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Published by Editoriale Delfino, 2020-10-30 11:54:34

Elettrificazione 749

ELE 749 Sfogliabile Alta

ELETTRIFICAZIONE

Editoriale Rivista generale di Elettrotecnica e di Elettronica
Delfino
Impianti, automazione, domotica, energia, building automation, sicurezza macchine,
per progettisti, manutentori e prescrittori.

Anno 70 Numero 749 Ottobre 2020

NORMATIVA NORMATIVA NORMATIVA

L’impianto di Terra Guida di applicazione L’illuminazione
negli edifici residenziali del DPR 462/01 negli edifici

POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L.27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1, LO/MI

3

Via Aurelio Saffi 9 - 20123 Milano - Tel. 02 9578.4238

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7 fascicoli da 96 pagine cad.

C O N TAT O R I D I E N E R G I A

Per rispondere alle nuove esigenze in campo elettrico
LOVATO Electric amplia la gamma di contatori di energia:
• versioni MID7 per usi metrico-legali con temperatura di esercizio estesa
(-25°... + 70°C), ideali per stazioni di ricarica auto elettriche
• versioni monofase da 40A a 63A in un modulo
• versioni trifase a inserzione diretta no a 80A o tramite TA

no a 10.000A in 4 moduli
• classe di accuratezza delle misurazioni no a 0,5s
• modelli con porta RS485 integrata
• compatibilità con i software di monitoraggio Synergy e Xpress.

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Sommario

IN PRIMO PIANO 06 62 ILLUMINOTECNICA
CASCATA LED STAGNA DI ARTELETA
ALCUNE PRINCIPALI NOTIZIE Matteo Belluzzo
DEL SETTORE AUTOMAZIONE

A cura della Redazione 64 LOVATO ELECTRIC PRESENTA IL NUOVO
MODEM GSM
NORMATIVA 12 Simonetta Bianchi
DALLE AZIENDE
L’IMPIANTO DI TERRA NEGLI EDIFICI
RESIDENZIALI 66 L’INNOVAZIONE AL SERVIZIO DELLO SVILUPPO
DEL MERIDIONE
Antonio Nigro Luca Baldin
ILLUMINOTECNICA
NORMATIVA
70 IGUZZINI ILLUMINA IL PONTE GENOVA
20GUIDA DI APPLICAZIONE DEL DPR 462/01 SAN GIORGIO
Giancarlo Tedeschi Silvia Pini

26NORMATIVA 76 DALLE AZIENDE
SOCOMEC AGLI SPS ITALIA DIGITAL DAYS
ILLUMINAZIONE NEGLI EDIFICI Patrizia Mari
FIERE
A cura del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano
80 ROADSHOW ICT E IMPIANTI HI-TECH NEGLI
IMPIANTI ELETTRICI ZERO CARBON BUILDINGS
Luca Baldin
34LA TEMPERATURA GIUSTA IN UN TOCCO NORME CEI
Stefano Ferri
88 ELENCO DELLE PRINCIPALI NORME
38NORMATIVA PUBBLICATE DAL CEI
A cura della Redazione
Guida CEI 99-6 PRODOTTI

Andrea Gulinelli 98 PRESENTAZIONE DI ALCUNI PRODOTTI DI
SETTORE
RISPARMIO ENERGETICO 44 A cura della Redazione

POMPE DI CALORE ELETTRICHE, BENEFICI 96 I WEBINAR DI EDITORIALE DELFINO
ANCHE PER IL FREDDO I NOSTRI WEBINAR
A cura della Redazione
Marzia Gringhi

ELETTRONICA 50

PRIMO AMPLIFICATORE OPERAZIONALE
AD ALTA VELOCITÀ

Stefano Ferri

FOCUS 56

EFFICIENZA E CONVENIENZA: GLI SMART
DEVICE SECONDO GLI ITALIANI

Niccolò Rossi A cura di reichelt elektronik

ILLUMINOTECNICA

60NUOVA LAMPADA DA QUADRO FINDER SERIE 7L
Lorenzo Lillo

2 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

In questo numero parliamo di:(*) ELETTRIFICAZIONE

Accutronics .............................................. 95 Anno 70 - 749 - 10 Ottobre 2020
Alsiter ....................................................... 8
Arteleta ..................................................... 62 Editoriale Delfino pubblica anche volumi e le seguenti
Asstel ....................................................... 10 riviste: Automation Technology Magazine, CL Il Cartoli-
Ave ........................................................... 95 braio e Power Technology.
Avnet Silica ............................................... 9
BTicino ..................................................... 92 Pubblicazione mensile edita da
Came ....................................................... 94 Editoriale Delfino S.r.l.
CEI ........................................................... 26, 88
Eaton ........................................................ 94 Direzione, Redazione,
Finder ....................................................... 60 Segreteria di Redazione,
Hager Bocchiotti ....................................... 93 Ufficio Pubblicità
iGuzzini ..................................................... 66 Via Aurelio Saffi 9 - 20123 Milano
Gewiss ..................................................... 6, 34 Tel. 02 9578.4238
Honeywell ................................................. 10 www.editorialedelfino.it
Landa ....................................................... 94 [email protected]
Lovato Electric .......................................... 64 mail PEC: [email protected]
Melchioni .................................................. 9
Non food .................................................. 7 Direttore responsabile
Omron ...................................................... 92 Andrea Ferriani
Reichelt elektronick ................................... 56
Rohm ....................................................... 50 Comitato di Redazione
Schneider Electric ..................................... 8, 95 Antonio Bossi, Alfredo Corvino, Umberto Cosmai, Sergio
Smart Building Levante ............................. 76, 78 Festa, Gianni Forcolini, Massimo Gozzi, Enrico Grassani, Car-
Socomec .................................................. 72 lo Marchisio, Armando Martin, Fausto Martin, Enrico Mainardi,
Vertiv ......................................................... 93 Lucio Oggioni.
Vimar ........................................................ 8
Weg .......................................................... 6 Pubblicità
Wisilica ..................................................... 7 [email protected]

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trice. Manoscritti con relative immagini non si restituiscono anche se
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redazionali, delle opinioni espresse da autori e collaboratori, nè dei mes-
saggi pubblicitari che sono pubblicati in conformità alle richieste dell’in-
serzionista. I.V.A. assolta dall’Editore ai sensi dell’articolo 74 lettera C
del D.P.R. 633/72. Editoriale Delfino garantisce che i dati custoditi nel
proprio archivio elettronico non saranno ceduti ad altri e saranno utiliz-
zati per l’invio della rivista, delle newsletter e delle DEM.
Tali dati verranno gratuitamente rettificati o cancellati su richiesta dell’in-
teressato. Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale D.L.
353/2003 (Conv. in L. 27 febbraio 2004 n. 46) art. 1, comma 1, LO/MI
Milano. La pubblicità non supera il 45% della superficie totale della ri-
vista. Autorizzazione Tribunale di Milano n. 477 del 19 dicembre 1980.
Iscrizione ROC 11421 del 17 settembre 2005.

Impaginazione
Matteo Ferriani - Morbegno (SO)
Stampa
Porpora Group - Millepini (MI)

Prodotto interamente realizzato in Italia

Editoriale Delfino: da sempre sostenitrice del
Made in Italy

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 3

Elenco Inserzionisti(*)

ARTELETA INTERNATIONAL SRL PILZ ITALIA SRL
Via Pellizza da Volpedo 57 Via Gran Sasso 1
20092 Cinisello Balsamo (MI) 20843 Lentate Sul Seveso (MI)
www.arteleta.it www.pilz.com/it-IT
pagina 49 pagina 11

CONTREL ELETTRONICA SRL POWERCOILS
Via San Fereolo 9 Via Verga 4/A
26900 Lodi 22046 Merone (CO)
www.contrel.it powercoils.it
III di copertina pagina 33

DOSSENA SNC SOCOMEC SRL
Via Ada Negri 1 Via Sila 1/3 Scovizze Area
26824 Cavenago d’Adda (LO) 36033 Isola Vicentina (VI)
www.dossena.it www.socomec.it
pagina 61 pagina 19

FINDER SPA SMART BUILDING EXPO
Via Drubiaglio 14 Pentastudio Srl
10040 Almese (TO) Contrà Pedemuro San Biagio 83
www.findernet.com 36100 Vicenza (VI)
IV di copertina www.smartbuildingexpo.it
pagina 59 - 80
KEYENERGY
Fiera di Rimini SpA TECSYSTEM SRL
Via Emilia 155 Via Leonardo da Vinci 54/56
47921 Rimini 20094 Corsico (MI)
www.keyenergy.it www.tecsystem.it
pagina 84 pagina 5

LOVATO ELECTRIC SPA ZOTUP SRL
Via Don Emilio Mazza 12 Via Agostino Depretis 11
24020 Gorle BG 24124 Bergamo
www.lovatoelectric.com www.zotup.com
II di copertina I di copertina

PILLER ITALIA SRL
Via Colleoni 25 Palazzo Pegaso 3
20864 Agrate Brianza (MB)
www.piller.com
pagina 1

Un giretto io lo farei

www.editorialedelfino.it
www.londabooks.com

(*) Le informazioni sono fornite come servizio supplementale da parte dell'Editore, il quale declina ogni responsabilità per errori e/o omissioni.

4 I Elettrificazione 10 2020 n. 749



News

A cura della Redazione

COLLABORAZIONE SU SCALA GLOBALE PER WEG E REPSOL

WEG ha collaborato con REPSOL alla sostituzione di un
motore ABB in servizio da 40 anni; il nuovo motore elet-
trico verrà utilizzato per attivare l'ipercompressore di pro-
prietà di REPSOL.
Il progetto, che prevedeva lo sviluppo e l'implementazione
di un motore sincrono (a prova di esplosione, da 7,2 mW
a 30 poli) e di un quadro di eccitazione, era stato studiato
per offrire una soluzione di automazione interconnessa e
protetta per l'ipercompressore di REPSOL.
La funzione del nuovo motore SEL 2000, da 7,2 mW, 200
giri/min, 6 kV, 50 Hz, era alimentare un ipercompressore di
etilene con doppia tubazione in PEBD, che generava una
pressione massima di 2 000 bar.
Il progetto richiedeva la progettazione, fabbricazione e for-
nitura di un motore elettrico, oltre che la rimozione dl vecchio macchinario. I motori WEG vengono sviluppati per
i più disparati segmenti di mercato, nel rispetto dei requisiti qualitativi e prestazionali delle singole applicazioni. In
questo caso, requisiti particolarmente complessi, trattandosi della sostituzione di un motore in esercizio da più
di 40 anni.
www.weg.net

GEWISS (RI)ACCENDE LE LUCI DEL PALADESIO

A partire da quest’anno, Pallacanestro Cantù avrà due nuove realtà a sostenere il suo cammino sportivo:
sono Gewiss e Digital Sport Innovation, il progetto nato per il rinnovamento dello sport nel nostro Paese. La
partnership, valida sia per il Campionato di Serie A1 che per la Supercoppa Italiana 2020, comprende anche
la completa riqualificazione dell’impianto di illuminazione installato all’interno del “PalaBancoDesio”, casa
sportiva del club canturino. Un relamping che prevede la sostituzione dei vecchi apparecchi con i dispositivi
Smart[PRO] 2.0 2+2 M a LED.
Un impianto in linea anche con le normative nazionali per illuminazione in presenza di riprese televisive. La
collaborazione tra Gewiss e Pallacanestro Cantù nasce sotto il segno di Digital Sport Innovation, una piatta-

forma che prevede il totale rinnovamento impianti-
stico delle strutture sportive dilettantistiche e pro-
fessionistiche, inclusi campi da gioco, tribune, spo-
gliatoi, locali tecnici e parcheggi. Un progetto ha già
contribuito a portare in tanti palazzetti sul territorio
nazionale la qualità della luce e la professionalità
di Gewiss. Un’intuizione concreta, che ha permes-
so di ottenere risultati importanti, a cominciare da
un maggior risparmio energetico e una significativa
riduzione dei costi di manutenzione e di gestione
degli impianti.
www.digitalsportinnovation.com

6 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

E News E

WISILICA E IGUZZINI INSIEME PER FORNIRE REPORT ANNUALE PER IL MONDO NON
SOLUZIONI DI ILLUMINAZIONE INTELLIGENTE ALIMENTARE
VIA BLUETOOTH
Il report quest’anno lo studio analizza anche l’ef-
WiSilica e iGuzzini illuminazione annunciano una par- fetto del Covid-19 sulle intenzioni di spesa degli
tnership strategica per sviluppare soluzioni intelligenti italiani del 2020 e individua i grandi cambiamenti
destinate a un'ampia gamma di applicazioni illumino- e le nuove sfide che attendono il Non Food nel
tecniche. 2021, delineando lo scenario di un mercato in
profonda evoluzione.
La collaborazione mira a costruire, in modo efficien- Ma non solo a causa del Covid-19. Il 2019 si è rive-
te, un know-how condiviso nell'illuminazione 'peo- lato un anno positivo per l’universo Non Food, an-
ple-centric', sia in termini di Smart Light Control che di che se non per tutti i settori: i 13 comparti moni-
Smart Light Services. torati dall’Osservatorio nel 2019 hanno totalizzato
I dispositivi di controllo e le app intuitive fornite da 103 miliardi di euro di vendite (+0,2% rispetto al
WiSilica, insieme all'ampio portafoglio di soluzioni per 2018), guidate dalle performance positive soprat-
l'illuminazione di iGuzzini, consentono una vasta gam- tutto dei comparti edutainment (+4,5%), profu-
ma di applicazioni attraverso installazioni semplici ed meria (+2,9%) e automedicazione (+1,9%). Segno
efficienti dal punto di vista energetico nei luoghi della meno invece per giocattoli (-3,7%), abbigliamento
cultura, del lavoro, del retail, delle città, delle infrastrut- e calzature (-2,7%), tessile casa (-2,4%) e cancel-
ture e dell'hospitality & living. leria (-1,6%).
Sfruttando il protocollo Bluetooth Low Energy, la luce Lo scenario cambia profondamente per il 2020,
può essere facilmente gestita da un dispositivo mobile con previsioni di bilancio negativo per tutto il Non
o si possono fornire informazioni e servizi aggiuntivi Food, con la sola eccezione dei prodotti per l’au-
per gli utenti. tomedicazione.
Grazie alla tecnologia BLE - ormai inclusa in ogni dispo- Gli italiani preferiscono il risparmio, frequentando
sitivo - la luce diventa portatile, facilitando così l'instal- meno i negozi non alimentari e rimandando gli
lazione, la programmazione e la gestione del sistema. acquisti ritenuti non necessari.
Il controllo remoto è possibile anche tramite un proto- A essere colpiti dal taglio degli acquisti saranno
collo IP attraverso un'interfaccia BLE-WiFi, sempre con soprattutto i prodotti di cancelleria (-32/40%),
uno smartphone o direttamente online. l’abbigliamento e le calzature (-30/39%), il bricola-
www.wisilica.com ge (-18/25%) e l’edutainment (-15/22%), e, a livello
di canali commerciali, soprattutto le grandi catene
e le superfici specializzate, mentre il 2020 segnerà
un nuovo record nella crescita dell’e-commerce
(oltre il +10% di incidenza).
Ma il 2021 lascia intravedere segnali di ripartenza,
in particolare grazie alla capacità delle innovazio-
ni tecnologiche di stimolare il mercato, interessa-
re i consumatori e far ripartire le vendite, nonché
agli affetti positivi di bonus e incentivi statali sui
consumi.
www.nonfood.gs1it.org

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 7

E News E

VIMAR AZIENDA “WELFARE CHAMPION 2020”

Vimar si è aggiudicata il prestigioso premio “Azienda
Welfare Champion 2020”. L’importante riconoscimento,
che viene assegnato annualmente dal Comitato Guida
di Welfare Index PMI, premia le aziende fino a 1 000 di-
pendenti che si sono distinte per l’ampiezza e il conte-
nuto delle iniziative di welfare, il modo con cui l’azienda
coinvolge i dipendenti e gestisce le proprie scelte, l’ori-
ginalità delle iniziative e la loro distintività nel panora-
ma italiano. Nell’analisi condotta dal Comitato su circa
4 000 aziende, Vimar si è posizionata al secondo posto
nella categoria Industria, con un punteggio di ben 5W,
grazie alla particolare attenzione che - fin dall’anno del-
la sua fondazione avvenuta nel 1945 - ha nei confronti
delle risorse umane. Ne sono testimonianza le numerose iniziative di welfare per i dipendenti e le loro famiglie tra
le quali l’assistenza sanitaria integrativa estesa all’intero nucleo familiare, le convenzioni con asili nido del territorio,
le colonie marine estive e le borse di studio per i figli dei dipendenti. Da sempre inoltre Vimar considera la forma-
zione una leva fondamentale per la crescita sia delle persone che della propria organizzazione. Le attività formative
organizzate per i dipendenti in orario lavorativo nel corso del 2019 hanno superato le 23 000 ore.
www.vimar.com

I VARIATORI DI VELOCITÀ ALTIVAR DI ALSITER: UN PROGETTO CHE CRESCE
SCHNEIDER ELECTRIC OTTENGONO
L’ETICHETTA “EFFICIENT SOLUTION” Nato per essere l’unico punto di riferimento per
DA SOLAR IMPULSE la system integration nel mondo dell’automazio-
ne e dell’elettrificazione degli impianti industriali
Schneider Electric ha ottenuto l’etichetta “Efficient So- con profili di livello internazionale, il progetto Alsi-
lution” di Solar Impulse Foundation per l’offerta di va- ter_the automation mover è l’unione delle forze di
riatori di velocità Altivar Process ATV600, dalle versioni Sadas Group e Sei Sistemi. In breve tempo, questo
ready to use alle soluzioni custom fornite in quadro progetto darà vita ad una nuova realtà capace di
Questo riconoscimento rientra tra le 1 000 soluzioni rispondere alle esigenze di un mercato in continua
che Solar Impulse Foundation sta selezionando, con evoluzione. La flessibilità e il know-how del proces-
l’obiettivo di proteggere l’ambiente e generare anche so di SADAS, uniti all’approccio tailor-made e alla
profitto: l’intento è far capire a chi prende decisioni a grande esperienza di Sei Sistemi in tutti i settori in-
livello aziendale e istituzionale che le tecnologie pulite dustriali e manifatturieri, porteranno alla creazione
possono essere anche convenienti dal punto di vista di una realtà industriale dalle grandi potenzialità
finanziario.Aver ottenuto l’etichetta è un’ulteriore con- con un respiro internazionale. Proprio per questo
ferma dell’impegno di Schneider Electric nel creare so- motivo i team di Sadas Group e Sei Sistemi stan-
luzioni sostenibili. I variatori di velocità Altivar sono sta- no collaborando alla creazione di due nuove sedi
ti scelti come “Efficient Solution” dopo una valutazione internazionali: la prima, orientata al mercato est
rigorosa portata avanti da un gruppo di esperti esterni europeo, a Bucarest, in Romania; la seconda situa-
indipendenti.Altivar 600 è stato progettato per suppor- ta a Charlotte, in North Carolina, rivolta al mercato
tare efficacemente la gestione degli asset e la gestione nord-americano. Biglietto da visita del progetto, la
dell’energia e migliorare le performance complessive “Home” richiama i valori che risiedono alla base di
dei processi nel settore industriale e delle utility. questa nuova realtà: professionalità, competenza
www.solarimpulse.com/efficient-solutions/alti- e costante ricerca di qualità per i servizi offerti.
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8 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

E E News

TEMPI DI CONSEGNA ANCORA PIÙ VELOCI

In un periodo che ha visto crescere in maniera espo-
nenziale gli acquisti tramite gli store online, eviden-
ziando l’importanza di poter acquistare comodamen-
te dai propri dispositivi elettronici, un fattore cruciale
è rappresentato dalla rapidità dei tempi di consegna.
Per restare ancora più vicino ai propri clienti, l’e-com-
merce Melchioni Ready ha scelto di innalzare il livello
del servizio offerto, velocizzando ulteriormente i tempi
di consegna della merce. La rapidità di consegna degli
ordini rappresenta da sempre uno dei punti di forza di
Melchioni Ready, oltre ad una gamma di prodotti uni-
ca, una vetrina e-commerce facile e comoda da utiliz-
zare, prezzi competitivi ed una piattaforma d’acquisto
‘Web Centric’ realmente innovativa. Melchioni Ready
è il primo e-commerce 100% italiano nel panorama
della distribuzione online di componenti elettronici,
elettromeccanici e di attrezzature industriali. Con u-
na gamma di soluzioni che include decine di migliaia
di prodotti dei maggiori marchi, Melchioni Ready è il
canale di riferimento per tutti gli operatori B2B che
necessitano, in breve tempo, di ridotti quantitativi di materiale.
www.melchioni-ready.com

NUOVI PRODOTTI DRIVER AMPLIANO IL PORTFOLIO DEDICATO ALL’ILLUMINAZIONE A STATO
SOLIDO (LED)

Avnet Silica annuncia un ulteriore ampliamento del ven-
taglio di prodotti all’avanguardia attualmente in portfolio.
L’azienda ha inserito ora a magazzino la tecnologia driver
per alimentare apparecchi di illuminazione LED, per uti-
lizzi sia in interni sia in esterni, prodotti dal fabbricante
Lifud con sede a Shenzhen.
I LED driver convertono l’alta tensione, con voltaggio a
corrente alternata, in corrente continua, a bassa tensio-
ne. Mantengono anche lo scorrimento del voltaggio e del
flusso di corrente all’interno di un circuito LED, al livello
richiesto.
Queste unità avanzate sono compatibili con l’interfaccia
tecnologica DALI (D6T e DT8) - facilitando quindi il controllo dell’oscuramento e della temperatura colore. Hanno
un’importante combinazione costo-efficacia e interessanti funzionalità.
La portata delle applicazioni potenzialmente supportate dai driver Lifud è ampia, permettendo di soddisfare pie-
namente anche le richieste più sfidanti dal punto di vista tecnico e stringenti sotto l’aspetto economico.
Tra queste applicazioni c’è l’illuminazione domestica (faretti a luce diffusa, plafoniere a incasso ecc.), illuminazio-
ne retail (proiettori/punti luce, luci a traccia, da pannello ecc), illuminazione da ufficio, luci industriali e illumina-
zione urbana.
www.avnet-silica.com

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 9

E E News

COME RENDERE GLI EDIFICI INTELLIGENTI UNA REALTÀ

Trend Control Systems amplia la sua gamma di sistemi di
gestione energetica degli edifici con l’aggiunta di IQ™X e
IQ™VISION v2.4 al proprio portafoglio. Le soluzioni sono
realizzate appositamente per gli edifici connessi, offren-
do ai clienti funzionalità avanzate di gestione dei dati e di
integrazione. IQ™X fornisce intuizioni a partire dai dati,
da utilizzare per azioni successive, una semplice e det-
tagliata visualizzazione dell’intero sistema, connettività
avanzata, così come networking e resilienza IT. Ogni con-
trollore IQ™X utilizza il framework Niagara, assicurando
un ambiente di progettazione affidabile, capacità di in-
tegrazione e di analisi dall’Edge al Cloud, quindi a tutti i
livelli del sistema. Il controllore IQ™X include la connet-
tività nativa e sicura a “Honeywell Forge”, la piattaforma
aziendale per la gestione delle prestazioni, che aiuta i
proprietari degli edifici a gestire meglio i loro immobili.​
Trend ha anche aggiornato il suo software di supervision
IQ™VISION, per supportare adeguatamente il sistema
IQ™X. La nuova release IQ™VISION v2.4 include diverse funzioni che soddisfano le richieste dei proprietari di e-
difici, fornendo un ambiente produttivo, ottimizzato e sano e rispettando, al contempo, gli obiettivi di sostenibilità
ed efficienza.
www.honeywell.com/newsroom

CONVERSIONE IN LEGGE FONDAMENTALE PER LA DIGITALIZZAZIONE DEL PAESE

“Auspichiamo che nel corso dell’iter Parlamentare non vengano apportate modifiche che incidano sull’equi-
librio raggiunto nel DL Semplificazioni che fornisce una risposta chiara all’interno del percorso di sviluppo
delle reti 5G in Italia” ha dichiarato Pietro Guindani, Presidente di Asstel Assotelecomunicazioni, nel corso
dell’audizione appena conclusa presso le Commissioni riunite 1a e 8a - Affari Costituzionali e Lavori Pubblici
del Senato. “Per la Filiera delle Telecomunicazioni è di primaria importanza continuare a collaborare con le
Amministrazioni Locali nella realizzazione delle reti di telecomunicazioni. Il DL Semplificazioni chiarisce le
rispettive competenze istituzionali per assicurare il rispetto delle esigenze urbanistiche e dell’ambiente, in
linea con quanto già previsto dalla legge quadro, n.36 del 2001, che ha lo scopo di tutelare la salute della
popolazione dall’esposizione ai campi elettromagnetici ed è stata attuata dal DPCM 8 luglio 2003 definendo
assai stringenti vigenti in Italia. I principi e le competenze contenuti in tali norme di validità nazionale sono
stati costantemente ribaditi dalla giurisprudenza amministrativa e costituzionale negli ultimi 20 anni” ha
aggiunto il Presidente Guindani.
www.asstel.it

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https://www.editorialedelfino.it/i-prodotti-di-
ele749.html

10 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

Fidati senza alcun timore

Quando progetti la tua sicurezza entrano in gioco richieste diverse ma con un
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In campo ci sono le necessità della produzione, della manutenzione,
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NORMATIVA

L’IMPIANTO DI TERRA
NEGLI EDIFICI
RESIDENZIALI

L’impianto di terra è un componente fondamentale dell’impianto elettrico, contribuisce a realizzare
la massa a terra dei dispositivi elettrici e, coordinato con un dispositivo di protezione opportuna-
mente scelto, realizza la protezione mediante interruzione automatica dell'alimentazione elettrica.
L'impianto di terra è, tipicamente costituito dagli elementi necessari a garantire l’equipotenzialità
delle masse presenti nell’impianto.

Antonio Nigro

G li elementi principali di un impianto interruzioni.
di terra sono: 4 - I conduttori dell’impianto di terra sono

1 - Il dispersore di terra: costituito da una detti equipotenziali poiché assicurano
serie di masse metalliche infisse nel ter- che fra le masse dell'impianto e le mas-
reno, la cui forma e dimensione dipen- se estranee non si sviluppino differenze
dono dalla corrente da disperdere in di potenziali pericolose.
caso di guasto. Il suo dimensionamen-
to dipende dal valore della resistenza Le masse estranee sono quegli elementi
di terra che deve essere raggiunto per metallici, estranei all'impianto elettrico, ma
garantire il coordinamento con le prote- che, in circostanze eccezionali, possono
zioni elettriche previste a bordo quadro. entrare in contatto con parti d’impianto e
introdurre delle differenze di potenziale peri-
2 - Il collettore principale: ha la funzione di colose tra diversi elementi metallici che, se
raccogliere i conduttori di terra prove- toccati da una persona, possono generare
nienti dall’impianto e collegarli mediante fenomeni di elettrocuzione.
il conduttore di terra principale il disper- La consistenza dell’impianto di terra dipen-
sore infisso nel terreno. de dalle caratteristiche tecniche del sistema
di alimentazione elettrica. Negli edifici a uso
3 - Il conduttore di terra principale: serve a residenziale e terziario si possono avere due
collegare il dispersore di terra al collet- tipologie di sistemi di alimentazione:
tore di edificio. In generale i conduttori ■ sistemi di prima categoria;
di terra servono per collegare all'impian- ■ sistemi di seconda categoria.
to di terra le masse al fine di garantire le
cui potenzialità dell'impianto e assicura- Nel seguito dell’articolo si analizzeranno le
re che un'eventuale corrente di guasto seguenti configurazioni impiantistiche.
fluisca verso il dispersore di terra senza

12 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

Tubazioni PE M Tubazioni
bagno M bagno

PE PE EQS
EQS Ad altre MT H2O
ME
ME EQS Gas
EQS
DA
CT

DN PE CT

LEGENDA

DA = Dispersore intenzionale
DN = Dispersore di fatto
CT = Conduttore di terra
EQP = Conduttore equipotenziale principale
EQS = Conduttore equipotenziale supplementare
PE = Conduttore di protezione
MT = Collettore (nodo) principale di terra
M = Massa
ME = Massa estranea

Figura 1 - Componenti principali di un impianto di terra. L1
Cabina trasformazione NLL32
Ente distributore Punto di consegna (inizio impianto
15/0,4 kV
utilizzatore)
Id

RN RE
Figura 2 - Guasto a Terra in un sistema TT.

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 13

IMPIANTI ALIMENTATI DA SISTEMI DI IMPIANTI ALIMENTATI DA SISTEMI DI
PRIMA CATEGORIA CON SECONDA CATEGORIA CON
COLLEGAMENTO DI TERRA TIPO TT COLLEGAMENTO DI TERRA DI TIPO TN.
In tale categoria di impianti il collegamento Un collegamento TN prevede che le masse
di terra e realizzato con una connessione di dell'impianto utilizzatore siano collegate ad
tipo TT.In questo sistema elettrico, tipica- un punto del sistema di alimentazione di-
mente usato per impianti connessi alla rete rettamente connesso a terra. Si parla di im-
elettrica pubblica, le masse dell'impianto pianto TN-C quando il conduttore di neutro,
utilizzatore sono connesse ad un impianto collegato a terra, assolve anche la funzione
di terra distinto da quello del sistema di ali- di conduttore equipotenziale comunemente
mentazione. detto PEN. Si parla, invece, di impianto TN-
Considerando il fatto che la corrente di gua- S quando il collegamento potenziale viene
sto è fortemente limitata dalla resistenza realizzato mediante un conduttore distin-
dell'impianto di terra dell’utilizzatore e del to dal neutro e detto comunemente PE. In
sistema di alimentazione, le norme prescri- un edificio ad uso residenziale e/o terziario
vono l'utilizzo di un interruttore differenziale l'impianto di terra deve essere realizzato a
a soglie di intervento variabili dalla decina seguito di un'opportuna progettazione che
alle centinaia di mA a seconda del tipo di tenga conto del sistema di alimentazione
utilizzo. scelto, della destinazione d'uso del fabbri-

Particolare derivazione tondino

Tondino per collegamento alla rete di terra con piegatura e contatto fra i
ferri di almeno 300 mm

Tondino d'armatura

Legature a regola d'arte edile
(b)

Figura 3 - Legatura tra ferri di armatura a regola d’arte.

14 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

-1000 500÷1000
200
500

500÷1000
200
500
-1000
(c) (d)

Figura 4 -Esecuzione di una piastra metallica saldata a regola d’arte.

cato e delle sue modalità costruttive. È op- queste possono essere utilizzate come di-
portuno che l'impianto di terra venga ese- spersori di fatto. Le proprietà elettriche dei
guito considerando le modalità ed i tempi di ferri di armatura di un manufatto in calce-
esecuzione delle opere civili. Le installazioni struzzo armato sono garantite dalla umidi-
dovranno essere coordinate con il lavoro ci- tà residua in esso contenuta. In generale,
vile in modo che possano essere realizzate nel caso si abbiano plinti di pilastro o pla-
tutte le predisposizioni necessarie al colle- tee di fondazione è indispensabile che tra
gamento delle strutture metalliche, in esso i ferri della struttura sia garantita continuità
contenute, all'impianto di terra. Il dispersore elettrica mediante l'utilizzo di legature tra i
di terra dovrà essere realizzato con mate- vari elementi in acciaio presenti all'interno
riali omogenei al fine di limitare i problemi di del calcestruzzo. Nel caso di plinti prefab-
corrosione prestando molta attenzione nella bricati, paratie di contenimento opali di fon-
scelta dei terminali di accoppiamento giu- dazione è fondamentale riportare all'esterno
sti in caso di giunzioni tra diverse tipologie del cemento un terminale in acciaio al fine
di metalli (esempio rame- acciaio zincato). di permettere la connessione della struttura
Oltre al dispersore di terra esistono altre l'impianto di terra. Le soluzioni per realizza-
masse che costituiscono il cosiddetto “di- re tale prescrizione tecnica sono:
spersore di fatto” che può essere utilizzato, ■ una piastra metallica saldata sulla strut-
come prescritto dalle Norme, per diminuire
la resistenza globale di terra. Tale disperso- tura;
re, nell'uso comune, e costituito dai ferri di ■ il riporto all'esterno di un conduttore di
armatura del calcestruzzo armato o dagli
elementi di acciaio inglobati nella struttu- idonee caratteristiche.
ra dell'edificio. In sede di realizzazione del
manufatto edile è opportuno che vengano Il dispersore intenzionale è la parte princi-
effettuate le lavorazioni necessarie a garan- pale dell’impianto di terra ed è tipicamente
tire la continuità elettrica delle strutture in determinato dal progettista in fase di pro-
acciaio in esso contenute consentire che gettazione esecutiva dell'impianto. Come
precedentemente affermato, esso deve
essere coordinato col sistema di alimenta-

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 15

Ferri armatura paratia

Particolare B

Figura 5 - Esecuzione di riporto di un conduttore all’esterno della struttura a regola d’arte.

Ferri del palo di fondazione da colle- zione dell'impianto ed è costituito da una
gare ai ferri dei plinti a regola d'arte combinazione di elementi disperdenti oriz-
edile con collegamenti esterni previsti zontali e verticali. Gli elementi verticali, di
nei plinti

solito denominati picchetti, possono essere

ad un unico elemento o del tipo componi-

bile e vengono infissi direttamente nel ter-

reno. In corrispondenza del punto di infis-

sione, per rendere ispezionabile il picchetto,

si installa un pozzetto in CLS prefabbricato

al fine di realizzare la connessione dell’ele-

mento verticale all'impianto di terra e ren-

derla ispezionabile. Gli elementi orizzontali

sono conduttori in corda, tondino o nastro

AA di solito posati all'interno di uno scavo. Nel
caso di nuove costruzioni risulta conve-

niente posarli in sede di realizzazione delle

strutture del manufatto edile. Tipicamente

i conduttori orizzontali vengono sposati ad

una profondità di almeno la 0,5 m. Le con-

figurazioni del dispersore principale mag-

giormente utilizzate sono quelle ad anello,

Sezione A-A nelle situazioni più articolate sono previste
anche configurazioni magliate. I conduttori

di terra non devono essere a contatto con il

terreno ed è necessario evitare, per quanto

possibile, percorsi di installazione tortuosi al

Figura 6 - Elemento dispersore verticale. fine di non sottoporli a sforzi meccanici; è

16 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

Cunicoli Conduttore di terra
Tubo di protezione

Elementi orizzontali ricoperti per circa 0,3m con terreno
Figura 7 - Modalità di posa di un elemento dispersore orizzontale.

Sezione A-A Collettore Tubo di protezione

Figura 8 - Dispersore orizzontale ad anello.

Tubi di protezione
Morsetto di giunzione

Figura 9 - Dispersore orizzontale magliato.

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 17

1

PE EQP
GAS

Ø 13 mm

1 PE

Figura 10 - Collettore principale di terra.

opportuno proteggerli con una tubazione in Tutti questi conduttori sono convenzional-
PVC in corrispondenza della loro uscita del mente di colore giallo verde; la loro sezione
pavimento. Il collettore principale di terra è e tipologia di cavo deve essere definita in
il punto di congiunzione tra dispersore di sede di progettazione. È opportuno pro-
terra ed i conduttori cui equipotenziali di e- cedere all’identificazione di ciascun cavo,
dificio. Esso è costituito da una piastra me- mediante etichettatura, prima che lo stesso
tallica, fissata a parete mediante isolatori, in venga connesso al collettore principale.
rame o in acciaio. Concludendo si può affermare che l'impian-
Il metallo risulta, di solito, forato per con- to di terra costituisce una parte fondamen-
sentire la connessione dei conduttori me- tale dell’impianto elettrico e come tale deve:
diante capicorda fissati mediante l'uso di ■ essere progettato da un tecnico qualificato
dadi e bulloni. Il collettore deve essere i-
spezionabile quindi va installato in un punto ed abilitato all’esercizio della professione;
facilmente accessibile ove si deve disporre ■ essere installato da una ditta che abbia
dello spazio sufficiente per le operazioni di
verifica. I conduttori equipotenziali servono tutti i requisiti tecnici e professionali pre-
per garantire l’equipotenzialità delle masse scritti dal D.M. 37/2008;
estranee presenti all'interno di un edificio ■ essere verificato, in conformità a quanto pre-
che tipicamente sono: visto dal D.M. 81/2008, secondo le tempi-
■ tubazioni metalliche; stiche e le modalità fissate dal DPR 462/01.
■ parti strutturali dell'edificio e canalizzazio-
Lascia il tuo commento a questo link:
ni metalliche;
■ armature principali dell'edificio. https://www.editorialedelfino.it/l-impian-
to-di-terra-negli-edifici-residenziali.html

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NORMATIVA

GUIDA DI APPLICAZIONE
DEL DPR 462/01

Nuova Guida CEI - Progetto C.1264 sulla corretta applicazione del DPR 462/2001.
Giancarlo Tedeschi

È stato presentato in inchiesta pubbli- Abbiamo al momento esaminato le prime
ca come progetto C.1264 con sca- 10 pagine della nuova guida (1) presentata
denza 30 settembre 2020, il testo in inchiesta pubblica.
di una nuova edizione della guida in vigore Nella premessa della guida si ripete in prati-
(Classif. 0-14) con il seguente titolo (in cor- ca il pistolone (quasi sei righe!) del titolo del
sivo): DPR 22 ottobre 2001, n. 462 Guida DPR senza al contrario specificare di quali
all’applicazione del DPR 462/01 relativo procedimenti di denuncia essa tratta. Essa
alla semplificazione del procedimento per non specifica che tratta dei procedimenti di
la denuncia di installazioni e dispositivi di denuncia, che per alcuni impianti elettrici se-
protezione contro le scariche atmosferiche, condo legge deve essere presentata agli or-
di dispositivi di messa a terra degli impianti gani competenti. Contrariamente alla buona
elettrici e di impianti elettrici pericolosi. prassi essa dà per scontato, e lo concedia-
È oggi in vigore in proposito la guida CEI mo, che il lettore lo deduca dal titolo. Essa
0-14 ( 2005 ), che aveva lo scopo di uni- precisa che le denunce riguardano impianti
formare sul territorio nazionale l’interpreta- presenti nei luoghi di lavoro. Si ricorda an-
zione del DPR 462/01 e di offrire e fornire cora nella premessa una “presunta” positiva
agli Organismi abilitati e alle ASL precisa- novità introdotta dal DPR 462/01, che noi
zioni sulle procedure amministrative delle non approviamo e che di seguito in corsivo
verifiche di legge da eseguirsi sugli impianti riproponiamo: il riconoscimento degli orga-
elettrici, nonchè sui contenuti delle relative nismi abilitati per l’affiancamento ai soggetti
documentazioni tecniche e sulle verifiche tradizionalmente preposti nella conduzione
periodiche. delle verifiche di legge in tema di sicurez-

(1) Non usiamo scrivere guida/guide con la lettera iniziale maiuscola, come spesso si trova scritto, non tanto per non voler attribu-
ire un valore trascendente ai loro contenuti, quanto per il fatto che la qualità dei documenti non sembra sempre all’altezza della,
crediamo, dovuta attenzione.

20 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

za degli impianti elettrici ha comportato una CEI vigente ed alle relative Guide di appli-
semplificazione al fine ultimo di salvaguar- cazione.
dare la vita umana nei luoghi di lavoro. La guida afferma anche di voler uniformare
È interessante, quanto inaspettata, anche sul territorio nazionale l’interpretazione del
l’ultima frase che si legge nella premessa, DPR 462/01. Nel merito a noi non sembra
che riportiamo di seguito in corsivo e che opportuno che una guida sia investita di una
a noi appare del tutto ingiustificata: Il pre- tale autorità e lo giustificheremo più avanti.
sente documento si occupa di impianti per Non ci pare inoltre che abbia senso che la
i quali la conformità alla regola dell’arte è guida limiti il campo della sua applicazione
stata conseguita tramite l’applicazione delle ai soli luoghi di lavoro, i cui impianti elettrici
norme tecniche di riferimento CEI. siano realizzati in conformità alle norme CEI
Questa nota appare a noi del tutto fuori luo- in vigore. Avrebbe più senso che la guida
go. Ci chiediamo perché mai le procedure si occupasse di dare indicazioni di possibili
che la guida si prefigge di precisare si deb- comportamenti da tenersi da parte degli or-
bano applicare agli impianti, la cui confor- ganismi incaricati delle verifiche nelle diver-
mità alla regola d’arte si consegue con l’os- se articolate situazioni che si possono ef-
servanza delle norme tecniche CEI e non, fettivamente e realisticamente presentare e
come pare dedursi, in altri modi tra quelli che prevedono appunto la possibilità di un
possibili ( ad esempio quelli che consentono aperto confronto fra la pedissequa osser-
di usare del concetto di “sicurezza equiva- vanza di rigidi disposti normativi e l’applica-
lente”, di modalità innovative e di valutazioni zione di ragionevoli criteri, anche innovativi,
ragionevoli e/o migliorative ), in altri termini non già codificati o di possibile futura codi-
limitando di fatto il progresso in fatto di u- fica. Ciò anche in ossequio ad una concreta
tilizzo dei sistemi di protezione. Limitazione attuazione del più moderno, ampiamente
che la stessa legge 186/68 voleva decisa- propugnato e valorizzato, principio per cui
mente impedire, proclamando nei suoi due tutte le figure interessate devono pronun-
articoli la superiorità della regola d’arte sul ciarsi sulla valutazione del rischio di ogni
contenuto necessariamente mai sufficiente- specifica applicazione.
mente articolato in relazione alla variabilità L’errore di fondo, che più pesa, a nostro
delle situazioni da affrontare e scarsamente avviso consiste nell’aver demandato al
adattabile alle continue evoluzioni temporali CEI l’incarico di uniformare l’interpretazio-
che la regola d’arte dovrebbe/potrebbe im- ne dell’applicazione di una legge, ancor-
porre ai disposti normativi ufficiali in vigore. chè relativa agli impianti elettrici. Siamo a
La precisazione a nostro avviso non ha al- chiedere se esista in proposito un preciso
cuna ragione d’essere, proprio perché il mandato ufficiale che ne autorizzi la pubbli-
documento si occupa di procedure e non cazione, che ripetiamo non approviamo e di
di modalità tecniche di esecuzione delle ve- cui gradiremmo disporre di corrispondenti
rifiche. precisazioni, ad esempio del suo testo. Non
Ricordiamo in proposito che nella guida dal ci sfugge che la precedente edizione del-
rigo 121 al rigo 123 del punto 2, che trat- la guida (anno 2005) annoverava nella sua
ta dello scopo del documento, si riporta in prima pagina attraverso il relativo logo tutti
corsivo quanto segue: Al riguardo occorre gli enti sotto la cui “egida” (?) il documen-
precisare che nella guida non vengono for- to veniva pubblicato. Oltre al logo del CEI,
nite indicazioni sulle modalità tecniche di dell’AEIT e del CNR compariva anche il logo
esecuzione delle verifiche per le quali si for- del Ministero delle Attività Produttive. Oggi
niscono i puntuali riferimenti alla normativa nel documento presentato il logo del Mini-

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 21

stero delle Attività Produttive è scomparso. sito del CEI la composizione del gruppo
Ci chiediamo quindi se quanto di nuovo la di lavoro istituito presso lo stesso CEI
guida si propone di adottare e pubblicare per la stesura del documento CEI 0-14
non risponda primariamente alle esigenze in vigore e la composizione del gruppo
dei verificatori. Al di là di questa osserva- di lavoro che ha steso la nuova edizione
zione noi ci chiediamo anche se lo stesso del documento; pare a noi trattarsi di u-
Ministero abbia titolo per interpretare una na dovuta trasparenza (!), anche in ragio-
legge e/o per conferire un tale mandato. ne del suo contenuto del tutto inedito e
Dubbi di maggior peso ci sorprendono al ricadente al di fuori di quello tradizionale
pensiero che alcuni “stakeholders” possano e a nostro avviso legalmente previsto;
aver interpretato il testo di legge, se pur nei pubbliche dichiarazioni in merito non
dettagli, e possano spontaneamente oggi guasterebbero;
riformularne l’interpretazione, con conse- e - ci chiediamo ad esempio perché per a-
guenze che riguardano pesantemente tutte deguare i documenti all’evoluzione nor-
le attività produttive. In proposito più in ge- mativa e all’esperienza acquisita in oltre
nerale noi riteniamo che non si sia tenuto dieci anni di applicazione un tavolo tec-
ben conto di tutte le osservazioni/implica- nico non sia stato organizzato e previsto
zioni, che si possono nel merito rilevare: al di fuori della sede CEI e della sua in-
a - al CEI è di massima riconosciuta dal fluenza, nominando componenti compe-
tenti e in effettiva rappresentanza di tutti
pubblico la delega di definire regole portatori di interesse;
tecniche che garantiscano la sicurezza f - vista, a nostro parere, nel concreto la non
degli impianti elettrici: progettazione, del tutto piena neutralità della sede in cui
installazione, verifiche, conduzione e in- si discute delle modalità di applicazione
terventi; dei disposti di legge, non si cadrebbe,
b - al CEI di massima non dovrebbe spet- nel caso auspicato al precedente pun-
tare l’interpretazione dei contenuti delle to e) nel conflitto che abbiamo già evi-
leggi, di cui tra l’altro non si dovrebbe denziato; infatti non è accettabile che
nemmeno ravvisare la necessità; di fondo la guida, a difesa del presun-
c - è rilevante nella definizione dei contenuti to, ma non esplicitato, primato dell’ente
delle norme e delle guide l’influenza di che la pubblica, cioè del CEI, si esprima
numerosi portatori di interesse diversi praticamente in contrapposizione con il
dai proprietari e conduttori di impianti contenuto della vigente legge 186/68, la
elettrici; se, come facilmente riscontra- quale legittima la possibilità di aver a che
bile, è grande il peso dei primi rispetto a fare con impianti non sempre e/o non del
quello dei secondi l’azione di uniformare tutto a norme CEI, ma pur sempre a re-
nel territorio nazionale l’interpretazione gola d’arte; una tale possibilità, viste le
del dettato di legge potrebbe non rispet- circostanze, non sembra trovare oggi nel
tare quanto e come dovuto gli interessi documento proposto illogicamente spa-
degli utenti degli impianti e di coloro che zio; ciò non è giusto e non sembra cosa
ne devono garantire a loro spese da ul- da poco !;
timi la sicurezza; infatti questi ben poco g - quanto sopra rilevato (punto f) riguar-
sono presenti nei gruppi di lavoro ordi- da per di più un aspetto non tecnico, sul
nariamente previsti presso il CEI e ad quale la guida, espressione di un ente
hoc costituiti per produrre documenti; con prevalenti competenze tecniche, si
d - a proposito del punto precedente ci esprime in maniera perentoria, palese-
chiediamo se sia stata resa pubblica nel

22 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

mente infelice e non imparziale (vedasi siamo forse in errore?
anche precedente punto c); n - con riferimento alle norme tecniche si
h - se addirittura può accadere quanto e-
sposto al precedente punto f) si può fa presente la difficoltà e quindi anche
immaginare come anche su altri aspetti l’inutilità di voler definire pedantemente
più o meno rilevanti le componenti più situazioni complesse, forse solo appa-
interessate e più presenti nel tavolo di rentemente banali; ad es. ai righi 267
lavoro, altre indicazioni possano scatu- e 268 del punto 5.3 ( Impianti elettrici
rire ben poco vantaggiose per i citta- nei luoghi con pericolo di esplosione ) la
dini; guida vuole precisare quanto riportiamo
i - pur essendo stato elaborato lo specifico di seguito in corsivo: In tal caso per im-
proposto documento (C. 1264), non di- pianto elettrico nei luoghi con pericolo
sponiamo invero delle importanti e non di esplosione si intende la parte di im-
facilmente reperibili indicazioni da se- pianto elettrico ubicato nelle zone so-
guire nel caso l’impianto in esame sia pra indicate. Il termine “ubicato” usato
realizzato in conformità ad una regola nella guida risulta inappropriato anche a
d’arte che fa riferimento a disposizioni/ fronte della corrispondente nota. Esso
valutazioni/norme diverse; risulta inutilmente fuorviante per i non e-
l - ancora non sembra il caso che le guide sperti di impianti speciali, come quelli di
ripetano definizioni e contenuti, spesso cui si tratta, in quanto si trascura un a-
riassumendoli, delle leggi e delle norme spetto molto delicato di questi impianti:
tecniche in vigore, come anche in que- i dispositivi di protezione atti a control-
sto caso la guida propone a proposito lare in caso di guasto le sovratempera-
di ambito di applicazione, di campo di ture raggiunte dai componenti l’impian-
applicazione, esclusioni, identificazione to pericoloso o a limitare le energie ri-
dei luoghi di lavoro ecc... Essa dovreb- scontrabili nel punto di guasto (impianti
be eventualmente solo citarle, senza in a sicurezza intrinseca) sono più spesso
qualche misura, anche piccola, conta- ubicati proprio al di fuori delle zone ri-
minarne il contenuto; chiamate e definite nel testo della gui-
m - ad esempio con riferimento al prece- da. Una simile attenzione al contrario gli
dente punto l) e con riferimento alle esperti estensori della guida dimostrano
legge vigente al rigo 223 e 224 del te- di usare, quando (secondo noi per co-
sto proposto si dice quanto di seguito modità, ma arbitrariamente quanto con-
riportiamo in corsivo: Il DPR 462/01 si venzionalmente) ai righi 242-245 com-
applica alle installazioni, ai dispositivi di prendono nella definizione di impianto
protezione e agli impianti previsti all’art. di messa a terra anche i dispositivi di
1 e collocati ….. . Orbene se l’articolo protezione.
1, che si cita, è da riferire come pare più o - se la categoria dei verificatori ha più
probabile alla stessa guida, allora sem- peso al tavolo tecnico, che definisce il
bra anche potersi affermare che quanto contenuto della guida, e non sono pre-
la guida riporta deformi il contenuto del senti i progettisti e i “verificati” è ovvio
DPR 462/01, che non riteniamo preveda che si cercherà di appiattire e semplifi-
la limitazione della propria applicabilità ai care la complessa realtà da valutare/ve-
soli impianti osservanti delle disposizioni rificare riducendo per quanto possibile
CEI, come invece con precisione si pre- l’esame ad un rigido, asettico e più fa-
vede alla fine all’articolo 1 della guida; cile confronto di quanto realizzato con i
contenuti di precise norme tecniche, al-

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 23

le quali il comune sentire attribuisce an- del documento che ci viene proposto. Forse
che valore legale. Ciò comporterebbe, potremo leggere qualcosa al riguardo nelle
anche se non dichiarata, la possibilità di successive!
operare con personale meno preparato Stiamo predisponendo un libretto che trat-
e meno costoso. terà diffusamente di questioni simili, pre-
sentando così numerosi casi di criticità dei
D’altra parte si sa che le norme tecniche contenuti normativi da considerare la possi-
tendono continuamente ad adeguarsi alla bilità di battersi per chiedere una revisione
regola d’arte e che quindi il confronto tra del pensiero e dell’atteggiamento dei tribu-
le parti è sempre aperto. Ne è conferma il nali, delle norme tecniche e del mondo im-
susseguirsi continuo della pubblicazione di piantistico elettrico nei confronti della regola
edizioni e varianti nelle norme. d’arte.
Portiamo di seguito un esempio che si pro- Di seguito presentiamo ulteriori osservazio-
pone di allargare gli orizzonti in cui si opera. ni, che riteniamo non inutili, sempre sulle
In questa rivista, che ci ospita, nei numeri prime dieci pagine della guida, che abbia-
6/7 e 7/8 dell’anno 2014 è stato pubblica- mo letto.
to un interessante approfondimento tecni- Ad esser pignoli, come sembra e vorrebbe
co dedicato alla DETERMINAZIONE DELLE esserlo il contenuto della guida, si potreb-
ZONE PERICOLOSE a firma del ben più be osservare che gli impianti di protezione
giovane e preparato collega, Angelo Barbe- dai contatti indiretti delle sale operatorie
rio di Milano. non dovrebbero risultare compresi tra quelli
Nella rivista è esposta al pubblico interes- soggetti all’applicazione del DPR 462/01,
sato la presentazione di come possono ve- stante il fatto che la predetta protezione dai
nire determinate le zone di pericolo rispetto contatti indiretti non prevede giustamente
all’emissione di sostanze infiammabili at- l’interruzione dell’alimentazione (sistema IT-
traverso l’ingegneria dei guasti e il calcolo M) al primo guasto a terra.
probabilistico. Ebbene una simile determi- Alcune definizioni sembrano veramente di
nazione delle zone pericolose da confron- troppo: 3.12 esame a vista, 3.13 prova,
tare con quelle che la norma CEI ufficiale, 3.14 Misura. Esse risultano di immediata
definisce 0 e 1 è ben possibile. percezione e non abbisognano di ulteriori
Il fatto che questa determinazione possa dettagli, pena la contraddizione con altre
portare a risultati meno convenzionali e più definizioni già presenti nell’ambito normati-
realistici di quelli, a cui si perviene adottan- vo o impiantistico.
do l’attuale metodo previsto dalla norma, A noi sembra che al punto 3.12 la NOTA
dovrebbe almeno essere preso in conside- dovrebbe meglio precisare il suo contenuto,
razione dall’ambiente normativo, come da- come in corsivo di seguito riportiamo: Du-
gli organi di verifica. Ecco che si presenta rante la visita periodica l’esame a vista ha lo
la necessità di poter contare anche a livello scopo di accertare, per quanto è possibile
di verificatori di personale qualificato, che tramite ispezione visiva, che l’impianto in
segue la specifica letteratura al riguardo, esame corrisponda al progetto,…. La pre-
pronto a confrontarsi con aspetti nuovi e cisazione ridimensiona l’entità dell’impegno
comunque a riportare ai livelli più alti la ne- del verificatore, che altrimenti risulterebbe
cessità di dar precise risposte a simili novi- molto pesante. Osserviamo nel contem-
tà, che sono l’anima del progresso. È solo po, anche a conferma di quanto più sopra
un esempio! Di questi aspetti non abbiamo previsto (anche punto e)), che la definizione
letto alcun cenno nelle prime dieci pagine che si propone in questa guida di “esame a

24 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

vista” è ben diversa da quella che si legge mento, e in particolare l'impressione che il
all’art. 6.3.2 della Norma CEI 64-8 e all’art. documento in esame, come altri, sia più o-
1.4.1.1 della guida 64-14: 2002-2. rientato a governare la situazione dal punto
Ancora al punto 3.13 non sembra appro- di vista e a vantaggio degli operatori del set-
priato che ai fini dell’applicazione della gui- tore che dei cittadini e non ci sia a proposito
da, di cui si tratta, si debba accertare anche dei documenti prodotti dal CEI un controllo
“l’efficienza” dell’impianto. Riteniamo che all’altezza del prestigio, di cui lo stesso ente
basti semplicemente accertare la sicurez- dovrebbe con impegno perseguire il mante-
za. Forse l’uso del termine “funzionalità” nimento.
parrebbe comunque più accettabile, stan- Noi siamo certi che si fa sicurezza anche
te l’attuale significato che la norma stessa controllando i controllori!
tende a dare al termine “efficienza” (64-8,/8, In futuro daremo risposta anche al fatto
art. 3.1.12). che noi tendiamo più a presentare le nostre
Sembra eccessiva la mole del documento. critiche più spesso a mezzo di articoli, che
Le guide dovrebbero essere molto più snelle chiediamo di pubblicare alle riviste “più a-
ed elencare ed affrontare i punti critici pro- perte” del settore che non direttamente co-
ponendo approfondimenti e soluzioni. Esse municando al CEI le nostre osservazioni. Dal
dovrebbero ridurre al minimo la necessità CEI, che rispettiamo, restiamo in attesa di
di cimentarsi in definizioni che aumentano il pubbliche utili precisazioni e commenti.
numero delle stesse e conseguentemente la
confusione. Si dovrebbe tendere di più alla Lascia il tuo commento a questo link:
semplificazione!
In tal modo si realizzerebbero due condizio- https://www.editorialedelfino.it/guida-di-ap-
ni da non trascurare: i documenti presen- plicazione-del-dpr-462-01.html
tano un limitato numero di pagine e, oltre a
costare di meno, non costringono alla lettu-
ra di centinaia di pagine migliaia e migliaia
di utenti (verificatori, progettisti, installatori,
verificatori diversi dai soggetti abilitati ai fini
del DPR 462/01, datori di lavoro, responsa-
bili dei servizi di prevenzione e protezione
ecc.), i quali dispongono sempre di più di
minor tempo.
Osserviamo che al punto 3.2, oltre ad un
evidente ripetuto errore di grammatica, si
usano acronimi, che nel testo non sono
giustificati, e che molta parte delle figure
professionali coinvolte direttamente e indi-
rettamente nei procedimenti legati alle veri-
fiche potrebbero non conoscere. Sono for-
se queste indicazioni più importanti di altre
quasi inutili.

CONCLUSIONI
Come in troppe occasioni sta capitando, si
trae una impressione non positiva del docu-

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 25

NORMATIVA

ILLUMINAZIONE NEGLI
EDIFICI

Risparmio energetico e prescrizioni normative e legislative
A cura del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano

EFFICIENZA E RISPARMIO Altri punti di attenzione che incidono in mo-
ENERGETICO do rilevante sui costi complessivi sono la re-
Secondo stime dell’Enea (Agenzia nazio- golazione in relazione alla presenza o meno
nale per le nuove tecnologie, l’energia e lo di persone, e la possibilità di parzializzare
sviluppo economico sostenibile) l’incidenza o anche spegnere una porzione di impianto
dell’uso di energia elettrica per l’illumina- quando non necessaria.
zione nei diversi settori in Italia stima con-
sumi di circa 50 TWh/anno, che vedono il Scelta del tipo di illuminazione
settore terziario come quello maggiormente Nel rispetto di tutte le norme tecniche ap-
interessato, ma con percentuali non trascu- plicabili, delle leggi di riferimento e delle
rabili anche per i settori dell’industria e del raccomandazioni in tema (valide anche per
residenziale. L’illuminazione copre dunque l’individuazione dei parametri illuminotec-
in tutti i settori una voce molto importan- nici da soddisfare) si passa alla scelta della
te nel bilancio degli usi finali di energia e- tipologia di illuminazione, che sicuramente
lettrica. La scelta della giusta tecnologia e non potrà prescindere da valutazioni di tipo
degli apparecchi di illuminazione più idonei economico e di impatto ambientale, oltre
riveste quindi un ruolo importante nella rea- che da valutazioni personali del progetti-
lizzazione di un impianto che sia funzionale sta.
ma anche efficiente. In tema di illuminazione
artificiale, i fattori che maggiormente incido- Selezione delle sorgenti
no sui consumi sono: I parametri che guidano l’individuazione
■ scelta del tipo di sorgenti luminose; della sorgente luminosa sono:
■ potenza e numero delle sorgenti; ■ potenza;
■ presenza della possibilità di regolazione; ■ efficienza luminosa;
■ controllo dell’impianto elettrico di alimen- ■ posizione di funzionamento;
■ vita media e deprezzamento;
tazione.

26 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

■ necessità di accessori ottici supplemen- mico, l’ambiente di installazione e l’attività
tari; presente, e il comfort visivo.

■ resa e temperatura del colore; Efficienza luminosa e LED
■ facilità di manutenzione. Le tecnologie LED, in particolare quelli a
bianchi a fosfori, hanno avuto un notevole
Una volta individuata la sorgente luminosa sviluppo in termini di emissioni di luce ed
idonea, il passo successivo è quello di un efficienza luminosa (lm/W).
dimensionamento preliminare che si basa Molti degli sforzi in ricerca e sviluppo sono
principalmente sulla verifica dell’illumina- focalizzati su questo aspetto e, in particola-
mento e dell’uniformità. re, sull’efficienza quantica (interna ed ester-
In fasi successive e più dettagliate della na). Alcuni produttori sono attualmente al
progettazione ci si dovrà soffermare anche lavoro sulla riduzione della tensione diretta
sulla verifica di altri parametri quali: (Vf), che ha un impatto diretto sul consumo
■ resa cromatica; e sulla riduzione delle variazioni di tensione
■ distribuzione delle luminanze; diretta al variare delle temperature, associa-
■ abbagliamento; to a correnti di funzionamento più alte.
■ direzione e ripartizione della luce; Deve tuttavia essere considerato che il risul-
■ colore; tato finale in termini di efficienza luminosa
■ riflettenza; non dipende soltanto dal LED vero e pro-
■ contrasto di luminanza; prio ma anche da come viene impiegato, in
■ sfarfallamento; particolare:
■ contributi della luce naturale. ■ l’ottica secondaria;
■ le caratteristiche dell’alimentatore e le sue
Parametri che caratteristici dei diversi tipi di
lampada e di apparecchio e che giocano un perdite;
ruolo importante nella definizione della to- ■ la corrente di alimentazione che influisce
pologia dell’impianto.
sulla temperatura di giunzione;

Scelta delle sorgenti luminose Anche il progetto degli apparecchi di illumi-
Oggi, con le nuove tecnologie e l’ampia nazione ha un impatto sulla dissipazione del
gamma di prodotti presenti sul mercato, calore, dunque sulla temperatura di giunzio-
anche la scelta della lampada diventa un ne, al cui aumentare diminuisce l’efficienza
punto cui prestare particolare attenzione. luminosa.
Le principali caratteristiche da tenere pre-
senti sono: CONTROLLO E AUTOMAZIONE
■ efficienza luminosa; Come abbiamo visto, il peso dell’illumina-
■ potenza elettrica; zione artificiale sui consumi energetici non
■ risparmio energetico; può essere sottovalutato, da qui l’importan-
■ tensione di alimentazione; za sempre più rilevante ricoperta dalla fase
■ temperatura di colore; progettuale e di realizzazione non solo del
■ resa cromatica; sistema di illuminazione ma anche del siste-
■ flusso luminoso. ma di controllo e alimentazione dell’impian-
to stesso.
Il peso che ognuno di questi parametri avrà Limitare l’illuminazione artificiale all’intensità
nell’individuazione della lampada dipenderà necessaria e alle condizioni in cui è effetti-
da diversi fattori tra cui l’impatto econo- vamente necessaria, può avere un’inciden-

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 27

za importante sui consumi elettrici soprat- nei pulsanti e nelle centraline collegato al
tutto nel settore terziario dove in consumi sensore crepuscolare;
legati ad essa legati sono più importanti. ■ accensione e spegnimento automatico in
Le principali funzioni di automazione che funzione del movimento (nelle aree di pas-
possono portare ad una riduzione dei con- saggio) o della presenza di persone;
sumi agendo sull’illuminazione, in contesti ■ comando e controllo di gruppi di appa-
talvolta residenziali talvolta diversi, sono: recchi anche molto numerosi (zone/piani/
■ accensione e spegnimento di apparecchi intero edificio);
■ comando automatico di apparecchi ester-
di illuminazione con lampade di ogni tipo ni, insegne luminose e illuminazione vetri-
manuali (con pulsanti tradizionali o teleco- ne con logica crepuscolare;
mandi) o in automatico; ■ distacco temporaneo di gruppi di appa-
■ accensione delle lampade segnapas- recchi non prioritari;
so e/o dei LED di localizzazione integrati

CATEGORIA CONTROLLO PRESENZA

Schema Linea BUS
Ingresso
Attutatore

Descrizione Azionando il pulsante collegato all’ingresso viene attivata o disattivata l’illuminazio-
ne, che si spegne automaticamente dopo un tempo reimpostato.

Logica Un segnale generato provoca lo spegnimento automatico almeno una volta al gior-
no, tipicamente durante la sera per inibire inutili funzionamenti durante la notte ed
Principali evitare quindi inutile consumo di energia. La luce potrebbe essere spenta gradual-
Componenti mente come avviso di spegnimento per l’eventuale utente. L’illuminazione viene
accesa e spenta manualmente da uno o più punti di comando con chiusura istan-
tanea e ritardati all’apertura.
Il segnale automatico di spegnimento totale evita il consumo dovuto ad incuria o
errore dell’utente.

- Interfaccia dotata di bus (comprendente ingresso per accensione della luce con
comando manuale)
- Attuatore dotato di bus (comprendente relè o comando statico per accensione e
spegnimento ed eventuale regolazione della luce)

Tabella 1 – Funzione di accensione manuale e spegnimento automatico (Classe B/C EN 15232 – CEI 205-18).

28 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

CATEGORIA CONTROLLO PRESENZA
Schema Linea BUS

Sensore Eventuale Attutatore
1) Presenza
pulsante a bordo

o remoto 2)

secondo opzioni

Descrizione Il rivelatore di presenza o il pulsante accende la luce tramite l’attuatore, succes-
sivamente, nel caso in cui il sensore non rilevi più presenza, l’illuminamento viene
Logica automaticamente ridotto ad una certa percentuale e/o spento l’intero sistema.

Principali L’illuminazione può essere accesa manualmente solo da interruttori/pulsanti instal-
Componenti lati nell’area illuminata. Se non spenta manualmente, l’illuminazione viene portata
dal sistema automaticamente in uno stato di ridotto (non più del 20%) entro un
certo intervallo di tempo successivo all’ultima rilevazione di presenza dell’ambiente
controllato (5'). In aggiunta, il sistema dovrà prevedere il totale spegnimento dell’il-
luminazione sempre entro un certo intervallo di tempo successivo, nel caso in cui
in tutto l’ambiente non sia rilevata presenza.
Il segnale di presenza riduce il consumo elettrico in presenza di persone e il segnale
automatico di spegnimento totale evita il consumo notturno dovuto ad incuria o
errore dell’utente.

- Sensore di presenza dotato di bus
- Attuatore dotato di bus (comprendente relè o comando statico per accensione e
spegnimento ed eventuale regolazione della luce)

Tabella 2 – Funzione di accensione manuale più rilevamento presenza Auto-On/riduzione/Off (Classe A/A EN
15232 – CEI 205-18).

■ regolazione dell'intensità luminosa per ■ alternanza programmata tra diversi gruppi
mezzo di dispositivi elettronici per au- di apparecchi per ottimizzare la vita utile
mentare o diminuire l'illuminamento dei delle sorgenti;
locali agendo su pulsanti tradizionali di
vario genere (basculanti a due posizioni, ■ possibilità di conteggio delle ore di fun-
tradizionali, ecc.) o servendosi di sensori zionamento degli apparecchi con ottimiz-
crepuscolari o di luminosità; zazione degli interventi di manutenzione
preventiva e ordinaria;
■ regolazione automatica a luminosità co-
stante con massimo sfruttamento dell’il- ■ replicazione dei punti di comando (sin-
luminazione naturale e integrazione della goli e di gruppo) ovunque sia presente il
componente artificiale solo se effettiva- cablaggio bus;
mente necessario;
■ segnalazione dello stato di servizio locale
(su pulsante) o centralizzato (su sinottico,

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 29

CATEGORIA CONTROLLO PRESENZA
Schema Linea BUS

Sensore Attutatore

1) Presenza e 2) On/Off e
Luce duma Dinner

Descrizione Il rivelatore presenza regola la potenza del sistema di illuminazione per mezzo
dell’attuatore, in funzione della presenza di persone e della luce nell’ambiente.
Logica
Il sistema regola la luminosità delle lampade nell’ambiente in base alla luce prove-
Principali niente dall’esterno. Lo spegnimento della luce avviene con un ritardo dopo l’ultimo
Componenti rilevamento presenza.

- Rivelatore di presenza e luce diurna
- Attuatore On/Off e dimmer

Tabella 3 – Funzione controllo luce diurna automatico (Classe A/A EN 15232 – CEI 205-18).

Touch-Screen o PC con visualizzazione) di ■ norme tecniche relative ai requisiti presta-
apparecchi singoli o a gruppi. zionali di impianto (Norme CEI EN 62031,
CEI EN 62560 e IEC 62612);
Funzioni di automazione, supervisione
e controllo per il risparmio energetico ■ norme per gli impianti di illuminazione di
Alcune tra le principali funzioni di automa- sicurezza (CEI EN 50171, CEI EN 50172,
zione e controllo per l’illuminazione sono CEI UNI 11222, UNI EN 1838);
descritte in quanto segue (Tabelle 1, 2 e 3).
■ norme di prestazione.
IL QUADRO TECNICO NORMATIVO
Il quadro tecnico-normativo in argomento è In tema di efficienza energetica, vale la pena
molto ampio e attraverso l’attività di CEI e di ricordare due riferimenti normativi legati
UNI copre diversi aspetti, quali: alle prestazioni energetiche degli impianti di
■ norme tecniche di impianto: il principale illuminazione:
■ Norma UNI EN 15193, Prestazione ener-
riferimento normativo per gli impianti e-
lettrici è la Norma CEI 64-8 che tratta di getica degli edifici - Requisiti energetici
impianti di illuminazione nelle Sezioni 559, per illuminazione;
714 e 715; ■ Norma UNI EN 15232, Prestazione ener-
■ norme tecniche di prodotto (serie CEI EN getica degli edifici - Incidenza dell'auto-
60598), mazione, della regolazione e della gestio-
ne tecnica degli edifici.

30 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

PRESCRIZIONI LEGISLATIVE tire l’uscita in sicurezza delle persone dagli
Ciò premesso, un impianto di illuminazione, edifici in caso di mancanza dell’illuminazio-
in quanto impianto elettrico deve rispettare ne artificiale alimentata dalla rete, la secon-
tutte le prescrizioni normative generali, ma, da deve permettere il proseguimento delle
per tenere in debita considerazione anche attività nelle stesse condizioni.
le specificità che presenta, devono essere La Norma UNI EN 1838 ha definito l’illumi-
applicate anche una serie di prescrizioni nazione d’emergenza come l’insieme dell’il-
particolari e alcuni obblighi derivanti dalla luminazioni di sicurezza e di quella di riserva.
legislazione nazionale e relativi all’illumina- L'impianto di illuminazione di sicurezza rap-
zione artificiale degli edifici in relazione alle presenta – in tante occasioni, e certamente
prestazioni energetiche. per i locali occupati da un pubblico anonimo
La loro introduzione risale alla pubblicazio- e numeroso – il principale strumento di di-
ne dei tre Decreti Ministeriali del 26 giugno fesa contro gli incidenti causati da panico e
2015 che attuano le disposizioni della Diret- contro gli atti di vandalismo legati alla man-
tiva Europea 2010/31/UE, del D.Lgs. n°192 canza di rete. Il ruolo ricoperto da questi im-
19 agosto 2005 e s.m.i. e il D.Lgs. n°115 pianti richiede particolari disposizioni.
del 30 maggio 2008, e riguardano: Sono brevemente richiamate e commenta-
■ la determinazione dell’indice di prestazio- te le prescrizioni applicabili agli impianti di
illuminazione di sicurezza con alimentazione
ne energetica per l’illuminazione ai fini del centralizzata e autonoma.
rilascio dell’attestato di prestazione ener- Secondo la normativa CEI l'illuminazione di
getica dell’edificio. Tale obbligo vale per sicurezza può funzionare contemporanea-
gli edifici di nuova costruzione e per le ri- mente o alternativamente con il servizio di il-
strutturazioni importanti di primo livello di luminazione principale. Questo significa che
immobili appartenenti alle categorie E.1, il progettista può scegliere tra l'impianto a
limitatamente a collegi, conventi, case di inserzione automatica al mancare della ten-
pena e caserme, E.2, E.3, E.4, E.5, E.6, sione e l'impianto che si accende contempo-
E.7, così come definite all’art. 3 del D.P.R. raneamente alla illuminazione principale. Nel
412/93; primo caso, la commutazione deve avvenire
■ la previsione di un sistema di controllo entro 0,5'', sia quando manca l'energia in
automatico dell’illuminazione al fine della rete sia quando la luce principale di uno o
riduzione dei consumi, in funzione del- più ambienti viene a mancare per l'interven-
la presenza di persone e del contributo to di un interruttore automatico a causa di
della luce naturale, conforme al livello B guasto. Al ritorno dell'alimentazione prin-
della Norma EN15232 (CEI 205-18). An- cipale, l'illuminazione di sicurezza si deve
che questo secondo obbligo si applica al- disinserire automaticamente. Questo auto-
le nuove costruzioni e alle ristrutturazioni matismo presenta qualche difficoltà poiché
importanti di primo livello, ad esclusione l'intervento deve essere conseguente a un
degli edifici residenziali ad uso abitativo. disservizio e non a una manovra voluta (per
(Argomento che verrà brevemente trattato esempio, il sezionamento dell'impianto nelle
nel seguito dell’articolo). ore notturne o per manutenzione).
Non ci sono problemi, invece, se non di
ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA consumo inutile, se è adottato il sistema a
Per concludere, un breve accenno all’illu- funzionamento contemporaneo.
minazione d’emergenza, che comprende La Norma UNI EN 1838 ha precisato che
quella di sicurezza e quella di riserva. La pri- l'illuminamento minimo non deve risultare
ma deve rispondere alla necessità di garan-

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 31

sul piano orizzontale, a un metro di altezza
dal piano di calpestio, inferiore a 5  lux in
corrispondenza delle scale e delle porte e a
2 lux in ogni altro ambiente al quale abbia
accesso il pubblico.
I centri luce di sicurezza devono essere ubi-
cati in modo da mettere in evidenza le usci-
te e il percorso per raggiungerle.
Data la notevole interdistanza tra le lampa-
de, sono ottenuti in genere illuminamenti
disuniformi; per questo, in pratica, occorre
concentrare gli apparecchi illuminanti lungo
i percorsi di uscita e dimensionarne la po-
tenza e il numero per illuminamenti medi di
non meno di 15÷20 lux.

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34 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

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te di controllare in modo semplice ed effi- raffinato e ricercato: una con placca in tec-
ciente la temperatura degli ambienti in cui nopolimero e finitura lucida, per installazio-
è inserito. In ogni istante della giornata e in ne a parete, e l’altra con placca in vetro,
ogni stagione dell’anno, infatti, il dispositivo per applicazione da incasso. Entrambe le
permette di impostare i sistemi di climatiz- varianti sono disponibili nei colori bianco,
zazione adatti ad assicurare la temperatura nero e titanio, contengono comandi di tipo
più confortevole, senza inutili sprechi di e- touch, uno slider circolare touch RGB e un
nergia. display a retroproiezione a LED bianchi. Lo
Thermo ICE è realizzato in due diverse fini- stile unico di Thermo ICE gli ha permesso

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 35

anche di vincere il prestigioso premio IF De- Thermo ICE KNX in tecnopolimero, inve-
sign 2016 nella categoria Building Automa- ce, dispone di sensori di prossimità, tem-
tion. peratura e umidità integrati (consentendo
Thermo ICE KNX è il termostato per impian- di gestire direttamente anche un sistema
ti domotici che utilizzano il protocollo KNX, di umidificazione/deumidificazione), di un
lo standard europeo per la trasmissione e la ingresso per sensore NTC di temperatura
gestione dei dati nell’automazione degli e- esterna (come la protezione per riscalda-
difici. Questo dispositivo permette di gesti- mento a pavimento), supporta l’implemen-
re sistemi di riscaldamento/raffrescamento tazione KNX Secure ed è configurabile nella
in impianti a 2 o 4 vie, utilizzando algoritmi modalità KNX-System. Questa variante, in-
di controllo a due punti, proporzionale-inte- fine, dispone di modalità di funzionamento
grale e fan-coil. "hotel", con funzionalità e interfaccia utente
La variante in vetro permette di ammini- semplificate per applicazioni in campo al-
strare anche un sistema di umidificazione/ berghiero.
deumidificazione se abbinato ad un senso- Thermo ICE Wi-Fi è la soluzione all-in-o-
re di umidità esterno, dispone di sensore ne per chi vuole gestire la temperatura di
di temperatura e di prossimità integrati, di casa anche da remoto. Thermo ICE Wi-Fi
due ingressi per contatti privi di potenziale coniuga infatti le caratteristiche di Thermo
(come contatti finestra, sensori temperatu- ICE con alcune funzioni avanzate disponi-
ra NTC esterni o altro) ed è configurabile bili da remoto. Grazie all’esclusiva APP per
sia nella modalità KNX-System che in quella smartphone, disponibile per sistemi iOS e
KNX-Easy. Android, Thermo ICE Wi-Fi può essere ge-

36 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

stito comodamente da remoto, ampliando termostato si coniuga con lo stile delle plac-
le sue funzionalità da semplice termostato a che Chorus ICE touch in cui convivono, in
cronotermostato. Con la APP è infatti possi- perfetta simbiosi, lo spirito della contempo-
bile comandare il termostato e visualizzarne raneità e l’eleganza della tradizione.
lo stato di funzionamento, effettuare la pro- www.gewiss.com
grammazione oraria dei profili settimanali
e abilitare la funzione di geolocalizzazione, Lascia il tuo commento a questo link:
per influenzare il comportamento del dispo-
sitivo in base alla posizione (visualizzando https://www.editorialedelfino.it/la-temperatu-
nel tempo l’andamento di temperatura e u- ra-giusta-in-un-tocco-4484.html
midità e ricevendo notifiche in tempo reale
sullo stato di funzionamento dell’impianto).
Il Thermo ICE Wi-Fi è dotato di placca in
tecnopolimero con effetto vetro, è predi-
sposto per l’installazione a parete ed è di-
sponibile nei colori bianco, nero o titanio.
Comfort, risparmio energetico, controllo a
distanza e design: con i nuovi Thermo ICE la
casa diventa più intelligente e la quotidianità
più confortevole. Il tutto all’insegna dell’ele-
ganza delle forme e dei colori: raffinato nelle
linee e high-tech nello spirito, il design del

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 37

NORMATIVA

GUIDA CEI 99-6

Verifica degli impianti di terra di apparecchiature elettriche su palo della rete di distribuzione di MT.
Andrea Gulinelli

IL QUADRO NORMATIVO masto sistematicamente inevaso (3), anche
Si può dire che da sempre nella distribuzione a causa della volontà delle imprese distribu-
pubblica di MT (1) aleggia il seguente dub- trici preoccupate dell’onerosità della manu-
bio: le installazioni elettriche principalmente tenzione (4) in caso di risposta affermativa.
i trasformatori MT/BT (nel seguito Posto di Per lungo tempo in forza della Norma CEI
Trasformazione su Palo - PTP - figura 1), i 11-1 per tali tipi d’impianti vigeva l’equipa-
sezionatori (SEZ - figura 2), i condensato- razione ai sostegni di linea, ossia il semplice
ri installati su pali (2), sono da considerar- obbligo di dotarli di un dispersore avente
si cabine elettriche, almeno sotto l’aspetto almeno una superficie di contatto con il ter-
della sicurezza nei confronti degli operatori reno di almeno 0,25 m2 e 0,5 m2 rispettiva-
e della pubblica incolumità? Il quesito è ri- mente per i sistemi di II e di III classe (norme

(1) Cioè per tensioni nominali comprese fra 1 e 35 kV come da Norma CEI 0-16.
(2) Pali in cemento armato centrifugato, in acciaio, in legno o in resina o altre strutture quali montanti e tralicci situati al di fuori di
aree elettriche chiuse (Norma CEI EN 50522 - CEI 99-3).
(3) Nel corso del 1989 fu inviato, senza esito, in inchiesta pubblica un progetto di variante della Norma CEI 11-4 che prevedeva
criteri di dimensionamento dell’impianto di terra dei posti di trasformazione, sezionamento e rifasamento su palo del tutto uguale
a quelle delle cabine elettriche in specificate situazioni ambientali e impiantistiche (ad esempio la messa a terra comune del neutro
e delle masse del sistema di II cat.). In una fase dell’inchiesta pubblica della Guida CEI 99-5 erano espresse alcune considerazioni
sui PTP cassate poi nel testo finale. Esse, pur concludendo per il non assoggettamento dei PTP allo status normativo delle cabine,
raccomandavano alle imprese distributrici l’adozione di particolari accorgimenti in presenza di aree nelle quali si suppone possano
sostare o transitare persone o animali, in relazione al possibile manifestarsi di valori elevati delle tensioni di contatto.
(4) Va tenuto presente l’elevatissimo numero di queste installazioni sulla rete a MT rurale e in generale extraurbana dove le cabine
di trasformazione MT/BT al servizio dell’utenza sono tuttora in gran parte costituite da PTP. A livello nazionale i PTP sono circa
180 000. Le apparecchiature installate a bordo sono generalmente:
■ il trasformatore MT/BT, di potenza in genere non superiore a 100 KVA per ragioni di tenuta meccanica della mensola d’appoggio
e per limitare gli eventuali spandimenti d’olio;
■ gli scaricatori o spinterometri a corna di protezione del trasformatore contro le sovratensioni atmosferiche;
■ il quadro BT (comprendente apparati di telecontrollo, concentratori di telegestione di contatori, installazione di strumenti misu-
ratori, punti di attacco per la messa in sicurezza per lavori sulle linee BT).

Il sezionamento è generalmente realizzato su un sostegno separato. Installazioni che prevedono sullo stesso sostegno anche il
sezionamento sono in gran parte dismesse o in via di dismissione anche per ragioni di sicurezza nelle attività di sostituzione e
manutenzione del trasformatore.

38 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

Figura 1 - a) PTP alimentato in linea aerea in condut- ■ alla combinazione tra le misure descritte.
tori nudi; b) PTP alimentato in cavo aereo.
A riguardo poi dei SEZ l’appena detta pre-
a) b) scrizione prevede che la parte delle aste di
manovra che può essere toccata dal terre-
CEI 11-4 - ora riconducibile alla Norma CEI no deve essere messa a terra per drenare
EN 50341-1-2-13:2017-08). Questo fino possibili correnti di dispersione. In tal senso
all’entrata in vigore della Norma CEI 99-2 è ritenuto sufficiente un picchetto di almeno
che include nel campo d’applicazione an- 1 m di lunghezza o un dispersore ad anello
che le installazioni elettriche su palo (art. 1, intorno al palo a una distanza di circa 1 m.
lettera b). Un piccolo passo avanti integrato Dispersori e conduttori di terra devono a-
dalle disposizioni di cui alla norma CEI 99-3, vere le sezioni minime conformi all’Allegato
Allegato G (normativo), punto G.4, che pre- C. In ogni caso, come emerge chiaramente
vede sufficiente, nei casi in cui sul palo sia più avanti nella determinazione dei criteri di
installato il solo trasformatore, un impianto verifica, l’impianto di terra deve essere og-
di terra semplice (ad esempio un picchet- getto di progettazione ovvero di determina-
to, un dispersore ad anello o la stessa base zione analitica della tensione totale di terra.
del palo, se di ferro). E che nel caso di ap-
parecchiature di manovra e sezionamento L’APPROCCIO PROBABILISTICO DEL
montate su pali di acciaio o in altro mate- RISCHIO DI CONTATTO INDIRETTO
riale conduttore o in cemento armato oltre DELLA GUIDA CEI 99-6
al collegamento a terra delle masse, sull’a- Senza entrare nel merito dei criteri di pro-
rea del posto di manovra prevede il rispetto gettazione, la Guida CEI 99-6:2019-05 -
dei valori di tensione di contatto ammissibili L’esecuzione delle verifiche degli impianti di
(UTP). Condizioni ritenute soddisfatte qualo- terra dei punti di trasformazione e/o sezio-
ra, esemplificando, si provveda: namento sul palo con tensione superiore a
■ al progetto dell’impianto di terra; 1 kV in c.a - (nel seguito Guida), assume di
■ ai collegamenti equipotenziali delle masse default che l’impianto di terra per la prote-
zione dei contatti indiretti sulle masse delle
e all’equipotenzializzazione del sito;
■ all’isolamento del posto di manovra; a) b) c)
■ all’uso di apparecchiature isolanti (attrezzi Figura 2 - a) SEZ (IMS in SF6 per cavo aero); b) SEZ a vuoto per transi-
zione conduttori nudi cavo aereo; c) SEZ a vuoto per linea in conduttori
isolanti, guanti o tappetini, pedane, ecc.) nudi.
quando vengono eseguite le manovre;

(5) Atteso l’impatto negativo che i PTP hanno sulla continuità del servizio, in base al TIQE, Allegato A - Testo integrato della
regolazione output-based dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica – non è consentita agli utenti la connessione
alla rete a MT con un PTP. Per quelli in essere è in atto un’azione incentivante da parte dell’ARERA, sia nei confronti degli utenti
che delle imprese distributrici, tesa al loro smantellamento sostituendoli, per potenze a disposizione non superiore a 100 kW, con
forniture in BT.

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 39

installazioni elettriche in argomento sia co- Connessione Fondazione
stituito da un dispersore orizzontale, a for- al palo
ma di anello chiuso (per il contenimento di
potenziale), posto a una profondità non su- Anello Picchetto
periore a 0,60 m a una distanza dal bordo
esterno del palo non inferiore allo stesso va- Figura 3 - Impianto di terra per PTP e SEZ.
lore, eventualmente integrato da uno o due
picchetti, accogliendo di fatto l’unificazione IMTI = tipologia dell’impianto;
di E-distribuzione (Figura 3). Il campo d’ap- IMPT = presenza di elementi in grado di pro-
plicazione è riservato alle installazioni della durre il trasferimento di potenziali pericolosi.
distribuzione pubblica e anche a quelle di
utenza purché non connesse direttamente Quando dalla (1 risulta:
alla rete a MT (5). ■ IRCI ≤ 0 il rischio è considerato basso;
La valutazione del rischio attiene solamente ■ 0 < IRCI ≤ 7 il rischio è considerato medio;
i contatti indiretti (6) e sulla base della relati- ■ IRCI > 7 il rischio è considerato alto.
va entità è graduata la severità della verifica
dell’impianto di terra. Si crea in tal modo un Nella 1) il valore IFG è ricavato dal numero
regime a metà strada fra il totale abbando- dei guasti, G, pregressi nell’ultimo periodo
no, come in alcuni casi avviene, e l’obbligo intercorrente tra due distinte verifiche (fre-
della verifica nei modi e nei tempi delle di- quenza stabilita dall’impresa distributrice),
sposizioni di legge previste per le cabine. che hanno interessato l’installazione, all’an-
È valutata la natura probabilistica, per i soli no. Si assume:
casi di sostegni ubicati in aree potenzial-
mente esposte al pubblico, dai seguenti
indicatori:
■ presenza di persone, riferite anche agli

addetti alla manutenzione in ragione delle
attività di esercizio previste;
■ frequenza e presenza dell’evento di gua-
sto;
■ intensità della corrente di guasto;
■ durata del guasto.

L’indice di rischio per elettrocuzione da IFG =1 [G ≤ 0,2], IFG = 3 [0,2<G ≤ 0,4] e IFG
= 6 [G > 0,4] (2)
contatti indiretti, IRCI, è cosi composto:

IRCI = IFG + IMzona + IMTI + IMPT (1) L’indicatore di rischio IMzona tiene conto del-
la probabilità di accesso (che dipende della
dove: destinazione d’uso della zona dove insiste
IFG = probabilità di accadimento del guasto; l’installazione) nonché della durata di espo-
IMzona = livello di frequentazione delle aree sizione/permanenza/frequenza. I valori so-
da parte dei soggetti individuati; no riportati nella tabella 1. Si considera che

(6) Restano pertanto indeterminati dal punto di vista normativo e prive di risposte le note e storiche criticità: assenza della pro-
tezione contro le sovracorrenti (la sola protezione lato MT è costituita dall’interruttore in testa alla linea d’alimentazione in cabina
primaria) e la mancanza di un sistema di contenimento per i possibili sversamenti d’olio minerale nell’ambiente in caso di guasto
del trasformatore.

40 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

Pobabilità Tempo di Frequenza degli accessi IMZona sia per l’adeguamento degli spazi necessari
acceso permanenza in conseguenza della sostituzione o instal-
Qualunque Qualche h/giorno -1 lazione di nuovi componenti. In tal senso il
Alta Lungo Frequente Molte volte/g -3 peso attribuito all’indicatore IMTI è riportato
Poco frequente Poche h/g -5 tabella 2. La presenza ovvero l’assenza di
Media Breve Occasionale 1 h/g elementi che possono determinare poten-
Bassa ziali trasferiti è rappresentata dall’indicato-
Tabella 1 Breve re IMPT nella misura di ±3. Come già detto
in relazione al valore conseguito da IRCI è
Breve stabilito il criterio d’ispezione e verifica pe-
riodica da condurre sull’installazione, come
Tipologia d'impianto Probabilità di danno per IMTI rappresentato dal flow chart di figura 4. La
tipologia d'impianto 6 documentazione da esaminare comprende
Contatto con palo ferro Alta 3 il progetto dell’impianto di terra ovvero altri
Contatto con palo cac Media documenti tecnici per gli impianti costrui-
1 ti antecedentemente la Norma CEI 99-3 in
Contatto con palo di Bassa
materiale non conduttore Figura 4 - Flow chart verifica installazioni su palo

Tabella 2 Figura 5 - Flow chart delle misure e prove sull'im-
pianto di terra delle installazioni su palo
il tempo di permanenza sia lungo (probabi-
lità di accesso alta), in questo caso rispetto
al pubblico, nelle zone antistanti le scuole,
i centri commerciali, i mercati, i luoghi di
culto, i campi da gioco, le piscine, le aree
di campeggio, le piazze di fiere e mostre, i
giardini pubblici o privati o annessi a zone
a forte densità abitativa, le aree di cantiere,
le aree circostanti gli stabilimenti zootecnici.
Se invece l’installazione si trova presso ca-
se o costruzione isolate, il livello della pro-
babilità è considerato medio (probabilità di
accesso medio). I casi di probabilità bas-
sa sono riconducibili a PTP o SEZ ubicati
lontani da costruzioni, da strade trafficate
e praticamente accessibili solamente al-
le maestranze delle imprese distributrici. Il
contatto indiretto in funzione della tipologia
d’impianto è stimato di danno crescente se
avviene nei confronti di masse montate ri-
spettivamente su sostegno non conduttore,
su sostegno in cemento armato e su soste-
gno di ferro. All’interno di questo parametro
sarebbe stato utile tener conto anche della
natura conduttrice o isolante del contenito-
re dove sono allocate le descritte apparec-
chiature BT. Da tempo ad esempio in E-di-
stribuzione è in atto la graduale sostituzione
del cassetto metallico con altro in vetrore-
sina, sia per eliminare situazioni di degrado

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 41

difetto è necessaria una misurazione del qualora l’impianto sia stato realizzato con
valore dell’impedenza totale di terra. Per l’infissione di un semplice picchetto. In altri
l’esame a vista occorre effettuare l’accerta- casi e sovente in via cautelativa, è consiglia-
mento del buono stato di conservazione dei bile associarvi un'adeguata asfaltatura della
componenti, l’integrità del sostegno e della superficie circostante il PTP per una fascia
fondazione e la presenza di tutti i collega- di circa 1 m intorno al palo. Il rapporto di
menti a terra delle parti aventi caratteristica verifica deve prevedere il mantenimento co-
di massa. stante di una spessa superficie delle stes-
Nel caso di IRCI Medio o Alto le prove e le se dimensioni con altro materiale di elevata
misure consistono nella verifica della conti- resistività. Si ritiene, per quanto possibile,
nuità dei conduttori, nella misura dell’impe- relativamente alle situazioni che presentano
denza totale del dispersore (ZE - di cui per elementi e strutture metalliche (tipicamente
altro è assolutamente prevalente la compo- condotte, cancellate, guardrail ecc.) in gra-
nente resistiva) e quindi del relativo calco- do di trasferire potenziali pericolosi, di privi-
lo della tensione totale di terra (UE), ovvero legiare, anche se inizialmente più oneroso,
nella misura della tensione di contatto (UT) l’eliminazione alla fonte del rischio mediante
e nella rilevazione degli eventuali potenziali interventi di rimozione/interruzione/isola-
trasferiti. Il procedimento è illustrato nella mento/segregazione dei punti di connessio-
figura 5, mutuato dalla Norma CEI 99-3. ne/accoppiamento con l’impianto di terra,
La condizione di sicurezza in primis da rag- in alternativa al monitoraggio costante delle
giungere è: UT ≤ UTp (tensione di contatto tensioni di contatto (8). Questo perché la ti-
ammissibile in funzione della durata tF del- pologia degli impianti di terra in argomento
la corrente di guasto a terra (7). Va tenuto si caratterizza per un andamento del poten-
presente che la possibilità di applicare i ziale che degrada rapidamente verso lo zero
provvedimenti correttivi (provvedimenti M) esponendo l’eventuale contatto accidentale
è in generale riservata all’ipotesi di PTP all’intero valore della tensione totale di terra.
effettivamente isolato senza trasferimenti
di potenziale. Un intervento classico è co- RAPPORTO DI VERIFICA
stituito dalla realizzazione di un dispersore DELL’IMPIANTO DI TERRA
ad anello chiuso descritto in precedenza L’impresa proprietaria dell’impianto redige

Sezione 1

Rapporto di verifica impianto di terra installazioni elettriche su palo

Codice ................................................................... Denominazione ........................................................
Indirizzo ....................................................................................................................... Lat/Log .............

Stato del neutro ...................................................

Periodicità verifica ....................................... anni Corrente di ignuazaisotnoeagtuearrsatoIr ............................... A
Tempo elim tF ............................ S

(7) La Guida non ne fa cenno ma si ritiene implicito che la verifica debba essere eseguita sia con la corrente di guasto a terra

della rete a MT in esercizio a neutro compensato sia a neutro isolato. Nei PTP alimentati in cavo aereo la corrente di guasto che

fluisce nel dpiosrptearnstoi creo,llIeE,gaètuenaa parte della corrente di guasto della rete, IF, a causa del drenaggio offerto dagli schermi e dalle funi
metalliche terra.

(8) I punti pericolosi devono essere riportati con specifiche notazioni sul Rapporto di verifica.

42 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

un rapporto di verifica dell’impianto di terra Spinteronetri
di cui la Guida fornisce un format (Figura 6). Linea MT
Esso, almeno per quanto riguarda le impre-
se distributrici e i PTP è in pratica un succe- Linea BT 1° sostegno
daneo della verifica di legge, Mod. O, essen- linea BT
do assodato il mantenimento della compe-
tenza per l’effettuazione delle verifiche degli Quadro BT
impianti di terra delle cabine elettriche in (organi di manovra,
esercizio presso tali soggetti secondo l’art.
11 lettera e) del D.M. 12 settembre 1959 protezione, ecc.)
(9). Il Rapporto ripercorre la procedura anzi
descritta della valutazione del rischio. Pre- Messa a terra neutro BT
vede altresì la definizione della frequenza di
verifica e l’indicazione della posizione della > 20 m
messa a terra del neutro BT al fine della va-
lutazione dei potenziali trasferiti all’utenza in Figura 7 - Impianti di terra separati.
conseguenza dei guasti a terra lato MT (10).
Con la connessione del neutro BT all’im- BT a distanza > 20 m dal PTP - figura 7)
pianto di terra a MT sono sollecitate, dal sollecita, in caso di guasto MT a frequen-
punto di vista dielettrico, le apparecchiature za industriale, gli isolamenti delle appa-
BT d’utenza (11) le cui masse sono collegate recchiature del quadro BT nella stessa mi-
a terra esternamente in modo indipendente. sura vista prima, le quali però nelle instal-
In tal senso appare prudente attenersi alla lazioni più vecchie presentano spesso una
Norma CEI 64-8 che fissa il valore massimo tenuta a impulso atmosferica insufficiente,
della tensione totale di terra in 500 V, con- come dimostra l’elevato numero di guasti
tro i 1 200 V della Norma CEI 99-3 (tempo per collasso dell’isolamento in occasione
di eliminazione del guasto ≤ 5s), quale re- d’intensi eventi ceraunici.
quisito minimo per l’interconnessione degli
impianti, nella fattispecie di BT e MT. Adot- Lascia il tuo commento a questo link:
tando questa soluzione sono da valutare i
rischi delle possibili sovratensioni trasferite https://www.editorialedelfino.it/gui-
sulla rete BT in conseguenza dell’intervento da-cei-99-6.html
degli spinterometri o degli scaricatori posti
a protezione del trasformatore MT/BT con-
tro le sovratensioni di origine atmosferica,
specialmente se l’alimentazione del PTP è
realizzata mediante linea aerea in conduttori
nudi.
In alternativa la messa a terra del neutro in
posizione indipendente (ad esempio in cor-
rispondenza dei primi sostegni delle linee

(9) Non abrogato dal DPR 462/01 né un’espressa abrogazione di tale disposto è intervenuto da parte del D.Lgs. n. 81/08.
(10) Per gli aspetti di sicurezza sullo stato e il sezionamento del neutro si veda anche Elettrificazione 6-7 2018 n. 733 - L’analisi
degli infortuni elettrici - (… l’esperienza di ieri è maestra del domani). A. Gulinelli.
(11) In caso di guasto MT a terra l’isolamento degli apparecchi alimentati dalle linee BT che fuoriescono dall’impianto di terra
comune è sollecitato da una tensione pari a UE + Uo, dove Uo è la tensione di fase BT.

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 43

RISPARMIO ENERGETICO

POMPE DI CALORE
ELETTRICHE, BENEFICI
ANCHE PER IL FREDDO

Affermatesi per la produzione di calore rinnovabile, la pompa di calore, grazie ad una tariffazione
elettrica sempre più mirata a coglierne i benefici economici ed ambientali, potrebbe vedere anche
per la produzione del freddo una giusta considerazione a beneficio particolarmente di terziario e
industriale, in una ottica smart.

Marzia Gringhi

L a Pompa di Calore (nota anche con dal Governo Italiano il 31 dicembre 2019
l’acronimo PdC) è da diversi anni per l’approvazione definitiva degli interventi
considerata una delle tecnologie più proposti, con la finalità di mettere in atto gli
promettenti nel settore della climatizzazione strumenti attuativi per rendere operativo il
degli ambienti, siano essi residenziali, indu- PNIEC a decorrere dal 1 gennaio 2021.
striali o terziario. Ma solo in tempi recen- In esso la PdC assume un ruolo particolar-
ti (indicativamente negli ultimi 5 anni) si è mente importante e fondamentale, quello
giunti ad un riconoscimento generalizzato di tecnologia chiave per il raggiungimento
dei vantaggi generati dall’incremento delle degli obiettivi di decarbonizzazione, di pro-
installazioni di pompe di calore alimentate duzione di energia rinnovabile, di efficienza
elettricamente. (Figura 1) energetica e di lotta ai mutamenti climatici,
Analisi recenti mostrano come la penetra- pertanto i produttori e tutti gli operatori del
zione delle PdC sia però concentrata pre- settore dovranno assumere la piena consa-
valentemente sul mercato residenziale dei pevolezza del ruolo loro assegnato dal no-
nuovi edifici; la diffusione della tecnologia è stro Paese e dall’Europa (Figura 2).
invece più contenuta proprio nel segmento
che offre il maggiore potenziale di crescita SMART HEAT PUMP
(soprattutto in considerazione della con- Partiamo dalla constatazione che la produ-
giuntura attraversata dal mercato delle co- zione di energia elettrica stia subendo una
struzioni) ossia quello degli edifici esistenti vera e propria “rivoluzione”: si è passati da
e delle infrastrutture industriali non diretta- una produzione da poche grandi centrali,
mente coinvolte nel processo produttivo. soprattutto termoelettriche alimentate a gas
Il più grande successo di questa tecnolo- metano, mediamente di grandi dimensioni
gia è certamente rappresentato dall’essere energetiche (potenza di circa 1 000 MW), a
stata inserita nel Piano Nazionale Integrato centinaia di migliaia di centri di produzione
Energia e Clima (PNIEC) inviato a Bruxelles di energia rinnovabile elettrica da fotovoltai-

44 I Elettrificazione 10 2020 n. 749

Figura 1 - Pompa di calore installata in centrale termica. Gli edifici di nuova costruzione, connotati da una elevata
classificazione energetica, vengono ormai progettati prevedendo il ricorso alle pompe di calore.

co, eolico, mini idroelettrico e biogas. mercato aumentando o riducendo il pro-
Ciò implica un profondo mutamento, che prio consumo energetico, con l’obiettivo di
deve comportare un uso intelligente della rispondere ai picchi di offerta o domanda
rete elettrica infrastrutturale e di quella di elettrica, consentendo una maggiore flessi-
distribuzione a livello locale. In mancanza di bilità e stabilità di rete e un utilizzo più effi-
questo ripensamento profondo, si correreb- ciente del sistema elettrico.
be il rischio di un collasso del sistema di for- Più propriamente le Smart Heat Pump si
nitura elettrica alle utenze civili e industriali inseriscono, per l’assolvimento del servizio
con seri rischi di incidenti e di black out. di HVAC, nel contesto dei diversi impianti
L’energia elettrica da fonti rinnovabili è per e tecnologie presenti all’interno di un buil-
di più, allo stato attuale, largamente non ding, che possono essere gestiti in modo
programmabile; pertanto la sua priorità di «intelligente» grazie alla presenza delle altre
dispacciamento (attività che consiste nel componenti costitutive di uno Smart Buil-
mantenere l'equilibrio tra offerta e doman- ding (Figura 3). Queste componenti com-
da di energia elettrica) è elemento ancora prendono la sensoristica connessa agli im-
indispensabile almeno fino a che non si per- pianti, finalizzata alla raccolta dei dati, e gli
verrà ad una consistente possibilità di accu- attuatori che impartiscono agli impianti i co-
mulo. Di qui la necessità di elaborare siste- mandi elaborati dalle piattaforme di control-
mi “smart” sempre più sofisticati: smart city, lo e gestione. Pertanto comprendono anche
smart grid, smart meter, ma vi si potrebbe i software di raccolta, elaborazione e analisi
aggiungere anche Smart Heat Pump. Tant’è dei dati acquisiti dalla sensoristica installata
che è in corso una sperimentazione attua- ed i mezzi di comunicazione che permetto-
tiva di “demand response” che consente no la comunicazione tra sensori, attuatori e
ai consumatori di rispondere ai segnali di la piattaforma di controllo e gestione.

Elettrificazione 10 2020 n. 749 I 45

Enti ed istituzioni si stanno muovendo, (ne Il Piano in sostanza tiene conto delle nu-
è un esempio Assoclima) per lanciare inizia- merose iniziative e ricerche espresse fino al
tive a sostegno della “Smart Heat Pump”, momento della sua stesura dalla comunità
che certamente può comportare molti van- scientifica che ha approfondito le tematiche
taggi, sia al sistema Paese, sia individuali connesse con la materia energetica, le e-
sotto forma di sconti tariffari. missioni e l’ambiente più in generale.
In concreto le finalità sono: Il Piano ovviamente è di grande interesse e
■ evitare l’interruzione indiscriminata dell’e- mira anche a mettere al riparo l’Europa da
eventuali crisi geopolitiche ed energetiche
nergia elettrica perché è selettiva; che possono nascere fuori dai nostri confi-
■ ridurre i costi d’investimento per la co- ni, ma che possono essere importate in Eu-
ropa e generare tensioni economico-sociali.
struzione di nuove centrali; Il principio del PNIEC è quindi soprattutto
■ ridurre i costi fissi che gravano sulle bol- quello di risparmiare energia anche per ri-
durre le ricadute negative sull’ambiente e
lette e produce risparmi generalizzati. sui mutamenti climatici, ed affida un impor-
tante compito alle pompe di calore stabi-
IL PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER lendo, grazie ad esse, un incremento della
L’ENERGIA E IL CLIMA produzione di energia rinnovabile termica,
Pubblicato dal MISE a Dicembre 2018 e in sostituzione di energia fossile, pari a 3
inviato alla Commissione Europea, il Piano MTep, il che vuol dire più che raddoppiare
Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima le installazioni di pompe di calore.
(PNIEC) è il documento che determina le Dal punto di vista della produzione di e-
strategie dell’Italia per il periodo 2021-2030 nergia si valuta che al 2030 si debbono
in merito a decarbonizzazione, efficienza annualmente incrementare di 35 miliardi di
energetica, autoconsumo e generazione
distribuita, sicurezza energetica ed elettrifi-
cazione dei consumi.

Figura 2 - Investimenti nel 2018 in ottica smart: confronto con tre delle maggiori voci di efficienza energetica, di
cui largamente la maggiore è la Pompa di calore (Fonte: Energy Strategy Group).

Investimenti 2018 in Mln€ in ottica smart

Ca l da i e a condens a zi one Pompe di ca l ore Il l umi na zi one
46 I Elettrificazione 10 2020 n. 749


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