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Published by andrea.strati, 2019-08-28 11:14:58

specializzata 249

249 GIUGNO LUGLIO 2019
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fondata nel 1975 da
Emanuele, Gaetano e Gisella Bertini Malgarini
6 Specializzata249uGiugno-Luglio2019
249
Giugno Luglio 2019
249 GIUGNO LUGLIO 2019 www.ediliziainrete.it
SPECIALE SCUOLE SBLOCCA CANTIERI
PRODUZIONE DISTRIBUZIONE COSTRUZIONE
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RADAR
NORMATIVA
“Sblocca-Cantieri”Varata la Legge 55 del 14 giugno 2019 Decreto Crescita misure per il rilancio dell’edilizia
ATTUALITÀ
Milano-Cortina 2026: 350 milioni per metro, strade, ferrovie e palazzetti
MERCATO
Rapporto Nomisma sulla finanza immobiliare Industria Ceramica Italiana i numeri di un successo
ISTITUZIONI
AIPE: i trend di mercato e la nuova governance
SPECIALE SCUOLE
PROGETTO
Scuole in sicurezza Funzionalità e prestazioni esemplari dei nuovi edifici
NORMATIVA
Edilizia scolastica messa in sicurezza ed efficientamento degli edifici scolastici
CASE HISTORY
Liceo Scientifico Ettore Majorana - Capannori
Scuola Materna “Monte Cardoneto”- Roma Mapeplan Cool Roof sistemi di impermeabilizzazione per l’edilizia scolastica
Pavimentazioni ad alte prestazioni
FOCUS
Colore a scuole
Planitop HPC Floor
Topiq Sound, la correzione acustica a soffitto
p. 8 p. 12
p. 14
p. 16 p. 17
p.78
p.18
p.20
p.21 p.26 p.28
p.30
p.22 p.24 p.25
Specializzata • La Rivendita 248 Marzo-Aprile 2019


STRUTTURE E INFRASTRUTTURE
L’INTERVENTO
Restart Scampia La riqualificazione parte con la demolizione della “Vela A”
FOCUS
Laterizio e acciaio un’accoppiata vincente anche in zona sismica
Edifici in legno peculiarità del mercato italiano
CASE HISTORY
Master Builders Solutions per le strutture di OneTower Sistema costruttivo ingegnerizzato per la nuova
RSA di Mantova
COPERTURE PIANE E A FALDA
ASSIMP ITALIA
Il congresso nazionale Gli associati
FOCUS
Caminquadro
CASE HISTORY
Pedestal Line per la piscina dell’Hotel Sereno
sul lago di Como
Risanamento della copertura della Facoltà di Ingegneria
di Padova
INVOLUCRO
EVENTI
p.32
p.34 p.40
p.36 p.38
p. 42 p.52
p.48
p.49 p.50
RECUPERO E MANUTENZIONE
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Palalido - Milano p.62 Sottofondo predosato leggero a base di p.66 calce idraulica naturale
BCRV-Plus ancorante chimico ad alte p.68 prestazzioni per calcestruzzo
WALL-ACE Intonacto termo isolante e p.69 termo-rasatura
NORMATIVA
Consolidamento strutturale linee guida per p.64 Intonaco Armato CRM
EVENTI
FIERE
Multi Comfort Student Contest 2019 p.70 Cersaie 2019 p.71 Giornate Italiane del Sollevamento p.72 Le Mondial Du Bâtiment Batimat- Interclima p.73 Ideobain
Safety Expo 2019 p.74 Salone Internazionale del Restauro p.75 Brianza Plastica: quando l’industria fa cultura p.76 Hardware Forum e That’s Mobility p.77 Sercomated: Città 2030 ultima chiamata p.80 per la filiera delle costruzioni
Colorè l’appuntamento per i professionisti p.55 dell’edilizia leggera
FOCUS
Mastertile sistemi per la posa di pavimenti p.56 e rivestimenti in ceramica e pietra
Eclisse 40 Collection il telaio che emerge dalla parete p.58 Fassa Cover-UP p.59
CASE HISTORY
Nuova sede dei vigili del fuoco di Ancona efficienza p.60 energetica e sicurezza antisismica
Specializzata 249 uGiugno-Luglio 2019 7


RADAR / NORMATIVA
“SBLOCCA-CANTIERI”
Varata la Legge 55 del 14 giugno 2019
Il DL 32/2019 “sbloccacantieri”, attuato il provvedimento di conversione, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 17 giugno 2019. Dalla data, tutti i bandi di gara dovranno essere adeguati alle novità introdotte dal decreto, lo stesso vale per gli appalti, senza pubblicazione di bandi o avvisi, nel caso in cui non siano ancora state spedite le lettere di invito. Nella legge si specifica infatti che «restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dell’articolo 1 del medesimo decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32».
Modifiche al Codice Appalti - DL 50/2016
L’iter parlamentare del decreto ha ridotto nel numero (da 81 a 53), ma non nella sostanza, le modifiche al codice appalti, varato tre anni fa e rimasto per lo più sulla carta. Questo è dovuto al fatto che, invece di incidere direttamente sul codice con modifiche strutturali, sono state sospese o rese tempora- nee alcune innovazioni (appalto integrato, commissari di gara, subappalto ecc.).
Il vigente sistema, fatto di linee guida e regolamenti attuativi, è vigente fino al varo del Regolamento Unico fissato entro 180 giorni dal decreto. Per rendere quanto più ordinato il passag- gio dal vecchio al nuovo sistema, nel provvedimento vengono indicate le materie di cui dovrà occuparsi il regolamento, ma
SERIE GENERALE
Anno 160° - Numero 140
GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
viene comunque considerata una norma con un alto rischio di lasciare stazioni appaltanti e imprese senza bussola.
Non solo per il rischio ritardi ma anche perché le stesse linee guida che rimangono in vigore fanno riferimento al sistema precedente.
Nel frattempo decreti e linee guida già in vigore potranno es- sere modificati soltamente per adeguare le regole italiane alle richieste avanzate da Bruxelles con la procedura di infrazione formalizzata a inizio anno.
La nomina dei commissari straordinari
Il decreto Sblocca-cantieri prevede un ampio ricorso alla figura del commissario straordinario per riavviare le opere in stallo. I commissari avranno pieni poteri, potranno svolgere le funzioni di stazione appaltante e by-passare ogni paletto normativo o autorizzazione, a eccezione delle disposizioni antimafia. I com- missari saranno nominati tramite decreto del Presidente del Consiglio su proposta del Ministero delle Infrastrutture di con- certo con il Ministero dell’Economia.
Affidamento congiunto di progetto e lavori
Il decreto sospende fino al 31 dicembre 2020 il divieto di affida- mento congiunto di progetto e lavori. Resta valida, però, la norma che prevede che i lavori siano «affidati ponendo a base di gara il progetto esecutivo» e che l’affidamento congiunto, «sulla base del progetto definitivo», possa riguardare soltanto i lavori ad alto tasso tecnologico, dovendo essere motivato nella determina a contrar- re. Nonostante l’intenzione della maggioranza sia chiara – aprire le porte all’appalto integrato – è difficile che, messi di fronte a possibili incertezze, i funzionari pubblici decidano di percorre fino in fondo questa strada con il rischio di dover apparire di fronte a unTar. Appalto integrato per manutenzioni
Fino al 2020 sono ammesse le gare su progetto definitivo per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ad esclusio-
Spediz. aabbb..popsots.t-. a4r5t.%1, -coamrtm. a21, comma 20/b Legge 2273--0122--21090946,,n.n4.66-6F2ili-alFeidliiaRleomdai Roma
PARTE PRIMA Roma - Lunedì, 17 giugno 2019
SI PUBBLICA TUTTI I
GIORNI NON FESTIVI
DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - UFFICIO PUBBLICAZIONE LEGGI E DECRETI - VIA ARENULA, 70 - 00186 ROMA
DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - UFFICIO PUBBLICAZIONE LEGGI E DECRETI - VIA ARENULA 70 - 00186 ROMA
AMMINISTRAZIONE PRESSO L’ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO - VIA SALARIA, 691 - 00138 ROMA - CENTRALINO 06-85081 - LIBRERIA DELLO STATO PAIMAMZZINAIGS.TRVEARZDIOI,N1E-P0R0E1S9S8ORLO'MISATITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO - LIBRERIA DELLO STATO - PIAZZA G. VERDI 10 - 00198 ROMA - CENTRALINO 06-85081
La Gazzetta Ufficiale, Parte Prima, oltre alla Serie Generale, pubblica cinque Serie speciali, ciascuna contraddistinta da autonoma numerazione:
1a Serie speciale: Corte costituzionale (pubblicata il mercoledì)
2a Serie speciale: Unione europea (pubblicata il lunedì e il giovedì)
3a Serie speciale: Regioni (pubblicata il sabato)
4a Serie speciale: Concorsi ed esami (pubblicata il martedì e il venerdì)
5a Serie speciale: Contratti pubblici (pubblicata il lunedì, il mercoledì e il venerdì)
La Gazzetta Ufficiale, Parte Seconda, “Foglio delle inserzioni”, è pubblicata il martedì, il giovedì e il sabato
AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI
Al fine di ottimizzare la procedura di pubblicazione degli atti in Gazzetta Ufficiale, le Amministrazioni sono pregate di inviare, contemporaneamente e parallelamente alla trasmissione su carta, come da norma, anche copia telematica dei medesimi (in formato word) al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: [email protected], curando che, nella nota cartacea di trasmissione, siano chiaramente riportati gli estremi dell’invio telematico (mittente, oggetto e data).
Nel caso non si disponga ancora di PEC, e fino all’adozione della stessa, sarà possibile trasmettere gli atti a: [email protected]
SOMMARIO
LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI
LEGGE 14 giugno 2019, n. 55.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante di-
sposizioni urgenti per il rilancio del settore dei
contratti pubblici, per l’accelerazione degli in-
terventi infrastrutturali, di rigenerazione urba-
na e di ricostruzione a seguito di eventi sismi-
ci. (19G00062) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 1
DECRETI PRESIDENZIALI
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO 13 maggio 2019.
Scioglimento della «Via Italia società coopera- tiva», in San Mauro Torinese e nomina del com- missario liquidatore. (19A03776) . . . . . . . . . . . .
DECRETO 13 maggio 2019.
Scioglimento della «Il Pentolone società coo- perativa», in Novara e nomina del commissario liquidatore. (19A03777) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Proroga dello scioglimento del consiglio comu-
nale di Cirò Marina. (19A03825) . . . . . . . . . . . . Pag. 25
8 Specializzata249uGiugno-Luglio2019 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Ministero dell’interno
DECRETO 11 giugno 2019.
Differimento dei termini di presentazione delle certificazioni di rendiconto al bilancio per l’anno 2018 per i comuni colpiti dagli eventi si- smici del 2016. (19A03938) . . . . . . . . . . . . . . . . .
Ministero
dello sviluppo economico
Pag. 44
Pag. 45
Pag. 46
22 maggio 2019.
22 maggio 2019.
Nomina della commissione straordinaria per la provvisoria gestione del Comune di Arza- no. (19A03826) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Pag. 26


ne degli interventi che prevedono rinnovo o sostituzione delle parti strutturali di opere e impianti.
Subappalti gara per gara
La quota di contratto subappaltabile dall’impresa principale sale dal 30% al 40%. Cifra tuttavia inferiore rispetto al 50% previsto dal testo originario del decreto. Le due novità sono che, da un lato, la percentuale di subappalto ammissibile dovrà essere stabi- lita gara per gara con i bandi dalle amministrazioni e che, dall’al- tro, la soluzione sarà temporanea (fine 2020) e non definitiva. Procedure negoziate
Per le opere sotto la soglia UE di 5,5 milioni il criterio del prezzo più basso diventa una scelta pienamente legittima in al- ternativa all’offerta più vantaggiosa (che prima era invece obbli- gatoria sopra i due milioni), con l’obbligo di escludere le offerte anomale, cioè quelle con percentuali di ribasso superiori alla media. Resta a 40mila euro la soglia per gli affidamenti diretti da parte dei funzionari delle Pa. Da questa soglia fino ai 150mila euro basterà consultare tre imprese. Per le cifre comprese tra i 150mila e i 350mila euro le imprese salgono a 10.Tra i 350mila e un milione si passa a 15. Oltre ci vuole la gara. Commissari di gara
La norma, richiesta dallo stesso presidente Anac, Raffaele Can- tone, che concedeva alle stazioni appaltanti di formare le com- missioni di gara (anche solo parzialmente) con esperti interni in caso di indisponibilità di professionisti iscritti nell’albo, viene sostituita con il congelamento dell’elenco fino a fine 2020. Piccoli Comuni: congelato l’obbligo di centralizzare gli appalti
I Comuni non capoluogo potranno gestire da soli le procedure di gara di maggior rilievo, senza ricorrere a centrali uniche di committenza o stazioni uniche appaltanti.
Il decreto congela fino a tutto il 2020 l’obbligo per le ammini- strazioni comunali non capoluogo di ricorrere a formule di ag- gregazione per l’acquisizione di lavori, beni e servizi oltre certe soglie.
I Comuni non capoluogo, pertanto, dal momento dell’entra- ta in vigore del decreto-legge possono scegliere se gestire in proprio le procedure di gara per appalti di valori superiori alle soglie dell’articolo 35 del Codice per beni e servizi o superiori alle soglie interne stabilite dallo stesso articolo 37 per i lavori, oppure continuare a ricorrere alle centrali uniche di commit- tenza o alle stazioni uniche appaltanti
Il periodo considerato per la qualificazione
Per permettere ai costruttori di mitigare l’effetto degli anni peggiori delle crisi cominciata nel 2008, il lasso di tempo utile a dimostrare i requisiti tecnico-economici per le imprese viene innalzato da 10 a 15 anni.
Vengono così considerati i risultati non influenzati dal crollo produttivo causato alla crisi del mattone che dura da dieci anni, Pareri più veloci per il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
Scende da 90 a 45 giorni il tempo massimo concesso al Con- siglio Superiore dei Lavori Pubblici per rilasciare i pareri sui progetti. Sale da 50 a 75 milioni invece la soglia oltre la quale va richiesto l’intervento del Consiglio.
Eliminato il passaggio al Cipe per le varianti. Per snellire l’ap- provazione dei progetti arriva una misura che congela fino a tutto il 2020 l’obbligo di un nuovo passaggio al Cipe nel caso di varianti alle infrastrutture strategiche previste dal vecchio piano della legge obiettivo. La norma vale solo per le varianti che non apportano un aumento di costo superiore al 50% del valore del progetto definitivo già approvato dal Cipe.
Questo si applica sia nella fase di approvazione del progetto esecutivo che in quella di realizzazione dei lavori. In questo secondo caso la stessa stazione appaltante ha il potere di ap- provare la variante.
Anticipazione e pagamenti diretti ai progettisti. Nel decreto compare anche l’estensione dell’anticipo del 20% del prezzo a tutti i tipi di appalti, e non solo a quelli di lavori. In futuro, dunque, ne potranno beneficiare anche i progettisti e i forni- tori. Inoltre, è prevista la possibilità del pagamento diretto dei progettisti esterni all’impresa da parte delle stazioni appaltanti negli appalti integrati. L’indicazione della modalità di erogazione del compenso deve essere specificata nei documenti di gara. Riserve anche sui progetti validati
Durante l’iter legislativo è arrivato l’ok del Parlamento alla pos- sibilità di proporre riserve sugli aspetti progettuali oggetto di validazione. Più precisamente, però, la norma è incompleta. In- fatti si riferisce alle riserve relative agli aspetti archeologici, visto che si riferisce all’articolo 25 del codice.
Quindi scritta in questo modo questa norma non ha alcun si- gnificato. Si tratta dunque di un evidente errore materiale, che probabilmente sarà oggetto di un futuro errata corrige.
Se facesse riferimento all’articolo 26, infatti, l’articolo acquiste- rebbe senso, visto che l’articolo 205, di cui si estende l’applica- zione, non consente le riserve proprio sugli aspetti oggetto di verifica progettuale (articolo 26). Senza correzione è impossi- bile che la norma venga applicata.
L’intervento della Cassa Depositi e Prestiti
I Fondi Immobiliari e le istituti nazionali di promozione (tra i quali la principale è Cassa Depositi e Prestiti) potranno pre- sentare delle proposte in partenariato pubblico-privato per progetti non previsti dai programmi di lavori pubblici delle Pa. Ricorsi: addio al rito superaccelerato
È stato confermato anche l’addio al rito superaccelerato negli appalti, che imponeva di contestare subito ammissioni ed esclu- sioni stabilendo anche una corsia accelerata per la decisione dei giudici. In questo modo il decreto cancella i riferimenti al rito speciale contenuti nel codice del processo amministrativo.
Specializzata 249 uGiugno-Luglio 2019 9


RADAR / NORMATIVA
LE PRINCIPALI MODIFICHE APPORTATE DAL DECRETO SBLOCCA CANTIERI AL CODICE APPALTI (DLGS 50/2016)
Tabella a cura di Edilizia eTerritorio il Sole 24 Ore - Divieto di ripubblicazione o utilizzo senza citare le fonti
Articolo Sblocca cantieri
Articolo codice modificato
contenuto
1, co. 1, lett. a
37, co. 4
Comuni non capoluogo. Sospende fino al 31 dicembre 2020 l’obbligo di procedere alle gare d’appello tramite centrali di committenza, unioni di comuni o stazioni uni- che appaltanti per i comuni non capoluogo
1, co. 1, lett. b
59, co. 1
Appalto integrato. Sospende fino al 31 dicembre 2020 il divieto di affidamento congiunto di progetto e lavori. Resta in vita però la norma che prevede che i lavori “sono affidati ponendo a base di gara il progetto esecutivo” e che l’affidamento congiunto,“sulla base del progetto definitivo”, può riguardare solo i lavori ad alto tasso tecnologi- co e deve essere motivato nella determina a contrarre
1,co1,lett.c
77, co. 3
Commissari di gara. Sospende fino al 31 dicembre 2020 l’obbligo di scegliere i commissari di gara tra gli esperti iscritti nell’albo gestito dall’Anac. Resta in vita l’articolo 78 del codice che istituisce l’albo presso l’Anac
1,co.3
133, co. 8
Requisiti dopo le offerte. Estende ai settori ordinari la possibilità di esaminare le offerte prima di valutare il possesso dei requisiti dei concorrenti. Il ricorso a questa opzio- ne deve essere esplicitato con il bando di gara
1, co. 4-5
Finanziamenti. Fino al 2020 le stazioni appaltanti possono avviare la progettazione e nel caso anche le procedure di assegnazione di progetto e lavori anche in caso di disponibilità finanziarie limitate alla progettazione
1,co.6
Appalto integrato per manutenzioni. Fino al 2020 ok alle gare su progetto definitivo per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ad esclusione degli interventi che prevedono rinnovo o sostituzione della parti strutturali di opere e impianti
1, co. 7-8-9
215, co.3-5
Pareri Consiglio superiore Lavori pubblici. Fino al 31 dicembre 2020 l’importo minimo delle opere statali da sottoporre al parere del Consiglio superiore dei lavori pub- blici sale da 50 a 75 milioni. Sotto questa cifra si esprimono i comitati tecnici dei Provveditorati. Fino alla stessa data il tempo massimo per l’espressione del parere viene ridotto da 90 a 45 giorni. Nel parere il Cslp si esprime anche sulla congruità del costo delle opere
1, co. 10
25e205
Riserve. Con il riferimento all’articolo 25 del codice il testo sembrerebbe indicare che fino al 31 dicembre 2020 possono essere oggetto di riserva anche gli aspetti esaminati nel corso delle indagini di archeologia preventiva. In realtà sembra l’effetto di un errore materiale. Il riferimento dovrebbe essere all’articolo 26 del codice, dove si disciplina la validazione dei progetti. Prendendo per buona questa interpretazione tornerebbe anche la decisione di estendere l’ambito di applicazione dell’accordo bonario previsto dall’articolo 205, dove si dice apputo che non sono oggetto di riserva gli aspetti che sono stati oggetto di verifica progettuale prevista dall’articolo 26
1, co. 11-12-13-14
Collegio consultivo tecnico. Rinasce fino al 31 dicembre 2020 il Collegio consultivo tecnico per risolvere le controversie sorte in cantiere tra stazione appaltante e impre- se. Il Collegio consultivo tecnico era previsto nella versione iniziale del Codice ed era stato eliminato con il Correttivo del 2017
1, co.15
216, co 1-bis
Varianti opere legge obiettivo . Fino al 2020 le varianti di importo inferiore al 50% relative a progetti definitivi già approvati dal Cipe non dovranno essere rimesse di nuovo al Cipe ma potranno essere autorizzate direttamente dalla stazione appaltante
1, co. 16
86, co 2-bis
Validità dei certificati. Introduce una previsione di generale validità temporale di sei mesi dalla data del rilascio per tutti i certificati e documenti (anche non provenienti da Pa) utilizzati come mezzi di prova, ai soli fini della dimostrazione dell’assenza di motivi di esclusione per i soggetti ausiliari e i subappaltator
1, co. 17
36, co. 6-bis
Mercati elettronici e Dgue . Disciplina la verifica a campione sull’assenza dei motivi di esclusione e la integra con l’aggiunta di un ulteriore comma (6-ter) volto a disci- plinare la verifica dei requisiti economici e finanziari e tecnico professionali in capo all’aggiudicatario. Non convertita la norma che consentiva di sostituire il Dgue con formulari standard nelle gare gestite con procedure telematiche
1, co. 18
105, co. 2-5-6
Subappalto al 40% gara per gara. Fino al 31 dicembre Innalza dal 30% al 40% il tetto massimo per il subappalto. A decidere la quota saranno le stazioni appaltanti con il bando di gara. Sospeso fino alla stessa data anche l’obbligo di indicare una terna di subappaltatori, nonchè le verifiche previste dall’articolo 80 in sede di gara sui subappal- tatori. Sulle opere super-tecnologiche il tetto massimo del subappalto resta al 30%
1, co. 20, lett. a
23,co3
Livelli di progettazione. Il decreto Mit sui livelli di progettazione (ancora da emanare) sarà sostituito dal nuovo regolamento
1, co. 20,, lett. a, 2
23, co. 5-6
Progetto di fattibilità tecnico-economica. Aggiornamento dei contenuti del progetto che ha sostituito il vecchio preliminare
1, co. 20, lett. a, 4
23, co. 11
Spese tecniche. Nelle spese tecniche da inserire nel quadro economico dell’intervento vanno inserite anche quelle per coprire le indagini strumentali.
1, co. 20, lett. b, 1
24, co. 2
Requisiti dei progettisti . Decreto Mit con i requisiti di progettisti e società sostituito dal nuovo regolamento
1, co. 20, lett.b, 3
24, co. 7
Progettisti concessioni. Possono essere affidatari di concessioni a condizione che si garantisca la tutela della concorrenza
1, co. 20, lett. c
26, co. 6, lett b)
Validazione. La verifica della progettazionedelle opere di importo compreso tra la soglia ue (5,5 milioni) e 20milioni può essere eseguita anche dalla stazione appaltante nel caso in cui disponga di un sistema di controllo di qualità
1, co. 20, lett. d
29, co. 1
Trasparenza e ricorsi. Cancellati gli obblighi di pubblicazione delle liste di ammessi ed esclusi alla gara per consentire la proposizione dei ricorsi con il rito super-accelerato che viene eliminato con la cancellazione dei relativi articoli dal codice del processo amministrativo.
1, co. 20, lett. e
31, co. 5
Linee guida sui Rup. Le linee guida già emanate dall’Anac saranno sostituite dal nuovo regolamento.
1, co. 20, lett. g, 1-2
35,co.9 e 10
Appalti divisi in lotti. Obbligo di computare il valore complessivo dei lotti (e non quello del singolo lotto) per stabilire le procedure di gara da seguire (per es. sopra o sotto soglia Ue) anche quando i singoli lotti non vengono aggiudicati “contemporaneamente”
1, co. 20, lett. g, 3
35, co. 18
Anticipazione prezzo. L’anticipo del 20% viene esteso a ogni tipo di appalto, dunque anche ai servizi e forniture, mentre prima era appannaggio soltanto delle imprese di lavori pubblici
1, co. 20, lett h, 1-2-3
36, co. 2
Affidamento diretto e procedure negoziate. Introduce l’affidamento diretto “ibrido” (3 preventivi) per gli apaplti compresi tra 40 e 150mila euro.Tra 150mila e 350mila euro tornano le procedure negoziate con obbligo diconsultazione di almeno 10 imprese.Tra 350mila euro e fino a un milione procedura negoziata con la consultazione di almeno 15 imprese
1,co.20letth,5
36, co. 7
Linee guida sul sottosoglia. Le linee guida già emanate dall’Anac saranno sostituite dal nuovo regolamento
1, co. lett. h, 6
36, co. 9
Massimo ribasso. Diventa criterio alternativo all’offerta economicamente più vantaggiosa per l’aggiudicazione degli appalti sottosoglia Ue (5,5 milioni per i lavori). Restano comunque esclusi e vanno aggiudicati all’offerta più vantaggiosa gli appalti relativi a servizi sociali e di ristorazione (ospedaliera, assistenziale e scolastica), quelli ad alta intensità di manodopera e servizi e forniture ad alto contenuto di innovazione
1, co. 20, lett. i
46, co. 1 lett. a
Archeologi.Anche gli archeologi possono essere aggiudicatari di servizi di architettura e ingegneria nel caso di interventi inerenti restauro e alla manutenzione di beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici
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1, co. 20, lett. h
47, co. 2-2-bis
Consorzi stabili. Possibile assegnazione a imprese del consorzio senza che si configuri subappalto. Aggiornamento delle norme di verifica dei requisiti.
1, co. 20, lett. m
59, co. 1-bis e 1- quater
Gare di progettazione. Specifica i requisiti minimi che devono dimostrare le imprese di costruzione e introduce il pagamento diretto dei progettisti esterni all’impresa da parte delle stazioni appaltanti negli appalti integrati. L’indicazione della modalità di erogazione del compenso deve essere indicata nei documenti di gara
1, co. 20, lett. n
76, co. 2-bis
Informazioni ai concorrenti . Indica le modalità di comunicazione ai concorrenti dei provvedimenti di ammissione ed esclusione alle procedure di gara con le modalità previste dal codice dell’amministrazione digitale
1, co. 20, lett. o
80, co.1
Requisiti subappaltatori. Niente esclusione dell’impresa principale per condanna definitiva o richiesta di applicazione della pena su richiesta (patteggiamento) o mancan- za/perdita dei requisiti di un subappaltatore
1, co. 20, lett. o, 1
80, co.2
Antimafia. Conferma che le imprese colpite da interdittiva antimafia che abbiano impugnato il provvedimento possono richiedere al prefetto l’applicazione del controllo giudiziario sull’azienda evitando il divieto di contrattazione con la Pa e dunque l’esclusione dalle gare
1, co. 20, lett. o, 2
80, co. 3
Soci. Chiarisce l’applicazione delle cause di esclusione alle aziende con numero di soci minore o pari a quattro. Prima il riferimento era alle aziende con meno di quattro soci
1, co. 20, lett. o, 3
80, co. 5, lett. b
Imprese in crisi. Chiarisce meglio i casi in cui bisogna escludere le imprese in stato di fallimento, liquidazione coatta e concoirdato preventivo
1, co. 20, lett. o, 4
80, co. 5, lett. c-quater
Tutela subappaltatori. Introduce una ulteriore causa di esclusione dalle gare. Dovranno essere eliminate dalle procedure le imprese che hanno commesso gravi inadempi- menti nei confronti dei subappaltatori, con un comportamento accertato con sentenza passata in giudicato
1, co. 20, lett. o, 5
80, co. 10
Esclusione dalle gare. Chiarisce per quanto tempo deve durare l’esclusione dalle gare per le imprese condannate per reati rilevanti ai fini del codice appalti senza che sia indicata la durata della pena accessoria dell’incapacità di contrattare con la Pa
1, co. 20, lett. p
e lett. q, 2-3-4-5-6-7
83, co. 2 e 84, co.2- 6-8-10-11
Decreto qualificazione. Il decreto Mit, su proposta Anac, sulla qualificazione (ancora da emanare)sarà sostituito dal nuovo regolamento
1, co. 20, lett. q, 1
84, co.1
Soa. Chiarisce che le Soa svolgono “funzioni di natura pubblicistica” quando svolgono attività di attestazione dei costruttori
1, co. 20, lett. q, 3
84. co. 4, lett. b
Qualificazione soft . Estende da 10 a 15 anni il periodo che le imprese possono prendere a riferimento per documentare il possesso dei requisiti tecnicoeconomici, scavallando così gli anni più duri della crisi
1, co. 20, lett. r
86. co. 5-bis
Decreto qualificazione. Il decreto Mit, su proposta Anac, sulla qualificazione (ancora da emanare)sarà sostituito dal nuovo regolamento
1, co. 20, lett. q, 3
89, co. 11
Opere super-specialistiche. Il decreto Mit con l’individuazione delle opere super-specialistiche per le quali non è ammesso il ricorso all’avvalimento sarà sostituito dal nuovo regolamento
1, co. 20 lett. t, 1-2-3
95, co. 3, lett b-bis eco.4
Criteri di aggiudicazione. Integra l’elenco degli appalti da aggiudicare esclusivamente con l’offerta più vantaggiosa. Niente massimo ribasso anche per servizi e forniture particolarmente innovativi da 40mila euro in su. Chiarisce che il massimo ribasso per i servizi e le forniture standard non vale per i servizi ad alta intensità di manodo- pera, sociali, e di ristorazione. Non confermate, invece, in sede di coversione le norme che prevedevano l’addio al tetto del 30% per i punteggi riferiti al prezzo nelle offerte più vantaggiosa e la cluasola che stabliva che esclusioni o ammissioni decise da ricorsi non rilevano ai fini del calcolo delle medie o dell’individuazione della soglia di anomalia
1, co. 20 lett. u
97
Offerte anomale. Stabilisce i criteri per l’individuazione delle offerte anomale da utilizzare in base al numero di offerte ricevute (maggiore o minore di 15). Prevede l’esclusione automatica delle offerte anomale per tutti gli appalti sottosoglia Ue privi di interesse transfrontaliero. Ribadisce che l’esclusione automatica non opera in presenza di meno di 10 offerte
1, co. 20 lett. v
102, co. 8
Decreto collaudo. Il decreto Mit sul collaudo (ancora da emanare) sarà sostituito dal nuovo regolamento. Cancellata dal codice la previsione secondo cui con il decreto dovevano essere disciplinate le modalità e le procedure di predisposizione degli albi dei collaudatori
1, co. 20 lett. z
111
Direttore lavori e dell’esecuzione del contratto. Il decreto Mit con le linee guida per il direttore dei lavori e per il direttore di esecuzione del contratto di servizi e fornitu- re sarà sostituito al nuovo regolamento
1, co. 20 lett. aa
146, co.4
Beni culturali. Il Dm Beni culturali-Infrastrutture su qualificazione direttori tecnici ed esecutori lavori, livelli di progettazione dei lavori concernenti i beni culturali, lavori di somma urgenza e collaudo sarà sostituito dal nuovo regolamento
1, co. 20 lett. bb
177, co.2
In house. Sposta al 31 dicembre 2020 l’obbligo di conformarsi al sistema “80-20” per le concessioni già in essere
1, co. 20 lett. cc
183, co.10-bis
Project financing.Anche Cassa depositi e prestiti e altri investitori istituzionali potranno presentare proposte di project financing per la realizzazione di interventi fuori programmazione
1, co. 20 lett. dd
196,co.3 e 4
Albi general contractor. Cancellato l’obbligo di istituire un albo dei direttori dei lavori e dei collaudatori per gli appalti assegnati con la formula del general contractor
1, co. 20 lett. ee
197 e 199
Qualificazione general contractor . Il sistema verrà stabilito con il nuovo regolamento. Eliminate le competenze Anac sulle classifiche
1,co.20lettgg,3
216, co. 27-sexies
Autostrade. Le concessioni in scadenza o scadute con pubblicazione del bando entro il 31 dicembre 2019 potranno essere affidate con gare promosse sulla base del solo fabbisogno predisposto dal concedente, limitato agli interventi necessari a mettere in sicurezza l’infrastruttura
1,co.20lettgg,4
216, co. 27-octies
Regolamento unico. Il nuovo regolamento unico deve essere adottato entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Le linee guida e i provvedimenti attuativi che verranno assorbiti dal regolamento resteranno in vigore fino a che quest’ultimo provvedimento non vedrà la luce. In più linee guida e decreti in vigore potranno essere modificati solo per adeguare le regole italiane alle richieste avanzate da Bruxelles con la procedura di infrazione. Con l’entrata in vigore del regolamento decadono tutte le linee guida elaborate “spontaneamente” dall’Anac e tutte quelle in contrasto con il regolamento
2,co.1e2
110
Imprese in crisi.Anticipa l’entrata in vigore di una serie di misure sulla partecipazione alle gare delle imprese in crisi previste dal nuovo codice delle crisi di
impresa e dell’insolvenzavigore potranno essere modificati solo per adeguare le regole italiane alle richieste avanzate da Bruxelles con la procedura di infrazione. Con l’entrata in vigore del regolamento decadono tutte le linee guida elaborate “spontaneamente” dall’Anac e tutte quelle in contrasto con il regolamento
TabellaacuradiEdiliziaeTerritorioIlSole24Ore-Divietodiripubblicazioneoutilizzosenzacitarelafonte
Specializzata 249 uGiugno-Luglio 2019 11


RADAR / NORMATIVA
DECRETO CRESCITA
misure per il rilancio dell’edilizia
In Gazzetta ufficiale è stata pubblicata la legge 28 giugno 2019, n. 58 che converte in legge, con modifiche, il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, “recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”.
Di seguito riportiamo gli articoli che impattano sull’settore dell’edilizia:
Articolo 7: incentivi per la valorizzazione edilizia e disposizioni in materia di vigilanza assicurativa.
Viene introdotto un regime di tassazione agevolata per incenti- vare gli interventi su vecchi edifici, allo scopo di conseguire clas- si energetiche elevate e nel rispetto delle norme antisismiche.
Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale„ n. 151 del 29 giugno 2019 - Serie generale
GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
In particolare, il comma 1, primo periodo dell’articolo 7 dispo- ne in via temporanea (sino al 31 dicembre 2021) l’applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di duecento euro ciascuna, per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ri- strutturazione immobiliare. P
er accedere alla tassazione agevolata, i predetti interventi de- vono essere conformi alla normativa antisismica e permettere il conseguimento della classe energetica A, B o NZEB - Near Zero Energy Building.
Articolo 7-bis - Esenzione TASI per gli immobili costruiti e desti- nati dall’impresa costruttrice alla vendita
Esenta dal pagamento del tributo per i servizi indivisibili (Tasi) i fabbricati costruiti e destinati alla vendita a decorrere dal 1° gennaio 2022. In particolare il comma
1 dispone che sono esentati dal pagamento della TASI i fabbri- cati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati
Articolo 7-ter - Estensione interventi agevolativi Fondo di ga- ranzia imprese in difficoltà settore edile
Consente, per le piccole e medie imprese del settore edile, specifiche condizioni di accesso alla Sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese istituita dall’articolo 1 del D.L. 135/2018.Tale Sezione speciale è stata istituita, dalla citata norma, per le PMI che siano titolari di crediti certificati nei confronti delle pubbliche Amministrazioni e siano in difficoltà nella restituzione di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari.
Articolo 8 - Sisma bonus
Estende le detrazioni previste per gli interventi di rafforzamen- to antisismico realizzati mediante demolizione e ricostruzione di
Spediz. abb. post. 4-5a%rt.-1a,rtc.o2m,mcaom1ma 20/b Legge 2273-0-122-2-1090946, n, . n4.6 -6F6i2lia-leFdilRiaolemadi Roma
PA RTE
PRIM A Roma - Sabato, 29 giugno 2019
SI PUBBLICA TUTTI I GIORNI NON FESTIVI
DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - UFFICIO PUBBLICAZIONE LEGGI E DECRETI - VIA ARENULA, 70 - 00186 ROMA AMMINISTRAZIONE PRESSO L’ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO - VIA SALARIA, 691 - 00138 ROMA - CENTRALINO 06-85081 - LIBRERIA DELLO STATO PIAZZA G. VERDI, 1 - 00198 ROMA
N. 26/L
LEGGE 28 giugno 2019, n. 58.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.
Testo del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58, recante: «Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situa- zioni di crisi.».
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interi edifici anche all’acquirente delle unità immobiliari ricom- prese nelle zone classificate a rischio sismico 2 e 3. Si ricorda che in luogo della detrazione, i beneficiari possono optare per la cessione del credito alle imprese che hanno effettuato gli inter- venti ovvero ad altri soggetti privati, esclusi gli istituti di credito e intermediari finanziari. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo e viene concessa per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.
Articolo 10 - Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli inter- venti di efficienza energetica e rischio sismico
Introduce la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi di cui agli articoli 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 (rispettivamente, interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico) di ricevere, in luogo dell’utilizzo della detrazione, un contributo anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante.
Articolo 19 - Rifinanziamento del Fondo di garanzia per la prima casa
Dispone un rifinanziamento di 100 milioni di euro per l’anno 2019 (a carico delle risorse previste dall’art. 50) del Fondo di Garanzia per la prima casa. Viene altresì ridotta, dal 10 all’8%, la percentuale minima del finanziamento da accantonare a co- pertura del rischio.
Articolo 25 - Dismissioni immobiliari enti territoriali
Interviene sulle disposizioni della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145/2018) che hanno introdotto un programma di dismissioni immobiliari.
L’obiettivo delle modifiche è l’estensione agli enti territoriali del perimetro dei soggetti che possono contribuire al piano di cessione di immobili pubblici (comma 1) e l’allineamento della normativa alla giurisprudenza costituzionale secondo la quale gli introiti delle vendite immobiliari da parte degli enti territo- riali non possono essere destinati per legge al fondo ammorta- mento titoli di Stato (comma 2).
Articolo 26 - Agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare
Dispone la concessione di finanziamenti agevolati e contributi diretti alle imprese e ai centri di ricerca a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad un uso più efficiente e soste- nibile delle risorse nell’ambito dell’economia circolare (comma 1). Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese ed i centri di ricerca che soddisfano una serie di caratteristiche indicate (comma 2). Tali soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca.
Articolo 30 - Contributi ai comuni per interventi di efficienta- mento energetico e sviluppo territoriale sostenibile
Prevede l’assegnazione, con decreto del MISE e a valere sul Fon-
do Sviluppo e Coesione, di contributi in favore dei comuni, per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di svi- luppo territoriale sostenibile, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l’anno 2019 comunque commisurati alla popolazione dei comuni beneficiari. I contributi in questione sono corrisposti dal MEF, su richiesta del MISE, sulla base della popolazione re- sidente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT).
I comuni beneficiari del contributo sono tenuti a iniziare l’esecu- zione delle opere pubbliche entro il 31 ottobre 2019, a pena di decadenza automatica dall’assegnazione del contributo stesso. I comuni beneficiari verificano la realizzazione finanziaria, fisica e procedurale delle opere pubbliche attraverso un sistema di monitoraggio.
Articolo 30-bis - Norme in materia di edilizia scolastica Consente agli enti locali, beneficiari di finanziamenti statali per la messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti ad uso scolasti- co, relativi al triennio 2019-2021 e nell’ambito della program- mazione triennale nazionale (articolo 10 del D.L. 104/2013), di avvalersi di Consip S.p.A. per gli acquisti di beni e servizi e di Invitalia S.p.A. per l’affidamento dei lavori di realizzazione. Qualora le due centrali di committenza non pubblichino gli atti di gara entro 90 giorni dalla presentazione dei progetti definiti- vi da parte degli enti locali, è consentito agli stessi enti locali di avvalersi di una specifica procedura negoziata, con la consulta- zione di almeno quindici operatori economici, ove esistenti, per l’affidamento di lavori sotto-soglia comunitaria.
È previsto altresì l’obbligo per gli edifici scolastici pubblici, og- getto di interventi di messa in sicurezza, a valere su finanzia- menti e contributi statali, di mantenere la destinazione ad uso scolastico per almeno cinque anni dall’avvenuta ultimazione dei lavori.
Articolo 47 - Alte professionalità esclusivamente tecniche per opere pubbliche, gare e contratti e disposizioni per la tutela dei crediti delle imprese sub-affidatarie, sub-appaltatrici e sub- for- nitrici
L’articolo 47, comma 1 autorizza il Ministero delle infrastruttu- re e dei trasporti ad assumere, a partire dal 1° dicembre 2019, 100 unità di personale, con contratto a tempo indeterminato, di alta specializzazione ed elevata professionalità, per efficienta- re e velocizzare lo svolgimento dei compiti dei Provveditorati interregionali alle opere pubbliche.
Articolo 48 - Modifiche ai criteri di ammissione di progetti di efficienza energetica alla disciplina incentivante
I commi da 1-bis a 1-quater dell’articolo 48 incidono sulle mo- dalità con le quali i progetti di efficienza energetica che pre- vedono l’impiego di fonti rinnovabili per usi non elettrici sono ammessi al meccanismo dei certificati bianchi, ai sensi del D.M. 11 gennaio 2017.
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RADAR / ATTUALITÀ
MILANO-CORTINA 2026:
350 milioni per metro, strade, ferrovie e palazzetti
Il 24 giungo scorso è arrivata la bella notizie: i Giochi Olimpici Invernali nell’anno 2026 si terranno in Italia. A Losanna il CIO ha annunciato la vittoria del progetto Milano-Cortina su l’altra città concorrente, Stoccolma.
I giochi invernali del 2026 saranno policentrici e si svolgeranno in diverse località. Milano e Cortina saranno le due città principali, ma saranno coinvolti anche altri centri delle Alpi lombarde (Livi- gno, Bormio) e della zona dolomitica (Predazzo,Tesero, Antersel- va). La cerimonia di chiusura si terrà invece a Verona
La promessa delle istituzioni è che le olimpiadi lombardo-venete del 2026 saranno l’edizione più sostenibile di sempre. Il punto di partenza è la «new norm», documento votato l’anno scorso dal Comitato Olimpico Internazionale e che prevede una lista di raccomandazioni all’insegna della sostenibilità. Il risultato è un piano d’investimenti riguardanti, per la maggior parte, progetti già
in corso o in programma. Le previsioni sull’impatto economico del nostro Paese sono positivi. Secondo uno studio realizzato dall’Università Ca’Foscari di Venezia, l’evento potrebbe generare complessivamente un incremento di 840 milioni sul Pil italiano. L’Università calcola inoltre un gettito fiscale prodotto superiore ai 200 milioni di euro. Nel dettaglio sono previsti 1,8 milioni dalla tassa di soggiorno, 2,3 milioni di addizionali comunali, 12 milioni di Irap, 4,3 milioni di addizionali regionali, 17,15 milioni di Ires, 100,65 milioni di imposte indirette, 87,6 milioni di imposta sul reddito. I nuovi posti di lavoro creati dall’evento sono stimati per 20.000 suddivisi tra le regioniVeneto,Trentino e Lombardia.
14 Specializzata249uGiugno-Luglio2019


Fonte: Corriere.it
Gli investimenti previsti per le Olimpiadi invernali 2026 ammon- tano a circa 346 milioni per la realizzazione dei villaggi olimpici , per gli interventi specifici su impianti sportivi esistenti e la realiz- zazione di nuovi impianti. I costi di gestione stimati per la realiz- zazione dell’evento sono pari a 1.170 milioni.
A Milano l’agenda dei lavori olimpici si incrociano con la “road- map” sul 2030 del comune. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di far proseguire il momento favorevole per la città ini- ziato con l’evento internazionale di Expo 2015. La lista dei lavori previsti per trasformare il volto della città è molto ricca. L’edificio PalaItalia, struttura da 15 mila posti, era già stato pro- grammato nel progetto di riqualificazione del quartiere di Santa Giulia, nella periferia sud-est della città. La progettazione e realiz- zazione dell’intero progetto sono affidate a Risanamento. L’inizio dei lavori è previsto per gennaio 2021 e il completamento nel dicembre 2023. Il costo stimato è di 70 milioni di euro.
Il Villaggio Olimpico rientra, invece, nel progetto di riqualificazio- ne dello Scalo Ferroviario di Porta Romana. La struttura, che si estenderà per 19 ettari, ospiterà gli atleti in gara a Milano. L’av- vio dei cantieri è previsto per il giugno 2022 per poter essere inaugurato otto mesi prima dell’apertura dei Giochi. È già stato stabilito il futuro della struttura, al termine delle Olimpiadi sarà convertito in un campus residenziale per gli studenti universitari. Inoltre a Lampugnano il Palasharp, in stato di abbandono da otto anni, diventerà la Milano Hockey Arena.
Il Mediolanum Forum di Assago verrà ampliato per ospitare il pattinaggio di figura e lo short track. Nuovi grattacieli arricchi- ranno Porta Nuova e CityLife. È prevista anche la realizzazione di parchi verdi e giardini.
Altri interventi sono finalizzati per migliorare la mobilità.Verran- no incrementati i bus elettrici. La linea della metropolitana e dei tram verrà significativamente potenziata. L’inaugurazione della
linea M4 è prevista per il 2021. Inoltre la rete metropolitana per l’inizio dei Giochi dovrebbe arrivare anche a Monza, iniziando così ad abbozzare una «circle line» ferroviaria sul modello di quella londinese.
I Giochi offriranno anche l’opportunità di strappare dall’«isola- mento» la Valtellina. In programma è previsto il completamento della Lecco-Bergamo per allacciare l’aeroporto di Orio al Se- rio. Nella parte veneta del piano olimpico c’è il completamento dell’alta velocità nel tratto fra Brescia e Verona. Inoltre si pre- ved l’inaugurazione della Pedemontana veneta, un più efficiente collegamento tra l’aeroporto di Venezia e Mestre. Intanto, per i Mondiali di sci del 2021 a Cortina si sta già lavorando a snellire il traffico sulla statale Alemagna.
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RADAR / MERCATO
RAPPORTO NOMISMA sulla finanza immobiliare
Il 47,6% delle famiglie che intendono acquistare un’abitazione nei prossimi 12 mesi prevede di ricorrere di sicuro al canale bancario (1,1 milioni di famiglie), confermando quanto tale componente sia strategica a sostegno della domanda abitativa. E’ questo uno dei dati che emerge dal 12° Rapporto sulla Finanza Immobiliare 2019 curato da Nomisma e presentato in data odierna in occasione di RE Italy 2019.
Dall’indagine condotta dall’Istituto bolognese emerge come negli ultimi 12 mesi siano state circa 157mila le famiglie che hanno fatto una richiesta di mutuo ipo- tecario senza ottenerlo a causa di una condizione economica non soddisfacente. Un dato più contenuto rispetto a quello del 2018 (0,6% vs 1,4%) a conferma – per Nomisma - del “lento ma progressivo processo di allentamento delle restrizioni mes- so in atto dal sistema bancario verificatasi lo scorso anno e, in parte, attenuatasi nei primi mesi del 2019”.
Vi è quindi stato un aumento - negli ultimi 12 mesi - della quota di famiglie che ha stipulato un mutuo, così come la crescita delle “surroghe e sostituzioni” effettuate presso un altro Istituto di credito (dal 3,1% al 5,9%). In calo la quota di famiglie che ha rinegoziato il proprio mutuo con la propria banca (dall’11,8% al 10,6%). Con riferimento alla vulnerabilità finanziaria delle famiglie rispetto al mutuo per l’abitazione, l’indagine Nomisma rileva un aumento della quota di famiglie che ha registrato un ritardo nei pagamenti (11,6%, 434 mila famiglie) che manifesta perlopiù un carattere temporaneo. Contestualmente, infatti, è aumentata la percentuale delle famiglie che hanno recuperato i pagamenti insoluti.
Nomisma stima nel 2018 un valore complessivo di mercato pari a 94,3 miliardi di euro (+5,1 rispetto alla rilevazione pre- cedente).
Per quanto riguarda le previsioni, si conferma accresciuto un attendismo delle famiglie italiane rispetto alla casa; non aiutano, in questo, gli scenari politici ed economici internazionali e le incertezze legate al futuro.
Per i prossimi mesi Nomisma prevede che le famiglie in cerca di un’abitazione intenzionate ad attivarsi da qui a 1 anno per l’acquisto di una casa siano quasi 2,5 milioni, per un mercato potenziale quantificabile in 404,2 miliardi di euro.
Aumentano le motivazioni di acquisto di “prima casa” o “sosti- tuzione prima casa” (74,8% delle intenzioni pari a 1,8 milioni di famiglie) - evidenzia Nomisma - e si conferma la componente di investimento, che riguarda il 13,9% delle intenzioni di acqui- sto (pari a 340 mila famiglie), sebbene in lieve calo rispetto al 2018 (15,4%).
Per quanto riguarda i profili, le famiglie che hanno intenzione di acquistare un’abitazione sono perlopiù giovani, desiderose di migliorare la propria condizione abitativa. Si tratta in prevalen- za di nuclei con figli, caratterizzati da una capacità di risparmio uguale e maggiore rispetto all’anno precedente, che possono contare su più percettori di reddito e su un livello di istruzione medio-alto.
Il mercato delle ristrutturazioni edilizie ha coinvolto nell’ultimo anno 3,9 milioni di famiglie, di cui il 38% ha dichiarato di aver effettuato interventi presso singole abitazioni, mentre il 40,3% ha coinvolto condomini con 5 appartamenti e più.
La spesa media, come emerge dalla rilevazione 2019, si man- tiene su livelli piuttosto contenuti: il 96% delle famiglie che ha effettuato interventi di ristrutturazione ha sostenuto un inve- stimento al di sotto dei 30 mila euro, mentre solo il 2,5% delle famiglie (circa 100 mila nuclei) ha dichiarato un budget di spesa superiore a 30 mila euro
Il mercato potenziale – per Nomisma - è di quasi 5,2 milioni famiglie, alla luce delle manifestazioni di interesse ad effettuare interventi di manutenzione straordinaria nel corso del prossi- mo anno, stimando un mercato potenziale di quasi 62 miliardi (-3,7% rispetto all’anno precedente). Per cogliere quel poten- ziale di mercato che ancora non si è concretizzato, sarebbe auspicabile una riflessione da parte del sistema finanziario sulle modalità di offerta di prodotti mirati al sostegno degli interven- ti più rilevanti.
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RADAR / MERCATO
INDUSTRIA CERAMICA ITALIANA i numeri di un successo
Le piastrelle di ceramica prodotte in Italia fatturano 5,4 miliardi di euro, l’export è di 4,5 miliardi mentre l’internazionalizzazione vale 858,9 milioni di euro. Investimenti a 508,2 milioni di euro (9,4% del fatturato); oltre 2 miliardi nel quinquennio. L’Assemblea Straordinaria vota la fusione per incorporazione di Andil – Industriali dei laterizi – in Confindustria Ceramica.
In occasione dell’Assemblea 2019, Confindustria Ceramica ha presentato le indagini statistiche relative ai diversi comparti che compongono l’industria ceramica italiana. Sono 228 le industrie di piastrelle di ceramica, ceramica sanitaria, stoviglie e materia- li refrattari attive in Italia e all’estero nel 2018, che occupano oltre 28.000 addetti e che hanno fatturato più di 7 miliardi di euro complessivi. Durante la parte straordinaria dell’Assem- blea, è stata posta in votazione la fusione per incorporazione di Andil – Associazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi – in Confindustria Ceramica. Le delibere assembleari di fusione sono disponibili nei siti privati delle rispettive Associazioni.
Le piastrelle di ceramica prodotte in Italia.
Sono 137 le aziende presenti sul suolo italiano, dove sono oc- cupati 19.692 addetti (+0,9%, 177 in più rispetto all’anno pre- cedente), che nel corso del 2018 hanno prodotto 415 milioni di metri quadrati (-1,6%), tali da consentire vendite per 410,1 milioni di metri quadrati (-2,8%). Le vendite in Italia si posizio- nano a 82,4 milioni di metri quadrati (-1,6%), volumi che però rappresentano meno della metà del mercato interno pre crisi. In flessione i volumi esportati, ora pari a 327,7 milioni di metri quadrati (-3,1%). Il fatturato totale delle aziende ceramiche che producono in Italia raggiunge così i 5,4 miliardi di euro (-3,0%), derivante per 4,5 miliardi dalle esportazioni (-3,3%) - quota dell’85 % sul fatturato - e da 834 milioni di euro in Italia. Nel 2018 gli investimenti sono stati 508,2 milioni di euro (9,4% sul fatturato annuo), valore che ha consentito all’intera industria di superare i 2 miliardi di euro nel quinquennio.Tra le ragioni, le opportunità date dalle misure di Industria 4.0, colte appieno dalle aziende del settore, il recupero di competitività attraverso tecnologie più evolute, l’ammodernamento degli stabilimenti e delle linee produttive, e la conseguente fiducia sulle prospettive del settore.
L’internazionalizzazione produttiva.
Sono 16 le società di diritto estero, controllate da 9 gruppi ceramici italiani, che nel 2018 hanno occupato 3.151 addetti in fabbriche estere che hanno prodotto 86 milioni di metri qua- drati di piastrelle. Le vendite totali hanno generato un fatturato di 858,9 milioni di euro (-0,4%), frutto di vendite per 483,2 milioni di euro (+2,8%; quota del 56,3%) da attività in Europa e per la restante parte, 375,7 milioni di euro, da vendite in Nord America. L’80% del fatturato totale deriva da vendite nel me- desimo mercato sede della fabbrica.
La ceramica sanitaria.
Sono 30 le aziende industriali produttrici di ceramica sanitaria in Italia, 27 delle quali localizzate nel distretto di Civita Castella- na (Viterbo). L’occupazione nazionale è pari a 2.743 dipendenti, che ha realizzato una produzione pari a 3,9 milioni di pezzi. Il fatturato è di 336,4 milioni di euro, con vendite sui diversi mer- cati esteri pari a 151 milioni di euro (45% del totale).
Il settore dei laterizi.
Andil è l’Associazione che riunisce i produttori italiani di laterizi, un settore che si compone di 76 imprese, che operano in 94 stabilimenti, che occupano 3.500 addetti, che nel 2018 hanno fatturato 380 milioni di euro, principalmente venduti sul mer- cato italiano. Dal 2010 è in essere la Federazione Confindustria Ceramica e Laterizi, ovvero un coordinamento sull’attività e su alcune funzioni quali l’energia, la sostenibilità, la comunicazione. La fusione per incorporazione di Andil in Confindustria Cera- mica è in grado di creare una realtà nuova, più grande ed in grado di rappresentare tutti i settori industriali che lavorano l’argilla. Una completa rappresentanza che, a livello di federa- zione europea Cerame Unie, solo l’Italia è in grado di vantare.
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SPECIALE SCUOLE/ PROGETTO
SCUOLE IN SICUREZZA
Funzionalità e prestazioni esemplari dei
nuovi edifici
In un momento in cui la sicurezza dell’intero sistema degli edifici scolastici è diventato argomento prioritario per la riqualificazione e la ristrutturazione delle scuole italiane, quelle che nascono ex novo possono avere connotati di funzionalità esemplari insieme a un design avveniristico e significativi elementi di sostenibilità. L’uso dei materiali sostenibili, il basso consumo energetico, la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua piovana per irrigazione del giardino, la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili per l’elettricità (pannelli fotovoltaici) fanno della “Sandro Pertini” un recente esempio di edilizia educativa sostenibile su progetto di Perlata & 3TI.
La scuola, esempio lampante di una nuova cultura scolastica ba- sata su una moderna didattica, ha anche ottenuto un altro im- portante riconoscimento essendo stata inserita da Legambiente tra le 10 “best practice” italiane in una pubblicazione dedicata all’Edilizia Scolastica Innovativa e Sostenibile. A livello architet- tonico, la distribuzione planimetrica degli ambienti veicola un significato fortemente simbolico. L’alternanza di locali serviti e di servizio (sei spaziose sezioni, ciascuna munita di propri spogliatoi e servizi igienici, e ampie zone comuni), rigidamente scanditi da pareti ortogonali e parallele, viene interrotta dalla forma fluida del corridoio anulare che racchiude una sinuosa corte interna concepita come una vera e propria aula a cielo aperto a for- ma di grembo materno. Uno dei punti di forza del progetto è la particolare cura degli aspetti energetici. La scuola è un vero e proprio modello di sostenibilità, non solo perché rispetta i parametri di Edificio ad Energia quasi zero in classe energetica
A4 ma, soprattutto, per la forte sensibilità ambientale che coin- volge ogni singolo aspetto progettuale, a cominciare dalla scel- ta del sistema costruttivo, in setti portanti in muratura armata di laterizio porizzato, selezionato in base alle caratteristiche di isolamento termico, di inerzia termica e di isolamento acustico, alle eccezionali prestazioni in zona sismica e all’assoluta sicurez- za al fuoco. L’evidente attenzione all’ambiente si ritrova anche nell’impiego di materiali sostenibili e nell’adozione di sistemi di edilizia passiva. Il corretto orientamento dell’edificio e degli spazi, la peculiare forma dell’edificio stesso e la presenza della cor- te centrale che favorisce illuminazione e ventilazione naturali, l’adozione di soluzioni opache d’involucro molto prestazionali dal punto di vista dell’isolamento termico, così come le ampie vetrate delle aule, rivolte a sud, e del corridoio anulare rivolte sulla corte interna, dotate di vetro-camera e schermature solari: tutti aspetti che consentono di contenere i fabbisogni energetici
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dell’edificio, sia in fase esecutiva che nella gestione dell’opera. A tutto ciò si uniscono l’utilizzo di lampade a Led, installate sia all’in- terno della scuola che nella vicina piazza comunale, l’inserimento di un sistema di raccolta e stoccaggio delle acque meteoriche, da riutilizzare per l’irrigazione del giardino didattico di pertinenza, e l’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili: una pompa di calore ad alta efficienza e 40 kW di pannelli fotovoltaici instal- lati sul tetto consentono di rendere autosufficiente la scuola dal punto di vista energetico, producendo energia elettrica che, se in eccesso, può anche essere immagazzinata in batterie di ac- cumulo per poi essere utilizzata nei giorni di maltempo o per l’illuminazione notturna della piazza, dei giardini e delle strade adiacenti. L’edificio scolastico, dimensionato per un massimo di 180 alunni - corrispondente a sei sezioni didattiche - è costituito essenzialmente da un blocco unico a un solo piano, formato da un’alternanza di spazi di servizio e spazi serviti di due altezze di- verse.Al suo interno ospita una corte aperta, dalla forma curvili- nea irregolare, delimitata da uno spazio anulare, che ha la duplice funzione di corridoio di distribuzione e di spazio didattico e ludi- co per le attività libere degli alunni.Tale corridoio fuoriesce sulla piazza “invadendo” l’ambito urbano con uno spazio semiellittico vetrato che consente un doppio ingresso alla scuola.
La corte interna, delimitata da un ritmo alternato di infissi a tutta altezza e muratura con specchiature finestrate ad altezze diffe- renti, divide la pianta in due settori funzionali contrapposti: - la parte prospiciente la piazza, più pubblica ed esposta agli stimoli sonori dell’esterno, ospita la mensa, lo spazio flessibile destinato alle attività libere, gli spazi per l’assistente didattico e i servizi della mensa e degli insegnanti; - la parte posteriore, invece, che gode dell’esposizione privilegiata a sud-ovest, e della accessibilità direttaaglispaziattrezzatiall’aperto,èesclusivamentedestinata alle sei sezioni didattiche, con le aule per le attività ordinate nei volumi più alti e gli spazi per le attività pratiche nelle stecche di servizio.L’areaesternadipertinenzadellascuolaèpensatacome ideale prosecuzione del giardino pubblico presente nella piazza con una doppia fila di alberi ai suoi lati al fine di aumentare la superficie alberata complessiva, generando zone di ombra anche per gli attigui marciapiedi pubblici, e creando una fitta barriera verde tra la scuola e la recinzione di confine. Il progetto prevede sei grandi aule che comunicano non solo fisicamente, ma anche visivamente, da una parte con il corridoio anulare centrale e dall’altro con il giardino posto nella parte posteriore dell’area, tramite grandi vetrate. Questa configurazione consente di avere spazi chiusi e distinti compatibili con le attività in essi svolte e, allo stesso tempo, di mantenere sempre un collegamento diretto con gli spazi comuni della scuola e quelli all’aperto, consentendo ai bambini di accedervi facilmente e favorendo, in parallelo, un continuo controllo da parte dell’assistenza senza dover neces- sariamente entrare nelle aule. Nel cuore del nuovo quartiere
residenziale di Bisceglie denominato “zona 167”e, per tale ragio- ne, già in fase di pianificazione, la piazza è stata strategicamente considerata come centro di aggregazione per gli abitanti dove la scuola è stata collocata per ridurre al minimo i tempi di percor- renza per il suo raggiungimento da parte degli alunni.
La piazza è lambita dalle strade di collegamento del quartiere pertanto il progetto Peralta & 3TI prevede il fronte di ingresso della scuola direttamente collegato alla piazza che ne diventa così una sorta di pre-atrio pubblico all’aperto. Ciò consente, da una parte, di dare alla piazza una quinta architettonica e dall’altra di dare alla scuola un ruolo centrale non solo a livello funziona- le, ma anche urbano. La piazza centrale costituisce una naturale area di arrivo e di sosta per i bambini e i genitori prima dell’o- rario di ingresso alla scuola materna, ma anche luogo e spazio flessibile per attività all’aperto di diversa natura (piccoli spettacoli musicalieteatrali,arenecinematograficheall’aperto,etc...)e,nel giorno prestabilito, anche per l’allestimento del mercato rionale settimanale.
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SPECIALE SCUOLE/ NORMATIVA
EDILIZIA SCOLASTICA
messa in sicurezza ed efficientamento
degli edifici scolastici
Le recenti disposizioni legislative saranno determinanti per attivare flussi virtuosi di miglioramento del patrimonio immobiliare scolastico in termini di sicurezza, efficienza energetica, verifica statica. Gli originali dei documenti su www.ediliziainrete.it
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 17 giugno 2019 il DL 32/2019 “sbloccacantieri” che all’articolo 30 bis prevede stanziamenti per i co- muni a favore degli immobili scolastici.
Il testo integrale della legge su www.ediliziainrete.it/attualita/ pubblicata-in-gazzetta-ufficiale-la-legge-sbloccacantieri
Sbloccati 1,55 miliardi di Mutui Bei per l'edilizia scolastica
Il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato il decreto che auto- rizza le regioni ad accedere ai mutui Bei per la realizzazione di quasi 900 interventi di edilizia scolastica, già selezionati da tempo dalle regioni e approvati dallo stesso ministero.
Grazie al mutuo statale sarà possibile attingere a un monte risorse di 1,55 miliardi di euro, valore "attualizzato" del monte risorse totale di 1,7 miliardi di euro.
Le risorse, come emerge dalla tabella con il piano delle eroga- zioni a cura della Direzione dell'Edilizia Scolastica del Ministero, consentirà già da quest'anno di attivare quasi 248 milioni di ri- sorse, per poi proseguire con quasi 472 milioni nel 2020, quasi 398 nel 2021, quasi 280 milioni nel 2022 per finire con oltre 152 milioni di euro nel 2023.
"Entro 30 giorni dalla stipula del contratto di mutuo - si legge nel decreto - l'Istituto finanziatore deve notificare al Ministe- ro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e al Ministero dell'economia e delle finanze copia conforme dei contratti di mutuo perfezionati".
Tra i documenti pubblicati dal Miur c'è la lunga lista degli inter- venti, regione per regione, per l'ammontare spettante a ciascu- na regione a valere sulla somma di 1,55 miliardi.
Al primo posto c'è la Lombardia, con quasi 205 milioni di euro, seguita dalla Campania con 156,4 milioni di euro,mentre al ter- zo posto si trova la Sicilia con 143 milioni di euro.
L'ultimo posto della classifica è occupato dalla Valle d'Aosta con 8,3 milioni.
La tabella completa su www.ediliziainrete.it/attualita/sblocca- ti-155-miliardi-di-mutui-bei-per-ledilizia-scolastica
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SPECIALE SCUOLE/ CASE HISTORY
LICEO SCIENTIFICO
Ettore Majorana - Capannori
Il progettista, l’ing. Maura Meris, affian- cata nella direzione lavori dall’arch. Alessio Rullani, ha concepito un edifi- cio dalla pianta rettangolare, in aderenza con il fabbricato preesistente, dal quale però si differenzia per un marcato utiliz- zo di materiali contemporanei. Particolarmente efficace è il rivestimento della facciata con doghe metalliche Alu- skin di Alubel spa, che dona all’edificio un carattere moderno e ben riconoscibile. Pregevole è la cura dei dettagli realizzati dall’impresa Edilpi srl di Altopascio (LU): le doghe posate in senso orizzontale e senza fughe, sono tagliate su misura per rispettare il passo delle finestre e la simmetria delle facciate, mentre tutte le giunzioni sono completate con appo-
site lattonerie. Le doghe, color testa di moro, hanno finitura rillata e contrastano con il bianco dei serramenti creando un gradevole effetto estetico. L’utilizzo delle doghe Alu-skin porta anche altri vantag- gi: offrono un’ottima protezione della facciata e non sono soggetti ad ammalo- ramento, aspetti fondamentali per un’o- pera pubblica che non deve richiedere costose manutenzioni.
Da non trascurare infine è la facilità di posa delle doghe sulla sottostruttura in acciaio che ha permesso di completare il lavoro in tempi rapidi.
ALUBEL
www.alubel.com
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SPECIASLE SCUOLE/FOCUS
COLORE A SCUOLA
La corretta progettazione dei luoghi e la composizione, anche e soprattutto cromatica, degli ambienti che i bambini quotidianamente vivranno riveste un ruolo di grande importanza.
Il colore, soprattutto nelle strutture scolastiche di prima fascia che com- prendono le scuole dell’infanzia e le scuole primarie, ha infatti una funzione centrale fin dai primi mesi di vita, perché consente di creare importanti riferimenti visivi centrali nel percorso di crescita - i neonati iniziano da subito a percepire ombre e alcune sfumature, crescendo la percezione aumenta e già al compimen- to del primo anno di età sono in grado di distinguere con chiarezza tutti i colo- ri. Attraverso l’uso bilanciato dei colori è possibile far comprendere meglio ai più piccoli la dinamica degli spazi,com- presi limiti e percorsi, fondamentali in un ambiente come la scuola, e indicare dimensioni e funzioni, elementi per nulla relativi, soprattutto nel caso di strutture da destinare ai bambini più piccoli in cui ancora sia la fruizione libera e autono- ma dei luoghi, sia il linguaggio esplicito delle parole non sono perfettamente sviluppati. Il colore nelle scuole, quindi, da pensare e da sviluppare non come semplice decorazione, ma come vera e propria materia progettuale in quanto elemento primario, e non più trascurabi- le, nella realizzazione e nella composizio- ne generale di strutture scolastiche e nel conseguente allestimento degli ambienti interni. Considerati sempre più spesso
come linguaggio di comunicazione e parte centrale di un percorso espressi- vo più ampio e generale che comprende emozioni e sentimenti, i colori, se op- portunamente inseriti e dosati all’inter- no degli ambienti, sono uno strumento imprescindibile che facilita il benessere psicofisico migliorando l’interazione e la positività, temi oggetto di diversi studi e sempre più consolidati. In modo partico-
lare negli ambienti scolastici il colore può rappresentare il mezzo più immediato, e più facile da impiegare, per creare spazi stimolanti e di buona qualità che faciliti- no l’apprendimento e facciano percepire ai più piccoli gli ambienti educativi come luoghi armonici, confortevoli e belli, da vivere appieno e dentro cui costruire rapporti e intrecciare legami.Alla centra- le funzione cognitiva legata all’uso del co-
Il mercato apre a diverse soluzioni, fra queste l’idropittura per interni lavabile esuper smacchiabile Intacta di Covema rappresenta uno dei prodotti più indicati per portare il colore all’interno delle strutture scolastiche.Proprio perché smacchiabile e ad alta resistenza è un’ottima soluzione per questo genere di ambienti ad alto rischio macchia e che necessitano una pulizia continua. Certificata ai sensi del protocollo HACCP, grazie al basso contenuto di Sostanze Organiche Volatili (VOC), Intacta è conforme all’uso in edifici scolastici come:nidi, asili, scuole primarie e ludoteche e in tutti gli spazi utilizzati dai più piccoli.
Combinazione perfetta di praticità e ottima resa estetica vanta una finitura particolar- mente opaca, che la rende indicata per ogni genere di ambiente, da quelli di servizio a quelli destinati al gioco o al riposo nel caso dei nidi. Applicabile su superfici varie come intonaci tradizionali, cemento, pannelli in legno, fibrocementi e cartongesso ha al suo interno resine e cariche sferiche speciali che creano un film impermeabile in grado di preservare le superfici dallo sporco più difficile e ostinato, ma anche di resistere agli sfregamenti più intensi e ripetuti. Essendo un prodotto di ultima generazione supera appieno le più recenti e stringenti certificazioni e va benissimo se applicata all’interno di quei locali, come scuole e asili per l’appunto, dove sia necessaria una bassa presa di sporco e un’agevole pulizia delle superfici;un tema non trascurabile perché consente di allungare il ciclo di conservazione delle pareti. Facile da mantenere e lavabile è più che indicata per questo genere di situazioni e unisce una perfetta resa estetica a una praticità senza pari che regala pareti sempre in ordine e fresche, anche a scuola, come appena pitturate.
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lore, che andrebbe studiata nel dettaglio per ogni struttura scolastica cercando di creare una connessione importante con l’intorno urbanizzato (correlando l’inter- no all’esterno), ma anche ambiente per ambiente distinguendo le aree scolasti- che in base all’uso e organizzando bene tonalità e funzioni, intensità e destina- zioni in una chiara e ovvia correlazione alle diverse fasi di crescita del bambino,
si affianca una questione pratica legata all’uso diretto del colore, un tema tutt’al- tro che trascurabile.Valutati toni caldi e freddi e progettato dimensionalmente il disegno cromatico all’interno degli spazi articolandolo in pareti intere, ma anche in fasce e in percorsi a colori, a seconda dell’età dei bambini e delle diverse desti- nazioni d’uso, le pitture le vernici utilizza- te devono anche essere adatte e idonee
a questo impiego e ai piccoli fruitori che vivranno aule e spazi comuni.
COVEMA VERNICI
www.covemavernici.com
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SPECIALE SCUOLE/FOCUS
PLANITOP HPC FLOOR
La soluzione per rinforzare il solaio con una cappa collaborante a basso spessore.
La malta cementizia fibrorinforzata Planitop HPC Floor è la malta ri- voluzionaria per interventi di ripri- stino e rinforzo di strutture orizzontali dove le conformazioni impongono l’uso di malte colabili ad altissime prestazioni.
"Sistemi a confronto: a destra Planitop HPC Floor. In soli 3 cm di spessore la malta fibrorinforzata di Mapei ripristina e rinforza il solaio senza l'ausilio di rete elettrosaldata"
Studiata nei laboratori di Ricerca&Svilup- po Mapei, la malta ad elevatissime pre- stazioni meccaniche Planitop HPC Floor si distingue per la sua formulazione, che si compone di cementi ad elevata resi- stenza, aggregati selezionati, speciali ad- ditivi e fibre rigide in acciaio. Impastata con acqua la malta Planitop HPC Floor è idonea per l’applicazione mediante colatura, senza rischio di segregazione, in spessori da 1,5 a 3 cm, senza l’ausilio di rete elettrosaldata né di connessioni metalliche. La malta Planitop HPC Flo- or è consigliata nel ripristino e rinforzo dei solai. Rispetto ai sistemi realizzati con calcestruzzo o calcestruzzo alleggerito, Planitop HPC Floor è sottile e legge- ro: lo spessore del rinforzo si misura in soli 2,5 cm di applicazione e in 60 kg/m2 in termini di peso complessivo dell’in- tervento. In modo particolare Planitop HPC Floor è indicato per:
• la reintegrazione di solai a seguito di scarificazione delle parti ammalorate;
• rinforzo strutturale con getto estra- dossale collaborante a basso spessore da impiegarsi per solai in latero-cemen- to, legno e solai misti laterizio-putrelle in acciaio;
• adeguamento sismico di elementi sot- toposti ad elevati stati di sollecitazione con notevole richiesta di duttilità;
• ripristino di pavimentazioni in calce- struzzo (industriali, stradali, aeroportuali); • ricostruzione e ripianatura della parte superiore dei pulvini e baggioli delle pile di viadotti autostradali.
La struttura rinforzata con Planitop HPC Floor è impermeabile all’acqua e ha elevatissime resistenze meccaniche alla flessione e alla compressione. L’elevata duttilità di Planitop HPC Floor lo rende idoneo negli interventi di adeguamento statico e sismico di strutture esistenti. Inoltre Planitop HPC Floor aderisce sia al vecchiocalcestruzzo, purché preceden- tementeinumidito a rifiuto con acqua, sia ai ferri diarmatura, specie se trattati con Mapefer o Mapefer 1K.
Planitop HPC Floor si applica facilmente e in poco tempo. Dopo aver rimosso il calcestruzzo deteriorato dal sottofondo, irruvidito la superfice e aver ancorato al perimetro i monconi metallici, si proce- de al consolidamento superficiale con Primer 3296. Infine si versa Planitop HPC Floor , precedentemente impasta- to ad acqua in una semplice betoniera a bicchiere, livellandone la superfice per fa- cilitare il passaggio nelle zone più difficili.
MAPEI
www.mapei.com
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SPECIALE SCUOLE/FOCUS
TOPIQ SOUND, LA CORREZIONE ACUSTICA A SOFFITTO
L’innovativo pannello Knauf Topiq Sound 40 mm si distingue per due aspetti importanti: eccellenti prestazioni di assorbimento acustico (α 0,90) ed eccellenti prestazioni di isolamento acustico longitudinale Rw = 21 dB secondo BS EN ISO 717-1:2013 (cfr. test report, 40mm) che lo rendono adatto a garantire il confort acustico di ogni ambiente.
Le caratteristiche tecniche del pan- nello TOPIQ® Sound consentono di contrastare efficacemente da un lato le onde sonore prodotte all’interno dell’ambiente (fonoassorbenza) assicu- rando una più piacevole conversazione grazie alla possibilità di udire meglio e più distintamente il parlato altrui, dall’al- tro di contrastare quei fastidiosi rumori provenienti da ambienti attigui che nor- malmente si trasmettono tramite il con- trosoffitto (fonoisolamento) garanten- do quindi benessere acustico nei locali. Grazie a queste prestazioni, Knauf Topiq
Sound ricade in classe A.
Ultimo, ma decisamente importante per un pannello destinato ad essere sotto –anzi, sopra- gli occhi di tutti, è l’aspet- to estetico. Anche in questo caso Knauf Topiq Sound è vincente: realizzato sfrut- tando i vantaggi della tecnologia KNAUF TOPIQ®, con pannelli in lana di roccia nobilitati da un apposito velo acustico, il pannello Knauf TOPIQ® Sound ha un aspetto elegante ed attuale adatto ad ogni destinazione, resiste in modo otti- male all’umidità, si pulisce con estrema facilità e mantiene nel tempo la stabilità
della propria forma.
“Lo abbiamo chiamato Sound ma il suo nome più appropriato sarebbe sta- to Scacciapensieri perché chi sceglie il KnaufTopiq Sound si libera in un colpo solo da tutti i problemi di rumori di in- stallazione e di manutenzione. Dove si trova un altro prodotto così?” riassume Stefano Ziliani, Product Manager Knauf www.knauf.com
KNAUF ITALIA
www.knauf.com
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SPECIALE SCUOLE/CASE HISTORY
SCUOLA MATERNA
“Monte Cardoneto”- Roma
Per consolidare il terreno di fondazione di questa struttura che presentava evidenti ammaloramenti strutturali è stata scelta la tecnologia brevettata Uretek Deep Injections®.
Realizzato intorno al 1970 con struttura mista (muratura - c.a.) il fabbricato in oggetto si presenta su un solo livello fuori terra con sotto- stante vespaio di altezza pari a 160 cm circa.
Negli anni recenti l’edificio ha manifesta- to la progressiva comparsa di evidenti lesioni sulle murature e di inflessioni nel- la pavimentazione.Tali dissesti sono stati ricondotti principalmente a fenomeni di ritiro-rigonfiamento del terreno di fon- dazione di natura prevalentemente argil- losa.
L’intervento di consolidamento
La speciale resina Geoplus®, inietta nel terreno di fondazione in due fasi con- secutive, espandendosi rapidamente ha sviluppato un’elevata pressione di rigon- fiamento che ha trasmesso al volume solido circostante un’azione di compat- tazionecon conseguente aumento di ca- pacità portante.
Nella 1a fase (compattazione superficia- le) le iniezioni sono state eseguitenell’in- tradosso della fondazione.
Nella 2a fase (consolidamento in profon- dità) oltre alle precedenti, si sono ese- guite iniezioni su 2ulteriori livelli di pro- fondità nel volume di terreno interessato dai carichi trasmessi dall’edificio.
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I lavori sono stati costantemente mo- nitorati con un sistema laser sensibile a variazioni di +/- 0,5 mm. Prove penetro- metriche comparative, realizzate prima e dopo l’intervento, hanno evidenziato il netto miglioramento dei parametri di rigidezza del terreno. Complessivamen- te è stato consolidato il terreno sotto- stante 120 ml di fondazione in 10 giorni lavorativi.
Secondo i rilievi effettuati le fessure sulla muratura, nette e definite ad andamento obliquo erano passanti con un’apertura massima di circa 7 mm. Le fondazioni del manufatto, sono costituite da: n°4 travi rovesce di larghezza B = 190 cm, alte 100cm; n° 4 travi rovesce di larghezza B = 120cm, alte 100cm; i cordoli longitudi- nali di collegamento misurano 50x40cm. Le perforazioni, del diametro di 26 mm, sono state eseguite attraverso la struttu- ra di fondazione fino a m 3,10 di profon- dità dal piano d’imposta della stessa.
URETEK
www.uretek.it/
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SPECIALE SCUOLA/CASE HISTORY
MAPEPLAN COOL ROOF
Sistemi di impermeabilizzazione
per l’edilizia scolastica
Il comfort abitativo e la sicurezza negli edifici scolastici e istituti di istruzione sono temi che oggi costituiscono una sfida molto importante. L’obiettivo dei progettisti è la riduzione dei consumi e il miglioramento della qualità ambientale, soprattutto in un’ottica di riqualificazione energetica.
Isistemi di impermeabilizzazione cool roof Mapeplpan di Polyglass sono in grado di assicurare un’elevata riflettan- za solare, una eccellente emissività termi- ca e hanno un’aspettativa di vita di molti decenni. I vantaggi della realizzazione di coperture cool roof sono molteplici:
• migliori condizioni ambientali nel pe- riodo estivo degli ambienti interni
• risparmio energetico per la climatizza- zione
• miglioramento dell’efficienza energeti- ca dell’intero involucro dell’edificio
• riduzione dell’effetto isola di calore
• maggiore stabilità dimensionale delle stratigrafie e delle strutture portanti sot- tostanti
• aumento della durata nel tempo del sistema impermeabile
Inoltre, il sistema cool roof è in linea con gli standard normativi e di prestazioni energetiche. Il D.M. 26.06.2015 stabili- sce i parametri in materia di efficienza energetica degli edifici. Introduce, infat- ti, le norme relative al comportamento estivo degli edifici relative, in particola-
re, alla verifica obbligatoria dell’efficacia in termini costi-benefici delle strutture di copertura. I prodotti della linea Ma- peplan possono essere utilizzati sia per nuove realizzazioni, sia per il rifacimento di impermeabilizzazioni esistenti e con- tribuiscono a rendere le scuole edifici più confortevoli e funzionali. Numerosi sono i casi in cui sono state realizzate coperture ad alta riflettanza. Un esem- pio virtuoso si trova a Capurso in pro- vincia di Bari, dove sono stati riqualificati l’Istituto Comprensivo San Domenico
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Savio - Rita Levi Montalcini e la Scuo- la dell’Infanzia Madre Teresa di Calcutta sulla quale sono stati posizionati dei pan- nelli fotovoltaici. In queste realizzazioni i manti sono stati fissati meccanicamente, ma è possibile, per esigenze estetiche o progettuali, utilizzare sistemi zavorrati come ad esempio è stato fatto in una scuola elementare in Slovenia.
POLYGLASS
www.polyglass.com
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SPECIALE SCUOLE / CASE HISTORY
PAVIMENTAZIONI ad alte prestazioni
Costruire edifici destinati a diventare parte integrante del paesaggio e in armonia con l’ambiente circostante è una sfida. Riuscirci utilizzando materiali innovativi e altamente performanti, che rispondono alle esigenze del cliente, è sinonimo di esperienza e competenza maturate nel tempo: è il caso del progetto dell’asilo
di Terento (BZ).
L’asilodiTerentoèparteintegran- dioaustriacoFeld72diViennachecon- te del polo didattico concepito cepisce l’architettura con un approc- e realizzato a partire dal 2005 e cio aperto, all’avanguardia e basato sul
cheportaacomprendereilcontestodi realizzazione per rafforzare il potenziale dell’ambiente stesso.
Nello specifico sono state edificate tre casette distinte, dotate di ampie vetrate collegate tra loro da luminosissimi cor- ridoi.
Un progetto dal contenuto architetto- nico innovativo che risponde a tutte le necessità dei piccoli ospiti: il design mo- derno, gli spazi ampi e la luminosità cre- ano infatti uno luogo di apprendimento continuo, discostandosi dalla classica concezione d’insegnamento all’interno delle classi. Ogni ambiente ha un suo accesso al giardino, dotato di parco gio- chi e aree verdi.
IPM Italia è stata incaricata di studiare, produrre e posare i rivestimenti pavi- mento/pareti, collaborando con l’ap- plicatore fiduciario di zona Mair Sas di Villabassa (BZ), al fine di eseguire tutti i sopralluoghi e gli approfondimenti ne- cessari con i responsabili del cantiere. Proprio il coinvolgimento di un partner come IPM Italia ha portato alla scelta del sistema di pavimentazione più adat- to per ogni ambiente, come dichiara lo stesso Studio Feld72:“Per noi e per tutti i nostri progetti, specialmente nel con- testo di edifici per bambini, è sempre molto importante garantire un ambien-
portato a termine nel 2017
dallo stu-
principio della sostenibilità. Una filosofia
IPM SILENTIA
Le prestazioni tecniche, la personalizzazione cromatica, le caratteristiche antibatteriche e antishock fanno di IPM SILENTIA il sistema di pavimentazione ideale per asili, came- rette per bambini, palestre, impianti polivalenti e tutti quegli ambienti che chiedono superfici antibatteriche.
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Pubbliredazionale
NON SOLO INDOOR PER LA REALIZZAZIONE DI SPAZI EDUCATIVI.
Tra le proposte di sistemi di rivestimento per aree ludiche in esterno, IPM Italia presenta IPM Gummy, il sistema di pavimentazione in resina anti-trauma. Con i suoi 10 millimetri di spessore, offre un’ottima assorbenza agli urti e aderenza alla superficie combinata alla capacità drenante, risultando morbido all’impatto. IPM Gummy è perfetto anche per riqualificare le aree gioco esterne, grazie alla garanzia di sicurezza, alla resistenza al caldo e al freddo. Colorabile a piacere.
te interno ‘sano’, usando materiali non tossici. Per questo abbiamo privilegiato la scelta di un prodotto eco-compatibi- le e a zero emissioni VOC. Oltretutto, in questo decennio i pavimenti e le pareti della scuola si sono rivelati perfetti per un uso a lungo termine, risultando an- cora oggi esenti da usure.
Con IPM Italia abbiamo trovato un va- lido partner. L’azienda infatti non solo produce resine di alta qualità ma le installa anche sul posto grazie alle sue squadre cer tificate”. Per la pavimen- tazione dei diversi ambienti in cui i bambini svolgono attività didattico-ri- creative (gioco, apprendimento, riposo, mensa,ecc) è stato scelto il sistema IPM SILENTIA.
Poliuretanico autolivellante, resistente a graffi e incisioni, IPM Silentia è un si- stema di pavimentazione a bassissime
emissioni V.O.C. che garantisce inoltre, grazie alla flessibilità ed elasticità del materiale, la riduzione dell’impatto acu- stico negli ambienti in cui è posato.
Per il rivestimento delle pareti interne, in una perfetta alchimia funzionale ed estetica tra pavimenti e pareti verticali, è stato invece scelto il rivestimento ve- trificante IPM Aquaperm Ceramix.
Realizzato anch’esso con prodotti a zero VOC e caratterizzato dalla tecno- logia all’avanguardia di idrodispersione e da alta resistenza chimica e mecca- nica, IPM Aquaperm offre una finitura satinata e brillante e una resistenza no- tevole ad alti tassi di umidità, soddisfa- cendo anche le esigenze di sanitizzazio- ne degli ambienti.
IPM ITALIA
www.ipmitalia.it
IPM AQUAPERM
L’innovativa tecnologia di idrodispersione permette di ottenere finiture brillanti e satinate, assenza di ritiri e alte resistenze chimiche e meccaniche, con valori paragonabili ai sistemi solvent free. La tecnologia IPM AQUAPERM resiste ad alti tassi di umidità e a forti controspinte osmotiche ed è applicabile su calcestruzzo non ancora maturato e sulla generalità dei supporti. La struttura microporosa genera un processo di osmosi, con trasporto elettronico dell’umidità dal sottofondo all’ambiente, per un’adesione ottimale.
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STRUTTURE E INFRASTRUTTURE/ L’INTERVENTO
RESTART SCAMPIA
La riqualificazione parte con la demolizione
della “Vela A”
Tra 180 giorni la Vela A di Scampia, ribattezzata Vela Verde, non ci sarà più. Le ruspe hanno fatto il loro ingresso nell’area più nota e degradata d’Italia per allestire il cantiere che demolirà pezzo dopo pezzo il primo dei quattro palazzoni rimasti dopo che tra gli anni 1995 e 2003 altre tre vele erano state buttate giù.
Si inizierà con l’operazione di bonifica dei rifiuti speciali che verranno portati in discarica per poi continuare con la“demoli- zione controllata” ossia con l’abbattimento progressivo, dall’alto verso il basso, realizzato mediante l’utilizzo di mezzi meccanici. Il progetto complessivo prevede l’abbattimento anche della Vela C (Gialla) e della Vela D (Rossa), mentre la Vela B (Cele- ste), grazie a un profondo restyling, sarà trasformata dapprima in alloggi residenziali e successivamente rifunzionalizzata come sede della Città metropolitana.
Il progetto prevede la realizzazione del polo della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II, insediamenti per la produzione di beni e servizi, strutture commerciali, cultu- rali, per il tempo libero e lo spettacolo, e nuova edilizia residen- ziale sociale, dove trasferire gli abitanti degli edifici già demoliti e da demolire.
La Direzione dei lavori è affidata all’ing. Nicola Salzano de Luna, direttore tecnico della società Servizi Integrati, che insieme a 3TI Progetti Italia è anche autore della progettazione esecuti- va e responsabile del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.
La bonifica
Il cantiere per l’abbattimento della Vela A si è appena aper to e i lavori di demolizione partiranno a breve, dopo che l’area circostante sarà stata bonificata dai rifiuti speciali. Innanzitutto dall’amianto che all’epoca della costruzione non era vietato e venne usato per i parapetti delle balconate delle cucine che affacciano all’interno e per quelli delle scale che accedono dalla passerella.
A seguire si procederà allo strip-out, ossia la rimozione dalla struttura di tutti i materiali legnosi, la plastica, l’alluminio, il ferro.
Il progetto di demolizione
L’attività di demolizione vera inizierà a luglio, attività a cui se- guirà la separazione tra il materiale ferroso e gli inerti. La pre- disposizione di un frantoio alla base dell’edificio permetterà di frantumare la materia cosiddetta prima-seconda che poi sarà reimpiegata per colmare i due livelli interrati esistenti sotto la Vela e realizzare nell’area di sedime un grosso piazzale da dedi- care ad attività varie. Entro dicembre la Vela Verde non ci sarà più.
QuestaVela è la struttura più piccola delle quattro presenti nel lotto (circa 49.600 mc), ed è collocata sul lato Ovest dell’area sviluppandosi in verticale con un impianto ad H su 16 livelli fuori terra, con una parte centrale di collegamento tra i quat- tro blocchi longitudinali disposti su due allineamenti paralleli, a
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pianta digradante in altezza.
I due allineamenti paralleli lasciano libera un’intercapedine, che costituisce quasi una sorta di cortile aperto di larghezza pari a circa 8.80 metri. Il collegamento tra i corpi paralleli è assicurato da passerelle in calcestruzzo sostenute da una struttura me- tallica, ogni due interpiani, a quota intermedia rispetto a quella dell’ingresso degli alloggi.
Ciascun blocco è costituito per i primi due livelli da strutture intelaiate in cemento armato destinate a piani cantinati o por- ticati di servizio; gli elementi verticali sono costituiti da setti in c.a. di lunghezza 1.50 metri e spessore 30 cm, mentre gli orizzontamenti sono costituiti da solette in c.a. di spessore pari a 30 cm.
I piani superiori, che ospitano gli alloggi, presentano un siste- ma modulare di cellule in cemento armato delle dimensioni di metri 3.60 x 3, con una profondità di circa 9 metri; gli ele- menti verticali sono costituiti da pareti di spessore 15~18 cm, mentre gli orizzontamenti sono costituiti da solette in c.a. di spessore pari a 13 cm.
Vela A
Per la sua struttura alveolare e non fatta di pilastri e travi, l’ab- battimento non avverrà per implosione attraverso l’utilizzo di esplosivi, bensì utilizzando la tecnica della demolizione mecca- nica top-down mediante escavatori cingolati allestiti con pinza oleodinamica dotati di braccio HRD high reach demolition. Se in passato non esistevano macchinari che avessero uno sbraccio in grado di “aggredire” edifici alti circa 50 metri come le Vele, oggi invece sono presenti sul mercato pinze demolitrici con queste altezze di sbraccio, tra l’altro mai utilizzate a Napoli. Viste le sue caratteristiche, infatti, la Vela non può essere ab- battuta con gli esplosivi perché si sarebbe adagiata su uno dei
due lati e, una volta a terra, si sarebbe dovuto in ogni caso procedere con la frantumazione.
L’abbattimento e la demolizione interesserà la struttura in ele- vazione della Vela A fino all’estradosso della pavimentazione controterra del livello più basso, che sarà escluso dalla demoli- zione insieme alle opere di fondazione.
La stessa procedura sarà utilizzata in futuro an- che per leVele C e D.
Come detto, infatti, la riqualificazione dell’area prevede la de- molizione in fasi successive delle Vele Gialla e Rossa e il recu- pero della Vela Azzurra.
Il progetto ha puntato sulla ricerca delle migliori soluzioni pro- gettuali che, coniugate con opportune scelte tecniche e tec- nologiche, permettono un innalzamento generalizzato della qualità della vita delle persone che abiteranno, seppur per un periodo transitorio, nell’area d’intervento, senza trascurare gli aspetti di flessibilità necessari alla futura utilizzazione pubblica dell’edificio che va conservato.
www.3tiprogetti.com
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STRUTTURE E INFRASTRUTTURE /FOCUS
LATERIZIO E ACCIAIO
un’accoppiata vincente anche in zona sismica
I sistemi costruttivi in muratura armata sono sinonimo di garanzia di elevata resistenza meccanica, duttilità e capacità di dissipare energia.
Grazie alla sua versatilità, negli anni, il laterizio ha subito nume- rose evoluzioni permettendo lo sviluppo di soluzioni costrutti- ve particolari caratterizzate da specifiche prestazioni, di cui un esempio è sicuramente la muratura armata.
La muratura armata, è un sistema costruttivo costituito da ele- menti resistenti artificiali pieni esemipieni idonei alla realizzazio-
ne di pareti murarie incorporanti apposite armature metalliche verticali e orizzontali, annegate nella malta o nel conglomerato cementizio (D.M.17.01.2018, § 4.5.7.).
I blocchi sono pertanto caratterizzati da una particolare con- formazione geometrica che consente di ottenere dei vani per l’inserimento delle barre di armatura verticali che verranno poi saturati con malta fluida o conglomerato cementizio,nel rispet- to delle prescrizioni previste dalla normativastessa (§7.8.1.2) mentre le armature orizzontali verranno disposte in corrispon- denza del giuntoorizzontale di malta.
La presenza dell’armatura conferisce alla muratura portante una maggior resistenza a trazione e a taglio, permettendo così di sfruttarne a pieno le potenzialità aumentandone resistenza, duttilità e capacità di dissipare energia.
Tutti questi parametri sono fondamentali per ottenere un buon comportamento del sistema costruttivo alle azioni sismiche. Ai fini di un adeguato comportamento statico e dinamico dell’edificio, tutte le pareti devono assolvere, per quanto possi- bile, sia la funzione portante sia la funzione di controventamen- to assicurando un comportamento d’insieme “scatolare”. Per garantire un comportamento scatolare, muri ed orizzontamen- ti devono essere opportunamente collegati fra loro.
Normablok piu’ muratura armata
Oltre a garantire elevati valori di resistenza meccanica e quindi massima sicurezza sismica, le costruzioni in muratura armata hanno il vantaggio di non limitare la progettazione architetto- nica.
La gamma di laterizi per muratura armata Poroton P800 MA Danesi, presenta parametri meccanici eccellenti ed è disponibi- le negli spessori di 25, 30 e 40 cm.
I formati sono stati appositamente studiati per migliorare la
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messa in opera del materiale, assecondando le armature verti- cali previste dal progettista strutturale, anche nel caso di inte- rassi ridotti e senza l’impiego di pezzi speciali.
Fornaci Laterizi Danesi, a corredo della gamma Poroton P800 MA, affianca la gamma NORMABLOK PIU’ Muratura Armata, una linea completa di blocchi in laterizio integrati con il nuo- vo polistirene additivato di grafite Neopor® di BASF ad alte prestazioni termiche che possono essere impiegati sia per re- alizzare pareti armate termoisolanti sia per correggere i ponti termici “parete-fondazione” e “parete – solaio” tipici degli edi- fici realizzati in muratura portante.
Muratura armata: vantaggi
I principali vantaggi della “muratura armata” POROTON® ri- spetto la muratura ordinaria sono:
• la possibilità di contenere l’area delle pareti resistenti neces- saria per realizzare edifici in zonasismica, significa dunque meno pareti e meno spessore delle pareti;
• permette di realizzare pareti più snelle, ossia più alte a parità di spessore;
• permette di inserire agevolmente elementi di diversa tecno- logia resistenti ai soli carichi verticaliquali pilastri in c.a.;
• permette di costruire in muratura portante senza dover garantire il metro d’angolo agli incrocidelle pareti perimetrali richiesto per la muratura ordinaria;
• è semplice da progettare rispetto a strutture realizzate con altri sistemi costruttivi;
• nel caso di “edificio semplice” permette di avere minore quantità di area delle pareti resistenti,oltre che interassi mag- giori tra le pareti resistenti, e permette di raggiungere altezze di 4 piani anziché fermarsi ai 3 della muratura ordinaria; Rispetto ad una struttura a telaio, permette di:
• risparmiare sui costi di costruzione della struttura;
• usare manodopera non specializzata e le normali attrezzatu- re di un “piccolo” cantiere;
• costruire case con strutture caratterizzate da schemi statici più “leggibili”, e quindi più sicure eaffidabili in presenza di eventi sismici, fatto che semplifica anche il processo di progettazione- della struttura stessa;
• evitare i ponti termici dovuti ai pilastri e tutti i problemi che ne possono derivare se non adeguatamentetrattati. www.danesilaterizi.it
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STRUTTURE E INFRASTRUTTURE/CASE HISTORY
MASTER BUILDERS SOLUTIONS per le strutture di One Tower
Il progetto della nuova torre, che va a caratterizzare il panorama di Limassol, nasce da una joint venture fra Joannou & Paraskevaides Group (J&P) e Arabian Construction Company (ACC) incaricate dallo sviluppatore Pafilia Property Developers: il contratto è stato firmato il 30 Novembre 2016 e l’edificio è stato inaugurato il 4 Febbraio 2019.
Il progetto sarà fondamentale per lo sviluppo economico di Cipro, caratteriz- zando l’isola e la sua capital come de- stinazione attrattiva per gli investimenti esteri nella fascia immobiliare del lusso, prova ne è che oltre il 55% dell’intero intervento è già stato venduto.
ONE, con i suoi 170 metri, è la più alta torre residenziale vista mare d’Europa. Si articola su 33 piani (più tre interra- ti) con 83 appartamenti di lusso e una Penthouse su tre piani. Questo iconico insediamento ha servizi e benefit di ex- tra lusso (palestra, spa, sala conferenze, piscina, negozi, ristoranti e una lobby re- sidenziale).
ONE è stata recentemente insignita del Five Star award for Residential High-Ri- se Development allo European Proper- ty Awards 2016-2017, organizzato dal quotidiano The Telegraph di Londra. L’investimento totale di Pafilia per questo progetto è stato di centoventi milioni di euro (€120m) mentre il contratto di costruzione ne prevedeva settantasette- mila (€77m).
L’intervento
Master Builders Solutions di BASF ha partecipato alla realizzazione delle fon- damenta e della struttura fuori terra del grattacielo.
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Per la realizzazione delle fondamenta sono stati utilizzati più di 7.000 m3 di calcestruzzo speciale. In base alle spe- cifiche tecniche del progetto, la miscela di calcestruzzo per la costruzione delle fondamenta a zattera di 3 m di altezza doveva includere i seguenti additivi:
• MasterGlenium SKY 695 • MasterSet R 200BM
• MasterLife CI 35
• MasterLife WP 1000
• MasterRoc MS 610
Poiché il rapporto acqua-cemento ri- chiesto era molto basso (0,37 effettivi), si è deciso di utilizzare l’esclusivo additivo superfluidificante multidosaggio a base di policarbossilatieteri di seconda genera- zione, MasterGlenium SKY 695. Grazie alle sue caratteristiche chimiche, Master- Glenium SKY 695 ha permesso di confe- zionare un calcestruzzo con ottima reo- logia, mantenendo a lungo la lavorabilità iniziale, senza alcun effetto secondario di ritardo nello sviluppo delle resistenze meccaniche alle brevi stagionature. Nella miscela è stato utilizzato anche MasterLife WP 1000, un additivo speci- fico in polvere, con proprietà impermea- bilizzanti grazie alla formazione di cristalli insolubili che vanno a sigillare le porosità capillari della matrice cementizia.
Per prevenire la corrosione delle arma-
ture, è stato utilizzato l’inibitore di cor- rosione MasterLife CI 35. L’additivo ritar- dante MasterSet R 200BM ha permesso di gestire nel modo migliore il tempo di presa del calcestruzzo e MasterRoc MS 610,fumo di silice in polvere, aggiunto in miscela, ha permesso di rendere il calcestruzzo più durevole e resistente (C50/60) a qualsiasi tipo di agente agres- sivo, trattandosi di una struttura costrui- ta fronte mare.
Per la realizzazione della struttura fuori terra sono stati utilizzati più di 20.000 m3 di calcestruzzo, una quantità elevata, che ha permesso di salire velocemente per avvicinarsi al cielo.
In base alle specifiche tecniche del pro- getto, la miscela di calcestruzzo per la costruzione del nucleo e del solaio, do- veva includere i seguentiadditivi:
• MasterGlenium SKY 695
• MasterSet R 200 BM
• MasterMatrixSDC 150 MasterMatrixSDC 150, additivo viscosiz- zante ad alte prestazioni per calcestruzzi reodinamici, ha reso la miscela di calce- struzzo coesiva ma omogenea, facilitan- do il pompaggio in verticale del calce- struzzo.
www.master-builders-solutions. basf.it/it-it
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STRUTTRE E INFRASTRUTTURE / CASE HISTORY
SISTEMA COSTRUTTIVO INGEGNERIZZATO per la nuova RSA di Mantova
Le parole chiave del progetto sono comfort, efficienza, sicurezza, velocità esecutiva, ottimizzazione delle risorse e basso impatto ambientale grazie al sistema costruttivo di Poliespanso
La nuova residenza sanitaria assi- stenziale, immersa nel verde del Parco della Salute “Green Park” è un edificio in classe A4, a energia quasi zero ed efficiente dal punto di vista sismi- co, acustico e termico. «L’attività proget- tuale ha avuto come scopo la creazione di un edificio che fosse efficace fin dalla posa della prima pietra - ha spiegato l’ar- chitetto Davide Nicchio - e una volta svi- luppato il progetto architettonico, è stata essenziale una grande fase di ingegneriz- zazione del processo costruttivo». Un percorso che ha portato a un progetto
che si distingue per comfort abitativo, efficienza energetica, sicurezza, velocità esecutiva, ottimizzazione delle risorse e basso impatto ambientale. Per la re- alizzazione sono stati impiegati 13000 mq di Solaio Plastbau Metal e 4000 mq di muro Plastbau3. La RSA ospita fino a 140 posti letto divisi in 12 nuclei per un complessivo di 14 mila metri quadri e approssimativamente 33 mila metri cubi. L’edificio si compone in tre blocchi; uno da tre piani e due ali a due piani che avvolgono l’ingresso principale. Una vol- ta entrati poi la all dà accesso tra i due
connettivi ai vari nuclei. L’edificio è stato concepito per essere molto confortevole con ampie vetrate che guardano sul par- co circostante. Al contempo si è voluto creare una struttura altamente efficiente dal punto vista sismico acustico e termico. L’edificio è in classe A4 ovvero edificio a energia quasi zero. L’attività progettuale ha avuto come scopo la creazione di un edificio che fosse efficiente sin dalla posa della prima pietra. Sviluppato il progetto architettonico è stata essenziale una gran- de fase di ingegnerizzazione del processo costruttivo. Sono state coinvolte in fase
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LA TECNOLOGIA COSTRUTTIVA DI POLIESPANSO
L’industrializzazione del cantiere è stata possibile anche grazie alla tecnologia Pla- stbau di Poliespanso. I casseri Muro e i casseri solaio prodotti in azienda specializ- zata vengono forniti in cantiere secondo il gant previsto in fase progettuale. Questo consente una ridotta quantità di materiale stoccato in cantiere. Inoltre la capacità del prodotto di adattarsi al prodotto fornito permette una maggiore garanzia del rispetto delle tempistiche.
Grazie alla Tecnologia di Poliespanso è stato possibile il raggiungimento di numerosi obiettivi posti in fase di progetto: l’involucro ha un’alta efficienza termica ed acustica. Le ampie luci raggiunte con Solaio Plastbau Metal, pari a 8 metri, permettono all’interno dell’edificio l’utilizzo di tramezzature a secco a favore di una grande versatilità degli ambienti. Inoltre un elemento non secondario per una struttura a scopo sanitario, è la grande caratteristica del Sistema Plastbau di lavorare per setti portanti garantendo un’elevata efficienza sismica.
progettuale tutte le aziende e le industrie produttrici per permettere lo sviluppo sincronizzato dei differenti materiali, al fine di verificare tutte le lavorazioni e risolvere tutti i conseguenti problemi di coesisten- za che potrebbero causare rallentamenti o interventi non previsti nel cantiere. E’ stato così possibile realizzare un polo ar- chitettonico unitario, semi industrializzato che è stato solo assemblato in cantiere da personale specializzato.
POLIESPANSO
www.poliespanso.it
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STRUTTRE E INFRASTRUTTURE / FOCUS
EDIFICI IN LEGNO
Peculiarità del mercato italiano
Le case in legno prodotte in Italia nel 2017, secondo recenti dati Federlegno, sono circa 4.000. Le
tipologie costruttive più diffuse nel nostro paese non rispecchiano, però, le tendenze dei mercati europei più esperti in questo settore.
Il legno è un materiale antico con una tradizione costruttiva secolare, tut- tavia, per rispondere ai requisiti di si- curezza, antisismica, durabilità, comfort e risparmio energetico odierni, sono richieste specifiche capacità progettuali e al contempo mezzi e metodi sempre più all’avanguardia per la produzione e per il controllo della qualità. Questo è il motivo principale per cui la tecnologia di prefabbricazione a telaio è la più utilizza- ta al mondo, grazie anche a leggerezza, versatilità e alla possibilità di ottimizzare
l’utilizzo del legno nell’ottica di evitare gli sprechi.
Vario Haus produce edifici con prefab- bricazione in legno a telaio, da oltre 35 anni, garantendo la massima esperienza e qualità. Le case vengono prodotte con moderni macchinari a controllo nume- rico, le pareti vengono montate quasi interamente in stabilimento e giungono in cantiere già complete di pannelli di chiusura, isolanti termici interni ai mon- tanti, cartongessi, infissi e predisposizioni per l’impianto elettrico. Queste tecniche
consentono di ridurre al minimo errori ed inconvenienti tipici dell’edilizia tradi- zionali. Ne consegue, per le case a tela- io, un tempo di realizzazione molto più rapido ed un vantaggio economico nei costi di fabbricazione.
Nonostante la prefabbricazione a telaio in legno sia la tecnologia più diffusa al mondo e in Europa e i suoi vantaggi sia- no noti e suffragati da decenni di utilizzo, in Italia assistiamo ancora alla mancanza di una vera e propria cultura della pre- fabbricazione, diffusa in tutta la filiera, dai produttori di case in legno alla progetta- zione al consumatore privato.Purtroppo, a causa delle scarse conoscenze,il termi- ne prefabbricato viene ancora associato a concetti di precarietà,temporaneità e bassa qualità, talvolta di standardizzazio- ne.
Un differente metodo di costruzione per le case in legno è il sistema X-Lam, basa- to su pannelli lamellari di legno massiccio, di spessore variabile, realizzati incollan- do strati incrociati di tavole di spessore medio di 2 cm, generalmente variabili in numero da 3 a7 e comunque sempre dispari. Questo metodo, molto diffuso in Italia, richiede comunque il completa- mento dei lavori in cantiere, dove l’unica cosa ad arrivare già “pronta” è il pannello in X-Lam stesso. La sua impermeabiliz-
IL NUOVO IMPIANTO PRODUTTIVO VARIO HAUS
Nell’aprile 2019 è stato inaugurato il nuovo impianto produttivo, frutto di un investi- mento di 3,8 milioni di euro, che applica la migliore tecnologia disponibile per il controllo della qualità nella realizzazione di edifici prefabbricati in legno. L’impiego dei macchinari più all’avanguardia garantisce una precisione millimetrica, una produzione di altissima qualità per ogni singolo elemento costruttivo e una capacità produttiva di circa 250 unità abitative all’anno per turno.
Con questo investimento Vario Haus aumenta ulteriormente la capacità produttiva, l’efficienza dei propri processi e la qualità assoluta dei prefabbricati: le pareti vengono montate quasi interamente in stabilimento e giungono in cantiere già complete di pannelli di chiusura, isolanti termici interni ai montanti, cartongessi, infissi e predisposizioni per l’impianto elettrico. Questo è uno dei principali motivi per cui nessuno degli altri sistemi costruttivi in legno, per i quali gran parte delle operazioni vengono realizzate ancora in cantiere, può garantire la stessa efficienza e qualità – nei costi e tempi stabiliti a priori - della prefabbricazione con struttura a telaio, specie se realizzata con impianti efficienti ed evoluti come quello di Vario Haus.
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zazione, l’isolamento, l’apposizione degli impianti e le finiture vengono realizzati in cantiere, con gli stessi rischi di errore dell’edilizia tradizionale.
In realtà, se gestito correttamente, non esiste un sistema portante in legno mi- gliore dell’altro in senso assoluto: tuttavia la tecnologia a telaio e i pannelli in X-Lam presentano differenze di costruzione e di caratteristiche che è bene analizzare soffermandosi sui pro e i contro di cia- scuna di esse. La scelta per uno piuttosto che per l’altro sistema dovrebbe essere basata sulla dislocazione dell’edificio – ad esempio se si trova in zona sismica – sulle esigenze di isolamento acustico e sulla predilezione del committente per materiali il più possibile naturali, tutte ca- ratteristiche a cui la casa a telaio prefab- bricata in legno assolve meglio.
Vantaggi del sistema a telaio
• Sismicamente molto valido in quanto la statica dell’edificio è scaricata su tut- to lo scheletro in legno che assorbe in modo uniforme le sollecitazioni;
• Isolante interposto fra montanti e tra- versi della struttura, necessità di un cap- potto termico di minor spessore;
• Il pacchetto della parete, dalla finitura interna a quella esterna, è studiato come
un unico organismo al fine di garantire un punto di condensa al di fuori della stratigrafia;
• Resistenza al fuoco ottimizzata dall’in- serimento in intercapedine della lana di roccia;
• Peso contenuto, ottimo per le sopra- elevazioni, ma in generale con una ridu- zione dei carichi su platea di fondazione o interrato;
• Riduzione dei ponti termici e classe energetica molto elevata;
• Buon comfort acustico;
• Costruita quasi interamente a secco, quindi con ottimale comfort quasi da subito;
• Struttura chiusa con serramenti inseriti in produzione, per la massima protezio- ne dall’acqua in cantiere.
Vantaggi del sistema X-Lam
• Buona resistenza al fuoco;
• Possibilità di grandi luci nette interne; • Maggiore massa;
• Riduzione dei ponti termici e classe energetica molto elevata;
• Buon comfort acustico solo se realiz- zato a regola d’arte interponendo ma- teriali adeguati tra le varie componenti della struttura;
• Costruita quasi interamente a secco, quindi con ottimale confort quasi da su- bito.
Svantaggi del sistema a telaio
• Massa limitata che può essere com- pensata inserendo materiali adeguati Svantaggi del sistema X-Lam
• Sismicamente meno efficiente del te- laio in quanto realizzato unendo pannel- li molto rigidi.Le sollecitazioni vengono quindi dissipate attraverso le ferramenta di montaggio in modo puntuale e non uniforme;
• Necessità di cappotto termico con spessore superiore;
• Sostenibilità del prodotto e traspirabi- lità limitata dovuta all’utilizzo di 3, 5 o più strati di colle;
• Uso poco efficiente del legno in termi- ni di rapporto del volume per mq;
• Struttura posata senza serramenti, le- gno esposto all’acqua.
Case prefabbricate in legno a telaio Va- rio Haus: personalizzazione, tempi e co- sti certi
Si potrebbe pensare che “prefabbrica- re” sia sinonimo di “standardizzare”. Pre- fabbricare significa invece – impiegando tecnologie all’avanguardia - garantire la massima sicurezza, efficienza e comfort per case che possono essere persona- lizzate anche al 100%.Tutto questo con una garanzia che si estende anche a tem- pi e costi: con Vario Haus quelli pattuiti in fase di progetto non cambiano mai, a meno che non sia il committente a ri- chiedere delle modifiche in corso d’ope- ra. Così, un edificio residenziale monofa- miliare viene realizzato e finito in 3 mesi.
VARIO HAUS
www.variohaus.it
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COPERTURE PIANE E A FALDA/ CONGRESSO ASSIMP
ASSIMP ITALIA
un nuovo successo
Quattrocento partecipanti, cento imprese, venticinque aziende sponsor.
Il Congresso Assimp Italia si conferma per la sua X° edizione il punto di riferimento più importante per il settore delle impermeabilizzazioni. Mercato, tecnologia,
e normativa i temi dell’incontro.
Dario Marabelli
Questa volta erano pochi quelli disposti a scommettere su un altro successo di pubblico, come erano stati i precedenti incontri di Venezia, Firenze e Milano. Una continua e inarrestabile crescita ha accompagnato negli ultimi tre anni il Congresso nazionale di Assimp Italia, al punto che per la decima edizione sembrava difficile fare ancora meglio. Questo alla luce di una congiuntura non certo brillante per un settore come quello delle costruzioni, che se nei decenni pre- cedenti ha trainato l’economia, ormai dal 2008 non riesce più a ripartire. E poi qualche incertezza non tanto per la location, il prestigioso Lingotto, ma per la città di Torino. Una città che,
grazie all’industria di Automobili e di altri comparti produttivi, è diventata una dei due principali Poli di sviluppo del paese, ma che oggi appare un pò disorientata e alla ricerca di un futuro non ancora delineato anche se forte di un’eredità storica e culturale, certamente, non seconda a nessuna delle principali città d’Italia.
Contro ogni aspettativa e previsione invece, l’ultimo Congres- so Assimp è stato un vero trionfo.
Il 5 aprile al Centro Congressi Lingotto Fiere di Torino c’erano quasi 400 partecipanti, il doppio dell’edizione milanese dello scorso anno, più di 100 imprese e 25 Aziende sponsor, il 30%
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in più del 2018. Una lunga coda alla registrazione, sala stra- colma e un foyer affollato hanno accompagnato l’attesa prima dell’inizio dei lavori.Vero artefice di questo successo è ancora lui, Giovanni Grondona, il Presidente di Assimp Italia che con il suo staff ha lavorato con pazienza e senza soste nei mesi pre- cedenti all’organizzazione dell’evento, coinvolgendo tutti, dal consiglio direttivo alla commissione tecnica, dalla commissione sviluppo alla segreteria. Grande tessitore di rapporti, ottimista, sognatore, ma anche uomo del fare, Grondona è riuscito a stupire anche questa volta portando al tavolo figure di grande rilievo, dal Politecnico di Milano ai massimi esperti di altri Paesi europei. Prima di entrare in sala incontriamo Grondona. Anche in questa occasione il suo viso parla da solo. E’ raggiante, ma a tratti lui stesso appare incredulo per il numero di presenti. In- daffarato a rispondere a tutti. Non perde la calma e la concen- trazione, e quando anche noi gli chiediamo di spiegare i segreti di questo nuovo successo, anzichè liquidarci con una battuta come sarebbe logico in questa circostanza, si ferma e inizia a elencare con precisione e sintesi le strategie messe in campo. Come ho detto più volte dice Grondona, cambiare città ogni anno rendendo l’appuntamento itinerante, si sta rivelando vin- cente. Non meno importante poi, è la scelta dei temi e la loro attualità. Se crei interesse nella proposta le aziende, le imprese e i professionisti rispondono e partecipano. Bisogna essere ca- paci di far diventare la giornata non una perdita di tempo, ma un’occasione per aggiornarsi e qualificarsi. Se torni a casa, con un bagaglio di informazioni preziose e utili alla tua professione, insiste Grondona, l’anno prossimo ritorni. Per questo è de-
terminante anche la qualità dei relatori. E poi ci sono altri tre aspetti che concorrono al successo di un evento come questo. Uno riguarda la capacità di allargare gli orizzonti guardando oltre i nostri confini nazionali. In sostanza, dice il Presidente, in ogni edizione coinvolgiamo relatori di altri paesi che ci porta- no la loro esperienza tecnica, normativa e legislativa. Siamo In Italia, ma siamo anche in Europa dove già lavoriamo e vogliamo crescere. Il secondo aspetto, precisa Grondona con un certo orgoglio riguarda il ruolo di Assimp. In Italia se vuoi aggior- narti, sapere come funzionano le dinamiche del nostro mer- cato, cogliere le novità tecnologiche e normative devi parlare con Assimp Italia. Senza alcuna presunzione siamo gli unici in questo settore che promuovono, in accordo con i Produttori di materiali impermeabilizzanti, la qualificazione, la formazio- ne degli addetti, oltre a essere presenti ai tavoli che contano come l’UNI, a sviluppare ricerche e studi con le più importanti università, e a realizzare Manuali tecnici. L’ultimo aspetto è di carattere organizzativo. Dietro a tutte le persone che vede qui attorno a noi c’è un lavoro enorme non solo di contatto ma anche di supporto per soddisfare le esigenze di ciascuno.A tale proposito ne approfitto per ringraziare pubblicamente il lavoro della nostra segreteria, in particolare di Martina Ciuti alla quale va riconosciuto una parte di merito per questo risultato.
Le relazioni in breve
Ecco per coloro che non hanno potuto partecipare diretta- mente all’incontro una sintesi degli interventi. Il X°Congresso, moderato dall’architetto Dario Marabelli, si è aperto con i sa-
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luti del Presidente Giovanni Grondona che nel suo interven- to ha brevemente illustrato il bilancio delle attività sviluppate dall’Associazione nel corso del 2018. In particolare, Grondona si è soffermato sull’attività di formazione e qualificazione che ha visto Assimp protagonista nell’organizzazione di ben 6 edi- zioni del corso per gli addetti alla posa alla quale è seguito il rilascio di 60 Patentini per 12 imprese.Altrettanto importante in questo ambito sono stati i corsi di formazione per tecnici e progettisti organizzati in nove diverse città italiane. A queste iniziative si devono aggiungere per la prima volta un convegno a Cagliari e la presenza con un proprio stand alla Fiera Asphal- tica World di Roma.
I numeri del mercato
Il Congresso è proseguito con l’intervento di Dario Marabelli che ha tracciato una breve sintesi dell’andamento del mercato delle costruzioni incrociando i dati dei principali Osservatori nazionali come Ance, Cresme, Federcostruzioni, Centro Studi Tecnocasa e Gabetti. Ci siamo lasciati lo scorso anno, ha esor-
dito Marabelli, con un quadro economico positivo anche se segnato da rischi politici. Ma quello che emerge oggi è forse qualcosa di diverso da un evento politico. In questo momento stiamo assistendo a un forte cambiamento delle politiche eco- nomiche e in questo, il settore delle costruzioni, sta vivendo una sua rivoluzione industriale e una drammatica riconfigura- zione. Fino a maggio dello scorso anno si andava confermando una ripresa degli investimenti non solo nell’ambito del recupe- ro e della manutenzione ma anche per le nuove costruzioni e le opere pubbliche. Ora però il quadro è cambiato.
Il moderato ciclo espansivo del Pil, in atto dal 2015, sembra essere destinato a concludersi. Le previsioni di crescita della ricchezza nazionale, fissate al +1,5% nel disegno di legge di bilancio 2018, sono oggi ridimensionate a +0,2% per il 2019. Per le costruzioni il 2018 si è chiuso secondo Ance, con un lieve aumento pari all’ 1,5 % degli investimenti in termini re- ali, risultato che appare del tutto insufficiente a recuperare le pesanti perdite registrate in quasi un decennio di crisi: i livelli produttivi, infatti, si sono ridotti di circa un terzo, comportando la chiusura di oltre 120mila imprese e la perdita di 600mila posti di lavoro.
Gli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo confermano la dinamica positiva degli anni precedenti, giun- gendo a rappresentare il 37% del valore degli investimenti in costruzioni, mentre il grande assente è sicuramente il settore delle opere pubbliche.
Le previsioni per il 2019 secondo Federcostruzioni portano a rinviare al futuro ipotesi di ripresa sostanziale dei livelli di in- vestimento, soprattutto quelli legati alla componente pubblica. Per il 2019 si prevede un aumento degli investimenti in co- struzione del 2% in termini reali, e nel dettaglio si ipotizza una ulteriore crescita dello 0.7% nella manutenzione straordinaria, e di un 3,5% per le nuove costruzioni. Una crescita che tuttavia non appare sufficiente a invertire il lungo trend negativo di quest’ultimo decennio.
Nonostante questo clima di incertezza, ha precisato Marabel- li, esistono alcuni fattori positivi che potrebbero contribuire a dare ossigeno al settore dell’edilizia. Non dimentichiamo che le costruzioni hanno un ruolo fondamentale nell’econo- mia del Paese: un aumento di domanda di 1 miliardo di euro genera una ricaduta complessiva sull’intero sistema economi- co di oltre 3,5 miliardi di euro e 15.555 unità di lavoro in più. Non vanno quindi sottovalutati segnali come l’ aumento delle compravendite immobiliari e dei permessi (SCIA e DIA) per il settore residenziale e non residenziale, l’incremento del consu- mo di cemento dopo dieci anni di decrescita, l’aumento delle erogazioni di finanziamenti e mutui, la ripresa delle opere pub- bliche e l’auspicata approvazione del decreto sblocca cantieri. Marabelli ha poi concluso il suo intervento chiedendo una ri-
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flessione anche ad Assimp su quale ruolo potrebbe svolgere l’associazione riguardo ad alcuni temi e mercati che hanno in questi ultimi anni disatteso ogni aspettativa. In particolare ha richiamato l’attenzione sul bonus per i tetti verdi, sugli incentivi per le coperture fotovoltaiche, sul blocco della costruzione dei parcheggi interrati.
Mercati indubbiamente di nicchia che tuttavia potrebbero ser- vire da volano per una ripresa che stenta a partire.
Una Guida ai dettagli
Dopo l’intervento di mercato il Congresso è entrato nel vivo del programma con la relazione di Matteo Fiori del Politecnico di Milano. L’ingegnere che ha curato il primo Manuale Assimp, dedicato alla progettazione dei sistemi impermeabili, il Manuale di manutenzione delle coperture continue e il primo”Alma- nacco” dei dettagli più significativi, da affiancare alle soluzioni conformi proposte nel primo libro.
Un esperto che non ha bisogno certo di presentazioni visto che oltre a essere docente al Politecnico di Milano è coordi- natore di vari gruppi di lavoro in ambito UNI, e da sempre si occupa di dettagli costruttivi.
Nella sua relazione che ha dato il titolo al Congresso, Fiori ha fatto il punto della situazione sui lavori in corso della nuova Guida ai dettagli di posa. Sulla base del precedente documento pubblicato lo scorso anno, precisa Fiori, è nata l’esigenza di introdurre un ulteriore approfondimento sulla posa stessa delle membrane indicando, nel dettaglio, le modalità e le attenzioni delle attività stesse di posa. In questo modo ha spiegato Fiori
si forniscono finalmente a tutti gli operatori del settore rego- le chiare che contribuiranno a ridurre al minimo le difettosità ancora presenti. Nei vari dettagli in fase di studio e definizione verranno evidenziati tutti gli strati componenti il sistema di te- nuta, le loro corrette sovrapposizioni, le modalità di correlazio- ne con gli elementi accessori. A fianco di ogni dettaglio grafi- camente disegnato verrà riportata una scheda che descrive la corretta procedura di posa evidenziando anche la sequenza delle operazioni con le misure da rispettare.
In apertura di relazione Fiori ha ribadito l’importanza dei det- tagli e la necessità di conoscenza completa di tutte le condi- zioni di contorno, fisiche, chimiche, geometriche e le loro reci- proche interazioni. Fiori ha insistito soprattutto sul fatto che il dettaglio debba essere definito durante la fase di progettazione e che rappresenta un documento di accompagnamento e di integrazione di tutti gli altri documenti progettuali, così come definito da diverse norme, in particolare da UNI 11345. L’inter- vento si è chiuso ricordando che una “regola dell’arte” come quella identificata da un manuale edito da un’associazione ha un’importanza fondamentale in fase di un eventuale conten- zioso. Essa si colloca immediatamente al di sotto di leggi dello stato (qualora esistenti) e delle norme UNI.
Gli impermeabilizzanti liquidi: la realtà francese
Dopo aver sentito parlare l’ingegner Ing. Alain Decorniquet confesso di aver provato un pò d’invidia per il Paese transal- pino. Parto dalla fine della sua relazione nella quale abbiamo appreso che dal 1949, circa settanta anni fa, 4 anni dopo la
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fine della seconda guerra il Ministero delle Costruzioni fran- cese crea il Qualibat. Un ente di accreditamento che si pone come missione quella di fornire a clienti e proprietari di edifici elementi per la valutazione delle capacità professionali delle imprese operanti in edilizia.
Che in Francia sul fronte delle normative e delle specifiche tecniche siano sempre stati all’avanguardia non è certo una no- vità. In un confronto con la Francia a livello di regole tecniche
l’Italia è la Cenerentola. Così come non sorprende che tutti i settori compreso quello degli impermeabilizzanti liquidi siano in Francia ampiamente normati con regole chiare e precise, a partire dalla nomenclatura, alle caratteristiche del supporto, alla definizione delle categorie dei prodotti, ai campi di appli- cazione, ai metodi di posa , agli spessori minimi da garantire. Ogni prescrizione ha precisato Decorniquet è accompagnata da una descrizione semplice ma efficace, da schemi grafici sup-
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portati con le indicazioni essenziali.Alle regole si affiancano poi i metodi di prova e controllo delle opere. Non manca nulla. E’ tutto pronto.
Quello che sorprende di più a questo punto è che da noi solo recentemente si è costituito un Gruppo di lavoro per svilup- pare una norma in ambito UNI dedicata ai sistemi liquidi per impermeabilizzazione. Forse è il caso di guardare oltre le Alpi e trarre la giusta ispirazione per n on perdere ulteriore tempo.
Aggiornata la Norma UNI 8178- 2
Parlare di norme senza annoiare è sempre difficile.Al Congres- so Assimp però ci sono riusciti grazie alla relazione tenuta a due voci da figure autorevoli del settore come Marco Peruzzi di Assimp e Antonio Broccolino grande esperto di imperme- abilizzazione. Si tratta di un aggiornamento della versione pre- cedente del 2012, nella quale sono indicate le regole per la progettazione e la corretta sequenza degli elementi e strati, utilizzabili in un sistema di copertura continua, realizzata con membrane flessibili prefabbricate (bituminose e sintetiche). Nell’articolare l’intervento mentre l’architetto Broccolino ha passato in rassegna i punti fondamentali della norma, Peruzzi ha richiamato più volte l’importanza della figura dell’applicato- re, quale garante insieme al progettista della corretta esecuzio- ne delle opere. La norma ha precisato Peruzzi è indispensabile e ha un’efficacia solo se poi nella pratica, la si osserva e la si rispetta.
Da qui l’importanza della qualificazione degli addetti che muniti di Patentino possono diventare la chiave per Broccolino dopo aver passato in rassegna le prime parti della norma, ha poi
evidenziato nel suo intervento le novità introdotte nella nuova versione. Per la prima volta la norma si fa riferimento alle prin- cipali patologie riscontrabili in un sistema impermeabile, alla diagnostica, alla fase di collaudo, per la quale sono indicati i diversi sistemi da utilizzare.
I dettagli nel nord Europa
Guardare la realtà di altri paesi fa sempre bene. Soprattutto se questi vantano, in alcuni ambiti come l’impermeabilizza- zione, una lunga tradizione e un’approfondita esperienza. Per parlare di dettagli nell’ultimo intervento della giornata è stato chiamato Erich Schomus, ingegnere belga che ama il cantiere e ha passato quasi vent’anni a contatto con le maestranze che realizzano impermeabilizzazioni per l’impresa presso cui lavora. Non quindi solo un teorico, ma uno che si “sporca” le mani, tra risvolti, sovrapposizioni, giunti e bocchettoni.
Nella sua relazione condotta in un discreto italiano Schomus ha subito chiarito la differenza tra un dettaglio “ disegnato” e un dettaglio realizzato nella pratica. Ha insistito in particolare sul livello di approfondimento grafico che un dettaglio deve avere e soprattutto ha specificato che il disegno deve essere supportato da una serie di indicazioni pratiche da rispettare. Ha quindi passato in rassegna i principali nodi costruttivi per i quali è necessario sviluppare i dettagli, come i rilevati, i boc- chettoni orizzontali e verticali, i perimetri, le soglie, le facciate. Il tutto mostrato con una ricchezza di disegni, schemi e fotogra- fie veramente unica.
Le relazioni originali sono scaricabili dal sito di Assimp Italia
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COPERTURE PIANE E A FALDA/FOCUS
CAMINQUADRO
Un sistema di canne fumarie metalliche coibentate che presenta molteplici aspetti innovativi essendo autoportante, autocentrante, estetica, ideale come elemento architettonico sugli immobili di pregio o in aree sottoposte a vincolo paesaggistico.
La storia di CaminQUADRO ha origine più di vent’ anni fa, precisa- mente nel 1995, quando
alla IPIESSE, azienda specializzata da oltre 70 anni nella carpenteria metallica leg- gera, ebbero l’ intuizione di trasformare la classica canna fumaria in un prodotto nuovo e differente rispetto all’offerta del mercato: realizzandola a sezione quadra- ta, coibentata e verniciabile.
Ancora oggi CaminQUADRO, l’unica canna fumaria metallica coibentata ad esterno quadro, risulta essere la soluzio- ne estetica d’eccellenza per impianti ter- mici che vanno ad interessare immobili di pregio, edifici situati in centri storici o in aree sottoposte a vincolo paesaggisti- co o delle Belle Ar ti. CaminQUADRO, grazie alle sue caratteristiche estetiche, rivoluziona il concetto di canna fumaria perché da semplice impianto di evacua- zione fumi diventa un elemento architet- tonico, una modanatura dell’edificio per un ottimale inserimento estetico ed ar- chitettonico anche in nuovi insediamenti urbanistici.
L’ elevata modularità, la facilità di mon- taggio grazie al fissaggio diretto a pare- te per mezzo di cerniere già saldate sul rivestimento esterno e la verniciabilità, garantita dal perfetto aggrappaggio delle vernici alle superfici metalliche, eseguibile
anche dopo l’installazione, sono caratte- ristiche distintive che rendono il prodot- to unico nel suo settore rispetto a tutti gli altri prodotti sul mercato. CaminQUADRO è un prodotto ri- spondente a tutte le normative comu- nitarie, è garantito dalla certificazione CE n. 0476–CPR -4791 rilasciata da KIWA CERMET ITALIA SPA ed è corredato di dichiarazione di conformità e libretto di istruzioni. Scegliere CaminQUADRO di IPIESSE significa anche anche scegliere un grande Servizio di Consulenza e As- sistenza prima, durante e dopo l’instal- lazione.
La disponibilità e la competenza del Ser- vizioTecnico e Commerciale sono i punti di forza del servizio.
Utilizzando le cerniere già saldate sulla parte superiore di ogni modulo è suffi- ciente fissare i moduli con due tasselli di- rettamente a parete senza dover utilizza- re fascette di fissaggio o basi di partenza. Naturalmente la posa deve essere ese- guita, come previsto dalle normative in vigore,da installatore abilitato e certifica- to che rilascerà certificazione di impian- to eseguito a regola d’arte.
IPIESSE
www.caminquadro.com
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COPERTURE PIANE E A FALDA/CASE HISTORY
PEDESTAL LINE
per la piscina dell’Hotel Sereno sul lago di Como
Un costante dialogo tra Paesag- gio ed Architettura, tra Design e Natura: nelle 30 suite dell’hotel echeggiano le atmosfere anni cinquanta, influenzate da forme scandinave e sfu- mature giapponesi, con sedie e lettini in corda intrecciata, divani in tessuti filati e pelle, la pietra e l’acciaio che si sposano con il legno e le vetrate da cui si intrave- dono i riflessi verde-azzurri del lago. La Spa è firmata Valmont, mentre Moroso, Cassina e B&B Italia arredano la recep- tion e il ristorante dello stellato chef An- drea Berton.
Fuori, il giardino orizzontale realizzato da Flavio Pollano con 183 differenti specie vegetali profuma di mirto e lavanda e si accorda al muro vegetale del celebrato
Patrick Blanc, inventore del giardino ver- ticale.
La piscina con vista sul lago è in pietra carsica del Brasile con il deck in frassi- no e poggia su piedistalli autolivellanti e regolabili della gamma Pedestal Line di Imper tek.
Supporti realizzati in materiale riciclato e riciclabile dall’azienda che negli ultimi trent’anni si è distinta in Europa e nel re- sto del mondo per prodotti di alta quali- tà completamente Made in Italy, innova- tivi ed attenti alle esigenze di posa che si possono riscontrare in cantiere.
IMPERTEK
www.imper tek.com
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COPERTURE PIANE E A FALDA/CASE HISTORY
RISANAMENTO DELLA COPERTURA Della Facoltà di Ingegneria di Padova
APadova, un intervento articolato in due fasi inizia con il ripristino della piena efficienza della co- pertura dell’edificio storico che ospita la Facoltà di Ingegneria. L’utilizzo di AER- coppo ha permesso di preservare la struttura originaria del tetto, razionalizza- re le condotte di aerazione e completare
un involucro performante che possa ga- rantire comfort e benessere anche negli ambienti dell’ultimo piano, riqualificati per ospitare i nuovi laboratori. Il com- plesso edilizio della Facoltà di Ingegneria di Padova sorge all’interno di un vasto isolato ed ospita oggi uffici amministra- tivi dipartimentali, biblioteche, laboratori
scientifici, uffici dei docenti e aule didatti- che. L’edificio fu costruito sulla base di un progetto elaborato, in più fasi, da Daniele Donghi a par tire dal 1910. Dopo l’avvio, i cantieri furono presto interrotti nel cor- so della prima guerra mondiale, mentre le strutture completate furono, nel 1917, in parte occupate dai militari. Alla fine
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