L’ECO DELL’ I.C. URUGUAY
PERIODICO A CURA DEGLI STUDENTI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO URUGUAY
N°8
A.S. 2021 - 2022
NELL’ OTTAVO NUMERO DEL GIORNALINO SCOLASTICO
CIRCOLO EDUCAZIONE
LETTERARIO CIVICA
LE NOSTRE STOP AL LE NOSTRE
INTERVISTE! BULLISMO RUBRICHE:
PROF PER UN GIORNO “ANGOLO DELLA
LETTURA”
“L’ANGOLO DELLA
POESIA”
“SCRITTORI PER UN
GIORNO”
SALUTO DEL DIRIGENTE……………………………………………………………………………………………………………………………2
LE RUBRICHE
LEZIONI IN CLASSE ……………………………………….………………………………………………………3
OPEN DAY……………………………………………………………………………………………………………………4
INTERVISTA ALLE REFERENTI DI PLESSO…………………………………………………………….5
ANGOLO DELL A LETTURA……………………………………………………………………………………….21
PROF PER UN GIORNO……………………………………………………………………………………………27
LE FESTE……………………………………………………………………………………………………………………29
PROGETTI SCOLASTICI……………………………………………………………………………………………33
NUOVE TECNOLOGIE………………………………………………………………………………………………44
CITTADINANZA ATTIVA…………………………………………………………………………………………49
LE NOSTRE INTERVISTE…………………………………………………………………………………………64
ANGOLO DELLA POESIA…………………………………………………………………………………………68
SCRITTORI PER UN GIORNO…………………………………………………………………………………73
TEATRO E MUSICA…………………………………………………………………………………………………83
LE BIBLIOTECHE………………………………………………………………………………………………………85
DEDICA A UNA COLLEGA………………………………………………………………………………………88
SALUTO DEL
DIRIGENTE
Un gesto simbolico culturale, ma che interviene nella costruzione del
senso di cittadinanza e della responsabilità
A d apertura di questo primo numero del personale.
giornalino, mi fa piacere rivolgere un saluto a Questa voglia di ricominciare qualche giorno fa si è
tutta la comunità scolastica e fare qualche concretizzata in un gesto simbolico, carico di
veloce riflessione sull’anno in corso che, come significato, quello di piantare un albero nel giardino
prevedibile, presenta alcuni inevitabili elementi di della scuola, gentilmente offerto dal Municipio III,
complessità. all’interno di un progetto di cittadinanza ambientale.
Sebbene l’incertezza e la precarietà degli anni Un gesto semplice, naturale, arcaico, ma al tempo
passati siano ormai superate grazie alle nuove stesso, in un’era sempre più digitalizzata, un gesto
consapevolezze, alle abitudini acquisite, ma anche rivoluzionario, futurista e simbolico. Sì, perché
grazie ad una sostenuta campagna vaccinale, piantare un albero non significa solo adornare il
l’aumento dei contagi non fa che accrescere le nostro spazio esterno, ma significa far radicare
preoccupazioni e le connesse difficoltà su vari fronti. un’idea, quella della rinascita, significa
Lontani dalla pausa estiva, grazie alla quale è stato sensibilizzare al rispetto dell’ambiente, dare un
possibile ritrovare la forza necessaria per la ripresa piccolo contributo al futuro del pianeta. Piantare un
dell’anno scolastico, è ora arrivato il momento di albero è un gesto di speranza, una scommessa sul
investire nuove energie per affrontare al meglio futuro.
l’emergenza epidemiologica ancora in atto e dare E il nostro futuro sono i ragazzi; sono loro la ragione
forza e speranza ai nostri alunni. più profonda per migliorare la nostra scuola e il
Nell’attuale momento emergenziale abbiamo territorio di riferimento. Pertanto, piantare un albero
bisogno di tanti elementi per andare avanti: idee, non è solo un ricco lavoro pedagogico,
nuove, progetti coerenti, azioni concrete, esperienze un’opportunità per consolidare l’educazione
educative stimolanti, prospettive di sviluppo. Ma, ambientale, gli obiettivi dell’Agenda 2030,
soprattutto, mai come adesso, abbiamo bisogno di l’educazione alla cittadinanza, ma anche
motivazione, di dare una fisionomia concreta alla un’occasione per indicare una prospettiva di
voglia di ricominciare, di riportare la scuola a quella riflessione e di crescita, in un clima di responsabilità
speciale normalità del periodo pre Covid. e di attesa. In definitiva, piantare un albero è un
La speciale normalità di una scuola non risiede nella gesto di cura dei nostri ragazzi, che cerchiamo di
capacità di sostenere l’acquisizione di un sapere sostenere e accompagnare verso un futuro più
meramente teorico, ma in quella di fornire promettente e, perché no? Anche più verde!
esperienze educative concrete e stimolanti, che
conducano al “sapere pratico”, che non è un sapere Il Dirigente Scolastico
minore, ma un sapere ben più significativo, perché
basato su un insieme di conoscenze, abilità e Dott.ssa Angela Minerva
capacità che non possono essere trasmesse, ma
vanno costruite e alimentate nel dialogo educativo
quotidiano. Una buona scuola è quella che
contribuisce a creare interesse, ad accrescere la
motivazione, che non punta solo all’alfabetizzazione
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LEZIONI IN CLASSE
“ILLUMINA LE PAROLE CHE TI
CHIAMANO”: COS’È IL METODO
CAVIARDAGE E COME FUNZIONA
Il Caviardage è una forma di scrittura poetica
ideata da Tina Festa. Lo abbiamo scoperto
grazie alle nostre proff. sse di arte, Sanità e
Mancuso. Ci hanno spiegato in cosa consiste
e quali sono le tecniche base, con qualche
esempio da cui prendere ispirazione.
Come realizzare un Caviardage?
Il Caviardage è un processo creativo.
Consiste nella realizzazione di una poesia a
partire da una pagina scritta, annerendo le
parole considerate “inutili” e decorando in
vario modo la stessa
pagina. Caviardage deriva etimologicamente
dalla parola francese “caviar” (caviale), in
pratica “annerire”. Ecco i nostri capolavori.
Classi seconde - Masina e Ungaretti
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OPEN DAY
OPEN DAY: “Tra didattica e realtà" A. Manzo (I C), B. Faltoni (II C) - G. Masina
È il 20 novembre 2021... sono le ore 9:55... stiamo
per entrare nella riunione dell’Open day della nostra
scuola, che ansia! Ore 10:00, pian piano iniziano ad
arrivare i genitori, siamo super agitate, meno male
che abbiamo la videocamera spenta ! Abbiamo
voluto presentare due attività per noi veramente
coinvolgenti.
La prima è quella del Debate, che rientra nel
progetto Led (Laboratorio Etico Digitale) del nostro
Piano triennale dell’offerta formativa. Alcuni di noi
hanno partecipato ad incontri di formazione e poi “si
sono scontrati” suddivisi in due squadre, pro e
contro il “topic” proposto. La situazione si farà
ancora più competitiva nel momento in cui ci
troveremo a gareggiare con altre scuole! Dibattere ci
aiuta a ragionare ed è davvero utile nella vita di tutti i
giorni, anche quando bisogna riuscire a sfuggire dai
guai!
La seconda attività che abbiamo presentato, rientra
invece nell' UDA di Ed. Civica “Abbasso la CO2”.
Abbiamo imparato, attraverso lo studio dell’opera di
Pistoletto “La Venere degli stracci”, quanto sia
rovinato il nostro mondo a causa della CO2 e della
plastica, ed abbiamo ricreato per questo la nostra
“Venere di CO2”.
Ma cosa c’entra tutto ciò con l’open day? C’entra,
perché il compito di realtà di questa UDA prevede
proprio la presentazione del prodotto finale, in
questo caso attraverso un video realizzato da noi
(p.s. ci era sfuggito un errore di ortografia!) durante
le giornate di Open day. Insomma, tra didattica e
realtà ci siamo anche divertite e non vediamo l’ora di
presentare altri progetti al prossimo open day. Vi
aspettiamo il 18 dicembre!!!
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INTERVISTA ALLE
REFERENTI DI PLESSO
INTERVISTA A GIULIA COMPAGNUCCI, REFERENTE DEL PLESSO
“Giardino dell’Arcobaleno” (Infanzia)
Qual è il suo ruolo nel plesso (di che cosa si occupa)?
“Mi chiamo Giulia Compagnucci e dal 2016 insegno nella sez. A. Sono responsabile della
scuola dell’infanzia “Il Giardino dell’Arcobaleno”. Colleghe, collaboratori e genitori possono
far riferimento a me per ogni esigenza. Ho un confronto continuo con la coordinatrice dei tre
plessi di scuola dell'infanzia e periodicamente con le altre referenti di plesso e con la
Dirigente, con le altre docenti dell’infanzia abbiamo un motto che è: costruire, condividere e
crescere”.
Tre aggettivi per descriverlo...
“Accogliente, stimolante, tranquillo”.
Parliamo dei numeri: quanti studenti o docenti ci sono nel plesso?
“42 alunni, 5 docenti più l'insegnante di religione e la docente di potenziamento che ruotano sui 3 plessi di
scuola dell'infanzia”.
Quali i cambiamenti più significativi durante il periodo della pandemia (come è stata affrontata)?
“Innanzitutto sono stati differenziati gli accessi alla scuola per le due sezioni. Sono stati ripensati e
riorganizzati tutti gli spazi. Le due sezioni non condividono più lo stesso ambiente mensa; la sezione A mangia
nell'aula che era dedicata ai laboratori e la sez. B mangia nell'ex sala giochi. Per un periodo lo scorso anno
entrambe le sezioni sono state suddivise ognuna in 2 sottogruppi utilizzando perciò come ambienti le sezioni e
le altre 2 aule attualmente ancora in uso come mensa. Sono state sospese tutte le attività laboratoriali. Si è
evitato il contatto tra i bambini delle due classi. Per questo è stata attrezzata anche un'altra area del giardino
in modo da non far condividere alle due classi neppure lo spazio esterno”.
Quali le "conquiste" di quest'anno rispetto al precedente?
“Fin da settembre i bambini delle due classi non sono stati suddivisi in sottogruppi e si sono così creati da
subito due gruppi classe. Quest'anno inoltre sono state riattivate la biblioteca (senza però lo scambio dei libri)
e la psicomotricità”.
Che tipo di scuola cerca un genitore che iscrive una figlia o un figlio nel vostro plesso?
“Sicuramente chi iscrive i figli da noi cerca un posto tranquillo e a contatto con la natura, visto che la scuola è
immersa nel parco della Marcigliana. Molti arrivano da noi col "passa parola" o perché hanno avuto altri figli in
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INTERVISTA
REFERENTI
questa scuola ed hanno potuto apprezzare l'ambiente e la professionalità delle insegnanti, constatando la
serenità dei figli rispetto alla scuola”.
Quali ambienti, oltre alle aule scolastiche, lo caratterizzano? Quali quelli che coinvolgono di più gli
alunni?
“Oltre alle aule, nel plesso ci sono una biblioteca, una sala giochi, un'aula dedicata alle attività laboratoriali, un
atrio dove viene fatta psicomotricità e dove vengono organizzate feste e spettacoli. Per ultimo, ma non meno
importante, abbiamo un bellissimo giardino che circonda la scuola, dove in primavera i bambini fanno
esperienza dell'orto”.
Quali sono le principali attività/iniziative del plesso? Quali le più seguite?
“Psicomotricità, biblioteca con le iniziative "Io leggo perché" e "lettura condivisa", concorso "Digito ergo sum",
staffetta della legalità, attività esperienziali come la vendemmia e l'orto”.
Un "fiore all'occhiello"/punto di forza del plesso?
“Un team collaborativo ed affiatato che lavora in una struttura immersa nel verde”.
Esistono delle forme di supporto alle famiglie in orario extrascolastico (non so cosa potrebbero
rispondere...non credo ci siano attività pomeridiane a scuola con la pandemia...)?
“Non sono presenti al momento attività in orario extrascolastico. Il pre e il post scuola non sono stati attivati per
il mancato raggiungimento del numero minimo di otto bambini interessati”.
INTERVISTA A MARCELLA GIANCHINO, REFERENTE DEL PLESSO
“Anna Marchesini” (Infanzia)
Qual è il suo ruolo nel plesso (di che cosa si occupa)?
“Mi chiamo Marcella Gianchino, insegnante e referente del plesso della scuola dell’infanzia
“Anna Marchesini”.
Tre aggettivi per descriverlo (il plesso)...
"Il plesso in cui opero lo definirei, familiare, accogliente, vivace, mentre lo slogan che ci
contraddistingue come scuola dell’infanzia è “una scuola per costruire, condividere, crescere”.
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INTERVISTA
REFERENTI
Parliamo dei numeri: quanti studenti o docenti ci sono nel plesso?
“Gli alunni sono circa 25, i docenti sono 4 di posto comune, più le insegnanti di sostegno assegnate, a
seconda dei casi di disabilità".
Quali i cambiamenti più significativi durante il periodo della pandemia (come è stata affrontata)?
“La pandemia è stata affrontata concretamente, dividendo le due sezioni presenti in “bolle” e riorganizzando gli
spazi. Ogni gruppo sezione è stato diviso in due sottogruppi, ognuno dei quali ha occupato uno spazio ben
circoscritto della scuola. Due gruppetti, hanno svolto le attività scolastiche all’interno delle rispettive sezioni, gli
altri due corrispondenti hanno occupato una piccola area del salone. In questo lungo periodo non abbiamo
potuto usufruire della mensa, poiché viene a tutt’oggi consumata all’interno delle aule in flunch box, inoltre, per
tutto l’anno scolastico è stato osservato un orario ridotto".
Quali le "conquiste" di quest'anno rispetto al precedente?
"Mah, rispetto all’anno precedente, non ci sono stati grandi cambiamenti, poiché tante sono ancora le
restrizioni, come per esempio il distanziamento, l’impossibilità di far accedere i genitori alle feste, agli open
day, l’impossibilità di lavorare a sezioni aperte, il pranzo consumato all’interno delle sezioni, l’uso delle
mascherine ecc…
Certamente rispetto all’anno precedente, siamo più preparate e organizzate nella gestione di tutto ciò che
concerne la vita scolastica, dunque ci sentiamo più tranquille e operiamo con la grinta di sempre”.
Che tipo di scuola cerca un genitore che iscrive una figlia o un figlio nel vostro plesso?
"A mio avviso i genitori che iscrivono il loro figlio in una scuola dell’infanzia, nella fattispecie nei plessi
dell’Istituto Uruguay, cercano un luogo dove il figlio viva sereno, faccia esperienze di crescita significative, trovi
un alto profilo professionale, in termini di sensibiltà e preparazione”.
Quali ambienti, oltre alle aule scolastiche, lo caratterizzano? Quali quelli che coinvolgono di più gli
alunni?
“Oltre ad avere due aule molto ampie, la scuola A. Marchesini, ha una biblioteca, un’aula laboratorio, un
magnifico salone e un giardino di pertinenza. Posso affermare che i nostri bambini vivono tutti gli spazi che
hanno a disposizione, a seconda delle attività che proponiamo".
Quali sono le principali attività/iniziative del plesso? Quali le più seguite?
"Le iniziative alle quali partecipiamo come scuola, sempre in un clima di condivisione con gli altri due plessi,
sono tante, dalle feste di Natale, alle sfilate di carnevale a quelle dei saluti, caratterizzate da grande impegno,
entusiasmo e partecipazione, anche, da parte dei genitori. Naturalmente negli ultimi due anni queste iniziative
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INTERVISTA
REFERENTI
sono state limitate e realizzate in modo diverso. Non ultime e non meno importanti, la partecipazione alle
iniziative d’istituto come la lettura condivisa, la staffetta della legalità e digito ergo sum”.
Un "fiore all'occhiello"/punto di forza del plesso?
"I nostri punti di forza, direi che sono il grande salone ed il giardino".
Esistono delle forme di supporto alle famiglie in orario extrascolastico?
"Attualmente non sono previste forme di supporto alle famiglie, o meglio esistono ma non sono gratuite".
INTERVISTA A SILVIA DELLE SITE e ad ANNA
PASQUINI, REFERENTI DEI PLESSI
“Maria Stern Nuovo” (Primaria)” e “Maria Stern Nuovo”
(Infanzia)
Qual è il suo ruolo nel plesso (di che cosa si occupa)?
Silvia: “Sono referente per la Scuola Primaria nel plesso “Maria
Stern Nuovo”.
Anna: “Io, invece, sono referente per la Scuola dell’Infanzia nello
stesso plesso e sono coordinatrice della Scuola dell’Infanzia dell’IC Uruguay (tre plessi) solo per l’infanzia. Noi
docenti abbiamo un motto che è composto da tre C: costruire, condividere e crescere”.
Tre aggettivi per descriverlo...
Silvia: “La nostra scuola è una scuola colorata, vivace, ma soprattutto inclusiva perché noi abbiamo tanti alunni
BES e diversi alunni con L.104, quindi è particolarmente inclusiva”.
Anna: “Io condivido quello che ha detto Silvia. Il nostro plesso è molto familiare, tra noi c’è un ottimo rapporto
che lo rende ancora più intimo e alla portata di tutte le famiglie”.
Parliamo dei numeri: quanti studenti o docenti ci sono nel plesso?
Silvia: “Ci sono 10 classi, 3 a tempo ridotto e le restanti a tempo pieno per un totale di circa 220 bambini e
circa 35 docenti nel plesso”.
Anna: “Nella Scuola dell’Infanzia sono presenti 3 sezioni: 2 a tempo pieno a 1 a tempo ridotto con 5 docenti su
posto comune, una docente su sostegno a orario intero e una a orario ridotto, abbiamo circa 70 alunni”.
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INTERVISTA
REFERENTI
Quali i cambiamenti più significativi durante il periodo della pandemia (come è stata affrontata)?
Silvia: “La pandemia è stata affrontata con grandissimo spirito di collaborazione tra noi docenti e con il
personale ATA, ma soprattutto con le famiglie con abbiamo sentito una grande vicinanza. Lo scorso anno ci
sono state una serie di concause che hanno consentito ad un plesso piccolo come il nostro di tenere la testa
alta e gestire al meglio il periodo che stavamo vivendo. Non abbiamo mai chiuso una sola sezione lo scorso
anno, non abbiamo avuto nemmeno una classe in quarantena. Non è stato facile ma c’è stato un rapporto di
vera corresponsabilità”.
Anna: “Si, vero. Abbiamo responsabilizzato i genitori al rispetto delle regole, più di prima. Questo nel nostro
plesso è stato molto utile perché avendo molte uscite al piano terra, questo ci ha permesso di organizzare le
uscite e le entrate direttamente in sezione o in aula. Abbiamo chiesto ai genitori di rispettare l’orario, per noi era
fondamentale per evitare che i bambini si incontrassero nel giardino o davanti alla scuola e loro sono stati
molto collaborativi”.
Quali le "conquiste" di quest'anno rispetto al precedente?
Anna: “Proprio il rispetto delle regole direi e senza fare polemica”.
Silvia: “Concordo. Si può dire che il Covid-19 ha portato una conquista, in questo, nel nostro plesso”.
Che tipo di scuola cerca un genitore che iscrive una figlia o un figlio nel vostro plesso?
Silvia: “Ti rispondo con quello che mi hanno detto i genitori in precedenti open day: quel clima di familiarità e
collaborazione che c’è tra tutti. Mi sono accorta che il genitore che viene a Stern, vuole proprio quella realtà lì
che poi è la stessa che scelsi io 25 anni fa come insegnante”.
Anna: “La fiducia, i genitori vogliono essere tranquillizzati sull’approccio che abbiamo con i loro bambini e
cercano anche la continuità, che ci sia la scuola dell’infanzia e poi la scuola primaria e poi ancora la scuola
secondaria di secondo grado accanto (Bartali) per i genitori è molto importante”.
Quali ambienti, oltre alle aule scolastiche, lo caratterizzano? Quali quelli che coinvolgono di più gli
alunni?
Silvia: “Noi abbiamo una bellissima palestra e un meraviglioso giardino, questi sono i nostri “fiori all’occhiello”,
inoltre abbiamo un piccolo teatrino, molto piccolo ma che ha tutto. Lo curiamo io e Anna come se fosse una
bomboniera! Poi abbiamo una biblioteca, anche questa piccola, ma accogliente e poi abbiamo una deliziosa
aula benessere. Abbiamo anche un’aula informatica ma la usiamo poco perché abbiamo tutti i dispositivi
necessari in classe”.
Anna: “La scuola dell’infanzia ha una bellissima aula ricreativa, dove ‘è un grande schermo per fare la
psicomotricità e abbiamo anche un angolo biblioteca, condividiamo con la Scuola Primaria il teatro e la
palestra”.
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INTERVISTA
REFERENTI
Quali sono le principali attività/iniziative del plesso? Quali le più seguite?
Silvia: “Proprio per questa vicinanza la nostra principale attività e la “continuità”, anche con la scuola comunale
che sta di fronte, lavoriamo bene da tanti anni insieme sia tra di noi che con loro, ad esempio la lettura
condivisa la facevamo tutti insieme e questo era molto bello”.
Anna: “Inoltre dobbiamo dire che abbiamo organizzato negli anni il nostro progetto di plesso che è basato sulla
“continuità”, abbiamo coinvolto dai bambini più piccoli ai più grandi coinvolgendoli in progetti di Storia,
Geografia o Scienze. Stavamo preparando quello di Arte ma poi è arrivato il Covid-19”.
Un "fiore all'occhiello"/punto di forza del plesso?
Silvia: “Un fiore all’occhiello per la scuola primaria è il progetto AKELIUS finanziato dall’Unicef che nasce per
l’apprendimento della lingua italiana per i bambini stranieri, e noi ne abbiamo tanti, ma di fatto è allo tesso
tempo potenziamento della lingua inglese. Siamo solo noi in tutta Italia e una scuola di Bologna”.
Anna: “Abbiamo inoltre un giardino con un campo polivalente, ad esempio i bambini da noi possono andare
sul triciclo, noi abbiamo circa 20 tricicli che vengono utilizzati da tutte e tre le sezioni e quella è la cosa che ai
bambini piace di più, i bambini lo chiamano il “Parco giochi”.
Esistono delle forme di supporto alle famiglie in orario extrascolastico?
Silvia: “Assolutamente sì. Abbiamo il pre-scuola e il post-scuola: i bambini che frequentano il tempo pieno
possono, su richiesta, rimanere oltre fino alle 17.30, mentre per i bambini che frequentano il modulo abbiamo
attivato un dopo-scuola, escono alle 16 e quindi è come se facessero il tempo pieno".
Anna: “Noi idem, per l’infanzia abbiamo il pre e il post scuola, in più, c’è la possibilità, per i bambini che
frequentano il nostro plesso, di fare attività sportiva, con i ragazzi dell’associazione che propone diverse
attività, loro vengono a prendere i bambini e i genitori vanno a prendere i figli dopo le 17.30”.
INTERVISTA A ENZA FERENTE, REFERENTE DEL PLESSO
“Lea Garofalo” (Primaria)
Qual è il suo ruolo nel plesso (di che cosa si occupa)?
“Io sono Enza Ferente, responsabile del plesso “Lea Garofalo”, ubicato nella
zona di Cinquina, nonché vicepreside dell’Istituto Comprensivo Uruguay. Mi
occupo di diverse cose: la sicurezza del plesso, organizzare il gruppo docenti
per le sostituzioni nonché i rapporti con la mensa, con i genitori, i collaboratori
scolastici e ho un ruolo di intermediazione tra il plesso e la Dirigenza”.
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INTERVISTA
REFERENTI
Tre aggettivi per descriverlo...
“Armonioso, spazioso e laborioso”.
Parliamo dei numeri: quanti studenti o docenti ci sono nel plesso?
“Sono 178 alunni e 32 docenti”
Quali i cambiamenti più significativi durante il periodo della pandemia (come è stata affrontata)?
“Penso che un po' per tutta la scuola il Covid -19 ha comportato un cambiamento epocale, io dico sempre che
c’è una scuola pre-covid e c’è una scuola post-covid. Io devo dire che lo scorso anno è stato difficile all’inizio
ma lo ricordo come un anno bello, sereno. Con tutte le docenti del plesso abbiamo cercato di infondere
serenità, ottimismo e fiducia agli alunni e quindi non lo ricordo come un momento negativo. In questa
situazione particolarmente dolorosa abbiamo tratto tanti aspetti positivi: abbiamo garantito a tutti gli alunni la
didattica a distanza e quindi siamo riusciti ad uscire fuori in maniera equilibrata da questa situazione”.
Quali le "conquiste" di quest'anno rispetto al precedente?
“Quest’anno abbiamo iniziato l’anno conoscendo già tutti i protocolli, mentre lo scorso anno eravamo in
tensione perché la situazione era nuova. All’inizio di settembre eravamo già a conoscenza, sia noi che gli
alunni, delle pratiche e del protocollo e questa è stata una conquista grande.
Ma quello che più ci meraviglia, e parlo anche a nome delle docenti del mio plesso, è di vedere la maturità dei
nostri alunni, come hanno affrontato la situazione della pandemia, vissuta sempre in maniera molto rispettosa e
con grande tranquillità”.
Che tipo di scuola cerca un genitore che iscrive una figlia o un figlio nel vostro plesso?
“Sicuramente accanto ad una scuola tradizionale, nel mio plesso c’è una scuola laboratoriale, noi abbiamo la
fortuna di avere una scuola grande con tanti spazi e quindi abbiamo la possibilità di avere numerosi laboratori
e questo ci permette di svolgere una didattica mista”.
Quali ambienti, oltre alle aule scolastiche, lo caratterizzano? Quali quelli che coinvolgono di più gli
alunni?
“Abbiamo tanti laboratori, ad esempio il laboratorio grafico-pittorico dove si permette agli alunni di svolgere
tutte le attività legate all’arte e all’immagine; il laboratorio scientifico dove c’è l’opportunità di sperimentare; il
laboratorio di psicomotricità che molto è utile per gli alunni di classe I ma soprattutto per gli alunni che hanno
difficoltà a livello comportamentale; abbiamo una grande biblioteca nuova con un ambiente accogliente e libri
nuovi; abbiamo poi un laboratorio di informatica e infine un bellissimo giardino, noi abbiamo la grande fortuna
di affacciarci al parco della Marcigliana quindi abbiamo un quadro naturale e i nostri alunni hanno la fortuna di
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INTERVISTA
REFERENTI
vivere spazi esterni molto grandi. Una cosa che abbiamo apprezzato molto, durante la pandemia, è stato
vivere nello spazio aperto: le ricreazioni e fare motoria all’aperto è stato molto bello per i bambini!”.
Quali sono le principali attività/iniziative del plesso? Quali le più seguite?
“Due sono le iniziative che ci contraddistinguono come plesso: l’iniziativa per la “Legalità”, già iniziata diversi
anni fa, si concludeva sempre con un convegno, nel mese di maggio, secondo il tema che era sviluppato dalla
scuola. L’altra attività che ci ha sempre contraddistinto era il “Presepe Vivente”, che negli anni è cresciuto
molto e siamo arrivati ad occupare tutta la parte inferiore della scuola, sembrava di essere in una piccola
Betlemme, grazie alla laboriosità che contraddistingue le docenti del plesso, ma anche le docenti che sono
andate in pensione che spesso ritornano per aiutarci nell’organizzazione. Entrambe le iniziative sono arrivate
alla nona edizione e da due anni, a causa della pandemia non abbiamo potuto farlo ma posso dire che è stata
un’esperienza meravigliosa, molto amata e molto seguita da tante famiglie”.
Un "fiore all'occhiello"/punto di forza del plesso?
“La collaborazione tra i docenti, la lealtà e la condivisione”.
Esistono delle forme di supporto alle famiglie in orario extrascolastico?
“In orario extrascolastico abbiamo lo sportello psico-pedgogico che sta nel nostro plesso ma è dell’intero
Istituto, i genitori in difficoltà possono usufruire di questo sportello. In passato abbiamo avuto progetti di
inglese, musica, chiaramente con la pandemia tutto questo si è bloccato ma speriamo di riattivare tutto molto
presto”.
INTERVISTA A RITA LA SCALA, REFERENTE DEL PLESSO
“Giovanni Paolo I” (Primaria)
Qual è il suo ruolo nel plesso (di che cosa si occupa)?
“Il mio ruolo è quello che hanno tutte le docenti di plesso, cioè far da tramite tra
docenti, genitori e la Dirigenza. Ovviamente mi occupo anche di organizzare le
sostituzioni in caso di assenze dei docenti, cerco di far andare tutto nel miglior modo
possibile”.
Tre aggettivi per descriverlo...
“Inclusivo, perché noi facciamo tutto quello che è nelle nostre possibilità per l’inclusione.
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INTERVISTA
REFERENTI
Familiare, perché essendo un plesso piccolo è come se fosse una famiglia. Divertente, perché noi ci
divertiamo molto!”
Parliamo dei numeri: quanti studenti o docenti ci sono nel plesso?
“Abbiamo solo sette classi, 130 alunni e siamo 16 docenti, quindi il plesso è molto piccolo ma questo ci
consente di conoscerci tutte e di vivere un clima di grande familiarità”.
Quali i cambiamenti più significativi durante il periodo della pandemia (come è stata affrontata)?
“Sono arrivata lo scorso anno e sono diventata subito referente di plesso. Lo scorso anno, nonostante la
tensione dovuta alla pandemia che era ancora molto forte, abbiamo gestito bene la situazione, tra di noi e
anche con la collaborazione delle famiglie. Anche quest’anno, siamo più stanche, ma comunque stiamo
affrontando tutto con grande positività”.
Quali le "conquiste" di quest'anno rispetto al precedente?
“Forse aver raggiunto un grande equilibrio e aver mantenuto una compattezza che, vista la situazione che
abbiamo vissuto, non era così scontata”.
Che tipo di scuola cerca un genitore che iscrive una figlia o un figlio nel vostro plesso?
“I genitori che si rivolgono a noi cercano un ambiente accogliente e poi chiedono laboratori, attività motoria e
tutto quello che una scuola deve dare ma soprattutto cercano l’accoglienza e la familiarità”.
Quali ambienti, oltre alle aule scolastiche, lo caratterizzano? Quali quelli che coinvolgono di più gli
alunni?
“Il nostro plesso ha una palestra, un laboratorio di informatica e inoltre i laboratori li portiamo avanti all’interno
delle classi, utilizziamo molto lo spazio esterno quando possiamo. Inoltre abbiamo la biblioteca della scuola
dove si fanno anche gli scambi di libri anche se in questo periodo ne facciamo meno”.
Quali sono le principali attività/iniziative del plesso? Quali le più seguite?
“Noi partecipiamo a tutte le attività che vengono organizzate dall’Istituto, l’anno scorso abbiamo aderito al
progetto sulla “Legalità” e altro. I bambini hanno partecipato con grande entusiasmo, abbiamo preparato
anche lavori che sono stati pubblicati sul giornalino, i bambini sono contenti, si sentono parte integrante di un
sistema più grande”.
Un "fiore all'occhiello"/punto di forza del plesso?
“Il fatto di non essere grande e quindi molto familiare dove tutto è sotto controllo!”.
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INTERVISTA
REFERENTI
Esistono delle forme di supporto alle famiglie in orario extrascolastico?
“Al momento no, perché i genitori non ne hanno fatto richiesta, solo a giugno abbiamo proposto i progetti estivi
promossi dall’Istituto”.
INTERVISTA A DANIELA TODARO, REFERENTE DEL PLESSO
“Marco Simoncelli” (Primaria)
Qual è il suo ruolo nel plesso (di che cosa si occupa)?
“Sono Daniela Todaro e mi occupo del plesso “Marco Simoncelli” da un paio di
anni. Il mio compito è quello di coordinare i docenti e le attività didattiche del
plesso, faccio da raccordo tra la Dirigenza e i docenti, faccio in modo di creare un
clima di collaborazione con tutte le figure presenti, ovviamente siamo tante, siamo
numerose e io cerco di spendermi molto per stare bene in armonia e lavorare in squadra”.
Tre aggettivi per descriverlo...
“Ampio, plurale e frizzante!”
Parliamo dei numeri: quanti studenti o docenti ci sono nel plesso?
“Abbiamo circa 450 alunni e circa 50 docenti”
Quali i cambiamenti più significativi durante il periodo della pandemia (come è stata affrontata)?
“Il cambiamento più significativo è proprio lo stile della didattica, questo credo sia in comune con tutti i plessi,
uno stile che ha cambiato molto le risorse a cui fare appello, abbiamo una didattica diversa: usiamo più
piattaforme e sicuramente da un punto di vista didattico, in meglio”.
Quali le "conquiste" di quest'anno rispetto al precedente?
“Ogni docente ha preso un’area di interesse sempre più chiara e quindi, come secondo anno, sto cercando di
favorire l’emergere di altre colleghe. Ho una collega che mi aiuta a gestire le sostituzioni, una che mi aiuta a
gestire il sostegno, mi fa piacere che ci sia una pluralità nella condivisione delle risorse perché siamo un
plesso grande e serve una grande collaborazione da parte di tutte. Questo è un primo cambiamento e poi
vedo, che ci stiamo specializzando sempre di più nell’accoglienza dei bambini con disabilità, ad esempio,
abbiamo realizzato lo scorso anno una saletta di psicomotricità e con il contributo volontario stiamo
procedendo ad acquistare materiale necessario per cercare di riqualificare quest’aula e fare in modo che
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INTERVISTA
REFERENTI
possa corrispondere sempre di più alle esigenze dei bambini. Siamo grandi nelle dimensioni ma non
vorremmo lasciare indietro nessuno!”
Che tipo di scuola cerca un genitore che iscrive una figlia o un figlio nel vostro plesso?
“Un genitore cerca la soddisfazione piena dei propri bisogni e soprattutto il benessere psicologico, umano e
sociale del proprio figlio”.
Quali ambienti, oltre alle aule scolastiche, lo caratterizzano? Quali quelli che coinvolgono di più gli
alunni?
“L’aula di psicomotricità; la palestra; la biblioteca al primo piano; un giardino con una parte verde e una parte
pavimentata. Le aule sono tante perché la richiesta dell’utenza è tanta. C’è un’aula magna che veniva
dedicata, prima del Covid-19, agli incontri in presenza con i genitori; abbiamo anche un’aula informatica e una
piccola aula benessere dedicata ai bambini in difficoltà, attualmente dedicata all’emergenza Covid-19”.
Quali sono le principali attività/iniziative del plesso? Quali le più seguite?
“Noi seguiamo tutti i progetti dell’Istituto, abbiamo aderito al progetto “Legalità”, abbiamo la “Lettura
condivisa”, il progetto “LED” e tanto altro…”
Un "fiore all'occhiello"/punto di forza del plesso?
“Questa attenzione alle famiglie. La scuola vorrebbe mettersi accanto alle famiglie per 5 anni e provare ad
interagire in modo profondo e provare ad accompagnarli a conquistare obiettivi per i figli e offrirsi come
appoggio e arricchire il quadro familiare, un’attenzione che diamo molto soprattutto ai bambini in difficoltà”.
Esistono delle forme di supporto alle famiglie in orario extrascolastico?
“Abbiamo un servizio di pre e post e scuola su richiesta delle famiglie”.
INTERVISTA A LUIGINA DE SANTIS, REFERENTE DEL PLESSO
“Giuseppe Ungaretti” (Secondaria di I grado)
Qual è il suo ruolo nel plesso (di che cosa si occupa)?
“Responsabile del plesso Ungaretti e docente di lettere”.
Tre aggettivi per descriverlo...
15
INTERVISTA
REFERENTI
“Impegnativo, autorevole, centrale”.
Parliamo dei numeri: quanti studenti o docenti ci sono nel plesso?
“Docenti 22, alunni 156”.
Quali i cambiamenti più significativi durante il periodo della pandemia? Come è stata affrontata?
“Tra i tre plessi di scuola media siamo stati quelli con il maggior numero di casi Covid, sia tra i docenti che tra
gli alunni. Abbiamo prontamente attivato la dad per quanti ne hanno fatto richiesta e fornito i tablet a chi ne era
sprovvisto. Gli insegnanti hanno seguito corsi specifici e sui drive condivisi i vari dipartimenti disciplinari hanno
messo a disposizione materiale per rendere più accattivanti le lezioni. Abbiamo supportato gli alunni che
hanno mostrato maggiori difficoltà in quella situazione particolare, organizzando anche dei piccoli gruppi di
lavoro in presenza. In considerazione dell’emergenza sanitaria abbiamo adattato le classi alle nuove
disposizioni (banchi singoli e distanziati) percorsi differenziati per ingressi, uscite e ricreazioni. E’ stato inoltre
vietato l’uso dei distributori di snack e bevande”.
Quali le "conquiste" di quest'anno rispetto al precedente?
“Ad oggi i casi Covid sono pochi, quindi nessuna classe è andata in quarantena ma solo singoli alunni.
Abbiamo ‘’conquistato’’ le lezioni in presenza”.
Che tipo di scuola cerca un genitore che iscrive una figlia o un figlio a Ungaretti?
“Una scuola d’eccellenza, ma per tutti. Attenta ai bisogni educativi speciali, a chi è in difficoltà ma anche a chi
è già in gambissima”.
Quali ambienti, oltre alle aule scolastiche, lo caratterizzano? Quali quelli che coinvolgono di più gli
alunni?
“Abbiamo i laboratori di informatica, arte, scienze, una biblioteca, un anfiteatro/laboratorio di musica. Uno
spazio esterno con campo da pallavolo e una grande palestra al coperto. Gli spazi più amati dai ragazzi sono
la palestra, il campetto esterno e la biblioteca”.
Quali sono le principali attività/iniziative del plesso? Quali le più seguite?
“Il plesso aderisce ad alcuni progetti di Istituto tra cui il progetto LED, il giornalino online, la giornata della
Memoria, la Legalità. Ci sono poi delle iniziative solo “nostre” come il Valentine’s day, il Pancake day e Caro
amico ti scrivo.
Il “Valentine’s day” è l’occasione che abbiamo tutti, alunni, docenti, collaboratori ed educatori, di scambiarci
posta affettuosa portata da Cupidi e Cupide delle classi terze. E’una specie di festa dell’amicizia.
16
INTERVISTA
REFERENTI
La staffetta del “Pancake day”, il giorno di martedì grasso, vede impegnati alunni e docenti in una simpatica
competizione a squadre con tanto di padelle e finte frittelle! “Caro amico ti scrivo” è un progetto che ci porta
all’estero con gli scambi epistolari che intratteniamo con classi straniere dove si studia l’inglese come L2,
oppure si parla come lingua madre”.
Un "fiore all'occhiello"/punto di forza del plesso?
“Un “fiore all’occhiello” del plesso è il progetto “Ristazionarti” con la realizzazione dell’Albero delle identità. Si
tratta di un mosaico artistico con delle foglie create dagli alunni. Su ogni foglia è inciso il nome del creatore e
l’abilità che lo stesso vuole condividere con la società o rafforzare nella società. E’un progetto che, soprattutto
le classi terze, portano avanti da diversi anni presso la stazione di Settebagni. E’ un lavoro partecipato tra la
scuola, le famiglie e la comunità cittadina. La forza del plesso Ungaretti infine sono tutti gli insegnanti, nessuno
escluso, gli educatori oltre alla nostra insostituibile e storica collaboratrice, la signora Vedovato”.
INTERVISTA A PAOLA STRANO, REFERENTE DEL PLESSO
“G. Bartali” (Secondaria di I grado)
Qual è il suo ruolo nel plesso (di che cosa si occupa)?
“Il ruolo di un responsabile di plesso è polivalente, dal momento che deve occuparsi
di sostituzioni in assenza di docenti, occuparsi della sicurezza del plesso
individuandone le criticità (anche strutturali) e segnalandole all'ufficio tecnico del III
Municipio. Talvolta è chiamato a supportare dei colleghi nello stemperare dinamiche
destabilizzanti all'interno di un gruppo-classe, ad occuparsi dei nuovi ingressi di
alunni e docenti garantendo un clima di serena accoglienza, garantire l'apertura del
plesso in caso di sciopero quando non vi siano troppe adesioni (magari modificando o riducendo l'orario delle
lezioni)”.
Tre aggettivi per descriverlo...
"Quali aggettivi possono sintetizzare tutto questo? L'incarico presuppone equilibrio, fermezza e professionalità,
ma anche modalità rassicuranti ed accoglienti”.
Parliamo dei numeri: quanti studenti o docenti ci sono nel plesso?
"Il plesso accoglie 155 alunni e 23 docenti”.
17
INTERVISTA
REFERENTI
Quali i cambiamenti più significativi durante il periodo della pandemia? Come è stata affrontata?
“Durante la pandemia siamo stati tutti condizionati da varie restrizioni imposte non solo a livello governativo,
ma anche in ambito di Istituto attraverso un'integrazione del regolamento del medesimo. La DID, pur
garantendo continuità didattica, ha tuttavia penalizzato la dimensione relazionale e questo si è notevolmente
percepito soprattutto tra gli alunni delle prime classi che sono usciti da un biennio di didattica limitata e
restrittiva, pur con soluzioni operative accattivanti, in gran parte senza consolidare gli obiettivi di base”.
Quali le "conquiste" di quest'anno rispetto al precedente?
“Quest'anno abbiamo iniziato il percorso formativo forti di un'esperienza pregressa che ci ha permesso di
snellire delle procedure e di proporre dei contenuti privilegiando il canale documentaristico-visivo”.
Che tipo di scuola cerca un genitore che iscrive una figlia o un figlio a Bartali? Quali ambienti, oltre alle
aule scolastiche, lo caratterizzano? Quali quelli che coinvolgono di più gli alunni?
"Chi viene da noi cerca sicuramente accoglienza, professionalità, inclusività e flessibilità nelle modalità di
approccio con gli alunni. La nostra scuola è immersa nel verde, uno splendido spazio che da qualche anno
stiamo valorizzando grazie alla realizzazione di una serie di progetti volti non solo al suo abbellimento, ma
anche al potenziamento delle sue risorse produttive (stiamo curando un piccolo orto, e, grazie all'intervento dei
carabinieri della forestale abbiamo piantumato numerosi piccoli alberi.). Questo spazio è molto vissuto dai
ragazzi sia durante la ricreazione, sia in occasione di lezioni di motoria, che possono svolgersi nei due campi
presenti, uno polivalente ed uno di calcetto. Anche la palestra, di recente restituita alla fruibilità dei ragazzi
dopo importanti lavori di manutenzione straordinaria, è uno spazio molto frequentato e, prima di eventi
agonistici, che speriamo si ripropongano presto, è l'habitat preparatorio ove si svolgono gli allenamenti.
Abbiamo anche un'area per il tennis da tavolo e due remergometri che gli alunni possono utilizzare sia per
attività di riscaldamento, sia per simulare un'esperienza di canottaggio".
Quali sono le principali attività/iniziative del plesso? Quali le più seguite?
"Nel plesso Bartali curiamo sia la realizzazione di progetti di Istituto come "Il giorno della memoria", "Il ricordo
delle vittime della mafia" ed una serie di attività collegate alla tematica del cyberbullismo. Da poco è stato
ultimato il progetto LED con la realizzazione di un video allestito da alcuni alunni delle classi seconde e terze,
un progetto che ha avuto un suo momento propedeutico nel lavoro sulle "parole ostili". Le attività laboratoriali
che richiedono un prodotto finale sono certamente le più apprezzate, infatti, la motivazione è direttamente
proporzionale alla rispondenza che il compito evidenzia con la realtà circostante”.
Un "fiore all'occhiello"/punto di forza del plesso?
“Il nostro punto di forza è sentirci squadra, in un costante scambio e confronto. L'atmosfera di familiarità che si
respira fornisce una connotazione di serena accoglienza al plesso".
18
INTERVISTA
REFERENTI
INTERVISTA A BARBARA FALASCA, REFERENTE DEL PLESSO
“G. Masina” (Secondaria di I grado)
Qual è il suo ruolo nel plesso (di che cosa si occupa)?
"All’interno della sede di Masina svolgo il ruolo di Referente di plesso, e mi occupo
di tutto ciò che riguarda la parte organizzativa e di coordinamento".
Tre aggettivi per descriverlo...
“Inclusivo, Smart , Entusiasmante".
Parliamo dei numeri: quanti studenti o docenti ci sono nel plesso?
“Gli studenti sono 328 e i docenti 52”.
Quali i cambiamenti più significativi durante il periodo della pandemia (come è stata affrontata)?
“Durante il periodo della pandemia abbiamo prontamente attivato la DDI. Grazie alle classroom e alle
videolezioni siamo riusciti a portare avanti la programmazione didattica ed abbiamo scoperto nuove modalità
di relazione, di valutazione e di comunicazione. Gli scambi di email tra docenti, genitori ed alunni si sono fatti
più intensi, e le lezioni sono state rimodulate con il supporto digitale e video”.
Quali le "conquiste" di quest'anno rispetto al precedente?
“Quest’anno, grazie alle esperienze dello scorso anno, siamo più preparati ad affrontare le disposizioni legate
all’emergenza Covid-19, e riusciamo a rispondere prontamente alle esigenze di chi è costretto a stare a casa,
grazie ai collegamenti attraverso le Lim presenti in tutte le aule, e alle classroom. Nel plesso inoltre abbiamo
ricominciato ad utilizzare tutti i laboratori: arte, informatica, biblioteca, musica e l’aula 3.0”.
Che tipo di scuola cerca un genitore che iscrive una figlia o un figlio alla Masina?
“Chi iscrive il proprio figlio alla scuola secondaria di I grado si aspetta di trovare una scuola al passo con i
tempi, che insegni le competenze necessarie per il proseguimento degli studi e per un futuro inserimento nel
mondo del lavoro, e al tempo stesso una scuola che riesca a dare a tutti le pari opportunità che consentano di
proseguire con successo il proprio percorso, in base alle diverse esigenze”.
Quali ambienti, oltre alle aule scolastiche, lo caratterizzano? Quali quelli che coinvolgono di più gli
alunni?
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INTERVISTA
REFERENTI
“Gli ambienti che coinvolgono di più gli alunni sono sicuramente il campetto esterno, la pista di atletica, i
laboratori di informatica, di arte e di musica, e l’aula 3.0”.
Quali sono le principali attività/iniziative del plesso? Quali le più seguite?
“Quest’anno le principali iniziative del plesso ruotano intorno al Progetto Led (Laboratorio Etico Digitale) che ha
coinvolto alcuni alunni di tutte le classi nella partecipazione alle “squadre antibullismo”, in collaborazione con
gli operatori dell’Associazione “Tra gioco e realtà”, e nel corso di formazione sulle tecniche del Debate. Per i
lettori appassionati è stato inoltre avviato il circolo letterario, che si riunisce, una volta al mese circa, per
confrontarsi intorno alla lettura di diversi testi. Per i ragazzi è stato inoltre attivato uno sportello di ascolto che
sta avendo molto successo, e alcuni laboratori con l’associazione Ludus, sui “Cantieri delle emozioni”, che
intervengono sulle classi. Le classi terze inoltre sono particolarmente impegnate in questo periodo nelle attività
di orientamento”.
Un "fiore all'occhiello"/punto di forza del plesso?
“Un punto di forza del plesso Masina è sicuramente l’accoglienza. La scuola punta, quanto più possibile, alla
personalizzazione degli apprendimenti e all’ascolto degli alunni, affinché ciascuno possa raggiungere i propri
traguardi, non solo di apprendimento, ma anche di sviluppo personale”.
Interviste a cura della Referente del Giornalino e della Funzione Strumentale per la Comunicazione
.
20
ANGOLO DELLA
LETTURA
Un momento speciale della giornata
Uno dei momenti più interessanti della nostra
giornata a scuola è proprio l'angolo della lettura.
Quando la stanchezza ci assale sappiamo che
leggere ci rilassa, ed è per questo che abbiamo
scelto alcuni libri della nostra biblioteca per leggerli
durante l'anno.
Il nostro viaggio nel fantastico mondo della lettura ha
inizio con il libro intitolato "Io sono tu sei" di Giusi
Quarenghi.
Il fascino del libro lo troviamo nella profonda
amicizia tra due bambine, Beatrice Italiana e Aziza
Marocchina.
La loro amicizia nasce da un incontro in biblioteca
per scrivere la biografia dell'altro.
Questo ha permesso una conoscenza reciproca, i
mondi differenti delle due bambine si sono
incontrati. Beatrice affascinata dalla storia di vita
della sua amica è riuscita a coinvolgere la sua
famiglia e la stessa cosa ha fatto Aziza con la sua
mamma, entrambe hanno superato le resistenze dei
familiari.
Conoscersi ha fatto scoprire come erano diverse
nella loro uguaglianza, e come erano uguali nella
loro diversità. Abbiamo compreso che il vero segreto
per non essere diffidenti verso chi ha avuto una
storia diversa dalla nostra è conoscere la vita
dell’altra persona, le sue esperienze e il suo vissuto.
L'angolo della lettura permette a ciascuno di noi di
entrare nel mondo di un libro, di riflettere e di
scoprire nuove emozioni.
Vorremmo che tutti i nostri coetanei vivessero questa
esperienza molto interessante e coinvolgente!
Classe 4a A - Lea Garofalo
21
ANGOLO DELLA
LETTURA
OGNI GIORNO UN GIORNO NUOVO momenti speciali con Massimo, un amico che le
starà molto vicino.
Questo libro ci è piaciuto molto: leggere le avventure
vissute da Sofia ci ha fatto riflettere e ci ha aiutato a
capire quanto è importante, nella nostra epoca
caratterizzata dal fenomeno delle migrazioni, parlare
di accoglienza e di multiculturalità per sconfiggere i
pregiudizi.
Dobbiamo avere fiducia nel nostro prossimo e non
dobbiamo giudicare gli altri ma cercare di conoscerli
profondamente e accettarli perché possono essere
una risorsa che rende più ricca la nostra vita.
Classe 4a B - Lea Garofalo
Una delle attività che ci piace tanto fare a scuola è
leggere tutti insieme: ci da tante emozioni, ci fa
volare con la fantasia e ci trasporta in un’altra
dimensione.
L’ultimo libro che abbiamo letto in classe è stato
“Ogni giorno un giorno nuovo” di Sonia Coloru.
Il libro narra la storia di Sofia, una ragazzina di
dodici anni che vive la sua adolescenza tra
insoddisfazioni personali e complessi. L’arrivo in
classe di una compagna straniera, Maribel, sarà per
lei un’esperienza importante e significativa e
cambierà la sua vita.
Le due ragazze passano parecchio tempo insieme,
diventano molto amiche e, quando Maribel vive un
momento di grave difficoltà in famiglia a causa della
perdita del lavoro della mamma, Sofia farà di tutto
per aiutarla, persino mettersi contro alcuni dei suoi
amici.
Il libro ha un lieto fine: Maribel e sua mamma
risolvono i loro problemi e Sofia si renderà conto di
essere circondata dall’amore dei suoi genitori e vivrà
22
RETTILI – un mondo straordinario rivelato ANGOLO DELLA
nei dettagli LETTURA
Fin da piccolo sono un appassionato dei libri sugli 23
animali: quando entravo con la mia mamma in un
negozio di giocattoli, mi dirigevo immediatamente
“all’angolo dei libri”, dove i miei occhi venivano rapiti
dalle copertine dei libri sugli animali e da tutto ciò
che riguardava il loro mondo.
Questo prezioso angolo diventava per me, e ancora
lo è, uno spazio da vivere e da condividere, fatto di
riflessioni personali di confronti ed evoluzioni o
semplicemente un angolo davanti ad un mondo che
davvero esiste e che possiamo scoprire.
La passione per questi libri mi ha trasmesso la
voglia di conoscere sempre più da vicino questo
mondo: non mi soffermo però solo a quello attuale,
mi piace scoprirlo nel suo intero, perdendomi fra
storie e creature del passato come i dinosauri che
non sono delle lucertole, anche se potrebbero
sembrarlo! Essendo un amante dei rettili, mi
appassionano anche i documentari e seguo dei
programmi televisivi specifici, scoprendo ogni volta
cose nuove. Un libro che mi ha appassionato
particolarmente è “Rettili – un mondo straordinario
rivelato nei dettagli”, scritto da Barbara Taylor, una
lettura che consiglio a chi volesse saperne di più su
creature estinte da milioni di anni.
I libri che ho letto sono quelli che ad oggi mi hanno
fatto capire quale sarà la mia strada in futuro, il
medico veterinario!
A. Chicca I i - Masina
ANGOLO DELLA Un episodio divertente, esemplificativo del carattere
LETTURA originale e della distrazione di Peter, è quello in cui
fa cadere suo padre dalla poltrona mentre appende
L’INVENTORE DI SOGNI un quadro, oppure quando non si accorge di essere
stato messo nella lista di chi non è bravo in
matematica.
Queste sono solo alcune delle tante storie contenute
nel libro e per chi vorrà leggerlo ce ne saranno tante
altre. Vi consigliamo di intraprendere questo piccolo
viaggio nella vita di Peter, per provare l’emozione di
sognare e trarne degli insegnamenti. Il linguaggio è
semplice, colloquiale e adatto a tutti, sono molto
frequenti le descrizioni, in particolar modo dei sogni,
che rendono la narrazione particolarmente
accattivante. Il racconto si svolge in Inghilterra.
L'Inventore di sogni è stato scritto da Ian Mc Ewan
nel 1994 ed è stato pubblicato in Inghilterra con il
titolo di “The Daydreamer”.
L. Pirrello e M. Zaccagnini II E - G. Masina
Durante l'estate abbiamo letto alcuni libri che ci
hanno accompagnato nelle nostre vacanze, tra
questi c'è “L’Inventore di sogni”.È un libro che ha
per protagonista Peter Fortune, un bambino di dieci
anni, molto distratto e con la testa fra le nuvole. Il
racconto, che si svolge in Inghilterra, si sviluppa
attorno alle sue fantasie inverosimili e fantastiche e
alla sua immaginazione, con cui si mette alla prova e
cerca di sfuggire alla monotonia della vita
quotidiana.
24
ANGOLO DELLA
LETTURA
WONDER, I VALORI DELL’AMICIZIA, un’istruzione familiare ma, raggiunti i dieci anni di
DELLA GENEROSITÀ E DELLO SPIRITO DI August, si convinsero a fargli iniziare la prima media.
SQUADRA Il preside, il signor Kiap, decise di far mostrare la
scuola ad Auggie da tre studenti di nome Jack Will,
Il libro Wonder, di Raquel Jaramillo Palacio, nasce Charlotte e Julian che nella storia avranno un ruolo
da un episodio accaduto all’autrice: durante una importante. Le persone che legheranno
passeggiata con i suoi figli, vide passare una maggiormente con Auggie saranno Jack e Summer,
bambina con la sindrome di Treacher-Collins e, che frequentano la maggior parte dei suoi stessi
presa dalla paura della reazione dei suoi figli, si corsi e che lo aiuteranno a superare le difficoltà del
vergognò a tal punto da alzarsi e andare via di primo anno.
corsa.
Wonder è un libro appassionante che promuove
valori come l'amicizia, l'autostima, il rispetto, la
generosità e lo spirito di squadra in modo sincero.
Esso insegna che l’apparenza non conta nulla e che
prima di giudicare qualcuno bisogna conoscerlo
caratterialmente. Inoltre, fa capire che ferire una
persona è un aspetto da non sottovalutare.
E. Pullarae D. Di Nello II E - G. Masina
Il libro segue le vicende di August Pullman, un
ragazzo di dieci anni affetto da una deformazione al
viso, chiamata disostosi mandibolo-facciale. Auggie
è un ragazzino molto sensibile, timido, divertente,
amante della saga Star Wars e dell’Universo in
generale. La storia si svolge nel quartiere di
Manhattan, presso la Beecher Prep School, durante
lo svolgersi del primo anno delle scuole medie. A
causa del disagio provato dalla sua deformazione
facciale, i genitori gli hanno sempre fornito
25
ANGOLO DELLA
LETTURA
IL GIARDINO SEGRETO E LA CHIAVE
DELLA FELICITÀ, LA STORIA DI MARY E
DELLA SUA VOGLIA DI VIVERE
E se vi dicessi che è pronto ad ascoltare. È insieme a loro che riuscirà ad
possibile combattere attraversare il maniero dello zio e arrivare in un
contro un dio maestoso giardino dove è proibito mettere piede. È
dell’Olimpo o sorvolare proprio qui che inizia l’avventura e la storia comincia
Fantàsia su un cane a prendere vita. Qui Mary troverà la sua vera casa.
alato, seduti sul Consiglio questo libro a tutti i grandi e i piccoli
divano di casa, ci lettori, perché può trasmettere molte emozioni, sia
credereste? Beh, lo è! positive che negative, tutte molto coinvolgenti!
Tramite la lettura
possiamo vivere mille M. Tabasco I i - G. Masina
avventure. Leggere
significa scoprire,
imparare e sognare vicende impossibili da vivere
nella realtà. Uno dei libri che mi ha avvicinato alla
lettura è stato “Il giardino segreto”, e mi sento di
consigliarvelo. È un libro di cui non avevo mai
sentito parlare: quando entrai in libreria la prima
cosa che catturò la mia attenzione e curiosità fu la
sua copertina.
Questo libro parla di una bambina coraggiosa, Mary
Lennox, che fu mandata a vivere nella casa di uno
zio ricchissimo che non conosceva, una casa
ammantata dal mistero dove un giorno scoprì
qualcosa di segreto, di magico…Non ci credi? Forse
perché non sei entrato nel giardino segreto come
me!
Mary riuscirà a superare le proprie difficoltà nella
casa dello zio anche se tutto sembra andare storto, i
genitori non ci sono più e non potrà mai più vedere
la sua amata India, fino a quando incontrerà il
cugino, Colin, che non aveva mai visto, e Dickon,
espertissimo di natura e degli animali, sempre
26
PROF PER UN
GIORNO
UNA LEZIONE AL CONTRARIO utile per fissare i concetti e creare nella classe un
clima di sana competizione.
La classe ha molto gradito questa lezione e spera di
poterne fare altre in futuro.
N. Fioravanti, C. Satriani, G. Velardi III N - G. Masina
Il 23 novembre nella classe III N si è svolta una
lezione particolare.
Durante l’ora di letteratura, le alunne Noemi
Fioravanti e Giorgia Velardi hanno preso il posto
della professoressa Biondi: sono “salite in cattedra”
e hanno spiegato alla classe il sonetto di Ugo
Foscolo “In morte del fratello Giovanni”.
La professoressa si è seduta al banco e si è
immersa completamente nel ruolo di alunna.
La lezione è un classico esempio di Flipped
classroom, ossia l’approccio metodologico che vede
gli alunni prendere il ruolo dei professori. Le
ragazze, in veste di professoresse, hanno spiegato
la metrica e la parafrasi del sonetto in maniera
interattiva.
Hanno, dunque, coinvolto l'intero gruppo classe
rivolgendo domande dirette a tutti gli studenti e le
studentesse, i quali hanno partecipato attivamente
alla lezione.
Al termine della lezione, è stata svolta anche una
verifica su “Kahoot!”, interamente realizzata dalle
studentesse-professoresse. La verifica finale è stata
27
PROF PER UN
GIORNO
LA MATERIA, FONDAMENTO DI TUTTI I
CORPI E DI TUTTE LE COSE, SOSTANZA
PRIMA DI CUI TUTTE LE COSE SONO
FORMATE
La materia è tutto ciò che ci circonda, il banco è
materia, noi siamo materia, quindi, la materia è tutto
ciò che occupa uno spazio. La materia è
impenetrabile, perché è formata da particelle
piccolissime, invisibili, unite tra loro e chiamate
Atomi.
Ci sono 92 tipi diversi di atomi, per esempio un
atomo di ferro è uguale a un altro atomo di ferro,
mentre un atomo di ferro è diverso da un atomo di
ossigeno. Gli atomi sono anche detti Elementi
Chimici e vengono rappresentati come delle sfere
colorate che hanno dimensioni, colore e simboli
propri. I simboli sono formati da lettere: se il simbolo
è formato da due lettere, la prima è maiuscola e la
seconda minuscola, come l’atomo di sodio che è
Na.
L’insieme di due o più atomi uguali o diversi uniti tra
loro si chiama molecola; la molecola è rappresentata
con due sfere di atomi unite da una stanghetta.
La materia ha tre stati solido, liquido e gassoso o
aeriforme. Un tipo di materia è la sostanza che può
semplice o composta: semplice è formata da uno o
più atomi uguali come l’ossigeno che è formato da
una molecola ossigeno O2; composta è formata da
atomi diversi come l’acqua che è formata da due
atomi di idrogeno e uno di ossigeno H2O.
F. Natale I i - G. Masina
28
LE FESTE
APPRENDO L'INGLESE DIVERTENDOMI Ci siamo sentiti bravissimi e pensiamo che ci è
risultato facile imparare, in questo modo, nomi e
strutture in inglese.
Alla fine, per completare l'opera, tutti insieme
abbiamo fatto una foto...che bello, ci siamo
sbizzarriti a fare i MONSTER per un giorno.
È stato un HALLOWEEN'S DAY da non
dimenticare!!!!!!!!!!
Classi 2a A, 2a B, 2a C - M. Stern Nuovo
La notte del 31st October, nei paesi anglosassoni, si
festeggia HALLOWEEN...BRR che paura!!! ! A
scuola, noi non abbiamo avuto paura anzi ci siamo
divertiti perché con i nostri lavori abbiamo
rappresentato, in una parete della biblioteca,
HALLOWEEN'S NIGHT. Ci siamo messi all'opera
insieme a tutte le nostre maestre, utilizzando
materiale riciclato e non, e con colori, acquerelli,
colla, forbici e pennelli abbiamo costruito
PUMPKIN'S LANTERN, GHOST, BAT, SKELETON,
WITCH, BLACK CAT, WHITE SPIDERWEB E SPIDER.
E' stato entusiasmante costruire questi simboli,
cantare e recitare filastrocche tutti insieme.
E quando la maestra d'inglese ci ha chiesto TRICK
OR TREAT ? ...urlando abbiamo risposto TREAT!!
TREAT!! e lei ci ha lanciato le caramelle... che
felicità e che divertimento!!! Subito dopo, che
scoperta!! Guardando la parete addobbata,
riuscivamo a comprendere le domande della
maestra:- What is it? How many...? What colour is it?
Is it big or small?. E non solo, rispondevamo
esattamente, sempre in inglese.
29
LE FESTE alTbieprioacdei Nilamtaiole?
FUMETTI DI NATALE
Bellinssoinmlo’h! oIofaatntoco! ra
gioAcNaraetacloenèladinveevrtee!n! tFeare immBaagbGinbiàioalmNooat!a! le!
un bel pupazzo! 30
Classe 3a B - M. Simoncelli
NATALE E’… LE FESTE
Dai dialoghi e dai racconti fatti in classe sul Natale 31
ecco i nostri pensierini:
Natale è la festa più bella e magica dell’anno!
È addobbare l’albero, fare i dolcetti e divertirsi.
È un giorno di pace vissuto in armonia, gioia,
compagnia e amore.
Natale è attesa!
È mangiare i cioccolatini del calendario dell’
Avvento.
È cantare e suonare le canzoni natalizie.
È leggere e vedere film natalizi.
Natale è speciale e porta tanta speranza nel mondo.
È stare insieme e vicini.
È scartare i regali con la famiglia.
È giocare a tombola.
È aspettare la neve!
È fare il pranzo con i parenti.
È legame di famiglia.
Natale è dialogo e volersi bene.
Classe 3a A - M. Simoncelli
LE FESTE
IL PRESEPE ARTISTICO DEL PLESSO realizzazione di un
MASINA: MODERNITÀ E TRADIZIONE IN compito di realtà.
UN ARCOBALENO DI MANI COLORATE Inoltre, l’iniziativa ha
fatto in modo che i
Il giorno primo dicembre 2021 diversi alunni della ragazzi potessero
far emergere la loro
scuola secondaria di primo grado “Giulietta Masina”, espressività.
Il supporto cartaceo
hanno partecipato all’allestimento di un presepe è stato posizionato al di sotto del presepe
rendendolo così, unico. L’apporto personale di
nell’androne dell’istituto. Gli studenti che hanno ognuno degli autori del prodotto, ha reso il presepe
meno tradizionale, dando vita a una creazione unica
partecipato provenivano da diverse classi e l’attività e imparagonabile ai concetti espressi da un
tradizionale presepe: la contrapposizione tra questa
è stata supervisionata e guidata da alcuni insegnanti originalità ed il
carattere codificato e
di sostegno e assistenti alla comunicazione. personale del presepe,
hanno conferito
Gli studenti in questione hanno, in questo modo, all’insieme un tratto di
modernità.
arricchito l’attività didattica con la realizzazione di un
S. Barone, G. Pendenza, C. Rambaldi III C - G.
Masina
prodotto autentico che ha stimolato la loro creatività:
hanno deposto sul
pavimento un supporto
cartaceo, procedendo poi
a decorarlo con le proprie
mani. Quest’attività ha
permesso agli studenti di
godere di un prezioso
momento di
socializzazione, tesa alla
32
PROGETTI SCOLASTICI
A SCUOLA SI RACCONTA… stampato le nostre storie? Ci è venuto in mente di
rivolgerci a un’associazione che si occupa di
La nostra storia si sostenere famiglie in difficoltà, Pronto soccorso per
riferisce a un le famiglie, e abbiamo presentato loro il nostro
progetto che progetto che è stato accolto con grande
abbiamo realizzato entusiasmo: si sono occupati delle varie fasi di
lo scorso anno stampa e ciò che ne è venuto fuori è un bellissimo
scolastico, quando libro.
siamo rientrati a
scuola dopo la Il nostro lavoro non era ancora finito perché era
lunga chiusura a arrivato il momento di sponsorizzare il nostro
causa del Covid e prodotto. Abbiamo contattato una libreria presente
che ci ha impegnato nel nostro quartiere che ha accettato di tenere i
per parecchio nostri libri e di proporre il nostro lavoro ai clienti che
tempo. li avrebbero potuti acquistare a offerta libera.
Abbiamo anche realizzato dei volantini pubblicitari
Eravamo stati a lungo senza vedere i compagni, gli che sono stati posizionati in bella vista in vetrina
amici, le persone care e a settembre, finalmente, ci insieme a tutti gli altri testi in vendita.
siamo potuti incontrare di nuovo. Ognuno di noi ha
raccontato ciò che aveva vissuto: abbiamo capito È stato un successo! I libri sono volati via e gli
che alcune delle nostre famiglie avevano trascorso incassi sono stati donati dall’associazione alle
questo brutto periodo tra mille difficoltà e il nostro famiglie in difficoltà economiche sotto forma di
pensiero si è rivolto anche alle famiglie del quartiere. generi di prima necessità.
Chissà, forse qualcuno aveva perso il lavoro, aveva
dovuto sostenere situazioni complicate…e allora? Per il nostro contributo abbiamo ricevuto un attestato
Cosa potevamo fare per loro? Come potevamo di ringraziamento per essere stati solidali in un
aiutarli? Ci sono venute in mente molte idee, ma ciò momento così complicato e per aver sostenuto
che ci ha convinto di più è stato scrivere alcune molte persone nell’affrontare situazioni difficili.
storie da raccogliere in un libro.
Classi 5a C e 5a D - M. Simoncelli
Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo prodotto
una serie di racconti, di favole, leggende e fiabe
trasformate in filastrocche. Ma la meta non era
ancora raggiunta: avevamo bisogno di altro!
Abbiamo chiesto aiuto alla mamma di Davide, che
con noi è sempre molto disponibile, e le abbiamo
chiesto di darci una mano con la realizzazione
grafica. Ancora non era sufficiente: chi avrebbe
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PROGETTI SCOLASTICI
IL PROGETTO ESTATE
Nel grande IC Uruguay noi, i più piccoli alunni del
Plesso Stern Nuovo, delle classi prime e seconde
della scuola primaria abbiamo svolto attività e
giochi, alla fine delle vacanze, con le nostre
maestre.
Con il Progetto Estate, le porte della nostra scuola,
Stern, si sono aperte anche dopo l’orario scolastico,
per due settimane dalle 14:00 alle 16:00, per farci
stare insieme in giardino, cantare e ballare ma
strizzando l’occhio anche al ripetere quelle lezioni
difficili che avevamo ascoltato la mattina e che forse
ancora non erano entrate del tutto nella nostra
testolina.
Le maestre ci hanno accompagnato, prendendoci
quasi per mano, ad iniziare il nuovo anno per
rasserenarci e farci capire che le letterine, i numeri e
tutte le regole possono divenire nostre amiche se le
guardiamo con la fantasia del nostro essere
bambini, se le ascoltiamo con la sapienza delle
nostre maestre e se le condividiamo con l’amicizia
dei nostri compagni.
Classi 1a A, 2a A, 1a C e 2a C - M. Stern Nuovo
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PROGETTI SCOLASTICI
PROGETTO LED Il bullismo è il desiderio di fare male, minacciare o
impaurire qualcuno con parole o azioni.
Nel mese di novembre gli alunni delle classi 5a A e Il cyberbullismo è il bullismo che si realizza con l’uso
5a B del plesso Marco Simoncelli, hanno aderito al delle tecnologie: smartphone, computer…e
PROGETTO LED, organizzato dall’Università attraverso i social network. I cyberbulli agiscono in
Pontificia Salesiana in collaborazione con l’Istituto rete perché nessuno può scoprire la loro identità,
Uruguay. perciò un uso consapevole della rete e una buona
Il progetto è stato rivolto direttamente agli alunni educazione emotiva, sono due elementi
delle classi quinte della scuola primaria e, fondamentali da seguire.
indirettamente, alle famiglie. Nel secondo incontro gli alunni hanno ascoltato la
Il percorso è stato articolato in due incontri per favola dei “Caldomorbidi “, spunto per evidenziare il
classe, condotti da due esperti: due psicologi. bisogno umano di contatto e di riconoscimento
E᾽ stato interessante e coinvolgente partecipare al emotivo e affettivo.
progetto, in quanto sono state organizzate diverse Il percorso ha sensibilizzato gli alunni e sono stati
attività ludiche in collaborazione con le insegnanti, forniti molti consigli per riuscire a prevenire episodi
per stimolare le riflessioni degli alunni su argomenti di prepotenza, di vittimismo e sviluppare
molto frequenti nelle scuole: il bullismo e il comportamenti responsabili, coscienti e consapevoli
cyberbullismo. in ogni contesto della società.
Nel primo incontro, prendendo spunto dalla fiaba di Il miglior consiglio, ossia la parola magica da
Cappuccetto Rosso e analizzando le caratteristiche utilizzare è: chiedere aiuto e rivolgersi sempre ad un
dei personaggi, gli alunni hanno notato che il bullo è adulto senza aver paura di parlare.
il lupo perché aggressivo, , egocentrico, egoista,
mentre la vittima è Cappuccetto Rosso perché Classi 5a A e 5a B - M. Simoncelli
ingenua, indifesa, fragile…
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PROGETTI SCOLASTICI
IL PIACERE DELLA LETTURA CONDIVISA libraia di “Scuola e Cultura” Eleonora Rizzoni e tutti
IN UN CIRCOLO LETTERARIO, UN gli altri ragazzi del nostro Istituto presenti
VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI NUOVE E all’incontro. Il primo libro che abbiamo letto è stato
APPASSIONANTI AVVENTURE “Il mistero del London Eye”. Ci è piaciuto molto, ci
ha fatto vivere molte emozioni e aumentato fino alla
fine la nostra curiosità: ve lo consigliamo e intanto ve
lo raccontiamo un po’!
Il libro narra di un ragazzino speciale di nome Ted e
di sua sorella Kat che non si sopportano a vicenda.
Un giorno viene a trovarli la zia Gloria, sorella della
mamma, con suo figlio Salim, passano di lì solo per
qualche giorno ma qualcosa non va secondo i piani.
Salim ci tiene in sospeso per tutto il racconto, il resto
lo scoprirete solo leggendo!
Il secondo libro che abbiamo iniziato a leggere è “Il
club dei perdenti”, lo abbiamo scelto perché ci è
stato presentato come coinvolgente e dal finale
inaspettato. Vedremo…
Nel prossimo articolo vi racconteremo di altri libri
avvincenti.
Un saluto dalle “lettrici” della II!
E. Urso, D. Pieroni, B. Marsella, C. Iannarone I i - G.
Masina
Cari lettori,
quando la professoressa Grandinetti ci ha proposto
di partecipare al Circolo Letterario, tutte noi abbiamo
subito pensato che sarebbe stato bello seguire
quest’attività e alla fine ne siamo state veramente
felici!
Quando c’è stata la prima lezione in
videoconferenza, eravamo tutte molto emozionate,
attive e felici di partecipare: abbiamo conosciuto la
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PROGETTI SCOLASTICI
IL DEBATE: UNA SFIDA ALL’ULTIMA
AFFERMAZIONE!
A ottobre abbiamo frequentato un corso di Debate in Nei vari incontri ci hanno spiegato che cos’è il
orario pomeridiano, insieme alla nostra prof.ssa di debate, come funziona, i benefici che si possono
inglese e coordinatrice Claudia Cardacino, il prof. di trarre e come metterlo in pratica. Per allenarci nel
religione Luca del Bianco e la prof.ssa di italiano public speaking (parlare in pubblico) ci hanno
Silvia Di Carlo. spiegato alcuni "giochi" da fare in classe tra cui "se
Il Debate consiste in un confronto tra due squadre di governassi il mondo..." e dovevamo improvvisare le
studenti chiamati oratori che sostengono o nostre risposte.
controbattono un' affermazione o un argomento dato Nelle ultime 3 lezioni ci hanno diviso in due gruppi e
dal docente, ponendosi in un campo (pro) o il topic riguardava il cyber bullismo: il gruppo pro
nell’altro (contro). Le due squadre sono sosteneva che i genitori debbano controllare i
rispettivamente composte da 1°, 2°, 3° oratore, e in telefoni dei figli per prevenire i fenomeni del cyber
taluni casi anche da un 4°, e ognuno di essi ha un bullismo; mentre il gruppo contro sosteneva il
tempo determinato (in genere massimo 3 minuti) per contrario. Alla fine non ha vinto nessuno, però ci
esporre le proprie tesi. siamo divertiti molto, abbiamo imparato tantissimo.
Il compito del primo oratore è quello di presentare i Consigliamo a tutti di fare questo corso, poiché è
componenti della propria squadra, introdurre un'occasione per imparare a difendere le proprie
l'argomento di cui discuteranno e parlare delle argomentazioni e a parlare più spigliatamente in
proprie tesi; secondo oratore deve anche lui pubblico.
presentare i suoi argomenti e controbattere quanto Per chi volesse saperne un po’ di più vi invitiamo ad
detto dalla squadra avversaria; il terzo oratore deve andare sul sito: www.debateitalia.it
riprendere gli argomenti detti precedentemente dai
suoi compagni e deve arricchirli; il quarto oratore M. Tossali, A. De Rienzo, N. Cretaio II F - G.
deve concludere il discorso, sottolineando i punti Ungaretti
principali della propria squadra e quindi mettendo in
evidenza che la propria tesi è la migliore. Ogni
oratore deve saper anche rispondere in modo
opportuno ad eventuali domande degli avversari. L'
argomento del dibattito viene riportato nel topic.
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PROGETTI SCOLASTICI
ORIENTARSI VERSO IL FUTURO: GLI Un’altra figura fondamentale per la scelta della
INCONTRI ON LINE E GLI OPEN DAY PER nostra futura scuola è stata ed è sicuramente quella
SCEGLIERE LA SCUOLA SECONDARIA DI del Professor Luca del Bianco, il nostro professore di
SECONDO GRADO Religione, che ha basato il programma delle terze
solo ed esclusivamente sulla scelta delle scuole
Ciao a tutti, ci presentiamo. superiori.
Siamo la 3F, una terza che, come tutte le altre del La maggior parte della nostra classe si trova un po’
nostro Istituto e di tutta Italia, quest’anno a Giugno in difficoltà riguardo alla scuola da scegliere,
dovrà affrontare gli esami! speriamo che gli indecisi riescano a risolvere al più
La terza media è proprio come ce l’aspettavamo, presto, magari parlandone ancora con persone
molto più complicata delle altre due classi esperte, in famiglia, con i professori e con gli amici
precedenti, con molti più compiti e molti più più cari.
argomenti da studiare. Siamo sicuri che i ragazzi indecisi riusciranno,
Inoltre, quest’anno, oltre ai compiti assegnati dalle grazie a questi incontri, a trovare una risposta ai
singole materie, si è aggiunto un altro impegno: propri dubbi, così da poter scegliere la scuola
l’Orientamento, che consiste nel collegarsi online superiore adatta alle loro inclinazioni e che gli
con delle scuole superiori che ci aiuteranno nella riserverà un futuro sicuramente roseo!
futura scelta scolastica.
Per ora ci siamo collegati con diversi licei, ma T. Sesto e V. Felli III F - G. Ungaretti
l’Orientamento che ci ha aiutato di più è stato
sicuramente quello con il dott. Domenico Bocchini,
un sociologo che ci ha spiegato come effettuare la
scelta dell’Istituto superiore.
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PROGETTI SCOLASTICI
CREATIVITÀ E FORMAZIONE Ogni giovedì ci siamo presi cura dell'orto,
ATTRAVERSO L’ORTO BIOLOGICO DELLA irrigandolo con attenzione e divertimento, fino a che
NOSTRA SCUOLA le nostre piante sono cresciute, rigogliose.
Una fantastica esperienza, sia creativa che
formativa: infatti ci siamo divertiti tanto ad
immedesimarci nella vita dei contadini, oltre ad
avere la soddisfazione di vedere maturare i frutti del
nostro lavoro e della nostra dedizione.
E' stata un’esperienza magnifica e perciò siamo già
pronti per ricominciare a lavorare ad un orto
invernale!
M. D'Ottavio e V. Di Nello II D - G. Masina
Tra le numerose attività svolte nel nostro Istituto è
attivo un bellissimo progetto, quello della cura di un
vero e proprio Orto Estivo da parte di tanti alunni di
diverse classi della nostra scuola.
Innanzitutto, abbiamo scelto il luogo più idoneo,
l’area antistante l’Aula Magna, per poi sradicare
radici ed erbe ed incominciare a zappare la terra.
Per il progetto abbiamo adoperato zappe, vanghe,
rastrelli di varie dimensioni e materiali.
Successivamente, abbiamo iniziato la semina di
pomodori, melanzane, lattughe ed altri ortaggi.
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PROGETTI SCOLASTICI
LA LEGALITÀ: il nostro percorso in pillole rispetto, coraggio e libertà, noi ragazzi dobbiamo
essere liberi, rispettare il prossimo ed essere capaci
Legalità non è Giustizia e nemmeno Morale ma è il di esprimere le nostre opinioni liberamente avendo il
semplice rispetto di regole, leggi, obblighi e divieti. coraggio di non abbassare lo sguardo di fronte alle
Quando pensiamo alla legalità ci vengono in mente ingiustizie .Bisogna iniziare dalle piccole cose, ad
il poliziotto, il carabiniere, la guardia giurata, ma la esempio rispettare le regole a scuola o le regole dei
legalità è dappertutto. Il postino, il professore, nostra nostri genitori per poi essere pronti ad affrontare il
madre tutto è legalità, in quanto ogni cosa ha una mondo che ci circonda e migliorarlo. Icone
sua regola. L’uomo che paga alla cassa la merce indiscusse della legalità e del coraggio sono i
che gli serve, la sta acquistando con i suoi soldi magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone che
senza ricorrere al furto, anche questa è legalità. insieme hanno portato avanti un’importante lotta
Legalità è rispettare le leggi e il prossimo senza contro Cosa Nostra. Sono trascorsi quasi 30 anni
pretendere nulla in cambio, se non ci fosse, la gente dalla loro morte e la Giornata della Legalità si tiene
vivrebbe allo stato brado, dove chi è più forte regna proprio il 23 maggio, giorno in cui il giudice Falcone
e chi è più debole soccombe. Per questo motivo non fu vittima del terribile attentato che costò la vita a lui,
dovremmo lamentarci delle leggi, del fatto che sono alla moglie e agli uomini della sua scorta.
troppe e che alcune ci sembrano inutili, senza non
potremmo continuare a fare la comoda vita che G. Garuffi III A - G. Bartali
facciamo ora. Bisogna aprire gli occhi e capire che,
per quanto alcune possano infastidirci, le regole
sono state fatte unicamente per il nostro bene,
infrangerle significa non rispettare i diritti altrui. La
legalità serve proprio ad affermare nella gente un
senso di rispetto verso il prossimo, che a sua volta
contraccambierà. Legalità significa giustizia,
40
PROGETTI SCOLASTICI
UN LUNGO PERCORSO SULLA STRADA successivamente dei laboratori. Abbiamo ancora,
DELLA LEGALITÀ attraverso la lettura condivisa di alcuni testi proposti
dalla nostra insegnante, come “Ad alta voce” (di
Antonina Azoti),
“Io non ho paura” (di N.Ammaniti) e “La
Costituzione in tasca” (di Cigliola-Morosini, edita da
Sinnos), dibattuto e tratto importanti spunti di
riflessione sull’argomento. Infine, attraverso un
lavoro individuale o di gruppo, abbiamo prodotto
delle locandine sul tema della legalità, con lo scopo
di invitare i ragazzi vittime di prepotenze a resistere
e a chiedere aiuto.
Queste attività sono state uno spunto per
approfondire il tema e ci hanno tutti coinvolti nel
dare il nostro unto di vista e nell’affrontare questo
argomento sempre molto attuale.
A. Romani III A - G. Bartali
Quest’anno nella nostra classe, io e miei compagni,
abbiamo intrapreso un percorso di circa due
settimane sulla legalità, coordinati dalla
professoressa Elisena Iacopinelli.
Abbiamo visto il film di Marco Tullio Giordana “I
cento passi”, che narra la storia di Peppino
Impastato e affronta il tema della mafia attraverso i
conflitti familiari e l’amicizia. Dopo aver visto il film,
ognuno di noi ha scritto una recensione con un
parere personale.
Inoltre, abbiamo letto e commentato diversi testi dal
nostro libro di antologia, tra cui quello tratto dai libri
“Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando,
e “Sulle regole” di Gherardo Colombo, svolgendo
41
PROGETTI SCOLASTICI
LO STORYTELLING: UN PROGETTO PER Per la realizzazione del progetto abbiamo
IMPARARE A RACCONTARE IN MODO partecipato a diversi incontri esclusivamente online,
EFFICACE E COINVOLGENTE LE NOSTRE a causa dell’emergenza covid, utilizzando la
STORIE piattaforma Meet.
Lo storytelling che abbiamo creato racconta le
avventure di un gruppo di ragazzi che frequentano
la stessa scuola, ogni ragazzo con la propria storia
ma alcuni di loro sono vittime di bullismo. Durante gli
incontri, insieme ad Appel, ad ognuno di noi è stato
assegnato un compito nel descrivere e disegnare i
personaggi del libro. Ad ogni incontro discutevamo
e ci confrontavamo sui testi assegnati con l’obiettivo
di realizzare insieme la storia.
È stata un’esperienza bellissima, abbiamo avuto la
possibilità di incontrarci e soprattutto confrontarci su
un tema molto delicato, ognuno di noi ha potuto
esprimere una sua idea sull’argomento ed è stato
molto interessante e coinvolgente, anche se lo
sarebbe stato ancora di più se avessimo avuto la
possibilità di vederci e incontrarci di persona.
Spero davvero che la nostra storia venga
pubblicata!
La mia scuola supporta e sostiene diversi progetti V. Vari III C - G.Masina
per la promozione della lettura e per stimolare la
nostra creatività. Quello che più è piaciuto a me e ad
un mio compagno di classe, è sicuramente lo
“Storytelling”, cioè un modo diverso di raccontare
delle storie in modo ordinato e logico. Al progetto, a
cura della professoressa Tiziana Rossetti e di
Federico Appel, autore di molti libri per ragazzi e
illustratore, hanno partecipato ragazzi della mia età
di diverse classi, con il comune obiettivo di scrivere
un vero e proprio libro sul tema del bullismo.
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PROGETTI SCOLASTICI
LO STORYTELLING: UN CORSO DI Abbiamo iniziato dai protagonisti del nostro
FORMAZIONE PER CHI AMA SCRIVERE racconto, creando ognuno un personaggio, con i
E DISEGNARE suoi pregi e difetti e le sue buffe caratteristiche; poi,
a votazione, abbiamo scelto i tre personaggi che più
Ti piace ci piacevano e ispiravano. Alla fine abbiamo
scrivere o selezionato i sette con il punteggio più elevato. In
disegnare? Hai seguito abbiamo iniziato a cercare alcune idee sulla
fantasia e vita dei personaggi e su come si sarebbe sviluppato
creatività da il racconto.
vendere? Bene: Così, mentre negli incontri esponevamo le idee e i
lo storytelling è pensieri, a casa scrivevamo i testi che ci venivano
il progetto assegnati. Piano piano la storia ha iniziato a
giusto per te! Perché? Ora te lo spiegheremo. prendere forma. I racconti, uno dopo l’altro, hanno
L’anno scorso la nostra scuola ha dato a noi ragazzi intrecciato esperienze di bullismo, cyberbullismo e
di scuola secondaria la possibilità di partecipare a manipolazione psicologica, ma anche situazioni in
un corso di formazione per la stesura di uno cui l’amicizia ha dato forza ai ragazzi, dove la rabbia
Storytelling sulle tematiche del bullismo e del e la gelosia hanno lasciato spazio al pentimento e
cyberbullismo, una delle attività nell’ambito del alla razionalità.
progetto L.E.D. (Laboratorio Etico Digitale - Piano È stata un’esperienza divertente e piacevole, nella
Nazionale per la prevenzione del bullismo e del quale abbiamo potuto inserire le nostre passioni e i
cyberbullismo). nostri sentimenti, caratterizzando i vari personaggi
In collaborazione con Federico Appel, noto scrittore che, come noi, sono cresciuti e sono diventati
e illustratore di libri per ragazzi editi della casa consapevoli e responsabili delle loro azioni.
editrice romana Sinnos e direttore della casa editrice Anche i disegnatori hanno avuto la possibilità di
Parapiglia, e con l’aiuto della professoressa Tiziana partecipare, abbellendo il libro con illustrazioni
Rossetti, stiamo realizzando uno storytelling, passo divertenti per caratterizzare i personaggi.
per passo, pagina per pagina, disegno per disegno. Il libro non è ancora finito, ma presto si avrà la
Ad aprile abbiamo iniziato degli incontri online con possibilità di leggerlo.
altri ragazzi del I.C. Uruguay che, come noi, hanno Il titolo è ancora segreto, nessuna anticipazione, NO
deciso di partecipare al progetto. SPOILER!
Durante le prime lezioni con Appel e con la prof.ssa Se siete curiosi, l’unica cosa da fare è aspettare
Rossetti, abbiamo iniziato a pensare a una storia gennaio e l’uscita del nostro fantastico Storytelling!
che parlasse di come il bullismo e le sue forme si Buona lettura!
siano ramificati all’interno della quotidianità degli
adolescenti e non solo. E. Gentilezza, G. Amici, A. Mainenti III N - G. Masina
43
NUOVE
TECNOLOGIE
LE NUOVE TECNOLOGIE: IL COMPUTER, CHE COS’ È, COME FUNZIONA E QUANTE LE
NUOVE TIPOLOGIE
Un computer è un dispositivo elettronico in grado di manipolare delle informazioni sotto forma dati. Un
computer, quindi, ha la capacità di memorizzare, recuperare ed elaborare qualsiasi tipo di dato.
Hardware e Software
Tutti i computer hanno in comune due cose:
● l’hardware è la parte fisica del computer, ovvero tutte quelle componenti interne o esterne del PC che è
possibile toccare con le proprie mani, come ad esempio la tastiera e il mouse;
● il software non è altro che i vari programmi appartenenti ad una ben specifica piattaforma, che a loro
volta non sono altro che una certa sequenza di istruzioni che dicono all’hardware cosa fare e come farlo.
Tipici esempi di software sono i browser.
Qualsiasi cosa fai con il computer dipende, perciò, sia dall’hardware che dal software.
Computer Desktop
I computer desktop , detti anche computer fissi, vengono chiamati così proprio perché
sono progettati per poter essere posizionati sopra un tavolo (desktop nasce appunto
dalla composizione delle parole inglesi desk, in italiano scrivania, e top, in italiano
cima) e di solito sono costituiti da alcune parti diverse, tra cui il case , il monitor, la
tastiera e il mouse. I PC di questa tipologia offrono, in generale, delle prestazioni
mediamente superiori rispetto alle altre tipologie di computer presenti sul mercato.
Computer Portatili
I computer portatili, sono dei computer di dimensioni ridotte in maniera tale da poter
essere facilmente trasportati ovunque, tant’è vero che sono tutti dotati di una batteria
ricaricabile.
Il Tablet
I tablet computer, chiamati comunemente soltanto tablet non sono altro che dei
dispositivi elettronici ancora più piccoli e leggeri dei computer portatili. Per usarli, al
posto di mouse e tastiera, si utilizzano direttamente le mani su un ampio touchscreen .
L’iPad è un tipico esempio di tablet.
44
NUOVE TECONOLOGIE
Server
I server sono un particolare tipo di computer che, attraverso una rete informatica,
consentono di fornire informazioni ad altri computer che ne fanno richiesta. Ad
esempio, ogni volta che usi Internet, stai in realtà leggendo qualcosa che è stato
memorizzato su un determinato server.
Altri tipi di computer
Oltre a quelli appena elencati, esistono anche altri tipi di computer che usiamo quotidianamente, anche se non
sempre li vediamo sotto questo punto di vista. Ecco alcuni esempi comuni:
● i telefoni cellulari intelligenti possono fare molte cose che i computer classici sono in grado di fare,
incluso navigare su Internet, ascoltare della musica e giocare. Questi telefoni cellulari intelligenti sono
conosciuti comunemente con il nome di smartphone;
● i dispositivi indossabili indicano un gruppo di particolari dispositivi elettronici, inclusi i fitness tracker e gli
smartwatch , progettati per essere indossati durante il corso di tutta la giornata. Questi dispositivi sono
chiamati comunemente wearable device;
● le console non sono altro che un tipo specifico di computer che viene usato, in modo esclusivo o meno,
per giocare con i videogiochi;
● i televisori intelligenti, conosciuti comunemente con il nome di smart TV, consentono di accedere a vari
tipi di contenuti presenti online. Ad esempio, con una smart TV puoi riprodurre dei video in streaming
direttamente sul televisore senza la necessità di usare alcun computer.
T. Amici I i - G. Masina
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NUOVE TECNOLOGIE
LA TECNOLOGIA E LA SUA CONTINUA Cloud Computing
EVOLUZIONE Durante la pandemia molti paesi hanno subito una
chiusura completa e ciò ha costretto le aziende a
L'evoluzione tecnologica non si ferma mai e si una brusca frenata. Di conseguenza, l'infrastruttura
evolve continuamente, permettendoci ogni giorno di per il lavoro a distanza è diventata estremamente
scoprire cose nuove.In questo ultimo decennio importante. Le aziende che non disponevano di
abbiamo assistito a diverse evoluzioni tecnologiche questa infrastruttura, hanno dovuto affrontare molti
che ci hanno portato al passaggio al digitale. Dal problemi di connettività, trasferimento dei dati e
cloud all'AI (intelligenza artificiale), queste necessità di mantenere operatività.
tecnologie offrono e ci hanno offerto mille Il cloud aiuta a ospitare dati e applicazioni in modo
opportunità. serverless, consentendo il lavoro remoto e un
Più investiamo nell'evoluzione della tecnologia, più accesso efficiente ai dati. La latenza di esecuzione e
ci muoviamo verso un funzionamento migliore, più l'accesso ai dati è ridotta, e puoi accedere
efficiente e con un’esperienza utente più appagante rapidamente ai tuoi dati senza preoccuparti del
e completa. server che potrebbe anche non funzionare. Inoltre, è
La situazione pandemica ci ha ulteriormente spinto possibile personalizzare e regolare lo spazio di
all'adozione di tecnologia all’avanguardia e, di archiviazione in base alle proprie esigenze, oltre ad
conseguenza, ci sono alcuni progressi tecnologici offrire il controllo sulla memorizzazione dei dati.
che governeranno le nostre decisioni ed abitudini Il tema della sicurezza inoltre è di primaria
nei prossimi anni. importanza, infatti il fornitore di servizi cloud dispone
Abbiamo riportato qui alcuni esempi di nuove di controlli automatizzati e criteri di verifica per
scoperte tecnologiche, che hanno determinato una mantenere la sicurezza dei dati archiviati nel cloud.
vera e propria svolta allo sviluppo tecnologico. Nessuno può accedere ai dati senza passare
dall'autenticazione a più fattori.
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NUOVE TECONOLOGIE
Intelligenza artificiale trasferire e ricevere dati sulla rete. Per collegare tutti
L'intelligenza artificiale aiuta i sistemi informatici ad questi dispositivi è opportuno che questi siano dotati
agire e reagire in modo intelligente, quasi come gli di un’intelligenza e che si possa avere una
esseri umani. Questa tecnologia è già in fase di comunicazione in tempo reale.
sviluppo da alcuni anni ma la sua adozione Dai dispositivi indossabili intelligenti, come gli
aumenterà certamente nei prossimi anni. Questo smartwatch, alle case intelligenti, moltissimi
trend si potrà affermare con l'ampia adozione di dispositivi funzionano su una piattaforma IoT.
programmi di intelligenza artificiale come il
riconoscimento vocale, il riconoscimento di schemi, Automazione e Robotica
la previsione e la diagnosi. L’Automazione e la Robotica possono essere
Anche quando cerchi qualcosa su Internet, il tuo applicate ad ogni attività quotidiana per aumentarne
motore di ricerca utilizza l'intelligenza artificiale per efficienza ed efficacia. Per questo la tecnologia
fornire risultati migliori. applicata all’automazione sarà certamente sempre
Un altro motivo importante per l'adozione dell'IA è la più essenziale e necessaria nei prossimi anni.
popolarità della domotica. Oggi un gran numero di
utenti utilizza i sistemi basati su Alexa per F. Buono, R. Di Nello III N - G. Masina
automatizzare le funzioni domestiche quotidiane,
come ad esempio l'accensione delle luci.
Cybersecurity
Molte organizzazioni ma anche molti privati
prendono sul serio la sicurezza informatica. Per la
maggior parte di queste organizzazioni, la sicurezza
informatica è un problema molto importante ed
urgente.
Siccome ogni dipendente dell'organizzazione può
accedere ed utilizzare da remoto i dati dell'azienda
ci possono essere diversi rischi per la sicurezza e
l'unico modo in cui possiamo mitigare questi rischi è
concentrarsi sull’implementazione dei sistemi di
sicurezza informatica.
Internet of Things
La tecnologia IOT ci aiuta a connettere migliaia e
migliaia di dispositivi insieme e ci consente di
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NUOVE TECNOLOGIE
IL RISCHIO DELLE DIPENDENZE DALLE e di non interrompere la nostra formazione culturale)
NUOVE TECNOLOGIE penso che si possa affermare con certezza che la
tecnologia sia ormai indispensabile.
La cosa certa è che ormai la tecnologia fa parte Bisogna però stare attenti a non esagerare, perché
della vita quotidiana di tutti, senza distinzioni di età, secondo diversi studi effettuati ultimamente, questa
e che la sua diffusione ha portato notevoli forte “dipendenza “dall’utilizzo di questi strumenti
cambiamenti nel nostro stile di vita. potrebbe avere un impatto negativo sul nostro
Chi di noi non ha uno smartphone o un qualsiasi benessere fisico e psicologico. Tra questi, per
altro dispositivo tecnologico??? esempio, c’è il rischio di isolarsi e chiudersi in sé
Soprattutto noi adolescenti, che praticamente stessi, confondere l’apparenza di internet con la
cresciamo già circondati da strumenti innovativi, realtà, condurre una vita più sedentaria trascorrendo
passiamo moltissimo del nostro tempo tra cellulari, ore seduti senza fare attività fisica o sport, non
social network e videogames. Questo avviene riuscire più, a forza di mandare messaggini, ad
soprattutto per un motivo, quello di comunicare e avere una conversazione “reale”.
relazionarci con gli altri. In un periodo come quello La tecnologia quindi, come tutte le cose, ha dei lati
che stiamo vivendo da oltre un anno e mezzo a positivi ed altri negativi, spesso ci aiuta, ma non
causa del Covid-19, e con tutte le restrizioni che la bisogna abusarne!
pandemia ha portato, forse proprio questi strumenti
ci hanno dato l’opportunità di rimanere in contatto C. Rambaldi III C - G. Masina“
con i nostri amici e con i nostri parenti (anche per
una semplice videochiamata, oppure una partita
online con la playstation con un nostro amico, è
stato necessario l’utilizzo della tecnologia).
Se non pensiamo solo ai nostri momenti di svago ma
riflettiamo anche su quanto è stato fondamentale
l’utilizzo dei dispositivi tecnologici per la didattica a
distanza (ha permesso la continuazione delle lezioni
48
CITTADINANZA
ATTIVA
CONTRO L’HATE SPEECH: GLI INSULTI In questo modo potrebbero rendersi conto che
NON SONO ARGOMENTI insultare gli altri non vuol dire essere migliori, ma
solo dimostrare di non saper comunicare!
Sapete cos’è l’hate speech? Come nasce? Perchè?
Nell’articolo cercheremo di rispondere a tutte queste G. Bascherini e G. Sparacino II i - G. Masina
domande. Noi alunni della II I abbiamo affrontato
l’argomento insieme alla nostra professoressa di
Lettere ed abbiamo fatto alcune scoperte
interessanti.
Nel web si utilizzano molte modalità comunicative,
fra cui purtroppo rientra l’hate speech o “discorso di
odio”. Si manifesta principalmente online ed è un
aspetto simile al bullismo e al cyber-bullismo; in
questo caso accade che si comunichi con parole
ostili dirette ad una o a più persone (con parole ostili
si intendono insulti, disprezzi o giudizi pesanti). I
“bullizzati” vengono presi di mira per quelle che
vengono definite le loro debolezze, come ad
esempio l’aspetto fisico, il carattere, l’orientamento
sessuale o altro.
Come combatterlo?
Per farlo bisogna innanzitutto conoscerlo; un modo
per contrastarlo è mostrare disinteresse verso chi
insulta, ma in alcuni casi è veramente difficile, un
altro potrebbe essere fondare un’associazione anti-
hate speech insieme a tutti quelli che vorrebbero
contrastare questa forma comunicativa. Un altro
modo ancora è scovare il bullo e segnalarlo alle
autorità.
Ricordiamo inoltre, a coloro che diffondono questo
genere di comunicazione, di leggere con attenzione
il Manifesto della comunicazione non ostile, in
particolare i punti:
● 1 Virtuale è reale.
● 2 Si è ciò che si comunica.
● 9 Gli insulti non sono argomenti.
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CITTADINANZA ATTIVA
RIFLESSIONE SU VIRTUALE,
TECNOLOGIA E COMUNICAZIONE
Penso che ogni persona che pubblichi
considerazioni sui social dovrebbe riflettere bene
prima di scrivere, le parole possono fare più male di
uno schiaffo, ogni parola ha una conseguenza.
Penso che le persone particolarmente esposte sui
social abbiano molto coraggio, perché ogni loro
parola potrebbe essere fraintesa.
Uno dei fenomeni più frequenti in questo periodo nei
social è il cyberbullismo: spesso, ad esempio, molte
persone tendono a prendere in giro i coetanei più
deboli e timidi che fanno fatica a difendersi da soli.
Dietro uno schermo sono capaci tutti, ma scommetto
che di persona non sarebbero capaci di dire le
stesse cose, forse non direbbero niente.
Stare dietro uno schermo li fa sentire forti, ma
probabilmente a volte sono loro stessi ad essere dei
deboli.
Inoltre, credo che per navigare in rete bisognerebbe
saper capire quando è meglio non cedere a
provocazioni, e a volte anche tacere, perché
l’indifferenza in alcuni contesti è lo strumento
migliore da utilizzare e, quando non ci riesce,
dovremmo rispondere esprimendo il nostro punto di
vista, ma sempre con rispetto.
G. Romita III i - G. Masina
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