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Published by goroiamanuci, 2022-10-13 05:59:24

Paolo Pontari IN SUPREME DIGNITATIS

Paolo Pontari IN SUPREME DIGNITATIS

Un nuovo documento di età medicea
Sull’Ospedale di Pisa

Nota al testo

Descrizione del documento

Università di Pisa, Rettorato, donazione Not. Angelo Caccetta.

Fascicolo pergamenaceo slegato (in origine un quaderno), della metà del
XVI sec. (1559), mm 355x250, fi. 4 non numerati, ancora cuciti fra loro. Co­
pisti: Mariano di Giuliano Dal Campo, che appone la sua sottoscrizione e il
suo signum tabellionatus al termine del secondo dei tre atti da lui trascritti, e
Bartolomeo di Francesco di Giovanni l’Aulla, estensore dell’ultimo atto di con­
valida dei Capitani del Collegio. Rigatura dello specchio di scrittura. Stato di
conservazione: lacerazione del margine inferiore con parziale perdita di testo.

Contiene:

Tre atti, numerati progressivamente in cifre arabe e trascritti da Mariano Dal
Campo, riguardanti:

n° 1. la concessione a Francesco di Antonio Nori nel 1476, sotto forma di permuta, di
54 appezzamenti terrieri di proprietà dell’Ospedale Nuovo di Pisa, autorizzata dal go­
vernatore Pietro di Niccolò dei Tanagli da Volterra, abate dell’abbazia e del monastero
camaldolese di San Michele in Borgo, procuratore e governatore dell’Ospedale Nuovo,
a fronte del pagamento annuo di 14 sacchi di grano carrellino al detto Ospedale, con
elenco degli appezzamenti numerati in cifre arabe sul mg. sin. dello specchio di scrit­
tura e indicazione delle misure in staia e pani riportata in cifre arabe sul mg. dx. dello
specchio di scrittura (atto originale rogato dal notaio pisano Niccolò Donati da Volterra,
nonno materno di Mariano Dal Campo);
n° 2. il rinnovo di questa concessione fatta dallo spedalingo Carlo di Bindo Galletti a
Francesco figlio di Francesco di Antonio Nori il 6 agosto 1489 (atto originale rogato
dallo stesso Niccolò Donati da Volterra);
n° 3. il trasferimento della concessione da Francesco di Francesco di Antonio Nori a
Federico di Francesco di Tanai de' Nerli e, alla morte di questi, ai fratelli Bernardo e
Alfonso di Niccolò di Niccolò Capponi, i quali, per confessione di Bernardo fatta allo
spedalingo Onofrio del Pitta, dichiarano di essere stati insolventi, relativamente ai 14
sacchi di grano annui pattuiti, per un periodo di 6 anni, dal 1533 al 1538 compreso, e si
impegnano a saldare il debito accumulato di 84 sacchi versando all'Ospedale di Pisa 6
sacchi di grano in più ogni anno nella medesima data del 15 agosto e a partire dall’anno
1540 (atto originale rogato dal notaio pisano Iacopo Pitta, sottoscritto dal notaio pisano
Niccolò Cappa).

Atto dei Capitani Ammonitori e Revisori del Collegio dell’Università e
dell’ufficio dei tabellioni, giudici e notai di Pisa, i quali il 18 novembre 1559,

113

Paolo Pontai i

per mano del notaio cancelliere Bartolomeo di Francesco di Giovanni l’Aulla,
convalidano a maggiore garanzia di legittimità i 3 atti trascritti cinque giorni
prima dal loro collega Mariano di Giuliano Dal Campo e sottoscritti da lui e da
un altro notaio pisano, Niccolò Cappa.

Criteri editoriali
La veste grafica adottata nell’edizione rispetta un criterio quanto più possibile
conservativo, mantenendo nel testo i tratti distintivi della grafia dei notai pisani
Mariano Dal Campo e Bartolomeo l’Aulla: oltre a rispettare la totale assenza dei
dittonghi, si sono conservati a testo scempiamenti e raddoppiamenti indebiti e
altre peculiarità tipiche della scripta dei due notai. In ossequio a criteri di leg­
gibilità e interpretazione, nel testo si è invece applicata la divisione tra parole
che figurano nell’originale in scriptio continua, è stata introdotta coerentemente
la distinzione moderna tra u e v e si è uniformata con i la distinzione tra i e j.
Anche l’interpunzione e l’impiego delle maiuscole rispondono nel testo a crite­
ri logici e interpretativi moderni. Richiamato con note esponenziali al testo, è
altresì offerto in questa edizione un essenziale commento esegetico e illustra­
tivo, in cui sono identificati e corredati di eventuale bibliografia specifica gli
elementi storici distintivi del testo.

11-1

| Edizione del documento

n° 1. In Dei nomine amen. Fit omnibus fides qualiter

Reverendus in Christo pater et dominus dominus Petrus quondam Nicole de
Tanaglis de Vulterris, abbas abbatie et monasterii Sancti Michaelis in Bur­
go, procurator et gubernator Hospitalis Novi de Pisis1, omni iure et ex certa
eius scientia et non per errorem dictis nominibus, pro evidenti commodo
et utilitate dicti Hospitalis, per hanc cartam dedit et tradidit in cambium
et permutationem et pro cambio et permutatione infrascriptorum bonorum
consignandorum per infrascriptum Bartholomeum nobili viro Bartholomeo
Iohannis de Bentis2*, civi et mercatori fiorentino, procuratori nobilis viri
Francisci Antonii de Noris3, civis et mercatoris fiorentini, et eidem, licet
absenti et mihi pro eo stipulanti et recipienti, infrascripta bona dicti Hospi­
talis, videlicet:

1. Petium unum terre campie positum in confinibus Ligliani, in loco dicto Figliano,
prope ecclesiam Ligliani. Et tenet ambo capita cum ambobus lateribus in bonis he-

Pietro del fu Niccolò Tanagli da Volterra, abate del monastero di San Michele in Borgo e
governatore dello Spedale Nuovo di Pisa. Presso l’ASPi varie pergamene attestano la sua attività di
abate, di esecutore apostolico e di gestore dei beni dell’Ospedale tra gli anni Quaranta e Settanta
del XV secolo: cfr. ad es. ASPi. Dipi.. Olivetani, Perg. 4712 (9-13 giugno 1447, Tanagli, esecutore
apostolico, dà il possesso della cappella e altare dei SS. Pietro e Niccolò nella chiesa di S. Martino di
Kinzica a Biagio di Antonio cappellano della Chiesa maggiore di Pisa): Dipi., Olivetani. Perg. 4698
(11 febbraio 1451, don Piero del fu Piero da Calci, priore della chiesa di S. Pietro in Vincoli, alla
presenza del Tanagli, rinuncia ai suoi diritti su tre pezzi di terra posti nella cappella di S. Iacopo di
Orticaia a lui concessi dallo Spedale Nuovo di Pisa); Dipi.. Cappelli, Perg. 2652 (22 febbraio 1457,
è fidecommissario e distributore dei legati di Bartolomeo del fu Guido speziale da Canapiglia e vende
a Michele di Bertalo da Campiglia alcuni immobili); Dipi., Nicosia, Perg. 5681 (28 settembre 1471,
concede a livello diversi appezzamenti terrieri nell’area di Cascina a Baldassarre del fu Michele Puc­
cini da Cascina per l’annuo canone di 4 sacelli di grano); Alliata, Perg. 4138 (3 maggio 1474, vende
a Lorenzo di Unito di Martino di ser Ghino un pezzo di terra con casalino scoperto, orto e pozzo nella
cappella di S. Simone di Porta a Mare a Pisa in cambio di un altro pezzo di terra da cui l’Ospedale
possa trarre un sacco di grano all’anno).

Bartolomeo di Giovanni Benti, mercante fiorentino, procuratore di Francesco di Antonio Noli.
Appartenne alla famiglia fiorentina dei Benti, ossia alla stessa famiglia dello scultore Donato Benti. il
quale si trasferì a Pietrasanla, dove compì vari lavori per l’Opera del Duomo e divenne uomo di fiducia di
Michelangelo.

Francesco di Antonio Nori (Firenze, 1430-1478), mercante e agente del Banco dei Medici
e governatore delle filiali di Ginevra e di Lione. Espulso da Luigi XI dalla Francia nel 1468 per aver
concesso un prestito a Filippo di Bresse, alla stipula di questo atto, nel 1476, è assente e si fa rappre­
sentare da Bartolomeo Benti. Morì due anni più tardi, il 26 aprile 1478. per mano di Bernardo Bandini
Baroncelli nell’agguato architettalo nella cattedrale di S. Maria del Fiore dai Pazzi a danno dei Medici,
frapponendo il suo corpo al colpo di pugnale indirizzato a Lorenzo il Magnifico, che grazie a questo
sacrificio riuscì a scappare e a salvarsi. Su di lui cfr. De Roover. The Rise and Decline of thè Medici
Bank. cit.

117

Paolo Pontari

redum Simonis Locti de Sancto Cassiano, civium et mercatorum pisanorum4*. Et est

per mensuram stariora sex*. [stariora 6]

2. Petium unum terre ibi prope, in loco dicto “Al Trebbio"6*. Et tenet unum caput in

via, aliud caput cum ambobus lateribus in bonis suprascriptorum heredum. Et est

stariora quinque. [stariora 5]

3. Petium unum terre campie in dictis confinibus et loco dicto “Al Trebbio”. Et tenet

unum caput in bonis Sancti lacobi de Lilignano partim et partim in bonis Plebis

Pontis Sacci, aliud caput in bonis heredum Antonii Speranse de Perigliano, latus

unum in via publica, aliud latus in bonis Sancte Lucie de Perigliano'. Et est stariora

septem per mensuram. [stariora 7]

4. Petium unum terre in dictis confinibus et loco dicto “Al Trebbio”. Aliud caput in bo­

nis heredum Antonii Speranse, aliud caput a Casapieri8,*Illatus in bonis Sancte Lucie

de Perigliano, aliud latus in bonis heredum Locti de Sancto Cassiano. Et est stariora

tria. [stariora 3]

5. Petium unum terne campie positum in dictis confinibus, in loco dicto “Nella Magra”,

et tenet caput in via publica, aliud caput in bonis Plebis Pontis Sacci, latus unum

in bonis heredum Simonis Locti de Sancto Cassiano, latus a Casapieri. Stariora sex.

[stariora 6]

4 II primo appezzamento in elenco confina con le proprietà degli eredi di Simone di Lotto da
Sancasciano. su cui cfr. B. CASINI, Patrimonio e attività del fondaco del Taglio di Simone di Lotto da
Sancasciano efratelli, in Studi in onore di Amintore Fanfani. voi. II, Milano, Giuffrè, 1962, pp. 227-298.
La località di Lilliano (Liglianum compare qui e nei terreni n° 13 e 35 in forma contratta rispetto a Lili-
glianum, attestato in modo più compatto nel testo; altra variante è Lilignanum, su cui cfr. infra nota 27)
si trovava nel territorio della scomparsa Pieve di Triana. nei pressi di Perigliano. La chiesa di Lilliano era
dedicata ai SS. Stefano, Cristoforo e Iacopo: cfr. R. Pescagioni, Ipivieri di Sovigliana, Ducenta/Travaldai
Appiano, Triana, Migliano/La Leccia e Tripalle (sec. VJIJ-XIV), in «Bollettino Storico Pisano», 62 (1993).
pp. 119-186, pp. 151, 172.

Per ogni appezzamento terriero in elenco è riportata la misura in ‘staia’ (stariora) ed eventual­
mente anche in ‘pani’ 0 ‘panora’ (panora), sottomisura corrispondente alla dodicesima parte dello staio. Lo
staio, derivato dall’antico sextarius romano (sextarius>starius>staio). era l’unità di misura principale per i
terreni agricoli prima dell'adozione del sistema metrico decimale in Italia e indicava soprattutto la super­
ficie occorrente per seminare appunto uno staio di grano, ossia la quantità corrispondente alla capacità di
un recipiente di legno a forma cilindrica e a doghe cerchiate per la misura degli aridi, cioè grano e cereali.
Il ‘pano’ corrispondeva invece alla quantità di uno staio grano che serviva a confezionare 12 ‘pagnotte’,
impastate ciascuna con la farina ricavata da 12 pugnelli di grano, sottomisura del ‘pano’ (pugnata).

11 La località “Al Trebbio” di Lavaiano si ritrova in alcuni terreni descritti in B. Casini. Attività
giuridiche, mercantili e politiche dei Da Lavaiano, in «Archivio Storico Italiano», 132 (1974), pp. 175-
307, alle pp. 279 e 299.

' Altro appezzamento agricolo in località “Al Trebbio", confinante con i beni della chiesa di S.
Iacopo di Lilliano (Lilignanum è qui variante morfologica di Liliglianum: quest’ultima è la forma che più
coerentemente compare altrove negli atti del documento), della Pieve di Ponsacco. degli eredi di Antonio
Speranza da Perigliano e della chiesa di Santa Lucia di Perigliano (su quest’ultima cfr. E. Tremolanti, Le
colline pisane nel Rinascimento: aspetti storici, demografici, economici e sociali. Pisa, Pacini, 1998, p. 309).

" II terreno è ancora una volta sito in località “Al Trebbio”, con gli stessi confini dei precedenti
in elenco, a eccezione di quello con i beni dei Casapieri. celebre famiglia pisana, su cui cfr. E. Gamurhim.
Istoria genealogica dellefamiglie nobili toscane et umbre, voi. IV, in Fiorenza, nella stamperia di Giovanni
Gugliantini. 1679. pp. 183-193; R. Roncion'I, Delle famiglie pisane, supplite ed annotate da Francesco
Bonaini. risi, anast. Pisa. Vallerini. 1975, pp. 928-932.

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Un nuovo documento di età medicea sull Ospedale di Pisa

6. Petium unum terre campie in dictis confinibus et loco, et tenet ambo capita cum ambobus late­

ribus in bonis suprascriptorum heredum. Statiorum unum, panora sex. [stariora 1, panora 6]

7. Petium unum terre campie in confinibus Liligliani, in loco dicto “A Rio Pipali”9,

caput in via [a] carraia, aliud caput in bonis Sancti Zenonis, latus in bonis heredum

Iohannis de Sancto Cassiano, latus in bonis heredum Simonis de Sancto Cassiano.

Stariora septem. [stariora 7]

8. Petium unum terre in dictis confinibus et loco dicto “Via Cavalieri”10, caput in dicta

Via, aliud caput in bonis heredum domine Marie de Appiano11, latus in bonis Sancte

Lucie de Perigliano, aliud latus in via publica. Et est stariora duo. [stariora 2]

9. Petium unum tene in dictis confinibus, in loco dicto “Via della Fonte”11*21, caput in bonis

Sancte Lucie suprascripte, aliud caput in terris macchiatis, latus in bonis heredum Bar-

sotti Andree cum alio latere in bonis heredum dicti Barsotti. Stariora duo. [stariora 2]

[stariora 39, panora 6]13

10. Petium unum terre in dictis confinibus Perigliarti, in loco dicto “Nel Castro”, caput in

bonis Bonaccursii Petri de Perigliano, aliud caput in bonis Bechari Lupo, via mediante,

latus in via publica, aliud latus in bonis Sancte Lucie. Et est statiorum unum, [stariora 1]

11. Petium unum terre positum in Sancta Lucia a Perigliano, in loco dicto “AI Somitieri

di Vallori”, et tenet caput in via publica, aliud caput in bonis heredum Iohannis de

Sancto Cassiano et hodie Ludovici, latus a Sancta Lucia, aliud latus in Sannone14.

Stariora quinque. [stariora 5]

12. Petium unum terre campie et viniatis, positum in confinibus Sancte Lucie ad Perignanum,

in loco dicto “AI Magno”, caput in via “AI Magno”15, aliud caput in bonis Minii Ricoveri

dicti “Lilio da Perignano”, latus in via publica que vadit “a la via da Vico”, latus in bonis

Antonii de Monte Alto dicto "Antonio di Baccio”. Et est stariora duo. [stariora 2]

13. Petium unum terre in confinibus Ligliani, in loco dicto “Alle Cavine", caput in via

publica, aliud caput in bonis Hospitalis Novi, latus in via publica, latus in bonis

ecclesie Sancti lacobi de Liligliano. Et est stariora sex. [stariora 6]

14. Petium unum terre in dictis confinibus et loco, caput in via publica, aliud caput in terra

macchiata, latus in suprascripto petio et partim “Alla magione di Ponte Saccho”, latus in

bonis illorum domino Agnello. Et est per mensuram stariorum decem et octo, [stariora 18]

15. Petium unum terre in dictis confinibus, in loco dicto “Alie Piaggie”, caput “Alia

Fossa Nuova”, caput in terra dicta “Lungagna”, latus in terra Checchi Bindi Lolli,

latus in bonis Iohannis de Lavaiano et hodie Ibonis de Lavaiano. Starior um quatuor­

decim. [stariora 14]

La località “Ripepuli” è attestata in Casini, Patrimonio e attività, cit., p. 264.
111 Per la “Via Cavalieri” cfr. ibid.
11 Sono nominati gli eredi di Maria da Sancasciano, moglie di Antonio d’Appiano, su cui si veda
Amico, Maria da Sancasciano d Appiano, cit.
12 La località “Via della Fonte” è attestata in Casini. Attività giuridiche, cit.. p. 279.
11 Al termine del primo foglio è riportala la somma delle stala e dei panora relativi ai terreni fin
qui elencati.
14 II torrente Zannone era un corso d'acqua che da Lari scorreva nel territorio di Perignano e
Ponsacco: venne canalizzato nel corso de] XV111 secolo per bonificare l'area delle Colline pisane, assu­
mendo il nome di Fosso Reale-Zannone, e nel secolo scorso le sue acque vennero deviate nello Scolmatore
dell’Arno.
I;’ Per la località "Al Magno” cfr. Casini, Patrimonio e attività, cit.. p. 264.

119

Paolo Pontari

16. Petium unum terre campie in dictis confinibus, in loco dicto "Via Cava”, caput in "Via

Cava”, aliud caput in bonis heredum Antonii Speranse, latus in via que vadit a Castro

Laris ad Perignanum, latus in bonis Andree de Serenis pro indiviso cum domina Maria

de Appiano, pisana cive. Et est stariorum tria cum dimidio. [stariora 3, panora 6]

17. Petium unum terre olim viniatum et nunc campium, in loco dicto “Alla Viaccia”, caput

“Alla Viaccia”, caput in bonis heredum Simonis Locti de Sancto Cassiano, latus in bonis

Blaxii Cogli, latus in bonis Baronis tabernarii. Et est stariorum tria. [stariora 3]

18. Petium unum terre in dictis confinibus, in loco dicto “Chiasso”, caput in via publica

dicta “Chiasso”, aliud caput cum uno latere in bonis ser Coli de Scorno, aliud latus

in bonis conductis per Lupum Ursi. Et est stariorum septem cum dimidio, [stariora

7, panora 6]

19. Petium unum terre campie positum in confinibus Sancte Lucie ad Perignanum, in loco

dicto “In Postitino”, caput in bonis Sancte Lucie ad Perignanum. Stariora [ ]16. [stariora]

20. Petium unum terre hortalis, cui a primo ecclesia Sancti Andree ad Perignanum, caput in

bonis Petri lacobi dicto Cordo, aliud caput in bonis Massei de Tignano, latus in bonis Hos­

pitalis Nord de Pisis, aliud latus in via. Et est panora undecim. [stariora -, panora 11]

[stariora 60, panora ll]17

21. Petium unum terre campie et olim vineatum in suprascriptis confinibus et loco dicto

“Alia Fonte”, caput in via, caput in bonis Sancte Lucie ad Perignanum et partim

heredum Locti de Sancto Cassiano, latus in bonis heredum Bartholomei Parmerini

de Cascina, latus in bonis Baronis tabernarii. Stariora quinque. [stariora 5]

22. Petium unum terre campie in suprascriptis confinibus, in loco dicto “Cortigiano”, a

primo simitieri publico, secundo et tertio Locti de Sancto Cassiano, caput a ser Pieri

de Bertonensibus. Stariora sex. [stariora 6]

23. Petium unum terte positum in dictis confinibus, cui a primo bona Nuovi Caliiri, a 2° bona

Mariani Louis de Ponticello, a 4° bona Guidi Panchucci. Et est stariorum rurum, [stariora 1]

24. Petium unum terre cum domo in castro Perignani, cui a primo via, a 2° murum cas­

tellanum, a 3° bona Bonaccurtii Petri, a 4° lacobi Sanguigni. Et est per mensuram

stariora [ ]18. [stariora]

25. Petium unum terte in confinibus Triane, cui a primo rio, a 2° Plebs de Triana, a 3° presbiteri

Arrigi, rectoris ecclesie Sancti Andree de Perigliano. Et est stariora quatuor. [stariora 4]

26. Petium unum terte cum olivis in dictis confinibus et loco dicto “Monte Albano”, a primo

bona heredum Crescentis de Triana et partim Archiepiscopatus Pisarum, a 2° via, a 3°

suprascriptorum heredum, a 4° Plebs suprascripta. Stariora duo. [stariora 2]

27. Petium unum terre in Lucignano, in loco dicto “Val di Galera”, a primo Sannone, a 2° PardeUa

da Sancta Luce, a 3° bona Novi Guelplri. Stariora vigiliti quatuor per mensuram [stariora 24]

28. Petium unum terre olim cum domo in Perigliano, in loco dicto “Borgo”, a primo via,

a 2° heredum Locti de Sancto Cassiano, a 3° via, a 4° bona Ludovici del Voglia. Et

est stariora [ ]19 [stariora]

16 II lesto non indica la misura in slaia per questo terreno, che non viene neppure conteggiato nella
somma riportala in calce a questo foglio: cfr. nota successiva.

Esattamente come nel foglio precedente, anche qui è riportata la somma parziale di staia e
panora per i terreni compresi in elenco in questa pagina. Il computo non tiene conto della misurazione del
terreno n° 19, che non è stata riportata.

18 Anche in questo caso, esattamente come per il terreno n° 19 manca l'indicazione delle slaia.
19 Altro terreno di cui non è stata riportata la misura.

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Un nuovo documento di età medicea Sull 'Ospedale di Pisa

29. Petium unum terre partirti campimi! et partirti vineatum in dictis confinibus, a primo

via, a 2° Locti suprascripti, a 3° Bartholomei Parmerini de Cascina, a 4° suprascripti

Locti. Et est stariora quinque. [stariora 5]

30. Petium unum tene olim cum domo in suprascriptis confinibus, in loco dicto “In

villa Sancti Andree”, cui a primo via publica, a 2° bona Pieri lacobi de suprascripta

Comuni, a 3° bona cum domo Andree Gesis de suprascripto Comuni, a 4° Massei

Pauli. Et est stariora duo. [stariora 2]

31. Petium unum tene positum in suprascripto Comuni, in loco dicto "Il chiasso”, cui a

primo et 2° bona Locti de Sancto Cassiano, a 3° bona domini lacobi de Appiano, a

4° bona Andree Gesis. Stariora decem. [stariora 10]

32. Petium unum terre in loco dicto “Al guado”, cui a primo via, a 2° Volponis Simoncini

de suprascripto Comuni, a 3° Andreas Gesis, a 4° suprascripti Volponis bona. Et est

per mensuram stariora septem. [stariora 7]

33. Petium unum terre campie positum in suprascripto Comuni, in loco dicto “Alle fon-

deca”, cui a primo via et 2°, a 3° bona Antonii de Casapieri, a 4° Baldini Vannis. Et

est stariora sex. [stariora 6]

34. Petium unum terre in suprascriptis confinibus, in loco dicto “La Lignaccia”, cui a

primo et secundo boscho. Stariora decem. [stariora 10]

[stariora 82]20

35. Petium unum terre campie in suprascripto Comuni, in loco dicto “Pecione”, cui a

primo bona presbiteri lacopini partim et partim Masini de Pigliano et partili! Corsini

coltellinarii, a secundo bona domini Figli de Upellinghis et partim lacobi Locti de

Sancta Lucia ad Perigliami!!!, a tertio bona suprascripti Masini, a quarto bona Cor­

sini coltellinarii et partim bona domine Ghille de Sancto Miniate. Stariora decem.

[stariora 10]

36. Petium unum terre in dictis confinibus, in loco dicto “Coste” sive “AI ulivo”, cui a

primo via, a 2° et 3° bona Vannis Vacci de suprascripto Comuni, a 4° bona Corsini

de suprascripto Comuni. Et est per mensuram stariora septem. [stariora 7]

37. Petium unum terre in suprascriptis confinibus, in loco dicto “Ripepuli”, cui a primo

via, a 2° bona Vannis Bonucci, a 3° Rio Pepuli, a 4° Bacciamei Gugionis. Stariora

duo per mensuram. [stariora 2]

38. Petium unum terre in suprascriptis confinibus, in loco dicto “Alla lama della fonte”,

cui a primo via, a 2° et 3° Locti de Sancto Cassiano, a 4° bona Hospitalis Novi de

Pisis. Et est stariora tria. [stariora 3]

39. Petium unum terre in confinibus suprascriptis, in loco dicto “Monte Albano”, in

pendia versus Castagnechium21, cui a primo “Monte Albano”, a 2° [ ]22 a 3° [ ]23.

Stariora quatuordecim. [stariora 14]

40. Petium unum terre campie in suprascriptis confinibus et loco dicto “Alla fonte”, cui

a primo simitieri, a 2° bona heredum Nuovi Chelini, a 3° bona heredum Nicole de

Buoncontibus. Stariora duo. [stariora 2]

211 Si ritrova ancora riportata la somma parziale delle staia relative ai terreni elencati in questo
foglio. La somma non tiene conto delle misurazioni dei terreni n° 24 e n° 28. che non sono state registrate.

21 Castagnicci, località nelle immediate vicinanze di Ponsacco.
22 Spazio bianco lasciato da Mariano Dal Campo.
23 Altro spazio bianco lasciato da Mariano Dal Campo.

121

Paolo Pontari

41. Medietatem integram pro indiviso petii unius tetre cum domo et vinea positi in supra­

scriptis confinibus, cui a primo simitieri, a 2° Pieri Vannis partim et partim Locti de San­

cto Cassiano et 3° que tertia pars est stariora tres in totum per mensuram. [stariora 3]

42. Petium unum terre campie et vineatum positum in suprascriptis confinibus, cui a

primo via, a 2° bona domine Iohanne Rosse, a 3° via, a 4° bona Pauli Arrigi. Stariora

tria. [stariora 3]

43. Petium unum terre in loco dicto “Castelletto”, cui a primo via publica, a 2° Iohannis

Pieri, a 3° domini Rainerii de Anginianis, a 4° Bacciamei de Cascina et partim bona

Plebis de Triana. Et est stariora duo cum dimidio. [stariora 2, panora 6]

44. Petium unum terre positum in loco dicto “Capitelo”, cui a primo bona Sancti Savini,

a 2° bona Sanguigni, a 3° bona heredum Dati Docti, a 4° Guidi Faggiuoli. Stariora

decem et septem. [stariora 17]

45. Petium unum terre in loco dicto “Pescaia”, caput in semiterio, a 2° bona Plebis Lavaiani, a 3°

bona Vannis, a 4° bona Boggini et ecclesie Lavaiani Novi. Et est stariora quatuor. [stariora 4]

46. Petium unum terre pro indiviso in petio uno infra suprascriptos confines, in loco

dicto “Rigone”, cui a primo via, a 2° bona Bonis Baldi, a 3° bona [f] Bauldi, a 4°

Biadi Buglionis. [stariora 4]

47. Petium unum terre in suprascriptis confinibus, in loco dicto “Fossa Nuova” [f], cui

a primo “Fossa Nuova" partim et partim bona Begliantis de Gello Putido, a 2° [j]*2241

de Gello Putido, a 3° bona Lazari de Lavaiano, <a 4° bona>2s

[stariora 71, panora 6]26

Morrovelli de Vico. Stariora sexaginta unum. [stariora 61]

48. Petium unum terre positum in suprascriptis confinibus, in loco dicto “Capo al Cerro”, cui

a primo bona Segne Iohannis, a 2° bona Buonagiunte Iohannis Boronis, a 3° Coli Bandi,

a 4° bona suprascripti Hospitalis. Stariora sex, panora quatuor. [stariora 6, panora 4]

49. Petium unum terre in suprascriptis confinibus, in loco dicto “Alle ficarelle”, cui a

primo via, a 2° bona Hospitalis Novi, a 3° bona Corsi Lazari, a 4° Ugolini Contri. Et

est per mensuram stariora quindecim. [stariora 15]

50. Petium unum terre positum in suprascripto loco, cui a primo suprascriptum petium

terre cui a primo “Via delle Ficarelle”, a 2° via, a 3° suprascriptum Hospitale. Et est

per mensuram stariora quinque. [stariora 5]

51. Petium unum terre ibi prope, cui a primo bona Fortis Segne et Dominici Tedeschi, a

2° bona Hospitalis Novi, a 3° bona ecclesia Sancti Martini, a 4° bona Gei Francisci.

Stariora quinque. [stariora 5]

21 Testo non leggibile a causa dello scolorimento dell’inchiostro e della lacerazione del foglio nel
margine inferiore.

25 Lacuna materiale con perdita di testo causata dalla lacerazione del foglio nel margine inferiore.
La descrizione dei confini del terreno n° 47 prosegue sul foglio successivo, intervallata dalla consueta
somma parziale della misurazione dei terreni elencati in questa pagina: cfr. nota successiva. Sembra
possibile congetturare almeno però l'indicazione del quarto confine di questo appezzamento, secondo la
formula che prevede «a 4°» seguito da «bona» e il genitivo del possidente, in questo caso «Morovelli de
Vico», il cui nome si legge per esteso nel foglio successivo.

26 Somma parziale dei terreni trascritti in elenco in questo foglio: il computo esclude il terreno n°
47, la cui descrizione prosegue sul foglio successivo. Da notare la precisa indicazione di 71 slaia e 6 panora.
che tiene conto della misurazione del terreno n° 43, «stariora duo cum dimidio», cioè due slaia e mezzo: i 6
panora infatti corrispondono al dimidium di questo terreno, essendo uno staio corrispondente a 12 panora.

122

Un nuovo documento di età medicea Sull'Ospedale di Pisa

52. Petium unum tene in suprascriptis confinibus, cui a primo, 2° et 3° via publica, a 4°

bona suprascripti Hospitalis Novi. Stariora undecim. [stariora 11]

53. Petium unum terre campie in suprascriptis confinibus, in loco dicto “Licciano”,

cui a primo via, a 2° bona Coli Bandi, a 3° Ciardi Cucci, a 4° bona ecclesie Sancti

Michaelis. Et est stariora quatuor. [stariora 4]

54. Medietatem petii unius tene in loco dicto “Mignaticcio”, cui a primo et 2° bona

heredum domini Gerardi Faggiuoli, a 3° bona magistri Franchi de dicto Comuni. Et

est medietas stariora tria cum dimidio. [stariora 3, panora 6]

[stariora 110, panora IO]2'

Et omnia alia bona que dictum Hospitale habet in dictis confinibus et infra
predictos confines per eorum capita et latera confinata vel si aliter etc. ad haben­
dum etc. cum omni iute etc. insuper omnia iura etc. ut his omnibus etc. et prece-
pit etc. quatenus ea etc. que se pro eo etc. dante etc. quam etc. et promisit quod
vacuam etc. et quod tum etc. et quod inde eum etc. et quod suscipiet etc. et si
predicta etc. penam dupli etc. et dampnum etc. obligando etc. renuntiando etc.28.

Quare Bartholomeus suprascriptus dictis nominibus vigore cambii dictorum
bonorum et permutationis promisit et per validam stipulationem convenit dicto
reverendo patri et domino domino Petro suprascripta dictis nominibus, eidem
domino Petro et suis successoribus dare et consignare tot et tanta bona a flumi­
ne Here versus Pisas29 de quibus dictum Hospitale habeat et habere commode
possit sacchos quatuordecim grani ad florentinam mensuram, et donec steterit
ad consignandum de suo proprio solvere promixit et per solemnem stipulatio­
nem convenit singulo anno in festo Sancte Marie mensis Augusti in grano cer­
vellino30 bono et siccho Pisis, omnibus suis expensis, sine briga etc. alioquin
etc. et dampnum etc. obligando etc. renuntiando etc. incipiens a festo Sancte
Marie ad unum annum31. Et voluit posse cogi etc. Taliter me etc.

2' Ultima somma parziale per i terreni posti in elenco in questo foglio.
2:1 La trascrizione di Mariano Dal Campo della parte conclusiva dell’atto è contraddistinta da
estrema sintesi: il notaio ha infatti riportato solo le principali formule notarili che ricorrevano nell’atto
originale, abbreviando con "etc.’’ lutti i relativi passaggi esplicativi. La successione delle formule lascia
perfettamente intendere però la struttura logica e le disposizioni dell’atto, in questa sezione relative agli
obblighi dell’Ospedale e alle eventuali contravvenzioni.
29 Dal fiume Era verso Pisa. I beni terrieri di cui si richiede in permuta il ricavato agricolo in
grano sono infatti tutti localizzati nel territorio della Valdera che volge verso Pisa, negli attuali Comuni di
Ponsacco e di Casciana Terme-Lari.
111 II ‘carrellino’ o ‘calvello’ era un tipo di grano tenero molto richiesto sul mercato, privo di reste
(‘calvo’) e grosso al punto da non passare dal vaglio. In molti contratti d’affitto, di area pisana, il carrellino
è il pagamento più comune. Cfr. G. Finto. La Toscana nel tardo Medio Ero: ambiente, economia rurale,
società. Firenze, Sansoni. 1982, p. 97.
31 Bartolomeo Benti, procuratore di Francesco Nori, promette dunque solennemente, a fronte della
concessione dei terreni, di consegnare al governatore dell’Ospedale Nuovo di Pisa Pietro Tanagli e ai suoi
successori ogni anno, nel giorno della festa dell’Assunzione della Vergine Maria (15 agosto), e a partire

123

Paolo Pontari

Actum Pisis, Bonaccursio quondam Locti de Muccis et Antonio [t]32 presen-
tibus testibus etc., Dominice Incarnationis anno millesimo quadragentes<imo>
<septuage>simo333s4eptimo, indictione nona et die quarta <mensis> < >3i.

dall’anno seguente, quattordici sacelli di grano carrellino buono ed essiccato al peso di Firenze, accollan­
dosi tutte le spese della consegna a Pisa.

32 Testo illeggibile a causa della lacerazione del margine inferiore del foglio.
33 La data, non perfettamente leggibile a causa della lacerazione del foglio, è però congetturabile:
poiché l’indizione è la nona, l’unica data probabile del XV secolo con cifra finale "6” corrispondente a
questa indizione è il 1476 (occorre infatti considerare che «septimo» è da diminuire di un anno per via
dello Stile pisano). La congettura è inoltre supportata dalla carica di governatore dell’Ospedale Nuovo di
Pisa ricoperta da Pietro Tanagli, assunta nel 1471 (cfr. ASPi, Diplomatico, Nicosia, 28 settembre 1472).
L’anno così ricavato viene a coincidere con la lettera spedita da Lorenzo de’ Medici al fratello Giuliano a
Pisa, su cui cfr. supra P. PoNTARI, Un nuora documento dell'età medicea (1476-1559): Lorenzo il Magnifico
e l’Ospedale di Pisa tra .W e XVI secolo, pp. 38-39.
34 Non è possibile conoscere esattamente in quale mese venne stipulato l'atto trascritto da Maria­
no Dal Campo, a causa della lacerazione del margine inferiore de] foglio, che ne compromette totalmente
la lettura. Tuttavia, la data in stile pisano 1477 dell’indizione nona, e cioè il 1476, esclude che possa
essere uno dei primi tre mesi dell'anno, nei quali il calendario pisano ab Incarnatione coincide con quello
moderno.

124

n° 2. Item fit omnibus fides qualiter

Franciscus quondam Francisci Antonii de Noris35, constitutus in presentia no­
bilis viri domini Caroli Bindi de Gallettis, hospitalarii Hospitalis Novi de Pi­
sis36,37recognovit a dicto domino Carolo suprascripta bona eo modo et forma et
prout dictus Franciscus retinebat a dicto Hospitali, cum clausulis in forma etc.
Et taliter me etc.

Actum Pisis, in spetiaria dicti Hospitalis, presentibus Philippo Nicole de
Castiglionchio et lacobo Andree de Luca, furnario dicti Hospitalis, et Ambrosio
Petri de Milano testibus. Dominice Incarnationis anno 1490, indictione septi­
ma, die sexta Augusti more Pisarum.

Ego Marianus Campius olim luliani quondam Mariani Dal Campo, civis et
notarius publicus pisanus, imperiali et apostolica auctoritate iudex ordinarius,
quia suprascripta duo - primum scilicet concessionis bonorum in permutatio­
nem et cambium, secundum vero recognitionis eorundem - instrumenta, ab
egregio viro ser Nicolao olim alterius Nicolai quondam Donati de Donatis de
Vulterris, notario publico et cive pisano, meo avo materno vita functo, rogata,
prout in eius scedis et actis penes me existentibus ipsius manu propria scripta
inveni, ita hic fideliter sumpsi, scripsi et copiavi, quiaque cum eius originali­
bus suprascriptis presentem copiam verbotenus auscultando concordare inve­
ni, ideo in fidem premissorum omnium manu propria me subscripsi signoque et
nomine meis solitis premunivi.

Dominice Incarnationis anno M.D.LX., indictione tertia, die vero decimater-
tia mensis Novembris stilo nostro pisano3'.

35 Nel secondo atto ricopiato e riassunto da Mariano Dal Campo compare Francesco (detto Fran-
ceschino o Francesco Antonio) di Francesco di Antonio Nori, figlio del banchiere defunto ed erede legit­
timo dei terreni concessi in permuta dalFOspedale Nuovo di Pisa. Su di lui cfr. De Roover, The Rise and
Decline afille Medici Bank, cit.

36 Carlo di Bindo Galletti, spedalingo dell’Ospedale Nuovo di Pisa. Su di lui cfr. G. Petralia,
Banchieri efamiglie mercantili nel Mediterraneo aragonese: l’emigrazione dei pisani in Sicilia nel Quattro-
cento, Pisa, Pacini, 1989, p. 190.

37 Nel sottoscrivere i primi due atti, Mariano Dal Campo afferma di averne ritrovato gli originali
autografi, rogati dal defunto notaio pisano Niccolò Donati da Volterra, suo nonno materno, e di averli
trascritti, riassunti fedelmente e collazionati parola per parola. A garanzia di fede, appone dunque il suo
signum tabellionatiis e la data, 13 novembre 1559.

125

n° 3. In Dei nomine amen. Fit fides qualiter

Cum sit et certum esse dicatur quod nobilis vir Franciscus alterius Francisci
Antonii de Noris minor et civis et patritius florentinus conduxerit in cambium et
permutationem ab Hospitali Novo Sancti Spiritus et Sancte Clare Pisane civita­
tis38 omnia bona et petia terrarum existentia in confinibus Perignani, Liligliani,
Vicariatus Lari Collinarum Pisarum39, pro quibus prefatus Franciscus se obliga­
vit dare et consignare dicto Hospitali tot bona immobilia ex quibus percipiantur
singulo anno in festo Sancte Marie medii mensis Augusti cuiusquam anni sacci
quatuordecim grani ad mensuram starii, prout de predictis omnibus et singulis
constat et apparet publicum instrumentum scriptum et rogatum a ser Nicolao de
Volterra sub die sexta Augusti anni 1490 stilo pisano vel alio tempore veriori;

item, cum sit quod post predicta prefatus Franciscus concesserit suprascrip-
ta bona cum suprascripto honere solvendi singulo anno de mense Augusti dictos
saccos 14 granii boni ut supra speciali Federigo Francisci Tanai de Nerlis, civi
et patritio fiorentino40, prout etiam de predictis constat publicum instrumentum
scriptum et rogatum a publico notario sub suo tempore et datali;

item, cum quod deinde ad certum tempus fuerint consignata dicta bona per
heredes dicti olim Federigi vel per offi<ciales> pupillorum civitatis Florentie41;
specialibus viris Alphonsio et Berna<rdo> <fr>atribus et filiis domini Nicolai
olim Nicolai de Capponibus42, etiam civibus et patritiis florentinis, cum dicto

38 L'Ospedale di Pisa è qui denominato come Ospedale Nuovo di Santo Spirito e di Santa Chiara.
L’Ospedale Nuovo, detto anche della Misericordia di S. Spirito o di Papa Alessandro, assunse anche il
nome di Santa Chiara per la presenza di una cappella duecentesca intitolata in origine al Santo Spirilo e
poi dedicata alla Santa. I resti dell’edificio duecentesco si vedono ancora nel cortile dell’attuale Chiesetta
di S. Chiara, riedificata tra il XVIII e il XIX secolo.

39 Vengono sinteticamente localizzati i terreni di proprietà dell’Ospedale Nuovo di Pisa concessi
in permuta a Francesco Nori. l’area delle Colline Pisane, cioè, compresa tra Perigliano, Lilliano e il Vi­
cariato di Lari. Quest’ultimo era un territorio istituito nel XV secolo, comprendente le podesterie di Lari.
Crespina, Rosignano, Peccioli e Palaia: cfr. B. CASINI, il vicariato, la pretura e la delegazione di governo di
Lari, in «Bollettino Storico Pisano», 30 (1961). pp. 17-101.

411 Federico di Francesco di Tanai de’ Nerli (1496-1528). nobile fiorentino. Sua zia. Caterina di Tanai
de’ Nerli, aveva sposato Lorenzo di Bemardetto de' Medici, cugino di Lorenzo il Magnifico, dal cui matrimo­
nio nacque Ottaviano de’ Medici, capostipite del ramo dei Medici di Ottajano e padre di papa Leone XI.

41 Gli Ufficiali dei Pupilli, magistratura fiorentina creata nel 1393 e preposta alla tutela giuridica
dei beni ereditati dai minori rimasti orfani e privi di tutela genitoriale. Nel Quattrocento la magistratura si
occupò anche dei soggetti socialmente deboli per cause fisiche e psichiche. Cfr. F. MoRANDINI, Statuii e Or­
dinamenti dell Ufficio dei pupilli et adulti nel periodo della Repubblicafiorentina (1388-1534). in «Archivio
Storico Italiano». 113 (1955). pp. 522-551.

42 Bernardo e Alfonso, figli di Niccolò di Niccolò Capponi. Bernardo Capponi fu nominato insieme con
Benedetto Tanai de’ Nerli responsabile dell’inventariazione dei beni di Piero di Lorenzo de" Medici dopo che questi
venne caccialo da Firenze (9 novembre 1494). Alfonso è il protagonista di un battibecco avvenuto con Iacopo
Alamanni che causò un tumulto civile, narrato da Benedetto Varchi e da Filippo de’ Nerli nei suoi Commentari.

126

Un nuovo documento di età medicea Sull'Ospedale di Pisa

honere solvendi dictos sacchos quatuordecim grani recipientibus pro domina
Leonora olim dicti Federigi prò parte eius dotis43, prout etiam de predictis con­
stat publicum instrumentum scriptum et rogatum a publico notario sub suo
tempore et datali.

Ideo hac presenti infrascripta die nobilis vir dominus Bernardus olim domi­
ni Nicolai quondam Nicolai de Capponibus, civis et patritius florentinus, sciens
et asserens predicta omnia et singula scripta vera fuisse et esse et volens se
tam nomine proprio quam vice et nomine domini Alphonsi eius fratris germani,
prò quo de rato promisit per omnes clausulas rati habitionis etc. alias de suo
proprio etc. obligari ad solvendum dictam summam sacchorum quatuordecim
grani singulo anno in festo Sancte Marie medii mensis Augusti cuiusquam anni.
Hinc est quod hac presenti infrascripta die, ex eius certa scientia et alias omni
meliori modo etc. pro se et dicto Alphonso eius fratre, pro quo de rato promisit
etc. per solemnem stipulationem convenit et promisit magnifico domino Hono-
frio Pitta, hospitalario suprascripti hospitalis44, presenti et pro dicto hospitali
acceptanti, dare et consignare tantam terram in bono et recipienti loco infra
septem miliaria prope Pisas, ex qua percipiant singulo anno de affictu sac­
ci quatuordecim grani boni ad mensuram starii omnibus expensis dicte con­
ductionis excepta ghabella. Et donec distulerit, facere dictam consignationem
promisit de suo granario proprio solvere dictos sacchos quatuordecim grani
boni ad mensuram starii tractos Pisis. Sia tenuto pagarlo come pagava in el
primo et sicondo contracto Francesco di Francesco di Antonio Nori45, incipiendo
primam solutionem in festo Sancte Marie medii mensis Augusti proxime futuri,
sine briga etc. alioquin etc. et omnes expensas etc. obligando etc. renuntiando
etc. et quod possit capi etc.

Prefatus dominus Bernardus dicto nomine ad interogationem suprascripti
Honofrii fuit in veritate confessus esse verum et legitimum debitorem in et de
saccis octuaginta quatuor grani boni annorum sex decursorum per totum an­
num 1539 stilo pisano, quos promisit solvere hoc modo, videlicet singulo anno

11 Leonora, vedova di Federico di Francesco di Tanai de’ Nerli.
44 Onofrio di ser Pietro del Pitta, già Rettore dell'Ospedale per un breve periodo ne] 1492 e
nel triennio 1509-1511. fu nominato gestore del patrimonio dell’Ospedale dal 1536 e mantenne tale
carica per un decennio, allorché il governo passò ufficialmente agli spedalinghi: cfr. Vaglini. La storia
dell Ospedale di S. Chiara, cit.. pp. 59. 125.
4=1 Si tratta dell’unico inserto in lingua volgare di tutto il documento, volto a esplicitare l’impegno
assunto da Bernardo Capponi di pagare la concessione in permuta dei terreni nella stessa maniera con
cui il precedente concessionario. Francesco di Francesco di Antonio Nori. aveva provveduto a fare in
ottemperanza ai due contratti precedenti.

127

Paolo Pontari

saccos sex grani incipiendo primam solutionem in festo Sancte Marie Augusti
1541 stilo pisano46. Et taliter me etc. Actum etc. presentibus domino Petro Bo­
nanno et Petro Nicolai de Navacchio testibus, die decimanona lunii 1540 stilo
pisano.

10 Bernardo Capponi confessa allo spedalingo Onofrio Pitta di essere stato insolvente per sei anni
fino a tutto il 1538 (1539 stile pisano): il suo debito ammonta dunque a 84 sacelli di grano, esattamente
cioè la somma corrispondente a 14 sacelli l’anno per un periodo di sei anni. 11 pagamento del debito
procederà in modo rateale, corrispondendo 6 sacelli di grano ogni anno a partire dal 1 5 agosto 1540 (1541
stile pisano).

128

Nos capitanei, admonitores et correctores Collegii Universitatis et Officii ta­
bellionum, indicum et notariorum alme civitatis Pisarum47, universis et singu­
lis presentes nostras legalitatis literas inspetturis, lecturis et audituris, pacem,
gaudium et salutem in Eo qui est omnium vere in se credentium certa salus.

Quia, propter locorum distantiam, de fide ac legalitate notariorum solent
quandoque homines eos non cognoscentes plurimum dubitare, ad omnem igi­
tur ambiguitatis materiam ex eorum mentibus omnimodo removendam, fidem
nobis indubiam facimus ac firmiter attestamur qualiter egregii viri Marianus
Campius, civis et notarius publicus pisanus, collega noster48, - qui duo prima
scilicet concessionis bonorum in permutationem et cambium ac recognitionis
eorundem ab egregio viro ser Niccolao olim alterius Niccolai Donati de Donatis
de Vulterris, notario publico, pisano cive, vita functo ac suo, ut premictitur, avo
materno rogata fideliter sumpsit et copiavit, subscripsit et signo eius solito pre­
munivi!:49 - idemque Niccolaus Cappa, civis et notarius publicus pisanus - qui
tertium et ultimum recognitionis dictorum bonorum ac debiti stariorum sacco­
rum decem 4 grani ab egregio viro ser lacobo Pitta, notario etiam publico et cive
pisano, vita functo, rogatum ipsiusque Mariani Campii manu transumptum et
ab eodem ser Niccolao Cappa subscriptum atque signatum50 - tempore copie
subscriptionis ac signaturis predictis et satis antea ac post fuerunt et hodie sunt
legales publici auctentici fide dignique notarii et in Collegio Universitatis et Of­
ficio nostro similiter adscripti, recepti et approbati. Similiterque fuerunt egregii
viri ser Niccolaus de Vulterris et ser lacobus Pitta notarii premortili suprascrip-

4' Si legge qui l’atto di convalida dei Capitani, Ammonitori e Revisori del Collegio dell’università
e dell’ufficio dei tabellioni, giudici e notai del Comune di Pisa, del 18 novembre 1559. Attraverso la tra­
scrizione ufficiale di Bartolomeo del fu Francesco del fu Giovanni l’Aulla, notaio cancelliere del Collegio,
vengono convalidati tre atti quattrocenteschi ricopiati e sottoscritti cinque giorni prima dal notaio Mariano
Dal Campo.

43 II notaio pisano Mariano del fu Giuliano di Mariano Dal Campo, eletto dagli Anziani del Comu­
ne operaio di Santa Maria del Pontenovo di Pisa (Santa Maria della Spina) e dunque gestore delle rendite
dell’Ospedale di San Iacopo e di Sant’Anna (sito nell’antica via del Pontenovo, oggi via Sant’Antonio), ha
interamente ricopiato di suo pugno il 13 novembre 1559 due dei tre atti che il Collegio intende convali­
dare (cfr. supra gli atti n° 1 e n° 2).

49 Viene precisalo che i due atti ricopiati da Mariano Dal Campo erano stati rogati dal notaio pisa­
no Niccolò di Niccolò di Donato Donati da Volterra, nonno materno dello stesso Mariano Dal Campo: essi
riguardavano la concessione da parte dell’Ospedale Nuovo di Pisa di beni terrieri in permuta a Francesco
di Antonio Nori, mercante fiorentino.

Il terzo atto ricopiato da Mariano Dal Campo, a suo tempo rogato dal notaio pisano Iacopo Pitta,
era stato sottoscritto da Niccolò Cappa con l’apposizione del suo signum labellionatus. Questo atto, nel
documento superstite, è mutilo a causa della perdita del foglio su cui il testo proseguiva: sappiamo però
che questo terzo atto attestava l’obbligo da parte di Francesco di Francesco di Antonio Nori di versare
all’Ospedale di Pisa ogni anno, nel mese di agosto, 14 sacelli di grano come tributo per la concessione dei
terreni agricoli di proprietà dell’Ospedale.

129

Paolo Pomari

ti, eorundem notariorum omnium prefatorum scripturis et instrumentis per eos
scriptis vel copiatis semper adhibita fuit et hodie adhibitur plena et indubitata
fides in iudicio et extra et vivis suprascriptis etiam ab omnibus qui premortuos
noverunt vivosque cognoscunt indifferenter, in quorum omnium fidem, robur ac
testimonium promissorum has nostras testimoniales legalitas eorundem literas
per ser Bartholomeum olim Francisci Aulla, civem et notarium publicum pisa-
num, nostrum et Collegii Universitatis et officii nostri cancellarium. Infrascrip-
tas fieri, scribi et subscribi mandavimus, sigilli nostri et Collegii predicti soliti
impressione munitas51.

Datis Pisis, in nostra solita residentia, Dominice Incarnationis Anno 1560,
indictione 3, die vero 18 mensis Novembris, stilo pisano, sede vacante.

Ego Bartholomeus olim Francisci quondam Iohannis Aulla, civis et notarius
publicus pisanus et prefatorum dominorum Capitaneorum et Collegii cancella­
rius et dictator, scripsi et de mandato subscripsi.

31 II Collegio attesta ufficialmente che Mariano Dal Campo e Niccolò Cappa sono notai pubblici
dotati di autorità legale e fededegni, regolarmente iscritti al Collegio dell'Università e all’ufficio dei notai
del Comune di Pisa. Allo stesso modo il Collegio attesta che anche i due notai defunti, Niccolò Donati
da Volterra e Iacopo Pitta, dai cui rogiti sono stati ricopiati i tre atti in questione, furono notai idonei a
certificare il trasferimento dei beni e le relative condizioni. Il Collegio dà dunque mandato al cancelliere,
il notaio pisano Bartolomeo l’Aulla, di sottoscrivere il presente atto di convalida.

130

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Indici

a cura di Paolo Pontari

Criteri di indicizzazione

Si pubblicano qui di seguito gli Indici complessivi del volume (Indice dei nomi.
Indice dei manoscritti e dei documenti d’archivio, Indice delle figure), per i quali
il rinvio è ai numeri di pagina, contrassegnati da una ‘n.’ per i riferimenti in nota.

\dndice dei nomi identifica e registra, nella forma vulgata completa e cor­
rispondente, tutti i nomi propri e di famiglia dei personaggi storici, i nomi dei
luoghi e dei popoli, nonché i nomi degli autori e degli studiosi moderni ricor­
renti nel volume; i sovrani sono indicizzati sotto il loro nome personale, mentre
i nomi di tutti gli altri esponenti non regnanti della medesima dinastia ricorrono
sotto il nome di famiglia; i papi sono indicizzati sotto il nome pontificale; i per­
sonaggi storici e gli autori noti con appellativi toponimie! e patronimici ricorro­
no sotto il relativo nome di battesimo; ove del caso, il lemma del personaggio è
corredato di essenziali indicazioni relative alla carica politica o religiosa o alla
professione (imp., re, doge, papa, arcivesc., notaio etc.). Per ovvie ragioni, sono
state escluse dall’indice le indicazioni generiche riferite alla città, all’Univer-
sità e all’Ospedale di Pisa, che ricorrono pressoché a ogni pagina.

\2Indice dei manoscritti e dei documenti d’archivio registra tutte le testimo­
nianze manoscritte e i documenti d’archivio ricorrenti nel volume, secondo il
consueto ordine alfabetico per luogo di conservazione.

\’Indice delle figure, infine, elenca tutte le immagini infratestuali a corredo
del volume, con le relative didascalie e il corrispondente numero d’ordine.

Indice dei nomi

Aelst (van) Pieter Coecke, pittore Anginiani Ranieri 122
11-12, 72n., 77n. Antonio da Montalto, detto ‘Antonio

Alamanni Iacopo 126n. di Baccio’ 119
‘A la via da Vico’, località 119 Aragona (d’) Alfonso, duca di Cala­
Albanese Gabriella 7,9,10,12,15,18
bria 73n.
e n., 22-23, 37n., 48n., 52n., 55n., ‘A Rio Pipali’ vd. Ripepuli, località
57n., 59, 69, 71, 73-74, 102n. Aristotele 54
Albertino da Parma, notaio 33 Arnaldi Girolamo 27n.
Albizzi (degli) Albiera 54 Arno, fiume 38, 55, 78, 87, 119n.
Alessandria d’Egitto 54 Arrigo, rettore della Chiesa di S. An­
Alessandro IV, papa 17, 39n., 101n.,
126n. drea di Perigliano 120
Alessandro Magno 54, 64-65 Arsendi Ranieri da Forlì, giurista 29
Alfonso XI, re di Castiglia 28
‘Al guado’, località 121 e n.
‘Alla magione di Ponte Saccho’, lo­ Athos, monte 54, 64-65
calità 119 Aulla (T) Bartolomeo di Francesco
‘Alla fonte’, località 120, 121
‘Alla Fossa Nuova’, località 119, 122 di Giovanni, notaio 36, 113-114,
‘Alla lama della fonte’, località 121 129-130 e nn.
‘Alla Viaccia’, località 120 Avignone 20, 27, 29, 31, 33, 83, 89,
‘Alle Cavine’, località 119 106n., 110
‘Alle ficarelle’, località 122 Azzaro Bartolomeo 40n.
‘Alle fondeca’, località 121
‘Alle Piaggie’, località 119 Babele, torre di 40n., 74-75
Allori Alessandro, pittore 12 Bacciameo da Cascina 122
‘Al Magno’, località 119 e n. Bacciameo di Gugione 121
‘Al Somitieri di Vallori’, località 119 Badioli Lorella 47n.
‘Al Trebbio’, località 118 e n. Baldi Bono 122
‘Al ulivo’, località 121 Baldino di Vanni 121
Ambrogio di Pietro da Milano 125 Baldinotti Bartolomeo 47
Amico Rosalia 41n., 119n. Baldinotti Fabio 57-58
Baldinotti Tommaso 47 e n., 57 e n.,

58-59
Baleari, isole 64-65

141

Paolo Pomari

Bandini Baroncelli Bernardo 43-44, ‘Borgo’, località 120
117n. Borgogna, contea di 28
Botticelli Sandro 24, 74
Banti Ottavio 87n. Braccesi Alessandro 58
Barabotti Marco 73n. Britannia 64-65
Barbiche Bernard 85n. Brunelleschi Filippo 44
Barga 87 Bruni Leonardo 52 e n., 53-54
Bargellini Francesco 58 Bruni Stefano 72n.
Barone, tabernarius 120 Brunori Moira 12, 73
Baroni Vannucci Alessandra 71n. Budapest 72
Barsotti Andrea 119 Buonarroti Michelangelo 12, 74,117n.
Bartoli Langeli Attilio 28n. Buonconti Nicola 121
Bartolomeo da Pratovecchio, mae­ Buontalenti Bernardo 77
Burresi Maria Giulia 11, 72
stro 48n.
Battelli Giulio 90 Caccetta Angelo 7, 9, 18 e n., 20,
Bauman Zigmunt 13 22-24, 35, 38, 44, 46, 69, 70 e
Bausi Francesco 58 n., 71, 113
Beccali Lupo 119
Begliante da Cello Putido 122 Cadei Antonio 59
Bellini Pietri Augusto 12, 78 e n. Cadice vd. Gades
Bellomo Manlio 102n. Cahors 28
Benedetto XII, papa 28-29,31, 34, 85 Cambridge 28
Benti, famiglia 117n. Campanelli Maurizio 49n.
Benti Bartolomeo di Giovanni 117 e ‘Capitelo’, località 122
‘Capo al Cerro’, località 122
n., 123 e n. Cappa Niccolò, notaio 113-114, 129
Benti Donato, scultore 117n.
Bertoldo di Giovanni, scultore 40n., 44,74 e n., 130n.
Bertonensi Piero 120 Capponi Alfonso di Niccolò di Nic­
Biagio (Bladius) di Buglione 122
Boccanegra Simone, doge di Genova 87 colò 36, 113, 126 e n.,127
Bologna 28-29, 51n., 60,104 e n., 109 Capponi Bernardo di Niccolò di Nic­
Bonaccorso di Benvenuto di Ciam-
colò 36, 113, 126-128 e nn.
polo da Pisa, notaio 87 Cara Dorian 73-7 Imi.
Bonaccorso di Pietro da Perigliano Carlo IV di Boemia, imp. 28
Carpi Lamberto 48
119, 120 Carranza Nicola 29n., 41n.
Bonagiunta di Giovanni di Borane 122 Carratori Luigina 89
Bonamici Marisa 52n. Casapieri, famiglia 118 e n.
Bonanno Pietro 128 Casapieri Antonio 121
Bonifacio da Camogli, notaio 87 Casciana Terme 123n.
Bonifacio Vili, papa 28, 87, lOln.

142

Indice dei nomi

Casini Bruno 118-119nn., 126n. Dal Borgo Francesco di ser Iacopo
‘Castagnicci’, località 121 e n. di Simone 88
‘Castelletto’, località 122
Cattaneo Perseo da CaiTara, rettore 41-42 Dal Campo Mariano di Giuliano, no­
Cattaneo Simonetta 58 taio 35 e n., 36, 38, 41, 46, 71,
Caturegli Natale 27n. 113-114, 121n., 123-125 e nn.,
Ceccarelli Lemut Maria Luisa 40n. 129 e n.
Celati Marta 43n.
Geo di Francesco 122 Dami Federica 47n.
Chelini Nuovo 121 D’Appiano Antonio di Vanni 41
‘Chiasso’, ‘Il chiasso’, località 120,121 D’Appiano Iacopo 41, 121
Ciliberto Michele 49n. Decio Filippo 76
Ciociola Claudio 58 De la Mare Albinia C. 59
Cipolla Carlo 85n. Del Gratta Rodolfo 47n., 50-51nn., 60
Clemente V, papa 28 Dell’Agnello Giovanni, doge di Pisa 87
Clemente VI, papa 7, 8, 10, 17-18, Della Stufa Sigismondo 58
Del Lungo Isidoro 58
19n„ 20,27-31, 33, 52-53, 83, 84- Del Piazzo Marcello 75n.
85 e mi., 86, 87 e n., 89, 91, lOln. Del Pitta Onofrio di ser Pietro, spe-
Clemente XII, papa 57
Cocchi Donati Antonio 76 dalingo 36, 113, 127 e n., 128n.
Cogli Biagio 120 Del Voglia Ludovico 120
Coimbra 28 De Martin Joseph 89
Colle Val d’Elsa 63 Di Credenza Corrado 87
Colline Pisane 22, 35, 37-38, 41, Dinocrate 54, 55 e n., 64-65
43, 119n„ 126 e n. Dino da Radicofani, arcivesc. di
Colo da Scorno 120
Colo di Bando 122, 123 Pisa 29 e n.
Contri Ugolino 122 Dionigi Alfonso 28
Corsica 64-65, 87 Donati Niccolò di Niccolò di Donato
Corsine, coltellinarius 121
Corso di Lazzaro 122 da Volterra, notaio 37, 113, 125 e
Cortesi Federico 18n. n., 126, 129 e n., 130n.
‘Cortigiano’, località 120 Dotti Dato 122
Costantinopoli 44 Dovizi Pietro 58
‘Coste’, località 121 Dublino 28
Crescente da Triana 120
Crespina 126n. Elio Aristide 53
Eolie, isole 64-65
Era, fiume 123 e n.
Ermini Giuseppe 27n.
Europa 17, 28, 31

Dal Borgo Flaminio 27n. Fabroni Angelo 20, 27n., 60, 84

143

Paolo Ponlari

Fabrucci Stefano Maria 21, 27 n., Franco, magister 123
84, 91, 101-102, 105-106 Fubini Riccardo 38n.

Faggiuoli Gerardo 123 Gades (Cadice) 64-65
Faggiuoli Guido 122 Gaeta Bertelà Giovanna 13, 76n.
Falzone Paolo 47n. Galilei Galileo 7, 34
‘Fedone’, località 121 Galletti Carlo di Bindo, spedalingo
Fedeli Carlo 19-21, 27n„ 83n., 84 e
36, 113, 125 e n.
n., 86, 91, 101 e n., 102, 104 Gamurrini Eugenio 118n.
Feroci Antonio 39n. Garzella Lorenzo 19, 20, 40n.
Ferrante d’Aragona, re di Napoli 73n. Garzelli Annarosa 59
Ferrara 49, 60, lOln. Gelli Claudio 18n.
Févère Pietro 77 Genova 12, 29, 72, 86, 87 e n.
Fibonacci Leonardo 8 Genovesi 87
Ficino Marsilio 59 Gesi Andrea 121
Filelfo Francesco 58 Geubels Jacob I, arazziere 12
Filippi Stefano 72 Gherardesca (della) Fazio di Dono-
Filippo di Eresse 117n.
Filippo di Nicola da Castiglionchio 125 ratico, conte 29
Fioravanti Gianfranco 31n., 47n., Gherardesca (della) Ranieri di Dono-

49n., 51n. ratico, capitano di Pisa e Lucca 33
Firenze 15, 23, 28, 37 e n., 38-39, Gherardi Alessandro 60
Ghilla da San Miniato 121
40n., 41, 44, 48-50, 51 e n., 52- Giacomo (s.), apostolo lOln.
55, 59-60, 62-63, 70-72, 73n., Giacomo II d’Aragona, re di Sarde­
76-78, 86, 87 e n., 104-106nn.,
11711., 12411., 126n. - Cattedrale gna e di Corsica 87
di Santa Maria del Fiore 43-44, Ginevra 43, 117n.
117n. - Giardino di San Marco 74 Giovanna Rossa 122
- Palazzo del Bargello 44 - Palaz­ Giovanni (s.), apostolo ed evangeli­
zo Medici-Riccardi, Cappella dei
Magi 40n., 77 - Studio generale sta lOln.
10, 37-38, 47, 49, 51n., 55, 58, Giovanni Vili, papa 90
60, lOln., 104-lOónn. Giovanni XXII, papa 28, 85
Fonzio Bartolomeo 58 Giovanni da Lavaiano 119
Forte di Segna 122 Giovanni da Sancasciano 119
Fosso Reale-Zannone vd. Zannone, Giovanni di Martino da Covinaia,
torrente
Francesco da Castiglione 58 notaio 88
Francesco di ser Guidone di Cavalca Giovanni di Piero 122
da Vicopisano, notaio 88 Giuliano da Sangallo 74
Giulio II, papa 88, 89
Giusti Martino 83n.

144

Indice dei nomi

Giustiniani Vito Rocco 48 e n., 49n., Leonora, moglie di Federico di Fran­
52n„ 59-60 cesco di Tanai de’ Nerli 127 e n.

Gòller Emil 84-85nn. Leone I, papa 90
Gonzaga Luigi I, capitano del popolo Leone X, papa 75-76
Leone XI, papa 126n.
di Mantova 87 ‘Licciano’, località 123
Gozzoli Benozzo 40 e n., 74-75 Lilliano (Liglianum, Liliglianum,
Grado 29
Gray 28 Lilignanum) 117, 118n., 119
Greci 65 (Chiesa di S. Iacopo), 126 e n.
Gregorio Magno (Gregorio I), papa lOln. Lillie Amanda 37n.
Gregorio VII, papa 90 Lindsay Martin 92n.
Grenoble 28 Lippi Lorenzo 10, 12, 18, 23, 30,
Guarino Veronese 49 e n. 37n., 47-49 e mi., 50-51, 52-55 e
Gucci Ciardo 123 mi., 57, 59-63, 77, 102n.
Guest Giare 53n. Lione 43, 117n.
Gugliantini Giovanni 118n. Livorno 69
Lolli Checco di Bindo 119
Iacopino, presbitero 121 Lorena, famiglia 86
Iacopo di Andrea da Lucca, furnari­ Lotto da Sancasciano 118, 120-122
Lucca 33, 87 e n.
us Hospitalis 125 Luciano di Samosata 54
Iacopo di Lotto da S. Lucia di Peri­ Lucignano 120
Ludovico da Sancasciano 119
gliano 121 Luigi XI di Valois, re di Francia
‘In Postitino’, località 120 117n.
‘In Villa Sancti Andree’, località 120 ‘Lungagna’, località 119
Innocenzo III, papa 90 Lupo di Orso 120
Irlanda(76ernia) 64-65 Lusitania 64-65
Italia 28, 29n., 30-31, 64-65, 118n. Luzzati Michele 40n., 74 e n.
Ivone da Lavaiano (Ibo de Lavaiano) 119
Macripò Alba 11
Karwacka Codini Ewa 40n. Maì'er Ida 59
Kristeller Paul Oskar 17 e n., 58-59 Malanima Paolo 37n.
Maletta Pietro Maria 58
‘La Lignaccia’, località 121 Mancarella Paolo Maria, rettore 20,22
Lanfredini Alessandro 12, 77-78 Maremma 41
Lari (Vicariato di) 37, 119n., 120, Maria da Sancasciano d’Appiano 41

12311., 126 e n. e n., 119 e n., 120
Lavaiano (Pieve di) 118n., 119, 122 Mariano di Lone da Ponticello 120
Lazzaro da Lavaiano 122
Leonardo da Vinci 44

145

Paolo Pontari

Marrara Danilo 40n. Meoni Lucia 77n.
Martinelli Andrea 35n. ‘Migliaticelo’, località 123
Martino Federico 29n. Milano 55, 125
Marzi Guglielmo, rettore 89 Monferrato 85n.
Masino da Lilliano 121 ‘Monte Albano’, località 120, 121
Masseo da Lilliano 120 Montecassino 90
Masseo di Paolo 121 Montpellier 28
Massimo Carlo 30, 51 e n. Morandini Francesca 126n.
Massimo Francesco di Paolo 51n. Morozzi Rosanna 11
Massimo Giulio 51 Mousnier Roland 55n.
Matteoni Dario 11 Mocci Bonaccorso di Lotto 124
Medici, famiglia 10, 12, 23, 37 e n., Miillner Karl 48n.
Murner Walter di Strasburgo (Walter
38-39, 40n., 43-44, 46n., 48-49,
50 e n., 51, 62-63, 69, 72 e n., de Argentina), scriptor della Peni-
75-77, 117n. tenzieria apostolica 84n.
Medici di Ottajano, famiglia 126n.
Medici (de’) Cosimo I, signore di Fi­ Naldi Naldo 58
renze 12, 24, 72, 78 Napoli 73n.
Medici (de’) Cosimo, il Vecchio, si­ Nardi Paolo 28n.
gnore di Firenze 40n., 62-63, 74 Narducci Enrico 58
Medici (de’) Filippo, arcivesc. di ‘Nel Castro’, località 119
Pisa 40 e n., 74 e n. ‘Nella Magra’, località 118
Medici (de’) Francesco I, granduca Neri da Montegarullo, vicario di Barga 87
di Toscana 77 Nerli (de’) Benedetto di Tanai 126n.
Medici (de’) Giuliano 23-24, 38-39, Nerli (de’) Caterina di Tanai 126n.
40n., 41, 43-44, 74, 124n. Nerli (de’) Federico di Francesco di
Medici (de’) Lorenzo, il Magnifico,
signore di Firenze 10-13, 16-18, Tanai 36, 113, 126-127 e nn.
22-24, 37-40 e mi., 41, 43-44, Nerli (de’) Filippo 126n.
47, 48n., 49-50 e mi., 51, 55, Nestore 51-52, 64-65
56n., 62-63, 68-69, 71, 72-73 e Niccolò IV, papa 28
mi., 74, 75-77 e mi., 78, 102n., Niccolò V, papa 39
11711., 12411., 126n. Novara 85
Medici (de’) Lorenzo di Bemadetto 126n. Nori (de’) Francesco di Antonio 23,
Medici (de’) Piero, il ‘Gottoso’, si­
gnore di Firenze 40n., 62-63, 74- 35-36, 41, 43-44, 113, 117 e n.,
75, 126n. 123n., 125 e n., 129 n.
Mediterraneo, mare 30, 51, 125n. Nori (de’) Francesco di Francesco di
Memphis 72 Antonio, detto ‘Franceschino’ 36,
113, 125 e n., 126-127 e nn., 127
e n., 129n.

116

Indice dei nomi

Nucci Lucia 12 Piero di Vanni 122
Nuovo di Chelino 120-121 Pietrasanta 117n.
Pietro (s.), apostolo 106 e n., 110
Oceano 64-65 Pietro da Vigone, scriptor apostolico
Odoardo (di) Giorgio da Chiavari,
85 e n„ 91,92n., lOln.
cancelliere di Genova 87 Pietro di Iacopo, detto ‘Cordo’ 120,
Omero 52, 64-65
Orlandi Leopardo, notaio 88 121
Orsolini Oreste 13, 76, 78 Pietro di Niccolò da Navacchio 128
Pieve di Triana 118n., 120, 122
Padova 28, 29n., 55, 56 e n. Pillagli Paimiro 29n.
Palaia 126n. Pinto Giuliano 123n.
Pamiers 28, lOln. Pirson Jules 92n.
Pancucci Guido 120 Pisa - Borgo Stretto 76 - Camposan­
Panzanelli Frantoni Maria Alessan­
to Monumentale 40 e n., 74-75 -
dra 28n., 105n. Chiesa di San Giorgio ai Tedeschi
Paolo (s.), apostolo 106 e n., 110 39n. - Chiesa di Santa Maria del
Paolo di Arrigo 122 Pontenuovo (Santa Maria della
Pardella di Santa Luce 120 Spina) 35, 129n. - Chiesa e abba­
Parigi 28, 31, 104 e n., 109 zia di San Michele in Borgo 23,
Parmerini Bartolomeo da Cascina 33, 36, 38, 39-41 e nn., 76, 87n.,
113, 117 e n. - Convento di Santa
120, 121 Caterina 31 - Monastero di San­
Paletta Alessio 35n., 39n. ta Marta 41 - Museo Civico 11,
Patella Federico 58 13, 78 e n. - Museo Nazionale di
Pavia 55, 56 e n., lOln. Palazzo Reale 10-12, 18, 24, 70,
Pazzi, famiglia 43, 73n., 117n. 72, 73 e n., 76-77 - Museo Nazio­
Peccioli 126n. nale di San Matteo 72 - Ospedale
Peloponneso 51-52, 64-65 dei Trovatelli 39n., 41 - Ospedale
Perigliano (Chiese di S. Lucia e di S. di San Iacopo e di Sant’Anna 35,
129n. - Palazzo arcivescovile 40
Andrea) 37, 118-119 e mi., 120, - Palazzo della Sapienza 19, 40 e
126 e n. n. - Piazza del Grano 40 - Pina­
Perosa Alessandro 58 coteca civica 12, 77 - Via Larga
Perugia 28 e n., 60, lOln., 105n. 76 - Via del Monte 76
Pescaglini Rosanna 118n Pisani 30 e n., 52, 65
‘Pescaia’, località 122 Pitta Iacopo, notaio 113, 129 e n.,
Pesenti Giovanni Battista 48n. 130n.
Petralia Giuseppe 37n., 50n., 55n., 125n. Platone 54
Petrucci Armando 58-59 Plutarco 54
Picotti Giovanni 27n.

147

Paolo Pontari

Poggio a Caiano 12, 74, 77 Scala Bartolomeo 58
Politi Alessandro 58 Segna di Giovanni 122
Poliziano Angelo 24, 38-39, 40n., Sereni Andrea 120
Servio 51, 52n.
43 e n., 48 e n., 58-59, 74-75 Sicilia 64-65
Pollastri Giovanni 77 Silvano Giovanni 56n.
Ponsacco (Pons Sacci, Pieve di) 41, Simone di Lotto da Sancasciano 118

118-119 e mi., 121n., 123n. e n., 119, 120
Pontaii Paolo 7-11,13,16,50n., 69,71, Simoneschi Luigi 78
Sisto IV, papa 73n.
72, 73-74 e nn., 77n., 87n., 124n. Sozzini Bartolomeo 76
Praga 28, lOln. Spagna (Hispania) 64-65
Speranza Antonio da Perigliano 118
Regali Laura 73-73nn., 77n.
Riccucci Marina 11-13, 22-24, 73- e n., 120
Squilli Michele 70, 72
74nn., 77 n. Stefanini Sorrentino Matilde 11-12,
Ricoveri Minio, detto ‘Lillo da Peri­
72 e n., 7311., 76
gliano’ 119 Stefano I, papa e martire 76
Ridder-Symoens (de) Hilde 28n. Stiaffini Daniela 29n.
‘Rigone’, località 122 Strabone 52, 54
Ripepuli (‘A Rio Pipali’), località Stradano Giovanni (Jan van der Stre­

119 e n., 121 et), pittore 23, 71 e n., 73
Rizzo Silvia 49n. Stussi Alfredo 48n., 59
Rodano, fiume 27, 106n. Supino Iginio Benvenuto 12, 77, 78 e n.
Roma 28, 29n., 40n., 47, 49, 57, 60,
Tanagli Pietro di Niccolò da Volter­
lOln., 103n., 105n. ra, abate di S. Michele in Borgo e
Roncioni Raffaello 118n. governatore dell’Ospedale di Pisa
Ronzani Mauro 39n. 23, 35-36, 38-41, 43, 113, 117 e
Rosiers-d’Egletons 27 n., 123 e n., 124n.
Rosignano 126n.
Roover (de) Raymond 43n., 46n., Tanfani Leopoldo 35n.
Tangheroni Marco 19-20, 27n., 31n.,
11711., 125n.
lOln.
Saggese Giuseppe 18n., 22 Tangl Michael 101-102nn.
Salvadori Patrizia 37n. Tedeschi Domenico 122
Sanguigni Iacopo 120, 122 Tirreno, mare 64-65
San Savino 122 Tolkien John Ronald Reuel 8
Santagata Marco 48n., 59 Tommasoli Niccolò 58
Sardegna 64-65, 87 Torino 85
Savoia (di) Giacomo, principe di Aca-

ia 85n.

148

Indice dei nomi

Toscana (Etruria) 12, 22, 30, 54-55, Varchi Benedetto 126n.
64-65 Vasari Giorgio 12, 72
Vasoli Cesare 49n.
Toscanella Giovanni 49 e n. Venezia 27, 30, 55, 84
Tremolanti Ezio 118n. Venturini Carlo 19 e n.
Triana vd. Pieve di Triana Verde Armando Felice 48n., 51n., 60
Troia 51, 64-65 Verger Jacques 27n.
Tronci Paolo 21, 84, 86, 91,101-106 Verino Ugolino 58
Turchi 30 ‘Via Cava’, località 120
‘Via Cavalieri’, località 119
Ugo, re di Cipro 30 ‘Via della Fonte’, località 119
Umberto, delfino di Vienna 30 ‘Via delle Ficarelle’, località 122
Upellinghi Figlio 121 Vienna 30
Villeneuve-lès-Avignon (Villanova di
Vaglini Maurizio 35n., 127n.
Valdera 123n. Avignone) 27, 84, 106 e n., 110
‘Val di Galera’, località 120 Vitruvio 54
Valla Lorenzo 49 e n. Volpone di Simoncino 121
Valladolid 28, 101
Vallelonga Fabrizio 73 Zannone, torrente (Fosso Reale-Zan-
Vanni Bonucci121 none) 119n., 120
Vanni di Vacco 121
Varanini Giorgio 29n. Zannoni Giovanni 58
Zebedeo lOln.

149

Indice dei manoscritti
e dei documenti d’archivio

FIRENZE Cappelli, Perg. 2652: 117n.
Nicosia, Perg. 5681: 117n.
Archivio di Stato Nicosia, 28 settembre 1472:
Mediceo Avanti il Principato 124n.
V, 849: 38-39 Olivetani, Perg. 4698: 117n.
Olivetani, Perg. 4712: 117n.
PISA
Università di Pisa, Rettorato
Archivio Arcivescovile Doc. donazione Not. Angelo Cuc­
Dottorati, 1: 83, 88-89 cetta: 113-114

Archivio di Stato ROMA
Comune, Divisione A Biblioteca Corsiniana e Dell’Accademia
reg. 29: 83, 86-87 Nazionale dei Lincei
Diplomatico
Alliata, Perg. 4138: 117n. 45 C 17: 47, 57-59
Atti pubblici, 2 dicembre 1343
(1): 33n„ 89 (CITTÀ DEL) VATICANO
Atti pubblici, 2 dicembre 1343
(2): 33n„ 89 Archivio Apostolico Vaticano
Atti Pubblici, 3 settembre 1343: Registra Avenionensia, 76: 83, 89
83, 84-86 Registra Vaticana, 159: 83, 90
Atti pubblici, 15 febbraio 1346:
30n.

151

Indice delle figure

Fig. 1- Firenze, Archivio di Stato, Me­ Fig. 5. Sottoscrizione e signum ta-
diceo Avanti il Principato, V, 849. Let­ bellionatus del notaio pisano Maria­
tera di Lorenzo il Magnifico al fratello no di Giuliano Dal Campo (1559).
Giuliano, Pisa, 22 aprile 1476. Origi­ Documento donato da Angelo Cuc­
nale di mano di Angelo Poliziano. cetta all’Università di Pisa. Pisa,
Rettorato.
Fig. 2. Pisa, Chiesa di San Michele
in Borgo, facciata e particolare con la Fig. 6. Lorenzo dell'Accademia del­
scritta goliardica per l’elezione del Ret­ ti scultori e pittori. Arazzo mediceo
tore Perseo Cattaneo da Carrara (1558). tessuto nella bottega di Benedet­
to di Michele Squilli su cartone di
Fig. 3. Bertoldo di Giovanni, Meda­ Giovanni Stradano (Firenze 1571).
glia commemorativa per la morte di Pisa, Museo Nazionale di Palazzo
Giuliano e la salvezza di Lorenzo de’ Reale.
Medici nella Congiura dei Pazzi. Fi­
renze, Museo del Bargello (esemplare). Fig. 7. Benozzo Gozzoli, Costruzione
della Torre di Babele. Particolare con
Fig. 4. Leonardo da Vinci, Impic­ gli esponenti della famiglia Medici.
cagione di Bernardo Bandini dei Ba- Pisa, Camposanto monumentale.
roncelli. Bayonne, Musée Bonnat.

153


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