1 MARINA NOTIZIARIOdella Anno LXIX - Gennaio 2024 - € 5,00 Anno LXX - Gennaio 2024 - € 3,00 Inaugurato il Polo Nazionale della Subacquea Il Pilastro operativo della Marina Nave Vulcano in missione umanitaria
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 ABBONATI ORA! Non c’è passione per il mare senza Notiziario della Marina scopri come abbonarti: marina.difesa.it
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N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 di Alessandro Busonero L’editoriale Affezionati lettori, ben ritrovati con l’anno nuovo tra le pagine del Notiziario della Marina. Un anno, il 2024, particolare perché ricorrono i settant’anni della nostra rivista. L’Anno I - n.1 è del gennaio 1954, data di nascita del “Notiziario per la Marina”, una raccolta di brevi notizie che hanno l’intento di mantenere informato il personale della Marina sui principali fatti accaduti nella Forza Armata. Da quel lontano esordio di settanta anni fa, “ne è passata d’acqua di mare sotto lo scafo” del Notiziario della Marina che da sintetica raccolta di informazioni, è divenuto negli anni testata giornalistica. Un’evoluzione migliorativa nei contenuti e nella grafica ancora oggi in corso grazie al succedersi di Redazioni e Direttori che con passione e dedizione hanno sempre avuto a cuore la mission affidata loro dalla Marina. Ma dei settanta anni del Notiziario della Marina avremmo modo di parlarne ancora dalle pagine delle prossime pubblicazioni. Abbiamo voluto, a tal proposito, riservare alcune sorprese ai tanti affezionati lettori che abbracciano più generazioni di appassionati della Marina e del mare. Sorprese e tra queste anche approfondimenti inediti e curiosità della vita della rivista; unico strumento di comunicazione che da oltre mezzo secolo racconta la Marina da un punto d’osservazione privile
3 giato: il personale. Ma torniamo alle pagine che state per sfogliare, che prenda il largo il 2024! Con la fine del 2023 c’è stato il cambio al timone dell’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione (UPICOM) dello Stato Maggiore Marina. Il contrammiraglio Antonello de Renzis Sonnino ha lasciato la barra al capitano di vascello Jacopo Rollo, al quale auguriamo ogni vento favorevole. In apertura di numero, il nuovo Capo di UPICOM, ha salutato i lettori e lasciato un breve indirizzo sulla rotta di comunicazione che la Marina Militare e la Difesa più in generale persegue e intende perseguire nel delicato periodo storico che stiamo vivendo. Incontreremo poi - per un punto nave d’eccezione - l’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, comandante in Capo della Squadra Navale e un tu per tu con le Quattro Divisioni Navali per avere un’idea, una sintesi della grande mole d’attività operativa e addestrativa svolta nel corso del 2023. Un anno impegnativo per gli equipaggi della Marina impegnati dal Mediterraneo allargato, all’estremo oriente, agli Oceani financo alla protezione dell’underwater, quel mondo sommerso e spesso del quale si ha poca consapevolezza che rappresenta una delle sfide più delicate del nostro tempo, avviata ufficialmente con l’inaugurazione del Polo della Subacquea a La Spezia lo scorso 14 dicembre e raccontato in questo numero. Da questo numero vivremo più da vicino il mondo della vela. L’ammiraglio di squadra (r) Cristiano Bettini, esperto velico di lungo corso, ci farà salire a bordo per approfondire curiosità, tradizioni, storia, leggi della fisica e tanto altro. Buona Lettura e ancora auguri al Notiziario della Marina per i suoi 70 anni! Alla via così! Nave Vulcano ormeggiata nel porto di Al-Arish (Egitto), a circa 40km dal valico di Rafah.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 Il Notiziario della Marina fondato nel 1954 Testata giornalistica registrazione al tribunale di Roma n.396/1985 dell’8 agosto 1985 Proprietà: Ministero della Difesa Editore: Difesa Servizi S.p.A. Marina Militare Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione Direttore Responsabile Alessandro BUSONERO Redazione, grafica, impaginazione, abbonamenti Antonello D’AVENIA, Pasquale PRINZIVALLI Direzione e Redazione Marina Militare - Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione - Notiziario della Marina - piazza della Marina, 4 - 00196 Roma Direttore: tel. 06.3680.5556 Mail: [email protected] Partita iva: 02135411003 Come collaborare La collaborazione è aperta a tutti, gli elaborati, inediti ed esenti da vincoli editoriali, esprimono le opinioni personali dell’autore, che ne assume la responsabilità. La Direzione si riserva il diritto di dare agli articoli il taglio editoriale ritenuto più opportuno. Gli articoli, concordati con il Direttore, dovranno essere corredati di foto ad alta risoluzione con didascalie esplicative. L’accoglimento degli articoli o proposte di collaborazione non impegnano la Direzione alla pubblicazione nè alla retribuzione. © Tutti i diritti sono riservati. Testi e foto non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione del Direttore. Informazioni e abbonamenti Le modalità di sottoscrizione sono: - versamento di € 20,00 con bollettino postale CCP 001028881603 oppure - bonifico bancario - codice IBAN IT26G0760103200001028881603 intestati a Difesa Servizi s.p.a. con la causale: abbonamento al Notiziario della Marina. Effettuato il pagamento è necessario inviare copia via mail a: [email protected] con i dati completi (nome, cognome, indirizzo, telefono, codice fiscale ed email). Stampa: Fotolito Moggio srl, Villa Adriana - Tivoli chiuso in redazione: 19 gennaio 2024 marina.difesa.it N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - 18 12 34 8
5 Sommario 2 L’editoriale di Alessandro Busonero 6 Impossibile non comunicare di Jacopo Rollo 8 Nave Vulcano in missione umanitaria di Lorenzo Bonicelli Della Vite 12 Comando in Capo della Squadra Navale di Alessandro Busonero 18 Prima Divisione Navale di Salvatore d’Olivo 22 Seconda Divisione Navale di Alessandro Pianese 26 Terza Divisione navale di Federica Rizzo 30 Quarta Divisione Navale di Dario Mazzone 34 Comando Forze Aeree di Valeria Cucci 38 Comando delle Forze di Contromisure Mine di Maurizio Poddi 42 Comando delle Forze Anfibie di Rocco Castorina 46 Comando Sommergibili di Fabiano Cardillo 50 C4S di Francesco Laghezza 54 Polo Nazionale della Dimensione Subacquea di Panfilo Del Beato Corvi 56 Vespucci e Palinuro di Cristiano Bettini 58 Vespucci e supporto campagne di Alessandro Busonero 62 Italo Calvino e il mare di Marilea Laviola 64 Consigli di lettura: “Scafi classici a vela” PRIMA DI COPERTINA Un’immersione di addestramento per i palombari del Comando Subacquei ed Incursori in ambienti estremi sotto la superficie del lago ghiacciato di Anterselva (Bolzano) foto: Massimo Sestini ln basso a destra, logo celebrativo dei 70 anni del Notiziario della Marina credits: Marco Santamaria sezione Editoria dello Stato Maggiore Marina Gennaio 2024 42 46 52 58 54
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 di Jacopo Rollo* Primo punto nave sulla comunicazione efficacia, trasparenza e credibilità. Noi siamo Istituzione e non possiamo in alcun modo abdicare a tale ruolo. Consapevoli delle regole del gioco, dobbiamo quindi cambiare paradigma imparando a comunicare in maniera più stratificata (a più livelli) e diversificata (stampa, tv, web, social etc). La missione è “educare alla comunicazione”, attraverso un processo continuo di analisi che sia coerente con la realtà interna ed esterna alla Forza Armata. Una missione tanto ambiziosa e sfidante, quanto necessaria e ineludibile. Per essere comunicativamente effiL a comunicazione oggi - estremamente pervasiva e veloce - ha assunto un valore sempre più strategico perché, nello scenario di “competizione continua” che caratterizza la nostra quotidianità, parte in vantaggio chi riempie lo spazio comunicativo per primo e in maniera quanto più diffusa ed efficace con la propria verità, limitando disinformazione e incomprensioni. Questa realtà presenta da un lato un ampio spettro di opportunità, dall’altro impone a noi tutti - personale di ogni grado, ruolo, militare o civile - la necessità di sviluppare sensibilità e capacità specifiche e un maggiore senso di responsabilità e consapevolezza, in quanto attori di un processo comunicativo inevitabile. Pervasività e velocità non sono però necessariamente sinonimi di caci, trasparenti e credibili le nostre azioni, immagini e parole devono essere in ogni istante in sintonia con i valori che ci sono propri, con l’etica che ci contraddistingue e con la missione che ci è stata assegnata. Educare alla comunicazione significa, nel tempo, saper meglio parlare al personale e del personale, affinare le nostre capacità di ascolto - soprattutto dei segnali deboli che dall’interno si riverberano lungo la catena di comando - ma soprattutto significa comunicare la Forza Armata attraverso ognuno di noi, Impossibile non comunicare
7 singole parti del moderno processo comunicativo. Per comunicare efficacemente la Marina bisogna avere consapevolezza dello scenario di riferimento, del rango, del ruolo e dell’azione della Forza Armata e bisogna essere padroni degli strumenti di “trasmissione del messaggio”. Significa, adottare uno stile comunicativo semplice, diretto e renderlo coerente, significa saper agire nel solco delle migliori tradizioni che ci caratterizzano, significa mettere al centro il valore delle storie, dei volti e dei cuori di chi, ogni giorno, opera al servizio del Paese. Nell’era dei social significa, infine, incastonare questa narrazione tra immagini che siano lo specchio di chi le racconta (dai singoli, sino agli equipaggi) e abbiano la forza di coinvolgere chi le osserva. In ultima analisi, dobbiamo saper generare un processo virtuoso capace di comunicare la Forza Armata “verso il personale e attraverso il personale” in maniera coinvolgente, trasparente e credibile. Concludo, auspicando che queste mie prime brevissime osservazioni possano essere da sprone per una più ampia riflessione sul valore della comunicazione e sulla necessità di un esteso contributo da parte di ognuno, anche attraverso le pagine del Notiziario della Marina (versione cartacea e online), affinché la Marina Militare possa competere, con rinnovata efficacia e qualità, in questo complesso scenario. Stiamo lavorando a diverse iniziative comunicative, sarà mia cura tenervi aggiornati. Buon Vento! * Capo Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione dello Stato Maggiore Marina. Il titolo riprende la nota affermazione dello psicologo e filosofo austriaco Paul Watzlawick. Con il primo numero del 2024, il Notiziario della Marina dà il welcome on board al capitano di vascello Jacopo Rollo (in foto, a destra) dall’8 dicembre 2023 nuovo capo dell’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione dello Stato Maggiore Marina. Salutiamo il contrammiraglio Antonello de Renzis Sonnino che ha lasciato il testimone di UPICOM e il servizio attivo. A lui, ogni vento favorevole e un grazie di cuore.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 di Lorenzo Bonicelli Della Vite* Su ordine del Ministro della Difesa On. Guido Crosetto, la nave di supporto logistico Vulcano in assetto “ROLE 2” è partita alla volta della Striscia di Gaza per fornire supporto umanitario alla popolazione palestinese colpita dalla guerra tra Israele e Hamas Mediterraneo orientale, la Marina impegnata nell’Operazione Levante Nave Vulcano in missione umanitaria *comandante di nave Vulcano
9 L’assetto sanitario in ambito NATO In ambito NATO, con il termine “Role” sono definite le capacità sanitarie e ospedaliere in campo militare. La maggior parte delle navi della Marina Militare dispongono di un’infermeria di bordo con la presenza di un sottufficiale infermiere in grado di svolgere assistenza sanitaria di base, attività di primo soccorso e trattamento pre-ospedaliero di emergenza: questo assetto sanitario è denominato Role 1 livello 1. A seconda del tipo di missione, questo supporto è potenziabile con un ufficiale medico: in questo caso viene definito Role 1 livello 2. In aggiunta a queste caratteristiche, su alcune unità navali maggiori, potendo contare sulla presenza di una radiologia, due sale operatorie e una capacità di terapia intensiva e personale medico specialistico, imbarcato per l’esigenza, è possibile effettuare, anche, chirurgia d’urgenza “salva vita” e “salva arti”, quello che viene definito Role 2 livello 3 (l’assetto sanitario di nave Vulcano). (Cfr, S. Natale, Un ospedale all’avanguardia a bordo del Vulcano, Notiziario della marina aprile 22, pagg 28-29)
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 L ’8 novembre 2023, nave Vulcano si trova in sosta nel porto di Civitavecchia nell’ambito dell’esercitazione Mare Aperto 23-2, quando il Ministro della Difesa On. Guido Crosetto dà ordine di mollare gli ormeggi e dirigere verso il Mediterraneo Orientale con il compito di fornire supporto umanitario alla popolazione palestinese colpita dal conflitto tra Israele ed Hamas. Nessuna nazione prima di questo momento si è mossa e la decisione del governo italiano segna il passaggio dalle parole all’azione: la missione umanitaria di Nave Vulcano simboleggia il fortissimo impegno e la capacità di risposta dell’Italia in contesti di crisi internazionali. Così il Vulcano cambia volto in meno di 24 ore e da Logistic Support Ship si trasforma in “nave ospedale”: arrivano farmaci e strumentazioni di ogni tipo, più un team sanitario completo, interforze ed interagenzia ROLE 2+ (50 membri) composto da specialisti della Marina Militare, dell’Esercito e dell’Aeronautica, personale della Fondazione Rava e della Croce Rossa Italiana, affiancati da un team del Gruppo Operativo Subacquei e uno della Brigata Marina San Marco, per la sicurezza e la Force Protection, oltre a due elicotteri dell’Aviazione navale per compiere operazioni di soccorso aereo, dal, su e per mare. Alle 21.00 dello stesso giorno il Vulcano ondeggia tra le ostruzioni di Civitavecchia, con i potenti motori che ruggiscono per sviluppare la massima velocità possibile: l’obiettivo è quello di individuare un’area di mare o un porto sicuro nei pressi della Striscia di Gaza per iniziare le operazioni di soccorso ai feriti, mentre da Roma si lavora per installare un ospedale da campo sul territorio. Nel frattempo il conflitto si espande rapidamente evolvendo in un sempre più complesso scenario, dove individuare una connessione con la “Striscia” diventa affare più complesso. Grazie a un accordo con il governo egiziano però, il porto di Al-Arish, a circa 40 km dal valico di Rafah, diventa la meta, consentendo l’avvio delle operazioni e il coronamento degli sforzi italiani. Il 3 dicembre, con la plancia avvolta in una fitta coltre di nebbia, il Vulcano si avvicina alle ostruzioni, rallenta le macchine e ormeggia nel nord della penisola del Sinai, dando così il via all’Operazione Levante. Dal quel momento, più di 50 pazienti provenienti da Rafah si sottopongono alle cure delle mani esperte dei nostri. Bambini, donne e uomini di tutte l’età, dapprima timidi e timorosi, col passare del
11 tempo a bordo creano un legame, salutano con un ‘ciao, buongiorno’ al mattino e finiscono per piangere in occasione delle loro dimissioni dall’Ospedale. Ad oggi (31 dic ndr), sono state condotte 5 evacuazioni mediche a mezzo elicottero e altrettanti interventi chirurgici complessi, finalizzati soprattutto ad evitare l’amputazione di arti feriti. La maggior parte dei pazienti è stata coinvolta in esplosioni ed è stata estratta dalle macerie. Quando arrivano a bordo hanno le immagini della guerra che scorrono ancora nei loro occhi. Lo racconta bene la dottoressa Nuccio, biologa del ROLE 2: “I bambini, all’arrivo, non parlano, non hanno fiducia nel prossimo, non sono abituati a persone che si prendono cura di loro, disegnano solo con colori scuri e ritraggono bombe sulle loro case. Già dopo i primi giorni di cure mediche e di affetto i risultati sono evidenti: vederli giocare in hangar o disegnare a colori la nave e la famiglia, ci fa “Sono grata a tutti i medici, gli uomini e le donne italiani che ci hanno accolto qui sul Vulcano. Grazie a voi, mia figlia è potuta venire al mondo lontana dalla guerra. Ci avete regalato un futuro. Qui ci sentiamo al sicuro” dice Ridana, con gli occhi stanchi e solcati da lacrime di gioia. Oggi è il 31 dicembre e l’equipaggio di Nave Vulcano ha appena accolto 4 nuovi pazienti: il nostro lavoro qui continua sino a quando ve ne sarà l’esigenza, con l’orgoglio che deriva dal poter comandare un equipaggio che, in ossequio ad una scelta consapevole, serve quotidianamente con passione il proprio Paese. capire quanto la nostra azione sia importante per loro”. La prima paziente accolta, una donna di 38 anni, ha gravissime lesioni ad entrambe le braccia dovute a un ordigno esploso nelle vicinanze: il suo intervento dura più di 5 ore e grazie anche al trapianto di nervi recupererà la funzionalità di entrambi gli arti. Tra gli accolti, c’è anche una donna incinta accompagnatrice della figlia di 4 anni ferita gravemente. Il suo nome è Ridana e, dopo qualche giorno proprio a ridosso della vigilia di Natale, partorisce una splendida bimba nella “pancia” del Vulcano. La sua nascita è un raggio di luce in mezzo alla sofferenza, l’equipaggio festeggia nei quadrati la nipotina appena acquisita, qualcuno cuce un berrettino di lana e dei calzini, altri le regalato dei giocattoli: Italia Ilin, questo il nome scelto dalla mamma in segno di gratitudine, è anche un po’ figlia della Marina italiana, oltre che simbolo dell’Operazione Levante. In basso a destra: il comandante di nave Vulcano Lorenzo Bonicelli della Vite
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13 di Alessandro Busonero Il “punto nave” del comandante in Capo della Squadra Navale. L’intervista all’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis per i lettori del Notiziario della Marina. della Squadra Navale Ottobre 2023, portaerei Cavour: familiari dell’equipaggio accolti a bordo durante un’uscita in mare per prove motori. L’affetto delle persone care fa parte del successo di una missione. Comando in Capo
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 ampia ed efficace, estesa a tutta la regione del Mediterraneo Allargato e oculatamente pianificata e condotta per essere sostenibile nel tempo. Per sincronizzare la manovra complessiva abbiamo messo a sistema i movimenti delle unità navali anche con la partecipazione alle operazioni marittime svolte sotto egida della NATO, dell’Unione Europea e delle altre coalizioni cui la Nazione aderisce. Con questo approccio, negli ultimi due anni abbiamo incrementato l’attività di circa il 20% per poter fronteggiare tutte le diverse esigenze operative legate all’evoluzione dello scenario: quelle nazionali, per proteggere da minacce emergenti i traffici marittimi di interesse in Golfo di Guinea e Mar Rosso oltre che nei mari circostanti la Penisola; quelle a favore dell’Alleanza Atlantica, per la deterrenza nei confronti della Russia, nel Baltico e nel Mediterraneo; quelle per sostenere la sicurezza marittima dell’Unione Europea in Mediterraneo, Oceano Atlantico e Oceano Indiano. La forza della Marina è lo “spirito del marinaio” che ci porta a lavorare insieme per il raggiungimento delle missioni, qualsiasi esse siano. Nel tempo è cresciuta l’attenzione al benessere del personale, con attività specifiche e strutture dedicate. In breve, quali sono le iniziative principali svolte nel 2023 e quali quelle in cantiere per il 2024? Superate anche le restrizioni del periodo pandemico, nel 2024 abbiamo ripreso e rinnovato l’apertura alle famiglie di basi, strutture, unità e reparti della Squadra Navale. Ci siamo posti l’obiettivo di avvicinare soprattutto i più piccoli alla professione dei genitori. Con questo spirito abbiamo dato nuovo impulso ai cosiddetti family day in tutte le nostre sedi. Sono anche riprese, a favore dei familiari, le uscite in mare, le esperienze a bordo dei velivoli dell’aviazione navale e le attività sui mezzi della Brigata Marina San Marco. Particolare attenzione è stata anche posta nell’accrescere la fruibilità di palestre, impianti e strutture sportive, ammodernando e ampliando quelle esistenti, sia nelle basi sia a bordo delle navi. Stessa cura abbiaFlessibilità, versatilità e autonomia logistica sono caratteristiche che rendono uniche le Marine. Come è evoluta la Squadra Navale? Oggi la Marina è attiva su più fronti, ben oltre i confini del Mare Nostrum. Nel 2023 abbiamo avuto fino a 11 unità della Squadra Navale contemporaneamente fuori dal bacino mediterraneo, in linea con il concetto di proiezione in tutta l’area di prioritario interesse strategico nazionale. Per diversi mesi abbiamo anche operato nell’Indo-Pacifico. Grazie ai connotati di flessibilità, versatilità e autonomia delle forze marittime, abbiamo realizzato uno “schema di manovra” per assolvere i nostri compiti istituzionali e al tempo stesso conferire massima efficacia all’azione complessiva della flotta. In linea con le direttive del Capo di Stato Maggiore della Marina, negli ultimi due anni ci siamo così dedicati a realizzare un continuum operativo marittimo per disporre di unità navali e relative componenti specialistiche imbarcate “dove e quando servono” per difendere gli interessi del Paese. Ne è derivata un’azione Le Unità della Squadra Navale durante la Mare Aperto 23-1: 31 navi, 5 sommergibili, 25 aeromobili e 6000 uomini e donne di cui 460 dei reparti anfibi della Brigata Marina San Marco.
15 mo rivolto alle strutture alloggiative che in più sedimi sono state e saranno oggetto di lavori di ristrutturazione e ammodernamento, necessari a meglio soddisfare le esigenze e le richieste del personale. In seguito all’evidente apprezzamento degli utenti per i due stabilimenti elioterapici gestiti nell’ambito della Squadra Navale - mi riferisco a quelli di Taranto San Vito e di Marinella di Sarzana (La Spezia) - abbiamo preso anche quello dell’isola di San Pietro, a Taranto, affidandolo alla locale Stazione Navale e prevedendone l’apertura già dalla prossima stagione estiva. Analoga attenzione stiamo prestando allo stabilimento di Brindisi, da tempo inattivo, prevedendo interventi che dovrebbero consentirne la riattivazione entro i prossimi due anni. Sempre sul benessere del personale, voglio sottolineare lo sforzo in atto fin dall’inizio del mio mandato su tre fronti specifici: programmazione anticipata dell’attività delle unità navali, contenimento dei periodi di fuori sede degli equipaggi e riduzione dei temporanei imbarchi per sopperire alle carenze di personale. esercitazioni Mare Aperto, unito allo spirito di abnegazione che da sempre caratterizza il meraviglioso capitale umano di cui disponiamo: uno straordinario valore aggiunto che supera il contributo portato dalla tecnologia, pur sempre fondamentale e abilitante per la Squadra Navale, come dimostra il salto generazionale che stiamo vivendo con l’ingresso in linea delle nuove navi realizzate grazie alla cosiddetta Legge Navale, tra cui i moderni pattugliatori classe Thaon di Revel. Circa l’ottima prestazione di nave San Marco, mi fa piacere sottolineare come la sua variegata e proficua attività sia stata il risultato dell’implementazione, nel 2023 per la prima volta, del concetto di Littoral Expeditionary Group (LEG). Si tratta di tenere in alta prontezza una nave anfibia con a bordo una componente da sbarco a livello compagnia della Brigata Marina San Marco. Tale concetto sarà ulteriormente sviluppato nel 2024 su nave San Giorgio che parteciperà insieme al Garibaldi all’esercitazione Nordic Response nell’Artico. Sempre in materia di addestramento, colgo l’occasione per sottolineare l’enfasi che abbiamo La flessibilità d’impiego è uno dei punti di forza della Marina. La Squadra Navale ne ha dato ampia prova nel 2023. Due esempi concreti, con la nave anfibia San Marco inviata in poco più di 24 ore a febbraio in Turchia e Siria e a settembre in Libia quale supporto nazionale a catastrofi naturali che hanno colpito le popolazioni locali. In questi casi, quanto l’addestramento degli equipaggi e delle procedure incide sul compimento della missione? La molteplicità e la varietà delle attività del 2023 evidenziano la capacità dei nostri equipaggi di operare efficacemente in tutto lo spettro delle missioni loro assegnabili. Tanto quelle operative o addestrative quanto quelle di intervento umanitario in contesti di calamità naturali. Da Comandante in Capo sono particolarmente orgoglioso dell’elevata prontezza e delle capacità messe in luce dal nostro personale, militari e civili. È il risultato del nostro costante e virtuoso processo di addestramento, come quello svolto nell’ambito delle Novembre 2023: il Montecuccoli, la più moderna nave della flotta in servizio, si addestra durante la Mare Aperto autunnale (MA 23-2).
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 posto sull’innalzamento dei livelli di capacità di tutte le componenti della flotta fin dal giorno in cui ho assunto il Comando della Squadra Navale nel dicembre 2021. Dopo aver portato a termine con successo ben quattro esercitazioni Mare Aperto della durata di un mese ciascuna, due nel 2022 e due nel 2023, e numerose altre attività addestrative in ambito nazionale e internazionale, sono soddisfatto dei risultati raggiunti dai nostri equipaggi, dalle componenti specialistiche e dagli staff di pianificazione e condotta. La Marina Militare nel tempo ha sviluppato il cosiddetto Tridente che impegna in maniera diretta gli equipaggi e i mezzi aeronavali della Squadra Navale. In breve di cosa si tratta e quale sono le sue peculiarità? Lo Strumento Marittimo si avvale da tempo di un tridente strategico di proiezione articolato su tre pilastri fondamentali: il gruppo portaerei, il gruppo anfibio e la componente subacquea composta dal binomio sommergibili-forze speciali. L’insieme del gruppo anfibio e del gruppo portaerei costituisce la forza di proiezione marittima nazionale e con gli F-35B ci pone nella élite dei pochi Paesi al mondo con velivoli di quinta generazione. La nostra azione di proiezione è indirizzata lungo due direttrici: una operativa, di difesa e sicurezza marittima in contesti multidominio, multidimensionali e multilaterali; l’altra cooperativa, sviluppata a livello interforze e interagenzia. La loro combinazione dà vita a un impegno continuo, in grado di proiettare le nostre capacità, con massima rapidità ed efficacia, dove e quando necessario. La dimensione subacquea è in grande evoluzione, pochi sono i Paesi che hanno investito in questo mondo. C’è stata una grande corsa allo spazio, ma poco abbiamo pensato al mondo subacqueo. In breve, quali le iniziative principali svolte nel 2023 e quali messe in cantiere per il 2024? L’attenzione verso la dimensione subacquea ha ricevuto ulteriore impulso nel settembre 2022, all’indomani dell’incidente occorso al “North Stream”. In quell’occasione, emerse la necessità di rafforzare ciò che in realtà facevamo già da tempo per la sorveglianza subacquea. Nel dare maggiore struttura e continuità all’azione, abbiamo quindi lanciato una nuova operazione, denominata Fondali Sicuri, centrata sul monitoraggio delle infrastrutture critiche sottomarine, tra cui gasdotti, oleodotti, cavi di telecomunicazioni e linee elettriche. Il nostro modello, il primo implementato in questa forma, sta costituendo un valido riferimento cui guardano con interesse la NATO e i suoi membri. A ulteriore conferma dell’attenzione della Marina verso la valorizzazione e la promozione delle potenzialità in questo campo, mi fa piacere ricordare la recente inaugurazione del Polo Nazionale della Subacquea avvenuta a La Spezia lo scorso dicembre: una grande impresa che consente di valorizzare e promuovere in un’ottica di Sistema-Paese l’ampio spettro di competenze e potenzialità nazionali nel campo dell’underwater. Durante la Mare Aperto è stata svolta un’esercitazione cyber importante usando anche i nostri incursori e i carabinieri. Come le navi della Marina e gli equipaggi sono cambiate e cambieranno per fronteggiare questa minaccia? Lei si riferisce al ciclo di esercitazioni denominate Chironex, finalizzate a testare i progressi nell’ambito della Settembre 2023: Personale e mezzi della Brigata Marina San Marco (BMSM) sbarcati da nave San Marco - sullo sfondo - a lavoro a Derna (Libia) dopo l’alluvione.
17 sicurezza cibernetica. Quella dello scorso novembre, tenutasi nell’ambito dell’ultima Mare Aperto, è stata la seconda. L’abbiamo condotta in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e con la società DEAS, impiegando strumenti tecnologici basati su soluzioni di Intelligenza Artificiale per la ricerca tempestiva di potenziali minacce cyber e l’analisi e classificazione dei malware. Ritengo necessario proseguire lungo questo percorso, ricercando ulteriori sinergie e dando vita a uno sforzo corale teso sia a sviluppare nuove capacità operative e soluzioni tecnologiche, sia a diffondere la cultura e la sensibilità verso il mondo cyber. La Mare Aperto è divenuto un momento consolidato di confronto con il mondo accademico. La presenza di studenti di diverse università italiane negli staff militari dell’esercitazione è una realtà importante, un apprendimento reciproco tra due universi. In una battuta: cosa stiamo imparando noi militari e cosa hanno appreso gli studenti universitari da questa collaborazione? Il coinvolgimento di una selezionata aliquota di studenti nell’esercitazione Mare Aperto ha avuto inizio nel 2015. Nel corso degli anni questa tendenza si è progressivamente consolidata. Dal nucleo iniziale di facoltà attinenti agli aspetti di consulenza legale, analisi geopolitica e attività di comunicazione e pubblica informazione, l’invito viene esteso a ulteriori ambiti: geologico, ingegneristico, informatico e cibernetico. Gli studenti hanno affrontato la sfida, arricchendo di contenuti e riflessioni lo sviluppo della simulazione addestrativa. Questa nostra esperienza pluriennale ha mostrato come l’integrazione di giovani laureandi all’interno degli staff operativi, grazie al loro straordinario entusiasmo e coinvolgimento, sia motivo di arricchimento reciproco. Un assoluto valore aggiunto per l’esercitazione che intendiamo alimentare e consolidare, in piena chiave interistituzionale. Sappiamo che sin da giovane ha sfogliato le pagine del Notiziario della Marina e tuttora appartiene ai nostri affezionati lettori. Perché un marinaio, o un suo coetaneo al di fuori della Marina dovrebbe leggere questa rivista? Penso che leggere il Notiziario della Marina sia un modo per sentirsi vicini al mare e sviluppare una cultura marittima. D’altra parte, non si può parlare di Marina se non si parla di mare e credo anche che i contenuti e le immagini del Notiziario siano un lavoro di qualità che si rivolge a tutti: adulti, ragazzi, marinai, istituzioni e cittadini. Con la sua struttura, il Notiziario contribuisce a sviluppare e diffondere lo spirito di appartenenza, a stimolare la passione per il mare e a far condividere esperienze legate al mare. Per i più giovani, in particolare, rappresenta un’opportunità di crescita delle conoscenze e di arricchimento personale, aumentando la consapevolezza di chi vorrebbe intraprendere questa interessante carriera professionale, al servizio della Nazione, e comprendendo al contempo che la Marina è anche scuola di vita. Lunga vita al Notiziario, dunque, e buon vento per il 2024 alla Redazione e ai lettori tutti. L’anno appena iniziato si preannuncia impegnativo, sfidante e come sempre avvincente: avanti tutta, allora, verso nuovi orizzonti! L’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis; in alto: nell’estare del 1971, sul “vecchio” Duilio, durante un’uscita per i familiari.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 di Salvatore d’Olivo 310.000 miglia per oltre 37.000 ore di moto per le navi del Comando di base a La Spezia. Prima Divisione Navale
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N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 È stato un anno molto intenso e ricco di attività operative e addestrative, a carattere nazionale e internazionale, per la Divisione Navale guidata dal contrammiraglio Stefano Frumento. Un 2023 che ha visto le navi spezzine impegnate fuori dagli Stetti, in Oceano Atlantico, Pacifico, Indiano, in Mar Baltico e in Mar Rosso. Le 19 unità navali e i circa 3.200 professionisti tra militari e civili hanno contribuito in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi indicati dal Comando in Capo della Squadra Navale, operando al servizio del Paese per la sicurezza nazionale e a tutela delle rotte marittime dei prodotti che sostengono il sistema economico italiano. Il 2023 verrà anche ricordato per la partenza del giro del mondo, il primo luglio della nave scuola Amerigo Vespucci, che ha toccato 11 porti, e nel 2024 raggiungerà un totale di 31 porti di ben 28 Paesi raccontando la cultura, la storia e la marineria Italiana nelle sue varie soste. Di estrema rilevanza anche la campagna in Indopacifico del pattugliatore polivalente d’altura (PPA) Morosini, durata 5 mesi, che ha raggiunto l’estremo oriente effettuando attività di naval diplomacy e promozione dell’eccellenza industriale della Difesa, in 15 porti di 14 Paesi del sud-est asiatico. Ma l’anno appena trascorso è stato significativo anche per tante altre operazioni. La Prima Divisione ha onorato gli impegni internazionali partecipando alle principali attività della NATO in cui la fregata Margottini e il PPA Thaon di Revel (passata poi a ottobre alle dipendenze della Seconda Divisione Navale) sono state assegnate in particolare alla Standing NATO Maritime Group 2 con le Operazioni Sea Guardian e Noble Shield. Da sottolineare l’attività del cacciatorpediniere lanciamissili Duilio e la fregata Marceglia, il cui impegno si è concluso a gennaio 2024, nell’ambito dell’operazione “Brilliant Shield”, dispositivo aeronavale dispiegato in Mar Baltico e deputato alla protezione di alcune infrastrutture critiche sul territorio polacco. Nel citato contesto si è aggiunto il superamento della Readiness Verification condotta da AIRCOM (Allied Air Command), che ha permesso alle due navi di integrarsi nell’architettura di difesa aerea e missilistica della NATO, diventando così le prime unità dell’Alleanza a conseguire tale ambizioso traguardo. Sotto l’egida dell’Unione Europea, Nave Rizzo è stata flagship dell’operazione AGENOR nel dispositivo aeronavale EMASOH (European Maritime Awareness in the Strait of Hormuz): circa 100 le navi mercantili d’interesse europeo e nazionale alle quale la nave ha garantito supporto. Anche le fregate Grecale e Libec
21 cio hanno contribuito a onorare gli impegni internazionali nel ruolo di sedi di Comando Tattico della EUNAVFOR MED (European Union Naval Force in the South Central Mediterranean) operazione IRINI. La fregata Fasan ha preso parte a 3 integrazioni con i Carrier Strike Group statunitensi, rispettivamente con le portaerei Bush, Eisenhower e Ford che hanno consolidato l’interoperabilità e l’intercambiabilità tra gli assetti navali italiani e statunitensi. In campo nazionale lo staff della Prima Divisione Navale ha esercitato, due volte nel corso dell’anno, il Comando Tattico in mare dell’OMS (Operazione Mediterraneo Sicuro). Con riferimento alle attività addestrative, in Nord Europa la fregata Margottini ha preso parte alle più importanti esercitazioni internazionali, quali CONTEX/PHIBEX (Navy Amphibious Exercise) e BALTOPS (Baltic Operations), culminate con la Efficienza Navi per aver garantito, senza risparmio di energie, la logistica e la prontezza delle Forze navali per tutte le esigenze operative. Formidable Shield, evento condotto da STRIKFORNATO (Naval Striking and Support Forces NATO) e nel cui ambito il Margottini ha effettuato il primo lancio missilistico nella storia della Marina Militare con ASTER 30 in configurazione “testa in guerra”. In ultimo, ma per questo, non meno importanti, il ruolo della goletta Palinuro quale ambasciatrice dell’Istituto Gaslini e dell’Associazione Marevivo durante la campagna d’istruzione 2023, l’arrivo alla Prima Divisone del PPA Monteccuccoli e l’impegno costante delle navi del COMGRUPAUS UNO (Comando Primo Gruppo Navi Ausiliarie) che hanno gantito la sicurezza della navigazione costiera, l’efficienza dei segnalamenti marittimi e l’addestramento dei giovani ufficiali alle manovre marinaresche. Il bilancio di questo ultimo anno non può prescindere dal giusto riconoscimento alla Stazione Navale della Spezia e al dipendente Servizio Contrammiraglio Stefano Frumento, comandante della Prima Divisione Navale dal 17 novembre 2022
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23 di Alessandro Pianese 285.000 miglia per oltre 28.000 ore di moto per le navi del Comando di base a Taranto Seconda Divisione Navale
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 I l Comando della Seconda Divisione Navale (COMDINAV DUE) e Command of the Italian Maritime Forces (COMITMARFOR) è uno dei pilastri della Componente Operativa della Marina Militare e della NATO Force Structure. Il Quartier Generale della Divisione ha sede nella Stazione Navale Mar Grande di Taranto con circa 3500 tra donne e uomini, militari e civili e 20 navi militari. Tra le sue funzioni, s’inserisce il ruolo di Maritime Component Command, un Comando, che quando attivato è in grado di dirigere ed impiegare una Forza aeronavale – nazionale e/o internazionale – con lo scopo di sostenere la sicurezza marittima e la difesa degli interessi nazionali e NATO ovunque sia necessario. Ha inoltre il ruolo di Comandante dell’Italian Carrier Strike Group, una forza capace di perseguire una vasta gamma di obiettivi strategici e operativi, in grado di proiettare potenza e concepita per garantire protezione nella propria area di operazioni. Nel 2023 COMDINAV DUE/ COMITMARFOR ha partecipato e condotto molteplici attività operative e addestrative, basti pensare alle 285.000 miglia percorse e alle 28.000 ore di moto effettuate nel corso dell’anno dalle navi dipendenti. Significative sono state le collaborazioni e progetti realizzati con realtà e istituzioni civili locali. Tra le principali operazioni internazionali condotte si annoverano le Neptune Strike, attività sotto il comando NATO con l’obiettivo di garantire Enhanced Vigilance nel Mediterraneo Allargato in cui il Carrier Strike Group italiano ha operato, in più occasioni, con gruppi portaerei statunitensi, alleati e i gruppi navali permanenti della NATO. Le operazioni aeronavali svolte hanno visto la partecipazione dei caccia F-35 della Marina impegnati in missioni avanzate e operazioni aeree in supporto a raid anfibi simulati in territorio ostile, coinvolgendo anche le Forze Speciali di altri paesi. COMDINAV DUE/COMITMARFOR ha partecipato come Maritime Component Command alle due edizioni della Mare Aperto 2023, la principale esercitazione navale nazionale, che vede il coinvolgimento di numerose nazioni alleate e oltre 6.000 tra donne e uomini, militari e civili. Lo scenario addestrativo si è sviluppato in un ambiente multi-minaccia con attività legate al dominio cibernetico e spaziale con lo scopo di testare l’efficienza e la prontezza dello strumento marittimo nazionale. Le esercitazioni si sono svolte tra il Mar Adriatico e il Mar di Sardegna, coinvolgendo Forze navali, aeree e terrestri in condizioni di alto realismo. Gli assetti partecipanti sono stati impegnati in attività antiaeree, anfibie, di contromisure mine, di difesa anti sommergibile, di Maritime Interdiction Operation e di protezione delle infrastrutture critiche per gli interessi nazionali. Con la seconda edizione della Mare Aperto 23, si è svolta l’esercitazione NATO Dynamic Mariner, che ha rappresentato il culmine di un intenso processo “di certificazione” iniziato nel gennaio 2023 e durato tutto l’anno, con il quale lo staff di COMDINAV DUE/COMITMARFOR, ha dimostrato di essere in grado di pianificare e condurre operazioni aeronavali complesse e di aver raggiunto la Full Operational Capability. Tale importante traguardo attesta che COMDINAV DUE/ COMITMARFOR, ovvero la Marina Militare, è in grado di affrontare le minacce e le responsabilità operative in sostegno alle operazioni Alleate nell’ambito delle High Readiness Forces (HRF) e delle Allied Reaction Forces (ARF) NATO, forze pronte e preparate per essere dispiegate con
25 rapidità in caso di emergenza o crisi. La Seconda Divisione Navale, nel solco della tradizionale cooperazione che la Marina Militare ha con le varie istituzioni civili, si è impegnata nel mettere a disposizione le proprie strutture e le proprie risorse per la realizzazione di progetti di collaborazione con altri enti e realtà. Presso la Stazione Navale Mar Grande di Taranto è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra la Marina e il Dipartimento di Giustizia Minorile per le regioni Puglia e Basilicata che ha come obiettivo principale la ricerca e la promozione di sinergie tecnico-operative per la realizzazione di percorsi formativi dedicati ai giovani a rischio devianza attraverso progetti di formazione legati al mondo del mare e dei suoi valori. La Seconda Divisione Navale ha ospitato diversi eventi promossi dall’Università di Bari dedicati al progetto “Orienteering”. Gli incontri, dedicati agli studenti delle classi del triennio delle scuole secondarie di II grado, hanno coinvolto circa 1.000 ragazzi, ai quali sono stati illustrati i possibili percorsi di studio universitario, con un focus su quelli legati all’ambiente e al mare e ai legati al mare e la volontà di collaborare e aprirsi alla popolazione. La capacità della Stazione Navale Mar Grande di Taranto di ospitare navi militari straniere conferma la sua importanza strategica nel Mar Mediterraneo. Pertanto, COMDINAV DUE/COMITMARFOR si conferma non solo un pilastro fondamentale per la Marina, ma anche un attore chiave nel contesto NATO, pronto ad affrontare sfide e responsabilità operative. quali è stata data la possibilità di effettuare visite a bordo delle navi militari. È interessante ricordare inoltre che durante il 2023, COMDINAV DUE/ COMITMARFOR ha ospitato un afflusso considerevole di navi militari straniere impegnate in attività NATO e UE. Grazie alla posizione strategica al centro del Mar Mediterraneo e alla sua capacità logistica, la Stazione Navale Mar Grande di Taranto, la base navale più moderna della Marina, ha confermato di essere un hub pratico e funzionale per le navi militari Alleate e Partner. In conclusione, il COMDINAV DUE/COMITMARFOR, nel corso del 2023, ha confermato di possedere notevoli capacità e di essere un player in grado di esprimere un impegno significativo nel sostenere la sicurezza marittima e difendere gli interessi nazionali e della NATO. Le attività operative svolte evidenziano la prontezza e l’efficacia del Maritime Component Command e del Carrier Strike Group Italiano. Inoltre, il coinvolgimento in progetti di collaborazione con istituzioni civili sottolinea l’impegno della Seconda Divisione Navale nel promuovere la formazione e i valori Ammiraglio di divisione Giacinto Sciandra, comandante della Seconda Divisione Navale e Command of the Italian Maritime Forces (COMITMARFOR) dal 27 gennaio 2023
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 di Federica Rizzo Terza 93 mila miglia per oltre14 mila ore di moto per le navi del Comando di base a Brindisi Divisione Navale
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N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 Un anno davvero intenso il 2023, per la Terza Divisione Navale (COMDINAV 3), nell’ambito territoriale, attraverso la Stazione Navale di Brindisi (MARISTANAV BR) e nella sua espressione anfibia, sul mare e dal mare, con le sue unità maggiori - la portaeromobili Garibaldi, le navi anfibie San Giusto, San Giorgio e San Marco - impegnate in molteplici cicli addestrativi, operativi, tecnico-manutentivi e non ultimo di promozione dell’immagine della Forza Armata in Patria e all’estero. Non a caso a COMDINAV 3 è attribuita la specifica vocazione anfibia attraverso la funzione di Commander Amphibious Task Force (CATF) nazionale, esprimibile anche nei contesti internazionali di riferimento (NATO e Unione Europea). A queste si aggiungono le unità minori, a iniziare dalla Classe Esploratore, che solo nel 2023 hanno triplicato le loro ore di moto e quadruplicato le miglia percorse, assicurando continuità a un impegno operativo nazionale nello Stretto di Tiran nell’ambito della Multinational Force & Observers (MFO). Consapevolezza, prontezza e versatilità sono le caratteristiche che rendono efficace l’azione di chi si adopera per sviluppare capacità in mare e dal mare e soprattutto per proiettarle quando e laddove necessario. Ispirate da questa prospettiva le sole unità maggiori della Divisione hanno percorso nel 2023 oltre 93 mila miglia (quattro volte l’equatore) per oltre 14 mila ore di moto, 583 giorni. In ambito addestrativo, le navi hanno partecipato all’ esercitazioni Mare Aperto 23, alla Joint Star 23 e alla Dynamic Mariner 23, di fatto i maggiori eventi addestrativi in Mediterraneo; grazie alla sinergia con le diverse componenti specialistiche imbarcate, assieme alla Brigata Marina San Marco (BMSM) è stato infatti possibile consolidare la Forza Anfibia della Marina Militare. Un processo continuo, alimentato nel 2023 da una serie di esperienze operative anche fuori dal bacino mediterraneo, implementando per la prima volta la formula del Littoral Expeditionary Group (LEG), sulla scia dell’esperienza maturata nell’ambito del IT ATG (TG 460.02). Nave San Marco ha operato da maggio a luglio come LEG 23 fuori dal Mediterraneo, fino al Baltico, ponendo in essere una serie di interazioni bi/multilaterali con le principali nazioni partner e NATO, con particolare riferimento alla SIAF/ SILF (Forza Anfibia Italo-Spagnola) e con le altre Forze marittime dei Paesi aderenti alla EAI (European Amphibious Initiative). In particolare nel contesto dell’Alleanza Atlantica, Nave San Marco, con imbarcati connettori navali e aerei (2 elicotteri MH 101A del 1° Gruppo Elicotteri) e una Forza da sbarco a livello complesso minore rinforzato (compagnia assalto della BMSM integrata con assetti logistici e specialistici) e la fregata Margottini nel ruolo scorta e di Naval Gun Fire Support, hanno preso parte alla BALTOPS 23, una delle principali esercitazioni NATO in ambito Maritime a forte connotazione anfibia, svolta dal 3 al 17 giugno con assetti di diciotto nazioni dell’Alleanza. A beneficio dello sviluppo capacitivo interforze della CNPM (Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare), nave San Giorgio e nave San Giusto hanno supportato inoltre, in porto e in mare, dei corsi di integrazione anfibia condotti dalla BMSM, con periodicità semestrale, a favore del personale dell’Esercito Italiano. La caratteristica expeditionary,
29 insieme ai citati connotati di Readiness e Flessibilità d’impiego della Amphibious Task Force nazionale sono state impegnate anche in altre attività operative, tra queste, quelle condotte a supporto al ridislocamento operativo di personale e mezzi dell’Esercito Italiano facente parte dell’Operational Reserve Force Battalion (ORFB) ambito Kosovo Force (KFOR) nella Operazione Joint Enterprise (Nave San Marco e Nave San Giorgio). Le navi anfibie, sono state inoltre impegnate nella condotta di missioni di supporto umanitario, assicurando una rapidità di intervento dal mare anche laddove non era possibile operare da terra a causa di calamità naturali. Determinante è stato infatti il ruolo del San Marco che, dal 9 al 22 febbraio, ha assicurato la disponibilità di aiuti umanitari a favore delle popolazioni di Turchia e Siria duramente colpite dal sisma del 6 febbraio, tra cui un ospedale da campo, medicinali e generi di prima necessità, favorendo quindi l’impegno internazionale anche della Protezione Civile e di associazioni come la Fondazione Francesca Rava ed il World Food Program e Medici con l’Africa CUAMM (Collegio spensabile per il funzionamento di tanti settori e servizi della Marina Militare ed in particolar modo vero elemento trainante di Brindisi che proprio in questi ultimi decenni è stata oggetto di tanti cambiamenti. Un 2023 caratterizzato dal tono del blu marino sempre presente e predominante in tutti i giorni e mesi dell’anno: la Terza Divisione Navale è pronta a raccogliere e a conseguire nuovi obiettivi e sfide anche per il 2024! Universitario Aspiranti Medici Missionari). Sempre nell’ambito delle attività di Disaster Rielief, la Terza Divisione nell’ambito della 8ª rotazione del Comando Tattico dell’Operazione Mare Sicuro (OMS) ha pianificato e condotto il supporto alla popolazione di Derna, dopo la violenta alluvione che ha colpito la Cirenaica (Libia). La qualità e l’intensità di questo continuo impegno non sarebbe possibile se non supportato anche dalle diverse articolazioni della Divisione operanti nella base di Brindisi. In aggiunta a quanto descritto, nel corso dell’anno è continuata la preziosa opera dei dipendenti civili e militari della MARISTANAV BR e del Servizio Efficienza Navi (SEN), per il supporto tecnico e logistico non solo alle navi di COMDINAV 3, ma anche ad altre navi che effettuano soste manutentive a Brindisi, potendo contare anche sulla disponibilità di 5 unità portuali e di un bacino galleggiante, risorsa strategica che consente di svolgere le attività manutentive sul naviglio minore. Un connubio di expertise di personale tecnico militare e civile, una categoria di personale indiContrammiraglio Stefano Costantino, comandante della Terza Divisione Navale dal 17 febbraio 2023
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31 136.000 miglia per oltre 15.700 ore di moto per le navi del Comando di base ad Augusta di Dario Mazzone Quarta Divisione Navale
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 I l 2023 è stato un anno ricco di impegni operativi e addestrativi. Partendo da quelli che sono i compiti istituzionali peculiari, le navi della Quarta Divisione Navale, come di consueto, hanno garantito, senza soluzione di continuità, 24 ore su 24, la loro presenza nelle aree di pattugliamento dell’operazione Vigilanza Pesca a tutela delle attività di pesca della flotta peschereccia nazionale, nel pieno rispetto della legislazione vigente. Un’attività, questa, che ha impegnato le navi della Divisione per 3.867 ore di moto e coprendo circa 30.000 miglia. A questa attività si affianca anche quella a supporto della sicurezza degli interessi nazionali nelle blue-water che il Dicastero della Difesa garantisce con l’assolvimento dell’Operazione Mediterraneo Sicuro. Un altro compito di esclusiva responsabilità della Quarta Divisione Navale è legato all’addestramento alla manovra degli ufficiali di stato maggiore che, in diverse fasi del loro percorso di formazione, sono chiamati ad affrontare, a bordo delle navi della Marina. Attraverso un percorso a difficoltà e complessità crescente, affrontano i tirocini di Abilitazione alla Guardia in Plancia Operativa (A.G.P.O.), Addestramento Preliminare alla Manovra (A.Pre.Ma), Tirocinio di Manovra per Ufficiali inferiori e subalterni (Tir.M.Uff.), per poi giungere alla frequenza della Scuola di Comando Navale, ossia l’apice e il traguardo formativo iniziato con l’ingresso in Accademia Navale e porterà i giovani tenenti di vascello ad abilitarsi al comando delle navi della Marina. Nel corso del 2023 si sono svolte 7 sessioni di A.G.P.O., 9 di A.Pre. Ma., 5 di Tir.M.Uff. e 4 Sessioni di Scuola Comando Navale che hanno visto la partecipazione totale di 239 ufficiali nei gradi di guardiamarina, sottotenente di vascello e tenente di vascello. In particolare, la 299ª sessione di Scuola Comando ha visto rinnovata la partecipazione di un ufficiale maltese, mentre nel corso dell’anno hanno frequentato il Tir.M.Uff. due ufficiali albanesi segno tangibile dell’internazionalizzazione del prodotto formativo offerto e non meno importante degli ottimi rapporti che intercorrono tra le rispettive Marine e, più in generale, tra l’Italia e i due Paesi del Mediterraneo. Per la Scuola di Comando Navale, in particolare, il 2023 è stato un anno che ha segnato una nuova linea di partenza per l’istituzione, unica nel suo genere, che dal 1926 prepara e abilita gli ufficiali al Comando Navale. La scuola, infatti, a dicembre ha tagliato lo storico traguardo delle 300 sessioni. Le celebrazioni sono iniziate ad Augusta a fine novembre con l’apertura della 300ª sessione e la contestuale inaugurazione della nuova sede, e si sono concluse a metà dicembre, a bordo della portaerei Cavour ormeggiata a Civitavecchia, con la consegna dei diplomi ai 12 frequentatori durante una cerimonia alla presenza di molti ufficiali, in servizio e in quiescenza che, nel grado di tenente di vascello, hanno frequentato negli anni passati la medesima istituzione. Le attività di COMDINAV4 non si sono limitate alla Vi.Pe. e ai tirocini di manovra, e le sue navi sono state impegnate nell’operazione “Gabinia”
33 nel Golfo di Guinea, a tutela degli interessi nazionali in quel tratto di oceano Atlantico percorso da importanti rotte commerciali che è stato sorvegliato dai pattugliatori d’altura Comandante Borsini e Comandante Foscari per un totale di 38.000 miglia e 3.200 ore di moto. Alla stessa stregua anche il pattugliatore Libra, della classe “costellazioni 1ª serie” ha partecipato all’operazione europea “Irini” a salvaguardia delle rotte del mediterraneo centrale, percorrendo 7.000 miglia per un totale di 930 ore di moto. Proseguendo nell’ambito delle operazioni effettuate, le navi della Divisione hanno preso parte all’operazione nazionale “ex-NAURAS” con nave Lipari ormeggiata a Tripoli (Libia), attività questa rivolta al supporto per il ripristino e il mantenimento in efficienza dei mezzi della Libyan Navy (L.N.) e della Libyian Navy Coast Guard (L.N.C.G.) svolgendo, al contempo, attività di capacity building e mentoring. Le attività addestrative sono state caratterizzate da uscite di reparto volte al mantenimento del livello addestrativo degli equipaggi ed efficienza dei mezzi, e dall’importante esercitazione “Seaborder 2023” che, parte dell’accordo di collaborazione “5+5” siglato a Parigi dai Paesi delle due sponde del Mediterraneo, quest’anno è stata ospitata dall’Italia e ha visto la partecipazione di 8 Unità Navali, 3 assetti aerei e 7 boarding team appartenenti a otto diversi Paesi: Algeria, Marocco, Francia, Spagna, Malta, Tunisia, Libia e Italia. Il maggiore impegno addestrativo in ambito nazionale è stato costituito dall’esercitazione Mare Aperto soprattutto, con la proiezione del proprio staff in mare, assumendo il Comando della fazione “Aretusa” e giocando il ruolo di avversario navale, gestendo 11 unità tra navi e sommergibili per circa 700 donne e uomini. Nel 2023 gli equipaggi della Quarta Divisione Navale hanno navigato al servizio del Paese per 15.700 ore e percorso una distanza di oltre 136.000 miglia, pari a circa 6 volte e mezzo il giro del mondo Salutiamo quindi il 2023 e, come ogni anno, “IN VIGILAT DOCENDO” iniziamo a navigare nel 2024. Contrammiraglio Alberto Tarabotto, comandante della Quarta Divisione Navale dal 25 agosto 2023 “La Scuola rappresenta un’eccellenza della nostra Forza Armata e la sua missione dal 1926 continua ad avere il proprio baricentro nel fornire ai futuri comandanti della Marina tutte le competenze necessarie a condurre in sicurezza qualsiasi unità navale ma, allo stesso tempo, continua ad evolversi attraverso l’impiego di nuove tecnologie a supporto della didattica, come simulatori e droni, proponendosi quale polo di riferimento per la formazione all’esercizio dell’arte del comando non solo nell’ambito della Forza Armata” . Queste le parole del comandante della Quarta Divisione Navale, contrammiraglio Alberto Tarabotto, in occasione dell’apertura della 300ª sessione della Scuola di Comando Navale. “Augusta è importante perché è un elemento centrale della Scuola di Comando Navale che qui ha trovato negli anni la sua sede ideale. Questo è lo standard di cui siamo convinti e le infrastrutture che stiamo sviluppando, così come il tipo di navi che si trovano in questa sede, sono quelle ottimali per svolgere questo tipo di attività. Qui ad Augusta si formano i comandanti della Marina. Nella nuova Scuola Comando portiamo sempre di più i nostri frequentatori all’estero anche per rafforzare le interazioni con le altre Marine. La Scuola Comando è una peculiarità della Marina e un importante strumento per rafforzare le relazioni con le Marine straniere”. Così il Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 di Valeria Cucci 9.000 le ore di volo effettuate quest’anno in operazioni in mare e da bordo Comando Forze Aeree L ’anno appena concluso, caratterizzato da uno scenario internazionale instabile e in continua evoluzione, ha creato un riflesso inevitabile sul mare e sull’Aviazione Navale della Marina Militare, Componente integrante e perfettamente inserita nello strumento militare marittimo difensivo nazionale. Il contributo che gli equipaggi di volo forniscono alla sicurezza in mare e alle attività della Squadra Navale rappresenta una potenzialità irrinunciabile che ne estende e ne rafforza la capacità di intervento in termini di raggio e di capacità d’azione: circa 9000 le ore di volo effettuate quest’anno in operazioni in mare e da bordo delle Unità navali, generando ben 135 Sezelicot e 14 Sezaer e raggiungendo una media giornaliera di circa 12 sezioni aeromobili impegnate in attività operativa e addestrativa in mare. Nel 2023 la linea NH-90, spina dorsale dell’Aviazione Navale, ha raggiunto anche Maristaeli Catania, costituendo di fatto il terzo polo di impiego per la Marina; gli elicotteri NH-90 affiancheranno, sino a sostituirla, la linea AB-212 per imbarcare sulle nuove Unità Pattugliatori Polivalenti Leggeri che saranno dislocate presso la Base di Augusta per garantire, grazie alla favorevole posizione geografica, la piena rispondenza alle esigenze operative della Squadra Navale. Il 2023 è anche l’anno che vede una svolta epocale nel processo formativo e addestrativo del personale delle Forze Aeree, cogliendo una
35 delle sfide più rilevanti e cruciali nel contesto dell’ambiente operativo complesso e ad alto rischio in cui si trovano quotidianamente ad operare i nostri equipaggi di volo. Nasce così, presso Maristaeli Catania, il Centro di Formazione Equipaggi di Volo, erede dello storico Ufficio Corsi e Tirocini, con cui la Base continuerà ad esprimere la propria vocazione addestrativa, provvedendo alla formazione basica del nostro personale, in linea con le sempre più complesse esigenze formative richieste dai nuovi aeromobili in dotazione. La Base di Luni, invece, si focalizzerà sull’addestramento avanzato e sulla standardizzazione del personale della Componente, attraverso il neo-costituito Centro di Addestramento e Standardizzazione al Volo su Mare, composto da personale altamente qualificato e proveniente da ogni linea di volo operativa della Forza Armata, offrendo una prospettiva pratica e preziosa nella formazione dei futuri equipaggi di volo. La preparazione delle nuove generazioni rappresenta, per l’Aviazione Navale, una priorità nonché un importantissimo investimento nel futuro stesso della Forza Armata. Il 2023 ha sicuramente enfatizzato la versatilità della Componente aerea, proiettabile ovunque si verifichino situazioni critiche; nel mese di maggio, gli equipaggi del 5° Gruppo di Luni hanno fornito assistenza e soccorso alla popolazione delle aree colpite dalle alluvioni in Emilia Romagna, operando in stretta
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 sinergia con il Dipartimento della Protezione Civile. A settembre, con l’ennesimo generoso e autentico slancio di solidarietà, è stata la volta di due elicotteri del 1° Gruppo di Luni che, partiti a bordo di Nave San Marco, hanno prestato i primi soccorsi alla popolazione colpita dalle alluvioni in Libia. Ulteriore protagonista degno di nota, restando nell’ambito del supporto al territorio e alla popolazione civile, è stato il 2° Gruppo Elicotteri di Catania che ha ricevuto, dal Comune di Aci Catena, il riconoscimento di pubblica benemerenza per l’impegno profuso e la ineguagliabile competenza dimostrata sul campo nella lotta agli incendi boschivi che hanno asserragliato il paese nel torrido periodo estivo, minacciandone le abitazioni e la popolazione. Nel campo della cooperazione internazionale, l’Aviazione Navale si è resa protagonista di importanti iniziative volte a corroborare i rapporti con le Marine e le rispettive Aviazioni dei Paesi amici. In occasione della Festa nazionale del 14 luglio, le Forze Aeree hanno preso parte alla parata militare francese sugli Champs-Elysees con un elicottero MH-90 appartenente al 5° Gruppo di Luni. I Lupi del Gruppo Aerei Imbarcati hanno invece operato nei cieli dell’Europa dell’Est, interagendo con moltissimi Paesi partner e impiegando i nostri F-35B, per la prima volta, al di fuori della FIR nazionale. L’intenso programma addestrativo, operativo e capacitivo nel campo della cooperazione internazionale è culminato nella Multi Carrier Operation che ha visto l’interazione tra il Gruppo Portaerei italiano di Nave Cavour e il Gruppo Portaerei americano della USS Ford: i nostri AV-8B e F-35B hanno operato a fianco degli F/A-18 americani, sviluppando sinergie di sistema orientate al miglioramento delle rispettive capacità di interazione e interoperabilità nell’ampio spettro delle operazioni navali. Il 9 giugno, nel Mar Tirreno, l’Aviazione Navale si è resa protagonista di una operazione reale di sicurezza marittima, ripristinando le condizioni di sicurezza a bordo del mercantile turco Galata Seaways, dopo l’individuazione di un gruppo di clandestini in possesso di armi “bianche”. Due gli elicotteri NH-90 del 4° Gruppo che sono decollati tempestivamente dalla Base di Grottaglie con a bordo il team opposed della Brigata Marina San Marco, rilasciato a bordo della motonave con la tecnica del “barbettone”. Un esempio di come, impiegando gli assetti e le capacità esprimibili del Paese dove e quando serve, venga espletato il ruolo cruciale per l’esercizio di un’azione unitaria dello Stato sul mare. Per assicurare un tale livello di professionalità, l’attività operativa delle Forze Aeree è affiancata costantemente da un fitto programma di esercitazioni e addestramento; anche quest’anno la Mare Aperto, il maggiore evento addestrativo della Marina Militare organizzata dal Comando in Capo della Squadra
37 Navale, ha visto il coinvolgimento, in entrambe le edizioni, dei Gruppi di Volo delle Basi di Grottaglie, Catania e Luni; i mezzi e il personale dell’Aviazione Navale hanno raggiunto il totale di più di 600 donne e uomini, totalizzando circa 1000 ore di volo dedicate (560 ore di volo con assetti ad ala rotante e 440 ore di volo ad ala fissa). Particolare enfasi è stata data all’impiego degli assetti ad ala fissa presenti a bordo della portaerei Cavour, che hanno raggiunto il numero totale di 10 (6 AV-8B e 4 F-35B), ponendo un ulteriore importante tassello nel proseguimento della campagna di sviluppo della capacità del nuovo velivolo di 5ª generazione, che procede sulla scia ben tracciata della roadmap verso il conseguimento della Final Operational Capability. Il 2023 aggiunge altri preziosi elementi al mosaico della ormai ultra centenaria e gloriosa storia dell’Aviazione Navale: il completamento della linea media NH-90, l’inaugurazione del simulatore di volo SH-90 Il contrammiraglio Giancarlo Ciappina è il comandante del Comando Forze Aeree dal 16 giugno 2023 e il primo volo di un velivolo a pilotaggio remoto. Il 29 settembre, con la consegna dell’ultimo elicottero SH-90, la Marina Militare completa la flotta composta da 46 elicotteri per il pattugliamento marittimo e da 10 elicotteri MH-90 per il supporto alle Forze Speciali e Anfibie; si conclude così un percorso iniziato ben 12 anni fà, che funge da punto di partenza nel naturale processo capacitivo che già interessa l’Aviazione Navale, all’interno del più ampio rinnovamento dell’intera Forza Armata. In pari data, la Base di Luni ha inaugurato il Full Crew Mission Simulator SH-90, simulatore di volo che affianca quello già esistente per EH-101 e che lavorerà in sinergia con il Rotary Wing Mission Training Center Interforze. L’utilizzo dei simulatori di volo rappresenta un indispensabile strumento didattico per sviluppare competenze avanzate e per affinare le capacità operative degli equipaggi di volo della Marina Militare, costantemente impiegati ad operare nel complesso contesto operativo attuale. Il 3 novembre, a bordo della fregata Bergamini, viene dato il primo “verde al ponte” al velivolo a pilotaggio remoto ScanEagle. L’impiego di questo innovativo sistema rappresenta uno strumento flessibile, poco oneroso ed efficace, volto a garantire una sempre maggiore integrazione delle capacità ed interoperabilità degli assetti, in vista dei futuri orizzonti di impiego in cui l’Aviazione Navale potrebbe essere chiamata ad operare da bordo delle Unità della Squadra Navale. Anche nel 2024 le Forze Aeree saranno impegnate nel conseguimento di obiettivi sempre più ambiziosi, mirando al raggiungimento della piena operatività della capacità di 5ª generazione imbarcata, all’ammodernamento della linea pesante EH-101 e al potenziamento delle altre capacità abilitanti dell’Aviazione Navale, traguardando le nuove tecnologie ad ala rotante. Nel contesto dei sempre più sfidanti e complessi scenari internazionali in cui lo strumento militare sarà chiamato ad operare, le donne e gli uomini degli equipaggi di volo delle Forze Aeree della Marina continueranno a rappresentare l’elemento essenziale e determinante al superamento delle grandi sfide future, fornendo concretezza, sostenibilità e resilienza all’Aviazione Navale.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 di Maurizio Poddi Oltre16 mila ore di moto percorse sia dalle navi della 54ª Squadriglia Dragamine Costieri che della Squadriglia delle Navi Idrografiche ed Esperienze Comando delle Forze di contromisure mine
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N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 I l 2023 si conclude con importanti risultati per il Comando delle Forze di Contromisure mine (MARICODRAG), con circa 16 mila ore di moto percorse sia dalle navi della 54ª Squadriglia Dragamine Costieri (COMSQUADRAG 54) che della Squadriglia delle Navi Idrografiche ed Esperienze (COMSQUAIDRO), confermando ancora una volta l’imprescindibile contributo di MARICODRAG alla Squadra Navale. Il Comando delle Forze di Contromisure Mine, in qualità di tenutario dell’expertise e del know how della Mine Warfare, che lo rende il principale referente nelle attività a connotazione MCM (Mine e Contromisure Mine), ha svolto numerose attività sia in Italia che all’estero. E’ stata ospitata e gestita l’esercitazione NATO Dynamic Move 2023-II, con la partecipazione di circa 70 tra ufficiali e sottufficiali specializzati in Mine e Contromisure Mine di 14 diverse nazioni con una vasta esperienza a bordo di cacciamine, esperti dei settori legati al sistema di comunicazione e di coordinamento del traffico militare e mercantile (AWNIS, Allied Worldwide Navigational Information System, e NCAGS, Naval Cooperations and Guidance for Shipping), nonché personale del NATO CMRE (Center for Maritime Research and Experimentation). La cooperazione nella MCM community prende concretezza anche nel continuo scambio di istruttori del Centro e il Mine Countermeasure Operational Sea Training (MOST). Due istruttori quest’anno hanno partecipato ad attività addestrative nel mare del Nord, offrendo una opportunità di confronto fra i due principali centri di addestramento europei in ambito Mine Wafare. Il Comando ha svolto un’attività unica ed essenziale anche nel settore del minamento: MARICENDRAG ha fornito un Mobile Training Team che ha tenuto a Tripoli (Libia) il primo corso di Mine Warfare Introduction a favore della Marina Libica; invece il personale della Sezione Poligoni di MARICODRAG ha tenuto il primo corso di formazione sulle “Nozioni basiche di minamento” a favore della Royal Australian Navy, a favore di 14 corsisti (ufficiali, sottufficiali, graduati e ricercatori civili). Tutto ciò in sinergia alla periodica attivazione del poligono di guerra di mine (Mine Warfare Testing Range, MWTR) che permette di verificare e analizzare il funzionamento della mina e dei suoi sensori. Il MWTR è un’altra peculiarità di cui solo MARICODRAG è dotato e, grazie a esso, è in grado di concorrere alla stesura e pianificazione dei piani di minamento, nonché alla pianificazione e coordinamento
41 della posa dei campi minati. Altri risultati positivi sono stati raggiunti dai team palombari EOD (Explosive Ordnance Disposal), in collaborazione con il COMSUBIN, nonché dai team AUV (Autonomous Underwater Vehicle), con l’impiego di veicoli USV (Unmanned Surface Vehicle) e UUV (Unmanned Underwater Vehicle), sempre più importanti nelle attività di ricerca, monitoraggio e sorveglianza dei fondali marini. Tra questi di particolare rilievo è il ritrovamento nel giugno 2023 di un sito archeologico risalente al periodo romano nell’ambito di un workshop bilaterale nel mar Adriatico tra la Marina Militare e la Marina Croata, nonché la partecipazione e lo svolgimento ad attività congiunta con UUV con la Japan Maritime Self Defence Force nella Mutsu Bay, in Giappone. il team Remus 100 del Comando ha partecipato alla Robot Experimentation and Prototyping Maritime Unmanned System (REPMUS) edizione 2023 ed all’esercitazione, a guida NATO, Dynamic Messenger (DYMS), svolte a Sesimbra e Setubal, in Portogallo. Strategicamente rilevante è stata infine la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dove, grazie allo Hugin 1000, UUV capace di effettuare sorveglianza dei fondali sino a 3000 metri, è stata mappata la struttura dei fondali della “Sciara del Fuoco”, ai piedi del vulcano dell’isola di Stromboli, senza correre rischi per la sicurezza del personale. Per MARICODRAG il bilancio del 2023 è stato, pertanto, caratterizzato da una forte distribuzione delle sue forze e dei suoi specialisti in quattro continenti, dalla Norvegia al Portogallo, dalla Croazia alla Libia, sino a spingersi verso il Giappone e l’Australia, rafforzando il suo ruolo nel ventaglio di eccellenze Contrammiraglio Gianguido Manganaro, comandante delle Forze di contromisure Mine dal 21 febbraio 2023. della Marina Militare non solo come Divisione Navale, ma divenendo anche testimone attivo della valenza strategica che la dimensione subacquea riveste sempre più nel contesto geopolitico attuale.
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43 di Rocco Castorina I “leoni” del San Marco hanno preso parte a oltre 65 esercitazioni entro e fuori i confini nazionali, partecipando con più di 2.800 militari Comando delle Forze Anfibie
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 Oltre 1.300 tra uomini e donne appartenenti a tutti i reparti della Brigata Marina San Marco hanno operato entro e fuori i confini nazionali, portando a termine le missioni assegnate e gli obiettivi prefissati: chiara testimonianza di come il Reparto mantenga una costante e duratura sinergia con i vari Comandi della Squadra Navale, costituendo una pedina impiegata trasversalmente all’interno della Forza Armata. Costruttiva è stata, altresì, la partecipazione all’interno di contesti della NATO e dell’Unione Europea: dalla Polonia (European Union Military Assistance Zagan) al Kosovo (Kosovo Force), dalla Somalia (European Union Training Mission) al Libano (Missione Militare Bilaterale Italiana) e a tutti i team di sicurezza a bordo delle navi della Marina Militare impegnate entro e fuori il Mediterraneo. Si aggiungono gli impegni portati a termine in occasione di calamità naturali in Italia e all’estero (Emilia Romagna, Libia e Turchia) e quelli in supporto alla crisi umanitaria presente nelle strade di Gaza, a seguito della guerra israelo-palestinese, con un’unità di fucilieri di Marina imbarcata sulla nave anfibia San Giusto. Una forza dunque caratterizzata da scalabilità e modularità, elementi insiti in una Brigata Marina San Marco che punta a stare sempre al passo coi tempi per far fronte alle nascenti esigenze sempre più complesse e articolate. L’addestramento ha svolto un ruolo chiave: i “leoni” del San Marco hanno preso parte a oltre 65 esercitazioni entro e fuori i confini nazionali, partecipando con più di 2.800 militari a attività volte a potenziare le capacità anfibie in contesti di interesse per la componente. Sul piano internazionale le esperienze maturate nei Paesi baltici (Baltops) in Norvegia (esercitazione White Lion), in Croazia (esercitazione CBRN - NCT Pro Challenge Europe 2023), Spagna (esercitazioni Artex, Valiant Blaster, Bison Counter e Gruflex Milex), in Portogallo (Contex) hanno migliorato le conoscenze e le competenze in ambito NATO, potenziando ancora una volta il rapporto con i reparti delle Marine
45 estere. Oltre 800.000 tra colpi di vario calibro, munizionamento e artifizi sono stati impiegati dalle unità di manovra della Brigata per mantenere un alto livello di preparazione: le attività a fuoco hanno permesso di perfezionare le capacità professionali e di mantenere un soddisfacente livello di prontezza operativa di ogni singolo fuciliere. Il 2023 è stato un anno impegnativo anche per quanto concerne la formazione e i corsi svolti in concorso con altre Forze Armate: più di 70 nuovi fucilieri di Marina sono entrati nei ranghi del Leone Alato, e più di 80 sono i militari dell’Esercito Italiano che hanno completato con successo presso il Battaglione Scuole “Caorle”, ente formatore della Brigata, il Corso Integrativo di Abilitazione Anfibia, nonché il corso a favore delle Forze Armate straniere che ha visto formare 136 Fucilieri di Marina di altri Paesi. Si chiude, dunque, un anno con un bilancio più che positivo per la Brigata Marina San Marco impegnata su molteplici fronti: i naturali eredi dei “Fanti da Mar” veneziani hanno portato alto il nome di San Marco ovunque siano stati presenti. A sugellare tale onore e prestigio, il 17 marzo scorso è stata svolta una cerimonia presso il lungomare di Brindisi che ha costituito un “ritorno al passato” per un Reparto legato saldamente alle proprie tradizioni: l’introduzione del basco grigio-verde. Capitano di vascello Massimiliano Grazioso, comandante della Brigata Marina San Marco dal 20 aprile 2022
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 di Fabiano Cardillo Nel 2023 alla Scuola Sommergibili di Taranto si sono svolti, a favore di oltre 160 frequentatori, 55 corsi che hanno riguardato tutti i livelli formativi e addestrativi specialistici Comando Sommergibili
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N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - G E N N A I O 2 0 2 4 Ben 13.000 le ore di attività per gli 8 sottomarini della Marina Militare (4 Classe Sauro e 4 della nuova generazione Classe U212A) nel 2023. Confermando di essere, nello strumento marittimo, un assetto strategico della Difesa, in quanto capaci di dominare l’ambiente subacqueo in considerazione delle tecnologie impiegate e della peculiare caratteristica dell’invisibilità, i battelli sono stati quotidianamente impegnati in operazioni in ambito nazionale, Nato e UE, mirate alla sorveglianza degli spazi marittimi, alla raccolta informativa e alla protezione del prezioso patrimonio di infrastrutture critiche subacquee del nostro Paese, esprimendo nel contempo una credibile e costante capacità di deterrenza nei confronti di potenziali minacce. Più della metà delle ore di navigazione hanno riguardato operazioni condotte in ambito nazionale, quali l’operazione Mediterraneo Sicuro, in ambito Nato, con la partecipazione a Nobel Shield e Sea Guardian, e in supporto all’operazione dell’Unione Europea Irini. Circa il 45% delle ore di attività in mare è stato invece dedicato all’addestramento, con la partecipazione alle due sessioni annuali della Mare Aperto, alla NATO Dynamic Manta, alla NATO Dynamic Mariner, alla Black Steel, che costituisce la sessione in mare del corso specialistico per ufficiali designati al Comando di sottomarini, alla SMEREX, attività addestrativa di ricerca e soccorso a sottomarino sinistrato, alle attività con le Forze Speciali e con le Forze Anfibie. L’attività in mare è diretta e monitorata dal Comando Sommergibili della Marina Militare (MARICOSOM) che, attraverso una propria centrale operativa, integrata con la Centrale Operativa Multidominio della Marina, esercita il controllo operativo dei sottomarini assegnati su delega permanente del Comando in Capo della Squadra Navale, mentre il fondamentale supporto tecnico-logistico viene garantito dal Comando Flottiglia Sommergibili (COMFLOTSOM) che ha sede a Taranto e che si avvale anche dei dipendenti nuclei di supporto logistico nelle basi di Augusta e La Spezia. COMFLOTSOM assicura altresì la formazione e l’addestramento dei sommergibilisti. Nel 2023 alla Scuola Sommergibili di Taranto si sono svolti, a favore di oltre 160 frequentatori, 55 corsi che hanno riguardato tutti i livelli formativi e addestrativi specialistici, anche a favore di militari appartenenti a Marine estere, come nel caso del corso NATO CRF (Coordinator Rescue Force) volto a formare i coordinatori delle forze di soccorso a sottomarino sinistrato. La Componente Sommergibili nel suo complesso segue diverse altre