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Published by lapazienzadiercolino, 2018-12-14 16:01:38

Copione Ritorno al Passato

Copione Ritorno al Passato

Scena I 1^G

McGranitt Dove è?! Dove lo custodite?!

Voce fuori Intruso nell’ufficio oggetti magici! Ripeto, intruso nell’ufficio oggetti
campo magici! Intruso nell’ufficio oggetti magici! Ripeto, intruso nell’ufficio
oggetti magici! Intruso nell’ufficio oggetti magici! Ripeto, intruso
nell’ufficio oggetti magici! Intruso nell’ufficio oggetti magici!
Ripeto, nell’ufficio oggetti magici!

McChard Attento, è pericolosa. Prendetela. Arresto Momentum!

Ministro "Nessun passato, nessun futuro." Sembrate non esistere signora.
Iniettale il Veritaserum!

McChard Canterai come una sirena!

McGranitt Ahi. Giù le mani da una signora! Che cosa mi avete fatto?

McChard Cosa mi avete fatto!?

Ministro Dunque, vediamo un po’. Minerva McGranitt. Diplomata ad
Hogwarts nel 1955. (Legge un documento).

Note McChard seduta ad un MagiComputer.

McChard Auror di prima classe, Animagus e Testurbante nonché
professoressa ad Hogwards. Ordine di Morgana, irrintracciabile da
due anni, un'indagine personale forse?

Ministro Potrei quasi ritenermi offeso. Vista l’abilità con cui ha fracassato le
ossa ai miei uomini, devo ammettere che non mi aspettavo una
strega di questa portata…

McChard La ciliegina è stata la vostra trasformazione in gatto.

Ministro Non di certo un’esperta di Trasfigurazione.

McChard Una tecnica di spostamento un po’ insolita e particolare ma direi
assolutamente efficace… di che tipo di magia si tratta? Non sembra
di certo una comune trasformazione. La contemporanea evocazione
del vostro Patronum. Un vero capolavoro!

McGranitt Glielo assicuro, Ministro… Lei sta commettendo un errore. Se
potessi spiegarLe…

Ministro Scena I 1^G

McChard Oh, conosce il mio nome? Sorprendente. Ma converrà con me,
Ministro professoressa, immettersi in maniera furtiva all’interno di un ufficio
McGranitt del dipartimento,senza alcun tipo di autorizzazione,è sicuramente
un errore più grave di qualunque sbaglio io possa aver commesso.
McChard
Deposito, tra l’altro, protetto e occultato ai massimi livelli,per cui…
Ministro non oso immaginare l’importanza della sua motivazione.
Quindi la domanda sorge spontanea:che cosa vuole, professoressa
McGranitt McGranitt?

McChard Siete in possesso di un oggetto che non vi appartiene. Fu lasciato
McGranitt in eredità al Albus Silente, poco prima di essere trafugato.
Qualcosa di indispensabile per il completamento della mia missione.
Ministro
McGranitt Eppure, da parte del dipartimento segreto della magia non ci è
McChard arrivata nessuna segnalazione in merito, né dalla scuola di
Ministro Hogwards alcuna richiesta.
Note
Nonostante i buoni rapporti con il vostro istituto la questione è
quantomeno strana, ne converrà con me! Forse,devo dedurre si
tratti di una questione personale, professoressa?

Voi dovete aiutarmi! Non avete idea di quale sia la posta in gioco.
Forse Lo stesso destino del mondo magico e di quello babbano…e
anche la vita di cari amici… Il preside Silente è morto.

Silente è morto? Non è possibile. La notizia ci sarebbe stata
comunicata quasi all’istante con un GUFO.

Ormai anche il dipartimento segreto della magia è in mano al
Signore Oscuro e nessuna notizia destabilizzante verrà diffusa fino
a quando egli non avrà trovato la bacchetta di sambuco.

Difficile crederLe, professoressa McGranitt.

Mi deve credere ministro. Tutto cominciò molti anni fa ad
Hogwards. Io ero una studente al secondo anno…

Perche non testiamo le miracolose proprietà della pozione che con
tanta effervescenza le sta poco a poco entrando in circolo!?

Che cosa è venuta a cercare, professoressa McGranitt? Che cosa
cominciò così tanto tempo fa?

Cambio di scena. Hogwards. Poco prima della cerimonia del

Scena I 1^G

Cappello.

Voce fuori ...schiva entrambi i bolidi,lancia la pluffa con il suo tiro ad effetto e

campo segna il sorpasso!

Albus È stato un match strepitoso.
Gellert
Albus Oh, forte!
Gellert
Albus E’ il tuo diario quello?
Gellert
Albus È semplicemente stupido.
Gellert
Albus Che cosa?
Gellert
Il Quidditch. Dei tipi che inseguono palle volanti a cavallo di una
Albus scopa? È ridicolo, neanche nei peggiori romanzi di fantasia.

Albus Eppure è la realtà!

Gellert Devo ammettere però che è un punto di vista interessante, non
l’avevo mai sentito.

Ma... forse a trovare stupido il quidditch è solo la parte babbana
che è in te.

Io non sono babbano. Non ho nulla di quel loro sporco sangue.
Sono il miglior studente che Hogwarts abbia mai avuto,e un
giorno… sarò il più potente mago di tutti i tempi. Te lo garantisco.

Probabilmente hai ragione, ma una cosa, la so per certo: sembri…
un tipo in gamba. Io non ho dubbi. Diventerai sicuramente Il più
grande mago di tutti i tempi. Comunque io sono Albus. Studente
del primo anno e tu chi sei?

Gellert. Gellert Grindelwald. S-studente del settimo. E’ la prima
volta che qualcuno mi prende in simpatia. Di solito non attiro molta
compagnia.

Beh anche io non ho praticamente amici. A parte mio fratello
Abelforth che verrà il prossimo anno, ma temo che non valga per il
conteggio. Ti faccio una promessa. Resteremo sempre amici,
qualunque cosa accada. E se accadrà di separarci, sarà solo per un
momento. Alla fine ci ritroveremo sempre.

Puoi fare una promessa del genere? Allora sei davvero un mago
coraggioso e…potente! Forse vale la pena di crederci! (Sorride)

Scena II 1^G

Cappello parlante: Difficile, molto difficile... Coraggio da vendere, vedo, e anche
un cervello niente male. C'è talento, oh sì! E desiderio di
mettersi alla prova, ma dove ti colloco?! Molta solitudine e
bisogno di sicurezza ma anche qualcosa di oscuro che
potrebbe germogliare.

Albus: (Fra sé e sé): Serpeverde... Serpeverde... con Gellert…

Cappello parlante: Serpeverde, eh?! Ne sei sicuro? Potresti diventare grande,
ma oscuro e questo non sarebbe bene per nessuno,sai? È
tutto qui, nella tua testa e Serpeverde ti aiuterebbe sulla via
della grandezza, certo ma rischierebbe anche di perderti, su
questo non c'è dubbio. No?! E tu questo lo intuisci!

Albus: (Fra sé e sé). No, ti prego, ti prego... Serpeverde...
Serpeverde... con Gellert!

Cappello parlante: Beh, mi dispiace... Sarà meglio...Capirai poi… Grifondoro!

Albus: (Rivolgendosi a Gellert) Gellert, speravo di diventare un
Serpeverde! Volevo entrare nella tua Gloriosa Casata!

Gellert: Mi dispiace che il Cappello parlante non ti abbia
accontentato! Ma il Cappello è saggio. Se ha deciso così è
anche per il nostro bene! E comunque ci vedremo lo stesso!
Tranquillo, Albus! Ora andiamo a festeggiare! Sei
ufficialmente uno studente di Hogward!

Sibilla Cooman (Irrompe sulla scena). “Un grande mago, un grande mago si
opporrà al mago! La giustizia dividerà gli amici. Ferendo
anzitempo l’erede, ferendo anzitempo il Malvagio!” (Esce)

Scena III 2^G

Ministro Mi sta dicendo professoressa che Silente era discepolo di Grindelward?

McChard Silente un traditore? Un mangia morte? Non è possibile! Nessun
McGranitt rapporto sulla questione. Mai! Un incantesimo di occultamento
Ministro potente e sconosciuto?

Nessuna affiliazione ministro! Come potete solo pensarlo!? Albus era
giovane e solo. Da poco era rimasto orfano e Gellert gli dava
sicurezza.

Quindi semplicemente amici?

McGranitt Esatto

McChard Allora che cosa cambiò in seguito?

McGranitt Fu quel Rufus, dopo la misteriosa profezia. Unico caso nella storia
della magia…

Voce fuori Edizione straordinaria! Scoprite tutti i dettagli! Una certa Sibilla

campo1 Cooman ha profetizzato l’avvento di un mago oscuro!

Voce fuori Gazzetta del Profeta! Comprate la Gazzetta del Profeta! Rivelazioni
campo2
dal mondo dei maghi futuri. Il Ministro della Magia Millicent Bagnold
dichiara: Ho sentito queste voci sulla presunta profezia di questa
sedicente professoressa di divinazione che mi risulti avere al
momento attuale circa quattro mesi di vita! Un GUFO dal futuro. Cose
inaudite! Personalmente non ci credo affatto.

Bagnold Ho visto queste cosiddette "sfere” magiche e pergamene di
(fuori Divinazione! Evidentemente una presa in giro! Ad ogni buon conto, in
campo) via del tutto prudenziale e su suggerimento del capo degli Auror, esse
verranno sigillate in una stanza alla Gringot.

Voce fuori Avvistati dei dissennatori in perlustrazione su Hogwards! Il fenomeno
campo2 non si ripeteva dai tempi del fondatore di Serpeverde! Ucciso un raro
unicorno nero. Un terribile rito di magia oscura. L’autore presunto del
gesto condannato all'ergastolo ad Azkaban! Edizione speciale! Ecco i
dettagli! Edizione speciale!

Albus E' orribile!

Gellert Lo so. Cioè, guarda qui, e'... e' terribile. Hai ragione. Ma mi sembra
improbabile che questa faccenda sia vera. Il solito modo allarmistico
per vendere più copie!

Albus Forse hai ragione ma tuttavia rimane strano l’interesse del ministero e
addirittura degli Auror. Ho sentito dire del ritrovamento di uno dei
doni della morte.

Scena III 2^G

Gellert Doni della morte? E cosa sono? Non ne ho mai sentito parlare…
Albus
Gellert Una leggenda. Quei doni non esistono. Il professor SPIF mi ha detto
Albus che però quando sorge un mago oscuro, l’interessato è l’ultimo a
Albus rendersene conto. Gli accade di cambiare il cuore e basta e poi puf!
(legge) Come bere la pozione polisucco.

Rufus Questi sono discorsi stupidi! Comunque quale sarebbe questa
Albus profezia?
Rufus
Gellert Non sono discorsi stupidi…l’inganno è sempre dietro
Rufus l’angolo…soprattutto quello del cuore.

La Gazzetta del profeta ne riporta il testo:

Il Gramo antico sotto il platano,
il primo serpente
Farà udire la sua voce.
Voli di morte sopra il castello
e il Solitario Purosangue
il mantello toglierà ai babbani.
La morte cercherà la pietra
che correndo e correndo si nasconderà.
Il Bardo indicherà il sambuco
celando e rivelando l’erede
prima dell’erede prima dell’erede.

Pare che la professoressa abbia rischiato la vita per la potenza del
flusso divinatorio intercettato. Ora è in infermeria. Si sta riprendendo.
C’è scritto così…
Oh Gellert. Vedo che stai parlando ancora con…

Albus, Albus silente. Studente della casa di Grifondoro al primo anno.

Nessuno ti ha interpellato ragazzino. Come molti solo capaci di pulirsi
il mocio. Rassegnati. Non sarai nessuno, tantomeno un mago di
valore. Il tuo il sangue misto è la tua condanna.

Lascialo stare. Lui non centra con noi. Lui è diverso. Chiedigli scusa!

Dovrei scusarmi con un mezzosangue? Non credo proprio! Guardati le
spalle ragazzino, soprattutto di notte. Il castello è pieno di fantasmi
che una volta erano giovani studenti come te… Si dice che vi sia un

Gellert Scena III 2^G
Albus
Rufus mostro qui da qualche parte. Poi come ti avranno detto, i serpeverde
si dilettano di magia oscura…aahahahah….
Gellert
Rufus Smettila con queste sciocchezze. Nessun mostro Rufus! E tantomeno
magia oscura! Solo falsità e dicerie.
Gellert
Rufus Non importa Gellert.

Gellert Forse falsità. Forse solo dicerie. O forse no! Misteriose sparizioni
Rufus segnano la storia di Hogwards, la storia della casa di Grifondoro.
Gellert Ahahahaah!
Rufus
Gellert Vattene Rufus. Albus è un mio amico. E poi è giovane. Poco centra
con le questioni di quelli del settimo anno.

Come vuoi. Certo che mescolarsi con un mezzosangue. Se lo sapesse
tuo padre. Sei il disonore di Serpeverde. Non ti rivolgerò più la parola.
E comunque tu ragazzino, ripeto, guardati le spalle, ahahaha.
Comunque Gellert..

Sì, Rufus, continua…attento alle parole che scegli…

Prima o poi ti batterò. Sei un mago senza carattere e con idee
strambe. Quando tu sarai fuori dai piedi, diventero' io il piu' figo della
scuola!

Se lo dici tu. Rufus?,

Sì?

Comunque hai ragione! Sei l'ultima persona con cui voglio parlare
adesso. Troppo stupido e superficiale.

Maledetto!

Lascialo perdere Albus. E’ uno stupido. Pensa di essere un grande
mago ma non riesce neanche a produrre un Wingardium Leviòsa
(Sorride) e allora si fa bello con quelle strane storie. Passa le ore in
biblioteca a cercare chissà quali segreti misteriosi! Domani mi verrà a
cercare per i compiti di babbanologia.( Escono)

Scena IV | 1^G

Bellatrix: Giornata difficile? Lascia che te ne offra un altro.

Rufus: Si, ma a te cosa te ne importa?

Bellatrix: Mi piacciono le belle storie.

Rufus: Credimi, non è niente di speciale.

Bellatrix: Mettimi alla prova. Niente più gufi o M.A.G.O. o rospi o... stupidi
dannati cori! Siamo liberi, abbiamo tutta la vita davanti! Siamo ormai
maghi diplomati!

Rufus: Gellert è diventato insopportabile e ossessivo. Ormai frequenta solo
quel ragazzino del primo anno. Se ne stanno sempre per ore in
biblioteca.

Bellatrix: E che te ne importa. Una noia! Questa sera vai alla festa? Rufus? Penso
che, beh... Dovresti venirci.

Rufus: La risposta è sì.

Bellatrix: Da solo, giusto?

Rufus: Come l'hai scoperto?

Bellatrix: Come l'ho scoperto? Non hai visto le lettere? Le abbiamo viste tutti.
Credevamo le avessi viste.

Rufus: Non erano lettere! Continuavano ad infilarsi sotto la mia porta. Erano
Strillettere.

Bellatrix: E comunque non ne hai aperta neanche una! Segno evidente che ci
andrai da solo…

Rufus: Nessuno era disponibile. E tu, Bellatrix, con chi ci andrai?

Bellatrix: Credo che ci andrò da sola per questa volta.

Rufus: Oh wow. Ci andrai con la tua bacchetta magica... se almeno ne avessi
più cura! È già la seconda che cambi perché le altre le hai distrutte.

Bellatrix: Cosa vorresti dire?

Rufus: Che se tratti i ragazzi come tratti le bacchette, rimarrai sola! Mi piace.
Sto solo cercando di essere onesto.

Scena IV | 1^G

Bellatrix: È terribile, ma mi sta bene. In fondo sono sempre stata sola.

Rufus: Non sembri stare bene. Non ti vedo mai contenta per nulla. Sei
ossessionata da tutto.

Bellatrix: La fine del percorso si avvicina

Rufus: Oh andiamo, mancano ancora tre giorni.

Bellatrix: Ormai abbiamo la nostra routine. Sarà dura cambiare.

Rufus: Già, non ci pensare adesso. Siamo qui per festeggiare! Niente più
Hogwarts!

Bellatrix: Già, evviva. Finalmente possiamo buttare via quelle squallide toghe e
indossare qualcosa di più rispettabile per l'Ordine.

Rufus: Guarda chi è arrivato.

Gellert: Buongiorno Bellatrix, sempre splendida come al solito. Buongiorno
Rufus...

Bellatrix: Mi dicono che ultimamente ti si vede poco nei luoghi che contano

Rufus: Sembra più interessato ai luoghi di Grifondoro che a quelli di
Serpeverde

Bellatrix: Suppongo che sia colpa di quel marmocchio del primo anno

Rufus: Già… come si chiama, proprio non me lo ricordo, ahahaah…

Gellert: Albus, si chiama Albus e non è un marmocchio

Bellatrix: Oh, sarà qui in giro. Questo è il suo pub preferito.

Rufus: Si sta affezionando a te, eh?

Bellatrix: Ma dov'è? Non è da lui essere in ritardo.

Rufus: Comunque cosa avrà di così speciale. Io proprio non ti capisco Gellert!
Sembri aver rinunciato allo spirito glorioso dei Serpeverde, ai tuoi piani
di gloria alle tue ambizioni di potenza!

Gellert: Non lo so. Mi ha fatto vedere le cose in maniera diversa. e che forse
nella vita c'è altro il Quidditch per esempio, invece di pensare sempre
alla potenza degli incantesimi e a cose simili. È la prima volta che sento

Scena IV | 1^G

di avere un vero amico.

Bellatrix: Non lo dire neanche - io dubito di lui. È evidente che vuole usarti per
accrescere la sua conoscenza magica. Caro Gellert, sei un illuso! Amore
a amicizia non esistono se non nelle debolezze di quelli come te!
Aahahahahahah!

Gellert: Ma lui, uhm...È solo un insieme di interessi comuni! Niente di più,
niente di meno. Stiamo studiando il libro di Beda il Bardo. Una delle
poche copie ancora esistenti è custodita proprio qui ad Hogwarts! Ma
credo che a voi non interessi nulla.

Rufus: Curioso interesse per uno studente del primo anno! e soprattutto il libro
non è solo molto raro...

Bellatrix: Già. È anche molto ben protetto da incantesimi speciali!

Rufus: Un vero ostacolo per chi è al primo anno e poi quel libro...

Gellert: Quel libro...continua...

Rufus: …a suo modo è pericoloso per le menti deboli e non destinate ad esso...

Gellert: Cosa vuoi dire con questo?

Bellatrix: Il grande Gellert Grindelwald che non conosce il segreto di Beda il
Bardo?

Rufus: Incredibile! e tu vorresti diventare il più grande mago di tutti i tempi e
non conosci i doni della morte?

Gellert: I doni della morte? Che cosa sono? anche Albus ne ha parlato.

Bellatrix: Vedi! Non esiste nessuna forma di affetto che sia veramente
disinteressata.

Gellert: Comunque credo che ti sbagli Bellatrix. È normale che un giovane
studente sia curioso.

Bellatrix: La pietra della resurrezione per annullare il potere della Morte e
riportare in vita i propri cari...

Rufus: Il mantello dell’invisibilità per sorprendere i propri nemici senza
scampo, ma soprattutto...

Bellatrix: …ma soprattutto la bacchetta di sambuco. La bacchetta della Morte
stessa. Il potere magico stesso fattosi bacchetta. Degna solo del mago

Scena IV | 1^G

più potente! (sottovoce, non udita) Confundus...

Gellert: ...la bacchetta di sambuco… il mago più potente...

Bellatrix: Tu Gellert sei destinato a guidare la rivolta del mondo magico contro
l’oscurantismo dei Babbani.

Gellert: Io...destinato...

Bellatrix: Immagino che le cose cambieranno.

Rufus: Sono sicuro che diventeremo leggende

Gellert: "Si, sicuramente; cioè, ognuno andrà… per la propria strada" e si
troverà un lavoro, e ci perderemo di vista, ecc.…

Bellatrix: Non intendevo questo. Volevo dire, con quello che sta per succedere.

Gellert: Che cosa sta per succedere?

Bellatrix: Hai sentito parlare certamente della potentissima profezia! Pare sia
arrivato un GUFO dal futuro per impedire una rivolta…parlano
certamente di noi!

Rufus: Qualcuno combatterà con noi.

Bellatrix: Qualcuno potrebbe essere ucciso.

Rufus: Qualcuno potrebbe combattere contro di noi.

Bellatrix: Gente con cui siamo andati a scuola che ci affronterà su qualche campo
di battaglia.

Gellert: Tutto quello che so è che noi non andremo da nessuna parte.

Bellatrix: E se fosse un amico ad affrontarti? Qualcuno sotto Imperio. O peggio,
qualcuno che vuole essere più forte di te o semplicemente si trova
dall’altra parte?

Rufus: Qualcuno come…

Gellert Albus. È arrivato!

Rufus Cosa pensi che ci sia venuto a fare?

Bellatrix Vorrei proprio saperlo. Che ne dici se ci divertiamo un po' con lui?

Scena IV | 1^G

Rufus: Cosa?! No.…Sei seria?

Bellatrix: No, tu sei quello serio. Andiamo, tanto non lo vedremo più.

Rufus: Sei pazza?! Qui nel pub? Con Gellert che lo difende?

Bellatrix: Distrarremo Gellert…Andiamo, Rufus...

Rufus: Va bene litigare a scuola ma...

Bellatrix: Senti, l'hai detto tu stesso, ognuno se ne andrà per la sua strada.

Rufus: Quale strada pensate che sceglierà lui? Il moccioso!

Bellatrix: Meglio che ci occupiamo di lui adesso. Ascolta, dobbiamo assicurarci che
quando arriverà il momento sarà lui a temerci.

Rufus: Già dal primo anno di scuola conosce più maledizioni di tutti noi in
questo momento.

Bellatrix: Se lo affrontiamo assieme non avremo problemi. Non gli faremo del
male. Lo spaventeremo soltanto.

Rufus: Andiamo, andiamo! (Si avvicinano ad Albus che si è seduto in attesa di
Gellert).

Bellatrix: Come va Moccioso, che ci fai qui?

Albus: Niente.

Rufus: Non far finta di niente, stai cercando di farti dare da bere?

Albus: Che cosa vuoi?

Bellatrix: Non sei il benvenuto qui.

Albus: Mi sto facendo gli affari miei.

Bellatrix: È un peccato che siano anche affari nostri.

Albus: Lasciami in pace.

Rufus: Andiamo, Albus. Dammi una scusa. Andiamo!

Bellatrix: Hai visto quel tizio? (Indica fuori intendendo Gellert). È un Serpeverde,
si è appena diplomato. È meglio che tu stia in guardia con lui.

Scena IV | 1^G

Albus: Andatevene fuori oppure vi faccio a pezzetti!

Rufus: Due dell’ultimo anno contro uno del primo. Molto coraggioso.

Albus: Il vostro interesse per i doni della morte. Magari a quelli del Ministero
piacerebbe saperlo!

Bellatrix: Stai oltrepassando il limite. (Prende la bacchetta).

Gellert: E voi che cosa avete intenzione di fare? Fuori di qui, tutti quanti,
adesso!

Bellatrix: D'accordo.

Rufus: Ti darò quello che meriti, prima o poi.

Gellert: Ma non qui.

Bellatrix: Facciamo un patto, Moccioso. Ti lascio vivere ma tu lasci stare Gellert.

Albus: …….

Bellatrix: Quindi ci rinunci. Per me va bene.

Albus: Te lo puoi scordare

Rufus: Andiamo, Moccioso! Dammi un bel pugno, proprio qui. Andiamo!

Albus: Levicorpus!

Rufus: Nooooo! E adesso?

Bellatrix: La profezia non sbaglia. Albus non lo sa ma è destinato a diventare suo
malgrado il più potente dei maghi e a scontrarsi con Chi-verrà.

Rufus: Indubbiamente un mago capace, pieno di talento... (Bellatrix e Rufus
escono).

Gellert: Forse, io potrei...imparare da un mago potente, proprio come te. Credo
che tu li abbia umiliati abbastanza!

Albus: Va bene, Gellert! Va bene. Spero solo che tu possa…

Gellert: Che io possa….

Scena IV | 1^G

Albus: ...evitare di frequentare gente come Bellatrix.
Gellert: Hmm...Beh, immagino tu abbia fatto abbastanza per spaventarli.

Albus: Già.
Gellert:
Albus: Non verranno più in questo pub in ogni caso.
Gellert:
Capisco.
Albus: So come ci si sente ad essere sottomessi. Quando gli altri ti temono per
Gellert: i tuoi talenti.
Albus:
Gellert: Lo sai?

Lo so.
…...

Ma l’unico vero rimedio, ricordati Albus, ad ogni maledizione è l‘amore!
Ricordalo anche quando forse io me ne dimenticherò.

Scena V [Anno]

Note Semi oscurità. Si vede una piccola luce uscire da un armadio.
All'improvviso c'è un forte crack e Dobby appare con un lumus e
una giratempo. La stanza è quella della biblioteca e il diario di
Gellert è abbandonato sul tavolo. Dobby si avvicina al tavolo.

Dobby: Dobby stava solo cercando di aiutare. Dobby ha scoperto un
segreto a Diagon Alley ... Dobby pensava di dirlo al padrone ma
poi ha pensato di scappare ogni tanto. Il padrone è cattivo con
Dobby ma Dobby è un bravo elfo domestico. Dobby non
ruberebbe mai quello che sta cercando per il padrone. Un libro.
Un libro raro. Un libro introvabile. Dobby ha preso in prestito la
giratempo.

Note Pausa di silenzio. Dobby gira per l’ambiente. Si accorge del
diario di Gellert. Lo prende e legge.

Dobby: È un ragazzino stupido eppure è così tranquillo…solo…ma allo
stesso tempo capace di amicizia…

Note Gira un po’ di pagine e legge.

Dobby: “Diverrà certamente un mago potente….temo di perdermi e
fargli del male…”

Dobby: “La magia che sto esplorando mi sta prendendo la testa….ogni
volta l’immagine di Albus si frappone fra me e i miei demoni e li
scaccia come un Patronus con i dissennatori…gli voglio bene…”

Note Pausa di silenzio. Dobby continua la lettura. Faccia prima
inorridita e poi piena di solarità e gioia. Si porta il diario al petto
commosso senza però leggere ad alta voce ciò che gli sta
causando questa ridda di emozioni così contrastanti. Commosso
ma anche evidentemente triste canta

Dobby: Dobby emozionato, Dobby stregato da questo diario. Potente
Dobby: (Canto) incantesimo…

Somewhere

Lost in the darkness,
Hoping for a sign
Instead there is only silence,
Can't you hear my screams?
Never stop hoping,
Need to know where you are
But one thing's for sure,
You're always in my heart

I'll find you somewhere
I'll keep on trying until my dying day
I just need to know whatever has happened,
The truth will free my soul

Lost in the darkness,

Note Scena V [Anno]
Gellert:
Try to find your way home
Dobby: I want to embrace you and never let you go
Gellert: Almost hope you're in heaven so no one can hurt your soul
Dobby: Living in agony 'cause I just do not know
Where you are
Note
Gellert: I'll find you somewhere
Tom: I'll keep on trying until my dying day
I just need to know whatever has happened,
Gellert: The truth will free my soul

Tom: Wherever you are, I won't stop searching
Dobby: Whatever it takes, need to know

Tom: I'll find you somewhere
I'll keep on trying until my dying day
I just need to know whatever has happened,
The truth will free my soul

Entra Gellert

Che stai facendo? Quello è il mio diario. Non dovresti neanche
riuscire a leggerlo. E’ evidente che sei una cratura magica.
Dammelo. Custodisce i miei segreti e briciole della mia anima.

La tua anima…

E questa che cos’è?

Noo. No la toccare. Signor Gellert padrone. Dobby verrà punito
se il mio padrone lo scopre..

Lampo/Luce. Dall’armadio esce Tom

(Impugna la bacchetta) E tu chi saresti?

Tom, Tom Riddle, Tom Marvolo Riddle per l’esattezza. Studente
a Hogward al settimo anno. Ma tu chi sei e dove c troviamo

Dimmi piuttosto tu cosa ci fai qui e come ci sei entrato. Questa
ala della biblioteca è sigillata da un incantesimo e solo pochi
eletti tra i Serpeverde ci sanno arrivare.

Io sono della casa di Serpeverde! Ma tu chi sei? Oh! Dobby…

Tom signore, Dobby non voleva, Gellert signore ha toccato la
giratempo…

Giratempo? Gellert? Ma che giorno è oggi? 1917… Ma sì! Certo!
Gellert Grindelwald. Eroe e onore della casata dei Serpeverde.
Mago oscuro tra i più potenti. Il professor Cuthbert Rüf è noioso
ma quando ha spiegato questa parte era particolarmente
concitato. Sembrava riprendere carne! E quello? Il libro perduto
di Beda il Bardo…i doni della morte…

Scena V [Anno]

Note (Irrompe sulla scena, uscendo dall’armadio, Sibilla Cooman)

Sibilla Cooman: «Ecco giungere il solo col potere di sconfiggere l'Oscuro
Signore... l'Oscuro Signore lo designerà come suo eguale, ma
egli avrà un potere a lui sconosciuto... e l'uno dovrà morire per
mano dell'altro, perché il potere sia di uno solo... l’amico
metterà contro l’amico e spezzerà l’amore di moti cuori»

Gellert: Che succede? Libro perduto?

Tom: Evidentemente non hai ancora capito chi sei…. Confundus..

Gellert: Cosa? Chi sei? Dove sono?

Tom: Tendi il braccio e giura che mi trasmetterai ogni tua conoscenza
sui doni maledetti. Dobby il sigillo. (L’elfo prende la bacchetta e
sigilla il patto).

Dobby: Voto infrangibile.

Tom: Evanesco!

Note L’elfo e Tom escono per l’armadio. Rimane Rufus seduto e
confuso.

Scena VI 1^G

Ministro Che cosa accadde dopo?

McGranitt Solo Albus lo sa nel dettaglio, ma non ne ha fatto mai parola neanche
con me. Forse si è confidato solo con Python.

McChard Continui professoressa …

McGranitt Credo che Gellert si fosse affezionato al Giovane Albus ma qualcosa era
cambiato in lui dopo quanto accaduto con Rufus.

Ministro O…

McGranitt …o forse semplicemente voleva aiutare Ariana per far felice Albus e
forse perse il controllo della situazione e l’Obscurus si riprodusse in lui.

Note Cambio di scena – Stanza di Albus - Ultimo giorno di scuola.

Albus Oh Gellert! Entra pure. Cosa ti porta nella mia stanza? Hai già
preparato i bagagli per l’estate?

Gellert Essendo Caposcuola, come sai, sarebbe improbabile riuscire a salutarsi
durante il viaggio, quindi… sarà improbabile che ci si veda sul treno e
tantomeno che si possa stare nello stesso scompartimento.

Albus Qual è il tuo problema Gellert?

Gellert Prego?

Albus Qual è il tuo problema! Il tuo maledetto problema! Perché devi sempre
far sì che le cose vadano per il verso sbagliato? Sembra quasi che tu ti
diverta a vedere il mondo andare a rotoli! Che tu ti diverta a mortificare
le tue amicizie…

Gellert Tu sei ancora arrabbiato Albus. Sono sicuro che Ariana si riprenderà; la
Albus professoressa Marchbanks e il professor Rüf troveranno certamente una
cura per toglierle l’Obscurus. D’altra parte è stato un incidente quello
con i babbani.

Non è a questo che mi sto riferendo Gellert, e lo sai.

Gellert Io e te siamo simili sotto moltissimi aspetti, Albus. E’ normale che vi sia
conflitto, tra noi. Ma tu intraprenderai la tua strada,come io seguirò la
mia.

Albus Ed quale sarebbe? Quale risposta hai costruito per me?

Scena VI 1^G

Gellert Tu sei un cercatore, dico bene? Sai fin troppo bene,come funziona il
gioco. Devi acchiappare il boccino, mentre tutti ti danno addosso. Devi
essere sicuro di te in un mondo di solitudine. Tu devi rincorrerlo, devi
afferrarlo, per porre fine alla partita.

Albus Parli della partita come se fosse una metafora della vita ma a volte una
partita è semplicemente una partita. Ciò che la rende importante è che
la giochi con i tuoi amici. Un po’ come essere una classe di scuola o un
gruppo di lavoro. Non è il boccino il senso, è la condivisione.

Gellert Dici che non è il boccino il senso? Eppure tutti lo cercano. Verrà un
tempo in cui tu lo desidererai senza riuscire a capirne il perché ma sarà
proprio il boccino a salvare, in parte Hogwards. Un oggetto importante,
indubbiamente, ma lui non si ferma, è inarrestabile.

Albus Sfreccia a velocità supersonica, certamente ma è un boccino. Potrebbe
fare altrimenti?

Gellert …e se tu vuoi afferrarlo, non puoi permetterti distrazioni. Non puoi
permetterti di pensare… Nessun passato. Nessun futuro. Nessun
amico…

Albus E quel diario, allora? (Lo prende e ne legge un passo ad alta voce):
“ Caro diario la magia che conservi e che in qualche modo ti rende vivo
e saggio, è una piccola luce nell’oceano di oscurità e a volte mi dà
conforto. Oggi sono arrivati i nuovi studenti. Tutte facce da babbani
storditi e come al solito molto presuntuosi e pieni di sé. Ma questa volta
uno mi si è dimostrato amico. Un ragazzino molto diverso dagli altri.
Gentile e capace di ascoltare. Spero che diventeremo buoni amici…”

Albus Un altro passo:
“Oggi ho studiato babbanologia con Albus. E’ un ragazzino certamente
più giovane ma è in gamba. Passare del tempo con lui mi fa bene…”.

Note

Albus I ricordi son fatti di una strana sostanza. Cercare di acchiapparli può
rivelarsi pericoloso. Questo non è un comune diario… qui c’è più di quel
che si vede…

Gellert Quelli belli, difficilmente si lasciano catturare, Albus. Sono liberi e
splendidi come il boccino.

Albus E quelli brutti, invece… Gellert?

Gellert Scena VI 1^G
Albus
Forse mai li potrai sopprimere. Sono come macchie d’inchiostro magico
Gellert che sporcano il diario dell’anima e purtroppo nulla riesce a cancellarli, e
comunque mai del tutto.

Te ne andrai via,vero? Scomparirai, lo so. E' nella tua natura. Ma non
puoi scappare dal tuo vero io. Non puoi scappare dal tuo passato. Puoi
solo desiderare e costruire un futuro migliore, magari con i tuoi amici, i
tuoi compagni,… magari anche con me… saremmo degli ottimi
professori…

Oh Albus! Tu proprio non capisci!

Scena VII 1^G

Note Si sente come un’esplosione per il passaggio nella passaporta.

Abelforth: Sarai al sicuro qui ok? Vado a fermarli adesso.

Ariana: Non voglio stare qui.

Abelforth: Tranquilla andrà tutto bene. Vedrai. Poi andremo a casa. Albus non
combatterà più.

Ariana: Niente più sconti

Abelforth: Niente più scontri

Ariana: Voglio vedere mamma

Abelforth: Non c'è più tesoro

Ariana: E quando la rivedrò?

Abelforth: Non lo so.

Ariana: Io non dovrei essere qui.

Abelforth: Tornerò subito.

Gellert: Dove siamo finiti? Come sapevi di questo posto? Io non vi ho portato
qui Albus!

Albus: Lei lo ha fatto. Lei ci ha portato qui

Gellert: Cos'ha di speciale questo posto?

Abelforth Calmati, Gellert voi due avete fatto abbastanza

Gellert: Guarda non mi importa di tua sorella. Nulla di ciò fa parte del nostro
piano.

Abelforth: I vostri piani sono la ragione della sua instabilità.

Albus: Abelforth, è una cosa tra lui e me.

Abelforth: Risolvetela ma senza di me. Fermalo e torniamo a casa.

Gellert: Non pensare che cambierò i nostri piani per tua sorella Albus.

Albus: E' la mia famiglia Gellert.

Scena VII 1^G

Gellert: E quando mai te ne sei preoccupato davvero?

Albus: Hai ragione. La nostra ambizione mi ha distratto.

Gellert: E quindi adesso queste ambizioni sono diventate inutili per te?

Albus: Non ci sarà mai un babbano che sarà al di sopra di noi.

Gellert: Perciò trovi giusto che ci nascondiamo?

Albus: Loro hanno paura Gellert. Non comprendono le nostre parole.

Gellert: Questo è il potere più grande! Siamo nati per essere superiori. Siamo
nati per comandarli!

Albus: Fare ciò che tu dici è come quando i babbani inglesi si sono espansi
oltre l'India. Pensi davvero che sia stato necessario?

Gellert: Tu non comprendi.

Albus: Non puoi dire questo Gellert.

Gellert: Non è per la questione dei babbani. Dimmi cosa c'entra tua sorella!

Albus: Lei ha incontrato i babbani ed è stata colpa loro. Era giovane.
Dovevamo prestarle più attenzione.

Gellert: La tua incompetenza non è il punto Albus. Era spaventata sola e
confusa e il mondo dei babbani tutto ciò non potrà mai comprenderlo.

Albus: Tu vuoi controllare quel mondo ma non succederà.

Gellert: Ed esattamente perché?

Abelforth: Gellert perché non sei in grado di capire come fare. Sei debole.

Albus: Basta ora Abelforth

Gellert: No! Continua pure!

Abelforth: Tu non sai cosa si prova ad avere una famiglia. Non sai cosa significa
proteggere qualcuno che ami.

Albus: Adesso basta!

Scena VII 1^G

Gellert: No ha ragione non so niente dell'amore.

Albus: Gellert...

Gellert: E' solo una futile distrazione

Albus: Non lo pensi davvero..

Gellert: Potevamo riuscirci Albus. Potevamo trovare i doni della morte e
riuscire a controllarli. Potevamo governare tutti i babbani e prendere il
nostro posto come padroni del mondo. Tutto questo solo tu ed io.

Albus: Gellert, tu conosci l'amore...

Gellert: Sbagli. L'amore non ti ha permesso di vedere il potere!

Gellert: Che vuol dire con questo, Albus?

Albus: Ormai per me è chiaro che è stato uno sbaglio. Era accecato, ma non
prenderò parte i tuoi piani, Grindelwald. Vai per la tua strada.

Gellert: Facciamola finita. Facciamola finita adesso!

Albus: No.

Abelforth: Albus?

Gellert: Vuoi lasciarmi andare conoscendo le mie intenzioni?

Albus: Si. Va'.

Abelforth: Ma Albus?

Gellert: E sei cosciente che ci saranno altri che mi seguiranno?

Albus: Può darsi. O altri che ti si opporranno!O forse tu stesso cambierai
idea. Il Gellert che io conosco è una brava persona. Ha solo paura di
restare solo.

Gellert: Risolviamo la cosa ora. Tira fuori la bacchetta. Forza tirarla fuori!

Albus: No.

Gellert: Come vuoi. Crucio. (Rivolto ad Abelforth)

Scena VII 1^G

Abelforth: Aaahhahah. Aiuto, Albus

Albus: Fermati Gellert! Tu non sei questo Gellert. Fermati! Incarceramus! Ti
porterò ad Azkaban!

Gellert: Non ci riuscirai

Albus: Prendi Ariana e andiamocene di qui.

Abelforth: Spostati Albus.

Albus: No, non posso.

Abelforth: Allora lo ucciderò io o lui ucciderà tutti!

Albus: No, fermati!

Abelforth: Albus, dobbiamo farlo!

Albus: No, non posso…

Abelforth: Guardami Albus.

Albus e Avada…

Gellert:

Note: Pausa di sospensione

Albus e …Kedavra!
Gellert:

Note: Ariana irrompe sulla scena infrapponendosi tra i due mentre stanno
scagliando il maleficio.

Albus: Noooo…
Note Ariana colpita dal maleficio, cade a terra morta.

Abelforth: Ari! ti prego no!

Note: Gellert, evidentemente dispiaciuto, esce di scena, scappando.

Abelforth: Non volevo portarla qui. Lei voleva stare solo al sicuro.

Albus: Sì lo so.

Abelforth: Questa è colpa tua.

Scena VII 1^G

Albus: Se solo se solo l’avessi vista

Abelforth: Non importa. Ormai è fatta. Torniamo a casa. Tu non vieni?

Albus: Andiamo.

Scena VIII 1^G

Ministro Come ottenne la bacchetta di sambuco?

McGranitt Fu grazie alle informazioni di Tom. Non solo trovò la bacchetta custodita
a Hogwards ma comprese anche come spezzarne la barriera magica.

Gellert: Ora sarà mia! Finalmente ho scoperto l’incantesimo per infrangerne la
Note barriera magica. Frango draconis virtute! Eccola…inerme e in mio
potere…

Cerca di prendere la bacchetta di sambuco

Albus: No, Gellert! Non puoi avere la bacchetta tutta per te; il suo potere deve
essere usato per il bene dell’umanità, non per scopi personali! La forza
che emana finirebbe per ucciderti perché non ti riconosce come
padrone!

Gellert: E invece no! Io sono speciale, destinato alla gloria e alla fama. Pensa al
potere che avremo! Potremo dominare il mondo! Solo questo mi
ripagherà di tanta sofferenza quando ero bambino. Sempre solo,
sempre emarginato e deriso!

Albus: Sei un folle! Nulla può giustificare la tua condotta! Allora i tuoi amici non
contano nulla? Io ti sono diventato estraneo? Eppure fino a poco fa non
c’era nulla che non facessimo insieme! Eravamo come fratelli! Quel
Rufus ti ha avvelenato la mente. Ti ha manipolato con il suo fascino! Io
ti sono amico, Gellert, ti prego…ravvediti…

Gellert: Vecchio pazzo! Con il potere della bacchetta potrei uccidere Voldemort e
impedire la nascita dell’erede! Nulla si opporrebbe alla mia volontà. Con
la giratempo e la bacchetta avrò vendetta. Lo spazio e il tempo non
avranno limiti per me. Si piegheranno al mio volere. E quando troverò
anche la pietra diventerò immortale e rimarrò giovane per sempre!

Albus: Gellert… , amico mio, cosa ti è successo? Quando ci siamo persi?
(pronunciato con il dolore di chi perde un amico molto caro), la vendetta
non è una strada e la morte non si può ingannare. Mai! Non l’avrai mai!
La nebbia del Signore Oscuro ha penetrato la tua mente e quel che è
peggio, la tua anima. Accio bacchetta di sambuco!

Note: Dalle quinte tirano la bacchetta a Silente

Gellert: Non l’avrai! Pietrificus totalus!

Note: Silente è pietrificato e Gellert prende la bacchetta.

Gellert: Grazie mille! Hai sempre avuto il vezzo di parlare troppo, amico mio, e
questo mi ha sempre un po’ affascinato in te ma l’amicizia è un piccolo
prezzo da pagare per la vendetta e l’immortalità!

Note: Il fratello di Silente salta fuori dal nascondiglio.

Scena VIII 1^G

Abelforth: Dunque hai scelto la tua condanna? Un’eterna solitudine? Espelliarmus!

Note: Gellert lascia cadere la bacchetta

Gellert: No! Maledetto! Ci rivedremo!

Note Esce

Albus: Grazie fratello. Se non fosse stato per te sarei rimasto in questa putrida
grotta per il resto dei miei giorni.

Abelforth: Di niente. Ormai conosco il tuo talento nel cacciarti nei guai.

Albus: Dai usciamo: qui c’è puzza di chiuso.

Abelforth Va tutto bene Albus?
Albus No Abelforth ma presumo che sia anche colpa mia.
Abelforth: E la bacchetta di sambuco?

Albus: Me la terrò io. Ti dispiace?

Abelforth: No. Credo che tu ne sia responsabile.

Albus Ormai Gellert ha scelto il suo destino. Forse tra molti anni, quando si
compirà la profezia della Cooman, avremo modo di provare a salvarlo
Note anche grazie a questa bacchetta. Ora andiamo. Gli studenti ci
aspettano.

Escono

Gellert Non ci voleva proprio. Abelforth ha il dono di arrivare sempre nel
momento meno opportuno. (Percepisce un movimento). Ma non ha
Note capito con chi ha a che fare. Io sono l’unico vero mago degno di quei tre
doni. La Cooman certamente si riferiva a me! Chi c’è? Mostrati se hai
coraggio!

Tom esce dall’ombra

TomVol Dunque tu saresti il mago più potente. L’unico degno dei doni della
morte, della bacchetta di sambuco… e vorresti addirittura uccidermi?

Gellert Ma chi sei? Chi ti conosce?

TomVol Non mi conosci? Strano. Eppure sei stato tu a portarmi qui con la
giratempo

Gellert Tom? Ma che cosa ti è successo? Oh mio Dio! Sei orribile!

TomVol Grazie alla tua conoscenza ho acquisito ogni potere oscuro, anche se ho
dovuto pagare il prezzo della trasformazione del mio corpo!

Gellert Come osi opporti al prescelto, al destinato? Morirai come molti per la

Scena VIII 1^G

tua impertinenza!

TomVol Sono io l’unico degno di quei doni. L’unico mago che diverrà immortale!
Adesso impara il vero potere! Proverai come me il vero dolore. Non vi è
altra strada per vivere in eterno! CRUCIO!

Note Gellert si contorce poi inizia a urlare di dolore

Aaaahhh. Nooo! Che cosa mi stai facendo!

TomVol Ardemonio!!!

Gellert AaaahHh. (Urla di dolore, Gellert corre intorno al palco).

TomVol E ora Gellert paga con la vita la tua impertinenza. Prostrati all’unico
Signore Oscuro! Avada Kedavra!

Albus e Mc Chi è? Chi va la?
Granit

TomVol Il solito tempismo inopportuno dei giovani studenti di Hogwards!

Note: Estrae la giratempo

TomVol Devo fuggire. Incredibile è ancora vivo! Degno della sua leggenda! E
questo cos’è? Un diario. Il suo diario! Interessante! (Lo prende. Si
sentono il rintocchi di un orologio, la luce sfarfalla!) Gran bel mistero il
tempo! Aahahah!!(Usa la giratempo e scompare! Giungono in scena
Albus, Abelforth e McGranit).

Abelforth Ma è Gellert.
Albus
Gellert Che cosa ti è successo amico mio?

Albus, perdonami amico mio, Fratello…! (Si accascia e muore; Albus
piange sommesso; Abelforth guarda impotente).

Albus Così sono partito per un lungo viaggio
(Canto) lontano dagli errori e dagli sbagli che ho commesso
ho visitato luoghi per non doverti rivedere
e più mi allontanavo e più sentivo di star bene
e nevicava molto però io camminavo
a volte ho acceso un lumus e per il freddo ti pensavo
sognando ad occhi aperti sul corno di un draghetto
credevo di vedere dentro al bosco il tuo riflesso
le luci dentro a Hogwarts sembravano lontane
ed io che mi sentivo felice di volare
e mi cambiava il volto, la barba mi cresceva
trascorsi giorni interi senza dire una parola.
E quanto avrei voluto in quell’istante che ci fossi

Scena VIII 1^G

perché sei un mago assai potente
e non esiste un luogo dove non mi torni in mente
avrei voluto vederti veramente
e non sentirmi dire che non posso farci niente
avrei trovato molte più risposte
se avessi chiesto a te ma non fa niente (– continua-)
non posso farlo ora che sei così lontano.
Mi sentirei di dirti che il viaggio cambia un mago
e il punto di partenza è in realtà noi chi siamo
la meta non è un posto ma è quello che cerchiamo
e non sappiamo dove né quando ci arriviamo.
Trascorsi giorni interi senza dire una parola
credevo che tu fossi un tipo strano
sapessimo prima di quando partiamo
che il senso del viaggio è la meta, è chi siamo
perché ti sono amico veramente
e non esiste un luogo dove non mi torni in mente
e avrei voluto salvarti veramente
e non sentirmi dire che non posso farci niente
avrei trovato molte più risposte
se avessi chiesto a te ma non fa niente
non posso farlo ora che sei così lontano
non posso farlo ora

Note: Le luci calano, buio quasi totale in scena, palco vuoto
:


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