1 NOTIZIARIOdella Anno LXX - Aprile 2024 - € 3,00 Sanità Militare Marittima MARINA Assistenza e Benessere del personale
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 scopri come riceverlo direttamente a casa Non c’è passione per il mare senza Notiziario della Marina Seguici sui nostri social
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N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 di Alessandro Busonero L’editoriale Affezionati lettori, l’11 aprile è la Giornata Nazionale del Mare, una ricorrenza istituita nel 2017 con lo scopo di promuovere il rispetto e la tutela dell’ambiente marino e lo sviluppo della cultura del mare. Attraverso attività e momenti di confronto, l’obbiettivo è sviluppare il concetto di “cittadinanza del mare” e rendere le studentesse e gli studenti cittadini attivi del mare, ovvero consapevoli e responsabili della sua conservazione e della sua cultura. Noi marinai viviamo il mare nella quotidianità e durante le diverse navigazioni che affrontiamo abbiamo imparato a conoscere il suo valore e a rispettarlo. Il mare, infatti, è vita e ricchezza. In questo numero di aprile raccontiamo il valore del mare attraverso il racconto delle nostre operazioni. Dal 3 al 14 marzo, l’incrociatore portaeromobili Garibaldi e la nave d’assalto anfibio San Giorgio hanno partecipato all’esercitazione Nordic Response 24. Un particolare addestramento a connotazione anfibia svolto oltre il Circolo Polare Artico con l’obiettivo di validare il Regional plan northwest, a dimostrazione della piena integrazione di Finlandia e Svezia (Paesi entrati nella NATO nel 2023 e 2024) nelle operazioni Alleate. Dal 27 febbraio al 10 marzo, si è svolta nel Mar Ionio e canale di Sicilia, l’esercitazione NATO Dynamic Manta 24, tra le più importanti e complesse esercitazioni antisommergibile dell’Alleanza Atlantica. La Marina ha preso parte con la fregata anti-sommergibile Carlo
3 Margottini, il pattugliatore polivalente d’altura Francesco Morosini, il cacciatorpediniere lanciamissili Luigi Durand de La Penne, due sottomarini e due elicotteri di base presso la Stazione Elicotteri di Catania. Non solo attività operative, ma anche rivolte al sociale. Il 26 marzo è andato in scena il concerto di solidarietà della Marina all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Durante l’evento è stato presentato il Rapporto Marina Militare 2023, un sintetico e di facile comprensione report di quanto fatto nello scorso anno dalle professioniste e professionisti che serrano le fila della Forza Armata e che ogni giorno lavorano in mare e a terra per la nostra Nazione. In questo numero abbiamo riservato un ampio approfondimento interno al corpo Sanitario della Marina Militare, nato il 1° aprile 1861. Parleremo di ufficiali medici, farmacisti, odontoiatri, psicologi, biologi, veterinari, sottufficiali infermieri, graduati e tecnici sanitari del Corpo Sanitario che condividono una duplice vocazione che si fonde in una: servire il Paese in divisa, occuparsi della salute e del benessere della popolazione, sia essa militare che civile. Un lavoro prezioso, svolto spesso in silenzio e lontano dai riflettori, ma rappresenta una certezza solida per ogni Comandante a bordo e a terra. Cogliamo l’occasione per dire loro un sincero grazie per quanto fanno ogni giorno. Infine, continua l’appuntamento con la sensibilizzazione alla comunicazione. Comunicare, soprattutto, per far sì che ogni singolo componente dell’organizzazione sia messo in condizione di dare il meglio di sé massimizzando il proprio benessere: nasce così la nuova Marintranet della Marina Militare, online dal 1° aprile 2024 e frutto di un restyling completamente rivisitato. Un buon servizio di comunicazione interna, infatti, è un ottimo mezzo per intercettare le esigenze del personale ed aumentarne il benessere lavorativo. Buona lettura Alla Via così!
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 Proprietà: Ministero della Difesa Editore: Difesa Servizi S.p.A. Marina Militare Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione Notiziario della Marina fondato nel 1954 Testata giornalistica registrazione al tribunale di Roma n.396/1985 dell’8 agosto 1985 Direttore Responsabile Alessandro BUSONERO Redazione, grafica, impaginazione, abbonamenti Antonello D’AVENIA, Pasquale PRINZIVALLI, Alessandro IORIO Direzione e Redazione Marina Militare - Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione Notiziario della Marina - piazza della Marina, 4 - 00196 Roma Direttore: tel. 06.3680.5556 Mail: [email protected] Partita iva: 02135411003 Come collaborare La collaborazione è aperta a tutti, gli elaborati, inediti ed esenti da vincoli editoriali, esprimono le opinioni personali dell’autore, che ne assume la responsabilità. La Direzione si riserva il diritto di dare agli articoli il taglio editoriale ritenuto più opportuno. Gli articoli, concordati con il Direttore, dovranno essere corredati di foto ad alta risoluzione con didascalie esplicative. L’accoglimento degli articoli o proposte di collaborazione non impegnano la Direzione alla pubblicazione nè alla retribuzione. © Tutti i diritti sono riservati. Testi e foto non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione del Direttore. Informazioni e abbonamenti Le modalità di sottoscrizione sono: - versamento di € 20,00 con bollettino postale CCP 001028881603 oppure - bonifico bancario - codice IBAN IT26G0760103200001028881603 intestati a Difesa Servizi s.p.a. con la causale: abbonamento al Notiziario della Marina. Effettuato il pagamento è necessario inviare copia via mail a: [email protected] con i dati completi (nome, cognome, indirizzo, telefono, codice fiscale ed email). Stampa: STR Press Srl, Piazza Cola di Rienzo, 85 -00192 Roma 0636004142 [email protected] chiuso in redazione: 5 aprile 2024 marina.difesa.it 16 10 22 8
5 Sommario 2 L’editoriale di Alessandro Busonero 6 Punto nave della Marina di Jacopo Rollo 10 Parola d’ordine: comunicazione di Viviana Passalacqua 12 Nordic Response di Antonello D’Avenia 18 Silent Warfare Underwater di Antonello D’Avenia 20 A bordo della Queen Elizabeth di Luca Giolo 22 A bordo della Prince of Wales di Marcello Brognoli 24 Ispettorato di Sanità della Marina Militare 30 Ufficio Sanitario di CINCNAV 32 Centro Ospedaliero Militare di Taranto 34 Infermeria Presidiaria Marina e Dipartimento Militare di Medicina legale della Spezia 36 Infermeria Presidiaria di Roma 38 Infermeria Presidiaria della Marina di Augusta 40 Il Servizio Sanitario del Centro di Selezione di Ancona 44 Mitigare il Rischio di Paola Plastina 46 Scadenze di legge e controlli in Arsenale di Giuseppe De Salvo 48 Supporto al personale di Emanuele Di Franco 50 Concerto di solidarietà di Daniela Napoli 54 Orientamento e formazione studentesca di Antonio Pulvirenti 58 “Mensa sana” in corpore sano di Aurora Esposito 60 Conoscere il nome delle navi di Paolo Bembo 62 Barche come aerei di Cristiano Bettini 64 Consigli di lettura PRIMA DI COPERTINA Mar Mediterraneo, ponte di volo della portaerei Cavour. Esercitazione di personale sanitario intento ad imbarcare ferito su elicottero. EH-101. Aprile 2024 46 54 58 42 Sanità Militare Marittima
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 I l libero movimento sul mare è essenziale per alimentare il considerevole volume del commercio marittimo che dall’Italia naviga in Europa ma, soprattutto, per sostenere l’industria di trasformazione del Paese che conta un import di materie prime del 60% e un export di prodotti lavorati del 50%. Il “sistema mare” impatta in modo decisivo sul nostro PIL: per ogni euro prodotto dalla “blue economy” se ne attivano altri 1,7 sul resto dell’economia. In tale scenario di riferimento, la Marina garantisce sicurezza marittima e rispetto del principio di libertà della Il punto nave della MARINA di Jacopo Rollo graficaffl 'aviGe Petitti 'ati Gi riIeriPentoffl 1 trimestre 2024
7 navigazione all’interno delle aree di interesse nazionale. Nel primo trimestre del 2024, fuori dagli stretti del Mediterraneo troviamo il cacciatorpediniere lanciamissili Caio Duilio (Mar Rosso - Operazione Aspides), la fregata Martinengo (Oceano Indiano - Operazione Atalanta), la fregata Rizzo (mar Baltico - Noble Shield) e il pattugliatore d’altura Bettica (golfo di Guinea - Operazione Gabinia). Nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, considerando anche la presenza e sorveglianza delle unità militari della Marina all’interno del Mediterraneo, la risposta operativa è stata significativa con 11 navi, 9 sezioni aeree, 2 sottomarini e 2.860 marinai impegnati mediamente ogni giorno. Nel dettaglio, le navi della Marina hanno raggiunto, nel primo trimestre dell’anno, una media di 35 giorni di attività operativa, con il massimo di 75 giorni garantiti dalla fregata Bergamini (Operazione Mediterraneo Sicuro) e dai 69 giorni del cacciatorpediniere Caio Duilio (Mar Rosso - Operazione Aspides). Lo spazio marittimo che da Suez di estende oltre lo Stretto di Hormutz è vitale per la nostra economia nazionale. Qui, in questi primi tre mesi del 2024, il Caio Duilio e le fregate Fasan e Martinengo hanno assistito 43 mercantili e ne hanno monitorato altri 90 lungo le rotte attraverso lo stretto di Bab el Mandeb. Proprio il Caio Duilio durante il suo pattugliamento, ha reagito per autodifesa abbattendo tre droni (Unmanned Aerial Vehicle - UAV) ostili che dirigendo verso la nave militare costituivano una minaccia per sé stessa e per la libera navigazione.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 l l 2023 è stato per la Marina Militare Xn anno particolarPente sfiGante. Sono ulteriormente cresciute competizione e tensione nel Mediterraneo allargato, effetto del proseguire della guerra in Ucraina e dell’aggravamento della crisi israelo-palestinese. Persiste nel Mediterraneo la presenza di navi e sommergibili russi, con un atteggiamento a tratti imprudente; è immanente il rischio cui sono sottoposte le infrastrutture critiche sottomarine che trasportano informazioni ed energia; sono latenti le contese tra stati rivieraschi per lo sfruttamento delle risorse il cui accesso è legato al mare e ai fondali; è sempre più consistente la minaccia costituita Ga Pine e Groni ² aerei, Gi sXperficie e sottomarini – dal basso costo e facile impiego contro navi mercantili e militari, come dimostrato dai perduranti attacchi in Mar Rosso. Tra i riverberi di questa situazione, nel 2023 sono stati ben evidenti gli effetti dell’interruzione o del conGi]ionaPento Gei traIfici ParittiPi, ben percettibili anche dal "comune cittadino", come nel caso della crisi alimentare scaturita dal blocco dei ÁXssi Gi grano Gal 0ar 1ero o Gegli impatti degli attacchi dei ribelli Houthi contro le navi in transito nel Mar Rosso. Come conseguenza, alcune grandi compagnie di navigazione hanno deciso di circumnavigare l’Africa per raggiungere Europa e America, col derivante incremento di costi al consumo, tempi di approvvigionamento delle merci e rischio di marginalizzazione dei porti del Mediterraneo. In tale scenario, anche nel 2023 la Marina Militare ha operato su più fronti, con uno schema di manovra concepito per avere le nostre Unità sempre posizionate al posto giusto, in modo da impiegarle dove serve e quando serve, per produrre sicurezza e assicurare alla Nazione libertà d’azione sul mare e nell’ambiente subacqueo, essenziali per il nostro benessere e prosperità. Nel 2023 la Forza Armata ha prodotto uno straordinario output operativo, quantitativo e TXalitativoffl ogni giorno q stata impiegata in attività una media di 30 navi, 2 sommergibili, 12 sezioni aeree e 10 squadre di abbordaggio, per un totale di circa 4.000 marinai. Questo impegno ha raggiunto il suo picco il 27 aprile 2023, quando sono state schierate ben 42 navi, 4 sommergibili e 18 sezioni aeree, per un totale di 7.324 marinai. I numeri del 2023 assumono valore ancora superiore se si considera che la Marina è stata presente senza soluzione di continuità in tutte le aree dove insistono interessi nazionali, anche in supporto alle alleanze strategicheffl 0eGiterraneo, *olIo Gi *Xinea, $rtico, Oceano Indiano, Mare del Nord e Baltico. Di estremo rilievo e valore sono state anche le campagne di proiezione di Nave Morosini in Estremo Oriente, del Fasan negli Stati Uniti e l’avvio del Giro del Mondo di Nave Vespucci che si concluderà nel 2025. Tra i segni più tangibili del rilievo acquisito sul piano internazionale, nel mese di aprile 2023 tre delle nostre Unità di prima linea erano contemporaneamente integrate in altrettanti gruppi portaerei alleati operanti rispettivaPente in $tlantico, Pacifico e Mediterraneo. Anche nel 2023 il nostro strumento operativo ha dimostrato grande valenza in termini di prontez- ]a, versatilitj e Áessibilitj Gi iPpiego. Si pensi, ad esempio, all’invio di Nave Vulcano in Mediterraneo Orientale per scopi umanitari ad inizio novembre, avvenuto in sole 48 ore dalla decisione politica, o al tempestivo invio di Nave Fasan in Mar Rosso per proteggere i mercantili nazionali dalla minaccia Houthi, avvenuto in meno di una settimana dalla decisione del Vertice del Dicastero Difesa. Altrettanto immediati eG eIficaci sono stati gli interventi in occasione dell’ alluvione in Libia e del terremoto in Turchia, dove le nostre Unitj anfibie hanno portato in brevissiPo tempo aiuti e componenti nazionali di soccorso, militari e civili. Il 2023 è stato un anno importantissiPo anche per la GiPensione sXbacTXeaffl il 12 dicembre, a La Spezia, il Ministro della Difesa ha inaugurato il Polo Nazionale della dimensione Subacquea, una risposta concreta che il Paese ha dato a uno scenario L’analisi del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Come conseguenza, alcune grandi tico, Oceano Indiano, Mare del Nord e Baltico. Di estremo rilievo e valore sono state anche le campagne di proiezione di Nave Morosini in Estremo Oriente, del Fasan negli Stati Uniti e l’avvio del L’analisi del Capo di Stato Maggiore Il RAPPORTO Marina 2023
9 Ammiraglio di squadra Enrico Credendino Capo di Stato Maggiore della Marina Roma, Auditorium Parco della Musica, 26 marzo. Durante il concerto di solidarietà è stato presentato il Rapporto Marina 2023. estrePaPente sfiGante, per Pantenere l’iniziativa, essere rilevante sul piano internazionale e generare buone pratiche attraverso la cooperazione tra strutture pubbliche e private operanti nei molteplici ambiti e aree specialistiche del settore. L’attenzione sull’underwater è stata mantenuta con determinazione anche attraverso l’impegno nell’operazione Fondali Sicuri per la protezione delle infrastrutture critiche subacquee nazionali, attraverso un innovativo modello di cooperazione messo a punto dalla Marina che vede la sua sintesi nel “Critical Undersea Infrastructure Surveillance Centre” costituito presso la Centrale Operativa Multi-Dominio a Santa Rosa. Tutto questo ha comportato un elevatissimo livello di impegno, su tutti i fronti, con tempi di ricondizionamento di personale e mezzi ben inferiori a quelli che dovremmo assicurare. D’altro canto, ridurre la presenza aprirebbe opportunità per l’iniziativa di Paesi che stanno investendo molto in marittimità, a scapito dei nostri interessi coPe sistePa Paeseffl Iallire nel Pantenere il vantaggio strategico marittimo renderebbe la Nazione più vulnerabile. Alla base della capacità della Marina di esprimere questo impegno con questi risultati ci sono donne e uomini, militari e civili, che silenziosamente operano a bordo e presso le basi, gli arsenali, gli istituti di formazione e gli enti che supportano e governano la Forza Armata. È un “equipaggio” unico che deve essere supportato al meglio, e verso il quale q in atto Xn rinnovato iPpXlso aIfinché, attraverso la modernizzazione di strumenti e procedure e una crescente attenzione al welfare e al benessere organizzativo, siano migliorate la qualità del lavoro e la disponibilità, divulgazione e fruibilità dei servizi di supporto, a partire dagli alloggi. Parimenti, è in atto una forte spinta per affrontare il bilancio impegni-risorse tenendo conto degli acceleratori tecnologici e organizzativi, utili a ponderare disponibilità ed obiettivi. Ciò sulla base di una rinnovata attenzione all’ “economia del tempo” e alla “cultura del dato”, funzionali al miglioramento delle condizioni economiche, infrastrutturali, tecnologiche, normative e comunicative della Forza Armata. È stato elaborato un nuovo approccio agli strumenti di lavoro volto aG Xna sePplifica]ione Gelle procedure anche attraverso l’opportunità di intervenire direttamente sulle direttive interne già consolidate. Noi siamo la Marina. Venti favorevoli, sempre! Inquadra il QR code per leggere la versione completa
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 Parola d’ordine P er una Forza Armata che conta più di 30.000 unità di personale militare e civile, pronta ad agire nei teatri operativi di tutto il mondo e impegnata a misurarsi con i domini più sfidanti del cyberspazio e dell’underwater, la parola d’ordine non può che essere “comunicazione”. Comunicare per efficientare il sistema, comunicare per mettere a fattor comune competenze e specializzazioni settoriali che, integrate fra loro, danno luogo a performances di livello. Comunicare, soprattutto, per far sì che ogni singolo componente dell’organizzazione sia messo in condizione di dare il meglio di sé massimizzando il proprio benessere: nasce così la nuova Marintranet della Marina Militare, online dal 1 aprile 2024 e frutto di un restyling completamente rivisitato. Grafica innovativa, lettering chiarissimo, percorsi intuitivi e facilmente accessibili per individuare immediatamente il servizio d’interesse. Il portale così ridisegnato è fondamentale per veicolare informazioni importanti in modo efficiente e rapido: dalla dashboard personalizzata che riepiloga i dati relativi a stato di servizio, incarichi e certificazioni, fino al sistema di archiviazione centralizzato per documenti e risorse interne, passando per la promozione di assistenza integrata legale, psicologica e sanitaria a disposizione dei dipendenti. Il tutto, all’insegna della sicurezza: Marintranet garantisce la pronta reperibilità di regolamenti, atti, procedure e policy interne, visualizzabili esclusivamente di Viviana Passalacqua COMUNICAZIONE
11 da personale autorizzato. Ogni Comando può condividere informazioni generali e notizie selezionate rispetto, ad esempio, a eventi per i quali è gradita elevata partecipazione, contribuendo anche a diffondere e cementare il senso d’appartenenza alla Forza Armata. * “L’iniziativa di fornire ai dipendenti uno strumento di comunicazione interna innovativo e al passo coi tempi nasce dall’equazione basilare tra benessere e produttività. La Marina Militare è fatta di persone, e le persone vanno messe al centro di ogni azione intrapresa. Consolidare i legami all’interno di una squadra estesa e variegata come la nostra è fondamentale. Ognuno di noi, con la propria irripetibile unicità, costituisce un valore aggiunto decisivo ai fini del risultato finale. Per far questo, non si può prescindere dalla comunicazione”, spiega il contrammiraglio Enrico Vignola, alla guida del “Tiger Team”, la cellula operativa di professionisti voluta dal Capo di Stato Maggiore della Marina, per efficientare l’organizzazione nel suo complesso e accrescere i livelli di benessere di chi ne fa parte. “Investire sulla serenità del personale è una scelta intelligente, l’unica possibile - conclude il comandante Vignola - perché una persona serena è una persona propositiva, coinvolta e partecipe. La Marina Militare sta potenziando questi aspetti, anche per rinsaldare il trinomio Marina-marinai-famiglie, vero cuore pulsante di questo grande equipaggio”. Rinnovamento, semplificazione, utilità e trasparenza elementi irrinunciabili, collanti fra le parti su cui costruire una base condivisa dalla quale partire per accelerare i processi decisionali, aumentare la produttività e ovviare alle problematiche di distanza fisica tra le sedi dislocate sul territorio. Essere informati per essere protagonisti; conoscere le opportunità lavorative che valorizzano al meglio i rispettivi talenti è importante tanto quanto sapere a chi rivolgersi in caso di necessità individuali. La Marina ha avviato un processo di rinnovamento importante e significativo ma perché questo possa procedere lungo una rotta sicura c’è bisogno del supporto e dell’apporto di tutti. ___________ 127(ffl * Ogni Comando può condividere informazioni e noti]ie scrivenGo all·inGiri]]o Pailffl [email protected] Online dal 1 aprile 2024, la nuova Marintranet è alla base del dialogo e del lavoro di squadra. Al centro dell’azione, il benessere dei dipendenti
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 Nordic Response Navigando con rotta Nord e dopo aver superato il parallelo 66° 33’ 39’’ N, le prore dell’incrociatore portaeromobili Garibaldi e della nave d’assalto anfibio San Giorgio hanno fatto breccia tra i ghiacci delle gelide acque del Circolo Polare Artico, per partecipare all’esercitazione Nordic Response 24. Quest’ultima è una esercitazione a connotazione anfibia pianificata dalla Norvegia e condotta dallo staff del NATO Joint Force Command (JFC) di Norfolk (USA) e dal Norvegian Joint Headquarters (JHQ). L’addestramento è stato condotto nello scenario artico dal 3 al 14 marzo con l’obiettivo di validare il Regional plan northwest, a dimostrazione della piena integrazione di Finlandia e Svezia (Paesi entrati nella NATO nel 2023 e 2024) nelle
13 di Antonello D’Avenia Iotoffl 'aniele %onXso, /Xciano Porcino Con l’ingresso di Finlandia e Svezia nella NATO, al via la granGe esercita]ione anfibia Gei Paesi $lleati oltre il Circolo Polare Artico. operazioni Alleate. La Nordic Response subentra alla Cold Response, l’esercitazione anfibia che si è svolge in climi rigidi ogni due anni nel nord della Norvegia, dal 2006. In seguito all’allargamento della NATO a 32 membri, la “nuova” Nordic Response si è espansa coinvolgendo 20.000 militari, 50 navi e 110 velivoli provenienti da oltre 14 Paesi. Essa fa parte di una più vasta esercitazione della NATO denominata Steadfast Defender 24 (trad. “Difensore risoluto”) che coinvolge - da gennaio a maggio - ben 90.000 militari dei 32 Paesi Alleati. Essa è la più grande esercitazione militare della NATO dai tempi della Guerra Fredda e dimostra il legame indissolubile tra gli Alleati della NATO in Europa e in Nord America, che si rinnova da 75 anni. PXblic $IIair 2Ificer $ssistantffl Capo di prima classe Daniele Bonuso della Brigata Marina San Marco. Comune di prima classe Luciano Porcino in temporaneo per la Terza Divisione Navale
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 /·esercita]ione 1orGic 5esponse q espressione Gel concetto ´e[peGitionar\µffl essere in grado di proiettare e impiegare a 360° una capacità operativa all’estero, soprattutto a migliaia di chilometri dalle proprie basi logistiche. I connotati essenziali sono la rapidità di intervento, l’autonomia logistica e la disponibilità di un’ampia varietà di competenze operative di supporto.
15 Quest’anno si sono addestrati insieme reparti anfibi provenienti da Italia, Stati Uniti, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Germania, Finlandia e Svezia. Immersi nel freddo clima artico, si sono schierati ad Harstad, pittoresca città incastonata nei fiordi norvegesi, per effettuare operazioni anfibie attraverso lo svolgimento di una esercitazione che prevede l’attivazione dell’Art. 5 del Trattato Nord Atlantico siglato Washington DC, il 4 aprile 1949. L’art. 5 fa riferimento alla clausola di difesa collettiva dei Paesi membri: “Le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell’America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti […]”. L’Italia ha partecipato con l’incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi al comando del capitano di vascello Marco Guerriero, la nave d’assalto anfibio San Giorgio al comando del capitano di vascello Eugenio Santoiemma, 3 elicotteri MH-101 e 300 fucilieri della Brigata Marina San Marco che hanno “Siamo veramente orgogliosi di aver dispiegato in un contesto internazionale così prestigioso questo gruppo proiettabile, modulare e scalabile di cui la nostra Nazione, una delle poche al mondo, è dotata.” Valentino Rinaldi Commander Amphibiuos Task Force e comandante del Littoral Expeditionary Group
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 preso parte all’esercitazione insieme a un plotone della landing force spagnola nell’ambito di una cooperazione Italia-Spagna. La Nordic Response 24 ha visto tra i protagonisti l’ammiraglio David Patchell della Marina canadese comandante della Joint Task Force (CTF) e il contrammiraglio Valentino Rinaldi che ha assunto i ruoli di Commander Amphibiuos Task Force - CATF e comandante del Littoral Expeditionary Group. Durante l’esercitazione inoltre, il contrammiraglio Massimiliano Grazioso, comandante della Brigata Marina San Marco, ha svolto l’incarico di Commander Landing Force - CLF, il contrammiraglio Michele Orini, comandante della Terza Divisione Navale, ha svolto l’incarico di Commander Amphibiuos Task Group - CATG, mentre a terra il colonnello Massimiliano Frassero ha comandato il 2° Reggimento Alpini. All’ammiraglio Valentino Rinaldi abbiamo posto alcune domande. Ammiraglio quanto è importante l’esercitazione Nordic Response? L’esercitazione Nordic Response è l’esercitazione della NATO che simula l’invasione di un Paese Alleato e in accordo all’art. 5 del Patto Atlantico, gli Alleati intervengono coesi in quest’area geografica per recXperare l·integritj territoriale del Paese invaso, in questo caso simulato dalla Norvegia. L’interoperabilità e l’integrazione di molte Forze, tra cui anche delle nazioni da poco entrate a far parte della NATO, è uno tra gli elementi di complessità e sfiGa Gi TXesta esercita]ione. /·aspetto multidominio inoltre, caratteristica tipica Gella 7asN )orce $nfibia, veGe la Passima espressione in questa esercitazione dove si ha una completa integrazione tra dimensione navale, terrestre ed aerea. Le temperature molto rigide quanto influiscono sull’addestramento? La complessità dello scenario determina l’alto livello addestrativo. L’ambiente artico che qui ci fa superare i meno 30 gradi Celsius è un ambiente molto sfiGante. Mi piace dire che saper fare le cose in TXesto contesto geografico, vXol Gire poi saperle fare in molte altre aree del mondo. Nel 2022 durante l’esercitazione Cold Response svolse l’incarico di Commander Amphibiuos Task Force - CAFT. Oggi svolge i ruoli di Commander
17 Amphibiuos Task Force - CATF e comandante del Littoral Expeditionary Group. In cosa consistono i suoi incarichi? Il mio incarico consiste nel guidare, indiri]]are e coPanGare il *rXppo anfibio dell’esercitazione Nordic Response 24, composto da 12 navi, 16 elicotteri e circa 3.000 uomini e donne, di cui oltre 1.100 facenti parte della Landing Force, la Forza da sbarco. Ogni giorno chiedo al personale e agli assetti dipendenti di addestrarsi ad operare in un ambiente estremamente proibitivo dal punto di vista climatico e di esercitarsi ad utilizzare procedure comuni. Questo ci permette di operare come un’unica entità sotto la bandiera dell’Alleanza Atlantica. Tra le 12 navi alle mie dipendenze ci sono anche le due navi italiane, entrambe parte del nostro Littoral ([peGitionar\ *roXp ffl l·incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi, attuale sede di comando e controllo del *rXppo anfibio, che era gij stato sotto la mia guida durante l’esercitazione Cold Response di due anni fa e la Nave G·assalto anfibio 6an *iorgio. Il Littoral Expeditionary Group 24 è un grXppo anfibio coPposto Ga XoPini e mezzi capace di proiettare in totale autonomia forze dal mare anche in ambienti molto lontani dalla nostra penisola. Siamo veramente orgogliosi di aver dispiegato in un contesto internazionale così prestigioso questo gruppo proiettabile, modulare e scalabile di cui la nostra Nazione, una delle poche al mondo, è dotata. In tre concetti quali lesson learned porta in Italia la Marina da questa esercitazione? Operare nel contesto artico ci ha richiesto di mettere in atto procedure di “winterizzazione”, ovvero di preparazione all’impiego in climi estremamente rigidi. Predisporre il personale ed i mezzi ad ambienti così proibitivi è sempre una granGe sfiGa. In questo particolare contesto si nota ancora di più l’importanza di essere un’unica entità con le altre forze dell’Allean]a $tlanticaffl non solo aGGestramento a procedure e tattiche comuni, ma anche condivisione di esperienze e consigli da parte di chi è abituato ad operare in un determinato scenario. Concludo sottolineando quanto, ancora una volta, l’Italia abbia ricoperto un ruolo di primo piano in una delle esercita]ioni 1$72 pi granGi Gi sePpreffl rappresentare il vertice di tutta la forza anfibia Gi TXesta esercita]ione q stato un momento di importante crescita sia nelle capacità di comando e controllo che nell’impiego del Littoral Expeditionary Group. $ sinistraffl il contraPPiraglio 9alentino 5inalGiff a segXire PoPenti Gell·aGGestraPento anfibio
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 di Antonello D’Avenia Silent warfare UNDERWATER Conclusa l’esercitazione NATO anti-sommergibile Dynamic Manta 24
19 L ’esercitazione NATO Dynamic Manta 24 è tra le più importanti e complesse esercitazioni antisommergibile dell’Alleanza Atlantica (Anti Submarine Warfare – ASW). L’esercitazione è periodica e si svolge ogni anno dal 2003. Quest’anno si è svolta dal 27 febbraio al 10 marzo in Mediterraneo centrale, nelle acque dello Ionio e del Canale di Sicilia. L’addestramento è pianificato dal Comando Marittimo Alleato (NATO Allied Maritime Command - MARCOM). dal Secondo Gruppo Navale permanente della NATO (Standing NATO Maritime Group 2 – SNMG 2). La Marina ha preso parte all’esercitazione con la fregata anti-sommergibile Carlo Margottini, il pattugliatore polivalente d’Altura Francesco Morosini, il cacciatorpediniere Luigi Durand de La Penne, due sottomarini e due elicotteri di base presso la Stazione Elicotteri di Catania. Inoltre, l’Italia in qualità di nazione ospite, ha fornito il supporto logistico della base navale di Augusta e della base aerea di Sigonella a Catania. Sono stati impiegati cinque sottomarini appartenenti a quattro Marine: Italia, Stati Uniti, Grecia e Turchia. I “battelli” hanno operato sotto il controllo del Comando Sommergibili dell’Alleanza Atlantica (NATO Submarine Command - COMSUBNATO), addestrandosi con le navi specializzate nella localizzazione dei sottomarini e con i velivoli da pattugliamento marittimo (Maritime Patrol Aircraft - MPA). I Paesi Alleati partecipanti sono stati Canada, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania, Grecia e Turchia. Il Comando Tattico è stato assunto
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 A bordo della L a mia esperienza internazionale è iniziata a fine 2021, dopo aver ricoperto diversi incarichi operativi, tra cui due esperienze di Comando (Il Moto Trasporto Costiero Tremiti e l’imbarcazione a vela Stella Polare), l’incarico di comandante in seconda e capo servizio operazioni di unità classe FREMM (fregata Bergamini) e diverse esperienze operative in staff internazionali, ambito missioni dell’Unione Europea e Nazioni Unite. Ma ora, finalmente, sono arrivato ad affrontare una sfida operativa tanto affascinante, quanto impegnativa: la gestione dell’attività operativa in mare di un Carrier Strike Group (CSG). Ho raggiunto la portaerei britannica Queen Elizabeth alle Isole Baleari, effettuando il passaggio di consegne in mare nella tratta di rientro in Indopacifico, tra Palma di Mallorca e Rota, nel sud della Spagna. Sebbene siano stati pochi giorni e densi di attività per l’avvicendamento, sono stati sufficienti per consentirmi di apprezzare il livello di integrazione raggiunto dai due gruppi di volo di F-35B schierati sulla stessa portaerei: quello statunitense del US Marines Corp - VMFA-211- e quello britannico della Royal Air Force- 617 Squadron. Sono giunto in Gran Bretagna all’inizio di febbraio del 2022, circa un mese e mezzo dopo il rientro a Portsmouth del gruppo portaerei. Lo staff è stato subito impegnato in una delicata attività di riorganizzazione interna per capitalizzare la difficile esperienza dell’attività Gi /Xca *iolo Iotoffl 8. 0inistr\ oI 'eIence &roZn cop\right “Il Personnel Exchange Program (P.E.P.) è un’esperienza formativa unica nel suo genere che, attraverso l’impiego di personale militarepresso altre Forze Armate Alleate, permette l’arricchimento del bagaglio professionale e personale dei militari che ne prendono parte, andando ad assumere ruoli e responsabilità a bordo di unità di Marine Alleate” A bordo della Queen Elizabeth
21 fuori area, resa ancor più complessa dall’epidemia COVID-19. Sono stato quindi assegnato al department OPERATE, con l’incarico di N35 ALLIES (elemento di contatto per alleati NATO e partner internazionali intenzionati ad integrarsi con il CSG inglese). In seguito, siamo stati suddivisi in gruppi di lavoro organizzati dai diversi dipartimenti per riscrivere e aggiornare le procedure operative, gli ordini di servizio permanenti e il battle rhythm: il programma giornaliero che scandisce i periodi del lavoro in mare nel corso delle 24 ore. Tutti questi documenti sono stati racchiusi in un unico manuale operativo, denominato “handbook del CSG” - un documento ad uso interno, che rende efficace e performante il lavoro in mare dello staff. Ultimato questo manuale, è stato sottoposto a una prima fase di validazione del FOST - Fleet Operational Standards and Training: il Comando della Royal Navy responsabile dell’efficienza bellica delle navi militari e dei Comandi complessi imbarcati, e successivamente, ad una fase si certificazione in mare, attraverso una serie di esercitazioni multi-dominio a difficoltà crescente. Nel corso dei due anni finora trascorsi nel Regno Unito, non sono mancate le navigazioni interessanti: indimenticabile è stata l’attività in mare del 2022, con la mia prima traversata dell’oceano Atlantico su una portaerei britannica e le operazioni condotte all’interno del Circolo Polare Artico dell’anno successivo, quando per la prima volta mi sono addestrato tra i fiordi norvegesi, in uno scenario meraviglioso, ma decisamente più complesso del precedente: siamo stati, infatti, impegnati nel primo Transfer of Authority del CSG britannico alla NATO, durante l’Enhanced Vigilance Activity “Neptune Strike 23-3”.In questa importante attività NATO di deterrenza e sorveglianza siamo riusciti a effettuare attività aeronavale ad ampio raggio d’azione, dimostrando di essere in grado di assicurare supporto aereo raggiungendo tutti i Paesi che si affacciano sul Mar Baltico: una prova importante per la credibilità internazionale del CSG. Nella prima parte di quest’anno, invece, prenderemo parte all’esercitazione NATO Steadfast Defender, la più grande esercitazione aeronavale dai tempi della Guerra Fredda, durante la quale ci addestreremo a reagire a una eventuale invasione, integrandoci in Nord Europa in una Task Force che comprende 30 navi militari, 100 aerei e oltre 1.100 veicoli da combattimento terrestre; proseguiremo inoltre, la pianificazione operativa per il prossimo dispiegamento in Indopacifico, previsto nel 2025, iniziando ad operare dall’unità gemella HMS Prince of Wales. Questa è una esperienza davvero indimenticabile durante la quale sono davvero numerose le occasioni di crescita non solo a livello professionale, ma anche personale e culturale. Nel corso del tempo trascorso all’estero si hanno anche occasioni di incontri e di costruire relazioni internazionali. Incoraggio vivamente, soprattutto gli ufficiali più giovani, a considerare questa straordinaria opportunità formativa per il futuro, poiché la partecipazione ad un PEP non solo contribuisce al loro sviluppo individuale, ma rafforzerà anche la cooperazione internazionale e la forza complessiva della Marina. ,n altoffl il capitano Gi corvetta /Xca *iolo insiePe al captain :ill .ing 2%( 2Ificer oI the orGer oI the %ritish (Ppire, coPPanGing 2Ificer Gella portaerei +06 4Xeen (li]abeth. ,n bassoffl sXll·aletta Gi plancia con il navigator lieXtenant coPPanGer &harlie 6tevenson al terPine Gella Panovra G·orPeggio nel porto Gi PortsPoXth 8..
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 A bordo della Nell’ambito del Personnel Exchange Program (P.E.P.) tra la Marina Militare e la Royal Navy, sono impiegato come ufficiale di guardia in plancia sulla portaerei britannica HMS Prince of Wales, recentemente rientrata in Inghilterra dopo un intenso periodo di attività nell’Oceano Atlantico, a stretto contatto con l’U.S. Navy. In poco più di tre mesi, abbiamo percorso più di 23.000 miglia nautiche, navigando fino alle isole delle Bermuda e di Terranova, con soste nelle basi navali americane di Mayport (Florida) e Norfolk (Virginia). Sono arrivato a bordo poco prima dell’inizio della WESTLANT 23, esercitazione volta a espandere i limiti operativi di impiego di assetti aerei, nonché a consolidare il rapporto tra la Marina britannica e quella americana. La HMS Prince of Wales ha, infatti, operato con molteplici aeromobili ad ala fissa e rotante, sia della Royal Navy, quali F-35B Lightning II, AW-101 Merlin Mk.2/Mk.4, AW-159 Wildcat e Boeing Chinook, sia dell’U.S. Navy, dell’U.S. Coast Guard e dell’U.S. Marine Corps, quali MV-22 Osprey, MH-65 Dolphin, Bell AH-1 Cobra, Bell AH-1Z Viper, Bell UH-1Y Venom e MH-60 Seahawk, attraverso un intenso e continuo ciclo di operazioni di volo, dalle prime luci del mattino fino alle prime ore della notte. Proprio durante il periodo di Gi 0arcello %rognoli Iotoffl 8. 0inistr\ oI 'eIence &roZn cop\right Prince of Wales
23 test con gli F-35B, ho conseguito l’abilitazione per lo svolgimento della guardia in plancia su portaerei classe Queen Elizabeth, andando a gestire il personale di guardia per effettuare operazioni di volo non convenzionali quali shipborne rolling vertical landing, tecnica di atterraggio verticale in rotazione che consente l’appontaggio con un carico maggiore, aft face landing, ovvero appontaggio verso la poppa e vertical takeoff, ovvero decollo verticale. Inoltre, ho avuto la possibilità e fortuna di operare con aeromobili a pilotaggio remoto: Windracer W Autonomous Systems e General Atomics Mojave (in foto in basso a destra), con la soddisfazione personale di essere stato il primo ufficiale nella Royal Navy ad aver dato il consenso per il decollo e appontaggio del drone Mojave. La navigazione è stata un’esperienza fantastica ed emozionante, che ha rappresentato un’occasione di crescita professionale e culturale, anche grazie ai molteplici momenti di incontro con personale militare e civile di nazioni alleate, quali i ricevimenti a bordo, la visita all’Accademia Navale ad Annapolis e gli scambi di “quadrato” con le navi, classe Arleigh Burke e Ticonderoga, che ci hanno scortato in Atlantico. Uno dei momenti più entusiasmanti è stato poter assistere all’appontaggio in formazione di tre MV-22 Osprey, arrivati da Washington D.C. in occasione di un incontro tra i vertici della Royal Navy e dell’U.S. Navy. Altrettanto indimenticabile è stata la navigazione di precisione per il rientro alla base navale di Portsmouth, con migliaia di persone presenti ad accogliere la nave e l’equipaggio, partendo dalle antiche mura del porto fino alla banchina. Il mio periodo a bordo della più grande e moderna portaerei britannica è soltanto all’inizio, non vedo l’ora di tornare in mare per i futuri impegni addestrativi e operativi, con l’obiettivo di rappresentare al meglio la Marina e l’Italia. Il sottotenente di vascello Marcello Brognoli insieme al captain 2%( 2Ificer oI the orGer oI the %ritish (Ppire 5icharG +eZitt, &oPPanGing 2Ificer +06 Prince oI :ales.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 di Alessandro Busonero La tutela e il benessere del personale sono il compito fondante della Sanità Militare Sanità Militare I l 1° aprile 1861 nasce il corpo Sanitario della Marina Militare. Gli ufficiali medici, farmacisti, odontoiatri, psicologi, biologi, veterinari, sottufficiali infermieri e tecnici sanitari del Corpo Sanitario condividono una duplice vocazione che si fonde in una: servire il Paese in divisa, occuparsi della salute e del benessere della popolazione, sia essa militare che civile. La parola all’ammiraglio ispettore (SAN) Antonio Dondolini Poli *, Capo dell’Ispettorato di Sanita della Marina Militare dal 3 marzo 2023. ISPETTORATO DI SANITÀ DELLA MARINA MILITARE (*) Medico specializzato in cardiologia MARITTIMA
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N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 L’INTERVISTA Il 1° aprile 1861 nasce il corpo Sanitario della Marina Militare. Una lunga storia al servizio della Marina Militare e della nazione scritta dai medici, infermieri e tecnici con le stellette. C’è qualche figura illustre che vuol ricordare? La storia del Corpo Sanitario è stata illXPinata Galle figXre eroiche Gegli XIficiali PeGici Gecorati con 0eGaglia G·2ro al 9alor 0ilitare per le loro gestaffl Raffaele Paolucci durante la Prima guerra mondiale, Bruno Falcomatà e Giulio Venticinque durante il Secondo conÁitto PonGiale. +anno Gato lXstro al Corpo e all’Italia anche eminenti uomini di scienza che hanno trovato posto nel panoraPa scientifico PonGiale, come Vincenzo Tiberio. A questi che ho citato si uniscono tutti quelli che hanno servito la Patria con dedizione e sacrificio. /a Pissione Gell·,spettorato è quella di guardare al futuro tenendo vive memorie e tradizioni. In breve, quali sono i compiti dell’ispettorato della Sanità Militare della Marina? L’Ispettorato di Sanità rappresenta l’autorità sanitaria militare della Marina Militare. I suoi compiti sono molteplici e vanno dall’elaborazione delle linee di indirizzo per l’organizzazione dei servizi sanitari e il controllo del loro corretto funzionamento, alla politica della formazione e della gestione del personale. Inoltre, Marispesan costituisce l’autorità logistica centrale e,
27 Antonio DONDOLINI POLI all’ Ammiraglio ispettore (SAN) per tale ruolo, fornisce le direttive tecniche per l’acquisizione delle dotazioni sanitarie e rilascia l’autorizzazione delle mense. L’Ispettorato promuove i contatti con il mondo accademico e le istituzioni sanitarie italiane come il Ministero della salute, Istituto Superiore Sanita (ISS), Consiglio Nazionale delle ricerche (CNR). Il patrimonio umano del Corpo Sanitario è fondamentale. Quali sono gli uomini e le donne che ne fanno parte? Il personale rappresenta la risorsa fondamentale del Corpo sanitario per realizzare qualunque impresa. A bordo delle navi della Marina e nei servizi sanitari a terra prestano servi]io oltre proIessionistiffl XIficiali PeGici, IarPacisti, oGontoiatri, psicologi, biologi, veterinari, sottXIficiali e graduati infermieri, tecnici, che da sempre si distinguono per dedizione e spirito Gi sacrificio, TXalitj che hanno avuto il massimo riconoscimento con il conferimento della Medaglia d’Oro al Merito della Sanità pubblica da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il contributo fornito al Sistema Sanitario Nazionale (SSN) durante la pandemia del COVID-19. Quali motivazioni devono possedere il medico e l’infermiere di Marina? Servire il Paese in divisa e di occuparsi della salute e del benessere della popolazione, sia militare che civile. In più, mi sento di consigliare di fare il medico e l’infermiere in Marina a chi vuole vivere la professione in modo entusiasmante confrontandosi ogni giorno con nXove sfiGe, in contesti lavorativi Xnici e straorGinariffl a borGo Gi navi e sottoParini della Marina Militare impegnate nelle missioni addestrative e operative nei mari del mondo, anche a sostegno della collettività nazionale e delle popola]ioni civili Gi altre na]ioni in GiIficoltj. Come un giovane diplomato con la passione del mare, può diventare medico o infermiere della Marina? Ogni anno la Marina bandisce un concorso per ragazzi diplomati (dai 17 ai 22 anni) che aspirano a diventare medici in Marina. In Accademia Navale, gli insegnamenti universitari vengono svolti in contemporanea alla formazione militare che prevede anche le campagne d’istruzione a bordo delle navi militari, tra tutte la nave scuola Amerigo Vespucci. Analogamente viene banGito Xn concorso per sottXIficiali infermieri. In questo caso il percorso formativo si svolge presso la scuola 6ottXIficiali Gi 7aranto al terPine Gel quale, con il grado di capo di 3ª classe, viene conseguita la laurea in Scienze Infermieristiche presso l’Università di Bari. A quali progetti sta lavorando l’Ispettorato di Sanità? Stiamo lavorando in concerto con lo Stato Maggione Marina ad un progetto che non esagero a Gefinire epocale. /a recente crisi israelo-palestinese e l’esperienza della nave supporto logistico Vulcano ha fatto maturare la necessità di dotare la Marina ed il Paese di una nave Ospedale, un assetto sanitario di rilievo strategico, che abbia le caratteristiche di alta mobilità, capace di essere dislocata con breve preavviso nei porti nazionali o anche fuori dai confini per aIIrontare crisi XPanitarie GovXte a conÁitti o cataclisPi, in stretto coordinamento con la Protezione Civile e Servizio Sanitario Nazionale. Tutela e benessere del personale come principale missione della Sanità Militare. Quali i prossimi progetti o realizzazioni che andranno a diretto beneficio del personale? La tutela ed il benessere del personale sono il compito fondante della Sanità Militare. L’ispettorato di Sanità promuove e sensibilizza le forme di supporto sanitario al proprio personale e in quest’ottica mette a disposizione del personale e dei loro familiari i servizi specialistici e gli ambulatori delle strutture sanitarie. Per aumentare l’offerta di prevenzione e cura al personale, l’Ispettorato di sanità pone particolare attenzione alle patologie di genere incrementando l’offerta di servizi al personale femminile. A dimostrazione dell’elevata sensibilità verso questi temi, il 22 aprile, l’Ispettorato ha organizzato un evento di prevenzione e sensibilizzazione delle patologie ginecologiche in occasione della Giornata Nazionale della salute della donna.
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29 Sanità Militare Marittima
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 Nel 2023 abbiamo registrato circa ventimila prestazioni somministrate a favore dei militari imbarcati Quali i compiti dell’ufficio Sanitario di CINCNAV? /·8Ificio 6anitario Gi &,1&1$9 q il punto di riferimento tecnico per il personale sanitario e per le attività di natura medico/sanitarie nell’ambito della Squadra Navale e dei Comandi dipendenti, dal punto di vista operativo e logistico. ,l &apo 8Ificio 6anitario è anche il consulente medico-Sanitario del Comandante in Capo (cosiddetto Medical Advisor – MEDAD – secondo la dottrina NATO). Quali sono i Comandi dipendenti e quante persone ne fanno parte? 'al &apo 8Ificio 6anitario Gella 6TXaGra 1avale GipenGono, sotto il profilo tecnicoproIessionale, i XIficiali PeGici e sottXIficiali inIerPieri ad oggi destinati presso le diverse articolazioni dipendenti da CINCNAV e dotate di personale sanitario organico. Il medico a bordo è una figura essenziale e grazie alla tecnologia, oggi è ben supportato dalle strutture a terra con strumenti quali la telemedicina. Ce ne parla in breve? ,l PeGico Gi borGo q Xna Gelle figXre centrali dell’equipaggio della nave, egli è il consulente del Comandante per ogni aspetto di natura sanitaria, assicura il primo soccorso in caso di incidenti e contribuisce in maniera GeterPinante al benessere psicofisico dell’equipaggio con il suo costante monitoraggio e supporto anche sul morale. Il medico di bordo, coadiuvato dall’infermiere, oggi può contare su un’ampia gamma di strumenti e ausili. Al tradizionale complesso di apparecchiature elettromedicali, proiettate verso l’ultima generazione, si aggiunge il supporto tecnologico fornito dai sistemi di telemedicina utile a permettere di chiedere in tempi rapidissimi consulenze, anche specialistiche, e televisite che ampliano le potenzialità diagnostiche e la possibilità di limitare al minimo le operazioni di evacuazione medica da bordo, quando non strettamente necessario. Quali sono le tipologie sanitarie più frequenti svolte a bordo? Per avere un’idea concreta del “volume” di attività svolte, ci dà un sintetico resoconto di quanto svolto lo scorso anno a bordo alle navi? Soltanto nel 2023 abbiamo registrato un complessivo nell’ordine delle ventimila prestazioni somministrate a favore dei militari imbarcati. Il 75% ha riguardato attività mediche relative alle visite di idoneità, incluse presta]ioni TXaliffl elettrocarGiograPL’INTERVISTA al contrammiraglio (SAN)
31 UFFICIO SANITARIO DEL COMANDO IN CAPO DELLA SQUADRA NAVALE - CINCNAV I l Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) è il vertice dell’organizzazione operativa della Marina Militare. Da Cincnav dipendono le unità navali – navi e sommergibili –, i comandi operativi che le raggruppano, i reparti specialistici dell’Aviazione Navale, della Forza Anfibia – composta dalla sinergia tra Divisione Navale Anfibia e Brigata Marina San Marco – e delle telecomunicazioni e sicurezza cibernetica, nonché il correlato comparto del supporto tecnico-manutentivo, logistico-amministrativo e medico-sanitario. Alle dipendenze di CINCNAV operano oltre 16.000 professionisti - tra militari e civili, uomini e donne - per la gestione di 88 navi, 8 sommergibili, 95 aeromobili e mezzi, navali e per il movimento su terra, della Brigata Marina San Marco. mi, prelievi venosi, somministrazione terapie, medicazioni, vaccinazioni; un filone IonGaPentale a sXpporto Gella pronte]]a eG eIficacia operativa Gella Squadra Navale, la cui risorsa prima e insostituibile è appunto il capitale umano con la sua capacità di agire al Peglio Gelle proprie capacitj psicofisiche, oltreché professionali. Il restante 25%, altrettanto importante si è invece focalizzato sulle attività di primo/ pronto soccorso o relative a diagnosi e terapia in seguito a visite estemporanee, svolte soprattutto durante le attività operative in mare. A gennaio la nave supporto logistico Vulcano ha terminato l’operazione internazionale umanitaria “Levante” in assistenza ai feriti provenienti dalla Striscia di Gaza. Ci dice tre concetti chiave che hanno permesso alla struttura Sanitaria di bordo di operare? I circa due mesi di esperienza maturati da Nave VULCANO col rischieramento quale medical hub avanzato nel porto egiziano di Al Arish, a stretto riGosso Gel confine sXG con la 6triscia di Gaza, rappresentano senza ombra di dubbio un unicum dal secondo dopoguerra. E’ la prima volta, infatti, della somministrazione di trattamenti medico-sanitari a civili vittime di eventi bellici con il rischieramento in proiezione di una componente medico-sanitaria di livello. In tutto questo, il valore aggiunto sta soprattutto nella lungimiranza con cui, a fronte delle precarie condizioni di sicurezza dell’area interessata - inevitabili di Ironte allo stato Gi conÁitto alla base dell’iniziativa di aiuto umanitario -, si è deciso di fare ricorso all’intrinseco e peculiare connotato di modularità, Áessibilitj e agilitj G·a]ione Gella piattaforma navale, con la sua possibilità di essere proiettata in stretta vicinanza con le aree Gi conÁitto. 1el caso specifico, Xna nave Pilitare poliIXn]ionale dotata di capacità Role 2 come il Vulcano ha garantito, non solo la possibilità di intervenire con grande tempestivitj, in sicXre]]a e con granGe eIficacia, ma anche con la costante garanzia di Xna poten]iale esfiltra]ione rapiGa e totale di fronte al potenziale aggravarsi delle condizioni di instabilità. In tal senso, questa attività ha costituito uno dei migliori stress-test a cui sottoporre l’insieme sinergico nave-personale specialista, GiIficilPente replicabile in ambiente esercitativo/simulato. In sintesi, l’esperienza maturata sulla nave Vulcano in aiuto alle popolazioni civili vittiPe Gel conÁitto q sinteti]]abile nel Piglior connXbio traffl pronte]]a, proIessionalitj, Áessibilitj. In tale contesto, la finalità prima dell’Ufficio Sanitario di CINCNAV è assicurare un supporto specialistico attivo ai reparti operativi, ottimizzando gli interventi sanitari al fine di limitare i danni che dall’azione militare potrebbero derivare al personale. Nel suo complesso, partecipa al buon esito della missione, contribuendo a creare una cornice di sicurezza che aumenta il rendimento del militare e l’efficienza dello strumento militare marittimo nel suo insieme. La parola al contrammiraglio (SAN) Vincenzo Aglieri * Vincenzo AGLIERI (*) Medico specializzato in radiodiagnostica e scienza delle immagini
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 Taranto ospita l’unico Centro Ospedaliero Militare della Marina Militare. Quali sono i compiti principali? L’attività del Centro Ospedaliero Militare di Taranto si incardina nei principi costitutivi della Sanità militare ovverossia sostiene la missione operativa favorendo, proteggendo e sostenendo la salute delle Forze Armate e altresì fornisce le disposizioni, le risorse e i mezzi necessari per promuoverne il benessere psicofisico Gel personale Pilitare. Direttore, sappiamo che il C.O.M. ospita molti Reparti specialistici, ce n’è qualcuno che può essere definito un “fiore all’occhiello” della Sanità Militare? Nell’ambito dei vari Reparti occorre senza dubbio alcuno menzionare il Servizio di Medicina Iperbarica che rappresenta un’importante realtà all’interno della provincia per quanto riguarda la gestione di emergenze ed urgenze (intossicazioni da monossido di carbonio, incidenti subacquei da decompressione, le ulcere cutanee, la sordità improvvisa, l’osteonecrosi asettica della testa del femore, le varie forme di gangrena, i gravi traumi da schiacciamento e le fratture a rischio). Dal 2015 l’impianto iperbarico del Centro Ospedaliero, a seguito di accordo intercorso tra Marina Militare e la Regione Puglia, continua ad essere aperto all’utenza civile anche per trattamenti di ossigenoterapia iperbarica in elezione, a favore di pazienti affetti dalle patologie sopra menzionate per le quali tale tipo di terapia ha GiPostrato scientificaPente la propria granGe eIficacia. 7ali attivitj vengono condotte in accordo a precise indicazioni e rigorosi protocolli d’impiego in sinergica e puntuale collaborazione tra personale Gella 0arina 0ilitare XIficiali medici, sanitari, subacquei, tecnici civili) e medici rianimatori iperbarici referenti delle A.S.L. del territorio con cui esistono appositi accordi di collaborazione. Il legame della città con l’Ospedale militare prima e con il C.O.M. ora, è sempre stato solido e si è straordinariamente cementato durante la pandemia da COVID-19. Ci vuole raccontare l’esperienza che ha visto protagonista il C.O.M. nel supporto alla popolazione civile del tarantino? Non ho vissuto in prima persona la gestione della pandemia quale Direttore del C.O.M. in quanto in quel periodo prestavo servizio presso MARICENSELEZ Ancona e come U.C.R della Regione Marche. I risultati conseguiti in tale contesto dal Centro Ospedaliero sono stati resi possibili grazie all’encomiabile impegno e all’incrollabile entusiasmo dell’allora Direttore, il capitano di vascello (SAN) Fiorenzo Fracasso e del suo staff. Il Ministero della Difesa aveva già reso disponibile con Decreto del 13/11/2020, oltre al Policlinico Militare Celio di Roma ed al C.O.M. di Milano, anche il Centro Ospedaliero Militare di Taranto, già importante struttura sanitaria di riferimento e punto nevralgico per la Sanità Locale, assicurando stanze disponibili per ospitare, in regime di isolaPento, fino aG Xn PassiPo Gi pazienti positivi al COVID provenienti da nosocomi civili del territorio. Attraverso una intensa opera di riarrangiamento, si è costituito un vero e proprio Reparto Covid che ha trattato oltre 200 pazienti affetti dalla patologia infettiva. 8na attivitj intensa e proficXa che ha incontrato il plauso delle autorità sanitarie e amministrative della Regione Puglia e che ha determinato il conferimento al nosocomio militare della Medaglia d’Oro al Merito di Marina. CENTRO OSPEDALIERO DELLA MARINA MILITARE DI TARANTO L ’ Ospedale Principale della Marina Militare sorge tra il 1890 e il 1913. A decorrere dal 1° luglio 2006, con Ordine del Giorno del Capo di Stato Maggiore della Marina nr. 31 del 28/06/2006, l’Ospedale Principale Marittimo di Taranto è riconfigurato in Centro Ospedaliero Militare, a connotazione interforze. La parola al contrammiraglio Cosimo Nesca*. (*) Medico specializzato in Medicina del lavoro e pneumologia. L’INTERVISTA al contrammiraglio (SAN) Cosimo NESCA
33 Diversi sono gli accordi di collaborazione con strutture sanitarie del territorio o nazionali, come ad esempio con Smile House per l’assistenza sanitaria e sociale a minori, giovani e adulti affetti da malformazioni cranio-maxillo-facciali. Quali sono le collaborazioni in corso e che ritorno hanno per la Marina? Il C.O.M. di Taranto è al centro di numerose collaborazioni. Con la Asl di Taranto esiste uno storico rapporto di collaborazione che consente lo scambio reciproco di prestazioni professionali. Dal settembre 2021 la Marina Militare è entrata a far parte del network di centri ambulatoriali e chirurgici di Smile House Fondazione ETS. Il fatto che sia stato scelto il Centro Ospedaliero Militare di Taranto, unico centro “spoke” del sud Italia per la presa in carico dei pazienti con labio-palato schisi, è motivo di vanto ed inorgoglisce la sanità della Marina Militare. ,nfine, nel giXgno Gel q stato siglato l’accordo di collaborazione tra la Marina Militare Italiana e l’A.S.L. di Brindisi per la frequenza del personale sanitario della Marina Militare presso la Unità Operativa di Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero “Dario Camberlingo” di Francavilla Fontana. Si tratta Gi Xn percorso finali]]ato a iPplePentare le conoscenze e le competenze del personale medico specialista in chirurgia generale e si sviluppa nell’ambito del primo trattamento ed assistenza per patologie di interesse chirurgico, sia in condizioni di emergenza-urgenza che per patologie di elezione, con particolare riferimento alle procedure in endoscopia e laparoscopia, rientranti coPXnTXe nelle specifiche TXalifiche ottenute con il titolo di studio e/o di specializzazione. Benessere del personale: quali servizi offre il COM al personale della Marina e i loro familiari? Come si accede? I vari servizi specialistici operanti all’interno del C.O.M. sono a disposizione sia dei militari in servizio che del personale Gefinito Gal 'ecreto 0inisteriale 6anitj Difesa del 4 marzo 2015 (parenti e affini Gi priPo graGo Gi personale Pilitare, personale civile della Difesa). Si accede ai servizi attraverso prenotazione e pagamento del ticket al CUP operante all’interno del nosocomio. Infine, uno sguardo al futuro per il C.O.M. di Taranto. Il complesso ospedaliero che ospita l’attuale C.O.M. è stato realizzato a cavallo dell’inizio del ‘900 e purtroppo i suoi anni si fanno sentire. Lo Stato Maggiore sta valutando l’ipotesi della costruzione di un nuovo plesso ospedaliero, moderno, funzionale e rispondente ai principi di sicurezza e che consenta di elevare gli standard prestazionali e di facilitare i progetti di integrazione con la sanità pubblica tarantina. Ë Xn progetto aPbi]ioso che Pi prefiggo di realizzare personalmente.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 Infermeria Presidiaria e Dipartimento Militare di Medicina legale (DMML). Quali sono i rispettivi compiti? Il DMML e l’Infermeria Presidiaria hanno raccolto l’eredità di Marispedal La Spezia. Il DMML è una struttura sanitaria a carattere interforze, l’unico a guida Marina., con compiti medico legali. Le strutture cardine del DMML sono le Centro Medico Ospedaliero (CMO) cui competono valutazioni PeGico Gelicate e con Xn riÁesso Polto importante verso il personale come il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e la pensione privilegiata, lo status di vittima del dovere e del terrorismo, l’indennizzo per i danni Ga trasIXsioni o vaccina]ioni eG infine, ma l’elenco sarebbe ancora lungo, i provvedimenti di riforma. Il DMML ha anche servizi specialistici che mette a disposizione dell’Infermeria Presidiaria e degli altri servizi sanitari della base di La Spezia. Anche l’Infermeria Presidiaria ha compiti medico legali riferiti a tutte le tipologie di idoneità al servizio Marina Militare e fornisce, insieme al DMML, il supporto polispecialistico ai Comandi eG (nti Gella base fino ai territori Gi Livorno e Genova. Quale utenza e quale bacino di competenza territoriale hanno, il DMML e a Marinferm La Spezia? Quante persone, tra militari e civili, ci lavorano? Come detto il DMML è una struttura interforze a cui accedono i militari delle FF.AA, oltre a personale delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco ed anche utenti delle ASL per alcune particolari tipologie di accertamento medico legale di competenza delle CMO. La competenza territoriale del DMML per la Marina comprende le regioni del Nord Italia e la Toscana, mentre l’utenza appartenente alle altre Forze Armate e Forze di polizia proviene dalla Liguria, Toscana e dalle le provincie di Parma e Reggio Emilia. Alla Marinferm, invece, afferisce personale militare e civile della Marina Militare della giurisdizione di Marina Nord e, per alcune tipologie di accertamenti (idoneità speciali, ecc…) anche della Sardegna. Parliamo di circa 10.000 utenti. A questi dobbiamo aggiungere anche i sommozzatori ed i subacquei dei vari corpi dello stato (carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, etc). Un servizio storico e molto importante del DMML della Spezia è quello trasIXsionaleffl il sangXe Gonato Gai Pilitari e civili della Difesa viene messo a disposizione della Sanità Militare e del Servizio sanitario Nazionale. Al DMML e Marinferm prestano servizio circa 100 persone, tra militari e civili. Nel 2019, al termine di un complesso iter, è stato inaugurato il Polo Universitario Guglielmo Marconi in una parte del comprensorio dell’ex ospedale militare, quale è la realtà di oggi? INFERMERIA PRESIDIARIA MARINA MILITARE E DIPARTIMENTO MILITARE DI MEDICINA LEGALE DELLA SPEZIA I l Dipartimento Militare di Medicina Legale (DMML) della Spezia nasce con l’ordine del giorno n. 31 in data 28 giugno 2006 del sig. Capo di Stato Maggiore della Marina che dispone la riconversione di Marispedal La Spezia in DMML La Spezia con decorrenza 1° luglio. La parola al capitano di vascello (SAN) Giovanni Sabatino. * (*) Medico specialista in Oftalmologia L’INTERVISTA al capitano di vascello (SAN)
35 Dal 2019, nel comprensorio dell’ex Ospedale Militare “Bruno Falcomatà”, coesistono insieme al DMML e Marinferm, il Polo Universitario della Spezia, intitolato a “Guglielmo Marconi” e un poliambulatorio della Azienda Sanitaria locale (ASL). Da poco tempo sono ripresi i contatti con il Comune della La Spezia e la Regione Liguria per la realizzazione della nuova Infermeria. Il DMML e l’Infermeria Presidiaria sono un riferimento per la sanità cittadina e regionale. Qual è stata l’esperienza durante il COVID e quali sono gli accordi che rendono disponibili le strutture sanitarie alla popolazione locale? Nel corso dell’emergenza COVID il sXpporto Gato q stato notevoleffl GXrante la pima ondata circa il 70% dei medici e infermieri è stato impiegato negli ospedali e nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) del Nord Italia. Nel corso dell’Operazione Minerva all’interno del DMML sono stati eseguiti migliaia di tamponi alla popolazione scolastica spezzina anche grazie all’accordo di collaborazione con la ASL spezzina che consente ancora oggi agli utenti ASL di usufruire delle prestazioni degli specialisti militari. Il polo sanitario della Marina della Spezia ha da sempre avuto una vocazione per la formazione. Quali sono le attività più rilevanti? Dal 2005 è presente un Centro di Formazione Basic Life Support and 'efibrillation %/6' che eIIettXa corsi per abilitare il personale alle manovre di rianimazione cardiopolmonare ed all·Xso Gel Gefibrillatore sePiaXtoPatico Gefibrillatore aXtoPatico esterno (DAE) nei casi di arresto cardiaco. Nel tempo l’offerta formativa si è allargata alla gestione del trauma pre-ospedaliero (Prehospital Trauma Care - PTC Base) e nel 2018 è il primo Centro della Marina ad acquisire l’abilitazione Due presidi della Sanità Pilitare in Xn·Xnica seGeffl l’infermeria Presidiaria a disposizione dei militari della Marina della base spezzina ed il DMML, struttura interforze a cui accedono i militari della 4 FF.AA, oltre a personale delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco ed anche utenti delle ASL allo svolgimento dei corsi PBLSD (rianiPa]ione e Gefibrilla]ione peGiatrica. Per dare un’idea dei numeri del Centro di Formazione, nel 2023 sono state formate per il BLSD circa 600 militari della base. Benessere del personale: quali servizi offre l’Infermeria Presidiaria al personale della Marina e i loro familiari? Come si accede? Il personale militare in servizio o in quiescenza ed in più, i loro familiari di primo grado, possono usufruire dei servizi specialistici. Un’altra preziosa possibilità è quello della donazione del sangue altro servizio molto importante a disposizione è quello offerto dalla sezione trasfusionale. Le modalità di prenotazioni sono disponibili nel sito intranet della Marinferm e in ogni caso è possibile prenotare gli accertamenti direttamente presso i servizi/ambulatori specialistici. Giovanni SABATINO
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 INFERMERIA PRESIDIARIA DELLA MARINA MILITARE DI ROMA Infermeria Presidiaria di Roma. Quali sono i suoi compiti? Oltre a svolgere i normali compiti d’Istituto che consistono nell’effettuare visite di idoneità al servizio e di sorveglianza sanitaria al personale Marina, fornisce supporto specialistico alla Commissione Medica Centrale che esamina i ricorsi ai provvedimenti di idoneità al servizio del personale Gella 0arina. ,nfine, presso 0arinferm Roma è attivo un centro di Formazione Basic Life Support and 'efibrillation%/6'. Quali sono le competenze territoriali e quante persone ne fanno parte? Sono ricondotte alla giurisdizione territoriale del Comando Interregionale
37 L ’Infermeria Presidiaria di Roma si trova all’interno della Caserma Grazioli Lante che venne edificata nella zona del nuovo Quartiere della Vittoria, sviluppandosi sull’opposta sponda del Tevere, a poca distanza da Palazzo Marina. Il 28 ottobre 1938, ricorrendo il 27° anniversario della morte del sottotenente di vascello Grazioli Lante, con solenne cerimonia la caserma venne intitolata all’eroe, e vi prese quindi sede il Distaccamento della Marina di Roma. Dall’8 settembre 1943 al giugno 1944, l’edificio venne occupato da vari reparti italiani e tedeschi fino alla Liberazione di Roma nel giugno del 1944, quando l’edificio venne occupato dalle truppe americane. Quest’ultime qui vi installarono un Alto Comando e trasformarono parte della struttura in un attrezzato ospedale militare. Quando nel giugno del 1945 gli americani restituirono l’edificio alle autorità militari italiane, vi ritrovò immediata sede il Comando Marina. Nel ventennio successivo l’edificio subì lavori di ampliamento e di sopraelevazione per far fronte alle sempre crescenti esigenze di alloggiamento del personale. Nel dicembre 1962, l’infermeria di corpo venne dotata di attrezzature e macchinari specialistici e nel giugno 1969 divenne Infermeria Presidiaria di Roma. Ad oggi l’organico dell’Infermeria è così composto: 73 tra donne e uomini, di cui 61 militari 12 civili. La parola al Direttore, capitano di vascello (SAN) Marco Borgia* (*) Medico specialista in Oftalmologia Marco BORGIA L’INTERVISTA al capitano di vascello (SAN) Marittimo Centro e Capitale, ovvero, Lazio e porzioni del Mar Tirreno e il bacino di utenza consta di circa 5.600 persone. Negli anni l’infermeria di Roma si è fatta promotrice di numerosi eventi a carattere scientifico e divulgativo: quali sono stati quelli più rilevanti? Nel corso degli anni sono stati organizzati numerosi congressi, anche accreditati Educazione Continua in Medicina (ECM), per il personale sanitario della Marina Militare, ma anche delle altre FF.AA, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Più di recente, la collaborazione con il mondo accademico romano ha permesso la realizzazione di due importanti convegni Gi carattere PeGico scientificoffl ´/a gestione del trauma, dall’ambiente extra ospedaliero al dipartimento di emergenza accettazione (DEA). Esperienze dal mondo militare, Soccorso alpino speleologico ed elisoccorso” e ´6tar bene in etj aGXltaffl la preven]ione nelle malattie cardiovascolari”. Benessere del personale: quali servizi offre l’Infermeria Presidiaria al personale della Marina e i loro familiari? Come si accede? L’Infermeria mette a disposizione i servizi ambulatoriali e diagnostici, nello specificoffl laboratorio analisi cliniche, oculistica, odontoiatria, cardiologia, otorinolaringoiatria, ortopedia, psichiatria, urologia e radiologia medica Giagnostica ecografica e raGiologica. Possono accedere il personale militare e civile in servizio ed in quiescenza e i loro familiari di primo grado tramite prenotazione presso il Centro Unico di Prenotazione (C.U.P.) o direttamente presso gli ambulatori. Direttore, c’è qualche novità in arrivo riguardo l’offerta al personale? Work in progress per realizzare Xn aPbXlatorio Gi fisioterapia che arricchirà il servizio di ortopedia che gij rappresenta Xn fiore all·occhiello di questa infermeria. Quando avremo a Gisposi]ione il tecnico fisioterapista, grazie ad attrezzature all’avanguardia, sarà possibile usufruire di trattaPenti coPeffl laser terapia, Pagneto terapia, tecar, ultrasuoni, infrarossi ed ozonoterapia.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 INFERMERIA PRESIDIARIA DELLA MARINA MILITARE DI AUGUSTA L ’Infermeria Presidiaria di Augusta (Marinferm) è stata istituita il 31 marzo 2014 ed è intitolata all’ispettore medico Luigi Verde, primo ispettore del Corpo Sanitario della Marina Militare. Il crest del Comando, ideato dall’attuale direttore dell’infermeria, contiene al suo interno l‘antico simbolo e l‘aquila, emblema della municipalità di Augusta e il motto “una vis pro nautarum gentiumque salute”. L’Infermeria, da un punto di vista infrastrutturale si compone di tre palazzine, (*) Medico specializzato in specialista di Dermatologia e venereologia Infermeria Presidiaria di Augusta. Quali sono i suoi compiti? Marinferm Augusta è dotata di capacità specialistiche e diagnostiche e rappresenta il punto di riferimento sanitario della base di Augusta. Gli accertamenti medico legali legati all’idoneità al servizio ed alla medicina del lavoro rappresentano il “core business” dell’Infermeria insieme all’attività della stazione vaccinale. &ito anche altri iPportanti attivitjffl quella formativa effettuata dal locale Centro di Formazione Basic Life Support (BLSD) e quella legata all’igiene degli alimenti e al controllo delle mense (HACCP - Hazard Analysis and &ritical &ontrol Points. ,nfine, presso Marinferm Augusta è presente un Commissione Medica Ospedaliera (CMO) distaccata dal Dipartimento Militare di Medicina Legale (DMML) di Messina. Quali sono le competenze territoriali e quante persone ne fanno parte? L’area di competenza è quella della linea logistica dell’area giurisdizionale del Comando Marittimo Sicilia e delle Capitanerie di Porto delle Direzioni Marittime della Sicilia Orientale e Occidentale. Inoltre viene fornito supporto, su richiesta, alle capitanerie di porto dipendenti dalla Direzione Marittima della Calabria, alle navi militari italiane e straniere di passaggio e alla 4ª Divisione Navale. “L’equipaggio” di MARINFERM Augusta q Gi persone, Gi cXi XIficiali PeGici sottXIficiali, graGXati e 12 dipendenti civili dell’Amministrazione Difesa. A questi si aggiungono 7 specialisti convenzionati. Ha parlato di capacità specialistiche e di diagnostica strumentale, ce le può illustrare? Possiamo immaginare Marinferm Augusta come una struttura poliaPbXlatoriale con Polte specialitjffl cardiologia, pneumologia, otorinolaringoiatria, odontoiatria, dermatologia, ortopedia, chirurgia ed urologia. In più, è presente un servizio di diagnostica per immagini che effettua esami Gi raGiologia traGi]ionale eG ecografie ed un laboratorio analisi con capacità anche di diagnostica molecolare. Marinferm Augusta ha sempre avuto un ruolo rilevante per l’intera comunità augustana. Quali tipo di rapporti esistono tra l’Infermeria e la sanità pubblica della città? Marinferm Augusta ha da sempre avuto un rapporto di grande sinergia con la sanità augustana, che si è rafforzata negli ultimi due anni attraverso iniziative comuni a favore della cittadinanza tra cui ricordo il drive trough (per l’effettuazione dei temponi nasali) e il centro vaccinale durante la pandemia da Covid 19; le giornate di donazione di sangue; le visite preventive specialistiche gratuite effettuate durante la “Marisicilia Cup”, e i corsi di Basic Life Support (BLSD) a favore delle scolaresche e della polizia locale di Augusta. Direttore, c’è una storia in particolare che merita di essere raccontata? Ascoltare le storie dei pazienti, anche quelle non legate alla loro salute, è un aspetto fondamentale della professiotra queste la Palazzina A, ristrutturata nel 2023, risulta di particolare valenza storica (costruita in epoca pre bellica nel 1937), in quanto rappresenta un unicum di edilizia ospedaliera militare: il suo prospetto incorpora le croci rosse, simbolo di protezione nel diritto umanitario internazionale. La parola al Direttore dell’Infermeria, capitano di vascello (SAN), Filippo La Rosa *
39 ne di medico ed infermiere; quindi, ne avremmo tante da raccontare. Al di là di storie personali, mi piace ricordare, tra i tanti eventi organizzati sul tema della prevenzione, la giornata di sensibilizzazione sulla “salute della donna” che ho organizzato presso Marisicilia l’8 marzo 2022. Fu un bel successo e questo ci ha spronato a riproporre ogni anno un appuntamento dedicato alla salute della donna. Benessere del personale: quali servizi offre l’Infermeria Presidiaria al personale della Marina e i loro familiari? Come si accede? Il Personale della Marina, anche in quiescenza, e i loro familiari trovano in Marinferm Augusta la possibilità di effettuare non solo le visite specialistiche e le analisi strumentali e di laboratorio ma un luogo ove è possibile accedere sia al consultorio psicologico che all’ambulatori di counseling nutrizionale. Questi servizi sono accessibili attraverso la prenotazione al centro unico di prenotazione - CUP (mferm. [email protected]) Filippo LA ROSA L’INTERVISTA al capitano di vascello (SAN)
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 I militari appartenenti alla Marina Militare devono possedere caratteristiche fisiche che consentano di affrontare con sicurezza gli impegni, sia a terra ma soprattutto a bordo delle unità militari L’ ufficio da lei diretto riveste un ruolo fondamentale all’interno del Centro di Selezione di Ancona. In breve qual è la sua missione? La missione prioritaria di questo Centro coincide con uno dei compiti fondamentali del Servizio Sanitario Militare, quello della selezione del personale. Tale attività riveste una GXplice finalitjffl garantire alla 0arina Militare l’arruolamento di personale con aGegXato profilo psicofisico e attitudinale in grado di assicurare i livelli di performance richiesti per i vari corpi e ruoli ed individuare problematiche sanitarie che potrebbero aggravarsi con il servizio militare o non essere compatibili temporaneamente o permanentemente con il servizio stesso. Quanti giovani accedono ai concorsi della Marina, ad esempio nello scorso 2023? Nel corso dell’intero anno solare vengono svolti diversi concorsi per l’arruolamento nei vari corpi e ruoli utili a rifornire la Marina Militare di linIa nXova. 9i q Xn aIÁXsso Gi circa 4.000 concorrenti che ogni anno varcano questi cancelli con la speranza di intraprendere la carriera militare marittima. La selezione del personale è di fondamentale importanza per ogni organizzazione, ancora di più nel settore militare. Quali sono le caratteristiche fisiche e psicologiche che deve possedere un aspirante “marinaio”? I militari appartenenti alla Marina Militare devono possedere caratteristiche fisiche che consentano Gi
41 Vincenzo BOLOGNA L’INTERVISTA al capitano di vascello (SAN) IL SERVIZIO SANITARIO DEL CENTRO DI SELEZIONE DI ANCONA I l Centro Selezione della Marina Militare opera nella sede di Ancona dal 1992 ed è situato all’interno del comprensorio della Marina Militare denominato “Piano S. Lazzaro”. Dal 1° Aprile 2006 è stato costituito in Ente, dal 1° luglio 2013 è posto alle dipendenze gerarchiche del Comando Scuole delle Marina Militare La parola al capitano di vascello (SAN) Vincenzo Bologna * (*) Medico specializzato in psichiatria. affrontare con sicurezza gli impegni, sia a terra ma soprattutto a bordo delle unità militari nelle operazioni entro e IXori i confini na]ionali. Sul versante psicologico oltre alla motivazione ritengo che il lavoro di squadra e la socialità, la dinamicità, l’adattabilità e l’eccletticità siano le caratteristiche che un “marinaio” della Marina Militare debba avere a prescindere dal ruolo e dal grado. In base alla sua pluriennale esperienza nel campo della selezione, per quale motivo un giovane dovrebbe scegliere di arruolarsi in Marina? Indossare una divisa, in particolare TXella Gella 0arina, significa intraprendere una carriera dinamica in ambienti lavorativi unici, che si può accoPpagnare a sacrifici e rinXnce, ma con tante soddisfazioni umane, esperien]iali e proIessionali GiIficilmente riscontrabili nel mondo del lavoro. Oltre all’attività di selezione, il Centro di Selezione ha anche altri compiti di natura sanitaria? Questo Servizio Sanitario oltre al compito selettivo assicura il controllo periodico dello stato di salute e del mantenimento dell’idoneità al servizio del personale della Marina Militare in servizio nel versante medio alto Adriatico e al personale marittimo di altre FFAA. Assolve inoltre ai compiti di medicina del lavoro per il personale civile e militare del medesimo bacino. In più, tramite il centro unico di prenotazione (CUP) è possibile prenotare visite specialistiche ed accertamenti da parte del personale militare e civile e dei loro parenti.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 Sanità Militare Marittima
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N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 L o Human Factor è la disciplina che studia il modo in cui l’essere umano agisce nell’ambiente lavorativo e ha come obiettivo quello di aumentare i livelli di sicurezza e di efficienza delle operazioni. L’obiettivo ultimo è quello di mitigare, durante le attività lavorative, la possibilità di commettere errori intesi come “un’azione o una non azione di un operatore che conduce a una deviazione dalle procedure organizzative o dalle proprie intenzioni e/o aspettative” (Joint Aviation Authorities). Il modo in cui questo avviene passa, innanzitutto, attraverso la condivisione di un modello di cultura organizzativa che vede l’incremento della responsabilità condivisa, delle best practice del benessere psicofisico, ambientale e gestionale all’interno dell’organizzazione diverso da quello ancora adottato in molte organizzazioni. Infatti, fino ad ora, l’attenzione si è concentrata maggiormente sulle mancanze e sulle azioni errate effettuate dal singolo individuo. L’assunto di base è che le persone sbagliano perché non prestano attenzione al compito o hanno delle lacune nella loro preparazione professionale. L’esito di tale approccio è quello dell’attribuzione della colpa a priori e la persona che commette l’errore viene sanzionata o rimossa. Le soluzioni adottate sono, dunque, principalmente disciplinari e di rinforzo delle norme e delle regole. Questo tipo di approccio non cambia lo stato delle cose e non migliora l’organizzazione in generale perché, in linea di massima, gli eventi si ripeteranno con attori diversi ma con dinamiche simili. Come afferma il Prof. Catino, ordinario di Sociologia dell’organizzazione all’Università di Milano-Bicocca, se alla domanda di Paola Plastina* La cultura organizzativa migliora l’ambiente lavorativo, ottimizza le prestazioni umane ed evita il più possibile l’errore. Mitigare il RISCHIO
45 «un’altra persona in quella stessa situazione avrebbe potuto commettere lo stesso errore?», la risposta è “si”, allora la responsabilità degli eventi non può essere attribuita esclusivamente al singolo, ma è necessario coinvolgere nell’analisi delle cause, l’organizzazione di cui il singolo fa parte. L’assunto da cui parte il modello sistemico-organizzativo è che l’errore umano è inevitabile e la stessa analisi delle cause non va condotta nell’ottica di trovare il colpevole, compito che viene assolto da altri, ma in quella di comprendere perché l’errore è avvenuto al fine di migliorare il sistema attraverso correttivi immediati ed efficaci. L’operatore ovvero il singolo individuo, in quest’ottica, diventa l’erede di un difetto di sistema che può portare al suo interno delle criticità che, nelle condizioni adeguate, si manifestano come errori, innescando la catena degli eventi che potrebbe portare ad un incidente. Il focus, quindi, non è semplicemente sulle azioni che il singolo compie, ma volge lo sguardo a 360° valutando, ad esempio, l’interazione uomo-macchina, le dinamiche di gruppo, il processo comunicativo, il benessere fisico e psicologico dell’operatore in quel dato momento, le decisioni a livello centrale dello stesso management. Per promuovere l’approccio sistemico è necessaria, però, una cultura organizzativa che favorisca l’analisi degli incidenti e l’individuazione degli errori, considerandoli come delle opportunità importanti per l’apprendimento e il miglioramento di tutta l’organizzazione. È importante non focalizzarsi nel cercare il capro espiatorio, ma costruire spazi di non punibilità per sviluppare un sistema di apprendimento dagli errori no blame (non colpevolizzante) e una cultura del riporto dove ogni operatore è motivato a segnalare eventuali problematiche inerenti la sicurezza. Lo Human Factor, con i suoi training teorici e pratici, ci indica la strada per analizzare, comprendere e modificare il sistema in cui l’operatore è inserito, lavorando sugli stili di vita e il benessere psicofisico dell’operatore, sull’implementazione delle giuste procedure, sugli ambienti di lavoro, sull’addestramento, sulla stessa gestione del personale al fine di facilitare e ottimizzare le prestazioni umane ed evitare il più possibile l’errore. 7enente Gi vascello, psicologa e XIficiale sicurezza volo presso la Stazione Aeromobili della Marina di Grottaglie (Taranto) - a sinistra in foto. ________________________________ ,n altoffl GXe elicotteri 6+ ffi$ in volo tattico.
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 Scadenze di Legge Quando per la prima volta si varca l’ingresso di un Arsenale Militare, capire come orientarsi può risultare un’impresa ardua. A differenza dei “fratelli maggiori”, Taranto e La Spezia, l’Arsenale di Augusta (MARINARSEN) non richiede di certo l’impiego di un navigatore satellitare, ma per un giovane ufficiale di Marina alle prese con i primi incarichi a bordo, lo smarrimento iniziale è quasi normale. Domande cercano una riposta: “A chi dovrò rivolgermi?”, “Quale officina si occuperà di tale riparazione?”. Così è stato per me ai tempi del mio primo imbarco e così è per le generazioni che si susseguono nel tempo. Rappresenta una sorta di battesimo per il personale dei corpi tecnici. Tante e tali sono le necessità di una nave militare, la quale richiede costanti interventi per il mantenimento in efficienza. Buona parte di queste attenzioni provengono dagli Arsenali della Marina. Una particolare categoria di controlli è nota ai tecnici di bordo come “scadenze di legge”. Questo appellativo generico racchiude in realtà una ben definita e nutrita schiera di attività periodiche, governate da un dedalo di normative, le quali hanno lo scopo di permettere agli equipaggi di impiegare apparati e strutture efficienti, poiché sottoposti a verifiche rigorose. Ciò riconduce ad un unico obiettivo: operare con la maggior sicurezza possibile.Si tratta di un lavoro, svolto dalle maestranze arsenalizie in stretta collaborazione con gli equipaggi, fondamentale per garantire l’efficienza delle navi. Consapevoli delle particolari condizioni rappresentate da un ambiente di lavoro di per sé difficile, dove il connubio tra spazi ristretti, attività intense e necessità di impiegare apparati di forza e sollevamento, è necessario porre in essere tutte le azioni possibili volte al ridurre al minimo i rischi. Riunire all’interno di un unico nucleo il maggiore numero di servizi significa fornire alle navi un supporto semplice ed efficace. Questo è quello che si prefigge il Nucleo Scadenze di Legge e Controlli non distruttivi di Marinarsen Augusta. Una moltitudine di attività dapprima fornite attraverso differenti officine dell’Arsenale, sommate ad altre in precedenza esternalizzate alle imprese private, adesso raccolte sotto un unico servizio. Posto alle dipendenze del Reparto Manutenzioni Navali, è costituito da un gruppo misto di dipendenti civili e personale militare. di Giuseppe De Salvo* Scadenze di Legge e Controlli in Arsenale
47 Abbiamo incontrato il Capo Nucleo Reparto Manutenzioni Navali, funzionario tecnico, ingegner Enrico Trovato, e gli abbiamo posto alcune domande. Quali servizi siete in grado di fornire alle navi militari? Ad oggi, il Nucleo è in grado di portare a termine in maniera autonoma la revisione dei salvagenti individuali, la scansione e stampa in 3D di accessori, il collaudo dei punti di forza, accessori smontabili e dei macchinari di sollevamento, i controlli non distruttivi mediante le tecniche dell’esame visivo, dei liquidi penetranti, della magnetoscopia e degli ultrasuoni. Alcune di queste attività rappresentano delle innovazioni poiché erano in precedenza affidate ad aziende esterne. Quali servizi, considerati ormai perduti, sono stati recuperati? Il pensionamento di alcuni storici dipendenti aveva portato alla perdita di alcune peculiari conoscenze, quali ad esempio le tecniche di impiombatura dei cavi. Tale attività è in via di recupero, grazie all’impegno del nostro personale. Il nostro è un piccolo Nucleo, composto da un gruppo di uomini e donne provenienti da realtà diverse, ma uniti da un desiderio comune, ovvero quello di fornire un servizio pronto ed efficiente alle Unità Navali. Quali sfide per il futuro? Stiamo acquisendo dei nuovi spazi all’interno dell’Arsenale, i quali saranno dedicati a nuove attività quali: la revisione dei recipienti in pressione, le prove di trazione dei cavi, la revisione dei salvagenti collettivi. Tutto ciò richiede un importante sforzo per la formazione professionale dei dipendenti, ma il nostro obiettivo a lungo termine è quello di ridurre costi e tempi necessari per garantire l’effettuazione di queste importanti prestazioni. Di ciò ne gioveranno in primis le unità navali, ma sarà anche motivo di grande soddisfazione per il nostro personale. Nella foto in alto l’ingegner Enrico Trovato * Responsabile dei Servizi di Sorveglianza, addetto Reparto commerciale e Lavorazioni estere dell’Arsenale di Augusta
N O T I Z I A R I O D E L L A M A R I N A - A P R I L E 2 0 2 4 Supporto al personale L ’Ufficio Assistenza e Benessere, del 3° Dipartimento Supporto Personale, accentra funzioni relative a benessere, assistenza e supporto al personale, in precedenza frammentate tra diversi elementi d’organizzazione dello Stato Maggiore Marina ed altri Organi centrali. Incontriamo Giovanni Rizzo, capitano di vascello, capo Ufficio Assistenza e benessere del 3° Dipartimento Supporto Personale. Comandante Rizzo, la Direzione per l’Impiego del Personale Militare rappresenta un punto di osservazione privilegiato e peculiare della Forza Armata. Quando e come nasce l’esigenza di costituire il 3° Dipartimento Supporto al Personale? Nasce a fine 2022 con l’intento di ottenere un migliore e più efficace impiego delle risorse umane e finanziarie inerenti al settore del “Benessere del personale”. Accorpa l’Ufficio Benessere e Supporto al Personale (U.B.S.P.) e l’Ufficio Finanziario Giuridico e Sanitario (U.F.G.S.) che assumono la nuova denominazione di Ufficio Assistenza e Benessere e Ufficio Giuridico Sanitario. Ufficio Assistenza e Benessere e Ufficio Giuridico e Sanitario, due realtà forse poco conosciute, di cosa si occupano? L’Ufficio Assistenza e Benessere è articolato su 3 sezioni: 1ª Sezione “Protezione Sociale”; 2ª Sezione “Alloggi” e 3ª Sezione “Assistenza e Convenzioni”. Le funzioni svolte sono quelle di consulenza, supporto, programmazione finanziaria e policy di Forza Armata nel settore dell’assistenza morale, del benessere e protezione sociale. Svolge anche funzione di “organo centrale” in materia di: di Emanuele Di Franco* “Come interagite e comunicate con il personale? &on le Pail all Xsers o la corrisponGen]a G·XIficio. Ë attivo anche Xn sito 0arina 0ilitareffl sXpportopersonaleParina.GiIesa.itµ