi modulari sono stati realizzati per agevolare una didattica basata sul cooperative learning, ovvero l’apprendimento collaborativo. 5.7 Aula 3.0: visione d’insieme di una classe dalle pareti colorate, Istituto Comprensivo San Giorgio di Mantova, 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico.


106 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire PROGRAMMARE IN MODO PARTECIPATIVO Il coding è il codice informatico, il ‘linguaggio’ che consente di impartire al computer una serie di ordini in sequenza e di programmarlo per fare ciò che l’utente desidera. Tali regole sono alla base, per esempio, dei videogiochi e delle app che, invece di essere fruiti passivamente, possono essere inventati e realizzati in prima persona. Il coding permette all’alunno di sviluppare un modo di pensare su base algoritmica e una forma mentis capace di individuare il problema e trovare la relativa soluzione. Uno dei primi e più noti linguaggi di programmazione didattica è Scratch, sviluppato a partire dal 2003 dal MIT di Boston. Scratch possiede un’interfaccia friendly, adatta a facilitare il processo di avvicinamento da parte dei giovani al linguaggio della programmazione. Dal 2011 grande sviluppo ha avuto il CoderDojo, un movimento gratuito e basato su risorse open source che intende promuovere la capacità dei giovani di programmare in maniera partecipativa e creativa fin dalla più tenera età. 5.8 Attività di robotica e pensiero computazionale: insegnante e alunno lavorano insieme, Istituto Comprensivo San Felice sul Panaro (MO), 2015. Foto G. Moscato. Archivio Indire, Fondo Fotografico.


107 [me·ta·mòr·fo·si]: il passato e il presente, cambiamenti in atto 5.9 Attività di robotica e pensiero computazionale attraverso il coding: programmazione del robot, Istituto Comprensivo San Felice sul Panaro (MO), 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico.


108 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire DIDATTICA CON SUSSIDI ROBOTICI Il pensiero computazionale usato a fini didattici va ben oltre l’uso della tecnologia, sebbene la sfrutti intensivamente: non si tratta di ridurre il pensiero creativo e fantasioso al mondo meccanico di un calcolatore, bensì di stimolare lo sviluppo cognitivo degli alunni attraverso i sussidi robotici, facilitando nel contempo gli scambi collaborativi tra pari e tra alunni e insegnante. Un modello esclusivamente basato sulla trasmissione delle conoscenze dalla cattedra è ormai anacronistico: oggi esistono nuovi e più coinvolgenti modi di fare lezione. L’insegnante che trasforma la lezione in una continua attività laboratoriale supera il modello trasmissivo e adotta modelli aperti di didattica attiva. Avanguardie Educative è il movimento di innovazione aperto a tutte le scuole italiane, finalizzato a portare a sistema le esperienze più significative di trasformazione del modello organizzativo e didattico. Nasce dall’iniziativa congiunta dell’Indire e di un primo gruppo di scuole che hanno sperimentato una o più delle idee che stanno alla base del movimento. Gli orizzonti di riferimento del Manifesto delle Avanguardie Educative sono 7 e riguardano il ripensamento strutturale del ‘fare scuola’ in termini di tempo, spazio e didattica, in modo da scardinare il modello trasmissivo del sapere, sfruttare le opportunità offerte dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e dai linguaggi digitali per cambiare gli ambienti di apprendimento. Aderire al Manifesto delle Avanguardie Educative significa decidere di cambiare la scuola realizzando uno o più degli orizzonti di riferimento proposti e favorire il potenziale creativo che sta dentro la scuola e che attraverso la cultura digitale può assumere nuove forme. 5.10 Attività di robotica e pensiero computazionale attraverso il coding: i ragazzi in attività autonoma, Istituto Comprensivo San Felice sul Panaro (MO), 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico. 5.11 La più recente aula 3.0 italiana: attività in ‘agorà’, Istituto Comprensivo n.9, Bologna, 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico.


109 [me·ta·mòr·fo·si]: il passato e il presente, cambiamenti in atto AULA 3.0 Lo studio sempre più approfondito dell’introduzione delle nuove tecnologie in aula e la riflessione sulle relative metodologie didattiche hanno portato alla realizzazione dell’Aula 3.0. Essa consiste nella presenza e nella messa a disposizione in aula di una serie di device differenti (da pc a tablet, da smartphone a proiettori interattivi, fino ad arrivare ai touch table) che possono, di volta in volta, adeguarsi alle esigenze della classe, consentendo non solo il lavoro sincrono e lo scambio continuo (in ambienti e orari scolastici ed extrascolastici), ma anche lo sviluppo di capacità metacognitive e nuove dinamiche sociali e interpersonali.


110 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire 5.12 La più recente aula 3.0 italiana capace di valorizzare il lavoro sia di gruppo sia individuale, Istituto Comprensivo n.9, Bologna, 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico. 5.13 La più recente aula 3.0 italiana: lo strumento ‘touch’, Istituto Comprensivo n.9, Bologna, 2015. Foto G. Moscato. Archivio Indire, Fondo Fotografico. 5.14 A lavoro per atelier: l’aspetto informale della scuola, Centro Internazionale “L. Malaguzzi”, Reggio Emilia, 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico.


111 [me·ta·mòr·fo·si]: il passato e il presente, cambiamenti in atto 5.15 Al lavoro per atelier: dalle forbici al proiettore, Centro Internazionale “L. Malaguzzi”, Reggio Emilia, 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico. 5.16 La più recente aula 3.0 italiana: lavoro con l’insegnante, Istituto Comprensivo n.9, Bologna, 2015. Foto G. Moscato. Archivio Indire, Fondo Fotografico.


112 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire L’ASILO LORIS MALAGUZZI Alla base del pensiero di Loris Malaguzzi c’è il concetto di ‘interpretazione’: i linguaggi, i contesti, le teorie, i modelli di architetture devono poter essere interpretati. Si tratta di una visione molto dinamica dell’esperienza educativa, in cui non esiste un unico modello di riferimento. Quando è stata costruita la scuola che fa parte del complesso del Centro Internazionale, ricavata dai grandi capannoni un tempo di proprietà dell’Industria Locatelli, l’architetto Tullio Zini, che l’ha progettata, è riuscito a contemplare l’idea dello spazio che cambia sulla base delle necessità dettate dalla pedagogia. La scuola, inizialmente pensata per ospitare cinque gruppi di bambini, oggi ne accoglie otto. IL ‘REGGIO EMILIA APPROACH’ Si tratta di un tipo di approccio pedagogico riconosciuto a livello internazionale. Questa esperienza ha più di cinquant’anni e nasce per i nidi e per le scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia: principale promotore di questa iniziativa è stato Loris Malaguzzi, la cui filosofia educativa si fonda sulla centralità del bambino e del suo potenziale che l’educatore deve interpretare. 5.17 A lavoro per atelier: la base del metodo Malaguzzi, Centro Internazionale “L. Malaguzzi”, Reggio Emilia, 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico. 5.18 La diversa organizzazione degli spazi: fin dai primi passi, Centro Internazionale “L. Malaguzzi”, Reggio Emilia, 2015. Foto G. Moscato, Archivio Indire, Fondo Fotografico.


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115 «La scuola digitale non esiste. Esiste la ‘scuola’, cui il digitale può dare un’opportunità di cambiamento. L’innovazione sta accelerando la profonda e radicale crisi del modello tradizionale del ‘fare scuola’ che derivava dalle grandi operazioni di alfabetizzazione e insegnamento delle competenze di base nella metà dell’Ottocento. Quella società non esiste più, oggi siamo in un momento di passaggio. Tuttavia questa non è una novità, ma qualcosa che si trova nelle radici della scuola italiana e in quelle della ‘scuola attiva’, nelle radici di ciò che diceva Lombardo Radice negli anni Venti e in quelle dei tanti movimenti che hanno cercato di innovare e rinnovare la nostra scuola». G. Biondi, Presidente dell’Indire, al seminario Immagina, crea, apprendi, tenutosi a Bologna nel febbraio 2015.


116 LA SEZIONE DI LETTERATURA GIOVANILE DELL’ISTITUTO1 Dagli anni Quaranta la Sezione di Letteratura Giovanile ha rappresentato, a lungo, per il Centro Didattico di Firenze un elemento centrale, impegnandosi a promuovere le novità nazionali e internazionali di letteratura giovanile. Si può affermare che sin dai suoi esordi la sezione è stata un punto di riferimento per la promozione della lettura a livello nazionale facendo fronte a un problema ben avvertito in quegl’anni: lo studio del 1945 a cura di Lina Passarella2 lamentava l’endemica ‘anoressia’ di lettura da parte dei giovani. Fin dai suoi esordi la Sezione anticipa tendenze che in seguito troveranno ampio spazio, dedicando rilievo ad autori, profili di illustratori, analisi tematiche, quali la fiaba o il libro di avventura. Su uno dei primi Bollettini pubblicati dal Centro Nazionale di Firenze edito nel 1943, Piero Bargellini aveva dichiarato: «la cosiddetta letteratura giovanile era e in gran parte è ancora, un continente sconosciuto […] che i teorici negano […] che i critici ignorano». E proprio lui auspicava la partenza di una caravella «alla scoperta di quel continente sconosciuto». Finita la guerra il Ministero aveva affidato alla Sezione dell’Istituto l’incarico di preparare la prima Mostra Internazionale di Libri per ragazzi, organizzata da Giovanni Michelucci e preludio alle varie manifestazioni che accompagnarono la storia della Sezione e ovviamente dell’Istituto stesso. Nel 1953 nasceva la rivista di letteratura giovanile “Schedario”, una sorta di repertorio di aggiornamento e sussidio per quanti (insegnanti, bibliotecari, animatori culturali) dentro e attorno al mondo della scuola si rivolgevano ai bambini e ragazzi. Per gli aggiornamenti bibliografici fu pubblicato Il Segnalibro. Manuale di letteratura per ragazzi, mentre continuavano convegni, incontri e premi promossi dall’Ente fiorentino sull’argomento.


117 É quasi impossibile riassumere in poche battute il contributo innovativo apportato, fino alla fine degli anni Novanta, dalla Sezione di Letteratura Giovanile dell’Istituto al mondo della scuola. Se è vero che da sempre le scuole si sono dotate, anche a fatica, delle loro piccole Bibliotechine Scolastiche, si avvertiva la necessità di innovare la pratica di lettura sperimentando nuovi percorsi didattici: le letture in lingua, l’animazione L’ora del racconto (1955), le prime associazioni nazionali e internazionali di dibattito sul tema (il V Congresso dell’IBBY si inaugura a Firenze) vedono Indire muoversi in primo piano. Con l’avvento dell’automazione e i sistemi di documentazione integrati, nascono le Banche Dati specializzate per aree disciplinari e nel 1980 la BDP si dota di un elaboratore elettronico mainframe utilizzato per la raccolta di dati trattati anche dalla Sezione di Letteratura Giovanile. 1. Si veda D. Giorgetti, Gli esordi della sezione di «Letteratura Giovanile» dell’Istituto e La Sezione di Letteratura Giovanile nella realtà delle nuove tecnologie, in P. Giorgi (cur.), Dal Museo Nazionale della Scuola all’Indire. Storia di un istituto al servizio della Scuola Italiana, cit., pp. 67-80 e pp. 98-104. 2. L. Passarella (cur.), Biblioteche dei ragazzi e del popolo, Brescia, La Scuola, 1945.


Alcuni estratti dal Fondo Antiquario di ‘Letteratura Giovanile’ dell’Indire a cura di MARIA BEATRICE BACCI e MARTA ZANGHERI


120 Il Fondo Antiquario di ‘Letteratura Giovanile’ presente all’Indire1 è composto da più di 700 libri e varie testate di periodici che, in gran numero, facevano originariamente parte della sezione ‘letteratura’ della Biblioteca Pedagogica Nazionale (BPN)2. Grazie anche alla lungimiranza di Giovanni Calò3 , che fondò e curò personalmente la biblioteca, le opere del Fondo, cronologicamente comprese tra i primi decenni dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento, documentano la storia e l’evolversi della letteratura giovanile4. La presenza di grandi e famosi autori come Thouar, Cantù, Parravicini, Collodi, Baccini, Capuana, Perodi fino a Salgari e Vamba (Luigi Bertelli), le diverse tematiche e la varietà editoriale, nonché la differenziazione dei destinatari dei libri, che variano da quelli per i bimbi più piccoli a quelli di lettura e di premio per i bambini delle scuole elementari, di strenna, di avventure per gli adolescenti, fino a libri per le giovinette completi di ogni istruzione per il buon comportamento consono al ruolo della donna, testimoniano la completezza della raccolta che merita di essere conosciuta e valorizzata. Non risultando possibile descrivere nella sua interezza il Fondo, si è scelto di presentarne una piccola parte esemplificativa, dando precedenza a testi che furono in qualche modo significativi ed esemplari per il genere della letteratura giovanile tra fine Ottocento e i primi decenni del Novecento e proponendo in alcuni casi libri che rivelavano interessanti peculiarità sia dal punto di vista del contenuto, come in Arte di costruire di R. Bécourt (fig. 1)5 , sia dal punto di vista delle illustrazioni6, non tralasciando alcuni singolari esempi di letteratura per ragazzi in lingua straniera o l’interessantissimo nucleo dei periodici. Considerevoli risultano nel Fondo i libri dell’Ottocento a uso delle scuole elementari7, a partire dal Giannetto di Luigi Alessandro Parravicini (fig. 2), prototipo del perfetto libro di testo, che tratta la storia di un ragazzo, figlio di un onesto commerciante, che diventa 1 2 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


121 dapprima artigiano e in seguito, grazie all’istruzione e alla buona volontà, riesce a raggiungere una posizione agiata. L’opera, pubblicata per la prima volta a Como nel 1837 e adottata «come premio nelle scuole elementari d’Italia, utilissima per le scuole serali e festive»8 era tra i libri maggiormente diffusi per l’insegnamento anche prima dell’Unità d’Italia. A questo si rifece il Giannettino di Carlo Collodi, significativamente presente all’interno del Fondo, che uscì nel 1877 nella collana Biblioteca scolastica del Libraio-Editore Felice Paggi, all’interno della quale furono pubblicati anche altri testi per la scuola9 che vedevano come protagonista lo scanzonato ragazzo che «la voglia di studiare non la conosceva neppur di vista»10. Continuavano comunque a essere riproposte in ambito scolastico per i valori e le letture ‘moraleggianti’11 le opere di Pietro Thouar, come i Racconti per fanciulli (fig. 3) illustrati da Enrico Mazzanti, e di Cesare Cantù, presente nel Fondo, tra gli altri, con le Letture giovanili. Con l’avvento della scuola pubblica e l’obbligatorietà dell’istruzione, altri nomi intanto iniziarono a rivolgere la loro attenzione all’educazione e all’alfabetizzazione dei bambini. Da sottolineare a questo proposito l’opera di Emma Perodi, una tra le più popolari scrittrici italiane per l’infanzia a cavallo tra Otto e Novecento, che si ritrova con il libro di lettura per le scuole e le famiglie Cuoricino ben fatto, pubblicato da Paggi nel 1886 e illustrato da Mazzanti. Va ricordata, inoltre, l’importanza e la notorietà assunta a fine Ottocento dall’opera educativa di Ida Baccini: le sue storie piacevoli e alla portata dei bambini, assai numerose nel Fondo, entrarono a buon diritto nel novero dei libri approvati dal Consiglio Scolastico, La storia di Firenze narrata a scuola del 1889 (fig. 4) ne è un esempio. Oltre al libro di lettura le Memorie di un pulcino12, racconto autobiografico di un pulcino di campagna che cambia padrone e diventa poi grande in città, che più di tutte le altre opere procurò grande fama all’insegnante fiorentina, sono presenti, tra gli 3 4 Alcuni estratti dal Fondo Antiquario di ‘Letteratura Giovanile’ dell’Indire


122 altri, il volumetto edito da Paggi nel 1889 intitolato La terra, il mare, il cielo e La fanciulla massaia: quest’ultimo è un libro di lettura per le scuole elementari femminili superiori, posseduto nella nona edizione Bemporad del 1893, che ricorda un ruolo femminile relegato a compiti precisi e definiti all’interno del proprio focolare domestico e della società, tematica questa che tendeva a essere pressoché presente all’interno dei libri di lettura di questo fine secolo13 ed era in linea coi ‘lavori donneschi’ previsti dai programmi per le classi elementari femminili. Tra gli altri esempi di letture similari, si possono annoverare Una buona madre. Letture morali per le giovinette di Caterina Franceschi Ferrucci, libro illustrato da Mazzanti e posseduto nella seconda edizione Le Monnier del 1885, Il libro della giovinetta italiana: dalle memorie della nonna di Aristide Guidotti (figg. 5, 6) pubblicato dall’editore Remo Sandron di Palermo nel 1895, corredato da interessanti illustrazioni di Guido Ducci e La giovinetta educata alla morale ed istruita nei lavori fem5 7 6 8 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


123 minili, nella economia domestica del 1893. Il nostro percorso prosegue con una serie di testi composti da racconti, novelle, fiabe e favole che spesso venivano offerti in dono da parte dei genitori agli alunni come «premio per la buona condotta e per il profitto nello studio»14 (fig. 7), adatti a stimolare la fantasia e, allo stesso tempo, a invogliare alla lettura15. Fanno parte di questa tipologia di libri ‘per fanciulli’ anche la raccolta di novelle e novelline Schiaccianoci di Luigi Capuana pubblicata dalla casa editrice Bemporad nel 1897 con illustrazioni di Carlo Chiostri, Una famiglia di saltimbanchi, romanzo per bambini di Ida Baccini con illustrazioni dell’acquafortista e xilografo Humbert Reymond (fig. 8) e In città e in campagna: letture per i fanciulli raccolte da Cordelia (Virginia Trèves Tedeschi) e Achille Tedeschi, in cui si può notare anche l’interesse editoriale di inserire all’interno del testo alcune riproduzioni di dipinti celebri. Non potevano mancare Le avventure di Pinocchio, opera presente nella nuova edizione Bemporad del 1904 illustrata da Carlo Chiostri con incisioni di Adolfo Bongini e nella famosa versione a colori illustrata di Attilio Mussino: quest’ultima, uscita in un primo momento a dispense, fece meritare all’editore fiorentino la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro di Torino del 1911 ed è posseduta nel Fondo in una più recente edizione Marzocco del 194016. Belle immagini in stile liberty, ad opera di Ezio Anichini, accompagnano le storie di Principesse, bambini e bestie di Laura Orvieto, mentre le tavole realizzate dal pittore, incisore e illustratore francese Gustave Doré per Il libro delle fate di Charles Perrault del 1880 (fig. 9) e per Le favole di La Fontaine pubblicato nel 1889 nella Biblioteca classica illustrata dall’editore Sonzogno di Milano, per la loro bellezza facevano, e fanno tutt’oggi, sognare grandi e piccini. Per i ragazzi più grandi, sono tanti gli scritti ameni e fantastici, ma allo stesso tempo ricchi di notizie ‘geografiche’ e di ‘scienze’ naturali e 9 10 Alcuni estratti dal Fondo Antiquario di ‘Letteratura Giovanile’ dell’Indire


124 curiose, come nel caso del libro di Tommaso Catani Al paese verde, illustrato da Guido Ducci, e di Ciondolino dove Vamba, al secolo Luigi Bertelli, nell’edizione Bemporad del 1931, con l’ausilio di 66 tavole in tricromia e 300 disegni di Mussino, accompagna i ragazzi in un divertente viaggio alla scoperta del mondo degli insetti. Ricca poi la presenza nel Fondo di libri di avventura17 di fine Ottocento e primo Novecento come i volumi di Giulio Verne Il giro del mondo in ottanta giorni (figg. 10, 11) e Mistress Branican, corredati da disegni del pittore e illustratore francese Leon Benett; da ricordare inoltre Il fiore del deserto: avventure straordinarie di un Italiano e di un Tedesco nell’Africa Orientale di Alfredo Ferrero con prefazione di Salgari, pubblicato dall’editore Donath di Genova con disegni del pittore Giuseppe Garuti che si firmava con lo pseudonimo di Pipein Gamba. Dello stesso Salgari, si segnala anche l’edizione Bemporad de La stella dell’Araucania, ambientato nella Terra del Fuoco e illustrato da dodici disegni in bianco e nero di Carlo Chiostri. Dedicati ai ragazzi tra i nove e i quattordici anni vi sono poi Piccoli eroi di Cordelia, corredato da disegni del pittore verista Arnaldo Ferraguti, e La capanna dello zio Tom di Enrichetta Beecher Stowe (fig. 12) nella versione italiana edita dalla Società Editrice Sonzogno di Milano, famoso best-seller del secondo Ottocento che affrontava il tema degli schiavi d’America. Tra i libri del Novecento, suscitano una particolare curiosità alcuni volumetti e albi ‘per i più piccini’ con storielle divertenti, canzoni, girotondi e filastrocche: sono editi a Firenze gli albi Canzoni popolari per bambini e Girotondi e filastrocche come si cantano in varie parti d’Italia raccolti ed illustrati da Bona Gigliucci. Belle anche le tavole illustrate per La giornata di Titì e Saltapicchia (fig. 13) e le divertenti immagini del famoso Pierino Porcospino (Der Struwwelpeter) di Heinrich Hoffmann, un esempio di ‘protofumetto’. Scritto nel 1844 e pubblicato per la prima volta in Italia dall’editore Hoepli nel 1882 con la traduzione in 11 12 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


125 italiano di Gaetano Negri, il libretto è posseduto nell’edizione degli anni Trenta in parte mutila. Impreziosisce particolarmente la raccolta antiquaria anche la ricca presenza di testi di letteratura giovanile in lingua straniera, con opere che di nuovo si rivolgono a tutte le fasce d’età e che toccano i più diversi generi. Assai grazioso il testo francese Le premier livre di Blanche Marois del 1909, particolarmente adatto per l’insegnamento rivolto ai bambini, seguito da un libro tedesco di favole dei Fratelli Grimm del 1907 e dalla versione originale inglese di Alice in Wonderland di Lewis Carroll con belle illustrazioni di Mabel Lucie Attwell del 1921 (fig. 14). Divertenti le colorate avventure del Pinocchio russo nella versione di Aleksej Tolstoj e quelle di Chiodino di Marcello Argilli pubblicate a Mosca tra il 1957 e il 1960 (fig. 15). Per finire, un breve sguardo alle tante testate di periodici per ragazzi presenti nel Fondo Antiquario, alcune delle quali di particolare importanza e di difficile reperibilità. Accanto ai giornali della prima metà dell’Ottocento nati con intenti educativi e istruttivi, dalla modesta veste tipografica e quasi del tutto privi di illustrazioni18, vi sono anche i giornali dove cominciano a comparire immagini esemplificative, ne è un esempio la tavola illustrativa della cucina per il Dizionario Illustrato Domestico e delle Arti e Mestieri all’interno del “Giornale illustrato dei fanciulli” di Torino del 1865. Con il “Giornale per i bambini” pubblicato a Roma nel 1881 e diretto da Ferdinando Martini, si assiste alla nascita di un nuovo modello di periodico per la gioventù. Con novelle, racconti, storie illustrate che uscivano a puntate, scienza popolare, biografie, poesia, commedie, giuochi, ‘minuzzoli’ e perfino la corrispondenza con i piccoli lettori, il giornale, che ebbe vita fino al giugno del 1889 ed è posseduto con annate complete fino a tutto il 1888, intendeva offrire ai ragazzi italiani un ‘ebdomadario’ come quelli che già esistevano all’estero. Tra 14 13 15 Alcuni estratti dal Fondo Antiquario di ‘Letteratura Giovanile’ dell’Indire


126 i collaboratori figuravano i migliori scrittori del tempo e tra questi non poteva mancare Collodi che a cominciare dal primo numero del 7 luglio 1881 fino al 23 gennaio 1883 vi fece uscire a puntate, seppure con molte interruzioni, il suo Pinocchio che venne poi a storia conclusa pubblicato nello stesso anno in forma di libro dall’editore Felice Paggi, che sostituì alle veloci illustrazioni di Ugo Fleres i disegni a china di Enrico Mazzanti. Scorrendo ancora i titoli di giornali sugli scaffali, ci si può soffermare su altri significativi periodici di fine secolo quali “Mondo Piccino”, “Il Novelliere illustrato”, indirizzato a ‘signorine e giovinette’, che pubblicò molti romanzi di Emilio Salgari, “L’amico dello scolaro” di Firenze e “L’Arte minuscola”, una caratteristica rivista settimanale con molte illustrazioni che si proponeva di educare al disegno e alle belle arti. 18 19 16 17 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


127 Con l’arrivo del nuovo secolo i giornali per ragazzi si arricchirono di immagini colorate di grandi nomi dell’illustrazione italiana19 come è possibile riscontrare nelle copertine del settimanale “La domenica dei fanciulli”20 (figg. 16, 17), uscito a Torino nel 1900 con i tipi della Stamperia Reale della Ditta G.B. Paravia. È poi “Il giornalino della Domenica”21 diretto da Vamba (Luigi Bertelli) che ci presenta una laboriosa fucina di illustratori che iniziarono a collaborare con l’editore Bemporad fin dal primo numero pubblicato a Firenze il 24 giugno 1906 (fig. 18). Sulle sue colorate copertine compariranno nel succedersi degli anni numerosissimi illustratori; tra i tanti si ricordano Adolfo De Karolis, Filiberto Scarpelli, Enrico Sacchetti, Carlo Chiostri, Umberto Brunelleschi, Ugo Finozzi, Attilio Mussino, Corrado Sarri, Ottorino Andreini, Sto (Sergio Tofano), Antonio Rubino, Ezio Anichini, Piero Bernardini e Bruno Angoletta (fig. 19). Rivolto ai ragazzi della borghesia dell’epoca, il ‘Giornalino’ aveva l’intento di dare tutte le domeniche al suo giovane pubblico una lettura istruttiva ed educatrice senza essere noiosa. Sulle sue pagine composte da rubriche, concorsi, esposizioni, mostre e informazioni sulla vita sociale e civile della Nazione, apparivano contributi e racconti a firma dei più famosi scrittori del tempo, da Carducci a De Amicis, Deledda, Capuana e Fucini. Dal 17 febbraio 1907 al 17 maggio 1908 incominciò a uscire a puntate sulle sue pagine, prima di essere pubblicato in volume nel 1912 dalla Bemporad, il famoso “Giornalino di Gian Burrasca” scritto e illustrato da Vamba (fig. 20). Nel 1908, come supplemento al “Corriere della Sera” e sotto la direzione di Silvio Spaventa Filippi, nasceva il “Corriere dei piccoli”, (fig. 21) presente nel Fondo con l’annata completa del 1912. Il giornalino dava ampio spazio in prima pagina alle vignette a colori accompagnate da versi a rima baciata che riproponevano i personaggi dei 20 21 Alcuni estratti dal Fondo Antiquario di ‘Letteratura Giovanile’ dell’Indire


128 cartoonists americani22. Una simile impostazione grafica si ritrova anche ne “Il giornale di Fortunello”23 (fig. 22) pubblicato dall’editore fiorentino Nerbini nel 1920 con testata di Giove Toppi, che si rifà all’“Happy Hooligan” dell’americano Frederick Burr Opper. Le tavole con i classici balloons non riuscivano a decollare: le ‘nuvolette’ erano ritenute dagli stessi pedagogisti diseducative e questa forma di espressione, assieme alle storie avventurose degli eroi del fumetto che negli Anni Trenta arrivavano dall’America, fu ampiamente avversata dal Regime24. Tra le testate dei giornali per ragazzi che ancora si incontrano nella raccolta, di particolare rilievo, la rivista quindicinale “Cuor d’oro” con poesie, racconti e novelle pubblicata a Torino dal 1922 al 1927 e il mensile “Lucignolo” uscito a Rimini nel 1924, tipico esempio di periodico prodotto con il contributo degli insegnanti e dei ragazzi. Infine, a chiusura di questo spaccato del Fondo Antiquario di ‘Letteratura Giovanile’ dell’Indire, si ricorda, tra le testate degli anni del secondo dopoguerra, “La Settimana dei ragazzi”, pubblicato a Firenze, fondato e diretto a partire dal primo aprile del 1945 da Laura Orvieto. Il periodico ospitò nelle sue pagine le firme di affermati artisti fiorentini come Piero Bernardini e Fiorenzo Faorzi, pittori e illustratori di tanti classici della letteratura giovanile. Tra gli altri illustri collaboratori, si possono menzionare anche Giancarlo Bartolini Salimbeni, di cui si ricordano in particolare le tavole con il personaggio del timidissimo ‘Priscillo’, e Vinicio Berti, autore degli scanzonati ‘Pipo e Popo’ e ‘Cicci e Bicci’25. 22 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


129 1. Il seguente breve contributo vuol rendere nota di una primissima ricognizione del Fondo che, come si vedrà, già in questa prima scelta svela titoli interessanti all’interno del posseduto e che può sicuramente riservare ulteriori piacevoli scoperte nell’ambito del futuro completo riordino. 2. La Biblioteca Pedagogica Nazionale, situata all’interno del Centro Didattico Nazionale (poi CDNSD), era costituita inizialmente da oltre 40.000 volumi e 500 periodici italiani e stranieri e comprendeva anche una ricca emeroteca; il notevole patrimonio librario specializzato in ambito pedagogico, oltre a essere fruibile a studiosi come anche ai comuni cittadini, contribuì a fornire agli insegnanti gli utili e necessari strumenti per la formazione e l’aggiornamento (cfr. P. Giorgi, L’Istituto nel secondo dopoguerra (1945-1974) in P. Giorgi (cur.), Dal Museo Nazionale della Scuola all’Indire. Storia di un istituto al servizio della scuola italiana, Firenze, Giunti, 2010, pp. 45-47). 3. Il famoso filosofo, pedagogista e storico dell’educazione Giovanni Calò (1882-1970) fu titolare della cattedra di Pedagogia all’Università di Firenze dal 1911 fino al pensionamento nel 1952. Nel 1925 presiedette a Firenze la Mostra didattica nazionale sui prodotti eseguiti dalle scuole nuove dell’epoca che concretizzavano, secondo le idee promulgate da Giuseppe Lombardo Radice, una didattica intesa come esperienza attiva; in seguito, decise di raccogliere ed esibire i materiali della mostra in un’esposizione permanente all’interno del Museo Nazionale della Scuola istituito nei locali di Palazzo Gerini, dove fu costituito il Centro Didattico Nazionale (che Calò diresse dal 1950 al 1970), al quale fu annessa la ricca Biblioteca Pedagogica Nazionale. 4. In questa sede, vista la varietà compositiva del Fondo e la sua stessa denominazione all’interno dell’Istituto, si è scelto di usare il termine ‘letteratura giovanile’ già usato da Enzo Petrini, fondatore nel 1953 di “Schedario”, prima rivista critica in Italia sulla letteratura giovanile. 5. L’interessante Arte di costruire ogni sorta di oggetti in rilievo e in carta per servire ad istruzione e passatempo della gioventù d’ambedue i sessi di R. Bécourt risalente al 1830, testimonia un’attenzione verso un tipo di insegnamento che seguiva il principio dell’apprendimento legato al divertimento e al concetto dell’imparare grazie anche a un uso appropriato della manualità. Così infatti si legge nella Prefazione (ID., pp. 12-13): «Tale è il fondamento della seguente operetta; ella ha per iscopo di far prima di tutto conoscere ai ragazzi la geometria, e di render loro facili le più comuni applicazioni di quella utilissima scienza […]. Il fanciullo ama delle figure che può toccare e ritoccare, di preferenza a delle linee che non soddisfano ai suoi sensi. Assicuratevi ch’egli sarà disposto allo studio della geometria descrittiva quando avrà fatto delle sedie, delle casse, delle barchette, un ponte: col farli imparerà cosa sieno angoli, triangoli, quadrati ecc.». 6. L’attenzione nei confronti dell’illustrazione per l’infanzia in Italia, nel XIX secolo, cominciava progressivamente ad aumentare e se, fino agli anni Sessanta dell’Ottocento, le Alcuni estratti dal Fondo Antiquario di ‘Letteratura Giovanile’ dell’Indire


130 illustrazioni risultavano di autore ignoto o erano siglate dal solo incisore, in seguito le cose cambiarono. In modo graduale, le strategie editoriali si delinearono: con la Legge Casati del 1859 e poi con i Regi Decreti del 1861 fino ai programmi del 1867 e a quelli successivi, tutti rivolti ad una crescente alfabetizzazione, i principali editori si trovarono preparati a rivolgere la loro attenzione ai libri per ragazzi e dunque, afferma Pallottino: «[...] accanto alla compilazione dei testi scolastici, nascerà una produzione di collane illustrate graduate per età: di istruzione, educazione, cultura, scienza, emulazione, elevazione e ammonizione» (cfr. P. Pallottino, Storia dell’Illustrazione italiana. Libri e periodici a figure dal XV al XX secolo, Bologna, Zanichelli, 1988, pp. 165-166). Con i programmi del 1888 si continuò a riconoscere la funzione centrale del libro di lettura e si verificò un ulteriore ampliamento della parte iconografica (un orientamento già iniziato con i precedenti programmi), cosa che avvenne anche nel libro di testo (cfr. A. Briganti, Programmi e libri di testo per il ciclo elementare dall’Unità alla Riforma Gentile (1859-1922), “Cultura e scuola”, XXVII, 1988, 105, pp. 225-226). In seguito, a inizio Novecento, si continuò a inserire nel testo un numero sempre maggiore di immagini, come si nota ad esempio nel libriccino presente nel Fondo Prima lettura di E. Formiggini Santamaria del 1914, arricchito dalle illustrazioni di Gustavino (Gustavo Rosso). 7. Nel Fondo è presente in modo significativo l’editoria scolastica rappresentata soprattutto dai vari libri di lettura che, in continuità col passato, persistevano nell’assumere una funzione centrale anche a fine Ottocento. È utile ricordare come, grazie anche alla nuova legge Coppino del 1877 che elevava l’obbligo scolastico con possibilità sanzionatorie per le famiglie di trasgressori, si andò ulteriormente verificando una notevole espansione dell’editoria di ambito scolastico (cfr. O. Murru, Storia dell’editoria per ragazzi in Italia tra fine ‘800 e primo ‘900, Roma, Bibliosofica, 2009, p. 24). 8. La grande diffusione del Giannetto, inizialmente adottato solo nel Lombardo-Veneto e divenuto ben presto un testo base per tutte le scuole in Italia, fu dovuta forse anche al suo andare incontro «a un bisogno di cultura elementare e di preparazione alla vita sociale per le classi più povere, che accomunava l’Italia intera […]» (cfr. N. Del Corno, Alle origini del long-seller: il Giannetto del Parravicini in L. Finocchi, A. Gigli Marchetti (cur.), Editori e piccoli lettori tra Otto e Novecento, Milano, Franco Angeli, 2004, pp. 47-48). Il libro intreccia un percorso di tipo enciclopedico e nozionistico a quello morale e narrativo: risulta distinto in diverse sezioni che trattano, variamente, argomenti quali l’uomo, i suoi bisogni e i suoi doveri, mestieri, arti e scienze, nozioni su geografia, storia, regno animale e geologia, racconti sui doveri dei fanciulli (cfr. P. Boero, C. De Luca, La letteratura per l’infanzia, RomaBari, Laterza, 1995, pp. 12-13). Il libro fu scelto nel 1836 dalla Società Fiorentina per le scuole di mutuo insegnamento presieduta da Gino Capponi, esponente della corrente cattolico-liberale e nel 1910 raggiunse il ragguardevole risultato, per l’epoca, della sessantanovesima edizione, superando largamente il milione di copie vendute. 9. All’interno del Fondo, tra i ‘derivati’ di Giannettino, si ritrovano L’abbaco di Giannettino, La geografia di Giannettino e La grammatica di Giannettino: quest’ultima si rivela innovativa rispetto ad altre grammatiche del tempo per la struttura dialogica del testo, dove non viene ricercata la ripetizione quasi automatica delle proposizioni per far apprendere a memoria le definizioni ma vengono usati, come avviene nel dialogo tra il maestro Boccadoro e Giannettino, i tratti tipici del linguaggio parlato e colloquiale (cfr. L. Nacci, I romanzi per bambini tra Otto e Novecento: alla ricerca di una lingua, in L. Finocchi, A. Gigli Marchetti (cur.), Editori e piccoli lettori tra Otto e Novecento, cit., p. 358). 10. C. Collodi, Giannettino, Firenze 1882, p. 9. 11. I contenuti dei libri adottati nelle scuole dopo l’Unità d’Italia erano soggetti a vere e proprie rigidità strutturali e linguistiche; difficilmente era possibile inserire qualche innovazione e «scardinare la gabbia del pedagogismo patriottardo e del paternalismo edificante» (cfr. P. Boero, C. De Luca, La letteratura per l’infanzia, cit., p. 22): basti pensare, ad esempio, ai testi dello stesso Collodi giudicati inadatti da una commissione ministeriale nel 1883 poiché, come si può leggere: «han pregi molti di sostanza e di dettato, ma sono concepiti in modo così romanzesco, da dar soverchio luogo al dolce, distraendo dall’utile; e sono scritti in stile così gaio, e non di rado così umoristicamente frivolo, da togliere ogni serietà all’insegnamento» (cfr. La scuola primaria dall’Unità alla riforma Gentile. Mostra bibliografica e documentaria, a cura di M.C. Petrollo, G. Zagra, F. Parisi, catalogo della mostra (Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, 18 marzo – 13 luglio 1985), Roma, Centro stampa Biblioteca Nazionale Centrale, 1985, p. 106). 12. Le Memorie di un pulcino furono pubblicate per la prima volta dall’Editore Felice Paggi di Firenze nel 1875 nella Collana azzurra che con i libri di lettura per le scuole elementari affiancava la famosa Biblioteca scolastica. Nel Fondo, il volume è posseduto nella sua seconda edizione Paggi del 1877. 13. Si può ricordare come nel 1881 fu istituita dal Ministero della Pubblica Istruzione una Commissione centrale incaricata di esaminare i testi e di scegliere i più adatti all’adozione nelle scuole, con la seguente relazione conclusiva del 1883 riguardo ai libri di lettura femminili: «È Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


131 prescritto che il libro di lettura sia scritto in buona lingua … non dimenticando in quello per le scuole femminili i particolari uffici della donna nella famiglia e nella società» (cfr. La scuola primaria dall’Unità alla riforma Gentile. Mostra bibliografica e documentaria, cit., p. 105). 14. È questo il caso del volumetto del 1900 di Ida Baccini, Un’avventura di ceralacca, che fa parte della collana Bibliotechina aurea illustrata della Casa Editrice Salvatore Biondo di Palermo. 15. Si può osservare come la diffusione del libro nell’ambito della letteratura giovanile sia stata legata, oltre che a un interesse di tipo educativo, anche a un suo divenire strumento primario della promozione della lettura tra i giovanissimi e della lotta contro l’analfabetismo (cfr. P. Boero, C. De Luca, La letteratura per l’infanzia, cit., p. VIII). 16. Con l’affermazione dei procedimenti calcografici che resero competitivi i costi della stampa, il ‘Pinocchio’ di Mussino fu pubblicato a colori in 50 dispense settimanali di grande formato (la prima uscì il 2 ottobre 1910, l’ultima il 7 settembre 1911). La nuova edizione di lusso edita su carta patinata a colori uscì poi sotto forma di volume che divenne subito un best-seller, stampato ancor oggi da Giunti e pubblicato anche all’estero. L’artista, coi suoi frequenti cambi di registro formale, l’uso di un segno irriverente ma anche composto, una libertà assoluta nell’uso dei colori, illustrò l’opera «con la foga di un irrefrenabile fiume in piena» e l’arricchì con soavissime illustrazioni fuori testo (cfr. S. Alligo, Mussino, un secolo di bellezza, “Il Sole 24 ore”, 311, 13 novembre 2011, p. 34). 17. L’interesse per mondi esotici, lontani e sconosciuti caratterizza un filone della produzione letteraria che dalla seconda metà dell’Ottocento trova in Jules Verne uno degli indiscussi protagonisti, ispiratore poi per le avventurose narrazioni di Emilio Salgari e di Luigi Motta (cfr. Sulle rotte dei pirati malesi: Luigi Motta, Emilio Salgari e Jules Verne tra l’India e il Borneo, a cura di G. Brentani, A. Contò et al., catalogo della mostra (Verona, Biblioteca Civica, 1 luglio 2005 – 16 settembre 2005), Verona, Biblioteca Civica, 2005, p. 8). 18. Si segnalano “Il giornale dei fanciulli” fondato a Firenze nel 1834 da Pietro Thouar e Giuseppe Bayer, che ebbe breve durata, e “Il giovedì: letture per la gioventù” uscito a Milano nel 1835 che restò invece in vita diversi anni; inoltre “Il giovinetto italiano”, nato a Genova nel 1849 e “Le prime letture” a cura di Luigi Sailer, stampati a Milano a partire dal 1870. 19. Agli inizi del XX secolo iniziarono ad accorciarsi sempre di più le distanze tra artisti e illustratori: cominciava una sempre più capillare diffusione delle riviste stampate con moderni procedimenti fotolitografici e delle collane di libri concepite secondo una «moderna eleganza decorativa»; lo sguardo si volgeva verso Parigi, Monaco e Londra, oltre la tradizione locale, mentre si propagava in ogni paese europeo un gusto per la decorazione del libro che dimostrava come l’illustrazione potesse ambire alla dignità di espressione artistica e raggiungere ogni classe sociale (anche secondo influenze derivanti dal movimento artistico ‘Arts and Crafts’ e dalle teorie di William Morris) (cfr. P. Pacini, Ritorno all’isola che non c’è in L’irripetibile stagione de Il giornalino della Domenica, a cura di P. Pallottino, catalogo della mostra (Bologna, Casa Saraceni 1 ottobre – 2 novembre 2008), Bologna, Bononia University Press, 2008, pp. 34-35). 20. All’interno del Fondo è presente solo l’annata del 1920. Le copertine qui riportate sono a firma di Guido Moroni Celsi (fig. 16) e di Carlo Bisi (fig. 17). 21. Oltre 230 artisti collaborarono a realizzare copertine e illustrazioni per il ‘Giornalino’ dal 1906 al 1927: fu pubblicato fino al 1911 dall’Editore Bemporad di Firenze, cambiò più volte luogo di pubblicazione e, con un’interruzione dal 1912 al 1918, continuò a uscire fino al 1927. Nel Fondo sono presenti le annate complete rilegate del periodo fiorentino e due annate incomplete del periodo romano, quando la direzione era passata a Giuseppe Fanciulli. La copertina qui riportata è opera di Ezio Anichini (fig. 19). 22. Cfr. P. Boero, C. De Luca, La letteratura per l’infanzia, cit., p. 140. 23. Nel Fondo sono possedute solamente la seconda annata del 1921 e la terza del 1922 fino al n. 31 del 30 luglio. 24. Nel 1938 venne istituita per volere di Mussolini la Commissione per la Bonifica libraria al fine di costituire un decisivo controllo sulla produzione libraria italiana e l’importazione straniera; nel novembre dello stesso anno si svolse a Bologna un convegno sulla letteratura infantile e giovanile che impresse una svolta verso un controllo maggiore da parte del Regime anche nei confronti delle pubblicazioni periodiche di giornalini e albi; in particolare poi, si registrò una censura del Regime fascista verso i fumetti stranieri, considerati nocivi per la formazione delle nuove generazioni (cfr. P. Boero, C. De Luca, La letteratura per l’infanzia, cit., pp. 172-177). 25. Il periodico fu pubblicato dalla casa editrice Millestelle e in seguito dalla Marzocco Periodici; dopo Laura Orvieto la direzione passò a Giuseppe Fanciulli. La sua formula editoriale presentava storielle mute con didascalie e ricalcava precisamente l’esempio del “Corriere dei Piccoli”; tra i vari collaboratori, figurarono anche il fiorentino Guido Fantoni e Sergio Tofano (cfr. M. Sessa, La bottega delle nuvole. La storia del fumetto da Nerbini ai disegnatori toscani, Firenze, Edizioni Medicea, 1995, pp. 115-116) Alcuni estratti dal Fondo Antiquario di ‘Letteratura Giovanile’ dell’Indire


Catalogo illustrato Testi e immagini dal Fondo Antiquario di ‘Letteratura Giovanile’ dell'Indire


La storia di Firenze narrata a scuola di I. Baccini, illustrazioni interne BACCINI, IDA La storia di Firenze narrata a scuola : approvata dal Consiglio Scolastico Provinciale / Ida Baccini. Firenze : Felice Paggi Libraio-Editore, 1889. 176, XII p. ; 19 cm. (Biblioteca Scolastica) Illustrazioni di Enrico Mazzanti. Anti 0023 Memorie d’un pulcino di I. Baccini, frontespizio e illustrazione interna BACCINI, IDA Memorie d’un pulcino : libro di lettura, approvato dal Consiglio Scolastico / composto da Ida Baccini. 2. ed. Firenze : Felice Paggi Editore-Libraio, 1877. 121, VI p. : ill. ; 19 cm. (Biblioteca scolastica). In testa al front. : I racconti della mamma. Illustrazioni di Enrico Mazzanti. Anti 0021 I. Libri di testo, di lettura e ricreativi. 134


Arte di costruire ogni sorta di oggetti in rilievo e in carta di R. Bécourt, controfrontespizio e tavola interna BÉCOURT, R. Arte di costruire ogni sorta di oggetti in rilievo e in carta per servire ad istruzione e passatempo della gioventù d’amendue i sessi / del signor R. Bécourt; con ventitre tavole in rame ; tradotto ed ampliato dal S.S.M. professore di disegno. Firenze : per V. Battelli e Figli, 1830. 132 p., [24] c. di tav. : ill. ; 17 cm. Anti 0026 La terra, il mare, il cielo di I. Baccini, illustrazioni interne BACCINI, IDA La terra, il mare, il cielo : libro di lettura per le classi elementari / Ida Baccini. 4.ed. Firenze : Felice Paggi Libraio-Editore,1889. 148, XII p. : ill. ; 19 cm. Illustrazioni di Enrico Mazzanti. Anti 0014 135 Catalogo illustrato


Giannettino di C. Collodi, controfrontespizio e illustrazione interna COLLODI, CARLO Giannettino : libro per i ragazzi / C. Collodi. 6. ed. Firenze : Felice Paggi Libraio-Editore, 1882. 311, VIII p. : ill. ; 19 cm. Sul front: Approvato dal Consiglio Scolastico. Illustrazioni di Enrico Mazzanti. Anti 0169 Letture giovanili di C. Cantù, frontespizio e pagina interna CANTÙ, CESARE Letture giovanili / pubblicate da Cesare Cantù. 10. ed. con l’aggiunta di una seconda parte intitolata Fior di memoria pe’ fanciulli. Milano : presso Martinelli e Comp. Librai, 1846-1847. 4 v. in 2 tomi ( 536 p. compless.) ; 17 cm. Anti 0052 136 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


Plutarco di P. Fanfani, frontespizio e illustrazione interna FANFANI, PIETRO Plutarco : per le scuole maschili : libro di lettura e di premio / Pietro Fanfani. Milano : Libreria di educazione e di istruzione di Paolo Carrara, 1875. 300 p., [3] c. di tav. : ill. ; 19 cm. (Biblioteca ricreativa). Anti 0134 Il viaggio per l’Italia di Giannettino di C. Collodi, controfrontespizio e illustrazione interna COLLODI, CARLO Il viaggio per l’Italia di Giannettino : parte prima (L’Italia superiore) / C. Collodi. 2. ed. Firenze : Felice Paggi Libraio-Editore, 1882. 320 p. : ill. ; 19 cm. Illustrazioni di Enrico Mazzanti Anti 0168.I 137 Catalogo illustrato


Firenze di L. Neretti, copertina e pagina interna NERETTI, LUIGI Firenze : per i fanciulli / Luigi Neretti ; con trenta incisioni [di Giorgio Kienerk]. Firenze : R. Bemporad & Figlio, 1897. 51 p. : ill. : 19 cm. (Biblioteca Scolastica). Anti 0218 Prima lettura di E. Formiggini Santamaria, copertina e pagina interna FORMIGGINI SANTAMARIA, EMILIA Prima lettura / E. Formiggini Santamaria ; con disegni di Gustavino [Gustavo Rosso]. Genova : A. F. Formiggini, 1914. 72 p. : ill. ; 22 cm. Anti 0388 138 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


Cuoricino ben fatto di E. Perodi, controfrontespizio, frontespizio e illustrazione interna PERODI, EMMA Cuoricino ben fatto : libro di lettura per le scuole e le famiglie / Emma Perodi. Firenze : Felice Paggi Libraio-Editore, 1886. 166 p. : ill. ; 19 cm. Illustrazioni di Enrico Mazzanti. Anti 0255 Giannetto di L. A. Parravicini, frontespizio e illustrazione interna PARRAVICINI, LUIGI ALESSANDRO Giannetto : opera che in Firenze ottenne il premio promesso al più bel libro di lettura ad uso de’ fanciulli e del popolo... / di L.A. Parravicini. 52. ed. Italiana, 8. Milanese riv. e aum. dall’A. di nuove nozioni di Geografia contemporanea e di Storia Patria. Milano : Presso V. Maisner e Comp. Editori Librai, 1868. 4 v. in 2 tomi (XVIII, 922 p. compless.) : ill. ; 18 cm. Anti 0178.I-II 139 Catalogo illustrato


Racconti per fanciulli di P. Thouar, illustrazioni interne THOUAR, PIETRO Racconti per fanciulli / scritti da Pietro Thouar . 20 ed. / per cura di G. Rigutini, approvata dal Consiglio Scolastico. Firenze : R. Bemporad & Figlio, 1892. IV, 237, XV p. : ill. ; 19 cm. Illustrazioni di Enrico Mazzanti. Anti 0304 Beppino e la sua famiglia di O. Roux, copertina e illustrazione interna ROUX, ONORATO Beppino e la sua famiglia : racconto / Onorato Roux ; illustrato da E[nrico] Mazzanti. Firenze : Felice Paggi Editore, 1888. 95 p. ; 19 cm. (Biblioteca scolastica). Anti 0193 140 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


Una buona madre di C. Franceschi Ferrucci, controfrontespizio e frontespizio FRANCESCHI FERRUCCI, CATERINA Una buona madre : letture morali per le giovinette / di Caterina Franceschi Ferrucci. 2 ed. riveduta e corretta dall’Autore. Firenze : Successori Le Monnier, 1885. 280 p., [5] c. di tav. : ill. ; 18 cm. (Biblioteca delle giovinette). Illustrazioni di Enrico Mazzanti. Anti 0214 La fanciulla massaia di I. Baccini, controfrontespizio e frontespizio BACCINI, IDA La fanciulla massaia : libro di lettura per le scuole elementari femminili superiori / Ida Baccini. 9. ed aumentata e corretta. Firenze : R. Bemporad & Figlio, 1893. 215 p., [1] c. di tav. : ill. ; 19 cm. Sul front.: Approvato dal Consiglio Scolastico e adottato dal Ministero per le scuole italiane dell’estero. Illustrazioni di Enrico Mazzanti. Anti 0009 II. Per l’educazione delle giovinette 141


La giovinetta educata alla morale … di G. Lanza, copertina e pagina interna LANZA, GIOVANNI La giovinetta educata alla morale ed istruita nei lavori femminili, nella economia domestica e nelle cose più convenienti al suo stato... / [Giovanni Lanza]. 5.ed. rifusa in molta parte e migliorata. Torino : Libreria G. B. Petrini, 1893. VII, 376 p. : ill. ; 19 cm. (Biblioteca per l’adolescenza). Il nome dell’Autore si ricava dalla p. III. Anti 0128 Il libro della giovinetta italiana di A. Guidotti, illustrazioni interne GUIDOTTI, ARISTIDE Il libro della giovinetta italiana : (dalle Memorie della nonna) / Aristide Guidotti. Palermo : Remo Sandron Editore, 1895. 445 p. : ill. ; 19 cm. Illustrazioni di Guido Ducci. Anti 0130 142 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


Una famiglia di saltimbanchi di I. Baccini, illustrazioni interne BACCINI, IDA Una famiglia di saltimbanchi : romanzo per i bambini / Ida Baccini ; illustrato da 56 vignette delle quali 14 a colori. Firenze : R. Bemporad & Figlio Librai-Editori, 1901. 117 p. : ill. ; 24 cm. Illustrazioni di Humbert Reymond. Anti 0022 Un’avventura di ceralacca di I. Baccini, frontespizio e illustrazione interna BACCINI, IDA Un’avventura di ceralacca : (novella) / Ida Baccini. Palermo : Casa Editrice Salvatore Biondo,1900. 23 p. : ill. ; 18 cm. (Bibliotechina aurea) Illustrazioni di Corrado Sarri. Anti 0020 III. Letture per fanciulli (Novelle, fiabe, favole...) 143


Le avventure di Pinocchio di C. Collodi, frontespizio e pagina interna COLLODI, CARLO Le avventure di Pinocchio : storia di un burattino / C. Collodi ; illustrata da Carlo Chiostri ; incisioni di A. Bongini. Nuova edizione. 450° migliaio. Firenze : R. Bemporad & Figlio, 1904. 300, 8 p. : ill. ; 19 cm. Con dedica autografa di Paolo Lorenzini (Collodi Nipote). Anti 0158 Schiaccianoci di L. Capuana, copertina e pagina interna CAPUANA, LUIGI Schiaccianoci : novelle e novelline per fanciulli / Luigi Capuana ; con splendide illustrazioni di C[arlo] Chiostri. Firenze : R. Bemporad & Figlio, 1897. 199, XIV p.: ill.; 25 cm. Anti 0059 144 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


In città e in campagna di Cordelia, frontespizio e illustrazione interna (riproduzione del dipinto Nebbie di Francesco Gioli) CORDELIA (TEDESCHI TRÈVES, VIRGINIA) TEDESCHI, ACHILLE In città e in campagna: letture illustrate per i fanciulli / raccolte da Cordelia e A[chille] Tedeschi. Milano : Fratelli Trèves Editori, 1898. 432 p.: ill.; 25 cm. Frontespizio illustrato da Arnaldo Ferraguti. Anti 0060 Le avventure di Pinocchio di C. Collodi, frontespizio e illustrazione interna COLLODI, CARLO Le avventure di Pinocchio / C. Collodi ; disegni a colori di Attilio Mussino. 7. ed. in ottavo con numerose correzioni e varianti, e collaudata sul primo originale dell’Autore. Firenze : Casa Editrice Marzocco, stampa 1940. 405 p. , [58] c. di tav. : ill. ; 29 cm. Anti 0156 145 Catalogo illustrato


Storie vere di Zia Mariù di P. Lombroso Carrara, copertina e pagina interna LOMBROSO CARRARA, PAOLA Storie vere di Zia Mariù / Paola Lombroso Carrara ; disegni di Bona Gigliucci. Firenze : R. Bemporad & Figlio Editori, 1913. 206 p. : ill. ; 26 cm. Anti 0364 Una bambola di P. Fanfani, copertina e illustrazione interna FANFANI, PIETRO Una bambola : romanzo per le bambine / Pietro Fanfani. Firenze : Tipografia del Vocabolario diretta da Giuseppe Polverini, 1869. 128 p. : ill. ; 19 cm. Illustrazioni di Osvaldo Tofani. Anti 0151 146 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


Principesse, bambini e bestie di L. Orvieto, copertina e illustrazione interna ORVIETO, LAURA (Mrs El) Principesse, bambini e bestie / Laura Orvieto (Mrs El). Firenze : R. Bemporad & F.° Editori, 1914. VI, 172 p. : ill. ; 21 cm. Copertina e illustrazioni di Ezio Anichini. Anti 0397 147 Catalogo illustrato


Il libro delle fate di C. Perrault, tavole interne PERRAULT, CHARLES Il libro delle fate / di G. [sic] Perrault ; illustrato con 40 quadri da Gustavo Doré. Milano : Tipografia Editrice Lombarda, stampa 1880. 75 p., [40] c. di tav. : ill. ; 35 cm. Anti 0394 Le favole di La Fontaine, illustrazioni interne LA FONTAINE JEAN : DE Le favole / di La Fontaine ; illustrate da Gustavo Doré ; traduzione in versi di Emilio De Marchi. Milano : Edoardo Sonzogno, 1889. 712 p. : ill. ; 34 cm. (Biblioteca classica illustrata). Anti 0393 IV. Nel mondo delle favole e delle fate illustrato da Doré 148


Piccoli eroi di Cordelia, frontespizio e illustrazione interna CORDELIA (TEDESCHI TRÈVES, VIRGINIA) Piccoli eroi : libro per i ragazzi / Cordelia ; illustrato da 36 disegni di Arnaldo Ferraguti. 32. ed. Milano : Fratelli Trèves Editori, 1896. 230 p.: ill. ; 24 cm. Anti 0061 Al paese verde di T. Catani, controfrontespizio e illustrazione interna CATANI, TOMMASO Al paese verde : libro per i ragazzi / Tommaso Catani ; con vignette di G[uido] Ducci. Firenze : R. Bemporad & Figlio, 1895. 104, XVI p., [1] c. di tav. : ill. ; 19 cm. Anti 0065 V. Libri per ragazzi (romanzi e libri d’avventure) 149


La stella dell’Araucania di E. Salgari, illustrazioni interne SALGARI, EMILIO La stella dell’Araucania : avventure / Emilio Salgari ; illustrate da 12 disegni di C[arlo] Chiostri. Firenze : R. Bemporad & Figlio Editori, 1907. 298 p. : ill. ; 24 cm. Anti 0401 Il fiore del deserto di A. Ferrero, copertina e illustrazione interna FERRERO, ALFREDO Il fiore del deserto : avventure straordinarie di un Italiano e di un Tedesco nell’Africa Orientale / di Alfredo Ferrero (con prefazione di Emilio Salgari) e 19 disegni di G[iuseppe] Gamba. Genova : A. Donath editore, 1897. VIII, 352 p. , [18] c. di tav. : ill. ; 25 cm. Anti 0131 150 Radici di futuro L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell’Indire


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