17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 51/63 sarebbe lacerata anche se occupata dai Franchi, a causa soprattutto della presenza del Papato, ma continuiamo la simmetrizzazione e facciamo riunire il regno franco di Pavia nelle mani di Carlo Martello. Anche l'impero di Carlo Magno è centrato sulla penisola italiana, e le imprese di Roncisvalle e contro i Sassoni possono ripetersi simmetricamente. Al momento della frattura dell'unità carolingia, Carlo il Calvo si prende l'Italia, mentre le Gallie vanno a Lotario, probabilmente per la suggestione dell'antica capitale d'occidente Bordeaux: qui Aquisgrana non è mai diventata Capitale. I Capetingi regneranno dunque da Pavia. Le incursioni norrene contro i nascenti capetingi diventano incursioni saracene sulle coste italiane, la Normandia sarà fondata in Italia meridionale e il regno di Rainulfo Drengot sulle coste della "nostra" Normandia, in questa Timeline Bretagna. L'impero degli ottonidi ha sviluppo orizzontale e non verticale, con la conquista delle Gallie; Perchè No? ha ragione anche quando dice che i capetingi hanno Roma e sono migliori cattolici, dunque il titolo imperiale potrebbero rivendicarlo a ragione loro, ma ristabilisco la simmetria supponendo che i Capetingi di quell'epoca siano ostaggi dei Baroni feudali e che i Sassoni siano molto più forti. Conseguenze sugli sviluppi successivi: il Papa è in cattività non ad Avignone ma nell'Italia del Nord; scisma d'occidente tra un papa gallico a Roma e uno italiano a Pavia; Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I re d'Italia tentano di invadere le Gallie e di conquistare Bordeaux; guerre di religione in Italia tra Cattolici e Valdesi, vittime della Strage della Notte di San Bartolomeo; Richélieu è primo ministro del regno d'Italia e protegge Galileo Galilei; Napoleone usa come base delle sue conquiste la Penisola; i Savoia riunificano le Gallie e non l'Italia; Alessandro Manzoni scrive "Sant'Ambrogio di Milano", Victor Hugo pubblica "Les Fiancés"; l'Africa Centroccidentale è italofona: Maurras (che in questa ucronia è l'immagine speculare di Mussolini, per esigenze unicamente di simmetria) governa le Gallie; la ex top model gallica Laetitia Casta sposa in terze nozze il Presidente della V Repubblica Italiana Silvio Berlusconi; Bernard Tapie vince le elezioni anticipate in Gallia; e chi più ne ha, più ne metta. Se qualcun altro vuole prendere dalle mie mani il testimone dello scambio di nazioni tra di loro, è il benvenuto. . E questo è il dottissimo commento dell'amico *Bhrg'howidhHô(n-): Riker: Dunque, per chi sia interessato alle ucronie simmetriche da me preferite e adottate anche da altri (es. Perchè No? nella sua lunga ucronia del Re Sole morto prematuramente), il lavoro in corso rappresenta sostanzialmente un saggio di quanto avanti possa essere spinta la faccenda della simmetrizzazione. Lo scopo è dichiarato: i fatti avvenuti in Francia avvengono invece in Italia, e versavice. Dunque qui non seguiamo criteri di credibilità storica o di consequenzialità o di forza interna agli eventi; pur seguendo rigorosamente il principio di casualità... *Bhrg'howidhHô(n-): Il principio di casualità farà la gioia di Filobeche (beninteso: si capisce benissimo che è di causalità perché c'è scritto sotto e soprattutto per il contesto) . Riker: il primo obiettivo è quello di simmetrizzare gli eventi, anche se ovviamente non si deve arrivare a scrivere fatti incredibili, come un tizio che traversa la Manica a nuoto, cioè va dall'Italia all'Inghilterra a forza di braccia. Solo, la causalità è pilotata verso un certo scopo, come se un dio
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 52/63 onnipotente stesse muovendo a suo piacimento gli scacchi sulla scacchiera, infischiandosene dei progetti di Mazarino o di Napoleone. *Bhrg'howidhHô(n-): Mi pare (e non me ne ero mai accorto in tutti questi anni di lavoro in Utopiaucronia) che la tensione provocata dalle ucronie simmetrizzanti nasca da questo punto. Per chiarire (anche e soprattutto a me) ricorro a un caso parallelo: le ucronie 'a obiettivo', ossieno quelle in cui si propone un traguardo da raggiungere e si discute su come sarebbe dovuta andare la Storia per arrivarci nel modo più credibile. L'obiettivo può essere un semplice fatto politico (p.e. ho proposto spesso l'unificazione dell'Eurasia) oppure una condizione di fondo (nell'ucronia irenistica, volevo che le lingue restassero com'erano nel Calcolitico) o altro; il dibattito non rimette in discussione l'obiettivo (al massimo ci può essere chi sostiene che non c'è alcun modo di conseguirlo, ma è un'affermazione con conseguenze abbastanza forti sulla visione della Storia), bensì cerca la strada più verosimile per raggiungerlo. Così è avvenuto i giorni scorsi a proposito della proposta di inesistenza della Russia (come Superpotenza o addirittura come Nazione): tenuto fermo l'obiettivo, ciò che cambiava erano (gl)i PsOD (plurale di POD, no?). Fin qui anche l'ucronia simmetrizzante sarebbe una normale ucronia 'a obiettivo'; per esempio, chiedersi come fare perché ciò che è oggi la Repubblica Francese si trovi invece nel territorio attualmente della Repubblica Italiana e uersâ uice (si potrebbe anche usare l'arcaismo "uorsâ uice" o la forma veramente arcaica "uorsâd uiced"). Già in tal caso ci sarebbero molti PsOd (più o meno grandi); più ambizioso - ma sempre fattibile - è porsi come obiettivo (da garantire a qualsiasi costo, ovviamente nel rispetto delle Leggi di Natura, altrimenti saremmo su un altro piano ancora) che " i fatti avvenuti in Francia avvengano invece in Italia, e versavice". Condizione preliminare è intendersi su cosa consideriamo "fatti" da scambiare: anzitutto eventi strutturali (spartizioni, unificazioni, conflitti religiosi, colonie), inoltre noto che vengono scambiati 'di peso' - con un minimo di adattamento fonologico - i nomi di persona dei Regnanti e degli Statisti (Charles = Carlo), mentre le città mantengono il proprio nome, solo che talvolta si sceglie l'omologo in base alla - ovviamente relativa - equivalenza geografica (Parigi = Pavia), talaltra per vicinanza etimologica (Valentinois = Valenza) o fonica (Valois = Varese). Chiaramente, la simmetrizzazione etimologica (che è uno degli aspetti più gratificanti) introduce una quantità enorme di PsOD aggiuntivi; altrettanto la simmetrizzazione fonica (compito più ingrato perché fin troppo facilmente criticabile, come - significativamente - la traduzione dei nomi propri per esempio nella letteratura per l'infanzia). Ne consegue che il POD non potrà essere semplicemente lo 'scambio' di destinazioni tra Longobardi e Franchi: quello è solo il primo di una serie incalcolabile. Credo che sia per questo motivo che le ucronie simmetrizzanti suscitano poca discussione: non in quanto tali, ma solo quando l'enunciazione della proposta (= il numero degli obiettivi precisi) è talmente lunga - e non sintetizzabile in una matrice precisa - che (gl)i PsOD necessarî alla sua realizzazione diventano innumerevoli (ossia: dopo il POD dello scambio di destinazioni tra Longobardi e Franchi, ne occorrono continuamente altri nuovi che garantiscano la prosecuzione dell'ucronia su linee esattamente simmetriche alla Storia reale, prevedibilmente in contrasto con le dinamiche interne maggiormente verosimili nella situazione così creatasi). In breve: quanto meno vincolante è l'enunciazione dell'obiettivo, tanto più facile diventa la discussione ucronica. Se invece l'obiettivo è "simmetrizzare gli eventi" di un millennio e mezzo di Storia, la discussione si blocca e il gioco diventa una gara di velocità tra quelli che sono più brillanti a trovare simmetrizzazioni su più piani contemporaneamente (geografiche e foniche, per esempio: Jolanda di Brienne = Jolanda di Brescia o Jolanda di Brienno (Como)?) . Riker:
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 53/63 In questo senso, il mio si configura come un gioco di ruolo analogamente all'ultimo proposto della Russia mancante. Altri cioè potrebbero scegliere di scambiare tra loro altre nazioni. USA e Russia, ad esempio: gli Stati Uniti di Russia e le Repubbliche Socialiste Sovietiche Americane. Oppure la Spagna e l'Inghilterra, la Grecia e la Turchia, la Cina e l'India. *Bhrg'howidhHô(n-): Con l'avvertenza che il confronto non è tanto sulla coppia di Nazioni che si scelgono, quanto appunto sul grado di simmetrizzazione che si chiede: un conto è, per esempio, valutare analogie e differenze tra le rivolte antirusse in Siberia e Asia Centrale e le reazioni antistatunitensi dei Nativi nordamericani e arrivare a immaginarsi qualcosa di corrispondente in Siberia alla Corsa all'Ovest (e soprattutto alla colonizzazione) nordamericana (infatti esistono ricerche pienamente storiche che si chiedono come mai l'europeizzazione della Russia Asiatica sia stata così diversa da quelle delle Americhe e delle altre Neoeurope); tutt'altro conto è porre come condizione di partenza che in Siberia siano avvenuti gli stessi fatti che negli Stati Uniti (Guerra di Secessione, assassinio del Presidente della Federazione vincente, sviluppo sul Pacifico di città intitolate a Santi Cattolici ecc.ecc.): in pratica, il compito fattibile consisterebbe nella mera enunciazione-narrazione dei fatti simmetrizzati e nessuno se la sentirebbe di aggiungere una discussione sulle condizioni di possibilità per ciascuno di tali fatti simmetrizzati. . Riker: Il bello sta nel trovare il POD giusto, ad es. nel primo caso colonizzazione bretone e non norrena della Rus' di Kyiv, emigrazione slava (magari anzitempo rispetto al "nostro" Colombo) in America. *Bhrg'howidhHô(n-): Ottimo esempio, che sfrutto subito per illustrare le differenze tra l'ucronia simmetrizzante passibile di discussione e l'ucronia simmetrizzante 'monolitica': A) da una colonizzazione bretone della Rus' di Kyjiv sarebbero derivate, in ordine decrescente di probabilità: 1) una Storia praticamente uguale a quella della Russia, solo senza il nome Rus' (il quale, mutuato attraverso il probaltofinnico *Rôt's'i dall'etnonimo nordico orientale *Róth(r)skarlar o *Róth(r)smennir "Rematori", non si sarebbe potuto formare, mentre al suo posto avremmo trovato la slavizzazione - orientale - della ricezione protobaltofinnica del nome tardobritannico dei Britanni - Brython, Brezon < *BrïthonëH - o degli Armorici - *Ar(ë)mhorïg(ï)) e con la presenza di nomi dinastici di origine celtica anziché germanica; 2) come sopra, ma con l'aggiunta di più stretti contatti con gli ambienti cortesi dell'Occidente europeo legati al Ciclo Bretone (?); 3) come sopra, ma con anche la sopravvivenza dell'articolazione cornica di /r/ (quella retroflessa tipica dell'angloamericano odierno) in alcune varietà slave orientali sociolinguisticamente prestigiose; ...) n) tutti gli eventi della Storia americana simmetrizzati in Russia; B) da una precoce emigrazione slava in America sarebbero derivate, in ordine decrescente di probabilità:
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 54/63 1) un piccolo e a lungo termine non duraturo insediamento slavo - se non in Groenlandia (in tal caso *Zelënozeml'ja) - sulla Costa Orientale (o su quella Occidentale?) dell'attuale Canada; 2) come sopra, ma con sopravvivenza dell'insediamento fino all'Epoca Moderna; 3) idem, con formazione di uno Stato slavo esistente ancor oggi; ...) n) tutti gli eventi della Storia russa simmetrizzati in America. N.B.: con questo non voglio dire che il POD non fosse quello giusto e che invece sarebbe stato più corretto scegliere, per dire, una colonizzazione anglosassone della Rus': anche in questo caso avremmo avuto come sviluppo più probabile - come sopra - una storia praticamente uguale a quella della Russia, solo con il nome derivato da un composto con l'anglosassone *rôw "remo" anziché col nordico róthr "remo" ecc.ecc. Quello che intendo è che l'ucronia simmetrizzante passibile di discussione riguarda le due o tre possibilità più probabili di sviluppo del POD, mentre l'ucronia che vuole la simmetrizzazione di tutta la Storia delle due Nazioni finisce per non ammettere discussioni e si risolve nella riscrittura della Storia reale con meri scambi topografici e traduzioni onomastiche. . Riker: Detto questo, per realizzare lo scopo bisognava individuare un POD, e siccome Francia e Italia sorgono dalla disintegrazione dell'impero romano d'occidente, lì dovevo andare a pescare. *Bhrg'howidhHô(n-): Acutissima osservazione. In effetti le radici non solo e non tanto delle due statualità, quanto soprattutto del tracciato dei confini tra le due così autodefinitesi Nazioni si trovano soprattutto nelle due diverse successioni alla comune fase tardoimperiale (è evidente che ci sono state differenze - persino enormi - anche prima, ma il punto di non ritorno e oltretutto responsabile quasi esclusivamente della divaricazione tra Italia e Francia - nonché Penisola Iberica - è stato storicamente in quel momento). D'altra parte, sarebbe assurdo non fare almeno menzione del fatto che un'evoluzione in forma di due Nazioni (o qualunque altro termine vogliamo scegliere, non ha importanza) differenti era prevedibile già da molto tempo prima, mi spingerei a dire fin dall'introduzione dell'Agricoltura: un analista vissuto in quell'epoca (sappiamo che la profondità delle conoscenze storiche si spingeva, già dalla fine del Paleolitico, almeno di tre millenni all'indietro) avrebbe potuto capire e predire che, se il futuro avesse portato - come è avvenuto - a fenomeni di omologazione etno-linguisticoculturale su vasta scala, le più probabili aggregazioni che si sarebbero create avrebbero visto la Penisola Italica da un lato e, separata, la (futura) Gallia Transalpina da un altro (non: dall'altro) lato. Quel che non sarebbe stato prevedibile con giustificazioni sufficienti è che le due aggregazioni in questione sarebbero state confinanti lungo lo spartiacque alpino occidentale (che, peraltro, non arriva al mare); più probabili sarebbero apparsi un confine più o meno all'imbocco della Penisola - a somiglianza di quello Pirenaico - oppure quello pur localmente poco percepibile che corre(va) più o meno a mezza quota della Pianura Padana, dividendo il grosso del Bacino del Po (a Ovest) dal resto dell'attuale Italia Settentrionale (a Est). . Riker:
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 55/63 Pilotiamo dunque i Franchi affinché si stanzino in Baviera e non in Olanda, per modo che occuperanno prima la Rezia e il Norico, poi l'Italia. Ovviamente la capitale dell'impero non doveva essere a Ravenna ma in Gallia, e la scelta più logica era Burdigala/Bordeaux. *Bhrg'howidhHô(n-): Ecco il primo POD aggiuntivo: il trasferimento, a opera di Onorio, è motivato dal fatto che Milano sarebbe troppo esposta agli attacchi dei Germani Occidentali continentali. Si tratta di un POD vero e proprio perché non è conseguenza logica di quanto precede: sinora infatti è bensì vero che i Franchi si sono insediati in Rezia e Norico sulla destra del Danubio, ma nella Storia reale la capacità di incursione degli Alemanni era persino più estesa (il nome del Monte Ceneri, un valico in sé modesto tra tante altre più comode vie percorribili lungo i Laghi Prealpini, è stato assunto dagli Alemanni - evidentemente perché la strada era loro ben nota per esigenze pratiche - quando ancora la /c/ latina davanti a /i/ suonava [k]: Môns Cineris, pronunciato [kInerIs], è l'unico possibile antecedente del nome svizzero tedesco del Passo, Munchaenel). Di conseguenza: in questa ucronia Milano non è più esposta ai Germani che nella Storia reale, dunque il motivo di trasferimento della Capitale dovrebbe essere l'avvicinamento a Costantinopoli (perciò Ravenna); se invece si ha un allontanamento - addirittura al di fuori del Bacino del Mediterraneo , in relativa prossimità a una delle zone meno romanizzate dell'Impero (i Pirenei), ci vuole un POD apposito. Voglio che sia chiaro che non sto minimamente criticando il POD, ho solo cercato di dimostrare che è appunto un POD nuovo, il primo di una lunghissima serie. E' questo il dato importante: l'ucronia che simmetrizza su vasta scala ha bisogno di innumerevoli PsOD. . Riker: Di conseguenza prima gli Ostrogoti e poi i Longobardi si stanzieranno nelle Gallie, e Lombardia diverrà la regione di Parigi, mentre Francia sarà quella che noi chiamiamo Lombardia, con capitale Milano. I Franchi assoggettano anche la Germania meridionale, cioè Bavari, Alamanni e Turingi, in modo da poter costruire in seguito la potenza carolingia. *Bhrg'howidhHô(n-): Qui si vede un fenomeno interessante: in casi come questo, la simmetrizzazione si trova a un bivio - simmetrizzare una per una le vicende di Franchi e Longobardi (per cui i Franchi dovrebbero limitarsi a ricalcare le orme dei Longobardi della Storia reale, per cui in fondo ci sarebbe esclusivamente uno scambio di nomi: i Longobardi si chiamerebbero "Franchi" e i Franchi "Longobardi") oppure trasferire nelle mutate sedi interi pacchetti di Storia dei rispettivi Popoli? Naturalmente la prima opzione sarebbe di una noia sconcertante, quindi è scontate scegliere la seconda, purché con la consapevolezza che allora ci sono casi in cui la simmetrizzazione assoluta deve essere smussata, ossia che il primo obiettivo non è la "simmetrizzazione dei fatti", ma la simmetrizzazione dei risultati. Non è proprio sempre così, ma quasi: anche per quanto riguarda l'Età Contemporanea, la Francia simmetrizzata (cioè quella che in questa ucronia si è sviluppata a Sud delle Alpi) è una Potenza Coloniale come la Francia storica, mentre un omologo di Mussolini diventa Duce dell'Esagono (per contro, nella Storia della Letteratura dell'Ottocento si trova pur sempre Alessandro Manzoni - sia pure autore di opere diverse dai Promessi Sposi - e non *Vittore Ugo). . Riker:
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 56/63 La più forte asimmetria a questo punto è rappresentata dal Papato, che non va in Gallia ma resta in Italia; di conseguenza la Gallia non sarà divisa tra Longobardi e Bizantini, e Giustiniano muoverà guerra ai Franchi, non ai Longobardi, senza riuscire a piegarli. *Bhrg'howidhHô(n-): Secondo quanto argomentato sopra, non è, a rigore, un'asimmetria, anzi è una simmetria rigorosa, che simmetrizza i "fatti" (i Franchi al posto dei Longobardi hanno a che fare col Papato), che come tale è in contrasto con la simmetria dei risultati adottata generalmente nel resto dell'Opera. Per chi fosse interessato, propongo che in un quadro di simmetrizzazione dei risultati il Papato si formasse con centro a Marsiglia o Arles, a seconda che si voglia privilegiare il centro più antico di urbanizzazione nel Mediterraneo Occidentale (a parte Tartesso, propriamente al di fuori del Mediterraneo) oppure il centro della romanizzazione della Transalpina. . Riker: Il regno longobardo però, pur non suddividendosi mai dinasticamente, è poco coeso a causa delle ambizioni dei duchi. Perchè No? ha ragione quando dice che probabilmente l'Italia si sarebbe lacerata anche se occupara dai Franchi, a causa soprattutto della presenza del Papato, ma continuiamo la simmetrizzazione e facciamo riunire il regno franco di Pavia nelle mani di Carlo Martello. *Bhrg'howidhHô(n-): Questo era il punto cui si rivolgevano le mie domande sulle Spartizioni del Regno Franco. Per una simmetrizzazione metodica, sarebbe interessante conoscere i criterî soggiacenti alle Spartizioni storiche dei Franchi e applicarli - senza altre condizioni - alla situazione a Sud delle Alpi. . Riker: Anche l'impero di Carlo Magno è centrato sulla penisola italiana, e le imprese di Roncisvalle e contro i Sassoni possono ripetersi simmetricamente. Al momento della frattura dell'unità carolingia, Carlo il Calvo si prende l'Italia, mentre le Gallie vanno a Lotario, probabilmente per la suggestione dell'antica capitale d'occidente Bordeaux: qui Aquisgrana non è mai diventata Capitale. *Bhrg'howidhHô(n-): Proprio il Trattato di Verdun è uno dei rari casi in cui mi sembra che il criterio di spartizione sia comprensibile: 1) l'Austrasia, cuore della Dinastia, è spartita tra i Tre: a Lotario vanno la parte più romanizzata (il nucleo urbanizzato sul Reno da Colonia in poi, di precoce insediamento militare fin da Augusto, nonché la capitale tardoantica Treviri e il relativo Bacino della Mosella, rimasto di lingua romanza fino al XIII. secolo) e, della parte germanica (Sede tradizionale dei Franchi), i tratti di Sponda Destra più esposti all'influsso imperiale; a Ludovico il Tedesco tutto il (grosso) restante della parte germanica dell'Austrasia (con l'aggiunta di Magonza, già capoluogo dei più germanici tra i Popoli Cisrenani, i Vangioni); a Carlo il Calvo la parte più gallica; 2) i Ducati tedeschi a Ludovico il Germanico, inclusa l'Alemannia - dal V. secolo estesa all'Altipiano Elvetico - con la sola eccezione dell'Alsazia, che più a lungo era rimasta parte integrante della Gallia e viene quindi assegnata a Lotario (non a Carlo perché non sarebbe in continuità territoriale,
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 57/63 notevole criterio assente nelle prime Spartizioni); oltre alle altre regioni danubiane ormai incluse nell'Alemannia e nella Baviera, va a Ludovico anche la Rezia Curiense, in quanto proprio dall'843 suffraganea dell'Arcivescovato di Magonza; 3) il resto dell'Impero è spartito tra Lotario e Carlo riservando a quest'ultimo quelli propriamente franchi (tutti in Gallia, perciò con l'inclusione della Settimania, ex-gotica), a compenso del fatto che Lotario ottiene i due nuclei imperiali romani, l'Italia Suburbicaria (di fatto con Roma) e l'Italia Annonaria (con l'altra ex-Capitale - addirittura sovraordinata a Treviri - ossia Milano) (che questo fosse il criterio è indiziato anche dalla scelta del nome romano "Italia" invece che "Longobardia") ed entrambi i fulcri della romanità transalpina - la Prouincia (con Marsiglia e Arles), di romanizzazione antica e assai profonda, e Lione, già capitale della Gallia Transalpina. Quindi: Lotario è il Re dei Romani (i Romani di Roma; quelli delle tre ex-Capitali Imperiali Milano Ravenna e Treviri; i Romani di Gallia - Arles e Lione - e i Gallogreci di Marsiglia; i Romani d'Austrasia a Colonia e lungo il Reno; i Germani più romani a Est del Reno), Carlo è il Re dei Galli (di più tarda romanizzazione) e dei suoi conterranei Aquitani, Ludovico è il Re dei Germani. Con lo scambio di sedi tra Franchi e Longobardi e lo spostamento in Italia dei risultati storici dei Franchi, la simmetrizzazione del Trattato sarebbe: 1) spartizione dell'Austrasia, cuore della Dinastia, con la Capitale (Pavia) e le ex-Capitali imperiali (Milano, Ravenna) nonché le Regioni di più antica Romanizzazione (VIII. Aemilia e X. Venetia et Histria) al Re dei Romani, l'Imperatore Lotario, la Liguria a Carlo, la Rezia Curiense (di cui a questo punto per simmetrizzazione diventa suffraganea Magonza) a Ludovico; 2) i Ducati tedeschi a Ludovico il Germanico, fino al confine renano (senza eccezioni, dato che la Dinastia non ha più radici renane e non si è mai insediata come Nazione a Ovest del Reno); 3) il resto dell'Impero è spartito tra Lotario e Carlo, riservando a quest'ultimo l'intera Gallia Transalpina a compenso del fatto che Lotario ottiene il territorio più romano di tutti, la Penisola Italica; dato che Carlo ha anche la Liguria, le antiche Province Alpine a cavallo dello spartiacque vengono attribuite a lui (in quanto detiene già le aree contermini su entrambi i versanti), così come quelle totalmente transalpine (mentre Augusta Praetoria è sempre rimasta ai Franchi -in senso ucronico - cioè alla Cisalpina). (Aquisgrana non è diventata Capitale, ma è stata fondata già in epoca romana e il sito era importante fin da prima ancora.) . Riker: I Capetingi regneranno dunque da Pavia. Le incursioni norrene contro i nascenti capetingi diventano incursioni saracene sulle coste italiane, la Normandia sarà fondata in Italia meridionale e il regno di Rainulfo Drengot sulle coste della "nostra" Normandia, in questa Timeline Bretagna. *Bhrg'howidhHô(n-): Perfetto. . Riker: L'impero degli ottonidi ha sviluppo orizzontale e non verticale, con la conquista delle Gallie; Perchè No? ha ragione quando dice che i capetingi hanno Roma e sono migliori cattolici, dunque il titolo imperiale potrebbero rivendicarlo a ragione loro, ma ristabilisco la simmetria supponendo
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 58/63 che i Capetingi di quell'epoca siano ostaggi dei Baroni feudali e che i Sassoni siano molto più forti. Conseguenze sugli sviluppi successivi: il Papa è in cattività non ad Avignone ma nell'Italia del Nord; scisma d'occidente tra un papa gallico a Roma e uno italiano a Pavia; *Bhrg'howidhHô(n-): Sono d'accordo sul fatto che il criterio della simmetrizzazione (anche quella dei risultati) richieda che la Corona Imperiale sfugga ai Capetingi (eventualità del tutto concepibile; anche a Guido di Spoleto - o, meglio, ai suoi successori di Spoleto - è accaduto così); anche la direttrice cisrenana dell'espansione sassone (in quanto sassone ducale) è comprensibilissima; tuttavia l'assenza di obiettivi imperialistici ottoniani a Sud delle Alpi si giustifica solo per esigenze simmetrizzanti. . Riker: Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I re d'Italia tentano di invadere le Gallie e di conquistare Bordeaux; *Bhrg'howidhHô(n-): Inserisco qui l'osservazione che, nel corso della narrazione, il Regno dei Franchi si chiama sempre meno "Francia" e sempre più "Italia" (per cui si crea una certa discrasia col titolo) e parallelamente quello dei Longobardi perde quasi subito il nome di "Lombardia", tornando a essere "Gallia". . Riker: guerre di religione in Italia tra Cattolici e Valdesi, vittime della Strage della Notte di San Bartolomeo; Richélieu è primo ministro del regno d'Italia e protegge Galileo Galilei; Napoleone usa come base delle sue conquiste la Penisola; *Bhrg'howidhHô(n-): ne inferisco che la Corsica resta genovese o addirittura pisana (nel testo Venezia è diventata una Signoria Feudale). . Riker: i Savoia riunificano le Gallie e non l'Italia; *Bhrg'howidhHô(n-): Giustamente, dalla Savoia; ma bisogna che forze geopolitiche molto potenti li abbiano costantemente tenuti lontani dalla Cisalpina. . Riker: Alessandro Manzoni scrive "Sant'Ambrogio di Milano", Victor Hugo pubblica "Les Fiancés"; l'Africa Centroccidentale è italofona. *Bhrg'howidhHô(n-):
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 59/63 Sarò malizioso, ma non trovo una giustificazione del fatto che la lingua 'nazionale' del Regno dei Franchi sia il toscano (così immagino che sia da intendere l'italofonia, no?) invece che, per esempio, il pavese - idioma della Capitale del Regno (anche coi Capetingi), come nella Francia della Storia reale... . Riker: Mussolini (o meglio la sua immagine speculare) governa le Gallie. *Bhrg'howidhHô(n-): Nonostante le apparenze, questo è uno dei pochi sviluppi simmetrizzanti che non richiedono troppi PsOD aggiuntivi (un Dittatore in una Monarchia europea occidentale negli Anni Trenta è sufficientemente probabile sulla base delle dinamiche interne e del sistema internazionale) . Riker: la ex top model gallica Laetitia Casta sposa in terze nozze il Presidente della V Repubblica Italiana Silvio Berlusconi; Bernard Tapie vince le elezioni anticipate in Gallia; e chi più ne ha, più ne metta. Se qualcun altro vuole prendere dalle mie mani il testimone dello scambio di nazioni tra di loro, è il benvenuto. Io intanto proseguo questa. *Bhrg'howidhHô(n-): Più che simmetria scorgo in tal caso una rotazione: il Bernard Tapie cisalpino prende il posto del figlio di un nobile ungherese e di una greca tessalonicese (di fatto arrivando lo stesso alla carica di Presidente della Repubblica, non molto diversamente rispetto alla Storia reale: Berlusconi, come il Papato, non entra integralmente negli scambi simmetrizzanti - forse perché è assimilabile a un fattore geografico più che storico?) . Anche Edoardo Secco ha voluto dire la sua: Caro Riker, la tua Timeline l'hai realizzata partendo giustamente dal fatto che i Franchi si stanzino nella nostra penisola anziché nelle Gallie, perché, lo si voglia o no, la moderna nazione francese è nata lì. Ma mi chiedevo: sarebbe pensabile partire anche da più indietro, e ipotizzare che una tribù celtica nelle pianure francesi diventi stanziale, cominci ad espandere i propri domìni e da lì fondi un impero, mentre nella Penisola Italiana tutti i popoli (Etruschi, Liguri, Veneti, Umbri, Piceni, Latini, Sanniti, Messapi, ecc.) continuano indisturbati la loro storia e le loro guerre e guerricciole private. Fino al 50 a.C., quando un un generale d'Oltralpe li sgominerà e conquisterà uno per uno, scrivendo nella sua lingua celtica un resoconto che in latino verrà tradotto come "De bello Italico..." A proposito della lingua, tu poni che in Gallia si parli francese analogamente a come si parla in HL; parimenti l'italiano da noi. E va benissimo per semplificare. Ma (e qui ci vorrebbe *Bhrg'howidhHô(n-)) sarebbe andata così davvero? Non si sarebbe dovuto avere un Italiano molto più germanizzato e un “Gallico” molto più autoctono? Ancora: in "Baudolino" Umberto Eco parla della fondazione di Alessandria come “dispetto” a Federico Barbarossa, ma nell'ucronia una cosa del genere non accade ai tempi della lega “Lombarda”. Ciò mi porta a una domanda: quale parte della Gallia si adatta di più al mio Piemonte? La parte a nord-ovest delle Alpi marittime per via dei Savoia o qualche regione a nord,
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 60/63 affinché un omologo di Beppe Fenoglio scriva Il partigiano Johnny riferendosi a quei luoghi occupati dai Naziazionisti? . C'è poi questa idea di Vincenzo Cappuccio: Propongo invece di scambiare Italia e Spagna : perciò agli inizi dell'ottavo secolo d.C. gli Arabi conquistano gran parte d'Italia, e fondano l'Emirato (e in seguito Califfato) di Roma. Di conseguenza re Pipino e poi Carlo Magno conquistano il debole regno visigotico di Spagna, mentre in Italia abbiamo la Marca di Lombardia (equivalente alla Marca di Barcellona nella nostra Timeline). Naturalmente il Papa si trasferisce armi e bagagli ad Aquisgrana, La Terza Roma, e incorona Carlo Magno Imperatore del Sacro Romano Impero. Alla dissoluzione di questo potrebbe sorgere un Patrimonium Sancti Petri (la Neustria ?), mentre nel trattato di Verdun il discorso verrebbe complicato dalla presenza della Spagna. Si potrebbe generare una seconda simmetria con la Spagna nel ruolo che ha avuto la Francia nello nostra timeline. La nostra penisola invece conoscerebbe,dopo il Mille, una grandiosa guerra di riconquista che farebbe sorgere quel sentimento nazionale che purtroppo non abbiamo. E non e' nemmeno detto che dopo nasca una Santa Inquisizione: questa infatti è dipesa dal fatto che il Regno di Granada e' durato fino al 1492. In seguito... beh, ora continuatela voi. . Segue la proposta di Pierluigi Anzuinelli: Io propongo invece uno scambio tra Italia e Inghilterra! Ovvero: far tornare al potere Destra Storica (Conservatori Britannici), Sinistra Storica (Liberali inglesi), aggiungerci un Partito Socialista più forte (Partito laburista) e iniziare una vera e propria alternanza come è accaduto nel Regno unito. Certo, la sinistra storica sarebbe subito fuori gioco (i liberali inglesi hanno governato nell'800, poi nel secolo successivo vennero spiantati dai laburisti) ma non sarebbe un gran problema. Giungerei fino all'era Thatcher/alternativa italiana (se ci pensi l'Inghilterra degli anni 60-70 era molto simile alla nostra Italia di quello stesso periodo: una sinistra (Laburisti) sempre più vicina ai socialcomunisti europei, uno statalismo accentuato, un forte potere dei sindacati, il terrorismo diffuso (provocato dall'IRA) e una profonda crisi economica (ci potrebbe essere pure un parallelismo tra i minatori del Sulcis con quelli del Nord Inglese ). Quanto al fascismo, la league of Fascists di Moseley si alleerebbe con i Conservatori, restringendo la libertà di stampa e di parola, a quel punto l'alleanza con la Germania Nazista (già favorita tra le classi aristocratiche) è inevitabile: Moseley prende il potere con le armi dando il via ad una dittatura corporativistica. In Italia il regime liberale ha più fortuna e sopravvive grazie ad una migliore organizzazione tra partiti (Giolitti e Orlando fonderebbero il partito Liberale Radicale, alias Sinistra Storica, ed esponenti come Einaudi o De Nicola il Partito Conservatore aka Destra Storica), il partito socialista si allontana da subito dalle posizioni marxiste basandosi su un modello socialista democratico ispirato da Turati e Matteotti che lo favorirà anche tra le classi operaie (Il Partito Comunista in Inghilterra ha pochissimo seguito, il parallelismo tra Laburisti e Socialisti è quello più calzante). In seguito alla scolta fascista i dominions britannici si separano, al contrario l'Italia ha più fortuna coloniale: si muove prima e conquista Tunisi e parte del Sahara, mentre Belzoni riesce a raggiungere Timbuctù e la valle del Niger è italiana; dopo Eritrea e Somalia, Barattieri vince ad
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 61/63 Adua e sul trono d'Etiopia pone un re fantoccio suo vassallo, quindi si sposta in oriente e conquista Banda Aceh ed il Siam (queste possibilità tentarono gli italiani anche nella HL); infine il Duca degli Abruzzi raggiunge per primo il Polo Nord e poi esplora buona parte dell'Antartide, che è rivendicata dall'Italia. La guerra delle Falkland-Malvinas ci sarà tra Italia e Argentina! Si potrebbero scambiare anche le istituzioni: dopo la sconfitta di Moseley nella II Guerra Mondiale un referendum decide per la fondazione della Seconda Repubblica inglese, con i Windsor che restano re della sola Irlanda del Nord oppure vanno in esilio e restano re del solo Canada, mentre in Italia Umberto II si è battuto valorosamente in guerra, vince il referendum e i Savoia restano sul trono. Non è facile trovare un Churchill italiano. Però se Italo Balbo non si fa fascista e rimane invece liberale, dalla parte dei Radicali di Nitti e Orlando, potrebbe essere la figura giusta. In questa Timeline non commetterebbe i crimini commessi nella nostra, ed ovviamente sarebbe abbastanza a destra per portare avanti le politiche chuechilliane. Pensa un po', Moseley ucciso dai partigiani inglesi mentre cerca di fuggire in Irlanda, per ordine di Italo Balbo... Quando a Margaret Thatcher, abbiamo anche noi una lady di ferro: Tina Anselmi, che poi potrebbe lasciare il potere al delfino Mario Segni (John Major) prima del ritorno al potere dei socialisti (Romano Prodi? Walter Veltroni?). Visto che i Conservatori sono fuori gioco nel dopoguerra, il Labour assorbe i voti di tutti i moderati e della classe dirigente, anche membri del partito liberale e cristiano sociali. Non ci sarebbe, per questioni di simmetria, un Pentapartito ma un Labour lacerato dal correntismo e vastissimo. Il vero nemico ora sarebbe il Socialist Labour Party (fondato da Scargill, e da dissidenti della svolta centrista del Labour), ma non nel 1999, bensì nel '69 o nel '59 addirittura. Per Berlusconi ho pensato invece a Rupert Murdoch (certo non dovrebbe naturalizzarsi americano bensì britannico), che nel 1994 fonda il partito " Rule Britannia!", composto da ex-laburisti Kinnokiani/Craxiani, e democristiani Labour. In alleanza con i Conservatori ormai rinnovati sotto la guida di "John Major" (Fini) e lontani dalle posizioni prese dal partito negli anni 30/40 che lo avevano ridimensionato a livello elettorale, la lega potrebbe essere lo Scottish National Party. E poi Mr. Bean potrebbe prendere il posto di Grillo con il suo Five Star Movement. Ah, dimenticavo. La Nazionale di Rugby italiana sarà una delle più forti del mondo e vincerà molti Tornei delle Cinque/Sei nazioni, meno bene invece il calcio. Che ne dite? . Infine, ecco l'ultima dirompente proposta di Det0: Perchè non scambiare tra di loro Francia e Germania, affidando a Ludovico il Germanico la prima e a Carlo il Calvo la seconda con il Trattato di Verdun? L'idea è illustrata nella carta sottostante. Chi vuole provarci?
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 62/63 . E queste sono le osservazioni relative alla suddetta proposta formulate da Edoardo Secco: Secondo me il fatto di porre il POD solamente nello scambio tra Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico (che a questo punto sarebbe "il Gallico") non credo giustificherebbe lo sviluppo della civiltà tedesca in Gallia e di quella francese in Germania; al massimo potremmo assistere a una qualche varianza nell'esito delle decisioni politiche a breve termine, diciamo fin verso la metà del X secolo. Poi andrebbe quasi tutto come in HL. William Riker per portare la società Francese nella penisola Italiana parte da molto prima, facendo stanziare i Franchi nelle Alpi nord-orientali. Magari per effettuare lo "scambio" potremmo pensare ad una popolazione Germanica che si stanzia in Gallia come hanno fatto i Franchi, ma qualche tempo prima, in modo che i Franchi allora "restino indietro" e occupino il territorio dalla Sassonia alla Baviera (che si chiamerà quindi Baviére?). A livello linguistico avremmo in Gallia una lingua Romanza dal sapore molto "nordico" e in Germania un francese "indurito" dalle parlate dell'Europa centro-settentrionale. A proposito, ho realizzato una mappa del mondo reinterpretata secondo quanto ha proposto Filobeche, più qualche aggiunta mia, per scambiare tra di loro addirittura Europa e Cina; potete vederla cliccando qui. La riga che si vede più o meno al centro rappresenta l'"asse di simmetria" di quest'ucronia. Che ne dite? Rispecchia le intenzioni di Filobeche? Certo, sarebbe un'ucronia colossale... Qualcuno avrà il coraggio di provare a svilupparla? . Chiudiamo con la segnalazione in proposito di Enrica S.: In merito a questo, a volte la realtà supera l'ucronia! Guardate un po' la foto sottostante: il 9 marzo 2015 il Ministro degli Esteri rumeno Bogdan Aurescu ha consegnato al suo omologo tedesco Frank Walter Steinmeier un libretto dedicato ai 135 anni dell'avvio dei rapporti diplomatici tra Romania e Germania. Sulla copertina, però, la Germania ha piuttosto la forma della Francia, anche se ha i
17/07/23, 14:43 [ucronia] Francia e Italia scambiate di posto! www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Francia_Italia_3.htm 63/63 colori della bandiera germanica! In seguito Aurescu si è scusato formalmente per l'errore, ma senza volerlo ha realizzato l'idea di Det0 in cui Francia e Germania si sono scambiate di posto tra di loro!! . Finora hanno aderito al progetto delle ucronie simmetriche gli amici Perchè No?, nella sua lunga ucronia del Re Sole morto prematuramente, nell'idea di scambiare tra loro Mesopotamia ed Egitto, e nell'idea di scambiare tra loro Islam ed Europa cristiana, e Dans e Bhrg'hros nella loro idea di scambiare tra loro Italia e Jugoslavia (un'ucronia purtroppo d'attualità). Se volete partecipare anche voi al gioco di simmetrizzazione con proposte o ucronie, scriveteci a questo indirizzo. Torna indietro