L’ECO DELL’ I.C. URUGUAY
PERIODICO A CURA DEGLI STUDENTI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO URUGUAY
N°10
A.S. 2022 - 2023
IL DECIMO NUMERO DEL GIORNALINO SCOLASTICO
SCRITTORI GIORNATA DELLA LA VENDEMMIA A
PER UN GENTILEZZA SCUOLA
GIORNO IL MONDO CHE CI
CIRCONDA LE NOSTRE
LE NOSTRE RUBRICHE:
INTERVISTE! PROF PER UN GIORNO “ANGOLO DELLA
LETTURA”
“L’ANGOLO DELLA
POESIA”
LE RUBRICHE
LEZIONI IN CLASSE ………………………………………………………………………………….3
P R O G E T T I … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … .14
CELEBRAZIONI……………………………………………………………………………………………26
EDUCAZIONE CIVICA……………………………………………………………………………….28
NOI E IL MONDO CHE CI CIRCONDA……………………………………………………29
CITTADINANZA ATTIVA…………………………………………………………………………….38
PROF PER UN GIORNO…………………………………………………………………………….43
NUOVE TECNOLOGIE………………………………………………………………………………..46
LE NOSTRE INTERVISTE…………………………………………………………………………..48
SCRITTORI PER UN GIORNO…………………………………………………………………..52
ANGOLO DELL A LETTURA………………………………………………………………………..61
ANGOLO DELLA POESIA……………………………………………………………………………67
CINEMA E MUSICA…………………………………………………………………………………….75
ORIENTAMENTO………………………………………………………………………………………….78
PARITÀ DI GENERE…………………………………………………………………………………….80
SALUTO DEL
DIRIGENTE
RIPRESA E RESILIENZA delle competenze di base, con il coinvolgimento di
associazioni del terzo settore.
F inalmente siamo giunti all’anno della svolta.
Dopo un periodo di difficoltà su più fronti, oggi Sempre all’interno dello stesso progetto, partiranno
possiamo dire di aver intrapreso la strada della quattro “aperitivi scientifici” da destinare alle
ripartenza. E’ questo l’anno in cui si sta delineando famiglie degli alunni in orario serale. L’obiettivo è
in modo via via più concreto il Piano Nazionale di creare alcuni momenti di aggregazione tra i genitori
Ripresa e Resilienza (PNRR), che coinvolge anche del nostro istituto, introducendoli in un’affascinante
la scuola, con la sua complessità, i suoi bisogni e le percorso nel mondo della scienza.
sue attese.
A Natale il plesso di Lea Garofalo ospiterà il centro
Obiettivo imprescindibile è sanare i danni della invernale, grazie ad un finanziamento di Roma
pandemia, che ha avuto un impatto devastante su Capitale, per dare un supporto concreto ai genitori
tutti i nostri adolescenti, ed in particolare su quelli in che non hanno possibilità di tenere i propri figli a
situazione di maggiore fragilità. Questo obiettivo casa nel periodo di interruzione didattica.
impone una riflessione pedagogica urgente, tesa a
definire meglio il ruolo della scuola oggi; una scuola In orario curricolare sono previsti vari laboratori per il
che, tra i problemi di sempre e sfide inedite, non si è miglioramento delle competenze chiave, la riduzione
mai arresa, ha resistito agli urti della pandemia, ma del divario digitale, l’aggregazione e la socialità.
che è pronta a ripartire.
Naturalmente non si tratta solo di un ampliamento
Oggi più che mai la scuola deve porsi come agente delle iniziative curriculari ed extracurricolari, perché
di miglioramento e di crescita, offrendo a ragazze e la scuola è qualcosa di più di un insieme di attività.
ragazzi nuove opportunità di apprendimento e Non è solo una questione quantitativa, ma
socializzazione. soprattutto qualitativa, che non ha nulla a che fare
con il numero di progetti, ma con l’intensità e la
Nel triennio appena trascorso la scuola ha qualità del lavoro che sarà svolto, in un processo
accompagnato la veloce e difficile transizione “dallo continuo di ricerca didattica e miglioramento.
zainetto al device”, ma oggi punta al recupero di
quella speciale normalità propria delle attività in Un ruolo fondamentale è giocato dagli insegnanti,
presenza, sia di quelle curricolari che di quelle singolarmente ed aggregati in gruppi di lavoro, dal
organizzate oltre l’orario scolastico, nei pomeriggi, personale ata, dagli educatori, dal dirigente
nei weekend, durante la vacanze di Natale. scolastico, dalle famiglie e da tutti i soggetti del
territorio. Tutti insieme daremo avvio al nostro Piano
In questa ottica si inserisce una ricca progettualità di Ripresa e Resilienza, raccogliendo con rinnovato
che partirà a breve in quasi tutti i plessi. coraggio le sfide didattiche, educative e culturali
che ci attendono. E non è poco!
Con i fondi PON saranno finanziati percorsi di
educazione motoria, gioco didattico, arte, scrittura Il Dirigente Scolastico
creativa, teatro, educazione alla cittadinanza attiva,
potenziamento della lingua italiana, della lingua Angela Minerva
straniera, delle competenze in matematica, scienze,
tecnologia.
Nel plesso Bartali sarà avviato a gennaio il progetto
“Scuole aperte il pomeriggio”, che consentirà ai
ragazzi del quartiere di ricevere azioni di rinforzo
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LEZIONI IN CLASSE
LA VENDEMMIA A SCUOLA vino nella giornata di San Martino, 11 Novembre. Le
bottigliette di vino sono state portate a casa dai
bambini, come frutto del loro lavoro. L’esperienza,
oltre che favorire l’apprendimento di contenuti
specifici sull’argomento, ha permesso ai bambini di
“giocare il ruolo” di agricoltori, mettendo in atto
capacità ed emozioni che li hanno divertiti e
appassionati. Si può dire che, come sempre, la
Scuola dell’Infanzia del nostro Istituto è
piacevolmente stimolante e arricchente, e i bambini
ne sono i protagonisti!
Le docenti e gli alunni della scuola dell’Infanzia
Gli alunni della Scuola dell’Infanzia del nostro Istituto
vivono la Scuola come spazio di esperienza di vita
oltre che di apprendimento puramente didattico. Le
attività che vi svolgono sono infatti pensate e
programmate in modo sincrono con ciò che
succede quotidianamente nel mondo, nella società
e nella comunità in cui i bambini crescono. Non
possono mancare quindi l’attenzione e l’esperienza
legate alla stagionalità, ai suoi cambiamenti e
all’influenza che questa agisce sulla vita di tutti i
giorni.
Per questo, durante il mese di Ottobre, nei tre Plessi,
in ciascuno in modo diverso coerentemente con le
specificità delle situazioni, gli alunni hanno
“vendemmiato”
insieme alle
insegnanti. Lo studio
dell’uva, delle sue
parti, del gusto e
dell’uso che se ne può
fare hanno preceduto
l’esperienza pratica,
durante la quale si è
simulata la raccolta
dell’uva, e poi la
pigiatura. L’attività è
culminata, come da
tradizione, con
l’imbottigliamento del
LEZIONI IN CLASSE
ANIMALI IN AUTUNNO gialle. L' autunno è così bello con il suo vento fresco.
(Valerio)
Qualche settimana fa i bambini e le bambine della 2
a del plesso Giovanni Paolo I, hanno svolto un Nel bosco cascano le foglie: gialle, rosse, arancioni
laboratorio sull'autunno. ognuno di loro ha realizzato e marroni. Noi giochiamo, saltiamo e facciamo tanti
un animaletto con le foglie. Poi, hanno voluto animali con le foglie. (Emma M.)
esprimere un pensiero personale su questa
bellissima stagione, che adesso vogliono Io amo l' autunno perché ci sono tante foglie
condividere con voi… colorate che poi cadono per terra e quando vado a
fare le passeggiate mi sdraio sopra. E poi c'è
L'autunno è la mia stagione preferita. (Livia) sempre silenzio. (Francesco)
A me piace l' autunno, perché faccio il compleanno, In autunno cadono le foglie, ci sono gli scoiattoli che
poi perche’ vado nel bosco dove vedo scoiattoli e sono ghiotti di ghiande e le foglie sono colorate:
cinghiali. (Andrea) rosse, arancioni e gialle. (Noemi)
L' autunno mi piace perché viene Halloween e Le foglie cadono sono gialle, rosse e arancioni. Che
anche perché mamma comincia a mettere i vestiti bello l' autunno! (Mia)
pesanti e si avvicina l'inverno. (Alice)
Gli animali si preparano per l’inverno. Le foglie
La cosa più bella dell' autunno è quando vengono cadono dai rami, cadono anche tante ghiande e gli
giù tutte quelle foglie colorate, con colori bellissimi. scoiattoli ne son ghiotti! (Matteo)
Poi gli alberi non hanno più le foglie e significa che
si avvicina il Natale e, forse, verrà la neve. (Greta) Ai bambini della 2 A di Giovanni Paolo I l' autunno
piace! E a voi?
L' autunno è bello, mi piace soprattutto perché
posso andare da nonna. (Tommaso) classe 2a A - G. Paolo I
L' autunno è bello perché posso buttarmi nelle foglie
secche. (Filippo)
L' autunno è bello perché’ ha tanti colori (Emma B.)
L' autunno mi piace perché vado a fare le
passeggiate con nonna è perché vedo tante foglie
colorate e gli scoiattoli. (Flaminia)
L'autunno mi piace perché vado a fare le
passeggiate con mio fratello e giochiamo insieme.
(Nicolo')
Le rose sono rosse, le foglie sono verdi, le viole sono
viola, l' autunno è marrone, giallo arancione e rosso.
(Emma M.)
Le foglie cadono, il vento sale e l'autunno fa cantare
(Marta)
Il bosco in autunno, alberi, fiori e foglie che cadono.
quanto è bello l'autunno! foglie rosse, marroni e
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LEZIONI IN CLASSE
FIORI PER LA SCUOLA... 6. Riempi l'innaffiatoio di acqua e versarne
un'abbondante quantità sotto la piantina, senza
Il 15 novembre i bambini delle classi quarte del bagnare tutta la terra del vaso. I petali dei fiori
plesso G. Paolo hanno dedicato il tempo della devono restare asciutti.
ricreazione alla messa a dimora di alcune piantine
ornamentali nell’ingresso della scuola. Le piantine Avete visto? Con pochi e semplici passaggi e
sono state gentilmente offerte da un genitore e qualche attrezzo da giardinaggio si può migliorare
attraverso quest’attività i bambini hanno contribuito a l'ambiente in cui i bambini trascorrono la maggior
rendere la scuola un posto accogliente, pulito e parte della giornata dal lunedì al venerdì.
ordinato per tutta la comunità scolastica.
Ora tocca a voi!
Materiale occorrente:
Classi 4a A e 4a B - G. Paolo I
Piantine sempreverdi o fiori - vasi - terra - avanzi di
caffè - acqua - innaffiatoio - paletta - guanti
Passaggi:
1. Individua lo spazio esterno dove sistemare i vasi
che accoglieranno le piantine
2. Prendi della terra asciutta e ad essa aggiungi una
giusta quantità di terra più umida con un po' di
avanzi di caffè che fungeranno da concime
3. Con la terra così composta riempi ogni vaso
4. Con l'aiuto di una paletta scava una buca per
ogni piantina
5. Alloggia con molta cura ogni singola piantina
nella rispettiva buca, avendo cura di ricoprire bene
le radici con abbondante terra
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LEZIONI IN CLASSE
GIOCANDO CON LE VOCALI
Le prime, A e B, del Plesso ‘Lea Garofalo’ volano
verso la magia della lettura e della scrittura,
giocando, ritagliando ed incollando.
Con storie di amicizie e con le filastrocche
dell’Alfabetiere di Bruno Munari, le lettere
dell’alfabeto diventano suoni e ritmi affascinanti che
insegnano a leggere ed a scrivere con il sorriso e
con la curiosità di scoprire.
I bambini, in piccoli gruppi, si sono alternati nella
scelta e nell’inserimento delle 5 vocali, collaborando
e divertendosi.
La creatività, le emozioni ed il lavorare insieme
aiutano ad affrontare con serenità il mondo
dell’imparare ad imparare.
Classi 1a A e 1a B - L. Garofalo
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LA MATEMATICA È DIVERTENTE!!!! LEZIONI IN CLASSE
Quest’anno è iniziato benissimo perché ci sono 7
arrivate due maestre nuove e anche un maestro!!!
La maestra Enza insegna Inglese, Il maestro
Giovanni fa sostegno e la maestra Simona insegna
la Matematica…quella divertente!!!!
Insieme a lei abbiamo fatto dei giochi di matematica
su un sito che si chiama Playandlearn, ed è stato
bellissimo…abbiamo fatto l’escape room.
Ci siamo divertiti moltissimo…dovevamo risolvere
dei problemi di matematica,fare operazioni e tante
altre attività.
Poi abbiamo fatto un altro gioco su Playandlearn,
dove dovevamo scoppiare dei palloncini attaccati a
delle scatole e metterli nei vagoni vuoti ma
potevamo farlo solo se facevamo bene le operazioni.
Un altro bellissimo esercizio è stato fare il cruci
numeri . La maestra Simona ci ha dato anche la
ricetta della torta alle fragole. Insomma con l’escape
room si fanno dei giochi divertenti e intelligenti.
Abbiamo usato la Lim e abbiamo fatto un problema
con la frutta: con la mela, la pera, il limone.
Ed è stata un’avventura magnifica, pazzesca!
Dovevamo scoprire il numero giusto di ogni frutto
facendo tanti tentativi.
Per non parlare della torta scomparsa, dove
abbiamo dovuto scoprire la persona che non
ammette di essere il colpevole, ma alla fine abbiamo
capito chi era: IL PAPA’!!!
In questo modo impariamo più velocemente e in
maniera divertente!
Classe 3a A - L. Garofalo
LEZIONI IN CLASSE
DAL GRAPPOLO D'UVA AL VINO
Il 6 ottobre, a scuola con i nostri compagni e le
maestre abbiamo schiacciato l'uva per fare il vino.
Per iniziare, le maestre, ci hanno dato un po' d'uva
per assaggiarla ed era molto dolce e
nera, sembrava quasi un mirtillo. Dopo, ad ognuno
di noi,hanno dato un grappolo per schiacciare gli
acini.
All'inizio non ci piaceva sporcarci le mani quasi ci
disgustava ma poi ci siamo incoraggiati e
ci siamo messi a lavoro divertendoci molto.
Abbiamo ricavato un succo chiamato mosto che
abbiamo messo a macerare per quattro giorni
insieme alla polpa di acini schiacciati, trascorsi
questi giorni, abbiamo spostato il mosto in un
bottiglione di vetro e l'abbiamo lasciato riposare.
L'11 settembre ,giorno di San Martino, l'abbiamo
assaggiato ed era buono così abbiamo portato la
nostra bottiglietta di vino a casa.
E' stata un'esperienza divertente e molto
interessante.
Classe 3a B - M. Stern Nuovo
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LEZIONI IN CLASSE
IL LAVORO DI GRUPPO Flavio Pulcini:- Io e i miei compagni del gruppo
speriamo ci sia un' altra occasione per poter rifare
Oggi vorremmo parlarvi di un lavoro di gruppo questo lavoro. Lavorare in gruppo crea un'armonia
effettuato con la professoressa Cardacino mentre molto bella, inoltre vorrei che la scuola organizzasse
studiavamo il Present Continuous. altri lavori di gruppo perchè con essi hai la
Ognuno di noi doveva portare delle foto di vari possibilità di relazionarti con gli altri.
personaggi famosi, assieme ad una descrizione Arianna Taraddei:- Io spero che in futuro si possano
fatta in inglese di come il personaggio della foto era fare alri lavori di gruppo, perchè questo progetto
vestito. che abbiamo svolto con la professoressa d'inglese
Infine ci siamo divisi in 6 gruppi; in ogni gruppo mi è piaciuto molto, soprattutto perchè lo abbiamo
c'era un portavoce, cioè colui che coordinava il fatto in gruppo. La parte più bella del progetto
gruppo e riferiva alla professoressa se c'erano delle secondo me è stata incollare le immagini sul
difficoltà; il portavoce doveva scegliere alcune cartellone.
immagini da attaccare sul cartellone che la
professoressa ci ha fatto fare. F. Pulcini e A. Traddei II G - G. Ungaretti
Ogni gruppo svolgeva il proprio lavoro mettendoci
creatività, ed accanto alle immagini che venivano
incollate ogni partecipante del gruppo scriveva una
descrizione.
Il lavoro di gruppo, una volta terminati i cartelloni è
stato valutato dalla nostra insegnante; quello che è
stato bello è che siamo stati tutti capaci di finire in
tempo! Poi c'è stato il momento del questionario di
gradimento: una scheda con domande veloci dove
ciascuno di noi ha potuto riflettere su questa attività
che ci ha fatto lavorare insieme.
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LEZIONI IN CLASSE
IL GHETTO EBRAICO DI ROMA
Per la ricorrenza della deportazione degli Ebrei dal
Ghetto di Roma avvenuta il 16 ottobre 1943,
abbiamo fatto un approfondimento su questo antico
quartiere di Roma, che rappresenta uno dei tesori
più belli della Capitale ed abbiamo scoperto alcune
cose!
LO SAPETE PERCHE’ SI CHIAMA COSI’?
Il termine QUARTIERE EBRAICO nasce per indicare
quella zona della città in cui gli Ebrei erano confinati
ad abitare. Infatti la parola GHETTO è stata
utilizzata dal XVI secolo e deriva dal veneziano
GETO cioè “dove venivano messi gli Ebrei in quel
tempo”. Questo quartiere è tra i più antichi ghetti del
mondo ed è sorto 40 anni dopo quello di Venezia
che è stato il primo in assoluto.
LO SAPETE DOVE SI TROVA?
E’ situato all’interno del Rione sant’Angelo ed è
delimitato dal Tevere da un lato e Piazza Venezia
dall’altro. All’ingresso del Ghetto si trova la piccola
chiesa di San Gregorio, la Sinagoga e il museo
Ebraico. E’ un piccolo quartiere ricco di
testimonianze archeologiche, culturali e culinarie.
SAPETE COME VIVEVANO GLI EBREI NEL
GHETTO?
Gli era vietato di esercitare ogni tipo di commercio
ad eccezione di “stracci e vestiti” e di possedere
beni immobiliari.
SAPETE COSA SI TROVA PASSEGGIANDO PER
LE STRADE?
Si possono trovare le PIETRE D’INCIAMPO, dei
particolari sanpietrini su cui sono stati incisi il nome,
la data di nascita, di morte ed il luogo di
deportazione di ogni vittima ebrea.
Il Ghetto rimane il centro culturale e spirituale della
comunità ebraica di Roma e meta di migliaia di
turisti da tutto il mondo.
CURIOSITA’ Nei nostri giorni la parola GHETTO
indica anche una parte malfamata della periferia di
una città.
Classe 5a A - M. Stern Nuovo
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LEZIONI IN CLASSE
UNA TARTARUGA EXTRA LARGE
Classi 2a C e I 2a D - M. Simoncelli
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LEZIONI IN CLASSE
I MIEI PRIMI GIORNI ALLA MASINA
Ciao a tutti, mi chiamo Manuel Cialenti e oggi vorrei
raccontarvi come sono andati i miei primi giorni di
scuola. Il primo giorno in cui sono arrivato, ho
cercato di abituarmi velocemente: la professoressa
Marino ci ha fatto fare un tour della scuola, ma per
mia sfortuna dopo due giorni ho preso il covid e
sono mancato più o meno 2 settimane e sono
rientrato in classe la terza settimana di scuola e da
questo momento in poi ho conosciuto tutte le
professoresse e tutti i miei compagni di classe.
L'estetica della scuola è molto bella (anche se la
palestra me l'aspettavo più grande), l'aula che mi ha
colpito di più è stata l'aula per il Laboratorio di Arte,
dove ho visto dei lavori che mi hanno stupito e spero
che un giorno la nostra professoressa farà fare
anche a noi.
Le altre aule che mi sono piaciute tanto sono quella
di informatica, dove ci sono tutti i computer e la
Biblioteca che è molto bella, ci sono tantissimi libri
molto interessanti, che ci ha presentato la 2°N.
Questa scuola mi piace tanto, sto imparando molte
cose nuove, secondo il mio parere ci sono materie
difficili come Tecnologia ed Epica.
Questi sono stati i miei primi giorni alla scuola
secondaria dell'istituto Uruguay (Masina).
M. Cialenti I C - G. Masina
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LEZIONI IN CLASSE
I PRIMI MESI ALLA SCUOLA MEDIA
Il mio primo giorno di prima media è stato molto
bello e penso che lo sia stato pure per tutti i miei
nuovi compagni di classe.
All’ inizio conoscevo solo poche persone, più o
meno quattro, ma nel giro di pochi giorni ho fatto
amicizia un po' con tutti.
I prof ci facevano fare cose abbastanza semplici,
ma piano piano stanno diventando sempre più
difficili, anche se ci sono diversi ragazzi che hanno
già affrontato alcuni dei nuovi argomenti alla scuola
elementare e perciò gli risultano più semplici.
Invece riguardo ai prof ognuno ha le sue preferenze,
ovviamente ci sono prof più severi di altri che ci
richiamano un po' più spesso, ad esempio quando
facciamo confusione, parliamo troppo, oppure
quando qualcuno non studia e non fa i compiti.
Ora siamo ai primi mesi di scuola e una delle cose
più belle che abbiamo fatto finora è il campo scuola
di due giorni a Formia dove abbiamo fatto diverse
attività: il primo giorno siamo andati al mare, il
secondo abbiamo fatto un’escursione.
Penso che questa gita sia piaciuta a tutti anche se
alcuni non sono potuti venire.
A. Rossi I C - G. Masina
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PROGETTI
CONCORSO “RARI MA SPECIALI -
MALATTIA DI KAWASAKY”
La Scuola Primaria Marco Simoncelli ha partecipato
al Concorso “Rari ma speciali-Malattia di
Kawasaky”, allo scopo di raccogliere fondi per la
ricerca sulla Malattia di Kawasaki, una malattia rara
della quale è importante riconoscere i sintomi in
quanto si confonde facilmente con una malattia
esantematica.
Il compito dei bambini era quello di fare un disegno
significativo con soggetto natalizio della misura
18x11.
Il disegno scelto verrà raffigurato sul coperchio di
una scatola di praline, il cui prezzo simbolico sarà di
20€.
Attraverso i fondi ricavati dalla vendita di queste
scatole, avviata per Natale, si potrà finanziare la
ricerca più approfondita di questa malattia per
rendere migliore la vita di queste persone e fargli
così passare delle feste serene.
Speriamo che questo gesto possa aiutare a
sconfiggerla del tutto.
Il vincitore è risultato Valerio Rossi della classe I 4a D
del nostro plesso e ne siamo felicissimi.
Classe 5a D - M. Simoncelli
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PROGETTI
CAMPOSCUOLA 19-20 OTTOBRE A dove abbiamo mangiato pasta con crema di
FORMIA E SPERLONGA melanzane e pancetta e patate con l'arrosto per
secondo: davvero buoni! Subito dopo cena siamo
Finalmente dopo due anni di andati in discoteca dove abbiamo cantato e ballato.
restrizioni per il Covid, noi E’ stato il momento più divertente! Alle 23:30 siamo
ragazzi della 1G e tutte le classi tornati in camerata dove ci siamo messi il pigiama e
prime dell’I.C. URUGUAY siamo le professoresse sono passate per sequestrarci i
partiti per un campo scuola! telefoni. Durante la notte abbiamo un po’ parlato e
giocato e verso l'una finalmente ci siamo
La mattina del 19 ottobre 2022 addormentati.
alle 7:30 eravamo tutti pronti al
punto di ritrovo e mentre La mattina ci siamo svegliati alle otto e abbiamo
aspettavamo il pullman eravamo potuto riprendere i nostri telefoni. Poi ci siamo vestiti
super eccitati! Dopo aver e siamo scesi pronti per un’altra giornata di
aspettato una mezz’oretta è scoperte. Ci hanno detto di prendere tutto
arrivato il pullman, con molta l’occorrente per andare a fare trekking! Abbiamo
cautela e attenzione siamo saliti. preso il pullman e poi abbiamo percorso a piedi un
Dopo due ore siamo arrivati a sentiero in mezzo al parco di Gianola e Monte di
Formia, ci hanno spiegato le regole che avremmo Scauri. Siamo tornati in albergo e abbiamo mangiato
dovuto rispettare per questi due giorni, poi ci hanno molto e poi siamo partiti per andare a visitare
dato le chiavi della camera e abbiamo posato i Sperlonga: cittadina a picco sul mare dai paesaggi
bagagli. Le stanze erano piccole ma belle. Poi mozzafiato. Dopodiché stanchi, ma felici siamo
siamo andati al mare e sotto la sorveglianza degli risaliti sul pullman alla volta di Roma: si tornava a
istruttori abbiamo fatto il bagno. Tornati nella casa.
struttura ci siamo recati in un sala enorme e
spaziosa dove ci siamo accomodati a tavola per L’uscita è stata un’occasione davvero importante per
mangiare. conoscerci meglio e per divertirci tutti insieme.
Dopo pranzo siamo saliti nelle rispettive camerate Grazie a tutti i professori che ci hanno
per una mezz'oretta, poi siamo scesi di sotto e accompagnato e ci hanno permesso di fare questa
siamo andati in un parchetto dove ci hanno spiegato esperienza che sicuramente non dimenticheremo.
la teoria del windsurf e del sup. Dopo quaranta
minuti di spiegazione, siamo andati in spiaggia a D. Mouraud, D. Massimiani, S. Moldovan, C.
praticare questi sport. Si poteva giocare anche a Desimone, N. Abbate e S. Warusapperuma I G - G.
calcio e a pallavolo. Dopo tre orette di giochi siamo Ungaretti
andati nelle camerate a lavarci e a prepararci per la
cena. Mentre ci preparavamo c'è stato un piccolo
incendio non molto lontano dall'albergo, tanti ragazzi
si sono molto spaventati e hanno fatto i bagagli,
perché si sentiva tantissimo fumo. Ma poi è venuta
la prof.ssa De Santis che ha spiegato che era solo
un piccolo prato che qualcuno stava bruciando e
che era tutto sotto controllo. Una volta tranquillizzati
e giunta l'ora di cena, siamo scesi giù al ristorante
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PROGETTI
LA BIBLIOTECA SI PRESENTA… su papiro, pergamena o carta: sono le biblioteche di
conservazione.
Il 18, 19 e 20
ottobre noi A. Grillo, I. Luciani, T. Carlizza, A. Ceccaccio, M.
ragazzi di II N Barbera II N - G. Masina
abbiamo
presentato alle Parlando della biblioteca del plesso “Masina”,
classi del plesso abbiamo spiegato che è suddivisa in due sezioni, la
la biblioteca narrativa e la saggistica. La narrativa contiene testi
“Giulietta che raccontano delle storie, reali o fantastiche, la
Masina”, che saggistica contiene testi che parlano di diversi
quest’anno argomenti: storia, arte, scienza, musica, …
riaprirà le porte Tutti i libri sono collocati “a scaffale aperto”, termine
agli studenti che indica la disposizione dei testi sugli scaffali, da
dopo quasi tre anni di chiusura a causa della cui il lettore può prendere liberamente il libro di suo
pandemia. In particolare abbiamo spiegato come interesse.
funziona la biblioteca, come si possono prendere i I libri di narrativa sono suddivisi per genere
libri in prestito e quali attività vi si possono svolgere. letterario: avventura, fantasy, giallo, thriller, rosa, …
Ogni genere letterario è contrassegnato da un
Sia una libreria che una biblioteca raccolgono libri. colore e sullo scaffale è posizionata un’etichetta con
La differenza fondamentale è che in una libreria i il genere di riferimento, il colore che lo
libri possono essere acquistati, mentre in una contraddistingue e la classificazione.
biblioteca i libri possono essere solamente consultati
o presi in prestito, ma poi devono essere restituiti. G. Cavalli e D. Di Tommaso II N - G. Masina
I libri possono entrare in una biblioteca in due modi:
possono essere acquistati dalla scuola oppure Scendendo più nel dettaglio, abbiamo spiegato che
possono essere donati, cioè regalati dalle case la classificazione è il sistema che permette di
editrici, dai professori o dagli alunni stessi. assegnare ad ogni libro un posto sullo scaffale: ciò
Un modo per arricchire la nostra biblioteca è stato il vuol dire che un libro viene preso da un preciso
progetto nazionale #ioleggoperché, che si è appena punto sullo scaffale e deve essere ricollocato nello
concluso, attraverso il quale i ragazzi si sono potuti stesso punto.
recare nelle librerie gemellate ed acquistare un libro La catalogazione, invece, è un sistema che
da donare alla scuola. attribuisce ad ogni libro presente in biblioteca una
La nostra è una biblioteca scolastica e contiene libri scheda bibliografica, che contiene una serie di dati
per ragazzi della scuola secondaria di I grado, dalla fondamentali del libro, come ad esempio autore,
I alla III media, ma ci sono alcune biblioteche che, titolo, casa editrice, luogo di pubblicazione, anno di
oltre ai libri, raccolgono anche giornali e riviste pubblicazione.
(emeroteche) oppure CD e DVD. Altre biblioteche,
invece, conservano testi molto antichi, scritti a mano
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PROGETTI
Tutte le schede bibliografiche sono raccolte in un Oltre al Circolo Letterario, le biblioteche dei tre
catalogo, che, fino a qualche tempo fa, era cartaceo plessi propongono anche gli Incontri con l’autore,
ed organizzato in schede, ora è elettronico. durante i quali i ragazzi possono parlare e
La nostra biblioteca possiede un catalogo confrontarsi con l’autore del libro letto. Questo è
elettronico che si chiama Qloudscuola possibile grazie alla collaborazione con la casa
Grazie ad esso è possibile sapere se un libro è editrice Sinnos di Roma. Da quest’anno gli incontri
presente in biblioteca: basta digitare il nome possono essere svolti in presenza.
dell’autore o il titolo del libro nello spazio “Cerca nel
catalogo” e immediatamente il catalogo mostra tutti i M. Guercio, Hong Bo Shan, J. Saracino, S.
libri di quell’autore o con quel titolo. Stefanino 2N - G. Masina
In una biblioteca i libri possono essere consultati
nella sala lettura, ma possono anche essere presi in Qualche impressione…
prestito e portati a casa, per essere letti con
comodità. Per fare questo, è necessario possedere Questo è il secondo anno che frequento questa
la tessera della biblioteca, che consentirà di ricevere scuola e pochi giorni fa, insieme a tutta la classe, ho
in prestito il libro scelto e di riconsegnarlo dopo 30 avuto l'opportunità di vivere un' esperienza alquanto
giorni. formativa: noi ragazzi di 2N abbiamo presentato alle
altre classi la biblioteca del nostro plesso.
D. Menna, M. Boroumana, C. De Jesus, S. Beddini, La cosa che trovo straordinaria è il catalogo
S. Conte II N - G. Masina elettronico, quindi di facile uso.
È altrettanto straordinario trovo il fatto di poter
Poi abbiamo anche parlato delle attività che si usufruire, con una semplice tessera e in modo
possono svolgere nella nostra biblioteca. gratuito, di tutto ciò che la biblioteca può offrire,
Si può consultare MLOL, Media Library On Line, una
piattaforma dove è possibile leggere tantissimi testi
on line a pagamento o gratuitamente. Dal catalogo
si può scegliere la tipologia di testo da consultare
(libri, audiolibri, giornali, video, …), l’argomento e
anche la lingua in cui leggere.
Si possono anche utilizzare i Kobo, cioè dei lettori di
e-book (anche detti e-reader) con cui si possono
leggere libri digitali in maniera comoda e senza
stancare la vista.
Tra le iniziative promosse dalle biblioteche dei plessi
Masina, Bartali e Ungaretti c’è il Circolo Letterario,
cioè una serie di incontri mensili dove ragazzi di I, II
e III media si confrontano su un libro letto. Il Circolo
Letterario è tenuto dalla libraia Eleonora Rizzoni, che
propone la lettura di testi di narrativa
contemporanea, sia italiana che straniera.
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PROGETTI
i miei compagni, perché ciò l'ha resa migliore.
S. Beddini II N - G. Masina
dandoci la possibilità di approfondire il nostro Appena sono entrato nella biblioteca della scuola,
bagaglio culturale. È semplicemente meraviglioso! ho visto lo splendore dei libri che c’erano. Per me la
In tutto ciò la cosa che mi ha colpita maggiormente biblioteca è uno spazio di avventura e di ‘’libertà’’.
è stato il fatto che io e i miei compagni, Alla presentazione ha partecipato anche Aurora, che
semplicemente in modo diverso, abbiamo dato voce è una bambina speciale, ma anche lei ha dato un
alla "biblioteca". aiuto enorme con l’introduzione e questa cosa è
Per quanto mi riguarda, mi sono sentita stata possibile anche grazie ai professori.
estremamente spontanea e motivata, non ho provato Questa esperienza mi è piaciuta molto, mi ha anche
nessuna forma di ansia o stress, perché mi sentivo aiutato ad affrontare la mia paura di parlare in
alquanto sicura delle mie affermazioni. pubblico.
Ritengo, infatti che la biblioteca sia una fonte
essenziale per la cultura di ognuno di noi. Ho avuto J. Saracino II N - G. Masina
modo di vedere che quasi tutti i miei compagni
hanno condiviso il mio stesso stato d'animo, Alla notizia che avremmo dovuto presentare la
illustrando nel miglior modo possibile il potenziale biblioteca agli studenti nella scuola, nella classe si è
della biblioteca. diffusa molta tensione. Tutti abbiamo pensato che
Tengo a precisare che tutto questo è avvenuto sarebbe stato il momento giusto per far vedere i
grazie all’organizzazione e disponibilità della nostri progressi a tutti. Ovviamente il nostro pensiero
professoressa Ilaria Biondi, un piacevole sostegno era anche quello di far colpo sulle ragazze!
per tutti noi. La cosa più bella e che mi è piaciuta più di tutte è
Ricorderò questa esperienza perché è stata una stata che abbiamo fatto partecipare la nostra
delle poche in cui mi sono sentita realmente compagna Aurora.
partecipe. Sono stata contenta di averla vissuta con Tutti avevamo una parte da spiegare, piccola o
grande; se anche una sola parte non fosse stata
fatta bene, tutto sarebbe andato a rotoli e questo ci
sarebbe dispiaciuto molto.
Questa presentazione ci ha legato, non solo tra noi
compagni, ma anche con la professoressa Biondi.
Alla fine abbiamo capito che tutti siamo stati bravi e
siamo stati felici e fieri di noi stessi.
D. Menna II N - G. Masina
Nessuno di noi si sarebbe aspettato che la
18
PROGETTI
professoressa Biondi avrebbe scelto proprio la II N
per presentare la biblioteca perché la nostra classe,
ogni volta che riceve un libro da leggere, non ci si
impegna molto. Però, per fare questa presentazione
ci siamo impegnati tanto: abbiamo sconfitto la paura
di sbagliare davanti a tutti, abbiamo cercato di non
ridere, siamo stati molto chiari nella spiegazione
delle nostre parti e il risultato si è visto.
Tutti i nostri professori e le nostre professoresse
sono stati molto contenti del lavoro svolto e anche
noi siamo stati soddisfatti di noi stessi.
Aurora è riuscita a dire la sua piccola parte e per
tutto il tempo delle presentazioni ha mantenuto la
calma: siamo stati tutti molto contenti e lei è stata
felicissima di partecipare a questa iniziativa.
S. Stefanino II N - G. Masina
19
PROGETTI
CAMPO SCUOLA Ci siamo molto divertiti sia giovedì che venerdì, ma
ci siamo divertiti di più sull’autobus, perché abbiamo
Nei giorni 27 e 28 ottobre noi ragazzi delle classi giocato a fare un gruppo di persone VIPS con degli
prime del plesso Masina siamo andati a Formia per occhiali di una nostra compagna di classe.
un campo scuola.
M. Cerbara, G. Fiorentino, F. Mori, e A. Tocci I O - G.
Alle 7:30 siamo partiti da Roma con l’ autobus per Masina
un viaggio di due ore circa, ma a metà strada ci
siamo fermati in un autogrill; poi, quando siamo
arrivati all’ hotel, ci hanno spiegato le regole e diviso
per camere.
Appena disfatte le valigie, ci siamo cambiati con tuta
da bagno e siamo andati a fare le prove di windsurf
e sup. Prima ci siamo fatti un bagno al mare per
abituarci all’acqua.
Un gruppo giocava sulla sabbia, un altro provava
windsurf e l’altro faceva sup.
Appena finite le attività, ci siamo andati a fare la
doccia, ognuno nelle proprie stanze.
Dopo aver mangiato, siamo andati a scatenarci in
discoteca; ci siamo molto divertiti, è stato bello
ballare tutti insieme, ma poi, visto che era tardi ed
eravamo stanchi, siamo andati in camera a dormire.
Alcuni dormivano, altri giocavano e correvano nei
corridoi.
Il giorno seguente siamo andati a fare colazione e
dopo siamo partiti per il parco naturalistico di
Gianola e Monte di Scauri; qui abbiamo fatto molte
attività: ci hanno spiegato come studiavano gli
uccelli, abbiamo fatto attività fisica e abbiamo
giocato.
Siamo ritornati all’hotel a pranzare e dopo siamo
subito partiti per Sperlonga. Qui una guida ci ha
spiegato le origini di questa città e gli antichi
monumenti romani.
Poi, purtroppo, siamo dovuti risalire sull’ autobus per
tornare a casa.
20
PROGETTI
IL CAMPO SCUOLA E LE ATTIVITÀ secondo (spiedino di carne); un contorno (pisellini)
SPORTIVE ed il dolce (cheese cake alle amarene).
Il 27 di ottobre Dopo aver mangiato siamo andati in discoteca a
siamo partiti da ballare e poi siamo risaliti in camera a metterci il
scuola per arrivare a pigiama e a lavarci i denti per andare a dormire.
Formia e dopo un
lungo viaggio siamo V. Mattei, L. Tocci, E. Vannimartini, I i - G. Masina
arrivati ad un hotel a
quattro stelle. IL CAMPO SCUOLA PER IL “PROGETTO
Arrivati ci hanno ACCOGLIENZA”
diviso per sezioni (I i
con I O e I N e I D La nostra scuola ha deciso di organizzare un
con I C e I E) progetto accoglienza per tutte le prime medie del
abbiamo aspettato plesso; si tratta di un campo scuola a Formia. Le
un po’ e poi ogni classi sono partite il 27 mattina di Ottobre alle 7:30
sezione è stata con tre pullman, dopo circa un' ora ci siamo fermati
divisa nelle stanze. all'autogrill abbiamo mangiato qualcosa e siamo
ripartiti. Siamo arrivati a destinazione nell’hotel di
Ci hanno detto di prepararci per andare al mare, ma Bajamar un'altra ora dopo. Abbiamo mangiato un
prima ci siamo fermati a pranzare nel giardino vicino pranzo al sacco poi hanno assegnato le camere,
all’hotel. Prima di scendere al mare abbiamo fatto dopo abbiamo svolto le seguenti attività: un corso di
teoria in un prato per imparare ad andare sulla windsurf e sup di teoria. In seguito ci siamo spostati.
tavola. Dopo di che siamo andati al mare per
svolgere le attività: SUP (stand up paddle), windsurf, All'inizio le attività (beach - volley e beach soccer)
beach soccer e beach volley. Prima però abbiamo erano abbastanza difficili da praticare ma poi ci
fatto un bagno per abituarci all’acqua. siamo riusciti. Ci siamo recati tutti nelle camere
personali per farci le docce, poi abbiamo cenato: di
Abbiamo iniziato con il SUP, ci hanno messo a turno preciso abbiamo mangiato della pasta al ragù, del
dei giubbotti salvagenti, ci hanno fatto salire sulla pollo e patate ed in seguito è arrivato anche il dolce,
tavola e ci hanno dato un remo, abbiamo fatto un una torta alle amarene; dopodiché siamo andati
giro per uno, poi siamo andati a fare windsurf, nella discoteca dell’albergo, abbiamo ballato un po’
c'erano tre tavole e due aiutanti (uno che ti aiutava a e ci siamo divertiti anche a chiacchierare. Un'oretta
salire e uno a fermarti e a scendere) abbiamo fatto dopo siamo tornati nelle camere, ci siamo cambiati e
sempre un giro per uno. Dopo aver fatto le attività ci siamo messi a dormire.
marine siamo andati a giocare a beach volley (alcuni
sono andati a giocare con i professori) e a beach Il giorno seguente ci siamo svegliati alle 6:30 di
soccer (c'erano due campi e quattro porte). mattina, ci siamo preparati, siamo andati a fare
colazione (era piena di scelte davvero deliziose) poi
Dopo molte ore, abbiamo terminato le attività, ci abbiamo preparato le valigie e siamo saliti sul bus
siamo lavati i piedi per tornare in hotel alle 18:00. per andare al parco naturalistico. Abbiamo fatto una
Arrivati in hotel siamo saliti in camera per cambiarci
e per farci la doccia per poi scendere a cena. La
cena era composta da un primo (pasta al sugo); un
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PROGETTI
passeggiata con dei percorsi molto belli e divertenti. buono. Dopo la cena, la serata è proseguita in
In seguito tutte le classi sono ritornate all'hotel e tutti discoteca, dove c’era il dj che metteva la musica. Ci
abbiamo pranzato con della pasta alle zucchine, siamo buttati subito in pista e abbiamo ballato fino a
della carne e piselli ed una tortina al cioccolato. tardi, un vero divertimento!
In seguito siamo partiti per Sperlonga: ci ha accolto Una volta tornate in stanza, noi ragazze ci siamo
una guida per raccontarci la storia della città, poi preparate per la notte e abbiamo fatto anche una
siamo andati in un bar a piedi e abbiamo consumato maschera di bellezza! Non riuscivamo a prendere
un aperitivo chiacchierando, poi siamo partiti per sonno dall’emozione per la favolosa giornata
Roma, siamo arrivati alle 20:00, dove ci hanno trascorsa!
accolto i nostri genitori.
L’indomani la sveglia è suonata alle 7:30; dopo la
A. D’Orazio, G. Signorini I i - G. Masina colazione siamo partiti per il Parco di Gianola e
Monte di Scauri. Per noi è stato molto importante il
IL NOSTRO CAMPO SCUOLA A FORMIA momento in cui abbiamo ricevuto l’attestato di
partecipazione al Progetto “Un’aula tra storia, vento
Il 27 ottobre tutte le classi prime della scuola e mare”, un bel riconoscimento che ci ha resi felici!
secondaria Giulietta Masina hanno partecipato al L’ultima tappa è stata la visita a Sperlonga, quindi il
campo scuola di due giorni presso Formia. ritorno a Roma.
Ci siamo incontrati alle 7:30 davanti all’Istituto. Dopo In conclusione, possiamo dire che questo viaggio è
l’appello e la sistemazione dei bagagli, siamo partiti. stato più di un semplice campo scuola,
Il viaggio è durato due ore e non è stato per niente un’esperienza unica che ci ha dato la possibilità di
noioso: abbiamo cantato, parlato e scherzato tra di scoprire nuovi posti e l’occasione per conoscerci
noi. meglio. Un’avventura strepitosa che ci ha arricchiti
culturalmente e umanamente e di cui conserveremo
Arrivati presso l’hotel Bajamar 4, abbiamo incontrato per sempre il ricordo.
gli operatori che ci hanno illustrato tutte le attività da
svolgere. G. Soleo e G. Rossi, Classe 1° I – plesso Masina
Poi c’è stata l’assegnazione della stanza e la
consegna delle chiavi. Eravamo divisi in tre o in
quattro per ogni stanza e ogni gruppo ha nominato
un responsabile; le ragazze erano separate dai
ragazzi. Le stanze erano grandi e confortevoli,
dotate di più letti, bagno e televisione.
Dopo aver trascorso il pomeriggio praticando
windsurf, sup, beach-volley, beach-soccer, abbiamo
fatto un bellissimo bagno e in seguito siamo tornati
in hotel. Saliti in camera abbiamo fatto una doccia e
ci siamo preparati per scendere a cena.
La sala ristorante era molto grande con tanti tavoli
ben apparecchiati, i camerieri che ci servivano
erano particolarmente gentili e il cibo abbastanza
22
PROGETTI
VISITA AL BORGO DI SPERLONGA stati divisi nelle camere e ci siamo cambiati per
andare al mare.
Sperlonga è stata la seconda tappa del nostro Abbiamo incontrato i nostri istruttori e svolto i corsi
viaggio ed è stato anche il giorno in cui saremo per le attività che avremmo poi svolto al mare. Le
tornati a casa dal campo scuola a Formia. attività erano Windsurf e Surf. Terminate le attività
abbiamo giocato a pallavolo. Siamo tornate in
Prima di Sperlonga siamo andati in una riserva albergo e dopo esserci preparati siamo andate a
naturale dove ci hanno fatto vedere molte cose cena e poi nella discoteca dell'albergo.
come per esempio dei porti romani che erano un po’ Dopo qualche ora, molto stanchi, siamo andati nelle
distrutti. Per arrivare a Sperlonga da Formia stanze e ci siamo messi a dormire.
abbiamo impiegato circa trenta minuti: durante il Il giorno dopo ci siamo diretti in un bosco con
viaggio in autobus cantavamo canzoni ed è stato diversi percorsi da fare e finiti tutti i percorsi siamo
molto divertente. Arrivati sul posto, abbiamo rientrati in albergo a mangiare.
incontrato una guida che ci ha spiegato perché Finito il pranzo siamo andati a Sperlonga, con un
Sperlonga è un comune importante: qui, infatti, c’è bellissimo mare e poi ci siamo diretti in un bar a fare
una caverna dove durante il paleolitico hanno un piccolo aperitivo. Finita questa bellissima
convissuto per un certo periodo gli uomini di esperienza, siamo andati in autobus e ci siamo
Neanderthal insieme agli uomini Sapiens. Si dice diretti verso casa, cioè a Roma.
anche che il mitico Ulisse sia passato per le caverne
di Sperlonga. Eravamo tutti molto interessati a C. Stasi e N. Mogan I i - G. Masina
queste notizie che ci dava questa guida, peccato
che non abbiamo potuto visitare di persona le grotte IL CAMPOSCUOLA DELLA I C
ma il tempo era poco.
Dopo aver fatto un piccolo giro panoramico di
Sperlonga siamo andati in un bar, abbiamo
comprato acqua, tè, succhi di frutta ecc.. Dopo aver
bevuto qualcosa siamo dovuti salire sull'autobus
perché dovevamo tornare a casa. Abbiamo
impiegato quasi due ore per arrivare a Roma, dove
finalmente saremmo potuti tornare a casa dalle
nostre famiglie.
S. Bianchini, F. Fortezza, N. Palmisano, I i - G.
Masina
IL PRIMO CAMPO SCUOLA ALLA MASINA Il 27 ottobre siamo andati a scuola ad aspettare i
bus per andare a Formia e quando sono arrivati
Il 27 di Ottobre insieme alla nostra classe e ad altre abbiamo messo le valigie nel portabagagli e siamo
classi dell’IC Uruguay, siamo partite per un campo finalmente partiti. Il viaggio è durato due ore e
scuola a Formia. Subito dopo l’accoglienza, siamo mezza circa e quando siamo arrivati ci hanno
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PROGETTI
portato all’hotel e ci hanno diviso in camere. In ogni
camera c’era un capo stanza che si prendeva tutte
le responsabilità e quando doveva andare fuori
dall’hotel doveva consegnare le chiavi alla
reception.
Quando siamo saliti nelle camere ci siamo cambiati
per il mare, siamo scesi e abbiamo pranzato.
Abbiamo fatto le simulazioni di sup e di wind surf,
subito dopo siamo andati al mare abbiamo provato
tutte le attività e giocato a beach soccer.
Dopo siamo andati nelle camere a farci la doccia e
siamo scesi a cenare, poi siamo andati in discoteca
prima di salire in camera a dormire. Il giorno dopo
siamo partiti per il parco natura, e poi abbiamo
pranzato, dopo abbiamo preso le valigie e siamo
andati a Sperlonga dove abbiamo ammirato le
strade romane e il mare, poi siamo ripartiti per
Roma, siamo arrivati di sera.
G. Celli, G. Carboni, L. Adiutori, D. Romita I C - G.
Masina
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IL CIRCOLO LETTERARIO MA CON PROGETTI
QUALCHE DIFFERENZA…
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Avete mai sentito parlare del Circolo Letterario… io
ho iniziato a seguire questo progetto da quando
sono entrata alla scuola secondaria e mi è piaciuto
subito!
Per i nuovi, il Circolo Letterario è un corso triennale
in cui si legge circa un libro al mese e poi se ne
discute durante l’incontro. Il Circolo viene gestito
dalla professoressa Biondi e dalla libraia di “Scuola
e Cultura” Eleonora Rizzoni.
Io ho deciso di proseguire anche quest’anno e a
differenza dell’anno scorso, gli incontri sono in
presenza e quindi è molto più bello discutere
davanti a veri volti, invece che davanti a una
telecamera.
Un’altra differenza è che le seconde e le terze di tutti
gli altri plessi dell’istituto partecipano insieme al
Circolo Letterario e quindi siamo molti di più durante
gli incontri. Gli incontri si si svolgeranno presso tutti
e tre i plessi della scuola media, Masina, Bartali ed
Ungaretti, così tutti avranno modo di conoscere le
altre sedi.
L'immagine che vedete è il volantino con cui è stato
“sponsorizzato” il Circolo Letterario quest’anno da
alcune alunne di seconda che sono passate in tutta
la scuola e in tutte le classi, per dare i volantini a chi
avrebbe voluto partecipare.
Secondo me è un’esperienza bellissima, che
sicuramente continuerò anche il prossimo anno e
che insegna l’importanza della lettura e la
condivisione delle proprie opinioni con gli altri,
affinché tutti ascoltino e dicano la propria.
E. Urso, classe II i - G. Masina
CELEBRAZIONI
NON È MAI TROPPO PRESTO (O TARDI) 13 NOVEMBRE: GIORNATA MONDIALE
PER IMPARARE A ESSERE GENTILI. DELLA GENTILEZZA
La celebrazione della “Giornata mondiale della Il 13 novembre si celebra la giornata mondiale della
gentilezza” è stata un’occasione preziosa per gentilezza. Gli alunni delle classi 1ªA e 1ªB del
riflettere, insieme ai bambini della I A, sul valore di plesso Simoncelli hanno riflettuto sull’importanza di
questa qualità umana e per riscoprire il potere essere gentili con tutti. Hanno pensato alle parole
positivo che parole e gesti gentili hanno nella nostra gentili: buongiorno, ciao, scusa, per favore, grazie,
quotidianità. La gentilezza è una pratica di prego… che fanno star bene, rendono tutto più bello
attenzione e buone maniere che rende migliori noi e ed è importante usarle.
gli altri; è accoglienza, umanità ed empatia e, come
hanno sottolineato i bambini, “non costa nulla!”. Classe 1a A e 1a B - M. Simoncelli
Iniziare a seminare “semi di gentilezza” e
prendersene cura ogni giorno è l’impegno comune
che i bambini hanno individuato al termine di una
lunga discussione e alcune letture dedicate al tema;
hanno successivamente collaborato alla creazione
di un cartellone e di un calendario dell’avvento a
tema “gentilezza” che ci ricorderà ogni giorno che
“non è mai troppo presto (o tardi) per imparare a
essere gentili!”.
Classe 1a A - G. Paolo I
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CELEBRAZIONI
16 OTTOBRE: GIORNATA MONDIALE Mangione il Quarto, detto Cotoletta alla Parmigiana;
DELL’ALIMENTAZIONE Mangione Quinto, il Famelico;
Mangione Sesto, lo Sbranatacchini;
Gli alunni delle classi I A e I B del plesso “Marco Mangione Settimo detto “Ce n’è ancora?” che divorò
Simoncelli”, in occasione della giornata mondiale perfino la corona, e sì che era di ferro battuto;
dell’alimentazione, hanno ascoltato la storia del Mangione Ottavo, detto Crosta di Formaggio, che
regno di Mangionia di Gianni Rodari e sulla tavola non trovò più nulla da mangiare e
successivamente hanno riflettuto sull’importanza di inghiottì la tovaglia;
seguire una dieta sana ed equilibrata. Mangione Nono, detto Ganascia d’Acciaio, che si
Classi 1ª A e 1ª B - M. Simoncelli mangiò il trono con tutti i cuscini.
Così la dinastia finì.
G. Rodari
STORIA DEL REGNO DI MANGIONIA DI GIANNI
RODARI
Sul lontano, antico paese di Mangionia, a est del
ducato di Bevibuono, regnò per primo Mangione il
Digeritore, così chiamato perché dopo aver
mangiato gli spaghetti sgranocchiava anche il
piatto, e lo digeriva a meraviglia.
Gli successe sul trono Mangione Secondo, detto Tre
cucchiai, perché mangiava la minestra in brodo
adoperando contemporaneamente tre cucchiai
d’argento: due li teneva con le sue mani, il terzo
glielo reggeva la regina, e guai se non era pieno.
Dopo di lui, nell’ordine, salirono sul trono di
Mangionia, che era collocato a capo di una tavola
imbandita giorno e notte:
Mangione Terzo, detto l’Antipasto;
27
EDUCAZIONE
CIVICA
UNA MATTINA A PULIRE IL PARCO DELLE
SABINE
Qualche giorno fa le nostre classi, insieme alle altre
quinte, si sono recate al Parco delle Sabine per
ripulire l’area dai rifiuti, lasciati da persone poco
attente e rispettose dell’ambiente.
Arrivati al parco, gli organizzatori di questa iniziativa
ci hanno fatto riflettere sull’importanza che ha
l’ambiente e quindi sulla responsabilità che tutti noi
dobbiamo sentire per mantenerlo pulito e
proteggerlo. Quindi ci hanno consegnato un kit
raccogli-rifiuti, contenente cappello, guanti, pettorina
borraccia e salviette. Inoltre ci hanno fornito le pinze
e i sacchetti per raccogliere il pattume.
Subito dopo, ci siamo divisi in coppie e abbiamo
iniziato a raccogliere i rifiuti, come carta, plastica, la
pupù dei cani!, sigarette, tubi, pezzi di vetro. Mentre
eravamo impegnati in questo compito, ci siamo
accorti della presenza di impronte di cinghiale, e
abbiamo osservato uno sciame di moscerini che ci
inseguiva. Abbiamo fatto anche una gara per vedere
chi riusciva a riempire più sacchi della spazzatura.
Dopo circa un’ora e mezza di raccolta siamo tornati
al punto di ritrovo, qui abbiamo consegnato i sacchi
pieni di rifiuti e ci siamo goduti un po’ di meritato
relax, mangiando della frutta.
Poco prima di fare l’ingresso a scuola ci siamo
accorti che i collaboratori erano “disperati” perché le
nostre scarpe erano infangate e temevano che,
senza pulirle, avremmo sporcato la scuola!
Abbiamo apprezzato molto questa iniziativa, vivere
in un ambiente sano e pulito è un regalo prezioso
per noi e per il pianeta che abitiamo.
Classi 5a A e 5a B - M. Simoncelli
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NOI E IL MONDO
CHE CI CIRCONDA
BOOKTOK La sua vita è monotona fino a quando, per un
incarico top secret, deve andare in un’isola dove c’è
Molti ragazzi oggi non conoscono la bellezza della un orfanotrofio diretto da Arthur Parnassus, che
lettura. Ultimamente, però, grazie al fenomeno del nasconde un terribile segreto.
booktok in tanti si stanno riavvicinando ai libri.
Ma che cos’è il booktok? “Appuntamento in terrazza”, di Felicia Kingsley. È un
Il booktok è una sezione di tiktok, il social che sta libro ambientato nel periodo del covid. Alex e Gaia,
spopolando tra i giovani, dove ragazzi amanti della che si sono appena lasciati, sono costretti a vivere
lettura, condividono la loro passione con tutto il nello stesso appartamento per via del lockdown. I
mondo. I generi principali dei libri del booktok sono due litigano sempre e un giorno Alex incontrerà nel
romance e fantasy. I video sono brevi per mantenere terrazzo una ragazza di nome Didi…
alto l’interesse dello spettatore. Chi fa video sul
booktok può ricevere dei testi in regalo dalle case Ed inoltre:
editrici, che usano tiktok per farsi pubblicità e per
invogliare l’acquisto. È possibile anche connettersi “L’ultima notte della nostra vita” (Adam Silvera),
con degli appositi hastag a conferenze e circoli di “Eppure cadiamo felici” (Enrico Galiano), “La vita
lettura online. invisibile di Addie La Rue” (V.E Schwab), “È solo una
Come diventare un booktoker? storia d’amore” (Anna Premoli) e “Come anima mai”
Prima di tutto devi avere un profilo pubblico poi devi (Rossana Soldano).
scegliere il libro che vuoi presentare e creare il tuo
video. È importante distinguersi dalla massa per M. Rossi e M. De Francesco III G - G. Ungaretti.
attirare più persone e aggiornare regolarmente il
profilo. Non preoccuparti di proporre libri non
conosciuti, il tuo compito è quello di renderli più
popolari!
Che libri consigliamo?
“La casa sul mare celeste” di T.J Klune. Linus Baker
è un assistente sociale che si occupa di dividere i
bambini dotati di poteri magici da quelli “normali”.
29
NOI E IL MONDO CHE
CI CIRCONDA
IL PARKOUR
Il Parkour è una disciplina sportiva nata in Francia
nei primi anni del Novecento, riconosciuta dal CONI
e aggiunta all’elenco delle discipline sportive nel
2017.
Consiste nell’eseguire un percorso da un punto A ad
un punto B, superando qualsiasi genere di ostacolo,
adattando il proprio corpo all’ambiente circostante
attraverso scalate, arrampicate, salti, volteggi ed in
maniera veloce ed efficiente.
Il termine Parkour fu utilizzato per la prima volta da
David Belle, deriva da “parcours du combattant”
(percorso del combattente) e si riferisce ad un
percorso di guerra utilizzato nell’addestramento
militare. Belle iniziò a praticare a Lisse, un sobborgo
di Parigi, le tecniche apprese giocando da bambino
nei boschi della campagna francese.
Questo sport non prevede avversari e l’unica
competizione riguarda se stessi e la propria
capacità di impegnarsi a superare i propri limiti
attraverso la determinazione e la costanza. Insegna,
nella vita di tutti i giorni, a non arrendersi davanti alle
difficoltà ma ad affrontarle con coraggio e
determinazione.
La sicurezza è fondamentale in questo sport, nessun
movimento viene eseguito a caso, senza un
precedente addestramento e valutazione del rischio.
Viene spesso praticato in gruppo con l’obiettivo di
aiutarsi reciprocamente.
Il Parkour è adatto a tutti, si può cominciare a
qualsiasi età e lo consiglio come modo di riscoprire
quei movimenti che si facevano da piccoli.
M. Manzo III G - G. Ungaretti
30
NOI E IL MONDO CHE
CI CIRCONDA
GLI ANIME Si distinguono in queste tipologie:
KODOMO: Fumetti anime per bambini
Gli Anime per gli Europei SHONEN: Opere per ragazzi con trame di azione e
sono dei cartoni animati fantascienza.
giapponesi .In Giappone SHOJO: Anime per Ragazze che parlano di storie
questo termine è usato d’amore.
per indicare qualsiasi film SEINEN: Anime per adulti con contenuti violenti.
o serie di animazione. Si JOSEI: Anime per ragazze adulte che parlano di vita
chiamano così per quotidiana.
abbreviare la parola Gli Anime hanno avuto molto successo in Asia
animation. grazie alla diffusione dei fumetti giapponesi Manga.
Nel 1961 il giapponese Le persone che possono appassionarsi
Osamu Tezuka fondò la profondamente sono soprattutto le persone a cui
Mushi Production, uno piacciono i testi di avventura.
studio di Anime destinato
a diventare famoso. F. Di Carlo II G - G. Ungaretti
Lanciò la sua prima serie
chiamata Astro Boy nel 1963.
Astro Boy era un robot creato dal dottor Tenma,, lo
costruì con le sembianze di suo figlio perché l’aveva
perso in un incidente stradale. All’inizio tratta Astro
come un figlio ma poi si accorge che un robot non
può crescere e quindi lo dona a un circo. Dentro il
circo Astro fa cose spettacolari e il dottor Tenma lo
rivuole indietro, e lo convince a seguirlo. Astro
accetta e al ritorno sblocca dei poteri e sconfigge il
male. Alla fine Astro viene affidato a una famiglia di
robot, come un normale bambino va a scuola ma
sconfigge il male.
In seguito sono nati anche altri Anime come Demon
Slayer, Attack on Titan, Naruto eccetera e nel tempo
i personaggi sono diventati meno cartoni e più
umani.
Gli Anime trattano soggetti, argomenti e generi molto
diversi tra loro e si rivolgono a diversi tipologie di
persone; possono piacere a bambini, adolescenti e
adulti. Rispetto all’animazione europea gli Anime
hanno uno stile unico, infatti i personaggi hanno tutti
un elemento in comune, pettinature particolari, colori
di capelli vivaci e dimensioni degli occhi esagerate.
31
NOI E IL MONDO CHE
CI CIRCONDA
LA MARVEL
La Marvel è una casa editrice statunitense che fu
creata nel 1939. La sua fama iniziò nel 1961 con
l’uscita dei Fantastici Quattro, un gruppo di
supereroi, da cui deriva il nome Marvel, che cambiò
la storia dei fumetti.
Alcuni degli scrittori più famosi della Marvel sono
Stan Lee, fumettista ed editore, creatore di uno dei
supereroi più famosi del mondo ovvero Spider Man,
e Jack Kirby che insieme a Stan Lee crearono i
Fantastici Quattro, la maggior parte dei supereroi
più famosi tuttora.
L’universo Marvel ha una storia tutta sua che si
distacca dalla realtà e quindi crea un vero e proprio
mondo immaginario con innumerevoli situazioni
sempre nuove, con nuovi stili di disegno e nuovi
personaggi che si evolvono con il passare dei
volumi.
Molti personaggi sono anche calati nell’epoca
storica in cui sono stati creati per esempio Capitan
America, una sorta di simbolo patriottico creato
durante la Seconda guerra mondiale, lui era un
super soldato creato per sconfiggere i nazisti, e che
quindi doveva in un certo senso ispirare speranza.
Negli anni 2000 la Marvel cominciò a produrre film,
così nacque l’ MCU (Marvel Cinematic Universe)
una trama intrecciata di 35 tra serie e film ognuno
con la sua particolarità da amare o odiare. Ogni film
ha un suo stile come “Thor love and Thunder”,
umoristico e divertente, mentre poi c’è “Doctor
strange in the multiverse of madness” molto più
cupo, quasi tendente all’ horror. Una delle cose
migliori è come la Marvel spazi tra i generi.
P. Moraca III G - G. Ungaretti
32
IL PAESE INNOMINABILE NOI E IL MONDO CHE
CI CIRCONDA
Nell'estate del 2020 sono stato in vacanza al paese
della famiglia di mio padre, Colobraro, che è un 33
paese in Provincia di Matera, dove sono nati i miei
nonni. La mia bisnonna mi ha raccontato che questo
posto è chiamato “il paese sfortunato”, e addirittura
anni fa non veniva neanche nominato, un paese
innominabile. Mi ha raccontato anche che le
persone credevano che in questo paese molti anni
fa vivessero le "masciare", cioè donne che
credevano e praticavano la magia, ed i
“monachicchi”, che era bambini o folletti che
andavano a fare scherzi di notte ai superstiziosi.
Nonostante queste cose che dicevano su Colobraro,
io invece mi ci sono tanto divertito, perchè potevo
giocare con altri bambini del posto senza paura
delle macchine, potevo andare in giro vedendo le
case e tanti orti, divertirmi a passare nei vicoli
nascosti facendo scherzi ai miei genitori, stavo
benissimo e sentivo buon odore di pane appena
sfornato. Poi c'è un bellissimo fiume che chiamano
la Diga di Monte Cotugno, dove ho passato una
bellissima giornata di pesca con mio padre e mio
zio.
Un altro giorno sono andato con tutta la famiglia a
visitare il bellissimo castello di Colobraro, è stato
molto emozionante, sembrava di vivere un'avventura
tra le stanze dove ho visto allestita una stanza tipo
stiva con un teschio ed una pistola antica da pirata.
Quindi secondo me, anche se un posto ha delle
leggende, è comunque da visitare e da scoprire
come ho fatto io con il paese innominabile di
Colobraro.
N. Golia I i - G. Masina
NOI E IL MONDO CHE
CI CIRCONDA
LA MIA SCUOLA
Recentemente sono andato in una nuova scuola.
Io non ho sentito timore ma io ho sentito un po
scomodo perché non conosco molto bene l'italiano
e questo è una nuova classe, i nuovi bambini, nuovi
amici, nuovi insegnanti eccetera.
Per me questo è nuovo mondo, nuova nazione,
nuova casa, nuova lingua e nuova vita.
Tutto e tutti nella mia nuova scuola è molto
interessante.
I miei amici sono molto interessanti, contenti e bravi.
Loro mi salvano dai pensieri tristi, loro sono migliori.
Con loro è molto divertente e interessante.
V. Kholod I E - G. Masina
34
IL MIO MONDO NOI E IL MONDO CHE
CI CIRCONDA
Poi vedere il tramonto e l'alba ti fa sentire felice.
M. Baraschi I i - G. Masina
Questo articolo parla della storia della mia vita.
Mi chiamo Matie, sono nato a Roma e abito in una
zona di campagna molto silenziosa. La mia vita non
è come quella in città, in quanto la natura è il
paesaggio principale che io vedo tutti i giorni.
Oltre ad aiutare mio padre con la cura dell’orto, mi
prendo cura anche delle galline e della mia pulcina
(che abbiamo da poco tempo) mi piace andare la
mattina a salutarle ed a vedere se ci sono le uova
(quando fanno le uova si sente coooooooo-cooo-co
dee molto più forte, è diverso rispetto a quando
sono tranquille).
Mi piace il mio mondo, perché sono felice e
tranquillo rispetto al caos della città e mi piace
vedere l’alba ed il tramonto del sole che sorge da
dietro le montagne e tramonta dietro gli alberi.
Per esempio io quando faccio i viaggi guardo
sempre il panorama, perché a me piace tantissimo
stare con gli animali, poi vedere nelle fattorie come
fanno a mungere le mucche oppure vedere le
galline che covano. È molto bello vivere in
campagna perché ogni giorno che ti svegli stai con
la natura e rispetto alla città guardi i palazzi e le
macchine.
35
NOI E IL MONDO CHE
CI CIRCONDA
PRIMO GIORNO ALLO STADIO
Il 15 Settembre sono andato allo stadio Olimpico
con mamma a guardare Roma - Hjk.
Il primo tempo è iniziato ed io e mamma
mangiavamo le chipster: i nostri giocatori della
Roma non avevano ancora fatto un gol, ma il
giocatore dell’Hjk ha fatto fallo e l’arbitro ha dato il
cartellino rosso.
Per sicurezza ha chiamato il var ed io ero felice,
perché ha dato il cartellino rosso. Ma, nonostante il
cartellino rosso, non abbiamo fatto neanche un goal.
Durante l’intervallo c’erano tante persone e tanti cori
che urlavano “Roma”, battendo le mani e lo facevo
anche io.
Il secondo tempo è iniziato e Paulo Dybala ha
finalmente segnato il suo primo goal!!!
Noi abbiamo urlato creando un coro “Dybala”! Il
secondo l’ha fatto il nostro Lorenzo Pellegrini, il
capitano! Ed il terzo goal l’ha fatto il nostro gallo
Andrea Belotti. Il secondo l’ha fatto il nostro Lorenzo
Pellegrini, il capitano!
Dopo che abbiamo fatto i tre goal contro l’Helsinki,
l’arbitro ha fischiato la fine della partita, cioè ha fatto
i tre fischi ed abbiamo vinto la partita e tutto lo stadio
ha applaudito.
Io ero entusiasta e mi ero divertito un sacco e pure
mamma era entusiasta e si era divertita un sacco.
A. Di Federico, II i - G. Masina
36
NOI E IL MONDO CHE
CI CIRCONDA
LO SMONTABULLI
Le classi 5a A e 5a B del plesso Lea Garofalo,
consigliano alle altre classi di leggere il libro
intitolato “Lo Smontabulli”, perché sono sicure che
possa piacere anche a loro. Una storia interessante
e potrebbe sembrare anche vera. Il libro, consigliato
da una nostra compagna e letto dalla maestra di
matematica, parla di una classe quinta, molto
insolita, dove succedono cose particolari che
fortunatamente non accadono in tutte le classi. In
quell’aula vengono bullizzati alcuni alunni (i più
sensibili) da tre bulli: Tommaso “il capo”, Andrea e
Alex i suoi “scagnozzi”. Insieme commettono molti
errori, e il loro divertimento è prendere di mira e
maltrattare il compagno di turno, soprattutto Giulio,
soprannominato Giullio. I tre compagni insieme
commettono azioni aggressive, sia fisiche che
verbali, fino all’arrivo inaspettato di Pietro, un nuovo
compagno di classe, che ha cambiato scuola e città
per un problema di salute del padre. Pietro, con la
sua gentilezza e sincerità, riesce a cambiare il clima
della classe, facendo tacere e a rompere la forza dei
bulli. Un libro, interessante e divertente che ti
insegna che non bisogna aver paura dei compagni
prepotenti, che una volta tanto devi trovare il
coraggio di parlare e raccontare tutto quello che ti
succede. Bisogna ignorare gli atteggiamenti
provocatori e pensare che solo uniti si diventa più
forti (si vincono le gare sportive) e senza il coraggio
si cammina piano piano senza andare troppo
lontano.
Classi 5a A e 5a B - L. Garofalo
37
CITTADINANZA
ATTIVA
INTERVISTA SUL BULLISMO AGLI ALUNNI • È un comportamento sbagliato verso gli altri.
DELLA I O
• Il bullismo è un problema psicologico.
Domande poste agli alunni:
• È quando qualcuno ha problemi familiari e si sfoga
1) Cosa pensi del bullismo? con chi non c’entra niente.
2) Sei mai stato vittima di bullismo? Se sì, cosa hai • Io penso che il bullismo sia una cosa ingiusta che
fatto per non essere più bullizzato? ragazzi e ragazze subiscono anche non meritando
ciò. Spero che prima o poi i ragazzi capiscano che
3) Cosa credi che sia un bullo? fare del bullismo è una cosa bruttissima, perché
molti ragazzi bullizzati credono di essere in difetto.
4) Cosa credi che la scuola possa fare per far
diminuire il bullismo? • È una cosa brutta, che fa sentire molto male le
vittime.
• È una cosa brutta, che fa sentire male una
persona.
Risposte degli alunni: Sei mai stato vittima di bullismo? Se sì cosa hai
fatto per non essere più bullizzato?
Cosa pensi del bullismo?
• No.
• È un butto atto.
• No, espero di non esserlo mai.
• Penso che sia una cosa brutta nei confronti delle
vittime. • No.
• È una cosa ingiusta, perché i bulli non si devono • Sì, sono stato vittima di bullismo, ma non tanto
prendere gioco di più deboli. grave, e per risolvere sono andato dalla Preside.
• È una cosa ingiusta, ma fatta sempre per un • Sì, sono stato vittima di bullismo e per farli
motivo. smettere ho solo dovuto ignorarli.
• È una cosa brutta, che non si dovrebbe fare. • Sì, e mi sono difeso in tempo reale, ma anche
dicendolo al professore.
• È una cosa butta.
• Non sono mai stata vittima di bullismo.
• Per me il bullismo è una cosa che ti capita se sei
più debole. • No.
• È una cosa che non si dovrebbe fare. • No.
• Solo una volta, alla materna, ma non ho detto
niente perché ero troppo piccola per capire-
• Io non sono mai stata vittima di bullismo, ma
purtroppo ho vissuto in prima persona la
38
CITTADINANZA
ATTIVA
situazione di mia sorella, che veniva bullizzata e Cosa credi che la scuola possa fare per far
quindi vedevo quanto lei ci soffrisse. diminuire il bullismo?
• Non sono mai stata vittima di bullismo. • La scuola potrebbe sensibilizzare i ragazzi su
questi argomenti.
• No.
• La scuola, secondo me, dovrebbe mettere una
Cosa credi che sia un bullo? nota ai bulli e, se continuano, li dovrebbe
sospendere.
• Per me un bullo è una persona prepotente.
• La scuola potrebbe fare una lezione per
• Un bullo è una persona che si crede tanto grande, sensibilizzare i ragazzi, magari facendo capire
invece è una persona normale che tratta male le quali sono i comportamenti sbagliati e quali no.
persone e le provoca.
• Per me i professori si dovrebbero accorgere di più
• Un bullo è una persona che si crede forte facendo cose e non sempre chiudere un occhio.
un atto sbagliato e, facendo così, spinge a far
compiere questi atti ad altri ragazzi. • Secondo me la scuola potrebbe creare un “Club
per bulli” e farli ragionare sulle cose sbagliate che
• Una persona cattiva con problemi a casa o che fanno.
non sa con chi prendersela.
• Non lo so.
• I bulli sono persone che soffrono o hanno sofferto,
per questo si comportano così. • Secondo me la scuola, per diminuire il bullismo, al
massimo potrebbe sospendere tutti i bulli.
• Un bullo è una persona che ha problemi in
famiglia. • La scuola può andare incontro ai bambini vittime
di bullismo e supportarli al massimo.
• Una persona debole che se la prende con i più
deboli. • Penso che la scuola potrebbe far riflettere queste
persone e far avere loro un comportamento
• Il bullo è un ragazzo/a che si sente insicuro e migliore.
sottomettere o maltrattare un altro ragazzo/a lo fa
sentire più importante. Magari bullizzando si sente • La scuola può far capire che il bullismo è una cosa
più forte degli altri e questa cosa gli dà sicurezza. sbagliata, sia per il bullo che per la vittima.
• Il bullo è una persona che crede di essere il più • Assumere psicologi.
forte di tutti, che fa vedere solo il suo lato oscuro.
• Con l’aiuto di professori potrebbe difendere le
• Un bullo è una persona che si crede forte, ma non vittime.
lo è, e ha avuto molti problemi in passato.
Domande poste ai professori
• Una persona con problemi psicologici.
1) Ha mai visto un atto di bullismo a scuola? Se sì
• Una persona che si prende gioco dei più deboli. cosa ha fatto?
2) Come ha reagito ad un atto di bullismo? Se non è
mai stata bullizzata, può immaginarlo?
39
CITTADINANZA
ATTIVA
3) Cosa pensa che la scuola possa fare per far • Penso che sia da vigliacchi mentire
diminuire il bullismo? consapevolmente.
4) Cosa pensa del bullismo? Nella sua esperienza da insegnante, come
riconosce un bullo?
5) Cosa crede che sia un bullo?
• Di solito cerco sempre di vedere il lato buono dei
6) Cosa pensa dell’omertà? ragazzi, quindi non mi riesce molto bene
riconoscere un bullo. Quelle rare volte quando si
7) Nella sua esperienza da insegnante, come crede il più forte di tutti.
riconosce un bullo?
Risposte della professoressa Ilaria Biondi L. Mimmocchi e S. Valentini I O - G. Masina
Ha mai visto un atto di bullismo a scuola? Se sì
cosa ha fatto?
• Sì, l’ho visto e sono intervenuta, ho fatto riflettere il
bullo sulle conseguenze delle sue azioni o parole
e ho chiesto come si sarebbe sentito al posto della
vittima.
Come ha reagito ad un atto di bullismo? Se non è
mai stata bullizzata, può immaginarlo?
• Non ricordo di essere stata bullizzata, però, se
fossi stata bullizzata, non avrei avuto la forza di
reagire.
Cosa pensa che la scuola possa fare per far
diminuire il bullismo?
• Penso che potrebbe far capire ai ragazzi che le
parole hanno un peso e possono ferire e potrebbe
rendere più forti le vittime.
Cosa pensa del bullismo?
• Si sta diffondendo troppo e può diventare
pericoloso per i ragazzi.
Cosa crede che sia un bullo?
• Una persona debole che, per nascondere le sue
insicurezze, attacca.
Cosa pensa dell’omertà?
40
CITTADINANZA
ATTIVA
IL BULLO Mi sembra alla fine di aver detto tutto, ma ho
un’ultima domanda per voi, io vi sembro un bullo?
L’anno scorso mi ricordo di avere scritto un articolo Secondo me no, ma vorrei saperlo da chi mi
sui nerd, come vivono e come si esprimono ma conosce per averne la conferma!
adesso vorrei parlare del personaggio che ne è
l’opposto, il bullo: classico personaggio che non M. Bartolacci II i - G. Masina
vorresti mai trovare come compagno di banco.
Questo personaggio non è sempre un palestrato
pieno di muscoli e con un chiaro intento di
spaventarti, ma forse sotto quella corazza c’è
qualcosa di più profondo: forse c’è solo un
ragazzino che non riesce a controllare le sue
emozioni oppure che viene tormentato dall’ invidia
che ha provato verso qualcuno. I bulli sembrano dei
personaggi molto impulsivi, che vedono la violenza
come un gioco e che hanno il bisogno di dominare
sugli altri ma possono rivelarsi molto complessi, per
questo li ho paragonati a delle specie di animali: i
gabbiani, i coccodrilli, le oche e ora vi spiegherò
anche il motivo.
I gabbiani mi hanno sempre spaventato per il loro
aspetto e per il loro modo di fare ma soprattutto per
il loro atteggiamento: ho sentito delle notizie, ma le
ho anche lette, che dei gabbiani hanno
praticamente invaso una città, ma non siamo qui
solo per i gabbiani, giusto? Un altro esempio, infatti,
sono i coccodrilli che con la loro grande stazza
possono dominare su tutti gli altri animali, ma forse
non sono del tutto uguali al bullo perché attaccano
solo se minacciati, il bullo è il contrario.
Un ultimo esempio del bullo, giuro che questo è
l’ultimo, potrebbe essere l’oca: mi ricordo che infatti
da bambino volli stringere la zampa ad un’oca ma
questa mi morse.
Forse ora credo di sapere a quale animale
assomiglia di più il bullo: ad un'orca, perché queste
cacciano in branchi e sono in grado di sconfiggere
uno squalo.
41
CITTADINANZA
ATTIVA
IL CAMALEONTE Sono animali diurni, che vedono male nel buio,
quindi tendono a dormire immobili su un ramo in cui
Ho scelto di scrivere questo articolo perché fin da si sentono al sicuro, nascosti da foglie. Essendo
piccolo ho una grande passione per gli animali, in molto abitudinari, prediligono sempre lo stesso
particolare i rettili e gli anfibi come coccodrilli, ramo.
camaleonti e serpenti.
Questi rettili raggiungono la maturità intorno ai 5
Di questi animali mi piacciono molto i colori accesi e mesi e in cattività, possono riprodursi fino a 3-4 volte
la conformazione a sangue freddo. Difatti, hanno l’anno.
bisogno del calore per continuare a vivere, poiché è
la temperatura esterna che gli permette la A. Chicca II i - G. Masina
sopravvivenza: gli animali a sangue freddo vengono
chiamati ectotermi, significa che non riescono a
regolare ad autoregolare la temperatura interna.
Il camaleonte è un rettile diurno originario dell’Africa,
in tutto ci sono 200 specie diverse di camaleonti, la
metà delle specie vivono in Madagascar. Le
dimensioni variano dai 3 ai 60 cm con la coda
arrotolata, il peso varia dai 50 gr ai 150 gr degli
esemplari più grandi.
Le zampe anteriori e posteriori sono provviste di due
artigli speculari a forma di pinze che consentono la
presa sicura sui rami, anche la coda è importante
per mantenere l’equilibrio sugli alberi. L’animale può
rimanere immobile per ore in attesa della sua preda
e sfoderare la sua micidiale lingua per catturare le
prede come api, mosche, cavallette, grilli, cicale.
Non avendo le orecchie come altri rettili, per
respirare utilizza l’organo vomero-nasale per l’udito e
l’olfatto.La lingua serve per catturare le prede e la
sua lunghezza può raggiungere i 6 m/sec in soli 20
cm di distanza, senza lasciare scampo all’insetto.
Gli occhi si girano a 360°, l’uno indipendentemente
dall’altro. Un po’ come un serpente anche il
camaleonte non ha orecchie, tuttavia è in grado di
percepire frequenze tra i 200 e 600 Hz e di
comunicare con i suoi simili tramite vibrazioni sui
rami a frequenze non udibili dall’orecchio umano.
42
PROF PER UN
GIORNO
PROFESSORESSE PER UN GIORNO
Se fossimo delle professoresse, cercheremmo di
essere simpatiche agli alunni, perché così le lezioni
sarebbero più interessanti e soddisfacenti.
Eviteremmo di insegnare Italiano, Inglese e Storia
mentre non ci dispiacerebbe, al contrario, insegnare
Spagnolo ed Educazione fisica, la nostra materia
preferita.
Saremmo pazienti e comprensive, tratteremmo ogni
alunno allo stesso modo, senza fare distinzioni:
secondo noi, per animare lo svolgimento della
lezione, il professore dovrebbe coinvolgere tutta la
classe anche attraverso giochi didattici.
Non assegneremmo troppi compiti, cercheremmo di
fare il più possibile in classe ma proporremmo ai
nostri alunni anche la giornata del “nulla”, nel senso
che faremmo parlare ogni alunno di tutto ciò che
vuole coinvolgendo il resto della classe, senza
spiegare o interrogare.
Proporremmo più spesso attività creative, laboratori,
esperimenti e molti campi scuola!
C. Fiorillo, P. Caprioli I C - G. Masina
43
PROF PER UN
GIORNO
GLI SQUALI: ANTICHI E MERAVIGLIOSI I denti sono di forma triangolare, con margini molto
ABITANTI DEL MARE taglienti e disposti in varie file. Ad essere
funzionanti, però, sono solo quelli della prima fila,
Gli squali mentre le file successive sono in crescita e vanno a
appartengono alla sostituire quelli che si usurano, rompono e cadono.
Classe dei Condroitti Una fila completa di denti può essere sostituita in
Elasmobranchi, 2-3 settimane e ogni dente può durare un anno.La
caratterizzati per non pelle degli squali ha una colorazione formata da
avere lo scheletro pigmenti di vari colori: nero, blu, verde, grigio,
osseo, ma di marrone, beige e bianco. Le specie pelagiche
cartilagine. Gli squali hanno una forma hanno il dorso scuro e il ventre bianco.Il 50 % delle
perfettamente idrodinamica fatta per opporre poca specie di squalo presenti nel Mediterraneo è a
resistenza all’acqua consentendogli di nuotare rischio estinzione e un quarto di tutte le specie al
velocemente. Grazie al sensibile olfatto riescono a mondo rischia di estinguersi. Il bycatch o pesca
percepire particelle odorose nell’ordine di pochi accidentale è una delle principali minacce per la
microgrammi per litro e individuare un odore a sopravvivenza degli squali.
centinaia di metri di distanza.
L’Italia è uno dei maggiori mercati al mondo per il
Il più famoso è senza dubbio il grande squalo consumo di carne di squalo. Molto spesso si tratta
bianco che misura mediamente 4-6 metri e può di vere e proprie frodi alimentari, poiché nemmeno i
arrivare a pesare 10-20 quintali. Il più grande è però consumatori sono consapevoli di mangiare carne di
l’innocuo squalo balena che vive in tutti i mari squalo. In particolare, sono tre le principali cause di
tropicali e temperati della Terra (assente nel frode alimentare: la commercializzazione scorretta di
Mediterraneo) e sfiora i 19 metri di lunghezza. La specie commerciabili per aumentarne il prezzo;
maggior parte degli squali sono ottimi navigatori specie protette illegalmente vendute sul mercato o
pelagici, grazie alla forma affusolata del corpo specie protette vendute involontariamente, a causa
riescono infatti a stare sempre in movimento, di di una non corretta identificazione.
giorno e di notte, senza stancarsi. Il termine
“Squalo” deriva dal latino Squalus, che significa Il WWF Si batte per la salvaguardia di questi antichi
“pesce mostro”. e meravigliosi animali, sicuramente meno capaci di
suscitare empatia e fascino, elementi unici e
Gli occhi degli squali sono posti lateralmente e insostituibili degli ecosistemi. “SafeSharks” è il
possono essere di grandi dimensioni nelle specie progetto triennale che hanno dedicato alla gestione
che vivono in profondità. Sul muso hanno numerosi e tutela delle specie di squalo presenti nel
pori che sono in diretta comunicazione con le Mediterraneo con l’obiettivo di mitigare gli effetti
ampolle di Lorenzini, importanti organi sensoriali. del bycatch in Italia e in Albania. Grazie all’uso di
Grazie a questi organi, gli squali hanno una capacità marcature satellitari (tagging) stanno monitorando
molto particolare: possono percepire i campi gli spostamenti degli squali nel Mar Adriatico per poi
elettrici, che utilizzano per orientarsi nella creare aree sicure di riproduzione (nursery) e
navigazione riconoscendo la propria posizione, deposizione delle uova (spawning). Il progetto
rispetto a quella del campo magnetico terrestre, prevede di coinvolgere i cittadini e le istituzioni per
oppure per localizzare le prede anche sotto la fermare il commercio illegale di squali in Italia.
sabbia.
R. Loccisano I C - G. Masina
44
PROF PER UN
GIORNO
IL CIBO DEL FUTURO minimamente a quello di una bistecca di carne
sintetica.
Come si sa le problematiche maggiori di questi
tempi riguardano l’inquinamento atmosferico e Mentre negli Stati Uniti le nuove aziende sono
l’energia utilizzata per il mantenimento della vita incoraggiate a sviluppare i processi per la
umana. produzione di cellule animali coltivate, in Italia è
Una delle maggiori fonti di inquinamento riguarda la partita una mobilitazione contro il cibo sintetico, che
produzione della carne attraverso gli allevamenti metterebbe a rischio il futuro delle nostre aziende
intensivi che stanno divorando il nostro pianeta: per agricole le quali andrebbero fallite.
produrre e vendere sempre più carne si distruggono
intere foreste, si sottopongono gli animali a Il 75% degli italiani non è disposto a portare in tavola
trattamenti atroci e si inquinano acqua, suolo e aria. il cibo di “Frankenstein"; ma se l’Unione Europea
Le nuove tecnologie però ci vengono incontro e fra approverà l’autorizzazione per mettere in commercio
non molto potremmo mangiare il “pollo in provetta “e questo cibo, l’Italia dovrà fare delle leggi per
non solo …… . L’obiettivo per il prossimo anno è di vietarlo.
produrre circa 22 mila KG di carne sintetica all’anno.
La carne “coltivata in laboratorio“, si ottiene facendo Potrà farlo e non seguire gli “ordini” dell’Europa? E
crescere le cellule staminali recuperate da animali voi mangereste una bistecca creata in laboratorio?
vivi. Il processo di crescita avviene in dei BIO-
REATTORI che rappresentano un ambiente protetto. L. Bresciani II i - G. Masina
Fino adesso i costi erano più alti degli allevamenti
tradizionali ma ora ci sono molti investitori, quindi lo
sviluppo sarà rapidissimo, la tecnologia sarà più
avanzata e i costi saranno minori.
Il mondo vegetariano è entusiasta per questa volta,
non si macelleranno più gli animali, ma per ora il
gusto di una bistecca di manzo non si avvicina
45
NUOVE
TECNOLOGIE
ITER, UNA NUOVA ENERGIA Per ora l’Italia non possiede neanche una centrale
nucleare, ma dopo il progetto ITER potrebbe
esserne costruita una a pochi chilometri da Roma.
ITER (International Thermonuclear Experimental La differenza tra scissione (fissione) e fusione
Reactor) è un progetto innovativo per la creazione di
una centrale nucleare. Sia la scissione che la fusione generano calore che
serve a produrre energia.
Lo so, starete pensando: “Una centrale nucleare? È
l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno! Poi, con tutti i La scissione, utilizzata durante il processo di
danni che può provocare…” fissione, divide l’atomo facendolo scontrare contro
un altro atomo. Questa operazione, però, emana
Probabilmente dite questo perché state pensando radiazioni che la rendono dannosa per l’ambiente.
alle centrali a fissione, ma questa centrale nucleare La fusione, invece, pur richiedendo più energia della
è a fusione. fissione, unisce le particelle senza nessuna
conseguenza negativa.
Stiamo parlando del progetto più ecologico che
esista (per ora), perché questa centrale non F. Tonelli I O - G. Masina
produce CO2 e non produce scorie nucleari, pur
essendo praticamente una fonte inesauribile di
energia.
Provate a immaginare una struttura simile ad una
“ciambella”, dentro la quale si creerà un flusso di
plasma (gas ionizzato); questo flusso fluttuerà
dentro la ciambella all’infinito, creando uno
spettacolo bellissimo, ma non visibile, purtroppo, a
noi “comuni mortali”.
Già nel 1990 si è provato a creare una centrale a
fusione, ma produceva meno energia di quanta
gliene servisse, quindi è stata dismessa.
La centrale ITER verrà costruita in Francia con il
contributo di molti altri Paesi, anche al di fuori
dell’Europa.
46
NUOVE TECNOLOGIE
INTERVISTA A DUE REFERENTI per voi bimbi! Un bel giorno del 2019 mi ha scelta
BIBLIOTECA per occuparmi della gestione di questa piccola ma
bellissima biblioteca!
È una fresca giornata di novembre, sono a scuola a
sistemare i libri della biblioteca dell’infanzia, quando Poi si gira e sempre con lo sguardo vispo e divertito
all’improvviso arriva Maria, la mia collega che si chiede…
occupa della libreria della scuola primaria dello
stesso plesso. Mi informa che le liste dei libri Marta: e tu chi sei?
desiderati per l’iniziativa di “Io leggo perché” sono
pronte e che, magari, avremmo potuto inviare un Maria: ciao Marta, mi chiamo Maria e sono una
unico file. Mentre discutiamo su come muoverci maestra della scuola primaria, magari chissà sarò
arriva la piccola Marta, curiosissima e anche la tua maestra di religione! Anche io come la
intelligentissima bambina della sezione C. ci guarda tua maestra Annalisa mi prendo cura della biblioteca
interdetta e così come solo i bambini dell’infanzia dove vanno i bambini più grandicelli, quelli della
sanno fare, inizia la sua intervista: scuola primaria.
Marta: perché siete qui?
Annalisa: sai Marta, oltre ad essere insegnante della Sai Marta io mi occupo della biblioteca proprio da
tua classe io mi occupo anche della nostra tanti anni…forse più di dieci...Mi sono divertita
biblioteca dove ci sono i libri che tu e i tuoi anche a spostarla dal piano superiore al piano terra.
compagni leggete, durante le giornate scolastiche, Pensa che a quel tempo c’era con noi Sandrino che
con l’aiuto delle vostre insegnanti. Lo sguardo vispo insieme alle bidelle Annamaria e Grazia mi hanno
non molla… e così continua… aiutato a fare il trasloco. Che grande fatica
Marta: ma chi vi ha detto di farlo? trasportare tutti i libri!…
Annalisa: la maestra della porta accanto Anna
Pasquini; sai anche lei fa tante cose per tutte noi e Ora la biblioteca da qualche anno è di nuovo al
piano superiore … ci sono anche delle nuove librerie
ed una semplice postazione pc. Ci sarà tanto lavoro
da fare e mi farò aiutare dai bambini più grandi. Loro
sono capacissimi di aiutarmi col computer!!
Marta: ma quanti libri ci sono nelle vostre
biblioteche?
Annalisa: quando ho iniziato ad occuparmene ne ho
contati più di 300 ogni anno però grazie alle
iniziative alle quali partecipiamo, con i doni degli
editori e con l’aiuto dei nostri genitori, abbiamo
arricchito le nostre librerie con tanti nuovi libri. La
libreria dell’infanzia si trova vicina sia alle due classi
di tempo pieno che alla sezione a modulo
dell’infanzia. In questa enorme aula il pavimento di
legno trasmette una sensazione di calore; ci sono
due librerie ricche di libri per bambini che vanno dai
cartonati ai libri di narrativa di prima infanzia, dal
libro piccolissimo, che potete maneggiare
tranquillamente voi piccoli alunni, ai libri grandissimi
che hanno bisogno dell’aiuto di noi maestre per
47
LE NOSTRE
INTERVISTE
essere guardati e letti. In questa meravigliosa stanza
voi bimbi potete mettervi comodi sul divano o seduti
a terra e gustarvi la lettura con la vostra insegnante.
Qui sono presenti anche dei banchetti per i lavori
manuali e per attività di piccoli gruppi e un enorme
tv per ascoltare musica rilassante e guardare
audiolibri.
Maria: Marta sei proprio una curiosona! Anche noi
abbiamo tantissimi libri sia di narrativa che per
curiosare un pò, molti sono stati regalati, in molti
anni da bambini. Pensa che bello poter leggere o
guardare un libro già letto o guardato da un
compagnetto! Tantissimi nuovi libri invece, ci sono
stati donati da tante mamme e tanti papà che, per
amore della lettura, hanno partecipato ad una
grande festa chiamata IO LEGGO PERCHE’.
Marta: è bellissimo il vostro lavoro! Vedete tante
cose belle in questi libri è come quando penso al
mare dei nonni mentre sto in questa scuola!
Annalisa e Maria: cara Marta è proprio così! Tu puoi
viaggiare con la tua fantasia ogni volta che girerai le
pagine di questi libri, o ascolterai le nostre animate
letture! E’ soprattutto questo che rende magiche le
nostre piccole e aperte biblioteche della Maria Stern
Nuovo.
Referenti della biblioteca della scuola dell’infanzia e
primaria - M.Stern Nuovo
48
LE NOSTRE
INTERVISTE
LA NOSTRA INTERVISTA ALLA Vorrei essere una professoressa di Musica, ma ho
PROFESSORESSA SARA GREGORI scoperto che mi piace anche sostenere e aiutare i
ragazzi con qualche difficoltà, mi riempie di
orgoglio.
Da quanto tempo è un’insegnante?
Sono un'insegnante da due anni, ho iniziato ad
insegnare dopo una specializzazione musicale.
La sua materia preferita quando andava a
scuola?
Musica, ho iniziato a studiare uno strumento da
quando ero piccola; inoltre mi piacevano le materie
umanistiche come Italiano, Storia, Latino e le lingue
straniere.
Una differenza tra la sua generazione e la nostra?
Quando andavo a scuola, la maggior parte del
tempo lo passavo in giro per il paese in cui sono
cresciuta; la differenza principale è la tecnologia;
inoltre mi piaceva andare a scuola, finiti i compiti
uscivo.
C. Iannarone e A. Bartimoccia II i - G. Masina
Come si è sentita la prima volta che è entrata in
questa scuola? Com’è stato il primo giorno
insieme a noi?
Ero molto emozionata, non sapevo cosa aspettarmi,
la prima cosa che mi ricordo è che ho pensato che
fosse un bel posto, una bella scuola, grande con
tante aule.
Il primo impatto è stato “Wow!”
Se le venisse chiesto di portarci in gita, lei
accetterebbe?
Sinceramente vi accompagnerei nel caso in cui vi
comportaste bene in classe!
Se non fosse un’insegnante di sostegno, quale
professoressa vorrebbe essere?
49
LE NOSTRE
INTERVISTE
LA NOSTRA INTERVISTA ALLA Per me l'insegnamento è come un " fuoco sacro",
PROFESSORESSA ELISENA IACOPINELLI una passione che coltivo sin da quando ero
bambina e mi piaceva immaginare di essere " la
Da quanto tempo maestra" delle mie bambole. Non riuscirei ad
insegna immaginarmi in un’altra professione.
Geografia?
Mi ritengo fortunata per essere riuscita a realizzare il
Insegno materie mestiere che ho sempre desiderato.
letterarie da circa
sedici anni. Cosa pensa della DDI?
Cosa si aspetta La scuola è comunità, collettività, relazione e molto
da noi? altro…Pertanto non può essere concepita, se non in
presenza.
Mi aspetto di
suscitare in voi Tuttavia non mi sento di demonizzare la didattica a
interesse e distanza che, in un momento di grande emergenza
curiosità verso la quale la pandemia, ho comunque apprezzato, in
materia che quanto unica via di contatto in grado di sopperire
insegno e lo studio in generale. all’isolamento, che in altri momenti storici non
avremmo avuto.
Che cosa ha provato la prima volta che è entrata
nella nostra classe? Tutti voi docenti avete dato tanto agli alunni, loro
cosa vi hanno lasciato quest’anno?
Tutte le volte che conosco una nuova classe è un
po' come "il mio primo giorno di scuola", un turbinio Gli alunni mi lasciano sempre qualcosa e questo è
di emozioni (senz'altro positive). uno degli aspetti affascinanti di questo mestiere.
Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta ad Ogni allievo è diverso dall'altro e porta con sé
intraprendere questa carriera? un'unicità che, ogni volta, mi arricchisce
umanamente. Considero l'aspetto didattico
Ho sempre voluto insegnare, fin da piccola, mi piace imprescindibile da quello affettivo.
stare a contatto con gli alunni e imparare da loro.
Reputo sia il mestiere più bello del mondo. E quando dopo gli esami conclusivi devo "lasciarli
andare", provo una nota di malinconia, sebbene sia
Da quanto tempo lavora alle medie? felice di aver contribuito, anche solo per un tratto,
alla loro crescita.
Ho iniziato insegnando le materie nelle quali mi sono
laureata, latino e greco, al liceo classico e C. Iannarone e A. Bartimoccia II i - G. Masina
successivamente materie letterarie alle Medie.
Se non avesse fatto l'insegnante che lavoro
avrebbe fatto?
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