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Published by Istituto Comprensivo Giovanni XXIII, 2019-07-03 06:18:44

La Divina Commedia

I.C. GIOVANNI XXIII
DI VILLA SAN GIOVANNI





a.s. 2018-2019




LA DIVINA COMMEDIA







****************************




RIVISITATA DA NOI STUDENTI …









…… continuate a lottare contro il mostro…

… .la mafia si combatte con l’inchiostro!

INTRODUZIONE


IL PROGETTO HA AVUTO SVOLGIMENTO NELLE ORE POMERIDIANE ED HA COINVOLTO GLI ALLIEVI

DELLE SECONDE CLASSI ELABORANDO IN MANIERA CREATIVA LE PROPOSTE DELLA FONDAZIONE

SCOPELLITI.





I RAGAZZI HANNO PROVATO A CREARE IN VERSI, IMITANDO IL POETARE DI DANTE, UNA NUOVA
BREVISSIMA “DIVINA COMMEDIA”, CIMENTANDOSI NELL’IMMAGINARE CHI SCEGLIEREBBE DI

INCONTRARE IL VATE SE DOVESSE SCRIVERE OGGI LA SUA OPERA.





QUELLO CHE SEGUE È FRUTTO DEL NOSTRO LAVORO ED HA AVUTO COME PRIMO OBIETTIVO DI FARE

DISCERNERE AI RAGAZZI IL BENE DAL MALE.





È STATO UN INCONTRO DI VALORI, DI SENTIMENTI E, SOPRATTUTTO, DI EMOZIONI. ATTRAVERSO LA

POESIA SI SONO AVVICINATI ALLA LEGALITÀ, HANNO FATTO CULTURA E COMBATTUTO, NEL LORO
PICCOLO, LA MAFIA, METTENDO LORO STESSI IN GIOCO IN PRIMA PERSONA.





Prof.ssa Maria Rita Romeo

Inferno




CANTO I



NEL MEZZO DEL CAMMIN DEI NOSTRI NON VI SAPREMMO DIRE COME ACCADDE

STUDI
TANTA FU LA SORPRESA ED IL PIACERE
CI RITROVAMMO TUTTI INSIEME INTENTI
MA, ACCANTO A NOI, EI, DOPO PRIEGO,

A RAGionar D’eVenti e fatti cruDi. CADDE.




FURONO SÌ COLPITE LE NOSTRE MENTI FORSE FU UN SOGNO O FORSE FUR
CHIMERE
PERCOSSE DA SCOPERTE FATTE

AVANTE MA PRESTAMENTE APPARVECI IL SUO
VOLTO
NON COMPRENDENDO CRUDELTÀ DI
GENTI: TUTTO INCLINE A PARLARCI E A NON

TACERE.


MAFIA, ILLEGALITÀ E VIOLENZE
TANTE, DOPO AVERCI SALUTATO E ACCOLTO,

ACCADUTE IN ITALIA GLI ANNI BENIGNAMENTE ACCETTÒ E FECE

ADDIETRO, PROPRIO

CHE, AFFLITTI, DECIDEMMO INVOCAR IL NOSTRO PRIEGO VERSO LUI RIVOLTO:
DANTE.



“CLARISSIMO POETA E VATE ILLUSTRE
VOLEVAMO FARLO TORNARE INDIETRO
SE TU POTESSI ACCORRERCI IN AIUTO
DAL LUOGO OVE SI TROVA E SI RIPOSA
VORREMMO AVERTI AL FIANCO NOSTRO

et ei comParVe a noi a men D’un

METRO

ED INTRAPRENDER VIAGGIO DURO E “ PARLACI DI COLOR CHE SI PENTIRO

CRUDO
PERIGLIOSAMENTE LORO CONTRO
PER DISCERNER IL LINGUAGGIO
PER AIUTARE DELLA GIUSTIZIA IL TIRO!
MAFIOSO


E PIÙ UTILMENTE ESSO METTER A NUDO,
INFIN VORREMMO AVER DA TE

RISCONTRO
CAPIRE, CON UN GIRO AVVENTUROSO,
SOPRATTUTTO, POI, DULCIS IN FUNDO,
Vorremmo noi Quell’illeGale
DI VITTIME INNOCENTI DELLO SCONTRO:
MONDO

PER RIFUGGIRLO IN MODO DECOROSO,

Di’: nel cielo Di mercurio seconDo

RISIEDONO I MARTIRI PIÙ ILLUSTRI
VISITARE TAL LUOGO INVERECONDO

CHE FURON PREDA LOR IN MODO
PER VEDER CHI SIA GIUNTO TRA COLORO
IMMONDO?
CHE SPARSER MORTE E GRAN DOLORE

IN TONDO.
O NEL CIELO DI SATURNO STANNO

QUESTI

ALCUNI TRA COSTORO SI SALVARO?
CHE SI TROVA NEL SETTIMO DEI GLOBI
O FURON TUTTI SPEDITI IN ETERNO
TRA LE ANIME DEGLI SPIRITI GIUSTI?”

nei luoGhi tenebrosi Dell’inferno?”


ED EI:

ED EI: “RAGAZZI VOLENTIERI ACCETTO
“fatti non foste Per ViVer come
ACCOLGO RATTO LA VOSTRA BRUTI
PREGHIERA
MA PER SEGUIR VIRTUTE E
RIPETERÒ QUANTO AI MIEI TEMPI HO CANOSCENZA!
FATTO.”
PER TANTO ACCETTO DI RENDER VOI
ARGUTI:

(E NOI A LUI):

TRA DI LORO VI È VOSTRA SEMENZA


furon Persone Dall’animo buono

CHE IL CREATOR ACCOLSE IN SUA
PRESENZA.





ESSI RISIEDON NELLO CIELO NONO

OVE VI SON LUMINOSE FIAMMELLE


E VI RISPLENDONO COME SU UN TRONO.




ESSI FURON LE NOSTRE SENTINELLE

CHE CI PROTESSER DALLE MALVAGITÀ


ED ORA BRILLANO PER NOI LÌ COME
STELLE.”

Inferno



canto ii


(Totò Riina) parte I





O me meschino!



staVo scenDenDo nell’inferno


QuanDo incontrai un’anima

vagante





ed impaurito per un momento mi

fermo



e mi metto a parlare per un
istante:



Riina, Riina, mi disse si chiamava:





nel nono cerchio Dell’inferno si

trovava.


mi disse che nella sua vita aveva

ucciso tanto



e lo DiceVa con molto Vanto…….

INFERNO E LUI A ME: “Dante ora ti narrerÒ io

LO STERMINIO,
CANTO II
DA ME IN TANTI ANNI PROVOCATO,
(TOTò RIINA) parte II
CHE PRESTO CONSOLIDÒ LO MIO DOMINIO


OR NEL PUNTO PIÙ PERIGLIOSO
Dell’inferno traDitore IN POCHI ANNI IL BOSS SUPREMO

DIVENTATO
INCONTRAI UNO, FORSE IL PIU MAFIOSO,
E COSA NOSTRA AI MIEI PIEDI CADDE
UNA VERA BELVA CHE PIÙ DI MILLE

morti era l’autore. co’ miei manDati il terrore ho
SEMINATO.



AHI IL MENTOVARE DEL SUO NOM
QUASI NON OSO! Ma poscia UN FATTO NUOVO ACCADDE:


VOLEVA EI DOMAR LA NOSTRA PATRIA Dell’antimafia un Pool fu
E DI ESSA IL VALORE CANCELLARE CONVOCATO

PER COSTRUIRE UN MONDO CRIMINOSO. FINO A QUEL TEMPO IL MIO REGNO MAI

DECADDE.


ED IL MIO MENTORE INIZIÒ A PARLARE:

PRIMA DI ALLORA LE MIE ARMI
“Dante Vuoi tu fermarti e
RIVOLGEVO
faVellar con lui?”

CONTRO DI COSCHE NEMICI MALVAGI
IO, ZITTO, PER UN MOMENTO LO VOLLI
GUARDARE: MA, DOPO, IL TIRO FU ALZATO SU
PERSONALITÀ DI GRAN RILIEVO:


“riina Vorrei saPer PerchÉ, neGli
ANNI BUI, DIVENNI MANDANTE DI TANTE GRAVI

STRAGI
CONSIDERATO FOSTI UN DEMONIO
E I MIEI NEMICI DIVENNERO GLI UOMINI
CHE NELLA VITA SPARSE LA MORTE
DI STATO:
ALTRUI
PIERSANTI MATTARELLA, FALCONE ED

ALTRI SAGGI.

TUTTI UOMINI ILLUSTRI E MAGISTRATI.

QUALE FU IL MIO MESSAGGIO ALLA
GIUSTIZIA?


ESSI AVEAN LOTTATO CONTRO DI ME E I
MIEI AFFILIATI.




In italia furon giorni di grande

mestizia

caPaci, Via D’amelio eD altro

saltò

E ciò ordinai con mia grande
letizia.




MA UN BRUTTO GIORNO UN PENTITO

PARLÒ

E FUI ARRESTATO DAVANTI ALLA MIA
VILLA


DA QUEL MOMENTO IL CARCERE DURO
Per me si sPalancÒ.”




COSÌ DISSE, MA NON SI ERA PENTITO,

PERCHÉ LO SGUARDO MENAVA CON
FURORE

MENTRE DENTRO LA GABBIA DEL

COCITO

RIBOLLIVA NEL GHIACCIO E DI DOLORE.

PURGATORIO


CANTO I “non so Quel Giorno a cosa Pensai


(Tommaso buscetta) et il motiVo Del mio misfatto…

SO SOLO CHE MOLTE MORTI CAGIONAI


“Poscia io saPere Vorrei come sei
NOMINATO
E TRISTEZZA IN MOLTI CUORI PORTAI

ED IL MOTIVO PER CUI STAI QUI
NEI PARENTI E NEGLI AMICI,
collocato”
ANCHE IN PERSONE PRIMA FELICI.


“IO SON TOMMASO BUSCETTA E SONO
QUI COLLOCATO SENZA FALCONE SEMBRAVA ORMAI
FATTA
PERCHÉ FUI MAFIOSO INCALLITO
MA COL MIO PENTIMENTO
E, POI CHE FUI RAMMARICATO,
DELLA MAFIA DECRETAI LA
mi sentii Veramente amareGGiato”
Disfatta.”



“ Vorrei saPer anche chi ucciDesti

IN MAFIA

eD il motiVo Del tuo raVVeDimento”




“terminai i Giorni Di tante Vite

E DI COLUI CHE SOLO IL GIUSTO Fè, CIOè

FALCONE, LA MOGLIE, LA SCORTA,
anime Pulite.”




“PerchÉ ti sPorcasti Di tale atto?”


Dato che Quest’iDea Verrebbe solo
a un matto?”

PARADISO




CANTO I UCCISO SONO STATO IN MODO ATROCE

(Giovanni Falcone) (E CON ME ANCHE MIA MOGLIE È
MORTA)

DA UNA PERSONA VERAMENTE FEROCE.
ECCOMI QUI ARRIVATO

NEL POSTO DOVE I BEATI DIMORANO
non c’ero solo io, Pure la scorta,
DOVE GIUSTIZIA E LEALTÀ HANNO
TRIONFATO. LA MAFIA MI CONSEGNÒ MOLTO ORO

MA RIFIUTAI : CON ME CIÒ RESTÒ
LETTERA MORTA.
IL LUOGO CHE TANTE ANIME
ONORANO

ILLUMINANDO IL CIELO CON LA LORO SACRIFICAI TUTTO PER IL MIO
LUCE LAVORO
DOVE I PRESENTI TUTTI I MALI MA SE CI PENSO NIENTE È PERSO
IGNORANO . DI CIÒ RIMANE UN IMMENSO TESORO



UNA DI QUESTE MI CONDUCE che sia D’esemPio PER TUTTO

l’uniVerso,
A UNA PERSONA MOLTO
IMPORTANTE CHE CIASCUNO FACCIA IL PROPRIO
CHE ALLA SUA STORIA MI DOVERE :
INTRODUCE. nella Vita tutto DeV’esser terso

.

“sono GioVanni e a te racconterÒ
LA MIA VITA, O DANTE! SENZA PAURA DI AFFRONTARE

SONO UN EX MAGISTRATO ITALIANO I PROBLEMI DELLA SOCIETÀ

LA SPERANZA COSÌ PUÒ TRIONFARE.
CHE VOLLE COMBATTERE UN MALE
ACCATTIVANTE.

VOI SAPRETE CHE IL MIO ESEMPIO VI
AIUTERÀ
ARRIVATO SON QUI IN MODO STRANO
SARÀ UNA LEZIONE DI CORAGGIO
DOPO LA STRAGE DI CAPACE
MA SOPRATTUTTO DI ONESTÀ .
GIUNTO QUI DA MOLTO LONTANO

“LA TUA ANIMA È COME UN MIRAGGIO

O FALCONE, ANIMA PURA

SEI PER TUTTI NOI DI LUCE UN RAGGIO!



OGNI RAGAZZO CON TE NON HA PAURA

SUPERANDO OGNI OSTACOLO

ViVrÀ la ProPria Vita PiÙ matura.”

PARADISO





CANTO II


(PAOLO BORSELLINO)




BORSELLINO PERSE LA VITA
VOGLIO DIRE UNA COSA A CHI MI
MENTRE ANDÒ A TROVARE LA MADRE E
ASCOLTA:
LA SORELLA RITA,
“continuiamo Per lui il suo cammino,
LUI MORÌ CON ONORE CON IL SUO
GRANDE ARDORE. SIAMO ONESTI E COMBATTIAMO IL MALE

eD otterremo un monDo miGliore.”



ENTRÒ NEL PARADISO TUTTO
all’imProVViso,


ANNI E ANNI PASSARONO E TANTE COSE
SI AVVERARONO,


TROVÒ DELLE ANIME BEATE ANCORA
NON ABITUATE




ALLA SOFFERENZA DELLA MORTE, MA

FELICI PER LA LORO SORTE.

GriDÒ e Disse : “ io sono borsellino

E SONO MORTO PER COLPA DEL

DESTINO!




FU COSA NOSTRA A DECIDERE PER ME:

FUI ELIMINATO ASSIEME ALLA MIA

scorta.”

PARADISO sin Dall’alba Della mia carriera
MAGISTRALE
CANTO III
c’era un soGno che VoleVo
(PIERSANTI MATTARELla)
REALIZZARE

QUELLO DI INIZIARE UN CAMBIAMENTO

EPOCALE

A LO REGNO BEATO Ì ENTRAI


e tra le Prime cose che V’ho scorte PERCHÉ LA LEGALITÀ È UN MIRACOLO
CHE SI PUÒ CREARE
UN EROE DELLA PATRIA INCONTRAI

E , NEL TENTATIVO DI ADEMP ÌRE

IL SOGNO CHE TANTO COLTIVAVO,
CHE PURTROPPO, NON RIUSCÌ A

SFUGGIRE A MORTE,

A PARLARE ALLORA Ì COMINCIAI: UN BRUTTO GIORNO FINII PER CADERE.


“PIERSANTI, VOLENTIERI AFFRONTERÒ COSÌ QUEL SOGNO CHE TUTTI
LA SORTE AMMIRAVAMO


SI SPENSE PER COLPA DI QUEL BRUTTO
MESTIERE
PER CONOSCERE ORA O GIAMMAI

la tua lotta e i tuoi Pensieri.”
DI UN IRRISPETTOSO SICARIO:
EI COSÌ COMINCIÒ : “ti narrerÒ i miei
GUAI: DA QUEL MOMENTO DELLA MIA VITA


UN PREPOTENTE CALÒ IL SIPARIO.”


LA MIA CARRIERA POLITICA ERA
NOTORIA

TANTO AMMIRATA DA LO MONDO

RISPETTOSO,

che l’unico sentimento ch’ Ì amaVa
ERA LA GLORIA.

PARADISO


CANTO IV

(PEPPINO IMPASTATO)





IN UNA NOTTE TRA I PRIMI DI MAGGIO,

VIENE UCCISO DA CONOSCENTI O, FORSE,

ANCHE PARENTI

UN GIOVANE PIENO DI CORAGGIO:



PEPPINO IMPASTATO,

VOLEVA GIUSTIZIA CONTRO QUEI

MAFIOSI,

ED INVECE È STATO AMMAZZATO.



TU CHE SEI STATO UCCISO

BARBARAMENTE,

TI MERITI IL PARADISO.



SPERAVI IN UNO STATO PULITO

NON ARRENDENDOTI MAI

E PER QUESTO TI HANNO UCCISO E

PUNITO.

PARADISO




CANTO V

(GENNARO MUSELLA)



DURANTE IL MIO CAMMINO LO IO, GENNARO MUSELLA, MI RITROVAI
INCONTRAI QUI IN PARADISO

UN ALTRO EROE UCCISO DALLA MAFIA IN UNA GIORNATA DI SETTEMBRE

E, A LUNGO SOFFERMATO, GLI PARLAI: LASCIANDO LA MIA FAMIGLIA SENZA

SORRISO.

“TU, O LUMINOSO GENTILUOMO

CHE COMBATTESTI UN MOSTRO COSÌ VORREI DIRE A TUTTE LE PERSONE
GRANDE che nella Vita c’È semPre una

FERMATI CON AMORE IN QUESTO LUOGO SPERANZA,

RESTATE CON QUESTA CONVINZIONE:

E RACCONTA PER ME LE TUE VICENDE!”

“io mi sacrificai Per l’onore

PER LA PATRIA E PER LA MIA GENTE LA MAFIA SI PUÒ COMBATTERE
ABBASTANZA!

CONTINUATE A LOTTARE CONTRO IL
CHE ANCORA E PER SEMPRE MI MOSTRO
RIMARRÀ NEL CUORE.
E NON ABBANDONATE LA COSTANZA!
SENZA PAURA DI LÀ LI AFFRONTAVO

CON CORAGGIO E CON FURORE
SONO GENNARO E SON AMICO VOSTRO

E VOGLIO LANCIARVI UN ALTRO BEL
E SEMPRE PIÙ AVANTI ANDAVO. MESSAGGIO:

SALTAI IN ARIA, IO ONESTO CITTADINO, LA MAFIA SI COMBATTE CON

FU UN GIORNO MENTRE DI CASA USCIVO l’inchiostro!”

PARADISO





CANTO VI


(ANTONINO SCOPELLITI)



RICORDA BENE CARO DANTE:
QUEL POMERIGGIO INCONTRAI
LA MAFIA UCCIDE ED IL SILENZIO
un’anima tra le PiÙ luminOSE
Pure!”
E LA OSSERVAI:
E, DETTO QUESTO, RIMASE SILENTE.


UNA SCHIERA DI ANGELI LA STAVA
IO NON EBBI IL CORAGGIO Più DI
CIRCONDANDO
REPLICARE
era l’anima Di antonino scoPelliti
A QUELLE FRASI COSì PURE E DURE
CHE, ALLA MIA VISTA, COMINCIOSSI A
E RIMASI, IN SILENZIO, AD LUI
RALLEGRAR.
AMMIRARE.


“Dimmi, Dimmi, con me Puoi Parlare

CHE CON TE SONO STATI ANNI BELLI E
ONESTI


SFOGATI E VAI AVANTI A
raccontare!”




“santo Quel 20 Gennaio Del 1935

IN CUI VENNI AL MONDO!


maleDetto il 9 aGosto ’91,


GIORNO IN CUI VENNI UCCISO IN MODO
IMMONDO!

PARADISO





CANTO VII


(GIOVANNI TRECROCI)

MA DIMMI, PARLA E RACCONTAMI I TUOI
lai.”
QUEL LIMPIDO MATTINO LO INCONTRAI
E QUEL LUME DELIZIOSO E ACCESO
TUTTO AVVOLTO IN UN MANTO DI
GLORIA CON VOCE ROTTA PRESE A PARLAR
ORMAI.
E SOFFERMANDOMI, SORPRESO, LO
OSSERVAI.


“o tu, Gran Vate, che ritornare sai

“RACCONTA, SE PUOI FARLO, LA TUA A RIVISITAR QUEI LUOGHI ATROCI

STORIA,
IN CUI VORRESTI NON TORNAR GIAMMAI,
LIMPIDA LUCE CHE VAGANDO VAI


E NON TEMERE VOCE DERISORIA.
MA ANCHE QUESTI DELIZIOSI E VASTI

NEI QUALI MI SPANDO E MI INCHINO

SONO DANTE, TORNATO, COME SAI,
IN CUI MI TROVO IO, IL CIEL DEI GIUSTI,
PER FAVELLAR CON TE, GIANNI

TRECROCI,
ASCOLTA LA MIA STORIA E IL DECLINO
CHE FOSTI LUCE BRILLANTE PIÙ CHE
MAI DI CHI SI BATTÈ CON ONESTÀ E ARDORE:


IO ERO ALLORA UN NORMALE CITTADINO

NEL MONDO DELLA SCUOLA E DEL

COMUNE
che s’imPeGnaVa Per LA PATRIA E
DI CUI PAGASTI A CARO PREZZO l’onore


IL PREGIO DI POSSEDER ANIMA IMMUNE. QUANDO UNA SERA DI FEBBRAIO,
MESCHINO,

A TRADIMENTO FUI UCCISO CON DOLORE.




LA TRISTE NOTIZIA AI MIEI CARI E QUESTO MIO SACRIFICIO DI ALLORA
ARRIVÒ
LI INCITI CHÈ CONTINUINO A LOTTARE
LA SERA STESSA LI SCOSSE E LI
NON SIA STATO INUTILE, MA SIA DA
ACCASCIÒ
STIMOLO ANCORA
IO FUI UCCISO ED IO IL PERCHÉ LO SO.


PER LA LOTTA ALLA MAFIA
TUTTI MI RICORDANO LÌ SULLA TERRA PERPETRARE

NELLA MIA CITTÀ NATALE CON AMORE CRESCERE IN CIVILTÀ E IN CULTURA


PERCHÉ ALLA MAFIA HO FATTO LA E GLI IDEALI DI GIUSTIZIA COLTIVARE
GUERRA.


SENZA AVERE DI ALCUNCHÈ PAURA.
E TU CHE VIAGGI TRA NOI PER

RITORNARE

AL MIO PAESE, VILLA SAN GIOVANNI


QUESTO MESSAGGIO TI PREGO DI
PORTARE




AFFINCHÈ LA MIA MORTE ED I MIEI
AFFANNI


SIAN PER I GIOVANI DA SIMBOLO
ANCORA


E LA PERDITA DEI MIEI MIGLIORI ANNI

AhI QUANTO SIA STATO DURO E

DOLOROSO

QUESTO PERCORSO ARDUO E

ACCIDENTATO!

MA TUTTI LO SENTIMMO DOVEROSO



PER TRASMETTER AD ALTRI IL NOSTRO

AFFLATO:


E SULLA SCIA DI DANTE, NOSTRA
SCIENZA,


RIPETIAMO CON LUI IN UN SOL FIATO:



“FATTI NON FUMMO PER VIVER COME

BRUTI

MA PER SEGUIR VIRTUTE E

CANOSCENZA.”

Hanno collaborato alla realizzazione del progetto

gli allievi:




Colafati Francesco

Fulco Sara


Guido Rebecca

Meduri Sara

Pirrotta Giulia


Repaci Martina

Santoro Eliana della classe II A di Villa




Samuele Bellantone

Domenico Sanfedele

Noemi Caligiure


Caterina Lanza

Gaia Meduri

Sara Reitano


Sara Toto della classe II B di Villa



Aleandra Amato


GiusePPe D’emilio Della classe ii c Di Villa



Alvaro Vincent


Autelitano Ivan

Floccari Martina


Lo Voi Aurora

Carlotta Porcino

Lucia Repaci

Romano Raffaela della II E di Villa




Alessandro Cutrera

Jiayi Li


Alessandro Vilardi della II A di Cannitello



Gabriele Aragona


Domenico Corbini

Marco Pizzone della II B di Cannitello






……e la Prof. maria rita romeo


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