La fine dell’impero romano d’Occidente
Tra il 300 e il 500, l’impero romano viene invaso da popolazioni nomadi, i
Germani, che i romani chiamavano Barbari.
I Germani vincono perché l’impero era diventato debole perché era troppo
grande e servivano troppi soldi per governarlo, pagare i funzionari per
amministrarlo e i soldati per difenderlo.
Nel 476 l’impero romano d’Occidente finisce e il suo territorio viene diviso tra
le varie tribù dei Germani:
● Vandali
● Visigoti
● Ostrogoti
● Franchi
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Romani e Germani imparano a vivere insieme
Germani e Romani vivevano assieme: i Germani erano grandi guerrieri ma
erano nomadi, non sapevano leggere e scrivere e non amavano coltivare la
terra. Erano soprattutto pastori, oltre che guerrieri.
Vivevano in gruppi chiamati tribù, governati dal guerriero più forte.
I Germani erano politeisti, cioè adoravano molti dei. Gli dei dei Germani erano
il Sole, la Luna, il tuono, la Terra e altri.
I Romani sapevano governare, leggere,
scrivere e coltivare la terra: per governare, i
Germani avevano bisogno di loro.
Nei nuovi regni quindi i romani lavoravano e
amministravano, mentre i Germani
comandavano e facevano la guerra.
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I popoli barbarici
Chi erano
I popoli barbarici sono chiamati anche germanici perché vivevano nella zona
che adesso si chiama Germania.
Erano molte popolazioni
diverse: i romani li
chiamavano tutti barbari
perché parlavano tutti una
lingua diversa dal latino, la
lingua dei romani.
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I più importanti erano Visigoti, Franchi, Alemanni, Longobardi, Vandali e
Visigoti.
La società
I barbari avevano una società molto
semplice: vivevano divisi in tribù e
si univano solo quando c’era una
guerra. Ogni tribù era comandata
da un gruppo di guerrieri.
Infatti i
barbari erano soprattutto grandi guerrieri.
I lavori più pesanti erano fatti dagli schiavi: i guerrieri
non lavoravano mai.
Non avevano leggi scritte.
Vivevano soprattutto di pastorizia, di caccia e del
bottino che raccoglievano nelle guerre, attaccando i
villaggi vicini e rubando tutto quello che potevano.
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Per questo erano nomadi: dovevano spostarsi sempre alla ricerca di nuovi
pascoli e di villaggi da attaccare.
Cibi e bevande
La loro bevanda principale era la birra fatta con l’orzo e il luppolo.
Alcune tribù erano molto primitive e non cucinavano la carne, ma la
mangiavano cruda: la mettevano sotto la sella del cavallo quando si
spostavano, per mantenerla calda.
Al momento di mangiarla la condivano con il grasso.
La religione
I barbari erano politeisti: adoravano molti dei.
I loro dei erano le forze della natura: il Sole, la
Terra, il tuono, le tempeste.
Il dio più importante era Odino, il più potente di
tutti gli dei, dio del vento e creatore dell’universo.
Suo figlio, Thor, era il dio del tuono e delle
tempeste e il più coraggioso degli dei.
Freita invece era la dea della Terra.
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Curiosità: come si vestivano?
Gli abiti dei barbari erano molto diversi da quelli romani.
I romani usavano una tunica, mentre i
barbari usavano un indumento che
assomiglia molto a uno che usiamo molto
adesso: le brache. È grazie a loro che oggi
abbiamo i pantaloni!
Le scarpe erano quasi sempre di cuoio e i guerrieri
portavano un mantello e spesso un elmo, fatto in bronzo e cuoio.
Le donne invece si vestivano con una tunica, oppure
con una camicia infilata in una gonna lunga.
Sia le camicie che le tuniche non avevano le maniche.
Spesso portavano anche loro un mantello e avevano
molti gioielli, fatti a volte molto bene.
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L’Italia tra Bizantini, Longobardi e Franchi
L’impero d’Oriente
L’impero romano d’Occidente è finito,
distrutto dai Germani, ma quello
d’Oriente è molto più forte e ha sconfitto
i Germani, perché ha un esercito molto
potente.
Questo impero si chiama bizantino e i suoi abitanti si chiamano Bizantini.
Giustiniano
Giustiniano è l’ultimo grande imperatore di Roma, che
sogna di ricostruire l’impero romano, riconquistando
l’Occidente e unendolo all’Oriente.
Giustiniano fa costruire molte opere pubbliche, come
strade, palazzi, ponti e ospedali.
Giustiniano alla fine riesce a unire l’impero (553), ma
per poco tempo: infatti pochi anni dopo (568) un’altra
popolazione germanica, i Longobardi, arriva in Italia.
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I Longobardi
Guidati dal re Alboino, i Longobardi conquistano quasi tutta
l’Italia.
I longobardi erano poche decine di migliaia di uomini,
nomadi e guerrieri, e venivano dall’Europa nord-orientale:
erano i più primitivi che i romani avessero mai visto.
I longobardi erano organizzati in tribù guidate da un duca.
I duchi eleggevano poi un re, che stava a Pavia.
Il re più importante fu Rotari.
I Franchi
Quando i Longobardi cercano di conquistare Roma, il papa Stefano II, che
comandava a Roma, chiede aiuto ai Franchi.
territori conquistati. I Franchi abitavano nella zona che adesso
si chiama Francia.
I Franchi sono la prima popolazione
germanica che si è convertita al
cristianesimo: adorano quindi solo un
dio.
Guidati dal re Pipino il Breve, i Franchi
arrivano in Italia e sconfiggono i
Longobardi, regalando poi al papa i
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Con questi territori, nel 756, nasce un
nuovo stato: lo Stato della Chiesa,
governato dal papa.
Quelli in blu sono i territori dei
Longobardi, quelli arancioni dei
bizantini.
Lo Stato della Chiesa è in verde.
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La civiltà araba
Nel 600 la penisola arabica era abitata dagli
arabi, un popolo diviso in molte tribù,
alcune sedentarie e altre nomadi.
Le tribù sedentarie vivevano nei territori
fertili, dove si poteva coltivare; le tribù
nomadi erano quelle dei beduini.
I beduini si spostavano con i loro animali nel
deserto e si dedicavano anche alla razzia.
Le tribù avevano una religione politeista ed erano sempre in lotta fra loro.
Maometto
Nel 610, nella città chiamata La Mecca, il mercante
Maometto incominciò a predicare una nuova religione.
Maometto diceva che lui era l’ultimo profeta, dopo
Mosè e Gesù, e che esisteva un unico dio: Allah.
Questa religione venne chiamata Islam e quelli che
credono in questa religione si chiamano musulmani.
Maometto ebbe molti
seguaci, ma anche dei nemici e nel 622 fu
costretto a scappare da La Mecca a Medina.
Questa fuga è chiamata dai musulmani égira.
Da questa data i musulmani fanno iniziare il
loro calendario, che è diverso da quello dei
cristiani. Dopo pochi anni Maometto ritornò a La Mecca e quando morì
l’Arabia era unita dal punto di vista sia religioso sia politico.
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L’Islam
Il Corano è il libro sacro per i musulmani. In
questo libro sono scritti le regole
fondamentali della religione e gli obblighi per
il fedele.
Il fedele dell’Islam ha cinque obblighi principali:
1. credere in Allah unico Dio e nel suo profeta Maometto;
2. pregare cinque volte al giorno guardando
verso la Mecca;
3. fare l’elemosina ai poveri;
4. non mangiare dall’alba al tramonto durante il
mese chiamato ramadan;
5. andare in pellegrinaggio alla Mecca almeno
una volta nella vita.
Nel Corano ci sono anche molti altri obblighi, non
solo religiosi: per esempio non si può mangiare
carne di maiale e non si può bere vino.
La civiltà araba
Dopo la morte di Maometto, i suoi
successori, che si chiamavano califfi,
volevano diffondere l’Islam nei Paesi vicini e
convertire gli infedeli (cioè tutti quelli che
credono in una religione diversa).
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Cominciarono perciò la guerra santa (in arabo jihàd), conquistando molti
territori.
Nei paesi conquistati gli Arabi fecero molte cose importanti:
● migliorarono l’agricoltura, portando anche nuove coltivazioni, come gli
agrumi, la canna da zucchero e il cotone;
● svilupparono il commercio;
● ingrandirono le città che diventarono sempre più belle, con splendidi
edifici e giardini.
Nelle terre conquistate gli Arabi non obbligavano i popoli a convertirsi
all’Islam, ma erano tolleranti: permettevano a tutti di credere nella propria
religione.
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La rinascita dell’impero
Carlo Magno e l’impero carolingio
Carlo, re dei Franchi, fu chiamato Magno (il Grande)
per le sue imprese. Infatti in pochi anni egli:
● conquistò vari territori e popolazioni;
● riunì sotto il suo potere gran parte dell’antico
impero romano d’Occidente;
● difese la fede cristiana e fece convertire al
cattolicesimo i popoli vinti, anche con la violenza.
Con Carlo Magno nasce l’impero carolingio
Dopo aver sconfitto definitivamente i
Longobardi, nella notte di Natale
dell’800 Carlo fu incoronato imperatore
da papa Leone III. Rinacque così
l’impero romano d’Occidente e fu
chiamato Sacro Romano Impero:
“Sacro”, perché consacrato dal papa e dalla Chiesa; “Romano”, perché erede
della cultura romana. L’impero di Carlo Magno è detto anche carolingio, dal
nome latino Carolus, “Carlo”.
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Il Sacro Romano Impero
L’impero carolingio era molto grande. Per
poterlo controllare e governare bene
l’imperatore lo divise in varie parti, chiamate
contee e marche. Le contee erano i territori
più interni, le marche erano i territori di
confine. Carlo Magno diede il governo di
questi territori a uomini a lui fedeli, che si
chiamarono conti e marchesi.
Essi dovevano:
● difendere i loro territori;
● riscuotere le tasse;
● fare rispettare le leggi.
Per controllare il lavoro dei conti e dei
marchesi, l’imperatore mandava i missi
domìnici (“inviati del sovrano”). I missi
domìnici di solito viaggiavano in due: uno
era il rappresentante della Chiesa e l’altro
il rappresentante del re.
Grazie a questa organizzazione, l’impero di Carlo Magno era forte e sicuro, ma
questo durò poco tempo.
Dopo la morte di Carlo Magno (814) l’impero entrò in crisi e pochi anni dopo fu
diviso tra i suoi tre figli.
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Con Carlo Magno rinascono l’economia e la cultura
Durante il regno di Carlo Magno l’economia si sviluppò e la vita delle
popolazioni migliorò. Sotto il governo di Carlo Magno:
● la popolazione si sentiva sicura e protetta;
● le antiche strade romane furono sistemate e i viaggi diventarono più
veloci;
● fu migliorata l’agricoltura;
● ricominciarono i commerci.
L’imperatore fece anche coniare una
nuova moneta d’argento, la lira.
Carlo Magno era quasi analfabeta, ma
per lui l’istruzione era importante: fece
infatti costruire delle scuole nelle città e
nei monasteri.
In quel periodo fu inventata la minuscola carolina, una
scrittura più facile da scrivere e da leggere.
Dopo la morte di Carlo Magno (814) l’impero entrò in
crisi e pochi anni dopo fu diviso tra i suoi tre figli.
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Il Sacro Romano impero germanico
L’impero viene diviso
Nell’840 moriva l’imperatore
Ludovico e i suoi 3 figli
combatterono per decidere
chi sarebbe stato imperatore.
Dopo lunghe lotte, nell’843, i
tre fratelli raggiunsero un
accordo, dividendosi l’impero.
Dall’anarchia feudale al Sacro Romano Impero germanico
Nel 955 Ottone I, un principe tedesco, sconfisse gli
Ungari e conquistò l’Italia settentrionale. Fu incoronato
re di Germania e re d’Italia.
Nel 962 Ottone I fu consacrato da papa Giovanni XII
imperatore del Sacro Romano Impero.
Il nuovo impero germanico era diverso da quello di Carlo Magno:
● era molto più piccolo (non c’era la Francia, per esempio)
● l’imperatore del Sacro Romano Impero germanico era eletto dai principi
tedeschi.
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Nuove invasioni in Europa
L’Europa era di nuovo divisa e per questo più debole; così, durante i secoli IX e
X, fu attaccata e invasa da nuovi popoli: da oriente arrivarono gli Slavi e gli
Ungari; da nord i Vichinghi (o Normanni); da sud gli Arabi.
Gli Ungari erano popolazioni nomadi,
divise in tribù, e la loro principale
occupazione, oltre all’allevamento dei
cavalli, era la razzia.
Nello stesso periodo le coste europee del
Mediterraneo erano minacciate dai pirati
arabi, che venivano chiamati Saraceni, che
attaccarono più volte le coste dell’Italia e
della Francia per saccheggiarne porti e città.
I Vichinghi venivano dalla Scandinavia ed erano
soprattutto grandi navigatori e pirati. A differenza degli
Ungari e dei Saraceni, cercavano un posto dove stabilirsi,
perché la loro terra era povera e fredda.
Si fermarono nel nord della Francia (in Normandia), in
Inghilterra e nell’Italia meridionale.
Le nuove invasioni costrinsero molti re e
principi a costruire castelli per difendersi
e ad andare a vivere nel castello: questo
fenomeno si chiama incastellamento.
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