The words you are searching are inside this book. To get more targeted content, please make full-text search by clicking here.

Il volume, curato da Pamela Giorgi (Responsabile Archivio Storico Indire), Irene Zoppi e Marta Zangheri, cataloga i circa 550 volumi e le 58 testate di periodici (comprensive di oltre 3.000 fascicoli), pubblicati tra i primi anni dell’Ottocento e la prima metà del Novecento e presenti nel Fondo Antiquario di Letteratura giovanile INDIRE

Discover the best professional documents and content resources in AnyFlip Document Base.
Search
Published by Indire Ricerca, 2023-05-23 06:07:44

PER GIOCO E SUL SERIO. Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire

Il volume, curato da Pamela Giorgi (Responsabile Archivio Storico Indire), Irene Zoppi e Marta Zangheri, cataloga i circa 550 volumi e le 58 testate di periodici (comprensive di oltre 3.000 fascicoli), pubblicati tra i primi anni dell’Ottocento e la prima metà del Novecento e presenti nel Fondo Antiquario di Letteratura giovanile INDIRE

Keywords: letteratura giovanile,lettura

PER GIOCO E SUL SERIO Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire A cura di Pamela Giorgi, Marta Zangheri, Irene Zoppi PER GIOCO E SUL SERIO Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire


PER GIOCO E SUL SERIO Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile INDIRE A cura di Pamela Giorgi, Marta Zangheri, Irene Zoppi Impaginazione e grafica: Paolo Curina, Miriam Guerrini, Martina Trevisani Revisione testi: Fabiana Bertazzi, Costanza Braccesi © 2018 Indire, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro senza l’autorizzazione scritta dell’autore e dei proprietari dei diritti. Tutti i testi, ove non diversamente specificato, sono di Pamela Giorgi, Marta Zangheri, Irene Zoppi. Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa Via Michelangiolo Buonarroti 10, Firenze www.indire.it Stampato in Italia da Ediguida Srl Questo catalogo è stato realizzato nell’ambito della linea di ricerca Indire sulla valorizzazione del patrimonio storico. In copertina: Illustrazione tratta da H. Hoffmann Donner, Pierino-porcospino, edizione Hoepli della prima metà del Novecento. In quarta di copertina: Illustrazione di Raffaele Faccioli tratta da Ritorniamo piccini! Libro premio del “Giornale per i bambini”, Roma, 1885.


INDICE Il Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire: uno sguardo storico Pamela Giorgi 7 Tra testi narrativi, iconografie e... percorsi didattici Franco Cambi 15 Cerco un libro… nel Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire Marta Zangheri, Irene Zoppi 19 Educazione e ricreazione nelle letture per la gioventù italiana dell’Ottocento nel Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire Marta Zangheri 21 Libri e giornali illustrati per l’infanzia e la gioventù della prima metà del Novecento Irene Zoppi 35 Catalogo illustrato del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Marta Zangheri, Irene Zoppi 44 Catalogo illustrato delle monografie 45 Catalogo illustrato dei periodici 185 Bibliografia 229 Indice dei nomi 235


PER GIOCO E SUL SERIO 7 «È inevitabile che gli uomini fermino la loro attenzione più sul presente che sul passato e che le luci, anche le più vivide, vadano scemando d’intensità all’occhio di colui che da esse si va allontanando, ma altresì è vero che le istituzioni viventi conservano indelebilmente impresse in sé traccia di chi le ha ideate» «Il Centro. Bollettino Bimestrale del Centro Didattico Nazionale» (A. I, n. 1-2, 1952, p. 22) La presente catalogazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile si colloca nell’ottica, ormai avviata da anni, di una riqualificazione e di una costante valorizzazione del patrimonio bibliografico-documentario dell’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) di Firenze. Tale Fondo - sebbene parzialmente lacunoso e non includente la totalità dell’editoria italiana tra i secoli XIX e XX - offre una ricca e preziosa testimonianza, unica quasi nel panorama italiano, della nascita e dell’evolversi della letteratura per ragazzi e dell’editoria specializzata nel settore, in modo particolare quella rivolta alle letture ‘per la scuola, la famiglia ed il popolo’. La scelta della denominazione ‘Letteratura giovanile’, è quella più rispondente al lungo corso dell’attività di Indire, come testimonia il fatto che già la utilizzasse, nei primi anni Cinquanta, Enzo Petrini (1916-2008)1 , storico presidente dell’Istituto e fondatore nel 1953 di «Schedario», prima rivista critica in Italia sulla letteratura per ragazzi. Non va dimenticato che la ricchezza dei fondi librari Indire si lega a una delle finalità prioritarie che l’Ente ebbe sin dai suoi esordi, ovvero fungere anche da centro di raccolta di tutte le pubblicazioni destinate ai bambini e ai ragazzi in lingua italiana e non solo. Brevemente, la storia di questo specifico Fondo Antiquario di Letteratura giovanile (solo uno dei numerosi, e non meno preziosi, altri fondi che compongono il grande patrimonio bibliografico dell’Ente) si riconduce, almeno in prima battuta, come tutta la collezione Indire (la restante parte della Biblioteca, l’Archivio e gli oggetti museali), alla Mostra Didattica Nazionale (Firenze, 1925) che espose i risultati della Riforma Gentile del 1923 e le innovazioni in corso in quegli anni nel sistema scolastico italiano. Tra le varie sezioni espositive in cui erano fotografie, materiali e nuovi sussidi didattici, gli organizzatori ne dedicarono anche una all’editoria per ragazzi e per la scuola. Quando, in seguito alla chiusura della Mostra, si optò per conservare a Firenze quel materiale sia documentario sia librario, esisteva dunque un primigenio nucleo della biblioteca suddiviso in più sezioni, una delle quali era, appunto, quella sulla Letteratura giovanile. Tutto il complesso entrò a far parte del succedaneo istituzionale della Mostra, cioè quel Museo Nazionale della scuola, progettato architettonicamente da Giovanni Michelucci e inaugurato sempre a Firenze per volontà del ministro Giuseppe Bottai, che ne fece importante macchina propagandistica al servizio del sistema scolastico e del progetto culturale del regime fascista. 1 - J. Meda, Addio ad Enzo Petrini, recuperato in <http://www.agenziaautonomiascolastica.it/ content/index.php?action=read&id=1538>, 2008, (22/05/2018). IL FONDO ANTIQUARIO DI LETTERATURA GIOVANILE INDIRE: UNO SGUARDO STORICO Pamela Giorgi


8 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO Trascorsi solo pochi anni, nel 1941, all’interno del Museo, inglobato a sua volta nel Centro Didattico Nazionale (CDN), nasceva uno specifico Centro di lettura per le recensioni e i libri di letteratura infantile. L’attività di tale Centro implicò inevitabilmente un’ulteriore raccolta di testi che accrebbero, con donazioni varie da parte di case editrici italiane e straniere, l’originario nucleo del Fondo bibliografico. Al termine della Guerra, quando l’Istituto riprendeva appieno le proprie attività per divenire di lì a poco Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione (CDNSD) a coordinamento e impulso delle attività degli altri Centri sorti in tutto il territorio nazionale, nell’ultimo numero dell’annata del 1953 della rivista «Il Centro. Bollettino Bimestrale del Centro Didattico Nazionale» si dava annuncio della prossima nascita di un suo nuovo supplemento: la rivista «Schedario». Questa - prevalentemente rivolta a dirigenti di istituto, bibliotecari, librari ed editori - rivendicò fin da subito, grazie al lavoro della Sezione di Letteratura giovanile che svolgeva il lavoro redazionale, una sua specificità identitaria formativa ed educativa, indagando le letture di bambini e ragazzi, alla ricerca di buoni titoli da proporre. All’attenzione di tale Sezione giunsero con preghiera di recensione molteplici altri volumi che andarono ad arricchire ancora una volta il Fondo. Negli anni seguenti la Sezione stessa svolse importanti attività e iniziative culturali di rilievo, tra cui incontri con gli illustratori, prime trasmissioni dedicate al tema della letteratura per ragazzi in una televisione allora pioneristica (quali Le avventure in libreria o L’Ora del racconto) e varie mostre sull’illustrazione. Il forte coinvolgimento nelle attività dell’IBBY (International Board on Books for Young People) testimonia inoltre la grande autorevolezza acquisita dell’Istituto fiorentino in quell’ambito. Nel 1958 il Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione editò un importante lavoro sul tema della Letteratura giovanile, ovvero l’Almanacco della Letteratura giovanile: si trattava di una sorta di repertorio di aggiornamento e sussidio per coloro che nel mondo della scuola si rivolgessero con l’uso del testo ai bambini e ai ragazzi. Il volume ebbe poi ulteriori ristampe: nel 1963 come Il Segnalibro. Manuale del bibliotecario per ragazzi; poi nel 1968, nel 1970 e nel 1976. Tutte le edizioni contenevano una vasta proposta di letture per ragazzi, suddivise secondo tematiche tradizionali ma anche per fasce di età, con ampia presentazione di contenuti e numerosi indici2. Le novità tecnologiche di quegli anni ampliarono le possibilità a disposizione di documentalisti e bibliotecari, consentendo e sollecitando ben presto una radicale trasformazione delle metodologie di lavoro e di servizi offerti dall’Istituto anche in questo ambito: fu palese, infatti, che accanto alla cura dei testi fosse giunto anche il dovere di ‘sdoganare’ la letteratura per l’infanzia sfruttando sistemi informativi che la portassero verso fruitori più ampi e numerosi. La Sezione Letteratura giovanile andò così rinnovandosi e ampliandosi ulteriormente, così come il suo posseduto librario. Questa brevissima storia istituzionale permette di comprendere l’origine del Fondo che presentiamo qua oggi. Composto da circa 500 volumi e 3000 fascicoli di periodici, esso costituisce solo un prezioso segmento della più ampia sezione di Letteratura giovanile Indire (40 2 - D. Giorgetti, Gli esordi della Sezione “Letteratura giovanile” dell’Istituto in P. Giorgi (cur.), Dal Museo Nazionale della Scuola all’Indire. Storia di un istituto al servizio della scuola italiana, Firenze, Giunti, 2010, pp. 68-79.


PER GIOCO E SUL SERIO 9 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire mila volumi), estesasi incessantemente sino al termine degli anni Novanta del XX secolo, che è, a sua volta, parte di un ancora più ampio fondo bibliografico che conta complessivi 80 mila volumi di ambito scolastico e pedagogico. Si tratta di una Biblioteca che, sebbene per complesse e alterne vicende istituzionali non sia al momento liberamente accessibile e consultabile, è stata per decenni un imprescindibile punto di riferimento nazionale per docenti (cui forniva utili e necessari strumenti per la formazione e l’aggiornamento3), per studenti, studiosi e comuni cittadini. Tornando a soffermarci sul Fondo Antiquario cui è dedicata questa catalogazione, la presenza di grandi e famosi autori come Thouar, Cantù, Parravicini, Collodi, Baccini, Capuana, Perodi fino a Salgari e Vamba, le diverse tematiche e la varietà editoriale, nonché la differenziazione dei destinatari dei libri, che vanno da quelli per i bimbi più piccoli a quelli di lettura e di premio per i bambini delle scuole elementari, di strenna, di avventure per gli adolescenti, fino a libri per le giovinette completi di ogni istruzione per un comportamento consono al ruolo della donna, testimoniano il valore della raccolta. La catalogazione che qua presentiamo, pur non soddisfacendo del tutto, forse, i caratteri di completezza ed esaustività richiesti al lavoro catalografico, ha tuttavia il merito di mettere in luce alcuni aspetti relativi al Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire. Si auspica che questa prima uscita sia solo l’inizio di un lungo corso di attività che ne favoriscano divulgazione e valorizzazione, anche attraverso la prossima messa in rete del patrimonio bibliografico4, stimolo e supporto per quanti vogliano dedicarsi ad approfondimenti ulteriori. Il primo aspetto che si evince dalla catalogazione è ascrivibile al rilievo dato, quasi sorprendentemente, nell’orizzonte culturale degli intellettuali che operarono nel periodo Fascista alla creazione del Fondo, ai classici dell’Ottocento (ovvero i classici del periodo immediatamente pre e post unitario). Essi, infatti, risultano essere riproposti in ambito scolastico e parascolastico, pertanto ricollocati nell’esposizione nazionale fiorentina (1925) e, in seguito, nell’allestimento museale di Palazzo Gerini, progettato da Giovanni Michelucci (1941). Sono numerosissimi i libri dell’Ottocento a uso delle scuole ivi conservati, primo fra tutti il Giannetto di Luigi Alessandro Parravicini, prototipo del perfetto libro di testo, che tratta la storia di un ragazzo, figlio di un onesto commerciante, che diventa dapprima artigiano e in seguito, grazie all’istruzione e alla buona volontà, riesce a raggiungere una posizione agiata. L’opera, pubblicata per la prima volta a Como nel 1837 e adottata «come premio nelle scuole elementari d’Italia, utilissima per le scuole serali e festive» era tra i libri maggiormente diffusi per l’insegnamento anche prima dell’Unità d’Italia. A questo si rifece il Giannettino di Carlo Collodi, significativamente presente all’interno del Fondo, che uscì nel 1877 nella collana Biblioteca scolastica del LibraioEditore Felice Paggi, all’interno della quale furono pubblicati anche altri testi per la scuola che vedevano come protagonista lo scanzonato ragazzo che «la voglia di studiare non la conosceva neppur di vista». Con l’avvento della scuola pubblica e l’obbligatorietà dell’istruzione, erano stati moltissimi i grandi nomi di letterati e intellettuali che 3 - P. Giorgi, L’Istituto nel secondo dopoguerra (1945-1974) in P. Giorgi (cur.), Dal Museo Nazionale della Scuola all’Indire. Storia di un istituto al servizio della scuola italiana, Firenze, Giunti, 2010, pp. 45-47. 4 - Cfr. M.B. Bacci, M. Zangheri, Alcuni estratti dal Fondo Antiquario di ‘letteratura giovanile’, in P. Giorgi (cur.), Radici di futuro. L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni di Indire, catalogo della mostra (Palazzo Medici Riccardi, 2-22 ottobre 2015), Firenze, Indire, 2015, pp. 119-170.


10 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO avevano rivolto la loro attenzione all’educazione e all’alfabetizzazione dei bambini. Da sottolineare a questo proposito l’opera di Emma Perodi, una tra le più popolari scrittrici italiane per l’infanzia a cavallo tra Otto e Novecento, che ritroviamo con il libro di lettura per le scuole e le famiglie Cuoricino ben fatto, pubblicato da Paggi nel 1886 e illustrato da Mazzanti. Va ricordata, inoltre, l’importanza e la notorietà assunta a fine Ottocento dall’opera educativa di Ida Baccini: le sue storie piacevoli e alla portata dei bambini, assai numerose nel Fondo, entrarono a buon diritto nel novero dei libri approvati dal Consiglio Scolastico (ne è un esempio La storia di Firenze narrata a scuola del 1889). Oltre al libro di lettura le Memorie di un pulcino, racconto autobiografico di un pulcino di campagna che cambia padrone e diventa poi grande in città, opera che, più di tutte le altre, procurò grande fama all’insegnante fiorentina, sono presenti, tra gli altri, i volumetti editi da Paggi nel 1889 intitolati La terra, il mare, il cielo e La fanciulla massaia. Quest’ultimo è un libro di lettura per le scuole elementari femminili superiori, posseduto nella nona edizione Bemporad del 1893, che ricorda un ruolo femminile relegato a compiti precisi e definiti all’interno del focolare domestico e della società, tematica questa che tendeva a essere pressoché sempre presente all’interno dei libri di lettura di fine secolo e che era in linea coi ‘lavori donneschi’ previsti dai programmi per le classi elementari femminili, anche in periodo fascista. È conservata qua anche una serie di testi composti da racconti, novelle, fiabe e favole che spesso venivano offerti in dono dai genitori agli alunni come «premio per la buona condotta e per il profitto nello studio», adatti a stimolare la fantasia e, allo stesso tempo, a invogliare alla lettura. Fanno parte di questa tipologia di libri ‘per fanciulli’ anche la raccolta di novelle e novelline Schiaccianoci di Luigi Capuana, pubblicata dalla casa editrice Bemporad nel 1897 con illustrazioni di Carlo Chiostri. Non mancano ovviamente Le avventure di Pinocchio, opera presente nella nuova edizione Bemporad del 1904 illustrata da Carlo Chiostri, con incisioni di Adolfo Bongini e nella famosa versione a colori illustrata di Attilio Mussino: quest’ultima, uscita in un primo momento a dispense, fece meritare all’editore fiorentino la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro di Torino del 1911 ed è posseduta nel Fondo anche in una più recente edizione Marzocco del 1940. Un secondo aspetto che il catalogo pone inevitabilmente in rilievo è quello legato alle illustrazioni che corredano i testi e ai numerosi celebri illustratori che lavorarono a cavallo tra XIX e XX secolo. Del resto l’Istituto fiorentino alle immagini dei libri per l’infanzia dette un certo spazio sin dai primi anni di attività: già nel 1943 era apparsa su «Il Bollettino di Letteratura giovanile», edito anch’esso dall’Istituto, un breve approfondimento sul tema dell’illustrazione dei testi di letteratura giovanile, a firma di Piero Bargellini. Nel 1967, poi, veniva dedicato un intero numero della Rivista «Schedario» al tema dell’illustrazione, con un focus specifico sulla connessione tra esperienza artistica e mondo infantile e sul nesso integrativo tra


PER GIOCO E SUL SERIO 11 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire testo e illustrazione. Tra le molte e belle immagini che il catalogo dà modo di apprezzare, ve ne sono alcune che è imprescindibile citare: quelle in stile liberty a opera di Ezio Anichini, che accompagnano le storie di Principesse, bambini e bestie di Laura Orvieto (autrice ebrea poi epurata in seguito alle leggi razziali del 1938, ma rimasta stranamente sempre presente nel fondo librario); quelle realizzate dal pittore, incisore e illustratore francese Gustave Doré per Il libro delle fate di Charles Perrault del 1880 e per Le favole di La Fontaine pubblicato nel 1889 nella Biblioteca classica illustrata dall’editore Sonzogno di Milano. Anche le tavole realizzate per i testi destinati ai ragazzi più grandi meritano attenzione: spesso si trattava di scritti ameni e fantastici, ma allo stesso tempo ricchi di notizie e curiosità geografiche e di scienze naturali. È il caso del libro di Tommaso Catani Al paese verde, illustrato da Guido Ducci, e di Ciondolino, dove Vamba, al secolo Luigi Bertelli, nell’edizione Bemporad del 1931, con l’ausilio di 66 tavole in tricromia e 300 disegni di Mussino, accompagnava i ragazzi in un divertente viaggio alla scoperta del mondo degli insetti. Ricca poi la presenza di illustratori e illustrazioni di pregio in quel segmento del Fondo composto dai libri di avventura di fine Ottocento e primo Novecento: come i volumi di Giulio Verne Il giro del mondo in ottanta giorni e Mistress Branican, corredati da disegni del pittore e illustratore francese Leon Benett; o Il fiore del deserto: avventure straordinarie di un Italiano e di un Tedesco nell’Africa Orientale di Alfredo Ferrero con prefazione di Salgari, pubblicato dall’editore Donath di Genova con disegni del pittore Giuseppe Garuti che si firmava con lo pseudonimo di Pipein Gamba. O, infine, dello stesso Salgari, l’edizione Bemporad de La stella dell’Araucania, ambientato nella Terra del Fuoco e illustrato da dodici disegni in bianco e nero di Carlo Chiostri. A proposito di illustrazioni, non può mancare una menzione delle testate di periodici per ragazzi presenti nel Fondo, alcune delle quali di particolare importanza e di difficile reperibilità. Accanto ai giornali della prima metà dell’Ottocento, nati con intenti educativi e istruttivi, dalla modesta veste tipografica e quasi del tutto privi di illustrazioni, troviamo anche i giornali dove cominciano a comparire immagini esemplificative. Ne è un esempio la tavola illustrativa della cucina per il Dizionario Illustrato Domestico e delle Arti e Mestieri all’interno del «Giornale illustrato dei fanciulli» di Torino del 1865. Il «Giornale per i bambini» pubblicato a Roma nel 1881 e diretto da Ferdinando Martini sancì la nascita di un nuovo modello di periodico per la gioventù: con novelle, racconti, storie illustrate a puntate, scienza popolare, biografie, poesia, commedie, giuochi, ‘minuzzoli’ e perfino la corrispondenza con i piccoli lettori. Tra i collaboratori figurarono i migliori scrittori del tempo e tra questi non mancò certo Collodi che, a cominciare dal primo numero del 7 luglio 1881 fino al 23 gennaio 1883, vi fece uscire a puntate, seppure con molte interruzioni, il suo Pinocchio che venne poi pubblicato nello stesso anno, a storia conclusa e in forma di libro, dall’editore Felice Paggi che sostituì alle veloci illustrazioni di Ugo Fleres i disegni a china di Enrico Mazzanti. Soffermandosi su altri significativi periodici conservati nel Fondo


12 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO è possibile notare come, con l’arrivo del nuovo secolo, i giornali per ragazzi si arricchiscano di immagini colorate di grandi nomi dell’illustrazione italiana. Questo lo si riscontra ad esempio nelle copertine del settimanale «La domenica dei fanciulli», uscito a Torino nel 1900 per i tipi della Stamperia Reale della Ditta G.B. Paravia. Fu poi «Il giornalino della Domenica» diretto da Vamba (Luigi Bertelli) a presentare una laboriosa fucina di illustratori che iniziarono a collaborare con l’editore Bemporad fin dal primo numero, pubblicato a Firenze il 24 giugno 1906. Sulle sue colorate copertine compariranno nel succedersi degli anni numerosissimi illustratori; tra i tanti si ricordano Adolfo De Karolis, Filiberto Scarpelli, Enrico Sacchetti, Carlo Chiostri, Umberto Brunelleschi, Ugo Finozzi, Attilio Mussino, Corrado Sarri, Ottorino Andreini, Sto (Sergio Tofano), Antonio Rubino, Ezio Anichini, Piero Bernardini e Bruno Angoletta. Non manca nel Fondo il famoso «Giornalino di Gian Burrasca» scritto e illustrato da Vamba, che dal 17 febbraio 1907 al 17 maggio 1908 cominciò a uscire a puntate sulle pagine del «giornalino», prima di essere pubblicato in volume nel 1912 dalla Bemporad. Sempre a proposito di illustrazioni, il «Corriere dei Piccoli», nato nel 1908 come supplemento al «Corriere della Sera» e sotto la direzione di Silvio Spaventa Filippi, è presente nel Fondo con le prime annate. Il giornalino dava ampio spazio in prima pagina alle vignette a colori accompagnate da versi a rima baciata che riproponevano i personaggi dei cartoonists americani. Una simile impostazione grafica si ritrova anche in un altro periodico qui conservato, «Il giornale di Fortunello», pubblicato dall’editore fiorentino Nerbini nel 1920. Infine, a dispetto degli anni che videro la nascita dell’Istituto, sono mancanti sia «Il Balilla» sia «La Giovane italiana», ma è tuttavia presente un raro «Il balilla dell’Alto Adige», giornalino scolastico ideato e diretto dal Regio Ispettore Scolastico Dal Piaz, che con i suoi testi e le sue illustrazioni divenne punto di riferimento per le scuole elementari della Provincia di Bolzano dal 1928, anno della sua nascita, al 1935. Sulle sue pagine, accanto a momenti di celebrazione dei miti fascisti e di retorica nazionalistica, erano promosse iniziative per lo studio d’ambiente, di attenzione agli usi e alle tradizioni locali, mediate attraverso l’esperienza quotidiana dei bambini che scrivevano dei loro sentimenti in italiano, una lingua diversa da quella usata in famiglia. Ultimo, ma non meno importante, un terzo aspetto si evidenzia agli occhi di chi scorra titoli e immagini del presente catalogo. Nelle letture per la gioventù tra XIX e XX secolo si procedette crescentemente dai testi di ‘educazione’ con contenuti retorici e moraleggianti finalizzati alla ‘formazione’ del carattere e da quelli di ‘istruzione’ ad uso strettamente scolastico propri del primo Ottocento, a libri e periodici che, soprattutto, a partire dagli ultimi decenni del secolo, grazie ad autori e a educatori di larga fama e alla sensibilità e lungimiranza di grandi editori, seppero offrire ai ragazzi letture ‘amene’ e ‘ricreative’ che, spaziando tra i vari generi, erano particolarmente efficaci nell’attirare la loro attenzione e rendere più piacevole la lettura. Determinante fu il ruolo svolto dalle illustrazioni che, come detto, dalle prime immagini d’inizio Ottocento, spesso non firmate o siglate


PER GIOCO E SUL SERIO 13 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire dal solo incisore o addirittura importate da pubblicazioni straniere, si trasformarono, usufruendo del progresso delle tecniche di stampa e della successiva introduzione del colore, in vere e proprie opere d’arte, frutto di pittori di grande fama e bravura. Con l’inizio del Novecento, staff di abili disegnatori collocatisi al servizio dell’editoria per l’infanzia e la gioventù, sino al mondo del fumetto, contribuirono con la loro opera in modo determinante a far sì che questa raggiungesse l’obiettivo di ‘educare divertendo’. Tale ultimo aspetto rilevato sui volumi conservati nel Fondo Antiquario di Letteratura giovanile, oggetto del presente catalogo, ci ha indotte al titolo scelto: Per gioco e sul serio.


PER GIOCO E SUL SERIO 15 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire LA RICCHEZZA DI UN FONDO ANTIQUARIO Come ben presentato nell’introduzione a questo catalogo, siamo davanti a un giacimento di libri per l’infanzia che si colloca tra Otto e Novecento e, pur tra mancanze e presenze ristrette (manca Cuore, come pure Il giornalino di Giamburrasca edito in volume1 ), risulta essere un buon giacimento di editoria per ragazzi, capace di rimandarci anche e proprio l’attività in questo campo svolta dal Centro Didattico Nazionale di Firenze, tra deposito di testi e sviluppo di riflessioni critiche sulla letteratura infantile (e si ricordi la rivista «Schedario» attiva dal 1953 al 1999). Certo, tale giacimento testuale ci appare (ed è) un po’ disorganico, un po’ casuale, con attenzione ferma sulla tradizione toscana e assai meno sulle altre tradizioni regionali nell’Italia pre e post-unitaria. Sì, ma va ricordato proprio il ruolo che Firenze svolse nel rinnovare la narrazione infantile, procedendo oltre il ‘racconto morale’ e pubblicando testi più ludici e più inquieti oltre che libri per la scuola di caratura più narrativa e più vivaci nella scrittura (e qui si pensi ai vari Giannettino di Collodi). Firenze fu promotrice, dopo l’Unità, di una vera rivoluzione editoriale in questo campo, dopo esser stata nel primo Ottocento testimone di una letteratura infantile più precettistica, perbenistica e conformatrice, ben testimoniata dalle voci del Parravicini (col suo Giannetto) o del Thouar. Ma da questo catalogo emerge anche un altro fronte del rinnovamento della letteratura infantile tra i due secoli: quello delle traduzioni di testi europei e di classici, disposti tra narrazione, scienze e storia, come pure manuali di formazione per maestri e genitori. Un quadro ricco e innovativo, che fa della letteratura infantile per la prima volta in Italia un ‘genere’ complesso e sofisticato; in cui Firenze, già con la libreria Paggi e il suo ruolo ‘risorgimentale’ (Minicucci) nella quale operarono Collodi, Baccini e la stessa Perodi, dette corpo a uno stile narrativo totalmente nuovo: avventuroso, umoristico e fantastico, se pure quali aspetti dosati in modo diverso. AUTORI ILLUSTRI E… MINORI Ora diamo uno sguardo agli autori presenti nel Fondo Antiquario. Incontriamo subito Augusto Alfani, ben attivo presso Bemporad. Poi c’è la Baccini con 16 titoli (tra cui la seconda edizione del 1877 de Le memorie di un pulcino, poi Una famiglia di saltimbanchi e I piccoli viaggiatori). C’è poi il grande Collodi con 15 testi (tra cui 6 edizioni di Pinocchio, vari Giannettini, storie allegre e saggi giornalistici: Macchiette e Note gaie. C’è Collodi Nipote col suo Pinocchio dalle fate (1930 edizione Salani). C’è Pietro Fanfani con 5 titoli (tra racconti morali e storici e un Plutarco). C’è Caterina Franceschi Ferrucci con varie letture morali. C’è anche la Paladini, vicina a Lambruschini, con tre opere, tra cui, del 1864, il Manuale per le giovinette italiane. C’è la Perodi con Cuoricino ben fatto (1886 per Paggi) e un volume di letture per giovinette. C’è anche Vamba con due suoi testi: un Ciondolino del 1931 e un testo comico del 1921. Così il gruppo fiorentino è ben rappresentato e fa da nucleo forte dell’innovazione editoriale per l’infanzia. A questi testi si accompagnano opere pubblicate da altri editori, come Treves a Milano, la UTET di Torino, la Hoepli o la 1 - L’opera è però presente nel Fondo nella sua prima edizione a puntate pubblicata ne «Il giornalino della Domenica». TRA TESTI NARRATIVI, ICONOGRAFIE E… PERCORSI DIDATTICI Franco Cambi


16 PER GIOCO E SUL SERIO SUL SERIO E PER GIOCO Tipografia Salesiana e altri minori. Vi troviamo i lavori di Cantù (con 12 testi), di De Amicis (11 titoli), di Salgari (un volume), della Percoto (con 3 titoli). Ci sono poi i classici, da Clasio a Berni, a Pellico, passando per Hugo, Perrault, Verne (8 titoli), De Marchi, Hoffmann (col PierinoPorcospino), Andersen (con un testo). Dall’estero vengono le opere scientifiche di Maeternich, di Macé, di Neraud e, dall’Italia, Testa di Mantagazza. Ci sono poi raccolte di canzoni popolari per bambini, commedie, libri storici (sul mito, su Pietro Micca ecc.). Il catalogo 1) ci offre un quadro abbastanza organico delle tendenze della letteratura infantile in Italia tra Otto e Novecento relativo a case editrici, a autori, a collane, a tipologie di testi; 2) per la narrativa mostra il consolidamento di uno spostamento dal racconto morale all’avventura e al ludico-comico, che ci rimanda anche una nuova visione dell’infanzia; 3) fissa anche un predominio del Centro-Nord in materia di editoria per l’infanzia, con Firenze, Milano e Torino protagoniste, che si rivolgono ora a una borghesia nazionale in ascesa e le indicano nuovi canoni educativi, come anche li indicano alla scuola finalmente nazionale. ICONOGRAFIE FIN DE SIÈCLE Tale catalogo ci offre, però (e la scelta è felice), anche un’immagine abbastanza organica delle illustrazioni dei volumi lì presentati e lo fa in un tempo che ha visto tale dimensione dei testi infantili svilupparsi in forme ricche, variegate e significative (e non poco: si ricordi la collezione di libri per l’infanzia realizzata da Walter Benjamin e, ancor più, ciò che dice sulle loro illustrazioni, veramente meravigliose e per questo ben capaci di ‘abitare’ l’immaginario infantile). Quelle immagini sono proprio testi paralleli che ci parlano, e su editori e illustratori e su destinatari-lettori, dando corpo a un iter di sviluppo via via più carico di forza rappresentativa: si pensi solo agli illustratori di Pinocchio, da Mazzanti a Chiostri, a Mussino e oltre, fino alla Cavalieri o a Faorzi ecc. che sviluppano un testo-sul-e-nel-testo che nutre e orienta la stessa lettura col libro-parallelo visivo. Ma non solo. 1) Ci mostrano un’idea d’infanzia ora popolare ora borghese, ma ben inserita in ambienti di vita che alludono a compiti e a regole morali (si vedano le immagini 58, 71, 98, 114, 184, 226, 255): un’infanzia conformata (meno in Pinocchio: e si vedano le illustrazioni da 82 a 87); 2) Si sviluppa una relazione educativa più sensibile a una prossemica e alla cura, che coinvolge anche i pari età (vedi le immagini 19, 36, 58, 97, 118, 135, 152, 153, 179, 217, 322); 3) Si afferma un’attenzione ai giochi, al lavoro, agli animali che illumina l’esperienza infantile partendo da suoi bisogni e non solo (vedi le immagini 6, 19, 39, 70, 133, 168, 170, 177, 182, 198, 238, 241, 268, 301 ecc.); 4) Si rinnovano i testi scolastici con Giannettino, con Cuoricino ben fatto ecc. (vedi le immagini 361, 362 e 363; 5) Si dà spazio alla natura (vedi le immagini 37, 98, 152, 246, 381, 399) e alla tecnica (immagini 39, 198, 283); 6) Si dà spazio al fantastico che si sviluppa in forme creative e raffinate: lo vediamo nell’immagine 96 per Collodi Nipote; 143 per Il fiore del deserto; 177 per Pierino-porcospino; 186, 201 e 228; il Doré per la 260; la 280 per Provaglio; 307 per le Novelle indiane. E poi


PER GIOCO E SUL SERIO 17 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire anche all’avventura (302, 381, 387). Anche l’iconografia sviluppa un quadro assai ricco e modi diversi di illustrare i testi infantili, ora più realistici ora più creativi e fantastici, agendo come amplificazione del testo stesso e anche operando innovazioni sottili e varie: si pensi a Chiostri o Mussino per Pinocchio, a Ferraguti per Cuore (qui però assente) e poi i testi anni Venti o Trenta (immagini 6, 168 ecc.) con Pompei e ancora Mussino (238 e 268). ITINERARI DIDATTICI POSSIBILI Da questo catalogo del Fondo Antiquario è possibile sviluppare qualche significativo itinerario didattico in particolare? Sì, e in due sensi. Uno rivolto ai docenti. L’altro rivolto ai bambini-lettori. Il primo fronte riguarda la formazione dei docenti, anche attuali, per renderli coscienti di questa ricca metamorfosi del libro per l’infanzia che devono conoscere nella sua storia, nelle sue articolazioni e nell’importanza svolta rispetto all’immaginario dei bambini. Testi quindi da far conoscere, maneggiare e interrogare nella loro espressività (e siamo al secondo fronte). Come? In vario modo: giocando con le immagini, comparando modi di raffigurazione, facendo esprimere ai ragazzi stessi ciò che formula per loro il testo con l’immagine. Un lavoro fine, ma nient’affatto impossibile. Va solo ben organizzato. E poi: il reale, il fantastico, il ludico si offrono come percorsi possibili per capire il senso e il valore di quella ottocentesca ‘rivoluzione tra le pagine’ per l’infanzia. E poi anche l’ironico, il fotografico o il capriccioso. Il materiale è vario e si offre come un piccolo cantiere per sviluppare un modello dell’immaginario da confrontare con quello che emerge dai media attuali, responsabili di omologazione immaginativa già a cominciare dalla prima età.


PER GIOCO E SUL SERIO 19 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire «Cerco un libro… Queste parole si sentono pronunziare di continuo da chi studia; si ripetono ad ogni momento nelle sale delle pubbliche biblioteche: e l’idea che esse esprimono, così indeterminatamente, provoca la domanda: Un libro, di chi?... oppure: Un libro, su che?...» D. Chilovi, Nuova Antologia, fasc. 16 agosto 1899.1 Poter rispondere in modo esauriente a queste richieste, che i bibliotecari di tutti i tempi si sono sempre sentiti fare nel corso della loro professione, dà ancora oggi molta soddisfazione ed ancora di più se la risposte sono rese possibili da un’operazione di ricognizione e catalogazione di un Fondo, che è stato un ‘faro’ per passate generazioni di insegnanti e studiosi di letteratura infantile. Il lavoro ha riguardato circa 550 volumi e 58 testate di periodici, comprensive di oltre 3.000 fascicoli, pubblicati tra i primi anni dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, ed è stato finalizzato a realizzare una prima schedatura, necessaria alla loro immediata reperibilità e ad un futuro recupero catalografico accessibile in rete. Abbiamo cercato di mantenere l’ordinamento originale della collezione e individuare i criteri con i quali il Fondo è stato costituito e negli anni si è accresciuto per venire incontro alle esigenze degli utenti nel rispetto delle finalità che l’Ente si era proposto fin dalla sua nascita. Prendendo materialmente le singole opere dagli scaffali per la schedatura, ci siamo resi conto della necessità di ‘farle parlare’ per evidenziarne anche le peculiarità che potessero raccontare il loro vissuto e ci permettessero di porre in luce tutte le caratteristiche che rendono particolare una raccolta. Ad esempio, la presenza dei timbri sui frontespizi documenta in alcuni casi l’appartenenza all’Istituto nelle sue diverse fasi storiche, oppure il fatto che siano stati donati da altri enti scolastici. Le dediche manoscritte, come pure le particolari ed eleganti legature, realizzate per donare i libri in occasioni di premiazioni scolastiche e doni personali, attestano la loro fruizione prima di entrare nella biblioteca di Palazzo Gerini. Infine, i volumi miscellanei, che raccolgono opere di uno stesso autore o serie di testi della stessa tipologia, ci dimostrano l’attenzione del privato proprietario e la cura nel voler realizzare un ‘oggetto di studio’ utile e durevole. Nel descrivere i singoli pezzi, oltre che al contenuto testuale e alla loro materialità, ci siamo volute soffermare in modo particolare anche sulle loro tante illustrazioni, portando alla luce anche quelle realizzate da autori non sempre espressi sul frontespizio e che, secondo le regole catalografiche, non sarebbero stati citati. Con i testi che precedono il catalogo, le immagini a corredo delle schede, la bibliografia e gli indici dei nomi di autori, illustratori, case editrici e collane, auspichiamo di aver messo in risalto le peculiarità del Fondo e di poter sollecitare nuove ricerche che valorizzino tutte le risorse che esso può ancora offrire. CERCO UN LIBRO… NEL FONDO ANTIQUARIO DI LETTERATURA GIOVANILE INDIRE Marta Zangheri, Irene Zoppi 1- Per la citazione cfr. D. Chilovi, Cerco un libro…; presentazione di C, Guiducci Bonanni; postfazione di G. Del Bono e M. Rossi, Firenze, Biblioteca Nazionale, 1898. (I quaderni de Il Magliabechi) Ripr. Facs. dell’ed. Roma, Direzione della Nuova Antologia, 1899, p. 5.


PER GIOCO E SUL SERIO 21 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire GLI ESORDI DELLA LETTERATURA GIOVANILE IN ITALIA ‘Istruire e dilettare’ nelle traduzioni di opere francesi del primo Ottocento Nei primi anni dell’Ottocento, davanti alla condizione di grave ritardo della letteratura italiana per l’infanzia e la gioventù, le opere di scrittori e pedagogisti di paesi stranieri che arrivarono in Italia, rappresentarono un utile e insostituibile ausilio per l’educazione, all’epoca ancora rivolta ai soli fanciulli delle famiglie borghesi. Molte sono, nel Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire, le versioni in italiano delle opere provenienti dalla Francia dove, già nel Settecento, i filosofi e i pedagogisti avevano messo tra i loro interessi il fanciullo con i suoi bisogni affettivi e conoscitivi1 . Tra le più significative, troviamo la popolare raccolta L’amico dei fanciulli del pedagogista, giornalista e scrittore francese Arnaud Berquin stampata a Milano presso l’editore A.F. Stella negli anni 1812-1813. Nei sette tomi, che compongono l’opera, piccole storie moraleggianti2 sviluppano i temi della beneficenza, della carità e dell’amore per la natura. Scritte con eleganza e semplicità di stile, accompagnate da tavole incise in rame con immagini di giochi festosi di ragazzi, vennero proposte come lettura piacevole, capace di divertire i ragazzi e, allo stesso tempo, educarli ad essere virtuosi. Con testo a fronte in lingua originale, stampata a Milano da Manini e Rivolta nel 1819, è la traduzione del trattatello del francese J. Morel dal titolo Descrizione allegorica del viaggio della gioventù al paese della felicità ad uso dei giovani d’ambo i sessi che cominciano la loro educazione. Una carta geografica, allegata al volumetto, indica la rotta che un ‘vascello’, con a bordo la gioventù, deve tenere per far sì che questa possa superare i pericoli rappresentati dall’ozio e dalla pigrizia per poter finalmente, «con la docilità, colle promesse, colla buona volontà, con gli sforzi e col coraggio», raggiungere la regione delle scienze «che danno soddisfazione e fanno godere della ricompensa»3. L’opera ebbe larga diffusione in Italia e dalla carta geografica fu tratto anche un gioco ‘istruttivo e dilettevole’ che pare circolasse nei collegi frequentati dai figli delle famiglie aristocratiche dell’epoca4. Del 1819, uscita in forma anonima per la stampa del tipografo fiorentino Gaspero Ricci, troviamo nella raccolta “Biblioteca dei fanciulli nella loro puerizia”, la nuova edizione dei Dialoghi tradotti dal francese con considerazioni morali impartite da una maestra alle sue giovani allieve. Ed ancora, a seguire, la traduzione dell’opera di Madame Julie DelafayeBrehier, I fanciulli bearnesi o sia Lezioni di morale atte ad istruire e dilettare la gioventù, pubblicata in quattro tomi nel 1820, dal tipografo milanese Giovanni Pirotta che, nel 1836, stampa anche la versione italiana di La scuola dei costumi dell’abate Jean Baptiste Blanchard, compendiata per ‘uso de’ giovinetti’ dal letterato Carlo Grolli. Alla sua uscita, l’opera fu giudicata «uno de’ più pregevoli libri che porre si possono in mano de’ giovinetti. Esso accoppia l’utile al dilettevole, nel che sta riposto il sommo dell’arte ed ebbe perciò i suffragi di tutti i più saggi istitutori della gioventù»5. Infine, tra le traduzioni di opere francesi, da segnalare anche la versione italiana, stampata a Firenze nel 1830, del libretto di A. De Bécourt, che unisce l’intento didattico allo svago. 1 - Per un’interessante bibliografia di riferimento cfr. M. Colin, La littérature d’enfance et de jeunesse en France et en Italie au XIX Siècle. Traductions et influences, Paris, Université de la Sorbonne Nouvelle, 1992, (Chroniques italiennes), a. 8, n. 2, 1992. 2 - Berquin aveva iniziato a pubblicare L’ami des enfants a partire dal 1782. 3 - J. Morel, Descrizione allegorica del viaggio della gioventù al paese della felicità ad uso dei giovani d’ambo i sessi che cominciano la loro educazione, Milano, stamperia Manini e Rivolta, 1819, p. 50. 4 - Cfr. <www.giochidelloca.it>. 5 - Cfr. «Biblioteca italiana o sia Giornale di Letteratura, Scienze ed Arti. Appendice italiana», Milano, A.F. Stella, gennaio 1837, p. 106. EDUCAZIONE E RICREAZIONE NELLE LETTURE PER LA GIOVENTÙ ITALIANA DELL’OTTOCENTO NEL FONDO ANTIQUARIO DI LETTERATURA GIOVANILE INDIRE Marta Zangheri


22 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO Con l’ausilio di 23 tavole, si voleva insegnare l’Arte di costruire ogni sorta di oggetti in rilievo e in carta per servire ad istruzione e passatempo della gioventù d’amendue i sessi. All’‘Arte’ di disegnare, tagliare, piegare e incollare la carta, si attribuiva non solo un valore istruttivo, ma perfino il compito di riscattare la gioventù del tempo dall’ozio che può «creare in questa un male insanabile, che dovrà influire sulla stessa per tutta la vita. Ne sia la prova quel numeroso stuolo di giovani che si veggono ogni giorno nelle botteghe di caffè e nei ridotti da bigliardo...»6. Letture educative per ‘formare la mente e il cuore della gioventù’ del primo Ottocento Favole Particolare attenzione nel Fondo viene data alle favole, mezzo ideale per fornire esempi di grande efficacia nell’educazione morale dei ragazzi. Tra i pezzi più antichi, troviamo il terzo volume delle Favole esopiane dell’abate Giancarlo Passeroni (datato 1782) parte di una raccolta composta da sette volumi7 , che riproponevano le favole dello scrittore greco Esopo. A seguire, «ripurgate in volgar prosa toscana a riscontro del testo latino», le Favole di Fedro nella terza edizione veneta, stampata nel 1807 a Bassano dalla tipografia Remondiniana. Gustave Dorè illustratore delle favole Non potevano mancare tra le favole, le opere di Jean De La Fontaine e di Charles Perrault, che tanta influenza ebbero sui favolisti che li seguirono. I loro lavori furono pubblicati nel tardo Seicento, ma per averne la traduzione italiana fu necessario attendere gli ultimi decenni dell’Ottocento. A questo periodo risalgono due belle e rare edizioni illustrate da Gustave Dorè8: Le favole di La Fontaine, con la traduzione in versi di Emilio De Marchi, pubblicata da Sonzogno nel 1889 nella collana “Biblioteca dei classici illustrati” e Il libro delle fate di Perrault9, uscito dalla Tipografia Editrice Lombarda con tavole in bianco e nero che illustrano Cappuccetto rosso, La Bella addormentata nel bosco, Cenerentola, Barbablù e il Gatto con gli stivali. Ancora favole… Continuando il nostro excursus nelle opere del Fondo, tra i favolisti del periodo illuminista, troviamo il versatile poeta e scrittore toscano Lorenzo Pignotti con la raccolta Favole, novelle e poesie varie che proponeva favole originali o riprese dal repertorio classico. L’opera uscì nel 1782 e fu più volte riproposta in successive edizioni10. Del religioso Luigi Fiacchi, più conosciuto sotto il nome di Clasio, insegnante di filosofia nel Seminario fiorentino delle Scuole Leopoldine, sono poi le Favole e sonetti pastorali, ispirati alla vita paesana e alle consuetudini del Mugello, che fanno parte della raccolta stampata a Firenze presso Leonardo Marchini nel 1827. Ed ancora, adatte all’educazione dei ragazzi, le Favole sopra i doveri sociali di Gaetano Perego, «dirette all’istruzione de’ Giovinetti, a fine di eccitarli vivamente all’amore e alla pratica delle virtù sociali, e all’aborrimento de’ vizi»11. L’opera, posseduta nella quinta edizione milanese del 1830, pubblicata da Giovanni Silvestri, fa parte della “Biblioteca scelta di opere italiane antiche e moderne”. Con i suoi volumetti con copertina arancione in vendita ad una lira, la collana rappresentò, per quel tempo, una vera e propria novità editoriale ed ebbe molto successo ed imitatori. 6 - A. De Bécourt, Prefazione del traduttore in Arte di costruire ogni sorta di oggetti in rilievo e in carta…, Firenze, V. Battelli e Figli, 1830, p. 3. 7 - I volumi vennero stampati tra il 1780 e il 1788 a Milano, presso il Regio stampatore Giuseppe Galeazzi. 8 - Gustave Dorè (Strasburgo 1832-Parigi 1883) illustratore, pittore e scultore esordì undicenne come litografo. Autodidatta, giovanissimo disegnò per il giornale «La caricature». La sua fama è, però, in gran parte dovuta alle illustrazioni per i grandi classici e per molti capolavori della letteratura per l’infanzia. Collaborò con i grandi editori popolari italiani come Sonzogno, Nerbini e la Tipografia editrice lombarda. Con le sue immagini in bianco e nero realizzate con la tecnica del tratteggio, divenne un punto di riferimento per molti illustratori ed in particolare per l’artista fiorentino Enrico Mazzanti. 9 - Prima di scrivere Le avventure di Pinocchio, Collodi, nel 1875, tradusse dal francese, per incarico dell’editore Paggi di Firenze, le fiabe di Charles Perrault riprese dall’edizione Hachette del 1853 e, nel 1876, uscì il volume I racconti delle fate che comprende anche le fiabe di Marie-Chaterine d’Aulnoy e di Jeanne-Marie Laprince de Beaumont. 10 - Nel Fondo è presente l’edizione del 1852 in due volumi, pubblicata a Torino dai Cugini Pomba e Compagnia. 11 - L’opera di Perego fu scritta per il concorso bandito dalla Società patriottica di Milano nel 1785. Cfr. G. Perego, Prefazione in Favole sopra i doveri sociali, Milano, Silvestri, 1830, p. VIII.


PER GIOCO E SUL SERIO 23 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire Novelle e racconti morali Tra le novelle ed i racconti morali troviamo nella “Biblioteca dei giovani colti ed onesti, cioè la raccolta di operette in prosa e in versi atte a formare la mente e il cuore della gioventù dilettando ed istruendo”, i due volumi di Novelle del letterato e giornalista illuminista Gasparo Gozzi, uscite nel 1813 e riproposte nel 1856 dalla Tipografia Antonelli di Venezia. A seguire, un volumetto uscito in forma anonima dalla Tipografia Coen e Comp. di Firenze nel 1829, dal titolo Quattro novelle narrate da un maestro di scuola in cui l’autore, identificato poi come il politico e letterato Cesare Balbo, pone le sue storie «in bocca di un buon prete maestro di scuola in una villa, il quale più sollecito dell’utile che delle regole, viene sponendo con certi modi mezzo briosi, mezzo patetici le cose da lui udite o vedute, ma più di tutto le riflessioni da lui fatte» in modo da «eccitare il desiderio della virtù […] nelle persone d’indole eletta» e «soprattutto alle donne gentili»12 (alle quali le novelle vengono raccomandate). Altra presenza importante è Francesco Soave13 della Congrega dei padri comaschi, con le Novelle morali pubblicate nel 1782. Il testo ebbe molta fortuna: fu proposto in tutte le scuole d’Italia, tradotto in molte lingue e più volte ripubblicato nel corso dell’Ottocento. L’esemplare posseduto, «ad uso dei fanciulli», del 1837 fa parte della “Biblioteca scelta” e intendeva offrire una «lettura più conveniente e insiem più dilettevole» che li porti a innamorarsi della «virtù che si vede innanzi dipinta con le sue forme più vaghe e più lusinghiere…»14. Ancora in edizione Silvestri di Milano del 1929, troviamo l’opera Novelle morali e racconti storici ad istruzione de’ fanciulli, del sacerdote Giuseppe Taverna scritta nel periodo del suo rettorato al Collegio Lalatta di Parma, i cui temi sono in gran parte ripresi dall’Amico dei fanciulli di Berquin. Sue anche le Prime letture de’ fanciulli, con componimenti intrisi di morale quali Il bue, La pecora, I balocchi, Lo stizzo, La vanità e Il bell’atto, stampate a Livorno nel 1837. Tra gli autori stranieri di successo del primo Ottocento che si rivolsero alla formazione dei ragazzi, troviamo la pedagogista Maria Edgeworth con la prima versione italiana di I fanciulli o i loro caratteri, pubblicata a Firenze «con i torchi del Magheri» nel 1828. Ed ancora, per la maggior parte raccolti in volumi miscellanei, i molti racconti di carattere morale dell’educatore e religioso tedesco Christoph von Schmid quali Il canestro di fiori, operetta adottata dall’Università di Parigi e tradotta da Carlo Grolli, uscita a Milano dalla Tipografia e Libreria Pirotta e C. nel 1840, Le uova di Pasqua, Teofilo ossia il giovane romito e l’Antica storia di Genoveffa, che continuarono ad essere stampati in versione italiana per le scuole, anche dopo l’avvenuta Unità d’Italia. Dal libro ‘di educazione’ al ‘libro d’istruzione’: “Il buon fanciullo” e “Giannetto” Sul finire della prima metà dell’Ottocento, da parte degli Stati preunitari, si cominciò a far sentire sempre più la necessità dell’educazione morale e dell’istruzione, anche per la gioventù delle classi popolari, ritenendole indispensabili per la formazione di una coscienza civile ed unitaria15. Superati ormai gli antiquati insegnamenti gesuitici, anche storici, politici e letterati iniziarono a scrivere molte opere a carattere 12 - Cfr. Articolo estratto dall’Antologia di Firenze del Marzo 1829, p.143, riportato sull’opera subito dopo il frontespizio. 13 - Cfr. C. Pancera, L’importanza dei testi scolastici di Francesco Soave, in <www. historied.net>, n. 3, 2011, pp. 20-29. 14 - In Avviso premesso alla prima edizione di questa Biblioteca scelta, p. VI. 15 - Cfr. L. Rambelli, I precetti piccolo borghesi. La letteratura educativa per ragazzi in Italia (1833-1923), in «Charta: collezionismo, antiquariato, mercati», a. 22, n. 126, 2013, pp. 42-47.


24 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO formativo e pedagogico. Cesare Cantù, importante importante figura di intellettuale, contribuì a diffondere un’educazione basata su valori cattolici e doveri civili e costituì, con le sue opere, uno tra i più importanti pilastri formativi dell’Italia del tempo. Nel Fondo troviamo Il buon fanciullo: ricordi d’ un maestro elementare, Il giovanetto drizzato alla bontà, al sapere all’industria e Il galantuomo: libro di morale popolare, pubblicate a Milano da Perelli e Mariani nel 1840. Proprio con questi titoli, Cantù aveva partecipato al concorso nazionale indetto nel 1835 dalla Società fiorentina per la diffusione del metodo di reciproco insegnamento16, per l’assegnazione di un premio di «Lire mille» all’autore di «un’opera originale italiana» che servisse «ad un tempo di esercizio di lettura e d’istruzione morale per i fanciulli»17. Il concorso fu vinto da Luigi Alessandro Parravicini con il suo celeberrimo Giannetto; ciò nonostante il lavoro presentato procurò al letterato una meritata menzione dalla Commissione giudicatrice e dette inizio alla sua fortuna come autore di libretti educativi. Da segnalare anche Carlambrogio da Montevecchia, pubblicato a Torino nel 1838 da Gianini e Fiore successori Pompa, nella collana “Piccola biblioteca di educazione”, dove assieme ai valori morali e civili, viene esaltata anche l’etica del lavoro e della laboriosità, riproposta dall’autore, in anni successivi, nel romanzo Portafoglio d’un operaio18. Attorno al tema dell’ascesa sociale, sul modello inglese self-made man, ruota anche il Giannetto di Luigi Alessandro Parravicini19, dato alle stampe per la prima volta a Como nel 1837. Nell’opera, che divenne il prototipo del libro di testo delle scuole elementari del futuro Regno d’Italia20, gli alunni potevano trovare sia nozioni sull’uomo, i suoi bisogni e i suoi mestieri, sia notizie di arte, scienze e geografia, assieme all’elenco dei doveri dei fanciulli e ai racconti morali tratti dalla storia d’Italia. L’opera, nel suo insieme, offriva un vero e proprio ideale d’educazione adatto a istruire anche il mondo contadino e le classi popolari e a creare al meglio il nuovo cittadino. Tra le edizioni di Giannetto presenti nel Fondo, ricordiamo quella del periodo preunitario datata 1857, in due volumi stampati a Napoli dalla Tipografia del Vesuvio e destinata alle scuole elementari del regno lombardo veneto, e quella del periodo postunitario «per le scuole elementari d’Italia», pubblicata dagli editori Maisner e Comp. di Milano nel 1868. I LIBRI PER LA SCUOLA DOPO L’UNITÀ D’ITALIA Il primato della tradizione pedagogica fiorentina L’estensione al nuovo Regno d’Italia della Legge piemontese Casati del 1859, che organizzava la nuova scuola elementare, gratuita, destinata al proletariato e alla piccola borghesia e la successiva Legge Coppino del 1877, che introduceva l’obbligo dell’istruzione fino a nove anni di età con la finalità primaria di combattere l’analfabetismo ed arrivare ad una unificazione linguistica e culturale del popolo italiano, gettarono le basi per una maggiore diffusione della lettura. Imprese tipografiche e case editrici già affermate di Milano, Firenze, Torino e Roma, misero sul mercato in un primo momento opere già pubblicate, ma ritenute 16 - La Società era composta da intellettuali toscani spinti da un grande interesse per l’educazione e l’alfabetizzazione della gioventù, e ruotava attorno a figure di grande rilievo quali Gian Pietro Vieusseux e Raffaello Lambruschini che sentivano da tempo l’esigenza di un’istruzione scolastica regolata da programmi pedagogici definiti e di buoni testi per l’istruzione elementare. 17 - Cfr. Programma del Concorso in L.A. Parravicini, Giannetto, Napoli, Tipografia del Vesuvio, 1857, pp. III-IV. 18 - L’opera è presente nel Fondo nell’edizione Agnelli di Milano del 1871. 19 - Luigi Alessandro Parravicini (Milano 1800-Venezia 1880) fu pedagogista e autore del Manuale di pedagogia e metodica generale ad uso delle madri, de’ padri, de’ maestri e delle autorità scolastiche e amministrative d’Italia, posseduto nel fondo nella seconda edizione, Livorno, Bertani Antonelli e C.; Firenze presso Giacomo Moro, 1844. 20 - Giannetti e Giannettini. Romanzi istruttivi da Parravicini a Collodi, in I libri per ragazzi che hanno fatto l’Italia, Bologna, Hamelin, 2011, p. 26.


PER GIOCO E SUL SERIO 25 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire ancora utili a raggiungere gli obiettivi della nuova scuola, per poi arrivare a pubblicare testi più attuali di autori spesso anche di ambito non scolastico. A Firenze, gli editori Le Monnier, Paggi e Barbera, già attivi prima dell’Unità d’Italia, insieme ad imprese minori (alcune delle quali legate al mondo della Chiesa come la Tipografia Calasanziana dei Padri Scolopi) si adoperarono per una maggiore diffusione dell’insegnamento della lingua italiana. Del padre Stanislao Gatteschi, sostenitore della supremazia del ‘fiorentino’ come lingua comune, è il manuale di grammatica Il giovinetto toscano avviato nell’arte di scrivere la propria lingua pubblicato nel 1868, già uscito nel 1840 per uso della nuova scuola di lingua italiana istituita presso i Collegi di S. Giovannino e di S. Carlo delle Scuole Pie di Firenze21. La lettura, occupava assieme alla spiegazione e alla ripetizione del testo, la maggior parte della lezione e, secondo i Programmi per l’insegnamento del 1867, doveva essere «gradualmente adatta alla intelligenza ed all’età» ed esercitata su ‘buoni libri’ idonei «a far amare agli alunni la verità e il bene… a porgere in acconcia maniera quante elementari cognizioni sono utili alla sanità e agli interessi tutti della vita privata e della civile»22. Per questo, furono riproposte dall’editoria scolastica opere di grandi interpreti della tradizione pedagogica toscana, ed in particolare fiorentina23, che si erano presi a cuore l’istruzione delle classi del popolo adottando, su suggerimento di Lambruschini che ne scrisse su la Guida dell’educatore, «la formula del racconto realistico dove gli insegnamenti scaturiscono dagli esempi forniti dalla vita»24. Tra questi Pietro Thouar25, la cui attività di scrittore per la scuola della Firenze granducale è rappresentata nel Fondo da Il libro del fanciulletto ad esercizio delle facoltà intellettuali e morali per le scuole elementari, pubblicato a Firenze presso G.P. Vieusseux nel 1853. Nel periodo postunitario lo ritroveremo tra i primi autori presenti nella “Biblioteca scolastica” dell’editore-libraio fiorentino Felice Paggi26. La “Biblioteca scolastica” dei Fratelli Paggi ed i suoi autori Trasferitasi a Firenze dall’originaria Siena intorno al 1840, la famiglia Paggi aveva aperto una ‘stamperia in caratteri’, poi trasformata in Libreria, chiamata anche “Paggeria”, luogo d’incontro di letterati e focolaio di patriottismo27. Tra i suoi più assidui frequentatori, anche l’educatore e scrittore Pietro Dazzi a cui Alessandro Paggi ed il fratello Felice affidarono il compito di supervisore della “Biblioteca scolastica” ideata pochi anni prima dell’Unità d’Italia, nel 1857, con l’intento di preparare «per le scuole del nuovo Regno testi redatti, per speciale cura dell’editore, in buona lingua italiana»28. Un programma questo, che il tipografo-libraio portò avanti continuando a raccogliere per le scuole elementari del Regno d’Italia «operette compilate o secondo i più recenti studi scientifici, o secondo i supremi principi dell’arte e tutte sempre dettate o tradotte in buona ed elegante forma» e uniformate «ai dettami della più sana morale»29. Tra queste, anche i libri di lettura redatti da insegnanti e ancora di più da scrittori, che si prestarono a scrivere testi per l’infanzia, e che, su disposizioni dei successivi Programmi, furono sempre più corredati da illustrazioni di noti artisti del tempo tra i quali predomina il fiorentino Enrico Mazzanti30. Tra 21 - Cfr. per l’opera di Gatteschi e per l’attività della Tipografia Calasanzianza, A. Gaudio, Stampa e distribuzione di libri scolastici nella Firenze preunitaria in G. Chiosso (cur.) Il libro per la scuola tra Sette e Ottocento, Brescia, La scuola, 2000, pp. 92-102. 22 - Cfr. Libri di lettura in Istruzioni e programmi per l’insegnamento della lingua italiana e dell’aritmetica nelle scuole elementari (1867), emanati con R.D. 10 ottobre 1867 estratto da Raccolta delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, parte supplementare, volume settimo, anno 1867, Firenze, Stamperia Reale, pp. 399-410. 23 - Cfr. I. Moretti, Metodi educativi e istituzioni scolastiche a Firenze nella prima metà dell’Ottocento in C. Cresti et. al. (cur.) Per un itinerario risorgimentale dell’architettura italiana, Firenze, CLUSF, 1974, pp. 183-208. 24 - Cfr. Alfabetizzazione e controllo in M. Bacigalupi, P. Fossati, Da plebe a popolo. L’educazione popolare nei libri di scuola dall’Unità d’Italia alla Repubblica, Scandicci, La Nuova Italia, 1986, p. 10. 25 - Pietro Thouar (Firenze 1809-1861), pedagogista e letterato, si formò nell’ambiente del Gabinetto Vieusseux e dedicò la sua attività all’educazione del popolo e dei fanciulli. Fu attivo collaboratore di Raffaello Lambruschini nella «Guida dell’Educatore» (1836-1845). Nel 1834 fondò il «Giornale dei fanciulli» e nel 1847 dette vita, con il tipografo Cellini, al «Catechismo politico» o «Giornaletto dei popolani» che nel 1849 fu trasformato in Letture di famiglia alla cui compilazione si dedicò fino alla morte. 26 - Nella collana “Biblioteca scolastica” uscirono nel 1867, con l’approvazione del Consiglio Scolastico per i libri di testo, i suoi Racconti per giovinetti e nel 1870 la raccolta Teatro educativo con le commedie «per fanciulli e giovinetti» e «fanciulle e giovinette» opere queste tutte possedute nel Fondo Antiquario. 27 - Per notizie sulla Paggi e sulla “Biblioteca scolastica” vedi anche M.J. Minicucci, Una Libreria fiorentina del Risorgimento, Firenze, [Giunti], 1975; C. Betti, L’editoria scolastica emergente a Firenze nel secondo Ottocento in G. Chiosso (cur.) Il libro per la scuola tra Sette e Ottocento, Brescia, La scuola, 2000. p. 183-223; C. I. Salviati (cur.), Paggi e Bemporad editori per la scuola. Libri per leggere, scrivere e far di conto, Firenze, Giunti, 2007. 28 - Cfr. M.J. Minicucci, op.cit., p. 83. 29 - Cfr. M.J. Minicucci, op.cit., pp. 83-84. 30 - Enrico Mazzanti (Firenze 1852-1893), ingegnere edile, disegnatore e illustratore, collaborò a diverse riviste dell’epoca. Si dedicò in particolare all’illustrazione di libri per l’infanzia, collaborando con la Paggi per la quale illustrò il primo Pinocchio in volume nel 1883, che continuava il suo sodalizio con Collodi iniziato con le illustrazioni de I racconti delle fate del 1875 e proseguito con tante altre opere.


26 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO gli autori, troviamo anche Carlo Collodi31 con Giannettino (1876) presente nel Fondo nella sesta edizione del 1882. Il testo, che si rifà al Giannetto del Parravicini, soprattutto nella struttura, forniva nozioni didattiche in forma di racconto e dava ai ragazzi una lettura dallo stile innovativo, sia per la prima lingua sia per l’aspetto umoristico con cui Collodi narrava le vicende di «un bel giovinetto, sano e svelto della persona con un paio d’occhi celesti e anche un tantino birichini…» che «… la voglia di studiare non la conosceva nèppur di vista […] e quando la mattina andava alla scuola, vi andava con lo stesso piacere e col medesimo viso allegro, col quale sarebbe andato dal dentista a farsi levare un dente davanti…»32. Il successo fu immediato, tanto che Collodi procurò al suo personaggio La grammatica (1883), l’Abbaco (1885) e La geografia presente nell’edizione del 1886 adottata nelle scuole comunali di Firenze. Con Il viaggio per l’Italia di Giannettino, Collodi regalava ai ragazzi, assieme al piacere della lettura, un interessante percorso nei «suoi monumenti, nelle sue glorie antiche o recenti, nelle industrie, nei commerci, e in tutto ciò che può dare ad essi la cognizione della nostra patria, e con la cognizione il sentimento e l’amore della medesima, avvezzandoli per tal modo a considerarsi non come o toscani o piemontesi o lombardi o veneti o romani o napoletani o siciliani, ma come italiani»33. Su sollecitazione di Pietro Dazzi, Ida Baccini34, scrisse per la collana, nel 1875, quasi di getto, le Memorie di un pulcino, libro di lettura illustrato Mazzanti35. Uscito inizialmente in forma anonima, poiché si temeva che il nome di una donna potesse dare poca garanzia di successo, il libriccino, dall’apparenza assai modesta, ebbe al contrario un’enorme fortuna. Tra gli altri suoi testi nella “Biblioteca scolastica”, ricordiamo I piccoli viaggiatori: viaggio nella China del 1878 e La fanciulla massaia (1880). Rivolto alle scuole elementari femminili superiori, posseduto nell’edizione del 1887, il libro racconta la storia di una bambina, costretta dalle vicende della vita a farsi carico di tutte le attività di casa, avvicinando, così, il lavoro della Baccini ai tanti manuali dell’epoca rivolti all’educazione delle giovinette che troveremo più avanti nel percorso. Tra gli ultimi titoli della “Biblioteca scolastica” in edizione Paggi, Beppino e la sua famiglia (1889) di Onorato Roux e una nuova edizione della raccolta di fiabe C’era una volta di Lugi Capuana36. Prima del passaggio alla Bemporad, nel catalogo della prestigiosa Libreria, era entrata a far parte anche Emma Perodi con il libro di lettura per le scuole e le famiglie Cuoricino ben fatto37 del 1886, assai vicino nel contenuto ai temi drammatici cari a De Amicis. Sotto la direzione Bemporad, altri autori scriveranno per la “Biblioteca scolastica”, e tra questi anche Luigi Neretti con Firenze per i fanciulli del 1897 illustrata da trenta incisioni del pittore Giorgio Kienerk38. I libri di divulgazione scientifica Tra le letture per le scuole elementari figurano anche testi che ben si prestavano a dare ai ragazzi, sotto forma di racconto, un primo approccio alle scienze. Così, se attraverso la corrispondenza tra un giovanetto, che si trova in un paese marittimo, ed il suo maestro, venivano fornite in La casa sul mare di Thouar, nozioni di geografia, fisica e zoologia39, 31 - Carlo Collodi, al secolo Carlo Lorenzini (Firenze 1826-1890), scrittore, giornalista e fervente mazziniano, partecipò come volontario nel 1848 alla Battaglia di Curtatone Montanara e fu combattente nella seconda guerra d’Indipendenza del 1859. Frequentatore della “Paggeria”, iniziò una lunga e proficua collaborazione con l’editore fiorentino per libri di lettura e testi per la scuola elementare (ampiamente testimoniata nel Fondo Antiquario). A partire dal luglio 1881 pubblicò su il «Giornale per i bambini» di Ferdinando Martini, Le avventure di Pinocchio poi edite in volume da Paggi nel 1883 alla quale opera deve la sua fama di scrittore di libri per l’infanzia. 32 - C. Collodi, Giannettino, 6. ed. Firenze, Paggi, 1882, pp. 9-10. 33 - Cfr. G. Rigutini, Al lettore in C. Collodi, Il viaggio di Giannettino, Firenze, Paggi, 1882-1883, vol. 1, p. 4. 34 - Ida Baccini (Firenze 1850-1911), scrittrice, figlia del direttore di una tipografia fiorentina e maestra elementare, dopo un periodo di insegnamento, si dedicò in pieno alla carriera letteraria. Pubblicò molti testi scolastici e racconti per ragazzi con Paggi e con altre case editrici. Collaborò al «Giornale per i bambini» di Ferdinando Martini e nel 1895 creò il «Giornale dei bambini» pubblicato dall’editore Cappelli. Fu anche direttrice di «Cordelia», una rivista per giovinette. 35 - Libro presente nel Fondo nella seconda edizione del 1877. 36 - Luigi Capuana (Mineo 1839-Catania 1915) si dedicò alla letteratura giovanile negli anni della sua maturità. Nel Fondo è posseduta anche l’edizione Bemporad del 1897 con illustrazioni di Carlo Chiostri del libro di novelle e novelline Schiaccianoci. 37 - Emma Perodi (Cerreto Guidi 1850-Palermo 1918) fu giornalista e scrittrice italiana, autrice, soprattutto, di letteratura per l’infanzia. Dal 1881 fu collaboratrice e poi direttrice del «Giornale per i bambini» che si pubblicava a Roma. La sua opera principale fu Le Novelle della nonna, una raccolta di racconti fantastici ambientati nel Casentino. 38 - Giorgio Kienerk (Firenze 1869-Fauglia 1948) fu pittore, scultore, grafico e illustratore di successo per rinomate riviste italiane e francesi. Attivo collaboratore dell’editore Bemporad per testi scolastici e libri per ragazzi. 39 - P. Thouar, La casa sul mare. 2. ed. Firenze, Paggi, 1876.


PER GIOCO E SUL SERIO 27 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire di passeggiate alpine, si parlava, invece, in Al paese40 verde del padre scolopio fiorentino Tommaso Catani. Conoscenze sul misterioso mondo degli insetti e della laboriosa e ordinata vita del formicaio, venivano offerte ai ragazzi dal giornalista e scrittore Luigi Bertelli (Vamba) in Ciondolino: un racconto fiabesco uscito per la prima volta in edizione Bemporad nel 1895 con illustrazioni in bianco e nero di Chiostri che ebbe un grande successo e numerosissime edizioni41. Ai ragazzi e alle ragazze più gradi era invece rivolto il lavoro La botanica di mia figlia scritto da Jules Néraud, pubblicato nel 1876 dalla Tipografia editrice lombarda nella “Biblioteca di educazione e ricreazione”. L’opera, nata come ‘conversazioni’ dell’autore con la figlia dodicenne per farle conoscere il mondo delle piante, fu revisionata, completata e corredata dall’educatore, giornalista e politico Jean Macé, divenendo così un vero e proprio trattato di botanica. A Macé si deve anche l’opera Storia di un boccone di pane, posseduta nella quarta edizione del 1868, che passa in rassegna tutti gli organi coinvolti nella digestione. Pubblicata nella “Biblioteca utile” dell’editore milanese Treves, che ospitava «libri per le famiglie e per il popolo» realizzati con l’intento di fornire a tutti un’istruzione di base anche in campo scientifico, l’opera fu ritenuta nel suo genere un capolavoro ed ebbe un seguito in I servitori dello stomaco43 del 1871. All’applicazione delle scienze è, infine, dedicato il volume undicesimo del 1883 compilato dallo zoologo e divulgatore scientifico Michele Lessona che, con le sue tante illustrazioni intercalate al testo, completa il Dizionario di cognizioni utili specialmente alla studiosa gioventù italiana d’ambo i sessi di Nicomede Bianchi, pubblicato a Torino dalla casa editrice Utet negli anni 1863-1865. LIBRI “PREMIO”, LETTURE FORMATIVE PER L’EDUCAZIONE DELLA GIOVENTÙ I “Plutarchi” Anche nel secondo Ottocento, la consuetudine delle premiazioni degli alunni era considerata da molti educatori un’istituzione indispensabile ed era praticata non solo nelle scuole elementari, ma anche in quelle secondarie e professionali44. Gli editori davano largo spazio a questo tipo di evento sui loro cataloghi e sulle pagine pubblicitarie dei giornali e delle pubblicazioni da loro editi. Rispetto al manuale scolastico, il libro di premio era spesso realizzato con minore economia di mezzi e materiali, offrendo, così, un prodotto gradevole e di più lunga durata45. Maggiore cura veniva data all’illustrazione e la legatura presentava spesso diverse fogge, a seconda del prezzo, in modo da poter andare incontro alle esigenze di acquirenti di diverse disponibilità economiche. In queste occasioni, molto spesso, venivano offerti ai ragazzi i cosiddetti ‘plutarchi’46 e alle ragazze i ‘manuali’ per divenire buone mogli, madri e donne da casa. All’educazione maschile, improntata al coraggio ed alla forza in vista di una vita pubblica, legale o militare, ben si prestavano i ‘plutarchi’ che, come le Vite del famoso autore greco, proponevano come modelli, le biografie di uomini illustri e di eroi. Questi ‘libri di emulazione’, sono 40 - L’opera, illustrata da quaranta vignette di Guido Ducci è posseduta nel Fondo sia in prima (1895) che in seconda edizione Bemporad (1897). 41 - Di Ciondolino è presente nel Fondo l’edizione Bemporad di lusso in grande formato con tavole in tricromia e disegni di Attilio Mussino del 1931. 42 - B. Ambrella, Le letture per gli operai edite da Treves: traduzioni e adattamenti, in «La fabbrica del libro: bollettino di storia dell’editoria in Italia», a. XII, n. 1, 2011, pp. 7-13. 43 - Nell’opera vengono presi in esame tutti gli organi esterni del corpo umano che con il loro funzionamento forniscono agli organi interni le sostanze da convertire in energia. 44 - A. Gabelli, I premi come strumento educativo, in «Il Risveglio educativo», n. 1, 1885/1886, pp. 2-5. 45 - Cfr. la «Solenne ed onorevole dichiarazione di studio ufficialmente comunicata alla famiglia dalla Direzione del Ginnasio Galileo in Firenze» sul volume di Caterina Percoto, Novelle scelte, pubblicato nel 1880 nella collana “Biblioteca ricreativa” dell’editore Carrara. 46 - E. Marazzi, Il “libro di premio” nei cataloghi degli editori milanesi del secondo ‘800, in «La fabbrica del libro: bollettino di storia dell’editoria in Italia», a. XII, n. 2, 2011, pp. 12-19.


28 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO assai presenti nel Fondo Antiquario, tra questi, l’opera dello scrittore e filologo Pietro Fanfani intitolato proprio Plutarco e pubblicata a Milano nel 1875 nella “Biblioteca ricreativa” della Libreria di educazione e d’istruzione di Paolo Carrara. Del 1876 è poi la raccolta per il popolo e per le scuole, curata dal matematico e filologo Salvatore Muzzi, che raccoglie le Vite d’italiani illustri in ogni ramo dello scibile: da Pitagora a Gino Capponi, pubblicata in seconda edizione a Bologna dall’editore Zanichelli. Ed ancora, il volume Cento biografie di fanciulli illustri italiani con brevi cenni sulla storia d’Italia dal 1000 alla morte di Vittorio Emanuele, proposto alla gioventù da G. Marco Bourelly e pubblicato nel 1878 dall’editore Giovanni Gnocchi di Milano. Adatta alle letture dei ragazzi più grandi e da considerarsi vicina ai ‘libri di emulazione’, anche l’opera La vita militare di Edmondo De Amicis, autore del bestseller ottocentesco Cuore47, e da lui scritta in età giovanile durante la sua permanenza a Firenze e la collaborazione alla rivista «Italia Militare». Nei bozzetti che la compongono, la dura vita di caserma viene descritta in modo patriottico, ma anche scherzoso, dandone un’immagine positiva e invogliando i ragazzi a farne parte. Pubblicata per la prima volta a Milano da Treves nel 1868, è posseduta in una successiva edizione48 con illustrazioni di Bignami49, Matania50, Paolocci51, Amato52 e Colantoni53. I “Manuali” per le giovinette Salvo qualche esempio di ‘plutarchi’ al femminile, alle fanciulle venivano per lo più dati in premio libri rivolti a formare loro le ‘virtù domestiche e civili’. E’ questo il caso delle opere di Caterina Franceschi Ferrucci Letture morali ad uso delle fanciulle, stampate in tre volumi dal R. Istituto de’ sordomuti negli anni 1851-1852 e Una buona madre: letture morali per le giovanette, posseduta nella seconda edizione del 1885, pubblicata nella collana “Biblioteca delle giovanette” dell’editore fiorentino Le Monnier, con illustrazioni di Enrico Mazzanti. All’educazione delle fanciulle si rivolgeva anche lo scrittore leccese Aristide Guidotti con Il libro della giovinetta italiana, pubblicato a Palermo dall’editore Sandron nel 1895 con copertina figurata a colori e illustrazioni interne di Guido Ducci54. Nella collana “Biblioteca dell’adolescenza”, dell’editore Petrini di Torino, il sacerdote Giovanni Lanza, insegnante delle scuole secondarie pubbliche e nella scuola normale per maestre, è presente con l’edizione del 1893 di La giovinetta educata alla morale ed istruita nei lavori femminili, nella economia domestica e nelle cose più convenienti al suo stato, ricco d’illustrazioni ed esempi pratici di ricamo, taglio e cucito. L’ideale femminile proposto alle fanciulle, era ben delineato dalla poetessa e scrittrice Luisa Amelia Paladini nel piccolo Manuale per le giovinette italiane, riproposto nel 1864 da Le Monnier. La Paladini, oltre ad esaltare il valore della religione, della famiglia e del ruolo sociale della donna, dava suggerimenti sulla bellezza, sul vestire, sul lavoro, sul conversare, sulle passeggiate e sui divertimenti. Entrava anche nel merito dell’istruzione delle fanciulle. Giudicava sufficiente per le ‘popolane’ un’istruzione ‘facile’: saper leggere, scrivere e far di conto, con letture da cui erano banditi i romanzi e consigliati, invece, i soli libri di storia patria, utili alla loro funzione di educatrici dei futuri cittadini. Per le fanciulle ‘di ceto civile’ proponeva invece un’istruzione più ‘completa’: 47 - L’opera non è stata rintracciata nel Fondo Antiquario di Letteratura giovanile, ma è presente in altri fondi librari Indire. 48 - E. De Amicis, La vita militare. Bozzetti, Milano, Treves, 1926. 49 - Vespasiano, Bignami (Cremona 1841 - Milano 1929), pittore italiano formatosi all’Accademia di Bergamo, esordì a Milano come illustratore e caricaturista. Si diede poi con successo alla pittura di genere; fece parte della Scapigliatura e fondò la rivista «La famiglia artistica». 50 - La fama di Eduardo Matania (Napoli, 1847- 1929) è legata soprattutto alla sua attività di disegnatore per le illustrazioni di riviste e libri; dopo varie collaborazioni a giornali e romanzi di editori di Napoli e Roma, a partire dal 1876 iniziò il lungo sodalizio con i Fratelli Treves. 51 - Dante Paolocci (Civitavecchia 1849- Roma 1926), pittore e fotografo, collaborò all’«Ilustrazione italiana» e fu illustratore di libri per l’editore milanese Treves. 52 - Gennaro d’Amato (Napoli 1857-Pieve Ligure 1947) allievo di Domenico Morelli, nel 1878 esordì sul giornale satirico napoletano «Bello Gasparre» con grandi tavole caricaturali. Fu anche fotografo e collaborò a «L’Epoca» di Genova, al torinese «Giornale per ridere», a «Mondo piccino», al «Giornale dei fanciulli», a «L’Illustrazione Italiana» di Treves. Per le case editrici Donath, Sonzogno, Bemporad illustrò i testi degli scrittori più noti del tempo, e per Salgari disegnò il personaggio di Sandokan. Dal 1894 al 1901 lavorò al di fuori dell’Italia e al suo rientro collaborò al «Secolo XX», «La Lettura», «Il Corriere dei Piccoli». 53 - Gaetano Colantoni (1864-1894) fu illustratore di Casa Treves per «L’Illustrazione Italiana», insieme con Gennaro D’Amato e Dante Paolocci. 54 - Guido Ducci, illustratore di cui non si hanno notizie biografiche. Oltre che con la Sandron di Palermo, collaborò con la casa editrice fiorentina Bemporad negli anni 1893-1902.


PER GIOCO E SUL SERIO 29 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire studio della lingua italiana e grammatica, del bello stile, della storia, la mitologia nonché le ‘lingue viventi’, la botanica, la matematica e la geometria. Per le letture consigliava i grandi classici, la Divina Commedia, le tragedie dell’Alfieri, le commedie del Goldoni e i ‘poemi morali’ di Massimina Fantastici Rosellini. Scrittrici di letture ‘educative’ e ‘amene’ per la gioventù Soprattutto a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento, si fa ricca la produzione di letture di pedagogiste e scrittrici rivolte alla gioventù e, in particolar modo, alle giovanette, che spaziavano tra il carattere morale a quello didattico e ricreativo e si prestavano a divenire oggetto di dono. A questa particolare consuetudine, gli editori iniziarono a dedicare intere collane quali la “Piccola biblioteca popolare di educazione e ricreazione” del milanese Paolo Carrara della quale è ricco il Fondo. Qui tante sono le dediche che compaiono sui libretti di poche pagine, con illustrazioni rielaborate da incisioni di artisti stranieri o opera di artisti italiani del tempo come Isidoro Farina55 e lo stesso Enrico Mazzanti, che ne rendevano più piacevole la lettura. Tra le tante collaboratrici della collana troviamo Elisa Cappelli, Teresa De Gubernatis Mannucci, Giselda Foianesi Rapisardi e La Marchesa Colombi, sotto il cui ironico pseudonimo si celava Maria Antonietta Torriani. Ed ancora, Felicita Morandi, Edvige Salvi, Teresa Sormanni Rasi e Margherita Speroni, la quale si serviva spesso di queste piccole letture, per dare anche notizie di scienze naturali, assieme alla pedagogista francese Marie Pape Carpentier con la lettura Ammaestramenti accompagnata dalla simpatica illustrazione ripresa da Bertall. La già ricordata Ida Baccini si presta a questo tipo di pubblicazione con la novella Un’avventura di ceralacca, illustrata da Corrado Sarri56, che uscì nella “Bibliotechina aurea illustrata” dell’editore Salvatore Biondo di Palermo. FANTASIA E REALTÀ NELLA NARRATIVA GIOVANILE TRA OTTO E NOVECENTO Se pure i fini educativi e moraleggianti ottocenteschi siano ancora motivi ispiratori di tante opere, come nel libro per ragazzi Piccoli eroi di Cordelia57, pubblicato da Treves nel 1896 con illustrazioni di Arnaldo Ferraguti58, e nell’opera Il figlio di Grazia di Sofia Albini59, edito nel 1898 da Vallardi, a cavallo tra Otto e Novecento, l’editoria per la gioventù sembra orientarsi su letture che non si pongono problemi di insegnamento e formazione, ma si preoccupano soprattutto di intrattenere e sollecitare l’immaginazione dei giovani lettori. Per i bambini, di Policarpo Petrocchi, in edizione Treves, una raccolta del 1887 di novelle dal titolo Nei boschi incantati, con belle illustrazioni di Ettore Ximenes60 e del pittore napoletano Gennaro Amato, mentre Epaminonda Provaglio pubblica nel 1892, a dispense con l’editore romano Edoardo Perino61, il racconto fantastico Il mago dalle sette teste con disegni di Leonida Edel62. Franceschi Marina Evelina (Evelyn) è autrice di Alla corte del Re Intelletto, edito da Cappelli nel 1894: racconti per fanciulli scritti in «un linguaggio semplice, ma allettatore» in gran parte già usciti sul giornale «Frugolino» di G.A. Marcati63. 55 - Isidoro Farina (Napoli 1857-Limbiate 1898) si formò nella sua città natale dove esordì nel 1876, partecipando poi alle mostre della Società Promotrice di Belle Arti di Napoli con opere di genere. 56 - Corrado Sarri (Firenze 1866-1944), pittore, illustratore e caricaturista, si formò sotto la guida del padre Egidio e dei pittori Amios Cassioli e Pietro Saltini. Si dedicò anche all’illustrazione realizzando oltre 160 volumi di letteratura avventurosa, umoristica e fiabesca. Collaborò al «Giornalino della domenica», «Scena illustrata», e negli Anni Trenta realizzò disegni a fumetti per l’«Avventuroso». 57 - Virginia Tedeschi Treves (Verona 1855-Milano 1916), scrittrice, nota con lo pseudonimo di Cordelia, moglie dell’editore Giuseppe Treves, fratello di Emilio, nell’ambito della rinomata casa editrice entrò in contatto con diverse figure di spicco dell’ambiente letterario italiano. Pubblicò numerosi romanzi e racconti soprattutto per i ragazzi e diresse vari periodici Treves per l’infanzia quali «Il giornale dei fanciulli» e «Mondo Piccino». Fu anche direttrice di riviste di moda tra le quali si ricorda «La Moda. Giornale delle donne», «L’eleganza» e «Margherita. Giornale delle Signore italiane». Di idee emancipate, fu favorevole al divorzio e partecipò attivamente ad associazioni che si adoperavano a favore delle donne. 58 - Arnaldo Ferraguti (Ferrara 1862 - Forlì 1925), pittore e esponente del realismo sociale, rappresentò il mondo degli emarginati e il lavoro operaio e contadino. 59 - Sofia Albini (Milano 1856-Rapallo 1919), fu ispettrice degli asili e delle scuole elementari di Milano. Sostenitrice di nuovi metodi pedagogici, organizzatrice di corsi per le donne dei ceti popolari, trasmise il suo pensiero anche nei suoi scritti per l’infanzia e l’adolescenza. 60 - Eduardo Ximenes (Palermo 1852-Roma 1932) fu illustratore, scultore e scrittore, fondatore dell’«Ilustrazione italiana» e per moltissimi anni direttore artistico della rivista. Insieme ad Arnaldo Ferraguti e Aristide Sartorio fu tra i primi illustratori di Cuore. Famoso anche come scultore è autore del gruppo bronzeo Ragazzi messi in fila opera con protagonisti i bambini di Cuore. 61 - A riguardo della produzione per l’infanzia dell’editore Perino cfr. M.I. Palazzolo, S. Mori, G. Bacci, Edoardo Perino: un editore popolare nella Roma umbertina, Milano, Franco Angeli, 2012 (Studi e ricerche di storia dell’editoria; 57), pp. 83-90. 62 - Leonida Edel (Parma 1864-Torino 1940) pittore, illustratore e cartellonista fu assiduo collaboratore dell’editore Perino per il quale illustrò romanzi fantastici e fiabeschi. Illustratore anche dei grandi classici della letteratura italiana, finirà col dedicarsi quasi esclusivamente al libro per l’infanzia. 63 - Guido Antonio Marcati, (Legnano 1855-Sanremo 1922) maestro elementare e direttore didattico, si dedicò al giornalismo scolastico, fondò prima la rivista «Risveglio educativo» e più tardi, nel 1899, «I diritti della scuola». Si operò attivamente per il rinnovamento della scuola elementare e per un maggior riconoscimento professionale ed economico dei maestri.


30 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO Alle letture dei ragazzi, sempre desiderosi di conoscere l’ignoto e attratti dai luoghi selvaggi e lontani, ben si addicevano le avventure straordinarie di un italiano e di un tedesco nell’Africa orientale narrate da Alfredo Ferrero in Il fiore del deserto, edito a Genova da A. Donath nel 1897, con i disegni di Gamba64. L’opera porta la prefazione di Emilio Salgari, autore dell’edizione Bemporad del 1907 di La stella dell’Araucania65, ambientato in paesaggi sudamericani illustrati da Carlo Chiostri. Un grande fascino sui giovani esercitavano anche i romanzi di Jules Verne, dove spesso l’avventura si univa alla fantascienza: da Il giro del mondo in ottanta giorni, in edizione Treves del 1886, alle avventure di Ettore Servadach in Attraverso il mondo solare, pubblicato dall’editore milanese Muggiani nel 1878, fino al Chancellor: giornale del passeggero, della casa editrice Sonzogno dei primi del Novecento. Alla popolare Sonzogno si deve la pubblicazione a dispense di bestsellers dell’epoca, rivolti non solo alla gioventù, ma anche alle famiglie. È questo il caso del capolavoro di Daniel De Foe, Vita ed avventure di Robinson Crusoe che ritroviamo nel Fondo in un volume illustrato dal britannico Walter Stanley Paget, e de La capanna dello zio Tom di Harriet Stowe Beecher, nella nuova versione italiana di Palmiro Premoli, che affronta il tema della schiavitù negli Stati del Sud dell’America. GIORNALI E RIVISTE DELL’OTTOCENTO PER L’INFANZIA E LA GIOVENTÙ Già nei primi decenni dell’Ottocento prendono vita anche in Italia, giornali rivolti ai ragazzi, inizialmente con sole finalità educative e dalla modesta veste tipografica: poche pagine, testo a due colonne e quasi sempre privi di illustrazioni. Tra le testate più antiche presenti nel Fondo, troviamo il «Giornale dei fanciulli», considerato il primo esempio di periodico per l’infanzia. Fondato da Pietro Thouar ed uscito in forma anonima a Firenze nel 1834, oltre ad offrire ai ragazzi ‘racconti e lezioni morali’ in forma semplice e comprensibile, entrava anche nel merito dell’istruzione, della religione e della vita civile politica. Avversato dalla polizia austriaca, fu presto costretto a cessare la pubblicazione. Del 1835, «Il giovedì», stampato dalla Tipografia e Libreria Pirotta & C. di Milano e compilato dai letterati Achille Mauri e Carlo Grolli, che, con cadenza settimanale, si proponeva come ‘lettura pei giovanetti’ cercando di dare anche notizie curiose adatte a stimolare il loro interesse. Al periodo risorgimentale appartiene, invece, «Il giovinetto italiano», uscito a Genova nel 1849 che, interpretando lo spirito del tempo, affiancava le letture politiche alle consuete letterarie e morali. L’avvenuta Unità d’Italia, l’estensione a tutto il Regno dell’editto Albertino sulla libertà di stampa del 1848 e la sentita necessità da parte della classe dirigente di raggiungere un maggior numero di lettori per combattere l’analfabetismo e dare unità alla lingua, spinsero molti editori a dedicarsi sempre di più alla produzione di giornali rivolti al popolo ed in particolare ai ragazzi. Significativa è la presenza nel Fondo del «Giornale illustrato dei fanciulli», pubblicato a Torino nel 1865 sotto la direzione del maestro, pedagogista e studioso dei dialetti Giulio Nazari, che alle finalità educative svolte nelle consuete forme (favole, canzoni e poesie, scritti in prosa, ecc.)66 associò quelle linguistiche. Si servì, ad esempio, delle 64 - Giuseppe Garuti (Modena 1868 - Genova 1954) che si firmava con lo pseudonimo di Pipein Gamba, fu illustratore, cartellonista e scenografo. Il tratto vivace della sua grafica lo rese protagonista della stagione liberty italiana. Illustrò molti libri d’avventura per la casa editrice Donath di Genova e divenne uno dei massimi interpreti del mondo salgariano. 65 - L’esemplare posseduto è privo della copertina originale opera di Alberto Della Valle (Napoli 1851-1928), fu il più famoso illustratore salgariano, autore di molte delle sue copertine, attivo collaboratore anche di Bemporad, illustrò riviste per ragazzi tra le quali «La domenica dei fanciulli». 66 - Nel primo numero del «Giornale illustrato dei fanciulli» compare, in forma anonima, la poesia La farfalla più conosciuta come La vispa Teresa del pedagogista e insegnante Luigi Sailer (Milano 1825-Modena 1885). Dedicata ad una principessina di Savoia-Carignano, la filastrocca, tra le più note in Italia, fu pubblicata nello stesso anno, 1865, nella raccolta di poesie per bambini da lui curata Arpa della fanciullezza pubblicata dall’editore milanese Agnelli posseduta nel Fondo in terza edizione del 1873.


PER GIOCO E SUL SERIO 31 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire illustrazioni per rendere più facile l’apprendimento della nomenclatura in lingua italiana, riportata sulle pagine riservate al Dizionario illustrato domestico e delle arti e mestieri. Possedute nella quasi totalità, sono poi le annate della rivista «Le prime letture» fondata e diretta da Luigi Sailer a partire dal 1870. Stampata dalla Tipografia Agnelli di Milano, la rivista è ricca di racconti e novelle anche tradotti da altre lingue. Tra i collaboratori principali figuravano Giulio Tarra67 con le sue novelle e Antonio Stoppani, che curava la rubrica Le serate dello zio con ‘conversazioni’ sulle bellezze naturali, la geologia e la geografia fisica d’Italia, raccolte successivamente nel libro di successo Il bel paese68. A partire dai primi anni Ottanta dell’Ottocento, le case editrici specializzate nel settore dell’infanzia, grazie anche agli sviluppi delle tecniche di stampa, intensificarono ulteriormente la loro produzione e molte furono le testate che presero vita ed ebbero grande successo. Tra le mirate strategie editoriali, al primo posto, l’uso sempre maggiore delle illustrazioni che seppero rendere i giornali per ragazzi sempre più validi sia dal punto di vista didattico che ricreativo. Ne dà testimonianza il «Giornale per i bambini», primo periodico italiano che si staccava dai tradizionali giornali per l’infanzia ottocenteschi69 e la cui presenza impreziosisce il Fondo. Uscito a Roma a partire dal luglio del 1881, sotto la direzione di Ferdinando Martini70, il settimanale si rivolgeva ai bambini tra i 6 e i 12 anni come strumento complementare al sistema scolastico nazionale. Avvalendosi dei migliori scrittori del tempo71, pubblicava oltre a novelle e racconti, anche poesie, commedie, vite di fanciulli celebri, nozioni di storia, geografia e di scienza popolare (quest’ultima con articoli di cui molto spesso era autore Michele Lessona). Ed ancora ‘minuzzoli’72, giuochi e rubriche fisse come «varietà» curata dalla Marchesa Colombi, che dava ai ragazzi informazioni di ogni tipo: da eventi letterari a importanti avvenimenti del momento. Grande importanza veniva data alle illustrazioni, ancora in bianco e nero e per lo più riprodotte da pubblicazioni estere, ad eccezione di qualche pagina fuori testo interamente a colori con bandiere, ritratti, navi, ecc. Proprio sul primo numero del «Giornale per i bambini» del 7 luglio 1881 compaiono le prime due puntate di La storia di un burattino scritta da Collodi, su sollecitazione di Guido Biagi, formalmente direttore della rivista. Dopo una momentanea interruzione di qualche mese, continuò ad uscire a puntate con un successo strepitoso fino al gennaio del 1883, con il nuovo titolo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino73 e la prima immagine stilizzata del burattino appositamente disegnata da Ugo Fleres74. Innovativo anche nella grafica, sulle sue pagine del «Giornale per i bambini» dedicate alle «Favole moderne», trovarono spazio le storielle del filosofo greco Diogene alle prese con Max e Moritz, i terribili monelli di Corinto, scritte in versi sotto le vignette illustrate dall’umorista tedesco Wilhelm Busch, considerato uno dei primi sperimentatori del fumetto75. Il «Giornale per i bambini» ebbe come successivi direttori Carlo Collodi e Emma Perodi ed uscì fino al giugno 1889, quando fu assorbito dal «Giornale dei fanciulli»76. Il periodico edito da Treves, che aveva preso vita dalla sezione Per i nostri bimbi del giornale per famiglie «La Pergola», e uscito come testata indipendente sotto la direzione di Cordelia e del 67 - Dell’educatore Giulio Tarra (Milano 1832- 1889) sono possedute nel Fondo molte opere tra le quali ricordiamo Novelle e canti in famiglia e Cent’una storielle al focolare edite entrambe a Milano dalla Libreria editrice di educazione e d’istruzione di Paolo Carrara negli anni 1877 e 1883. 68 - Il letterato e scienziato Antonio Stoppani (Lecco 1824-Milano 1891), considerato per la rilevanza dei suoi studi, il padre della geologia italiana, con l’opera Il bel paese pubblicata dall’editore Agnelli nel 1876, contribuì a migliorare nei giovani italiani la conoscenza della loro nuova Nazione. Il testo fu adottato nelle scuole elementari ed ebbe tanto successo da contendere il primato a Pinocchio di Collodi e Cuore di De Amicis. 69 - Cfr. F. Loparco, Il Giornale per i bambini. Storia del primo grande periodico per l’infanzia italiana (1881-1889). Pisa, Bibliografia e Informazione, 2016, (Studi e testi; 9). 70 - Ferdinando Martini (Firenze 1841-Monsummano Terme 1928), scrittore, politico e giornalista, all’epoca direttore del «Fanfulla della Domenica» e della «Domenica Letteraria» fu anche Ministro del’Istruzione nel Governo Giolitti. 71 - Già al suo esordio, nel 1881 iniziarono a collaborare al Giornale oltre a Collodi, Ida Baccini, Jack La Bolina, Sofia Albini, Giuseppe Righutini, Matilde Serao, Augusto Alfani, Luigi Sailer, La Contessa Della Rocca di Castiglione, Emma Perodi e Anna Vertua Gentile (qui elencati in ordine di apparizione sulle pagine della rivista). 72 - Con il termine ‘minuzzoli’, toscanismo che significa briciole, granellini, si indicavano le brevi indicazioni morali e civili per i giovani lettori che comparivano su quasi tutti i numeri del giornale. 73 - Le Avventure di Pinocchio furono per la prima volta pubblicate in volume dall’editore fiorentino Paggi nel 1883 con illustrazioni di Enrico Mazzanti. 74 - Ugo Fleres (Messina 1857-Roma 1939), poeta, romanziere, disegnatore e ritrattista, fu collaboratore fisso della testata. Le sue illustrazioni appositamente disegnate per le Avventure di Pinocchio sul Giornale si vanno ad alternare alle immagini riprese dal materiale di repertorio normalmente in uso. Cfr. R. Biaggioni, Pinocchio: cent’anni d’Avventure illustrate. Bibliografia delle edizioni illustrate italiane di C. Collodi. Le avventure di Pinocchio 1881/83- 1983. Firenze, Giunti, pp. 43-45. 75 - Diogene e i monelli di Corinto in «Giornale per i bambini», a. 2, n. 11, 1882, pp. 168-170. 76 - A. Maisano, Il Giornale del fanciulli. La società di fine ‘800 in una rivista per ragazzi in «La fabbrica del libro: bollettino di storia dell’editoria in Italia», a. X, n. 15, 2009, pp. 9-15.


32 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO fratello Achille Tedeschi nel gennaio 1884, continuò ad essere pubblicato fino al 1901. Con copertina realizzata dal pittore Edoardo Dalbono77, ogni giovedì, si rivolgeva ai ragazzi con letture di argomento fantastico, che uscivano a puntate. Molti anche gli articoli scientifici, le commedie, le composizioni musicali, giochi e ‘divertimenti della famiglia’ ai quali era riservata la seconda di copertina. Un’apposita rubrica «Per i più piccini» proponeva testi adatti alle prime letture dei bambini con poesie e racconti brevi molto spesso intrisi di insegnamenti morali. Tanti i nomi degli autori e degli illustratori che collaborarono al successo del periodico ed in particolare ricordiamo Ida Baccini, Augusto Alfani, Policarpo Petrocchi ed Emilio Salgari. Di quest’ultimo, nel posseduto, troviamo il romanzo La scimitarra di Budda che uscì in ventuno puntate dal gennaio al novembre 1891 con illustrazioni di Gaetano Colantoni. Se il «Giornale dei fanciulli» con i suoi 10 fogli a 25 centesimi a numero rappresentava un ‘giornale di lusso’ ed entrava nelle famiglie colte della media ed alta borghesia, un’altra rivista per l’infanzia Treves, «Mondo piccino», poteva essere accessibile alle famiglie meno agiate. Costituito da soli 4 fogli al costo di 5 centesimi, indirizzato ai ragazzi in età scolare e sempre diretto da Cordelia ed Achille Tedeschi, offriva comunque letture scritte con grande cura da ottimi scrittori78. Il periodico, che vide la prima uscita nel 1886 con la testata di Raffaele Armenise79, alternava tematiche sociali come la famiglia, la scuola e la povertà, a vignette e illustrazioni briose in linea con il motto ‘insegnare divertendo’ caro ai pedagogisti del tempo. Restò in vita fino al 1905 e sulle sue pagine comparvero anche romanzi a puntate di successo già pubblicati nelle collane Treves per ragazzi. Nell’annata del 1891, sono presenti i capitoli del romanzo Granellin di pepe di Onorato Fava80 con le illustrazioni del pittore Gaetano Previati81. Anche se con pochi numeri, è presente nel Fondo Antiquario anche «Frugolino», giornale dei fanciulli fondato e diretto da Guido Antonio Marcati, che uscì a Milano nel 1886 come supplemento al «Risveglio educativo». Il settimanale, di piccolo formato, era composto da dodici pagine illustrate con commedie, curiosità, passatempi, poesie e racconti a puntate. Nella copertina dei numeri posseduti, relativi all’anno 1889, figura l’immagine di Frugolino con in una mano l’aquilone e nell’altra la trombetta, disegnata da Carlo Linzaghi82. Tra le riviste dell’editore Edoardo Perino, troviamo il settimanale «Giornale illustrato per i ragazzi» che iniziò ad uscire sotto la direzione di Onorato Roux nel 1886 e dopo solo due anni cambiò il titolo in «Il paradiso dei bambini». Quest’ultimo si presentava come una ‘pubblicazione utile ed istruttiva’ e cercava di «meritarsi sempre più la simpatia e la fiducia delle famiglie e dei maestri, e la gratitudine dei suoi lettori pubblicando accuratamente le migliori fiabe, racconti, novelline, storielle, aneddoti, commedie…»83. In ogni numero inseriva, nelle «Pagine di gara» un ‘lavorino’ dei suoi piccoli lettori e teneva aperta la rubrica «Il libro dei perché» per soddisfare le loro curiosità. Tra le testate dell’ultimo decennio dell’Ottocento, è presente «Il novelliere illustrato» rivolto soprattutto a ‘signorine e giovanetti’. Usciva ogni domenica, a partire dal gennaio 1890, come supplemento al «Silvio Pellico», periodico torinese di «letture educative, utili e amene» edito da Giulio Speirani. Sui numeri del settimanale, di otto pagine ciascuno, che uscivano con frontespizi figurati e illustrazioni interne in bianco e nero, comparvero 77 - Edoardo Dalbono (Napoli 1841-1915) noto paesaggista ricordato come tra i principali esponenti della Scuola di Posillipo, famoso per la sua attività di illustratore di libri e riviste, in particolare per Treves, tra le quali «L’Illustrazione italiana». 78 - Cfr. E. Barboni, Treves e le collane per bambini, in «La fabbrica del libro: bollettino di storia dell’editoria in Italia», a. XI, n. 16, 2010, p. 20. 79 - Raffaele Armenise (Bari 1852-Milano 1925), frequentò l’Istituto di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo di Morelli, Palizzi e Maldarelli. Si dedicò alla pittura di genere in costume d’epoca e di scene di vita popolare. Fu anche autore di incisioni su rame, litografie ed illustrazioni per libri e riviste ed in particolare per la produzione Treves. 80 - Lo scrittore Onorato Fava (Collobiano 1859-Napoli 1941), iniziò la sua carriera come maestro elementare divenendo poi direttore didattico all’Opera pei fanciulli usciti dagli asili di Napoli. Si dedicò alla letteratura per l’infanzia e le sue opere ebbero molte riedizioni, furono inserite in numerose antologie, tradotte nelle principali lingue europee e premiate con medaglie d’oro e di argento alle esposizioni di Edimburgo (1890) e Parigi (1891). 81 - Gaetano Previati (Ferrara 1852-Lavagna 1920), studiò a Ferrara, Firenze e Milano. Dopo una serie di disegni ispirati alle opere di E.A. Poe, vinse il concorso Hoepli per una nuova edizione illustrata de I promessi sposi. Già nel 1884 aveva iniziato la sua collaborazione con l’editore Treves illustrando un’edizione de La vita militare di De Amicis poi continuata l’anno successivo 1885 con le illustrazioni per la prima edizione di Granellin di pepe. Fu attivo collaboratore di Treves anche per «L’Illustrazione italiana». 82 - Carlo Linzaghi (1866-1915), illustratore di libri di avventura per i principali editori milanesi. Collaborò con l’editore Sonzogno per «Secolo illustrato» ed è ricordato anche come illustratore salgariano. 83 - Cfr. pubblicità della rivista in «Il paradiso dei bambini» a. 3, n. 27, 1888, quarta di copertina.


PER GIOCO E SUL SERIO 33 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire molti racconti avventurosi tra i quali, nel 1893, anche Il figlio del naufragio di Salgari con il quale lo scrittore iniziò la sua collaborazione con il giornale84. Nell’annata del 1902, la testata del settimanale non è più quella originaria, ma porta la firma di Giuseppe Garibaldi Bruno84 e, tra i romanzi pubblicati troviamo I drammi delle praterie di Pietro Toschi, con belle illustrazioni di un giovane Attilio Mussino. Di lì a poco, il giornale cambierà il titolo in «Il romanziere delle signorine» e resterà attivo fino al 1906. Tra i periodici di fine secolo che venivano pubblicati nel solo periodo scolastico, si ricordano, tra i presenti nel Fondo, «Il giornaletto dei ragazzi» stampato a Roma con la testata illustrata da Gino De Bini86, che usciva con i contributi dei ragazzi e il settimanale «L’amico dello scolaro» pubblicato a Firenze a partire dal 1894 sotto la direzione di Alfredo Lopez. Sulla testata, illustrata da Adolfo Bongini87, ricordava ai ragazzi come «La buona lettura è fonte proverbiale di bene e di sapere». A carattere didattico anche la rivista «L’arte minuscola» stampata a Torino dalla Litografia F. Tasca a partire dal 1895 che si proponeva di educare i ragazzi al disegno e alle arti decorative. Nell’annata presente nel Fondo, del 1898, figurano belle illustrazioni a colori a tutta pagina con disegni di fiori, porcellane, terrecotte, cornici, medaglioni assieme ad esempi di ricami e di calligrafia con lettere ‘istoriate’ e monogrammi in vari stili. Sempre nel 1895 cominciò ad uscire, ogni giovedì della settimana il «Giornale dei bambini» diretto da Ida Baccini e stampato dallo Stabilimento Tipografico di Licinio Cappelli di Rocca San Casciano. Nel Fondo sono posseduti solo pochi numeri relativi alle annate 1895-1897, delle quali ci piace però segnalare la delicata testata disegnata da Bongini. Il periodico, non riuscì ad affermarsi quanto dovuto e nel 1906 si fuse con il «Giornalino della domenica» di Vamba. Interamente dedicato alle bambine in età scolare è il giornale illustrato «La donnina» stampato a Milano da Vallardi a partire dall’ottobre 1898. Il settimanale conteneva racconti morali, fiabe e rubriche varie illustrate da Lazzaro Pasini87 e si prefiggeva soprattutto di educare le fanciulle a divenire buone ‘massaie’. Il suo fondatore, Guido Fabiani89, aveva dato vita nello stesso anno al giornale «Omettini» che, nel 1906, si fuse con «La donnina» e continuò ad uscire fino al 1911 con il titolo «Il giornalino degli ometti e delle donnine». Anche «Piccolo mondo», un settimanale illustrato stampato a Firenze dal novembre 1898, diretto da Alberto Sodi, poteva contare per i suoi testi di validi autori, tra cui: Ida Baccini, Sofia Albini, Elisa Cappelli, Evelyn, Onorata Grossi-Mercanti, Teresa Orsi ed anche Renato Fucini. Molte storielle erano accompagnate da illustrazioni fotografiche, altre portano invece la firma di Corrado Sarri. Tanti i giochi proposti con la possibilità di ricevere il premio destinato dal direttore a «quello de’ suoi lettori che ne avrà spiegato un maggior numero». Nel 1899 arrivò finalmente il settimanale romano «Novellino»90 che rappresentò una vera novità. Pubblicato dalla casa editrice Calzone-Villa, il periodico per bambini presentava sulle pagine illustrazioni a colori che predominavano sul testo quasi sempre ridotto a piccole frasi umoristiche. Tra gli illustratori più presenti, il grande Yambo91. Dal 1904 il giornale, non più diretto da Roux mutò editore in G. Scotti ma continuò a proporre fiabe e novelle a colori che stimolavano i ragazzi all’immaginazione. 84 - Il racconto di Salgari Il figlio del naufragio apparve sul n. 51 del 17 dicembre 1893. Le illustrazioni sono firmate Gallieni. 85 - Giuseppe Garibaldi Bruno (Palermo 1864- Roma 1922). La sua attività di illustratore fu collaterale al ruolo d’ufficiale di Marina. Illustrò tanti romanzi d’avventura per vari editori tra cui Bemporad, Sonzogno e Paravia, e collaborò alle riviste «Il novelliere illustrato» e «La domenica dei fanciulli». Noto come illustratore salgariano, disegnò anche per Trilussa, De Amicis e Capuana. 86 - Gino (Luigi) di Bini, di cui non si sono trovate notizie biografiche, risulta aver anche realizzato per l’editore Bemporad, la copertina della nuova edizione di Le avventure di Pinocchio del 1903 e di aver collaborato alle più importanti riviste dell’epoca quali «L’Illustrazione italiana», «Il secolo XX» e «La domenica dei fanciulli». 87 - Adolfo Bongini, incisore e illustratore con studio a Firenze, attivo tra il 1894 ed il 1907, disegnò per varie case editrici fiorentine (Bemporad, Nerbini, Salani). Divenne famoso per aver inciso le illustrazioni di Carlo Chiostri per il primo Pinocchio di Collodi in edizione Bemporad del 1901. Realizzò le illustrazioni anche per numerosi altri testi per ragazzi: dai Viaggi di Gulliver alle Avventure del Barone di Münchhausen. 88 - Lazzaro Pasini (Reggio Emilia 1861-Milano 1949) fu allievo dell’incisore Romualdo Belloli e approfondì la sua formazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove fu allievo di Giovanni Fattori. La sua produzione comprese, oltre i ritratti e i soggetti religiosi, anche illustrazioni per libri e giornali. 89 - Guido Fabiani (Sequals 1869-Milano 1947) giornalista e scrittore di testi scolastici e letture per ragazzi, fu anche direttore del «Corriere delle maestre», una delle riviste più importanti nel panorama della stampa scolastica. 90 - Cfr. P. Boero, C. De Luca, La letteratura per l’infanzia, Roma-Bari, Laterza, 1995, p. 79. 91 - Yambo, pseudonimo di Giulio Enrico Novelli (Pisa 1876-Firenze 1943), fu un giornalista, scrittore, illustratore e autore di fumetti e di libri per ragazzi. Come scrittore per ragazzi, il suo capolavoro resta Le avventure di Ciuffettino dei primi anni del Novecento. Nome di spicco della letteratura popolare, grazie alla sua produzione fantastico-avventurosa, è considerato uno degli anticipatori della fantascienza in Italia. Fondò a Roma un mensile illustrato, «Pupazzetto» collaborando con vari giornali tra cui «La Nazione» di Firenze. Scrisse anche storie a fumetti per l’editore Nerbini.


PER GIOCO E SUL SERIO 35 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire Sino alla fine dell’Ottocento la realizzazione delle illustrazioni nei testi e nelle riviste si basava essenzialmente sul disegno rielaborato dall’incisore con l’uso di strumenti di acciaio appuntiti (punta secca, bulino, ciappola). Ciò produceva uno ‘sfumato’ inconfondibile costituito da linee parallele o incrociate1 e permetteva anche la riproduzione a stampa delle immagini. Con l’arrivo del nuovo secolo, il Novecento, si afferma la fotoincisione2 , scompare gradualmente l’illustrazione incisa e viene introdotto il colore nei processi fotomeccanici a ravvivare, sempre più spesso, le immagini fino ad allora solo in bianco e nero. Si diffondono testi illustrati, non più solo ad uso scolastico e didattico, ma destinati al puro diletto di bambini e ragazzi3. PER I PIÙ ‘PICCINI’: ALBI, NOVELLE E FILASTROCCHE Tra le opere dei primi decenni del secolo presenti nel Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire, particolare curiosità suscitano alcuni volumetti e albi ‘per i più piccini,’ pensati per le loro prime letture o per essere sfogliati e letti con l’aiuto dei più grandi. Raccolgono storielle divertenti, poesie, canzoni, girotondi e filastrocche, e sono ricchi d’illustrazioni, soprattutto a colori, realizzate da abili artisti. Tra questi Bona Gigliucci, allieva del pittore Eugenio Cecconi, che oltre a eseguire ritratti e paesaggi collaborò a lungo con gli editori fiorentini realizzando suggestive immagini per libri da ragazzi. A lei si devono le illustrazioni per gli albi Canzoni popolari per i bambini, pubblicato dall’editore Farina nel 1912, con la musica e i versi di quindici brani ripresi dall’antica tradizione toscana, e Girotondi e filastrocche come si cantano in varie parti d’Italia, edito da Giulio Giannini & Figlio nel 1930, con canzoni popolari interamente illustrate da silhouettes in bianco e nero e immagini a colori a tutta pagina. Suoi anche i graziosi disegni che corredano il testo dell’edizione Bemporad 1913 di Storie vere di zia Mariù, ovvero Paola Lombroso Carrara che, sotto questo pseudonimo, scrisse numerosi racconti per ragazzi e collaborò al «Corriere dei Piccoli»4. Particolarmente rivolta alla letteratura per l’infanzia, è presente nel Fondo la casa editrice di Trieste Editoriale Libraria5 , con gli albi illustrati di elevato livello artistico che risentono dell’influenza della cultura e letteratura per bambini tedesca. In elegante edizione di lusso con copertina a colori, erano destinati ai bambini che vi trovavano «versetti, poesiole, filastrocche e fiabe scritte in sceltissima prosa con uno stile adatto all’intelligenza dei piccoli lettori»6. Tra i titoli, dei primi anni Venti, La giornata di Titì, con i versi illustrati di Gianfortuna, e Saltapicchia di Papà Barbanera. Di anni successivi è l’albo Per giuoco e sul serio: versi per i ragazzi con un supplemento per i piccini di Maria Antinori Gnoli e illustrazioni di Bice Bonamico. Dedicato ai ‘bimbi terribili’ è il volumetto Pierino-porcospino di Heinrich Hoffmann Donner, uscito per la prima volta in Germania nel 1845 ma presente nel Fondo nell’edizione italiana Hoepli degli anni Trenta,tradotta da Gaetano Negri, con illustrazioni a colori dei disegni dello stesso Hoffmann. Il libro è composto da dieci filastrocche che, con toni abbastanza spaventosi e talvolta crudeli com’era tipico dell’epoca, raccontano cosa può accadere ai fanciulli disubbidienti. Di edizione fiorentina, stampato dalla Giulio Giannini e Figlio editori, è il bel libretto dalla grafica ricercata Le avventure di un lupo, scritto e illustrato da Idina Elmqvist con figure in silhouettes, dallo stile semplice quanto evocativo. Per ogni pagina, a corredo di brevi paragrafi del racconto, le illustrazioni scandiscono la sequenza narrativa con immagini che ricordano il teatro delle 1 - Guardare le figure. Gli illustratori italiani dei libri per l’infanzia, Torino, Einaudi, 1972, pp. 9-10. 2 - «Processo di incisione chimica di metalli (rame, zinco, acciaio) e anche di lastre di marmo che utilizza una maschera ottenuta dalla fotografia dell’originale da incidere […]». In Fotoincisione, voce in Enciclopedia Treccani. 3 - In questo capitolo si daranno brevi cenni biografici d’illustratori più noti e presenti nel posseduto per l’orientamento alla lettura del catalogo. Per un approfondimento delle biografie si rimanda alla consultazione dei testi citati in bibliografia e, in particolare per gli illustratori citati, della rivista «Charta: collezionismo, antiquariato, mercati», Modena, Zanfi, 1992-. 4 - Paola Lombroso Carrara (Pavia 1872-Torino 1954), scrittrice italiana, pubblicò, sulle orme del padre Cesare Lombroso, pregevoli studi di psicologia e sociologia. Nota soprattutto come autrice di numerosi racconti e fiabe per i giovani, fondò a Torino anche un’istituzione per le bibliotechine rurali. 5 - Attiva a Trieste dal 1922 al 1950, nasce quale erede delle iniziative tipografiche ed editoriali della società di navigazione Lloyd Austriaco. 6 - Dalla presentazione editoriale riportata in L. Sossi, EL: metafore d’infanzia: evoluzione della letteratura per ragazzi in Italia attraverso la storia di una casa editrice, Trieste, Einaudi ragazzi, 1998, p.18. LIBRI E GIORNALI ILLUSTRATI PER L’INFANZIA E LA GIOVENTÙ DELLA PRIMA METÀ DEL NOVECENTO Irene Zoppi


36 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO ombre cinesi. Bellissime anche le illustrazioni di sapore liberty de Le due spose, fiaba scritta dalla Marchesa di Rivalba e «premiata in oro nel concorso letterario del “Novellino” 1901». I disegni di Menotti Scagliarini7 riempiono per oltre metà le pagine in cui sono inseriti, rappresentando una componente di rilievo dell’intera narrazione. Per il loro valore quale elaborati didattici, vale la pena di menzionare anche due volumi del Fondo, editi e illustrati dal Regio Istituto d’arte del libro di Urbino negli anni Quaranta: Nicolone e Nicolino di Andersen e Pelle d’asino di Charles Perrault. Nato nel 1861, l’Istituto, oggi “Scuola del libro” e liceo artistico, insegnava agli alunni le tecniche dell’illustrazione e della decorazione libraria. La sua collaborazione è un’interessante presenza nel Fondo librario e archivistico di Indire che, come Centro Didattico Nazionale, fin dalla sua nascita, e proprio in particolare negli anni Quaranta, dette molto spazio e attenzione all’esposizione di materiali scolastici prodotti dagli istituti tecnici italiani quali testimonianze delle eccellenze scolastiche del Paese8. Ai bambini che imparano a leggere e a scrivere è invece dedicato Prima lettura di Emilia Santamaria Formiggini, insegnante e pedagogista italiana, autrice nella prima metà del Novecento di alcuni tra i più significativi e precoci contributi storiografici sulle istituzioni scolastiche e sulle teorie pedagogiche. Il suo testo, che pagina per pagina guida al riconoscimento di lettere, parole e infine frasi, è illustrato dal segno ancora di gusto ottocentesco e attento ai particolari di Gustavino9. LE EDIZIONI ILLUSTRATE DI PINOCCHIO Tra tutti i volumi presenti nel Fondo, una citazione a parte meritano le edizioni illustrate novecentesche di Pinocchio e di testi a lui ispirati. Il Centro Didattico Nazionale, nel suo primo allestimento museale del 1941, aveva dedicato e intitolato una sala di Palazzo Gerini al personaggio di Collodi. Da un video dell’istituto Luce10 e dalla documentazione fotografica conservata nell’archivio storico Indire, possiamo vedere che qui erano raccolte varie edizioni del libro, documentazione, stampe e disegni dedicati a Pinocchio, esposte per la consultazione d’insegnanti e alunni. Quei volumi sono poi confluiti nel 1953 nella biblioteca del Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione (CDNSD), poi Biblioteca di Documentazione Pedagogica (BDP), e quindi selezionati per il Fondo Antiquario di Letteratura giovanile. Un interessante aspetto della storia editoriale di Pinocchio, che le copie conservate a Indire ci permettono di osservare, è quello della continua ricerca degli editori nel rinnovare la sua figura in modo che si adattasse e andasse incontro ai gusti dei giovani lettori nei vari periodi della sua storia11. La più antica edizione delle avventure del burattino in volume, presente in questo Fondo, è del 1904, ristampa dell’edizione del 1901 edita da Bemporad, con le illustrazioni di Carlo Chiostri12 su incisioni di Adolfo Bongini. Attraverso un «comporsi di sfumato e di reale, di arcano e di vernacolo, di elegante e di dozzinale», Chiostri realizzò un’illustrazione a penna e acquerello che, secondo Faeti, rappresenta, anche rispetto al primo Pinocchio illustrato da Mazzanti, un abbandono di iconografie gotiche-ottocentesche, per riportare il burattino in «uno spazio delicatamente lontano e vicino al tempo stesso»13. L’esemplare, con firma autografa in copertina di Paolo Lorenzini (Collodi nipote) faceva parte della collana “Biblioteca azzurra”. 7 - Menotti Scagliarini, illustratore attivo a Roma tra fine Ottocento e il 1939, collaborò attivamente con l’editore romano Perino per quotidiani e periodici tra cui «Marionette illustrate» e «Il Corriere della Domenica». Lavorò a settimanali per l’infanzia quali appunto «Il Novellino» e illustrò numerosi classici di letteratura popolare e d’avventura per gli editori Carra e Voghera di Roma, Sandron di Palermo e soprattutto per Nerbini. 8 - Cfr. Qual è il materiale che si accoglie nel museo didattico nazionale, in «Vita scolastica», n. 2, 1929, p. 7. 9 - Pseudonimo di Gustavo Rosso (Torino 1881-Milano 1950), pittore, caricaturista, illustratore di numerosi classici della letteratura, collaborò con Bemporad, Paravia e con l’editore Formiggini. Collaborò con le riviste «Il giovedì» e «La domenica dei fanciulli». Dal 1909 fu tra i principali collaboratori del «Corriere dei Piccoli». 10 - Come funziona il Centro Didattico Nazionale, Giornale Luce C0211 del 05/01/1942. 11 - V. Baldacci, Pinocchio nelle edizioni Bemporad, in «Schedario», n. 169, 1981, pp. 8-17. 12 - Carlo Chiostri (Firenze 1863-1939), pittore e illustratore italiano tra i primi disegnatori di Pinocchio. ‘Figurinaio fiorentino’, collaborò principalmente con gli editori Bemporad e Salani. Illustrò le opere di molti autori fra i quali Luigi Capuana, Emma Perodi, Collodi Nipote ed Emilio Salgari, e lavorò per «Il giornalino della Domenica». 13 - A. Faeti, op. cit., pp. 64-65.


PER GIOCO E SUL SERIO 37 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire Dopo due illustratori toscani, il nuovo testimone venne passato dall’editore Bemporad al piemontese Attilio Mussino14, già all’epoca suo collaboratore per «Il giornalino della Domenica». Con l’affermazione dei procedimenti calcografici che resero competitivi i costi della stampa, la nuova edizione fu pubblicata a colori inizialmente in 50 dispense settimanali di grande formato (la prima uscì il 2 ottobre 1910, l’ultima il 7 settembre 1911), poi proposta in brossura nel 1911, in grande formato, su carta patinata, con copertina e tavole a colori. Questi aspetti ne fecero un’edizione completamente nuova rispetto a quelle fino a quel momento apparse in libreria, che valse a Bemporad la medaglia d’oro all’Esposizione internazionale dell’industria e del lavoro di Torino del 1911. Il libro riscosse un successo clamoroso, anche se parte della critica del tempo non condivise la scelta di aver sostituito lo spirito del paesaggio toscano con immagini che ricordavano di più i rioni piemontesi, tanto da far pensare che, per il Paese delle Alpi Industriose, Mussino si fosse ispirato al mercatino che lo stesso artista aveva sotto casa15. A Indire è posseduta un’edizione successiva del 1940 edita da Bemporad, ormai divenuto Casa Editrice Marzocco16. Del 1934 è invece l’edizione del Fondo che Bemporad nel 1931 commissionò alla collaborazione di tre artisti, Giorgio Mannini e Mussino che realizzarono le tavole interne a colori, e Mario Pompei17 che realizzò la copertina18 con Pinocchio alla catena in funzione di cane da guardia. Sull’onda del successo, Pinocchio dette spunto per molte altre storie chiamate ‘pinocchiate’, delle quali fa parte anche Pinocchio dalle fate di Collodi Nipote (Paolo Lorenzini), per la collana “Biblioteca Salani illustrata”, che si avvalse nuovamente della fortunata collaborazione di Chiostri19. Nel dopoguerra verranno ideate non solo storie nuove, ma nuove forme di fruizione dell’immagine del burattino: agli anni Cinquanta sono attribuibili le carte per il Gioco di Pinocchio edite dalla Dal Negro con disegni a colori di Roberto Sgrilli20. A un pubblico tutt’altro che infantile è invece dedicata la versione del burattino interpretata dalle decise pennellate del pittore romano Ercole Brini, cartellonista e grafico pubblicitario. Si tratta di una sorta di ‘libro d’arte’ realizzato nel 1968 e inserito nel Fondo Antiquario a completamento della sezione dedicata a Pinocchio, probabilmente per la compartecipazione autoriale al volume di Giovanni Gozzer, direttore dal 1949 al 1952 del Centro Didattico Nazionale di Firenze. NOVELLE E RACCONTI PER BAMBINI E RAGAZZI Uno dei generi di letteratura presente nel Fondo è quello dei racconti in prosa per l’intrattenimento e l’educazione morale dei ragazzi in età già scolare. Tra questi Principesse, bambini e bestie di Laura Orvieto21, edito da Bemporad nel 1914 con la bella copertina in stile liberty di Ezio Anichini22, che, a dispetto del titolo, narra una storia ispirata a un vissuto ‘quotidiano’ dei piccoli protagonisti Leo e Lia23. Ai giovani lettori è dedicato anche il volume Pregi e difetti dei fanciulli di M. Donati della ditta Paravia: racconti brevi e stornelli toscani intervallati, in questa edizione del 1901, da poche ma vivaci illustrazioni a tutta pagina di Giuseppe Garibaldi Bruno e Attilio Mussino. Quest’ultimo è presente nel Fondo anche quale illustratore delle Novelle umoristiche di Augusto Piccioni, i cui testi di svago per fanciulli rappresentano gran parte della sua produzione e per i quali si firmava con lo pseudonimo Momus. Come in molti dei suoi volumetti, anche queste novelle, 14 - Attilio Mussino (Torino 1878-Vernante 1954), pittore, fumettista e illustratore. Fu collaboratore di diversi giornali e riviste come il «Corriere dei Piccoli» e «Il Balilla», e di editori italiani, fra cui Paravia, Bemporad, Lattes, Cappelli, Formiggini, Vallardi, Sandron, La Scuola, Sonzogno, e Marzocco, illustrando libri per l’infanzia e per la prima adolescenza. Cfr. P. Bargellini, Attilio Mussino, in «Schedario», n. 89, 1967, pp. 1-3. 15 - S. Alligo, Pittori di carta: libri illustrati tra Otto e Novecento, Torino, Little Nemo, 2009, vol. I, pp. 97-203. 16 - Cfr. S. Alligo, Mussino, un secolo di bellezza, in «Il Sole 24 ore», n. 311, 13 novembre 2011, p. 34. 17 - Mario Pompei (Terni 1903-Roma 1958) fu scenografo per le compagnie di Pirandello, De Filippo, Tofano e per il Teatro dei piccoli di Vittorio Podrecca. Illustratore di numerose riviste tra i quali «Il giornalino della Domenica», e il «Corriere dei Piccoli» per cui inventò le storie del Prode Anselmo, mentre sulle pagine di «Mondo bambino» fece nascere il personaggio di Pinco Pallino, utilizzato anche per la creazione di radiofiabe e giocattoli. 18 - Nell’esemplare posseduto nel Fondo, la copertina è mancante. 19 - Cfr. R. Maini, M. Zangheri (cur.) Pinocchio e pinocchiate nelle edizioni fiorentine della Marucelliana, catalogo della mostra I volti di Pinocchio (Biblioteca Marucelliana, 2000), Firenze, AIDA, 2000. 20 - Roberto Sgrilli (Firenze 1897-1985) iniziò la sua carriera appena ventenne, collaborando con Bemporad. Dagli anni Venti lavorò per «Corriere dei Piccoli» e «Mondo bambino», e collaborò con la casa editrice SEI. Nel 1942 realizzò le tavole in fotolito a colori per un’edizione di Pinocchio edita dalla Casa editrice Bietti di Milano. 21 - Laura Cantoni (Milano 1876-Firenze 1953), nel 1899 sposò Angiolo Orvieto, poeta, giornalista e fondatore con il fratello Adolfo del periodico culturale «Il Marzocco». Trasferitasi a Firenze, dal 1909 iniziò a scrivere testi per i più piccoli che saranno pubblicati con l’editore Bemporad. Dopo la guerra tornò a occuparsi di letteratura per l’infanzia dirigendo, come vedremo più avanti, dal 1945 al 1947, il periodico illustrato, «La Settimana dei ragazzi». 22 - Ezio Anichini (Firenze 1886-1948), pittore e scultore, iniziò la sua attività d’illustratore nel 1903 collaborando con «Scena illustrata». Nel 1906 partecipò al concorso per le copertine de «Il giornalino della Domenica» di cui diverrà uno dei disegnatori di punta, e lavorò poi per «Il passerotto». 23 - Altre storie del mondo, in C. Del Vivo (cur.), …Narrando storie. Laura Orvieto e il suo mondo, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Bastogi, 20 ottobre-20 novembre 2011), FirenzeMilano, Giunti, 2011, p. 20.


38 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO edite sempre da Paravia nel 1913, narrano le avventure di «monellucci un po’ stizzoselli e birichini che prendon fuoco, che litigano almeno un paio di volte al giorno» e che in Toscana si chiamano «gallettini marzòli»24. È invece della nota casa editrice fiorentina Bemporad il volumetto Giuochi e trastulli: racconti per i miei bambini di Luisa Enriques, arricchito da illustrazioni ad acquerello, riprodotte a stampa in bianco e nero, opera di Osvaldo Tofani25. Nel 1910 era nata la “Collezione economica Bemporad”26, di cui vi è nel Fondo Le avventure di fiammiferino di Luigi Barzini, con i bellissimi disegni a colori e in bianco e nero di Mario Pompei. Un’altra edizione «con molte illustrazioni», come sottolinea l’editore nel frontespizio, è La cronaca della settimana di Vamba (Luigi Bertelli)27, che vede la felice collaborazione di due grandi disegnatori quali Umberto Brunelleschi28 e Filiberto Scarpelli29. Dedicata ai ragazzi di maggior età è infine la letteratura dei cosiddetti ‘romanzi d’avventura’. Nel Fondo Antiquario sono ad esempio presenti, nelle edizioni d’inizio Novecento, le Novelle indiane di Rachele Fulvia Saporiti, con affascinanti tavole a colori, e Nel paese dei giganti di Maria Savi Lopez. Storie dal gusto esotico e rocambolesco ispirate a leggende, tradizioni popolari o storia attuale, che mantengono sempre finalità educative e morali. TESTI TRA DILETTO E LA DIDATTICA PER GIOVANI E GIOVINETTE Troviamo poi anche testi destinati a un uso ‘scolare’, il cui fine è decisamente più didattico, ma che comunque si caratterizzano per la loro grafica ben curata, indice di sempre crescente attenzione degli editori a una forma illustrativa che, anche per questa tipologia di pubblicazioni, risultasse gradevole e accattivante non limitandosi a ‘corredare’ i contenuti dei testi ma suggerendo spunti e curiosità per l’approccio alla materia. Grazie quindi anche alle nuove tecniche di stampa, sono pubblicati esemplari come Fiore di poesie italiane antiche e moderne facili per i ragazzi d’Italia, riccamente illustrato con riproduzioni fotografiche di opere d’arte e «di vedute caratteristiche […] del nostro paese». Questo volume è un interessante esempio dell’introduzione della fotografia nel libro didattico: riprodotta a stampa fotomeccanica, e qui senza referenze autoriali, è il principale mezzo illustrativo del volume che presenta fedelmente, come solo alla fotografia è attribuito il merito, paesaggi e monumenti italiani. Alle immagini fotomeccaniche è demandata anche l’illustrazione, a scopo documentale più che decorativo, del volume Il giardinaggio insegnato ai bambini di Lucia R. Latter30. Le immagini infatti corredano il testo del manualetto edito ad uso degli insegnanti, che spiega «come il giardinaggio possa esser nucleo di tutta l’educazione fisica, intellettuale e morale del fanciullo»31. La presenza del testo della Latter nel Fondo è interessante in quanto indica che questo non era destinato solo alla consultazione delle scolaresche in visita al Centro, ma, e forse primariamente, era ad uso degli insegnanti, come la maggior parte dei fondi librari dell’Ente. Qui i docenti potevano documentarsi quindi non solo sui testi di pedagogia, ma anche sulle novità editoriali proposte o studiare la storia della letteratura per l’infanzia attraverso le edizioni più antiche che la biblioteca custodiva. Per la lettura in aula sono invece il racconto educativo per ragazzi di Amilcare Lauria, Un povero maestro della “Bibliotechina Aurea illustrata”, fortunata collana per l’infanzia ideata dall’editore palermitano Salvatore Biondo, e La 24 - A. Piccioni, Novelle umoristiche, Torino, Paravia & Comp., 1913, p. 5. 25 - Osvaldo Tofani (Firenze 1849-Parigi 1915), artista nato e formatosi a Firenze, fu attivo in Italia e Francia con collaborazioni a riviste quali «L’illustrazione universale», «L’Illustration», «Le Monde illustré», «Le Figaro illustré», «Le Rire». 26 -Cfr. L. Cappelli, Le edizioni Bemporad : catalogo 1889-1938, Milano, F. Angeli, 2008. 27 - Luigi Bertelli (Firenze 1858-1920) fu bibliofilo, giornalista, educatore, oltre che noto scrittore di testi per l’infanzia, e sonetti in vernacolo fiorentino umoristici. Nel 1895 pubblicò il già citato Ciondolino e nel 1906 fondò «Il giornalino della Domenica» per cui scrisse e illustrò le storie del notissimo Gian Burrasca. 28 - Umberto Brunelleschi (Montemurlo 1879-Parigi 1949) fu attivo come scenografo, illustratore e ritrattista. Nel 1901, a Parigi, iniziò a collaborare con «Le Rire» sviluppando un gusto influenzato dall’Art Nouveau. In Italia collaborò a «Il giornalino della Domenica» per la realizzazione di molte delle copertine, poi con il «Corriere dei Piccoli». 29 - Filiberto Scarpelli (Napoli 1870-Roma 1933), giornalista, disegnatore satirico, umorista e artista futurista. Lavorò come vignettista per «Il Balilla», il «Il giornalino della Domenica» e il «Corriere dei Piccoli». 30 - Lucy R. Latter, nata in Inghilterra nel 1870, fu educatrice e pedagogista, diffuse e sviluppò le teorie di Johann Heinrich Pestalozzi e di Friedrich Wilheim August Fröbel sull’importanza della pratica del giardinaggio nelle scuole e nei giardini d’infanzia sia in Inghilterra che all’estero. Influì, secondo Giuseppe Lombardo Radice, sul metodo Montessori, e collaborò con Alice Franchetti nella scuola elementare rurale della Montesca. 31 - R.L. Latter, Il Giardinaggio insegnato ai bambini, Roma-Milano, Società Editrice Dante Alighieri, 1908, p. I.


PER GIOCO E SUL SERIO 39 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire vita delle api dello scrittore belga Maurice Maeterlinck, vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1911. Il testo, edito in questa edizione per la collana Bemporad, “I grandi autori. Biblioteca della gioventù e del popolo italiano”, fa parte di una trilogia dedicata agli insetti ‘sociali’ e offre interessanti riflessioni e parallelismi tra la vita degli insetti e quella dell’uomo. Un’altra tipologia di letteratura ‘didattica’ presente nel Fondo è infine, quella di educazione ai doveri civici e morali che, riprendendo certe tematiche ottocentesche, era destinata ai giovani e in particolare alle ragazze cui si insegnava la cura della casa e i lavori ‘donneschi’. Seppur sotto forma di racconto d’intrattenimento, tratta questi temi La casa, di Camilla del Soldato Poggi32. Di taglio similare è il testo di Onorata Grossi Mercanti, insegnante elementare e scrittrice per l’infanzia, Dice il proverbio...: libro di lettura e di premio che, attraverso racconti brevi, ripropone l’insegnamento al buon senso già veicolato dai proverbi popolari italiani. In questa edizione Bemporad del 1915 è illustrato da vignette di gusto liberty del pittore toscano Giorgio Kienerk. Ad un uso educativo scolare è La Divina Commedia narrata ai ragazzi, riadattata da Andrea De Ritis semplificando in prosa il poema dantesco e facendo riferimento nel testo anche a nozioni d’insegnamento morale. Per i bambini della classi elementari è infine Cento fiorellini di prose e poesie di buoni autori, edito da Paravia nel 1910 con l’intento di educare attraverso la lettura di «letterine e versi d’occasione ad ornamento della mente e del cuore della fanciullezza e per esercizio di declamazione e di memoria nelle scuole elementari». L’ILLUSTRAZIONE NEI PERIODICI PER RAGAZZI DEL NOVECENTO Diamo ora uno sguardo alle tante testate di periodici per ragazzi presenti nel Fondo Antiquario che, dal Novecento33, discostandosi dai giornali della prima metà dell’Ottocento, nati con intenti educativi e istruttivi e dalla modesta veste tipografica, si arricchiscono progressivamente d’immagini colorate realizzate da grandi nomi dell’illustrazione italiana. Sono gli anni che vedono ridursi sempre di più le distanze tra artisti e illustratori e avviarsi una sempre più capillare diffusione delle riviste stampate con moderni procedimenti fotolitografici. È il caso del settimanale «La domenica dei fanciulli», pubblicato a Torino dal 1900 al 1920 dalla Stamperia Reale della Ditta G.B. Paravia, diretta prima da Cecilia Comino, poi da Luisa Sclaverano, con la testata dalla grafica di gusto liberty e con l’innovazione delle copertine che costituirono uno dei più felici esempi di Art Nouveau. Assieme a illustrazioni e vignette provenienti da pubblicazioni francesi, la rivista si avvalse della collaborazione di molti tra i principali illustratori italiani del tempo, tra i quali il pittore e cartellonista Giovan Battista Carpanetto, lo scenografo e caricaturista Domenico Gaido, e ancora Giulio Brugo, Attilio Mussino, Guido Moroni Celsi34, Carlo Bisi35, e Alberto Della Valle. All’interno, oltre ai racconti a puntate e alle novelle, rubriche di giochi, curiosità scientifiche ed enigmistica. Tra gli scrittori anche Eugenia Giordani, prima moglie di Attilio Mussino, molto presente nell’annata 1920 posseduta nel Fondo. Il 24 giugno 1906 nasce a Firenze «Il giornalino della Domenica», diretto da Vamba e pubblicato dall’editore Bemporad: un settimanale che porta grande rinnovamento nelle riviste per l’infanzia. Raccogliendo l’eredità del «Giornale dei bambini»36, si pone infatti l’ambizioso fine di dare al 32 - Camilla del Soldato Poggi (San Casciano Val di Pesa 1862-Milano 1940), figlia dello scrittore Ulisse Poggi, noto per le opere dedicate ai giovani e alla scuola, negli anni Trenta diresse la collana romantica “Biblioteca delle Giovani Italiane” di Le Monnier. Traduttrice di testi in inglese, pubblicò libri per le scuole e racconti per l’infanzia. 33 - Questo testo è una rielaborazione del primo lavoro di ricognizione del Fondo, qui integrata e aggiornata. Cfr. M.B. Bacci, M. Zangheri, Alcuni estratti dal Fondo Antiquario di ‘letteratura giovanile’, in P. Giorgi (cur.), Radici di futuro. L’innovazione a scuola attraverso i 90 anni di Indire, catalogo della mostra (Palazzo Medici Riccardi, 2-22 ottobre 2015), Firenze, Indire, 2015, pp. 125-131. Da ricordare anche che Enzo Petrini, direttore del Centro Didattico Nazionale di Firenze nel 1952, dedicò parte dei suoi studi e pubblicazioni alla storia della stampa periodica per ragazzi. Cfr. E. Petrini, Il colore nel periodico e nel libro per ragazzi, in Istituto nazionale del colore, Atti del IV Congresso nazionale del colore. Il colore nella pubblicità, nella stampa, nella confezione e nell’ambiente di vendita, (Padova, 2-3 giugno 1960), Padova, Tip. Il messaggero di S. Antonio, 1961, pp. 1-7. 34 - Guido Moroni Celsi (Roma 1885?-Napoli 1962) collaborò con molte riviste per ragazzi sia come illustratore, sia come fumettista. Tra queste il «Corriere dei Piccoli», nel 1919 «La domenica dei fanciulli» e, nel 1920-1921 «Il Messaggero dei piccoli», poi per «Novellino». Negli anni Trenta lavorò per la collana Utet “La Scala d’Oro” e, dal 1936 al 1941, pubblicherà su «Topolino» un’originalissima serie di riduzioni dei romanzi di Salgari. 35 - Carlo Bisi (Brescello 1890-Reggio Emilia 1982), pittore, incisore e illustratore, esordì a Milano lavorando per numerosi periodici. Tra le sue collaborazioni a riviste per ragazzi ricordiamo quella per il «Corriere dei Piccoli» per cui crea nel 1929 il personaggio di Sor Pampurio. 36 - C. Gallo, Vita, morte, miracoli e resurrezione del Giornalino della Domenica, da Bemporad a Mondadori (1906-1927), in L. Finocchi, A. Gigli Marchetti (cur.), Editori e piccoli lettori tra Otto e Novecento, Milano, F. Angeli, 2004, pp. 317-338.


40 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO suo giovane pubblico, tutte le domeniche, una lettura istruttiva ed educatrice mai noiosa. Era rivolto ai ragazzi della borghesia dell’epoca e le sue pagine erano composte da rubriche fisse, curate da redattori che facevano largo uso di pseudonimi, tra i quali ricordiamo Ceralacca (Aldo Valori), Omero Redi (Ermenegildo Pistelli) e Maestro Sapone (Giuseppe Fanciulli). Pubblicava inoltre notizie su concorsi, esposizioni, mostre e informazioni sulla vita sociale e civile della nazione. Grande novità era rappresentata anche dal rapporto diretto con i giovani lettori, nella fascia di età che andava dai sette ai quindici anni37. Il successo de «Il giornalino della Domenica» fu così grande che nel giugno del 1908 fu proclamata la Confederazione Giornalinesca di cui facevano parte abbonati di tutta Italia, comprese le province, non ancora annesse all’Italia, di Trieste, Istria, Dalmazia, Gorizia e Trento, dal momento che, come si legge nel discorso del Presidente, il ‘popolo’ del Giornalino «non riconosce barriere politiche e deriva la propria unità dal dolce idioma nel nome venerato di Dante»38. Oltre ai contributi dello stesso Bertelli, vide anche altri racconti a firma dei più famosi scrittori del tempo, da Carducci a De Amicis, da Luigi Capuana a Renato Fucini, da Giuseppe Ernesto Nuccio a Emma Perodi e Grazia Deledda, da Cordelia a Salgari, autore di punta della Bemporad del quale sono pubblicati, tra il 1906 e il 1910, i romanzi Il figlio del Corsaro rosso, La riconquista di Mompracem e I corsari delle Bermude. Prima di essere pubblicato in volume nel 1912 dalla Bemporad, dal 17 febbraio 1907 al 17 maggio 1908 esce a puntate sulle sue pagine anche il famoso Giornalino di Gian Burrasca, scritto e illustrato da Vamba. Sulle sue colorate copertine compariranno, nel succedersi degli anni, numerosissimi illustratori che si distinguono per la grafica moderna39: tra i tanti, ricordiamo Aleardo Terzi40, Adolfo De Karolis, Filiberto Scarpelli, Enrico Sacchetti, Carlo Chiostri, Umberto Brunelleschi, Ugo Finozzi41, Attilio Mussino, Corrado Sarri, Ottorino Andreini, Sto (Sergio Tofano)42, Antonio Rubino43, Ezio Anichini, Piero Bernardini44 e Bruno Angoletta45. Fra alterne vicende editoriali, «Il giornalino della Domenica» cesserà definitivamente nel giugno 1927. Nel 1908, sempre a Firenze, nasce «La piccola lettura» che dall’anno successivo si fonda con il giornale «Il Collodi», dando vita alla rivista dal titolo «La piccola lettura: Il Collodi», diretta da Valentino Soldani con fiabe e racconti rivolti ai ragazzi più giovani e la testata realizzata da un giovane Bernardini. Sempre nel 1908, come supplemento illustrato al «Corriere della Sera» e sotto la direzione di Silvio Spaventa Filippi, esce il famoso «Corriere dei Piccoli». Il giornalino, con testata disegnata da Rubino, dava spazio già in prima pagina alle vignette a colori che riproponevano personaggi umoristici tratti dai cartoonists americani46, come Fortunello, versione italiana di Happy Hooligan disegnato da Frederick Burr Hopper, e Cirillino di George McManus47, privati dei classici balloons, considerati all’epoca diseducativi, e sostituiti dai versi ottonari a cura dello stesso Spaventa Filippi e di Renato Simoni e Franco Bianchi. Tra le vignette, tanti anche i personaggi italiani, tra i quali il negretto Bilbolbul di Mussino, il Signor Bonaventura di Sergio Tofano, Marmittone di Angoletta, Sor Pampurio di Carlo Bisi, e i tanti altri realizzati da illustratori quali Rubino, Roberto Sgrilli, Umberto Brunelleschi e Gustavino. All’interno della rivista, racconti, curiosità, corrispondenza e rubriche che pubblicavano scritti e disegni dei lettori. 37 - Ricordiamo tra le riviste allegate a «Il giornalino della Domenica»: «Manine d’oro», rivolto alle piccole lettrici con proposte di lavori di cucito e ricamo, e «Il passerotto: gazzettino della maturità presente e futura», edito dal 1907 al 1920, realizzato esclusivamente con i contributi inviati dai giovani lettori e diretto da Omero Redi. 38 - Proclamazione della Confederazione Giornalinesca, in «Il giornalino della Domenica», a. 3 (28 giugno 1908), n. 26, pp. I-V. 39 - L’importanza data al valore artistico delle copertine portò anche a bandire un concorso per la loro realizzazione, vinto da Aleardo Terzi, e ad allestire nel 1906 una mostra sui bozzetti originali presso La Società Fotografica Italiana di Firenze. Cfr. Tra fate e folletti: il liberty nell’editoria per l’infanzia, 1898-1915, Torino, D. Piazza, 1994, pp. 18-19. 40 - Aleardo Terzi (Palermo 1870-Castelletto Ticino 1943) lavorò inizialmente come disegnatore e litografo nella tipografia del padre. Come illustratore per l’editoria per l’infanzia collaborò soprattutto con Bemporad, UTET e per riviste tra cui «La domenica dei fanciulli» e il «Corriere dei Piccoli». 41 - Ugo Finozzi (Firenze 1874-Roma 1932) si formò come disegnatore umoristico autodidatta alla scuola di Vamba e Scarpelli. Appassionato di fotografia, con lo pseudonimo di Pellicola curò anche un’apposita rubrica su «Il giornalino della Domenica». 42 - Sergio Tofano (Roma 1886-1973), attore, regista e scenografo, nel 1917 creò, con lo pseudonimo Sto, il Signor Bonaventura, le cui storie saranno pubblicate nel «Corriere dei Piccoli». 43 - Antonio Rubino (Sanremo 1880-Baiardo 1964) fu disegnatore e poeta, noto principalmente come illustratore e scrittore per l’infanzia. Con il suo tratto dal gusto decò, nel 1907 iniziò a disegnare le copertine per «Il giornalino della Domenica». L’anno seguente collaborò alla nascita del «Corriere dei Piccoli», per il quale disegnò la testata, i fregi, le illustrazioni dei racconti e creò personaggi quali Pierino, Quadratino, Carolotto, Pippina e Barbacucco, il Generale Bombarda e molti altri. 44 - Piero Bernardini (Firenze 1981-1974) esordì nel 1908 sulle pagine de «Il passerotto», più tardi collaborò anche al «Corriere dei Piccoli» e al «Giornale dei Balilla». Vasta fu la sua attività d’illustratore per l’infanzia sia per l’editoria con Bemporad e UTET, sia per riviste tra cui «La piccola lettura: Il Collodi» e «La Settimana dei ragazzi». 45 - Bruno Angoletta (Belluno 1889-Milano 1954) si dedicò completamente al disegno e alla pittura da autodidatta. Dal 1914 collaborò al Teatro dei piccoli di Podrecca, insieme a Pompei e Tofano. Dalla sua esperienza di volontario durante la seconda guerra mondiale trasse ispirazione per creare il grottesco personaggio di Marmittone, apparso sul «Corriere dei Piccoli» dal 1928 al 1942. Negli anni Venti collaborò anche a «Il Balilla», continuando poi l’attività di illustratore per opere di letteratura giovanile dei principali editori italiani tra i quali Mondadori, Bemporad, Formiggini, Hoepli, Treves, Garzanti e SEI. 46 - Cfr. P. Boero, C. De Luca, La letteratura per l’infanzia, Roma-Bari, Laterza, 1995, p. 140. 47 - George McManus (Saint Louis, Missouri, 1884-Santa Monica, 1954), disegnatore di gusto liberty e redattore di moda, fu autore di numerose strisce comiche. La saga The Newlyweds, portata in Italia con il nome Cirillino, ottenne enorme popolarità, come anche Bringing up Father tradotta in Arcibaldo e Petronilla, e anch’essa pubblicata nel «Corriere dei Piccoli».


PER GIOCO E SUL SERIO 41 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire Una simile impostazione grafica si ritrova anche ne «Il giornale di Fortunello», che si rifà anch’esso al personaggio di Opper, pubblicato dall’editore fiorentino Nerbini nel 1920 e diretto da Mario Nerbini. Con testata di Giove Toppi, il periodico pubblica «fatterelli pepati, avventure giocose e lepidi raccontini spiritosi», come si legge nella presentazione dell’editore»48. Oltre a Toppi, che si ritrova in quasi ogni numero assieme a Gino Schiatti (Gischiat), autore quest’ultimo de Le straordinarie Avventure di Masino Lupinella e de Le disavventure di Cecco Bambagia, collaborarono Filiberto Scarpelli, Aldo De Sanctis (Argo)49 e altri illustratori di Nerbini. Tra le testate dei giornali per ragazzi che ancora incontriamo nella raccolta, è di particolare rilievo la rivista quindicinale «Cuor d’oro», con poesie, racconti e novelle, pubblicata a Torino dal 1922 al 1927. Nella sua impostazione grafica, soprattutto nelle ‘pagine rosa’ con rubriche e pubblicità, e nelle copertine, s’ispira a «Il giornalino della Domenica». Annovera tra i collaboratori grandi artisti del tempo come Mussino, Scarpelli, Gustavino, Golia, Edina Altara50. Nell’annata posseduta nel Fondo, del 1924, le copertine son in gran parte disegnate da Massimo Quaglino51. Nel periodo fascista si intensifica la propaganda nelle riviste scolastiche come ne «Lo scolaro», e nascono nuovi giornali rivolti agli studenti. Tra questi, il quindicinale «Lo scolaro labronico» che esce a Livorno nel 1926, con testata disegnata da Carlo Romanelli (Cri)52 per i tipi della stamperia Belforte & C., sotto la direzione di Carlo Sordi, e pubblica aneddoti, storielle, notizie locali, giochi, indovinelli ed esercizi divertenti. A Rimini viene invece pubblicato «Lucignolo», uno dei tanti giornalini scolastici nato dalla collaborazione fra insegnanti e alunni. Della stessa tipologia è «Il balilla dell’Alto Adige», quindicinale edito a Bolzano dal 1928 con l’intento di contrastare con una ‘propaganda d’italianità’ i giornali in lingua tedesca che all’epoca ancora circolavano tra i bambini altoatesini. Vede la partecipazione di maestri e studenti anche «L’arte pei piccoli», un quindicinale per lo studio del linguaggio grafico infantile edito a Brescia dalla Società editrice La Scuola, a partire dal 1927. Rivolti ai bambini delle scuole primarie coloniali sono «Il giornalino dell’Eritrea», pubblicato ad Asmara dal 1934, e «Il Tamburino» per la «gioventù italiana del littorio all’estero», riportante sulla testata il motto mussoliniano «credere, obbedire, combattere». La tematica del colonialismo è ripresa nelle vignette de Il piccolo volontario della Somalia, romanzo di avventure ambientate nell’Africa orientale pubblicato a puntate nel settimanale «di allegria per i ragazzi italiani», «Storiella» uscito a Milano per la prima volta nel maggio 1935. Presente nel Fondo anche l’«Almanacco degli scolari» per l’anno 1937, pubblicato a Milano dalle Edizioni educative economiche. Usciva come supplemento del giornale «La piccola italiana» e conteneva notizie astronomiche, ricorrenze religiose, il calendario delle feste e delle solennità patriottiche. L’aprile 1930 vede nascere «Mondo bambino», un quindicinale a colori di grande formato, realizzato e diretto da Antonio Rubino, fondato dai Grandi Magazzini La Rinascente di Milano, edito da Pizzi & Pizio. Tra gli illustratori delle vignette vi troviamo, oltre allo stesso Rubino, interprete della testata e di tavole dal gusto decò, anche Sgrilli, Antonio 48 - R. Maini (et. al.) (cur.), I fumetti Nerbini della Marucelliana, Firenze, Nerbini, 1994, pp. 83-84. 49 - Aldo De Sanctis fu creatore di Argo, atelier di grafica applicata e di cartellonistica pubblicitaria molto attivo tra gli anni Venti e Trenta. Fu illustratore e caricaturista anche per le riviste «Numero» e «Il giornalino della Domenica». 50 - Edina Altara (Sassari 1898-Lanusei 1983), illustratrice, decoratrice, pittrice e ceramista italiana. Nella sua lunga carriera illustrò una trentina di libri per ragazzi e collaborò anche con numerose riviste per ragazzi, tra le quali «Il giornalino della Domenica» e il «Giornale dei Balilla». 51 - Massimo Quaglino (Refrancore 1899-Torino 1982) esordì giovanissimo lavorando per «Numero» e «Cuor d’oro». Collaborò con il mondo dell’editoria con Paravia e SEI, restando attivo anche come pittore, scenografo e grafico pubblicitario. 52 - Carlo Romanelli (Livorno 1884-Pontedera 1957) si dedicò principalmente all’illustrazione di libri scolastici e per l’infanzia. Molto intensa risulta la sua attività per alcune case editrici toscane quali Bemporad & figlio, poi Marzocco di Firenze, Belforte e Società editrice Tirrena di Livorno.


42 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO Maria Nardi53, Luigi De Vita e Raoul Verdini54. Nel 1934, con una grafica similare, è pubblicato dallo stesso editore il settimanale a colori per i più piccoli «Mondo fanciullo», diretto sempre da Rubino, insieme ad Ettore Lupo, che vide anche la collaborazione di Ugo de Vargas55 , del pittore Pio Pullini e di Mussino. Tra le prime testate degli anni del secondo dopoguerra, che riprendono l’impostazione de «Il Corriere dei Piccoli», di particolare interesse è «La Settimana dei ragazzi» fondata e diretta, a partire dal primo aprile del 1945, da Laura Orvieto e pubblicata dalla casa editrice Millestelle di Firenze. Il periodico, che restò in vita fino al 1947, ospitò nelle sue pagine le firme di affermati illustratori fiorentini come Piero Bernardini, Guido Abbigliati (Abbi), Fiorenzo e Giovanni Faorzi, pittori e illustratori di tanti classici della letteratura giovanile. Tra gli altri si possono menzionare anche lo scenografo e costumista Giancarlo Bartolini Salimbeni, di cui ricordiamo in particolare le tavole con il personaggio del timidissimo Priscillo, e l’artista Vinicio Berti56 (firmandosi BeVi o Ber) che già nel 1945 pubblica qui per la prima volta le vignette a colori del personaggio Pipo Popo e dei suoi terribili cugini gemelli Cicci e Bicci. Nello stesso anno, sempre a Firenze, prende vita il settimanale «Corriere dei ragazzi» diretto da Aldo Crocini e stampato dalla tipografia Ramella. Il periodico verrà poi edito dalla casa editrice Marzocco, sotto la direzione di Giuseppe Fanciulli, autore anche di molti dei testi. Tra coloro che vi collaborarono, illustrando novelle e filastrocche «per i più piccini», citiamo Marina Battigelli57, Sara Fossati e Luisa Fantini58, e per le vignette, tra gli altri, Ugo Signorini con il suo Arlecchino, Primo Sinopico (pseudonimo di Raoul Chareun) e Mario Pompei con il personaggio di Lillino. La Settimana e il Corriere, nel marzo 1948, verranno unificati in una nuova testata dal titolo «La settimana dei ragazzi: il corriere dei ragazzi» diretta ancora da Giuseppe Fanciulli ed edita da Marzocco. Nel Fondo troviamo anche periodici degli anni Cinquanta come «Pioniere: settimanale di tutti i ragazzi d’Italia» a cura dell’API (Associazione Pionieri d’Italia), nato nel 1950 sotto la direzione di Dina Rinaldi. Il giornale, ispirato agli ideali dell’antifascismo e della Resistenza, usciva tutte le domeniche, e dava largo spazio al fumetto ‘all’americana’ con i balloons. Alternava ai racconti illustrati i fumetti, tra i quali trovarono spazio fin dal numero 50 del 1952 Le avventure di Chiodino, scritte da Marcello Argilli e Gabriella Parca con vignette a colori disegnate da Berti, autore in seguito anche del personaggio Atomino. Importante collaboratore fu anche Gianni Rodari che per questo giornale scrisse filastrocche e favole e ideò testi per il personaggio di Cipollino disegnato da Raoul Verdini. È invece del 1956 il primo numero de «La domenica dei ragazzi», un settimanale illustrato di grande formato edito dai Periodici Vignati di Milano, al quale collaborarono disegnatori quali Antonio e Vittorio Canale ed Erio Nicolò, già illustratore de «L’Avventuroso» e di «Giungla!», editi da Nerbini, e poi futuro disegnatore di Tex. Il giornale conteneva anche pagine a fumetti dedicate ai più piccoli e, in terza di copertina, giochi d’enigmistica e barzellette illustrate. Infine, come supplemento de «Il Giorno», esce nel 1957 il settimanale di ‘grandi avventure’ «Il giorno dei ragazzi», di cui nel Fondo è presente un solo numero, ma che merita di essere citato in quanto sulle sue pagine apparì per la prima volta Cocco Bill, il cow boy creato dalla geniale matita di Benito Jacovitti59. 53 - Antonio Maria Nardi (Ostellato 1897-Bologna 1973), incisore, illustratore e pittore, iniziò la sua carriere nel campo dell’illustrazione per l’editoria nel 1915. Nel primo dopoguerra collaborò con «Il Corrierino» anche come autore di romanzi a puntate e rubriche e, negli anni Venti, lavorò come illustratore per le riviste «Corriere dei Piccoli», «Cuor d’oro», «Ragazzi d’Italia» e «Il Balilla». 54 - Raoul Verdini nasce a Roma nel 1899, giornalista e illustratore. Ampia fu la sua produzione rivolta all’infanzia collaborando, tra gli altri, con «Il Balilla» e «Pioniere». 55 - Ugo de Vargas (Bibbiena 1901-198?), collaborò anche con il «Corriere dei Piccoli» per cui creò tra gli altri, i personaggi di Archibugio Mangialaglio, Buffalmacco e Barone Pappafico. 56 - Vinicio Berti (Firenze 1921-1991), fu tra i fondatori dell’Astrattismo classico fiorentino. Parallelamente alla sua attività di pittore lavorò come illustratore e fumettista in pubblicazioni per ragazzi. Esordì in questo campo nel 1947 con una sua versione di Le avventure di Pinocchio e collaborò anche con «Pioniere». 57 - Marina Battigelli (Il Cairo 1894-Firenze 1979), acquafortista, illustratrice e autrice di testi per l’infanzia. Per una biografia di Marina Battigelli cfr. S. Serreli, Dagli occhi all’anima. L’amoroso studio di marina Battigelli, in «Charta: collezionismo, antiquariato, mercati», a. 19, n .107, 2010, pp. 36-41. 58 - Luisa Fantini, illustratrice di libri per ragazzi, ha collaborato anche al «Corriere dei Piccoli», «Carosello», «Gazzetta dei piccoli» e al «Corrierino». 59 - Benito Jacovitti (Termoli 1923-Roma 1997) iniziò la sua carriera pubblicando per la rivista satirica fiorentina «Il brivido», poi per il settimanale «Il Vittorioso» che lo rese famoso. Per «Il giorno dei ragazzi» creò formidabili personaggi tra cui Tom Ficcanaso, Gamba di Quaglia, Chicchirino, Microciccio Spaccavento e Gionni Galassia.


AVVERTENZE AL CATALOGO Per la descrizione bibliografica delle monografie del Fondo è stato fatto riferimento alle Nuove regole italiane di catalogazione REICAT (Roma, ICCU, 2009) e al Manuale di regole di catalogazione per SBN di Giuliana Sapori consultato all’indirizzo www.cilea.it. Nella stesura delle schede del catalogo sono state seguite le norme specifiche di descrizione secondo l’ordine delle aree e degli elementi dell’ISBD (M) (International Standard Bibliographic Description for Monographic Publications). Come livello di catalogazione è stato scelto il livello MED che prevede come dati obbligatori nella descrizione bibliografica: area del titolo e delle indicazioni di responsabilità (titolo proprio, complemento del titolo/prima indicazione di responsabilità e ogni successiva indicazione di responsabilità (desumibile dall’esame della pubblicazione); area dell’edizione (indicazione di edizione/prima indicazione di responsabilità relativa all’edizione); area della pubblicazione (principale o primo luogo di pubblicazione: principale o primo editore, data di pubblicazione); area della descrizione fisica (designazione specifica ed estensione del materiale: illustrazioni, dimensioni); area della collezione; area delle note (tutte quelle previste come obbligatorie o ritenute opportune data la particolarità del fondo). Per la descrizione delle opere in più volumi non si è ritenuto opportuno adottare una catalogazione a livelli quando l’opera risultava completa e le monografie inferiori erano prive di un titolo proprio significativo o di particolari notizie che ne giustificassero il trattamento a livelli. Per le opere anteriori al 1830 presenti nel Fondo Antiquario, pur attendendosi alle norme della guida SBN libro antico e agli ISBD (A) che prevedono nell’area del titolo e della responsabilità la trascrizione dei dati nello stesso ordine e nella stessa forma con la quale appaiono sul frontespizio, si è deciso di non procedere alla rilevazione dell’impronta e della segnatura in quanto tutte le monografie presentavano le caratteristiche proprie del libro moderno e in tutte era presente l’impaginazione. Tutte le schede del catalogo sono state ordinate in stretto ordine alfabetico sotto la forma accettata del nome dell’autore principale o sotto il titolo quando non presente l’autore o comunque non previsto dalle regole di catalogazione. La scelta e la forma delle intestazioni sono state verificate con la base dati degli OPAC SBN e i rinvii alle forme varianti dei nomi, alle responsabilità coordinate (per le opere in collaborazione) e quelle secondarie, sono stati demandati all’indice degli autori che fa riferimento al numero arabo assegnato a correre ad ogni scheda bibliografica. Nell’indice in parola, oltre alla registrazione di tutte le responsabilità dichiarate sul frontespizio delle opere, figurano anche i nomi degli illustratori, sia se compaiono nella descrizione dell’opera, sia se citati nelle eventuali didascalie. A chiusura d’ogni scheda segue la collocazione dell’opera che è espressa con la sigla Anti, seguita dal numero arabo e da eventuali numeri romani nel caso delle opere in più volumi, restando il più possibile fedeli alla collocazione pregressa. In questo ambito sono state segnalate anche le particolarità delle legature delle opere e la presenza di altri esemplari della stessa opera con la loro relativa collocazione. Nella stesura delle schede del catalogo relative ai periodici sono state seguite le norme specifiche di descrizione secondo l’ordine delle aree e degli elementi dell’ISBD (S) che prevedono anche l’area della numerazione (comprende i numeri e/o le date che si riferiscono al primo ed eventualmente all’ultimo volume della serie presa in esame) e l’area della consistenza (che descrive il posseduto). A chiusura d’ogni scheda segue la collocazione dell’opera che è espressa con la sigla Anti Per. CATALOGO ILLUSTRATO DEL FONDO ANTIQUARIO DI LETTERATURA GIOVANILE INDIRE A cura di Marta Zangheri e Irene Zoppi


“Catalogo illustrato delle monografie”


PER GIOCO E SUL SERIO 47 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire 1. ALBINI, SOFIA Il figlio di Grazia / Sofia Bisi Albini ; con 20 composizioni del pittore G. Chiesa. Milano : Vallardi, pref. 1898. 202 p., [20] carte di tav. : ill.; 24 cm. Anti 0040 1-Copertina e illustrazione interna di G. Chiesa. 2. ALFANI, AUGUSTO Scene e ritratti : dialoghi educativi in lingua e modi proverbiali parlati / di Augusto Alfani. Firenze : Coi tipi di M. Cellini e C., 1870. 228 p. ; 22 cm. Segue: Appendice ai dialoghi educativi. Anti 0003 CATALOGO ILLUSTRATO DEL FONDO ANTIQUARIO DI LETTERATURA GIOVANILE INDIRE 1 1


48 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO 3. AMBROSOLI, FRANCESCO Dialoghi di varia istruzione / riferiti da F. Ambrosoli. Milano : Libreria d’educazione e d’istruzione di Andrea Ubicini, [18..]. 247 p., [2] carte di tav. : ill. ; 15 cm. Anti 0006 3-Frontespizio con timbro del Centro Didattico Nazionale. Biblioteca Nazionale Pedagogica. Antiporta con incisione di Giuseppe Buccinelli. 4. ANDERSEN, HANS CHRISTIAN Nicolone e Nicolino : [novella tradotta dal danese] / Giovanni Cristiano Andersen. Urbino : Regio Istituto d’arte del libro, 1942. 46 p. : ill. ; 22 cm. Esemplare num. 229. Anti 0389 5. ANDREUCCI, OTTAVIO Delle scuole femminili popolane e cittadine e delli instituti ospitalieri / del cav. avv. Ottavio Andreucci. Firenze : Tipografia di Federigo Bencini, 1865. 116 p. ; 23 cm. Anti 0022 3 3


PER GIOCO E SUL SERIO 49 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire 6. ANTINORI GNOLI, MARIA Per giuoco e sul serio : versi per i ragazzi con supplemento per i piccini / Maria Antinori Gnoli ; illustrazioni di B. Bonamico. Trieste : La Editoriale Libraria, [19..]. 43 p. : ill. ; 16x24 cm. Anti 0387 6-Copertina e pagina interna illustrate da Bice Bonamico. 7. L’arpa educatrice delle scuole : poesie pei fanciulli e adolescenti, raccolte ed annotate da un educatore italiano. Nuova ed. con aggiunte. Milano : Libreria di educazione e d’istruzione di Paolo Carrara, 1888. XVI, 415 p. , [1] carta di tav. : ill.; 18 cm. (Biblioteca ricreativa). Anti 0002 8. ARTHEZ, DANIELLE : DE La via di Damasco : racconto / della Signora Daniela D’Arthez; illustrato da O. Tofani. Milano : Fratelli Treves Tip. Edit., 1899. 208 p. : ill. : 25 cm. Anti 0352 8-Legatura editoriale in tela rossa con incisioni in oro e illustrazione interna di Osvaldo Tofani. 6 6 8 8


50 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO 9. AVANCINI, AVANCINO All’ombra del faggio : novelle per i giovanetti / Avancino Avancini. Milano : U. Hoepli, 1899. 421 p. ; 19 cm. Anti 0001 10. BACCINI, IDA Amor figliale : (lettere) / di Ida Baccini. Milano : Libreria di educazione e d’istruzione di Paolo Carrara, 1884. 28 p. : ill. : 19 cm. (Piccola biblioteca popolare di educazione e ricreazione. Piccole letture; 33). Anti 0019 Altro esemplare Anti 0313 (volume miscellaneo) 10-Copertina con timbro del Centro Didattico Nazionale. 11. BACCINI, IDA Un’avventura di ceralacca : (novella) / Ida Baccini. Palermo : Casa Editrice Salvatore Biondo, 1900. 23 p. : ill. ; 18 cm. (Bibliotechina aurea illustrata). Anti 0020 11-Copertina e illustrazione interna di Corrado Sarri. 11 11 10


PER GIOCO E SUL SERIO 51 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire 12. BACCINI, IDA Un bimbo, un vecchio e un ciuco / di Ida Baccini. Milano : Libreria di educazione e d’istruzione di Paolo Carrara, 1885. 28 p. : ill. ; 19 cm. (Piccola biblioteca popolare di educazione e ricreazione. Piccole letture ; 51). Anti 0018 12-Frontespizio con timbro della Biblioteca Pedagogica Nazionale. Ministero P.I. 13. BACCINI, IDA Il capriccio d’un principino / di Ida Baccini. Milano : Libreria di educazione e d’istruzione di Paolo Carrara, 1887. 30 p. : ill. ; 19 cm. (Piccola biblioteca popolare di educazione e ricreazione. Piccole letture ; 5). Anti 0017 13-Illustrazione interna. 14. BACCINI, IDA Un dottore in erba / di Ida Baccini . Milano : Libreria di educazione e d’istruzione di Paolo Carrara, 1884. 30 p. : ill. ; 19 cm. (Piccola biblioteca popolare di educazione e ricreazione. Piccole letture ; 25). Anti 0015 12 13


52 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO 15. BACCINI, IDA L’epistolario dei fanciulli, arricchito di alcuni esempi Tratti dai migliori scrittori / Ida Baccini. Firenze : R. Bemporad & Figlio Cessionari della Libr. Edit. Felice Paggi, 1892. IX, 180, XV p.; 19 cm. (Biblioteca scolastica). Segue: Catalogo delle Edizioni di R. Bemporad & Figlio Cessionari di Felice Paggi. Anti 0011 16. BACCINI, IDA Una famiglia di saltimbanchi : romanzo per i bambini / Ida Baccini; illustrato da 56 vignette delle quali 14 a colori. Firenze : R. Bemporad & Figlio Librai-Editori, 1901. 117 p. : ill. ; 24 cm. Anti 0022 bis 16-Copertina e illustrazione interna di Humbert Reymond. 17. BACCINI, IDA La fanciulla massaia : libro di lettura per le scuole elementari femminili superiori / Ida Baccini. 5. ed. approvata dal Consiglio scolastico. Firenze : Felice Paggi Libraioeditore, 1887. 204, XII p., [1] carta. di tav. : ill. ; 19 cm. (Biblioteca scolastica) Segue: Catalogo della Biblioteca scolastica edita da Felice Paggi. Anti 0008 17-Copertina. 16 17 16


PER GIOCO E SUL SERIO 53 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire 18. BACCINI, IDA La fanciulla massaia : libro di lettura per le scuole elementari femminili superiori / Ida Baccini. 9. ed. aumentata e corretta. Firenze : R. Bemporad & Figlio, 1893. 215, XV p., [1] carta di tav. : ill. ; 19 cm. Sul front.: Approvato dal Consiglio Scolastico e adottato dal Ministero per le scuole italiane dell’estero. Anti 0009 18-Antiporta illustrata da Enrico Mazzanti. 19. BACCINI, IDA Memorie d’un pulcino : libro di lettura / composto da Ida Baccini. 2. ed. Firenze : Felice Paggi EditoreLibraio, 1877. 121, VI p. : ill. ; 19 cm. (Biblioteca scolastica). Sul front.: I racconti della mamma. Approvato dal Consiglio scolastico. Anti 0021 19-Illustrazione interna di Enrico Mazzanti. 20. BACCINI, IDA Nuovi racconti / Ida Baccini. 6. impressione con incisioni. Firenze : Successori Le Monnier, 1917. VI, 249 p., [4] carte di tav. : ill. ; 19 cm. (Biblioteca delle giovanette). Anti 0013 18 19


54 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO 21. BACCINI, IDA Per le strade / di Ida Baccini. Milano : Libreria di educazione e d’istruzione di Paolo Carrara, 1884 30 p. : ill. ; 19 cm. (Piccola biblioteca popolare di educazione e ricreazione. Piccole letture ; 17). Anti 0016 22. BACCINI, IDA I piccoli viaggiatori : viaggio nella China : libro di lettura per le classi elementari / I. Baccini. Firenze : Felice Paggi Libraioeditore, 1878. 170, VIII p. : ill. ; 19 cm. (Biblioteca scolastica). Anti 0012 22-Copertina e illustrazione interna di Enrico Mazzanti. 23. BACCINI, IDA Realtà e fantasia : libro per tutti / Ida Baccini. Firenze : R. Bemporad e Figlio Cessionari della Libreria Edit. Felice Paggi, 1891. VII, 184, XII p. : ill. ; 20 cm. In cop. : con illustrazioni di Enrico Mazzanti. Anti 0010 22 22


PER GIOCO E SUL SERIO 55 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire 24. BACCINI, IDA La storia di Firenze, narrata a scuola / Ida Baccini. Firenze : Felice Paggi LibraioEditore, 1889. 176, XII p. : ill. ; 19 cm. (Biblioteca scolastica). Sul front. : Approvata dal Consiglio scolastico provinciale. Anti 0023 24-Copertina e illustrazione interna di Enrico Mazzanti. 25. BACCINI, IDA La terra, il mare, il cielo : libro di lettura per le classi elementari / Ida Baccini. 4. ed. Firenze : Felice Paggi LibraioEditore, 1889. 148, XII p. : ill. ; 18 cm. (Biblioteca scolastica) Anti 0014 25-Illustrazioni interne di Enrico Mazzanti. 26. BACCINI, MANFREDO Capino d’oro : (dall’inglese) / Manfredo Baccini ; disegni di J. Geoffroy. Firenze : Adriano Salani editore, 1925. 221 p. : ill. ; 19 cm. Anti 0027 26-Frontespizio con illustrazione di Jean Geoffroy. 24 25 24 25 26


56 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO 27. BALBO, CESARE Quattro novelle narrate da un maestro di scuola / [Cesare Balbo]. Firenze : Dalla Tipografia Coen e Comp., 1829. 151, [1] p. ; 16 cm. Anti 0182 27-Copertina. 28. BARBÈRA, PIERO Nicolò Bettoni : avventure di un editore / riferite da Piero Barbèra. Firenze : Tipografia di G. Barbèra, 1892. 136 p., [1] carta di tav. : ritr. ; 19 cm. Anti 0035 29. BARZACCHINI, GIUSEPPE Cento racconti tratti dalla storia sacra / di G. Barzacchini. 9. ed. Firenze : Andrea Bettini Libraioeditore, 1872. 135 p. ; 18 cm. Sul front.: Adottata nelle pubbliche scuole del Regno. Anti 0196 (volume miscellaneo) 29-Frontespizio. 27 29


PER GIOCO E SUL SERIO 57 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire 30. BARZINI, LUIGI Le avventure di fiammiferino / Luigi Barzini ; illustrato da M. Pompei. 8. ed. Firenze : R. Bemporad & F., 1935. 70 p., [2] carte di tav. : ill. ; 22 cm. (Biblioteca economica per i ragazzi; 1). Anti 0424 30-Copertina a colori e tavola illustrata da Mario Pompei. 31. BÉCOURT, A. : DE Arte di costruire ogni sorta di oggetti in rilievo e in carta per servire ad istruzione e passatempo della gioventù d’amendue i sessi del signor R. Bécourt... Tradotto ed ampliato dal S.S.M. professore di disegno. Firenze : per V. Battelli e Figli, 1830. 132 p., [2], XXII [i.e.XXIII] carte di tav. alcune ripiegate : ill. ; 17 cm. La carta di tavola XVI è ripetuta: XVI bis. Anti 0026 31-Tavola interna incisa in rame. 32. BELCARI, FEO Vita del B. Giovanni Colombini / composta per Feo Belcari. Torino : Tipografia e Libreria Salesiana, 1874. 286 p. ; 15 cm. (Biblioteca della gioventù italiana). Anti 0103 30 30 31


58 PER GIOCO E SUL SERIO PER GIOCO E SUL SERIO 33. BERETTA, GIANNIGNAZIO Il maestro delle civiltà a’ giovani : dialoghi / di Giannignazio Beretta scritti a peculiare utilità de’ collegi e de’ seminari. Venezia : Tipografia Emiliana, 1865. 328 p. : 19 cm. Anti 0024 34. BERLAN, FRANCESCO I fanciulli celebri d’Italia antichi e moderni e l’infanzia degli illustri italiani : biografie, racconti e bozzetti desunti dalle migliori opere italiane / dal prof. F. Berlan. 2. ed. Milano : Stabilimento Tipografico Ditta Giacomo Agnelli, 1867. XXIII, 405 p. : ill. ; 19 cm. Sul front.: Il libro dell’emulazione. Libro di lettura e di premio. Anti 0028 34-Frontespizio e antiporta con incisa tavola allegorica. 35. BERNI, FRANCESCO Rime scelte di Francesco Berni, Antonio Guadagnoli e di altri poeti giocosi ; con cenni biografici e note del sac. Celestino Durando. Torino : Tipografia e libreria salesiana, 1878. 272 p. ; 15 cm. (Biblioteca della gioventù italiana). Anti 0099 34 34


PER GIOCO E SUL SERIO 59 Libri di lettura e ricreazione del Fondo Antiquario di Letteratura giovanile Indire 36 36 36. BERQUIN, ARNAUD L’amico dei fanciulli di Arnaldo Berquin recato in italiano. Tomo 1. Parte 1. [-Tomo 7. Parte 2.] Milano : presso A. F. Stella, 1812-1813. 14 volumi : [82] carte di tav. : ill. ;15 cm. Anti 0036 I-VII (7 tomi di 2 parti ciascuno) 36-Antiporta e frontespizio del primo tomo, parte prima e antiporta del terzo tomo, parte prima.


Click to View FlipBook Version