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Published by federcaccia, 2021-03-14 10:15:26

La Gazzetta Della Cinofilia Venatoria

Edizione 03-2021

Marzo 2021
Numero 3
Prezzo € 6,50 Italia 9,00 CHF

Approfondimenti
La cinofilia italiana in Europa
Veterinaria
Il sistema immunitario

Speciale spaniel
Un anno di springer e cocker

Poste Italiane S.p.a -Spedizione In abbonamento postale - D.L. 353/2003 (Conv.in L. 27/02/2004 N.46) ART. 1,Comma 1 LOM/MI/809

MARZO 2021 - € 6,50 (I) - chf 9,00 (CH)
Lezioni di Nirvana MENSILE
23 FEBBRAIO 2021
La saggezza dei proprietari
nei momenti di burrasca



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Displasia: A - Clad: N.P.

Proprietario
Paolo Valvo
cell. 339 7045998

Conduttore
Enrico Marchetti
cell. 335 5358048

Anno XV
n 3- Marzo

2021 Editoriale
Fondatore
Pino Dellatorre Whatever it takes!

Direttore responsabile Costi quel che costi, si potrebbe tradurre così l’urlo di Draghi quando doveva
Daniele Cafieri salvare l’euro.
La vita è indubbiamente complessa, tant’è che la crisi di oggi è oserei dire più
Direttore esistenziale che economica (ce la faremo a sopravvivere come esseri, senza
Erica Recchia tutti gli orpelli dietro cui ci siamo nascosti fino a perdere di senso?), ma senza
........................................................................................................... coraggio non si può vivere. Senza osare non si può vincere (e anche perdere a
EDITING volte può esser utile).
Erica Recchia La cinofilia si sta consumando in un assordante silenzio, o in un cattivo colle-
Via Alberto Mario, 68 - 20100 Milano gamento che a volte può far comodo (pronto, pronto? Non sento...). Si avanza
Tel +39 02 365 20 941 - Cel +39 335 355 230 a tentoni, secondo notizie non ufficiali, sembra che non ci sia dato sapere cosa
redazione.gazzettacinofi[email protected] succede a “palazzo”.
Nerazzurri, e non, ricorderanno José Mourinho, allora allenatore dell’Inter,
Editor nella semifinale di Champions del 2010 con il Barcellona, quando entrò al
Erica Recchia - [email protected] Camp Nou prima dei suoi giocatori per lasciare che i tifosi avversari si sfogas-
sero prendendosela con lui, per proteggere la squadra che doveva affrontare
Collaboratore di redazione un’importante sfida. Per me quello è stato un gran gesto di responsabilità.
Lucia Fiorenza - redazione.gazzettacinofi[email protected] Oggi in cinofilia non c’è nessuno che si faccia vedere in campo, e lo stadio è
pieno di gente incazzata.
Hanno collaborato a questo numero: Giuridicamente un’associazione è un ente che ha come obiettivo il persegui-
Corrado Gilardoni, Piero Frangini, Gianni Bernabé, Fabrizio Santini, mento di finalità altruistiche, mentre la caratteristica fondamentale di una
Davide Celada, Tiziano Pavolettoni, MariaPia Pasquali, Adriano società è quella di perseguire uno scopo di natura economica. Se siamo anco-
Botto, Ambrogio Cereda, Massimo Carioni, Franco Collodoro, ra un’associazione, allora, “whatever it takes”, riprendiamo il controllo della
Francesco Gerardi, Andrea Moserle, Mauro Rustici, Paolo Scudiero, cinofilia. Non è ovviamente questo un invito al golpe, ma alla partecipazione
Luca Trivellato, Sergio Tosi, Paolo Valvo. attiva e responsabile, alla collaborazione.
Ho chiesto in questo numero ai proprietari di far sentire la loro voce, visto
Servizi fotografici: il fondamentale ruolo che hanno, che chiedano di avere voce in capitolo, di
Luca Zaninoni per Sanguemiele Design, Francesca Meliota, Erica essere interlocutori nelle decisioni che riguardano le prove e il perseguimento
Recchia, Shutterstock degli obiettivi zootecnici, che ieri e oggi la nostra cinofilia ha raggiunto grazie
al loro appoggio.
Progetto e realizzazione grafica Confido che già dal prossimo numero si possa tornare a far della cronaca
Luca Zaninoni - Sanguemiele Design interessante e accorata, sappiamo (ovviamente non per vie ufficiali) che Enci
........................................................................................................... ha lavorato per farci tornare a calcare i terreni di prova in sicurezza. Speriamo
PUBBLICITÀ allora di confrontarci presto, sia in Italia che all’estero, con animo sereno.
Segreteria commerciale
Emanuela Boni tel + 39 02 90481153 Erica Recchia
[email protected]

Agenti
Luca Gallina cell +39 347 268 62 88
[email protected]
Paolo Maggiorelli Tel +39 051 455 764
[email protected]

Stampa Reggiani Print Srl.
Via Dante Alighieri, 50 - 21010 Brezzo di Bedero (VA)

Distribuzione Pieroni Distribuzione S.r.L.
Viale C. Cazzaniga 19 - 20132 Milano
...........................................................................................................
EDITORE
Editoriale C&C S.r.L.
Via Molise,3 - Locate di Triulzi, MI - Italia
Tel +39 02 9048111 - Fax +39 02 90481120
[email protected]

Direttore generale
Sergio Cariati

Direttore digital & IT
Manuel Infanti

Controllo produzione e traffico pubblicitario
Michela Clerici
[email protected]

ADERENTE AL SISTEMA CONFEDERALE

Registrazione Tribunale di Milano NUOVI DATIEPARETIRINNTNADEBOICNBVAIOZTUNIIPTOANAIMLENGILZIENELZN’AUATLRITEIMI A FOTO DI COPERTINA
n. 833 del 31/10/2005
Iscritto al ROC con il numero 20652 Manny, (proprietario Gianni Pasini, conduttore Enrico Marchetti) è il
primo e unico setter irlandese che ha conseguito il titolo di Campione
Copyright by Editoriale C&C specialistico a beccaccini (oltre a quello di Campione italiano di
Proprietà letteraria e artistica riservata lavoro)

ASSISTENZA ABBONAMENTI E ARRETRATI: 02-87250792

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Sommario

Forum
6 La speranza di una cinofilia diversa di Fabrizio Santini

Cover History
12 Manny, Campione specialistico a beccaccini a cura della redazione

Approfondimenti
14 La giuria di Piero Frangini
20 La cinofilia italiana in Europa di Gianni Bernabé

Veterinaria
26 Sani o immuni? a cura della redazione
30 Il sistema immunitario di dott. Corrado Gilardoni

Approfondimenti
34 Lezioni di Nirvana a cura di Erica Recchia
38 I proprietari si raccontano

Cinofili/Razze continentali
66 Epagneul bleu de Picardie di Corrado Gilardoni
76 Speciale spaniel

Un anno di cinofilia da cerca a cura di Erica Recchia
78 Alzare l’asticella di Davide Celada
81 Considerazioni tecniche di Tiziano Pavolettoni
83 Racconto di una stagione di prove di Tiziano Pavolettoni
90 Il Cis alla Tollara di Mariapia Pasquali

La Gazzetta della Cinofilia Venatoria è in edicola ogni mese • www.caffeditrice.com

Chi fosse interessato a pubblicare relazioni e classifiche di manifestazioni o scritti di contenuto tecnico potrà farli pervenire
mediante e-mail a: redazione.gazzettacinofi[email protected] oppure via fax allo 0236520941
o per posta a: Redazione della Gazzetta della Cinofilia Venatoria Via Alberto Mario, 68 - 20149 Milano
L’accettazione degli scritti è ad insindacabile discrezione della redazione che si riserva il diritto di apportare le modifiche formali ritenute necessarie
4

Caelum Bolero

Vincitore del Trofeo d’Autunno
(attitudinali a quaglie)
Miglior soggetto al Trofeo del Centro Italia
(attitudinali a quaglie)
3 Ecc alla prova d’Eccellenza del Trofeo del
Granducato (attitudinale a quaglie)
Miglior pointer al Trofeo del Centro Italia
(prove di Caccia su selvaggina naturale)

prop. e cond. Iacopo Piantini

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Forum

Il proprietario

Ultima speranza
per una cinofilia
diversa

Un vecchio scritto a firma di quelli che riesco- Il proprietario è una valorizzazione
Fabrizio Santini, già pubblicato no a seguire i figura nobile, il punto dei migliori sog-
sulla Gazzetta qualche anno fa, propri beniamini getti. La sua mo-
svela che il malfunzionamento
dell’apparato prove di oggi, ave- con una certa di sbarramento per rale lo dovrebbe
va mostrato i suoi sintomi già continuità. comportamenti poco portare a rifiu-
ieri. Lo ripubblichiamo parzial- In realtà il pro- tare le pastette
mente, perché introduce il tema
che avevamo scelto per questo prietario potrebbe sportivi, peggio se non che certi circuiti
numero: il ruolo dei proprietari. e dovrebbe esse- propongono e
ER re figura nobile, il onesti; è una persona che, perpetrano ora-

Già il titolo di quanto mi accingo a punto di sbarra- sollecitato dalla passione, mai con cadenze
scrivere lascia intravedere che, a mento per com- troppo frequenti.
mio giudizio, il sistema prove sem- portamenti poco finanzia la valorizzazione Continuando in
bra aver bisogno di una “revisio-
ne”, non tanto riguardo alle qualità sportivi, peggio dei migliori soggetti tale maniera,
dei cani, quanto per il modo in cui se non onesti; la l’affidabilità del
viene gestito il suo protocollo. Sen-
so di sportività vera, credibilità circa persona che, pienamente cosciente sistema prove di lavoro ne risentirà
i fatti accaduti che troppo spesso
non corrispondono a quelli indicati dell’importanza della sua funzione, in modo tale da rendersi realmente
nelle classifiche e nei libretti... Il
proprietario non ha, troppo soven- spinto e sollecitato dalla passione, poco utile per una seria verifica di
te, notizia reale di quanto avviene:
vince quando doveva perdere e in nome di quest’ultima finanzia la quanto si alleva, e cosa peggiore
perde quando doveva vincere, e ciò
avviene a sua quasi totale insaputa.
Per molteplici ragioni sono pochi

6

PESCA DELLA ROCCA SFORZA

( KARAKORUM DEL SOLE X BIRBA )

Allevatore: GIANCARLO GRANDI
Proprietario : ALESSANDRO BIAGETTI

Conduttore : UBERTO CANACCINI

Addestratore e conduttore Uberto Canaccini Prodotti tipici alimentari e dell’artigianato Italiano

di Uberto Canaccini e Cinzia Gennaioli di Cinzia Gennaioli
Via Nave, 30 - 52011 Bibbiena Stazione (AR) Loc. Le Tombe - Pietraia - 52014 Poppi (AR)

Uberto Canaccini: +39 335 6037801 Cell. +39 348 2102601

Forum

I fatti accaduti troppo
spesso non corrispondono

a quelli indicati nelle
classifiche e nei libretti;
il proprietario non ha,
troppo sovente, notizia
reale di quanto avviene

allontanerà nuovi giovani appassio- Chi e cosa possono mettere rime- poteva nascondere la misera prova
nati da una “popolazione cinofila” dio e bloccare abitudini che non dei suoi ausiliari all’occhio crudele
già tendente ad invecchiare. sono più imputabili al malaffare del della telecamera.
Siccome se ne sentono raccontare singolo, ma ad una malattia cance- Esiste la possibilità di un reale mu-
di ogni e purtroppo volendo anda- rogena del sistema? tamento, di un ripristino della fun-
re a seguire le prove e verificare Non gli addestratori, che logica- zione delle prove di lavoro, ovvero
personalmente purtroppo capita di mente mirano al loro interesse,
non riuscire a smentire il più triste non comprendendo però che una Dobbiamo puntare al
aneddoto, forse il momento è pro- diversa maniera di vivere la cinofilia ripristino della funzione
pizio per infrangere cerchi magici, porterebbe vantaggi proprio ai più
centri di potere che a fasi alterne si chiacchierati tra di loro, perché viste delle prove di lavoro:
spartiscono partecipazioni a cam- certe attitudini alla manipolazione l’evidenziazione dei
pionati di prestigio, qualifiche date dei fatti, vengono messi in dubbio migliori, coloro in grado
in prospettiva di una convocazione anche i loro risultati più meritati. di compiere prestazioni
in squadra nei vari campionati, e Succede allora che a volte la realtà che siano figlie di grandi
tantissime altre cose sempre atte a sia lontana dall’eccellenza dichiara-
soddisfare il privato “desiderio” a ta su qualche libretto di lavoro. In qualità naturali
scapito dell’interesse collettivo degli Caccia a starne si è visto anche un
appassionati e della cinofilia. addestratore disperato poiché non
Non parliamo di quanto succede
nelle note minori, quali la Caccia a
starne e la Caccia pratica...

8

Per tutti i cani che hanno
bisogno di una dieta
equilibrata di mantenimento

Per tutti i soggetti che hanno
un elevato dispendio
di energie, cani
sportivi, cani
da caccia, ecc.

Per tutti i cuccioli,
per una buona ed
equilibrata crescita

per info e ordini: cell 347 5677969

Forum

l’evidenziazione dei migliori, onde intellettuale verso qualsiasi cosa permetterebbe di dettare la via ai
segnalarli per la riproduzione, colo- riguardi accadimenti cinofili. Do- naviganti, di puntare l’indice ove
ro in grado di compiere prestazioni vrebbe essere tifoso del grande necessario; aiuterebbe a bandire dal
che siano figlie di grandi qualità cane, senza dare minimamente mondo cinofilo chiunque non voglia
naturali, e non di attività sottobanco importanza alla proprietà, perché un uniformare il proprio comportamen-
tali da creare un vero intricato sot- grande soggetto è cosa di tutti, la to ai principi di dirittura sportiva e
tobosco d’interessi economici. cinofilia deve essere intesa come un di onestà nell’espletare il proprio
Io penso che tutto debba partire enorme, smisurato, mosaico senza ruolo, sia esso quello dell’allevato-
dai proprietari, che devono riap- epoca ove ciascuno, nel tempo, ag- re, dell’addestratore, dell’esperto
propriarsi del loro ruolo: non solo giunge la sua pietruzza colorata. giudice o dell’organizzatore di even-
quello di carburante della carova- Può da sola essere efficace l’azio- ti cinofili.
na, ma anche spalla dell’Ente per ne individuale di questo nostro
il ripristino dei migliori sentimenti gentiluomo per contrastare quanto Fabrizio Santini
e valori che ne determinarono le descritto sopra?
motivazioni della nascita. No certamente no, non esiste possi- Una associazione dei
Il proprietario permette l’esistenza bilità che da soli si possa arrivare al proprietari permetterebbe
delle prove e con loro il persegui- traguardo di una cinofilia trasparen-
mento degli obiettivo zootecnici. te, perché troppo radicate sono le di dettare la via ai
La figura del cinofilo modello è una cattive abitudini. Bisogna che, come naviganti, di puntare
visione bellissima dell’uomo, esso in tutte le emergenze della vita, si l’indice ove necessario
dovrebbe essere l’esemplificazione faccia gruppo.
stessa della sportività, dell’onestà Una associazione dei proprietari

IL FALLO

Un vecchio dresseur nella lettera di addio alla sua professione terminava scrivendo: “la cinofilia è tutta una bugia”.
Non è vero. Non tutto. Certamente la credibilità deve essere il baluardo contro il quale si frantumano le qualifiche.
Fare Cac poco credibili con giudici che credibili lo sono ancor meno, è un po’ come sentirsi dei dongiovanni tra le
vie a luci rosse di Amsterdam. Ma soprattutto porta le razze al loro depauperamento.

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Manny (detto Super)

prop. Gianni Pasini, cond. Enrico Marchetti

PALMARES CDB Beccaccini Qualifica Giurie
Località CSA Beccaccini 2 ECC Bonacina
CDB Beccaccini 2 ECC Berthelot
05/01/18 Oristano CDB Beccaccini 1 ECC CAC RisCACIT Bonacina, Cortedi, Agosteo
04/03/18 Braud St. Louis Club del Beccaccino 1 ECC CAC Mario Panseri
01/01/19 Oristano Speciale setter 1 ECC CAC RisCACIT Grasso, Manfroni, Cortesi
15/11/19 Garbagna Raduno Sis ECC Corradetti
06/01/20 MB Migliaccio
03/10/20 Suzzara
03/10/20 Mantova

Manny - 26.07.2015 (M) LOI LO15139829 - All.re Emma Piacentini

Faustin de Landibarre Urtis de la Chaume Rigault Ch T Ch P Dys A Oslo du Val de Lue Ch A Ch P Ch T Sheantullagh Rampant Ch It
Choogai des Seraphins Rouges Hd A Syene de la Chaume Rigault Dys A Yvette von Royal Ch P It Ch P
Viking du Val de Loue Hoggar de la Chaume Rigault Dys A
Redskin of Achlene Lili de la Chaume Rigault Dys A
Saphir de L’Anse de Ty Roux Ch
Viking du Val de Loue Saphir de L’Anse de Ty Roux Ch Manon du Val de Loue Ch P
Ginger des Bords du Rieuvert Manon du Val de Loue Ch P Oslo du Val de Loue Ch A Ch P Ch T
Apache des Sorcieres du Sancy Chfcs Ch Zitta V. Royal
Eire du Gourg d’Enfer Une Star du Gourg d’Enfer Mylord des Raguenets Ch A Ch P Hda
Iris de la Radazerie
Zulu von Royal Ch
Yvette von Royal Ch P It Ch P
O’Neils du Val de Loue Hda
Ulster des Sorcieres du Sancy
Scott de la Chaume Rigault
Red-Star du Gourg d’Enfer

12

Produzione e vendita all’ingrosso
e al dettaglio di alimenti per cani

Manny è l’unico irlandese ad aver conseguito
il titolo di Campione specialistico a beccac-
cini (oltre a quello di Campione italiano di
lavoro)

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-

CONVEGNO INTERNAZIONALE CINOFILO

Il cane da montagna,
da beccacce e da beccaccini

DOGANA VENETA
LAZISE SUL GARDA (VR)

ore 08:30 ore 10:30 Premiazione dei Trofei 2019/2020
Saluti inaugurali
G.G. Delaini – Presidente Gruppo Cinofilo Cinofilia attiva ■
Veronese Luigi Delaini - miglior femmina
D. Muto – Presidente Nazionale ENCI Moderatori: M. Di Pinto – G. Bernabè – E. Recchia - miglior giovane (premio UNCZA)
- allevamento
ore 08:45 ■ Status dei galliformi alpini
F. Riga ■
Allevamento, morfologia e - miglior maschio
standard: le nostre finalità ■ Idoneità dei terreni di prova e - miglior femmina
verifica della consistenza faunistica
Moderatori: P. Gulinelli – G. Passini – E. Recchia A. Lasagna ■
ad un conduttore storico del
■ Allevamento e funzione: dalle ■ Il collegamento e la cerca: sono Trofeo Saladini Pilastri
patologie congenite agli effetti cambiati i parametri di giudizio?
delle sostanze dopanti G. Mantegari ■
M. Baroni
■ Il regolamento: come interpretarlo ■
■ Allenamento ed alimentazione S. Pacioni - miglior femmina (premio Unione per
specifica per le prove e la caccia la Beccaccia Italia)
E. De Sanctis ■ Omogeneità dei criteri di giudizio
nelle prove specialistiche. I punti ■
■ La morfologia e l’impiego salienti - miglior maschio
funzionale G.G. Delaini - miglior femmina
O. Nobile
■ Caccia in montagna ed a beccacce. ■
■ Lo standard e l’attività cinofilo- Lo stesso cane?
venatoria G. Bravaccini ■
M. Toniato
■ Il cane da beccaccini a caccia ed in ■
■ Le prove specialistiche: utilità o prova
diletto? C. Cortesi ■
E. Della Bella - vincitore
■ Il bello ed il bravo: utilità di - miglior femmina
valutazioni morfologiche a margine - premio speciale
delle competizioni - riconoscimento
F. Zurlini
ore 13:30

Chiusura
del convegno

Lunch

Cinofilia Approfondimenti

La giuria piazzamento. La freschezza mentale permette di me-
morizzare la miriade di avvenimenti che si verificano
nell’arco di una prova, cosa che serve per chiaramente
relazionare, prima per scritto e poi verbalmente. Se

anche in questo caso quanto detto appare superfluo

Non è elemento scontato! Si presta sempre nei riguardi dei miei colleghi, intendo rivolgermi,
attenzione alla selvaggina, ai terreni, ma a contri- invece, ai concorrenti, ricordando loro che i giudici
buire (e in maniera determinante) alla qualità di sacrificano gran parte del loro tempo, e non solo quel-
una prova concorre senz’altro la giuria. La prepa- lo, per svolgere un servizio -non sapendo in che altro
razione tecnica, l’esperienza pratica e una buona modo chiamare questo tipo di attività- del quale loro
forma fisica sono doti che non posso mancare. per primi beneficiano. Il che, secondo me, sottintende
Oggi la classe giudicante italiana, a cui anche l’obbligo di un certo rispetto, che non è quello dei vari
all’estero riconoscono una grande competenza, e falsi salamelecchi, ma la dimostrazione di compren-
soffre un po’ d’anzianità... che Dio preservi i nostri dere e tener conto che è impossibile essere “un giudice
giudici, ma forse è ora di puntare a un rinnova- perfetto”. Anche in questo campo i bravi sono coloro
mento. Cosa comporta esser giudice? che sbagliano meno.
di Piero Frangini A fronte di ciò l’onestà di riconoscere, da parte dei giu-
dici, quando certi impegni superano le energie a loro

Lo scenario generale di una prova di lavoro per cani disposizione e la lealtà di evitarli, senza tanti patemi,

da ferma nasce tramite varie componenti: il terreno, il dato che, come disse uno, i cimiteri sono pieni di per-

vento, il cane o i cani, il conduttore o i conduttori ed il sone indispensabili. E scusatemi la brutalità.

giudice o i giudici. A parte il numero Nelle prove di caccia per le razze

dei cani e dei conduttori (massimo Giudicare è un impegno continentali la giuria, spesso, è limi-
due per volta), le altre componenti che spesso viene tata ad un solo elemento per ogni
sono passibili di notevoli variazioni. batteria, dato che i cani concorrono,
Le caratteristiche dei terreni, infatti, sottovalutato: oltre a di norma, a singolo, ma c’è la bega,
cambiano enormemente, in base quello puramente fisico, in caso di certificazione, di sotto-
al tipo di prova in svolgimento; si mai di poco conto, c’è porre il povero cane ad un turno di
va dall’alta montagna agli sconfi- quello mentale; il giudice verifica, qualora la prova sia inter-
nati grani primaverili, da un ripido nazionale. Ci sarebbe da scrivere
calanco collinare al verde prato, deve stare sempre un libro, al riguardo, ma andiamo
piatto come un biliardo, da un bosco all’erta per cogliere una avanti, tenendo conto del fatto che
ad una risaia; lasciando da parte il sfumatura, un difetto, un gli organizzatori risparmiano qual-
vento, che rappresenta la più impre- cosa.
vedibile delle variabilità! Superfluo, errore lampo Giudicare da soli un solo cane non
in questa occasione, ripetere la fila- è fatica d’Ercole, specialmente se
strocca delle note di concorso, anche il cane fa bene il proprio lavoro e il

perché è mia intenzione focalizzare conduttore si comporta a dovere.

il discorso su una sola delle suddette componenti: la Negli eventuali casi contrari, o si manda a casa il cane

giuria. Anch’essa dipende da alcune variabili: il tipo di o si richiama all’ordine il conduttore. Specialmente in

prova e le razze in concorso incidono sulla formazione prove di caccia e in certi terreni, non sempre l’azione

della stessa, data la necessità di numeri diversi e abili- del cane si svolge in condizioni di piena visibilità; quin-

tazioni specifiche di chi la forma. di non c’è bisogno di gridare allo scandalo se questa

Vorrei premettere che il giudicare, data per scontata la evenienza influirà poi sul giudizio e sulla qualifica.

volontà di farlo per bene, sottintende un impegno che Anche perché, molto spesso, il conduttore che sbraita

spesso viene sottovalutato. Oltre a quello puramente ha visto meno del giudice, che ha fatto tutto ciò che

fisico, mai di poco conto, in alcune prove addirittura serviva per seguire costantemente l’azione. È chiaro?

strenuo, c’è quello mentale, che deve stare sempre Certo è che giudicare in due è più rilassante e dà mag-

all’erta, per cogliere una sfumatura, un difetto, un erro- giori garanzie ai concorrenti. Quando, ancora in questo

re lampo. Se si è troppo stanchi, qualcosa può sfuggire, tipo di prova, i cani concorrono in coppia -per le razze

specialmente se la stanchezza ha impedito un giusto inglesi, sempre- e qualunque siano le caratteristiche del

16

ca, spesso, in bosco a beccacce, e la conseguente lunghezza della

con turni in coppia. L’esperienza prova, che registra avvenimenti a

di giudizio e di caccia con il cane non finire, fa di questa una fra le più

da ferma dovrebbe permettere al impegnative da giudicare. E poi c’è

giudice di gestire il terreno in modo tanta gente a guardare!

da essere nelle condizioni migliori C’è un altro tipo di prova, lasciata

per valutare gli avvenimenti, senza per ultima, perché a lei credo neces-

essere obbligato sario dedicare

Piero Frangini a scatti da cen- L’esperienza di giudizio un discorso a
tometrista o ad e di caccia con il cane parte, poiché un
terreno, i giudici dovrebbero essere inseguimenti da po’ più comples-
due, soprattutto per controllare
con qualche probabilità di riuscita guardia che deve da ferma dovrebbe so. La Grande
il lavoro di due cani che spesso si cerca è nota
trovano a notevole distanza tra loro acciuffare un di concorso
e questo proprio quando avviene lo ladro di polli. Può permettere al giudice di
scambio di terreno, sempre richie-
sto ove possibile. Questo accoppia- accadere, però, gestire il terreno in modo completamente
mento risulta maggiormente utile che si presenti diversa dalle
quando il terreno è accidentato, la necessità di da essere nelle condizioni altre. Sembra un
ma stando attenti (i giudici) a non
permettere ai conduttori percorsi portarsi con cele- migliori per valutare gli pò semplicistico
autonomi, che portano a svolgere rità in condizioni avvenimenti sbrigarla come
qualcosa che rasenta la prova a di piazzamento spesso si sente
singolo. L’affiatamento tra i giu-
dici, però, impedisce facilmente il migliore; in que- dire: caccia
verificarsi di queste problematiche,
anche perché agli stessi non corre sto caso vale il discorso di prima: classica in terreni amplissimi. Dato
l’obbligo di correr dietro a condut-
tore e cane che fan di tutto per non il giudice deve disporre di fisico che mi sono ripromesso di limitare
farsi vedere, il primo qualche volta
impegnato a mascherare le stupi- confacente. il discorso alle giurie, cercherò di
daggini del secondo.
Il sopra decritto scenario si verifi- In prova Classica a quaglie tutte le rispettare i confini, anche perché

razze concorrono in coppia e quindi non vorrei dare l’impressione di vo-

la giuria è plurima, spesso formata ler insegnare chissà cosa, a chissà

da due, ma data la buona visibilità chi. In questa prova i giudici di ogni

ciò è sufficiente, quando c’è affia- batteria sono tassativamente tre. La

tamento e attenzione a non cadere ragione di questa formazione è evi-

in distrazioni o lapsus interpretati- dente: poter avere agevole controllo

vi, viste certe distanze e… la poca del lavoro di cani che impegnano,

imponenza del volatile usato. La con la loro azione, notevoli porzioni

necessità di una costante concen- di terreno. Si potrebbe osservare

trazione, l’alto numero dei turni che, viste le mosse di oggigiorno, di

La relazione

La necessità di una dei terreni anche dietro indicazione ciò che è accaduto da quel lato. Se
costante concentrazione, degli accompagnatori, stendere le ciò che è avvenuto è errore lampan-
l’alto numero dei turni e relazioni ufficiali, relazionare a voce te e grave, il giudice di lato deve
la conseguente lunghezza l’esito e le osservazioni del caso al innanzitutto segnalare la chiusura
della prova, che registra termine della prova, consegnare il del turno con il suono della trom-
avvenimenti a non finire, taccuino delle relazioni alla segre- ba, dichiarando quale cane è da
fa della Classica a quaglie teria e, ultimo, firmare i libretti di eliminare o, in caso di grave com-
lavoro e gli eventuali cartellini, plicità, l’eliminazione della coppia.
una fra le prove più incarico questo che devono svolge- Altro compito delicato del giudice
impegnative da giudicare re anche i giudici d’ala. Mi sembra d’ala è quello di mantenersi nella
che ce ne sia abbastanza per non giusta posizione in campo. Questo
giudici ne potrebbero sembrare utili fare a gomitate per quel posto, che è il risultato dell’attenzione e del
anche quattro, ma si incapperebbe qualcuno, però, sembra anelare. colpo d’occhio, che permettono di
nel possibile pareggio di pareri, Come accennato c’è chi si sente leggere le caratteristiche del terreno
cosa che è saggio evitare. Come sminuito se incaricato a coprire e anticipare le diagonali corrette
sarebbe saggio, tenendo conto un’ala, che invece è compito deli- che i cani dovrebbero tracciare, in
di quanto sopra, correggere altre catissimo, primo perché la maggior modo da essere correttamente “sul
faccende. Ma lasciamo perdere. In parte delle azioni di un certo peso posto” senza essere “tra i piedi” dei
queste prove emerge, più che in avviene ai lati, secondo perché il soggetti in campo. Avere “naso”
altre, la figura del Presidente di giu- giudice d’ala ha il compito di rela- per il vento facilita il tenere una
ria, direi per necessità funzionale. zionare, in modo chiaro e conciso posizione corretta rispetto a quella
Qualcuno, se non viene incaricato al Presidente, che ne terrà conto, del Presidente: né troppo avanti, né
della Presidenza si immusonisce
e collabora di malavoglia. Piccine- Amerigo Procaccini, Artemio Spezia, Valerio Ronchi e Natale Tortora
rie! Il Presidente, unus inter pares,
ha qualche incarico specifico, tipo
condurre la prova; sotto questo
termine viene inteso quanto segue:
segnalare l’inizio ed il termine dei
turni, tenere i rapporti con i concor-
renti, operare la scelta ed il cambio

LOCO CH.IT. LAVORO 380 451 2775 YAGO ALL. SANTA
YAGO DI S.C.D.S. CATERINA DEL SASSO
CH.IT. LAVORO
COMPONENTE SQUADRA
18 NAZIONALE ITALIANA

CAMPIONATO INTERNAZIONALE
SU BECCACCE A TREVARGAN ( F )

La relazione

troppo indietro, né troppo vicino, scapito della considerazione conces- una ripassatina non dovrebbe far
né troppo lontano. È buona educa- sa al collega. Scherzo, naturalmente. male.
zione, nel relazionare l’accaduto, Tutte queste necessarie manovre L’epoca nella quale i giudici guarda-
che il giudice d’ala non esprima un vanno sbrigate con una certa celerità, vano i conduttori dall’alto in basso è
suo giudizio definitivo; potrebbe dato che la prova non può finire alle da tempo finita; la moderna cinofilia
sembrare un suggerimento, ma se calende greche. ha fatto nascere rapporti cordiali e
il Presidente è parimenti educato Quanto esposto, ripeto, non è diretto confidenziali tra le due categorie,
lo chiederà, magari per non seguir- ai colleghi, che ne sono a conoscenza ma quello che non deve venire mai
lo, ma ci dovrebbe essere valido come e meglio di me; ai conduttori, meno è il rispetto delle persone e
e grave motivo, che andrebbe a professionisti o dilettanti che siano, dei ruoli.

Il breton come forse non lo avete mai conosciuto

“C’era una volta e ci sono ancora…” di Valeria Merighi è un

libro che avvicina alla razza epagneul breton, ma soprattut-

to avvicina al cane. È scritto con una felice penna speciale,

caricata con il raro inchiostro della passione. Chi ama i cani

con spontaneità e trasporto ritrova, fra le sue pagine, un’aria di

“casa” perché si parla di sentimento e vita vissuta. Il linguaggio

è fluido e la trama scorre fra ricordi e aneddoti del presente. Si

parla di atmosfere, ambienti e tradizioni tra figure d’altri tem-

pi e, in qualche modo anche di una cinofilia che non c’è più.

Per questo è una lettura che culla chi quei tempi li ha vissuti,

ma sprona anche i neofiti a un approccio consapevole, serio

e responsabile verso una vera “professionalità” dell’allevare.

Quella fatta di rispetto per il cane e per il suo sentire.

I disegni, di Rita Guandalini, di grande

bellezza, evocativi e puntuali, danno al libro

un valore aggiunto, tanto da farlo apparire

come scritto a quattro mani: con i suoni delle

parole e i colori delle immagini. Una lettura Edizioni ALTEA srl
per vera “gente di cani”.
www.edizionialtea.it

[email protected]

19

Cinofilia Approfondimenti

La cinofilia italiana
in Europa

Est modus in rebus, per citare Orazio. Questo è un invito a trovare una misu- Gianni Bernabè
ra, perché nelle cose ci vuole equilibrio, saggezza, normalità.
Da anni l’opinione pubblica nazionale lamenta la mancanza di iniziative in
Italia per piani di reintroduzione della starna e per l’organizzazione di prove
su questo fondamentale selvatico, e oggi che sta decollando un progetto impor-
tante (senz’altro una partenza affrettata a causa della pandemia, che limita
gli spostamenti a cui si vuol quindi porre rimedio) cediamo all’ostruzionismo?
Perché a livello internazionale si è sollevato tanto astio per un’iniziativa che, a

logica, dovrebbe esser considerata doverosa?

di Gianni Bernabè

Non ho una cultura classica, cinofilia venatoria nazionale si sta Fino a qualche anno fa
pertanto non intendo certamente spaccando. si era creato un vero e
competere con le citazioni che in Sono scaturite dure polemiche sulle proprio circuito europeo,
alcuni suoi scritti enuncia l’amico prove di lavoro su starne, l’organiz- grazie all’interessamento
avvocato Franco Zurlini. Alcune di zazione in Italia di prove a Grande dei dirigenti delle società
esse, molto note, penso ci debbano cerca e la formulazione di un calen- canine nazionali, al
far riflettere sull’antica saggezza di dario a livello Europeo. loro dialogo, alla loro
greci e latini, e possano tranquil- Alcuni cenni storici vanno fatti armonia, e non vi erano
lamente diventare filosofia di vita perché, come si suol dire “sapremo
anche ai giorni nostri. dove andare se sappiamo da dove prevaricazioni
Veniamo al dunque. Sono mesi, proveniamo”.
anzi direi che è dall’inizio della Dal Dopoguerra, l’Italia -assieme
problematica Covid, che purtroppo alla Francia- è stata il motore trai-
attanaglia il mondo intero, che la nante della selezione del cane da

Andalusia (Spagna)
20

La Serbia è un paradiso che ha consentito e
consente alla nostra cinofilia di trarre enormi
benefici, grazie a un ambiente incontaminato
dove la starna alberga tuttora in grande numero

Nis (Serbia)

ferma; fondatrice, insieme a Fran- Per circa un ventennio la Polonia portò la cinofilia nazionale a sfrut-
cia, Svizzera e Belgio, della Coppa fu teatro di prove e campionati tare quella magnifica palestra che è
Europa all’inizio degli anni ‘50. importanti, che contribuirono alla l’Andalusia, proprio in quei mesi in
Successivamente, altre nazioni selezione delle nostre razze. cui in altre regioni d’Europa sarebbe
hanno contribuito alla formazione di Nel frattempo le cose in Yugoslavia stato difficoltoso svolgere prove.
un vero circuito europeo, l’Italia ha si complicarono e le guerre interne Conseguentemente, anche la terra
capito che la Yugoslavia era il luogo allontanarono la cinofilia dai balca- iberica ha avuto un grosso impulso
più vicino, con una quantità di star- ni, lasciando momentaneamente “a nella cinofilia del cane da ferma
ne che offriva ampie possibilità di piedi” la cinofilia nazionale. e ora fa parte a pieno titolo delle
allenamenti e svolgimento di prove. Alla fine degli anni ‘80, grazie alla nazioni più qualificate. La Grecia,
Sempre l’Italia, grazie alla lungimi- lungimiranza dell’allora presidente con grande entusiasmo, iniziò a par-
ranza dell’Enci di allora, capì che la dell’Enci, l’avvocato Giovanni tecipare grazie all’interessamento
Polonia poteva essere un’altra na- Radice, si scoprì la Spagna che, dell’allora presidente Futris e ai rap-
zione con valide palestre autunnali, soprattutto in primavera, con le sue porti che aveva con la Francia (del
e anche là portò la cinofilia. “rosse” era un paradiso. La Spagna presidente Darrigade) e con l’Italia.

Bealeuncourt (Francia)

21

Il calendario Grecia. Da lì saltavano nella nuova Tutto questo era fondamentale per
internazionale in vigore nata Serbia, reduce dai conflitti la selezione delle nostre razze, nello
bellici e dall’indipendenza, per poi stesso tempo la cinofilia europea si
fino a qualche anno terminare la stagione -da fine mar- confrontava, cresceva e vari paesi
fa dava l’opportunità zo fino alla metà di aprile- con la neo arrivati avevano modo di emer-
ai nostri dresseur di tournée del nord della Francia, nei gere.
un’ampia possibilità di magnifici gloriosi e storici terreni, e Intanto l’opinione pubblica naziona-
partecipare a prove e si terminava in Belgio, poi venuto le, ricordo bene, lamentava sempre
meno per la scomparsa delle starne. la mancanza di iniziative in Italia per
palestre diverse. In autunno, la carovana si spostava piani di reintroduzione della starna
La cinofilia europea si per due o tre settimane in Polonia. e per l’organizzazione di prove su
confrontava, cresceva, Si era creato un vero e proprio questo fondamentale selvatico, un
e vari paesi neo arrivati circuito europeo, grazie all’interes- lamento che è si è protratto fino ai
samento dei dirigenti delle società giorni nostri.
avevano modo di canine nazionali, al loro dialogo e La comodità della Serbia, con la sua
emergere alla loro armonia, e non vi erano moltitudine di starne, non faceva
prevaricazioni. affrontare il problema a livello
Si riusciva sempre a stilare un ca- nazionale.
lendario internazionale senza La Serbia è un paradiso che ha con-
sentito e consente alla nostra cinofi-
lia di trarre enormi benefici, grazie a
un ambiente incontaminato dove la
starna albergava, e alberga tuttora,
in grande numero, consentendo un
lavoro ideale ai nostri cani.

Altamura (Italia) Mentre nasceva l’Unione
Europea, la cinofilia
Così la Grecia iniziò a effettuare una troppi protagonismi o imposizioni remava esattamente
serie di prove, Coppe e Campionati, di alcuni paesi sugli altri. in direzione opposta.
e anche loro diventarono una realtà Tutto ciò dava l’opportunità ai nostri La prima a esser
dell’Europa cinofila. dresseur di un’ampia possibilità di abbandonata è stata la
Nel frattempo in Italia le palestre prove e palestre diverse.
per la Grande cerca e la Caccia a Francia, che per decenni è
starne erano state abbandonate Liti (Grecia) stata teatro delle più belle
per la scomparsa delle “grigie” e manifestazioni europee
nessuno, tranne qualche sporadico
progetto (Pasian di Prato, Modena,
Tollara ecc..), faceva nulla per la
reintroduzione e lo svolgimento di
dette manifestazioni.
Il circuito europeo era diventato un
classico: gli addestratori partivano
a gennaio per l’Andalusia, allena-
vano, svolgevano le prove agli inizi
di febbraio, poi si trasferivano in

22

Polonia (foto Beata Bublik)

Tutto ciò ha spostato la cinofilia, selvatico per eccellenza, con sforzi Purtroppo un nostro malvezzo
non solo quella italiana, in gran immani degli appassionati, il paese di italiani, anche in altri settori, è
massa nel paese balcanico. Gli stes- d’Oltralpe è riuscita -sempre nel sempre stato quello di abbuffarci
si serbi, e altri paesi dell’Est, hanno Nord- a ricostruire un patrimonio di a un desco finché ce n’é, fino a
respirato questa cultura e anch’essi starne non indifferente, quindi di- quando ci sono direttive in tal
sono entrati a far parte di questo sponibile a ospitare i nostri furgoni. senso, per poi abbandonarlo e
mondo. Prova ne è che tre anni fa si sono sputare nel piatto dove si era
Tutto questo, purtroppo, ha portato svolte coppe e campionati con un mangiato fino a poco prima.
a un graduale abbandono, o co- livello tecnico elevatissimo e con Ora c’è Altamura e arriviamo così
munque a una minor frequentazio- selvaggina di prim’ordine. all’oggetto del contendere.
ne, di quelle palestre europee che A seguire anche la Polonia, lasciata Da anni il Derby si svolge lì, in
nei decenni avevano contribuito a dopo che per anni era stata la splendidi terreni che ricordano
dar lustro alla nostra cinofilia. nostra seconda patria; ora pare stia l’Andalusia per conformazione,
Questa mancanza di lungimiranza riprendendosi con zone valide. con selvaggina liberata -inutile
sulla internazionalità della selezione La Spagna, che era stata per un nasconderlo, tutti la conoscia-
del cane da ferma, è stata altamente ventennio la prima meta quasi ob- mo- ma che è sempre stata una
dannosa. Direi che è stata una man- bligata di tutti i nostri professionisti, manifestazione di successo, ben
canza trasversale delle istituzioni non è stata più frequentata, eccetto organizzata.
nazionali preposte e degli addestra- gli anni di Coppe e Campionati. Da un anno l’Enci, grazie anche
tori. Quando si fondava la Comunità
europea, noi in cinofilia facevamo Bealeuncourt (Francia)
l’opposto.
È inutile dire che l’Italia, in tutto ciò,
ha avuto un ruolo determinante,
avendo più di altri un “professioni-
smo” numeroso e qualificato.
Per prima è stata quasi abbandona-
ta la Francia, che per decenni è stata
teatro delle più belle manifestazioni
europee.
Ora, dopo anni di riduzione del

I terreni della Finca Jedula (Spagna)

23

Nis (Serbia)

Altamura è quello a In poche parole quello che i cinofili A questo punto, come spesso av-
cui noi cinofili italiani italiani si auspicavano da decenni viene in Italia anche in altri campi,
auspicavamo da decenni, sta per avere inizio e potrebbe, le cose tanto auspicate vengono poi
e ora che questo ambizioso in caso di un auspicato successo, contestate ancora prima di iniziare,
e tanto auspicato progetto poi fungere da apripista per altri e “cassate”. Siamo una sorta di
sta per avere inizio, lo progetti da sviluppare sul territorio bastian contrari che dice tutto e il
nazionale. contrario di tutto, proprio come
contestiamo Tutto ciò è quello a cui auspica- nella nostra politica.
vamo, tentare di riavere anche se «Est modus in rebus», esiste una
alla volontà di un manipolo di in piccolo, con tempo e sacrifici, misura nelle cose diceva Orazio,
volontari (al giorno d’oggi che il una o più palestre dove poter far nelle cose ci vuole equilibrio, sag-
volontariato è quasi morto, è bene cimentare i nostri trialler su starne gezza, normalità.
tenerseli stretti), capitanati da Mim- introdotte, ambientate e, perché no, Mi chiedo per quale ragione, a que-
mo Pupillo, ha iniziato un progetto radicate poi sul territorio. sto punto, con l’inizio di questo am-
a medio/lungo termine con deter-
minazione, volontà e anche con Altamura (Italia)
entusiasmo, coinvolgendo Regione,
Ente Parco, agricoltori e istituzioni
locali per l’inserimento della starna
e lo svolgimento inizialmente di un
limitato numero di prove.

FAULNIMZIEONNTAALZEIO1N00E%

Penso che l’Italia abbia, a pieno titolo, il diritto
di essere inserita in una calendarizzazione

europea, come hanno avuto il diritto di entrare
altri. Una cosa non esclude l’altra

Bealeuncourt (Francia) che fanno certamente solo il male la cinofilia e per i cani, ma che ab-
della cinofilia e dei nostri cani, mol- biano il sopravvento altri interessi,
bizioso e tanto auspicato progetto, to meglio sarebbe sedersi attorno a che sono certo non siano quelli del
ci siano tanti detrattori e soprattutto un tavolo; oggi in periodo di covid, dio denaro.
tanti che non cercano di trovare potremmo trovarci davanti ciascuno Come dicevano i miei nonni che
una soluzione per l’inserimento al suo computer -o telefonino, avevano passato guerre e sofferen-
dell’Italia in una calendarizzazione ancora più comodo)- e trovare una ze (e qui mi fermo con le citazioni)
Europea... quadra a tutto questo. se fossimo tutti un poco più buoni e
Penso proprio che l’Italia abbia, Auguriamoci non si ragioni con la se volessimo sempre bene al pros-
a pieno titolo, il diritto di esserci, testa del “voio magnar tutto io” simo -in questo caso ai nostri cani-
come hanno avuto a suo tempo perché a quel punto mi vien da sarebbe una gran bella cosa.
il diritto di entrare altri, una cosa pensare che non sia più amore per Basta volerlo.
non esclude l’altra. Anziché sterili e
dannose polemiche sui social, più o
meno fomentate e strumentalizzate,

Parco delle Murge (Italia)

Veterinaria Approfondimenti

Sani o
immuni?

Messi a dura prova da una pandemia, abbiamo
coltivato il sogno dell’immunità, che si è tradotto
prima in un’app, per poi declinare in un vaccino.
Ma non dimentichiamo le difese personali: come
funziona il sistema immunitario e fino a che
punto è in grado di proteggerci?
A metà strada tra benessere animale e interesse
personale, introduco un argomento che a seguire
spiegherà meglio un veterinario
di Erica Recchia

Effettivamente la globalizzazione ci espone a un nume-
ro maggiore di virus, rispetto a quanti il nostro sistema
immunitario possa esser attrezzato a combattere, ma
è importante il concetto di rinforzo delle difese immu-
nitarie e soprattutto che ogni vaccino venga inoculato
in organismi in grado di reagire, quindi sani e forti,
affinché producano gli anticorpi tanto desiderati.
Travolti da un insolito destino, ai cani è toccata la
società. Completamente integrati nella vita quotidiana,
tanto che a volte non si capisce se si parla di uomini o
di cani, approfittiamo del fatto che il loro sistema im-

26

L’Organizzazione che riescono a bypassare le difese Il nostro organismo ha
mondiale della sanità ha naturali dell’organismo, quindi non due tipi di immunità:
prospettato che nel 2050 si vuol certo scoraggiare nessuno quella innata (ovvero
la prima causa di morte dal sottoporsi o sottoporre i cani ai presente fin dalla nascita),
saranno le infezioni, per vaccini, ma ricordiamoci che abbia- e quella acquisita, che si
via dello smodato uso di mo un organismo attrezzato, non genera dal contatto con
antibiotici che facciamo sottovalutiamoci, ma anzi sostenia- uno specifico batterio
mo il nostro sistema immunitario
munitario sia per certi versi simile con le buone abitudini che tutti
al nostro, per parlare di qualcosa di conosciamo a maggior ragione in
estremamente attuale. prossimità di un vaccino, affinché
Facciamo che parliamo di organi- questo possa stimolare la giusta
smi pluricellulari, mammiferi, che reazione immunitaria.
vivono in branco.
L’organismo è dotato di un siste- Un germe al giorno toglie il medico di torno
ma di difesa dagli agenti estranei:
il sistema immunitario è la nostra Alcuni studi mettono in evidenza come i bambini abituati a vivere
arma contro i microbi, responsabili con gli animali, venendo quotidianamente a contatto con germi e
di malattie e infezioni. Le nostre batteri, maturino un sistema immunitario più sviluppato, rispetto a
difese immunitarie sono natural- quelli vivono disinfettandosi continuamente e usando frequentemente
mente vigili e pronte ad intervenire detergenti con agenti chimici antibatterici per ogni ambiente che fre-
in caso di emergenza, mettendo in quentano, che invece hanno maggiori probabilità di maturare allergie
pratica le necessarie contromisure o contrarre infezioni.
per difendere l’organismo e mante-
nerlo sano.
Ci sono virus che indubbiamen-
te fanno più paura di altri perché
maggiormente resistenti e subdoli,

27

Infezioni fatali Secrezioni come la saliva,
il muco, il sudore e l’urina
L’Organizzazione mondiale della sanità ha prospettato che nel 2050
la prima causa di morte saranno le infezioni, e questo per via dello sono vere e proprie
smodato uso di antibiotici che facciamo, che creeranno una sorta di armi di difesa in grado
resistenza ai diversi principi attivi finora utilizzati per combattere i di inglobare e rendere
batteri. Dell’abuso di farmaci si parla tanto, ma forse si mette in prati- inoffensivi germi e batteri,
ca poco, tant’è che al primo sintomo infiammatorio (che è una risposta
del sistema immunitario all’infezione), siamo pronti a inghiottire oppure espellerli
qualsiasi prodotto, senza aspettare che sia nostro organismo a debella-
re l’elemento patogeno.
E se le conseguenze sono quelle prospettate dall’OMS, non c’è di che
stare sereni!

Ci sono virus che fanno Ti arrendi?
più paura di altri perché
maggiormente resistenti Una vaccinazione di massa è a tutti gli effetti una resa, perché signi-
e subdoli, che riescono fica accettare la convivenza con la libera circolazione di un virus e ri-
nunciare alla sua eradicazione. Negli animali l’eradicazione dei virus
a bypassare le difese è più semplice, potendo sterminare intere popolazioni, come nel caso
naturali dell’organismo dei visoni che facevano mutare il SARS-CoV-2 (peraltro già mutevole
di suo); negli uomini in caso di epidemie per ovvie ragioni si ricorre a
28 una vaccinazione di massa.

29

Veterinaria Approfondimenti

Il sistema immunitario,
un universo da scoprire

Il sistema immunitario è un universo molto cooperano, ciascuna con un ruolo ben determinato, per
complesso e difficile da comprendere e soprattut- difendere l’organismo e mantenerlo sano.
to da spiegare in parole povere. Cercherò di es-
sere il meno scientifico possibile e tenterò di dare Una difesa su tre linee
una visione globale, senza entrare in dettagli
medici, ma facendo capire l’importanza di esso, Le linee di difesa che il sistema immunitario attiva con-
per i nostri cani e per noi, allevatori e cinofili, e tro i patogeni esterni sono di tre tipi:
come, con piccoli accorgimenti, possiamo dare ai
nostri cuccioli delle basi immunitarie solide Innata (aspecifica): è una immunità di tipo non spe-
cifico, presente sin dalla nascita, ovvero nei soggetti
di Corrado Gilardoni, medico veterinario il cui il sistema immunitario definitivo non si è ancora
sviluppato e non è in grado di dare risposte specifiche
e selettive agli agenti patogeni, la sua risposta è imme-
diata.

Il sistema immunitario è costituito da un complesso
(intricato) sistema di organi e cellule ed è altamente
specializzato nella difesa dell’organismo (nostro e di
tutte le specie animali) dalle infezioni.
La maggior parte di queste sostanze estranee è costi-
tuita da vari tipi di microorganismi come batteri, virus,
protozoi e funghi liberamente circolanti nell’aria (nel
cibo e sulle superfici). Ogni microorganismo possiede
sulla superficie delle molecole, denominate antigeni, le
quali vengono riconosciute come estranee dal sistema
immunitario e quindi attaccate.
Il sistema immunitario è costituito da una complessa
rete di sorveglianza, composta da diversi organi e cel-
lule altamente specializzate, messe in comunicazione
dai vasi linfatici, e dislocate in varie parti del corpo, che

30

Sintomi la seconda nell’at- tari era già stata intuita da Ippocrate
tivazione di tutti quasi 2500 anni fa.
Mal di testa Febbre alta Brividi i meccanismi di
risposta e la terza L’intestino ci protegge
ha come obbietti-
vo la distruzione Anche a livello intestinale sono
del nemico e lo presenti sistemi immunitari di
sviluppo di anti- tipi innato (aspecifico) e adattivo
corpi selettivi per (specifico) che garantiscono una
eventuali attacchi risposta della mucosa intestinale in
futuri. seguito all’ingresso di tutto ciò che
viene riconosciuto come estraneo e
Dolore addominale Occhi rossi Dolore muscolare Meccanico/ pericoloso.
chimica: costitu- L’intestino, oltre ad avere funzione
Diarrea Sfogo Vomito ita dalle barriere digerente, rappresenta una delle
come la pelle e linee di demarcazione tra il mondo
Ittero (colorazione giallastra degli occhi) Nota: alcune persone potrebbero non avere sintomi le mucose che esterno e quello interno del nostro
rivestono le vie organismo e, al fine da proteggerlo
Prevenzione respiratorie, da attacchi esterni, un efficiente e
gastrointestinali, organizzato sistema difensivo risul-
riproduttive e ta fondamentale.
urinarie; ha lo Il sistema immunitario dell’apparato
scopo di impe- gastroenterico è un sistema autono-
dire agli agenti mo, in coordinazione con quello del
esterni di entrare resto del corpo, ma assolutamente
indipendente. Poiché la mucosa
nell’organismo. gastro-enterica rappresenta la
Oggi sappiamo parte dell’organismo più esposta
che l’intestino all’ambiente esterno, è quella che
maggiormente si deve difendere
Acquisita (specifica), detta anche L’intestino rappresenta dall’attacco degli agenti esterni. È
adattiva: è una risposta immunitaria uno dei più importanti quindi fondamentale che durante lo
caratterizzata dal suo adattamento baluardi immunitari sviluppo il sistema immunitario si
a ciascun agente patogeno ed è completi correttamente, per per-
generalmente più efficace e più spe- dell’organismo. mettere una difesa organizzata ed
cifica dell’immunità innata, seppur Con la sua enorme efficiente.
impieghi più tempo ad agire. Non è superficie, quest’organo Vediamo di spiegare in maniera
presente alla nascita, ma è dovuta a ospita miliardi di comprensibile in cosa consiste la
un processo di apprendimento che microorganismi e produce difesa immunitaria dell’intestino.
inizia quando il sistema immunita- circa il 60-70% delle Il muco intestinale costituisce una
rio viene a contatto con gli invasori cellule immunitarie barriera fisico chimica (barriera
esterni e riconosce le sostanze atti- mucosale): al contatto con il poten-
vandosi: gli anticorpi che ne deriva- rappresenta uno dei più importanti ziale nemico (antigene), la mucosa
no conservano memoria per tutto baluardi immunitari dell’organi- intrappola batteri e virus e attiva
il resto della vita, per poter reagire smo. Con la sua enorme superficie, le IgAs (soldati in prima linea), che
contro eventuali esposizioni future. quest’organo ospita miliardi di si mantengono in superficie per
A questo tipo di immunità appartie- microorganismi e produce circa aggredire gli antigeni.
ne quella vaccinale, che abbiamo il 60-70% delle cellule immunita- Il corretto pH (acido) dello stomaco
trattato in precedenza. rie dell’organismo. L’importanza ha un’azione lesiva su proteine e
Nell’uno o nell’altro caso, la risposta dell’intestino negli equilibri immuni- batteri, mentre i sali biliari hanno un
immunitaria si sviluppa in tre fasi: effetto emulsionante.
la prima consiste nel riconoscimen- Gli enzimi pancreatici, oltre ad ave-
to di una certa sostanza estranea re un’azione digestiva, hanno anche
(antigene) potenzialmente nemica, un’azione battericida. Una sana

31

e ricca flora batterica tiene sotto Regolazione del siste- alimenti compresi, con cui entra in
controllo i batteri potenzialmente ma immunitario contatto.
patogeni, riducendo il rischio che
possano produrre tossine. Nell’epitelio della mucosa vi sono le Lo svezzamento
Un movimento regolare dell’inte- cellule deputate a produrre gli anti- immunitario
stino permette di eliminare veloce- corpi dette IgAs che, come soldati in
mente le sostanze potenzialmente prima linea, servono per eliminare Lo sviluppo del sistema immu-
pericolose. gli antigeni, cioè i nemici, ed evitare nitario nel cucciolo avviene in
una stimolazione continua del siste- una prima fase (a otto settimane)
La madre durante lo ma immunitario. quando si sviluppa il Galt, che è il
svezzamento fornisce al secondo livello del sistema immu-
cucciolo le difese contro Eliminazione nitario dell’intestino e che dovrebbe
dell’antigene intercettare gli antigeni (nemici) che
gli antigeni (nemici) riescono a superare la prima difesa;
ambientali, mentre il suo Alcuni antigeni possono sfuggire la completa giunzione delle cellule
sistema immunitario si alla barriera mucosale intatta, ma intestinali, necessaria per impedire
sviluppa. Uno di questi esiste un secondo livello di prote- agli antigeni di superare la barriera
zione che trasforma ed elimina (di- mucosale, avviene in un secondo
sistemi consiste nel vora) questi antigeni: il sistema Galt tempo (tra le 12 e le 16 settimane).
rigurgitare il cibo (seconda linea difensiva) è l’organo In questo percorso di formazione
immunitario più esteso e che ha il del sistema immunitario intestinale
compito di garantire l’attivazione di lo svezzamento possiede un ruolo
una risposta immunitaria quando molto importante: uno svezzamen-
necessaria, cioè la produzione di to con continui cambi alimentari
anticorpi contro sostanze estranee,

32

la soppressione della risposta

ficie si compatta verso i 3-4 mesi e infiammatoria a un antigene (po-

comporta una continua esposizione fino ad allora la “strada intestinale” tenziale nemico) che arriva per via
del sistema immunitario a nuovi
alimenti che, per errore, vengo- è come un acciottolato in cui vi orale, sostanze alimentari e batteri
no considerati nemici potenziali
poiché, a causa della incompleta sono moltissime commensali (microbiota intestinale)
chiusura delle cellule epiteliali,
giungono a contatto diretto con il fessure e pas- Una popolazione di fondamentali
secondo stadio del sistema immuni- saggi, per cui le per la vita. Un
tario, attivando la risposta allergica
in futuro. sostanze alimen- microorganismi corretta fallimento di tale
Anche la madre ha un ruolo impor- tari ingerite pos- meccanismo
tante nello svezzamento: fornire al
cucciolo le difese contro gli antigeni sono stimolare il costituisce un sistema può portare
(nemici) ambientali mentre il suo sistema immuni- a gravi forme
sistema immunitario si sviluppa. tario sottostante fondamentale di controllo di intolleranze
Uno di questi sistemi consiste nel (Galt) a produrre alimentari o a
rigurgitare il cibo che la mamma ha anticorpi contro del sistema immunitario infezioni.
già digerito fornendo, oltre ad un
alimento facilmente digeribile, quel- di essi, da qui Una popolazione
la quota di IgAs che costituiscono il
primo stadio della difesa mucosale. sviluppare fenomeni allergici nei di microorganismi (microbiota) cor-
Dobbiamo immaginarci la super-
ficie interna intestinale come una confronti dei vari componenti degli retta, sia per quantità che per qualità,
strada asfaltata, la cui salubrità im-
pedisce agli antigeni di oltrepassare alimenti e una risposta infiamma- costituisce un sistema fondamentale
la mucosa e di raggiungere gli strati
più profondi innescando così una toria che determina diarrea, vomito di controllo del sistema immunitario,
risposta difensiva dell’organismo.
Nell’intestino dei cuccioli la super- e coliche a causa delle proteine sia a livello locale (mucosale) che

assorbite. generale (sistemico).

La flora batterica intestinale svolge

Tolleranza orale un ruolo fondamentale sia nello svi-
luppo degli organi difensivi primari,
La tolleranza orale è la capacità del sia nel controllo del meccanismo
sistema immunitario di tollerare di tolleranza orale sopra descritta.

(non combattere e distruggere) il La destabilizzazione della normale

cibo e nello stesso tempo risponde- microflora può determinare altera-

re in maniera appropriata contro i zioni del sistema immunitario, che

patogeni. diventa più suscettibile a diverse

La tolleranza orale è definita come infezioni e patologie croniche.

33

Cinofilia approfondimenti

Lezioni di Nirvana

Ho immaginato questo red carpet di autorevoli un film a se stante e i proprietari vivono la
e più o meno storici proprietari cinofili e l’ho loro avventura in solitudine. Bisogna allora
interpretato in chiave cinefila, assegnando trovare il collante, il fil rouge affinché ciascuno
a ciascuno un film non solo perché esser si senta un po’ meno solo a perseguire i propri
proprietari oggi non è solo una faccenda da obiettivi, sostenuto da una collettività che ne
gentleman, ma anche da eroi -perché sempre ammiri, o almeno ne riconosca, la generosità
più è una questione di resilienza- inoltre e ne condivida gli scopi. La cinofilia vive
perché in assenza di un legame, ogni storia è di relazioni, confronti e scambi, perché si

contribuisce tutti al bene delle razze. La cinofilia è importante rimanga un ambiente
Qualcuno invoca il ritorno di un’associazione
dei proprietari, qualcuno rimpiange piacevole, perché è la passione che la tiene in
malinconicamente la signorilità che
contraddistingueva l’ambiente fino a qualche piedi, non la rabbia.
anno fa... la disponibilità a collaborare resta,
purché i toni della cinofilia attuale cambino. Oltre la rabbia, oltre il rancore c’è il Nirvana,

uno spazio dell’anima dove ogni pensiero

acquista saggezza... e diventa costruttivo.

Cerchiamolo! a cura di Erica Recchia

Siamo al bivio tra default
e reset, per questo la storia
parlerà di noi e dell’impor-

tante scelta che faremo

Prima del Nirvana stupiamoci se il nostro mondo sta
per finire. E in modo misero…
Si avverte fortemente la mancanza duale? La responsabilità sta in ogni Siamo al bivio tra default e reset,
di qualcuno che gestisca la situazio- singola scelta e se non la colleghia- per questo la storia parlerà di noi e
ne di disagio collettivo e di tensione mo a un progetto, ma resta subordi- dell’importante scelta che faremo.
che si è venuta a creare. nata a un vantaggio istantaneo, non In questo “noi” ci sono tutte quelle
Siamo in un momento storico par- persone che, a diverso titolo, sono
ticolarissimo, e di fronte a una crisi La responsabilità sta in coinvolte nella cinofilia.
economica mai vista dal secondo ogni singola scelta e se non A una in particolare faccio qui
Dopoguerra ad oggi, con oltre appello: i proprietari. Innanzitutto
120mila nuovi disoccupati nella sola la colleghiamo a un perché il loro ruolo è fondamen-
Italia. Invece di cercare di far fronte progetto, ma resta subor- tale nella cinofilia, ahimè rivolta e
comune alle difficoltà, stiamo a far dinata a un vantaggio i- gestita per lo più da professionisti,
scorrere acqua nelle crepe, lascian- stantaneo, non stupiamoci che sono quindi i loro mandatari, li
do che si ingigantiscano fino alla rappresentano e per loro cercano
inevitabile deriva. se tutto questo di perseguire degli obiettivi zootec-
Ma una scelta non opportunistica, sta per finire nici, che a mio parere però devono
quando saremo in grado di com- venire “dall’alto”.
pierla? E di chi è la responsabilità di L’obiettivo di un professionista
tutto questo se non nostra, indivi- deve essere quello di tirar fuori il
meglio da ogni soggetto che gli
viene affidato, l’obiettivo di un
proprietario deve essere quello di
cercare il soggetto giusto, quello
con delle potenzialità da valorizzare.
L’obiettivo degli allevatori è quello
di fornire questo soggetto, mentre
Enci dovrebbe garantire -tramite i
giudici e le manifestazioni che ne
portano il patrocinio- la valutazione
finale, quella che decreta quali sono
i soggetti migliori.
Solo i professionisti, e in parte gli

allevatori, hanno obiettivi economi- corrisposto il loro impegno, stanno La cinofilia vive di
ci e quindi sono parzialmente eso- perdendo mordente, fiducia e, quel relazioni, confronti e
nerati dall’idealità di questo sistema che è peggio, coraggio. Sempre che scambi, perché si contri-
a cui tutti gli altri però dovrebbero un briciolo gliene sia rimasto per- buisce tutti al bene di una
esser chiamati ad aderire. ché anche loro sono chiamati a fare razza; non possiamo
Il misero spettacolo di intrighi, la differenza in questo momento, a rischiare divisioni
sotterfugi, provocazioni, menzogne dire che cosa si aspettano dai loro
e sabotaggi che hanno caratterizza- dresseur e a chiedere loro di agire Massimo Carioni e Leo Bischi
to la cinofilia venatoria degli ultimi di conseguenza.
mesi, hanno rafforzato la convinzio- Se vogliono un Cac sanno dove
ne di esser circondati da persone trovarlo, se vogliono un confronto
ambiziose, assetate di potere, che tecnico sanno dove andare a cercar-
nella zootecnia hanno trovato un lo... ormai nella puzza del pentolone
semplice mezzo per ottenerlo. Man- scoperchiato i giochi sono abba-
cano persone che abbiano voglia di stanza chiari.
fare della cinotecnia, persone capaci
di stare al proprio posto svolgendo ER
il proprio ruolo; così sono usciti di
scena i cani e sono entrati in campo Solo i professionisti
biechi interessi personali e persona- hanno obiettivi economici
listici. e quindi sono parzialmen-
A fronte dell’impegno, oltre agli te esonerati dall’idealità
obiettivi zootecnici, i proprietari degli obiettivi zootecnici
cercano diletto, svago e se invece
trovano ostilità o rancore è facile
immaginare la loro delusione e il
prevedibile allontanamento.
Questa situazione, che a tutti gli
effetti è una mancanza di rispetto,
ora grava pesantemente sulle scelte
dei proprietari che, non vedendo

Faccio appello ai proprie-
tari, perché il loro ruolo è
fondamentale nella cino-
filia attuale, gestita per lo

più da professionisti

Lidio Riva con i fratelli Guenaga

Nel nome
del padre

Adriano Botto è nato nel mondo del- Un proprietario deve ave-
la cinofilia, ci si è ritrovato come figlio re la passione nel sangue,
d’arte, ma avendo scelto un’altra carriera alla pari del suo dresseur,
professionale rispetto al padre, il “Grande e cercare di essere sempre
Gino”, si è calato nei panni del proprieta-
rio. Ha avuto soggetti importantissimi, tra presente
cui l’immenso Ronaldo, pointer che tanto
diede alla razza

“Il ruolo dei proprietari è un ruolo Francia e Grecia sia impossibile,
importantissimo, perché sono loro ma essere presente a qualcuna è
che mettono la benzina nel motore, indispensabile, anche per rendersi
e senza benzina il motore non va. conto della qualità dei soggetti
Un proprietario deve avere la pas- presentati e della situazione
sione nel sangue, alla pari del suo della razza della quale si è
dresseur, e cercare di essere sempre appassionati.
presente. Logicamente ci sono te- Solo in questo modo si
lefonate e messaggi che aiutano gli possono migliorare le
scambi di idee, di opinioni, ma pro- proprie conoscenze e ci si
prietario e dresseur devono valutare può render conto se si sta
insieme il soggetto che si è scelto lavorando bene.
o addirittura allevato, e decidere se In quanto al loro ruolo
ha delle qualità idonee e a quale istituzionale, credo che
carriera avviarlo. Il proprietario che
vuole il cane per poter vincere una
Coppa o un Campionato, tanto per
avere un trofeo in casa, non serve a
nessuno, e men che meno alla cino-
filia. Serve chi ha la vera passione e
tempo.
Capisco che seguire tutte le prove
in Spagna, Italia, Serbia, Polonia,

38

se i proprietari venissero convocati congratularmi per i successi altrui. vani, che vengano dalla caccia, che
conoscano il comportamento di un
o interpellati più spesso, tutti ne Certo ho un rapporto speciale con soggetto a contatto con l’animale,
che sappiano distinguere una cerca
trarrebbero gio- i proprietari del concentrata sull’andare a fermare
un selvatico, rispetto a una corsa
vamento. Parlo di Ho partecipato a prove or- furgone di Lom- tenendo il percorso, esperti che
occasioni come bardi, perché sappiano valutare la vera reazione
convegni, riu- ganizzate in tutta Europa, con loro sento di una presa di punto... Noi come
Club stiamo portando avanti di-
nioni... bisogna e tutte le nazioni hanno un legame vero versi giovani per sostenere questo
prendere la paro- avuto i loro momenti di di amicizia e di progetto. Speriamo in un futuro più
la ed esprimere le difficoltà, dovuti o alla collaborazione, roseo per tutti.
proprie opinioni. selvaggina, o all’organiz- ma questo è un Credo che Enci sia impegnata note-
Più che entrato altro discorso. volmente negli ultimi anni. Voglio
nel mondo della zazione L’impegno che ricordare gli sforzi fatti per organiz-
cinofilia, io in si richiede a un zare Campofelice, una manifesta-
questo ambiente proprietario, zione importante per i proprietari
allevatori e appassionati, che dà il
ci sono nato: ho sia economico modo di vedere da vicino soggetti
che a volte si possono vedere solo
foto che mi ritraggono a sei anni che di tempo, è veramente tanto, e sulle riviste specializzate o di cui si
è sentito solo parlare, per passapa-
con due pointer e mio padre al lo si sottrarre al lavoro e alla fami- rola, senza averli mai visti. Per certi
appassionati e proprietari che non
mio fianco. Poi mi sono avvicinato glia. E come minimo ognuno di noi vanno all’estero, gli accordi con
Ispra permettono di organizzare
all’ambiente cinofilo da ragazzo, vorrebbe delle garanzie, ovvero prove nei Parchi, e questo ci offre
delle preziosissime opportunità.
seguendo mio padre durante le richiedere professionalità ed onestà Dopo questa pandemia penso che

prove a volte, o andando con lui del dresseur, serietà delle organiz-

stesso ad allenare, ancora quando zazioni, che tutti i soggetti siano in

vivevamo a Viterbo. Solo dopo gli condizioni ideali in quanto terreni

studi e quando ho avuto le possi- e selvaggina, e che i giudici siano

bilità economiche sono diventato all’altezza del loro compito.

proprietario del mio primo sogget- In Italia non possiamo lamentarci,

to, Terna delle Torricelle, una setter perché abbiamo i migliori dresseur

che poi regalai al dottor Pedrazzetti d’Europa, un’ottima classe giudi-

per non mettere in difficoltà l’uomo cante, ma sicuramente sentiamo il

Gino, mio padre, con l’addestratore bisogno di nuovi giudici, più gio-

Botto.

Nel sangue già allora avevo il

pointer, e da lì ho proseguito, e con

grandi soddisfazioni, perché aver

avuto un soggetto come Ronaldo,

della cui classe si parla ancora oggi,

è stato un grandissimo motivo di

orgoglio. Ho fatto tanti altri campio-

ni, ma lui mi è rimasto nel cuore,

anche perché ha dato tanto alla

razza pointer.

Ho sempre vissuto il mondo della

cinofilia con grande entusiasmo

e massimo impegno, cercando di

conoscere tutto e tutti, ma devo

dire che ultimamente, con l’avvento

dei social, mi sono un po’ raffred-

dato. Ho degli ottimi rapporti con

i proprietari, forse dovuto anche

al carattere e al fatto di essere un

consigliere del Pointer Club, che mi

ha portato ad essere il più obiet-

tivo possibile, sempre pronto a

Ronaldo

39

In Italia non possiamo
lamentarci, perché ab-
biamo i migliori dresseur
d’Europa, un’ottima classe
giudicante, ma sicura-
mente sentiamo il bisogno

di nuovi giudici

far ripartire il nostro sport non sarà Cesare di Rocca Sforza c. Luca Botto giovani, classe 1955, e l’entusiasmo
facile, avevamo organizzato prove e la passione ci accomunava, ma si-
fino a primavera inoltrata attenen- da tutte le parti. L’Italia sta cercando curamente era soprattutto per come
doci ai protocolli Enci, ma quando di ripartire con le prove di Grande presentava i cani. Già si intravedeva
la situazione è diventata pericolosa- cerca e Caccia a starne, e speriamo la stoffa del grande dresseur. Con
mente insostenibile credo sia stato di poter seguire i nostri soggetti lui ci sentiamo due volte alla setti-
giusto smettere. Ci sono stati casi anche in Italia. mana a volte, ma spesso anche due
di Covid-19 tra conduttori e giudici Certo che sedersi a un tavolo, volte al giorno, e si parla di tutto,
e posso garantire che con chi ho preparare per tempo un calendario anche di calcio, ma soprattutto di
parlato mi ha confermato di aver internazionale che dia modo ai dres- come procede l’addestramento
passato un momento molto difficile. seur di potersi organizzare, sarebbe giovani, se c’è un problema di salu-
Spero per tutto il consiglio che Enci nell’interesse di tutti. Vorrei sotto- te, di programmi futuri, di qualche
riesca nell’intento di farci ritrovare lineare che in Italia ci sono anche soggetto adocchiato, o ci scambia-
tutti a bordo campo o a bordo ring. le Classiche a quaglie, prove che mo le opinioni su come vogliamo
Con i miei soggetti ho partecipato hanno un nome con loro: la classe. impostare la tournée. Il rapporto
a prove organizzate in tutta Europa. Prove importanti dove si possono proprietario-dresseur dev’essere a
Non faccio distinzioni tra Spagna, selezionare tante cose, come l’ad- 360°. A volte se io non chiamo, è lui
Serbia, Croazia, Grecia, Italia, Belgio destrabilità, la qualità di galoppo, che mi telefona e dice ‘oggi ho fatto
e Polonia, tutte queste nazioni, la presa di punto… vedo inoltre che un turno eccezionale’ oppure ‘non
però, hanno avuto i loro momenti di riscuotono un grande successo di riesco a mettere a posto un certo
difficoltà, dovuti o alla selvaggina, o pubblico, il che non guasta. difetto di dressaggio’. Questo si
all’organizzazione. Anni fa anche la Per quanto riguarda la scelta del riallaccia a ciò che ho detto prima:
Francia ha avuto i suoi problemi di dresseur, scelsi Rudy Lombardi la professionalità.
selvaggina. I problemi ci sono stati forse perché eravamo tutti e due Poi la telefonata più bella è quella
che ti dice che il tuo cane ha fatto il
Artemio Spezia, Franco Zurlini e Adriano Botto Cac o il Cacit. A volte succede anche
quello, ogni tanto”.

Adriano Botto

L’Italia sta cercando di
ripartire con le prove di
Grande cerca e Caccia a
starne, e speriamo di poter
seguire i nostri soggetti an-

che in Italia

40

La cinofilia Stephanensis Tato in ferma
è talento

Massimo Carioni è in cinofilia da 50 anni in qualità di proprietario e conduttore.
Ha sostenuto la carriera di tanti bravi cani affidandoli alle sagge mani di Claudio
Giavarini e Leonardo Bischi per la Grande cerca, mentre lui partecipa alle prove su
selvaggina naturale. Ha il dono della saggezza, oltre a una sana passione per i bravi
cani, e vive la cinofilia con impegno, tenendosi alla larga da ogni critica

“Carisma, è una parola di origine
greca che significa dono’. Questo
è ciò che spesso, un tempo, ho
respirato nel vedere i professionisti
confrontarsi sui campi. Un’adrena-
lina pazzesca, un carico di emozioni
di fronte alle quali la parola arrivava
a stento. Esisteva una rivalità sana
e prorompente, capace di smuovere
grandi considerazioni e di fungere
da sprone per chi faceva da spet-
tatore o iniziava a muovere i primi
passi in questo contesto. Sono
tempi che mi piacerebbe moltissimo
poter rivivere, invece, con grande
rammarico, devo constatare che le
cose oggi sono differenti. Assisten-
do alla situazione attuale, non posso
che notare troppe lotte intestine,
troppa politica individualista, e sem-
bra che la rivalità abbia dimenticato
ogni obiettivo cinofilo comune.

La caccia pratica è pur-
troppo nota un po’ bistrat-
ta, ma è il seme da cui tut-

to nasce e si sviluppa

Augusto Poma con Bombardieri e Carioni

41

Bisogna cercare di non strada. Forse se tali animosità fosse-
perdere tutto quello che ro basate maggiormente su principi
di buono ci hanno dato le tecnici, capiterebbe di meno.
nostre radici, e per farlo Oggi ci sono troppe divisioni, vorrei
serve che ognuno ritorni vedere una cinofilia nuova, aperta
protagonista del proprio e pulita con le società specializzate
promotrici di un rapporto dinamico,
ruolo sia con l’Enci che con le altre socie-
tà. La mia naturalmente non è una
Nel mio piccolo ho sempre cercato critica, perché penso che ci siano
di creare una rete di relazioni serene momenti migliori e altri un po’ più
tra le mie conoscenze, per evitare difficili e che si debba dare tempo al
che il concetto di team, corretto tempo... però poi quando il tempo
quando nasce dalla passione e da finisce, bisogna esser pronti a par-
sani principi sportivi, degeneri e crei tire col piede giusto e allora esser
una realtà fatta da piccoli orticelli tutti pronti a collaborare. Questo il
non produttivi. mio unico invito e, naturalmente,
Certamente non basta. Bisogna cer- la mia offerta di partecipazione,
care di non perdere tutto quello che perché la passione c’è, l’impegno
di buono ci hanno dato le nostre pure, mettiamolo allora a frutto e
radici e il carisma che ci hanno tra-
smesso, per farlo serve che ognuno La passione c’è, l’impegno
ritorni protagonista del proprio ruo- pure, cerchiamo allora di
lo. Oggi purtroppo invece accade recuperare la credibilità,
che alla prima discussione si semini unica vera arma di difesa
la baraonda e ognuno prenda la sua
della nostra cinofilia

Con Claudio Giavarini e la figlia Linda a Colfiorito, premiati per i risultati di Ato

Un tempo nel vedere i
professionisti confrontarsi
in campo si provava un’a-
drenalina pazzesca, c’era
un carico di emozioni di
fronte alle quali la parola

arrivava a stento

Grecale del Mangia c. Giavarini

cerchiamo di recuperare la credibi- sviluppa. Purtroppo ultimamente mi
lità, unica vera arma di difesa della ritrovo spesso a constatare triste-
nostra cinofilia. mente che l’argomento cani passa
La cinofilia italiana è sulla cresta in fondo alla lista.
dell’onda, vanta davvero qualità Il cane dovrebbe stare ed essere il
e numeri, ma manca una direzio- centro di tutto.
ne univoca che tenga compatto il La colpa ora la si dà al Covid, ma
gruppo. ahimè non credo sia vero: siamo
È come una squadra di calcio con noi ad esserci arrogati dei diritti,
ottimi giocatori, ma senza un alle- dimenticando i doveri e troppe volte
natore che la guidi e affidi a tutti il dimenticando i cani.”
proprio ruolo.
La cinofilia per me è una passione Massimo Carioni
nata dalla caccia, mi piace la ricerca
del cane migliore, mi piace il con- Fram
tatto con la natura e mi piace vivere
le esperienze in prima persona, non
solo sentirle raccontare, per questo
appena posso partecipo scendendo
in campo con i miei cani al guinza-
glio e non disdegno affatto la caccia
pratica, seme da cui tutto nasce e si

La cinofilia italiana è sul-
la cresta dell’onda, vanta
davvero qualità e numeri,
ma manca una direzione
univoca che tenga com-

patto il gruppo

La mia
famiglia
cinofila

Ambrogio Cereda, titolare dell’affisso Un tempo i rivali erano i
Ambrofellis, è un generoso proprie- dresseur, che sfidandosi
tario e mecenate, oltre che allevatore in campo ogni tanto si
amatoriale di setter inglesi condotti portavano anche fuori
sia in Grande cerca che in Caccia a questa animosità che io
starne da più addestratori. Per lui è come proprietario mi son
infatti importante il concetto di cino- sempre sentito in dovere di
filia come famiglia, come un ambien-
te gradevole dove poter dar sfogo alla smorzare
propria passione e, perché no, anche
ambizione piccoli orticelli da difendere stre- da evidenze oggettive sul campo.
nuamente. Purtroppo ogni tanto, tanto in cinofi-
“È davvero con il massimo rincre- Come imprenditore, la mia espe- lia quanto nel calcio, la tensione tra
scimento che assisto alla situazio- rienza mi ha insegnato a dare valore le ‘squadre’ la fa salire l’arbitro, con
ne attuale, in cui prevalgono lotte alle collaborazioni, a cercare di giudizi viziati da preferenze (che siano
intestine al nostro piccolo mondo, condividere gli obiettivi e i successi. anche di gusto, non volendo mettere
dove la rivalità sembra aver supera- Credo che in cinofilia un concetto assolutamente in dubbio la buona
to ogni obiettivo comune. forse ancora più importante sia fede) o da visioni parziali dell’azione.
Un tempo i rivali erano i dresseur, quello della condivisione, perché Non è semplice, mi rendo benissimo
che sfidandosi in campo ogni tanto il fattore aggregativo è ancora più conto che tanti fattori subentrino in
si portavano anche fuori questa trainante (essendo per noi proprie- campo e che a volte invece la visione
animosità che io come proprietario tari una passione e non una profes- parziale si abbia da fuori campo, ma
mi son sempre sentito in dovere di sione), ed essendo le razze un bene basta una relazione fatta bene, una de-
smorzare: il cane buono una volta comune, che è possibile migliorare scrizione attinente, che tutto si spiega.
ce l’ho io, una volta ce l’ha un altro. solo col contributo di tutti. L’impor- Credo che in un mondo in cui la
Una volta vinco io, una volta il mio tante è che ogni vittoria sia suppor- formazione si è rivelata determinan-
amico e una volta anche il ‘nemi- tata da valide motivazioni tecniche e te in tutti i settori, anche in cinofilia
co’... è giusto che sia così e che
ognuno contribuisca al bene della
razza. Nel mio piccolo ho sempre
cercato di avere cani in mano a più
dresseur, proprio per creare una
rete, cercare di ampliare il concetto
tanto in voga oggi di team, che a
mio parere rischia di creare tanti

44

L’importante è che ogni dall’imbarazzo chi deve prendere Cuccas Rayban
vittoria sia supportata da decisioni e teme ‘l’impopolarità’ ed
valide motivazioni tecni- eventuali conseguenze. rinvigoriscono l’impegno. È per
che e da evidenze oggettive I dresseur sono il nostro braccio, questo che è importante che la
sono coloro che ci permettono di cinofilia torni ad essere quell’am-
sul campo portare avanti il sogno, e a noi sta biente sportivo e piacevole che
proteggerli e tutelarli affinché pos- è sempre stato, perché la gente
sarebbe opportuna, così come la li- sano lavorare bene, dando il massi- partecipi. Oggi la credibilità delle
cenza e l’esercizio della caccia credo mo; ma noi a nostra volta abbiamo prove è la cosa più discussa, per
debbano restare un requisito di chi bisogno di garanzie da parte di questo bisogna lavorare su giurie
giudica i nostri cani. chi organizza che tutto si svolga in e organizzazioni, sono sicuro che
Mi rendo conto che siano proprio maniera regolare e soprattutto che così la tranquillità poi torni da sé.”
i numeri, che da una parte sono i presupposti tecnici non vengano
lusinghieri, ad aver ingolfato il mai a mancare. Ambrogio Cereda
sistema: da una parte l’organiz- Spesso, purtroppo, non riuscia-
zazione delle prove è diventata mo ad esser presenti sul terreno,
difficile perché per gestire tanti perché la maggior parte delle prove
cani a volte il solo volontariato non si svolgono all’estero e il tempo per
basta, dall’altra cercare di trovare godersi i cani a volte vien meno, ma
un compromesso tra tante menti è se l’ambiente è bello, allettante e
sicuramente compito strenuo, ma
siamo tutti qua per aiutare, per fare Credo che un maggior
la nostra parte. coinvolgimento anche
Credo che un maggior coinvolgi- dei proprietari possa
mento anche dei proprietari possa essere in parte doveroso e
essere in parte doveroso -perché ci in parte necessario, perché
riconoscerebbe il ruolo che abbia- le responsabilità vanno
mo nella tutela, nella promozione e
nello sviluppo delle razze- e in parte condivise
anche utile, perché toglieremmo

Marzale’s JFK

stimolante, si fa

anche lo sforzo I dresseur sono il nostro
in più e ci si

regala qualche braccio, sono coloro che
giorno da spet- ci permettono di portare
tatore. Spesso

dalle trasferte avanti il sogno, e a noi sta
si torna a casa
con sogni nuovi proteggerli e tutelarli affin-

e nuove ambi- ché possano lavorare bene
Karibu zioni... quindi

45

La grande
bellezza

Franco Collodoro è titolare dell’affisso Alpinensis con cui da diverse decina di anni
seleziona setter e qualche pointer interpreti per lo più della nota della Caccia a
starne, con qualche buona prestazione anche in Grande cerca. Cacciatore esigente,
da qui nasce la sua inclinazione per la cinofilia, anche se ha sempre voluto tenere
separate le due passioni. È un proprietario presente, conoscitore delle due razze da
ferma inglesi, che ha scelto la nota in cui valorizzare i suoi cani proprio in base alle
sue possibilità di partecipare ad allenamenti e prove

“Alla mia famiglia la cinofilia ha esemplare, ma questo accade Franco e Roberto Collodoro
dato tantissimo, mia moglie ed io ovunque, in qualsiasi settore; con Leonardo e il suo conduttore, Francesco Moretti
siamo sempre stati appassionati, sono le persone, è ognuno di
e ora Roberto non solo ha preso noi a far la differenza, e allora
e portato avanti la nostra passio- è giusto non mollare, non la-
ne, ma è anche diventato giudice, sciarsi influenzare. Ci sono tra
quindi riteniamo che stia contri- l’altro periodi difficili, e questo
buendo in maniera costruttiva alla indubbiamente è uno di quel-
nostra passione. Sono 50 anni che li. Per me il proprietario è un
sono in questo ambiente e, seppur appassionato, che è una cosa
con tutte le trasformazioni e tutti i ben diversa dal tifoso, io non
cambiamenti che inevitabilmente ci faccio il tifo per i miei cani,
son stati, non ho mai avuto dubbi ma sono mosso dal desiderio
su quello che stavo facendo. Non e dal piacere di trovare (nel
tutto quello che succede è sempre mio canile o in quello degli al-
tri) un cane che possa essere
Dobbiamo aver cura delle un valido rappresentante, un
cose a cui teniamo e se la soggetto che possa far bene
cinofilia è tra queste dob- alla razza.
Per me essere proprietario
biamo occuparcene significa seguire le prove, ma
soprattutto gli allenamenti,
e valutare con l’ausilio di un

46

Il proprietario è un appas- sempre dei buoni cani da caccia, non abbiamo presentato e tantome-
sionato, e non un tifoso. e qualche valido rappresentante no chiesto niente, siamo tornati sui
Non bisogna essere soste- da mostrare in prova. Per questo, nostri passi, abbiamo corretto quelli
nitori del proprio cane, ma secondo me, è importante che il che abbiamo capito esser stati degli
godere delle azioni; Non proprietario conosca bene la qua- errori, e spero ora torneremo a di-
spingere perché ottenga lità dei suoi cani, che sappia cosa vertirci vedendo anche i nostri cani.
un risultato, ma ralle- meritano e che non si aspetti mai (o Nel frattempo io la passione l’ho ap-
grarsi quando si è vista peggio, chieda) di più. Qui, in que- pagata guardando quelli degli altri,
una prestazione che abbia sto atto di consapevolezza, ci vuole e complimentandomi sempre.
coniugato intelligenza e molta umiltà perché il grande cane Non c’è una gran complicità,
determinazione, stile e lo sogniamo tutti, chi per un verso purtroppo, tra proprietari, sareb-
chi per l’altro, ma è estremamente be interessante creare occasioni
meccanica... difficile riuscire ad averlo. di incontro, magari lontano dai
Noi, ad esempio, sono tre anni che terreni di prova, quando gli animi
non abbiamo un cane importante sono sempre caldi; trovarsi in altra
da presentare, ci siamo resi conto di sede e confrontarsi su eventuali
aver fatto degli errori in allevamen- problematiche, come ad esempio
to che ci hanno portato ad avere quelle che oggi scaldano, anzi sur-
questo vuoto, da cui ora riemergia- riscaldano, l’ambiente della nostra
cinofilia venatoria, potrebbe essere
di appoggio all’Enci, con un punto

Le frange di Leonardo Personalmente mi son
sempre sentito difeso e
protetto da Enci, per que-
sto privilegio le prove or-
ganizzate dal nostro Ente,
credo possano esprimere il

valore che cerco

dresseur quali sono i soggetti più mo invece con dei buoni soggetti di vista equanime. Dobbiamo aver
interessanti per la caccia e quali per (almeno questo è quello che pro- cura delle cose a cui teniamo e, se
le prove. Io ho sempre, infatti, tenu- mettono). Ci siamo resi conto che la cinofilia è tra queste, dobbiamo
to separate le due cose, e ho dato non avevamo dei buoni cani, che occuparcene.
peso a entrambe senza mischiarle avevamo puntato su dei soggetti In cinofilia, come a caccia, non
mai: nascono i cani da caccia e na- che non hanno mantenuto alle si deve andare per il carniere, è
scono quelli da prove, li differenzia promesse -nulla di male, succede- e passato il tempo in cui si cacciava
la classe -che però sarebbe auspi- per fame, oggi ci si va per il piace-
cabile in entrambi i casi- ma anche In cinofilia come a caccia re della situazione, per ammirare
una tenuta diversa del terreno. non si deve andare per il la natura che ci circonda e cercare
Il dresseur non solo mi rappresenta carniere, ma per il piacere emozioni nelle prestazioni dei cani;
in ambito cinofilo, è specchio della della situazione, per am- così anche in prova.
mia passione con un comportamen- mirare la natura che ci cir- Io ho scelto la Caccia a starne, dopo
to sempre sportivo, ma mi aiuta conda e cercare emozioni aver provato anche un po’ di Gran-
anche in allevamento a scegliere i nelle prestazioni dei cani de cerca, ma credo che questa nota
soggetti più adatti alla riproduzione “di mezzo” risponda più ai miei
dandomi un feedback su ciò che lui obiettivi, mi consenta di seguire gli
quotidianamente osserva facendoli allenamenti, di avere terreni a por-
lavorare. Il mio obiettivo è avere tata di mano, mi permette di avva-

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lermi di un dresseur appassionato e
onesto con cui lavoro ormai da tanti
anni, con soddisfazione. Francesco
Moretti è un collaboratore fidato, di
cui ho il massimo rispetto e so che
sa aspettare i cani, che sa sostener-
li, correggerli senza punirli... in que-
sto modo a caccia e in riproduzione
ho dei soggetti su cui poter contare,
con qualità naturali da ricercare (e
migliorare) di generazione in gene-
razione.
Inizialmente mi sono avvalso di
Cipiciani, poi di Rudy Lombardi e di
Ademaro Scipioni nella parentesi
della Grande cerca, poi ho cono-

Valentino p. Collodoro c. Moretti

Francesco Moretti e Franco Collodoro col Dream Team Zac, Leonardo e Veron

sciuto Moretti e c’è subito stato il e disponibile. Grazie oggi a Natan, e Personalmente mi son sempre
giusto feeling. ieri a Negus, credo di avere dei buo- sentito difeso e protetto da Enci, per
Credo che Ademaro abbia dato ni setter; senz’altro migliorabili, ma questo prediligo le prove organiz-
davvero tanto all’ambiente non solo siamo qui per questo. Moretti ora è zate dal nostro Ente, perché credo
dei setter, ma della nostra cinofilia in pensione e se i cani risponderan- possano esprimere il valore che
in generale, e che ora si senta molto no nella maniera auspicata, anche cerco. Poi tutti passiamo momenti
la sua assenza, in questo attimo lui avrà più tempo per dedicarcisi. più o meno difficili, quindi va con-
di sbandamento e di anarchia lui L’unico neo della Caccia a starne è cesso del tempo perché le situazioni
avrebbe sicuramente cercato di un livello assolutamente difforme di si assestino e trovino la loro giusta
guidare tutti verso un obiettivo soggetti che concorrono in questa collocazione all’interno di un siste-
condiviso, avrebbe provato a offrire nota, dove i risultati li fanno un po’ ma. L’importante è che la fiducia e
soluzioni e soprattutto un model- tutti. Da questo punto di vista man- il rispetto non vengano mai meno,
lo. Lui e Moretti sono sempre stati ca chiarezza. Mi è capitato qualche così come il sostegno reciproco.
molto amici, nonostante caratterial- volta di esigere il rispetto di un Credo il ruolo dei proprietari sia
mente opposti, hanno collaborato regolamento e di essere stato il solo proprio questo”.
molto, addestrando anche spesso a richiederlo, ho visto anche cose
insieme, e io credo di aver bene- tremende, ma son semplicemente Franco Collodoro
ficiato in qualche modo della loro stato attento a non condividerle. La
amicizia. Ademaro se aveva fiducia passione è anche questa, cercare La cinofilia oggi è un am-
e stima in una persona, non era di tenere alta la testa e il livello di biente molto più eteroge-
affatto geloso della sua esperienza, quello che si fa, non adeguarsi mai. neo rispetto a qualche fa,
anzi... Anche con mio figlio Roberto, La cinofilia oggi è un ambiente mol-
quando si dilettava a presentare i to più eterogeneo rispetto a qualche ma ci vuole rispetto
cani, è sempre stato molto sportivo fa, ma ci vuole rispetto per tutti. per tutti

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