ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER $1.25 Mercoledì 31 Maggio 2023 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 11 ■ N. 104 www.corriere.com LA CRISI Caos in Kosovo, sale la tensione f ARTICOLO A PAGINA 8 ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER $1.25 Lunedì 4 Gennaio 2016 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 04 ■ N. 1 www.corriere.com L'INVERNO Toronto, arriva il grande freddo Dopo il clima mite durante le feste le temperature precipitano in tutta la Gta TORONTO - Arriva il grande freddo a Toronto e dintorni. Messe alle spalle le festività natalizie e di fine anno con temperature relativamente miti, da ieri sera la colonnina di mercurio è scesa sotto i meno 15, con una temperatura percepita vicina ai meno 25 gradi centigradi. Il freddo dovrebbe durare per un paio di giorni in tutta la Gta. f ARTICOLO A PAG. 4 Per un preventivo gratuito senza obblighi, chiamate Anna Zangari-Talarico al 905-265-2711 o il numero gratuito 1-866-621-6980. 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Lo scontro sunniti-sciiti infiamma il mondo arabo TEHERAN - Continua l’escalation tra Iran e Arabia Saudita dopo che Riad ha giustiziato l’imam scita Nimr al-Nimr. Un braccio di ferro che rischia di infiammare l’intero mondo musulmano e che può avere pesanti conseguenze in tutto il Medioriente. Ieri la Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha paragonato l’Arabia Saudita all’Isis: «La vendetta divina si abbatterà sui politici sauditi». f ARTICOLI ALLE PAGINE 2 E 3 ROMA - L’Italia in recupero più lento rispetto ai big dell’Unione Europea, ma negli ultimi sei mesi sembra aver ingranato la ripresa. Nel Belpaese il clima di fiducia dei consumatori tocca i massimi dall’inizio della crisi, la produzione industriale continua a crescere e il tasso di utilizzo degli impianti si sta avvicinando ai livelli pre-crisi. f A PAG. 5 MESSICO Uccisa in casa Gisela Mota, sindaco anti-narcos IL BELPAESE Italia, recupero ancora lento ma cresce la fiducia f ARTICOLO A PAGINA 6 f A PAG. 9 L'ANNIVERSARIO Napoli ricorda Pino Daniele Febbre Europa League La Roma di Mou sogna l’impresa col Siviglia Plusvalenze bis: alla Juventus solo una multa. Nello Sport Qualified Canadian Journalism Organization • QCJO #Q3035995 Lo YCDSB non alzerà la bandiera del Pride La decisione del provveditorato cattolico della York Region: “Difesi i valori cattolici e tutelato il rispetto delle regole” OTTAWA Interferenze Singh vuole le dimissioni di Johnston f ARTICOLO A PAGINA 5 f ARTICOLO A PAGINA 4 L’EMERGENZA Sos incendi, ancora evacuazioni ad Halifax TORONTO - Lo York Catholic District School Board ha deciso di bocciare la mozione che chiedeva di innalzare la bandiera arcobaleno in concomitanza con il mese del Pride. f IN ITALIANO E INGLESE A PAG. 2 f ARTICOLO A PAGINA 4 ALBERTA L’Ucp vince le elezioni, Danielle Smith premier TORONTO - La premier uscente Danielle Smith respinge l’ondata arancione e vince le elezioni provinciali in Alberta. Come era stato ampiamente previsto, queste elezioni 2023 sono state molto più equilibrate rispetto alla tornata elettorale del 2019, quando l’United Conservative Party (Ucp) fece l’en plein conquistando 63 seggi contro i 24 dei neodemocratici. I risultati uciali parlano di 49 distretti vinti dai conservatori e 38 conquistati dal partito guidato da Rachel Notley. f ARTICOLO A PAGINA 7 MOSCA - Attacco di droni su Mosca. Diversi edifici sono stati colpiti nella capitale della Russia. Almeno tre droni hanno sorvolato l’esclusivo quartiere residenziale alle porte di Mosca della Rublyovka, dove si trova anche la residenza del presidente Vladimir Putin di Novo Ogarevo e quella del numero due del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medevedv, ha reso noto il deputato russo, Aleksander Khinshtein. LA GUERRA Droni colpiscono Mosca, si teme nuova escalation Columbus Medical Arts building 8333 Weston Rd #105 Woodbridge L4L 8E2 905-264-9975 ProSound 1420 Burnhamthorpe Rd # 350 Mississauga, On L4X 2J9 905 232 0606 Chin Building 622 College St #204 Toronto M6G 1B6 416-924-5033 UDI Hearing Services locations Migliora i tuoi indici d’ascolto DOMENICO COSENTINO (HIS) Specialista Apparecchi Acustici FILIPPO COSENTINO (HIS) Celebriamo il 43mo Anniversario Sergio Mattarella visita le zone alluvionate Bagno di folla in Emilia Romagna per il presidente della Repubblica: “Non siete soli, l’Italia vi è vicina” f ARTICOLO A PAG. 6 Il capo dello Stato Mattarella nella città di Faenza saluta i ragazzi “Angeli del Fango” (foto il Quirinale, Presidenza della Repubblica)
2 CANADA MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 • CORRIERE CANADESE ENGLISH VERSION Surprise! YCDSB affirms its Catholicity, and respect for rules L’ONOREVOLE JOE VOLPE, EDITORE ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER 287 Bridgeland Ave. Toronto ON M6A-1Z6 Tel: 416-782-9222 Fax: 416-782-9333 Email: [email protected] Web: www.corriere.com EDITORE - Consorzio M.T.E.C. Consultants Italia, No. 86 Via Maria, 03100 Frosinone. M.T.E.C. Consultants Ltd. 3800 Steeles Ave. W., Suite 300, Vaughan ON, Canada REDAZIONE: Corriere Canadese Italia, No. 86 Via Maria, 03100 Frosinone. Canada, 201B - 75 DUFFLAW ROAD Toronto, ON, M6A 2W4 AMMINISTRAZIONE: L’On. Joe Volpe, P.C., C.Dir. - Presidente Editore Francesco Veronesi - Direttore Mariella Policheni - Vice-Direttrice Tipografia Atlantic Printers 5985 Atlantic Dr, Unit#1, Mississauga, On L4W 1S4 ---- Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333 Email: [email protected] - [email protected] www.corriere.com • www.corriere.ca Il Corriere Canadese usufruisce dei contributi pubblici erogati dal Dipartimento dell’Editoria del governo italiano YORK CATHOLIC DISTRICT SCHOOL BOARD Sorpresa! YCDSB afferma la sua cattolicità TORONTO - Con un voto di 6-4, il consiglio dei trustee del Provveditorato Cattolico di York va all’attacco. Facendo così ha espresso fiducia nel messaggio cattolico-cristiano che è la sua ragion d'essere, per via della Costituzione e delle Leggi dell'Ontario. Le scuole cattoliche separate hanno uno speciale obbligo di evangelizzazione per difendere e promuovere il loro "sistema di credenze". In una conferenza stampa svoltasi ieri, dopo la trascinante riunione del consiglio scolastico di lunedì, che ha portato al rigetto di una mozione per sventolare "la bandiera", il presidente Frank Alexander ha sottolineato che l'YCDSB non può/non deve accettare simboli che "non concordino con i valori cattolici". Incalzato dai giornalisti, ha spiegato che se le scuole decidessero di fare diversamente, "allora [andrebbero] contro la politica e la legge [del Provveditorato] [...] e ci sarebbero conseguenze". Ha citato come guide le libertà costituzionali garantite ai cattolici e le cariche uciali dei prelati della Chiesa, il cardinale Collins e l'arcivescovo Fabbro di London. È stato troppo educato, a tal punto da aggiungere che "se non c'è nulla di male" nel far sventolare un "tessuto specifico", probabilmente non c'è alcun vantaggio misurabile (per coloro che continuino ad allinearsi ai valori cattolici). L'insistenza sull'accusa che l'YCDSB ha bisogno di garantire "spazi sicuri" è un'oesa velata alla validità del cattolicesimo stesso - un'accusa che ha respinto come incongruente con la realtà. Il presidente Alexander ha sottolineato che il Provveditorato ha già una politica sulle bandiere: la bandiera canadese, la bandiera dell'Ontario e un po' di spazio per la bandiera vaticana. Non esiste alcuna legge che obblighi alcuna istituzione sostenuta dal governo a sventolare qualsiasi altra bandiera. La mozione non avrebbe mai dovuto vedere la luce del giorno. Alla riunione di formulazione dell'ordine del giorno del 23 maggio, il Comitato Esecutivo aveva respinto le pressioni di delegare (sulla bandiera) da parte di "lobbisti esterni", che includevano membri invadenti di altri consigli scolastici. Allo stesso modo, il direttore è stato fermamente incaricato di garantire che la sua relazione non avrebbe contenuta alcuna raccomandazione al riguardo. La mancanza di rispetto del direttore per quell'istruzione è valsa a Domenic Scuglia un rimprovero pubblico. Alla prospettiva di questo osservatore, le implicazioni non possono fornire molto conforto al senso di controllo e leadership personale dell’amministratore delegato Scuglia. Raramente, in questi ultimi quattro anni, un presidente del Provveditorato è stato così fondato su fatti o dati prima di prendere una decisione. Tutto questo è stato preceduto dalla presentazione di un rapporto che delineava la demografia studentesca (illustrata con grafici e matematica) del YCDSB: chi, come e perché gli studenti si sentono “emarginati”, “insicuri”, “esclusi”, “vittime di bullismo”; e quelle che essi ritenevano sarebbero state le migliori soluzioni per il futuro. Nessuna di queste soluzioni prevedeva di sventolare "la bandiera". Scuglia potrebbe “volare da solo”, come dice l'espressione; oppure si sta consultando con la sua controparte nel TCDSB, Brendan Browne. Il rapporto è stato redatto nel 2021. Per tre anni il direttore del YCDSB non ha fatto nulla al riguardo. Eppure, le cause profonde delle disparità [che portano alla necessità di spazi sicuri] erano/ sono chiare: razza, rischio economico, recente arrivo in Canada e status di aborigeno. I due punti all'ordine del giorno che richiedono più tempo? La “bandiera” e il viaggio “Verità e Riconciliazione” di Scuglia in Saskatchewan con 22 studenti e tre adulti. Il Ministero non ha autorizzato questa esercitazione fuori provincia. Ma questa è una storia per un altro articolo. La Polizia, per il quarto mese consecutivo, è stata chiamata a ristabilire l'ordine, mentre i lobbisti urlavano la loro disapprovazione per il voto. Qui sopra, Paolo De Buono; in alto, la Polizia al YCDSB durante il consiglio dei fiduciari che ha bocciato la bandiera del Pride (foto: Raul Lima) TORONTO - With a 6-4 vote, the Board of Trustees at York Catholic District School Board goes on the attack. It expressed confidence in the Catholic-Christian message which is its raison d’etre in the Constitution and the Laws of Ontario. Catholic Separate schools are given a special evangelizing obligation to defend and promote their ‘belief system’. At a press conference yesterday, following up on Monday’s riveting Board meeting, which resulted in the rejection of a Motion to fly “the flag”, Chair Frank Alexander stressed that YCDSB cannot/should not accept symbols that “do not align with Catholic values”. Pressed by reporters, he elaborated that if schools were to decide to do otherwise, “then they [would] go counter to [Board] policy […] and there are consequences”. He cited as guides the Constitutional freedoms guaranteed to Catholics and the ocial positions of Church prelates, Cardinal Collins and Archbishop Fabbro of London. He was too polite to add that ‘if there’s no harm’ to flying a “specific fabric”, there is probably no measurable benefit to for those who continue to align themselves with Catholic values. Insistence on the accusation that the YCDSB needs to secure “safe spaces” is a veiled oence at the validity of Catholicism itself – an allegation that he dismissed as incongruent with reality. Chair Alexander pointed out the Board already has a flag policy: the Canadian flag, the Ontario flag, and some room for the Vatican flag. There is no law compelling any government- backed institution to fly any other flag. The Motion should never have seen the light of day. At the Agenda-setting meeting of May 23, the Executive Committee rejected the eort to delegate (on the flag) by “outside lobbyists”, who included intrusive members from other school boards. Similarly, the Director was firmly instructed to ensure his report not contain any recommendations in this regard. The Director’s disrespect for that instruction earned Domenic Scuglia a very public reprimand. From the perspective of this observer, the implications cannot provide much comfort to Director Scuglia’s sense of sense of control and personal leadership. Rarely, in these last four years, has a Board Chair been so grounded in facts, or data prior to reaching a decision. All this was preceded by the presentation of a Report outlining the student demographic (illustrated with charts and mathematics) of YCDSB: who, how and why students feel “marginalized”, “insecure”, “excluded”, “bullied”; and what they felt would be the best solutions going forward. None of those solutions included flying “the flag”. Scuglia may be “flying solo”, as the expression goes; or he is consulting with his counterpart in TCDSB, Brendan Browne. The report was authored in 2021. For three years YCDSB’s director has done nothing with/about it. Yet the root causes of disparities [leading to the need for safe spaces] were/are clear: race, economic risk, recent arrival to Canada, and aboriginal status. The two most time-consuming items on the agenda? The “flag” and Scuglia’s “Truth and Reconciliation” trip to Saskatchewan with 22 students and three adults. The Ministry did not authorize this out of province exercise. That a story for another article. The Police, for the fourth straight month were called to restore order, as the lobbyists screamed their disapproval of the vote. The Honourable Joe Volpe, Publisher
CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 3 CANADA 8 La festa della Presentazione del Signore, celebrata 40 giorni dopo il Natale, ci ricorda il giorno in cui Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio di Gerusalemme in osservanza della legge Ebraica. Al tempio i santi vecchi Simeone e Anna riconobbero Gesù come loro Signore. Ispirato dalla forza dello Spirito Simeone proclamò Gesù «luce per illuminare le genti». Da ciò nacque l’uso di benedire le candele in questo giorno per cui la festa venne conosciuta come «La Candelora». Nel calendario liturgico della Chiesa, in vigore fino alla sua riforma del 1960, promossa dal Papa San Giovanni XXIII, il tempo natalizio che si estendeva fino al 2 febbraio da allora è stato accorciato e termina con la festa della Epifania. Tuttavia è rimasto l’uso, in particolare nella tradizione Francescana, di tenere il presepe fino al 2 febbraio, quando appunto riviviamo il momento risolutivo strettamente collegato alla nascita di Gesù Bambino. «E il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi»: parte da questo grande annuncio la rappresentazione della natività. San Francesco d’Assisi ha il merito di aver iniziato tale rappresentazione nella notte del Natale 1223 nel villaggio di Greccio (Rieti) coinvolgendo nobili, araldi, frati e popolo infervorati dalla fede del poverello d’Assisi che desiderava di presentare dal vivo la vicenda descritta dal vangelo di san Luca. Da allora, promossa dall’uso creato soprattutto dai francescani, la rappresentazione del presepio si è largamente diusa in tutti i continenti, in particolare dopo il 14mo secolo. Esso si è arricchito nella sua costituzione scenica con villaggi e centinaia di personaggi ripresi nella loro vita quotidiana che popolano uno scenario che riproduce il nostro mondo in cui ognuno di noi si sente partecipe. In tal modo dalla Betlemme che ha visto nascere Gesù, ai villaggi di nomadi pastori che sono accorsi alla sua culla, fino al mondo di oggi, l’uomo è rappresentato nel suo cammino alla scoperta del mistero della nascita del redentore. Nella chiesa di St. Jane Frances de Chantal (2747 Jane Street, Toronto) da molti anni si costruisce, sotto la guida del parroco, un presepe che viene definito «unico» per la sua grandezza, per la ricchezza dello scenario e per l’eetto realistico del paesaggio. Esso presenta una veduta tridimensionale che risulta da uno spazio delimitato da misure di 5,00 metri di larghezza, 2,5 metri di altezza e 3,00 metri di profondità. Si compone di 4 paesaggi collocati a formare uno scenario fortemente realistico con un susseguirsi di rilievi montagnosi in cui in un incrocio ripetuto di strade che si snodano in senso frontale si inseriscono circa 200 personaggi che muovono verso la grotta sita in primo piano come punto focale di convergenza di tutti i personaggi che popolano lo scenario e dei visitatori che si avvicinano per sentire nel loro spirito la presenza del Dio Incarnato. Non mancano elementi ad eetto come il mulino ad acqua, la sorgente per rifocillarsi, la bottega del taglia legna, il fiume che con la caduta dell’acqua ravviva l’atmosfera. Il tutto avvolto in un’atmosfera di luce notturna che fa risaltare la luminosità multicolore dei villaggi. La scenografia passa, quindi, da Betlemme alle nostra città, al nostro paese. È il mistero di Dio diventato bambino sulle strade del mondo. Tra tante scenografie, la natività si ripete per portare a tutti un unico massa di amore. Padre Amedeo Nardone MARTEDI 2 FEBBRAIO 2016 • CORRIERE CANADESE Lawyers Practicing in Association Pascale v Di Poce v Iadipaolo Barristers v Solicitors v Notaries Telephone: (905) 850-8550 Toronto Line: (416) 746-7420 Telefax: (905) 850-9998 3800 Steeles Avenue West, Suite 300, Vaughan, Ontario, Canada L4L 4G9A v v v v v v v PRIMO PIANO OGGI RICORRE LA FESTA DELLA CANDELORA La Chiesa celebra la presentazione al Tempio di Gesù Carissa MacDonald e Aaron Stone (Hamilton Police Service) MARIELLA POLICHENI DUPLICE OMICIDIO A STONEY CREEK “Una scena spaventosa, degna di un film horror” TORONTO - La comunità di Stoney Creek è ancora incredula di fronte all’orribile omicidio di una coppia di fidanzati. A spezzare la vita di due giovani identificati da familiari e datori di lavoro come Carissa MacDonald, 27 anni, e Aaron Stone, 28 anni, è stato il loro padrone di casa Terry Gerald Brekka. Due sono le investigazioni in corso: la polizia di Hamilton sta indagando sull'omicidio dei due giovani avvenuto sabato sera mentre la Special Investigations Unit (SIU) sta svolgendo indagini sulla sparatoria con la polizia nella quale Brekka è stato ucciso. Intanto emergono altri dettagli sulle vittime che avevano intenzione di sposarsi presto. Dalla sua pagina Facebook risulta che Stone era un apprendista elettricista presso la International Brotherhood of Electrical Workers mentre il Linkedin di MacDonald indica che si era diplomata al Mohawk College e che da tre anni e mezzo era una dipendente del Brant Haldimand Norfolk Catholic District School Board. Quel che rimane un mistero è il movente del brutale assassinio dei due inquilini della casa che si trova al 322 Jones Rd.. La polizia di Hamilton ritiene che la lite tra il proprietario e la coppia che ha preceduto la sparatoria potrebbe essere stata correlata ad un reclamo per la presenza di mua nel seminterrato dove i giovani vivevano in atto. "Questo è ciò su cui stiamo indagando per vedere se eettivamente sia questa la ragione che ha scatenato la furia di Brekka - ha detto il detective Steve Bereziuk - penso che la domanda principale sia perché è successo, molte persone vogliono saperlo. Potremmo, però, non essere mai in grado di scoprirlo". Quel che sembra invece chiaro è che Terry Gerald Brekka era un operaio siderurgico, che era taciturno, poco socievole e che non aveva rapporti con i suoi familiari che si erano allontanati da lui. Il vicino di casa Tony Greenly ha detto che Brekka era "una persona sgradita e fastidiosa": l’uomo, racconta Greenly, sarebbe salito in cima al tetto della sua casa per guardare meglio nella sua backyard. Questa "molestia" ha spinto Greenly “a costruire un posto auto coperto per bloccargli la visuale”. "È come se quando eravamo nel nostro giardino fossimo spiati, controllati", ha detto Greenly a CBC News. Mentre i funzionari indagano, i vicini stanno fornendo un quadro di come questa tragedia ha preso forma. Dalle loro testimonianze risulta che i due inquilini eTORONTO - Una donna è stata portata d'urgenza in ospedale con ferite gravi, forse mortali, a seguito di un incidente avvenuto su un tratto di strada tracato a Forest Hill. La polizia di Toronto ha detto che lunedì poco dopo mezzogiorno ci sono state segnalazioni di un veicolo che si è schiantato contro un palo della luce a Oriole Parkway e Gormley Avenue, vicino all'Upper Canada College. Non si sa ancora cosa abbia provocato lo scontro, avvenuto in un punto che collega due tratti di Avenue Road. ± Una persona è stata trasportata in ospedale a seguito di uno scontro che ha coinvolto un autobus del TTC ed un veicolo. L’incidente è avvenuto in Lawrence Avenue East e Ling Road, vicino a Morningside Avenue nel quartiere di West Hill a Scarborough poco prima delle 7 di ieri mattina. La donna ferita non sarebbe in pericolo di vita. ¬ Sono in corso le ricerche per due sospetti dopo che domenica ad Ajax un uomo è stato ferito con numerose coltellate. L’aggressione è avvenuta in Raine e Sullivan Drive, a est di Westney Road North. Secondo quanto dichiarato dalla Durham Regional Police Service (DRPS), un uomo di 26 anni è stato trovato steso sul marciapiede con "ferite visibili". "Sono stati prestati i primi soccorsi e la vittima, che è stata trasportata in un ospedale della zona di Toronto per le cure, rimane in condizioni stabili", si legge in un comunicato stampa. Al momento non sono disponibili informazioni sui sospetti. Chiunque abbia notizie o filmati ripresi da telecamere di sicurezza, è pregato di contattare il West Division Criminal Investigations Bureau della DRPS al numero 1-888- 579-1520, interno 2524 o Crime Stoppers in forma anonima all’1-800-222-TIPS (8477) o www.durhamregionalcrimestoppers.ca. ¬ Un'indagine per omicidio è in corso da più di una settimana dopo che un feto è stato trovato in un parco a ovest di Toronto. La polizia di Halton, in un comunicato stampa, ha detto che una persona coinvolta è stata individuata ma di non poter rivelare la sua identità. Finora, secondo quanto dichiarato da un portavoce, nessuno è stato arrestato. La macabra scoperta è stata fatta il 19 maggio da un dog sitter che si trovava nella zona di Munn's Creek a Oakville e che ha quindi subito informato la polizia. L’unità investigativa della polizia sta conducendo le indagini come richiesto quando avvengono decessi di bambini. La polizia chiede a chiunque abbia informazioni inerenti questa indagine di contattare il 905-825-4776. ¬ In seguito a un accoltellamento avvenuto sabato notte a St. Catharines la polizia di Niagara ha arrestato il 38enne Kelvin Justin Bascus con l’accusa di aggressione con un'arma. In un parcheggio in Gale Cres. vicino a Riordon St. gli agenti hanno trovato un uomo di 40 anni ferito da una coltellata alla mano. La polizia ha aermato che il sospetto si è avvicinato alla vittima, che era seduta nella sua macchina, e gli ha chiesto se poteva cambiargli una banconota da $ 20 in altre di taglio diverso: quando la vittima ha detto di no, il sospettato ha tirato fuori un coltello e lo ha ferito. L'indagato e la vittima si conoscono. CRONACA Donna finisce contro un palo della luce, è gravissima Uomo accoltellato ad Ajax, caccia a due sospetti CAA Eglinton Street West è la seconda strada peggiore in Ontario TORONTO - Una tracata strada di Hamilton ha conquistato ancora una volta il primo posto nella classifica annuale Worst Roads in Ontario della Canadian Automotive Association (CAA). Barton Street East è stata incoronata la peggiore strada della provincia per il secondo anno consecutivo, seguita da Eglinton Street West a Toronto e County Road 49 nella Prince Edward County. Altre tre strade di Toronto sono entrate nella top 10 della lista, tra cui Finch Avenue West, Steeles Avenue East e Lakeshore Boulevard East. Altrove nella GTA, Hurontario Street a Mississauga occupa il decimo posto. Dalle risposte dei residenti della provincia è emerso che le 10 peggiori strade in Ontario - dopo Barton St East ad Hamilton ed Eglinton Avenue West a Toronto e County Road 49 nella Prince Edward County - sono Carling Avenue a Ottawa, Finch Avenue West a Toronto, Laclie Street a Orillia. Settima è risultata Steeles Avenue East a Toronto, ottava in classifica è Aberdeen Avenue ad Hamilton mentre Lakeshore Boulevard East a Toronto occupa il nono posto e Hurontario Street a Mississauga il decimo. L'elenco di quest'anno segna il 20° anniversario della campagna, che chiede ai residenti dell'Ontario di votare le strade della provincia che hanno più bisogno di riparazione. Teresa Di Felice, vicepresidente delle government and community relations alla CAA South Central Ontario, ha detto che l'organizzazione ha avuto successo nell'aiutare a migliorare le strade malridotte della provincia negli ultimi due decenni. "Alla CAA abbiamo anche lavorato con alti livelli di governo per ottenere finanziamenti per i comuni che dispongono di risorse di bilancio limitate", ha dichiarato. Nella foto un tratto di Eglinton Street West LAVORO Piloti di Air Canada recedono dal contratto, presto nuovi negoziati TORONTO - Il gruppo di piloti di Air Canada, che è entrato a far parte della più grande Air Line Pilots Association (ALPA) solo questo mese, ha deciso di esercitare un'opzione che era nel loro attuale contratto e che consente loro di recedere anticipatamente dal contratto di 10 anni. L'accordo esistente doveva scadere il prossimo anno e il termine per esercitare tale clausola era lunedì. “L'accordo scadrà ora alla fine di settembre e nuovi negoziati devono essere condotti questa estate”, ha aermato la Reuters citando una lettera della leadership sindacale ai membri. In una dichiarazione a CBC News, la compagnia aerea ha confermato la mossa del sindacato aggiungendo che non ha ancora ricevuto un avviso formale che ALPA desidera iniziare negoziati uciali. "I nostri piloti hanno scelto di utilizzare l'opzione a loro disposizione per risolvere il contratto collettivo dopo nove anni", ha aermato la compagnia aerea. rano seduti nella backyard ad ascoltare musica e che all’improvviso è scoppiata una lite. Dopo che Stone è stato colpito dai proiettili, la fidanzata in preda al panico, è fuggita. "Abbiamo sentito una donna urlare e abbiamo visto il proprietario rientrare in casa di corsa, è stata una scena spaventosa - ha detto Kevin Jacusiw - ho visto anche che un uomo a bordo di un furgone pickup che passava di lì ha provato ad aiutare la ragazza. Si è fermato, la ragazza correva gridando aiuto, lui le ha urlato 'sali sul retro del camion' ma non ha fatto in tempo. Il killer è uscito dalla porta principale e le ha sparato colpendola alle spalle. Una scena, che sembrava tratta da un film horror, di spietata crudeltà”. Intanto la comunità ricorda le due vittime innocenti come giovani esemplari. Numerosi genitori a Dunnville hanno dichiarato a CHCH News che MacDonald era impiegata alla St. Michael’s Catholic Elementary School. “Lavorava sodo ed era benvoluta - ha detto una mamma - i bambini che la conoscevano sono devastati dalla notizia”. Una lettera è stata inviata ai genitori dal presidente del provveditorato e dal direttore all'Istruzione. “È importante dopo tragedie come questa, che come comunità cattolica ci riuniamo per sostenerci a vicenda attraverso la nostra fede. Per favore, ricordate lei e la sua famiglia nelle vostre preghiere”, si legge nella lettera.
LA VIGNETTA diYnot Ynot Guarda quanto è felice quel pilota Certo: sento “l'odore” di molti soldi 4 MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 • CORRIERE CANADESE CANADA ITALIA IL VOTO Danielle Smith vince in Alberta, l’Ndp aumenta i voti ma non basta TORONTO - La premier uscente Danielle Smith respinge in qualche modo l’ondata arancione e vince le elezioni provinciali in Alberta. Come era stato ampiamente previsto, queste elezioni 2023 sono state molto più equilibrate rispetto alla tornata elettorale del 2019, quando l’United Conservative Party (Ucp) fece l’en plein conquistando 63 seggi contro i 24 dei neodemocratici. I risultati uciali del voto di lunedì parlano di 49 distretti vinti dai conservatori - sucienti comunque a garantire alla premier la formazione di un governo di maggioranza - e 38 conquistati dal partito guidato ancora una volta da Rachel Notley. Decisiva, ai termini del risultato finale, è stata la vittoria della Smith in alcuni distretti chiave di Calgary, dove i sondaggi davano i due partiti divisi davvero da una manciata di voti. Come era stato già messo in preventivo, a Edmonton l’Ndp ha avuto la meglio sul partito di maggioranza, mentre al di fuori delle due principali città della provincia è stata una valanga di voti per lo United Conservative Party. Per capire cosa sia realmente successo in questa tornata elettorale, bisogna andare a spulciare i numeri uciali. A livello di voto popolare, il partito della Smith ha conquistato 926.918 voti, pari al 52,56% delle schede valide, con una contrazione del 2,5 per cento rispetto alle elezioni di quattro anni fa, quando l’allora premier Jason Kenney incassò il sostegno di 1.040.004 votanti. L’Ndp, invece, ha registrato una crescita significativa un po’ su tutti i valori. I 619.147 voti presi nel 2019 sono lievitati a quota 776.188 pari al 44,02% del totale, con un aumento complessivo dell’11,5 per cento. Una crescita del consenso che tuttavia non è stata suciente alla Notley per scalzare la premier uscente, anche se adesso si troverà a guidare nell’Assemblea legislativa provinciale il più numeroso partito d’opposizione della storia dell’Alberta. "Per parafrasare il nostro caro amico ex premier dell’Alberta Ralph Klein, benvenuti in un altro miracolo nelle praterie", ha dichiarato Smith dopo l’ucializzazione della vittoria davanti ai suoi elettori sul terreno della Calgary Stampede. Smith ha ringraziato le centinaia di migliaia di cittadini dell’Alberta che hanno votato per l’Ucp, ma si è rivolto anche a coloro che non l’hanno fatto. "Anche se non ho fatto abbastanza a vostro giudizio per ottenere il vostro sostegno in queste elezioni, lavorerò ogni giorno per ascoltare, migliorare e dimostrarvi che posso essere adabile per migliorare le questioni che vi stanno così a cuore". Quella tra lunedì e martedì è stata una notte elettorale aitta da rapporti lenti da Elections Alberta. Solo una piccola parte dei risultati era disponibile 90 minuti dopo la chiusura dei seggi e una vittoria dell’Ucp non è stata ucializzata per altri 90 minuti. Smith ha vitno facilmente il suo seggio a Brooks-Medicine Hat, così come Notley a Edmonton-Strathcona. Per quanto riguarda la leader dell’opposizione, è ovviamente palpabile la delusione per aver sfiorato un’impresa politica di questa portata. Notley ha dichiarato ai sostenitori in un hotel del centro di Edmonton che rimarrà come leader e sfrutterà il potere della più grande opposizione uciale nella storia della provincia. "Continueremo a parlare a nome dei cittadiniche lottano per far sentire la loro voce. Lotteremo per una migliore assistenza sanitaria, una migliore istruzione, migliori posti di lavoro ", ha detto Notley. "E, amici miei, saremo inequivocabili nella nostra richiesta di rispetto per lo stato di diritto e una fede incondizionata nei diritti umani e nella dignità fondamentale". Il sostegno a terzi partiti, come il centrista Alberta Party, è diminuito mentre gli elettori si sono concentrati sul sostenere o sconfiggere i due principali contendenti. È stata la seconda vittoria in sette mesi per il 52enne Smith, che era stata fuori dalla politica attiva per sette anni, lavorando principalmente come conduttrice di talk-show radiofonici di Calgary e opinionista politica. I ministri chiave del governo hanno mantenuto i loro posti, tra cui Adriana LaGrange (Istruzione), Rebecca Schulz (A¨ari municipali), Nate Horner (Agricoltura), Rick Wilson (Relazioni indigene) e Nathan Neudorf (vice premier). IL MISTERO Fuga del Covid dal laboratorio di Wuhan? Ora il super-esperto cinese non lo esclude PECHINO - Il virologo cinese che, nei mesi terribili della pandemia di Covid, fu a capo della risposta cinese alla crisi, non esclude che all’origine di tutto ci sia stata una fuga del virus dal laboratorio di Wuhan. Lo ha detto alla Bbc, e la sua è di fatto l’ammissione più esplicita da parte dei cinesi che qualcosa di anomalo possa essere accaduto, anche se il governo di Pechino ha sempre negato recisamente che la malattia possa aver avuto origine nel centro di ricerca. Immunologo e virologo di fama internazionale, il professor George Gao era il responsabile del Centro cinese per il controllo delle malattie e ha svolto un ruolo chiave nella risposta alla pandemia e negli sforzi per rintracciarne le origini. In un’intervista per il podcast della BBC Radio 4, Fever: The Hunt for Covid’s Origin, il professor Gao ha detto che si può "sempre sospettare qualsiasi cosa: è la scienza, non si deve escludere nulla". Vicepresidente della Fondazione cinese delle Scienze naturali da quando ha lasciato il Cdc lo scorso anno, Gao ha anche aggiunto che il governo cinese ha condotto una sorta di indagine formale sull’Istituto di virologia di Wuhan. "Il governo ha organizzato qualcosa", ha ammesso (anche se l’inchiesta non ha coinvolto il suo dipartimento); e quando gli è stato chiesto se ci sia stata una perquisizione formale del laboratorio - uno dei migliori laboratori nazionali cinesi, noto per lavorare da anni allo studio dei coronavirus - ha confermato che la struttura "è stato controllata da esperti del settore". È il primo riconoscimento da parte di una fonte cinese del fatto che ci sia stata una sorta di indagine uciale: Gao non ha visto i risultati dell’inchiesta ma dice che gli risulta che il laboratorio sia stato promosso. "Penso che la loro conclusione sia che seguono tutti i protocolli. Non hanno trovato alcun illecito". La premier dell’Alberta Danielle Smith INCENDI Più di 16mila persone evacuate nelle zone vicine ad Halifax HALIFAX - Sono più di 16mila le persone che sono state evacuate a causa degli incendi che si sono sviluppati negli ultimi giorni nella zona di Halifax, la capitale della Nova Scotia. A favorire gli incendi sono la siccità e le temperature più alte della norma per il periodo che, a quanto riferito dalle autorità locali che si occupano delle emergenze, sono “fuori controllo”. Le fiamme finora hanno distrutto almeno 200 case ed edifici, bruciando più di 100 chilometri quadrati di territorio. Già a inizio mese migliaia di persone avevano dovuto abbandonare le proprie case a causa di incendi che si erano sviluppati in varie parti dell’Alberta. Incendi di grandi dimensioni sono piuttosto rari nella provincia della Nova Scotia. Nelle ultime settimane tuttavia ne sono stati registrati 176, contro i 70 dello stesso periodo dell’anno scorso. Non è possibile attribuire in maniera automatica questi incendi al cambiamento climatico, visto che mancano degli studi specifici, anche se da tempo è noto che il riscaldamento globale aumenta i rischi di eventi meteorologici estremi, come siccità e alluvioni, e richiede misure immediate per prevenirne gli effetti. FRANCESCO VERONESI
5 CANADA CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 wwa0qq^^o[[[[szzsss 12930 YONGE ST. RICHMOND HILL • (905) 773-1030 • www.lagoitalianbakery.com ITALIAN BAKERY WE OFFER CATERING & DAILY HOT TABLE TAKEOUT FRESH BREAD & DELI ESPRESSO BAR & GELATO PASTRIES & CAKES GIFT BASKETS MOZIONE PER CHIEDERE UN’INCHIESTA PUBBLICA Interferenze, l’NDP “sconfessa” il governo TORONTO - A tutto c’è un limite, avrà pensato Jagmeet Singh, leader dell’NDP e "stampella" del governo di minoranza guidato da Justin Trudeau, quando ha deciso di presentare una mozione che invita il relatore speciale sulle interferenze cinesi, David Johnston, uomo di fiducia del primo ministro, a "farsi da parte", dopo la decisione di non raccomandare l’apertura di un’inchiesta pubblica sulle influenze di Pechino nella politica canadese. "La percezione della sua parzialità è così alta da erodere il lavoro che il relatore speciale può fare", ha detto Singh ai giornalisti nell’atrio della Camera dei Comuni, lunedì, annunciando la presentazione della mozione che costringerà i parlamentari a votare sull’opportunità di chiedere a Johnston di farsi da parte ed al governo federale di avviare un’inchiesta pubblica, come richiesto da tempo da tutte le opposizioni. Nella mozione, il firmatario - il deputato dell’NDP Rachel Blaney - chiede a Johnston di "allontanarsi" dal ruolo ed al governo federale di "stabilire urgentemente" un’inchiesta che: sia guidata da un individuo selezionato con il sostegno unanime di tutti i partiti riconosciuti alla Camera; vengano concessi poteri per esaminare tutti gli aspetti dell’interferenza straniera da parte di tutti gli Stati, non solo della Cina; venga chiesto di presentare la propria relazione e le eventuali raccomandazioni in vista del prossimo scioglimento del Parlamento o prima delle prossime elezioni federali. La mozione, se approvata così come formulata, chiede anche che la Commissione per le Procedure e gli Aari Interni (PROC) che ha condotto lo studio parlamentare sull’interferenza nelle elezioni straniere, riferisca alla Camera con una raccomandazione su chi potrebbe condurre questa inchiesta. La formulazione di Blaney rileva inoltre che Johnston ha sconsigliato un’inchiesta pubblica "noLA RIVELAZIONE Jenny Kwan: “Anch’io sono finita nel mirino della Cina” VANCOUVER - Si allunga l’elenco dei politici canadesi presi di mira da Pechino. La deputata dell’NDP di Vancouver East, Jenny Kwan, ha dichiarato luinedì che l’agenzia di spionaggio canadese l’ha informata la scorsa settimana che è stata per anni un bersaglio dell’interferenza del governo cinese. Parlando prima del question period a Ottawa, la Kwan ha detto ai giornalisti che il Canadian Security Intelligence Service (CSIS) l’ha contattata "un paio di settimane fa" per orirle un briefing sull’interferenza straniera: l’incontro fra la deputata ed i funzionari del CSIS si è svolto venerdì ed in quell’occasione è emerso che la Cina la sta "tenendo d’occhio". "Il CSIS ha confermato con me che sono stata presa di mira per interferenze straniere e che continuerò ad esserlo", ha detto la Kwan ai giornalisti, confermando che il CSIS le ha comunicato che l’interferenza in corso è "per conto del governo cinese", ma ha aermato di non poter fornire dettagli sulla forma assunta dal tentativo di influenza, adducendo "ragioni di sicurezza nazionale". Ha detto che i tentativi di interferenza risalgono alle elezioni federali del 2019, ma si ritiene che siano, appunto, ancora in corso. Kwan ha inoltre dichiarato ai giornalisti che lei e altri obiettivi - ha incluso nei suoi commenti il deputato conservatore Michael Chong e vari "canadesi" - avrebbero dovuto essere informati dei tentativi di interferenza "non appena le autorità dell’intelligence lo avessero saputo". Cosa che, invece, non è avvenuta. La Kwan, che è il ministro-ombra dell’Immigrazione dell’NDP, ha aermato di ritenere di essere stata oggetto di interferenze a causa della sua difesa dei residenti di Hong Kong, dove è nata ma dove attualmente non ha una famiglia , né a Hong Kong né nella Cina continentale. "Lotterò con le persone che stanno lottando per i diritti umani fondamentali, lotterò con la gente di Hong Kong", ha detto. "Non mi lascerò intimidire. Non sarò messa a tacere in alcun modo. Chiunque stia cercando di fare pressione su di me, in qualunque modo stia cercando di farlo, non ci riuscirà". La rivelazione della Kwan arriva meno di una settimana dopo che il relatore speciale del governo federale David Johnston ha raccomandato a Ottawa di non andare avanti con un’inchiesta pubblica sull’interferenza straniera, ma di tenere piuttosto udienze pubbliche. Ma l’NDP ha presentato una mozione chiedendo a Johnston di farsi da parte come relatore speciale per "l’apparenza crescente di parzialità" (come scriviamo nell’articolo sopra). La rivelazione della Kwan arriva dopo che una fonte ha riferito a Global News che l’ex leader conservatore Erin O’Toole è stato preso di mira dalla Cina quando ha guidato il Partito Conservatore nelle elezioni federali del 2021. O’Toole è stato a sua volta informato dal CSIS venerdì, secondo la stessa fonte, e le informazioni sono state riportate per la prima volta dal Globe and Mail nello stesso giorno. Simile la vicenda di un altro deputato, Michael Chong, vittima di una presunta interferenza cinese contro di lui e la sua famiglia a Hong Kong, come riportato dal Globe and Mail. Le segnalazioni di presunte interferenze contro Michael Chong hanno portato all’espulsione di Zhao Wei, diplomatico presso il consolato cinese a Toronto, dopo settimane di crescenti pressioni sui Liberali a¢nché il governo prendesse delle decisioni in proposito. Nella foto, Jenny Kwan (Twitter - @JennyKwanBC) nostante abbia notato lacune significative e abbia lasciato molte domande non poste o senza risposta" e che sono state sollevate "domande serie" sul suo mandato. "Solo un’inchiesta pubblica completa può ripristinare completamente la fiducia dei canadesi nell’integrità delle nostre istituzioni democratiche", si legge, contraddicendo una conclusione chiave del rapporto di Johnston pubblicato martedì scorso, in cui si aermava che, a causa della natura delicata della centrale di intelligence alla questione, una revisione pubblica "semplicemente non può essere fatta". Pur sottolineando la reale minaccia rappresentata dall’interferenza elettorale straniera e la necessità di arontare alcune gravi lacune dell’intelligence, Johnston ha sconsigliato un’inchiesta pubblica sulla gestione della questione da parte del governo federale, ma ha annunciato una serie di "udienze pubbliche". Questa decisione è stata rapidamente stroncata dai partiti di opposizione, che hanno indicato l’iniziativa di Johnston come l’ultimo esempio di come l’ex governatore generale fosse in conflitto, dato il suo stretto legame familiare con la famiglia Trudeau ed il suo passato di membro della Fondazione Pierre Elliott Trudeau (intitolata la padre di Justin) finita nella bufera per una donazione legata proprio alla Cina. Dato che anche i Conservatori ed il Bloc Quebecois vogliono che sia convocata un’inchiesta pubblica e hanno messo in dubbio l’imparzialità di Johnston, è probabile che i Nuovi Democratici possano ottenere abbastanza voti tra gli altri parlamentari dell’opposizione per far passare la loro mozione. Sebbene la mozione non sia vincolante, se passasse sarebbe l’ennesimo messaggio consegnato alla minoranza liberale al governo che la volontà della maggioranza dei parlamentari alla Camera dei Comuni è per una trasmissione indipendente dei fatti relativi alle accuse di ingerenza straniera da parte della Cina nelle elezioni federali del 2019 e del 2021. IL CASO Michael Chan cita in giudizio l’Intelligence, i giornalisti e la Corona TORONTO - L’ex ministro del governo dell’Ontario ed attuale vicesindaco di Markham, Michael Chan (nella foto, da Twitter - @michaelchanyr), ha citato in giudizio il Canadian Security Intelligence Service (CSIS) e "dipendenti non identificati" che sostiene abbiano fatto trapelare informazioni riservate con l’intento di danneggiare la sua reputazione. Non solo: ha citato in giudizio anche la Corona, il procuratore generale del Canada, il direttore del CSIS e due giornalisti che hanno scritto articoli su di lui "basati su informazioni riservate". Nel mirino di Chan è finito in particolare il network Global News, che però si difende aermando di avere "parlato con fonti altamente qualificate in più occasioni" e di avere "compiuto sforzi scrupolosi per verificare le informazioni fornite da alti funzionari dell’intelligence, molti dei quali hanno trascorso decenni ad indagare sulle minacce alla sicurezza in Canada", come ha affermato un portavoce di Global News. "Le nostre fonti hanno messo a rischio le loro carriere ed i loro mezzi di sussistenza per mettere in guardia i canadesi sulla misura in cui la Repubblica Popolare Cinese stava interferendo nei processi democratici e nelle istituzioni governative del Canada. Crediamo nell’integrità del nostro giornalismo in tutti i reportage di questa serie e nelle ruolo che svolge nella ricerca di responsabilità e trasparenza su questioni vitali per l’interesse pubblico". Chan ha però detto che le storie pubblicate (sui suoi presunti collegamenti con Pechino) lo hanno erroneamente implicato in accuse di interferenza elettorale e chiede, dunque, un totale di $ 10 milioni di danni. MARZIO PELÙ Jagmeet Singh e Justin Trudeau (foto: YouTube - CPAC)
6 MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 • CORRIERE CANADESE ITALIA aaaaaa[[çççpçç1111aaa IL CAPO DELLO STATO NEI LUOGHI DELL’ALLUVIONE Mattarella in Emilia accolto da un’ovazione FORLÌ - "L’Italia vi è vicino e non sarete soli". Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita in Emilia Romagna per esprimere vicinanza alle popolazioni colpite dall’alluvione. Ieri il Capo dello Stato, dopo aver sorvolato le aree dove si sono verificate le frane, è giunto a Modigliana, accolto dal presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e dal sindaco Giancarlo Jader Dardi. A Forlì, il presidente Mattarella ha poi incontrato una rappresentanza dei soccoritori per esprimere il ringraziamento ai volontari che si sono prodigati in queste giornate per sostenere i cittadini: "Non ho parole per ringraziarvi adeguatamente. Quello che avete fatto e continuate a fare - ha detto il Capo dello Stato - è di straordinaria importanza. È un esempio di solidarietà e di impegno comune e di generosa disponibilità straordinario. Grazie per quello che fate". "Questa è una piazza che ha visto tanti momenti importanti nella storia della città. Questo è un momento impegnativo, dicile, ho visto tante ferite nel territorio, per quanto riguarda molte abitazioni, molte aziende, le strade, quanto ci sia da riprendere con coraggio e decisione per rilanciare la vita comune. So che ce la farete con l’aiuto dello Stato, del Governo, so che ce la farete perché questa è la volontà di queste contrade", ha quindi sottolineato il presidente della Repubblica parlando a Forlì, dove è stato accolto da un’ovazione. "Il sindaco ha bene espresso questa volontà determinata di ripresa e di rilancio - ha proseguito il Capo dello Stato -. Quello che vorrei dirvi che tutta l’Italia vi è vicino e non sarete soli in questa opera importante che deve essere veloce. Questo territorio è un elemento importantissimo, fondamentaROMA - I risultati del centrosinistra alle elezioni comunali sono state definite da Elly Schlein come "una sconfitta netta". Secondo la segretaria del Pd, "il vento a favore delle destre è ancora forte e c’è ancora. Sapevamo che sarebbe stato dicile, non si cambia in due mesi e ci vuole tempo per costruire un centrosinistra vincente". Al termine della segreteria nazionale del partito, la Schlein ha aggiunto: "È evidente che da soli non si vince". Elly Schlein ha poi sottolineato la necessità di "ricostruire un campo alternativo, che credibilmente contenda alla destra la vittoria. Ma la responsabilità di costruire questo campo non riguarda solo il Pd. Nei capoluoghi è andata male ed è andata meglio nei comuni medi. Il fatto che il Pd sia il primo partito nel voto di lista non è una consolazione". "Noi continueremo a rimboccarci le maniche e a lavorare con ancora più sforzo per rilanciare, anche in queste ore, sulla nostra proposta sui temi cruciali per il futuro nel Paese", ha proseguito la leader dem. "Ma questa è una sconfitta e come tale la viviamo, al netto della bella vittoria di Vicenza". Secondo Schlein, è "necessario ricostruire un’alleanza delle forze che si contrappongono alla destra ed è un compito di cui devono farsi carico tutti, non solo il Partito democratico". Un appello subito raccolto da Giuseppe Conte, leader del M5S, che però chiede di parlare di temi concreti. "Siamo disposti a dialogare con il Pd, con Schlein, ma siamo disposti a farlo su temi e progetti, misurandoci su risposte concrete ai bisogni della comunità nazionale senza compromettere le nostre battaglie più significative". Le parole del leader grillino arrivano appunto dopo il risultato delle elezioni comunali 2023 che hanno premiato nettamente il centrodestra. "Sono convinto che Giorgia Meloni si possa battere con un’idea diversa di Paese, per esempio parlando diproblemi veri come quello degli atti e dei mutui, ma anche orendo contemporaneamente delle soluzioni. Quando noi interveniamo, abbiamo sempre alle spalle uno studio, una comprensione del fenomeno. La nostra strada è quella che avevamo suggerito anche a Draghi: quest’ultimo ha tentato una soluzione concreta, dando aiuto a chi era in dicoltà. Questo governo invece non si pone il problema e ci sorprende che in questo contesto ci sia un governo che spreca i fondi del Pnrr. Fratelli d’Italia ha votato in Europa, spesso però si è astenuta, ossia si è opposta al Pnrr. Non si vince - spiega Conte - perché ci si ritrova per qualche ora sul palco. La destra è collaudata nel creare un cartello elettorale, molto più sperimentata in questo nell’elaborare una proposta coesa. L’unica reale possibilità per il Movimento 5 SDtelle, che non ha performance importanti a livello elettorale, è costruire un progetto politico basato sul confronto politico con le altre forze politiche", dice quindi commentando la sconfitta a Brindisi del candidato alle amministrative Roberto Fusco. "A Brindisi, nonostante si fosse insieme, non è stato possibile contrastare la destra. Brindisi ha pagato un costo elevatissimo per le fonti fossili: purtroppo, però - prosegue Conte - il nostro progetto di transizione ecologica non è parso giusto, pur in un contesto di grande dicoltà. Abbiamo bisogno di partecipazione democratica, perché è un tema serio. In un contesto di scarsa partecipazione democratica - ha aggiunto Conte - si conferma, anche a livello territoriale, l’onda restauratrice e reazionaria delle destre, forze abili nel compattarsi in occasione della competizione elettorale. Ma a noi servono progetti politici, perché non basta presentarsi su un palco insieme per qualche ora", ha ribadito. Nelle foto, Schlein e Conte (dai rispettivi profili Twitter) DOPO LA SCONFITTA ALLE AMMINISTRATIVE Pd e M5S, prove di dialogo su temi più concreti le per la vita dell’Italia: lo è per la sua economia, per la sua storia". "Quindi l’esigenza che si rilanci non è un’esigenza soltanto vostra, è un’esigenza nazionale e in questo, potete esser certi, vi sarà tutto il consenso e l’appoggio costante non soltanto in questi giorni, ma anche nel prosieguo, perché - ha ribadito Mattarella - questo è un lavoro da fare velocemente. Richiederà molto sforzo, richiederà impegno, ma non sarete soli in questo. Complimenti per la vostra resistenza e auguri". Mattarella ha poi incontrato a Cesena i volontari che, presso la scuola ’Don Milani’, hanno allestito un centro di raccolta di beni di prima necessità per i cittadini colpiti dall’alluvione. Poi ha proseguito il suo giro recandosi a a Ravenna e Lugo. Ultimo appuntamento a Faenza, dove ha incontrato i sindaci e, attraverso di loro, ha idealmente abbracciato le popolazioni colpite dalla calamità. IL CASO Il giallo del naufragio: fra i morti anche 007 italiani e israeliani LAGO DI GARDA - Ci sono degli 007 fra le vittime - quattro: tre "turisti" ed un membro dell’equipaggio - del naufragio della serata di domenica sul Lago Maggiore. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato i corpi di due uomini e due donne, tra cui Anya Bozhkova, cittadina russa e moglie del comandante dell’imbarcazione che invece si è salvato. Le altre tre vittime sono due italiani e un israeliano. Nel naufragio hanno perso la vita Claudio Alonzi, 62 anni, coniugato e padre di due figli e Tiziana Barnobi, 53 anni, coniugata e madre di un figlio ancora minorenne, ha reso noto il Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, spiegando che i due dipendenti, appartenenti al comparto "Intelligence", si trovavano in zona per partecipare a un incontro conviviale organizzato in occasione del festeggiamento del compleanno di uno della comitiva. A bordo della barca erano presenti "alcuni funzionari di Stato israeliani", apprende l’AGI. Nel gruppo proveniente da Israele c’era anche un pensionato delle forze di sicurezza il cui corpo che galleggiava senza vita è stato il primo a essere stato trovato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco la notte scorsa. I sopravvissuti al naufragio provenienti da Israele hanno lasciato ieri mattina gli alberghi dove alloggiavano per fare ritorno in patria dopo che quello che avrebbe dovuto essere un incontro festoso si è trasformato in tragedia. Sull’identità delle persone presenti sulla ’Goduria’ (questo il nome della barca) c’è molto riserbo negli ambienti investigativi. La ’Goduria’ è colata a picco per una tempesta improvvisa, ma bisogna capire se il comandante abbia ritardato il rientro. Claudio Carminati, il comandante della nave, è stato sentito dagli investigatori, coordinati dal pm Massimo De Filippo. Ha "fornito la sua versione, compatibilmente con lo stato emotivo di choc in cui si trova" riferiscono fonti investigative all’AGI: sua moglie è una delle quattro vittime. Al momento non è indagato ma non è escluso che lo sia nelle prossime ore per consentire tutti gli accertamenti del caso in un’inchiesta che punta sull’ipotesi dell’inabissamento dovuto alle tremende condizioni meteo ma deve comunque valutare anche se l’imbarcazione viaggiasse in sicurezza e se il comandante abbia tempestivamente preso la via del ritorno quando è scoppiata la tempesta. Alcune immagini della visita del Presidente Mattarella in Emilia Romagna (foto da www.quirinale.it)
CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 7 ESTERI Per fare pubblicità sul Chiamate oggi al 416•782•9222 [email protected] ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER 287 Bridgeland Ave. Toronto ON M6A-1Z6 Tel: 416-782-9222 Fax: 416-782-9333 Email: [email protected] Web: www.corriere.com ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER Martedì 12 Luglio 2022 $1.25 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 10 ■ N. 132 www.corriere.com Pensioni, meno di mille euro al mese per il 32% degli italiani I dati dell'Inps descrivono un Paese "povero". A pagina 8 12930 YONGE ST. 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Questa seconda volta sono stati colpiti dalla consapevolezza che l'elettorato si è allontanato da loro quando il messaggio liberale è diventato più wokist. f IN ITALIANO E IN INGLESE A PAGINA 2 ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER Lunedì 4 Gennaio 2016 $1.25 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 04 ■ N. 1 www.corriere.com L'INVERNO Toronto, arriva il grande freddo Dopo il clima mite durante le feste le temperature precipitano in tutta la Gta TORONTO - Arriva il grande freddo a Toronto e dintorni. Messe alle spalle le festività natalizie e di fine anno con temperature relativamente miti, da ieri sera la colonnina di mercurio è scesa sotto i meno 15, con una temperatura percepita vicina ai meno 25 gradi centigradi. Il freddo dovrebbe durare per un paio di giorni in tutta la Gta. f ARTICOLO A PAG. 4 Per un preventivo gratuito senza obblighi, chiamate Anna Zangari-Talarico al 905-265-2711 o il numero gratuito 1-866-621-6980. Inizia a risparmiare oggi fino al 40% di sconto standrewsinsurance.com “ Anna mi ha aiutato a sfruttare quegli sconti di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza.” - Nancy R. “ Amo il fatto che Anna possa parlare in italiano e sia più facile per me capire.”- Paulino M. “ Finalmente una persona preparata e amichevole che comprenda me e le mie esigenze.” - Dante R. [email protected] Smog, con la pioggia via l’emergenza Le precipitazioni a Roma, Milano e Napoli riportano l’inquinamento sotto la soglia d’allarme f A PAGINA 7 Le strade di Milano deserte durante i giorni in cui era in vigore l’ordinanza per il blocco totale del traco Riparte il campionato dopo la sosta natalizia Sarà corsa a cinque Domani il derby di Genova, mercoledì tutte le altre. Nello sport Imam giustiziato, tensioni tra Teheran e Riad Khamenei: nessuna differenza tra Arabia Saudita e Isis. Lo scontro sunniti-sciiti infiamma il mondo arabo TEHERAN - Continua l’escalation tra Iran e Arabia Saudita dopo che Riad ha giustiziato l’imam scita Nimr al-Nimr. Un braccio di ferro che rischia di infiammare l’intero mondo musulmano e che può avere pesanti conseguenze in tutto il Medioriente. Ieri la Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha paragonato l’Arabia Saudita all’Isis: «La vendetta divina si abbatterà sui politici sauditi». f ARTICOLI ALLE PAGINE 2 E 3 ROMA - L’Italia in recupero più lento rispetto ai big dell’Unione Europea, ma negli ultimi sei mesi sembra aver ingranato la ripresa. Nel Belpaese il clima di fiducia dei consumatori tocca i massimi dall’inizio della crisi, la produzione industriale continua a crescere e il tasso di utilizzo degli impianti si sta avvicinando ai livelli pre-crisi. f A PAG. 5 MESSICO Uccisa in casa Gisela Mota, sindaco anti-narcos IL BELPAESE Italia, recupero ancora lento ma cresce la fiducia f ARTICOLO A PAGINA 6 f A PAG. 9 L'ANNIVERSARIO Napoli ricorda Pino Daniele f ARTICOLO A PAGINA 7 LA PANDEMIA Altre 127 vittime in 24 ore per il Covid L'APPELLO Il Papa: “Stop allo scempio della guerra” f ARTICOLO A PAGINA 10 f ARTICOLO A PAGINA 4 IL CENSIS Università, ecco i migliori atenei d’Italia L'EMERGENZA Poco personale, ospedali in difficoltà Alcune strutture sono state costrette a ridurre gli orari di apertura TORONTO - Gli ospedali dell'Ontario e più in generale di tutto il Canada sono in grave dicoltà a causa della carenza di personale. Il Peel Hospital a Brampton domenica ha chiuso alle 17 invece che, come di consueto, alle 23. E molte altre strutture si sono viste costrette a ridurre buona parte dei servizi oerti alla popolazione perché il loro sta è ridotto ai minimi termini. f ARTICOLI A PAGINA 5 f ARTICOLO A PAGINA 3 L'ALLARME Pressing dei premier per la sanità Il trionfo senza tempo dei Mondiali ’82 Quarant'anni fa la storica vittoria degli Azzurri. E da quel giorno anche Toronto si riscoprì italiana f ARTICOLI NELLO SPORT Gli azzurri in festa dopo la vittoria contro la Germania Ovest l’11 luglio del 1982 TORONTO - È un grido di aiuto all’unisono, quello lanciato dai premier del Canada, nella speranza che non rimanga inascoltato. Premier che si sono riuniti ieri a Victoria per richiedere tutti assieme maggiori finanziamenti per l'assistenza sanitaria che è in grave dicoltà al governo di Ottawa. 8 La festa della Presentazione del Signore, celebrata 40 giorni dopo il Natale, ci ricorda il giorno in cui Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio di Gerusalemme in osservanza della legge Ebraica. Al tempio i santi vecchi Simeone e Anna riconobbero Gesù come loro Signore. Ispirato dalla forza dello Spirito Simeone proclamò Gesù «luce per illuminare le genti». Da ciò nacque l’uso di benedire le candele in questo giorno per cui la festa venne conosciuta come «La Candelora». Nel calendario liturgico della Chiesa, in vigore fino alla sua riforma del 1960, promossa dal Papa San Giovanni XXIII, il tempo natalizio che si estendeva fino al 2 febbraio da allora è stato accorciato e termina con la festa della Epifania. Tuttavia è rimasto l’uso, in particolare nella tradizione Francescana, di tenere il presepe fino al 2 febbraio, quando appunto riviviamo il momento risolutivo strettamente collegato alla nascita di Gesù Bambino. «E il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi»: parte da questo grande annuncio la rappresentazione della natività. San Francesco d’Assisi ha il merito di aver iniziato tale rappresentazione nella notte del Natale 1223 nel villaggio di Greccio (Rieti) coinvolgendo nobili, araldi, frati e popolo infervorati dalla fede del poverello d’Assisi che desiderava di presentare dal vivo la vicenda descritta dal vangelo di san Luca. Da allora, promossa dall’uso creato soprattutto dai francescani, la rappresentazione del presepio si è largamente diusa in tutti i continenti, in particolare dopo il 14mo secolo. Esso si è arricchito nella sua costituzione scenica con villaggi e centinaia di personaggi ripresi nella loro vita quotidiana che popolano uno scenario che riproduce il nostro mondo in cui ognuno di noi si sente partecipe. In tal modo dalla Betlemme che ha visto nascere Gesù, ai villaggi di nomadi pastori che sono accorsi alla sua culla, fino al mondo di oggi, l’uomo è rappresentato nel suo cammino alla scoperta del mistero della nascita del redentore. Nella chiesa di St. Jane Frances de Chantal (2747 Jane Street, Toronto) da molti anni si costruisce, sotto la guida del parroco, un presepe che viene definito «unico» per la sua grandezza, per la ricchezza dello scenario e per l’eetto realistico del paesaggio. Esso presenta una veduta tridimensionale che risulta da uno spazio delimitato da misure di 5,00 metri di larghezza, 2,5 metri di altezza e 3,00 metri di profondità. Si compone di 4 paesaggi collocati a formare uno scenario fortemente realistico con un susseguirsi di rilievi montagnosi in cui in un incrocio ripetuto di strade che si snodano in senso frontale si inseriscono circa 200 personaggi che muovono verso la grotta sita in primo piano come punto focale di convergenza di tutti i personaggi che popolano lo scenario e dei visitatori che si avvicinano per sentire nel loro spirito la presenza del Dio Incarnato. Non mancano elementi ad eetto come il mulino ad acqua, la sorgente per rifocillarsi, la bottega del taglia legna, il fiume che con la caduta dell’acqua ravviva l’atmosfera. Il tutto avvolto in un’atmosfera di luce notturna che fa risaltare la luminosità multicolore dei villaggi. La scenografia passa, quindi, da Betlemme alle nostra città, al nostro paese. È il mistero di Dio diventato bambino sulle strade del mondo. Tra tante scenografie, la natività si ripete per portare a tutti un unico massa di amore. Padre Amedeo Nardone MARTEDI 2 FEBBRAIO 2016 • CORRIERE CANADESE Lawyers Practicing in Association Pascale v Di Poce v Iadipaolo Barristers v Solicitors v Notaries Telephone: (905) 850-8550 Toronto Line: (416) 746-7420 Telefax: (905) 850-9998 3800 Steeles Avenue West, Suite 300, Vaughan, Ontario, Canada L4L 4G9A v v v v v v v PRIMO PIANO OGGI RICORRE LA FESTA DELLA CANDELORA La Chiesa celebra la presentazione al Tempio di Gesù ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER Lunedì 11 Luglio 2022 $1.25 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 10 ■ N. 131 www.corriere.com Qualifi ed Canadian Journalism Organization • QCJO #Q3035995 ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER Lunedì 4 Gennaio 2016 $1.25 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 04 ■ N. 1 www.corriere.com L'INVERNO Toronto, arriva il grande freddo Dopo il clima mite durante le feste le temperature precipitano in tutta la Gta TORONTO - Arriva il grande freddo a Toronto e dintorni. Messe alle spalle le festività natalizie e di fine anno con temperature relativamente miti, da ieri sera la colonnina di mercurio è scesa sotto i meno 15, con una temperatura percepita vicina ai meno 25 gradi centigradi. Il freddo dovrebbe durare per un paio di giorni in tutta la Gta. f ARTICOLO A PAG. 4 Per un preventivo gratuito senza obblighi, chiamate Anna Zangari-Talarico al 905-265-2711 o il numero gratuito 1-866-621-6980. Inizia a risparmiare oggi fino al 40% di sconto standrewsinsurance.com “ Anna mi ha aiutato a sfruttare quegli sconti di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza.” - Nancy R. “ Amo il fatto che Anna possa parlare in italiano e sia più facile per me capire.”- Paulino M. “ Finalmente una persona preparata e amichevole che comprenda me e le mie esigenze.” - Dante R. [email protected] Smog, con la pioggia via l’emergenza Le precipitazioni a Roma, Milano e Napoli riportano l’inquinamento sotto la soglia d’allarme f A PAGINA 7 Le strade di Milano deserte durante i giorni in cui era in vigore l’ordinanza per il blocco totale del traco Riparte il campionato dopo la sosta natalizia Sarà corsa a cinque Domani il derby di Genova, mercoledì tutte le altre. Nello sport Imam giustiziato, tensioni tra Teheran e Riad Khamenei: nessuna differenza tra Arabia Saudita e Isis. Lo scontro sunniti-sciiti infiamma il mondo arabo TEHERAN - Continua l’escalation tra Iran e Arabia Saudita dopo che Riad ha giustiziato l’imam scita Nimr al-Nimr. Un braccio di ferro che rischia di infiammare l’intero mondo musulmano e che può avere pesanti conseguenze in tutto il Medioriente. Ieri la Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha paragonato l’Arabia Saudita all’Isis: «La vendetta divina si abbatterà sui politici sauditi». f ARTICOLI ALLE PAGINE 2 E 3 ROMA - L’Italia in recupero più lento rispetto ai big dell’Unione Europea, ma negli ultimi sei mesi sembra aver ingranato la ripresa. Nel Belpaese il clima di fiducia dei consumatori tocca i massimi dall’inizio della crisi, la produzione industriale continua a crescere e il tasso di utilizzo degli impianti si sta avvicinando ai livelli pre-crisi. f A PAG. 5 MESSICO Uccisa in casa Gisela Mota, sindaco anti-narcos IL BELPAESE Italia, recupero ancora lento ma cresce la fiducia f ARTICOLO A PAGINA 6 f A PAG. 9 L'ANNIVERSARIO Napoli ricorda Pino Daniele Rogers mette in ginocchio l’economia Inaccettabile il comportamento della compagnia che per tre giorni ha bloccato ogni comunicazione in tutto il Canada IL CASO Biden, ennesima gaffe in diretta Il presidente Usa ha letto le istruzioni a margine del 'gobbo' durante un discorso WASHINGTON - Durante un di- scorso sull'aborto, il presidente a- mericano Joe Biden ha letto le i- struzioni "fi ne della citazione, ripe- ti la frase" che il 'gobbo' gli suggeri- va nel corso della lettura. Il video è diventato virale e sui social networ- k sono partiti gli sfottò. Intanto, l'ex presidente Donald Trump è sempre più vicino alla ricandidatura per le prossime elezioni del 2024: "Ricon- quisteremo la Casa Bianca". ARTICOLO A PAGINA 10 TORONTO - Pesantissimi disagi per i canadesi da una costa all'altra del Paese a causa di un blocco dei servizi di Rogers Communications. Neanche la compagnia ha saputo di- re da cosa sia dipeso il black out che ha messo in ginocchio ogni genere di attività, facendo tornare il Cana- da indietro nel tempo agli anni '50. IN ITALIANO E IN INGLESE A PAGINA 2 LA PANDEMIA Covid-19, altri 80mila contagi e 44 vittime in Italia ARTICOLO A PAGINA 8 IL DRAMMA Uccide il nonno che lo rimprovera ARTICOLO A PAGINA 6 ARTICOLI A PAGINA 5 BANK OF CANADA Aumenta il tasso di interesse La Ferrari riconquista anche l’Austria A sette giorni dalla vittoria a Silverstone, la Rossa trionfa a Spielberg. Leclerc come Schumi ARTICOLO NELLO SPORT Il debutto di Criscito Ma il Toronto Fc non va oltre il pareggio Applausi per il difensore italiano alla sua "prima". Nello Sport Il team della Ferrari in vista dopo la vittoria di Leclerc in Austria (foto: @ScuderiaFerrari) Avviso ai lettori Continua ad essere massi- mo il nostro impegno a fornire ai nostri lettori e abbonati un giornale di qualità. Purtroppo nell’ultimo periodo abbiamo dovuto fare i conti con alcuni problemi imputabili alla tipografi ca che stampa il gior- nale. Per questo motivo stiamo valutando l’ipotesi di modifi - care il format della nostra edi- zione cartacea, le cui misure potrebbero cambiare, con un nuovo formato più grande e quindi più ricco di contenuti. PYONGYANG Cinque cristiani arrestati in Corea del Nord perché pregavano PYONGYANG - Le autorità nord-coreane hanno arrestato cinque cristiani, con l’accusa di aver promosso una funzione religiosa clandestina. Lo riferisce il sito specialistico Asia News. Si tratta di un capo di imputazione che comporta l’invio nei campi di lavoro. La vicenda risale al 30 aprile scorso e ha avuto come teatro il villaggio di Tongam, alla periferia di Sunchin, nella provincia di Pyongan, nel centro del Paese. I cinque appartenenti ad un’unica famiglia si sono incontrati la domenica mattina - come erano soliti fare ogni fine settimana - in una casa colonica per pregare e approfondire la lettura di alcuni passi della Bibbia. Tuttavia, ad attenderli vi erano alcuni agenti di polizia che li hanno arrestati, dietro segnalazione di un informatore. "Nel luogo in cui si teneva il servizio di culto, la polizia - racconta una fonte anonima - ha sequestrato dozzine di opuscoli biblici e ha arrestato tutti i presenti". I cinque "stavano pregando e leggendo la Bibbia fra loro", prosegue la fonte, si erano "riuniti fra parenti" e stavano invocando Gesù, poi "sono stati arrestati". In vicende analoghe accadute in passato, ricorda Asia News, le persone fermate sono state inviate nei campi di rieducazione attraverso il lavoro, in realtà dei lager durissimi. Raid simili erano già avvenuti in passato nel villaggio di Tongam, in particolare nel 2005 e, prima ancora, nel 1997 durante la dittatura di Kim Jong-il, padre dell’attuale leader Kim Jong-un e succeduto alla morte del fondatore, il "presidente eterno" Kim Il-sung. L’area peraltro ha da sempre profondi legami con il cristianesimo ed era un tempo sito di un grande edificio ecclesiastico sopravvissuto anche all’invasione giapponese nei primi anni del secolo scorso, che portò all’introduzione dello shintoismo come religione di Stato. La Corea del Nord è nota per giustiziare, torturare e abusare fisicamente le persone per la loro fede o per attività religiose ed è uno dei 17 Paesi coinvolti in "sistematiche, continue e gravi" violazioni alla pratica del culto secondo il rapporto 2023 della Commissione Usa per la libertà religiosa. Le Bibbie o altri materiali religiosi vengono contrabbandati di nascosto attraverso il confine cinese e distribuiti alle chiese sotterranee mediante una rete segreta. "Le persone fermate - conclude la fonte - nonostante le pressioni si sono rifiutate di rinunciare alla loro fede". Nel frattempo la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico verso il Mar del Giappone. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Yonhap. "La Corea del Nord - scrive l'agenzia Yonhap - ha lanciato domenica un missile balistico non specificato verso il Mare Orientale, secondo quanto riferiscono le forze armate di Seul, pochi giorni dopo che i leader della Corea del Sud e del Giappone hanno concordato durante un vertice una cooperazione più forte nel settore della sicurezza contro le crescenti minacce del regime (di Kim Jong-un, ndr)". Il missile balistico lanciato oggi dalla Corea del Nord ha percorso 800 chilometri prima di cadere nel Mar del Giappone. IL CONFLITTO Attacco coi droni su Mosca: la guerra arriva a casa di Putin MOSCA - Attacco di droni su Mosca. Diversi edifici sono stati colpiti nella capitale della Russia. Almeno tre droni questa mattina hanno sorvolato l’esclusivo quartiere residenziale alle porte di Mosca della Rublyovka, dove si trova anche la residenza del presidente Vladimir Putin di Novo Ogarevo e quella del numero due del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medevedv, ha reso noto il deputato russo, Aleksander Khinshtein, presidente della Commissione informazione, sul suo account Telegram. I droni, ha aggiunto, sono stati abbattuti come altri su altre quattro zone della regione di Mosca. "Mi sono svegliato alle 6.15 per le pesanti esplosioni e poi per i successivi 45 minuti ce ne sono state altre, ogni dieci minuti circa. E’ stato il delirio. Tutti sono usciti sui loro balconi o per strada. Nessuno capiva cosa stesse accadendo", ha testimoniato al Guardian una guardia di sicurezza di un altro quartiere residenziale esclusivo moscovita, la Zhukovka. Il Cremlino ha sottolineato che in risposta all’attacco dei droni di questa mattina a Mosca "tutto ha funzionato bene, incluso il sistema di difesa anti aerea". Putin, ha aggiunto il portavoce, Dmitry Peskov, è stato informato direttamente dalle forze di sicurezza, dal ministero delle emergenze, dal sindaco e di Mosca e dal governatore della regione. Nuova tirata di Yevgheny Prigozhin contro l’élite militare russa, dopo che alcuni droni hanno sorvolato zone centrali di Mosca. "Perché c...state permettendo a questi droni di volare su Mosca - ha tuonato il fondatore di Wagner, nell’ennesimo attacco contro i responsabili della difesa russi -. Volano su Rublyovka, a casa loro, lasciate che brucino". Rublykova è un sobborgo della capitale dove risiede l’élite politica, imprenditoriale e culturale moscovita e nelle cui vicinanze si trova anche una residenza u¦ciale di Vladimir Putin. È stata la terza notte consecutiva di attacchi su Kiev quella appena trascorsa e la capitale ucraina ha subito tre ondate di raid in appena 24 ore (ieri Mosca ha ’martellato’ anche nelle ore diurne). Secondo l’amministrazione ucraina, tutti i droni sono stati abbattuti ma i detriti di alcuni sono caduti sulle aree residenziali, causando un morto e quattro feriti ma anche danni a case e veicoli privati. Secondo il sindaco di Kiev, Vitalii Klychko, sono stati anche evacuati 20 residenti di un condominio in una delle zone colpite. Il presidente russo Vladimir Putin ha confermato la versione del ministero della Difesa secondo cui l’attacco con droni su Mosca di questa mattina è "un’azione terroristica ucraina", per spingere Mosca ad una spirale di reciproche rappresaglie “L’Ucraina sta cercando di intimidire i cittadini russi con attività di natura terroristica”. Sono le considerazioni del presidente russo Putin dopo gli attacchi di droni oggi su Mosca. "Si tratta di una vera e propria intimidazione alla quale il Cremlino saprà come rispondere”. Vladimir Putin, ripreso dall’agenzia statale russa Ria Novosti, ha negato de facto l’attuale esistenza dell’Ucraina. "Il territorio che si chiama Ucraina in realtà è staLOS ANGELES - Nove persone sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta nel tardo pomeriggio del 29 maggio sull’aªollato lungomare di Hollywood, a circa 30 chilometri a nord di Miami. Secondo la polizia ci sarebbe stata una rissa tra due gruppi di persone che, all’esplodere degli spari, ha provocato panico generale tra la folla. Cinque persone sono state arrestate ma le indagini sono ancora in corso. Tra i nove feriti c’è almeno un minore, che è stato portato in un ospedale pediatrico locale. Una portavoce del Memorial Regional Hospital, ha invece confermato alla NBC6 che cinque persone sono state portate lì dal luogo della sparatoria, senza fornire dettagli sulle loro ferite e condizioni. Secondo un conteggio della televisione NBC, da venerdì almeno 16 persone sono state uccise in sparatorie negli Stati Uniti. USA Sparatoria in spiaggia a Hollywood, nove feriti Il Cremlino, sede del presidente russo Putin to controllato fin dall’inizio, dopo il crollo dell’Urss, da persone guidate dall’Occidente. Non solo hanno intrapreso la strada della lotta con la Russia, ma hanno creato l’anti-Russia su questo territorio" Navalny: "Costretto a sentire canzoni antisemite e pro guerra". Alexei Navalny denuncia di essere costretto a sentire canzoni antisemite e pro guerra come parte del programma di rieducazione, cui è sottoposto assieme agli altri detenuti della colonia penale Ik-6. "Perché i criminali si correggano" il carcere organizza sessioni educative, in pratica si tratta di "guardare video sulla 'prevenzione dell'estremismo' e ascoltare canzoni patriottiche", ha raccontato il dissidente russo sui suoi social, secondo quanto riferisce Moscow Times. Cinque volte al giorno, Navalny e gli altri detenuti sono costretti a sentire una canzone secondo la quale "la celebrazione del Purim", il carnevale ebraico, "è un segno di guerra imminente". "Alla gente - dice Navalny - viene fatto un vero lavaggio del cervello per fargli credere che chi festeggia Purim è un cattivo che complotta terribili cose contro la Russia". Altre canzoni parlano della guerra in Ucraina e del ministro della Difesa Sergei Shoigu con parole come: "Quando i generali riportano a Mosca delle nuove vittorie con lo champagne, i ragazzi russi muoiono per la Russia, senza risparmiare i nemici, con il sorriso sulle labbra". Arrestato in Russia nel gennaio 2021, al suo ritorno in patria dopo le cure in Germania per l'avvelenamento in Siberia che aveva rischiato di ucciderlo, Navalny è da allora sempre stato detenuto. Ora sta scontando una condanna a 9 anni in una colonia penale. Domani si terrà l'udienza preliminare di un nuovo processo per incitamento all'estremismo.
8 MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 • CORRIERE CANADESE ESTERI [email protected] 75 Dufflaw Road 201B Toronto ON M6A 2W4 www.corriere.com 416•782•9222 un anno a soli $ 249.73 HST incluso Regalate o regalatevi un abbonamento avrete 6 MESI GRATUITI dell’edizione digitale! Un risparmio di $60 l’anno IN PIÙ Edizioni dal lunedi al venerdi, con consegna a domicilio gratuita LA CRISI Kosovo, dopo gli scontri nuove proteste dei serbi PRISTINA - Migliorano le condizioni dei soldati italiani rimasti feriti negli scontri di ieri in Kosovo. Lo riferisce in una nota il mi Proseguono le tensioni nel nord del Kosovo dopo i violenti scontri avvenuti lunedì a Zvecan fra dimostranti, polizia e truppe Kfor, che hanno causato decine di feriti, tra cui diversi militari del contingente italiano. Ieri i manifestanti serbi si sono nuovamente radunati davanti ai Municipi di Zvecan, Zubin Potok e Leposavic per protestare contro l’insediamento nei loro uffici dei nuovi sindaci di etnia albanese eletti nel voto locale del 23 aprile scorso. La situazione per il momento è tranquilla: massiccia la presenza di unità della polizia e di militari della Kfor per presidiare i punti sensibili. Stando ai media locali, i nuovi sindaci di Zvecan e Zubin Potok non intendono raggiungere oggi i loro uffici nelle rispettive sedi municipali ma dovrebbero svolgere la loro attività in sedi distaccate situate in villaggi vicini. I nuovi amministratori di Leposavic e Mitrovica nord sono invece nei rispettivi uffici, fa sapere il servizio in albanese di Radio Europa Libera. Il primo cittadino di Leposavic, Ljuljzim Hetemi, è nella sede del Comune da ieri, dove è rimasto per ragioni di sicurezza tutta la notte. Intanto, mente la Nato ha deciso di spingere sulla presenza dei suoi militari nel Paese, il premier kosovaro Albin Kurti e il presidente serbo Aleksandar Vucic hanno entrambi rinunciato a partecipare al Forum globale per la politica estera e di sicurezza in programma a Bratislava per seguire da vicino l’evolversi della situazione. L’Alleanza si muove per aumentare il dispiegamento delle Forze di Riserva Operativa (ORF) per i Balcani occidentali. "Il dispiegamento di ulteriori forze Nato in Kosovo è una misura prudente per assicurare che la Kfor abbia le capacità necessarie per mantenere la sicurezza in conformità con il mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", ha detto l’ammiraglio Stuart B. Munsch, comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli. In una nota ufficiale si legge che "a un ulteriore battaglione multinazionale di forze di riserva è stato ordinato di ridurre lo stato di prontezza all’impiego da quattordici a sette giorni, per essere pronti a rinforzare la Kfor se necessario". Lunedì sono rimasti feriti una cinquantina di manifestanti serbi e trenta militari della Nato, dei quali 11 italiani e 19 ungheresi. Il ministro degli esteri ungherese ha detto che i 19 soldati del suo Paese rimasti feriti operavano sotto il comando italiano. Tutti hanno riportato ferite multiple, comprese fratture e ustioni causate da ordigni incendiari esplosivi improvvisati. Tre soldati ungheresi sono stati feriti da colpi di armi da fuoco, ma non sono in pericolo di vita. La missione Kfor guidata dalla Nato, aggiunge il comunicato, ha aumentato la sua presenza nei quattro Comuni del nord del Kosovo a maggioranza serba per ridurre il rischio di escalation, dopo che i sindaci neoeletti hanno cercato di insediarsi nei loro uffici. "Per evitare scontri tra le parti e ridurre al minimo il MADRID - L’ondata conservatrice che da ormai diversi mesi sta percorrendo l’Europa non sembra arrestarsi. Se la decisione del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez di convocare nuove elezioni per il 23 luglio, cinque mesi prima del previsto, è la conseguenza della sconfitta del suo partito socialista nelle elezioni amministrative di ieri, appena una settimana prima in Grecia si era registrata la vittoria del premier conservatore Kyriakos Mitsotakis. Poco importa che sia stato necessario convocare nuove elezioni per il mese prossimo: si tratta comunque della conferma di una tendenza che vede sempre meno governi guidati dalla sinistra nell’Unione europea. Meno di due mesi fa la leader socialdemocratica finlandese Sanna Marin aveva incassato una sconfitta elettorale che ha consegnato la guida dell’esecutivo nelle mani dell’opposizione conservatrice, dopo che dall’autunno scorso l’Italia ha un governo di centro-destra guidato da Giorgia Meloni. Resistono solo il baluardo socialista portoghese, con il governo di Antonio Costa, la sinistra del premier sloveno Robert Golob e quella laburista del maltese Robert Abela. Gli altri leader Ue di orientamento progressista, come il socialdemocratico tedesco Olaf Scholz o la danese Mette Frederiksen, guidano in realtà governi di coalizione che comprendono anche forze liberali o conservatrici. L’indicazione, che si accompagna in quasi tutti i casi da un elevato tasso di astensione elettorale, è confermata dalle consultazioni locali, non solo in Spagna: anche Berlino ha eletto dopo oltre vent’anni un sindaco cristianodemocratico mentre anche in Italia sono in calo le amministrazioni locali guidate dal centrosinistra. Spagna - Nelle elezioni del 28 maggio, il Psoe del premier Pedro Sanchez ha perso sei dei nove governi regionali che guidava (Comunità Valenciana, Estremadura, Aragona, Baleari, Canarie e La Rioja) e 15 dei 22 capoluoghi di provincia. Questo ha spinto il capo del governo ad annunciare subito lo scioglimento del Parlamento e l’anticipo delle elezioni generali, che si sarebbero dovute tenere a dicembre, al prossimo 23 luglio. Grecia - Il 21 maggio, con un’astensione pari al 40% degli elettori, i greci hanno dato oltre il 40% dei voti alla Nuova Democrazia del premier uscente Kyriakos Mitsotakis, mentre il principale partito di opposizione, Syriza dell’ex premier Aleksis Tsipras, si è fermato al poco più del 20% e il Pasok a meno del 12%. La maggioranza ottenuta non consentendo a Mitsotakis di formare un governo, sono state decise nuove elezioni per il mese prossimo. Finlandia - Il partito socialdemocratico della premier uscente Sanna Marin è arrivato solo terzo alle elezioni di inizio aprile, anche se con pochissimi voti di differenza, dietro al conservatore Coalizione nazionale guidato da Petteri Orpo e all’ultra destra dei Finlandesi della leader Riikka Purra. Bulgaria - Anche in questo caso la vittoria al voto dello scorso aprile, il quinto in due anni, non fu netta: il partito conservatore Gerb dell’ex primo ministro Boiko Borissov ha vinto le elezioni parlamentari in Bulgaria, ma con un margine che non garantisce la formazione di un nuovo governo nel Paese balcanico da 6,5 milioni di abitanti Svezia - Sebbene alle elezioni del settembre 2022 il primo partito si fosse confermato il socialdemocratico della premier uscente Magdalena Andersson con oltre il 30% dei consensi, il governo che ne è scaturito è composto da una coalizione fra i partiti moderato, democristiano e liberale, presieduto dal premier di centrodestra Ulf Kristersson L'ANALISI Un’onda di destra travolge l’Ue: ora anche la Spagna è al bivio Pedro Sanchez, premier spagnolo dimissionario rischio di escalation, le forze di pace della Kfor hanno impedito minacce alla vita dei serbi del Kosovo e degli albanesi del Kosovo. Entrambe le parti devono assumersi la piena responsabilità di ciò che è accaduto e prevenire qualsiasi ulteriore escalation, piuttosto che nascondersi dietro false narrazioni”, ha detto il comandante della missione Kfor, il generale di divisione Angelo Michele Ristuccia, che segue in prima persona l’evolversi della situazione ed ha espresso la sua solidarietà ai militari Nato rimasti feriti durante gli scontri e alle loro famiglie. Tra i militari italiani impegnati nella Kfor della Nato in Kosovo coinvolti negli incidenti di ieri "non ci sono feriti gravi”, ha rassicurato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. I militari italiani vengono "curati in Kosovo e il nostro ambasciatore li andrà a trovare stamattina. C’è anche il generale Figliuolo, sono seguiti da vicino con grande solidarietà. I militari italiani sono inquadrati in una missione Nato che punta a impedire la nascita di un nuovo conflitto”. Poi ha aggiunto che ha parlato sia con il presidente serbo Vucic che con il premier del Kosovo Kurti. E ha invitato tutti quanti alla calma e all’abbandono della violenza. Continuano le accuse incrociate tra Pristina e Belgrado, che si addossano a vicenda la responsabilità delle nuove forti tensioni e degli scontri nel nord del Kosovo. Ieri sera il presidente serbo Aleksandar Vucic ha indicato il premier kosovaro Albin Kurti e la sua politica incendiaria e ostile ai serbi quali unici responsabili di tale situazione, e ha fatto appello alla comunità internazionale e ai paesi del Quint in particolare di ’riportare alla ragione’ Kurti, prima che sia troppo tardi. Il premier Kurti ha condannato gli attacchi dei dimostranti serbi alla polizia, ai militari Kfor e ai giornalisti negli incidenti di ieri nel nord del Paese. La presidente del Kosovo Vjosa Osmani da parte sua ha puntato il dito contro le ’strutture parallele’ della Serbia nel nord del Kosovom, trasformatesi a suo dire in autentiche ’bande criminali’ che destabilizzano la situazione al nord. Dure condanne dei gravi incidenti di ieri sono giunte nelle ultime ore da Eulex e Unmik, le missioni Ue e Onu in Kosovo. L’alto rappresentante Ue, Josep Borrell, parla di “violenza scioccante” e “atti violenti assolutamente inaccettabili". Mentre la Cina "presta molta attenzione agli sviluppi" in Kosovo e all’escalation, sostenendo "gli sforzi di Belgrado a tutela della sua sovranità e integrità territoriale contro le azioni unilaterali intraprese dalle Istituzioni provvisorie di autogoverno a Pristina”, Mosca alza i toni e accusa le forze della Nato in Kosovo di aver agito in modo "non professionale", provocando "una violenza non necessaria" e una "escalation" della situazione, secondo le parole della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. L’Occidente deve mettere fine alla sua "falsa propaganda" sul Kosovo, ha aggiunto. I Paesi occidentali, dice in una dichiarazione pubblicata sul sito del ministero, "devono smettere di imputare gli incidenti in Kosovo ai Serbi disperati che pacificamente, e senza armi in mano, cercano di difendere i loro legittimi diritti e libertà". Cresce la tensione in Kosovo
CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 9 FOCUS invita i club, le federazioni e le associazioni italo-canadesi a inviare annunci e fotografie riguardanti le loro feste, incontri, iniziative di ogni genere. L’indirizzo email è [email protected] ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER LA VOCE C DELLA COMUNITÀ O RRIERE CA N AD E S E ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER James Hansen I l quadro della Madonna della pera che appare qui sopra è un’opera di qualche anno fa della pittrice e scrittrice trentina Piera Graer. La pera è un tropo, una figura metaforica - probabilmente diremmo oggi un meme - che ricorre da secoli nei quadri raguranti la Vergine. Già mezzo millennio fa, nel 1526, l’incisore e pittore tedesco Albrecht Dürer dipinse una sua ’Vergine della Pera’ - esposta oggi agli Uzi. Il frutto è una rappresentazione simbolica del Peccato originale e quindi del suo riscatto del mondo - un po’ come la mela ci ricorda più specificatamente la tentazione di Eva nel Giardino di Eden - cioè, una rappresentazione dell’innocenza perduta. Ormai da tempo, la nostra civiltà è sempre più laica - una tendenza in forte crescita a partire dalla Seconda guerra mondiale. Ciò ha l’eetto di privarci sempre più rapidamente di una sorta di lingua pittorica condivisa, un tempo oerta dalla centralità della Fede cristiana. Forse è per questo che da mezzo secolo o giù di lì buona parte delle opere pittoriche che vediamo sono rigorosamente astratte quando non sono ’brutaliste’. L’astrattismo può benissimo comunicare emozioni, ma non si adatta ai messaggi più sofisticati - diciamo, meno ’primordiali’. Un altro elemento - per quanto forse non si dovrebbe dire ad alta voce - è che l’astrattismo è anche tecnicamente più facile… L’epoca in cui un pittore, o forse il suo apprendista, doveva fabbricare i propri colori e - al limite - i propri pennelli è lontana; e nel caso dovesse tornare, sarà solo per permettere a qualche artista di vantarsene… Semplicemente, la qualità dei colori e dei pennelli di oggi è eccellente. Lamentarsene è solo un vezzo. Della preparazione che separa l’arte dalla grafica forse si può ancora dibattere, ma ’percorrere la strada più in salita’ non è più una virtù e forse non è nemmeno ciò che il mondo vuole. Oggi abbiamo molte altre maniere per dirci le cose più ’dicili’. NOTA DESIGN La pera GALASSIA Un terzo dei pianeti potrebbe essere abitabile HOUSTON - Un’analisi basata sugli ultimi dati dei telescopi degli astronomi dell’Università della Florida, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, ha rivelato che due terzi dei pianeti intorno alle stelle potrebbero essere arrostiti da forze mareali estreme, sterilizzandoli. Ma rimane un terzo, centinaia di milioni di pianeti in tutta la galassia, che potrebbero trovarsi in un’orbita favorevole, abbastanza vicina e delicata da contenere acqua liquida e forse ospitare la vita. Il sole giallo è una rarità nella Via Lattea. Le stelle più comuni sono di gran lunga più piccole e più fredde, con una massa pari alla metà di quella del Sole. Miliardi di pianeti orbitano intorno a queste stelle nane comuni nella nostra galassia. Per catturare abbastanza calore da essere abitabili, questi pianeti dovrebbero stringersi molto vicino alle loro piccole stelle, il che li rende suscettibili di forze mareali estreme. La professoressa di astronomia dell’Università della Florida, Sarah Ballard e la dottoranda Sheila Sagear studiano da tempo gli esopianeti, ovvero quei mondi che orbitano attorno a stelle diverse dal Sole. "Penso che questo risultato sia davvero importante per il prossimo decennio di ricerca sugli esopianeti, perchè gli occhi si stanno spostando verso questa popolazione di stelle", ha detto Sagear. "Queste stelle sono obiettivi eccellenti per cercare piccoli pianeti in un’orbita in cui è ipotizzabile che ci sia acqua liquida e quindi il pianeta potrebbe essere abitabile", ha continuato Sagear. Sagear e Ballard hanno misurato l’eccentricità di un campione di oltre 150 pianeti attorno a queste stelle nane M, che hanno le dimensioni di Giove. Più un’orbita è di forma ovale, più è eccentrica. Se un pianeta orbita abbastanza vicino alla sua stella, a una distanza pari a quella a cui Mercurio orbita intorno al Sole, un’orbita eccentrica può sottoporlo a un processo noto come riscaldamento mareale. Quando il pianeta viene stirato e deformato dalle mutevoli forze gravitazionali sulla sua orbita irregolare, l’attrito lo riscalda. All’estremo, questo potrebbe cuocere il pianeta, eliminando ogni possibilità di acqua liquida. "Solo per queste piccole stelle la zona di abitabilità è abbastanza vicina perchè queste forze di marea siano rilevanti", ha detto Ballard. I dati provengono dal telescopio Kepler della NASA, che cattura informazioni sugli esopianeti mentre si muovono davanti alle loro stelle ospiti. Per misurare le orbite dei pianeti, Ballard e Sagear si sono concentrati in particolare sul tempo impiegato dai pianeti per spostarsi sulla faccia delle stelle. Il loro studio si è basato anche sui nuovi dati del telescopio Gaia, che ha misurato la distanza di miliardi di stelle nella galassia. "La distanza è davvero l’informazione chiave che ci mancava prima e che ci permette di fare questa analisi ora", ha detto Sagear. HOUSTON - Si chiama AT2021lwx, è un evento cosmico senza precedenti che ha portato a un’esplosione durata più di tre anni. A documentarla gli scienziati dell’Università di Southampton, che hanno pubblicato un articolo sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society per descrivere i risultati del proprio lavoro. L’esplosione cosmica, spiegano gli esperti, è stata oltre dieci volte più intensa di qualunque supernova nota, e tre volte più luminosa del fenomeno per cui una stella cade in un buco nero supermassiccio. La maggior parte delle supernove, continuano gli esperti, resta visibile per pochi mesi, mentre AT2021lwx, che si trova a circa otto miliardi di anni luce di distanza dalla Terra, ha continuato ad emettere luce per oltre tre anni. Il team, guidato da Philip Wiseman, ha ipotizzato che il fenomeno derivi dalla distruzione violenta di una nube di gas da parte di un buco nero supermassiccio. IL MISTERO L’esplosione cosmica più intensa
10 MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 • CORRIERE CANADESE LE RICETTE DEI MIGLIORI CHEF ITALIANI IN GIRO PER IL MONDO Il Pizzocchero in Piramide, fra arte e gusto IL PROTAGONISTA: MAURIZIO ROTA Ha girato tutto il mondo ma il suo cuore è a Sondrio SONDRIO - Oggi presentiamo un grande Chef Lombardo: Maurizio Rota di Sondrio, da poco anche diventato Presidente APCI del Canton Grigioni in Svizzera. Classe 1974, inizia la sua carriera come ‘’garzone di cucina’’, un termine ormai desueto ai giorni nostri ma che gli consente di capire di aver intrapreso la giusta strada per la sua vita professionale e, come logica conseguenza, sceglie di frequentare l’Alberghiero della sua città. Dopodiché decide di fare nuove esperienze in giro per l’Italia, in Toscana, Piemonte, Sardegna, Lombardia ed anche in Francia negli Hotel Terre Blanche e Four Seasons per circa 4 anni. Da qui decide di provare nuove strade accettando un incarico alla Regent Seven Sea Cruises, navi da crociera, con imbarchi per il Sud America e il Nord Europa. Poi ritorna per motivi familiari in Lombardia, o meglio aldilà del vicino confine elvetico, con incarichi presso gli Hotel di fama mondiale Kulm Palace e Suvretta. Da qui decide di accettare una proposta dell’Hotel Hilton per la location di Anaheim in California (USA), dove rimane per circa 4 anni e mezzo. Una grande opportunità che lo porta anche a San Diego, San Francisco ed anche a Las Vegas (Nevada), sempre nella stessa Catena Hilton, che gli propone anche di far parte di un Team per aprire nuove strutture in giro per il mondo, in Africa ed anche in Asia. Finita l’esperienza americana si reca a Londra, sempre per Hilton, per altri 2 anni, dopodiché decide di ritornare a casa a Sondrio per gestire il proprio ristorante insieme alla moglie a cui viene dato il nome ‘’Il Fastidioso’’, chiamato così perché proponeva una cucina diversa, ricercata ed innovativa, con piatti della tradizione e prodotti ormai perduti e che quindi dava fastidio alla concorrenza locale. Grandi soddisfazioni per oltre 6 anni ma alla fine il ristorante dovette chiudere per la mancanza di agibilità degli enti preposti per la location in una struttura del ‘600. Da qui il ritorno in Svizzera, dove risiede e lavora attualmente. Molte le onorificenze: Ristoworld, ‘’Discepolo d’Arte’’; Accademia Italiana di Gastronomia e Gastrosofia, ‘’Premio per il locale italiano per il rispetto della tradizione enogastronomica italiana’’, Ambasciatore, Edizione Waterplatecontest Acqua di Chef 2013. È autore del libro "Valtellina di Gusto" e docente della Scuola di Cucina Geocooking. Ha partecipato a due edizioni del Premio Gastronomico Pierre Taittinger ed a diverse gare a livello mondiale, con 31 medaglie vinte con la N.I.C. Nelle foto a fianco, alcuni piatti di Maurizio Rota I n esclusiva per i lettori del Corriere Canadese, continua la rubrica dedicata alla cucina italiana nel mondo, in collaborazione con l’APCI Canada, che ogni settimana fornisce ricette elaborate dai migliori Chef italiani nel mondo. I cuochi dell’Apci possono inviare le ricette via e-mail alla nostra redazione ([email protected]). SONDRIO - Ecco la ricetta dello Chef di oggi: Maurizio Rota ci propone il Pizzocchero in Piramide . Vediamo come si prepara! PIZZOCCHERO IN PIRAMIDE Ingredienti Per la Sfoglia al Saraceno - 250 gr di Farina Saraceno - 130 ml Acqua fredda - 24 gr Lecitina Ripieno - 500 gr Patate - 400 gr Verza - 100 gr Burro - 50 gr Formaggio Semigrasso - 50 gr Formaggio Storico Ribelle 2 anni - 30 gr Cipolla Gialla Ramata - Crumble di Storico Ribelle 5 anni - 100 gr di Farina di segale - 40 g di Storico Ribelle - 50 g burro di malga Guarnizione - 200 ml olio evo Mamete Prevostini - 2 spicchi d'aglio tagliati a fette sottili - 1 Porro - Prezzemolo - Crumble "Storico Ribelle" Procedimento (per quattro persone): impastate la farina con la lecitina e acqua per almeno 10 minuti. Dopodiché lasciate riposare in frigo per almeno 30 minuti, coperta da pellicola o da un canovaccio umido. Nel frattempo lessate le patate. Brasate la verza con la cipolla e 30 g di burro. Quando le patate avranno raggiunto la cottura ideale per farne un purè schiacciatele con una forchetta e aggiungete i formaggi che avrete tagliato in brunoise in modo che fondino nella massa e per ultimo la verza con la cipolla. Lasciate ra¨reddare il tutto. Stendete la foglia per i ravioli circa 1/2 cm e ritagliate dei quadrati di 8x8 cm. Mettere al centro un cucchiaio di ripieno e chiudete alzando gli angoli della pasta in modo da creare una piramide. Sigillate bene la bordatura con le dita. Per il Crumble: tagliate a pezzetti il burro freddo di frigo, quindi grattugiate lo Storico Ribelle, quindi raccogliete il tutto dentro una ciotola, aggiungete la farina e, con l’ausilio di una forchetta, amalgamate gli ingredienti tra di loro. Una volta chiuso l’impasto, che apparirà granuloso e secco, sbriciolatelo per bene e distribuitelo su una teglia foderata di carta da forno e cuocete il tutto a 180 gr per 20 minuti. Create le vostre piramidi e passate alla cottura in acqua salata per circa 10 minuti. Nel frattempo friggete il porro, l’aglio e il prezzemolo in olio extravergine d’oliva Mamete Provostini rendendoli croccanti e dorati. Composizione: con i 20 grammi di burro fate una crema facendolo sciogliere leggermente e incorporando un po’ di acqua di cottura dei ravioli. Mettete la crema di burro a specchio sul piatto e adagiatevi sopra i ravioli appena scolati e guarnite con il porro fritto, l’aglio e il prezzemolo spolverando con il crumble di "Storico Ribelle". E naturalmente, come sempre, buon appetito! Nelle foto sopra, lo Chef ed il piatto proposto (Pagina cura di Marzio Pelù e YNOT) LE NOSTRE INIZIATIVE TORONTO - ‘’Il Cuoco risponde": una nuova iniziativa di APCI Canada e Corriere Canadese. Avete dubbi in cucina o curiosità culinarie? Inviate le vostre domande per e-mail ad Alex Ziccarelli (alex.cs1996@ gmail.com). La risposta sarà pubblicata sul nostro giornale e sul web. Con questa iniziativa, APCI Canada e Corriere Canadese intendono coinvolgere sempre di più i lettori interessati al mondo della cucina italiana: un'occasione, dunque, anche per approfondire alcuni aspetti meno conosciuti delle tradizioni culinarie italiane insieme ai migliori cuochi italiani nel mondo, che in fatto di cucina del Belpaese hanno conoscenze ed esperienze da vendere. La domanda di oggi ci viene posta da Antonio Rizzo di Lecce ma residente a Grimsby, Ontario, il quale ci chiede notizie del piatto salentino ‘’ciceri e tria’’. Alla domanda del gentile lettore risponde lo Chef Alex Ziccarelli, Vice Presidente dell’APCI Canada, l’Associazione Professionale Cuochi Italiani, il quale ci dice che i ciceri e tria, anche nota come ‘’ciciari e tria’’ o ‘’ciciri e tria’’, è un piatto tipico della cucina salentina, una pasta e ceci caratterizzata da pasta fresca in parte lessata e in parte fritta condita con ceci interi e in crema, che viene tagliata in modo da ottenere tagliatelle larghe anche un paio di centimetri. Gli scarti della sfoglia saranno la particolarità di questa ricetta: dovranno essere tagliati a pezzi irregolari e fritti in olio extravergine di oliva, ottenendo i cosiddetti frizzuli, che daranno al piatto una consistenza più croccante che andrà a contrapporsi alla consistenza tenera della pasta fatta in casa, andando a creare il mix caratteristico della ricetta, una specialità rustica e sostanziosa, dalla preparazione elaborata e dalla bontà spettacolare. LA RUBRICA Il cuoco risponde ai nostri lettori
CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 11 10 SPORT MERCOLEDI 17 FEBBRAIO 2016 • CORRIERE CANADESE FOCUS 665 Millway Ave., Unit 1 Concord, Ontario L4K 3T8 Tel: 905-660-0410 Fax: 905-660-9724 Email: [email protected] Roma (4-2-3-1): 25 Szczesny, 24 Florenzi, 44 Manolas, 2 Ruediger, 3 Digne, 16 De Rossi, 15 Pjanic, 11 Salah, 4 Nainggolan, 8 Perotti, 9 Dzeko. (26 De Sanctis, 87 Zukanovic, 13 Maicon, 20 Keita, 21 Vainqueur, 10 Totti, 22 El Shaarawy). All.: Spalletti. Real Madrid (4-3-3): 1 Navas, 15 Carvajal, 2 Varane, 4 Ramos, 12 Marcelo, 19 Modric, 8 Kroos, 22 Isco, 10 James Rodriguez, 9 Benzema, 7 Cristiano Ronaldo. (13 Casilla, 6 Nacho, 17 Arbeloa, 23 Danilo, 14 Casemiro, 16 Kovacic, 20 Jesé). All.: Zidane. Arbitro: Kralovec (Repubblica Ceca). PROBABILI FORMAZIONI LE MERENGUES Il Real si affida a Zidane per sfatare il tabù italiane ROMA - Battere la Roma e riuscire a passare in turno mettendo così fine alla serie nera che dal 1989 anni vede il Real Madrid sempre eliminato in Europa da formazioni italiane. È questo l’obiettivo di Zinedine Zidane, alla prima panchina in Champions League domani sera allo Stadio Olimpico. «Speriamo di sfatare questo tabù, ci aspetta una doppia sfida molto di£cile che dura 180 minuti» ammette il francese, ricordando il forte legame tra le merengue e la coppa dalle grandi orecchie: «La Champions è una competizione speciale per me, per il club, per i giocatori. Sappiamo tutti la storia del Real Madrid in Champions, il rapporto speciale con questo torneo. La cosa più importante però è arrivare pronti e penso che lo siamo. Totti? La decisione se continuare o smettere spetta a Lui. Io posso solo dire: chapeau! Domani (oggi, ndr) dobbiamo partire forte, ci aspetta una partita di£cile in trasferta. A©rontiamo una buona squadra che gioca bene, ma sono tranquillo». Meno sereno appare invece Cristiano Ronaldo. A disturbare l’asso portoghese sono le continue critiCHAMPIONS LEAGUE Spalletti carica la Roma: «Possiamo passare» ROMA - Una sfida alla pari. Nella testa di Luciano Spalletti, la Roma non parte battuta col Real Madrid, avversario oggi all’Olimpico nell’andata degli ottavi di Champions League. Per il tecnico toscano i giallorossi dovranno scendere in campo avendo «il coraggio di osare», solo così non avranno rimpianti e potranno ripetere lo sgambetto del 2008 alle merengue. «Sarebbe una sorpresa ancora più grande di allora? A noi piace fare sorprese, giochiamo per dare degli impulsi forti... - sottolinea - Non ci sono favoriti in questa sfida, abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno». E il messaggio più che all’esterno sembra rivolto alla Roma stessa. «Siamo sulla strada giusta e vedo la possibilità nei miei calciatori di fare un balzo in avanti ulteriore a quello che abbiamo fatto finora - spiega Spalletti - Io non mi meraviglierei se la Roma lottasse fino al 95’ della partita di ritorno per il passaggio del turno. E non mi meraviglierei se poi a passarlo fossimo proprio noi». Fondamentale sarà l’atteggiamento con cui i giallorossi scenderanno in campo. Vietato quindi farsi paralizzare dal ricordo delle grandi “imbarcate” subite in passato con Bayern Monaco e Barcellona. «Anche io in precedenza ho subito delle importanti sconfitte - rammenta il tecnico andando con la mente al 7-1 in casa del Manchester United - ma accanto si possono elencare anche importanti vittorie. Sono convinto che questa Roma abbia delle potenzialità, deve avere solo una strada». Ovvero: provare a vincere, senza mai rinunciare. «Io non sono contento quando la mia squadra non tenta, non prova a fare le cose, perché poi diventa tutto più difficile. Bisogna invece avere il coraggio di osare. Non ci pentiremo dei cattivi risultati, ci pentiremo di quando non abbiamo provato a tirar fuori il carattere». Insomma, il messaggio di Spalletti è di giocarsela alla pari. Ecco perché per Cristiano Ronaldo assicura di non aver studiato particolari accorgimenti tattici: «Lui è uno dei più forti al mondo, un campione vero, un giocatore moderno che può fare sempre la di©erenza, però poi non vado a fare gabbie. Non dirò a tre dei miei giocatori di marcarlo, non dirò loro che valgono un terzo di Ronaldo, altrimenti mi ci vorrebbero 33 giocatori per a©rontare il Real. Dirò a chi si trova nella sua zona che ha la possibilità di essere allo stesso livello». E l’indiziato numero uno, per una questione di passo, è Florenzi. L’altro romano De Rossi tornerà invece a indossare la fascia da capitano, mentre Totti è destinato alla panchina. «Se è di£cile tenere Francesco fuori? Io alleno la Roma, non solo Totti. Il mio obiettivo primario sono i risultati, e scelgo in funzione di questi, non in funzione della storia di un giocatore. A volte la squadra può sopportare la mancanza di corsa di un elemento, ma in questo momento la Roma non può, non è capace - evidenzia Spalletti - Ora dobbiamo raschiare il fondo del barile, non c’è spazio per i sentimenti». «Bisogna vincere la partite e servono forza, corsa, disponibilità a sacrificarsi anche per il compagno - aggiunge quindi Spalletti - Io non sono come gli altri allenatori che dicono che sono tutti uguali. No, per me sono di©erenti. Ho più disponibilità verso i giocatori che hanno queste qualità». Tipo Manolas, già sicuro del posto e sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico: «Quando a©ronti squadre come il Real devi essere al 120%. Ma non abbiamo paura di nessuno. Dobbiamo avere carattere, dimostrare che dentro al campo siamo alla pari. Come ha detto il mister, se giochiamo pensando di valere un terzo di Ronaldo allora è meglio che non scendiamo in campo». * La partita sarà trasmessa in diretta da Tsn alle 2.45 pm ora di Toronto ROMA - Un gol di Cavani nel finale regala la vittoria al Psg nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. I francesi battono 2-1 il Chelsea al Parco dei Principi e così il 9 marzo si presenteranno a Stamford Bridge con il vantaggio di poter puntare su tre risultati su due. Psg in vantaggio al 39’ con una punizione di Ibrahimovic deviata da Obi Mikel che inganna Courtois. Il Chelsea però pareggia subito proprio con Mikel. Nella ripresa Blanc inserisce Cavani e proprio l’uruguagio realizza il gol decisivo al 79’. Vittoria nel finale anche per il Benfica che grazie alla rete di Jonas al 90’ supera lo Zenit nell’altro ottavo di finale. Decisiva per i portoghesi anche l’espulsione di Criscito, avvenuta prima del gol decisivo, e che salterà il ritorno a S. Pietroburgo. LE ALTRE DI CHAMPIONS Ibra e Cavani affondano il Chelsea, Benfica ok L’allenatore della Roma Luciano Spalletti che per un rendimento non sempre super. «Ma ci sono abituato, ormai le considero addirittura normali. Dipende tutto da come abitui le persone, io le ho abituate male - le spiegazione di CR7 - È un po’ come succede con i bambini: se gli dai sempre tutto e poi gli togli qualcosa, iniziano a piangere... Io ho abituato la gente e la stampa a segnare sempre tantissimi gol, poi appena rallento un attimo i giornalisti non piangono, ma iniziano a scrivere di tutto. Mi limito a dire che firmerei per continuare fino al termine della stagione con questo stato di forma “non perfetta” come dicono loro». A infastidire l’attaccante è poi una domanda sulla sua astinenza da gol lontano dal Bernabeu che dura dallo scorso novembre: «Come mai non segno più fuori casa? Se siete capaci di farmi un solo nome di un giocatore che da quando sono arrivato in Spagna ha segnato più gol di me in trasferta, ditemelo. Non c’è nessuno». Guai poi a nominargli il rivale di sempre, Messi: «Cosa ne penso del suo rigore con Suarez? Sarò breve e conciso. Mi limito a dire che so perché Messi ha fatto quel tipo di giocata, ma lascio a voi le interpretazioni». Possibile che la “pulce” abbia voluto favorire il compagno di squadra nella corsa al titolo di capocannoniere a discapito proprio di Ronaldo. Che si schernisce anche quando si parla dell’amicizia del tridente blaugrana come arma in più dei catalani: «Se lo dite voi... Ricordo che quando ero al Manchester United vincemmo la Champions e con alcuni compagni, Giggs, Ferdinand, Scholes, mi limitavano al “buongiorno e buonasera”, ma in campo c’era intesa totale. Non devo andare a cena o uscire con Bale e Benzema, quello che conta è il campo, sapere quello che vogliamo fare». E quello che il Real vuole è passare il turno e proseguire la corsa in Champions. «Per Spalletti la Roma ha il 50% di possibilità? In linea di principio sono d’accordo con lui, almeno fino a quando la palla non comincerà a rotolare. Dopo vedremo chi sarà migliore e passerà il turno - avvisa Ronaldo - Domani (oggi, ndr) è una bella partita contro una buona squadra, però noi faremo il nostro dovere e cercheremo di vincere. Io sto bene, e anche la squadra sta bene, stiamo lavorando nel migliore dei modi. Procede tutto in maniera fenomenale. Non c’è nessuno della Roma con cui vorrei scambiare la maglia, sono tutti dei buoni giocatori, ma se qualcuno me la chiede non avrei problemi a dare la mia». 10 SPORT MARTEDI 2 FEBBRAIO 2016 • CORRIERE CANADESE LA CAPOLISTA Juve, caccia al 13º sigillo sognando la vetta 665 Millway Ave., Unit 1 Concord, Ontario L4K 3T8 Tel: 905-660-0410 Fax: 905-660-9724 Email: [email protected] Dybala e Morata, i due giovani assi della Juve NAPOLI Sarri: «Dimentichiamo l’Empoli, il primato e pensiamo alla Lazio» NAPOLI - Un giorno all’improvviso... Maurizio Sarri si ritrova a dover fare a meno contemporaneamente di Hysaj e Allan, due pilastri della squadra. Il tecnico azzurro ieri ha radunato la rosa a Castel Volturno di buon mattino e ha fatto ai suoi calciatori un discorso molto chiaro e diretto che, più o meno, è stato questo: «Dimentichiamo in fretta l’Empoli, i cinque gol, il primato in classifica e pensiamo solo alla Lazio». Infatti non c’è il tempo, neppure un minuto, per godersi la vittoria, la nuova cinquina della stagione messa a segno domenica con l’Empoli, perché il campionato ricomincia subito con una frenesia che spaventa un po’ l’allenatore azzurro. E poi ci sarà da far fronte alle due assenze e questo per Sarri è un cruccio non da poco perché effettivamente c’è il rischio di disarticolare buona parte della “catena” di destra dello schieramento, nella quale si salva il solo Callejon. Hysaj e Allan saranno sostituiti a Roma da Maggio e Lopez, TORINO - Pochi mesi fa la nostalgia per Tevez, Pirlo e Vidal era ruggente più che struggente: la Juventus pareva smarrita senza quei tre, la stagione sembrava segnata. Le cose cambiano e con queste le idee: 19 partite dopo lo striminzito (e fischiato) 1-1 con il Chievo, i bianconeri sono diventati una gioiosa macchina da guerra, talmente gioiosa e talmente da guerra che è irresistibile la tentazione del confronto con quella dell’anno scorso, scudettata, vincitrice della decima Coppa Italia e finalista in Champions League. E con il pizzico di azzardo che serve nei paragoni dalla verifica impossibile, si può aermare che questa Juventus è probabilmente più forte di quella della passata stagione. Questione sottile, opinabile e discutibile: eppure esistono anche dei fattori più oggettivi che si possono provare ad analizzare. Attacco - Il reparto oensivo di questa stagione, per esempio, non è solo più forte dell’anno scorso, ma uno dei più forti dell’era moderna. Dybala sta viaggiando sui ritmi di Tevez in termini di gol, ma incide di più sul piano degli assist e cresce di partita in partita la sua capacità di essere uomo ovunque. Mandzukic ha dimostrato di essere più cinico di Llorente, soprattutto nelle partite con le piccole che si chiudono dietro. Morata, superata la piccola crisi, sta tornando sui suoi livelli e quindi si equivale. Zaza è più “pesante” di Giovinco (poi sostituito da Matri). E anche i numeri confermano che gli attaccanti pesano molto di più nel “fatturato” dei gol (quasi il 70% del totale). Centrocampo - Il centrocampo orfano di Pirlo, ha ritrovato i suoi equilibri intorno a Marchisio e Khedira che non garantiscono la genialità di uno dei più grandi centrocampisti di tutti i tempi, ma hanno trovato un’intesa per rendere fluida la manovra ed esaltare nel migliore dei modi gli attaccanti. Inoltre - e il dettaglio non è da sottovalutare - Marchisio nella posizione che fu di Pirlo garantisce un maggiore e sostanzioso apporto difensivo. E poi c’è Pogba, che c’era anche l’anno scorso, ma che quest’anno ha salito un ulteriore gradino nella scala della maturità: più consapevole dei suoi mezzi, sempre più leader, sempre più concreto. SEMBRAVA IMPOSSIBILE Senza Pirlo, Vidal e Tevez la Signora si è scoperta più forte gente esperta, ma pur sempre riserve. Sarri teme la Lazio, che non perde da sette partite, e sa bene che quello di domani è l’ultimo ostacolo di¥cile prima che si arrivi allo scontro diretto con la Juventus, in programma fra due turni. In mezzo, infatti, c’è soltanto la gara al San Paolo con il Carpi, in teoria un turno favorevole agli azzurri. Una vittoria con i biancazzurri darebbe probabilmente al Napoli la possibilità di arrivare allo Juventus Stadium con almeno due punti di vantaggio sui bianconeri. Ed in quel caso agli azzurri andrebbero bene due risultati su tre. Un vantaggio non da poco. Ieri la seduta è servita a Sarri più che altro per fare lavoro psicologico sui calciatori. Per il resto si è trattato di poco più di una sgambatura. D’altro canto quando gli spazi tra una partita e l’altra sono così ristretti si tende a lavorare più sulla testa che sulle gambe. Higuain ha già quasi risolto i suoi problemi. Domenica era uscito dal campo acciaccato dopo uno scontro con il portiere Skorupski che gli aveva provocato un forte dolore a una spalla. Il Pipita sarà comunque regolarmente in campo con la Lazio per confermare la sua impressionante media di un gol a partita. Ventidue gol in ventidue partite sono un ritmo che mette paura e portano Higuain tra i più grandi. Solo in tre infatti avrebbero fatto meglio nella storia del campionato italiano dopo 22 gare: i campioni del mondo nel ’34 Felice Borel detto Farfallino che segnò 23 gol con la Juventus e Henrique Guaita, e Antonio Valentin Angelillo, uno dei tre angeli dalla faccia sporca (con Humberto Maschio e Omar Sivori), grande attaccante della grandissima Inter, capace di segnare 25 volte in 22 partite nella stagione '58-59 che completò col record tuttora imbattuto di 33 gol, di cui solo quattro su rigore. Josè Altafini, in quello stesso campionato ne segnò 19, come Luca Toni nell’anno magico 2006, quello del mondiale in Germania. Numeri che non sono aridi ma ribadiscono la potenza e prepotenza di campioni, diversi nello stile ma uguali nella sostanza. Al Real Gonzalo Higuain non era il preferito di Florentino Perez per il quale Benzema, invece, rappresentava il presente e il futuro dei blancos. Aurelio De Laurentis sacrificò 40 milioni per quello che, col tempo e i gol, è diventato un kolossal. Higuain segna, il Napoli vince e nessuno fiata più di quell’altro enorme argentino che è stato Diego Armando Maradona, perché nel calcio, oltre alla memoria, conta una cosa sola: i gol. Ecco perché Maurizio Sarri, mordendo il bocchino di una sigaretta, dice che Higuain è il miglior attaccante del mondo ma può e deve fare di più. TORINO - Ad Allegri “i record non interessano”, ma dietro il nuovo primato a portata di mano della Juventus, mercoledì sera - le 13 vittorie consecutive in campionato, ci è riuscita solo un’altra volta ma a cavallo tra due stagioni - ci potrebbe essere una “sorpresa”: la vetta della classifica. I bianconeri, infatti, in cuor loro sperano in un passo falso del Napoli a Roma contro la Lazio, anche se pure gli azzurri sono in forma splendida. L’optimum, per i campioni d’Italia, sarebbe di arrivare davanti alla squadra di Sarri al confronto diretto, sabato 13 febbraio, per giocarlo con più “leggerezza”, a 10 giorni dalla prima sfida al Bayern negli ottavi di Champions. Di¥cile, in questo periodo, intralciare la corsa dei bianconeri, in continua crescita fisica e di convinzione: ci proverà il Genoa dell’ex Gasperini, ma la Juventus è abituata a restare molto a lungo sotto pressione ed in questo periodo gli unici problemi sono gli infortuni di Mandzukic, Asamoah e Lemina. Quanto a Morata, le due doppiette a distanza di quattro giorni, con l’Inter in Coppa Italia e a Verona, l’hanno completamente rilanciato. E l’indisponibilità di Mandzukic gli permette di avere per qualche settimana un concorrente in meno per un posto da titolare. Per i bianconeri è forse il mese più importante della stagione - in 30 giorni sono raccolte quasi tutte le partite-chiave, compresa l’andata di Champions con il Bayern - e non a caso ci sono arrivati al top della condizione. «L’imperativo è di non staccare il piede dall’acceleratore, ripetendo tra 48 ore la partita di Verona contro il Chievo, ottenuta grazie a - osserva Claudio Marchisio - mentalità e prestazione perfetta dall’inizio alla fine”. Allegri non può che essere soddisfatto, perché la “sua” Juve diverte ed è spensierata, come aveva chiesto: “Continua a crescere di partita in partita - ha sottolineato nel consueto tweet dopo-partita - e si diverte in campo: i risultati sono una conseguenza”. “Ma - aggiunge il tecnico bianconero - si può sempre far meglio”. Per continuare su questo trend, Allegri cambia il giusto per non usurare i giocatori e per tenere sempre tutti nella giusta tensione. Con il Genoa sarà di nuovo disponibile Evra, che ha scontato il turno di squalifica, ed in difesa rientrerà Chiellini. Si è allenato regolarmente, ieri a Vinovo, Khedira, uscito al 45’ a Verona: dovrebbe tornare titolare domani. E probabilmente ci sarà di nuovo posto per Cuadrado. rienza perché ne hanno vissute tante, ma anche noi ne abbiamo dato che l’anno scorso ne abbiamo giocata una. Quindi nessun problema, voglio solo giocare la partita". Intervistato da AS, Roger Ibanez ha suonato la carica: "È una finale europea, è più importante rispetto alla Conference dell’anno scorso, siamo concentrati. La gente sa bene come è il Siviglia, una squadra molto forte soprattutto in questa competizione. Anche noi però siamo forti e abbiamo molta voglia di giocare la finale per vincere e dare una gioia ai nostri tifosi". Il difensore ha poi aggiunto: "Mourinho ha esperienza in queste partite, sta lavorando al massimo per questo e per far sì che la Roma torni anche a vincere un campionato". Cresce l’attesa nella testa dei protagonisti e anche nella Capitale. Nella notte, davanti allo stadio Olimpico, alcuni componenti della Curva Sud hanno esposto uno striscione per caricare la squadra ma anche i tifosi che da ieri hanno cominciato a partire per Budapest. "Sogni di una notte europea. Buon viaggio romanisti", c’era scritto nel messaggio esposto nella notte e accompagnato da cori e fumogeni davanti all’imEUROPA LEAGUE Mou punta all’impresa per passare alla storia BUDAPEST - Roma ribolle nell’attesa della finale di Europa League a Budapest contro il Siviglia e mentre Mourinho blinda gli allenamenti Paulo Dybala sogna di alzare un’altra coppa dopo quella vinta in Qatar quest’inverno: "Sarebbe qualcosa di enorme il poter scrivere la storia di questo club - ha detto a Kicker l’attaccante, che sarà a disposizione ma solo a partita in corso - la Roma è sempre stata una squadra aascinante. L’inno, l’incredibile passione e la positiva follia dei tifosi... Ma è solo quando mi sono trasferito qui che ho davvero capito che qua il calcio è sopra a tutto il resto". "All’inizio ero perplesso quando sono stato presentato al Colosseo. Non avevo mai provato niente del genere..." ha raccontato parlando del suo arrivo a Roma Dybala, che con la maglia della Juve ha perso una finale di Champions League: "Quel ricordo fa ancora male... Nella vita potresti avere una sola possibilità di vincere la Champions League. Ho vinto tanti trofei con la Juventus, ma rimpiango molto quella sconfitta". Il tecnico giallorosso ha parlato della finale al sito della Uefa: "La storia non fa vincere le partite. Guardi le finali del Real Madrid e pensi che il Real Madrid vinca tutte le finali. Guardi il Siviglia e dici che il Siviglia vince tutte le finali. Ma in realtà la storia non vince le partite. La superstizione è qualcosa che non mi piace, quindi non considero la superstizione nemmeno come un fattore. Questa è una nuova finale. È una nuova storia. Loro hanno espeJosé Mourinho pianto dove sarà possibile seguire la finale sui maxischermi e che farà registrare l’ennesimo sold out. A parlare infine capitan Pellegrini. "Arriviamo consapevoli perché quando arrivi a queste partite significa che hai fatto un percorso che ti ha lasciato delle cose. Sacrifici per esserci, consapevoli e tesi, ma concentrati. Con Mourinho ci siamo parlati in tutta onestà e quando sarà il momento parlerà lui. Ci ha dato la carica ". "Penso che c’è sempre qualcosa di più grande, ma la più grande che resta e non accontentarsi mai. Abbiamo dato il 100% lo scorso anno e l’abbiamo vinta con grande emozione. Quest’anno abbiamo dato il 100% in Europa League e il desiderio è vincerla. Siamo abituati così anche grazie al mister che è attento dal punto di vista calcistico e umano. In campo lasciamo tutto, siamo grati di quanto fatto perché abbiamo avuto dicoltà e siamo scesi in campo come 11 calciatori e soprattutto 11 uomini". "Sappiamo che sarà dicile, ma lo sarà anche per loro. Siamo orgogliosi di essere qui e di avere fatto questo percorso che ci ha migliorato". "Troppo difensivi? Quando lo sento dire mi viene da ridere. Arontare la partita in maniera tattica giusta è limitare gli avversari in quello che sono più bravi. Abbiamo analizzato gli altri, abbiamo cercato di capire come arginare i loro punti di forza e ci siamo riusciti visto che noi siamo in finale e chi parla non c’è". NAPOLI - "Luis Enrique è un grande allenatore ma vuole andare in Premier League. Competiamo con campionati che sono più attraenti del nostro. Posso dirgli che in Inghilterra non si mangia bene come a Napoli e che aprendo la finestra la mattina vedrà la nebbia e non il Golfo. Ma più di questo...". Dopo aver annunciato pubblicamente l’addio di Luciano Spalletti, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis replica così alle voci su un interessamento per l’ex ct della Spagna. "Stiamo valutando allenatori per il 4-3- 3, ho valutato una decina di profili, sceglierò il migliore per proseguire il ciclo", ha detto al TG Rai. Luis Enrique è il profilo preferito da De Laurentiis per sostituire Spalletti, che dopo lo scudetto ha deciso di prendersi un anno sabbatico. Ma la strada è tutta in salita, come ha fatto intendere lo stesso presidente azzurro. "Vuole la Premier". Pochi margini di trattativa, dunque, nonostante il numero uno azzurro, da un biennale a cinque milioni netti sarebbe stato disposto a salire fino ai 10 lordi, sfruttando l’assist del Decreto crescita, pur di portare lo spagnolo a sedersi sulla panchina del Napoli. Gli altri nomi in lizza sono quelli del tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano, apprezzato pubblicamente da De Laurentiis, Thiago Motta, artefice della grande stagione del Bologna, e Sergio Conceiçao, che potrebbe liberarsi con un anno di anticipo dal Porto. ADL “Luis Enrique non viene” LA SVOLTA Dal prossimo anno saranno resi pubblici alcuni audio arbitro-Var ROMA - La Figc ha annunciato che dalla prossima stagione saranno resi pubblici alcuni degli audio con i dialoghi tra arbitro e Var. Si tratterà di un "contenuto editoriale" che sarà disponibile sui canali uciali della Federcalcio e che avrà uno scopo informativo, ma anche educativo. Una piccola svolta che permetterà di fare chiarezza, a posteriori, su alcune delle decisioni arbitrali prese in campo e approfondire le modalità di confronto tra chi opera sul terreno di gioco e chi lavora dietro ai monitor di Lissone. "Il presidente federale ha annunciato che con la nuova stagione sportiva la FIGC si farà promotrice di un contenuto editoriale, le cui modalità di distribuzione saranno decise nelle prossime settimane anche di concerto con l’Aia, incentrato sull’utilizzo del Var - si legge nel comunicato che segue il Consiglio federale -. Negli ultimi giorni, la Federazione ha girato una puntata pilota con l’audio tra arbitro in campo e Var con l’obiettivo di rendere pubblici alcuni highlights sui canali digitali uciali della FIGC a scopo formativo e informativo di tutti gli appassionati sull’utilizzo della tecnologia applicata al gioco del calcio secondo il regolamento approvato dall’Ifab". In arrivo novità sul fronte Var I GIALLOROSSI “Siamo come una famiglia”: ma il futuro di Mourinho è un’incognita BUDAPEST - Manca sempre meno alla finalissima di Europa League. Budapest, Roma contro Siviglia, in programma oggi alle 3pm ora di Toronto, con diretta in Canada su DAZN. Mou in conferenza ha detto che non ha contatti con altri club per il futuro. E che ha già parlato con i capitani Pellegrini e Mancini, spiegando loro la situazione. "Sì, con loro sono stato obiettivo. Quando la risposta sarà pubblica? Non lo so. Domenica finisce il campionato e andrò in vacanza". "Ci proviamo, lavoriamo per questo trofeo. Non è solo il lavoro degli ultimi tre giorni, ma una combinazione di allenamento, esperienza, dialogo, lavoro di campo. Dobbiamo prendere tutto questo e metterlo in finale. L’avversario è di alto livello con grande esperienza in questi momenti. Per vincere serve un livello altissimo". "I giocatori che sono rimasti hanno avuto un’evoluzione importante. Hanno fatto 30 partite di coppe europee, con due finali. È un capitale di esperienza importante. Ci potrà aiutare". "Ci siamo, ma ci siamo come gruppo. Come una famiglia. Non siamo sucientemente bravi individualmente, né io né i giocatori, per essere qui da soli, siamo qui perché siamo un gruppo. Sempre insieme, nel bene e nel male. Ed è questo che si vedrà in campo". Il Triplete con l’Inter accadeva tredici anni fa, poi l’addio immediato: "Sul futuro dovete chiedere a Mendilibar, che non ha un contratto e ha una situazione diversa dalla mia - ha detto Mou in conferenza -. Ho parlato coi miei due capitani (Pellegrini e Mancini, ndr), mi hanno chiesto una cosa simile. Ho risposto in modo più obiettivo ma loro non diranno nulla. È una cosa tra me e loro, sanno cosa penso. Ci sono comunque grandi dierenza con la situazione con l’Inter. Al tempo era già tutto fatto col Real, mentre ora ho zero contatti con altri club. Ora pensiamo solo a noi".
12 MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 � CORRIERE CANADESE SPORT GRAVINA “È il risultato più bello per il calcio italiano” ROMA - Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha espresso grande soddisfazione per l’ok del Tribunale federale nazionale al patteggiamento tra la Juventus e la Procura sul caso stipendi: "C’è un momento per la verifi ca, gli accertamenti e i giudizi, ma c’è anche un momento per decidere e guardare al futuro con maggiore serenità, un momento per la progettualità, sempre nel rispetto delle regole - le sue parole -. Quest’ultimo atto è previsto dalle nostre norme, dal codice di giustizia sportiva, è un atto auspicabile e condiviso. Credo sia il risultato più bello per il calcio italiano l’aver trovato un momento di serenità". Gravina ha poi detto la sua sulla tanto discussa riforma della giustizia sportiva: "Si parla di giustizia sportiva non in modo puntuale. La nostra giustizia è invece veloce, puntuale e rigorosa. Credo che nell’arco di 30 giorni, con i termini che sono stati fi ssati, esaurisce il suo percorso". TORINO - Mentre gli occhi di tutti sono puntati sull’udienza per il patteggiamento tra la Juventus e la Procura Figc riguardante la cosiddetta "manovra stipendi", i rapporti con gli agenti e le partnership sospette con altre società, la Corte d’Appello federale ha pubblicato le motivazioni della sentenza emessa lunedì scorso sul caso plusvalenze, che ha sancito una penalizzazione di 10 punti in classifi ca per i bianconeri. Uno dei passaggi chiave è quello in cui si spiega come si è giunti a calcolare l’entità della sanzione, cioè attribuendo un peso in punti per ognuno dei dirigenti condannati: "Al fi ne di defi nire il quantum della sanzione da irrogare alla Juventus, occorre far riferimento, in un’ottica comparativa, al contributo causale di ciascuno, in ragione del ruolo rivestito nella vicenda in esame, e alle sanzioni irrogate ai quattro Consiglieri operativi, tra cui il Presidente della società sportiva, Andrea Agnelli. Ne consegue che un criterio di imputazione delle relative responsabilità personali si rifl ette sul quantum della sanzione da irrogare al sodalizio sportivo, nei seguenti termini: 1) Fabio Paratici, 30 mesi di inibizione: pesano 4 punti di penalizzazione; 2) Andrea Agnelli, 24 mesi di inibizione: pesano 3 punti di penalizzazione, atteso il ruolo rivestito di Presidente del CdA e legale rappresentante della società; 3) Maurizio Arrivabene, 24 mesi di inibizione: pesano 2 punti di penalizzazione; 4) Federico Cherubini 16 mesi di inibizione: pesa 1 punto di penalizzazione. Conclusivamente la sanzione della penalizzazione di 10 (dieci) punti in classifi ca. PLUSVALENZE Ecco le motivazioni della condanna NIENTE PENALIZZAZIONE Patteggiamento Juve: solo una piccola multa TORINO - Il Tribunale Federale ha accettato il patteggiamento tra la Juventus e la Procura Figc nell’ambito del procedimento relativo alla manovra stipendi. I bianconeri sono alla fi - ne stati puniti con un’ammenda da 718.240mila euro (da dividere tra club e dirigenti coinvolti) e hanno rinunciato a qualunque altro ricorso. Stralciata la posizione di Andrea Agnelli, che andrà a processo il prossimo 15 giugno. La sentenza è stata commentata dal presidente federale Gabriele Gravina: "C’è un momento per la verifi ca, l’accertamento e i giudizi, ma c’è anche un momento per decidere e guardare al futuro con maggior serenità, il tutto nel rispetto assoluto delle regole. Quest’ultimo atto è previsto dalle nostre norme, auspicabile e condiviso ed è il risultato più bello del calcio italiano per trovare un momento di serenità". La Juventus ha di uso un comunicato dopo la sentenza in cui, oltre a ribadire i termini dell’accordo, ne spiega le ragioni ai propri tifosi: "La Società, pur ribadendo la correttezza del proprio operato e la fondatezza delle proprie argomentazioni difensive ha ritenuto di accedere all’applicazione di sanzioni su richiesta ex art. 127 CGS nei termini sopra indicati nel miglior interesse della Società stessa, dei suoi azionisti e di tutti gli stakeholders (sia appartenenti al mondo dello sport che non). La defi nizione di tutti i procedimenti sportivi FIGC aperti consente infatti alla Società di conseguire un risultato certo, mettendo un punto fermo e superando lo stato di tensione e instabilità che inevitabilmente discenderebbe dalla prosecuzione di contenziosi incerti negli esiti e nei tempi, permettendo inoltre al management, all’allenatore della Prima Squadra e ai giocatori di concentrarsi sull’attività sportiva ed in particolare sulla programmazione complessiva della prossima stagione (sia con riferimento alle attività sportive che per quanto attiene ai rapporti di business con gli sponsor, le altre controparti commerciali e quelle fi nanziarie)". Al netto della posizione di Agnelli, che ha deciso almeno al momento di non patteggiare, il TFN ha accettato anche le altre sanzioni proposte nei confronti degli ex dirigenti Juve. In particolare, 47 mila euro di multa a Fabio Paratici, 35,25 mila euro per Pavel Nedved e 32,5 mila euro per Federico Cherubini. Multe anche per Cesare Gabasio (18,5 mila euro), Paolo Morganti (15 mila), Giovanni Manna (11,75 mila) e Stefano Braghin (10 mila). "La sanzione della penalizzazione di dieci punti in classifi ca da scontare nella stagione sportiva in corso, anche in un’ottica equitativa, si rivela del tutto idonea a soddisfare i criteri di a¢ ittività, proporzionalità e ragionevolezza come innanzi enunciati". Con questa frase, che precede l’annuncio sanzione, si chiudono le venti pagine di motivazioni della condanna infl itta lo scorso 22 maggio alla Juventus dalla Corte federale d’appello, sezioni unite. Il documento è stato di uso poco fa, proprio nel giorno che vede il club bianconero davanti al Tribunale federale per il procedimento per la cosiddetta manovra stipendi. MILANO - Più delle entrate, faranno le uscite. O meglio, più alto sarà il ricavato dalle cessioni - risparmio sugli stipendi compreso - e maggiore sarà il budget a disposizione. Maldini e Massara, sempre in contatto anche attraverso l’ad Furlani con la proprietà Red Bird, stanno già lavorando da giorni sul mercato. Al momento hanno in tasca una cinquantina di milioni che, appunto, potrebbero aumentare fi no almeno a 80 attraverso alcuni addii. Quali? I nomi sono noti: da Origi, che piace in Turchia, a Rebic, che ha estimatori in Germania, passando per Ballo Touré, Adli, Bakayoko e Ibrahimovic (che lascerà a fi ne stagione) fi no ad arrivare a Dest e Vranckx, che non saranno riscattati. La lista è lunga e porterà, innanzitutto, a un risparmio importante in termini di ingaggio e, si spera soprattutto nel caso dei primi due, a qualcosa per il cartellino. Ovviamente andranno sostituiti numericamente, ma è probabile che, in ogni caso, la rosa venga sfoltita numericamente, preoccupandosi più che altro di avere magari meno alternative, ma all’altezza. Come un po’ tutti i nostri club, il Milan è particolarmente attento, in questa prima fase, agli svincolati. Non a caso ha chiuso da tempo per Sportiello, che prenderà il posto di Tatarusanu (anche Mirante lascerà, c’è già Vazquez come terzo portiere) e ha praticamente fatto tutto per Kamada, in arrivo dall’Eintracht Francoforte. Il reparto che ha maggior bisogno di ritocchi è il centrocampo, dove, tra l’altro, è molto probabile che Bennacer non possa essere a disposizione fi no a fi - ne anno. Nel mirino ci sono parecchi giocatori: Loftus-Cheek, innanzitutto, per il quale il Chelsea vuole però 25 milioni, ma anche Frattesi, già inseguito a gennaio (più o meno cifra identica) e Milinkovic-Savic, che non rinnoverà con la Lazio e fi nirà sul mercato per una cifra attorno ai 30-35 milioni. Logico che il serbo piaccia più di altri, altrettanto certa è la possibilità che l’ampia concorrenza possa far lievitare il suo prezzo facendolo sparire dai radar rossoneri. Anche perché, come di consueto, con Lotito si lavora solo cash. Insomma, impossibile o quasi inserire un giocatore nell’a are, nemmeno Rebic che a Sarri piace da sempre e parecchio. Considerando che in mezzo servono due giocatori, non è complicato capire che con questi costi arrivare a 80 milioni sarebbe un attimo. Qualcosa, invece, va risparmiato, perché il centravanti è l’altra necessità primaria del Diavolo. Il nome in cima alla lista è Openda, per il quale il Lens vuole però 30-35 milioni. La cifra, in questo caso, potrebbe essere abbattuta dall’inserimento di qualche giocatore, ad esempio Adli, che in Francia ha fatto bene e potrebbe essere felice di ritornare in Ligue 1. Attenzione, però, perché nonostante l’alto investimento, anche su Charles De Ketelaere si stanno facendo ragionamenti. Maldini soprattutto vorrebbe dargli un altro anno nella speranza che possa esplodere in ritardo come accaduto a Leao prima e Tonali poi, ma se arrivasse un’o erta tale da non creare minus-valenze, il suo addio potrebbe aprire scenari molto interessanti, primo fra tutti rendere meno complessa la trattativa con il Real per il riscatto di Brahim Diaz, giocatore che Pioli apprezza particolarmente. Non solo: con gli addii contemporanei di Ibra, Origi e Rebic, di fatto l’attacco si svuota e il buco non potrà essere riempito dal solo Openda. Arnautovic, che potrebbe uscire da Bologna per 3 milioni circa, resta una buona alternativa. IL MERCATO Milan, non solo Kamada: Frattesi, Milinkovic e Openda nel mirino Deluxe Single or Double Mobile Washrooms Funzionali, eleganti, durabili, riscaldati, acqua calda e fredda, made in Canada al 100% Servizi igienici, bagni temporanei e movibili Office & Washroom Trailer Sales & Rentals You-go Rentals, presidente Paolo MORRESI www.you-gorentals.com “Lo garantisco” 905-794-0088 toll free 1-866-794-0089 Compra o affitta chiamando You-go Rentals Andrea Agnelli
CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 13 SPORT FORMULA UNO Da Monaco a Barcellona: tutti a caccia di Verstappen BARCELLONA - Nuovo assolo di Verstappen, riscatto di Perez, prima vittoria dell’anno per Alonso? Senza dimenticare la crescita della Mercedes e la speranza che gli attesi aggiornamenti permettano alla Ferrari di riavvicinarsi al podio, il Mondiale fa rotta su Barcellona per il settimo appuntamento del calendario, praticamente un terzo del suo cammino dopo la cancellazione di Imola che ha decurtato - trasformandolo in doppietta - quello che in origine era un trittico che si chiude proprio con il Gran Premio di Spagna. Il campione in carica è il naturale candidato alla vittoria sulla pista che lo ha visto conquistare la sua prima vittoria in Formula Uno sette anni fa al debutto con la Red Bull e che ha vinto anche dodici mesi fa. Tra queste due aermazioni, cinque successi consecutivi targati Mercedes ma soprattutto LH44. Una clamorosa manita by Lewis Hamilton al quale il sette volte iridato, dopo il buon debutto della W14 modificata e il quarto posto a Montecarlo, punta a dare un ritocco... vincente. La buona prova di squadra delle Frecce Nere (con George Russell quinto alle spalle del compagno di squadra) e il palmarès recente sembrano adare al team guidato da Toto Wol il ruolo di primo sfidante della Red Bull. Dicilmente invece sulla pista di casa Alonso avrà la possibilità di mettere il sale sulla coda delle RB19 di Verstappen e Perez: la velocità di punta non è l’arma migliore della Aston Martin e sui due lunghi rettifili del Montmelò (specialmente quello dei box) il gap è destinato a farsi sentire. Secondo nel Mondiale a cinquantuno punti da Verstappen ma a dodici sole lunghezze da Perez, lo spagnolo deve puntare a mantenere il suo incredibile trend 2023: sei GP, tutti sul podio. Ad Alonso si deve anche l più "recente" vittoria della Ferrari nel GP di Spagna, della quale ricorre quest’anno il decimo anniversario. Piuttosto rare le galoppate vincenti del Cavallino Rampante da queste parti. Dopo il poker riuscito a Michael Schumacher all’inizio di questo secolo (2001-2004), le Rosse hanno tagliato per prime il traguardo nel 2007 con Felipe Massa e dodici mesi più tardi con Kimi Raikkonen. Poi, dopo Alonso, più nulla. Nemmeno nelle stagioni ferrariste di Sebastian Vettel. La pista sembra essere tutta in salita anche quest’anno. Nella sua gara di casa, Sainz chiude nel 2022 al quarto posto mentre Leclerc, che aveva guidato il gruppo nel primo terzo di gara (scattando dalla pole position) fu amaramente costretto alla resa da un problema alla power unit. Da ricordare infine che - dopo una quindicina d’anni - il tracciato del Montmelò torna in un certo senso alle origini, con l’eliminazione della esse finale e il ripristino della sequenza di velocissime curve del minimotodrom finale: una novità quasi in controtendenza che lascia praticamente invariata la lunghezza del circuito (da 4675 a 4657 metri) e che - ne siamo certi - fa la felicità degli appassionati ma soprattutto quella dei piloti. Le reazioni dei ferraristi dopo il flop di Montecarlo. Charles Leclerc e Carlos Sainz sono delusi per il risultato del GP di Monaco per la Ferrari, con un sesto e un ottavo posto che non soddisfa i due piloti della Rossa. Un Leclerc che nel post gara ha cercato di spiegare così quanIl Gp di Montecarlo WASHINGTON - Le Nba Finals saranno tra Miami e Denver. Gli Heat, infatti, vincono 103-84 la decisiva gara-7 del TD Garden contro Boston, si prendono il titolo della Eastern Conference e chiudono sul 4-3, evitando così la storica rimonta dei Celtics e raggiungendo la serie decisiva che sarà contro Jokic e compagni. Dominio da parte di Butler (28 punti) e compagni, che scappano via già nel primo tempo e allungano definitivamente nell'ultimo quarto. Niente storica rimonta, niente replay del 2022. Stavolta, è Miami a prendersi tutto: gara-7, il titolo della Eastern Conference e la qualificazione alle Nba Finals, la seconda nelle ultime quattro edizioni. Al TD Garden finisce 103- 84 per gli Heat contro Boston, che non riesce a completare la rimonta che avrebbe reso la formazione di Mazzulla la prima nella storia a ribaltare uno 0-3 in una serie. Sin da subito non c'è storia: all'intervallo lungo gli ospiti sono infatti avanti 52-41, un +11 che mette subito le cose in chiaro. E nel secondo tempo non va molto meglio: Boston riesce a recuperare soltanto un punto, con Miami che scappa via definitivamente nel corso degli ultimi 12 minuti di una strepitosa serie. BATTUTA BOSTON Miami in finale contro Denver to successo: "Abbiamo fatto fatica con le hard, prima andavano bene e stavo salvando le gomme dietro. Abbiamo fatto fatica e c’è tanto lavoro da fare per la gestione gomma. È un nostro punto debole". "Sapevamo dei rischi con la pioggia, ora che è finita possiamo dire che bisognava andare prima. Ma quando ci sono tante con le slick paga più aspettare la safety. Non è mai arrivata, abbiamo perso posizione ed è stata una scelta" le parole del monegasco. Più critico Carlos Sainz, che ha chiuso ottavo, che ha ammesso i propri errori: "Ci abbiamo provato e non siamo riusciti, ho provato a stare in più fuori ed è stato un errore. Ho sbaglio a stare fuori, impareremo da queste situazioni e diventeremo più forti. È stata una lotteria oggi, è stata una gara dicile". Frederic Vasseur, team principal Ferrari, ai microfoni di Sky ha invece analizzato così la gara: "È dicile avere un quadro chiaro perché non ho parlato con i piloti. È stata caotica, il primo stint è andato bene perché Sainz ha cercato di spingere su Ocon ed è rimasto bloccato, Alonso e Verstappen sono andati via e lui è rimasto dietro. Con la pioggia abbiamo corso un rischio, eravamo 5° e 6° e potevamo essere terzi o settimi. Le condizioni sono state dicili da gestire, non possiamo dare la colpa ai piloti perché in tanti hanno commesso errori. Barcellona? Torniamo in una pista "normale", dobbiamo ripetere il passo visto in qualifica. Porteremo degli aggiornamenti che speriamo possano aiutarci" ROMA - Ci sono tappe e prestazioni che non si possono dimenticare, che rimarranno per sempre nella storia. La vittoria di Pantani ad Oropa il 30 maggio 1999 è uno di quei momenti. Sì, perché la maglia rosa di quel Giro rischiò di perdere tutto quello che aveva fatto fino a quel momento, con uno sfortunatissimo salto di catena ai piedi dell’ultima salita, ancora peggio di quanto successo qualche giorno fa a Roglic. Ma il ciclismo è anche questo: dolore e soerenza, sfortuna e fatica. Pantani lo sapeva e non aveva paura di questi altri aspetti del ciclismo. Si è rialzato e ha aspettato, in attesa di sferrare l’attacco. Davanti a sé tutta la squadra, con Garzelli e Velo che lo portarono fino a metà salita. Poi su del proprio passo prima di scatenare un sorpasso dopo l’altro. Uno a uno, tutti i grandi della classifica sono costretti a soccombere. Savoldelli, Clavero, Simoni, Heras, Ivan Gotti fino a Jalabert che era rimasto solo in testa. Pantani sorpassa anche il francese, che il giorno prima era ancora in rosa e sognava di riprendersela. Pantani va dritto per la propria strada, facendo anche la volata sul traguardo finale. Perché? Perché semplicemente non si era accorto di essere rimasto solo, di aver vinto, si aspettava che ci fosse ancora qualcun altro davanti a sé. Fu un’impresa, nel vero senso della parola. A volte si abusa spesso del termine ’impresa’, ma quella prestazione, quella salita, quella rimonta sono la definizione esatta di impresa. Peccato che fu l’ultima della carriera del Pirata... All’imbocco della salita di Oropa, a circa 8,5 km dal traguardo, Pantani è costretto a fermarsi per un salto di catena e ci vorranno circa 30 secondi per rimettersi in strada. L’episodio scatena tutti gli altri: parte Roberto Heras, lo stesso Jalabert ci crede, Savoldelli, Simoni, Miceli e Clavero sperano di guadagnare secondi sul corridore della Mercatone Uno. Velo e Borgheresi si fermano, poi anche Zaina, Brignoli e Podenzana. Tutta la Mercatone Uno è attorno al Pirata come in una cronometro a squadre. Pantani è in fondo al suo gruppetto, ma perde addirittura le ruote dei suoi, il nervosismo è alto e le gambe non possono dare il massimo. Poi è Garzelli a dare la trenata decisiva quando la salita comincia ad avere pendenze più dure: rimane solo Marco Velo a supporto di Pantani che, ai -6 km dall’arrivo, parte in solitaria nel suo tentativo di rimonta. Il lavoro della squadra è stato eccellente soprattutto per ricaricare la testa, ed ecco che il Pirata riparte, trasformando la rabbia in energia positiva. Ad ogni colpo di pedale c’è un sorpasso (ne farà poco più di 50 quel pomeriggio) e dopo 2 km ritrova un gruppetto composto da Savoldelli, Simoni e Clavero. Davanti Heras è in fuga, Jalabert prova a inseguirlo, mentre Ivan Gotti comincia a perdere terreno. Aveva esagerato nel suo ritmo, forse pensando di staccare Pantani, ma si ritrova a far fatica. Pantani sfrutta il lavoro di Savoldelli e Simoni e va a recuperare Gotti, o meglio a staccarlo senza neanche guardarlo in faccia. Qualche metro più tardi, il sorpasso su Jalabert, con Pantani che va addirittura a trionfare in solitaria. Una delle vittorie più belle di tutto il ciclismo, con Pantani che è riuscito a sorpassare davvero tutti. Il Pirata consolida così il primato in classifica e ottiene la sua seconda vittoria in quell’edizione del Giro. Una vittoria che raorzò la leadership di Pantani in classifica generale, con Paolo Savoldelli che andò quasi a 2 minuti, mentre Jalabert perse ulteriormente terreno dal Pirata. Per Pantani furono 4 i successi in quella edizione, trovando la vittoria anche al Passo di Pampeago e a Madonna di Campiglio (portandosi a +5’38’’ sul secondo classificato Savoldelli). Ormai aveva le mani sul Giro, il suo secondo consecutivo. Quella maglia rosa, però, non fu mai vinta dal Pirata. Il 5 giugno 1999, infatti, Pantani venne fermato per un valore di ematocrito nel sangue non consentito (era a 52) e fu costretto a lasciare la competizione, con Ivan Gotti che conquistò così il Giro. Eravamo arrivati alla 21a tappa, l’ultima di montagna, la Madonna di Campiglio-Aprica e tutta la Mercatone Uno-Bianchi (diretta al tempo da Beppe Martinelli) decise di non partire in segno di protesta per l’esclusione di Marco Pantani. Il Pirata tornò poi alle corse l’anno dopo e vinse anche due tappe al Tour de France 2000 (sul Mont Ventoux e a Courchevel), ma non riuscì più ad imporsi al Giro d’Italia. L’ANNIVERSARIO Pantani a Oropa, la scalata che fece innamorare gli italiani * if necessary TBD – To Be Determined Game 1- Sat. June 3 VEGAS - FLORIDA 8:00 p.m. Game 2- Mon. June 5 VEGAS - FLORIDA 8:00 p.m. Game 3- Thurs. June 8 FLORIDA - VEGAS 8:00 p.m. Game 4- Sat. June 10 FLORIDA - VEGAS 8:00 p.m. Game 5- *Tues. June 13 VEGAS - FLORIDA TBD Game 6- *Fri. June 16 FLORIDA - VEGAS TBD Game 7- *Mon. June 19 VEGAS - FLORIDA TBD VEGAS FLORIDA 2022 2023 FINALS
IL CRUCIVERBA A IL CRUCIVERBA IL CRUCIVERBA C AGENZIA DI VIAGGI 250 Consumers Rd., Suite 719 - Toronto, ON – M2J 4V6 TICO Reg. No. 50015192 A NĀRAT Inc. affiliate www.TourCentral.ca Prestige Travel Group Il posto migliore per pianificare i vostri viaggi: Chiamateci oggi per i nuovi tour 2024 (905) 264-5992 Un lieve dissapore può provenire dalla disarmonia della Luna, che non pone ostacoli ma solo una passeggera sensazione di inquietudine. Inappagato chi punta troppo in alto, felice chi si accontenta di quel che ha, confi dando nel futuro. ARIETE 22 MAR - 21 APR TORO 22 APR - 21 MAG GEMELLI 22 MAG - 21 GIU CANCRO 22 GIU-21 LUG PESCI 22 FEB-21 MAR ACQUARIO 22 GEN-21 FEB SAGITTARIO 22 NOV-21 DIC BILANCIA 22 SET-21 OTT VERGINE 22 AGO-21 SETT LEONE 22 LUG-21 AGO SCORPIONE 22 OTT-21 NOV CAPRICORNO 22 DIC-21 GEN Il desiderio di novità vi spinge a buttare l’occhio sulla vetrina dell’agenzia viaggi: un colpo di testa e ne uscite con una vacanza già prenotata! Lunghe telefonate e interminabili chat con una persona cara e lontana, la tecnologia annulla le distanze. Risparmi fi nalizzati a un progetto ancora da defi nire, non fate il passo più lungo della gamba e soprattutto rifl ettete bene prima di rischiare. Emozioni intense ma inespresse, così vuole la Luna in ottava Casa, quella dove sonnecchiano i segreti. Partner e amici in perfetta sintonia: si apprezzano e diventano complici anche tra loro. Un viaggio è la migliore occasione per divertirsi insieme. Anche al lavoro mantenete vive le alleanze, di questi tempi fare fronte unito è fondamentale. Bei progetti da attuare a breve, grazie alla determinazione e alla perspicacia necessarie per portarvi a casa risultati più che apprezzabili. Occhio a non lasciare la strada vecchia per la nuova, le scorciatoie possono riservarvi qualche insidia. Coccolati dalla Luna, vi godete una giornata serena e produttiva per i vostri affari. Una trattativa delicata richiede un cambio di strategia. Nel tempo libero, rilassatevi con lunghe passeggiate in mezzo alla natura e ai profumi primaverili. Confusione in testa e in azienda. Oggi non vi sentite apprezzati come meritereste, avete ottime qualità, ma sembra che nessuno ve le riconosca. Nessuna voglia di sfaccendare in casa: per la serata avete tutti altri programmi, magari un cinema all’aperto. La giornata scorre tranquilla, con qualche novità ma senza turbamenti: i rapporti procedono all’insegna dell’armonia, proiettati verso il domani. Possibili nuovi accordi con un socio in affari, tuttavia un cambiamento di mansione vi dà la carica. Se nella professione il presente non è esaltante, adoperatevi per migliorarlo. Cominciate con l’aumentare il numero di contatti e di appuntamenti. Potreste intraprendere un corso di aggiornamento o di specializzazione che vi darà più opportunità. Fortunati nelle trattative, primo perché avete carisma da vendere, secondo perché ciò che offrite ha davvero valore, terzo perché siete convincenti. Cogliete al volo l’ottimo affare che vi capita sotto il naso, senza andare alla ricerca di appoggi esterni. Per lavoro o per piacere, rimanete incollati al pc ventiquattro ore su ventiquattro, affi dando alla rete pensieri, commenti, foto e progetti. Informazione e scambio restano i vostri miti, on line è più facile allargare il giro e fare conquiste… O ROSCOPO DI OGGI B 75 DUFFLAW ROAD, Suite 201B Toronto, ON M6A 1Z6 Tel: 416-588-8707 Fax:416-588-8785 AVVOCATI / LAWYERS AVVOCATI / LAWYERS Worker Canada Immigration Services Inc. Worker Canada Immigration Services Inc. Richard Boraks LAW OFFICE Richard Boraks Website: www.workercanada.com Blog: workercanadaimmigration.blogspot.ca Website: www.workercanada.com Blog: workercanadaimmigration.blogspot.ca 287 Bridgeland Ave, Suite 202 Toronto, ON M6A 1Z6 Tel: 416-588-8707 Fax:416-588-8785 To subscribe or advertise call 416-782-9222 LA VOCE C DELLA COMUNITÀ O RRIERE CA N AD ESE ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER Tempo libero da dedicare agli acquisti, a spasso per le vie del centro oppure on line. Attenti a non farvi prendere la mano, sforando il vostro budget. Un amico vi offre generosamente un aiuto, non solo morale, e subito vi sentite risollevati. 75 DUFFLAW ROAD 201B Toronto ON M6A 2W4 Tel: 416-782-9222 Fax: 416-782-9333 Email: [email protected] Web: www.corriere.com COME CONTATTARCI: 14 MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 � CORRIERE CANADESE Classified Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333 - Email: [email protected] - Sito web: www.corriere.com
CORRIERE CANADESE � MERCOLEDI 31 MAGGIO 15 Classified Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333 - Email: [email protected] - Sito web: www.corriere.com La soluzione A di ieri La soluzione B di ieri La soluzione C di ieri Giocate al Sudoku A B C D COME GIOCARE: Esiste una sola regola per giocare a Sudoku: bisogna riempire la scacchiera in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni riquadro contengano i numeri dall’1 al 9. La condizione è che nessuna riga, nessuna colonna o riquadro presentino due volte lo stesso numero. C Le soluzioni di oggi D A Le soluzioni di oggi B Santo VISITAZIONE della B.V. Maria S. Petronilla mart. S. Pascasio diac. di Roma S. Silvio Il Nome: SILVIO Etimologia: Dal latino antico "Silvius", che signifi ca "abitante dei boschi" (derivando da "silva", vale a dire "bosco"), fu piuttosto usato in epoca romana. Divenne nome personale solo in ambienti cristiani ed oggi è discretamente di uso in tutta la penisola. Carattere: Ha innate capacità organizzative ed è in grado di allacciare una fi tta rete di relazioni sociali, pur non approfondendo mai i rapporti interpersonali per non impegnarsi troppo e non coinvolgersi emotivamente. Fortemente infl uenzato dall'opinione che gli altri hanno di lui, è un gran trascinatore e riesce sempre a farsi seguire nelle sue molteplici imprese. Sentimentalmente è in cerca di una donna che lo lusinghi senza mai contraddirlo. A volte si rivela anche geloso. Numero fortunato: 6 Sei nato oggi? Per i tuoi familiari sei disposto ad affrontare qualunque sacrificio ma devi fare i conti con un'anima vagabonda che ti spinge a percorrere, avanti e indietro, tutta la superficie del pianeta. L'ideale sarebbe un lavoro che ti permetta grande mobilità e una famiglia disposta a seguirti nei tuoi frequenti spostamenti. Il Proverbio del Giorno: "Corvo gracchiante, pioggia scrosciante" Oggi Accadde: "1983. Carlo Rubbia annuncia la scoperta della particella Z-zero. La sua massa 110 volte superiore a quella del protone, fa ritenere che sia esistita solo nei primi momenti dopo il Big Bang. Rubbia ricevette il Nobel nel 1984." Compleanni: Alida Valli - 1921 Clint Eastwood - 1930 Tom Berenger - 1950 Brooke Shields - 1965 EUREKA! Lavoro Il principio del magnetofono era stato sviluppato sul piano teorico dall'inglese Oberlin Smith già nel 1888, ma fu il danese Valdemar Poulsen, un giovane appena ventenne, a concretizzare l'invenzione un decennio dopo. Il ragazzo aveva presentato nel 1900 all'Esposizione Nazionale di Parigi il suo "télégraphon". Ma si dovette aspettare fi no all'avvento del nastro magnetico, realizzato il 1¡ giugno 1934, e la sperimentazione di questo nastro su un apparecchio, il magnetofono vero e proprio, per trasformarlo in uno strumento alla portata di tutti. di OGGI L’ALMANACCO Non si può raggiungere l’alba senza passare dai sentieri della notte. (Khalil Gibran) L’alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone d’un residuo di sogno e d’un principio di pensiero. (Victor Hugo) Ci sono due cose delle quali non potrò fare a meno per il resto della mia vita: il sole e il mare. Il mare è vita. Il sole è la linfa. Tra essi l’alba racchiude il senso dell’esistenza. (Anonimo) Com’è bello il sole quando sorge fresco, come un’esplosione che ci lancia il suo buongiorno! (Charles Baudelaire) Ogni giorno rinasco col sole, lo attendo spuntare da questo mare e con esso mi illumino. (Anonimo) Il mare è il letto del sole, in esso si sveglia all’alba ed in esso si addormenta al tramonto. (Anonimo) Guardare l’alba nascere sul mare, che sia d’estate o d’inverno, è uno degli spettacoli più incredibili e incantevoli che la natura ci o re. Oltre alla bellezza visiva, il sole e il mare sono due elementi grazie ai quali esiste la vita su questo pianeta. Trovarseli di fronte all’alba, nel momento in cui la notte lascia spazio al giorno, ci ricordano il fascino della vita, della natura e dei tanti misteri che ci governano. Qui di seguito una selezione di frasi sull’alba al mare che ce ne ricordano, oltre l’immensa grazia, il signifi cato profondo. Eccole! Frasi sull’Alba al Mare Frasi sull’Alba L’oscurità raggiunge il suo massimo. Poco prima dell’alba. (Voltaire) Il grande spettacolo è eterno. È sempre l’alba da qualche parte. (John Muir) Non si può raggiungere l’alba senza passare dai sentieri della notte. (Khalil Gibran) Dammi un giardino profumato all’alba di bellissimi fi ori in cui possa camminare indisturbato. (Walt Whitman) Com’è bello il sole quando sorge fresco, come un’esplosione che ci lancia il suo buongiorno! (Charles Baudelaire) Le opportunità sono come l’alba. Se aspettate troppo, le perderete. (William Arthur Ward) Il sole è solo una stella del mattino. (Henry David Thoreau) Finirà anche la notte più buia e sorgerà il sole. (Victor Hugo) Cercasi Panettiere con esperienza al forno, tavola e impastare Panificio in Richmond Hill Chiamare (905)-773-1030 CERCASI AIUTO, a tempo pieno o parziale per banco vendita di un forno italiano a Richmond Hill. Responsabile per il servizio di tavola calda, aff ettati, pasticceria e caff è. Chiamare Domenic al 905-773-1030 Edizioni dal lunedi al venerdi, con consegna a domicilio gratuita $ 224.87 [email protected] 287 Bridgeland Ave. Toronto ON M6A-1Z6 www.corriere.com Chiamate oggi al 416•782•9222 Un anno a soli ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER Mercoledì 10 Gennaio 2018 $1.25 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 06 ■ N. 07 www.corriere.com Il Real su Icardi: arriva la smentita Diamanti negli Usa E intanto la Roma è una polveriera. Nello sport A PAG. 9 Rizzo come Trump: stop alle fake news Gli abitanti della zona in rivolta contro il piano di demolizione del Columbus Centre: cinque anni fa nessuna consultazione TORONTO - Continua la saga sul Columb contro us Centre. Ad insorgere il piano di demolizione è la Glen Long-Playfair Residents’ Association. IN ITALIANO E INGLESE A PAG. 3 LO STUDIO Magma sotto l’Appennino: rischio forti terremoti ARTICOLO A PAG. 6 ROMA - Una sorgente di magma sotto l’Appennino meridionale che si trova in profondità nell’area del Sannio-Matese e che potrebbe generare “terremoti con magnitudo significativa” rispetto ai sismi fino ad ora registrati in quest’area. A scoprirla è stato un team di scienziati italiani in uno studio condotto da ricercatori dell’Istituto Na- zionale di Geofisica e Vulcanolo- gia e del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Pe- rugia. Lo studio, spiegano i ricer- catori, “impatta sulle conoscenze della struttura, composizione e si- smicità delle catene montuose, sui meccanismi di risalita dei magmi e dei gas e su come monitorarli”. ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER Lunedì 4 Gennaio 2016 $1.25 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 04 ■ N. 1 www.corriere.com L'INVERNO Toronto, arriva il grande freddo Dopo il clima mite durante le feste le temperature precipitano in tutta la Gta TORONTO - Arriva il grande freddo a Toronto e dintorni. Messe alle spalle le festività natalizie e di fine anno con temperature relativamente miti, da ieri sera la colonnina di mercurio è scesa sotto i meno 15, con una temperatura percepita vicina ai meno 25 gradi centigradi. Il freddo dovrebbe durare per un paio di giorni in tutta la Gta. f ARTICOLO A PAG. 4 Per un preventivo gratuito senza obblighi, chiamate Anna Zangari-Talarico al 905-265-2711 o il numero gratuito 1-866-621-6980. 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Lo scontro sunniti-sciiti infiamma il mondo arabo TEHERAN - Continua l’escalation tra Iran e Arabia Saudita dopo che Riad ha giustiziato l’imam scita Nimr al-Nimr. Un braccio di ferro che rischia di infiammare l’intero mondo musulmano e che può avere pesanti conseguenze in tutto il Medioriente. Ieri la Guida supre- ma iraniana Ali Khamenei ha paragonato l’Arabia Saudita all’Isis: «La vendetta divina si abbatterà sui politici sauditi». f ARTICOLI ALLE PAGINE 2 E 3 ROMA - L’Italia in recupero più lento rispetto ai big dell’Unione Europea, ma negli ultimi sei mesi sembra aver ingranato la ripresa. Nel Belpaese il clima di fiducia dei consumatori tocca i massimi dall’inizio della crisi, la produzione industriale continua a crescere e il tasso di utilizzo degli impianti si sta avvicinando ai livelli pre-crisi. f A PAG. 5 MESSICO Uccisa in casa Gisela Mota, sindaco anti-narcos IL BELPAESE Italia, recupero ancora lento ma cresce la fiducia f ARTICOLO A PAGINA 6 f A PAG. 9 L'ANNIVERSARIO Napoli ricorda Pino Daniele VERSO LE URNE Voto 2018, è già battaglia elettorale Berlusconi avverte: col 45% vinciamo noi. Di Maio ci ripensa sull’uscita dall’euro ARTICOLI A PAGINA 2 ROMA - La campagna elettorale ufficialmente non è ancora inizia- ta, ma il conto alla rovescia verso il voto è già partito. Ieri, nel di- battito politico italiano, sono intervenuti Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio. Il leader di Forza Italia re si è ra det gg to convinto di poter vince- iungendo il 45%, mentre il candidato premier grillino ha fatto un passo indietro sull’euro. TORONTO Tory: rilancio di King Street ARTICOLO A PAG. 3 LO STUDIO Napoli, “cold case” su antica mummia Corea, funziona la diplomazia olimpica Via libera alla delegazione di Pyongyang, confermata la riapertura della linea rossa con Seul ARTICOLI A PAGINA 5 Non mi aspettavo di sentirmi così a mio agio qui. a t V i l l a D a V i n c i Amic 7371 M a at Villa Da Vinci 905-264-9 artin Grove Rd, Vaughan 119 Alloggio di prima classe, indipendente e assistito Expect More.TM Per ulteriori informazioni sulle nostre eccellenti opzioni di assistenza e supporto, chiamateci o prenotate online una visita su amica.ca communications #545 67 mowat ave • toronto • 416.515.7562 FILE NAME STOCK/SUBSTRATE SIZE QUANTITY pub: community: insertion: Stretta di mano nale tra i due capi delegazione della Corea del Sud e della Corea del Nord ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER HST incluso Regalate o regalatevi un abbonamento ABBONATEVI CORRIERE CANADESE � GIOVEDI 18 FEBBRAIO 2016 15 Classified Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333 - Email: [email protected] - Sito web: www.corriere.com Venite a trovarci: www. corriere.com La soluzione B di ieri La soluzione A di ieri Giocate al Sudoku COME GIOCARE: Esiste una sola regola per giocare a Sudoku: bisogna riempire la scacchiera in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni riquadro contengano i numeri dall’1 al 9. La condizione è che nessuna riga, nessuna colonna o riquadro presentino due volte lo stesso numero. B D A C LOANS $$ CONSOLIDATE YOUR DEBT $$ LARGER AMOUNTS & COMMERCIAL FUNDS AVAILABLE !! Decrease monthly payments up to 75% !! Based on 3% APR. OAC 1-888-307-7799 ONTARIO-WIDE FINANCIAL 1801347inc FSCO Licence #12456 www.ontario-widefinancial.com !! LET US HELP !! HOME EQUITY LOANS FOR ANY PURPOSE!! Bank turn downs, Tax or Mortgage arrears, Self Employed, Bad Credit, Bankruptcy. We are creative mortgage specialists! No proof of income 1st, 2nd, and 3rd’s up to 85% Borrow: Pay Monthly: $25,000 $105.40 $50,000 $237.11 $100,000 $474.21 $200,000 $948.42 Le soluzioni BB D A C Santo S. BERNADETTA SOUBIROUS Beato Giovanni da Fiesole, detto Angelico Il Nome: CINZIA Etimologia: Cinto era il monte nei pressi di Delo dove la mitologia classica individuava la nascita di Apollo ed Artemide. "Kynthios" e "Kynthia" erano infatti gli appellativi delle due divinità. Per tale motivo, "Cynthia" era un nome molto di uso già in epoca latina. Carattere: Nella sua mente si agitano una marea di invidiabili idee; vive un tornado di emozioni e solo parlandone riesce a frenarle e a tornare serena. E' molto legata agli amori del passato, che ritrova anche nei partner che incontra da adulta. A ettuosa e di poche parole, usa frasi sintetiche e divertenti che ne denunciano la fantasia e la vitalità. Numero fortunato: 9 Sei nato oggi? Hai un grande cuore che si infi amma per le cause nobili e che è sempre pronto ad aiutare chi ne ha bisogno. La natura ti ricompensa garantendoti un'ottima riuscita professionale, soprattutto se sceglierai la carriera giuridica o quella militare e facendoti incontrare un partner in grado di renderti felice e costruire con te la famiglia che desideri. Il Proverbio del Giorno: Grassi e fritture: coliche sicure Oggi Accadde: "Muore, nel 1294, Kublai, khan dei mongoli ed imperatore cinese. Nipote di Gengis Khan, aveva conquistato la Cina nel 1252, dando inizio alla dinastia degli Yuan. Aveva accolto a Cambaluc, l'odierna Pechino, Marco Polo." Compleanni: Alessandro Volta - 1745 Fabrizio De Andrè - 1940 John Travolta - 1954 Roberto Baggio - 1967 EUREKA! Lavoro Nel 1892 François Hennebique, un ingegnere francese, brevetta il cemento armato, ovvero calcestruzzo con armature di ferro inserite, che nei primi decenni del '900 permetterà al settore delle costruzioni e all'architettura di compiere un enorme balzo in avanti. Il nuovo impulso nel campo dell'edilizia dato da questa invenzione è proseguito per tutto il secolo e probabilmente connoterà anche gli anni a venire. Dalle palafi tte ai grattacieli, negli edifi ci nati per ospitare l'uomo e le sue attività, è scritto l'intero percorso del genere umano. Nel di erenziarsi ed evolversi dei gusti, della creatività, della ricerca di sicurezza e praticità, c'è tutta la sua storia e il perché delle sue scelte. L'ALMANACCO di OGGI COMPRO/VENDO COMPRO ORO ARGENTO, OROLOGI, QUADRI, PORCELLANE E TANTI ALTRI OGGETTI. TIBERIO 647-866-5040 Benedici, o Padre Pio, le nostre persone, le nostre famiglie, i nostri cari. Tu, il Santo delle Stigmate, che hai conosciuto il dolore e la solitudine del cuore, conforta chi sore, chi è solo, chi ha il cuore gonfio di pene! lntercedi per noi presso Dio e presso la Vergine Santa e ottieni a noi la grazia che tanto ci sta a cuore. Alza, o Santo Padre Pio, la tua santa mano a sorreggerci e a benedirci. Amen. Per grazia ricevuta: C. C. Benedici, o Padre Pio, le nostre persone, le nostre famiglie, i nostri cari. Tu, il Santo delle Stigmate, che hai conosciuto il dolore e la solitudine del cuore, conforta chi sore, chi è solo, chi ha il cuore gonfio di pene! lntercedi per noi presso Dio e presso la Vergine Santa e ottieni a noi la grazia che tanto ci sta a cuore. Alza, o Santo Padre Pio, la tua santa mano a sorreggerci e a benedirci. Amen. Per grazia ricevuta: -. -. Dite questa preghiera 3 volte per tre giorni consecutivi senza rivelare il vostro desiderio. Promettete di pub blicare questa preghiera immediatamente dopo aver ricevuto la grazia. Dite questa preghiera 3 volte per tre giorni consecutivi senza rivelare il vostro desiderio. Promettete di pub blicare questa preghiera immediatamente dopo aver ricevuto la grazia. Preghiera al Santo Padre Pio Preghiera al Santo Padre Pio PERSONAL Benedici, o Padre Pio Benedici, o Padre Pio L.D.A PERSONAL Variabile Toronto OGGI DOMANI -4o (-9o) -10o IL METEO 6o (1o) 4o Temperature record di oggi Minima -27°C 1979 Massima 7°C 1984 Are you dynamic, energetic and a self starter? Interested in maximizing earnings through sales? Italian is an asset. Call 416 782-9222 ext 202 Precipitazioni misto CERCASI AIUTO DUFFERIN E LAWRENCE. 3000 Dufferin. Appartamenti da una e due stanze da letto. completamente ristrutturati. Piscina, sauna. Da $1050. Se interessati chiamare al 416-931-2206 AFFITTASI APPARTAMENTO Per fare pubblicità sul ...chiamate oggi al 416-782-9222 Spirito Santo Tu mi illumini su tutto e mi mostri la strada per raggiungere tutti i miei ideali. Tu che mi dai il dono divino di perdonare e dimenticare il male che mi viene fatto e che sei in ogni istante della mia vita al mio anco. Io, in questo piccolo dialogo, voglio ringraziarTi per tutto e confermare ancora una volta che mai mi separerò da Te respingendo ogni tentazione anche le più grandi. Voglio stare con Te e con tutti i miei cari nella Tua gloria perpetua. Amen. Per grazia ricevuta, -. -. Dite questa preghiera 3 volte per tre giorni consecutivi senza rivelare il vostro desiderio. Dopo 3 giorni il vostro desiderio sarà esaudito, non importa quanto dicile esso sia. Promettete di pubblicare questa preghiera immediatamente dopo aver ricevuto la grazia. Preghiera alla Madonna del Perpetuo Soccorso Our Mother of Perpetual Help PREGHIERA Preghiera alla Madonna del Perpetuo Soccorso PERSONAL Dite questa preghiera 3 volte per tre giorni consecutivi senza rivelare il vostro desiderio. Dopo 3 giorni il vostro desiderio sarà esaudito, non importa quanto dicile esso sia. Promettete di pubblicare questa preghiera immediatamente dopo aver ricevuto la grazia. Spirito Santo Tu mi illumini su tutto e mi mostri la strada per raggiungere tutti i miei ideali. Tu che mi dai il dono divino di perdonare e dimenticare il male che mi viene fatto e che sei in ogni istante della mia vita al mio anco. Io, in questo piccolo dialogo, voglio ringraziarTi per tutto e confermare ancora una volta che mai mi separerò da Te respingendo ogni tentazione anche le più grandi. Voglio stare con Te e con tutti i miei cari nella Tua gloria perpetua. Amen. 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16 MERCOLEDI 31 MAGGIO 2023 • CORRIERE CANADESE FOCUS DOCUMENTO ARCHIVIO STORICO NAPOLI Ritrovato atto nascita Eduardo De Filippo: nacque 26 il maggio 1900 NAPOLI – Eduardo De Filippo è nato il 26 maggio 1900 e non il 24 maggio come riportano tutte le biografie in circolazione. A scoprire il cambio di data del compleanno del drammaturgo partenopeo è l’Archivio di Stato di Napoli dove è stato rinvenuto l’atto di nascita di De Filippo. “Alla registrazione numero 577, del 30 maggio dell’anno 1900 – ha detto Candida Carrino, direttore dell’Archivio di Stato di Napoli – si riporta che ‘si è presentata alle ore undici antimeridiane, al segretario della Prima Sezione Napoli-Chiaia, il cavaliere Oreste Trombaccia, Luisa De Filippo, di anni ventuno, casalinga, domiciliata in questa città, alla via Vittoria Colonna numero 5, che ha dichiarato che, alle ore otto pomeridiane del dì ventisei del corrente mese, dalla sua unione naturale con un uomo celibe non parente né ane nei gradi che ostano al riconoscimento, è nato un bambino che mi presenta e a cui dà il nome di Eduardo’. Un documento inconfutabile, con tanto di due testimoni, del tutto avulsi dalla famiglia Scarpetta. Stupisce che, nell’arco della sua vita, il grande commediografo e attore non abbia mai corretto la sua biografia”. La recente trasmissione su Rai Uno del film di Mario Martone “Qui rido io”, sulla vita di Eduardo Scarpetta, racconta, però, un’altra storia, quella vera: “Nel documento – ha sottolineato Carrino – Luisa De Filippo commette, sottoscrivendolo con firma autografa, insieme ai due testimoni, un falso in atto pubblico, tacendo il nome del padre naturale, e attestando che si trattava di uomo celibe non parente né ane: Eduardo Scarpetta, re del teatro napoletano, all’epoca quarantasettenne, infatti, era coniugato da ventiquattro anni con la zia di Luisa, Rosa, ed ebbe altri figli fuori dal matrimonio, oltre ai fratelli De Filippo, fra cui, pare, il poeta, drammaturgo e giornalista Ernesto Murolo, nato dalla sua unione con la cognata Anna De Filippo. Questa sua libertà d’azione sembra scaturisse, com’è detto nello stesso film, dal silenzio sulla vera paternità del figlio Domenico, nato nel 1876 da una relazione di Rosa De Filippo con il re Vittorio Emanuele II, morto due anni dopo, e che Scarpetta riconobbe come proprio. Eduardo De Filippo non era il primogenito dell’unione con Luisa: due anni prima, quando lei aveva appena 19 anni, il 27 marzo 1898, era nata Annunziatina, detta Titina. Probabilmente sarà possibile fare verifiche anche sul suo atto di nascita, per raccogliere particolari inediti. Stupisce – ha concluso Carrino – come, a tre giorni e mezzo dal parto, Luisa si fosse recata personalmente allo Stato Civile per registrare la nascita di Eduardo. Giovane e forte, a¡rontò con pragmatismo la sua condizione”. Nella foto, tratta dal profilo Instagram peppino_de_filippo, i fratelli Peppino e Eduardo in “Non ti pago” Speranza Scappucci (foto cortesia di Ian Ehm © 2022) Sebastiano Bazzichetto TORONTO — Di recente a Toronto per dirigere uno straordinario ‘Macbeth’ verdiano, una delle stelle italiane più fulgide del firmamento internazionale, Speranza Scappucci si racconta al nostro microfono parlando di musica, arte e lavoro. Partiamo dagli impegni futuri: cosa ti aspetta nelle prossime settimane? “Sarò in Belgio all’Opéra Royal de Wallonie-Liège [di cui è stata direttrice musicale dal 2017 al 2022, nda]: torno come ospite per ‘I dialoghi delle carmelitane’, un capolavoro del ‘900. E’ la prima volta che la dirigo quindi la sto approfondendo moltissimo, tra partitura, il libro di Bernanos e il film del 1960 con Alida Valli. Una produzione che mi porterà alla fine di un’intensa stagione cominciata a Parigi, passando per New York, in Europa con vari concerti sinfonici e poi qui a Toronto”. Di musica classica si può parlare anche in tv, all’ora di cena, giusto? “Sì, certamente: in RAI con Corrado Augias per la seconda stagione di ‘La gioia della musica’, un programma di divulgazione di musica e opera con la collaborazione dell’Orchestra Nazionale della RAI. Io al pianoforte spiego un brano e poi lo eseguiamo con l’orchestra. Sono delle pillole di musica pensate per i neofiti ma anche chi già ne sa può scoprire qualche dettaglio in più”. Qual è il tuo segreto per essere sempre attiva e preparata? “Da poco ho fatto cinquant’anni e posso dire che sono quella che sono oggi perché ho fatto un lunghissimo percorso di studi. A 5 anni studiavo pianoforte, a Roma mi sono diplomata e poi ho continuato a New York; ho lavorato come maestro collaboratore per poi arrivare al podio alla soglia dei 40. Credo che l’esperienza del teatro d’opera ‘dietro le quinte’ mi abbia dato degli strumenti in più”. Cosa significa dirigere un’opera lirica? “E’ un’esperienza meravigliosa e complessa: ci sono il coro, i solisti, l’orchestra. E’ come un puzzle gigantesco che devi mettere insieme; quindi – io dico sempre – l’energia viene da dentro ma ci deve anche essere una passione ed attenzione per la ricerca del dettaglio, mai fermarsi alla superficie, bisogna cercare sempre di scavare un po’ più a fondo. Soprattutto nell’opera e, in particolare, nel rapporto tra la musica e le parole”. Quali sono le dicoltà in questo tipo di lavoro? “Io non incontro dicoltà: il mio approccio è sempre molto aperto, votato alla collaborazione. Nell’opera tutto è frutto di collaborazione: bisogna cercare di aiutare chi sta sul placo. Questo non vuol dire assecondare sempre gli interpreti ma fornire piuttosto delle idee musicali per portare il cantante a dare il meglio di sé. In questo l’esperienza come maestro collaboratore mi aiuta moltissimo, il dialogo deve essere sempre vivo”. Cosa ne pensi delle regie contemporanee? “Per molti dei grandi compositori della lirica tanta della regia è già nella stesura della musica. Attraverso la scrittura musicale si capisce tutto; nel caso di ‘Macbeth’ è incredibile come Verdi indichi cosa stia provando un tal personaggio: basta leggere annotazioni come “voce so¡ocata”, l’uso dei fiati o degli archi, un accento su un corno inglese, una nota. Credo sia giusto che le regie contemporanee cerchino di rendere le storie più attuali ma sempre nel rispetto della musica. Sta a noi fare in modo che il dramma esista già a livello musicale. Poi c’è la parte visiva e È STATA LA PRIMA DONNA ITALIANA A DIRIGERE UN'OPERA ALLA SCALA L’arte vive nei dettagli. Una conversazione con Speranza Scappucci ben vengano le innovazioni, se fatte in maniera intelligente”. Come ti sei trovata alla COC? “Benissimo, come già tre anni fa per ‘Il barbiere di Siviglia’: una grande professionalità e una calorosa accoglienza. Quello che amo di più di questo teatro e delle sue masse artistiche è l’entusiasmo e l’amore che mettono nel fare musica: hanno sempre voglia di imparare, di mettersi in gioco, di provare. In questo ‘Macbeth’ ho chiesto moltissimi colori, i piani e i forte, le sfumature”. Come nel caso delle recite a Toronto, cosa serve per dirigere due cast diversi o cantanti diversi nello stesso ruolo? “E’ una cosa abbastanza comune. Direi adattamento: l’impianto musicale rimane il medesimo, solido e ben studiato, ma bisogna sapersi adattare alle esigenze dei diversi cantanti: respirazione, peso vocale, movimenti scenici. Il cast unico è ideale ma non sempre è possibile. Quando il cast cambia è una varietà che arricchisce, da cui si impara sempre qualcosa di nuovo”. Per chi volesse intraprendere un percorso di formazione musicale meglio l’Italia o l’estero? “Entrambi: la mia preparazione musicale nasce grazie all’insegnamento di maestri eccellenti tanto a Roma quanto a New York: lo studio e la determinazione sono due ingredienti imprescindibili”. Figlia d’arte? “ No. La musica si è sempre ascoltata in famiglia ma i miei genitori si occupano di tutt’altro”. Un gesto scaramantico prima di uno spettacolo? “Non ce l’ho”. Tre compositori preferiti? “Mozart, Verdi, Puccini… e sicuramente Schubert: struggente, melanconico, pieno di contrasti”. Se non fossi stata una pianista…? “Avrei studiato il violoncello: tra gli archi, secondo me, è lo strumento che si avvicina di più alla voce umana”. Ultimo libro che hai letto? “‘Dialoghi delle Carmelitane’ di Georges Bernanos”. Direttore o direttrice? “Direttrice”. “A scoprire il cambio di data del compleanno del drammaturgo partenopeo è l’Archivio di Stato di Napoli”