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Libro UVIN Verso il Nuovo Paradigma Prime 16 pagine

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Published by Editoriale Delfino, 2021-05-18 07:02:48

Libro UVIN Verso il Nuovo Paradigma

Libro UVIN Verso il Nuovo Paradigma Prime 16 pagine

Dea

Verso il Nuovo Paradigma

Ecovillaggi e Sovranità





Titolo: Verso il Nuovo Paradigma. Ecovillaggi e Sovranità
Autore: Dea
Revisione, impaginazione, Cover e layout grafico: Dea

© 2021 Editoriale Delfino Srl
Via Aurelio Saffi 9 - 20123 Milano
Tel. 02-9578.4238
www.editorialedelfino.it
www.londabooks.com
Prima edizione 2021
I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione
e di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo (microfilm,
copie fotostatiche compresi), sono riservati per tutti i Paesi. Nessuna
parte di questo libro può essere riprodotta con sistemi elettronici,
meccanici o altro senza l’autorizzazione scritta dell’Editore.
Fotocomposizione: Matteo Ferriani - Morbegno (SO)
Stampa: Mediagraf SpA - Noventa Padovana (PD)
Finito di stampare nel mese di aprile 2021
Prodotto interamente realizzato in Italia
Editoriale Delfino: da sempre sostenitrice del Made in Italy
Codice ISBN: 979-12-80185-20-4
Codice interno: UVIN

Dea

Verso
il Nuovo Paradigma

Ecovillaggi e Sovranità

IndiceVerso il Nuovo Paradigma. Dalla Gerarchia alla Rete

INTRODUZIONE CAP. III
Dal Vecchio
Dall’Uniformità alla Unicità 9 al Nuovo Paradigma
La Transizione fra due mondi 18
Verso un Nuovo Paradigma
MONDO INCLUSIVO 28

CAP. I 31 DIVERSO PER CIASCUNO 107
Dal Dualismo
all’Unità Molteplice Dall’Uniformità

alla Biodiversità 108

Dalla Punizione alla Ricompensa 112

CAP. IV
Oltre la Democrazia
DUALISMO STRUTTURALE 37

4 La terza colonna mediana 52
Perché la Kabbalàh? 54 DESTRA - CENTRO - SINISTRA 141

La Democrazia

CAP. II è il modello definitivo? 143
Le tre fasi Archetipali Dalla Maggioranza 146
alla competenza

IL MOLTEPLICE DISTINTO 150

Le tre fasi archetipali Varianti 164

GERARCHIA,

OMOLOGAZIONE, RETE 62 CAP. V
64 Dalla Moneta alle Risorse
IL VECCHIO MONDO
Omologazione - Uniforme

Gerarchia - Piramidale 65

Rete Frattale 66 ERA MESSIANICA 172

‘Olàm haAkudìm, Dalla Scarsità all’Abbondanza 177
OMOLOGAZIONE
‘Olàm haNekudìm, 68 Liberazione 181
GERARCHIA dalla Schiavitù del lavoro

74 Annullamento del Debito 188

‘Olàm haBerudìm, 86 DALLA MONETA ALLE RISORSE 198
RETE FRATTALE 88
Assemblaggio a tre colonne Sistema Monetario 200

Libero Acesso 204
alle Risorse Comuni
Dall’Antagonismo 209
alla Cooperazione 217
Inclusione e Diversità

CAP. VI
BioArchitettura
e BioNazione

AMBIENTE 240
Allargare i Confini 246

5

CAP. VII
La Transizione

LA FASE DI PASSAGGIO 256

Individuo 259

Dal collettivismo individualista

all’Individuo Universale 263

Antagonismo ed Agonismo 268

CAP. VIII
Dsl Campo di
Concentramento Mentale
alle isole dei Selvaggi

LE ISOLE DEI SELVAGGI 276
Dal Territorio al Corpo 282

Dea 284



Introduzione

“Dea, non entri in COMPETIZIONE
con gli altri artisti?”
Quando sei UNICO e sai di esserlo,
nessuno al mondo
può entrare in competizione con te,
perché sei semplicemente...
INIMITABILE ed INSOSTITUIBILE!
L’Artista è tale quando
è capace di generare
qualcosa di INEDITO
che nessun altro ha pensato prima di lui,
e realizzare qualcosa
che nessun altro potrebbe mai realizzare
senza di lui.
La competizione esiste solo fra persone
uniformi ed omologate.

INTRODUZIONE

ella mia avventurosa vita, ho transitato fra 9
mille gruppi, scuole, religioni, sette, fazioni,
partiti, movimenti, e in ciascuno di essi ho
trovato meccanismi analoghi che si riproducono
identici anche nelle circostanze più disparate.
Negli anni mi sono accorta infatti che i “gruppi”
funzionano TUTTI allo stesso modo, sono TUTTI
plasmati sul medesimo modello archetipale ed atti-
vano le medesime dinamiche psicologiche e sociali,
ovvero riproducono il modello piramidale gerarchico
fondato sull’Autorità, e funzionano mediante i mec-
canismi dell’omologazione ed uniformità al gruppo
di appartenenza. A motivo di questi meccanismi
autoregolatori interni, i gruppi sono per loro stessa
natura settari e cercano d’inglobare a sé sempre nuovi

Verso il Nuovo Paradigma. Ecovillaggi e Sovranità

membri, adepti, discepoli, fedeli, associati, al fine
di crescere di numero e di potenza.

Essendo una persona estremamente LIBERA che
ha fatto della Libertà, propria ed altrui, l’Unica sola
Legge, sono “allergica ed immunoresistente” ad ogni
tentativo di seduzione e contagio, sfuggo a tutti i
tentativi di “appropriazione” e, a motivo della mia
natura ribelle, indomita, indocile irrito chiunque vada
a caccia di proseliti da conquistare alla propria “santa
causa”. O meglio, collaboro e dono generosamente
il mio contributo a tutte le “sante cause”, ma non
mi vendo a nessuna di esse. Io appartengo solo a
10 me stessa. TUTTI i gruppi infatti ti chiedono sempre
di abdicare alla tua unicità, in nome dell’uniformità
e della causa collettiva, e di sottometterti a chi ne
gestisce l’autorità in struttura piramidale.

E poiché non mi basta essere una donna libera in un
mondo di schiavi, da sempre lavoro per un mondo li-
bero popolato di uomini liberi, liberi davvero, liberi da
ogni condizionamento e coercizione, sia essa politica,
spirituale, mentale, culturale.

Per questa ragione, a mia volta, ho sempre scorag-
giato la “devozione” nei miei confronti da parte di
chi mi voleva leader. Effettivamente, a motivo del
ruolo carismatico che spesso, quasi inevitabilmente,

Introduzione 11

acquisicsce un insegnante di Kabbalàh, avrei potuto
potenzialmente (e forse anche facilmente), come fan-
no tanti ciarlatani autoreferenziali, ergermi a guru di
una nuova setta, fondare una nuova religione, attirare
a me adepti e devoti. Ma mi sono sempre rifiutata
categoricamente di riprodurre in alcun modo quelle
dinamiche di schiavitù che ci legano, vincolano e
castrano da millenni. Appena vedo comparire i primi
sintomi dell’atteggiamento tipico da “discepolo” nei
miei confronti, faccio tutto perché la persona abbia
una pessima opinione di me, anzi, smonto subito sul
nascere questa richiesta di “adozione” finalizzata al
protrarre la propria mancanza di responsabilità in
un’infanzia perenne (quando voglio, so essere molto
scoraggiante, persino insopportabile!). Nella mia vita
ho sempre e solo lottato per la Libertà mia ed altrui,
ho lavorato instancabilmente per rendere libere,
consapevoli, autonome, indipendenti le persone.
Offro il mio contributo alla creazione di un mondo
di uomini liberi, adulti.

Nel Nuovo Mondo che stiamo creando, infatti, il
processo è invertito: la collettività è funzionale all’in-
dividuo e non viceversa, in quanto una collettività
può esser sana solo se composta da INDIVIDUI che
realizzano loro stessi e la loro sacra originalità.

Verso il Nuovo Paradigma. Ecovillaggi e Sovranità

Dall’Uniformità alla Unicità

Ognuno di noi porta in questo mondo un progetto
unico ed esclusivo.

Nessuno ha il diritto di chiederci di abdicare al nostro
progetto personale in nome del “bene comune” e di
una qualsiasi supposta “causa collettiva”. Non può
esistere “causa comune” credibile che non includa il
12 mio massimo bene personale come obiettivo supre-
mo. Eppure questo è quello che da millenni hanno
chiesto e preteso Religioni, Ideologie, Governi: che
ciascuno rinunciasse al proprio progetto personale
per uniformarsi al progetto comune. Ovvero l’indi-
viduo da millenni viene irrimediabilmente immolato
alla causa della collettività.

Eppure ogni singolo individuo è un Mondo in sé.
Ogni uomo apporta qualcosa di unico, speciale ed
esclusivo alla società.
Qualcosa che lui solo apporta e nessun altro può
né potrà mai apportare al posto suo.
E questo è lo scopo stesso del suo esser venuto nel
mondo.

Introduzione 13

Individuo, infatti, significa letteralmente «indiviso,
indivisibile», in quanto l’essere umano viene inteso
come una Unità in se stesso, l’uomo è un Intero, un
UNO che non può essere frazionato.

Per questa ragione, non solo è legittimo che ciascuno
protegga l’identità e specificità del proprio progetto
personale, ma è piuttosto un imperativo morale: ogni
uomo non solo può ma deve esprimere, realizzare
e portare a compimento la propria unicità.

Se nel Vecchio Mondo il centro e fine ultimo è la
collettività umana nel suo insieme, a cui l’individuo
è sottomesso e subordinato, nel Nuovo Mondo, in
cui è tutto ribaltato, scopo e fine ultimo della società
è la realizzazione totale e particolare di ogni singolo
individuo.

Sei una lettera del Testo Sacro Increato Superno

Nella Kabbalàh ebraica, questo stretto ed inscindi-
bile rapporto che lega singolo e società, è messo in
luce dal rapporto che le singole lettere hanno rispetto
all’integrità del Testo Sacro: secondo la tradizione
kabbalistica, tu sei una lettera della Toràh increata
e superna che Dio ha pronunciato in un particolare

Verso il Nuovo Paradigma. Ecovillaggi e Sovranità

versetto del libro della storia. Io come te sono una
lettera, e tutti coloro che ci circondano sono altrettante
lettere: ho bisogno di te, di lui, di loro, di noi, per
comporre parole e frasi, affinché il pensiero Divino
che ci ha generato possa esprimersi e comunicarsi.

Detto in altri termini, ognuno di noi è emanazione
divina, rappresenta la manifestazione di un pensiero
unico ed irripetibile della Mente Suprema che viene
a rivelarsi nello spazio e nel tempo attraverso di noi.

“Il giorno in cui sei nato è il giorno in cui Dio decise che
il mondo non potrebbe esistere senza di te”.
(Rabbi Nahman di Breslev)

14

“Se tu non segui il tuo destino, il destino si accanirà contro
di te come il peggior nemico”.
(Goethe)

“Tu sei qui per diventare chi sei”. (T. Morelli)

Rabbi Zusya prima di morire:
“Nel mondo a venire non mi verrà chiesto: perché non
sei stato Moshé?
Ma mi sarà chiesto: Perché non sei stato Zusya?”.
(Midrash)

“Ogni persona nata in questo mondo rappresenta qualcosa
di nuovo, qualcosa che non esisteva prima, qualcosa di
originale ed unico.

Introduzione 15

Ogni uomo preso a parte è una creatura nuova nel mondo,
ed è chiamato a portare a compimento la propria parti-
colarità nel mondo”.
(Martin Buber)

La forma più comune di disperazione è non essere chi sei.
Non ti può accadere niente di peggio. La vera grandezza
non consiste nell’essere questo o quello, ma nell’essere
se stessi.
Scegliere se stessi è scegliere l’assoluto, di cui siamo l’u-
nica via. Ma che cos’è l’assoluto? Sono io stesso nel mio
eterno valore. (Davide Mosca)

Per questa ragione, nella simbologia biblica, la
conquista della Terra Promessa non è che l’invito
a diventare ciò che siamo. In effetti, Dio chiede al
Patriarca Avrahàm di abbandonare tutto, la propria
patria, la propria famiglia e i propri beni per andare
verso una Terra che Lui stesso gli promette in eredità.
Qual’è questa terra? L’imperativo divino letteralmente
è lek-lekà, ossia “vai verso te stesso!”: la Terra Pro-
messa che devi conquistare è te stesso. E non puoi
raggiungere il Possesso del tuo Territorio interiore se
non sciogliendo i lacci che ti legano al passato, ed
abbandonando tutto ciò che conosci.

Si tratta di passare dall’Obbedienza all’Autorità
esterna alla Fedeltà a te stesso.

E l’unica Legge da osservare è la Libertà.



Crisi

Sfide ed
opportunità

Verso il Nuovo Paradigma. Ecovillaggi e Sovranità

La Transizione fra due mondi

In questo momento storico ci troviamo fra due ere
e fra due mondi.

Il distopico credo covidista, dogmatico e totalita-
rio, sta provocando il crollo definitivo del Vecchio
Mondo e suscitando la nascita di un Nuovo Mondo:
parallelamente al grande Campo di Concentramento
18 Mentale prodotto dal rapido e progressivo instaurarsi
di una Dittatura Sanitaria globale, sta nascendo dal
basso un movimento mondiale di rinascita in cui af-
fluiscono innumerevoli gruppi, associazioni, progetti
eterogenei che tentano in modi diversi di tracciare
percorsi nuovi in vista di dare vita a modelli di società
alternativi al Sistema.

Ciò che sta provocando questo pullulare di nuove
realtà non è solamente il comune rifiuto dell’obbligo
vaccinale, delle dittatoriali misure restrittive covidiste
e il riscatto dei propri diritti fondamentali, calpestati
e soppressi dai governi con la scusa della pandemia.
Ciò che caratterizza tutte queste molteplici realtà ete-


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