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Serie: Baldios - Il guerriero dello spazio | In Artwork: Il Capitano Flick | Ruolo e Storia: Sin da bambino, grande amico di Marin, Karin Flick ne aveva condiviso il percorso di studi universitari in scienze spaziali, culminante con il rilascio dell’agognata Laurea UF, rilasciata dalla prestigiosa UF Mouseion, peraltro scuola pacifista e principale focolaio del movimento contrario all’invasione della Terra, e andata distrutta nel corso del colpo di stato che aveva portato Gattler al potere su S-1, con conseguente eliminazione degli esponenti della resistenza. Ebbene, a raggiungere il tanto agognato titolo di studio fu Marin, a cui tuttavia l’amico Karin rinfacciò di essere stato agevolato in commissione d’esame per il semplice fatto di essere il figlio di un famoso scienziato, peraltro Presidente del Consiglio della UF Mouseion, mentre lui era un semplice orfano di modesta famiglia, a cui non era nemmeno bastato aver ottenuto un punteggio d’esame superiore. All’udire ciò un esterrefatto Marin manifestò al compagno di studi la disponibilità a ridiscutere con la commissione la dubbia legittimità del titolo conferitogli ma alla proposta seguì un netto rifiuto di un orgoglioso Karin. È dal momento di quel brusco incontro che Marin perse le tracce del suo inseparabile amico il quale in seguito, dopo essere sfuggito alla strage di scienziati e studenti praticanti, avvenuta nel corso dell’attacco militare al laboratorio del professor Reigan, padre di Marin, decise di arruolarsi nell’Armata di Aldebaran per attendere pazientemente il giorno della sua vendetta. Molto tempo era trascorso da quegli avvenimenti e la lotta tra gli invasori del pianeta S-1, nel frattempo sottomesso all’egemonia del corpo militare fedele al Dittatore Theo Gattler, e le forze armate di difesa terrestri, che potevano contare sull’aiuto di Marin e del potente robot Baldios, sempre più sanguinaria e brutale, si era spostata sui pianeti del sistema solare. Infatti nonostante i disperati tentativi di resistenza opposti dalle basi terrestri di ciascun pianeta, Saturno, Giove, Mercurio e Venere caddero tutti nelle mani dell'armata di Aldebaran. Restava Marte con le sue basi e per la sua difesa si sarebbe svolta ben presto l’ennesima battaglia tra terrestri e invasori. È in questo clima di forte tensione che la postazione radar della Base Blue Fixer ricevette un misterioso segnale audio trasmesso dal nemico che preannunciava il prossimo obiettivo delle milizie invasori precisandone ora dell’attacco, luogo e coordinate della posizione. E infatti, così come comunicato, alle 72 dell’ora spaziale, la base di Marte venne attaccata. Allo stesso modo, un secondo successivo attacco, sempre avente ad oggetto una base terrestre di stanza su Marte, subì la stessa sorte, ancora una volta preannunciata da un messaggio vocale del nemico che anticipava ai terrestri le mosse degli invasori di S-1. Dopo aver trascurato le due comunicazioni precedenti, entrambe erroneamente ritenute una trappola orchestrata dal nemico, alla ricezione di un terzo preavviso di attacco sullo stesso pianeta, al fine di evitare ulteriori inutili perdite, il Comandante Bannister ordina ai Blue Fixer di entrare in azione, e quindi prevenire l’offensiva degli apparecchi da combattimento aereo di Aldebaran, che in verità esattamente all’ora e nella posizione preventivamente rese note tramite l’ormai consueto e misterioso segnale audio, vengono stavolta agevolmente neutralizzati da Marin e compagni. L’inattesa sconfitta della squadriglia aerea d’attacco, appunto caduta vittima dei Blue Fixer, induce Gattler e Aphrodia a sospettare la presenza di un traditore in seno al Corpo Militare di Aldebaran che la donna prontamente individua in un pilota di apparecchi intercettori, ovvero il vecchio amico di Marin, Karin Flick, ora Capitano delle Armate di Aldebaran, che Aphrodia ricorda essere stato, prima di arruolarsi, amico e compagno di studi dell’odiato figlio del professor Reigan. Per trovare conferma ai suoi sospetti, l’astuta Comandante Supremo delle Forze Armate convoca il presunto traditore per affidargli il comando del robot da combattimento Silver Shark con il compito di distruggere il Baldios, ovvero l’unico apparecchio interdimensionale nelle mani dei terrestri, attualmente fermo su Marte, non prima tuttavia di avergli fornito false informazioni relative a un sedicente laboratorio per la fabbricazione di armi anti-Terra, dislocato nel subspazio GH107, e di importanza vitale per le sorti del conflitto. E l’ingenuo Ufficiale, cadendo nella perfida trappola ordita da Aphrodia, non esita ad avvisare come da consuetudine la Base Blue Fixer, il cui Comandante Johnathan Bannister senza indugiare ordina immediatamente l’invio dei tre apparecchi Blue Fixer - Pulser Burn, Baldy Prize e Cater Ranger - sul posto designato per l’appuntamento conoscitivo così come indicato nel messaggio. Ebbene, giunti in posizione, i Blue Fixer assistono all’atterraggio su Marte dell’apparecchio nemico e del suo pilota il quale, dopo essersi presentato all’incontro con Marin e a Raita, scesi a terra appunto per incontrare il misterioso alleato, chiede di unirsi a loro nella lotta agli invasori: è così che con grande sorpresa che Marin ritrova l’amico d’infanzia e compagno di studi, che per il suo animo pacifista mai avrebbe immaginato di ritrovare arruolato nelle armate di Aldebaran, sia pure comprendendone le motivazioni di rivalsa e vendetta. Flick quindi informa Marin e Raita dell’esistenza nel subspazio GH107 di una spaventosa fabbrica di armi di distruzione di massa proponendo di annientarla unendo a tale scopo le forze del Baldios e del Silver Shark. Nonostante lo scetticismo di Raita e Oliver, alquanto diffidenti circa la reale buona fede di Flick, Marin rivendicando la vecchia amicizia che lo legava all’Ufficiale, invita i suoi amici a mettere da parte pregiudizi e dubbi e a riporre fiducia nelle buone intenzioni del pilota del Silver Shark, peraltro appoggiato dal Comandante Bannister, che condividendo pienamente il parere di Marin, ordina ai Blue Fixer di attuare immediatamente il trasferimento dimensionale nel subspazio insieme al robot di Flick, tuttavia cadendo inconsapevolmente nella trappola progettata da Aphrodia. Infatti, una volta penetrati nel subspazio, raggiunto il punto GH107, il Baldios e il Silver Shark restano vittima di una distorsione dimensionale causata da una corrente magnetica che sembra non lasciare scampo ai malcapitati, oltre che a un disorientatissimo Flick, che a quel punto si rende conto di essere stato inconsapevolmente manovrato dallo scaltro Comandante Supremo di Aldebaran, da cui era stato usato per intrappolare Marin e i suoi compagni nella morsa letale di un’onda magnetica, nei confronti della quale le armi del Baldios e del Silver Shark, anche tra loro combinate, si erano rivelate totalmente inefficaci. Vistosi ormai perduti, Oliver e Raita rassegnati a morte certa, si rivolgono furiosi a Marin colpevole di essersi fidato di Flick che accusano essere l’autore dell’infido tranello nemico, e che in effetti decide di attaccare il Baldios scagliandogli contro il potenziale armamentario del Silver Shark, nel contempo rinfacciando a un incredulo Marin gli antichi rancori passati, le umiliazioni risalenti al tempo degli studi universitari, adducendoli a unico e vero motivo della sua decisione di arruolarsi nelle armate di Aldebaran. In realtà le provocazioni di Flick intendevano semplicemente spingere l’amico a reagire, e quindi a scagliare la potenza distruttiva del Baldios contro il Silver Shark, che infatti ha la peggio nello scontro frontale, segnando la fine di Flick, e la salvezza dei Blue Fixer che escono indenni dall’esplosione dell’apparecchio nemico, causa diretta della cessazione della distorsione dimensionale, con il conseguente ritorno del Baldios su Marte, tra le lacrime di Marin, che maledicendo Gattler, piange l’amico ritrovato e nelle stesso tempo tragicamente perduto per sempre | FanArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI | Le immagini originali utilizzate nelle rielaborazioni vettoriali amatoriali sono opera dei rispettivi e legittimi Autori |

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Published by vani@rt design, 2025-10-28 08:16:24

Baldios | 25 07 04

Serie: Baldios - Il guerriero dello spazio | In Artwork: Il Capitano Flick | Ruolo e Storia: Sin da bambino, grande amico di Marin, Karin Flick ne aveva condiviso il percorso di studi universitari in scienze spaziali, culminante con il rilascio dell’agognata Laurea UF, rilasciata dalla prestigiosa UF Mouseion, peraltro scuola pacifista e principale focolaio del movimento contrario all’invasione della Terra, e andata distrutta nel corso del colpo di stato che aveva portato Gattler al potere su S-1, con conseguente eliminazione degli esponenti della resistenza. Ebbene, a raggiungere il tanto agognato titolo di studio fu Marin, a cui tuttavia l’amico Karin rinfacciò di essere stato agevolato in commissione d’esame per il semplice fatto di essere il figlio di un famoso scienziato, peraltro Presidente del Consiglio della UF Mouseion, mentre lui era un semplice orfano di modesta famiglia, a cui non era nemmeno bastato aver ottenuto un punteggio d’esame superiore. All’udire ciò un esterrefatto Marin manifestò al compagno di studi la disponibilità a ridiscutere con la commissione la dubbia legittimità del titolo conferitogli ma alla proposta seguì un netto rifiuto di un orgoglioso Karin. È dal momento di quel brusco incontro che Marin perse le tracce del suo inseparabile amico il quale in seguito, dopo essere sfuggito alla strage di scienziati e studenti praticanti, avvenuta nel corso dell’attacco militare al laboratorio del professor Reigan, padre di Marin, decise di arruolarsi nell’Armata di Aldebaran per attendere pazientemente il giorno della sua vendetta. Molto tempo era trascorso da quegli avvenimenti e la lotta tra gli invasori del pianeta S-1, nel frattempo sottomesso all’egemonia del corpo militare fedele al Dittatore Theo Gattler, e le forze armate di difesa terrestri, che potevano contare sull’aiuto di Marin e del potente robot Baldios, sempre più sanguinaria e brutale, si era spostata sui pianeti del sistema solare. Infatti nonostante i disperati tentativi di resistenza opposti dalle basi terrestri di ciascun pianeta, Saturno, Giove, Mercurio e Venere caddero tutti nelle mani dell'armata di Aldebaran. Restava Marte con le sue basi e per la sua difesa si sarebbe svolta ben presto l’ennesima battaglia tra terrestri e invasori. È in questo clima di forte tensione che la postazione radar della Base Blue Fixer ricevette un misterioso segnale audio trasmesso dal nemico che preannunciava il prossimo obiettivo delle milizie invasori precisandone ora dell’attacco, luogo e coordinate della posizione. E infatti, così come comunicato, alle 72 dell’ora spaziale, la base di Marte venne attaccata. Allo stesso modo, un secondo successivo attacco, sempre avente ad oggetto una base terrestre di stanza su Marte, subì la stessa sorte, ancora una volta preannunciata da un messaggio vocale del nemico che anticipava ai terrestri le mosse degli invasori di S-1. Dopo aver trascurato le due comunicazioni precedenti, entrambe erroneamente ritenute una trappola orchestrata dal nemico, alla ricezione di un terzo preavviso di attacco sullo stesso pianeta, al fine di evitare ulteriori inutili perdite, il Comandante Bannister ordina ai Blue Fixer di entrare in azione, e quindi prevenire l’offensiva degli apparecchi da combattimento aereo di Aldebaran, che in verità esattamente all’ora e nella posizione preventivamente rese note tramite l’ormai consueto e misterioso segnale audio, vengono stavolta agevolmente neutralizzati da Marin e compagni. L’inattesa sconfitta della squadriglia aerea d’attacco, appunto caduta vittima dei Blue Fixer, induce Gattler e Aphrodia a sospettare la presenza di un traditore in seno al Corpo Militare di Aldebaran che la donna prontamente individua in un pilota di apparecchi intercettori, ovvero il vecchio amico di Marin, Karin Flick, ora Capitano delle Armate di Aldebaran, che Aphrodia ricorda essere stato, prima di arruolarsi, amico e compagno di studi dell’odiato figlio del professor Reigan. Per trovare conferma ai suoi sospetti, l’astuta Comandante Supremo delle Forze Armate convoca il presunto traditore per affidargli il comando del robot da combattimento Silver Shark con il compito di distruggere il Baldios, ovvero l’unico apparecchio interdimensionale nelle mani dei terrestri, attualmente fermo su Marte, non prima tuttavia di avergli fornito false informazioni relative a un sedicente laboratorio per la fabbricazione di armi anti-Terra, dislocato nel subspazio GH107, e di importanza vitale per le sorti del conflitto. E l’ingenuo Ufficiale, cadendo nella perfida trappola ordita da Aphrodia, non esita ad avvisare come da consuetudine la Base Blue Fixer, il cui Comandante Johnathan Bannister senza indugiare ordina immediatamente l’invio dei tre apparecchi Blue Fixer - Pulser Burn, Baldy Prize e Cater Ranger - sul posto designato per l’appuntamento conoscitivo così come indicato nel messaggio. Ebbene, giunti in posizione, i Blue Fixer assistono all’atterraggio su Marte dell’apparecchio nemico e del suo pilota il quale, dopo essersi presentato all’incontro con Marin e a Raita, scesi a terra appunto per incontrare il misterioso alleato, chiede di unirsi a loro nella lotta agli invasori: è così che con grande sorpresa che Marin ritrova l’amico d’infanzia e compagno di studi, che per il suo animo pacifista mai avrebbe immaginato di ritrovare arruolato nelle armate di Aldebaran, sia pure comprendendone le motivazioni di rivalsa e vendetta. Flick quindi informa Marin e Raita dell’esistenza nel subspazio GH107 di una spaventosa fabbrica di armi di distruzione di massa proponendo di annientarla unendo a tale scopo le forze del Baldios e del Silver Shark. Nonostante lo scetticismo di Raita e Oliver, alquanto diffidenti circa la reale buona fede di Flick, Marin rivendicando la vecchia amicizia che lo legava all’Ufficiale, invita i suoi amici a mettere da parte pregiudizi e dubbi e a riporre fiducia nelle buone intenzioni del pilota del Silver Shark, peraltro appoggiato dal Comandante Bannister, che condividendo pienamente il parere di Marin, ordina ai Blue Fixer di attuare immediatamente il trasferimento dimensionale nel subspazio insieme al robot di Flick, tuttavia cadendo inconsapevolmente nella trappola progettata da Aphrodia. Infatti, una volta penetrati nel subspazio, raggiunto il punto GH107, il Baldios e il Silver Shark restano vittima di una distorsione dimensionale causata da una corrente magnetica che sembra non lasciare scampo ai malcapitati, oltre che a un disorientatissimo Flick, che a quel punto si rende conto di essere stato inconsapevolmente manovrato dallo scaltro Comandante Supremo di Aldebaran, da cui era stato usato per intrappolare Marin e i suoi compagni nella morsa letale di un’onda magnetica, nei confronti della quale le armi del Baldios e del Silver Shark, anche tra loro combinate, si erano rivelate totalmente inefficaci. Vistosi ormai perduti, Oliver e Raita rassegnati a morte certa, si rivolgono furiosi a Marin colpevole di essersi fidato di Flick che accusano essere l’autore dell’infido tranello nemico, e che in effetti decide di attaccare il Baldios scagliandogli contro il potenziale armamentario del Silver Shark, nel contempo rinfacciando a un incredulo Marin gli antichi rancori passati, le umiliazioni risalenti al tempo degli studi universitari, adducendoli a unico e vero motivo della sua decisione di arruolarsi nelle armate di Aldebaran. In realtà le provocazioni di Flick intendevano semplicemente spingere l’amico a reagire, e quindi a scagliare la potenza distruttiva del Baldios contro il Silver Shark, che infatti ha la peggio nello scontro frontale, segnando la fine di Flick, e la salvezza dei Blue Fixer che escono indenni dall’esplosione dell’apparecchio nemico, causa diretta della cessazione della distorsione dimensionale, con il conseguente ritorno del Baldios su Marte, tra le lacrime di Marin, che maledicendo Gattler, piange l’amico ritrovato e nelle stesso tempo tragicamente perduto per sempre | FanArt: www.facebook.com/vaniagraphic | CREAZIONI GRAFICHE AMATORIALI | Le immagini originali utilizzate nelle rielaborazioni vettoriali amatoriali sono opera dei rispettivi e legittimi Autori |

Keywords: Capitano Flick,Flick,Baldios

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