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Published by goroiamanuci, 2023-08-18 14:35:15

Étienne Dolet - Wikipedia

Étienne Dolet - Wikipedia

18/08/23, 20:01 Étienne Dolet - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Étienne_Dolet 1/3 Étienne Dolet Étienne Dolet Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Questa voce o sezione sull'argomento scrittori francesi non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Étienne Dolet (Orléans, 3 agosto 1509 – Parigi, 3 agosto 1546) è stato un umanista francese. Poeta ed editore, fu accusato di ateismo e impiccato e bruciato sul rogo. Biografia Note Opere Bibliografia Voci correlate Altri progetti Collegamenti esterni Una tradizione di dubbio credito vuole che fosse figlio illegittimo di Francesco I, ma è certo che fu allevato in una famiglia della ricca borghesia, che gli consentì di ricevere una istruzione di prim'ordine. A dodici anni lasciò Orléans per Parigi, dove studiò per cinque anni con Nicolas Bérauld, rinomato professore di eloquenza di cui fu allievo, tra gli altri, il Coligny. Nel 1526 si trasferì a Padova per seguire le lezioni di Simone di Villanova, alla cui morte, nel 1530, Dolet accettò il posto di segretario di Jean de Langeac, vescovo di Limoges e ambasciatore francese a Venezia, dove seguì le lezioni di eloquenza di Giovanni Battista Egnazio. Tornato in Francia nel 1531, studiò diritto nell'Università di Tolosa, dove ebbe per insegnanti Jean de Caturce, che finirà sul rogo accusato di essere eretico, così come sospetto luterano fu un altro suo professore, Jean de Boyssone, per questo motivo esiliato da Tolosa. Due discorsi, nei quali Dolet attaccava alcuni membri del Parlamento della città, provocarono il suo arresto: l'intervento del suo amico e protettore, il vescovo di Rieux Jean de Pins, gli valse la liberazione e l'espulsione da Tolosa nel 1534. Stabilitosi a Lione nel 1535, divenne amico e collaboratore del tipografo ed editore Sébastien Gryphe, che gli pubblicò il suo Dialogus de imitatione Ciceroniana, in cui difese gli imitatori dello stile ciceroniano dagli attacchi polemici di Erasmo. Dal 1536 al 1538 pubblicò il suo capolavoro Indice Biografia


18/08/23, 20:01 Étienne Dolet - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Étienne_Dolet 2/3 De re navali, Lione 1537 filologico, i due volumi del Commentariorum linguae Latinae, dizionario latino etimologico dedicato a Francesco I, che gli accordò il privilegio decennale di stampare qualunque opera in latino, greco, italiano o francese. Il 31 dicembre 1536 un banale litigio con un pittore chiamato Compaing, finì in tragedia: Dolet lo uccise, forse involontariamente. Incarcerato, ottenne il perdono reale il 21 aprile 1537. Nel 1538, dopo aver sposato Louise Giraud, iniziò a pubblicare opere di Galeno, di Rabelais, le poesie del suo amico Clément Marot, l'Enchiridion e il Vero modo di confessarsi bene e cattolicamente di Erasmo, un'edizione latina del Nuovo Testamento, poesie proprie ed epigrammi satirici contro il clero, che attirarono i sospetti della Chiesa. Nel 1542 l'inquisitore Mathieu Orry lo fece arrestare a Lione: il 2 ottobre, riconosciuto colpevole di eresia, venne condannato al rogo. Étienne Dolet si appellò allora al Parlamento di Parigi e al re: tradotto nelle carceri della capitale, ottenne alla fine del 1543, anche grazie all'intervento del vescovo di Tulle Pierre Duchatel, la grazia, a condizione di abiurare pubblicamente. Tornato a Lione, dopo pochi mesi fu nuovamente denunciato e incarcerato ma riuscì a evadere e a fuggire in Piemonte, da dove scrisse a Francesco I e a Margherita di Navarra delle lettere in cui affermava la propria innocenza. Pensando ingenuamente di poter stampare a Lione le sue difese, rientrò in Francia nel 1544, fu arrestato e tradotto a Parigi: dopo due anni, condannato a morte per blasfemia, sedizione e stampa di libri proibiti, il 3 agosto 1546, giorno in cui compiva 37 anni, fu torturato, impiccato e bruciato sul rogo sulla piazza Maubert, dove nel 1889 gli fu eretto un monumento.[1] Una tradizione racconta che Étienne Dolet, avviandosi al supplizio tra la folla, abbia pronunciato una frase latina rimasta famosa: «Non dolet ipse Dolet sed pia turba dolet», non è afflitto Dolet, è afflitta la folla pia. 1. ^ La statua fu distrutta dai tedeschi nel 1944 Stephani Doleti orationes duæ in Tholosam. Eiusdem epistolarum libri II. Eiusdem carminum libri II. Ad eundem Epistolarum amicorum liber, 1534 Stephani Doleti Dialogus de Imitatione Ciceroniana adversus Desid. Erasmus Roterdamum pro Christophoro Longolio, 1535 Commentarius Linguæ latinæ, 1536-1538 De Re navali liber ad Lazarum Bayfium, 1537 St. Doleti Gallii Aurelii Carminum libri quatuor, 1538 Formulas latina-rum iocutionum; 1539 Manière de bien traduire d'une langue en l'autre, 1540 Le Second Enfer, 1544 Note Opere


18/08/23, 20:01 Étienne Dolet - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Étienne_Dolet 3/3 Cantique d'Estienne Dolet, 1546 Richard C. Christie, Étienne Dolet, The Martyr of the Renaissance, 1508-1546: A Biography, London, 1899 Marc Chassaigne, Étienne Dolet, Paris, Albin Michel, 1930 Renaud Strivay, André Lorulot, Jean Jaurès, Étienne Dolet: sa vie; son œuvre; sa condamnation à mort, Paris, Éditions de l'Idée libre, 1953 Marcel Picquier, Étienne Dolet, 1509-1546. Imprimeur humaniste lyonnais mort sur le bûcher, Paris, Association laïque des Amis d'Etienne Dolet, 2002 Marcel Picquier, Anthologie des oeuvres d'Étienne Dolet, humaniste - imprimeur, Lyon, Jacques André éditeur, 2016. Storia dell'ateismo Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/?uselang=it) contiene immagini o altri file su Étienne Dolet (https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:%C3%89tienne _Dolet?uselang=it) (EN) La biografia di Richard C. Christie scaricabile, su archive.org. Controllo di autorità VIAF (EN) 71390142 (https://viaf.org/viaf/71390142) · ISNI (EN) 0000 0001 0913 4599 (http://isni.org/isni/0000000109134599) · SBN MILV016969 (https://opac.sbn.it/risultat i-autori/-/opac-autori/detail/MILV016969?core=autoriall) · BAV 495/97861 (https://opa c.vatlib.it/auth/detail/495_97861) · CERL cni00038866 (https://thesaurus.cerl.org/reco rd/cni00038866) · LCCN (EN) n80098459 (http://id.loc.gov/authorities/names/n800984 59) · GND (DE) 118680196 (https://d-nb.info/gnd/118680196) · BNE (ES) XX5469177 (http://catalogo.bne.es/uhtbin/authoritybrowse.cgi?action=display&authority_id=XX54 69177) (data) (http://datos.bne.es/resource/XX5469177) · BNF (FR) cb119003193 (htt ps://catalogue.bnf.fr/ark:/12148/cb119003193) (data) (https://data.bnf.fr/ark:/12148/cb 119003193) · J9U (EN, HE) 987007260542805171 (http://uli.nli.org.il/F/?func=find-b&lo cal_base=NLX10&find_code=UID&request=987007260542805171) · WorldCat Identities (EN) lccn-n80098459 (https://www.worldcat.org/identities/lccn-n80098459) Portale Biografie Portale Letteratura Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Étienne_Dolet&oldid=105728220" Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 17 giu 2019 alle 03:22. Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le condizioni d'uso per i dettagli. Bibliografia Voci correlate Altri progetti Collegamenti esterni


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