ProTesi
Materiali d’arte
BAGHERIA,
LA CITTA’
DELLE VILLE
PROGETTO DI
IDENTITA’ VISIVA
Alessio F. Manna
Direttrice scientifica
Valentina Console
Comitato scientifico
Fabrizio Lupo | Sergio Pausig
Francesca Pipi | Francesca Genna
Daniele Franzella | Valentina Console
Fausto Gristina | Carmelo Buongiorno
Redazione
Dafne Munro
Progetto grafico
Alessio Manna
Prima edizione
Marzo 2015 ISBN 978-88-940420-0-9
Quest’opera è protetta
dalla legge sul diritto d’autore.
È vietata ogni riproduzione,
anche parziale, non autorizzata.
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ProTesi
Materiali d’arte
BAGHERIA,
LA CITTA’
DELLE VILLE
PROGETTO DI
IDENTITA’ VISIVA
Studente Alessio F. Manna
A.A. 2014/2015
Relatrice Prof.ssa Cinzia Ferrara
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7 Presentazione
8 Le città hanno bisogno di comunicare
12 Realizzare il marchio
24 Bibliografia e sitografia
27 Alessio F. Manna
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Presentazione
di Valentina Console
Penso nel presentare il lavoro di A. F. Manna senza esserne la re-
latrice, di avere un punto di vista privilegiato, quello del pubblico
e non di chi ha lavorato per raggiungere un risultato. La casa
editrice mi ha chiesto di essere la coordinatrice della collana,
il mio lavoro è stato quello di scoprire cosa gli allievi dell’Acca-
demia di Belle Arti di Palermo, in tutte le discipline producono.
Ho scoperto unicità, talenti e audacia. Sì, l’audacia è quella che
fa di un artista un innovatore, facendo del suo guardare avanti
un essere al di là del tempo. Oggi finalmente qualcosa inizia a
muoversi nell’economia siciliana, stiamo godendo purtroppo e
per fortuna, degli afflussi turistici che prima si dirigevano in tut-
to il Mediterraneo e che adesso a causa degli attentati e della
paura che ne consegue preferiscono orientarsi verso mete più
tranquille. La Sicilia suo malgrado ha necessità di compiere in
questo momento lo scatto in avanti. Nel lavoro di Alessio ritro-
vo il fermento, lo spirito di cittadino del mondo, l’essere libero
dai condizionamenti che ci fanno conoscere Bagheria come una
cittadina dove la bellezza convive con l’abbandono e l’incuria.
Mentre i turisti iniziano ad arrivare numerosi a Palermo, Monre-
ale e Cefalù, grazie al percorso Unesco Arabo-Normanno, è fon-
damentale ridare a tutte le province siciliane identità e appeal.
Fornire la città di un brand, con cui possa identificarsi e proporsi
sul mercato turistico, e da qui sviluppare un sistema di informa-
zioni e segnaletica per rendere Bagheria più accogliente e facile
da visitare, non è una semplice operazione di design grafico, ma
la presa di coscienza da cui partire.
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ProTesi Materiali d’arte
Le città hanno bisogno
di comunicare
Da sede della produzione industriale a erogatore di servizi di
ogni genere, la città ha bisogno di sviluppare sistemi informativi
per fornire tutte le informazioni necessarie a chi la vive.
Un tempo sede principale della produzione industriale, con l’al-
lontanamento di questa verso aree periferiche, la città diviene
luogo di fruizione di vario genere, dunque un erogatore di servi-
zi che insieme alla presenza di monumenti e luoghi di interesse
attira a sé gente per i più svariati motivi, economici, culturali o
di intrattenimento.
In questo suo nuovo ruolo ha bisogno di sviluppare sistemi infor-
mativi – grafica per la pubblica utilità – che offrano tutte le infor-
mazioni utili per muoversi in modo semplice.
Un importante esempio storico di grafica per la pubblica utili-
tà è dato dalla mappa della metropolitana di Londra. Costruita
nella prima metà del XIX secolo, la metropolitana di Londra fu
dotata di una prima mappa nel 1908 quando nei vagoni appar-
ve un diagramma lineare con le stazioni in posizione geografica
corretta. Questo rendeva difficoltoso aggiungere maggiori detta-
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Alessio F. Manna Bagheria, la città delle ville
gli e portava all’omissione delle stazioni periferiche. In seguito le
cartine subirono interventi di semplificazione e stilizzazione, ren-
dendone più semplice la lettura, ma la loro collocazione rimase
di natura geografica. Questo problema fu superato nel 1931 da
Harry Beck, impiegato della London Underground, il quale intuì
che l’esatta posizione geografica era inutile per il passeggero, che
doveva sapere come recarsi da una stazione all’altra e dove era
possibile effettuare il cambio linee. Beck rinunciò alla precisione
a scala in favore di una maggiore chiarezza e leggibilità e, secon-
do questi canoni, le linee vengono rappresentate come verticali,
diagonali (45°) o orizzontali. Il modello di Beck verrà adottato per
le linee metropolitane di quasi tutte le grandi città del mondo.
In Italia un esempio interessante di indentità visiva è dato dal
brand realizzato per la città di Bologna. Il progetto Bologna City
Branding – promosso nel 2012 e realizzato da Urban Center con
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ProTesi Materiali d’arte
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Alessio F. Manna Bagheria, la città delle ville
la supervisione dell’Aiap – fu vinto dai grafici Matteo Bartoli e Mi-
chele Pastore. L’idea era di raccogliere elementi grafici caratteri-
stici della città e trasformarli in linguaggio. Il cuore del progetto
è rappresentato dallo slogan “è Bologna”, cui di volta in volta è
affiancato un marchio ottenuto con un processo di grafica ge-
nerativa, reso possibile grazie a un lavoro di ricerca e codifica di
figure geometriche astratte presenti nella città.
Sopra, il progetto per via della semplicità e
“Bologna City Branding” dell’universalità del segno,
parte dall’idea di raccogliere entrerà nella cultura pop
elementi grafici caratteristici della nostra era.
della città e trasformarli Sotto, il “Southampton
in un linguaggio. Legible City, un esempio di
Nella pagina precedente, grafica per la pubblica utilità
il brand “I Love NY”, progettato per rendere la
progettato da Milton città inglese più accogliente
Glaser negli anni ‘70 che, e facile da visitare
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ProTesi Materiali d’arte
Bagheria, città delle ville:
realizzare il marchio
Realizzare il marchio e il sistema di informazione turistica
per una città dal notevole patrimonio monumentale,
ma che ha bisogno di migliorare i servizi turistici.
L’idea di realizzare un brand per Bagheria nasce dalla voglia di ap-
plicare quanto studiato all’Accademia di Belle Arti a una realtà vici-
na a me e che ha bisogno di migliorare i servizi, talvolta inesistenti.
Bagheria ha un patrimonio monumentale di interesse storico e
artistico, le sue ville sono emblema della vita aristocratica della Si-
cilia del XVIII secolo e splendidi esempi di architettura barocca. In
esse troviamo opere di artisti famosi, musei e biblioteche: Baghe-
ria ha ciò che serve per attrarre il turista e la vicinanza a Palermo
la rende una meta facilmente raggiungibile in treno o in autobus.
Da qui nasce questa sfida: realizzare la sua identità visiva e il suo
sistema di informazione turistica.
Il percorso inizia con la realizzazione del brand “Bagheria città del-
le ville”, un marchio in cui la città possa identificarsi. L’idea era di
realizzare qualcosa d’interessante dal punto di vista grafico, che
sollecitasse l’attenzione dell’osservatore, che invitasse a un certo
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Alessio F. Manna Bagheria, la città delle ville
Sopra: villa Butera, Bagheria.
ragionamento e che fosse anche piacevole alla vista. Un marchio
diverso dai più classici stemmi comunali e più vicino a progetti
come quello realizzato per Bologna.
Il primo passo è stato una ricerca storica e iconografica sulla cit-
tà, dalla sua nascita, individuata col ritiro di Giuseppe Branciforti
nella sua villa nel 1658, fino all’analisi delle ville bagheresi: dalle
decorazioni agli stemmi araldici. Lo stemma della città è diviso in
due parti: nella metà sinistra è presente una “vite”, simbolo di al-
legria, ricreazione e pubblica unione; nella parte destra troviamo
il “leone con le zampe mozze” simbolo della famiglia Branciforti.
Il leone nell’araldica simboleggia la forza, il coraggio e la nobiltà,
quindi lo stemma è un richiamo, oltre che alle origini aristocrati-
che, anche all’allegria e alla spensieratezza.
Questo primo approccio si è rivelato fallimentare: non sono riuscito
a individuare una soluzione grafica coerente con le caratteristiche
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ProTesi Materiali d’arte
progettuali che avevo deciso di adottare (sintesi e astrazione), né ho
individuato negli stemmi elementi in comune.
Ma ho imparato che negli stemmi la parte rilevante è quella conte-
nuta all’interno dello scudo: un insieme di elementi grafici che con-
sente di richiamare alla mente, con immediatezza, tutte le informa-
zioni necessarie sulla famiglia che lo possiede.
Questo mi ha dato l’idea per la realizzazione del mio marchio:
raccogliere degli elementi grafici coerenti tra loro e riconducibili
ciascuno a una determinata villa, per poi comporli in un unicum
secondo determinate regole.
A questo punto la ricerca si faceva più semplice poiché il campo si
restringeva a elementi grafici di un certo tipo con caratteristiche
comuni in ogni villa; ma identificare tali elementi non era sempli-
ce, nonostante l’abbondanza di decorazioni non sono riuscito a
individuare ciò che stavo cercando.
La soluzione l’ho individuata nei pavimenti. Ogni villa presenta
un particolare tipo di pavimentazione di mattonelle in maiolica,
ognuna, che da qui in avanti chiamerò “elemento”, è quadrata,
divisa diagonalmente in due parti triangolari, una bianca e una
azzurra: la disposizione di questi elementi crea dei giochi geome-
trici che cambia da villa a villa conferendo unicità. Ho individuato
quelle caratteristiche – semplicità del segno e coerenza grafica –
che stavo cercando e che mi hanno permesso di creare elementi
grafici coesi e riconducibili, ciascuno, a ogni villa.
In seguito ho creato una griglia su cui rielaborare, con elementi
minimi, questi giochi geometrici, per poi comporli in una sorta
di “scudo”, disponendo tre file di tre elementi – le otto ville prin-
cipali più un elemento di congiunzione – secondo un criterio di
distribuzione araldico, che prevede questa disposizione qualora
si abbiano nove parti, a loro volta posizionate in modo che l’insie-
Nella pagina successiva, due esempi di pavimentazioni nelle ville bagheresi:
In alto, il salone principale di villa Sant’Isidoro.
Sotto, la terrazza di villa Valguarnera.
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Alessio F. Manna Bagheria, la città delle ville
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ProTesi Materiali d’arte
me risulti armonioso ed equilibrato. L’elemento di congiunzione è
la “spirale”, simbolo di equilibrio, evoluzione e ciclicità, elemento
decorativo tra i più comuni a Bagheria. Per realizzarla ho sfruttato
la stessa griglia e lo stesso elemento minimo utilizzato per riela-
borare le pavimentazioni, così da ottenere un risultato coerente
con le altre parti del pittogramma.
Infine ho definito il logotipo. Avevo bisogno di un font conforme al
segno grafico del pittogramma, e dopo una ricerca ho individuato
tale font nel “Gotham”. Creato da Tobias Frere-Jones nel 2000, si
presenta come un carattere solido e senza grazie, che si sposa
molto bene con il segno grafico del pittogramma.
Individuati font e struttura per il logotipo, ho composto il marchio
attraverso un sistema di proporzioni auliche, sia nella versione
“verticale” sia nella alternativa “orizzontale”.
Realizzato il brand “Bagheria, città delle ville”, ho sviluppato il sistema
di informazioni turistiche individuando gli strumenti che occorrono
al turista per muoversi all’interno di un itinerario monumentale.
In primo luogo un sistema di segnaletica indicante al visitatore la
direzione per raggiungere un determinato luogo. Con un elemen-
to grafico sulla stessa griglia utilizzata per il pittogramma indico
la direzione da seguire, i luoghi che da lì si possono raggiungere e
altre informazioni accessorie (dimora storica, museo, strada sto-
rica, etc). Poi ho elaborato una mappa indicante la posizione dei
luoghi, ponendola su una cartina associata a una leggenda e a un
sistema di orientamento alfanumerico, e su dei totem informativi
posti in prossimità di luoghi di interesse storico. Su questi ultimi
si trovano note informative, comprese la posizione geografica e
altre indicazioni su luoghi e servizi nelle immediate vicinanze.
Nella pagina successiva, dall’alto a sinistra verso destra:
villa Butera, villa Sant’Isidoro, villa Cutò, villa Palagonia,
villa Valguarnera, villa Trabia, villa Ramacca, villa Cattolica.
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Alessio F. Manna Bagheria, la città delle ville
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ProTesi Materiali d’arte
Sopra, il marchio completo.
Nella pagina a fianco il marchio
nella sua versione orizzontale.
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Alessio F. Manna Bagheria, la città delle ville
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ProTesi Materiali d’arte
Il passo successivo è stato quello di sviluppare un sistema di se-
gnaletica turistica, creando un insieme di pittogrammi – costruiti
sulla stessa griglia ricavata dalle pavimentazioni – riconducibili a
palazzi storici, chiese, edifici pubblici e altre ville non incluse nel
marchio principale. Per la realizzazione di questi pittogrammi “mi-
nori” ho sfruttato la griglia – la stessa del marchio per le pavimen-
tazioni – per riprodurre elementi architettonici caratteristici delle
strutture che voglio rappresentare. Questo insieme di pittogram-
mi che, insieme a quelli utilizzati nel marchio, completa l’itinera-
rio monumentale della città, è stato successivamente applicato
ai vari sistemi di infografica turistica: la mappa, la segnaletica e i
totem informativi.
Infine il marchio “Bagheria, città delle ville” può essere anche ap-
plicato a progetti grafici per la comunicazione istituzionale e il
merchandising turistico.
Nella pagina a fianco: La mappa illustra il percorso
monumentale della città. Ville, palazzi storici, luoghi di culto
ed edifici pubblici, sono indicati sulla cartina ed un sistema di
orientamento alfa numerico aiuta a localizzarne la posizione.
La mappa è affiancata da una legenda che fornisce al fruitore
informazioni di base come posizione sulla mappa, e indicazioni
sulla struttura indicata (villa, museo, luogo di culto, etc.).
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Alessio F. Manna Bagheria, la città delle ville
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ProTesi Materiali d’arte
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Alessio F. Manna Bagheria, la città delle ville
Sopra: manifesti pubblicitari. I motivi geometrici delle
pavimentazioni diventano degli interessanti pattern
da poter sfruttare nella campagna di merchandising.
Nella pagina precedente: Il sistema di segnaletica e i totem
informativi. Progettati graficamente sulla stessa griglia
utilizzata per i pavimenti. Al suo interno includono il nome
del luogo da raggiungere, informazioni di base su cosa esso
sia o cosa ospita, il pittogramma relativo a quel luogo,
un elemento grafico per indicare la direzione da seguire
e la mappa della città.
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ProTesi Materiali d’arte
BIBLIOGRAFIA
Disegnare la città, grafica per le pubbliche istituzioni in Italia
Andrea Rauch, Gianni Sinni.
Lcd Edizioni
Libreria AIAP
“O corte a Dio” Prime architetture barocche a Bagheria: Villa Branciforti Butera
Sabina Montana.
Museo Guttuso Edizioni
Biblioteca Comunale F. Scaduto, Bagheria
Il blasone in Sicilia: Dizionario Storico-Araldico della Sicilia
V. Palizzolo Gravina, Barone di Ramione
Editori Visconti & Huber
Biblioteca Ass. Giuseppe Bagnera, Bagheria
Repertorio delle dimore nobili e notabili nella Sicilia del XVIII secolo
Rita Cedrini, Giovanni Tortorici Montaperto
Edizioni Grafill
Biblioteca Ass. Giuseppe Bagnera, Bagheria
Bagarìa, il territorio e le ville
Giulia Sommariva
Dario Flaccovio Editore
Biblioteca Ass. Giuseppe Bagnera, Bagheria
La vite e il leone, storia della Bagaria
Antonino Morreale
Editrice Ciranna
Biblioteca Ass. Giuseppe Bagnera, Bagheria
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Alessio Filippo Manna
Designer preferito Paul Rand
Colore Blu notte
Font Gotham
Libro 1984 (George Orwell)
Film Midnight in Paris
Piatto Parmigiana di melenzane
Musicista Noel Gallagher
Vorrebbe vivere a Londra
Il suo motto “La volontà influisce sul risultato”
Ama Le interminabili passeggiate, le grandi città,
la mia reflex, il mare e la montagna, gli animali
e le serate trascorse nei pub.
Odia La gente che urla, i broccoli e le cipolle.
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