vani@rt design
  • 1861
  • 0
25 06 26 Baldios
Ruolo e Storia: Ufficiale delle Forze Armate di Aldebaran, il Capitano Theus dopo aver appurato che i centri industriali della Terra risultavano essere concentrati in gran parte nelle regioni dell'Oceano Pacifico, e più specificatamente in Giappone e sulla costa occidentale dell'America, peraltro territori ad alta densità di vulcani, prospetta ad Aphrodia l’opportunità di volgere a proprio favore quest’ultimo aspetto nel senso di stimolare artificialmente l’attività vulcanica in quelle aree al fine ultimo di decimare appunto le risorse produttive terrestri. Il Comandante Supremo di Aldebaran accoglie dunque positivamente il piano del suo Ufficiale autorizzando Theus ad agire immediatamente al comando di un nuovo potente apparecchio da combattimento, il Mozer, dotato non solo di una gigantesca trivella meccanica capace di penetrare nel sottosuolo terrestre ma anche di uno speciale dispositivo di conversione geotermica in grado di provocare artificialmente non solo fortissimi terremoti ma anche spaventose eruzioni vulcaniche. Ed è proprio la potenza bellica del Mozer a causare dapprima una serie di scosse sismiche, appunto nell’area individuata del Pacifico, e quindi l'eruzione del Monte Fuji in Giappone. Una volta allertata la Base Blue Fixer, i sospetti sull’origine non naturale degli strani fenomeni trova conferma nei rilievi scientifici effettuati dalla dottoressa Queenstein in base ai quali poteva senz’altro dedursi che sia l’attività vulcanica sia gli intensi movimenti tellurici fossero stati causati da una stimolazione artificiale del sottosuolo riscontrata in una specifica zona del Pacifico, e più precisamente in Perù. È così che Marin, Oliver e Raita, alla guida dei rispettivi apparecchi, vengono inviati dal Comandante Bannister sul posto identificato come epicentro delle alterazioni termiche sotterranee, e una volta giunti a terra rilevano la presenza di un enorme tunnel di 150.000 metri di profondità, probabilmente opera di un robot meccanico nemico, da cui improvvisamente fuoriesce una squadriglia di veicoli aerei nemici che non esitano nello scagliare il loro potenziale esplosivo contro i tre Blue Fixer in fuga alla ricerca di un riparo dal fuoco nemico. Ad avere la peggio è Oliver che ferito a una spalla attrae su di sé i colpi degli apparecchi nemici invitando Raita e soprattutto Marin, la cui sopravvivenza è essenziale, essendo l’unico in grado di pilotare il vitale Pulser Burn, a raggiungere nel frattempo i loro apparecchi. Colpito ancora, questa volta alla schiena, Oliver perde i sensi e viene catturato dai mezzi aerei di Aldebaran, che dopo aver avvolto il corpo del valoroso Blue Fixer in una sorta di bozzolo sintetico, si precipitano con la loro preziosa preda nella cavità del tunnel. Nonostante la volontà di Marin e Raita di inseguire nel sottosuolo le navette nemiche, e quindi liberare il loro sfortunato compagno, onde evitare danni peggiori, Bannister ordina loro di rientrare perentoriamente alla base, pena l’inflizione di seri provvedimenti disciplinari nei loro confronti. Infatti gli apparecchi di Marin e Raita, come spiegatogli dalla Queenstein, non sarebbero stati in grado di restare indenni, se non per qualche minuto, in un ambiente a 150.000 metri di profondità, senza quindi alcuna possibilità di sopravvivenza per i due piloti. D’altra parte, di fronte alla spaventosa escalation di terremoti ed eruzioni vulcaniche che stavano flagellando territori e Paesi dell'Oceano Pacifico, con la conseguente distruzione dei relativi centri industriali, l’Unione Mondiale, per bocca del suo portavoce, il capo Morgan, ordina a Bannister di far uso immediato di un’arma segreta, denominata A2, ovvero una bomba antiprotonica la cui esplosione, una volta avvenuta appunto a 150.000 metri di profondità, ristabilirebbe l’equilibrio termico terrestre, e nel contempo annienterebbe l’apparecchio nemico, nonostante ciò avesse significato tuttavia morte certa per Oliver, prigioniero del nemico nel sottosuolo, la cui vita veniva ritenuta dall’organizzazione internazionale un sacrificio sostanzialmente accettabile a fronte della salvezza delle centinaia di milioni di persone abitanti la superficie. Le obiezioni contrarie al piano dell’Unione Mondiale avanzate da Marin e Raita non fermano la mano della dottoressa Queenstein, che ricevuto l’ordine da Bannister, pigia il pulsante di lancio della famigerata bomba antiprotonica, che prende quindi il volo per dirigersi sull’obiettivo prefissato, ovvero il fiume di magma stagnante nel perimetro sotterraneo del Monte Fuji alla strategica profondità di 150.000 metri. Il destino di Oliver sembra irrimediabilmente segnato. Infatti l’esplosione della terrificante bomba dà luogo a un flusso di magma destinato a investire l’apparecchio nemico fermo nel sottosuolo entro le due ore successive dall’avvenuta deflagrazione. Tuttavia il precipitare degli eventi non ferma lo spirito coraggioso e battagliero di Marin che ancora una volta non si dà per vinto, e non rassegnandosi ad accettare passivamente la morte del suo compagno, prospetta a Raita e Jamie il suo piano d’azione, ben sapendo, che così facendo, sarà soggetto a sanzioni disciplinari per aver contravvenuto agli ordini dell’Autorità Mondiale. In sostanza, facendo affidamento sulla resistenza del Baldios, in grado di sopportare altissime temperature, Marin conta innanzitutto di spostarsi in un altro sistema dimensionale in modo da raggiungere agevolmente i 150.000 metri di profondità, per poi successivamente mettersi in salvo trasferendosi in un secondo sistema dimensionale. Ovviamente Raita e Jamie, appoggiando l’iniziativa di Marin, senza esitazione alcuna, si offrono eroicamente di partecipare all’audace impresa. I tre si dirigono quindi verso l’hangar della base che ospita gli apparecchi Blue Fixer. E qui vengono inaspettatamente accolti dalla Queenstein, che avendone intuito le folle intenzioni, avvisa gli incoscienti, seppur valorosi combattenti, che il Baldios potrà resistere per non più di cinque minuti alle temperature di quell’ambiente sotterraneo, senza considerare poi la quasi già certa avvenuta morte di Oliver le cui probabilità di rinvenirlo in vita sono pressoché nulle. Marin, Raita e Jamie pur recependo le preoccupazioni della scienziata restano impavidamente fermi sulla loro decisione. A questo punto, alle spalle della dottoressa Queenstein, appare il Comandante Bannister, che a mò di ordine, autorizza i tre ragazzi a procedere all’operazione di salvataggio di Oliver, che in particolare vedrà Jamie alla guida del Baldy Prize. E i tre apparecchi - Pulser Burn, Baldy Prize, Cater Ranger - una volta partiti in volo non tardano a riunirsi nel Baldios, che sotto la guida di Marin, dapprima si trasferisce in un sistema dimensionale per poi calarsi nel sottosuolo terrestre alla fatidica profondità di 150.000 metri, e infine raggiungere il Mozer e penetrarvi all’interno squarciandone la corazza, grazie alla potenza lacerante delle potenti lame del Baldi Cutter. Scesi dal Baldios, Marin, Raita e Jamie, una volta sopraffatti alcuni soldati di Aldebaran, accedono alla sala interna al Mozer in cui si trova prigioniero Oliver. È con la gioia nel cuore che i tre valorosi eroi si imbattono finalmente nel loro amico e compagno di battaglia ancora in vita, sebbene in stato di incoscienza, che tuttavia improvvisamente destatosi, pistola in pugno, rivolge l’arma contro Marin, tra lo stupore generale, pronto a obbedire roboticamente all’ordine impartitogli dal Capitano Theus, nel frattempo apparso sulla scena a gustarsi l’agghiacciante spettacolo. Ma Theus non aveva fatto i conti con l’astuzia di Oliver, il quale una volta fatto prigioniero nel Mozer, al cospetto dell’ufficiale di Aldebaran, procurandosi dolore con un taglio alla gamba destra, era riuscito a sfuggire allo speciale trattamento ipnotico, che nei propositi di Theus avrebbe dovuto ridurre il pilota del Baldy Prize alla stregua di un automa asservito al nemico, e quindi freddo obbediente all’ordine perentorio di uccidere Marin. Infatti Oliver, dopo un cenno d’intesa con i suoi amici, deridendo beffardamente il Capitano delle Forze Armate di Aldebaran, senza indugiare oltre, non ha alcuna pietà del suo carceriere che muore colpito mortalmente alle spalle, vanificandone il disperato tentativo di fuga, peraltro con quella stessa arma che avrebbe dovuto usare contro Marin. L’immane sforzo non è senza conseguenze per Oliver, che indebolito nel fisico dalla ferita infertasi volontariamente alla gamba, perde i sensi tra le braccia di Raita. Insieme al loro compagno ferito i coraggiosi Blue Fixer risalgono quindi di corsa a bordo del Baldios riuscendo appena in tempo a spostarsi in un altro sistema dimensionale. Infatti il fiume di magma provocato dalla deflagrazione della bomba A2 è nel frattempo giunto a destinazione travolgendo senza scampo il Mozer che viene quindi distrutto dal devastante materiale magmatico, nel contempo ponendo anche fine all’artificiosa attività vulcanica, che almeno sino a quel momento, aveva atrocemente dilaniato l’intera area del Pacifico provocando danni irreparabili sia nei centri abitati sia negli stabilimenti industriali. Il positivo esito della missione di salvataggio di Oliver non impedisce tuttavia a quest’ultimo di chiedere a Marin il perché non gli avesse sparato non essendo certo a conoscenza in quel frangente del fallito tentativo di lavaggio del cervello. Ebbene oltre alla intima certezza che un Blue Fixer non si sarebbe piegato tanto facilmente al nemico, a propendere per una decisione così azzardata, era stata soprattutto la circostanza che Oliver sotto attacco nemico gli avesse a suo tempo salvato la vita. Ecco perché a Marin gli era sembrato giusto rischiare pur di ricambiare a ogni costo il temerario gesto del suo compagno. E a tal punto da mettere irresponsabilmente in gioco, non solo la sua stessa vita, ma anche la sorte della guerra delle armate terrestri contro l’esercito invasore di Aldebaran | FanArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI | Le immagini originali utilizzate nelle rielaborazioni vettoriali amatoriali sono opera dei rispettivi e legittimi Autori |
View Text Version Category : 11
  • Follow
  • 0
  • Embed
  • Share
  • Upload
Related publications