LE NOSTRE
INTERVISTE
È MATTINA: È ORA DI SVEGLIARSI!
La mia giornata inizia, papà mi sveglia e io dico :<<
Mmm!>> e papà mi strilla, mi fa il solletico, ma io ad
alzarmi no, proprio non ci penso. Allora papà mi
minaccia dicendomi che avrebbe chiamato Jeki, il
mio cane che avrebbe sicuramente massacrato me
oltre alle mie pantofole, a lui piace mordermi il naso
o leccarmi tutta. Allora, io come un soldatino, mi alzo
dal letto e vado al piano di sotto tutta impaurita
pensando a cosa mi avrebbe fatto Jeki, ho così
tanta paura, <<Aaah!>> Jeki mi salta addosso
leccandomi tutta. Allora gli dico :<<Jeki, pussa via!
>> e lo sposto delicatamente. Scampato il pericolo,
mi alzo e vado a tavola, papà mi porta un piatto di
pancakes ancora fumanti. Dopo aver mangiato vado
al bagno, ma c'è già papà. E fidatevi quando lui
entra non esce più! Allora provo a lamentarmi ma
non esce, vado al piano di sopra, ma c'è Giuseppe,
il mio fratellino che fa un bagno con le bolle. A
questo punto a me rimane il bagno piccolo, pensate
che inizio di giornata!
C. Macina 4a A - L. Garofalo
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SCRITTORI PER UN
GIORNO
IL CALORE DELL’AUTUNNO
Eccoci qua è arrivato l’autunno!
Le giornate si accorciano, gli alberi si spogliano e i
viali si riempiono di foglie.
Può sembrare strano…a me rilassa molto e
soprattutto mi fa concentrare quando faccio i
compiti. L’odore delle castagne, la pioggia e il
tempo indeciso ...mi rasserena nella mia piccola
casetta, magari con un camino acceso.
Quando io guardo il cielo fuori dalla mia finestra,
cerco di inventarmi una storia con le nuvole, per
questo mi sento ispirata quando le vedo.
Mi sento felice, libera, anzi vorrei tanto toccarle.
Perciò quando le vedo mi sento contenta.
Penso agli animali che vanno in letargo ed è un po’
come se ci andassi anche io.
Le mie emozioni cambiano di volta in volta; mi sento
felice, mi sento triste e mi sento altrettanto
arrabbiata.
È già l’autunno per me, è una stagione bellissima, la
stagione relax che mi dona calore con la mia
famiglia!
IL MIO AUTUNNO È COSI’
M. Pomella, N. Di Giulio, Emma V. 4a D - M.
Simoncelli
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SCRITTORI PER UN
GIORNO
UN LITIGIO era uno scherzo e che non voleva umiliarmi davanti
a tutti. Stavolta l’allibito sono io!
Omar è il mio più caro amico da almeno dieci anni.
Già all’asilo giocavamo sempre insieme e ci Perché nella descrizione c’era scritto: “ecco il
scambiavamo sempre le caramelle e le macchinine.
Mai avrei immaginato di litigare con lui in modo grassone”? Perché adesso fa così? Ma questi
terribile e definitivo come sarebbe invece avvenuto.
Ecco che cosa è successo… Stavamo facendo un sono i miei pensieri, torniamo ad Omar. Lui continua
pigiama-party e come tutti i pigiama-party, si gioca,
si ride, si mangia… Andava tutto bene quando ad a spiegare ma le mie orecchie non vogliono sentire,
un certo punto, mentre mi toglievo i vestiti per
indossare il pigiama, Omar ha preso il telefono e mi è troppo grave, il mio corpo è incontrollabile, gli tiro
ha scattato una foto mentre non avevo i vestiti. La
cosa che mi ha sconvolto di più è che Omar sapeva uno schiaffo senza pensare, senza capire. Dopo lo
che non doveva farlo. Tanto tempo prima gli avevo
detto che odiavo le foto e che mi vergognavo del schiaffo ho sbiancato, non riuscivo più a muovermi
mio fisico. Nonostante questo, ha pubblicato la foto
su internet, tutto a mia insaputa. Ci siamo messi a né a parlare. Omar mi ha urlato in faccia dicendo
dormire, ed il giorno dopo, vedendo i social, mi sono
accorto della foto che aveva la seguente che dovevo uscire a casa sua, così ho fatto. Adesso
descrizione: “ecco il grassone”. Ho provato un
senso di shock, di delusione e ovviamente di cerca ancora di fare pace, ma non posso, non si
vergogna.
merita un amico come me dopo quello che mi ha
Stavo ancora realizzando l’accaduto, mi sentivo
triste, arrabbiato, stupido, tutto insieme. Ed è per fatto. Ormai tutti mi chiamano grassone o ciccione;
questo che non siamo più amici ora; dopo aver
realizzato sono subito andato a casa sua, in bici, sono vittima di bullismo per colpa sua, sono stato
piangendo, sotto la pioggia, ho bussato alla porta,
molto forte. Mi ha aperto sua madre che mi ha umiliato.
chiesto cosa avessi fatto, io mi sono rifiutato di
rispondere, ed ho urlato dove fosse Omar, la donna, E. Porio, II B - G. Bartali
allibita mi aveva risposto: Omar era al secondo
piano. Quelle scale, quell’odore di casa, mi hanno
ricordato quando avevamo sette anni e giocavamo
con i lego, ridacchiavamo come matti.
Arrivato vicino alla sua camera, piangendo, ho
bussato; lui mi ha aperto, non si aspettava che fossi
io. Gli ho detto tante cose velocemente ma lui non
aveva capito nulla, allora mi sono calmato, ho fatto
un respiro profondo. Inizio a parlare, gli ho fatto
tante domande, ma lui non mi ha risposto, stavo
ancora cercando di capire perché lo aveva fatto.
Omar apre la bocca, inizia a parlare dicendo che
53
SCRITTORI PER UN
GIORNO
APOLLO E DAFNE IL MITO A MODO MIO
Apollo si innamora della ninfa del deserto Dafne, a Perseo, dopo aver pietrificato i suoi nemici, si ritrovò
causa di una freccia scoccata da Cupido dio davanti ad un mostro molto alto e magro, lo
dell’Amore. riconobbe subito, era Leon un mostro che aveva
delle sembianze di un leone color neon, era arrivato
Ma Dafne non ricambia il suo sentimento. Preso per vendicare sua zia, la Gorgone.
dalla passione, Apollo rincorre la ninfa che fugge Sapendo già che Perseo avrebbe utilizzato la testa
da lui. A lei non rimane che chiedere l’aiuto degli di Medusa come arma, si portò uno specchio, dopo
dei. questa mossa combatterono alla pari fin quando, ad
un certo punto, il Leon si girò, Perseo pensando che
Ma più fugge e più appare bella agli occhi di non fosse immune gettò finalmente le armi a terra,
Apollo. Disperata invoca il dio del fiume Peneo non poteva sapere quello che stava per accadere
chiedendo di cambiare il suo aspetto. infatti quando alzò la testa si mostrò incredulo. Il
mostro, essendo il nipote della Gorgone, era
All’improvviso il suo corpo si ricopre di una tenera immune e mentre si stava dirigendo verso Perseo
corteccia, i capelli diventano lunghe foglie, le sue stanco venne colpito sulla nuca da Andromeda che
braccia si trasformano in rami e i suoi piedi, prima lo uccise.
velocissimi diventano pigre ma forti radici, il suo viso
si trasforma in una palma.
Ma Apollo la amava anche così, accarezza la
palma e dice: “Anche se non vuoi essere la mia
sposa, sarai sempre il mio albero.” Una preziosa
palma da datteri che cresce alta e forte nel
deserto.
N. Oliva I F - G. Ungaretti
E. Schiano I F - G. Ungaretti
54
SCRITTORI PER UN
GIORNO
NON È UNA CASA COME LE ALTRE … girò e vide una persona con un vestito grigio e con
una mazza da baseball…
Nick era un ragazzo di città, aveva molti amici, tra
cui: Billy, Jack ed Emily. I suoi amici che erano rimasti fuori non avevano
Un giorno decisero di fare una gita in macchina, ancora realizzato che il loro amico fosse sparito nel
avrebbe guidato Billy, perché era l’unico con la giro di dieci secondi.
patente. Nick era un principiante e voleva imparare
a guidare la macchina. Così si mise al volante ma Billy era svenuto dopo il colpo con la mazza, e
guidò meno di metà strada, Billy lo sostituì fino a quella persona strana se lo portò via aprendo la
quando la benzina non finì. Si erano dimenticati di porta di casa sua. I suoi amici non lo volevano
fare rifornimento il giorno prima. lasciare da solo e quindi corsero prima che la porta
La macchina perse la sua autonomia proprio in si chiudesse. Riuscirono ad entrare, la porta
campagna davanti ad una casa particolare, che scricchiolava e dietro di loro apparì il killer che fece
sembrava abbandonata. Visto che guardavano film svenire tutte e tre.
spaventosi, quella casa gli ricordò quella di un killer,
Genny la Roscia. Così Billy prese coraggio ed entrò Si risvegliarono dentro una camera molto insolita.
nella casa per primo, per vedere se trovavano un Erano tutti e tre, a parte Billy. C’era una torcia sul
po’ di benzina per la loro auto. I passi di Billy erano tavolo, la presero subito, e dopo videro un vaso,
molto pesanti, ogni metro sembrava un chilometro, Nick spaventato lo prese e lo fece cadere subito a
la casa era ricoperta di alberi di betulla, da fuori non terra perché c’era un ragno dentro, la porta si aprì e
si riusciva a vedere. Quando ormai era ad un passo rividero l’assassino, anche se non erano morti e
dalla porta sentì dei sospiri venire da dietro di lui. Si questa cosa era alquanto strana, lui ridiede una
mazzata a tutte e tre.
Il giorno dopo si risvegliarono e notarono una cosa
che il giorno prima non avevano visto, sul tavolo
c’era scritto “five days”, cinque giorni, avevano
cinque giorni per riprendere il loro amico e scappare
dalla casa.
Non si sa come riuscirono ad aprire la porta e furono
colpiti dalla presenza di una cassaforte in bella
vista, la aprirono e trovarono lì dentro il loro povero
amico Billy! Era ferito, non riusciva a tenersi in piedi
ma era vivo!
Affianco alla cassaforte trovarono una tavola di
legno con un messaggio: “it must be put right there,
where the only part of the house is weak”. I tre
lasciarono Billy in un posto sicuro, Nick ed Emily
pensarono molto, ma è stato Jack a trovare una
soluzione, alla fine era lui quello che riusciva a
pensare meglio di tutti, Jack capì che l’unica parte
55
SCRITTORI PER UN
GIORNO
della casa che era debole era il pavimento, ma uno T. Amici e L. Bresciani II i - G. Masina
in particolare, quello del piano di sopra.
Quindi corsero verso la parte alta della casa, che
non avevano ancora esplorato, a primo impatto
sembrava la stanza più tranquilla. Finalmente
capirono dove andava posizionata la tavola, così
misero il pezzo di legno in un punto specifico del
pavimento e lo attraversarono cautamente, fino ad
arrivare dall’altra parte.
Ormai la casa era tutta esplorata a parte il posto più
pericoloso, il giardino: provarono il tutto per tutto,
esplorarono il giardino c’era un pozzo, dentro c’era
un martello, con la corda del pozzo tirarono su il
secchiello e presero il martello, vicino al martello
c’era il codice che gli serviva: ”28”, finalmente
ebbero la soluzione e per sfuggire a questa casa
maledetta.
Salirono alla stanza di sopra misero il codice di
hackeraggio, tutto filò liscio come l’olio, ma quando
inserì il codice iniziò a suonare un allarme molto
rumoroso.
I quattro capirono subito che dovevano sbrigarsi e
correre verso la porta che ormai era aperta ma era
troppo tardi, Genny aveva sbarrato la porta, in quel
momento sembrava finita quando a Nick venne
l’idea di usare la macchina che avevano trovato nel
garage, il codice di hackeraggio apriva tutte le
porte.
Quindi iniziarono ad avventurarsi verso il garage,
notarono che Genny era più veloce ora. Billy era al
volante ha acceso il motore, ma era troppo debole
per riuscire a guidare, quindi toccava a Nick, anche
se non era molto abile nel guidare. Allora prese il
volante, e sfrecciò via con una velocità non
controllata. Riuscirono a cavarsela e scapparono
per sempre dalla casa maledetta.
56
IL MISTERO DEL GALEONE FANTASMA SCRITTORI PER UN
GIORNO
Una coppia di turisti stava passeggiando su un molo
quando ad un certo punto notarono una strana nave 57
in lontananza, ma non era normale, sembrava
ammuffita, verde rancido…pensarono comunque
che fosse tutto normale… ma quando tornarono
nella loro stanza, trovarono i loro vestiti sparsi in giro
e la luna colorata di un rosso sangue e poi il nulla.
Ero in centrale senza fare assolutamente niente,
quando mi chiamarono per un caso di una coppia di
turisti uccisi nella loro stanza d’hotel, una volta
arrivato trovai il commissario a parlare con il
proprietario dell'hotel che gli aveva detto che
c’erano stati altri omicidi in quelle settimane e tutti
questi omicidi, creavano specificamente un simbolo
di una vecchia famiglia di pirati che era temuta in
tutto il Mediterraneo per le loro malefatte.
Era ancora vivente una persona imparentata con
loro, il capitano Smith, proprietario di un galeone: io
ed il commissario andammo velocemente a casa del
capitano Smith ed entrammo dentro la casa… stava
piangendo per delle voci dentro la testa che lo
stavano torturando, confessò tutto! Lo
ammanettammo di corsa, lo portammo in un carcere
di massima sicurezza e lo affidammo alle forze
dell’ordine.
Tornammo in centrale a riposarci e a pensare che un
altro caso era stato risolto con successo.
E. Prestera II i - G. Masina
SCRITTORI PER UN
GIORNO
BREVE RACCONTO HORROR
Ciao, è una fortuna che sia vivo!
Mi chiamo Max ed una settimana fa mi è accaduta
una cosa spaventosa… ero appena andato a
dormire quando ho sentito un rumore provenire dalla
cucina, un rumore che non sembrava umano… mi
sono diretto nel punto da dove proveniva, ma non
c’era nessuno, mi ricordai di stare a casa da solo
perché i miei genitori erano fuori per lavoro. Anche
se ero abituato a questo, visto che avevo 16 anni,
per un attimo me ne ero dimenticato.
Ritornai in camera e dopo un bel po’ sentii lo stesso
rumore provenire dal bagno accanto alla mia stanza,
con quel poco di coraggio che mi restava andai a
vedere, quello che trovai era scioccante: c’era una
sagoma di un essere indefinito, ma non sembrava
umano… infatti era un essere soprannaturale!
Scappai verso la porta d’uscita e per fortuna trovai i
miei genitori che stavano rientrando: la loro
presenza mi aveva salvato la vita!
Da quel giorno non sarei più rimasto a casa da solo.
G. Di Lanna e G. Cerrone I i - G. Masina
58
SCRITTORI PER UN
GIORNO
UN CASO COMPLICATO… potessi parlare con lei, Simon Lycon è stato qui ieri?-
Lui mi guardò scocciato e disse - Oh sì, il figlio dei
Il commissario Lycon, voleva comprare una lampada in ferro, gli ho
S.Tremer un fatto pure lo sconto perché le nostre famiglie erano
giorno si amiche in passato. Ci regalarono uno dei loro
svegliò e oggetti di valore-.
ricevette una
chiamata dal -E voi a loro?- chiesi, lui disse:- Un vecchio coltello o
centro di qualcosa del genere
polizia. Il figlio
della signora Capii, capii tutto quanto. Mi precipitai a casa Lycon,
(ormai vedova) ora era tutto chiaro…La signora mi vide arrivare e io
Lycon era stato le chiesi dov’era la donna delle pulizie- Nella stanza
ucciso a casa sua. Ad avvertirlo era stata la signora accanto-. Andai da lei, mi guardava spaventata. -
delle pulizie. Allora lui andò lì per indagare… Come avete potuto fare una cosa del genere-? Lei
mi guardò impaurita e disse- Oh mi dispiace tanto,
Entrai nella stanza. non volevo! Come l’avete capito- ?
Era tutto in disordine: mobili spostati, oggetti rotti… -Ho delle ipotesi…Innanzitutto avete mandato il
Andai sul punto in cui si trovava il cadavere. Simon ragazzo alla bottega apposta per far capire che
Lycon era un bel ragazzo, dall’anima gioiosa, lì, aveva avuto dei contatti con i Reangle. Poi l’avete
invece, fermo e immobile aveva il viso spento, ucciso con il loro coltello, per rendere la cosa più
spaventato. Era stato ucciso con un coltello con uno credibile. Infine avete messo in disordine la stanza.
stemma familiare… Guardai intorno alla stanza, mi L’ho capito dal fatto che gli oggetti importanti della
fermai ad ammirare un vaso decorato con delle signora Lycon non erano rotti…perché???
statuette di vetro. Erano molto belle. Andai dalla
signora Lycon e dalla donna - Signora, cos’ ha fatto La donna mi rispose piangendo - L’ho fatto perché
ieri suo figlio? Ha notato qualcosa di strano?-. La lui mi aveva visto mentre rubavo dei soldi alla
donna mi disse piangendo - No, so solo che è signora e mi disse che gliel’avrebbe detto. Io sono
andato alla bottega dei Reangle - ma certo! Lo povera e non avrei potuto rimanere incolume di
stemma sul coltello è quello della famiglia Reangle! fronte ad un’accusa così grave…non potevo
-Cosa doveva comprare suo figlio?- la donna delle permettermi di perdere il mio posto di lavoro…ho
pulizie rispose al suo posto, disse- Gli avevo chiesto agito d’impulso…
di comprare una lampada in ferro-.
La signora venne arrestata e io me ne tornai a casa
Mentre uscivo dalla casa mi misi a ricordare quanto ripensando agli eventi del giorno.
era bella e gioiosa anni prima, quando c’era ancora
il signor Lycon. Nella bottega, la famiglia svolgeva i B. Marsella II i - G. Masina
soliti lavori: vendeva, puliva, aiutava i clienti…
Chiesi al piccolo Richard Reangle se potessi parlare
con suo padre. - Papà sta vendendo a quello laggiù-
mi disse indicando un povero anziano che
comprava un ferro di cavallo. Quando infine mi vide,
mi chiese cosa volessi. - Mi chiedevo se per caso
59
SCRITTORI PER UN
GIORNO
L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI vent’anni si pensa che una persona di 55 anni sia
già vecchia e durante la guerra aveva visto molte
L’uomo che piantava persone morire. Elzéard invece aveva cambiato
gli alberi è un libro mestiere, faceva l’apicoltore. Le pecore mangiavano
che abbiamo letto tra i suoi alberelli ed era diventato troppo faticoso per
il mese di settembre lui portarle al pascolo. Le api invece lo aiutavano
e quello di ottobre. impollinando. Erano cresciuti tantissimi alberi, sulle
Successivamente rive salici piangenti, querce dappertutto e boschetti
abbiamo anche visto di betulle. I ruscelli si erano miracolosamente
il cortometraggio che ripopolati d’acqua. Tutto questo era una meraviglia!
ha ricevuto il premio Il vento e le api avevano contribuito a creare questo
Oscar nel 1988. Il paradiso. I cacciatori che passavano di lì pensavano
libro parla di un che fosse un fenomeno naturale cosi non lo
ragazzo che stava ostacolarono. Vennero guardie forestali e un
camminando in una regione alpina della Francia, la deputato per decidere cosa fare e alla fine misero
Provenza. C’erano per la maggior parte lande nude sotto controllo l’opera d’arte. Se si pensa che
dove cresceva solo lavanda selvatica. Era in cerca Bouffier aveva fatto tutto questo in assoluta
di acqua ma lì era tutto secco. Dopo aver solitudine ci si rende conto che ha creato foreste!
camminato per un po’ incontrò un pastore che gli Nel corso degli anni Elzèard continuerà a piantare
offrì la sua acqua e gli offrì anche la cena e riparo alberi e loro continueranno a crescere. Bouffier
per una notte. La sera mangiarono minestra e prima ignorò la guerra del 39 e continuò a fare quello che
di andare a dormire il pastore si mise ad esaminare faceva ogni giorno. Ora lì c’erano fattorie, case,
un mucchio di ghiande, le esaminò con estrema giardini, orti e ortaggi, fiori e un’aria pulita e sana.
cura fino a ritrovarsi davanti cento ghiande perfette. Avevano piantato dei tigli che sono simbolo di
La casa era in ordine e pulita, come il proprietario risurrezione e c’era tanta acqua, persino una fonte.
che era rasato di fresco. Il pastore si chiamava Finalmente quel posto si era ripopolato e dove prima
Elzéard Bouffier. Elzéard aveva inteso che il ragazzo le persone si odiavano, erano egoiste e arrivavano
avrebbe passato un’altra giornata da lui, anche alla follia ora c’era un villaggio bellissimo con circa
perché i villaggi più vicini erano ad un giorno e diecimila abitanti a cui Elzèard Bouffier aveva dato
mezzo di cammino e lì si viveva malissimo, erano vita e speranza! Il vecchio pastore morì a 87 anni
tutti egoisti e vicino alla dimora di Bouffier c’erano nel 1947.
solo scheletri di villaggi. La mattina seguente il
ragazzo, chiamato Jean Giono, che è l’autore di L. Nicosanti 5a A - G. Paolo I
questo libro, seguì il pastore perché era incuriosito,
fece una strada parallela alla sua. Scoprì che
piantava querce. Elzéard non sapeva di chi fosse
quel territorio, ma non gli interessava, cosi in tre
anni, aveva piantato centomila alberi anche se
stimava che gliene sarebbero cresciuti solamente
diecimila. Ci fu la guerra del 15-18 che durò tre anni,
Jean non pensò al pastore ma appena ebbe un
congedo lo andò a trovare. Jean aveva messo in
conto che Bouffier potesse essere morto perché a
60
ANGOLO DELLA
LETTURA
ANNA DAI CAPELLI ROSSI
Questo libro fa parte di una collana di libri scritti da
Lucy Maud Montgomery, una scrittrice canadese
che questa saga ha reso celebre in tutto il mondo.
Anna è una ragazza di dodici anni che viveva in
orfanotrofio e il suo più grande sogno era quello di
avere una famiglia. Un giorno viene presa in
adozione dai fratelli Marilla e Mattew Cuthbert che
ormai erano diventati anziani e quindi avevano
bisogno di un aiuto per il lavoro nella loro fattoria.
Arrivata a Green Gables, a casa dei fratelli Cuthbert,
combina tanti pasticci, come dare del vino alla sua
migliore amica Diana Berry, tingersi i capelli di
verde, offendere la signora Lynde la vicina di casa,
solita a ficcanasare nella vita di tutti. Ogni volta
veniva sgridata e messa in punizione da Marilla
mentre Mattew cercava di stare sempre dalla parte
di Anna, ma in realtà entrambi le volevano un mondo
di bene.
L’amicizia che ha con Diana è un legame talmente
forte che non riescono a stare l’una senza l’altra,
vanno a fare passeggiate nel bosco, alla riva del
fiume e hanno addirittura creato un gruppo insieme
ad altre amiche in cui ogni settimana si riunivano e
leggevano dei racconti.
Io consiglio di leggere questo libro perché in fondo
dentro di noi c’è un aspetto di Anna che è una
ragazza spensierata, ha sempre voglia di fare nuove
amicizie, è intelligente. La ragazzina fa sempre a
gara con il suo compagno di classe Gilbert, cerca di
far prevalere la sua voce in una comunità in cui le
donne non sono viste come persone che hanno
importanza, è imbranata e non c’è giorno in cui non
combini qualcosa di sbagliato. Ma la sua
caratteristica principale è la fantasia, non riesce a
smettere neanche un secondo di fantasticare su
racconti inverosimili.
M. D’Agostini II G - G. Ungaretti
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ANGOLO DELLA
LETTURA
IL PICCOLO PRINCIPE
Il piccolo principe parla di un bambino che si trova
sull’asteroide B - 612 e che girando per gli altri
pianeti, aggrappato a degli uccelli, conosce altre
persone a cui chiede sempre la stessa cosa: MI
DISEGNI UNA PECORA?
Quelle persone gliela disegnano ma lui risponde che
non è una pecora ma qualcos'altro. Il piccolo
principe ha sul suo pianeta una rosa molto vanitosa
che cura.
Durante il viaggio in cerca della pecora incontra 5
personaggi:un vecchio re solitario, che ama dare
ordini ai suoi sudditi, però è solo sul pianeta; un
uomo vanitoso che chiede solo di essere applaudito
e ammirato, senza ragione; un uomo d'affari che
passa i giorni a contare le stelle, credendo che
siano sue; un lampionaio che deve accendere e
spegnere il lampione del suo pianeta ogni minuto -
per quest'uomo il piccolo principe prova un po' di
ammirazione perché è l'unico che non pensa solo a
sé stesso; un geografo che sta seduto alla sua
scrivania ma non ha idea di come sia fatto il suo
pianeta, perché non dispone di esploratori da
mandare ad analizzare il terreno e riportare i dati. Il
geografo consiglia al piccolo principe di visitare la
Terra, dove trova la pecora. Secondo me il libro è
adatto a tutti perché è molto educativo ed è anche
molto bello e interessante da leggere.
M. Manca II G - G. Ungaretti
62
ANGOLO DELLA
LETTURA
LA STANZA DEL LUPO G. Laudi II G - G. Ungaretti
Nico è un ragazzo adolescente che ha problemi di
gestione della rabbia, a tal punto da tramutarla in un
lupo che compie azioni malvagie, ma in realtà è
Nico stesso a compierle.
Leo è il suo miglior amico con cui fa di tutto pur di
divertirsi, a tal punto da lanciarsi da una collina che
si affaccia sui binari del treno. Aggrappandosi alla
parete, aspettano che arrivi il treno e li schiacci
contro di essa.
Ma una volta, quando Nico non c’era, Leo fa questa
follia da solo, e purtroppo, muore.
L’unica persona che riesce a stargli accanto è
Claudia, con cui poi litiga perché lui ne rivela il diario
segreto di fronte a tutti gli amici, ma poi alla fine si
ricongiungeranno e torneranno insieme.
Nico è molto bravo a disegnare, fa dei capolavori
sui muri di casa, ed il padre, con il quale spesso
litiga, è costretto a chiamare sempre l’imbianchino
per ritinteggiarli.
Il padre capisce che la rabbia sta prendendo il
sopravvento sul figlio e decide di portarlo da uno
psicologo che Nico chiama Dottor House.
Questo psicologo lo aiuta e gli fa sconfiggere il lupo
che era in lui, permettendogli di vivere una vita
normale ed esternare le sue emozioni in un quadro,
affiancato dal professor Dalì.
La storia si conclude con Nico e Claudia sulla collina
a fare un “passanuvole” fissando il cielo in un
grande amore.
A me questo libro è piaciuto molto perché mi sono
sentito particolarmente coinvolto dalla storia e
lo consiglio perché è scritto in maniera semplice.
63
ANGOLO DELLA
LETTURA
UN NUOVO LIBRO
Molti alunni di prima media hanno aderito al progetto
del Circolo Letterario, organizzato dalle biblioteche
della nostra scuola: infatti al primo incontro c'era
molta gente e ci siamo dovuti recare nella sala
riunioni, un’aula molto grande in cui entravamo tutti.
In questo primo mese del Circolo Letterario alle
classi prime è stato assegnato il libro “Il mistero del
London Eye” di Siobhan Dowd. Molti ragazzi lo
stanno leggendo e racconta la storia di un ragazzino
di nome Ted con un’intelligenza fuori dal comune,
che si ritrova a dover iniziare un’indagine con sua
sorella Kat per ritrovare il cugino Salim che, durante
un giro in London Eye (ruota panoramica che si
trova a Londra), sembra essersi volatilizzato, perché
è salito, ma non è più sceso.
Inoltre martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 ottobre
i ragazzi di 2N hanno accolto in biblioteca noi
ragazzi delle classi prime e ce l' hanno presentata.
La biblioteca è un ambiente piuttosto piccolo, ma
con molti libri, a cui però speriamo se ne
aggiungeranno altri anche attraverso il progetto
#ioleggoperché, grazie al quale, in alcune librerie
indicate dalla scuola, si può acquistare un libro da
donare alla biblioteca. Nel libro si può aggiungere
una dedica da fare al lettore che leggerà quel libro.
S. M. Terenzi e S. Mirra I O - G. Masina
64
ANNA DAI CAPELLI ROSSI ANGOLO DELLA
LETTURA
Nel Canada di fine ‘800 viveva una ragazzina di
tredici anni chiamata Anna Shirley, purtroppo però 65
non aveva una vita molto facile e spensierata come
gli altri; infatti a soli sei mesi rimase orfana.
Per questo visse la sua infanzia tra orfanotrofi e
famiglie adottive, dove veniva maltrattata e sfruttata.
Poi però un giorno dei vecchi signori, detti fratelli
Cutbhert, che vivevano in un paesino che si trovava
nell’isola del Principe Edoardo dal nome Avonlea,
decisero di adottare un ragazzino, visto che uno dei
fratelli non riusciva più a lavorare nei campi come
una volta, per aiutare quest’ultimo nella coltivazione.
Essi decisero di mandare una loro conoscente a
prendere il ragazzino, ma purtroppo quest’ultima
capì che i fratelli Cutbhert volevano una ragazzina di
più o meno l’età di Anna, quindi fu scelta.
Quando fu scelta era davvero entusiasta, ma
quando arrivò a destinazione, cioè in una graziosa
fattoria chiamata Green Gables, scoprì che era lì per
errore, infatti i Cutbhert desideravano adottare un
maschio e non una femmina.
Nonostante lo scetticismo da parte dei due,
soprattutto di Marilla, Anna riuscì a integrarsi nella
famiglia a tutti gli effetti.
Quando iniziò il suo anno scolastico si ritrovò ad
affrontare i giudizi dei suoi compagni di classe, a
iniziare una competizione scolastica con Gilbert
Blithe, una ragazzo alquanto intelligente e
segretamente innamorato di quest’ultima e
cominciarono a fiorire le prime idee femministe.
Infine, nonostante l’inizio di una vita nuova e
normale, Anna non riuscì a togliersi dalla mente il
dolore che aveva provato in passato e proprio quello
in futuro le aprirà le porte per la sua felicità.
A. Mancinelli I i - G. Masina
ANGOLO DELLA
LETTURA
AUTUNNO... DOLCE NATALE
L'autunno ormai fa capolino, Il Natale ci bussa alle porte,
alberi spogli, foglie secche impreziosite da ghirlande scintillanti,
e pioggia a dirotto. vetrine addobbate, decorazioni colorate,
Si sente l'odore di terra umida, doni ovunque
il rumore delle foglie che portano gioia a tutti,
scricchiolare sotto i piedi. adulti e bambini.
E gli uccelli, neri come l'inchiostro, Una festa d'amore e pace
svolazzano nel cielo bigio per ogni cuore,
salutano le nuvole cariche di pioggia un meraviglioso Natale
poi vanno nei loro nidi fatti con ramoscelli secchi, dai tanti colori,
foglie gialle, rosse e marroni. rosso come le palline appese all'albero,
verde come i rami ricoperti di foglie,
A.Taddei e B. Staropoli 4a B - G. Paolo I oro come le stelle cadenti
che avverano i desideri dei bambini sognanti,
e argento come le campane che annunciano
la nascita del buon Gesù.
B. Staropoli e A. Taddei 4a B - G. Paolo I
66
ANGOLO DELLA
POESIA
CANTO D’AUTUNNO FILASTROCCA AUTUNNINA
Foglie rosse, foglie gialle Filastrocca autunnina
volan come farfalle. che si sveglia la mattina,
Foglie marroni, foglie arancioni beve caffellatte
colorate com aquiloni. e le foglie son già fatte.
Pennellate nel vento Copertina calda calda
adornano capelli e una zuppa che riscalda.
e rendono il mondo contento. Si sente già il venticello
Piano piano l’estate scompare e il fruscìo del ruscello.
e l’autunno risale. Se l’autunno se ne va via,
Foglie rosse, foglie gialle questa è solo una poesia!
volan come farfalle.
Foglie marroni, foglie arancioni A. Cadau e C. Fabio 3a A - L. Garofalo
colorati come aquiloni.
Classe 3a A - G. Paolo I
67
ANGOLO DELLA
POESIA
LA MAGIA DEL NATALE L'AUTUNNO DI COLORI
Giocare con i giocattoli divertenti essere felici e Nel fresco autunno volano
avere occhi splendenti. foglie gialle,
Ti prende, ti stringe e ti porta via ti fa fare un volo verdi e arancioni,
con la fantasia. marroncine, colorate come
Vorresti che le giornate fossero più lente per avere volteggianti farfalle.
più tempo e fantasticare con la mente. Profumo di caldarroste
Ti diverti tanto a giocare sul piazzale perché è Appena sfornate.
questa la magia del Natale! Nell'aria la voce di un bimbo,
un desiderio di speranza.
Classe 4a A - M. Simoncelli
C. Rossi 3a A - L. Garofalo
L'AUTUNNO E' COMINCIATO L’AUTUNNO DI MILLE COLORI
L'autunno è cominciato L'autunno è iniziato,
Tutto allegro e ben dorato! il vento si è alzato,
Foglie che volan via dal loro tronco nel bosco c'è la nebbia,
che gli fa compagnia tanti funghi e tanta erba.
Con le foglie argentate e colorate Anche gli alberi sono cambiati,
L'autunno è tornato per farle tutti spogli e bagnati.
giocare!! Giornate di pioggia e belle serate
con le caldarroste appena sfornate.
C. Di Battista 3a A - L. Garofalo
G. Canzona 3a A – L. Garofalo
68
CANZONE DELL'AUTUNNO ANGOLO DELLA
POESIA
L'autunno è arrivato
ed è tutto colorato. AUTUNNO BALLERINO
Tante foglie sul terreno
van danzando con il vento. Ecco l'autunno ballerino
Le persone hanno freddo e si fresco leggiadro
mettono il giacchetto, e molto carino!
accendono il caminetto Foglie e castagne cadono a terra,
L'autunno è perfetto. veloce una bimba
le afferra.
M. Ricci Classe III A - Lea Garofalo Con un balletto
mi fai assaggiare
AUTUNNO SI AVVICINA dolci caldarroste
che hai da donare.
Foglie gialle, arancioni e marroni, Autunno ballerino e colorato
alberi spogli, senza più voli. come ogni anno
lo dono tanta felicità, sei già ritornato!
e caldarroste a volontà,
funghi appena sfornati M. Valentini III A - L. Garofalo
tanti dolci già assaggiati.
Son vicino eccomi qua,
son l'autunno che si
avvicina porto nebbia
ed allegria!
R. Quinzi e F. Argiolas Classe III A - L. Garofalo
69
ANGOLO DELLA LA PACE
POESIA
La pace è un dono
LA PACE REGINA un grande regalo
che tutti si possono concedere.
La pace è un dono, Non tutti la conoscono
non tutti la hanno. ma sicuramente la conosceranno
La pace è qualcosa di meraviglioso; e la sentiranno nei loro cuori.
guerre e battaglie, La pace non è presente in tutto il mondo,
la pace regina le risolve. ma un giorno ci sarà e tutti saremo...
La pace non è da sprecare perché in troppe AMICI.
parti del mondo non c'è. Se ci impegniamo a costruirla pezzo per pezzo,
L'unica cosa che possiamo fare è sperare, il mondo sarebbe magnifico.
sperare che qualcuno legga la poesia che viene Ma non tutti si vogliono impegnare a costruirla,
dal cuore di tutti noi, e per questo abbiamo la guerra,
poi uno ad uno spargere la voce la parola più brutta del mondo.
in tutto il mondo,
per poi prenderci per mano Classe 4a A - M. Stern Nuovo
per far regnare la pace una volta per tutte
in tutto il mondo.
Classe 4a A - M. Stern Nuovo
70
ANGOLO DELLA
POESIA
AUTUNNO COSE BELLE L'AUTUNNO E' ARRIVATO
Tante foglie colorate, L'autunno ci sta
volano via come bellissime farfalle. con i frutti che ha,
Rosse, gialle, arancioni e verdi, con il freddo che si sente di più
i bei colori dell'arcobaleno, e il vento forte sempre più.
che vengono dopo la pioggia rinfrescante
d'autunno. I ragazzi lavorano
Gli animali in letargo vanno, mentre le foglie cadono,
le rondini a migrare, le rondini volano
ma poi, a noi, che ci rimane? mentre i bambini per le strade corrono e ridono.
E' facile,
a noi rimangono le belle foglie d'autunno Mentre cadono le foglie
con cui tutti i bambini l'ultima frutta dell'estate si raccoglie.
si divertono un mondo. Poi volano le foglie e il vento le porta via
Buone castagne, pere e grappoli dorati. con le rondini in compagnia che vanno via.
Poi riaprono le scuole
dove i bambini giocano Classe 4a A - M. Stern Nuovo
e imparano cose nuove.
Classe 4a A - M. Stern Nuovo
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ANGOLO DELLA IL COVID
POESIA
LA TEMPESTA
La tempesta rovina ogni festa Il covid se n'è andato
quando arriva il buio si accende e non è più il benvenuto
tuoni e fulmini lancia come Zeus mascherine ci siamo tolti
nessuno la ferma adesso si vedono i nostri volti
nemmeno sé stessa da casa si può uscire e
niente è più forte nessuno ci vuole tornare
della tempesta. adesso per strada si può cantare.
S. Ficara, classe II i - G. Masina
IL NATALE
72
Il Natale sta arrivando
letterine tutti fanno
calze appese
regali in arrivo
famiglie riunite
lucine in giro
pronte ad essere accese
brillanti e meravigliose
il Natale dà esperienze preziose.
LA GUERRA IN UCRAINA ANGOLO DELLA
POESIA
Era il 24 Febbraio un giorno sereno
fin quando non arrivò una bomba dal cielo GUERRA RUSSIA - UCRAINA
In quel momento la libertà di tutti svanì
Le città distrutte e bombardate Non è passato neanche un anno
le strade deserte e abbandonate da quando Putin ha deciso di attaccare,
Ma l’Ucraina non si è arresa bandiere in alto la Russia è arrivata con inganno
e fucili al braccio in Ucraina a bombardare.
In fondo è così per avere la libertà e la pace Gli aerei sono arrivati all'improvviso
bisogna lottare mirando le città,
Tutto questo presto finirà Senza nemmeno un piccolo preavviso
Grazie ad un paese che combatterà. E un minimo di pietà.
Nella NATO Zelenskyj voleva entrare,
M. D’Ottavio III D - G. Masina Putin aveva paura di un vecchio conflitto,
con gli Stati Uniti non voleva litigare
e all'Ucraina un bel danno ha inflitto.
Tutto il mondo segue la guerra con dolore,
con la speranza che si arrivi ad una pace,
che il buon senso vinca sul terrore
e che finisca l'atto peggiore di cui l'uomo è capace.
L. Muller III D - G. Masina
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ANGOLO DELLA
POESIA
EMOZIONANDOSI CON UN FILM “Mi ha fatto emozionare quando Peter ha chiesto un
appuntamento ad Anna e invece mi ha fatto paura
Il giorno 26/10/2022 le quinte C e D del plesso quando i tedeschi bombardavano sempre. Il mio
Marco Simoncelli si sono recate all'UCI cinema per pensiero è di far smettere agli uomini di creare
assistere al film di animazione ”Il diario segreto di guerre ma di favorire pace nel mondo.”
Anna Frank” scritto e diretto nel 2021 dal regista
israeliano Ari Folman., dove Kitty era l'amica “Mi ha colpito molto la sua amica immaginaria Kitty
immaginaria alla quale Anna si rivolgeva nel suo alla quale parlava ogni sera come alla sua migliore
diario. La storia si alterna ad Amsterdam in epoca compagna. Provavo dispiacere quando Kitty
moderna e in epoca nazista con tutte le brutture diventava invisibile se si allontanava dal diario.”
della guerra. Il film molto poetico ha dato tante
emozioni ai bambini di cui ve ne illustriamo “Mi ha colpito quando l'amica immaginaria leggendo
qualcuna: il diario si immedesimava in quell'episodio e anche il
“Questa storia mi ha fatto pensare a come siamo momento in cui ho capito che Anna sarebbe morta.”
fortunati noi ad avere una vita con i nostri genitori e
invece siamo sempre infelici, mentre Anna con il suo “Vedendo il film ho sentito come un uragano di
diario “Kitty” si sentiva felice per così poco.” emozioni che mi assalivano tutte insieme: tristezza,
“Il film mi ha fatto sentire come se fossi in quella affetto, paura, commozione.”
situazione. Mi ha colpito molto anche in quali
condizioni ha vissuto Anna e mi è dispiaciuto che i “Mi ha stupito il fatto che fossero stati nascosti per
suoi primi momenti di gioia in quel pericolo fossero tanto tempo nella stanza segreta dell'azienda. E'
stati nei campi di concentramento. E' stato incredibile come abbiano fatto a non fare rumore.”
emozionante, triste e un pochino pauroso.”
“Quando ho visto il film ho provato un senso “Mi ha colpito quando la sua amica immaginaria
d'ingiustizia perché Anna non aveva fatto nulla, era corre verso la tomba di Anna e si mette a piangere.
solo ebrea. Ho percepito anche il senso dell'amicizia
in quanto Kitty aveva rischiato molto per Anna.” Mi sono
piaciute le
scene con il
gatto che
stava sempre
vicino a lei.”
“Ho sentito
tanta tristezza
per quelle
persone che
venivano trattate male e quando la famiglia di Anna
riceve la lettera che comunica che dovranno andare
nei campi di concentramento. Ho provato felicità
invece quando Kitty alla fine bacia Peter.”
Classe 5a C - M. Simoncelli
74
CINEMA E MUSICA
IL DIARIO DI ANNA FRANK La protagonista del film è Kitty, l’amica immaginaria
di Anna. Kitty prende vita nella città di Amsterdam
Noi alunni della classe dei nostri giorni. Lei non sa che sono passati
IV B del plesso “ M. tantissimi anni dalla fine della Seconda guerra
Simoncelli” raccontiamo mondiale, così Kitty decide di percorrere tutti i
l a n o s t r a b e l l i s s i m a luoghi dove è vissuta Anna, ma rimane molto
esperienza al cinema impressionata nel vedere tutte le ingiustizie , che
Porta di Roma per la ancora oggi ci sono in tutto il mondo e che molti
visione del film “IL diario uomini, donne e bambini sono costretti a subire a
di Anne Frank “ causa delle guerre che ci sono ancora.
Il 15 novembre 2022 Il film ha una conclusione bellissima perché Kitty
martedì, siamo andati vuole diffondere un messaggio di pace come
con la classe al cinema avrebbe sicuramente fatto Anna.
a vedere il film cartone
“Anne Frank e il diario segreto”. Dopo aver visto il film abbiamo fatto una lunga
passeggiata per il nostro quartiere e ci siamo
Prima di avviarci ci siamo tolti il grembiule e fermati a fare il pic-nic al Parco delle Sabine vicino
abbiamo indossato i tesserini con le nostre foto e i alla nostra scuola. È stata un’esperienza bellissima e
nostri dati personali e siamo andati in bagno prima indimenticabile!!!!!!!
di uscire.
Classe 4a B - M. Simoncelli
Subito dopo ci siamo incamminati, siamo andati a
piedi al cinema! Eravamo al settimo cielo!
Eccitatissimi, entusiasti e non vedevamo l’ora di
arrivare!
Arrivati al cinema, prima di entrare ci siamo fermati a
fare merenda, quando abbiamo finito la merenda
siamo entrati al cinema ed è iniziata la visione del
film.
Era molto bello anche se l’argomento era molto
triste, infatti parlava della guerra e degli Ebrei che
venivano perseguitati e mentre vedevamo il film a
molti di noi è scappata qualche lacrimuccia.
Il film parlava di una ragazza di nome Anne Frank e
al suo compleanno ricevette molti regali e tra i
tantissimi regali c’era un diario segreto che decise di
chiamare Kitty che diventerà l’amica immaginaria di
Anne. Quando c’era la guerra lei con tutta la sua
famiglia furono costretti a nascondersi in un alloggio
segreto.
75
CINEMA E MUSICA
VI PRESENTO I FOO FIGHTERS
I Foo Fighters sono un gruppo rock alternativo
fondato a Seattle nel 1994 da Dave Grohl ex
batterista dei Nirvana.
I Foo Fighters hanno pubblicato 11 album fino ad
oggi,10 in studio e 1 live. I Foo Fighters si
caratterizzano per canzoni fatte da strofe cantate in
modo pacato e ritornelli urlati a gran voce.
I membri dei Foo Fighters sono: Dave Grohl
(fondatore) cantante e chitarrista. Pat Smear
chitarrista. Nate Mendel bassista. Chris Shiflett
chitarrista solista e Cori. Rami Jaffee tastierista.
Taylor Hawkins batterista e cantante (purtroppo
morto il 26 marzo 2022).
Sono un amante della musica rock e dopo aver
ascoltato il loro primo disco mi sono appassionato al
loro gruppo.
Vi propongo di seguirli e non perdetevi i prossimi
eventi live.
F. Malaspina II G - G. Ungaretti
76
VI PRESENTO STRANGER THINGS CINEMA E MUSICA
Vorrei parlarvi di una serie americana che mi ha 77
colpito particolarmente e cioè Stranger Things, una
delle migliori serie che abbia mai visto! Questo film
tv parla dell'amicizia e dell'unione tra ragazzi di
un'età simile alla mia, la storia narra di alcuni ragazzi
che vivono in una piccola provincia e che devono
affrontare pericoli ed è proprio in questo modo che
diventano migliori amici.
Questo telefilm di genere horror fantasy trasmesso
dal 2016 al 2022 è suddiviso in stagioni:
Prima stagione: i ragazzi si ritrovano ad affrontare la
tragica scomparsa di un amico. Il loro dispiacere
per la scomparsa di quest'ultimo mi ha davvero
colpito e mi ha fatto capire l'amicizia che essi
provavano fra di loro. In seguito nella vita di questi
ragazzi sono iniziati a penetrare dei problemi legati
all'adolescenza e alla comparsa di una ragazza. Il
nome di questa è 11, una giovane che ha passato
tempi molto bui;
Seconda stagione: oramai i ragazzi sono
adolescenti e 11, la loro amica, ha iniziato ormai a
far parte delle loro vite. In seguito i ragazzi riescono
a scoprire le stupefacenti proprietà magiche e
paranormali della ragazza che è entrata a far parte
del loro gruppo.
Successivamente grazie alla ragazza trovano la
fonte dei loro problemi, cioè il mostro che si cela
dietro tutto ciò che li ha perseguitati per anni: Vecna.
Grazie ad 11 riusciranno a sconfiggerlo ed a portare
la pace nella loro città.
L. Farinacci I i - G. Masina
ORIENTAMENTO
IL NOSTRO FUTURO energia e liceo artistico, ci hanno mostrato i vari
corsi, ci hanno consegnato dei volantini e ci hanno
A 13 anni, come spesso mostrato tramite un power point dei lavori svolti dai
si dice, non siamo né ragazzi durante gli anni. Infine come terza scuola
carne né pesce perché abbiamo incontrato l’Elis, un istituto tecnico
non si è abbastanza alberghiero con attività sportive dopo scuola. La
grandi per andare in parte alberghiera è riservata solo alle ragazze, offre
ogni direzione, ma ci si anche una prova di un giorno in cui, anche se non
può interrogare su quelle che sono le nostre sei inscritto alla scuola, partecipi a delle lezioni
aspettative, quello che ci piacerebbe fare “da come se fossi uno studente.
grandi”. Abbiamo letto con interesse esempi di
uomini e donne come Steve Jobs (che tutti Oltre a questi incontri abbiamo anche fatto diverse
conosciamo) e Misty Copeland (prima ballerina di lezioni nelle quali parlavamo dell’orientamento con i
colore all’American Ballett Theatre di New York), che nostri docenti e anche con un esperto esterno. In
hanno raggiunto il successo trovando motivazioni e particolare con il prof. Domenico Bocchini che è
determinazione in se stessi. Cercheremo di specializzato in questo tipo di formazione. A
prendere esempio da queste splendide persone. differenza degli altri prof che ci sono venuti a
illustrare la loro scuola e a fare “pubblicità” il prof
Quest’anno, essendo in terza media, dobbiamo Domenico si occupa di orientare i ragazzi che non
decidere in che scuola superiore iscriverci. Per hanno idea di quello che vogliono fare. Ci ha
quanto riguarda la nostra classe molti sono orientati spiegato che per scegliere la scuola superiore è
verso le materie scientifiche perché ne sono importante non farlo a caso come è capitato a molti
affascinati.. Per aiutarci nella nostra scelta la scuola ragazzi negli ultimi anni, ma di capire ciò che ci
organizza l’”orientamento”, un progetto in cui piace veramente. Per riuscirci è necessario porsi
diverse scuole, durante le ore di lezione, vengono a una domanda essenziale: “Perché ti piace quel
illustrarci i loro percorsi di studio e ci aiutano a liceo? Lo scegli perché ti interessa veramente o
capire ciò che vogliamo fare in futuro. Fin da subito perché è vicino a casa e ci va il tuo amico di
ci hanno spiegato che la scuola superiore si divide infanzia?”. E’ importante valutare i pro e i contro di
in licei, scuole professionali e istituti tecnici. ogni possibile scelta, scrivendoli magari su un
foglio. Inoltre ci ha suggerito di consultare dei siti in
Ognuno di questi ha una diversa offerta formativa cui svolgere dei test tra cui: “Cerca la tua scuola”
che può durare dai 3 ai 5 anni in base a quello che che tramite la tua posizione riesce a trovare tutte le
scegli. Come prima scuola abbiamo incontrato il scuole dell’indirizzo che hai scelto fino ai 30 km di
Ciofs, un professionale di 3 anni (si può decidere di distanza; “Scuola in chiaro” e “Eduscopio” in cui
proseguire fino al quinto anno). Appena arrivati ci puoi trovare diversi questionari che tramite delle
hanno mostrato i vari corsi che potevamo scegliere domande basilari come “ti piace andare ai concerti
in quella scuola. Come promemoria ci hanno classici?” e un punteggio riesce a capire il grado di
consegnato dei volantini con le varie materie che interesse in quella determinata materia. Nonostante
avremmo trovato nei diversi anni. Oltre alle varie questo alcuni di noi non hanno ancora chiaro quale
materie ci hanno dato le date dell’open day, cioè i scuola superiore frequentare. Abbiamo ancora
giorni in cui una persona può andare a visitare la tempo, solo fino a gennaio!
scuola e a conoscere gli insegnanti. Come seconda
scuola abbiamo incontrato il Donato Bramante, un E. D’Antona III F - G. Ungaretti
istituto tecnico per la meccanica, meccatronica ed
78
NON FARE LA FEMMINUCCIA! ORIENTAMENTO
Non fare la femminuccia! di Roberto Piumini è un 79
libro che racconta cos’ la discriminazione di
genere attraverso le lettere che alcuni ragazzi di
prima media (Manuela, Vito, Monica, Paolo,
Alberto, Laura ecc..) scrivono alla loro ex maestra
delle elementari Giovanna.
Si tratta di 14 alunni, tra ragazzi e ragazze che
arrivano in prima media e si trovano ad affrontare
degli stereotipi che sono un freno per le loro
ambizioni future.
Per esempio, Monica da grande vorrebbe fare
l'ingegnere spaziale ma si sente rispondere da sua
mamma che non è un lavoro da donna. E quando
la ragazza le fa l’esempio di Samantha Cristoforetti,
la mamma le risponde che appunto, la Cristoforetti
ha un aspetto da maschiaccio.
Poi c’è Paolo, che per giocare con le Barbie
insieme a sua cugina deve chiudersi in camera per
evitare di essere preso in giro.
Oppure Dario, che non può commuoversi davanti
ad un film perché il suo papà gli dice che
commuoversi è roba da femminucce.
Ad ogni ragazzo/a la maestra Giovanna spiega
perché quelle risposte sono ingiuste e sbagliate e
sprona i ragazzi a continuare a credere ai propri
sogni, senza essere condizionati dal pensiero degli
altri.
Mi sento di consigliare la lettura di questo libro
perché può aiutarci a capire quanto siano sbagliati
tutti gli stereotipi, ma soprattutto quelli di genere e
perché ci ricorda che non dobbiamo permettere ai
pregiudizi altrui di ostacolare i nostri sogni.
K. Nebuloni I C - G. Masina
̀e
PARITÀ DI GENERE
PARITÀ DI GENERE Il nostro parere:
Noi pensiamo che sia giusto che donne e uomini
Di cosa si tratta? abbiano gli stessi diritti e possibilità. Lo pensiamo
perché è giusto che tutti abbiano le stesse
Si tratta della parità tra possibilità di decidere, di apprendere e di lavorare.
uomini e donne rispetto a i
diritti, opportunità e
responsabilità.
La parità di genere Nell’Onu GIORNATA MONDIALE DELLA PARITA’
La giornata mondiale della parità di genere si tiene il
La parità di genere fa parte degli obiettivi dell'ONU. 3 marzo, questa giornata dà l'opportunità di riflettere
L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di far sul ruolo centrale femminile nella comunità
avere agli uomini e alle donne gli stessi diritti, per
esempio, garantire alle donne un’istruzione uguale a GIORNATA NAZIONALE DELLE DONNE:
quella degli uomini, la possibilità di decidere in La giornata nazionale delle donne si tiene l'otto
ambiti economici o/e politici. marzo ed è una giornata dove si ricordano diritti
femminili sociali e la necessità di ridurre la violenza.
Fatti
GIORNATA NAZIONALE DEGLI UOMINI:
- Circa due terzi dei paesi hanno raggiunto la parità La giornata internazionale dell'uomo è un evento
che viene celebrato ogni anno il 19 novembre dal
di genere. 1999 in circa 50 paesi, questo giorno serve alla
sensibilizzazione civile, giornata degli uomini e dei
- Nel 1990 in Asia Meridionale solo 90 ragazzine ragazzi per l’antisessismo. La tradizione di questo
giorno consiste nel fare manifestazioni e dibattiti.
hanno avuto la possibilità di iscriversi alla scuola
primaria. M. Petrazzi e O. Pagliari II i - G. Masina
- Nell’Africa subsahariana ancora oggi molte
ragazze hanno difficoltà ad iscriversi nelle scuole,
proprio perché sono donne.
Quali sono gli obiettivi dell'Onu (obiettivo n.5)?
- Porre fine a QUALUNQUE discriminazione verso
le donne.
- Eliminare ogni forma di violenza verso donne e
bambine.
- Eliminare ogni pratica abusiva.
- Riconoscere e valorizzare la cura del lavoro
domestico.
- Garantire partecipazione femminile alla pari.
80
PARITÀ DI GENERE
IL 25 NOVEMBRE GIORNATA CONTRO LA Per aiutare le donne che ogni giorno lottano per
VIOLENZA SULLE DONNE salvare la loro vita, il Dipartimento delle Pari
Opportunità,ha creato un numero sempre attivo dal
2006, ossia 1522, con operatrici sempre a
disposizione specializzate alle richieste d’aiuto.
I femminicidi sono atti di estrema violenza causati da Chiedere aiuto con un gesto
abusi a danno delle donne. In Italia questi
avvenimenti sono molto frequenti, infatti ogni tre Un’altra richiesta d’aiuto è il gesto che si fa con le
giorni una donna viene uccisa da un marito,ex mani come un pugno che si chiude: chi si trova in
fidanzato o da una persona che conosceva la situazione di pericolo potrà utilizzarlo per far capire
vittima. Questa è la causa principale della morte alle persone esterne cosa le sta succedendo e far
delle ragazze dai 14 fino alle donne di 45 anni o di capire che ha bisogno immediatamente di aiuto, tale
più, la più alta percentuale si registra nel nord Italia. gesto è stato inventato nell’aprile del 2020 presso
Le donne straniere sono più sottoposte ai un'istituzione canadese, che successivamente è
femminicidi, rispetto agli anni scorsi la situazione è diventato conosciuto in tutto il mondo.
migliorata,però rispetto alle donne italiane, i loro casi
sono il doppio. Secondo me, le povere donne che ogni giorno
subiscono queste violenze, non riescono a parlarne
Il 25 novembre è la giornata mondiale per con qualcuno perché hanno paura che la questione
combattere tutti i tipi di abusi o maltrattamenti si complichi e con ciò si chiudono in se stesse.
economici,psicologici, fisici. La data è stata scelta
dalle Nazioni Unite per commemorare tre sorelle: Io dico no alla violenza sulle donne, ognuna deve
Patria Mercedes, María Argentina Minerva e Antonia essere libera e non deve temere di fare le proprie
María Teresa Miraba,.Queste tre donne furono scelte per la sua vita.
coraggiose attiviste che alla fine degli anni
Cinquanta si erano opposte al regime del dittatore S. Proietti II i - G. Masina
dell'odierna Repubblica Dominicana Rafael
Leónidas Trujillo. Dopo essere arrestate furono prima
torturate e poi uccise.
Aiuto tramite telefono
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Le Maestre della Scuola dell’Infanzia (Giardino dell’Arcobaleno, Maria Stern
Nuovo, A. Marchesini).
Gli alunni della Scuola Primaria. Plesso Lea Garofalo classi I A, I B e III A - M.
Valentini, R. Quinzi, F. Argiolas, M. Ricci, G. Canzona, C. Di Battista, A. Cadau, C.
Fabio, C. Rossi classe III A - C. Macina classe IV A - classi V A e V B. Plesso
Giovanni Paolo I: classi I A, II A, III A, IV A, IV B - B. Taddei e B. Straropoli classe IV
B - classe V A . Plesso Marco Simoncelli: classi I A , I B, II C, II D, IV A, IV B, IV D,
V A,V B, V C, V D. Plesso Maria Stern Nuovo: Referenti biblioteca infanzia e
primaria - classi III B, IV A, IV B, VA.
Gli alunni della Scuola Secondaria di I grado. Plesso Bartali: E. Porio classe II B.
Plesso Masina: P. Caprioli, K. Nebuloni, M. Cialenti, G. Celli, G. Di Lanna, G.
Cerrone, C. Fiorillo, R. Loccisano: classe I C - M. Paternostro, S. Ricciardi, V. Kholod:
classe I E - M. Cerbara, G. Fiorentino, F. Mori, A. Tocci, Sofia Marcella Terenzi, Sofia
Mirra, Luca Mimmocchi, Stefano Valentini, F. Tonelli: classe I O - M. Baraschi, N.
Golia, L. Farinacci, G. Soleo, G. Rossi, A. Mancinelli, N. Mogan, G. Signorini, S.
Bianchini, F. Fortezza, N. Palmisano, A. D’Orazio, V. Mattei, L. Tocci, E. Vannimartini:
classe I i - A. Bartimoccia, L. Bresciani, A. Chicca, C. Iannarone, M. Bartolacci, A. Di
Federico, S. Ficara, B. Marsella, E. Prestera, T. Amici, T. Bruni, E. Urso, O. Pagliari,
M. Petrazzi, S. Proietti: classe II I - Grillo, I. Luciani; T. Carlizza, A. Ceccaccio, M.
Barbera, G. Cavalli, D. Di Tommaso, D. Menna, M. Boroumana, C. De Jesus, S.
Beddini, S. Conte, M. Guercio, Hong Bo Shan, J. Saracino, S. Stefanino, S. Beddini,
J. Saracino, D. Menna, S. Stefanino: classe II N - M. D’Ottavio, L. Muller: classe III D.
Plesso Ungaretti: E. Schiano: classe I F - D. Mouraud, D. Massimiani, S. Moldovan,
C. Desimone, N. Abbate, S. Warusapperuma: classe I G - F. Pulcini, A. Traddei, G.
Laudi, M. Manca, M. D’Agostini, F. Malaspina: classe II G - D’Antona: classe III F - P.
Moraca, M. Rossi, M. De Francesco, M. Manzo: classe III G
Ringraziamo il nostro Dirigente Scolastico, Dottoressa
Angela Minerva, per aver fortemente voluto e dato vita
al Progetto Giornalino scolastico, supportandoci e
coadiuvandoci nella sua realizzazione.
Ulteriori ringraziamenti, poi, a tutti i docenti e agli
alunni il cui entusiasmo ha contribuito alla buona
riuscita dell’Eco dell’I. C. Uruguay.
Team Docenti della Redazione:
Prof.ssa Emma Grandinetti
Maestra Raffaella Reppucci
Prof. Emiliano Condello
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