The words you are searching are inside this book. To get more targeted content, please make full-text search by clicking here.

Franco_Venturi_Il_populismo_russo._Dall’andata_nel_popolo_al_terrorismo-1952-(1972)-03

Discover the best professional documents and content resources in AnyFlip Document Base.
Search
Published by goroiamanuci, 2022-11-01 08:44:08

Franco_Venturi_Il_populismo_russo._Dall’andata_nel_popolo_al_terrorismo-1952-(1972)-03

Franco_Venturi_Il_populismo_russo._Dall’andata_nel_popolo_al_terrorismo-1952-(1972)-03

3 9 6 CAPITOLO VENTUNESIMO

non part! volontario in Serbia». In Svizzera* a contatto con l’e­
migrazione, si schierò daila parte dei bakunisti, contro Lavrov e
soprattutto contro la nuova redazione del «V perëd» e i lavristi
pietroburghesi, fiduciosi soltanto nella propaganda e nell’evolu­
zione storica dell’economia russa, « Furono gli anarchici svizzeri
a parlare per primi della propagande par le fait». Sui suoi rap­
porti con Lavrov vedi le sue lettere a quest’ultimo, del maggio-
ottobre 1878, pubblicate da V. L. Burcev m «G oìos militivi;ago
na cuzoj storone», 1927, fase. V, m cui espone 11 suo programma
d ’azione prima di ripartire per la Russia: «Lottare con i padroni
delle fabbriche, con i pomeseiki e i kul&kt nel villaggio, con 1po­
liziotti, i giudici, gli indifferenti.,,-essere alla testa di coloro che
sono offesi dallo zar e dai signori, alla testa degl! operai, ridotti
affa disperazione dal volere del padrone, essere alla testa degli
uomini delle sette religiose... » Programma tipico d’un narodnik
di Zemlja Î volja, Eppure gli bastò giungere a Pietroburgo per
farsi prender subito dal lavoro terroristico e per mettersi anzi al­
la testa del sostenitori di questa tattica.

17 M . R. p o p o v , Zaptskì zemlevol'ca, pod red. L A. Teodorovica [Ri-
cordi di uno di «Zemlja i V olja», a cura di I. A. Teodorovìc],
M, 1933, p. 200.

u Ibìd., p. 222 cfr. s. valk, Avtobìograficeskoe zajavlenie A. A,
Kvjatkovskogo [Deposizione autobiografica di A. A. Kvjatkov-
skij], in « Krasnyj archiv», 1926, fase. I, Veniva da Tomsk, in Si­
beria, ed era cugino della moglie di Bakunin.

19 p o p o v , Zapiski zemlevol'ca cit., p. 94.

20 Nikolaj Ivanovìc Rihai'eie, Genève 1:882, 18992, p, 6. Cfr. N. I.
Kìbal’cìc. Red F. Delova, N. Maksimova, S. Necetnogoj i A. Ru-
dina [N, I, КШаГас. A cura di F. Delov, N, Maksimov, S. Necet-
noga e A. Rudin], Spb. 1906. Le sue deposizioni sono pubblicate
in «B yloe», 1918, fase. X-XL

21v e r a p i g n e r , Zapecatlenny] trud [Opera conclusa], M. 1933, voi.

I, p. 132.

21 Ё una delle pochissime persone appartenenti a questo gruppo
sopravvissute alla repressione della Narodnaja volja; ha scritto
alcuni articoli di memorie, tra cui Iz dalëkogo proslogo. Iz va-
spominanij о pokusenijach na Aleksandra II [Dal lontano passa­
to. Dai ricordi sugli attentati ad Alessandro II], in «Katorga i
ssylka», 1924, fase. I.

23 v e r a f i g n e k , Grigorìj Prokof'evic Isaev, in « Golos minuvsago »,
1917, fase. IX-X.

24 L ’evoluzione di Tichomirov non è facile da ricostruire, soprat­
tutto perché egli stesso ne ha confuso le tracce nei suoi ricordi о
meglio appunti per delle memorie che intendeva scrivere, redatti
quando era diventato un reazionario e un violento polemista con­
tro tutti gli ideali della sua gioventù. Resta il fatto che l ’articolo
dì fondo dell’ultimo numero di «Zemlja i volja! » è suo. Non ha
un’intonazione terroristica, nel senso politico che questa parola
avrebbe preso ben presto. Parlava di terrorismo economico, non

«NARODNAJA V O LJA » 397

di «colpo al centra». Lo scrisse, è vero, per sostituire un proget­
tato articolo di Plechanov, ancor più lontano di lui dalla nuova
tendenza. Ma non aveva ancora compiuto il passo decisivo. Si li­
mitava, come sempre, ad esprimere delle posizioni che accettava
piu che non creasse. Ma, continuando su questa strada, si venne
a trovare accanto ai fondatori di Narodnaja volja, Questo passag­
gio senza lotta interiore, avvenuto piu per influenze esterne che
per una trasformazione autonoma, è confermato da quanto dice
V. Figner: «Tichomirov era uomo senza volontà e senza caratte­
re». Proprio questo stesso fatto, unito alla sua indubbia intelli­
genza, gli permise di riflettere, meglio di ogni altro, lo stato d ’ani­
mo generale, lev tichomirov, Vospominanìja, pad redakcie/ V.
L Nevskogo. Vstupiielfnaja sta ffa V. N. Figner [Memorie, a cura
di V. I. Nevskij. Articolo introduttivo di V. N. Figner], M.-L.
1927, pp. xxxvi e 120; il kxjz'min (pseudonimo di e . e . kolo-
sov), N arodоvol'ceskaja zurnalistika. S poslesloviem V. Figner
[La pubblicistica di «Narodnaja volja». Con una nota finale di
V. Figner], M. Г930, p. 214 (per Fattribuzlone a lui del fondo del
n. 5 di «Zemlja i volja! »).

25 f r o l e n k o , Sobranie socìnenìj cit., vol. I I , p p , 13-14. Su di lui
vedi V. n , f i g n e r , Narodovolec A, 1. Barannikov v ego pis’mach
[A. I. Barannikov della «Narodnaja V olja», dalle sue lettere],

M. 1935.

26 f r o l e n k o , Sobranie socinenij cit., vol. I I , p. 14.

11La si incontra nelle memorie e documenti dell’epoca sotto 1 piu

diversi nomi, Il suo nome da ragazza era Marija Nikolaevna Olo-
vennikova, che si trasformò poi, per matrimonio о per ragioni co­
spirative, in Osanina, Barannikova, Kosurnikova, Quando emi­
grò a Parigi visse sotto il nome di Marina Nikanorovna Polon-
skaja. Gli appunti da lei redatti sulla storia dì Narodnaja volja e
pubblicati col titolo Fok&zanija. К istorii partii Narodnoj Voli
[Deposizioni. Per una storia del partito della «Narodnaja Vo­
lja»], in «B yloe», 1907, fase. V I, costituiscono un interessante
documento sulle sue idee politiche, oltre che una fonte impor­
tante sulla storia di tutto il movimento.

28 A. JAKIMOVA, Famjati Natali Nikolaevny Qlovennikovoj [In ri­

cordo di N. N. Olovennikova], in «Katorga i ssylka», 1925,
fase. I.

291). FooxMAN, Red prelude, A Life of A. I. Zbelyabov, London

1944.

30 P. p. s e m e n j u t a , Iz vospomtnanif ob A. I. leljabove [Dai ricor­

di su A, I. Zeljabov], in «B y loe», 1906, fase. IV.

32 v . N . p i s n a j a , Studenceskìe gody leljabova [Gli anni di s t u d e n t e
dì 2 eljabov], in «B yloe», 1925, fase, IV.

32 Nel 1873 2 eljabov stupì il giovane Aksel'rod e gli altri cajkovcy
di Kiev dicendo loro che «poca importanza aveva per un rivolu­
zionario la propria professione. Si poteva esser medico, professo­
re, ecc. », « Io non ero d’accordo - aggiunge Aksel'rod - conside­
rando che una posizione privilegiata, foss’anche una attività d ’in-

3 9 8 CAPITOLO VENTUNESIMO

segnante, non ci avrebbe aiutati ad avvicinarci al popolo ma, al
contrario, ce ne avrebbe allontanato, indebolendo insieme il no­
stro stato d’animo rivoluzionario ». p. B. aksel'sod, Pereziloe i
■ peredumannoe [Cose pensate e rivissute], Berlin 1923, vol. I, p.
103.

33 Vedi la descrizione particolareggiata di questo ambiente in 1. p.
BELOKONSKij, Dan' vrement. Vospominanija [Il tributo del tem­
po. Ricordi], M. 1918, pp. 83 sgg.

34 Lettera del 12 maggio 1880, pubblicata da Dragomanov stesso
con qualche piccola modificazione (dovuta a ragioni cospirative)
e riprodotta integralmente sull’origmale a cura di L, Peretc, in
«Z ven'ja», 1933, fase. 3.

33 Su questo periodo della sua vita, particolarmente interessante è
m . DKAGOMANOV, К biografii Zeljabova [Per una biografia dì 2 e-
ijabov], in Socinenìja [Opere], Paris, vol. II.

36v. N. pisnaja, К biografii Zeljabova (Materìaly doznanija po de-

lu 193-сЪ) [Per una biografia dì Zeljabov (Materiali sull'istrutto­
ria dei 193)], in « Katorga i ssylka », 1924, fase. IV,

37 Deio i-go maria 188x g. Process Zeljabova, Perovskoj i dr. (Pra-
vitel'sivennyj otcét). So stai’e) ì pnmecantjamì L ’va Dejca [L’af­
fare del r° marzo 1881. Il processo di Zeljabov, della Perovskaja
e degli altri (Rendiconto ufficiale). Con un artìcolo e note di Lev
Dejc], Spb. 1906, p. 92.

38 FRGLENKO, Sobranie socinenij cit,, voi. II, pp. 16-17,

35 Sulla volontà di Zeljabov di unire strettamente lotta sociale e lot­
ta politica, vedi pure l’interessante testimonianza di aksel' ros,
op. c i t vol. I, p. 320.

40 s. m . levin, « G ’érnyj peredel» i problema politicesko) bor’by
[«L a ripartizione nera» e ü problema della lotta politica], in
Voprosy istorti sel'skogo cbozjajstm, krest'janstva г revolfuciòn-
nogo dviìenì’ja v Rossii. Sbornik state) k 70-letiju okademìka Ni-
koìaja Mìcbajlovica Druzinina [Problemi di storia deU’agricoitu-
ra, dei contadini e del movimento rivoluzionario in Russia. Rac­
colta dì articoli per il settantesimo anno dell’accademico N. M.
Druzinin], M. 1961, pp. 241 sgg. I documenti politici del movi­
mento sono in Revol/ucionnoe narodnìcestvo jo-ch godov xix ve-
ka. Sbornik dokumentov i materialov v dvuch tomach [Il popu­
lismo rivoluzionarlo degli anni ’/o del xix secolo. Raccolta di do­
cumenti e materiali in due volumi], voi. П , M.-L. 1965, a cura di
S. S. Volk, pp. 137 sgg. Vedi e . r. ol' chovskij, h istoriì «Cér-
nogo peredela» (1879-1881 gg.) [Dalla storia della «Ripartizio­
ne nera»], in Obscestvennoe dvizenie v poreformenno; Rossii
Cit,, pp. I 2 4 Sgg.

41 Un caratteristico schema programmatico d ’un gruppo di «cam­
pagnoli» (quelli di Tambov: L. N. Gartman, M. V. Debel', Ap-
tekman, Tiscenko) è stato pubblicato da B. p. koz'm in, К istorìi
«Zemli i V oli» 70-ch godov [Per una storia della «Zemlja i Vo-
lja» degli anni *70], in « Krasnyj atchiv », 1926, fase. V I

«NARODNAJA V O LJA » 399

42 Questa contrapposizione polemica e tattica dei «campagnoli» ai
«cittadini» è stata assunta piu tardi da Plechanov come criterio
storico per intendere la lotta interna che divise Zemìja i volja, ri­
schiando cosi di falsare il fondo stesso del dibattito. Vedi ad es,
la prefazione da lui premessa alla traduzione russa di a l p h o n s
Ti-i u n , Geschìchte der revolutionaren Bewegungen in Russiand,
pubblicata a Ginevra nel 1906. Cfr, s. m . l e v i n , G. V. Plecha­
nov kak ìstorik revoliucionno-narodniceskogo dvizenie yo-ch go-
dov [G. V, Plechanov come storico del movimento rivoluziona­
rio populista degli anni ’yo], in Voprosy istoriografii i istocniko-
vedemia istorii SSSR. Sbornik state} [Problemi di storiografia e
critica delle fonti della storia dell’Urss. Raccolta di articoli], М,-
L. 1963, pp, 20 sgg.

43 Un’interessante discussione su questi convegni si accese molti
anni piu tardi, quando quei pochi tra i partecipanti sopravvissu­
ti alla forca e alla morte in carcere poterono scrivere le loro rie­
vocazioni ed i loro ricordi. M . R. p o p o v , «Zem ìja i V olja» naka-
nune Voroneiskogo s ’ezda{«Zem ìja i V olja» alla vigilia del con­
gresso di Voronez], In «B yloe», 1906, fase. V i l i , riprodotto in

Zapiski zemlevol'ca cit,, pp. 193; sgg.; N. A. morozov, Voznìkno-

venie «Narodnoj voli» (ìz vospomìnanij о Lipeckom i Voronez-
skom s’ezdach) [L ’origine d! «Narodnaja volja» (Dal ricordi sul
congressi di Lîpeck e di Voronez)], In «B y lo e», 1906, fase. X II,
riprodotto, con qualche aggiunta, in Pavesti moej zizni cit., voi.
IV , pp. 267 sgg.; M . F, FitO LEN K O , Kommentarii k stat'e Voznik-
novenìe « Narodnoj Voli» [Commenti aH’articolo {di N, A. Mo­
rozov, ora citato) L ’origine di «Narodnaja Volja»], in «B yloe»,
1906, fase, X II e Lipeckij i Voronezskìj s ’ezdy [I congressi di Li-
peck e Voronez], in «B yloe», 1907, fase. I, riprodotti in Sobra-
nie socinenij cit., vol. II, pp, 9 e sgg.

44m o r o z o v , Povesti moej ìizni cit., vol. IV, p. 283, Ha riesaminato

11 problema della datazione e dell’origine di questi documenti s,
s. v o l k , Programnye dokumenty « Narodnoj V oli» (18/9-1882
gg.) [I documenti programmatici della «Volontà del popolo»],
in Voprosy istoriografii i istocnìkovedenija cit., pp, 373 sgg. Sul­
la base di tutte le fonti memorialistiche e delle deposizioni di
Kvjatkovskij e di Slraev giunge alla conclusione che il program­
ma accettato a Llpeck era fondato soprattutto sulla decisione di
lottare sul piano politico e per la conquista di un potere popolare
e della libertà. Il mezzo era il terrorismo. «Abbattere il dispoti­
sm o», questo era il programma che univa quel gruppo di rivolu­
zionari.

45 Riportato a memoria, con gravi inesattezze, da Morozov, è stato
pubblicato su un originale capitato nel 18S2 nelle mani della po­
lizia, da в. 1. N iK O LA EV SK ij, Ustav IspolniteVnogo Komiteta «Ria-
rodnoj voli» [Lo statuto del Comitato esecutivo di «Narodnaja
volja»], In «N a cuzoj storone», 1924, fase. V II, Fu redatto da
Morozov e completato da Mìchajlov, Kvjatkovskij, Zeìjabov e
Tichomirov. Fu poi confermato, senza apportarvi modificazioni,
al momento della formazione di Narodnaja volja. Un’ampia di­

40Û CAPITOLO VENTUNESIMO

scussione su questo programma in votK, Narodnaja Volja cit,,
pp. 253 sgg. Vedilo riprodotto in Revoljucionnoe narodnicestvo
jo-ch godov xix veka cit., voi. I I f pp. 200 sgg. In ambedue que­
sti suoi lavori S; S. Volk rifiuta i dubbi sull’autenticità del docu­
mento espressi dalla V. A, Tvardovskajà. Resta il fatto che si
tratta d ’un documento di qualche mese piu tardi, modellato con
ogni probabilità sullo statuto accettato a Lipeck.

46 frolento, Sobrsnie socinenìj cit., vol. II, p, 21.

47 ìbid., p, 46.

48 morozov, Ponesti moej zizni d t., vol. IV, pp, 290-91.

49PRIBYLEVA-KORBA e FIGNER, O p. CÌtw> p. 133.

MAlle memorie sopra citate a proposito di Lipeck aggiungere:
FIGNER, Zapecatlennyj trud cit,, vol. I, pp. 132 sgg. Vedi v, a.
t vardovs кaja, Voronezskij Veld zemlevol’cev [Il convegno di
Voronez dei membri di Terra e libertà], In «Naucnye doklady
vyssej skoly. Istoriceskìe nauki », 1959, n, II.

51Su questa lista sussistono alcune divergenze nelle diverse fonti,
non tali comunque da mutare il carattere di quella riunione.

52FIGNER, Zapecatlennyj trud cit., vol, Ï , p. 134.

53 Andrej Ivanovic Zeljabov, London 1882. Che questo opuscolo
sia di Tichomirov lo afferma Plechanov nella prefazione alla cita­
ta traduzione russa dell’opera dì A. Thun. Aggiunge anzi che
questo libretto fu approvato per la stampa dal « Comitato esecu­
tivo» e cioè da quel che di esso restava dopo gli arresti del x88r.
È stato riprodotto nelle parti essenziali in «B yloe», 1906, fase.
V ili.

54V. Figner ha dato di questa discussione a Voronez una interpre­
tazione diversa, attribuendo l’atteggiamento di Zeljabov ad una
sua inesperienza dell’ambiente In cui era allora allora entrato. A
noi par probabile ci fosse nelle sue parole, piu о meno chiara­
mente, il nucleo d’una fondamentale prospettiva politica, che
Zeljabov svolse in seguito in tutta la sua azione.

A Archìv «Zemli i V oli» i «Narodnoj V olt» [Archivio di «Zem-
lja Ì V olja» e di «Narodnaja V olja»], M. 1930.

86 «E ra un elemento estremamente tipico degli anni ’óo». Il senso
del dovere di fronte al popolo, Ì problemi dell’emancipazione
dell’individuo in generale e della donna in particolare erano al
centro della sua personalità. Figlia d ’un piccolo nobile ignoran­
te e provinciale, era venuta a studiare a Mosca, dove aveva co­
minciato col partecipare al movimento rivoluzionario fin dal tem­
po dei gruppi di Isutin e Karakozov. Era stata poi a Ginevra a
lavorare nella tipografia degli emigrati. Di ritorno fu condannata
al confino nel processo dei seguaci di Necaev. Ma rimase sempre
una «propagandista». Vedi e , k . bresko-breskovskaja, I z vo~
spotninanij [Dai ricordi], in «G olos minuvsago», 1918, fase. X-
XII.

37L’ideatore di questo colpo era Fëdor Jurkovskij, uno dei piu au­
daci e pittoreschi «rivoltosi» del sud. Col nome di «Sasa-inge-

« NAKODNAJA VOLJ A » 401

gnere » divenne leggendario in quel periodo per il suo coraggio e

abilità. Scrisse egli stesso, ai lavori forzati, il racconto di questa
sua impresa: Podkop pod Cbersonskoe kaznacejstvo [Lo scavo
sotto la tesoreria di Cherson], che fu pubblicato in «B y lo e»,
3:908, fase, V II, Frolenko, che prese parte all’impresa, vi aggiun­
se allora i suoi ricordi, stampati nello stesso numero della rivista
e riprodotti in Sobranie socìnenij cit., vol, I, pp. 288 sgg. Su « Sa-
sa-ingegnere» vedi le accurate note di E. E . Kolosov all’èdizione
da lui curata del romanzo autobiografico scritto da jurkovskij a

SlisseLburg, Bulgakov, M,-L. 3933.

53 V. X. NEVStaj, Ot «Zemlì i Y o lì» k grappe « Osvóbozdenija tra­
d a » [Da «Zemìja 1 V olja» al gruppo «Liberazione del lavoro»],
M, 1930, pp. 180 sgg. ■

59 N . SEitGiEVSKTj, «Cërnyj petedel » i narodniki 80-ch godov [Il
«Cërnyj peredel» ed 1 populisti degli anni ’8o], in «Katorga i

ssylka», Ï931, fase. I. Vedi voue, Narodnaja Volja cit., pp. 388.
sgg. e Revoljucionnoe narodnìcestvo jo-ch godov xix veka cit.,
vol. II, pp. 308 sgg.

stl Tutta la letteratura di questo movimento è stata ristampata in

«Cërnyj peredel», organ socialistov-federalistov 1880-1881 g.
Predislovie V. I, Nevskogo. Vstupìtel'naja staffa О, V . Aptek-
mana [La suddivisione neta. Organo dei socialisti federalisti,
1880-1883. Prefazione di V. L Nevskij. Articolo introduttivo di
О. V. Aptekman], M.-P. 1923.

61 1. A, TEGDOROVXC, Social'no-politiceskaja rnysV cërnoperedefce­

stita ì её znacenìe v nasem proslom [Il pensiero sociale e politico

del « Cërnyj peredel » e il suo significato nel nostro passato], in

«Katorga i ssylka», 1933, fase. IV-V. :

62g. v. plechangv, Socinenija [Opere], vol. I, p, i n .

43 «Cërnyj peredel », organ socialistov-federalistov cit,, p. 122.

64 PLECHANOV, Sodnenija cit,, vol. I, p. 120.

45 Ibìd., pp. 113-13.

64 Ibid., p. 129.

67 Ibid., p, 134.

ьъ Ibid., p. 131.

49 «Cërnyj peredel», organ socialistov-federalistov cit., pp. 230-51.

7(1Ib id .,p . 136.

71 «Vol'noe slovo», 1881, n. 19.

72 pi.echanov, Socinenija cit., vol. I, p. 325.

73 «Cërnyj peredel», organ socialistov-federdistov cit., p. 125,

'4 N. SERGiEVSKij, ÌAaroànicesivo 8o-ch godov [Il populismo degli
anni ’8o], in « Istoriko-revoìjudonnyj sbornik», tomo I I I,

7S «Cërnyj peredel », organ socidistov-federalistov cit., p, 197.

w PLECHANOV, Sodnenija cit., vol, I, pp. 129-30.

77 « Cërnyj peredel», organ socidistov-federalistov d t.,p . 185.

73 Ibìd., p. 198,

4 0 2 CAPITOLO VENTUNESIMO

79 Ibid., p. 186. Le idee del Cètnyj peredel sì riflettono pure suHe
posizioni che esso prese di fronte al movimento operaio interna­
zionale. Dopo essersi proclamati fedeli alla tradizione dell’ inter-
..nazionale anarchica, essi.fecero le loro riserve sull’azione del piu
importante elemento anarchico di quegli anni nell’Europa ocet-

. dentale, J. Most, di cui non approvavano la violenta polemica
contro la socialdemocrazia (n. 2 in ibid,, pp. 216 sgg.). Seguiro­
no con: grande interesse il convegno di Zurigo di quest’ultima (n.
2 ih ibid., pp. 230 sgg.). Criticarono Lcongressi tenuti a Lione e
„..a Marsiglia dai socialisti francesi nel 1878 e 1879 e anche la posi­
zione troppo favorevole tenuta dal «Travailleur» di Ginevra nei
suoi commenti al riguardo. Ma è evidente che erano notevolmen­
te interessati e attratti dall’allargarsi di tutto il movimento socia­
lista anche m Francia (n, 1 in ib id., p, 179, n. 2 p. 227), Caratte­
ristico pure il loro atteggiamento rispettoso c amichevole di fron­
te a Lavrov. Sull’evoluzione generale del movimento operaio in
quel periodo, vedi l’approfondito esame di LEO valiani, Dalla I
d ia Ï I Internazionale. 1872-1889, in «Movimento operaio»,
1954, fase. I l , pp. 177 sgg. e in., Questioni dì storia del sociali­
smo, Torino 1938, pp. 168 sgg.

60 Le memorie, e in genere gli scritti, che furono pubblicati su Na-
rodnaja volja soprattutto nell'emigrazione, a partire dal 1880 fino
alla rivoluzione de! 1903, costituiscono un materiale importante,
ricco di spunti critici e interpretativi, ma rientrano nella lettera­
tura politica, apologetica о polemica. Essi costituiscono una do­
cumentazione indispensabile, ma non ancora un tentativo di vi­
sione storica. Farne l’elenco ragionato significherebbe ripercorre­
re la cronaca della formazione ideologica della socialdemocrazia
russa e delle varie correnti socialiste-rivoluzionarie. Altrettanto
si potrebbe dire delle numerose pubblicazioni fatte in Russia
quando là divenne possibile parlare apertamente dì Narodnaja
volja, dopo il 1903, anche se U distacco permise allora di dare un
tono piu ampio e complesso anche alle memorie personali. Il pri­
mo tentativo di fornire una visione d ’assieme di tutto questo ma-
teriale è quello compiuto da v. IA. bogucasskij, Ìz islorii politì-
ceskoj bor'by v jo-ch i 80-ch gg. xix veka. Partija «Narodnoj Vo­
li», eja proìscbozàenìe, sud'by i gibel’, [Dalla storia della lotta
politica negli anni 7 0 e ’8o del xix secolo. II partito di «N a­
rodnaja volja», le sue origini, il suo destino e la sua rovina],
M. 1912. L ’apertura degli archivi di polizia ha fornito una se­
rie di nuovi documenti. Il cinquantenario di Narodnaja volja,
nel 1929, ha dato occasione ad una discussione che è tra le
pili interessanti della storiografia sovietica. I problemi politici
e storici vi si sono intrecciati violentemente, rivelando l’im­
portanza, la vitalità del tema. Ecco i documenti principali di
questa discussione di fondamentale importanza per intendere
la politica sovietica in quegli anni decisivi: M, pgkrovskij,
Oèerkì po istorii revoljucionnogo dvïzenija v Rossii xix ì xx
vv. [Saggio di storia del movimento rivoluzionario in Russia
nei secoli xix e xx], M. 1924; in., Po povodu jubileja « Narodnoj
V oli» [In occasione del giubileo di «Narodnaja Volja»], in

« NARODNAJA VOLJA » 403

«Istorik m arksist», 1930, fase. XV; го., Ocerednye zaâaci isto-
nkov-m arksistov [I compiti attuali degli storici marxisti], in
«Istorik m arksist», 1930, fase. X V I; 1. Teodorovie, Istorieeskoe
znacenìe partii «N arodn oj V o li» [Il significato storico di « N a ­
rodnaja Volja»], in «Katorga i ssylka», 1929, fase. V III-IX ; id ,,
К sporam о «N arodnoj V o lj» [Sulle dispute a proposito di «Na-
rodnaja Volja»], ibid., 1930, fase. I; го., О «N arodn oj V o lj»
[A proposito di «Narodnaja V olja»], ibid., 1930, fase. I l i ; id.,
Pervoe m aria x88i goda [Il i° marzo tS8i], ibid., 1931, fase. I l i ,
e ripubblicato in volume, M. 1931; id., O t bakunizma k babu-
vìzmu [Dal balumismo al babeuvismo], M . 1933; nev sk ij, op.
cit.; v. MALACHOvsKij, N a dva fron la (K ocenke narodovoPcest­
ita ) [Su due fronti (Per un giudizio su «Narodnaja V olja»)], L.
1930; v. LEViCKij {v. 0. cedesbaum), Partìja «N arodn oj V o li»
Vozniknovenìe, bor'ba, gibeV [Il partito di «Narodnaja V olja»,
origine lotta e rovina], M.-L, 1928; m, potas, Narodniceskij so-
cidizm [Il socialismo populista], M. 1930; kuz'm in, op. cit,; D i­
strussija о «N arodn oj V oli» v Obscestve istorik ov-m arksistо v
[La discussione su «Narodnaja V olja» nella Società degli storici
marxisti], in « Istorik marksist », 1930, fase. XV. L ’interesse su­
scitato da questa rievocazione indusse pure alla pubblicazione di
tutta una serie di raccolte di carattere documentario di cui la piu
importante è Trudy kruìka narodovoLcev pri Obscesie polit-
katorzan i ssyl'ko-poseUncev, p o d red. A, V. Jakim ovoj-Dikov~
skoj, M. F. Frolenko, 1.1. Popova, N. I. Rakitnikova i V. V. Leo-
n0 vtea-Angarskago [Lavori dei narodovol'cy della Società dei pri­
gionieri e confinati politici, a cura di A. V. Jakimova-Dikovskaja,
M. F. Frolenko, L I . Popov, N. I, Rakitnikov e V. V, Leonovic-
Angarskij], 5 voli., M, Г930-31. La bibliografìa piu recente è in­
dicata nell’opera fondamentale di v g l k , N arodnaja Volja cit.

61 Tre riedizioni furono curate di quanto stampò Narodnaja volja.
Faremo riferimento a Literatura partii « Narodnoj V oli» cit. Seb­
bene porti qualche complemento, la riedizione fattane a cura di
A. V. Jakimova-Dikovskaja, M. F. Frolenko e altri, M. 1930, non
è tuttavia né completa né molto accurata.

87 «Narodnaja volja», fase, Ï, op. cit., p. 6. L ’articolo è stato attri­

buito sia a Kvjatkovskij che a Morozov.

B3 Ibid., fase. I l i , p. 78. L ’articolo è di L. Txchomirov.

84 Ibid., fase. I, p. 6.

85 Ibid., p. 6.

MIbid,, p .q .

87 Ibid ,

88 Ibid,, p. 6.

® Ibid., fase. I l i , p. 84. Sono parole tratte dal «Programma del
Comitato esecutivo» ivi pubblicato.

90 Ibid,, fase, П , p. 41. L ’articolo è di Morozov,

n Ibid., fase. I, p. 6.

92l. t i k h o m i r o v , La Russie politique et sodale, Paris 1886, p. 206,

4 0 4 CAPITOLO VENTUNESIMO

93 «N arodn aja v o lja », fase. I, p. 6,

H Ibid., fase. I l, p. 41.

95 Una descrizione dello stato russo più particolareggiata, ma an­
che-più aneddotica e meno penetrante che non le poche ma effi­
caci affermazioni pubblicate nei primi numeri di «Narodnajavo­
lja », diede G. G . Romanenko nel fase. VX, op. cit., pp. 201 sgg.

96 Ibid., fase. II, op. cit., p. 41.

97 Andrei Ivanovìc Zeljabov cit., p. 26.

-s «L istok Narodnoj voli», n. 3, 20 settembre 1880, op, cit., p.
136, L ’articolo è di L. Tichomirov.

n « Narodnaja V olja», op. cit., pp, 43-44,

ш V. A. TVARDOVSKAJA, Problema gosudarstva v ìdeologu narodo-
vol’cestva (1879-1883 gg.) [Il problema dello stato nell'ideologia
del movimento di Narodnaja voìja], in « Istoriceskie zapiski»,
fase. 74,1963, pp. 148 sgg.

IW«Narodnaja volja», fase. I l i , op. cit., p. 81.

m I particolari del contrasto tra Motozov e gli altri sono narrati in
0. s. LjuBATOVic, Dalëkoe ì nedavnee. Vospominantja iz ïizni re-
voljucionerov 1878-1881 g. [Passato lontano e prossimo. Ricordi
di vita dei rivoluzionari. 1878-1881], in «B yloe», 1906, fase. V
e V I. Queste memorie sono state ristampate, M. 1930. Costitui­
scono uno dei documenti piu vivi su tutto questo periodo. Sul­
l ’attività in Svizzera di Morozov; s. G.v a l k , G. Romanenko (Iz
istorii Narodnoj Volt) [G. G . Romanenko (Dalla storia della
«Narodnaja V olja»], in «Katorga i ssylka», 192S, fase. XI. Ro­
manenko proveniva dal movimento odessita di Koval'skij, Ma-
linka, Volosenko, ed era partito dalla Russia nel dicembre 1879.
Quando Morozov rincontrò in Svizzera vide che le loro idee
coincidevano. «Parlando con lui ci siamo trovati d’accordo nel
considerare che la situazione in Russia è straordinariamente tri­
ste. Il partito che agisce ora rischia di rimanere rapidamente sen­
za un terreno su cui poggiare i piedi», scriveva a Lavrov nel mag­
gio del 1880, annunciandogli la loro intenzione di pubblicare una
rivista che avrebbe dovuto fare la teoria dell’unico mezzo eh'essi
consideravano efficiente e promettente, e cioè del terrorismo. La
rivista non vedrà mai la luce, ma essi espressero le loro idee in
due opuscoli: n i k o l a j m o r o z o v , Terroristiceskaja bor'ba{l/à lot­
ta terroristica], London [in realtà a Ginevra] 1880, ristampato in
Da zdravstvuet Narodnaja Volja. Istorìceskìj sborntk [Viva «N a­
rodnaja Volja», Miscellanea storica], Paris 1907, pp. 17 sgg., e
v. t a r n o v s k u ( g . g . r o m a n e n k o ) , Terroriztn i tutina [II terrori­
smo e la «routine»], London [in realtà Ginevra] s. cl. Morozov di­
ceva nel suo opuscolo come il terrorismo fosse giustificato dall’e-
horme sproporzione di forze esistente tra lo stato e 1rivoluziona­
ri. Si trattava di prender coscienza di ciò e di vedere tutti gli
aspetti positivi di tale situazione. Fino ad ora ognuno aveva inte­
so il terrorismo a modo suo, ora si trattava di.farne la teoria.-Es­
so rappresentava «la lotta delle conoscenze e della scienza contro

« NARODNAJA VOLJ A » 405

le baionette e le forche», era tecnicamente c moralmente supe­
riore al suo avversario. Rappresentava uno strumento piu perfet­
to e moderno che non le «rivoluzioni di massa», sanguinose e
confuse, dove il popolo finiva sempre «p er uccidere 1 propri
figli», « L a rivoluzione terroristica punisce invece soltanto colo­
ro che sono realmente colpevoli », ed era" perciò « la pili giusta di
tutte le forme di rivoluzione» (ed, originale, pp, 7-9}, Essa si sa­
rebbe « arrestata- immediatamente non appena conquistata la li­

bertà di far propaganda per le idee socialiste, per quelle idee che
costituivano cioè la caratteristica di tutto il movimento russo ».
(p. io). Anche Romanenko giungeva alle medesime conclusioni,
dopo aver fatto un breve ed efficace quadro della situazione in

Russia; «N ella vita economica del paese - diceva - è penetrato
il veleno dei. rapporti borghesi, mentre nella struttura politica s’è
conservato tutto l’arbitrio del despotisme orientale. Non fa me­
raviglia che da questa unione morganatica dell’Oriente e dell’Oc­

cidente sia derivato l’impoverimento di tutte le classi, di tutti i
ceti e soprattutto della classe produttrice, dove la miseria è or­
mai diventata una fame incessante» (p. 4). Contro questa situa­
zione vedeva anche lui una sola arma, la rivoluzione terroristica,
ed era ben soddisfatto della definizione datane da un francese al
quale egli aveva esposto le sue idee : « C’est une révolution scien­
tifique» (p. Ï9), Denunciava anche lui «g li orrori d ’una rivolu­

zione popolare», come argomento a favore del terrorismo e fissa­
va un ampio programma di libertà politica (p, 24). In materia
sociale restava populista. Curò un’edizione russa dtÜ’Essenza del
socialismo di Schaffle per chiarire nella prefazione e nelle note la
sua concezione, che cosi esponeva iri una lettera a Morozov del
22 settembre 1880; «M arx e Engels dicono che il socialismo sa­
rà una conseguenza dello sviluppo estremo del capitalismo. Mol­
ti hanno dimostrato che questa strada non è obbligatoria e il mi­
gliore tra coloro che han sostenuto questa tesi è stato Cernysev-
skij. Ora ìo voglio dimostrare che la via indicata da Marx è sem­
plicemente impossibile ovunque ».

Sulla base di queste idee Morozov e Romanenko tentarono di
trovare un accordo con il «N a b a t» e di farsi iniziatori duri ac­
cordo politico e finanziario tra i «giacobini.» di Tkacëv e il « Co­
mitato esecutivo» di Narodnaja volja. Turski. condusse le trat­
tative per il «N ab at», Tichomirov da Pietroburgo rispóse nega­
tivamente a nome suo e dei suoi compagni, con una lettera da­
tata dal r j (25) maggio 1880. « D i’ agli anabattisti che siamo
molto grati per l’offerta, ma attualmente non abbiamo partico­
larmente bisogno di soldi». Anche per la tipografia che veniva
offerta, si sarebbero arrangiati da soli. «N o n possiamo far con­
cessioni di principio». «Quanto a rapporti temporanei, pensino
innanzitutto a far conoscere il loro programma e dicano che cosa
intendono fare, come vogliono farlo e con che mezzi. Noi non
ne sappiamo nulla». Annunciando questo rifiuto Morozov di­
chiarò a Tkacëv d’essere molto amareggiato. Ma dopo aver ten­
tato anche lui di creare una rivista diretta da Turski, Tkacëv,

Romanenko e lui stesso, la quale avrebbe dovuto intitolarsi «Na-

4об ca pìto lo v e n t u n e sim o

rodnaja zascita», dovette rapidamente accorgersi che in realtà il
suo terrorismo scientifico «n on aveva nulla in comune con il gia­
cobinismo, se si voleva parlare sinceramente». Nel gennaio 1881
tornava i n R ussia ed era arrestato. Resterà nella fortezza dì .Slis-
sel'burg fino al 1905. Romanenko faceva ritorno nell'estate del
1S81 e nel novembre dello stesso anno era già in carcere.

ш «N arodnaja volja», fase. I l i , op. cit., p. 80.

№ Ibid., fase. V III-IX , op. cit., p . 247.

m Ibid., fase. I I , op. cit., p. 42.

106 Ibid., fase. V , op. cit., p. 172.

107 « L istok Narodnoj v o li», n, 3, op. cit., p. 136.

ш «N arodnaja volj'a», fase. IL I, op. cit., pp, 84-85.

109 Ibid., fase. 5, op. cit., pp. 167-68.

110 Ibid., pp. 169 sgg.

111 Ibid., fase. I I , op. cit., p. 42.

ш Ibid., fase. V II, p. 229.

ш Plecbanov racconta come uno dei membri importanti del «Com i­
tato esecutivo» gli avesse detto: «N oi, in realtà, non abbiamo
nulla contro M arx, ma pensiamo che il nostro programma s'avvi­
cina piuttosto alla teoria dì D üh ring», Socinenija cit., vol. X I I I ,
p. 28. Lo diceva anche Lavrov: «N arodnaja volja propendeva
per la concezione sociologica di Dühring sull’infltienza determi­
nante deH’elemento politico-giuridico su quello econom ico»,
Vzgljad na prosedsee ì nastojascee russkogo socidizma [Uno
sguardo al passato e al presente del socialismo russo], in Kalen-
dar' Narodnoj Voli na Z883 god [Calendario di «N arodn aja Vo-
Ija» per il 18S3], Genève 1883, p. 109. Vedi volk, Narodnaja
Volja cit,, all'indice, sub voce.

114 r. M. kantqr, «Isp oved '» Grigorìja Gol'denberga [La «co n fes­
sione» di G . Gol'cìenberg], in «Krasnyj archiv», 1928, fase. V.

115 figner, Zapecatlennyj trud cit., vol. I, pp. 154 sgg. Sulla Lebe-
deva e RESKO-Bresкоv s кAJA, op. cit., e m . F. FROLENKO, Tal'jana
Ivanovna Lebedeva-Frolenko, In «K atorga i ssylka», 1924, fase.
I I , riprodotto in Socinenija cit., vol. I I , pp. 109 sgg.

ш Andrej Ivanovic Zeljabov cit., p. 30.

ш Process 20-ti narodovol'cev v 1882 godu [П processo dei 20 «na-
rodovol'cy » nel 1882], in «B y lo e», 1906, fase. L

ш figner, Zapecatlennyj trud cit., vol. I, p, 158.

w p r i e y leva-korba e figner, op. cit., p. 142. D à questa versione,
che è quella dell’organizzatore stesso dell’attentato. Le altre, ri­
feriteci nelle memorie dì altri narodovol'cy differiscono soltanto
per alcuni dettagli senza grande importanza.

120 TATISCEV, Op. cit,, vol. I I , p. 618.

121 «N arodn aja v o lja » , fase. I l i , op. cit., p, 98. Questa corrispon­
denza da Mosca sostiene che le parole sopra riferite e riprodotte

« NARODNAJA V O L JA » 407

nei giornali dell’epoca, non intono mai pronunciate, DÌ fronte ai
nobili lo zar avrebbe confessato invece che le basi stesse dello
stato erano scosse. DÌ fronte ai rappresentanti delle altre catego­
rie sociali si sarebbe limitato a piangere in silenzio.

ш L ’emigrazione russa, i democratici e i socialisti francesi, tra cui
Victor Hugo, intervennero a suo favore. Sarà espulso e raggiun­
gerà ringhilterra. Su di lui vedi; Iz vospominanij U va Gartma-
na [Dalle memorie di Lev Gartman], in V оspominanija rmskick
revoljucionerov [Ricordi d.i rivoluzionari russi], Berlin 1904. Ave­
va lavorato a Rostov con M. R, Popov, con Tlscenko, vi aveva'
conosciuto Osinskij e dopo un lungo pellegrinaggio nel popolo
(Caucaso, Volga, Kubah') era venuto a farparte de! gruppo della
Vera,Ligner a Saratov e s’efa unito a Narodnaja volja. Conserva­
va però dei rapporti con il Cemyj peredel è HàÏÏ’esilio scriverà
p e F la T M ^ ,'Æ'"iqüSto'moviméhto un articolo sull’Irlanda, Una
curiosa lettera sua a Cajkovskij ci informa dei tentativi che fece
in Inghilterra di creare un settimanale per far. conoscere ^proble­
mi del movimento rivoluzionario russo, settimanale che avrebbe
dovuto essere scritto in inglese e che avrebbe raccolte) gran parte
deglreleme'nti' piu in vista dell’emigrazione, Lavrov, Kropotkin,
Dejc, Stefanovic, Morozov, Plechanov, ecc,, sotto la direzione
delia Zasulic,. Egli ne parlò a K . Màrx che si mostrò favorevole
"■ all’iniziativa e promise la sua' collaborazione. Il titolo avrebbe
dovuto essere « I l nlhilistà», «parola che ihfefessavà TOcddente
e che perciò efà^d'esÌdéràBile adoperare», come diceva Gartman
medesimo ( ш о н е о , V emìgracìi [Nell’emigrazione], in Nikolaj
Vasti'evie Cajkovskij. Kelìgioznyja г obscestvennyja iskanija. Sta­
r t M. A. Àldùnova, E. K. Bresko-liresko vskoj, Dioneo, B. A.
Mjakotina, D. M. Odinca, T. I. 'Poinera i vospominanija N. V.
Cajkovskogot pod obicej redaketej A. A. Tìtova EN. V. Cajkov­
skij. Ricerche religiose e sociali. Articoli dì M. A. Aldanov, E,
K. Bresko-Breskovskaja, Dioneo, B. A. Mjakotin, D, N. Odine,
T. I. Polner e ricordi di N. Cajkovskij, a cura di A. A. Titov],
Paris 1929, p. 173. Vedi K. M.arks, F. Engel's г revoljudonnaja
Rossìja [K, Marx, F, Engels e la Russia rivoluzionaria], M. 1967,
all’indice, sub voce).

ш tjUBATOVic, op. cit.; v. PiGNEit, Evgenija Nikolaevna Figner, in
« Katorga i ssylka », 1924, fase, II.

124 Process iestnadcaù terroristov, pod red, V. Burceva [Il processo
del sedici terroristi, a cura di V. Burcev], Spb. 1906.

125 s o f 'ja iv a n оvA-воr e j sa , Pervaja tìpografija «Narodnoj V oli»
[La prima tipografia di «Narodnaja Volja»], m «B yloe», 1906,
fase, IX,

ш Di lui parla dettagliatamente a k s e l ' r o d , op. cit., vol. I, p. 38.

127 Prebyvanie Chalturina v Zìmnem Dvorce [Il soggiorno di Chaltu-
rin nel Palazzo d ’inverno], in Kalendar' Narodnoj Voli za 1883
god cit., pp. 40 sgg.

ш «L isto k Narodnoj voli», n. 1, op. cit., p. 118.

ш ZAJONCKOVSKIJ, Op. cit., pp. 148 Sgg.

4 0 8 CAPITOLO VENTUNESIMO

130 Citato in p. sceco le v , I z isto rìi «k o n stitu cio n n y c h » vejan ij v.
i8 jg - i8 8 x gg, [Dalla storia delle correnti « costituzionaliste » de­
gli anni 1879-1881], in «B ylo e», 1906, fase. Х П .

ш 7д'1'15сеу, op. c it., vol. I l , p. 631. L ’idea di una simile dittatura
venne da Katkov, che attraverso Pobedonosev influì sull’erede
al trono. Vedi zajonckovskij, op. cit., p. 151.

Ш TATISCEV, op. cit., p. 635.

ш Ibid., p. 641.

134 H. HEiBRONNEE, A le x an d e r 111 an d the R efo rm Plan o f Loris-M e-

lik o v , in « T h e Journ al o£ M odem H isto ry », 1961, n. 4, pp. 384
sgg.

Î3S Fase. I I I , op. cit., p . 104.

A. engel' m e je r , K azn ' M io d e ckogo [L ’esecuzione di M lodeckij],
in «G o lo s m inuvsago», 1917, fase. V II-V ili.

137 « Listok Narodnoj voli » , n . i , op. d i ., p. 121.

138 volk, N aro d n aja V o lja cit., pp. 337 sgg.

139 ju . gardenin (v. cernov), P a m ja ti N. K . M ìcb ajlo v sk o g o [In me­
moria di N. K. Michajlovsldj], s, L, 1904.

ш kuz'm in , op. cit., ha certo esagerato l’importanza assunta da Mi-
chajlovskìj nella redazione della rivista. N ell’appendice annessa
a quest’opera, di v. N. pigne R, P o pov odu issled o v atel'sk o j rab o -
ty D . K u z'm in a [A proposito dell’opera di D . Kuz'm in], essa ha
affermato che Michajlovsldj non ebbe nulla a che fare con la re­
dazione e non fece che inviare gli articoli. I due responsabili Tì-
chomirov e Morozov l’avevano anzi pregato di non scrivere su
problemi «d i principio», Cfr, j. h. billington, M ìkhailow sky
an d th e R u ssian P opu lism , O xford 1938 e m . g. sedov, К vopro-
su ob obscestvenno-politièeskìch vzgljadach M. K. M icbajlovsko-
go [Sulla questione delle concezioni social-politiche di M. K . MÌ-
chajlovskij], in O bscestvennoe dvizenie v poreform ennoj R o ssii
cit., pp. 179 sgg.

Î4Î i. ja s in s k ij, R om an m oej îiz n i [II romanzo della mia vita], M.~
L . 1926,p p .134 e 136.

143 v. cesxchin-vbtrins kij , G le b Iv a n o v ìc U sp e n sk ij, M. 1929, pp.
248 sgg.

143 L ’episodio è stato ritenuto apocrifo da Ju. G . Oksman. Una let­
tera che sembra invece comprovarlo è stata pubblicata da m , i .
: c h e jfe c , V. M . G a rstn i L o ris-M elik o v , in V o p ro sy isto rìi se i’-
sk og o ch o zjajstva, k rest'jan sk v a cit.

144N. lì. (n. rusanov), Sobyùie p erv ag o m aria ì N. V. Selgu n ov [Il

primo marzo (1881) e N . V. Seigunov], in «B y lo e », 1.906, fase.

Ш.

143 Vedi kyka sanine, L e s A n n ales d e la p atrie et la diffusion de la
pen sée fran çaise en R u ssie (1 8 6 8-1884), Paris 1933; v. 1. zasu-
lic , S tad i о russkoj lìlerature [Articoli sulla letteratura russa],
a cura di R. A. Kovnator, M. i9 6 0 ; v. G. serebrennikova, De-
m okralicekaja zurnalistìka perioda vtoroj revoljucionnoj situa-

« NAK.GDNAJA V O L JA » 409

d i. Zurnaly « O tecestvënnye z a p isk i» i « 'D eio» [La pubblicisti­
ca democratica del periodo della seconda situazione rivoluziona­
ria. Le riviste «G li annali della patria» e « L a causa»], in O b-
scestvennoe dvizenie v poreform ennoj R o ssii cit,, pp. 324 sgg.;
m . V. t e p l in s k ij, «O tc c e sv e n n y e za p isk i». 1869-1884 [«G li an­
nali della patria». 1868-1884], Juzno-Sachalmsk 1966; n. soko-
lov, G . I. U sp en sk ij. Zizn' ì tvorèestvo [G. I. Uspenskij. Vita e
opere], L , 1968 e B. p. koz'm in , L ite ratu rn aja b or’b a v o k ru g
U sp en sk o go [Lotta letteraria attorno a Uspenskij], in L iteratu ra
i istorila. Sb orn ik sta te j [Letteratura e storia. Raccolta di artico­
li], a cura di E. S. Vilenskaja, M. 1969, pp. 444 sgg. .

w BOGXiÒARSKIJ, op. cit., p . i è y .

547 Fase. V , op. cit., p. 187. Sulla sorte dei due studenti narodvol'cy
che avevano eseguito la protesta, vedi Jakutskaja tragedia 22
maria 1889 g. Sbornik vospotninanij ì materialov pod red. M. A.
Braginskogo i К. M. Tereskovica [La tragedia in terra jakuta del
22 marzo 1889. Raccolta di ricordi e materiali a cura di M, A.
Rraginskij e K. M. Tereskovic], M. 1927. Arrestati poco dopo il
loro passaggio nell’illegalità, i due studenti trascorreranno lunghi
anni nelle carceri e In deportazione. Podbel'skij cadrà sotto le
pallottole del gendarmi durante una rivolta di prigionieri nel
1889 e Kogan-Bernstejn, ferito in quel medesimo scontro, sarà
impiccato poco dopo.

ш A. v . Kt y r k o v , sobytiju i maria 1881 goda [Sul i ° marzo 1881],
in «B yloe» 1906, fase, V. Tyrkov era uno degli studenti narodo-
vol'cy che partecipò attivamente alla vita del partito rivoluziona­
rio. Ritenne tuttavia inutile e dannosa la manifestazione contro
Saburov e non vi partecipò: sintomo anche questo dello stato
d ’animo degli studenti nelì’invemo 1880-81.

149v o l k , N aro d n aja V o lja cit., pp. 312 sgg.

150 s. v a l k , Iz p ok azan ij N . 1 . R y sa k o v a [Dalle deposizioni di N, I.

Rysakov], In « Krasnyj archxv», 1926, fase. V I.

151 POLONSKAJA, op. cit.

ш N . N . ( e , a . s e r e b r ja k o v ), V ospomìn&nija о Suchanove [Ricordi
su Suchanov], in «Vestnik Narodnoj voli», 1886, fase. V ; e . a .
s e r e b r ja k o v , Revoljucionery vo fiote [Rivoluzionari nella fiot­
ta], in «B y lo e», 1907, fase, I l e I I I ; m . j ü . a se n b r e n n e s , Voen-
naja orgamzacija « Narodnoj V oli» i drugie vospomìnanija (1860-
1904). Pod red. N. S. Tjutceva [L’organizzazione militare di « N a ­
rodnaja V olja» e altri ricordi (1860-1904), a cura di N. S. Tjut-
cev], M. 1924, e i resoconti dell’inchiesta ufficiale (1883-84) sulla
penetrazione di Narodnaja volja nell’esercito, pubblicati col tito­
lo К istorii narodovoVceskago dvìzenija sredi voennych v natale
80-cb godov [Per una storia del movimento di «Narodnaja Vo-
Ija» tra i militari albinizio degli anni ’8o], in «Byloe» 1906,
fase. V ili.

153v a l k , I z pok azan ij N . I. R y sa k o v a c it.

4X0 CAPITOLO VENTUNESIMO

154 v, LEVïÇKij (v. cbderbaum ), Narodnaja Volja г rabocij klass

[ « Narodnaja V olja» e la classe operaia], in «Katorga i ssylka»,
1930, fase. I,

153 volk, Narodnaja Volja cit., pp. 278 sgg. Cfr. v, s, gorjakina,
« Rabocii vopros » v Rossii v period revoljucionnoj sìtuacii iSyy,
1881 godov [« L a questione operaia» in Russia negli anni della
situazione rivoluzionaria del 1879-1881], in «V oprosy istori!»,
1963, fase. 6, pp. 35 sgg.

136 Sulla situazione dei movimenti populisti in quella città vedi l’in­
teressante articolo di v. v. sirokova,Votniknoveme narodovol'-
ceskoj organìzacìi v Char'kove [L’origine della organizzazione
della Volontà del popolo a Char'kov], in Iz ìslorìì obscestvenno)
mysli i obscestvennogo dvìzenija v Rossii [Dalla storia del pen­
siero e del movimento sociale in Russia], Saratov 19Ó4, pp. 64

sgg-
137 s. valk, Avtobiograficeskie pokazanija M, F. Graèevskogo [De­

posizioni autobiografiche di M . F. Gracevskij], in «K rasn y j ar-
chiv», 1926, fase. V.

E5S valk, Iz pokazanij N. I. Rysakova d t,

ш Questo diceva Rysakov, ripetendo evidentemente idee che eran
correnti tra gli organizzatori operai della Narodnaja volja.

ш Literatura partii «Narodnoj voli» d t., pp. 439 sgg. e Revolju-
cionnoe narodnicestvo yo-ch godov xix veka d t., vol. IX, pp. 184
sgg. Cfr. volk, Programnye dokumenty «Narodnoj V oli» cit,,

PP- 4 3 4 sgg-
ш r. м . kantor, Ges'ja Mironovna GeVfman, M. 1930.

162 I due numeri della «R abo caja gazeta» sono riprodotti in Litera­
tura partii «Narodnoj voli» cit., pp. 419 sgg.

163 « Zerno». Rabocij listok. S predìsloviem V. I . Nevskogo [ « I l se­
m e». Foglio operaio. Con prefazione di V, I. Nevskij], in «Isto-
riko-revoljudonnyj sbornik», 1924, fase. IL

ш valk, Iz pokazanij N. I. Rysakova cit.

145 Vedi ad esempio, per una grossa officina meccanica, quel che si

dice in Iz rabocego dvìzenija na Nevskoj Zastavoj v yo-ch i 80-ch
godacb. Iz vospominanìj starogo rabocego [Dalla storia del mo­

vimento operaio della barriera delia N eva negli anni '70 e ’8o.
Dalle memorie d ’un vecchio operaio], Genève 1900, pp. 5 sgg.

ш v. FïGNER, Micbail Nikolaevic Trigoni (i.Syo-iyiy), in «G o los
m m uvsago», 1917, fase, V II-V III.

,w Process 20-ti narodovol'cev v 1882 g. d t. dove è pubblicato Fatto
d ’accusa contro coloro che aiutarono la Perovskaja e Sablin in
questo tentativo, Isaev, la Jakimova, ZlatopoFskij, ecc,

i;i Ibid.

M. R. popov, Voennyj sud v Kieve v 1880 godu (Iz moicb vospo-
minanij) [Il tribunale militare a Kiev nel 1880 {D ai miei ricor­
di)], in Zapìski zemlevol'ca cit., pp, 261 sgg.

«NARODNAJA V O LJA » 41X

170Po povodu processa x6~tì [A proposito del processo dei sedici],
in «B yloe», 1903, fase. I l i , e Process sestnadcati terroristov,
pad red. V. Burceva cit.

ш Fase. IV , del 5 dicembre 1880, in Literatura partii Narodnoj Vo­
li d t,, p. 145.

172Pis’ma narodovol'ca A, D. Michajlova. Sobral P. E, Scegolev

[Lettere del «narodovolec» A, D . Michajlov. Raccolte da P. E.
Scegolev], M, 1933, pp. 101-2 e 194.

XXII. ■

II i ° marzo x88i

Una minuziosa sorveglianza, durata molti mesi, aveva
ormai permesso di conoscere esattamente le strade cbe
lo zar usava percorrere quando usciva dal Palazzo d’in­
verno, Ogni domenica andava al. maneggio. Dirigeva spes­
so i suoi passi verso il Canale di Caterina, dove abitava
la principessa Dolgorukova, sua moglie morganatica. In
un caso о nell’altro percorreva quasi sempre la Via Pic­
cola del Giardini (Malaja sadovaja). Confrontando gli iti­
nerari, apparve evidente che, se lo si fosse attaccato in
due punti di passaggio obbligati, Alessandro II non avreb­
be potuto sfuggire ai colpi del « Comitato esecutivo». Sot­
to la Malaja sadovaja si sarebbe scavata una galleria che
doveva saltare al suo passaggio. Se il colpo non riusciva
quattro compagni muniti di bombe avrebbero atteso il
passaggio dello zar. 2eljabov, armato d ’un pugnale e di
un revolver, sarebbe intervenuto in caso non fossero riu­
sciti nel loro intento. Non era piu un attentato, ma un’a­
zione di guerra partigiana,. condotta con la volontà di
riuscire ad ogni costo..1,............

Ju. Bogdanovic e la A. V. Jakimova, muniti di passa­
porti che li definivano i coniugi Kobozevy, si presentaro­
no dal proprietario della casa n. 56 della Malaja sadovaja
e gli chiesero d’affittar loro un negozio, intendendo dedi­
carsi al commercio del formaggio. Ottenutolo, comincia­
rono a riempirlo di casse e cassette e a servire к clientela.
Ma presto qualche dubbio nacque nella mente dei vicini
al vedere questi negozianti cosi poco desiderosi di far sol­
di e tanto ignoranti delle varie qualità di formaggio. Un
bottegaio si impensieri della concorrenza che, comunque,

IL 1 ° MARZO l 8 8 l 413

essi potevano fargli e 11 denunciò alla polizia. Venne
operato un sopraluogo, col pretesto di sorveglianza igie­

nica e sanitaria. In un angolo c'era effettivamente un
mucchietto di terra fresca che pareva sospetto. Bogda-
novic riuscì a persuaderli che serviva per tenere in fre­
sco i latticini. Saltavano di gioia, raccontando ai compa­
gni d ’averla scampata bella, Suchanov, il responsabile
dell'«organizzazione militare», aveva fatto appena a tem­

po a saltare a cavallo quando aveva visto arrivare i po­
liziotti. Se questi avessero guardato un po’ piu atten­
tamente dietro quel mucchio di terra, avrebbero visto
una galleria che giorno per giorno s’approfondiva e al­

lungava e che aveva già raggiunto il sottosuolo della
Malaja sadovaja. Vi avevano lavorato i due «negozian­
ti», Suchanov, 2eljabov, Frolenko e altri. Il lavoro, lun­
go e diffìcile, aveva portato via un gran numero di ener­
gie e molto tempo prezioso, ma, qualche giorno dopo la
perquisizione, la galleria era ormai pronta a ricevere la

dinamite.
Il 27 febbraio una perdita terribile colpì il « Comitato

esecutivo»; 2eljabov era arrestato.: Dà quando Fazione
era stata decisa, egli aveva diviso il suo tempo tra l’orga­

nizzazione pratica (la sorveglianza dei minimi dettagli
dell’esecuzione, la scelta dei compagni che dovevano par­
teciparvi) e la preoccupazione delle conseguenze politi­
che dell ’attentato. Era evidente che- la Narcdnaja ,voij a
non aveva la forza d’organizzare contemporaneamente
Fabbattimcnto dello zar e una insurrezione. Tutte le ener­
gie disponibili erano assorbite nella preparazione delle
bombe, nello scavo della galleria, nei contatti quotidia­
ni, nella sottile e delicata rete dei recapiti clandestini e
delle misure di sicurezza. Anche ammettendo che tutto
fosse andato bene, e che le perdite non fossero state su­
periori a quelle previste, 2eljabov sapeva benissimo che
il «Comitato esecutivo» non sarebbe stato in grado di
scendere in piazza il giorno della morte di Alessandro II,
La Figner, ripensandoci sopra molti anni dopo, concluse
che per disperdere una manifestazione dei naroàovoVcy
non sarebbe stato necessario impegnare neppure l’eser­
cito, bastando 1 gendarmi e magari i portieri e i volontà­

4 1 4 CAPITOLO VENTIDUESIMO

ri, cosi com’era avvenuto 11 6 dicembre 1876 sulla piaz­
za della Madonna di Kazan', Tanto piu importante era
conservare un’organizzazione capace di far sentire la pro­
pria voce dopo l ’attentato, in grado d’approfittare della
ignota situazione che il colpo avrebbe prodotto. La scos­
sa poteva esser cosi forte da porre tutto il problema del­
le forze politiche in modo nuovo. Avrebbe risvegliato
Vìntelligencija e convinto gli operai che il partito rivo­
luzionario era potente. Bisognava perciò risparmiare il
massimo possibile di elementi nella capitale, magari sce­
gliendo gli esecutori dell’attentato tra i giovani, tra co­
loro che erano meno esperti, ma anche meno importanti
politicamente. Bisognava ad ogni costo mantenere una
continuità neH’azione del partito anche a ' Pietroburgo.
Ma'Ogni giorno che passava, ogni problema nuovo che
l’azione veniva a porre, dimostravano a Aeljabov come
fosse difficile non gettare nella fornace tutte le forze di­
sponibili. Fini perciò col riporre tutte le sue speranze
nelle organizzazioni provinciali, nei nuclei di Mosca,
Odessa, ecc. Di là sarebbe rinato il partito dopo la gran­
de prova. «Tutto dipenderà da Mosca», disse un giorno
in una delle riunioni indette appunto per dibattere que­
sti problemi, per discutere sulla preparazione politica
dell’attentato. A Pietroburgo giungevano i messi delle
altre città russe per tenersi a contatto col centro al mo­
mento decisivo, per ricevere la parola d ’ordine sul da
f a r s i *,/

La sera del 27 febbraio 2 eljabov era aGdato a trovare
Trigoni,, giunto da Odessa. Era costui uno dei pochissi­
mi narodovol'cy che non sì trovasse in una situazione «il­
legale», Pur sapendo d ’esser sospettato dalia polizia, fi­
dava nella propria abilità nello sfuggire ai pedinamenti.
Dopo aver cambiato parecchie volte d’alloggio s’era fi­
nalmente stabilito in una pensione sul Nevskij Prospekt.
Entrando nella sua stanza Aeljabov gli disse: «S i direb­
be che nel tuo corridoio c’è la polizia». «Desiderando sa­
pere di che si trattava - racconterà Trigoni molti anni
piu tardi - uscii subito e ebbi appena il tempo di dire:
“ Katja (la cameriera), portate il samovar” che fui afferra­
to da tutte le parti da una massa di gente uscita dalla

IL 1 ° MARZO l 8 8 l 415

stanza vicina. Mi ci condussero e mi perquisirono subito.
Contemporaneamente arrestarono nella mia stanza 2 e~
Ijabov». Portato in polizìa, quest’ultimo riuscì a dirgli,
in un fuggevole incontro: «E ro appena entrato che il vi­
ceprocuratore ha esclamato: “ 2 eljabov, siete voi!” Non
ho ritenuto necessario negarlo. Mi conosceva dall’epoca
di Odessa, quando ero stato implicato nel processo dei
centonovantatre » \

Quelle, preoccupazioni che erano state cosi vive nell’a­
nimo di 2eljabov scomparvero subito nei suoi compagni
quando seppero ch’egli era ormai nelle mani del nemico.
Bisognava agite1e agir subito, portando :a Rompimento il
piano da lui predisposto. La sua compagna, la Perov-
skaja, l ’avrebbe sostituito. Un giorno dopo l’altro, per
lunghi mesi, lo aveva accompagnato nelle case di coloro
eh'erano destinati al sacrificio, conosceva ogni dettaglio
dell’organizzazione ed era donna capace di prendere il
suo posto. La domenica seguente, il r ° marzo, lo zar sa­
rebbe stato abbattuto.

Kibai'cic avrebbe preparato le bombe. Erano di sua
invenzione e stupiranno, per'"la loro ingegnosità, gli
esperti chiamati a esaminarle al processo. Entro una rive­
stitura metallica si trovavano due tubi incrociati di ni­
troglicerina, messi in modo da esplodere qualunque fos­
se stata la posizione della bomba al momento in cui aves­
se percosso l’obiettivo. Erano calcolate per esser d’effet­
to sicuro entro un raggio di circa un metro. Dovevano
perciò esser lanciate con grande precisione e da una di­
stanza molto ravvicinata. L ’attentatore non aveva alcu­
na possibilità di sfuggire alla morte о alla cattura, ma se
il tiro fosse stato esatto le vittime inutili sarebbero state
ridotte al minimo.

Il «lanciatore» n. 1 - per servirsi della .parola cb’essi
adoperarono allora - era Nikolaj Ivanov Rysakov, un ra­

gazzo diciannovenne, che Zeljabov aveva immesso nelle
druzìny (milizie) operale e che aveva preso una parte at­
tiva alla propaganda nelle fabbriche di Pietroburgo. Ad
Ignari) Ioakimovìc Grûieyiçkib{ïgnacy Hryniewiecki)
era destinata la funzione di « lanciatore » n. 2. D ’origine
nobile, studente dell’Istituto'tecnologico, aveva venti­

4 1 6 CAPITOLO VENTIDUESIMO

quattro anni ed era integralmente dedito alla causa ri­
voluzionaria. Anch'egli faceva parte deh'organizzazione
operaia del «Comitato esecutivo»4. Timofej Michajlo-
vic Michajlov, operaio, era il terzo attentatore e Ivan
Pantelejmonovic EmeTjanov, studente a contatto col mo­
vimento rivoluzionario dal 1879, il quarto. Tutti e quat­
tro sperano proposti .volontariamente per questo compi­
to, Al'"procèsso 2eljabov dirà che il numero di coloro che
avevan risposto a questo appello era stato altissimo e che
egli aveva dovuto scegliere tra i molti volontari. Se esa­
gerò certo nella cifra, per dimostrare la forza del « Comi­
tato esecutivo», resta il fatto che numerosi erano stati
coloro che s’eran dimostrati pronti all’azione. Lo stato
d’animo terroristico aveva penetrato profondamente la
Narodnaja volja, assorbendo e bruciando ogni altra preoc­
cupazione e idea politica. L a scelta compiuta da 'Zelja-
bov rivelava tuttavìa una intenzione «sociale». Lo zar
doveva essere ucciso dagli elementi piu vicini alle fabbri-'
che. A quanto pare, il piano primitivo stabiliva anzi che
la prima bomba sarebbe stata lanciata dall’unico che era
effettivamente un operaio, Timofej Michajlovs.

Con un lavoro febbrile le bombe furono preparate nel­
la notte dal 28 febbraio al i ° marzo, nell’« appartamento
cospirativo» dove abitavano Vera Flgner e ïsaev. La mat­
tina presto la Perovskaja potè portarne due nella casa
della GeTfman e di Sablin, trasformata in quartier gene­
rale dell’azione. Qualche tempo dopo giungeva KibaT-
eie con le altre due.

Tutto era pronto ormai. Nel negozio della Malaja sa-
dovaja Frolenko stava aspettando di far scoccare la scin­
tilla elettrica che avrebbe prodotto lo scoppio di tutta la
strada antistante, al momento del passaggio dello zar.
La cosa piu probabile per l’attentatore era di restar se­
polto sotto le macerie. Vera Figner vedendolo tirar fuo­
ri dalle tasche una bottiglia di vino rosso e un pezzo di
salame, per mettersi tranquillamente a mangiare, si stupi
osservando «simili inclinazioni materialistiche in un uo­
mo che doveva ben tosto morire » e glielo disse con aria di
rimprovero. Ma Frolenko le obiettò che «in simili faccen­
de un uomo dev’esser padrone di tutte le sue forze» к

IL 1° MARZO l 8 8 l 417

La Perovskaja si era incontrata con i « lanciatori » in

un caffè, aveva distribuito loro gli involti che conteneva­
no le bombe. Se Alessandro I I non fosse passato per la
Malaja sadovaja, о se la mina, per una ragione qualsiasi,
non avesse funzionato, essi dovevano attaccare ad un se­
gnale che la Perovskaja avrebbe dato loro col suo fazzo­
letto bianco.

Ma Гimperatore sarebbe uscito quella domenica per
presenziare, come di solito, la rivista delle truppe? Nel­
la giornata di sabato Loris-Melikov gli aveva riferito del­
l’arresto di Zeljabov e dell’mterrogatorio a cui era stato
sottoposto: egli si era rifiutato di rispondere a tutte le
domande fattegli e aveva aggiunto che in ogni caso il par­
tito avrebbe attentato alla vita dell’imperatore. Loris-
Melikov lasciava perciò allo zar la decisione se uscire о
meno il giorno dopo, assicurandolo comunque che erano
state prese le necessarie misure di sicurezza. La preoccu­
pazione che queste parole del ministro dell’mterno ave-
van lasciato nelPanimo di Alessandro П era cosi eviden­
te che la sua moglie morganatica se ne accorse e gli chie­
se se sarebbe intervenuto alla rivista del giorno dopo.
«Perché n o ?», si senti rispondere. Gli raccomandò allo­
ra di non passare per il Nevskij Prospekt, ma di seguire

la strada che costeggia il canale di Caterina7.
La Perovskaja, vistolo seguire questo itinerario, sup­

pose che anche la strada del ritorno sarebbe stata quella
e fece in tempo a disporre i « lanciatori » lungo la ringhie­
ra del canale, ponendosi poi sull’altra riva. DÌ 11 poteva
vedere per prima la slitta dell’imperatore girare l’angolo
e incamminarsi lungo la sponda.

Quando alle quattordici e un quarto il convoglio im­
periale passò a forte andatura, Rysakov, avvertito dal
fazzoletto della Perovskaja, gettò la prima bomba. Ales­
sandro II era solo sulla sua slitta. Seguivano due altre,
con un dignitario della polizia e due ufficiali della gen­
darmeria. Tutt’intorno cavalcava uno squadrone di co­
sacchi. Il proiettile fece saltare la parte posteriore della
slitta imperiale, feri un certo numero di persone, tra cui
un cosacco e un ragazzo che passava di li casualmente, ma
Alessandro ne usci illeso. Ordinò di fermarsi e s’xncam-

4 1 8 CAPITOLO VENTIDUESIMO

minò a piedi verso il luogo dello scoppio, là dove s’accal-
cavan la gente e i soldati che avevan messo le mani su
Rysakov. Un ufficiale non lo riconobbe e gli chiese se
1Imperatore fosse stato colpito. « Grazie a Dìo sono salvo,
ma lui..,», e indicò un ferito che gridava per terra. Ry­
sakov lo guardò e gli disse: «Magari è troppo presto per
dir grazie a D io». Alla domanda se fosse lui l’attentato­
re e come si chiamasse rispose di si e diede un nome fal­
so. L ’imperatore si volse allora per tornare alla sua slit­
ta. Aveva fatto qualche passo quando risuonò un secon­
do violentissimo scoppio che sollevò un nugolo di fumo e
di neve. Il «secondo lanciatore», Grinevickij, era accor­
so e da un passo di distanza gli aveva buttato la bomba
tra i piedi. Quando il fumo cominciò a diradarsi, si vide
Alessandro II addossato alla ringhiera del canale che re­
spirava appena, perdeva sangue e non diceva che: «A iu­

tam i!» e «Freddo, freddo». Accanto a lui stava Grine­
vickij, mortalmente colpito. Alessandro II, trasporta­
to rapidamente al Palazzo d’inverno, vi moriva un’ora
dopo. Grinevickij spirava in serata all’ospedale, senza
aver voluto rispondere neppure come si chiamava. Nei
due scoppi erano state piu о meno gravemente ferite ven­
ti persone, di cui tre morirono nel corso dì poche ore.

Le piu diverse testimonianze concordano nel dire che
l’impressione suscitata nella capitale da questi avveni­
menti fu caratterizzata da un senso dì stupore, di ansio­
sa.e muta attesa. Il partito rivoluzionario aveva dimo­
strato la sua audacia e la sua forza. Il colpo era stato ter­
ribile. Che cosa avrebbe intrapreso ora? C ’era nell’intel-
ligencìja chi era convinto che Narodnaja volja era ormai
padrona del campo, che poteva dettar legge e imporre к
propria volontà, «Questa volta è la rivoluzione», aveva
detto Michajlovskij già qualche giorno prima. Selgunov
era meno ottimista, ma era anche il solo del suo gruppo
a non condividere l’entusiasmo e le speranze generali8.
Nel quartieri periferici gli operai chiedevano alla Perov-
skaja di dir loro che cosa bisognasse fare, disposti a se­
guirla ad un cenno b Dappertutto altrove regnava un’ap­
prensione che se impediva le manifestazioni monarchiche
rendeva pure impossibile ogni atto di solidarietà con i ri­

IL 1 ° MARZO l 8 8 l 419

voluzionari, N arodnaj avolia s’era assunta il compito del­
la lotta con il potere. Questa responsabilità veniva ora a
ricadere pesantemente sulle sue spalle.

L ’eco dalla provincia era: ancor piu sordo che nella
stessa capitale. A Mosca il 2 marzo dei gruppetti di stu­
denti avevano fermato i passanti «per rallegrarsi dell’uc­
cisione dello zar». Altri s’eran rifiutati di partecipare ad
una colletta per l’acquisto d’una corona di fiori, suscitan­
do scalpore e scandalo. «N ell’ambiente dell’università
molti manifestarono la loro gioia per quel che era avve­
nuto il i ° marzo». Ma l’opinione dominante era reazio­
naria: si incolpava Loris-Melikov, e magari il principe
Konstantm Nikolaevic, che con le loro velleità liberali
avevano aperta la strada all’azione dei rivoluzionari10.
Nelle province non mancarono qua e là voci che approva­
vano l ’attentato. Piccola gente, figli di popi, artigiani,
maestri, dissero che Alessandro II era stato uccìso per­
ché aveva «fatto il male». Nella regione di Voronez al­
cuni sostennero che « i signori volevano la repubblica,
come in Francia», altri affermarono che «se neanche il
nuovo imperatore darà la libertà, abbatteranno pure lui».
Nella provincia di Vladimir una voce s’alzò a dire: «Q uel
che vogliamo è che non ci sia lo zar, e che il popolo si go­
verni da solo». Evidentemente questa opinione era piut­
tosto diffusa in quelle terre: l’autorità temette seriamen­
te che si producessero degli scioperi. I rapporti che giun­
gevano a Pietroburgo da altre province parlavano di
«uno stato d ’animo oscuro e pesante nella società di
Rjazan' e dì uno stato d’animo simile nelle altre città».
Nelle campagne l’attentato fu attribuito ;;quasi sempre
ai signori e ai nobili, ina anche queste voci non erano del
tutto tranquillizzanti per i governatori e per il Ministe­
ro dell’interno. In un rapporto del 9 marzo da Rjazan'
_ si leggeva: « I l popolo è convinto che i colpevoli sono Ì
/ pomeseiki i quali non intendevano ubbidire alla volontà
\ dello zar di dare la terra ai contadini senza alcun riscat-
/ to». In marzo, da Pskov, si assicurava che lo zar era sta-
ï to ucciso «perché aveva abolito la servitù», ma si aggiun­
geva pure: «Se qualcosa dovesse capitare anche al nuo­
vo imperatore о se ci rifaranno di nuovo servi, andremo

4 2 0 CAPITOLO VENTIDUESIMO

a tagliar la testa a tutti i nobili». A Pollava i contadini
eran convinti qua e là di «poter presto prendere le terre
dei signori e dividersele». «Cosi saremo tutti eguali».
Disordini veri e propri si ebbero soltanto nella regione di
Voronez e di Tambov: «T ra i contadini si dice che il
nuovo zar ha ordinato di non fare il raccolto sulle terre
dei signori e dei mercanti a meno di 50 о 60 rubli per
deslatina». Fu necessaria «una energica azione dei fun­
zionari per reprimere quellAgitazione » A

Il motivo del Cërnyj peredel, della ripartizione delle
terre, continuava dunque a esser vivo nelle campagne,
ma i rivoluzionari non erano certo in grado di basarsi su
di esso nella loro azione futura. A Pietroburgo essi era­
no impegnati, nei giorni che seguirono Pattentato, in una
lotta disperata per tentar di mantenere in piedi l’orga­
nizzazione e per sopravvivere. Il contraccolpo delle bom­
be di Rysakoye di Grineyickij veniva ora a scuotete' le
fondamenta del «Comitato esecutivo».
> Rysakov, interrogato notte e giorno, fini per fare i
nomi dei suoi complici e per indicare gli indirizzi che co­
nosceva. Le precauzioni cospirative erano state severissi­
me quando Zeljabov aveva cominciato a organizzare l’at­
tentato, ma si erano fatalmente rallentate nei giorni feb­
brili precedenti l’azione. Rysakov sapeva poche cose, ma
anche quelle bastavano per colpire alcuni centri vitali.
La notte del 3 marzo la polizia faceva irruzione nell’ap­
partamento di Ges'ja GeTfman e di Sablin. Quest’ulti­
mo resistette a mano armata finché potè e, quando si vi­
de perduto, si uccise con un colpo di pistola. La Gel'fman
fu arrestata. Trovate le due bombe che non erano state
impiegate il i ° marzo, la polizia s’installò nell’apparta­
mento. Alle dieci dei mattino seguente si presentò alla
porta un giovane, Timofej Michajlov, il «terzo lanciato­
re», Quando vide i gendarmi, estrasse la rivoltella e spa­
rò sei colpi, feri tre persone, ma dovette infine arrender­
si. Il 4 marzo fu scoperto il negozio dei «coniugi Kobo-
zevy». Tutti coloro che vi lavoravano fecero a tempo a
evacuarlo, ma due pud di dinamite, la batteria, ecc., cad­
dero nelle mani della polizia. Il governo fu fortemente
impressionato nel trovarsi di fronte ad una nuova prova

Ih 1 ° MARZO l 8 8 l 421

dell'ampiezza dei preparativi rivoluzionari. Le confessio­
ni di Gol'denberg gli avevano dato un’idea del numero
di partecipanti al movimento rivoluzionario: pochissi­
me centinaia di persone. Eppure doveva constatare con
quale energia avesse agito il. «Comitato esecutivo». Lo-
rxs-Melikov aveva pensato in un primo momento di con­
segnare Rysakov ad un tribunale militare e d’impiccar-
lo per direttissima, come aveva fatto con il giovane Mlo-
deckij, che aveva sparato contro di lui meno di un anno
innanzi. Ma le scoperte che la polizia andava facendo lo
indussero invece a pensare ad un processo politico da­

vanti ad una commissione del Senato. Al centro avrebbe
posto Rysakov ~ giovane, incolto e inesperto - che, pre­
so dal timore della morte, avrebbe tenuto un contegno
pentito. Quando 2 eljabov capi la manovra che si stava
tentando per diminuire il valore politico dell’attentato,
non ebbe un attimo di esitazione. Scrisse una lettera in
cui si dichiarava Runico vero responsabile di.tutta Ra­
zione e scongiurava i giudici di unirlo al processo dei
«lanciatori»

Questo gesto si ripercosse profondamente nelRanìmo
dei suoi compagni In libertà e ridiede forza e speranza a
coloro che si sentivano ogni giorno piu soffocati nel cer­
chio che sì chiudeva attorno a loro. Ma Runica azione
che poteva profilarsi concretamente di fronte ai loro oc­

chi era quella di ricominciare la via già percorsa, prepa­
rare un nuovo attentato contro il nuovo zar, colpire di
nuovo, scuotere ancora l’edificio statale che aveva resì­
stito alla morte di Alessandro IL Questa era precisamen­
te l’opinione di 2 eljabòv stesso, convinto che Alessan­
dro I II non avrebbe «fatto un passo» per soddisfare le
rivendicazioni del partito « e che era perciò necessario eli­
minarlo». Nella sua cella della fortezza di Pietro e Pao­
lo, Aleksandr Miehajlov pensava esattamente la stessa
cosa e lo scrisse ai compagni non appena ne ebbe la pos­
sibilità. Anche fra quelli in libertà vi fu chi propose di ri­
mettersi subito al lavoro. M a i colpi erano stati troppo
gravi, l’atmosfera d ’ansietà era troppo diffusa tra di loro
perché questo fosse possibile. La disciplina e le precau­
zioni cospiratorie s’allentavano. La Perovskaja scongiu­

4 2 2 CAPITOLO VENTIDUESIMO

rava il «Comitato esecutivo» d’impiegare tutte le forze
superstiti per tentar di liberare 2eljabov, che col suo ge­
sto aveva firmato la propria sentenza di morte. L ’auda­
cia di questa donna aveva sempre confinato con lo sprez­
zo d ’ogni precauzione13. Essa sembrò ora cercare la mor­
te. Il io marzo veniva arrestata da un poliziotto che la
riconobbe mentre percorreva il Nevsktj Prospekt. Una
settimana dopo cadeva Kibal'cic, creatore della dinami­
te e delle bombe del «Comitato esecutivo».

Un unico gesto politico Narodnaia volja:riu sa a com­
piere nei giorni terribili che seguirono il i ° marzo. Ë fu
un gesto ben calcolato, che ebbe vasta ripercussione in
Russia e all’estero e che chiuse fi ventennio apertòsi con
gli ffîïusiâsïni riformatori degli anni Ço.

A n ^ ra una voita essi furono ripresi dalla logica del
terrorismo: se le bombe non eran riuscite a suscitare una
insurrezione, una rivolta generale, esse avrebbero dovu­
to servire almeno a persuadere l’autocrazia che la sua po­
litica era entrata in un vicolo cieco, che fi duello tra i ri­
voluzionari e fi potere sarebbe continuato inesorabile fi­
no al giorno in cui non si fossero chiamati a partecipare
alla vita della nazione tutti i ceti della popolazione. La
libertà e una costituzione erano l’unica strada ,aperta di
fronte ad Alessanclro IIIj.se.non voleva rinchiudersi nel
cerchio fatale che aveva portato suo padre alla morte.

Per afiem afe ’queste idee,rii io marzo 1881,..veniva
stampata e largamente diffusa una Lettera del «Comi­
tato esecutivo» ad Alessandro. I l L Tichomirov l’aveva
scritta, i suoi compagni l’avevano discussa, parzialmen­
te modificata e finalmente approvata. Michajìovskij ebbe
cura di rileggerla e di apportarvi qualche cambiamento,
quasi esclusivamente formale. Vi si leggeva:

La sanguinosa tragedia svoltasi sul Canale di Caterina
non fu casuale, cosi come non fu inattesa. Dopo tutto quan­
to è avvenuto da un decennio a questa parte essa era inevi­
tabile... Soltanto chi sia totalmente incapace di analizzare la
vita del popoli può spiegarla parlando delle intenzioni cri­
minali di singole persone e magari dòma «banda». Nono­
stante tutte le dure persecuzioni, malgrado fi fatto che il go­

IL 1° MARZO l 8 8 l 423

verno dell’ex imperatore tutto sacrificasse —la libertà, gli
interessi di tutte le classi, gli interessi deireconomia e per-
sino la dignità propria - tutto senza eccezione sacrificasse

alla repressione del movimento rivoluzionario, abbiamo vi­

sto nel corso di dieci anni come questo si sviluppasse e cre­

scesse ostinatamente, attirando gli elementi migliori del
paese, gli uomini piu energici e capaci di maggiori sacrifici,
sino a giungere alla sperata guerra partigxana che esso con­
duce da tre anni a questa parte contro il governo. Voi sa­
pete, Maestà, che non si può certo accusare il governo di vo­
stro padre d’aver mancato d’energia. In Russia fu impiccato
l’innocente e il colpevole, le carceri e le terre di deportazio­
ne si riempirono di gente. Delle decine di cosiddetti «capo­

rioni» furono perseguitati, impiccati: essi morirono con il
coraggio e la tranquillità dei martiri, ma il movimento non
si arrestò, esso crebbe e si rafforzò continuamente. Si, Mae­
stà, il movimento rivoluzionario non è cosa che dipenda dai

singoli. È un processo dell’organismo nazionale... Son le cir­
costanze a creare i rivoluzionari, è lo scontento generale del

popolo, la volontà della Russia a portarla verso nuove for­
me sociali. Sterminare tutto il popolo non è possibile, né

eliminare con le repressioni lo scontento, che crescerà anzi
in tal modo. È proprio questo a far sorgere dal popolo in
sempre maggior numero nuovi elementi che prendono il po­
sto di coloro che sono stati uccisi, è questo a far nascere pas­
sioni sempre piu energiche e violente.

Tichomirov mostrava poi come si fosse passati dalla

propaganda al terrore, ricordava i nomi di coloro che

avevano segnato una tappa nell’evoluzione del movimen­

to, KovaTskij, Osinskij, Lizogub, rifaceva la terribile

strada percorsa e concludeva:

Da dove nasce questa triste necessità d’una lotta san­
guinosa? Dal fatto, Maestà,.che da noi non esiste un auten­
tico governo, nel vero senso della parola. Il governo per
sua stessa natura deve esprimere soltanto le forze nazionali
e popolari, deve realizzare la narodnaja voifa. E invece da
noi —scusate l’espressione —il governo è degenerato in una
pura camarilla e merita d’esser chiamato una banda usurpa­
trice ben piu che non il «Comitato esecutivo». Quali che
siano le intenzioni del governo, esse non hanno nulla in co­
mune con i desideri del popolo.

CAPITOLO VENTIDUESIMO

Lo stato era sospeso in aria, poggiato unicamente su­
gli sfruttatori e sulla miseria di tutti.

«D a simile situazione non possono èsservi che due vie
d’uscita: о la rivoluzione - assolutamente indispensabi­
le, che non potrà essere arrestata da nessuna esecuzione
capitale - , о il passaggio volontario del potere supremo
al popolo». (Tichomirov adoperava la parola obrasceniey
corrispondente russo delle parole rivoluzione e corner-
sione, dando cosi chiaramente a intendere che il passag­
gio volontario aveva da essere completo e integrale).
« NelLinteresse della patria, e per evitare quei terribili
malanni che sempre accompagnano una rivoluzione, il
"Comitato esecutivo” si rivolge alla Maestà vostra col
consiglio di scegliere la seconda strada». I rivoluzionari
si impegnavano in questo caso a far cessare ogni attività
terroristica e a «dedicarsi ad un lavoro culturale per Ü
bene del popolo amato». «L a lotta pacifica delle idee so­
stituirà la violenza, che ripugna piu a noi che non ai vo­
stri servitori, e che noi pratichiamo unicamente per una
triste necessità».

La Lettera ricordava quali fossero le due condizioni
fondamentali perché questo potesse avvenire:

1) amnistia generale di tutti i «delinquenti politici», da­
to che i loro atri non erano dei crimini, ma Гespletamento
di doveri civici;

2) convocazione dei rappresentanti di tutto il popolo
russo per riconsiderare le attuali forme della vita statale e
sociale e per ricostruirle conformemente ai desideri del po­
polo.

Questa seconda clausola avrebbe avuto un significato
soltanto Д giorno in cui. le elezioni fossero state fatte in
modo assolutamente libero. Era perciò indispensabile
che:

1) i deputati siano eletti da tutte le classi e tutti i ceti
senza distinzione, proporzionalmente al numero degli abi­
tanti;

2) nessuna limitazione venga posta né agli elettori né ai
deputati;

3) la campagna elettorale e le elezioni stesse vengano

IL 1 ° MARZO l 8 8 l 42J

faîte del tutto liberamente. Perciò il governo doveva, come
misura temporanea, assicurare

a) la piena libertà di stampa;
b) la piena libertà di parola;
c) la piena libertà di riunione;
d) la piena libertà dei programmi elettorali.

Ecco Funico mezzo per il ritorno della Russia su una
strada di giusto e pacifico sviluppo. «Dichiariamo solen­
nemente, di fronte alla cara patria e a tutto il mondo, che
Д nostro partito, per conto suo, si sottometterà incondi­
zionatamente alle decisioni dell’Assemblea nazionale»14.

Il destino - o, se sì preferisce, la logica delle cose, che
volle dare una dimostrazione puntuale di quella contrad­
dizione che il «Comitato esecutivo» sapeva illuminare
tanto chiaramente senza aver più ormai la forza di risol­
vere —, il destino dunque decise che questa' Lettera giùn­
gesse nel Palazzo d ’inverno proprio’ quandò ùi si stava
discùtendo attorno ad un decréto che Alessandro 1Г ave­
va, firmato il giorno stesso in cui venne ucciso e che san­
zionava finalmente i progetti, costituzionali di Loris-Me-
likov ". L ’importanza di questa decisione non consisteva
certo nella forma giuridica in cui eran venute concretan­
dosi le tendenze liberali vive ormai da due decenni. Il pro­
getto di Loris-Melikov era particolarmente macchinoso,
prevedendo la convocazione di due commissioni - econo-
mico-amministrativa luna e finanziaria l’altra, composte
di funzionari e di elementi cooptati per la loro capacità -
controllate e coordinate ambedue da una commissione
generale, in cui i progetti da sottoporre al Consiglio di

stato sarebbero stati discussi con la collaborazione di per­
sonalità scelte dagli zemstva e da alcune principali città.
Non in questo stava l’importanza del progetto, ma nel
valore che ad esso attribuiva lo stesso Alessandro I L
«H o dato la mia approvazione - aveva detto - ma non
mi nascondo che è il primo passo verso una costituzione».
Durante tutto il mese di febbraio si era discusso in pro­
posito nelle alte sfere governative, senza che nulla trape­
lasse al di fuori del Palazzo d ’inverno, Narodnaja volja
non sospettò neppure che la politica di Loris-Melikov

15

4 2 6 CAPITOLO' VENTIDUESIMO

stava cosi giungendo in porto, fissando in un documento

ufficiale il tentativo da fili fatto da ormai piu d ’un anno

dimmettere una parte dell’inieliigenei]a e della borghe-r

sia nella macchina statale. Il dibattito era stato ambiguo

quanto quello che aveva preceduto e seguito l’attentato

di Chalturin. Ma, questa volta, l’imperatore sì era final­

mente deciso. Nella m attinatadel ifimatzo aveva firma-

to, 'pur riservandosi ancora di sottomettere Я progetto

ad un esame del Ministero:déll’mterno e ad una dlscus-

sione del Cdinitato del: minisiri, il quale doveva essere

convocato il 4 marzo Я

Appena risonarono gli scoppi delle bombe di Rysakov

e di Grinevickij, Loris-Melikov capi che il suo destino

era segnato. Alessandro H I avrebbe fatto trionfare le

tendenze slavofile, oscurantistiche, che gli егШЬ "ispirate

dal suo mentore Pobedonosev, dalia sua ammirazione

per scrittori come Aksakov e soprattutto dal suo sovrano

disprezzo per l’opinione pubblica, la stampa, i «chiacchie­

roni» di Pietroburgo e delle province. Una seduta dell’S

marzo decise della situazione. Loris-Melikov insistè per­

ché fosse messa in opera la volontà del defunto sovrano,

riuscì ancora a trovare una maggioranza appoggiandosi

al principe Konstantin Nikolaevlc, a Miljutin e in genere

a coloro in cui viveva ancora la volontà che vent’anni

prima aveva compiuto la riforma contadina. Ma sì scorn

trò con i consiglieri che esortavano Alessandro Ш a non

cedere di fronte al fermento dellHnteltìgencija e a ricor­

darsi ch’egli era lo zar autocratico. Anche il nuovo im­

peratore cominciò a dire che «temeva anche lui che Ì

progetti di Loris-Melikov costituissero Я primo passo ver­

so una costituzione». Il timore di fare anche soltanto un

gesto Я quale potesse metterlo sulla strada che Я «Comi­

tato esecutivo » gli ricordava in quei giorni dove sarebbe

logicamente sboccata, gli fece scegliere la via del potere

assoluto, di quella reazione pesante, soffocante che carat­

terizzerà tutto ^ lotta tra Ì due gruppi diri­

genti, quello liberale c quello reazionario, si. prolungò

ancora durante il mese d ’aprile, ma ormai la conclusione

non faceva piu dubbi.

Il partito rivoluzionario taceva, non era piu. in grado

IL 1° MARZO l 8 8 l 427

di colpire, di far tremare tutto l’edificio statale. Il mani­
festo del 29 aprile consacrerà la vittoria di Pobedonosev.
« È unaimanifestazione della ferma volontà del monarca
di mantenere è difendere {'autocrazia... Contiene una spe­
cie di sommazione giudiziaria, delle minacce e contempo­
raneamente non vi si dice una parola che possa soddisfare
né le classi colte, né il popolo semplice. Nella società ha

prodotto un effetto profondamente deprìmente», scrive­
va nel suo diario Peretc, uno di. coloro che avevan tenta­
to di volgere la crisi in senso liberale,7.

Toccò a Zeljabov e ai suoi compagni riaffermate di
fronte alla morte i valori che lo stato sembrava cosi voler
cancellare dal suolo della Russia, Lo faranno in modo ta­
le da strappare parole d'ammirazione anche nel mondo
della burocrazia liberale e da gettare un seme che nes­
suna misura repressiva riuscirà piu a soffocareA Il 26
marzo 1881 si apri il processo che si concluse cpiattto
giorni dopo, Zeljabov disse che il procuratore aveva avu­

to perfettamente ragione di dichiarare che l’azione del
primo marzo non era un semplice fatto, ma «storia». Di
esso prendeva la responsabilità non soltanto ogni singolo
accusato, ma tutto il partito. Esso corrispondeva agli
scopi e ai mezzi che la Narodnaja volja aveva dichiarato

essere i suoi in tutti Ì proclami, nella rivista dressa ave­
va pubblicata, ecc, Zeljabov non faceva la teoria della ri­
voluzione terroristica, come Morozov, ma riconosceva
che la lotta armata era una conseguenza logica eli tutto
lo sviluppo del movimento e rifaceva tutta la storia del­
la sua generazione.

Abbiamo tentato diversi mezzi per agire a favore del

popolo. Al. principio degli anni '70 ahbiam scelto la vita dei
lavoratori, la propaganda pacifica delle idee socialiste. Il
movimento era estremamente innocuo. Ma come andò a fi­

nire? Si spezzò unicamente per gli immensi ostacoli contro
i quali venne a scontrarsi, sotto forma di carceri e dì con­

fini. Un movimento privo d’ogni sangue, che ripudiava ogni
violenza, venne soffocato.„ Il breve periodo che vivemmo
tra il popolo ci mostrò quanto vi fosse nelle nostre idee di
libresco e di dottrinario... decidemmo allora di agire a nome

degli interessi stessi creati dal popolo, inerenti alla sua vita,

4 2 8 CAPITOLO VENTIDUESIMO

da esso stesso riconosciuti. Questo fu il carattere distintivo
del populismo. Da metafisico e sognatore si fece positivi­
sta e si tenne aderente al suolo... Invece della propaganda
delle idee socialiste venne in primo piano la volontà di ri­
svegliare il popolo con l’agitazione in nome degli interessi
da lui sentiti. Invece della lotta pacifica ci demmo alla lotta
con i fatti... Cominciammo con ì piccoli... Nel 1878 per la
prima volta fece la sua comparsa l’idea d’una lotta piu radi­
cale, il pensiero cioè di tagliare il nodo gordiano. Le radici
del marzo debbono esser cercate nelle concezioni deH’in-
verno 1877-78... Il partito non aveva ancora abbastanza
chiaro di fronte agli occhi 11significato della struttura poli­
tica per il destino del popolo russo, benché ormai tutti i
suoi sforzi lo sospingessero verso la battaglia contro il siste­
ma politico...

A Lipeck s’era deciso di battersi in questo senso e si

erano indicati i mezzi necessari per giungere « ad un ri-
volgimento violento attraverso una congiura, organizzan­

do a questo scopo le forze rivoluzionarie nel senso piti
largo della parola...» «D opo il convegno di Lipeck feci
parte dell’organizzazione al centro della quale stava .il

“ Comitato esecutivo” , ed operai per allargarla. Con que­

sto spirito io mi sforzai di dar vita ad un’organizzazione
unica, centralizzata, composta di gruppi autonomi, ma
che agisse secondo un unico piano comune, nell’interes-

dìun comune scopo» 19 .

La' Perovskaja, Kibal/cic, la GeFfman, T. Michajìov,

confermarono tutti e quattro le idee per cui avevano sa­
crificato la vita. La Perovskaja fu particolarmente corag­
giosa. Kibal'cic anche davanti al tribunale si fece cono­

scere per quel che era: uomo geniale e sempre preoccu­
pato del problema tecnico del rapporto tra i mezzi e i
finì. In cella continuò a disegnare un progetto di velivo­

lo, che gli dispiaceva di non poter terminare prima di es­
sere impiccato. Il solo Rysakov disse d’essere un sociali­

sta pacifico, pentito del terrorismo.
Condannati a morte, soltanto la Ges'ja Gel'fman non

fu giustiziata perché incinta. La vita sua e del neonato
nella fortezza di Pietro e Paolo doveva indignare tutta
l’Europa e suscitare violente proteste nel mondo soda-

IL 1° MARZO l 8 8 l 429

lista e democratico. Il suo piccolo peri in una casa di tro­
vatelli il 25 gennaio 1882. Cinque giorni dopo moriva
anche lei.

Alle 9,50 della mattina del 3 aprile 1881 salivano al
patibolo Rysakov, Zeljabov, Michajlov, Kibal'cic e la
Perovskaja. Gli ultimi quattro si abbracciarono per l ’ul­
tima volta, e tutti vennero impiccati.

1 Su questo prim o piano vedi M . F. FROLENKO, Sohranìe socin en ij
v dvuch tomacb, p o i redakcief i s prim ecanìjamt L A. Teodoro-
vica [Opere in due volumi, a cura e con note di I. A. Teodoro-
vlc], vol. II, p. 63, Su tutti questi avvenimenti s. s. volk, Na-
rodnaja V olja. 1879-1882 [La Volontà del popolo. 1879-18823,
M.-L. 1966, pp, roo sgg.

2 v. figner, Zapecatlennyj trud [Opera conclusa], M. 1933, vol. II,
pp. 200 sgg.

3 M. n . trigoni, M o j arest j.8 8 x go d u [Il mio arresto nel 1881], in

«B yloe», 1906, fase. III.

4 Biografica G rinevìckogo [Biografìa dì Grinevickij], in « N a rodi­
n e », fase, I e lucJAN в и т , ТЪе O rigins o f P olish Socìalìsm . The
H ìstory and Id ear o f thè First Polish Socialist Party. 1878-1886,
Cam bridge 1971, p p . 17 sgg.

5 a. v. tyrkov, К sobytiju x-go m aria 1881 goda [Sul i° marzo
1881], in «B ylo e», 1906, fase. V .

6 Q uesto episodio sarà ricordato il 30 dicembre 1928 quando si ce­
lebrerà a M osca l ’ottantesim o compleanno di Frolenko, soprav­
vissuto a tutte le avventure degli anni *70 e a piu di quattro lu­
stri di carcere a Slisselburg, f r o l e n k o , op. cìt., vol. I, p. 23,

7 v. ja . bogucarskij, Iz ìstorìi politiceskoj bor'by v jo-ch i 80-ch
gg. x ix veka. P artija «N aro d n o j V oli», eja proiscbozdenie, sud'-
by г gìbel' [Dalla storia della lotta politica negli anni *70 e ’8o del
secolo xix. Il partito della « N arodnaja V o lja » , la sua origine, il
suo destino e la sua rovina], M . 1912, pp. 86 sgg.

s N . R. (n. r u s a n o v ) , S o b y iie p e r vogo m aria i N . V , Selgu n o v [I l i°
marzo (1881) e N . V. Selgunov], in «B yloe», 1906, fase. I I I .

9 tyrkov, op. cìt,

ta K., M o sk v a v m arte 1881 go d a [Mosca nel marzo 1881], in «K ra-
snyj archiv», 1926, fase. I, dove sono pubblicati i rapporti di po­
lizia dei primi giorni di marzo, da cui le frasi citate sono tratte.

11 s . valk, P oste pervogo m aria 1881 g. [D opo il i° marzo 1881], in
«Krasnyj archiv», 1931, fase. I I , e i diversi studi su quei giorni
raccolti in r m aria 1881 goda, podgotovleno k p elati literaturnol

4 3 0 CAPITOLO VENTIDUESIMO

komissiti Kruzka narodovol'cev v sostave A. V. ]akimovoj-Di-
k.ovskoj, M. F. Frolenko i dr. [II i° marzo 1881, compilato dalla
commissione letteraria del Gruppo di «Narodnaja V olja» com­
posta da A, V. Jakimova-Dikovskaja, M, F. Frolenko ed altri],
M. 1933.

12 La sua lettera è pubblicata in « Byloe », 1906, fase. I l i .

!3 S o fja L'vovna Perovskaja, London 1882, p. 22.

u Literatura partii «Narodnoj voli» [La letteratura del partite) del­
la « Narodnaja Volja»], M. 1907, pp. 431 sgg. Cfr, s. s. v o lk ,
Programnye dokumenty « Narodnoj Voli». 1879-1882 gg. [Docu­
menti programmatici della «Volontà del popolo»], in Voprosy
istoriografi i isiocnìkovederif a istorii SSSR. Sbornik statej [Pro­
blemi di storiografìa e di critica delle fonti della storia clelFUrss.
Raccolta di articoli], M,-L. 1963, pp, 447 sgg.

15Konstitucìja Lorìs-Melikova [La costituzione di Lotis-Melikov],
London 1893; F. voncnovSKlj, С ети mit «Konstitucija» gr.
Loris-Melikova? [Cosa insegna la «Costituzione» del conte Lo-
ris-Melikov?], London 1894; p. scegolev, Iz istorii «konstitu-
cionnych» vejanij v 1879-1881 gg, [Dalla storia delle correnti

« costituzkmaliste » negli anni 1879-1881], in «B yloe», 1906,
fase. X II; n. golicyn, Konstitucija grafa Loris-Melikova [La co­
stituzione del conte Loris-Melikov], in «B yloe», Г918, fase. IV-
V ; E. A. p e r e t o , Dnevnik (1880-1883), s predisloviem E. A.
Presnjakova. Tekst podgolovìl k pacati A. A. Sergeev [Diario
(1880-3:883), con prefazione di E, A. Presnjakov. Testo curato da
A. A. Sergeev], M.-L. 1927; Konstìtucionnye proekty nacala 80-
cb gg. xix veka [Progetti costituzionali dei primi anni deporta­
vo decennio del secolo xix], in « Krasnyj archiv », 192S, fase. V I;
ju . v. got'e , Bor'ba praviteVstvennych gruppirovok ì manifest 29
aprelja 1881 g. [La lotta dei gruppi dirigenti dello stato e il ma­
nifesto del 29 aprile 1881], in « Istoriceskie zapiski», 3938, fase.
II ; D. A. MiLjuTlN, Devnik. Redakcija, biografiéeskij ocerk ì pri­
mecani/a P. A. Zajonckovskogo [Diario. A cura, con un saggio
biografico e note di P. A. Zajonckovskij], M. 1947-30, in 4 voli.,
il vol. IV comprende gii anni 1883-82,

ls P. A. z a jo n c k o v s k ij, Krizis samoderzavija na rubeze 1870-1880-
ch godov [La crisi dell’autocrazia al limite tra gli anni ’yo e gli
anni ’8o del xìx secolo], M. 3964, pp. 322 sgg.

17p e r e t o , op. cit., p. 69.
16К 2у ti lettju 1881-1906 gg. Deio I-go maria 1881 g. Process Ze-

Ijabova, Perovskoj i àr. (PramteVstvennyj otcèt). So stai'ej ì prì-
mecanìjami L'va Dejca [Per il 230 anniversario. 1881-1906. La
causa dei i° marzo x88r. Il processo di Zeìjabov, della Perov­
skaja e degli altri (Rendiconto ufficiale). Con un articolo e note
di Lev Dejc], Spb, 1906 e n . a . t r o ic k ij, «Narodnaja Volja»
pered c&rskìm sudom [«Narodnaja V olja» di fronte ai tribunali
zaristi], Saratov 1971.

19 Ibid., pp. 333 sgg.

Indici delle riviste e dei nomi

Indice delle riviste

A m erican and E ast E u ro p ea» Re- G olos [La voce], 230.

view , The, 274 n 0 6 . G olos m inuvsago [La voce del pas­
sato], 6 2 n 41, 63 n 58, 1 5 5 n 88,
A n a rc h ia , 2 7 7 n 145. 269 n 47, 278 n 148, 282 n 19Ï,
396 n 23, 400 n 36, 408 n 136,
A rchiv istorii truda v R ossii [Ar­ 410 n ié 6 .
chivio di storia d el lavoro in
G olos m inuvsago na cœ o j starane
R ussia], 146 n 3. [L a v o c e d e l p a ssa to a ll’e ste ro ],
A rchiv russkoj rev o lju d i [L ’archi­ 60 n 7, 396 n 16.

vio della rivoluzione russa], 2S0

n 175.

B u lletin de la fédération jurassien­ In tern ation al R eview o f Social.
ne, x 6 i, 2 67 n 12. H istory, 281 n 182.

B u lletin of the International Instî- ïstotîceskie zapiskï [N ote storiche],
tute of Social H istory, 149 n 24, 273 n 1 2 B , 4 0 4 n ïoo , 430 n 13.

B y lo e [П p a ssa to ], 5 9 n 1 , 6 0 11 3, Istorik m arksîst [Lo storico m arxi­
64 nn 31 e 33, 147 n 14, 149 n sta], 146 n з , 403 n 80.
3 0 , 1 5 0 n 3 6 , 1 5 2 n 3 7 , 133 Ш1
6 3, 69 e 74, 268 n 44, 270 un 67, I storiko-revolj iicionity5 sborni к
71 e 73, 271 n 86, 272 n 92, 273 [M iscellanea storico-rivoluzio­
tm 102, 107 e i ï 2 , 274 n 121, naria], ï 54 n 84, 268 n 42,
273 n 122, 276 n 132, 281 n 181, 401 n 74, 410 n 163.
394 n 7, 396 n 20, 397 nn 27,
30 e 31, 399 n 43, 400 n 33, 401 Jahrbuch fü r Sozialw isseaschaft
n 37, 404 n 102, 406 n И 7, 407 und Sozialpolitik, 270 n 74,
271 n 81, 277 n Ï4 Ï,
n 1 2 3 , 4 08 nn 130 e 144, 409 n
Journal o f M odem H istory, The,
148 e 132, 411 n ryo, 429 nn 3, 408 n Ï34,
3 e 8, 430 nn 12 e 13,
Kato.rga i ssylka [L avori fo rzati e
Cërnyj peredel [Suddivisione ne­ deportazione], 62 nn 33 e 4 2 , 63
ra], 319, 321, 323, 328, n 43, 6 4 n 33, 67 n 78, 1 46 n 3,
147 nn ï2 e 18, 148 n 20, 149
Delo [La causa], 373* ntt 23 e 2 9 , 132 nn 37, 38 e 60,
133 nn 62 e 73, 134 n 84, 133 n
E t u d e s d ’h isto ire m o d e rn e , 14.3 n 91, 136 n 100, 273 nn 100, 103
ï. e 103, 274 nn n é , iï7 e 121,
275 nn 123, 124 e ï 28, 276 n
Figaro, Le, 263. 137, 280 n 167, 282 n 194, 393
Free R u ssia, organ o£ the Society n 8, 396 n 22, 397 n 28, 398 n
36, 401 nn 39 e 6 i , 403 n 80,
o£ Friends of R ussian Freedom , 404 n 102, 406 n IÏ3 , 407 n 123,
6 1 n 24. 410 n 134.

434 INDICE D ELLE RIVISTE

K o ìo k o l [L èi ca m p a n a ], 1 2 , 103, O bscee deio [La causa comune],
271 n 86, 279 n 166.
261.
O bscìna [La com une], 148 n 19'
K rasnaja leto p is' [G li arm ali rossi], 131 n 52, 210, 224, ,223, 233,
234 n 77 ,1 3 6 в i q i . 234, 233, 272 nn 96 é '97,'273
n 114, 273 n 131, 276 nn 133 e
K rasnyj archiv [L ’archivio rosso], 140, 277 n 143, 279 n 163.

69 n 93, 150 n 34, 131 n 34, 272 O tecestvennye zap isld [A n nali pa-
nn 93, 94 e 99, 273 n 102, 395 triotid], 73, 146 n 3, 147 n io ,
n 16, 396 n 18, 398 n 41, 406 270 n 69,
n 114, 409 11 130, 4ïo n 137,
429 nn io e ir, 430 n 13.

L ìsto k N am dnoj voli [Foglio volan­ Plebe, L a, 277 n 143.
te d i N arodn aja voli a], 362, 392, P ravitel'stvenn yj vestn ik [Il m es­
404 n 98, 406 n 107, 407 n 128,
408 n 137. saggero ufficiale], 150 n 36, 133
n 63,199, 202, 241, 242.
L ìstok Zem li i voli [Foglio volante P roletarskaja revoljucija [La rivo­
d i Z em ìja i voi] a], 260, 261, 283 luzione proletaria], 132 n 57.

& г97, 3i4. R abocaja gazeta [L a gazzetta ope­
Literaturnoe nasledstvo [L ’eredità raia], 387, 388, 390, 410 n 162.

letteraria], 6 6 n 39. R abocaja zarja [A urora operaia],
144.
M aterialy dlja istorii m ssk ago so-
cial'no-revoljncionnago dvizenija R abotniк [Il lavoratore], 86, 104,
[M ateriali per la storia del m ovi­ 106, 113-17, 121, 131 nn 42, 4 6 ,
m ento social-rivoluzionario rus­ 48 e 34, l è i , 169, 193, 266 n 8,
so], 393 n i o . 270 n 77, 272 n 92, 274 n 113.

M onde illustre, L e, 263. Revue des D eux M ondes, 278 n
M ovim ento operaio, 269 n 30, 278 147.

n 143, 402 n 79. R usskajâ Uteratura [La letteratura
M ysl' [Il pensiero], 373. russa], 272 n 96.

N abat [Cam pana a storm o], 122, R usskîe vedom osti [Il notiziario
216, 217, 268 n 37, 273 nn 124- russo], 61 n 17.
126 e 131, 3 3 1,403 n 102.
Sbornik groppa «G svobozdenie
N acalo [L ’inizio], 229, 231, 232, truda » [M iscellanea del gruppo
243, 271 n 78, 279 n 137, 280 n «L iberazion e del lav o ro »], 283
n 199.
Ч Ч ,N a cu zo j sto ro n e [ A l l ’e ste ro ], 266
Sbornik m aterialov i state]. G lav-
n 9 , 399 n 43- noe U pravlen ie archivnym de-
lom . R edakcìja zum ala « I stori-
N a ro d in e [I n p atria ], 267 n 19, 268 ceskij arch iv» [R accolta di m a­
n 3 9 ) 429 n 4. teriali e articoli. D irezione cen­
trale degli archivi. Redazione
N arodnaja rasprava [G iustizia p o ­ della rivista « L ’àrcbivio stori­
polare], 44. co»], 269 n 47.

N arodn aja volja [L a volontà del S lav ic R e vie w , 39 n 1.
popolo], 273 n 130, 284-411, 319, Slavonie and E ast E uropean Re-
331) 340, 346, 350, 337, 362,
366, 371, 372, 373, 393, 394 n 3, vìew , The, 68 n 83.
395 n 12, 403 n 82, 404 nn 93, Slovo [L a parola], 373.
9 5 , 9 9 0 101, 406 n 103, 108 e S rodiny i na rodine [Con la patria

T2I. e n ella p atria], 263 n 1.

N arodnoe deio [L a causa popolare], Travailleur, L e, 273 n 129, 276 n
140, 402 n 79.
ii.
V elikoross Ш grande russo], 17,
N aucnye doldady vyssej skolj. Isto- V estnik N arodnoj voli [Il notizia-
riceskie nauki [Rapporti scienti­
fici della scuola superiore. Scien ­
ze storiche], 400 n 30.

N ovosti [N ovità], 135 n 90.

INDICE DELLE RIVISTE 435

rio della V olontà del popolo],
272 n 91,409 n 132.
V ol'n oe slovo [L a lib era parola],
401 n 71,
V oprosy istorii [Problem i di sto­
ria], 145 n 1 , 149 n 24, 130 n
37, 2 6 6 n 6, 270 n 39, 410 a 133.
V perëd [Avanti], 14, 29, 63 n 43,
63 nn 33 e 36, 68 n 87, 83, 86,
103, 140, 142, 149 n 23, 160,
161, 199, 224, 266 n 3, 289, 396
n xé.
Z a sto lit [Cento arm i], 276 n 136.
Z em lja i volja! [Terra e libertà!],
30, ю б , 140, 141, 133 nn 92 e
94, 247, 248, 230, 231, 233, 260,
274 nn 11S e i2 o , 273 ti 128,
282 л 183, 283 n 197, 298, 323,
396 n 24,397 n 24.
Z ern o [Ï1 sem e], 388.
Z ven'ja [A nelli], 393 n 8, 398 n 34.

[

i

Indice dei nom i

A bbakum ov, I. A ., 79. A sesov, N . P ., 59 n 2,
Avakum ovic, L , 62 n 27, 274 n
A fan as'eva, S. P ,, 269 n 70.
i l 6.
Aksakov, I, S,, 426.
Babeuf, G ,, 105.
A k sel'rod , P. B ., 65 о 56, 87, 122, Bach, A . N ., 280 n 171.
Bachtadze, V . S., 150 n 37,
143, x49 nn 26 e 29, 150 й 32, Bacîn, I . A ., 82, ix 8 , 119, 148 n

131 n 4 2 , 153 n 7 4 , 162, 1 7 6 , 20.
B ajdakovsklj, P. F ,, 29,
224, 252-34, 267 ìì i l , 270 n 74, Bakunin, M . A ., 6, 11, x8, 24, 27,

271 n Si, 277 n X42, 320, 328, 29, 45, 51, 52, 56, 58, 65 n 55,
3 2 9 , 397 n 3 2 , 3 9 8 n n 32 e 3 9 , 96, 98, 99, 103, 162, 169, 176,
178, 195, 215, 277 n 140, 325,
407 n 126,
396 n 18.
A leksandrov, D , A ., 153 n 62.
B a la b a n o v , M . S., 1 4 4 n 1.
A leksandrov, M ., v e d i O l'm inskii,
Bal'zam , 162.
M. $. Barancev, G , I., ï 2ï .
Bararm lkov, A. I., 189, 233, 299,
A leksandrov, P . A ., 260,
305, 307, 356, 392,
A ie k san d x o v , V. M., 8 , 22, 23, 63
n 45, X12, B a ra n n ik o v a , M. N ., v e d i O sa n io a ,
M. N .
A leks andròva, V . I., 98,
B a rd in a , S. I , , 9 8 , 9 9 , 1 0 8 , n o ,
A lekseev, O . B ., 6x n 23.
XI2, X99,
A îe k se ev , P , A ., 82, 110-X3, 152
n 57,199, 271 n 86. B a tu rin , N. N., 146 n 5, 152 n 57,
153 n 7 5 .
A lessandro II, 17, 19, 31, 41, 50,
Ba2anov, V . V ., 61 n 23, 272 n 96.
83, 93, X05, 233, 262, 263, 285, Bazilevskij, B ., vedi Bogucarski],
3042 8 7 , 293,
, 308, 313, 318, V.Ja,

3^5 , 3 3 x, 3 5 4 , 3 5 7 , збх, 362, Beaconsfield, L ord, v e d i D israeli,

364-66, 369, 371, 391, 4x2, 413, B.

417-19, 42Ï, 425. Belokonskîj, I. P ., 398 n 33,

A lessandro H I, 94, 133, 365, 366, Bel'sktch, M ., 273 n 100.
Ber, Ju ., 276 n 136.
369, 3 9 3 ,421,422, 426. Bervi-Flerovskîj, V . V ., 13, 20, 23,

Antonov, P. L., 379. 29-3 5 , 3 7 4 2 , 45-4 7 , 65 n 5 8 , 66
A n to n o v , V., v e d i S v irid e n k o , V.
n 68, 67 nn 74, 78 e 80, 99, 164,
A.
395 n 16.
A ptekm an, D . I., 98. B estaux, E,, 62 n 27.
B il'can sklj, L , 287, 394 n 6,
Aptekm ati, О , V ., 54, 57, 60 n 5, Billington, J . H ., 408 n 140.
Bism arck, O . von, 278 n 147.
62 n 37, 65 n 58, 66 n 69, 67 no

7x e 73, 68 nn 91 e 92, 69 n 96,

143, 164, 174, 265 n 1, 267 n n

16 e x8, 268 n 45, 270 n 61, 273

n xo6, 276 n 139, 279 n 163,

314, 320, 322, 328, 398 n 41.

A rm fel'd, N , A ., 258, 259,

A roncik, A. B., 298, 356.

A sen b ren n er, M. Ju., 409 n 152.

438 INDICE DEI NOMI

Bìanc, L ., 23,352. Cernysevskij , N . G ,, 8, 12, 15, 23,
B lit, L ., 429 n 4, 24, 29, 34, 43-45, 84, 103, 206,
Bobochov, S. N .. 257. 227, 323, 350, 352, 373, 375,
Bocarav, Ju . M ., 149 n 23. 395 n 16, 405 n 102,
Bochanovskij, I, V ., 191, 194, 220,
C eskhm -V etrinskij, V , E ., 408 n
276 n Ï36. 142.
Bogdanovic, A . G ., 123.
B o gd an o v ic, Ju . N ., 189, 41:2, 413, Chalin, L-, 105.
Bogdanovic, T. A ., 68 n 86. G halîurin, S. N ., 119-24, 131, 132,

B o g isic , V. V-, 3 0 1 . 136, 137, 142, i43> 361-63, 370,
B o g o lju b o v , vedi E m e l'ja n o v , 379) 388, 390, 391, 426.
Chatrian, A ., 24, 77.
A. S.
Bogam olec P rìseckaja, S. N ,, 94, C h a zo v , N. N., 125, 1 2 7 , 1 5 4 n 84.

95) * 5° й 33. C h e jfe c , M . I . , 3 9 4 11 2 , 4 0 8 n 143,
Bogucarskij, V . Ja ., 68 n 89, 150 n Chevrolm a, V . M ., 266 n 4,
Chir'jakova, E . D ., 395 n 8.
36, 15Ï nn 41, 53) 54 e 56, 153 C hotinski), A . A ., 3 i4 ) 379-
nn 63 e 64, 154 n 82, 266 n 4, Chudiakov, I, A ., 14,115.
267 a io , 271 nn 85 e 88, 272 n Cicerin, B . N ., 278 n 146.
94, 276 n 138, 280 nn 172 e C ician o v , A . K „ 97, X02, 109, n o ,
1 7 5 , 4 0 2 n S o , 4 0 9 11 1 4 6 , 429
n 7. 1x2,215.
Borboni, 279 n 166. Ciro il V ecchio, 37.
Borejsa, A . S., 387. Conti, E ., 277 n 145.
Brandtner, L. K ;, 221, 258, 259, Corday, C., 226, 298.
287. Cubarov, S. F ., 257, 287, 288, 291.

B r e sk o B r e s k o v sk a ja, E. K ., vedi C udnovsldj, S. L ., 8, 60 n 6, 65 n

Breskovskaja, E . K , 55'
Breskovskaja, E , K ., 67 n 73, 273
Cukkerman, L. L , 359.
n 101, 282 n 191, 400 n 56, 406 Cviienev, N . F ., 152 n 57.
n 115,
Brock, P ., 68 n 85. D alm atov, N . D ., 162.
Bucevic, A . V ., 378. D an iel'san , N . F ., 61 n 26, 66 n
Bucb, L. K ., 229.
Bucb, N . K .f 229, 279 n i54) 318, 68.
359, Збо. D anilov, V . A ., 187.
Biichner, L ,, 12. D anton, G .-J., 328.
BaianoV . L . P ., 244. D avidenko, I. Ja ., 171, 257, 268 n
Burcev, V . L ., 153 n 74, 156 n 95,
396 n x6. 37, 287, 288, 291.
D ebagorij-M olaievie, L K ., 162.
C abet, E,, 99. D ebagorij-M okrievic, V . K ,, 65 n

C ajkovskij, N . V ., 5, 8-xo, 12, 19, 55, 175, 216, 259, 268 n 46, 270
22-24, 41, 60 nn 7 e 9, 62 n n 75, 276 nn 135 e 138.
41, 63 n 43,407 n 122. D ebel', M . V ., 314, 398 n 41.
Degaev, S. P ., 377, 378.
Carusin, N . A ,, io , 2 i, 26, 28, 30, D e jc , L . G . , 175, 176, I9X, X93,
194, 220, 227, 269 n 49, 270 n
6 0 n 13, 6 2 n n 39 e 4 3 , 6 4 n n 54 73, 276 n 136, 278 n 148, 282
П 194, 3X7, 320, 407 П 122,
e 55, 65 n 56, 79, 80, 123, 147 n D elia Feruta, F ., 278 n 145.
D em bo, V ., 148 n 23,
12, 2X0. D eniker, I. E ., 62 n 42, 64 n 54,
D iceskul, L . A ., 259.
Caterina II, 105, 220.
Cederbaum , V . O ., 153 n 7 1 , 403 D io n e o , vedi S k îo v s k ij, I . V ,

n 80, 410 n 154, D israeli, В ,, 278 n 147,
Cekoidze, M . N ., 97. D 'jakov, V . M ., 114-16, 152 n 62,
Cerkezov, V . N ., 122, 153 n 73,
375.
224,
C ernavskij, M . M ., 273 n 103. D m ochovskij, L . A ., 44, 49, 50, 67
Cernjavskaja, G . P ., 217, n 81, 206.
C em ov, V . M ., 408 n 139.
C em ysev, P. F., 1 2 4 ,1 2 5 ,1 7 3 . D obroljubov, N . A ., 8, 373, 395 n
16.

INDICE DEI NOMI 439

D o b r o v o l's k ij, L . M ., 66 n 59. 274 n I2 Ï, 276 n 137, 292, 299,
300, 304, 303, 307, 309, 310,
D olgom kov, V . A ., 31, 312, 317, 333, 393 n I I , 397 nn
D olgom kova, E . M ., 412. 23 e 2 6 , 398 n 38, 399 n 4 3 , 400
D olgu sin , A . V ., 30, 41-30, 67 nn n 46, 401 n 37, 403 n 81, 406 й
113, 4 1 3 ,4 1 6 ,4 2 9 n m e t ì .
7 7 , 7 S , 81 e 8л, 103, 206, 380,
D om senko, A ., aedi K ibalklc, Gamov, D . I., 30.
G ardenia, Ju ., v ed i Cernov, V . M.
N . I. G aribaldi, G .f 273 n 123, 389.
D ostoevskij, F . M ,, 203, 274 n G arsin, M . E ., 373.
Gartm an, L . N ., 336, 337, 398 n
113.
D ragom anov, M . P ., 302, 303, 398 41, 407 n 122,
G ejkin g, 2 2 i, 233, 238.
nn 34 e 35. G el'fm an , G . M ., 390, 416, 420,
D ren tel'n , A , R ., 244, 261,
D robjazgm , L V ., 292. 428.
D ubrovin, K , G ,, 237. G enghiz khan, 37.
D üh ring, E ., 3 3 2 ,4 0 6 n 113. G ercenstejn, D , M ,, 272 n 92.
D zabadari, I. S ., 97, 98, 101, 107, Cerco-V inogradskij, S . T ,, 291.
G em ei, N ,, 291.
130 n 36. G erschenkm n, A ., 143 n 1, Г46 n

Egorov, I., 1S3. 1.
E l'n id d j, A ., 144 n I.
E l'sn ic, A . L ,, 103. G essen, Ju . I., 144 n i , 146 n 5.
E m el'jan ov, A . S., i.z 6 , 189, 201, G inev, V . N ,, 69 n 94, 270 n 60.
G m sbutg, L . S ., 29.
202, 213, 223, 226, 270 n 69. G ladnev, I. {p se u d o n im o d i S. M .
E m el'jatìov, I. P ., 416.
E ngel'm ej et, A ., 408 n 136. Zaks), 61 a 14.
Engels, F ., 230,403 n 102. G lin skij, В . B ,, 134 и 76.
G obst, A ., 132, 287,
Feocharl, S. I., 273 n 128. G ol'denberg, G . D ., 260, 263, 307,
Figner, E . N ., 314, 315, 338.
Figner, L. N ., 98, 112. 313, 3 5 5 ,356,358,421.
Figner, V . N ., 98, 130 n 38, 183, G ol'denberg, L . B ., 23, 63 n 43,

267 nn 19 e 20, 268 nn 28 e 38, 97-
269 n 33, 270 nn 6 2 , 63, 66 e G olicyn, N . V ., 430 n 13.
70, 271 n 87, 278 n 132, 280 n G olosov, G ., v ed i N ikolaevskij,
169, 281 n 176, 282 n i88, 283
nn 200 e 202, 314, 313,333, 338, ВЛ.
373, 375, 378, 389, 395 nn 9 e G orcakov, A . M ., 278 n 147.
14, 396 nn 2X e 23, 397 nn 24 e Gorev, B. { p se u d o n im o d ì В . I.
23, 400 nn 49, 30, 32 e 34, 406
nn 0 3 , 118 e 0 9 , 407 nn 122 e G old'm an ), 279 n 164.
123, 408 n 140, 410 n 166, 413, G orinovie, N . E ., 191, 292.
416, 429 n 2. G orjakina, V . 410 n 153.
Fxlippov, R . V ., 39 n x , 145 n 1, G orskij, 287,
147 n r i. G ot'e, Ju , V ., 430 n 13.
F ü ip p ova, V ., v e d i Figner, V . N . G racevskij, M . F., 380, 381.
F lero v sk ij, N ., v e d i Bervi-Fìerov- G rebn ickaja, K . L , 63 n 43,
sk ij, V . V. G rebnickij, 63 n 43.
Forain, P . N ., v e d i M edvedev, A . G rigor'ev, P . V ., 216.
G rinevic, K . L , 220.
F. G rinevickij (H ryniew iecki), ï, I,,

Footm an, D ., 397 n 29. 413, 418, 420, 426.
Frantoiк N . A ,, ié . G rjaznova, M . V ., 359, 360.
Frej V . { p se u d o n im o d i V . K . G uillaum e, J ., 18.
G urko, I. V ,, 284,
G ejn s), io .
Frenk, 216. H axthausen, A . voti, 99, 234.
Frolenko, M . F ,, 9, 21, 26 , 60 n H eibronner, H ., 408 n 134.
Herzen, A . I., 12, 31, 99, 103, 261,
12, 64 n 32, 176, 177, 188, 193,
213, 214, 220, 267 n 13, 269 n 375, 389.
31, 270 nn 68 e 76, 271 n 79,

440 INDICE DEI NOMI

H odel, 214. . 214, 224, 248, 260, 267 n 14,
H ugo, V ., 407 n 122. 275 n 1 2 9 , 2 7 6 ix 140, 282 n 196,
H u b e , J , W ., 61 n 15, 6 2 n 27, 298,
K lenova, R ,, 152 n 58.
ïonova, G . I., 145 n i . K letom ikov, N . V ., 246, 247, 256,
Ippocrate, 49. 360.
Isaev, G . P ., 298, 314, 355, 356, K leven skij, M . M ., 152 n 57, 267
n 19.
392,410 n 167, 416. K obylanski, L ., 263.
I ’s u tìn , N . A ., 6 , 15, 2 2 , 2 0 7 , 4 0 0 K ochrjakov, 8ó.

n 56. K o ft, G. M ., 2 7 4 n 121.
Itenberg, Б , S., 59 n 1, 60 n 4, 62
Kogan-Bernstejn, L . M ., 374, 409
n 30, 64 nn 51 e 54, 6 6 n 58,
6 7 n 75, 68 nn 86 e 91, 69 n 98, 11147.
145 n i , 147 nn о e 12, 149 nn
23 e 24, 266 nn 1 e 6, 271 n 88, K olenkina, M . A ,, 176, 245, 392.
273 nn 108 e xxo. K olodkevic, N . N .f 289, 307, 355,
Ivanajnen, K . A ., 8 2 ,1 2 2 .
Ivancenko, G . N ., 220. 376, 3S9.
Ivancin-Pisarev,. A . I., 68 n 86, K olosov, E . E ., 154 n 84, 397 n 24,
268 n 44.
Ivanov, I. K .3392. 401 n 57, 403 n 80, 408 n 140.
I v a n o v , P . O -, 9 6 ,1 5 0 11 33.
Ivanova, S. A ., 298, 318, 359, 360, K o m issa ro v , О. I . , 2 6 2 , 263.
407 n 125.
Ivanovskij, V . S., 80. S o n i, A . F ., 271 n 89, 272 n 98,
I vicevìe, Ignat N ., 220, 258. 278 nn X46 e 149, 280 n 170.
Ivìcevic, Ivan N ., 219-21, 258,
K oirstantm N ikolaevic, principe,
Jacbnenko, 302. 202, 364, 365, 419,426.

Ja d r ìn c e v , N. M ., 99. K o r b a , A. P ,, v e d i P rib y le v a -K o r-
ba, A. P .
Jakim ova, A . V ., 274 n 1x7, 298,
3x9, 397 n 28, 403 n 8 r, 410 n K o rn iio v , A. I., 2X.

167, 412. K ornilova, N . I ., 19-21, 23.
.. J a s in s ld j, I , I . , 4 0 8 n 141. K ornilova, V . I ., 19-21, 23.
Korniiova-M orozova, A. I., 20, 21,
Tasirem akij , S. V ., 395 a 8.
Juferev, D ., 61 a 15. 62 nn 36 e 39, 79,
Ju rk o v sîd j, F . N ., 216, 274 n im i, Korobkov, 93,
К огоГгак, E . A ., 74, 146 nn 5 e 7,
400 n 57, 401 n 57,
151 n 54, 152 n 60, Ï.53 n 6 6 ,
Ju k a k o v , S, N., 291. 154 nn 80, 84 e 86, 156 nn 95 e
97, 268 n 42, 280 n 167.
jfuzakova, E . N ., 86, 148 n 20, 216. K orolenko, V . G ., 272 n 97.
K orsak, 183.
K am in skaja, B . A ., 9 8 ,1 0 8 . K ostjorin, V . F ., 162.

Kantor, R . M ., 150 n 34, 272 n 93, Kostoroam v, N . L , 99, 288.
K osn m ikova, M , N ., v e d i O sanina-
395 n 16, 406 n 1x4, 410 n x6i.
Polonskaja, M . N .
Karakozov, D . V ., 9, 19, 2ox, 262, K otijarevskij, M . M ., 221, 233.
K ovalevskaja-V oroncova, M . P .,
263, 265, 362, 400 n 56. n
175.
K a r z a n sk ìj, N. S ., 152 n 5 7 .
K asm cev , I. N., 9 5 ,1 5 0 n 33. K ovalevskij , E , P ., 175, 291.
K atk o v , M . N., 2 4 1 , 2 4 2 , 408 K ovalik, S. F ., 64 n 53, 204, 207,

I 3 1*., 208, 270 n 67, 271 n 8x, 273 nn
K ìb a l'a c , N. I ., 297, 298, 305, 347, xox e 105,

3.50-5 3 , 3 5 5 , 3 7 3 , 376, 415, 4^6, K ovaì'skaja-Soin ceva, E . N ., 19,
62 n 35, 88-90, 92-95, 149 n 29,
422, 428, 429. 150 n 3 1 ,1 8 8 , 389.

K lem enc, D , A ., 8, 11-13, 19, 24, K ovaP skij, I, M ., 187, 188, 2x5,
217, 218, 233, 257, 268 n 37,
28, 41, 5 3 , 61 n 18, 6 5 n 36, 68 274 n X2I, 275 nn 124 e X27,
394 n 7, 404 n 102, 423.
n 88, 7 9 , 1 4 0 , Х41, x ó i, 163, 213,
K o v m t o r , R . À ., 4 0 8 xi 145.
K ozlovskij, 278 n 151.
K oz'm in, В, P ., 60 n 4, 67 n 78,

INDICE DEI NOMI 44*

1 4 4 a x, 146 n 4, 39S a 41, 409 Levickij, V . O ,, v e d i Cederbaum ,
a 145.
K m v c in s k ii, S . M ., i x , 1 3 - 1 5 , 2 4> V,0,
4 5 , 5 2 , 61. n 1 5 , 6 4 a 4 7 , 68 n 90,
79, 81, x 6i, 162, 1$ 5 , 198, 204, Levin, S, M ., 61 nn 17 e 2 r , 64 n
205, 208, 224, 232-34, 248, 230, 5 i , 68 n 88, 143 n ï , Ï47 a n о
261, 271 n 82, 277 n 145, 285, e 12, 130 n 36, 263 n 1 , 2 6 6 n i,
298, 339. 272 n 99, 273 n 128, 278 n 146,
K ril', A , A ., 29.
K r i t s k ij, J u . M ., 145 a 1. 398 a 40, 399 a 42,
K ropotkin, A , A ., 17.
K ro p o tk m , P . A ., 9, 1 3 , 16-20, 24- L ifsis, G . M ., 269 n 39,
29, 5 3 , 59 a 3, 60 n a 3 e ro, 61 Lindorfs, A , F ., 243,
a 22, 62 nn 32, 34 e 38, 64 a Lisovskij, A , A ., Sx,
4 0 , 6 5 n 5 6 , 77-80, 147 nn 12 e Lîzogub, D , A ,, 287-92, 318, 319,
16, 173, 260, 263, 268 a 44, 269
a 5 9 , 280 a 167, 283 a 203, 313, 3 3 8 ,4 2 3 .
338, 392, 407 n 122. Ljasenko, K , G ., 269 n 39.
Ljubatovic, O . S., 98, 112, 342,
K r o to v , M . A ., 132 n 57.
338, 404 n 1 0 2 ,4 0 7 a 123,
K rylov, G , E ,, 52, 68 n 87, 77, 79, Ljubatovic, y . S., 98, 99.
L ogoven k o, 1 . 1,, 287.
80, Lopatm , G . A ., 15, 29, 6r a 26,
K tylova, M . K ., 278 n 131, 31S.
K uguseva, V , M ., 206, 274 a 113.
K uliscioff, A ., v e d i M akarevic, Lopatin, N . N ., 132, 133, 1 5 5 n

A . M. Loris-M elikov, M . T ., 284, 292,
367-74, 392, 393, 4 ^7, 419, 421,
K uljabko-K oreckij , N . G .f 149 a 425, 426.
24.
Labkin, A ., 339,360,
K un kP , A . A ., 67 nn 75, 81 e 82, Lukasevic, A . O ,, 33, 69 n 93, 273
265 a x, 267 a 15, 278 a 146.
П II2.
K uprijanov, M . V ., 29, 6 4 a 5 5, 65 Lukjanov, 273 a 123.
a 5 5 , 80. L u r'e, S, G ., 176,

K useva, E . N ., 273 a 124. M aidanskij, L , O ., 292.
K uvsm kaja, A . D ., 20, M akarevic, A . M ., 1 6 ,1 7 6 ,1 9 5 .
K n z'm in , D ., v e d i K olo so v , E . E . M akarevic, P . M ., iô , 301.
K vjatkovslrij, A . A ., 189, 236, 262, M akov, L . S., 244,322, 334,
M akchovskîj, V ,, 403 n 80.
263, 283 a 199, 2 9 5 , 296, 298, M alikov, A . K ., 9, io , 134 n 76,
307, 355, 358, 359, 361, 379,
392, 393, 399 nn 44 e 45, 4°3 n 204.
82, M alinka, V . A ., 1 9 1 , 2 9 2 , 4 0 4 n

L an g an s, M . B.., 16, 392. 102,
Lange, F, A ., 23. M akinovskaja, A . N ,, 245.
LassaÜ e, F ., 23, 25, 28, 45 , 99, 352. M alon, Б ., x8, 277 n 143.
Lavrov, P. L ., 6 , 14, 18, 23, 24, 29, M artynovskaja, C. S ,, 274 a 121.
M arx, K ., 13, 20, 23, 25, 43, 61 a
3 0 , 5 t> 55, 58, 63 n 4 5 , 63 a 5 5 ,
68 n 9 3 , 85 , 86, 96, 98, 103, 26, 63 n 4 4 , 63 a 33, 66 nn 39
114, 1x5, 122, 140, J4 7 n 13, e 68, 67 a 77, 81, 98, 103, 133
149 n 24, 133 a 74, 160, 161, П 62, X73, 230, 231, 3 5 1 , 3 5 2 ,
196, 220, 224, 23X, 266 n 5, 289, 405 n Ю 2, 406 n 0 3 , 407 n
295, 341, 352, 373, 395 a io , 122.
396 n 16, 402 a 79, 404 a 102, M azzini, G ., 294,
406 a 113, 407 n 122. M edvedev, A . F ., 221, 222.
Lebedeva, T , I., 35 5 , 406 n 115. M edvedev, A , I., 122.
Lebedeva, V . D „ 346- M eîjer, J . M ., 149 n 23.
Lefrançais, G ., 97. Mezencov, N . V ., 233, 234, 240,
Lerm ontov, F . N ., 27, 282 n 191. 2 4 4 ,2 9 9 .
Lesern von G ercfd 'd , S. A ., 19, M ezov, V. I., 147 n 10.
258, 259, 282 nn 191 e 193.
M .ich ajiov, A . , v e d i S e lle r, A. K .
M ic b a jlo v , A, D ., 2 0 , 63 a 4 4 , 1 0 3 ,

164, 163, 167, 169-72, 178, T79,

442 INDICE DEI NOMI

r S i , 1 8 2 , 1-84, 186-88, 198, 2 2 9 , n 7 3 , 266 12 9 , 278 n 131, 3 9 9 n
233, 234, 237, 240, 244-48, 237,
262-64, 2^8 nn 28 e 37, 270 n 43.
6 6 , 2 8 1 nn 179 e i8'r, 283 n 199, N kovkin , A , V ., 76, 81, 12ï , 208,
289, 290, 293, 293, 296, 306, N obiling, К , E ,, 214.
307, 312-18, 336, 336, 339, 360,
3933399 П 45, 421. O bnorskì), V . P ,, S i, 82, 120-22,
M ichajlov, A . F ., 172, 173, 233, 132, 136, 142, 143, 133 nu 72
244, 392, e 74, 361, 379, 388.
M ìch aìio v , L M ., 416, 420, 428,
429, O bolesev, A . D ., 1 6 4 , 163, 1 7 1 ,
M ich ajlovskij, N . K ., 29, 231, 279 180, 237, 244, 280 П i6 8 , 392.
n 162, 373, 408 n 140, 418, 422.
M icurov, V , V ., 145 n 1. O gaxëv, N . P ., 31, io 6,
M ilpatin, D . A ., 426. O ldadskij, I. F ., 333, 336.
M iller, M . A ., 59 n 1. O ksm an, Ju . G ., 408 n 143.
M irabeau, H . de, 348. O Fchovskij, E . R ., 398 n 40.
M irskij, L . F ., 262. O V m inskii, M . S ,, 273 n 102.
M isev, M ., 152 n 37. O lovennikova, M . N ., v e d i Qsa-
M itrafanov, S. V .f 8 2 ,1 2 0 .
M lodeckij, I. O ., 371, 373. nina-Polonskaja, M . N .
M oiseenko, P . A ., 132, 134, 155 n O sanina, E . N ,, 300.
88. O sanina, N . N .f 300.
M ontels, J ., 97. O sanina-Polonskaja, M . N ., 299,
M oroaov, N . A ., 13, 37, 69 n 97,
123, 151 n 4 6 , Х34 n 7 8 , 210, 3 0 0 , 3 0 3 , 3 0 7 , 3 4 6 , 377, 3 8 8 , 397
247, 248, 260, 26 t , 2 6 7 n 14,
272 n 92, 273 n 113, 282 nn 185 n 27, 409 n 131.
e 195, 283 n 198, 295, 298, 299, O sin sk ij, V . A ., 131, 2 i3 , 21.4,
303, 307, 308, 312-14, 317, 342,
343, 336, 338, 393 a j 6 , 399 nn 218-23, 244, 257-61, 287, 291,
4 3 -4 3 , 4 0 0 11 4 8 , 4 0 3 n n 82 e .90, 303, 338, 407 n 122, 423.
404 П 102, 403 П 102, 407 П 122,
408 n 140,427. Païen, К . I., 37, 38, 2 o i, 202, 240.
M oscenko, N . P ., 174. Panin, v e d i Necaev, S. G .
M ost, J,, 402 n 79. Pankratova, A . M ., 74.
M uravskij, M . D ., 209. Papin, I. L , 30, 51.
M yStin., L N ., 93, 203-7, 221, 272 Passamente, 214.
ш 96 e 97, Paaitnov, K . A ,, 146 n 8.
P ekarsldj, E . K ., 132 n 37.
Nadctóim , N . Б ., 86. Pereto, E . A ., 19, 427, 430 nn 15 e
N atanson, M . A ., 7 , 8, 19, 23, 28,
17.
4r, 64 n 34, 164, 171, 172, 174,
228. Pereto, L . N ., 19, 398 n 34,
N atanson, О . A ,, 164, 244, 392. Pefovskaja, S. L ,, 13, 19, 20, 22,
N aum ov, S. S., 87.
N ecaev, S . G ., 3, 4 , 6-8, 13, 22, 43- 2 8 , 6 l II 2 2 , 8 0 , H O , 11 2 , 213,
43, 67 n 78, 86, 101, 103, 164, 222, 247, 314, 313, ЗЗб, 357,
191, 199, 213, 216, 239, 262, 363, 373, 388, 390, 391, 410 n
348, 400 0 36. 167, 415-18, 421,4 2 8 , 429,
N eckina, M . V ., 144 n x . Perovskii, L. N ., 19.
N ekrasov, N . A ., 198, 271 n 86. Perron, C., 276 n 140,
N evskij, V , I., 69 n 93, 73, 146 n Peterson, A . N ., 82, 143, 136 n
3, 147 n 9 , 133 n 72, 40X 0 38, 100.
403 n 80. Peterson, P . N .,8 2 ,
N icola 1, 1 6 , 31, 33, 370. P etrovskij, V ., 279 n 166.
N ikitin , S. À ., 266 n 3. Petrunkevic, I. I., 243, 244, 280
N ik o la e v sk ij , В . I ,, 148 11. 2 0 , 133 n 175.
Piontkovskij , S. A ., 152 n 37.
Pisarev, D . L , 14, 63 n 45, 395 n
16,
P isn aja, V , N ., 397 n 31, 398 n 36.
Pìechanov, G . V ., 116, 117, 124-
126, 129, 131-34, 143, 14S n 20,
132 n 57, 133 nn 67 e 70, 134
nn 79, 81, 84 e 85, 133 nn 87,

INDICE DEI NOMI 443

88, 90, 92 e 94, 156 nn 96 e 100, Ralli, Z, K., 58, 8 6, 103, 151 nn
171, 172, 182, 183, 189, 198,
221, 227, 228, 247, 248, 253, 42 e 43, 163, 224, 272 nn 92.

236, 263, 268 n 39, 269 n 48, Rasm, A, G ., 146 n 2.

2S0 n 170, 281 nn 178 e 180, Razin, S ., 24, 26, 55, 91, 105, 115,
282 nn 183 e 186, 3 0 6 ,3 1 4 , 315, 182, 321, 323, 350.
318, 320-23, 325-29, 352, 397 n
R édus, E ,, 276 n 140.
24, 399 n 42, 400 n 53, 401 nn R ejnstem , N , V ., 283 n 197.
Riha, T ,, 283 n 175,
62, 64, 72 e 76, 406 n и з , 407 n
Rjazamv, D , Б ., 152 n 57.
122.
Robespierre, M ., 328,
Plotnìkov, N . A ., 50.
Rogacev, D . M ., 208, 209, 273 n
Pobedonosev, K . P ., 369, 408 n 81.
1 3 1 ,4 2 6 .
Rogacev, N . M ., 2 0 9 ,3 7 6 , 3 7 8 .
P odb el'skij, P. P .f 374, 409 n 147. Romanenko, G . G ., 404 nn 9 5 e

Podorov, G ., 65 n 58. 302, 405 П 102, 406 n 102.
P okrovskij, F . I., 275 n 122. Romano, A ., 278 n 145.

P okrovskij, M . N .t 402 n So. Ross, A., vedi Sazia, M. P,

vediP o lja k o v , N . P ., 2 3, 66 n 59. Rusanov, N . $., 355 n 86, 279 n
P o lo n sk a ja , M. N., O san in a- 162, 408 n 144, 429 n 8.
P o lo n s k a ja , M , N.
Rutman, R. E ., 145 n r.
P o lo n s k ij, J a . P ., 3:98, 2 7 1 n 8 6 .
Rysakov, N . I,, 377, 381, 388, 430
P opko, G . A ., 213, 214, 220-23,
258. n Г59, 415, 417, 418, 420, 421,
426,428, 429.
P o p o v , 1. 1., 6 1 n 17, 6 4 n 5 4 ,1 3 2 ,
Sablin, N . A ., 387, 390, 391, 410 n
134. Г07, 416, 420.

P opov, M . R ., 143, 149 n 30, 150 Sabimin, N. P., 79.

n 35, 3:53 n 69, 354 n 83, 355 n Saburov, A . A., 374, 3 7 5 , 4 0 9 n
88, 356 n 98, 1S9, 257, 263, 270
148.
n 72, 273 n 103, 274 n Ï19, 276
Saddanov, N . P ., 146 n 3,
n 133, 282 n 189, 283 n 200, 296,
297, 306, 314, 31S, 320, 392, 396 Samojlov, vedi Kìbai'cic, N. I,
nn 37 e 39, 399 n 43, 407 n 122,
430 n 369. Sanine, K., 4 0 8 n 145.
P ortai, R ,, 345 n 1. Sapir, B., 6 5 n 55, 149 n 24, 281 n
Potanov, A . L ., 5, 59 n 2.
Potaìs, M ., 403 n 80, 182,

Potebnja, A . A ., 375. S a p im , A. L., 146 n 1.
Pozen, V . P ., 258, 259.
P reobrazenskij, G . N ., 96, 150 n Sazia, M , P ,, 86, 162, 216, 267 n

33, 314- io.
P resnjakov, A . K ,, 355, 379, 392,
Scapov, A , P ., 2 3, 99.
393.
Pribyleva-K orba, A . P ., 162, 267 Seedrin, N , P ., 88-90, 92-95, 188,

nn 19 e 20, 268 nn 28 e 38, 269 ^389.

n 53, 270 nn 6 2 e 66 , 271 n 87, Scegolev, P . E ,, 283 a 198, 408 n
278 n 152, 280 n 169, 281 n 176
e 181, 282 n 188, 283 n 202, 395 130,430 n 35.

nn 9 e 14, 400 n 49, 406 n 119. Schaffle, A. E ., 4 05 n 3 0 2 .
Sechter, A. N ., 274 n 121,
P riseckaja, O . N ., 9 5 ,1 5 0 n 33. Sedov, M . G., 408 n 140.
P rjad 'k o, F ., 192-95.
Proudhon, Р .-J., 48, 99. S el'cu k , V . V ,, 145 n x.

Prugavin, A . S., 60 n 8. Selgunov, N . V ., 3 7 3 ,4 1 8 .
Pugaœ v, E ., 24, 26, 40, 55, 9 2 , Seller, A. K., 23.
Semenjuta, P. P., 397 n 30.
105, 135, 182, 187, 190, 321, Semenov, A . A ., 394 n 7.
Senjagin, N. G., 378.
323, 335, 350. Sentjanin, A, V., 220, 257.
Serafimovic, A., 125.
R abinovic, M . A ., 204. Serdiukov, A. I., 8, 80.
R afaji, 258, 259. Serebrermikova, V. G., 408 n 145.
Serebrjakov, E . A., 265 n t , 4 0 9 n

152.

Sergievskij, N. L., 401 nn 59 e 74 .

444 INDICE DEI NOMI

S e v c e n k o , T , G,, 288, 394 un- 3 e 4 , 4 0 6 n 120, 4 0 8 n
131 e 132,
Sïdorov, N . P ., 274 n 1 1 6 . T eli, G .f 298, 308,342.
Sieyès, E .-J., 348. Teîlalov, P. A ., 388, 390.
SiT der, N . K ., 394 n 1, Teodorovic, I. Â ., 67 n 78, 401 n
6 1 ,4 0 3 1 1 8 0 .
Silov, A . A ., 136 n i o i . T eplin skij, M . V ., 409 n 143.
Teterka, M . V .f 333, 387, 391.
Sinegub, S. S ,, io , 20, 77, 79, 80, Thun, A ., 399 n 42, 400 n 33.
1 x 0 , 147 n 12, 210, 272 n 92, Tichom irov, Ja ., 0 3 ,
273 n 109. Tìchom itov, L. A ., 64 n 49, 147 n
18, 247, 260, 267 n 14, 276 n
S ir ja e v , S . G., 133 a 7 4 , 2 9 3 , 297, 134, 281 n 181, 282 nn 184 e
196, 298, 300, 307, 312, 313,
298, 303, 307, 336-38, 392, 393 3* 3) 317) 335) 342, 346, 349,
n r6, 399 n 44. 350, 373, 396 xi 2 4 , 397 n 24,
Sìrjakov, A . L , 0 4 -1 6 . 399 n 43, 400 n 33, 403 nn 83
S iro k o v a , V . V ,, 4 1 0 n 3:36. e 92, 404 n 98, 403 n 102, 408 n
Sisko, L . E ., 7, 13-13, 26, 27, 43,
39 n 3, 61 n 13, 67 п а 76 e 79, 4 2 2 -2 4 ,
80, 147 nn 13 e 17, 208, 210. Tichonov, Ja ., 333.
Sklovskij, I. V ., 407 n 122. Tim asev, A . E ., 244.
Skveri, M , P ., 8 3 ,1 4 9 n 23. Tiscenko, Ju . M ., 174, 314, 317,
Siejsner, O . A ., 19.
Sm im ov, D . N ., 122,154 n 77, 398 n 41, 407 n 122.
Sm trnov, I. T ., i i 2, 113, 132 n 38. T itlinov, В . V ., 132 n 61.
Sm îm ov, V . N ,, 161. Tkacenko, P. S., 266 n 1, 281 n
Snytko, T . G ., 278 n 133.
Sojuzov, I. O ., 210. 179.
S o k o lo v , N . V ., 2 9 ,4 0 9 n 1.43. Tkacëv, P . N ,, 29, 64 n 33, 96, 97,
Sokolova, E . P ,, 146 n 3.
103, 118, 121, 170, 171, 196,
Soiov'ëv, A. K ., 8 7, 88, 9 4 , 18S, 212, 213-17, 249, 230, 268 n 37,
299, 309, 324, 341, 343, 344)
262-63, 283 nn 199 e 203, 284, 346, 351,403 n 102.
293-93) 299, 306, 313, 316, 338, Tolstoj, D . A ., 167, 286, 374.
362, Toporkov, P. A ., 43,4 9 .

Starìk, v e d i Kovalik, S. F. Totleben, E. I., 2 8 4 , 29 1 , 292,

Steblm -K am enskìj, R . A ., 219, 299.
258,276 nn 132,136 e 138.
Trepov, D . F ., 176, 201, 202, 213,
Stefanovic, Ja . V ., 87, 173, 191, 217, 219, 223, 226, 237, 273 n
193-93) 220, 2 2 i, 276 n 136, 280 126,
n 167, 317, 320, 321, 407 n 122.
Trigoni, M . N ., 389, 390, 414, 429
Steklov, Ju . M ., 132 n 37. n 3.

S te p n ja k , S . M , f vedi K ra v c in sk ij, T rok k ij, N . A ., 39 n i, 62 n 40,
64 nn 31 e 33, 271 n 84, 271 n
S.M. 90, 430 n 18.

Strom berg, A . P ,, 376, 378. Troscan skij, V . F ., 244, 392,
S tm m m sk ìj, M . Ja ., 132 n 37. T u gan -B aran o v sk ij, M . L , 143 n 1.
Sabbotm a, E, D ., 98. Turgenev, I. S,, 19S, 216, 274 n

Subbotina, M . D ., 98. 113.
T urski, К . M ., 86, 216, 403 n Ï02.
Suchanov, N . E ., 376-7S, 413. Tvardovskaja, V. A ,, 283 n 203,

Sudejkìn , G. P ., 238, 392. 393 n 13, 400 nn 43 e 30, 400 n
100.
Sum iner, В . H ,, 266 n 3. Tyrkov, A . V ,, 409 n 148, 429 nn
Svelìdze, Z. L ., 130 n 37. 3 e 9.
Sviridenko, V . A ., 221, 239, 273 n
U spen skij, G . I., 373.
104, 274 n о б , 287.
Svityc, V . S., 218, 272 n 91. V albert, G ., 278 n 147.
V aiiant, L ., 402 n 79.
Tagancev, N . S., 28, 272 n 92.
Tam erlano, 37.

T aratu ra, E , A ,, 61 n 13, 278 n

143.

Tamovsldj, V ., vedi Romanenko,
G. G.

Tatìscev, S. S., 266 a 2, 271 a 83,

INDICE DEI NOMI 445

Valle, S. N ., 6 4 n 51, 147 n 11, Zeljabov, A, I., x6, 150 n 32, 161,
166, 213, 267 n 25, 292, 296,
266 в t, 269 n 59, 396 n 18, 404 301-5, 307, 308, 312, 315, 327,
n io2, 409 nn 150 e 153, 410 nn 33<V 355, 356, 361, 362, 373-76,
157,158 e 164, 429 n i i . 379, 3§1, 387-91, 397 n 32, 398
Valuev, P, A., 284, 285, 364-66, й 39, 399 в 45, 400 П 54, 4x2-17,
420-22, 427, 429.
370.
Zemanov, S, A,, 24,
Vasilenko, K. S., 151 n 51. Zicharev, $. S., 202.
Zlatopol'skij, É. S., 410 n т.67,
V asil'ev, A,, 50, Zukovskij, N. I., 18, 97, 103, 224,
Vejmax, О. E., 173, 392,
Vilenskaja, E . S., 409 n 1 4 5 - 276 n 140.
Vilenskij, В. V,, 271 в 84, 278 n Zimdelevib, A. I., 228, 247, 263,

146. 278 n X5X, 283 n 199, 295, 3x8,
Vinogradov, S. I., 122. 319, 358-60,
Vitasevskaja, A,, 275 n 123.
Vitasevski}, N. A., 215, 216, 218,

274 n 121, 291.
Vittenberg, $. Ja,, 287.
Vladycenko, P ., 149 n 23.

V oejkov, 109.
Vojnaral'skiJ, P . Ï., 206, 222, 257,

296, 299.
Volkovicer, L K ., 156 n 99.
Volchovskij, F. V ., 15, 16, 28,

301, 430 n 15-
V olgìn, A ., v e d i Plechanov, G . V .

Volk, S. 64 n 51, 147 n i i , 266

n 1, 395 n 13, 398 n 40, 399 n
44, 400 n 45, 401 n 59, 403 n 80,
406 n 0 3 , 40S n 138, 409 n 149,
410 nn 155 e 160, 429 a 1, 430
n 14,
Volosenko, I. F ., 162, 213, 214,
223, 258,404 n 102.
V o lta ir e , F.-M. A r o u e t, d e t t o , 9 8 .
V . V., vedi Kovalevskij, E. P,

Wawrykowa, M ., 266 n 1.
Wiçckowsbi, A, Î., 229.

Woodkock, G ,, 62 n 27,

Z^lcnevskij, P . G ., 125, 300, 309,
346.

Zajcev, V, A., 279 n 166.
Zajonckovskij, P, A ,, 278 n 150,

280 n 170, 394 nn 2 e 3, 395
n 12, 407 n 129, 408 n 131, 430
n x6.
Zak, L. M., 125,154 n 86,
Zaslavskij, E . O ., 83-87, 121, 130,
x6x, 220, 266 n 6, 389.
Zasulic, V. L , 176, 213-15, 217,
219, 220, 225-27, 231, 232, 234,
240, 242, 243, 275 n 126, 278 ЙП
146, 147 e 151, 280 nn 167 e

170, З17, 320, 332, 407 B 122,

408 n 145.
Zeljabov, A. A ,, 302.


Click to View FlipBook Version