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Published by Corriere Canadese, 2024-03-19 16:30:17

Corriere Canadese (20 marzo 2024)

CC03-20-24

ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER $1.25 Mercoledì 20 Marzo 2024 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 12 ■ N. 55 www.corriere.com IL RAPPORTO Qualità dell’aria: Canada peggio degli Stati Uniti f ARTICOLO A PAGINA 4 $1.25 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ AnnL'INVERNTorDopo ilTORONTfreddo a Tse alle spadi fine antivamentelonnina dto i menopercepitacentigradrare per uta la Gta. f ARTICO“ Anna mi ha aiutato a sfruttare quegli sconti di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza.” - Nancy R. “ Amo il fatto che Anna possa parlare in italiano e sia più facile per me capire.”- Paulino M. “ Finalmente una persona preparata e amichevole che comprenda me e le mie esigenze.” - Dante R. SmLe pRiparte il cadopo la sostSarà corsa aDomani il derby di Genova, mercoImam giustiKhamenei: nessuna differenTEHERAN - Continua l’escalation tra Iran e Arabia Saudita dopo che Riad ha giustiziato l’imam scita Nimr al-Nimr. Un braccio di ferro che rischia di infiammare l’intero mondo musulmano e che può avere pesanti conseguenze in tutto il Medioriente. Ieri la Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha paragonato l’Arabia Saudita all’Isis: «La vendetta divina si abbatterà sui politici sauditi». f ARTICOLI ALLE PAGINE 2 E 3 ROMA - L’Italia in recupero più lento rispetto ai big dell’Unione Europea, ma negli ultimi sei mesi sembra aver ingranato la ripresa. Nel Belpaese il clima di fiducia dei consumatori tocca i massimi dall’inizio della crisi, la produzione industriale continua a crescere e il tasso di utilizzo degli impianti si sta avvicinando ai livelli pre-crisi. f A PAG. 5 MESSICO Uccisa in casa Gisela Mota, sindaco anti-narcos IL BELPAESE Italia, recupero ancora lento ma cresce la fiducia f ARTICOLO A PAGINA 6 Moduli e giocatori, tempo di esperimenti per Luciano Spalletti Il ct della Nazionale italiana carica gli azzurri. Nello Sport Qualified Canadian Journalism Organization • QCJO #Q3035995 Mozione Ndp: caos e fragilità del governo Il documento sul riconoscimento della Palestina modificato poco prima del voto per evitare imbarazzanti spaccature TORONTO Furti in casa in aumento, è allarme f ARTICOLO A PAG. 3 f ARTICOLO A PAGINA 4 LO SCONTRO Carbon tax, continua il pressing di Poilievre TORONTO - Una mozione dell’Ndp sul riconoscimento unilaterale della Palestina ha messo a nudo, ancora una volta, la fragilità dell’esecutivo e della traballante maggioranza che lo sostiene. Il documento è stato modificato poco prima del voto. f IN ITALIANO E INGLESE A PAG. 2 f ARTICOLO A PAGINA 4 STATISTICS CANADA L’inflazione rallenta ancora Carrello della spesa in calo TORONTO - Smentendo clamorosamente le aspettative della vigilia, scende l’inflazione in Canada. La conferma è giunta ieri dal rapporto mensile di StatCan che mette in luce come il costo della vita sia calato dello 0,1 per cento nel mese di febbraio, passando dal 2,9 al 2,8 per cento. La maggior parte degli economisti aveva già messo in cantiere una nuova impennata dell’inflazione. f ARTICOLI A PAGINA 8 MOSCA - La rielezione di Vladimir Putin alla guida della Russia non è mai stata in dubbio. Ma una volta svanita la fanfara del plebiscito organizzato, ci si chiede quali saranno i suoi nuovi passi. Fonti del Cremlino raccontano di un Putin deciso a consolidare la sua eredità storica e quella di un regime la cui natura si sta trasformando con "la guerra che sta diventando la sua ragion d’essere". MOSCA La nuova era di Putin: lo zar punta sulla guerra Columbus Medical Arts building 8333 Weston Rd #105 Woodbridge L4L 8E2 905-264-9975 ProSound 1420 Burnhamthorpe Rd # 350 Mississauga, On L4X 2J9 905 232 0606 Chin Building 622 College St #204 Toronto M6G 1B6 416-924-5033 UDI Hearing Services locations Migliora i tuoi indici d’ascolto DOMENICO COSENTINO (HIS) Specialista Apparecchi Acustici FILIPPO COSENTINO (HIS) Celebriamo il 43mo Anniversario Su Gaza l’ombra minacciosa della carestia Nuovo monito delle Nazioni Unite a Israele: servono aiuti umanitari per i palestinesi f ARTICOLI A PAGINA 5 Bambini in attesa dell'arrivo di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza (foto Nazioni Unite-Unrwa)


2 CANADA MERCOLEDI 20 MARZO 2024 • CORRIERE CANADESE IL COMMENTO Gaza, la mozione dell’NDP finisce in farsa TORONTO - Questo per quanto riguarda una discussione seria sulla Mozione dell’Opposizione "Azioni del Canada per promuovere la pace in Medio Oriente". Scusate se rido... mi limiterò a una ironica risatina. La votazione per determinare “le azioni” avrebbe dovuto svolgersi – come da accordo negoziato – alle 19:15 dopo il dibattito. Alle 20:30, il Presidente della Camera ha finalmente stabilito che la votazione si sarebbe svolta alle 21:00, dopo aver concesso 30 minuti ai parlamentari per recarsi nella Camera. Cosa è successo, vi chiederete? La Mozione era stata presentata come soluzione parlamentare di un grosso problema; un’occasione decisiva per coloro che sono preoccupati per “verità, giustizia, diritti umani, pace, autodeterminazione, protezione delle donne, dei bambini – riparazione dell’abuso dei fedeli, dei diversi, dei deboli…” e per mostrare al mondo il potere illimitato della Camera dei Comuni canadese nel realizzare la politica estera “al volo”, grazie alla "connessione siamese" che è il governo di coalizione liberale-NDP. Purtroppo non è finita così. ENGLISH VERSION House of Commons on Gaza: Sorry, we were just kidding The Honourable Joe Volpe, Publisher TORONTO - So much for a serious discussion on the Opposition Day Motion “Canada’s Actions to promote peace in the Middle East”. Pardon me if I laugh…I’ll keep it to a snicker. The vote to determine “action” was to take place – as per negotiated agreement – at 7:15 PM following the debate. At 8:30 PM, the Speaker finally ruled that the vote would take place at 9:00 PM, after allowing 30 minutes for MPs to make their way to the Chambers. What happened, you ask? This was billed as a big deal and a defining moment for those concerned about “truth, justice, human rights, peace, self-determination, protection of women, children – redressing the abuse of the faithful, the different, the weak…” and to show the world of the limitless power of the Canadian House of Commons to accomplish foreign policy “on the fly” thanks to the Siamese connection that is the Liberal-NDP coalition government. It was not to be. Just before the Speaker began to “call in the members” for the vote, as is the practice, the Government House Leader handed the Speaker a list of amendments. The move took everyone by surprise – including a Jewish MP from Montreal’s Mount Royal who had made a big deal of being a proud Zionist. It seemed to shock the former Minister from Toronto’s Eglinton Lawrence who was equally immersed in the combat against anti-semitism. Both objected strenuously. The Bloc Quebecois pointed out that they had not received a copy in French, therefore, they were not in a position to vote. The NDP, great paragons of “goodness, virtue and all things moral” were the movers of the original Motion. They accepted the amendments as one, thus tying the Speaker’s hands, so to speak. Suffice it to say that the “friendly” amendment(s) – that is the way amendments accepted by the original mover are treated – had the effect of negativing the substance of the themes dealt in the original Motion and the debate it had spawned, in the House and in the Media the week before. Effectively, everyone had to pretend that nothing happened except the retelling of some of the “agreed upon ‘facts’ already in the public domain”. For example, the Minister for Global Affairs was able to confirm the number of deaths in Gaza, the percentage of women and children killed, blah, blah, blah…The final version “sanitized” the acrimony that had begun to surface – as expected. “Motherhood” statements replaced contentious ones. The amendments passed 204 -118. The tactic was enough to win everyone over. On the final vote Liberal party MPs “folded their tents”, including Omar Algabra, former Minister and director of Palestine House, as well as MP Selma Zaid, signalling that, all the charade aside, the Motion was indeed a Government one dressed up as an NDP initiative. Only the Conservatives, former Minister Marco Mendicino, Anthony Housefather and Ben Carr voted against the original Motion (vote 204-117). CIJA, Centre for Israeli and Jewish Affairs, on the surface at least, appears to have suffered a setback in that they had lobbied heavily to have the Opposition Day Motion defeated. The CJPME, Canadians for Justice and Peace in the Middle East wanted the Motion passed, and badly. They restrained their enthusiasm with the results. Many NDP MPs donned shawls evocative of support for a free Palestine. The Liberal-NDP coalition survived another test. The debate and the vote was never about anything else. The search for a “solution” to the Gaza crisis and to the rise of anti-semitism now moves to a different theatre for serious consideration: the US Congress. ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER EDITORE - Consorzio M.T.E.C. Consultants Italia, No. 86 Via Maria, 03100 Frosinone. M.T.E.C. Consultants Ltd. 3800 Steeles Ave. W., Suite 300, Vaughan ON, Canada REDAZIONE: Corriere Canadese Italia, No. 86 Via Maria, 03100 Frosinone. Canada, 201B - 75 DUFFLAW ROAD Toronto, ON, M6A 2W4 AMMINISTRAZIONE: L’On. Joe Volpe, P.C., C.Dir. - Presidente Editore Francesco Veronesi - Direttore Mariella Policheni - Vice-Direttrice Tipografia Atlantic Printers 5985 Atlantic Dr, Unit#1, Mississauga, On L4W 1S4 ---- Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333 Email: [email protected] - [email protected] www.corriere.com • www.corriere.ca Il Corriere Canadese usufruisce dei contributi pubblici erogati dal Dipartimento dell’Editoria del governo italiano L’ONOREVOLE JOE VOLPE, EDITORE Poco prima che lo Speaker iniziasse a “convocare i deputati” per il voto, come è prassi, il Leader della Camera del Governo ha consegnato al Presidente un elenco di emendamenti. La tattica ha colto tutti di sorpresa, incluso un deputato ebreo della circoscrizione Mount Royal di Montreal che aveva fatto del tutto per farsi’ che fosse riconosciuto un sionista orgoglioso. Anche l'ex ministro da Eglinton-Lawrence di Toronto, impegnato nella lotta contro l'antisemitismo, sembrava scioccato. Entrambi si erano opposti strenuamente.Il Bloc Quebecois ha precisato di non aver ricevuto una copia in francese e di non poter quindi votare. L’NDP, ritenutosi massimi esemplari di “bontà, virtù e tutte le cose morali” sono stati i promotori della mozione originale. Hanno quindi accettato gli emendamenti come un tutt'uno, legando così le mani allo Speaker, per così dire. Basti dire che l’emendamento/i “amichevole” – cioè il modo in cui vengono trattati gli emendamenti accolti dal promotore originario – ha avuto l’effetto di negare la sostanza dei temi affrontati nella mozione originaria e il dibattito che aveva generato, alla Camera e sui media la settimana prima. In effetti, tutti dovevano far finta che non fosse successo nulla, se non la rivisitazione di alcuni dei “fatti” concordati già di dominio pubblico. Ad esempio, il ministro per gli Affari Globali è stato in grado di confermare il numero contestato di morti a Gaza, la percentuale di donne e bambini uccisi, blah, blah, blah… La versione finale ha “sanificato” l’acrimonia che aveva cominciato ad emergere – come previsto. Le dichiarazioni generiche hanno sostituito quelle controverse. Gli emendamenti sono passati 204 a 118. Sembrava abbastanza per convincere tutti, specialmente gli scettici del partito liberale. Al voto finale, i parlamentari del partito liberale hanno “messo giù le armi”, tra cui Omar Algabra, ex ministro e direttore della Camera Palestinese, nonché la deputata Selma Zaid, segnalando che, a parte tutta la farsa, la mozione era in effetti una mozione del governo travestita da iniziativa del NDP. Solo i Conservatori, l'ex Ministro Marco Mendicino, Anthony Housefather, e Ben Carr hanno votato contro la mozione originaria (voto finale: 204-117). Il CIJA, Centro per gli affari israeliani ed ebraici, almeno in apparenza, sembra aver subito una sconfitta in quanto ha esercitato forti pressioni per far bocciare la mozione dell'opposizione. Il CJPME, Canadesi per la Giustizia e la Pace in Medio Oriente, voleva che la mozione fosse approvata, e con tutte le sue forze. Hanno calmato un po’ il loro entusiasmo per i risultati. Molti parlamentari dell’NDP hanno indossato scialli evocativi del sostegno ad una Palestina libera. La coalizione liberale-NDP è sopravvissuta ad un’altra prova. Il dibattito ed il voto non hanno mai riguardato altro. La ricerca di una “soluzione” alla crisi di Gaza e all’aumento dell’antisemitismo si sposta ora in un altro teatro da prendere in seria considerazione: il Congresso degli Stati Uniti. Il leader dell'NDP Jagmeet Singh con il bimbo in braccio durante il dibattito alla Camera: normalmente i non eletti non possono entrare nella Camera, a meno che non siano gli addetti dello Speaker (screenshot dal video sul sito https://parlvu.parl.gc.ca)


CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 20 MARZO 2024 3 CANADA 12930 YONGE ST. RICHMOND HILL • (905) 773-1030 • www.lagoitalianbakery.com ITALIAN BAKERY WE OFFER CATERING & DAILY HOT TABLE TAKEOUT FRESH BREAD & DELI ESPRESSO BAR & GELATO PASTRIES & CAKES GIFT BASKETS MARIELLA POLICHENI TORONTO - Le invasioni domestiche sono una preoccupazione crescente in Canada, con segnalazioni sempre maggiori di effrazioni per furti d’auto e furti con scasso in alcune grandi città canadesi. I numeri del resto parlano chiaro. Solo quest’anno, fino al 17 marzo sono stati resi noti dalla Toronto Police 1.721 reati con violazione di domicilio. I dati mostrano che si tratta di un aumento del 31,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo le forze dell’ordine della città, nel 2023, le invasioni domestiche e le effrazioni per furti d’auto a Toronto sono aumentate del 400%. "La polizia è preoccupata per un’escalation di violenza, dove tutti i tipi di armi, incluse quelle da fuoco, vengono utilizzate per rubare veicoli, e le invasioni domestiche rientrano in questi episodi", ha detto la polizia di Toronto. Ma non è un problema, questo, circoscritto alla città dell’Ontario. A Winnipeg, per esempio, secondo l’agente addetto alle relazioni pubbliche Jason Michalyshen, nel 2023, sono state segnalate un totale di 87 invasioni domestiche rispetto alle 56 dell’anno precedente: un aumento del 55%. “I numeri - ha detto Michalyshen - dopo una notevole flessione nel 2022 e nel 2021, quando più persone lavoravano da casa a causa del Covid stanno risalendo verso i livelli pre-pandemici”. Nella regione di Halifax in Nova Scotia, le effrazioni sono aumentate del 25%, se si confronta la prima metà del 2022 con quella del 2023, per un totale di 22 casi”, si legge in un rapporto dell’RCMP dell’Halifax District. Nel frattempo, secondo il Service de police de la Ville de Montréal, nella città l’anno scorso “non è stato osservato alcun aumento significativo di furti con scasso”. Dagli ultimi dati di Statistics Canada sui crimini denunciati alla polizia a livello nazionale, i reati con violazione di domicilio sono aumentati del 4% nel 2022 e i furti minori di 5.000 dollari sono saliti del 10% rispetto all’anno precedente. L’anno scorso, Vancouver, ha visto 2.972 reati di violazione di domicilio, con una diminuzione del 6,5% rispetto al 2022. Il controverso consiglio di un agente della polizia di Toronto di lasciare le chiavi della macchina vicino alla porta d’ingresso per consentire ai criminali di rubare più facilmente il veicolo ed evitare un’invasione domestica, è stato deriso dal premier dell’Ontario Doug Ford, che ha detto: “Potremmo anche lasciaTORONTO - Dallo studio di TELUS Health che prende in esame la salute mentale delle persone occupate in Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Europa, Singapore, Nuova Zelanda e Australia, risulta che i lavoratori canadesi sotto i 40 anni si sentono sempre più isolati e soli rispetto ai loro colleghi più anziani. Il rapporto afferma che la mancanza di relazioni di fiducia denunciata dagli under 40 è uno dei fattore che causano solitudine, minando la salute mentale e quella fisica. Il TELUS Mental Health Index ha inoltre rilevato che il 33% dei lavoratori canadesi corrono un rischio elevato per la salute mentale, il 45% un rischio moderato e il 22% un rischio basso. Il rapporto ha inoltre messo in luce che più di un partecipante su sette valuta negativamente la cultura aziendale relativa alla salute mentale. LO STUDIO Lavoro e salute mentale, gli under 40 si sentono soli e isolati NEL 2023 Reclami al 311, in testa i bidoni della spazzatura rotti: 54 al giorno TORONTO - Secondo i nuovi dati rilasciati dal servizio di City Hall 311, lo scorso anno i bidoni rotti erano in cima alla lista delle lamentele più frequenti da parte dei torontini. Il call center ha risposto a quasi mezzo milione di richieste di servizi nel 2023 tramite telefono, web e app mobile, compilando un elenco delle preoccupazioni dei residenti. "Questa è una città davvero grande e ciò che è affascinante è vedere cosa conta per persone diverse in diverse parti della città - ha detto a CTV News Toronto il consigliere Stephen Holyday, che presiede la Service Excellence Committee. Delle 487.243 richieste di servizio presentate dai residenti nel 2023, quasi 20.000 riguardavano coperchi dei rifiuti danneggiati: una media di 54 reclami di contenitori rotti al giorno. Le buche hanno rappresentato il secondo reclamo più comune, mentre gli animali selvatici feriti o morti hanno comportato complessivamente più di 32.000 chiamate. Gli standard immobiliari e le violazioni della manutenzione completano infine la Top 5. “Per la maggior parte delle persone, ciò che conta sono le questioni legate alla porta di casa. È letteralmente ciò che accade davanti alla tua porta, intorno alla tua casa nella tua vita quotidiana - ha detto Myer Siemiatycki, professore emerito alla Toronto Metropolitan University - i residenti dicono alla città ’ho contribuito, ho pagato le mie tasse e quindi dovrei ottenere servizi sempre migliori’”. “Sappiamo che l’aliquota fiscale è aumentata e con l’aliquota fiscale arrivano maggiori responsabilità e prestazioni a fronte di ciò", ha affermato Gary Yorke, direttore di Customer Experience. Tasse, queste, che sono state un argomento scottante anche sulla linea telefonica 311 lo scorso anno: delle 848.000 richieste generali, le domande e i quesiti sull’imposta sulla proprietà e sull’imposta sulle case sfitte sono state le più frequenti. DATI DELLA TORONTO POLICE Boom di invasioni domestiche a Toronto re latte e biscotti davanti alla porta insieme a un biglietto con scritto ’Caro signor criminale, le chiavi sono nella cassetta della posta, non sfondare la mia porta’". "Nonostante l’intenzione era giusta, ci sono anche altri modi per prevenire invasioni domestiche motivate da furti d’auto", ha dichiarato la polizia di Toronto cercando di minimizzare il clamore scatenato dall’affermazione. Per proteggersi, la polizia di Toronto consiglia ai residenti di assicurarsi che i vialetti siano ben illuminati, di disporre di sistemi e telecamere di sicurezza, di tenere chiusi i cancelli del giardino e le finestre del piano terra. Porte e finestre dovrebbero essere sempre chiuse, sia che tu sia a casa o fuori, ha aggiunto l’Halifax Regional Police. I consigli per la sicurezza domestica dell’Edmonton Police Service includono tenere le persiane o le tende chiuse di notte e usare i timer su alcune lampade nelle stanze. Anche la polizia di Montreal raccomanda l’uso di timer automatici per la luce e l’incisione degli oggetti di valore oltre a evitare cespugli, alberi e recinzioni intorno alla casa poiché i ladri potrebbero usarli come nascondigli. E mai, ma proprio mai, affermano le forze di polizia all'unisono, condividere sui social media o tramite messaggi vocali i propri piani per le vacanze. CRONACA “Poject Uber”, due arresti: sequestrate droga e armi Rubati manufatti religiosi da sinagoga, caccia ai sospetti TORONTO - Un uomo e una donna, identificati come Quinton Galloway, 26 anni, e Andrea Sassani-Nilgoon, 27 anni, entrambi di Markham, sono stati arrestati e accusati a seguito dell’indagine durata quattro mesi denominata ’Project Uber’ che ha portato al sequestro di droga e armi da fuoco nella Peel Region. La Peel Regional Police (PRP) ha affermato di aver avviato le indagini nel novembre 2023 dopo aver ricevuto denunce su individui che spacciavano fentanyl a Brampton. L’operazione ha portato al sequestro di una grande quantità di crack, cocaina, fentanyl, idromorfone e ocycoton, nonché di un’arma da fuoco carica Glock da 9 mm. La polizia afferma che la droga ha un valore di circa 43.000 dollari. Chiunque abbia informazioni è invitato a contattare il Criminal Investigation Bureau della 22a Division al 905-453-3311, interno 2233, o Crime Stoppers in forma anonima. ¬La polizia di Toronto sta dando la caccia a uno o più sospetti che avrebbero rubato manufatti religiosi da una sinagoga nell’area di Kensington Market. La polizia ha detto che tra l’11 e il 14 marzo qualcuno ha fatto irruzione nella sinagoga vicino a Spadina Avenue e St. Andrew Street, a nord di Dundas Street West e si è appropriato di una corona d’argento e due ornamenti d’argento. Gli investigatori affermano di non credere che il furto sia stato motivato dall’odio. ± Un vigile del fuoco è rimasto ferito mentre era impegnato a domare un incendio scoppiato in una casa a Oshawa durante la notte di martedì. Le sue ferite sono state giudicate lievi dai medici.Il pompiere è caduto dal tetto della residenza che si trova in Groveland Avenue, vicino a Harmony Road North e Conlin Road East. ± Il residente di Toronto Tibor Berki di 32 anni è stato arrestato con l’accusa di aver aggredito sessualmente una jogger nella zona di Sterling Road e Dundas Street West vicino al Sorauren Avenue Park. Berki è stato accusato di violenza sessuale e violazione della libertà vigilata. ± Il processo a carico di Umar Zameer, accusato di aver ucciso l’agente della polizia di Toronto Jeffrey Northrup in un parcheggio quasi tre anni fa, è iniziato ieri pomeriggio. Northrup, un veterano delle forze armate da 31 anni, è morto il 2 luglio 2021, dopo essere stato investito da un veicolo mentre stava rispondendo alla segnalazione di una rapina in un parcheggio di Toronto City Hall. Un altro agente in borghese è rimasto ferito. Si prevede che il processo durerà circa cinque settimane.


LA VIGNETTA diYnot Ynot IL PREZZO DELLA BENZINA ANCORA IN AUMENTO GA$ STATION 4 MERCOLEDI 20 MARZO 2024 • CORRIERE CANADESE CANADA ITALIA STATISTICS CANADA Colpo di scena: scende l’inflazione, in calo aumenti di beni alimentari ma è caos mutui TORONTO - Smentendo clamorosamente le aspettative della vigilia, scende l’inflazione in Canada. La conferma è giunta ieri dal rapporto mensile di StatCan che mette in luce come il costo della vita sia calato dello 0,1 per cento nel mese di febbraio, passando dal 2,9 al 2,8 per cento. La maggior parte degli economisti aveva già messo in cantiere una nuova impennata dell’inflazione che secondo le previsioni avrebbe dovuto sfondare di nuovo il muro del 3 per cento. Ma quali sono stati i fattori che hanno rallentato l’aumento del costo della vita? Il primo indicatore decisivo è stato quello dei generi alimentari, che negli ultimi due anni ha viaggiato quasi sempre a una velocità doppia rispetto all’inflazione reale. Ebbene, lo scorso mese i beni alimentari hanno segnato un aumento su base annua del 2,4 per cento, quindi al di sotto dell’inflazione generale: è la prima volta dall’ottobre del 2021 che il costo del cibo aumenta meno velocemente dell’indice di inflazione. Il rallentamento della crescita dei prezzi è stato generalizzato: a febbraio sono diminuiti i prezzi della frutta fresca (-2,6 per cento), della carne lavorata (-0,6 per cento) e del pesce (- 1,3 per cento), mentre a febbraio hanno rallentato le altre preparazioni alimentari (+1,4 per cento), la frutta conservata e le preparazioni a base di frutta (+4,0 per cento), i prodotti cerealicoli (+1,7 per cento) e i prodotti lattiero-caseari (+0,6 per cento). Il rallentamento della crescita dei prezzi è in parte attribuibile a un effetto dell’anno base, poiché gli alimenti acquistati nei negozi sono aumentati dello 0,7 per cento su base mensile nel febbraio 2023, a causa dei vincoli di approvvigionamento in un contesto meteorologico sfavorevole nelle regioni di coltivazione, nonché dell’aumento dei costi dei fattori di produzione. Mentre la crescita dei prezzi dei generi alimentari sta rallentando, i prezzi continuano ad aumentare e rimangono elevati. Da febbraio 2021 a febbraio 2024, i prezzi degli alimenti acquistati nei negozi sono aumentati del 21,6 per cento. Una spinta verso il basso - spiega Statistics Canada nel suo rapporto - è arrivata anche dal netto calo dei prezzi dei servizi legati a Internet e alla telefonia cellulare (rispettivamente meno 13,2 per cento e meno 26,5 per cento rispetto a dodici mesi fa). Su base annua, i prezzi della benzina sono aumentati dello 0,8 per cento a febbraio, dopo un calo del 4 per cento a gennaio. Su base mensile, i prezzi della benzina sono aumentati a febbraio (+4,0 per cento) a causa dell’aumento dei prezzi globali del greggio a seguito delle aspettative che alcuni paesi produttori di petrolio avrebbero esteso i tagli volontari alla produzione. Su base annua, i consumatori hanno pagato di più per i viaggi a febbraio (+4,8 per cento) rispetto a gennaio (+3,3 per cento) a causa della domanda stagionale di viaggi verso varie destinazioni negli Stati Uniti, in Messico e nei Caraibi. A fare da contraltare alle buone notizie che arrivano dal carrello della spesa, ci pensano ovviamente i costi legati all’abitazione, ancora alle stelle per via dei tassi d’interesse record. Sempre su base annua, i costi dei mutui registrano un più 26,3 per cento, mentre gli affitti sono aumentati in un anno dell’8,2 per cento. Ora resta da capire come si muoverà Bank of Canada di fronte a questi dati inaspettati. Da più parti viene chiesto di iniziare una progressiva politica di abbassamento dei tassi d’interesse, con gli analisti che si aspettano il primo taglio in tarda primavera. La Banca Centrale canadese ha sempre fissato nel 2 per cento l’obiettivo da raggiungere sul fronte inflazione e seppur lentamente ci stiamo avvicinando. FRANCESCO VERONESI Benzina sopra i due dollari nell'estate del 2022: un'ipotesi sempre più reale È LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA Qualità dell’aria, Canada molto peggio degli Usa TORONTO - A causa degli incendi estivi, la qualità dell’aria in Canada è ora peggiore che negli Stati Uniti, secondo un nuovo rapporto. Pubblicato ieri, il 6° rapporto annuale sulla qualità dell’aria mondiale ha rilevato che la qualità dell’aria in Canada è peggiore che negli Stati Uniti per la prima volta nella storia del rapporto. Delle 15 città più inquinate dei due paesi, 14 si trovano in Canada, con in testa Fort McMurray e Peace River in Alberta. "Nel 2023, la qualità dell’aria in Nord America è stata influenzata in modo significativo dagli estesi incendi canadesi che hanno imperversato da maggio a ottobre, bruciando un’area grande circa la metà della Germania", spiega il rapporto. "Di conseguenza, il 2023 ha segnato il primo caso nella storia di questo rapporto in cui il Canada ha superato gli Stati Uniti nelle classifiche regionali sull’inquinamento". Nel frattempo il governo provinciale della British Columbia avverte i residenti che probabilmente inizierà presto la stagione degli incendi del 2024, date le attuali condizioni. "La crisi climatica è qui e stiamo sentendo l’impatto del cambiamento climatico", ha detto il ministro della gestione delle emergenze e della prontezza climatica, Bowinn Ma. "Con l’intensificarsi dell’impatto della crisi climatica, abbiamo imparato che dobbiamo essere pronti a sostenere le persone che ne sono colpite". TORONTO - Pressing infruttuoso, almeno per ora, da parte del Partito Conservatore sul fronte Carbon Tax. L’appello del leader conservatore Pierre Poilievre per un dibattito di emergenza alla Camera dei Comuni sull’aumento del prezzo del carbonio del 1° aprile non andrà avanti. Il presidente della House of Commons Greg Fergus, infatti, ha stabilito che la richiesta non soddisfaceva i requisiti previsti dagli ordini permanenti della Camera per innescare un dibattito di emergenza. Poilievre aveva detto in una dichiarazione su X che il dibattito era necessario."I canadesi non possono permetterselo. Ecco perché il 70% delle persone si oppone al piano di Justin Trudeau di aumentare la tassa e il 70% dei premier provinciali, tra cui il premier liberale del Newfoundland and Labrador, si sono uniti al movimento conservatore di buon senso nel chiedere a Trudeau di aumentare l’aumento", ha scritto Poilievre in una lettera pubblicata su X. La scorsa settimana, Poilievre aveva sottolineato come i conservatori avessero in programma di impiegare una serie di misure alla Camera dei Comuni per cercare di fermare l’aumento annuale del prezzo del carbonio. Questa è l’ultima settimana di seduta per la Camera dei Comuni prima del 1° aprile. Inoltre, Poilievre ha messo in cantiere due mozioni mentre i parlamentari tornano dalla settimana di pausa, incentrate su due aumenti programmati di tasse e tasse che entreranno in vigore il 1° aprile: uno per il prezzo del carbonio e un altro per la tassa sulla scala mobile dell’alcol. Il primo ministro Justin Trudeau è stato irremovibile sul fatto che non ci saranno ulteriori tagli al prezzo del carbonio e il Bloc Quebecois è stato storicamente a favore di questa politica. L’Ndp non ha sempre votato con i liberali sul prezzo del carbonio, ma quando gli è stato chiesto dell’attuale opposizione alla politica la scorsa settimana, Singh ha detto che il suo partito vuole vedere la Gstrimossa dal riscaldamento domestico, definendolo un servizio essenziale. Il 1° aprile, il prezzo federale del carbonio è destinato a salire da 65 dollari per tonnellata di CO2 emessa a 80 dollari per tonnellata. Alla pompa di benzina, questo equivale a un aumento di circa tre centesimi al litro a quasi 0,18 centesimi al litro. Per il gas naturale utilizzato nel riscaldamento domestico, si tratta di un aumento da 0,12 centesimi per metro cubo a 0,15 centesimi. IL DIBATTITO Carbon Tax, pressing di Poilievre


5 PRIMO PIANO CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 20 MARZO 2024 IL RAPPORTO Insicurezza alimentare, in arrivo la catastrofe GAZA - Insieme alle bombe, la fame. E mentre la comunità regionale e internazionale preme su Israele perché permetta l’ingresso di più aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, la popolazione dell’enclave fa i conti con quelle che le Nazioni Unite hanno descritto come ’’condizioni simili alla carestia’’. Ma cosa si intende, esattamente, per carestia? Per capirlo occorre affidarsi a un sistema di cinque livelli di una scala di insicurezza alimentare elaborato da un gruppo di organizzazioni internazionali ed enti di beneficenza noto come ’Integrated Food Security Phase Classification’. Quando si arriva al quinto livello, allora si ha una carestia, mentre al terzo si parla di ’’crisi’’ e al quarto di ’’emergenza’’. Le Nazioni Unite e gli esperti della ’Famine Review Committee’ affiliata parlano di carestia quando, in una determinata area, almeno il 20 per cento delle famiglie si trova a dover affrontare una mancanza di cibo estrema, almeno il 30 per cento dei bambini soffre di malnutrizione acuta e due persone ogni 10mila muoiono ogni giorno a causa della fame o per malattie in qualche modo riconducibili alla mancanza di una alimentazione adeguata. Per capire se nella Striscia di Gaza sia in corso una carestia occorre tornare alla fine dello scorso anno quando funzionari delle Nazioni Unite hanno dichiarato che circa 377.800 persone, ovvero circa il 17% della popolazione della Striscia di Gaza, dovrebbero essere considerate al quinto livello della scala di insicurezza alimentare. Ciò significa che si trovavano ad affrontare le stesse condizioni delle persone che vivevano in aree precedentemente dichiarate zone di carestia. Come poteva essere la Somalia nel 2011 o il Sud Sudan nel 2017. L’’’uso di una definizione concordata’’ di carestia ’’è uno sviluppo abbastanza recente. Prima del Duemila, non avevamo una definizione tecnica’’, ha spiegato al Washington Post via mail Paul Howe, direttore del Feinstein International Center presso la Tufts University ed ex funzionario del World Food Program. A renderla necessaria sono state le preoccupazioni che ’’la mancanza di una definizione condivisa potesse rinviare le risposte umanitarie, rendere difficile stabilire le priorità delle risorse nei diversi contesti e complicare gli sforzi per scoraggiare future carestie’’, ha precisato Howe. Tuttavia la dichiarazione di carestia, fatta dal governo locale o da un alto funzionario delle Nazioni Unite nella zona, non comporta obblighi vincolanti. In ogni caso, serve come un modo per aumentare la consapevolezza globale sulla gravità di una crisi alimentare. Oltre alla carestia, ci sono la ’’fame’’, la ’’malnutrizione’’ e ’’l’inedia’’. Per ’’fame’’ si può intendere una condizione di breve o anche lungo termine. Una persona può avere fame se non mangia per tutto il giorno, mentre un bambino può avere fame se ha saltato i pasti o se ha avuto poco cibo per un lungo periodo di tempo, come spiega Catherine Bertini, professore emerito di Affari internazionali presso la Syracuse University. ’’LA fame può diventare malnutrizione grave che porta all’inedia, che a sua volta porta alla morte. Quando le morti si registrano in una determinata popolazione, in particolare nei bambini, a causa dell’inedia, allora potrebbe trattarsi di una carestia’’, spiega al Washington Post. Ed è quello che starebbe affrontando la popolazione della Striscia di Gaza che, come hanno rilevato le Nazioni Unite, soffre di una grave carenza di cibo. Dall’inizio della rappresaglia israeliana il 7 ottobre, le spedizioni quotidiane di cibo e di aiuti sono scese molto al di sotto dei 500 camion di forniture necessari ogni giorno per soddisfare i bisogni di base dei due milioni di palestinesi che vivono nell’enclave. Si parla di una ventina di camion di aiuti in sette giorni a febbraio, con un solo record di 300 camion il 28 novembre. Per gli aiuti si guarda ora al mare, dove sabato è approdata la prima nave di Open Arrms e World Central Kitchen, mentre una seconda è pronta a salpare da Cipro. ’’Il problema è che la carestia, come anche la risposta ad essa, è diventata una questione politica. Dichiarare la carestia porrebbe fine alle condizioni che la determinano? No. La guerra è la causa della carestia, e finché continua, lo sarà anche la fame’’, ha affermato Tylor Brand, professore di Studi sul Vicino e Medio Oriente al Trinity College di Dublino in Irlanda. La prima volta che, basandosi sul quinto livello di insicurezza alimentare, le Nazioni Unite hanno definito tecnicamente un Paese colpito dalla carestia è stato nel luglio del 2011, la Somalia. Almeno 250mila persone, la metà delle quali con meno di cinque anni, sono morte a causa della carestia, secondo quanto riportò il Washington Post. In alcune zone della Somalia, i bambini con meno di cinque anni morti ogni giorno superava i sei ogni 10mila, secondo l’allora funzionario dell’Onu Mark Bowden. Nel febbraio del 2017 l’Onu ha dichiarato una carestia in Sud Sudan, dicendo che 100mila persone soffrivano di inedia. La peggiore crisi alimentare nella storia moderna dell’umanità è stata la carestia del 1959-61 in Cina dove morirono oltre 20 milioni di persone, secondo stime del governo di Pechino. PARIGI La Francia chiede all’Onu un’azione immediata per la tregua PARIGI - La Francia ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di agire rapidamente per chiedere un cessate il fuoco a Gaza "ora, non la prossima settimana", l’ha dichiarato l’ambasciatore francese Nicolas de Riviere ai giornalisti, chiedendo una riunione d’emergenza a porte chiuse del Consiglio. La situazione a Gaza "è assolutamente catastrofica" e "non è a causa di un disastro naturale, è una guerra e dobbiamo fermarla", ha insistito. "Non possiamo più procrastinare, dobbiamo agire subito", ha ribadito, prima di ricordare le altre priorità: il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas e il pieno accesso umanitario. De Riviere ha fatto riferimento al rapporto pubblicato ieri dell’iniziativa globale Integrated Food Security Phase Classification (IPC), uno strumento delle Nazioni Unite, che avverte che 1,1 milioni di persone sono attualmente "catastroficamente insicure", il livello più grave, senza precedenti nei 20 anni di esistenza dell’indice. Il Consiglio di Sicurezza ha già respinto tre volte risoluzioni che chiedevano un cessate il fuoco a Gaza per il veto degli Stati Uniti, che hanno appoggiato la tesi di Israele secondo cui una tregua servirebbe a riarmare Hamas. Nell’ultimo mese è circolata tra i membri del Consiglio un’altra bozza di risoluzione, redatta dagli Stati Uniti, che cercherebbe di limitare il cessate il fuoco a sei settimane e di subordinarlo al preventivo rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas, ma i membri del Consiglio non riescono a trovare un accordo sui termini del testo. La posizione della Francia si è evoluta dall’inizio della guerra e, mentre all’inizio il governo di Emmanuel Macron era più favorevole a Israele, da tempo si è unito alle richieste di altri Paesi affinché Israele dichiari il cessate il fuoco, in linea con la maggior parte della comunità internazionale. LA DENUNCIA DELL'ONU “L’imminente carestia a Gaza è un disastro” GAZA - L’imminente carestia nella parte settentrionale di Gaza è un disastro interamente provocato dall’uomo. Ribadisco il mio appello per un cessate il fuoco umanitario immediato. Dobbiamo agire ora per prevenire l’impensabile, l’inaccettabile, l’ingiustificabile". Lo scrive il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in un post su X in merito alla situazione umanitaria a Gaza. L’intera popolazione di Gaza sta vivendo "gravi livelli di insicurezza alimentare acuta". E’ l’allarme lanciato dal segretario di Stato americano Antony Blinken, sottolineando l’urgenza di aumentare la consegna di aiuti umanitari nel territorio palestinese. "Il 100% della popolazione di Gaza si trova a livelli gravi di insicurezza alimentare acuta. Questa è la prima volta che un’intera popolazione è stata classificata in questo modo", ha detto Blinken in una conferenza stampa nelle Filippine dove è in visita ufficiale. Intanto l’esercito israeliano si è ritirato dall’interno del complesso medico di al-Shifa dopo aver preso d’assalto l’ospedale. Lo scrive al Jazeera, secondo cui circa 150 persone sono ancora detenute all’interno della struttura sanitaria. Almeno 20 persone sono state uccise nel raid dell’Idf. Continuano gli attacchi aerei nelle vicinanze, scrive l’emittente del Qatar. Gli edifici residenziali vengono bombardati incessantemente. Due edifici all’ingresso nord dell’ospedale al-Shifa sono stati completamente distrutti. Funzionari egiziani hanno dovuto premere sui negoziatori di Hamas per convincerli a non sospendere la loro partecipazione ai colloqui a Doha, in Qatar, sulla tregua e sulla liberazione degli ostaggi trattenuti a Gaza dopo la nuova operazione israeliana sull’ospedale Al Shifa di Gaza City. Ad affermarlo è stata una fonte egiziana parlando con la pubblicazione qatarina con sede a Londra Al-Araby Al-Jadeed. L’intervento per assicurare il proseguimento dei colloqui sarebbe stato compiuto ieri mattina. Secondo la stessa fonte, sembra improbabile che i negoziati sfocino in una tregua permanente: "Nonostante il vivo interesse dei mediatori a fare culminare l’attuale ciclo di negoziati in un successo, le loro ambizioni non arrivano al raggiungimento di un cessate il fuoco permanente nella Striscia di Gaza", afferma la fonte. A riferirne è il Times of Israel. Il capo del Mossad, David Barnea, ha intanto lasciato Doha dove, ’’durante la notte ha avuto colloqui con mediatori di Egitto e Qatar’’. Lo riporta Kan News spiegando che Barnea è ’’rientrato in Israele per ulteriori colloqui e discussioni’’. Citando un alto funzionario israeliano vicino ai negoziati, Kan News afferma che ’’i colloqui che la delegazione israeliana in Qatar ha avuto fino a martedì (oggi, ndr) sono stati positivi, ma si aspetta che i negoziati siano ’lunghi, difficili e complessi’’’. Proprio per questo, se Barnea è tornato in Israele, a Doha sono rimasti team del Mossad, dello Shin Bet, della divisione di intelligence dell’Idf e della squadra del generale Nitzan Alon. L’obiettivo resta giungere a un primo accordo che preveda una pausa di sei settimane nei combattimenti e che favorisca il rilascio da parte di Hamas di donne, bambini e anziani in ostaggio in cambio della scarcerazione di palestinesi detenuti da Israele. In una seconda fase, i negoziati prevederebbero il potenziale rilascio di ostaggi civili e militari di sesso maschile trattenuti nella Striscia di Gaza. "I negoziatori stanno ancora parlando, ma non ci sono progressi’’ ed ’’è difficile portare avanti un processo di pace in queste circostanze", ha dichiarato intanto il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar. ’’Gli incontri per discutere di una tregua continueranno per esaminare le proposte presentate dalle parti’’, ha aggiunto, affermando che ’’è ancora troppo presto per parlare di una svolta nei negoziati’’. "Qualsiasi attacco a Rafah provocherebbe una catastrofe umanitaria e avrebbe effetti negativi sui colloqui in corso per il cessate il fuoco’’, ha detto ancora, rimarcando: ’’Qualsiasi operazione di terra a Rafah porterebbe a una distruzione di massa e ad atrocità che nel conflitto non sono mai state viste prima’’. ’’Israele deve essere ritenuto responsabile della sicurezza dei civili e della protezione delle strutture sanitarie nella Striscia di Gaza’’, ha aggiunto. Sfollati nella Striscia di Gaza


6 MERCOLEDI 20 MARZO 2024 • CORRIERE CANADESE ITALIA 8 La festa della Presentazione del Signore, celebrata 40 giorni dopo il Natale, ci ricorda il giorno in cui Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio di Gerusalemme in osservanza della legge Ebraica. Al tempio i santi vecchi Simeone e Anna riconobbero Gesù come loro Signore. Ispirato dalla forza dello Spirito Simeone proclamò Gesù «luce per illuminare le genti». Da ciò nacque l’uso di benedire le candele in questo giorno per cui la festa venne conosciuta come «La Candelora». Nel calendario liturgico della Chiesa, in vigore fino alla sua riforma del 1960, promossa dal Papa San Giovanni XXIII, il tempo natalizio che si estendeva fino al 2 febbraio da allora è stato accorciato e termina con la festa della Epifania. Tuttavia è rimasto l’uso, in particolare nella tradizione Francescana, di tenere il presepe fino al 2 febbraio, quando appunto riviviamo il momento risolutivo strettamente collegato alla nascita di Gesù Bambino. «E il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi»: parte da questo grande annuncio la rappresentazione della natività. San Francesco d’Assisi ha il merito di aver iniziato tale rappresentazione nella notte del Natale 1223 nel villaggio di Greccio (Rieti) coinvolgendo nobili, araldi, frati e popolo infervorati dalla fede del poverello d’Assisi che desiderava di presentare dal vivo la vicenda descritta dal vangelo di san Luca. Da allora, promossa dall’uso creato soprattutto dai francescani, la rappresentazione del presepio si è largamente diffusa in tutti i continenti, in particolare dopo il 14mo secolo. Esso si è arricchito nella sua costituzione scenica con villaggi e centinaia di personaggi ripresi nella loro vita quotidiana che popolano uno scenario che riproduce il nostro mondo in cui ognuno di noi si sente partecipe. In tal modo dalla Betlemme che ha visto nascere Gesù, ai villaggi di nomadi pastori che sono accorsi alla sua culla, fino al mondo di oggi, l’uomo è rappresentato nel suo cammino alla scoperta del mistero della nascita del redentore. Nella chiesa di St. Jane Frances de Chantal (2747 Jane Street, Toronto) da molti anni si costruisce, sotto la guida del parroco, un presepe che viene definito «unico» per la sua grandezza, per la ricchezza dello scenario e per l’effetto realistico del paesaggio. Esso presenta una veduta tridimensionale che risulta da uno spazio delimitato da misure di 5,00 metri di larghezza, 2,5 metri di altezza e 3,00 metri di profondità. Si compone di 4 paesaggi collocati a formare uno scenario fortemente realistico con un susseguirsi di rilievi montagnosi in cui in un incrocio ripetuto di strade che si snodano in senso frontale si inseriscono circa 200 personaggi che muovono verso la grotta sita in primo piano come punto focale di convergenza di tutti i personaggi che popolano lo scenario e dei visitatori che si avvicinano per sentire nel loro spirito la presenza del Dio Incarnato. Non mancano elementi ad effetto come il mulino ad acqua, la sorgente per rifocillarsi, la bottega del taglia legna, il fiume che con la caduta dell’acqua ravviva l’atmosfera. Il tutto avvolto in un’atmosfera di luce notturna che fa risaltare la luminosità multicolore dei villaggi. La scenografia passa, quindi, da Betlemme alle nostra città, al nostro paese. È il mistero di Dio diventato bambino sulle strade del mondo. Tra tante scenografie, la natività si ripete per portare a tutti un unico massa di amore. Padre Amedeo Nardone MARTEDI 2 FEBBRAIO 2016 • CORRIERE CANADESE Lawyers Practicing in Association Pascale v Di Poce v Iadipaolo Barristers v Solicitors v Notaries Telephone: (905) 850-8550 Toronto Line: (416) 746-7420 Telefax: (905) 850-9998 3800 Steeles Avenue West, Suite 300, Vaughan, Ontario, Canada L4L 4G9A v v v v v v v PRIMO PIANO OGGI RICORRE LA FESTA DELLA CANDELORA La Chiesa celebra la presentazione al Tempio di Gesù I DATI DELL'ISTAT I papà italiani sono i più ‘vecchi’ d’Europa ROMA - Per diventare papà, gli italiani aspettano sempre di più di quanto si faccia negli altri Paesi europei. I più recenti dati Istat indicano infatti che in Italia si diventa papà mediamente a 35,8 anni, mentre in Francia a 33,9 anni, in Germania a 33,2, in Inghilterra e Galles a 33,7 anni. Un fenomeno sempre più frequente rispetto al passato che riguarderebbe circa il 70% dei nuovi papà italiani: ciò significa che 1 uomo su 3 è ancora senza figli oltre i 36 anni d'età. Una tendenza a ritardare la paternità che non è priva di conseguenze: numerose evidenze scientifiche dimostrano che le caratteristiche funzionali dello spermatozoo, cioè motilità, morfologia e anche i danni al Dna, peggiorano con l'aumentare dell'età. Per questo, in vista della Festa del Papà, gli esperti della Società Italiana di Andrologia (Sia) puntano i riflettori sull'importanza di anticipare la paternità e, dove non possibile, di preservare la fertilità fin da giovani, principalmente attraverso un sano stile di vita, ma anche con il contributo di sostanze di estrazione naturali in grado di offrire protezione contro i danni del tempo e degli inquinanti ambientali esterni. "In Italia l'età in cui si fa il primo figlio è aumentata di 10 anni, passando dai 25 anni della fine degli anni '90 ai circa 36 attuali, che pongono il nostro Paese in cima alla classifica dell'età media del concepimento in Europa", dichiara all'agenzia AGI Alessandro Palmieri, presidente della Sia e docente di Urologia all'Università Federico II di Napoli. "Un fenomeno che riguarda quasi il 70% dei nuovi papà italiani. Ne consegue che 1 uomo su 3, superata questa soglia, è ancora senza figli. Questo significa che nel giro di pochi decenni si è passati da una situazione nella quale solo una ridotta minoranza arrivava senza figli all'età di 35 anni, a una nella quale la maggioranza della popolazione maschile rinvia oltre questa soglia anagrafica la prima esperienza di paternità. Un accentuato ritardo maschile che può essere imputato a vari motivi di ordine culturale, economico e biologico, ma anche dall'allungamento della vita che nella donna non influenza, invece, la possibilità riproduttiva rimasta ferma intorno ai 50 anni. Tutto questo concorre nel rendere gli uomini più propensi a un rinvio della paternità, toccando anche estremi che arrivano a superare addirittura i 45-50 anni, per cui saranno padri-nonni prima che il figlio diventi maggiorenne. La nostra società sta assegnando alla riproduzione un ruolo tardivo, dimenticando che la fertilità, sia maschile che femminile, ha il suo picco massimo tra i 20 e i 30 anni e che la potenzialità fecondante del maschio è in netto declino", precisa Palmieri. "Oggi con le difficoltà economiche, tutti si trovano costretti a ritardare e aspettare di sistemarsi prima di fare figli. Con l'avanzare dell'età però la fertilità diminuisce perché anche gli spermatozoi 'invecchiano' e bisogna insegnare alle giovani generazioni l'importanza di una fertilità sana al momento giusto che va preservata fin da giovani". Gli uomini che ritardano la paternità, soprattutto dopo i 45 anni, non solo devono affrontare problemi di fertilità ma possono mettere a rischio anche la salute del neonato. Secondo uno studio pubblicato su 'Nature', ogni anno in più del padre comporterebbe un incremento di 1,51 nuove mutazioni genetiche nei figli, il 25% in più rispetto a quelle che dipendono dalla madre. Un altro studio, pubblicato sempre su 'Nature', suggerisce che i figli di padri anziani hanno rischio più alto di autismo e schizofrenia nei figli. "In definitiva, cosi' come la fertilità femminile, anche quella maschile, è tempo-dipendente", conclude Palmieri. "è dunque fondamentale sfatare il mito dell'uomo fertile a tutte le età e promuovere invece strategie di informazione, prevenzione e preservazione della fertilità maschile, cominciando dalla giovane età, poiché una volta instaurati i danni non sono reversibili". Foto di Nathan Dumlao da Unsplash.com ROMA - È nella fascia di età tra i 30 e i 49 anni, vive al Nord, lavora in imprese di media-grande dimensione con un contratto di lavoro stabile e ha un reddito medio-alto. È questo l'identikit del padre che usufruisce del congedo di paternità tracciato dall'elaborazione di Save the Children dei nuovi dati Inps e diffusi in occasione della Festa del Papà del 19 marzo. Nel 2013 poco meno di un padre su cinque aveva chiesto il congedo. Nel 2022 il numero si è triplicato passando a tre su cinque. Numeri che non cambiano, che si tratti del primo o del secondo figlio. Se oggi sono ancora le donne a dover rinunciare alla carriera o addirittura al posto di lavoro perché il carico di cura risulta spesso un impedimento alla loro vita professionale, qualcosa nell'universo della paternità si muove e anche in maniera costante. Nonostante ci sia ancora un forte squilibro di genere tra i due genitori nella cura dei figli, i dati mostrano che la percentuale di padri che usufruisce del congedo di paternità si è più che triplicata fra il 2013 e il 2022. Nel 2013, infatti, poco meno di un padre su cinque ne ha usufruito (pari al 19,25%), cioè 51.745 padri, mentre, mentre nel 2022, sono stati più di tre su cinque (pari al 64,02%), cioè 172.797 padri, con poche differenze a seconda che si tratti di genitori del primo (65,88%), secondo o successivo figlio (62,08%). Alla sua introduzione, nel 2012 il congedo di paternità prevedeva un solo giorno obbligatorio e due facoltativi, mentre oggi garantisce 10 giorni obbligatori e uno facoltativo ai neo papà ed è fruibile tra i due mesi precedenti e i 5 successivi al parto. Esistono tuttavia ancora forti differenze nell'utilizzo del congedo di paternità, che varia a seconda dell’età, della tipologia contrattuale, della dimensione aziendale, del reddito e dell'area di residenza. Come già anticipato, a usufruirne sono soprattutto i padri residenti nelle province del Nord, mentre il tasso si abbassa al Mezzogiorno. A utilizzare maggiormente il congedo sono gli uomini nelle fasce d’età comprese fra i 30 e i 39 anni (65,4%) e fra i 40 e i 49 (65,6%), che lavorano in aziende medio-grandi (77%) e con un contratto a tempo indeterminato (69,49%) e reddito fra i 28mila e i 50mila euro (85,68%). LO STUDIO DI SAVE THE CHILDREN Congedo di paternità, nel 2022 le richieste sono più che triplicate ELEZIONI REGIONALI Basilicata, la scelta di Azione divide i fratelli Pittella. Sondaggi, FdI cala ancora POTENZA - Pittella contro Pittella. Gianni, sindaco di Lauria, in passato vicepresidente del Parlamento Europeo e presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici a Bruxelles, prende le distanze da Marcello. Al fratello, plenipotenziario di Azione in Basilicata ed ex governatore, rimprovera l'alleanza con il governatore in carica Vito Bardi, candidato per la riconferma. "Non mi riconosco nella scelta", scrive su Facebook. La vicenda dei fratelli Pittella segue la decisione di Carlo Calenda di allearsi, per le elezioni regionali, con il Centrodestra, dopo l'esclusione di Azione dal Centrosinistra. Una scelta, quella di Azione, che sta facendo discutere molto. Intanto, un nuovo sondaggio evidenzia che il gradimento di Fratelli d'Italia è ancora in calo. FdI, che nel corso della legislatura è salita fin sopra al 28%, sembra infatti ripiegare verso il 26% secondo l’ultimo sondaggio Radar / Swg che fotografa il partito della premier al 26,8% ed è un’ulteriore flessione rispetto alla settimana scorsa quando le intenzioni di voto erano tre decimi più su. Un trend di contrazione che va avanti ormai da mesi: l’ultimo segno positivo, nei rilevamenti Swg, risale a novembre scorso. Perde un decimo, nel centrodestra, anche la Lega che è ormai all’8%, sempre più lontano dal 9% che Matteo Salvini considerava obiettivo per le Europee. E alle spalle del Carroccio è sempre più incalzante Forza Italia: il partito guidato da Antonio Tajani ha guadagnato altri due decimi ed ora è al 7,8%, ad appena due decimi dall’aggancio. Per il Carroccio il dato più allarmante è quello registrato da Swg rispetto alle recenti elezioni regionali in Sardegna e Abruzzo: il 60% degli interpellati ritiene che è proprio la Lega a uscire perdente dalle due competizioni. Negativa, però, anche la percezione del M5S, nonostante la vittoria della pentastellata Alessandra Todde in Sardegna il 50% degli interpellati considera negativo il risultato per Giuseppe Conte. Nelle intenzioni di voto, i 5S sono al 15,3%, in flessione rispetto alla settimana precedente. LECCE - Il 9 marzo scorso presso il teatro comunale di Novoli il generale Antonio Cornacchia ha ritirato il premio letterario "Nabokov" (nella foto) per il suo saggio "Stragi di Stato. Via Rasella. Fosse Ardeatine", edito da Curcio. Il generale, ora in pensione, si diletta a scrivere il suo vissuto e tutti i suoi libri hanno ricevuto premi prestigiosi. EDITORIA Lecce, premiato il saggio del generale Cornacchia


CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 20 MARZO 20243 7 ITALIA I DATI DI EUROSTAT L’Italia è il Paese che concede più cittadinanze ROMA - In base agli ultimi dati Eurostat, nel 2022 i cittadini con un passato migratorio che hanno acquisito la cittadinanza italiana sono in totale 213.716, il 76% in più rispetto al 2021, quando erano diventate italiane 121.457 persone. Nel 2022, è divenuto italiano il 4,3% dei residenti con cittadinanza non italiana, a fronte di una media del 2,6% per l'intera area Ue. Lo evidenzia un rapporto di Fondazione Ismu Ets. In totale, nel 2022, nell'Ue sono 989.940 le persone che hanno acquisito la cittadinanza del Paese in cui vivono, con un aumento di circa il 20% (+163.100) rispetto al 2021. La maggior parte delle nuove cittadinanze (in numero assoluto) è stata concessa dall'Italia (22% del totale dell'Ue), seguita dalla Spagna (181.581 cittadinanze, pari al 18% del totale UE) e dalla Germania (166.640 cittadinanze, il 17% del totale UE). In Italia è stato anche registrato il maggiore aumento di cittadinanze concesse ai residenti con CNI nel 2022 rispetto al 2021: +92.200, contro i +37.600 di Spagna e +36.600 di Germania. Le maggiori diminuzioni sono state, invece, osservate in Francia (-15.900), Paesi Bassi (-9.300) e Portogallo (-3.700). Nel 2022 sono diventati cittadini italiani soprattutto persone originarie di Albania (38mila), Marocco (31mila) e Romania (16mila). Questi tre Paesi rappresentano il 40% delle acquisizioni totali. Al quarto posto il Brasile (11mila), seguito da India, Bangladesh e Pakistan, che complessivamente hanno registrato 20mila nuove acquisizioni. In termini relativi, sono stati rilevati aumenti significativi rispetto al 2021 per argentini, brasiliani, moldavi e ucraini (dove le acquisizioni di cittadinanza sono piu' che raddoppiate). A livello europeo i principali Paesi di provenienza dei neocittadini Ue sono Marocco (112.700 cittadinanze concesse), Siria (90.400) e Albania (50.300). Nel 2022, l'età media delle persone che hanno acquisito la cittadinanza nei Paesi Ue è di 31 anni. Lo Stato membro dove è più bassa l'età media dei neocittadini è la Grecia: qui la metà ha meno di 21 anni. Il Paese con l'età media più alta è, invece, Cipro (42 anni). Entrando più nello specifico, si evidenzia che il 39% delle persone alle quali è stata concessa la cittadinanza di un paese UE nel 2022 ha meno di 25 anni. Un altro 41% è di età compresa tra 25 e 44 anni, mentre quelli di 45 anni e oltre rappresentano il 20%. Tra coloro che hanno acquisito la cittadinanza di qualsiasi Stato membro dell'Ue, il 26% sono bambini di età inferiore ai 15 anni (0-14 anni). Le percentuali più elevate sono state registrate in Francia (34%), Lettonia (33%), Spagna (32%) e Belgio (31%). Tra coloro che hanno acquisito la cittadinanza italiana nel 2022, il 26% sono ragazzi di età tra 0 e 14 anni. Se si considera anche la fascia di età 15-19 anni, si arriva a comprendere il 37% di tutte le acquisizioni. Quanto alla provenienza, i bambini tra 0 e 14 anni diventati italiani nel 2022 sono originari soprattutto di Pakistan (44%), Bangladesh (42%), Egitto (41%) e Marocco (39%). Le percentuali più basse si riscontrano tra i brasiliani (5%), gli argentini (7%) e gli ucraini (10%). LECCE - È stato trovato morto ad Amsterdam un 20enne di Lecce di cui si erano perse le tracce da alcuni giorni. I genitori del giovane, Alessio Giannaccari, avevano diffuso la sua foto via social lanciando l'allarme perché avevano perso ogni contatto con il figlio. Il cadavere del giovane, originario di Lecce, è stato rinvenuto dalle forze dell'ordine nella mattinata di ieri nei pressi di una stazione ferroviaria alla periferia della città olandese. Per far luce sulla dinamica del decesso del 19enne la polizia locale ha aperto un fascicolo d'indagine e il corpo è stato trattenuto dagli inquirenti. Non è chiaro se si tratti di una morte violenta o se il ragazzo sia deceduto per cause naturali. Al momento l'ipotesi è che possa essere stato travolto da un treno di passaggio. Il 19enne si era trasferito ad Amsterdam da pochi mesi e lavorava come cameriere, dopo essersi diplomato in uno dei liceo di Lecce con indirizzo classico. Il suo desiderio era seguire le orme del padre, noto imprenditore nel settore della ristorazione e titolare di uno dei più noti panifici del capoluogo. La mamma del ragazzo è invece un'avvocata. Nella capitale olandese il ragazzo viveva con altri giovani in un appartamento nel quartiere della stazione di Holendrecht, alla periferia della città. Secondo quanto è stato ricostruito, era uscito di casa senza documenti. IL GIALLO Scomparso ad Amsterdam, italiano trovato morto IL BLITZ Fiumi di cocaina, crack e hashish: ‘retata’ a Catania, 41 persone indagate CATANIA - Blitz antidroga a Catania da parte della polizia con l'operazione Locu, che vede 300 agenti impegnati a eseguire un'ordinanza cautelare del Gip su richiesta della Dda per 41 indagati. La droga veniva messa in un cesto legato a una corda, poi fatta salire fino a casa del capo di una banda di spacciatori. I reati ipotizzati a vario titolo e con differenti profili penali sono associazione mafiosa (clan Cappello-Bonaccorsi), traffico di stupefacenti, porto di armi da fuoco, spaccio di cocaina, crack, marijuana e hashish. Documentata la gestione di un grosso "mercato" di spaccio. Le piazze di spaccio, tre complessivamente, gestite dal sodalizio criminale dedito allo smercio di cocaina, crack, marijuana ed hashish, garantivano introiti per oltre 20mila euro. È il dato che è stato reso noto durante una conferenza stampa alla quale ha preso parte, tra gli altri, il Questore di Catania Giuseppe Bellassai. Come riferisce Tgcom 24, secondo quanto accertato dagli inquirenti, il clan Cappello-Bonaccorsi era egemone nella zona. Le indagini sono durate circa due anni, dal maggio del 2020 al settembre del 2022. Le tre "piazze" di via delle Calcare, via Testulla e via Bonfiglio arrivavano a spacciare anche un chilo di cocaina al giorno. Secondo quanto reso noto, sarebbero state indipendenti l'una dall'altra, ma interconnesse. Ognuna avrebbe avuto un "capo piazza" per turno e sarebbero state coordinate da Nicola Tomaselli - tra le persone raggiunte dal provvedimento restrittivo - che si sarebbe occupato dell'approvvigionamento delle sostanze stupefacenti. Durante le indagini sono stati sequestrati 700 grammi di cocaina e 1 chilo di marijuana. NAPOLI - All'alba di ieri, a Napoli, la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di complessivi 30 destinatari, dopo aver scoperto che telefoni e droga venivano introdotti illecitamente in carcere. Gli arrestati sono a vario titolo gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, estorsioni, traffico di stupefacenti, detenzione di armi da fuoco e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti. Coinvolte anche guardie carcerarie di Frosinone, Napoli - Secondigliano, Cosenza, Siracusa, Lanciano, Augusta, Catania, Terni, Rovigo, Caltanissetta, Roma-Rebibbia, Avellino, Trapani, Benevento, Melfi, Asti, Saluzzo, Viterbo e Sulmona. La prima inchiesta, che ha portato all'esecuzione di 20 misure cautelari, è partita quando nel settembre del 2021 all'interno del carcere di Frosinone ci fu una sparatoria: obiettivo era un detenuto che era entrato in contrasto con altri reclusi. Precedentemente, nell'aprile dello stesso anno, furono rinvenuti alcuni cellulari nel carcere di Secondigliano. Nella sparatoria di Frosinone alcuni protagonisti erano campani: per questo motivo la squadra mobile della città laziale, diretta da Flavio Genovesi, indirizzò le indagini verso Napoli. Sulla vicenda ha indagato anche il Servizio Centrale Operativo della polizia di Stato, il Nic della polizia penitenziaria mentre è toccato al Reparto Indagine Tecniche del Ros dei carabinieri "tracciare" i percorsi effettuati dai droni per i rifornimenti. Nella seconda inchiesta la Squadra Mobile di Napoli ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 11 destinatari, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsioni, traffico di stupefacenti, detenzione di armi e uso di dispositivi di comunicazioni in carcere. Le indagini sono state avviate dalla polizia il 20 marzo 2023 a seguito sull'omicidio, avvenuto a Napoli, di Francesco Pio Maimone (un tranquillo e onesto aspirante pizzaiolo di 18 anni ucciso da una pallottola vagante nella zona di Mergellina mentre si stava godendo un momento di relax) e per il quale è stato fermato Francesco Pio Valda. E indagando sul gruppo dei Valda (Francesco Pio Valda è il figlio di Ciro del clan Cuccaro di Barra, vittima nel 2013 di un agguato di camorra a seguito di una faida interna al clan) gli inquirenti hanno accertato varie interlocuzioni dal carcere. Alcuni detenuti - secondo gli investigatori - riuscivano a comunicare con persone libere, impartendo disposizioni di vario genere attraverso smartphone illecitamente detenuti nella struttura carceraria. Evidentemente c'era la complicità di guardie carcerarie che permettevano l'ingresso dei dispositivi e l'utilizzo nelle celle. L'INCHIESTA Droga e cellulari in carcere, trenta arresti a Napoli: coinvolte anche le guardie con RADIO MARIA la tua compagnia 4 Director Court, unit 105 Woodbridge, ON L4L 3Z5 416-245-7117 Ovunque tu sia [email protected] www.radiomaria.ca Ascoltaci anche per: Telefono fisso al 647-493-5907 (24 ore al giorno) Alexa play Radio Maria Canada • Telefonino: Radio Maria Canada App. L’inizio di una nuova collaborazione


8 MERCOLEDI 20 MARZO 2024 • CORRIERE CANADESE FOCUS MOSCA - La vittoria di Vladimir Putin non è mai stata in dubbio, dato il contesto in cui si sono svolte le elezioni. Ma non così il futuro della Russia nei prossimi sei anni di mandato. Il sito Politico traccia cinque scenari possibili entro il 2030, da quello meno probabile di un ampio movimento per la democrazia a quello di una lunga vita del regime. Ma anche questo viene dato solo al 45-50% di possibilità, perché la guerra in Ucraina ha portato a una situazione interna più instabile: dalla scorsa estate abbiamo assistito alla fallita rivolta del capo della Wagner, Yevgeny Perigozin, a proteste in luoghi remoti come il Bashkortostan o le sollevazioni antisemite nella repubblica russa del Daghestan, con le forze di sicurezza prese di sorpresa. Per questo, l’Occidente farebbe bene a prepararsi a diverse possibilità. Scenario 1, la democrazia Fiorisce la democrazia (probabilità 5-10%). Come ha dimostrato la caduta del comunismo in Europa orientale nel 1989, i regimi totalitari possono crollare rapidamente davanti a movimenti democratici. La morte di Alexei Navalny, trasformato in un martire, può creare slancio, combinato con altre proteste, come quella delle mogli dei soldati mandati a combattere in Ucraina. Ma senza Navalny la Russia perde una figura carismatica come Nelson Mandela in Sudafrica e Vaclav Havel in Cecoslovacchia, mentre la maggioranza dei russi continuano a sostenere "passivamente se non attivamente" la "disastrosa guerra" in Ucraina. Scenario 2, la disintegrazione della Russia Disintegrazione della Russia (10- 15% probabilità). Di fronte ad una guerra devastante in Ucraina, con centinaia di migliaia di morti insensate al fronte, la gente potrebbe rivoltarsi in massa e rovesciare il regime. Lo stato centrale potrebbe allora disgregarsi lungo linee etniche, sprofondando nel caos e la violenza, come già successe nella guerra civile seguita al crollo dell’impero zarista. Senza dimenticare la disgregazione dell’Urss. Dopo tutto la Russia è un conglomerato di 21 repubbliche. E la scintilla potrebbe scoppiare in Cecenia, magari con la morte del già malato leader Ramzan Khadirov, fra i Tatari, i Sakha siberiani, fra le minoranze etniche di aree remote con un alto tasso di morti in guerra, maggiore di quello dei cittadini di etnia russa. Scenario 3, la sollevazione nazionalista Sollevazione nazionalista (15- 20% di probabilità). Prigozhin è stato fatto fuori, ma tutti gli ingredienti che hanno alimentato la sua fallita marcia su Mosca sono ancora presenti: frustrazione per i pasticci della guerra in Ucraina, gli uomini e i mezzi militari persi nel pantano del conflitto, l’ineguaglianza sociale che rafforza il populismo. Tuttavia, secondo Politico, è difficile trovare un altro personaggio come Prigozhin, dotato di una sua forza privata. Inoltre Putin vira sempre più verso un nazionalismo "fascista" e "sarà difficile scavalcarlo a destra". Se un leader nazionalista dovesse riuscire a sostituire Putin, l’Occidente dovrebbe rafforzare le sanzioni e i rapporti di sicurezza con i paesi vicini alla Russia, Ucraina in primis, mettendo in opera una politica di contenimento. Scenario 4, reset tecnocratico Reset tecnocratico (20-25% di probabilità). Ciò potrebbe accadere con la morte di Putin. Oppure se un gruppo di alti funzionari, di fronte alle conseguenze economiche della guerra in Ucraina, o la forte crescita del numero di perdite militari, riuscisse a destituire Putin, come accadde nel 1964 con Nikita Kruscev. Il nuovo governo non sarebbe per forza democratico, ma formato da tecnocratici educati in Occidente pronti a tornare allo "status quo ante bellum". Potrebbero essere liberati prigionieri politici, magari anche restituite all’Ucraina le aree occupate nel Donbass (ma non la Crimea). Putin per ora mantiene saldo il controllo sul governo, ma se ciò dovesse accadere l’Occidente dovrebbe essere molto prudente, ricordando le illusioni di altri "reset" del passato. Naturalmente le riforme in senso democratico andrebbero incoraggiate con il sollevamento di sanzioni, ma sempre tenendo conto che ogni miglioramento potrebbe essere solo temporaneo. Scenario 5, lunga vita a Putin Lunga vita a Putin (45-50% di probabilità). Al momento sembra l’ipotesi più probabile: con la morte di Navalny l’opposizione è nel caos, l’economia ha retto alle sanzioni e il peggio della guerra in Ucraina potrebbe essere alle spalle, specie se gli Stati Uniti rimarranno reticenti ad armare Kiev. Il 72enne Putin potrebbe dunque reggere fino al 2030 e magari anche oltre. Ma anche se Putin mantiene un saldo controllo del potere, "l’economia sta chiaramente volgendo a stagnazione e inflazione crescente. Intanto in Ucraina, i passi falsi di Putin hanno portato ad uno sconvolgente numero di perdite. Ciascuno di questi fatti basterebbe a minacciare un leader, non importa quanto autoritario". L’Occidente, conclude Politico, deve aumentare in ogni modo la pressione sul regime di Putin. Rafforzare le sanzioni, anche contro chi, come gi Emirati Arabi Uniti, aiuta Mosca ad aggirarle. Rendere più efficaci il tetto ai prezzi del petrolio e confiscare i beni congelati della Banca centrale russa. Incoraggiare sviluppi democratici e rafforzare la partnership con i paesi alla periferia russa. Ma prima di tutto bisogna essere consapevoli che, "finché Putin è al potere la guerra non provocata in Ucraina continuerà, con la minaccia di un più ampio conflitto". MOSCA Russia, la nuova era di Putin: lo zar punta tutto sulla guerra MOSCA - E ora? La rielezione di Vladimir Putin alla guida della Russia non è mai stata in dubbio. Ma una volta svanita la fanfara del plebiscito organizzato, ci si chiede quali saranno i suoi nuovi passi. Fonti del Cremlino, citate da Moscow Times, raccontano di un Putin deciso a consolidare la sua eredità storica e quella di un regime la cui natura si sta trasformando con "la guerra che sta diventando la sua ragion d’essere". Un altro obiettivo, nota la fonte, sarà assicurare la sicurezza personale del leader e la sua famiglia. Una esigenza che si adatta anche alla definizione della nuova ideologia di stato incentrata attorno al concetto della famiglia, in un’accezione conservatrice e gerarchica. "La famiglia si combina con il concetto di famiglia criminale- nota la fonte, sottolineando l’aspetto mafioso del regime -, questa è una immagine molto chiara della fazione che governa la Russia. Significa che c’è un arbitro supremo che dispensa titoli e beni. L’intera macchina politica russa funziona così". Tuttavia, se è stato relativamente facile organizzare un plebiscito, il consolidamento del regime non è esente da sfide impegnative. La logica della guerra presuppone che il pubblico venga mobilitato per un sostegno attivo. Ma "un tentativo di controllare e di interferire nelle vite private delle persone, cosa che il regime finora non ha fatto, potrebbe incontrare una resistenza di massa e richiedere maggiore violenza per reprimerla", nota una fonte. Inoltre Putin dovrà garantirsi la lealtà di una nuove coorte di imprenditori che gli sono debitori, in un processo già iniziato ma non privo di rischi. Ed infine, nota una fonte vicino al governo, vi sono le incognite economiche. Dietro la fanfara dei successi dell’economia di guerra, vi sono i rischi del surriscaldamento dell’economia e della scarsità di forza lavoro. "Ma anche con tutti questi problemi, il regime di Putin potrebbe sopravvivere in una condizione di degrado per altri 30 anni", afferma la fonte, sottolineando che il leader del Cremlino non smetterà di "assegnare risorse alla guerra". Medvedev: "Discutere di disarmo con Usa è come farlo con Hitler". Nelle condizioni attuali un eventuale negoziato tra Russia e Stati Uniti sulle armi strategiche sarebbe come se durante la Seconda Guerra Mondiale l’Urss avesse accettato di negoziare con Hitler sul disarmo. Così il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, citato dall’agenzia Tass. "Apertamente, senza esitare, stanno conducendo una guerra ibrida contro di noi. Usano qualsiasi cosa: forniture enormi di armi al nemico, invio di specialisti militari e lavoro delle forze di intelligence. Poi dicono che vogliono riprendere il dialogo strategico sugli armamenti. No, sarebbe come aver negoziato con Hitler sull’abbassamento della soglia delle armi offensive durante la Grande Guerra Patriottica", ha scritto Medvedev su Telegram. L’ex presidente ha osservato che la retorica dei leader occidentali colpisce per la sua incoerenza: "Ogni giorno pronunciano discorsi che sono delle perle". L’appello di Navalnaya ai dissidenti: "Non arrendetevi. La Russia sarà libera". Yulia Navalnaya, la vedova di Alexei Navalny, ha invitato i russi che si oppongono al presidente Vladimir Putin a "non arrendersi", liquidando il risultato elettorale di Mosca come "privo di siGLI SCENARI Russia, i prossimi 6 anni con Putin in 5 scenari USA Trump, nodo cauzione record NEW YORK - Secondo quanto riportato dalla tv americana CNN, gli avvocati di Donald Trump hanno comunicato a una corte d’appello di New York che non riescono a trovare una compagnia assicurativa disposta a garantire la cauzione di 464 milioni di dollari stabilita dalla sentenza del processo per gli asset gonfiati. Hanno richiesto un prolungamento dei termini, che scadono entro la fine del mese. I legali del magnate hanno anche detto di aver contattato ben trenta istituti assicurativi per coprire l’importo: "Nell’ambito della sentenza, comprensiva degli interessi, la somma supera i 464 milioni di dollari, e pochissime società di fideiussione accetteranno una cauzione di tale entità", hanno scritto gli avvocati di Trump. Gary Giuletti, un broker assicurativo che ha testimoniato a favore di Trump durante il processo civile per frode, ha attestato in una dichiarazione giurata che garantire la cauzione per l’intero importo "è praticamente impossibile". Secondo gli avvocati del magnate, i potenziali garanti della cauzione stanno richiedendo denaro liquido, non beni immobiliari. gnificato". Putin ha conquistato un quinto mandato al Cremlino dopo un voto di tre giorni senza opposizione che è stato definito dagli osservatori indipendenti russi e dall’Occidente come il più corrotto della storia post-sovietica. Negli ultimi giorni migliaia di persone all’interno e all’esterno della Russia avevano risposto all’appello di Navalnaya di formare lunghe code ai seggi elettorali per mostrare la loro opposizione a Putin, a mezzogiorno dell’ultimo giorno del voto. "Queste elezioni sono finite, ma nulla è finito. Al contrario, dobbiamo raccogliere le nostre forze e lavorare più duramente che mai", ha detto Navalnaya, che vive fuori dalla Russia. "Non dobbiamo abbandonare questo lavoro solo perché non porta risultati immediati, ma piuttosto fare scorta di pazienza e andare avanti. Non arrendetevi, la Russia sarà libera". Mosca afferma che l’attuale presidente ha ottenuto oltre l’87% dei voti. "Il risultato di queste elezioni non ha alcun significato. Putin vuole dimostrare al mondo che a quanto pare ha un enorme sostegno", ha detto Navalnaya. La dissidente ha promesso che il suo team lavorerà affinché la comunità internazionale non lo riconosca come leader "legittimo" e non negozi con lui. La 47enne ha anche ringraziato "ogni singolo" russo che ha partecipato alla sua protesta elettorale. Anche Navalnaya si è messo in fila domenica a mezzogiorno per votare, ripresa dalle telecamere mentre entrava nell’ambasciata russa di Berlino, sede di una grande comunità di russi anti-Cremlino. Ha poi confermato di aver scritto il nome del marito sulla scheda.


CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 20 MARZO 2024 9 FOCUS (Immagine tratta da pugliapress.org) fdUNIVERSITÀ In Italia pochi laureati e anche fuori corso: fine studi a 27 anni ROMA – Pochi laureati e fuori corso. Il confronto tra l'Italia e gli altri Paesi dell’Unione europea mostra un sistema universitario che fatica a tenere il passo: solo il 29,2% dei giovani italiani tra i 25 e i 34 anni possiede un diploma di istruzione terziaria, contro una media Ue del 42%. Come se non bastasse, la corona d'alloro difficilmente si consegue nei tempi stabiliti: una laurea di secondo livello o a ciclo unico in media si raggiunge a 27 anni quando la durata legale di questi percorsi dovrebbe essere di 5 o al massimo 6 nel caso di Medicina. Un ritardo che parte, ove previsto, dalla laurea di primo livello: qui il traguardo si taglia mediamente 24,2 anni, contro i 22 della tabella di marcia ideale. Che peraltro obbliga quasi tutti a proseguire con il titolo magistrale per avere maggiori chance di occupazione, a meno che non sia optato per un percorso professionalizzante come ad esempio quello delle professioni sanitarie. A fare il punto della situazione è il portale Skuola.net, analizzando gli ultimi dati di scenario offerti da Eurostat e AlmaLaurea relativi all’anno 2022. Entrambi gli osservatori sottolineano un miglioramento della situazione rispetto al passato, forse troppo lento. Basti pensare che nel 2012 l’età media con cui si conseguiva la laurea di secondo livello era di 28,2 anni. Potrebbe sembrare un dettaglio ma anche l’età in cui ci si laurea, può fare la differenza in termini occupazionali. Secondo l’ultimo Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, a parità di condizioni, all’aumentare dell’età in cui si consegue il titolo diminuisce la probabilità di essere occupato (-4,2% per ogni anno in più). Ciò, secondo la lettura data, è legato al fatto che, chi si rivolge al mercato del lavoro in più giovane età, ha un profilo più “appetibile” agli occhi dei datori di lavoro. Aprendo prospettive più allettanti, anche dal punto di vista contrattuale. Avere troppi studenti fuori corso incide anche sui fondi destinati agli atenei sulla base dei risultati conseguiti: non a caso da qualche anno, per disincentivare i percorsi troppo lenti, ai fuoricorso senza attenuanti lavorative viene applicata una tassazione maggiore. E, qualora non bastasse, è sempre più diffuso il ricorso alla “decadenza degli studi”: gli atenei chiudono le posizioni accademiche aperte da troppo tempo oppure invitano a immatricolarsi nuovamente, convalidando eventualmente gli esami già svolti. Tuttavia ci sono corsi di laurea dove si riesce a fare meglio ma, purtroppo, anche peggio rispetto al dato medio. Nell’ambito del cosiddetto “3+2” - il percorso combinato di laurea di primo livello di durata triennale e successivo secondo livello di durata biennale - i più efficienti sembrano essere quelli dei settori Ingegneria industriale e dell’informazione ed Economico, laddove lo studente medio consegue la laurea “completa” a 26,3 anni, tagliando così di ulteriori nove mesi il tempo che separa dal titolo accademico, visto che per questo livello l’età media è di 27,2 anni. Poco dietro, troviamo l’area Scientifica, dove la discussione della tesi avviene attorno ai 26,6. Restano al di sotto della soglia psicologica dei 27 anni, chiudendo il percorso universitario mediamente a 26,9 anni, anche le ragazze e i ragazzi che si laureano nei corsi di Informatica e Tecnologie ICT (Informazione e Comunicazione) e in quelli del settore Psicologia. Di contro, però, ci sono situazioni in cui la permanenza in facoltà si allunga notevolmente, a volte di più di ventiquattro mesi oltre la media. È il caso, ad esempio, dell’area MedicoSanitaria e Farmaceutica, che trattiene i propri studenti fino all’età di circa 29,6 anni. Poco più breve è il percorso dei laureati Educazione e Formazione (28,9 anni), nell’ambito Letterario-Umanistico (28,4) e in quello Arte e Design (28,2). Ma non tutte le lauree si sono convertite al sistema “3+2”. Alcune sono rimaste a ciclo unico e, tutto sommato, l’età media di conseguimento del titolo è equivalente perché si attesta a 27 anni tondi tondi. Qui a spiccare sono i percorsi dell’area Giuridica, dove si riesce a discutere la tesi mediamente a 26,7 anni. Giusto qualche mese dopo arrivano gli studenti del settore Medico-Sanitario e Farmaceutico che chiudono attorno ai 26,9 anni; nonostante al loro interno comprendano le lauree in Medicina e Chirurgia o Odontoiatria, la cui durata legale del corso è di sei anni. A faticare di più, invece, sono gli iscritti ai corsi in Educazione e Formazione, dove l’età media di approdo alla laurea è di 28 anni, un esatto in ritardo rispetto al dato generale. THOMAS MANN E IL SUO BAUSCHAN Cane e padrone Sembra incredibile eppure l’immortale creatore dei ‘Buddenbrooks’ e della ‘Montagna Incantata’ avver- sario acerrimo e pubblico del Nazismo incipiente e di Hitler, nella sua maturità sentì anche il piacere di trasmettere ai propri lettori le sue esperienze e sensazioni vissute accanto a un bastardello, come vengono di solito definiti questi cani popolari dalle umili origini. Thomas Mann (1875-1955 ), è di lui che stiamo parlando, in tutta la sua esistenza ebbe molti cani e Bauschan cosi si chiamava il bastardello col pelo raso marrone e con striature di nero e un ciuffo sulla testa e zampe storte e piccola coda, fu quello che maggiormente colpì e ispirò lo scrittore tanto che ad un certo momento sentì quasi la esigenza di immortalarlo in un racconto di sentimenti e vicende canine che chiamò ‘idillio’ nel 1918 intitolato appunto ‘Cane e padrone’ in tedesco ‘Padrone e cane’! Dei tanti cani avuti, Bauschan il bastardello il solo cha ha avuto tale privilegio let- terario. Le passeggiate mattu- tine nel parco dove si trovava la casa in un parco alla perife- ria di Monaco e i contatti e le conversazioni con Bauschan. Tutto intorno natura a vista d’occhio ben tenuta e alberi di varie specie e il sentiero che normalmente percorrevano sfociava sulla riva di un fiume, il fiume Isar, che scorreva lungo il bosco. In giro la selvaggina tipica di lepri, fagiani, caprioli e naturalmente quantità di topi, di talpe e di scoiattoli. E per Bauschan era un continuo rincorrere soprattutto appresso alle lepri, tra l’altro un boccone prelibato ma le lepri come si sa, sono quasi inafferrabili, talmente abituate ad essere rincorse e cacciate da tutti, quadrupedi e bipedi e perciò il più delle volte gli inseguimenti erano a vuoto e quando accadeva talvolta che la presa era possibile e ravvicinata, la lepre ricorreva al segreto tipico che la salvava e cioè faceva un guizzo in verticale che le consentiva un c a m b i a m e n t o fulmineo di rotta, mentre il povero Bauschan con- tinuava la corsa ancora per qual- che metro con la conseguenza di perdere di vi- sta l’obbiettivo! E lo scrittore si divertiva allo spettacolo e tro- vava parole di consolazione per Bauschan che gli si accostava riconoscente e cercava di saltar- gli addosso per baciarlo, con le zampe sporche di terra e la boc- ca ancora spalancata…. E poi i fagiani, riusciva a bloccarne qualcuno ma che subito rimetteva in libertà perché disturbato dagli starnazzamenti e dalle piume. Un altro animale prefe- rito per le sue rincorse erano le numerose oche che bivaccava- no sulle rive del grande fiume ma anche le oche erano inavvicinabili perché alla sua apparizione volavano in acqua e restavano a guardarlo e magari a deriderlo. E Thomas Mann godeva a queste imprese sempre le medesime del suo amato quadrupede. Le prede ambite come Thomas Mann: ogni fi- bra, ogni singola componente del corpo di Bauschan veniva perfettamente e amorevol- mente individuata e descritta, perfino le unghie delle zampe, la coda, la barbetta, le labbra, i denti e il ciuffo, la posizione delle zampe nelle varie anda- ture, le emissioni vocali; e in- credibile, gli occhi! che cosa vi leggeva in certi momenti, con quelle espressioni! Gli occhi dei cani, chi sa e vuole osser- varli, sono una fonte inimma- ginabile di sensazioni e di sen- timenti: nessun essere vivente dispone di questa prerogativa unica, di quegli sguardi, quale e quanta espressività. E quante conversazioni e dialoghi tra i due: a ogni frase dello scritto- re corrispondeva una espres- sione o un suono o un movi- mento differente di Bauschan. E quanta cura e attenzio- ne. A questo proposito viene in mente il miserabile bipede che quasi sempre impunito, ha il coraggio anzi la ferocia di abbandonare il proprio cane, magari legato sull’autostrada, perché per esempio sta andan- do in vacanza. E episodi ana- loghi. Rarissimamente invece si sente parlare di una visita al canile pubblico o del controllo al medesimo. Michele Santulli Nella foto una statua di Thomas Mann e il suo cane Bauschan (Wikipedia) erano i topi e le talpe e non ri- uscendo ad agguantarle mentre scorazzavano in giro, iniziava a scavare la terra dove si erano ri- fugiate e anche in questo caso dopo aver lungamente scavato il terreno e imbrattatosi ben bene, il risultato era nullo in quanto la eventuale bestiola si era costruita una tana così si- cura da essere inavvicinabile. Ma talvolta riusciva a bloccare un topo o una talpa: azzannare e divorare era un tutt’uno! Pur con sentimenti di dolore per la vittima e anche di un certo di- sgusto allo spettacolo, Thomas Mann accettava, disapprovan- do, l’assassinio commesso dal caro Bauschan. E poi la descrizione magistra- le e fedele della natura, degli alberi e degli arbusti, dei fiori e poi dei vialetti, del lungofiume, del traghettatore. E poi Bau- schan che aveva la comoda ca- setta nel giardino, che andava a bussare con la sua zampa sulla vetrata dello studio dello scrittore che quasi sempre lo faceva entrare, portandosi indietro terra e foglie. Quale rapporto tra cane e padrone! Si parlavano, si acca- rezzavano, camminavano l’uno affianco all’altro; quando lo scrittore andava in città e restava assente, Bauschan in attesa paziente del ritorno e quante feste. Nemmeno il più esperto chirurgo sarebbe stato in grado di descrivere un corpo vivente


10 MERCOLEDI 20 MARZO 2024 • CORRIERE CANADESE LE NOSTRE INIZIATIVE LE RICETTE DEI MIGLIORI CHEF ITALIANI IN GIRO PER IL MONDO Franca e il suo patè di fegatini alla toscana LA PROTAGONISTA: FRANCA BONGIORNO ROBERTS È la patroness del ristorante Lizzie’s di Londra LONDRA - Franca Bongiorno Roberts, patroness del Ristorante Lizzie’s Cucina di Londra, U.K. e Manager del Marketing dell’Italian Culinary Consortium oltre che Consigliere di ICC World è di origine siciliana ed è nata a Londra da genitori provenienti dalla provincia di Agrigento, più precisamente da Casteltermini, un piccolo Comune dell’entroterra agrigentino da cui partirono i suoi genitori, Carmelo e Maria Bongiorno, più di mezzo secolo fa. Gli iniziali studi della patroness Franca alla scuola di recitazione fanno modo che la sua carriera inizia come attrice, con entusiasmanti collaborazioni con cortometraggi, video musicali ma anche capolavori come ‘’Eyes wide shut’’, il film di Stanley Kubrick. Franca ha dedicato la sua vita ad aiutare la comunità italiana, organizzando eventi di beneficenza, aiutando in ogni modo la sua propria comunità, anche con il supporto delle piattaforme dei social media. Anni fa ha fondato un gruppo Facebook chiamato Growing Up Italian nel Regno Unito, avente come scopo quello di preservare la cultura italiana e portare alla luce eventi e ricordi tra le persone di origine italiana. Oggi questo gruppo ha più di 25.000 membri, di cui 13.000 attivi giornalmente e ha a lungo dibattuto sulla difficoltà di procurarsi prodotti italiani autentici e adeguatamente finanziati, iniziando così a formulare, per il futuro, un piano per una operativa possibile fattibilità. Poco più di 3 anni fa, cenando all’Osteria Romana, un ristorante italiano di Londra, rimase colpita dall'eccellenza e dalla unicità dei piatti proposti. Parlando, poi, con l'Executive Chef Carmelo Carnevale ebbe modo di sapere che lo Chef Carmelo era un professionista rinomato e rispettato nella comunità italiana ed era anche il presidente della più grande associazione di Chef italiani nel Regno Unito (oggi Carmelo è il Presidente dell’ICC, l’Italian Culinary Consortium, con delegazioni in tutto il mondo). Il marito di Franca, inoltre, è un medico e lei stessa si occupa di assistenza sanitaria praticamente da vent'anni, attraverso la quale ha avuto l’opportunità di conoscere la straordinaria quantità di ricerche, oltremodo valide, che dimostrano che la dieta mediterranea è, senza dubbio, la cucina più sana che si possa avere. Da questa convinzione che ha avuto modo di condividere con lo Chef Carmelo, ha avuto origine il progetto ChefMéd, con un piano abbastanza preciso e con tre elementi esclusivi da utilizzare molto importanti: 1) cibi e bevande solo mediterranei autentici e ricchi di risorse, 2) eccezionali ricette ed esperienze mediterranee ideate dallo Chef Carmelo, 3) prodotti e ricette che massimizzano, in ogni circostanza, i benefici per la salute della dieta mediterranea. Negli ultimi 3 anni, la collaborazione tra Franca e Carmelo è culminata nell'apertura di Lizzie's Cucina (dal nome della figlia di Franca, Elizabeth), un autentico ristorante italiano nel nord di Londra, un’attività che già sta riscontrando un grande successo e che è presente nelle migliori guide gastronomiche britanniche, raccomandato per 2 anni consecutivi da Tripadvisor come uno dei migliori ristoranti consigliati al mondo e sempre tra i primi 30 migliori ristoranti di Londra. Fra i piatti del menù, la parmigiana di melanzane alla siciliana, la pasta alla Norma, la cotoletta alla Milanese e misticanze, gli gnocchi al gorgonzola, le tagliatelle alla bolognese, il tiramisù, la panna cotta e tante altre pietanze, sempre avendo cura della stagionalità del prodotti, ed esclusivamente facenti parte della dieta mediterranea. Nelle foto, Franca con Carmelo e lo staff del loro ristorante londinese I n esclusiva per i lettori del Corriere Canadese, continua la rubrica dedicata alla cucina italiana nel mondo, in collaborazione con l’ICC (Italian Culinary Consortium) Canada, che ogni settimana fornisce le ricette dei migliori Chef italiani nel mondo (e-mail: [email protected]). LONDRA - Ed ecco un piatto preparato dalla Chef Franca Bongiorno Roberts e che viene proposto spesso agli ospiti di Lizzie’s Cucina, prestigioso ristorante a Londra, UK: il patè di fegatini alla toscana. Ingredienti: 500 g di fegatini di pollo, 80 g salsiccia fresca toscana, 50 g di capperi sott’aceto, 2 cipolle rosse, 3 foglie di salvia, rosmarino q.b., 50 ml di vin santo, 150 ml vino rosso preferibilmente Chianti, 50 g di olio extravergine d’oliva, 30 g di acciughe, 50 g di burro, pepe e sale q.b. Preparazione: affettate finemente la cipolla, ponetela in una casseruola assieme all’olio e alla salsiccia priva dal budello e sbriciolata e fate rosolare il tutto a fuoco lento per circa 10 minuti, fino a che la cipolla non sarà diventata trasparente. Nel frattempo sciacquate i fegatini di pollo sotto l’acqua corrente, se necessario rimuovete i residui delle vescichette, delle macchie verdastre, divideteli in quattro parti e poneteli nella casseruola; unitevi anche i capperi sgocciolati e la salvia ed il rosmarino sminuzzati e lasciate rosolare per una decina di minuti, quindi aggiungete il vin santo e fate evaporare. A questo punto iniziate a versare il vino rosso e continuate la cottura a fuoco dolce ancora per 15 minuti, la salsa dovrà risultare molto densa e corposa, quasi un paté, ed il vino del tutto evaporato. Trascorso questo tempo trasferite il composto su di un ampio tagliere e tritate grossolanamente con la mezzaluna o, se proprio non potete fare a meno di utilizzare il mixer, fate attenzione a frullare pochissimo. A questo punto rimettete i fegatini nella casseruola e nuovamente sul fuoco e aggiungete le acciughe e il burro, abbondante pepe macinato al momento e salate solo se necessario. Mescolate bene mantecando il paté ed infine mettetelo a riposare una notte in frigorifero e servitelo il giorno dopo con dei crostini di pane, guarnendo a piacimento. E buon appetito! Rubrica a cura di Marzio Pelù & Ynot TORONTO - "Il Cuoco risponde": una iniziativa dell’Italian Culinary Consortium - ICC Canada e del Corriere Canadese. Avete dubbi in cucina o curiosità culinarie? Inviate le vostre domande per e-mail ad Alex Ziccarelli (alex.cs1996@gmail. com): la risposta sarà pubblicata sul nostro giornale e sul web. Con questa iniziativa, ICC Canada e Corriere Canadese intendono coinvolgere sempre di più i lettori interessati al mondo della cucina italiana: un'occasione, dunque, anche per approfondire alcuni aspetti meno conosciuti delle tradizioni culinarie italiane insieme ai migliori cuochi italiani nel mondo. La domanda di oggi ci viene posta da Daniele Marinucci di Sulmona in provincia dell’Aquila, in Abruzzo, e residente a Stoney Creek, Ontario, il quale ci chiede notizie dell’agnello cacio e uova. Alla domanda del gentile lettore risponde lo Chef Alex Ziccarelli, Direttore dell’Italian Culinary Consortium - ICC World News, il quale ci dice che l’agnello ‘’ cacio e ova’’ è un piatto dai sapori rustici, il gusto deciso e selvatico dell’agnello viene sapientemente smorzato dalle più profumate erbe aromatiche. La caratteristica unica di questo secondo piatto pasquale è senza dubbio la sua appetitosa cremina a base di uova e pecorino, rigorosamente abruzzese DOC, che avvolge con gusto i teneri bocconcini di agnello. L’agnello ‘’cacio e ova’’ è molto di più di una semplice ricetta regionale, è un piatto che porta con sé i simboli stessi della festività cristiana, le uova e l’agnello: per questa ragione è molto caro alla cucina abruzzese che ne mantiene viva la tradizione in occasione della Santa Pasqua. LA RUBRICA Il cuoco risponde ai nostri lettori


CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 20 MARZO 2024 11 10 SPORT MERCOLEDI 17 FEBBRAIO 2016 • CORRIERE CANADESE FOCUS 665 Millway Ave., Unit 1 Concord, Ontario L4K 3T8 Tel: 905-660-0410 Fax: 905-660-9724 Email: [email protected] Roma (4-2-3-1): 25 Szczesny, 24 Florenzi, 44 Manolas, 2 Ruediger, 3 Digne, 16 De Rossi, 15 Pjanic, 11 Salah, 4 Nainggolan, 8 Perotti, 9 Dzeko. (26 De Sanctis, 87 Zukanovic, 13 Maicon, 20 Keita, 21 Vainqueur, 10 Totti, 22 El Shaarawy). All.: Spalletti. Real Madrid (4-3-3): 1 Navas, 15 Carvajal, 2 Varane, 4 Ramos, 12 Marcelo, 19 Modric, 8 Kroos, 22 Isco, 10 James Rodriguez, 9 Benzema, 7 Cristiano Ronaldo. (13 Casilla, 6 Nacho, 17 Arbeloa, 23 Danilo, 14 Casemiro, 16 Kovacic, 20 Jesé). All.: Zidane. Arbitro: Kralovec (Repubblica Ceca). PROBABILI FORMAZIONI LE MERENGUES Il Real si affida a Zidane per sfatare il tabù italiane ROMA - Battere la Roma e riuscire a passare in turno mettendo così fine alla serie nera che dal 1989 anni vede il Real Madrid sempre eliminato in Europa da formazioni italiane. È questo l’obiettivo di Zinedine Zidane, alla prima panchina in Champions League domani sera allo Stadio Olimpico. «Speriamo di sfatare questo tabù, ci aspetta una doppia sfida molto difficile che dura 180 minuti» ammette il francese, ricordando il forte legame tra le merengue e la coppa dalle grandi orecchie: «La Champions è una competizione speciale per me, per il club, per i giocatori. Sappiamo tutti la storia del Real Madrid in Champions, il rapporto speciale con questo torneo. La cosa più importante però è arrivare pronti e penso che lo siamo. Totti? La decisione se continuare o smettere spetta a Lui. Io posso solo dire: chapeau! Domani (oggi, ndr) dobbiamo partire forte, ci aspetta una partita difficile in trasferta. Affrontiamo una buona squadra che gioca bene, ma sono tranquillo». Meno sereno appare invece Cristiano Ronaldo. A disturbare l’asso portoghese sono le continue critiCHAMPIONS LEAGUE Spalletti carica la Roma: «Possiamo passare» ROMA - Una sfida alla pari. Nella testa di Luciano Spalletti, la Roma non parte battuta col Real Madrid, avversario oggi all’Olimpico nell’andata degli ottavi di Champions League. Per il tecnico toscano i giallorossi dovranno scendere in campo avendo «il coraggio di osare», solo così non avranno rimpianti e potranno ripetere lo sgambetto del 2008 alle merengue. «Sarebbe una sorpresa ancora più grande di allora? A noi piace fare sorprese, giochiamo per dare degli impulsi forti... - sottolinea - Non ci sono favoriti in questa sfida, abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno». E il messaggio più che all’esterno sembra rivolto alla Roma stessa. «Siamo sulla strada giusta e vedo la possibilità nei miei calciatori di fare un balzo in avanti ulteriore a quello che abbiamo fatto finora - spiega Spalletti - Io non mi meraviglierei se la Roma lottasse fino al 95’ della partita di ritorno per il passaggio del turno. E non mi meraviglierei se poi a passarlo fossimo proprio noi». Fondamentale sarà l’atteggiamento con cui i giallorossi scenderanno in campo. Vietato quindi farsi paralizzare dal ricordo delle grandi “imbarcate” subite in passato con Bayern Monaco e Barcellona. «Anche io in precedenza ho subito delle importanti sconfitte - rammenta il tecnico andando con la mente al 7-1 in casa del Manchester United - ma accanto si possono elencare anche importanti vittorie. Sono convinto che questa Roma abbia delle potenzialità, deve avere solo una strada». Ovvero: provare a vincere, senza mai rinunciare. «Io non sono contento quando la mia squadra non tenta, non prova a fare le cose, perché poi diventa tutto più difficile. Bisogna invece avere il coraggio di osare. Non ci pentiremo dei cattivi risultati, ci pentiremo di quando non abbiamo provato a tirar fuori il carattere». Insomma, il messaggio di Spalletti è di giocarsela alla pari. Ecco perché per Cristiano Ronaldo assicura di non aver studiato particolari accorgimenti tattici: «Lui è uno dei più forti al mondo, un campione vero, un giocatore moderno che può fare sempre la differenza, però poi non vado a fare gabbie. Non dirò a tre dei miei giocatori di marcarlo, non dirò loro che valgono un terzo di Ronaldo, altrimenti mi ci vorrebbero 33 giocatori per affrontare il Real. Dirò a chi si trova nella sua zona che ha la possibilità di essere allo stesso livello». E l’indiziato numero uno, per una questione di passo, è Florenzi. L’altro romano De Rossi tornerà invece a indossare la fascia da capitano, mentre Totti è destinato alla panchina. «Se è difficile tenere Francesco fuori? Io alleno la Roma, non solo Totti. Il mio obiettivo primario sono i risultati, e scelgo in funzione di questi, non in funzione della storia di un giocatore. A volte la squadra può sopportare la mancanza di corsa di un elemento, ma in questo momento la Roma non può, non è capace - evidenzia Spalletti - Ora dobbiamo raschiare il fondo del barile, non c’è spazio per i sentimenti». «Bisogna vincere la partite e servono forza, corsa, disponibilità a sacrificarsi anche per il compagno - aggiunge quindi Spalletti - Io non sono come gli altri allenatori che dicono che sono tutti uguali. No, per me sono differenti. Ho più disponibilità verso i giocatori che hanno queste qualità». Tipo Manolas, già sicuro del posto e sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico: «Quando affronti squadre come il Real devi essere al 120%. Ma non abbiamo paura di nessuno. Dobbiamo avere carattere, dimostrare che dentro al campo siamo alla pari. Come ha detto il mister, se giochiamo pensando di valere un terzo di Ronaldo allora è meglio che non scendiamo in campo». * La partita sarà trasmessa in diretta da Tsn alle 2.45 pm ora di Toronto ROMA - Un gol di Cavani nel finale regala la vittoria al Psg nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. I francesi battono 2-1 il Chelsea al Parco dei Principi e così il 9 marzo si presenteranno a Stamford Bridge con il vantaggio di poter puntare su tre risultati su due. Psg in vantaggio al 39’ con una punizione di Ibrahimovic deviata da Obi Mikel che inganna Courtois. Il Chelsea però pareggia subito proprio con Mikel. Nella ripresa Blanc inserisce Cavani e proprio l’uruguagio realizza il gol decisivo al 79’. Vittoria nel finale anche per il Benfica che grazie alla rete di Jonas al 90’ supera lo Zenit nell’altro ottavo di finale. Decisiva per i portoghesi anche l’espulsione di Criscito, avvenuta prima del gol decisivo, e che salterà il ritorno a S. Pietroburgo. LE ALTRE DI CHAMPIONS Ibra e Cavani affondano il Chelsea, Benfica ok L’allenatore della Roma Luciano Spalletti che per un rendimento non sempre super. «Ma ci sono abituato, ormai le considero addirittura normali. Dipende tutto da come abitui le persone, io le ho abituate male - le spiegazione di CR7 - È un po’ come succede con i bambini: se gli dai sempre tutto e poi gli togli qualcosa, iniziano a piangere... Io ho abituato la gente e la stampa a segnare sempre tantissimi gol, poi appena rallento un attimo i giornalisti non piangono, ma iniziano a scrivere di tutto. Mi limito a dire che firmerei per continuare fino al termine della stagione con questo stato di forma “non perfetta” come dicono loro». A infastidire l’attaccante è poi una domanda sulla sua astinenza da gol lontano dal Bernabeu che dura dallo scorso novembre: «Come mai non segno più fuori casa? Se siete capaci di farmi un solo nome di un giocatore che da quando sono arrivato in Spagna ha segnato più gol di me in trasferta, ditemelo. Non c’è nessuno». Guai poi a nominargli il rivale di sempre, Messi: «Cosa ne penso del suo rigore con Suarez? Sarò breve e conciso. Mi limito a dire che so perché Messi ha fatto quel tipo di giocata, ma lascio a voi le interpretazioni». Possibile che la “pulce” abbia voluto favorire il compagno di squadra nella corsa al titolo di capocannoniere a discapito proprio di Ronaldo. Che si schernisce anche quando si parla dell’amicizia del tridente blaugrana come arma in più dei catalani: «Se lo dite voi... Ricordo che quando ero al Manchester United vincemmo la Champions e con alcuni compagni, Giggs, Ferdinand, Scholes, mi limitavano al “buongiorno e buonasera”, ma in campo c’era intesa totale. Non devo andare a cena o uscire con Bale e Benzema, quello che conta è il campo, sapere quello che vogliamo fare». E quello che il Real vuole è passare il turno e proseguire la corsa in Champions. «Per Spalletti la Roma ha il 50% di possibilità? In linea di principio sono d’accordo con lui, almeno fino a quando la palla non comincerà a rotolare. Dopo vedremo chi sarà migliore e passerà il turno - avvisa Ronaldo - Domani (oggi, ndr) è una bella partita contro una buona squadra, però noi faremo il nostro dovere e cercheremo di vincere. Io sto bene, e anche la squadra sta bene, stiamo lavorando nel migliore dei modi. Procede tutto in maniera fenomenale. Non c’è nessuno della Roma con cui vorrei scambiare la maglia, sono tutti dei buoni giocatori, ma se qualcuno me la chiede non avrei problemi a dare la mia». 10 SPORT MARTEDI 2 FEBBRAIO 2016 • CORRIERE CANADESE LA CAPOLISTA Juve, caccia al 13º sigillo sognando la vetta 665 Millway Ave., Unit 1 Concord, Ontario L4K 3T8 Tel: 905-660-0410 Fax: 905-660-9724 Email: [email protected] Dybala e Morata, i due giovani assi della Juve NAPOLI Sarri: «Dimentichiamo l’Empoli, il primato e pensiamo alla Lazio» NAPOLI - Un giorno all’improvviso... Maurizio Sarri si ritrova a dover fare a meno contemporaneamente di Hysaj e Allan, due pilastri della squadra. Il tecnico azzurro ieri ha radunato la rosa a Castel Volturno di buon mattino e ha fatto ai suoi calciatori un discorso molto chiaro e diretto che, più o meno, è stato questo: «Dimentichiamo in fretta l’Empoli, i cinque gol, il primato in classifica e pensiamo solo alla Lazio». Infatti non c’è il tempo, neppure un minuto, per godersi la vittoria, la nuova cinquina della stagione messa a segno domenica con l’Empoli, perché il campionato ricomincia subito con una frenesia che spaventa un po’ l’allenatore azzurro. E poi ci sarà da far fronte alle due assenze e questo per Sarri è un cruccio non da poco perché effettivamente c’è il rischio di disarticolare buona parte della “catena” di destra dello schieramento, nella quale si salva il solo Callejon. Hysaj e Allan saranno sostituiti a Roma da Maggio e Lopez, TORINO - Pochi mesi fa la nostalgia per Tevez, Pirlo e Vidal era ruggente più che struggente: la Juventus pareva smarrita senza quei tre, la stagione sembrava segnata. Le cose cambiano e con queste le idee: 19 partite dopo lo striminzito (e fischiato) 1-1 con il Chievo, i bianconeri sono diventati una gioiosa macchina da guerra, talmente gioiosa e talmente da guerra che è irresistibile la tentazione del confronto con quella dell’anno scorso, scudettata, vincitrice della decima Coppa Italia e finalista in Champions League. E con il pizzico di azzardo che serve nei paragoni dalla verifica impossibile, si può affermare che questa Juventus è probabilmente più forte di quella della passata stagione. Questione sottile, opinabile e discutibile: eppure esistono anche dei fattori più oggettivi che si possono provare ad analizzare. Attacco - Il reparto offensivo di questa stagione, per esempio, non è solo più forte dell’anno scorso, ma uno dei più forti dell’era moderna. Dybala sta viaggiando sui ritmi di Tevez in termini di gol, ma incide di più sul piano degli assist e cresce di partita in partita la sua capacità di essere uomo ovunque. Mandzukic ha dimostrato di essere più cinico di Llorente, soprattutto nelle partite con le piccole che si chiudono dietro. Morata, superata la piccola crisi, sta tornando sui suoi livelli e quindi si equivale. Zaza è più “pesante” di Giovinco (poi sostituito da Matri). E anche i numeri confermano che gli attaccanti pesano molto di più nel “fatturato” dei gol (quasi il 70% del totale). Centrocampo - Il centrocampo orfano di Pirlo, ha ritrovato i suoi equilibri intorno a Marchisio e Khedira che non garantiscono la genialità di uno dei più grandi centrocampisti di tutti i tempi, ma hanno trovato un’intesa per rendere fluida la manovra ed esaltare nel migliore dei modi gli attaccanti. Inoltre - e il dettaglio non è da sottovalutare - Marchisio nella posizione che fu di Pirlo garantisce un maggiore e sostanzioso apporto difensivo. E poi c’è Pogba, che c’era anche l’anno scorso, ma che quest’anno ha salito un ulteriore gradino nella scala della maturità: più consapevole dei suoi mezzi, sempre più leader, sempre più concreto. SEMBRAVA IMPOSSIBILE Senza Pirlo, Vidal e Tevez la Signora si è scoperta più forte gente esperta, ma pur sempre riserve. Sarri teme la Lazio, che non perde da sette partite, e sa bene che quello di domani è l’ultimo ostacolo difficile prima che si arrivi allo scontro diretto con la Juventus, in programma fra due turni. In mezzo, infatti, c’è soltanto la gara al San Paolo con il Carpi, in teoria un turno favorevole agli azzurri. Una vittoria con i biancazzurri darebbe probabilmente al Napoli la possibilità di arrivare allo Juventus Stadium con almeno due punti di vantaggio sui bianconeri. Ed in quel caso agli azzurri andrebbero bene due risultati su tre. Un vantaggio non da poco. Ieri la seduta è servita a Sarri più che altro per fare lavoro psicologico sui calciatori. Per il resto si è trattato di poco più di una sgambatura. D’altro canto quando gli spazi tra una partita e l’altra sono così ristretti si tende a lavorare più sulla testa che sulle gambe. Higuain ha già quasi risolto i suoi problemi. Domenica era uscito dal campo acciaccato dopo uno scontro con il portiere Skorupski che gli aveva provocato un forte dolore a una spalla. Il Pipita sarà comunque regolarmente in campo con la Lazio per confermare la sua impressionante media di un gol a partita. Ventidue gol in ventidue partite sono un ritmo che mette paura e portano Higuain tra i più grandi. Solo in tre infatti avrebbero fatto meglio nella storia del campionato italiano dopo 22 gare: i campioni del mondo nel ’34 Felice Borel detto Farfallino che segnò 23 gol con la Juventus e Henrique Guaita, e Antonio Valentin Angelillo, uno dei tre angeli dalla faccia sporca (con Humberto Maschio e Omar Sivori), grande attaccante della grandissima Inter, capace di segnare 25 volte in 22 partite nella stagione '58-59 che completò col record tuttora imbattuto di 33 gol, di cui solo quattro su rigore. Josè Altafini, in quello stesso campionato ne segnò 19, come Luca Toni nell’anno magico 2006, quello del mondiale in Germania. Numeri che non sono aridi ma ribadiscono la potenza e prepotenza di campioni, diversi nello stile ma uguali nella sostanza. Al Real Gonzalo Higuain non era il preferito di Florentino Perez per il quale Benzema, invece, rappresentava il presente e il futuro dei blancos. Aurelio De Laurentis sacrificò 40 milioni per quello che, col tempo e i gol, è diventato un kolossal. Higuain segna, il Napoli vince e nessuno fiata più di quell’altro enorme argentino che è stato Diego Armando Maradona, perché nel calcio, oltre alla memoria, conta una cosa sola: i gol. Ecco perché Maurizio Sarri, mordendo il bocchino di una sigaretta, dice che Higuain è il miglior attaccante del mondo ma può e deve fare di più. TORINO - Ad Allegri “i record non interessano”, ma dietro il nuovo primato a portata di mano della Juventus, mercoledì sera - le 13 vittorie consecutive in campionato, ci è riuscita solo un’altra volta ma a cavallo tra due stagioni - ci potrebbe essere una “sorpresa”: la vetta della classifica. I bianconeri, infatti, in cuor loro sperano in un passo falso del Napoli a Roma contro la Lazio, anche se pure gli azzurri sono in forma splendida. L’optimum, per i campioni d’Italia, sarebbe di arrivare davanti alla squadra di Sarri al confronto diretto, sabato 13 febbraio, per giocarlo con più “leggerezza”, a 10 giorni dalla prima sfida al Bayern negli ottavi di Champions. Difficile, in questo periodo, intralciare la corsa dei bianconeri, in continua crescita fisica e di convinzione: ci proverà il Genoa dell’ex Gasperini, ma la Juventus è abituata a restare molto a lungo sotto pressione ed in questo periodo gli unici problemi sono gli infortuni di Mandzukic, Asamoah e Lemina. Quanto a Morata, le due doppiette a distanza di quattro giorni, con l’Inter in Coppa Italia e a Verona, l’hanno completamente rilanciato. E l’indisponibilità di Mandzukic gli permette di avere per qualche settimana un concorrente in meno per un posto da titolare. Per i bianconeri è forse il mese più importante della stagione - in 30 giorni sono raccolte quasi tutte le partite-chiave, compresa l’andata di Champions con il Bayern - e non a caso ci sono arrivati al top della condizione. «L’imperativo è di non staccare il piede dall’acceleratore, ripetendo tra 48 ore la partita di Verona contro il Chievo, ottenuta grazie a - osserva Claudio Marchisio - mentalità e prestazione perfetta dall’inizio alla fine”. Allegri non può che essere soddisfatto, perché la “sua” Juve diverte ed è spensierata, come aveva chiesto: “Continua a crescere di partita in partita - ha sottolineato nel consueto tweet dopo-partita - e si diverte in campo: i risultati sono una conseguenza”. “Ma - aggiunge il tecnico bianconero - si può sempre far meglio”. Per continuare su questo trend, Allegri cambia il giusto per non usurare i giocatori e per tenere sempre tutti nella giusta tensione. Con il Genoa sarà di nuovo disponibile Evra, che ha scontato il turno di squalifica, ed in difesa rientrerà Chiellini. Si è allenato regolarmente, ieri a Vinovo, Khedira, uscito al 45’ a Verona: dovrebbe tornare titolare domani. E probabilmente ci sarà di nuovo posto per Cuadrado. MILANO - La Procura di Milano, a seguito di una richiesta di trasmissione atti da parte della Procura federale della Figc, ha trasmesso a quest’ultima il decreto di perquisizione eseguito la settimana scorsa nell’ambito dell’inchiesta sulla vendita del Milan da Elliott a RedBird dell’agosto 2022 e che ipotizza l’accusa di ostacolo alle funzioni di vigilanza della Federcalcio a carico, tra gli altri, dell’ad rossonero Giorgio Furlani. La richiesta di atti da parte della Procura della Federcalcio agli inquirenti milanesi era un passaggio atteso in questi giorni per le verifiche sul fronte della giustizia sportiva. La Procura milanese ha deciso di inoltrare alla Figc soltanto le 12 pagine del decreto di perquisizione perché le indagini sono ancora aperte e gli altri atti sono coperti dal segreto investigativo. LE INDAGINI Milan: carte a ROMA Il caso "dossieraggio" Procura Figc emerso dall’inchiesta di Perugia non ha colpito solo personaggi della politica, dell’economia e dello spettacolo, ma anche il mondo della sport. Oltre al presidente della Figc, Gabriele Gravina, e a quello della Lazio, Claudio Lotito, infatti, è emerso che anche la Juventus è finita al centro di un piano di spionaggio. Secondo quanto raccontato dal "Corsport", sono stati scoperti dei dossier illegali per colpire la società torinese negli anni di presidenza Andrea Agnelli. In particolare si parla di intrusioni illegittime nei sistemi informativi inerenti l’esame di Suarez, la Superlega, il ritorno di Allegri, l’addio di Cristiano Ronaldo, ma anche i conti dello stesso presidente bianconero. L’obiettivo era quello di trovare il classico "scheletro nell’armadio" o prove di eventuali reati per far saltare la precedente dirigenza o perlomeno per metterla in difficoltà. Cosa poi successa con l’inchiesta Prisma che di fatto ha fatto saltare il Cda e condizionato i risultati della squadra nella scorsa stagione, vissuta tra processi e penalizzazioni. In Procura a Perugia, nell’indagine condotta dal pm Cantone, si sospetta che in tali casi ci sia alle spalle il lavoro oscuro di "talpe" ingaggiate per poter aprire procedimenti che altrimenti non avrebbero avuto modo di partire. Come nella vicenda dell’esame farsa di Suarez, per la quale, stando a "La Verità", è stata rinvenuta l’attività illecita di un pm della direzione nazionale antimafia e di un luogotenente della Finanza, accusati di essere entrati illecitamente nei sistemi informativi per poter indagare su soggetti "non attenzionati". I conti correnti di Andrea Agnelli, ad esempio, furono setacciati il 19 aprile 2021, la mattina successiva allo strappo notturno della Juve (e non solo) sulla Superlega. Qualcuno aveva evidentemente intenzione di colpire l’ex presidente, mettendolo in difficoltà nel momento in cui veniva considerato a capo dei ribelli. Il 7 giugno toccò ad Allegri e anche qui la tempistica non sembra casuale: era passata poco più di una settimana dall’annuncio del ritorno in bianconero e nel frattempo iniziavano a serpeggiare le prime illazioni su ipotetici pagamenti all’estero riconducibili al gioco online. Poche ore dopo la stessa mano entrò illegalmente, secondo i magistrati, nel profilo del signor Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro: il portoghese stava preparando gli Europei e, secondo quanto sarebbe emerso soltanto più avanti, in quella data aveva già espresso la sua volontà di cambiare aria. Le verifiche sul suo conto, nelle ipotesi investigative, sarebbero nate per far saltare una cessione salvifica per i conti in sofferenza del club bianconero. A chi conveniva? LA NAZIONALE Per Spalletti è il tempo degli esperimenti COVERCIANO - Le amichevoli in Nord America hanno spesso rappresentato un test importante per la nostra Nazionale. È successo nel 1976, quando la coppa Bernardini-Bearzot ha posto le basi per un ciclo che è arrivato al trionfo mondiale del 1982, e nel 1992, con le prove generali di Sacchi per la Coppa del mondo del 1994. E come non ricordare l'amichevole qui a Toronto degli azzurri di Marcello Lippi nel giugno del 2005 contro la Serbia, un anno prima del trionfo ai Mondiali del 2006. Ora Venezuela ed Ecuador sono l’occasione per valutare giocatori che ancora non hanno convinto del tutto Spalletti, rafforzare la coesione del gruppo dentro e fuori dal campo e cementare alcuni automatismi all’insegna di sistemi di gioco diversi. Già, perché non è un mistero che, per il neo ct, non ci sono dogmi in questo senso. C’è il 4-3-3 di partenza ma anche la tentazione di provare la difesa a tre che va per la maggiore in Serie A. Quello che davvero conta sono i principi che Spalletti sta cercando di inculcare al suo gruppo. Con il 3-4-2-1 ci sarebbe la possibilità di vedere difensori come Bastoni, Buongiorno, Scalvini e Darmian (in attesa del sospeso Acerbi), occupare posizioni che li vedono protagonisti nelle rispettive squadre di club. Lo stesso vale per gli esterni, a parte Di Lorenzo. Vedi alle voci Dimarco, Cambiaso e Bellanova, a cui si può aggiungere Udogie che, pur giocando a 4 nel Tottenham, ha passato buona parte della sua vita lavorativa a fare l’esterno a tutta fascia a sinistra. Con il sistema con due trequartisti, poi, si potrebbero vedere Chiesa e Pellegrini nei mezzi spazi alle spalle della punta centrale, regalandogli l’opportunità di un ruolo in cui sarebbero più a loro agio, con la possibilità di poter vedere, in quella posizione, anche Folorunsho, Bonaventura o Barella, uno dei migliori nell’attaccare lo spazio da dietro. Resta sempre da risolvere il rebus punta centrale. Lasciato a casa Scamacca, ci sarà l’occasione di vedere Lucca in alternativa a Retegui o a Raspadori, nel caso in cui si scegliesse la soluzione del falso nueve. Spalletti ha provato a spiegare le proprie decisioni in vista delle amichevoli contro Venezuela ed Ecuador con Euro 2024 all’orizzonte. Ha fatto discutere la scelta di escludere Immobile e Scamacca in un reparto, quello offensivo, in cui l’Italia fatica: "Non voglio prendere in giro nessuno. Ciro so che è un calciatore importante per Lazio e Nazionale, ma sta vivendo un moAndrea Agnelli e Max Allegri Luciano Spalletti mento in cui non riesce a esprimere il suo potenziale e io devo considerare tutti. Scamacca per un periodo non ha giocato e quando l’ho chiamato non ha espresso il meglio di se stesso. In Nazionale bisogna avere la capacità di dimostrarsi subito al livello giusto perché una partita sbagliata può compromettere tutto. Retegui è in condizione, Raspadori può fare un doppio ruolo e poi dobbiamo considerare sempre qualcosa di nuovo, per esempio voglio conoscere da vicino Lucca per capire di che pasta è fatto". Sicuramente Spalletti può contare sul ritrovato rendimento di Lorenzo Pellegrini, rigenerato alla Roma dall’arrivo di De Rossi: "Lo abbiamo atteso tantissimo e non ce l’ho mai avuto a disposizione. Lui è un giocatore di alto livello, sa fare più cose e mette anche quantità in partita. Conto su di lui". Sempre per quanto riguarda le convocazioni Spalletti ha spiegato altre decisioni: "Cristante aveva bisogno di fare cure intense alla schiena. Noi vogliamo collaborare coi club. Anche Calafiori l’avrei chiamato, ma era importante per l’Under 21 nelle partite di qualificazione e non ho voluto indebolirla. Nunziata fa parte del nostro staff, quindi abbiamo possibilità di vederlo e valutarlo comunque, come se giocasse con noi. Stessa cosa per Fabbian e Gaetano, ma anche Gnonto e Casadei". Un momento di difficoltà con il club lo sta vivendo Chiesa, protagonista assoluto nel trionfo dell’ultimo Europeo: "Lui è forte, salta l’uomo e sa fare gol. Deve sapersi adattare se io lo faccio giocare un po’ più esterno. Ha la capacità di passare in spazi che altri reputano muri invalicabili". Detto questo per il ct Spalletti nessuno ha il posto assicurato e scalare le gerarchie è possibile: "E’ necessario che escano giocatori nuovi che possano sorprendere - ha commentato il ct parlando di Bellanova -. Noi dobbiamo essere pronti ad accoglierli, poi bisogna vedere se riusciranno a confermarsi nel nostro contesto. Per corsa, intensità e qualità Frattesi può attaccare la linea difensiva più volte. Però deve pulire bene ciò che gli passa tra i piedi, può fare meglio perché ha qualità infinita. Zaccagni e Zaniolo solo esterni? La corsa non è più lineare, ci sono deviazioni interne ed esterne e questa è la frontiere del calcio europeo. Se c’è un compagno largo, uno va dentro e viceversa". L'INCHIESTA Juventus spiata: “Volevano colpire la società”


12 MERCOLEDI 20 MARZO 2024 • CORRIERE CANADESE SPORT SERIE C-GIRONE A SQUADRA PUNTI G V N P GF GS Mantova 77 32 24 5 3 65 20 Padova 66 32 18 12 2 46 21 Vicenza 56 31 16 8 7 41 24 Triestina 53 31 16 5 10 50 35 Legnago 51 32 13 12 7 41 32 Atalanta U23 50 32 14 8 10 33 30 G.Erminio 43 32 12 7 13 39 42 Trento 42 32 11 9 12 29 32 Lumezzane 42 32 12 6 14 36 38 Pro Patria 42 32 11 9 12 31 38 Albinoleffe 41 32 10 11 11 27 27 Pro Vercelli 40 32 10 10 12 41 44 Renate 40 32 10 10 12 33 40 V. Verona 40 32 10 10 12 29 36 Pergolettese 36 32 11 3 18 37 44 Arzignano 36 32 8 12 12 23 31 Novara 34 32 6 16 10 30 43 Fiorenzuola 30 31 8 6 17 31 52 Pro Sesto 26 32 5 11 16 18 32 Alessandria 18 31 5 6 20 16 35 Padova-Albinoleffe 0-0 Atalanta-Pergolettese 0-2 Legnago Salus-Lumezzane 2-1 Mantova-Fiorenzuola 2-0 Virtus Verona-Giana Erminio 0-0 Novara-Pro Vercelli 2-2 Pro Patria-Vicenza 0-1 Pro Sesto-Triestina 0-1 Alessandria-Renate 0-1 Arzignano Valchiampo-Trento 0-0 32ª GIORNATA SERIE C-GIRONE B SQUADRA PUNTI G V N P GF GS Cesena 80 32 25 5 2 70 17 Torres 69 32 21 6 5 50 31 Carrarese 60 32 17 9 6 46 25 Perugia 58 32 16 10 6 38 28 Gubbio 51 32 14 9 9 42 30 Pontedera 47 32 13 8 11 47 46 Pescara 45 32 13 6 13 53 51 Arezzo 44 32 12 8 12 39 39 Juve U23 42 32 11 9 12 41 38 Rimini 41 32 11 8 13 43 44 Lucchese 40 32 10 10 12 29 37 Pineto 39 32 8 15 9 31 34 Entella 38 32 9 11 12 28 29 Spal 35 32 8 11 13 30 38 Sestri L. 35 32 9 8 15 32 44 Ancona 34 32 8 10 14 36 46 Vis Pesaro 33 32 6 15 11 33 38 Recanatese 30 32 8 6 18 39 58 Olbia 25 32 6 7 19 21 48 Fermana 22 32 3 13 16 21 48 SERIE C-GIRONE C SQUADRA PUNTI G V N P GF GS Juve Stabia 67 32 19 10 3 46 18 Benevento 61 32 17 10 5 40 29 Avellino 57 32 16 9 7 48 24 Picerno 54 32 14 12 6 47 26 Casertana 51 32 13 12 7 40 34 Taranto (-4) 50 32 15 9 8 37 28 Crotone 46 32 12 10 10 47 40 Giugliano 46 32 13 7 12 36 35 Latina 45 32 12 9 11 36 40 Foggia 42 32 11 9 12 33 36 Sorrento 42 32 11 9 12 30 34 Messina 41 32 10 11 11 35 36 Cerignola 40 32 8 16 8 43 42 Potenza 40 32 10 10 12 33 36 Catania 39 32 10 9 13 32 29 Turris 33 32 8 9 15 40 50 Monopoli 30 32 6 12 14 34 45 Francavilla 27 32 6 9 17 26 44 Tuscia 27 32 6 9 17 37 56 Brindisi (-4) 15 32 4 7 21 21 59 Albinoleffe-Pro Sesto Fiorenzuola-Pro Patria Giana E.-Alessandria Lumezzane-V. Verona Trento-Mantova Vicenza-Legnago Salus Pergolettese-Novara Pro Vercelli-Padova Renate-Arzignano Triestina-Atalanta U23 33ª GIORNATA Rimini-Pescara 5-1 Virtus Entella-Lucchese 0-0 Carrarese-Juve Next Gen 1-0 Pontedera-Spal 2-1 Olbia-Recanatese 4-1 Pineto-Arezzo 1-3 Ancona-Torres 1-1 Gubbio-Perugia 0-1 Fermana-Sestri Levante 1-1 Vis Pesaro-Cesena 0-2 32ª GIORNATA Sestri Levante-Gubbio Perugia-Pineto Pescara-Pontedera Recanatese-Ancona Spal-Carrarese Torres-Vis Pesaro Arezzo-Fermana Lucchese-Cesena Rimini-Olbia Juve U23-Virtus Entella 33ª GIORNATA Catania-Audace Cerignola 2-1 Avellino-Brindisi 2-0 Latina-Messina 1-1 Giugliano-Benevento 1-2 Casertana-Francavilla 2-0 Taranto-Sorrento 0-0 Foggia-Juve Stabia 2-1 Monopoli-Turris 0-0 Monterosi Tuscia-Crotone 1-0 Potenza-AZ Picerno 1-0 32ª GIORNATA Picerno-Latina Benevento-Monopoli Messina-Foggia Sorrento-Juve Stabia Francavilla-Tuscia Giugliano -Avellino Turris-Catania Cerignola-Potenza Brindisi-Taranto Crotone-Casertana 33ª GIORNATA Deluxe Single or Double Mobile Washrooms Funzionali, eleganti, durabili, riscaldati, acqua calda e fredda, made in Canada al 100% Servizi igienici, bagni temporanei e movibili Office & Washroom Trailer Sales & Rentals You-go Rentals, presidente Paolo MORRESI www.you-gorentals.com “Lo garantisco” 905-794-0088 toll free 1-866-794-0089 Compra o affitta chiamando You-go Rentals AVEVA 57 ANNI Fiorentina in lutto: addio al dg Joe Barone FIRENZE - Joe Barone non ce l’ha fatta. Il direttore generale della Fiorentina, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano da domenica sera dopo un malore accusato in hotel prima del match (rinviato) contro l’Atalanta, si è spento oggi a soli 57 anni. Al suo fianco la famiglia, la moglie Camilla, i quattro figli, Pietro, Salvatore, Giuseppe e Gabriella e anche il nipotino di soli 11 mesi arrivato dagli Usa. Assente il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, che era atteso al capezzale dell’amico e dirigente per la giornata di mercoledì. Barone, che OGG avrebbe compiuto 58 anni, era attaccato a quella che viene definita la ’resurrection machine’, un apparecchio all’avanguardia che si usa per i casi più gravi e che ha salvato molte vite. L’ultimo comunicato della Fiorentina sulle sue condizioni risaliva alle ore 12 di lunedì: "Joe Barone rimane ricoverato presso la terapia intensiva cardio-chirurgica dell’ospedale San Raffaele di Milano in condizioni cliniche critiche in conseguenza di un arresto cardiaco extra ospedaliero. Le funzioni vitali sono sostenute da tecniche di supporto meccanico artificiale". "Con un dolore profondo e immensa tristezza, la Fiorentina oggi perde un suo punto di riferimento, una figura che ha segnato la storia recente del Club e che non sarà mai dimenticata. Il Direttore Generale Giuseppe Barone, dopo il malore occorso domenica, è venuto a mancare oggi presso l’ospedale “San Raffaele” di Milano. Rocco Commisso e la sua famiglia, Daniele Pradè, Nicolas Burdisso, Alessandro Ferrari, Vincenzo Italiano, Cristiano Biraghi e tutta la Fiorentina sono distrutti per la terribile perdita di un uomo che ha offerto la sua grande professionalità, il suo cuore e la sua passione per questi colori, di un amico disponibile e sempre vicino in tutti i momenti, sia quelli più felici e, soprattutto, quelli più difficili. Tutto il mondo viola si stringe in un abbraccio commosso alla moglie Camilla, ai suoi figli e a tutta la famiglia Barone in questo momento di enorme sconforto". La biografia. Joe Barone, all’anagrafe Giuseppe, era nato a Pozzallo, in Sicilia, il 20 marzo 1966. A 8 anni però ha lasciato l’isola per emigrare con la famiglia negli Stati Uniti, a Brooklyn, a caccia di sogni. Cresciuto nel più classico dei quartieri italo-americani, non ha dimenticato le sue origini. Dopo la laurea in Economia aziendale ha cominciato a lavorare in un istituto bancario ma nel tempo libero non ha mai smesso di frequentare la comunità italo-americana ed è proprio in quell’ambiente che ha conosciuto l’attuale presidente e proprietario della Fiorentina, Rocco Commisso. L’immediata intesa tra i due ha portato al primo incarico per Barone nella società di telecomunicazioni del magnate italoamericano, originario della Calabria. Nel 2017 il suo primo ruolo nel mondo del calcio: vicepresidente dei New York Cosmos in seguito all’acquisizione della società da parte di Commisso. Poi nel 2019 il grande colpo Fiorentina. Joe Barone è stato determinante nell’operazione di acquisto del club viola con Commisso che, con il ruolo di direttore generale, gli ha dato pieni poteri: gestione della società, libertà di scelte sul mercato, e totale indipendenza sul fronte logistico-amministrativo. L’ideazione e la costruzione del Viola Park, il nuovo centro sportivo polifunzionale, è stato il suo fiore all’occhiello. Il manager siciliano lascia i 4 figli, Pietro, Salvatore, Giuseppe e Gabriella e la moglie Camilla che si era trasferita con lui a Firenze per accompagnarlo in questa sua nuova sfida affrontata con amore e tanta passione. Una foto recente di Joe Barone ROMA - Nel giro di poche ore si sono abbattuti dei nuvoloni neri sul futuro immediato di Francesco Acerbi. La decisione da parte della Figc di non portarlo in America per la doppia amichevole dell’Italia, non è stata la peggiore notizia per il difensore dell’Inter. Lo sfogo di Juan Jesus dopo le dichiarazioni di innocenza rilasciate dallo stesso collega al rientro da Coverciano, ha di fatto aperto lo scontro tra i due giocatori dopo che a caldo la situazione sembrava essersi risolta in campo. Così, adesso per Acerbi si mette davvero male. Perché il rischio è quello di essere squalificato tanto a lungo da poter considerare già chiusa la sua stagione. Le sanzioni previste per offese razziste parlano di almeno dieci giornate di squalifica. Mercoledì 20 è il giorno in cui la Procura federale ascolterà Acerbi e Juan Jesus. GIUDICE SPORTIVO Razzismo, Acerbi rischia


13 ROMA - Fermin Aldeguer passerà alla MotoGP nel 2025 e lo farà in sella a una Ducati. A dare l’annuncio ufficiale è stata la stessa casa di Borgo Panigale: "Ducati Corse è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo con Fermín Aldeguer - si legge in una nota -. Il pilota spagnolo salirà in MotoGP dal 2025 e guiderà una Ducati Desmosedici GP per i prossimi due anni, con l’opzione di estendere l’accordo per ulteriori due". Non è ancora confermato in quale team correrà, ma ci sono buone chance che possa accasarsi alla Pramac, visto che sia Jorge Martin sia Franco Morbidelli sono in scadenza a fine anno. Molto naturalmente dipenderà dall’andamento di questa stagione. Bagnaia ha rinnovato fino a fine 2026 col team ufficiale, mentre Bastianini è ancora in bilico. Una "promozione" di Martin nella squadra factory, l’addio di Morbidelli, o entrambe le cose potrebbero aprire la strada della Pramac ad Aldeguer, che esordirebbe così con una Desmosedici GP25. In alternativa si accaserebbe in un altro dei team satelliti. Il pilota di Murcia, classe 2005, è reduce da una grande stagione in Moto2, nella quale ha conquistato cinque vittorie e altri due podi, chiudendo il Mondiale al 3° posto. "Sono davvero felice di avere questa opportunità: grazie a Ducati realizzerò il sogno che sto inseguendo fin da quando sono piccolo - le sue prime parole -. È arrivato il momento di compiere il grande salto e gareggiare con i migliori piloti al mondo e in più lo farò con la miglior moto in griglia. Desidero ringraziare Ducati e in particolare Gigi Dall’Igna per la fiducia che hanno avuto in me fin dal primo giorno in cui abbiamo iniziato a parlare. Ringrazio Luca Boscoscuro per tutto quello che abbiamo vissuto e per quello che ancora ci aspetta in quest’anno insieme. Ringrazio anche la mia famiglia, il mio manager Héctor Faubel e tutti coloro che in un modo o nell’altro mi aiutato ad arrivare fin qui. Ora che so cosa mi riserva il futuro, è il momento di concentrarsi solamente su questa stagione dove mi aspetta una grande sfida in Moto2". CORRIERE CANADESE • MERCOLEDI 20 MARZO 2024 SPORT Max Verstappen FORMULA UNO Red Bull: spia thailandese nel quartier generale LONDRA - Nel quartier generale di Fuschl am See, vicino a Salisburgo, si muove una "spia thailandese". Almeno, è questo il nomignolo dato dal quotidiano tedesco Bild all’informatore (poco) segreto inviato dalla proprietà asiatica per monitorare la situazione in Europa, dove Red Bull ha le proprie sedi storiche fra Austria e Milton Keynes, nel Regno Unito. Secondo il racconto del quotidiano locale Salzburger Nachrichten, l’informatore sarebbe un membro della famiglia di Chalerm Yoovidhya, il tycoon che possiede il 51% delle quote di Red Bull e un patrimonio stimato in oltre 30 miliardi di euro, cifre che lo rendono il secondo uomo più ricco della Thailandia. Come noto, il team campione del mondo è stritolato in una lotta intestina fra la proprietà asiatica e quella austriaca, esplosa dopo la morte di Dietrich Mateschitz, il grande padre fondatore scomparso a fine ottobre 2022. L’informatore sarebbe sbarcato in Austria in maniera ufficiale per apprendere i modelli di business europei, e, sotto questa "copertura", avrebbe libertà totale di movimento tra gli uffici e i reparti della sede di Salisburgo. Secondo le ricostruzioni della Bild, i dipendenti Red Bull sarebbero in allarme, temendo una forte presa di posizione e potere della parte thailandese, rimasta sottotraccia durante la lunga gestione Mateschitz ma ora decisa a rivoltare l’assetto societario dando maggior importanza al ramo asiatico dell’azienda. Christian Horner, coinvolto nell’ormai noto scandalo che ha incrinato la facciata monolitica del team campione del mondo, è la figura che, al momento, soffre nel fuoco incrociato. La parte austriaca vorrebbe l’allontanamento del team principal, ma i thailandesi sarebbero fermamente contrari. E, come abbiamo già spiegato nei giorni scorsi, il destino di Horner sarebbe legato a doppio filo a quello di Helmut Marko e Max Verstappen. Insomma, una sola testa caduta potrebbe generare un domino letale. Verstappen e il nodo del possibile addio. Una clausola aggiunta a posteriori sul contratto legherebbe Max Verstappen ed Helmut Marko a doppio filo. Se lo storico manager dovesse essere allontanato in seguito all’esplosione della polveriera legata al caso Horner, anche l’olandese potrebbe uscire dal lungo accordo con Red Bull e passare alla concorrenza. Mercedes e Aston Martin sono spettatrici molto interessate. Max Verstappen è legato alla Red Bull con un contratto a lungo termine. Fino (almeno) al 2028. Ma la convinzione generale che possa trasformarsi presto in un matrimonio a vita, consolidatasi attraverso il dominio indiscusso degli ultimi anni, si sta sgretolando davanti all’implosione manageriale del team delle bevande energetiche. Squassato dal caso-Horner e ormai sempre più divorato dalla lotta intestina tra la proprietà thailandese (di leggerissima maggioranza con il 51% delle quote) e quella anglo-austriaca, esplosa dopo la morte del grande padre fondatore, Dietrich Mateschitz. Helmut Marko è la figura, molto ingombrante, che sta nel mezzo della contesa. L’ex-pilota auDUE RUOTE MotoGP, ufficiale: Fermin Aldeguer in Ducati dal 2025 striaco, entrato nello staff dirigenziale del gruppo Red Bull nel 2005, è anche il principale riferimento per la supervisione del programma di sviluppo del Red Bull Junior Team. Marko ha visto maturare, negli anni, Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo, Carlos Sainz, Pierre Gasly e lo stesso Max Verstappen, con cui ha intrecciato e mantenuto tuttora un rapporto solidissimo. Quasi indissolubile. Tanto che la sua permanenza in Red Bull sarebbe direttamente legata a quella del campione del mondo in carica. Secondo i rumors emersi in queste ultime settimane di grande confusione nel team delle bevande energetiche, Marko e Verstappen avrebbero infatti aggiunto una clausola al contratto originale che lega l’olandese alla scuderia fino al 2028. Una clausola che permette a Verstappen di uscire dall’accordo nel caso di cambiamenti nel management del team. Cambiamenti legati, in particolare, alla figura dello stesso Marko. Un suo allontanamento, paventato in questi giorni, potrebbe scatenare una reazione a catena, sfociando in un clamoroso addio di SuperMax dalla squadra con cui ha vinto gli ultimi tre Mondiali. La clausola, redatta in segreto, sarebbe stata comunicata ai vertici Red Bull soltanto a firma fatta e in tempi recenti. La sua stesura è comunque legale: Marko, essendo uno dei due dirigenti del team, ha la possibilità di operare modifiche contrattuali agendo come rappresentante della scuderia stessa. SALERNO - Niente ritorno per Filippo Inzaghi sulla panchina della Salernitana. Dopo esser stato esonerato poco più di un mese fa dal club granata a favore di Fabio Liverani, l’ex bomber di Milan e Juventus sarebbe stato pronto a rientrare in carica forte del contratto che lo legava alla squadra di Danilo Iervolino. Proprio quando tutto sembrava fatto, una "differenza di visioni" con il patron ha portato Inzaghi alle dimissioni chiudendo così anzitempo il rapporto. Ciò ha aperto quindi il ritorno in gioco di Stefano Colantuono che è stato ufficializzato come il nuovo allenatore della Salernitana. Iervolino avrebbe chiesto a Inzaghi e al suo staff di guidare la formazione nell’allenamento di domani senza però prospettare un vero futuro e soprattutto negando il rinnovo di un anno richiesto dall’ex giocatore piacentino. Stefano Colantuono accompagnato da Frank Ribery in qualità di vice, è il nuovo allenatore. La conferma è arrivata direttamente dalla società che ha diramato un comunicato in merito. CAMBIO IN PANCHINA Salernitana: è ufficiale l’arrivo di Colantuono 2023-2024 Standings WESTERN DIVISION G V P POT P NY Rangers 68 45 19 4 94 Carolina 68 42 20 6 90 Philadelphia 68 34 26 8 76 Washington 67 33 25 9 75 NY Islanders 67 29 23 15 73 Pittsburgh 67 30 28 9 69 New Jersey 68 32 32 4 68 Columbus 68 23 34 11 57 PACIFIC G V P POT P Vancouver 68 42 18 8 92 Edmonton 65 40 21 4 84 Los Angeles 67 34 22 11 79 Vegas 67 36 24 7 79 Calgary 68 33 30 5 71 Seattle 67 28 27 12 68 Anaheim 68 23 42 3 49 San Jose 67 16 44 7 39 ATLANTIC EASTERN DIVISION G V P POT P Boston 69 40 14 15 95 Florida 68 45 19 4 94 TORONTO 66 38 19 9 85 Tampa Bay 67 36 25 6 78 Detroit 68 34 28 6 74 Buffalo 69 33 31 5 71 Montreal 67 25 31 11 61 Ottawa 66 28 34 4 60 RISULTATI VENERDÌ Winnipeg-Anaheim 6-0 Chicago-Los Angeles 0-5 SABATO Detroit-Buffalo 4-1 NY Islanders-Ottawa 3-4 Ot Pittsburgh-NY Rangers 4-7 Arizona-New Jersey 4-1 Florida-Tampa Bay 3-5 Boston-Philadelphia 6-5 Calgary-Montreal 5-2 TORONTO-Carolina 4-5 R Columbus-San Jose 4-2 Dallas-Los Angeles 4-1 St. Louis-Minnesota 3-2 R Edmonton-Colorado 2-3 Ot Vancouver-Washington 1-2 Seattle-Nashville 1-4 DOMENICA NY Rangers-NY Islanders 5-2 Vegas-New Jersey 3-1 Chicago-San Jose 5-2 Ottawa-Carolina 2-7 Pittsburgh-Detroit 6-3 Columbus-Winnipeg 1-6 St. Louis-Anaheim 4-2 LUNEDÌ Calgary-Washington 2-5 Seattle-Buffalo 2-6 MARTEDÌ Boston-Ottawa Detroit-Columbus New Jersey-Pittsburgh NY Rangers-Winnipeg Philadelphia-TORONTO NY Islanders-Carolina St. Louis-Colorado Nashville-San Jose Edmonton-Montreal Los Angeles-Chicago Vancouver-Buffalo Anaheim-Minnesota Vegas-Tampa Bay PROSSIME PARTITE MERCOLEDÌ Washington-TORONTO Dallas-Arizona Los Angeles-Minnesota GIOVEDÌ Boston-NY Rangers Detroit-NY Islanders Carolina-Philadelphia New Jersey-Winnipeg Ottawa-St. Louis Florida-Nashville Edmonton-Buffalo Vancouver-Montreal Anaheim-Chicago San Jose-Tampa Bay Vegas-Seattle VENERDÌ Washington-Carolina Dallas-Pittsburgh Colorado-Columbus Arizona-Seattle CENTRAL G V P POT P Winnipeg 67 43 19 5 91 Colorado 68 43 20 5 91 Dallas 69 41 19 9 91 Nashville 68 39 25 4 82 St. Louis 68 36 29 3 75 Minnesota 68 33 27 8 74 Arizona 68 28 35 5 61 Chicago 68 19 44 5 43 METROPOLITAN


Classified Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333 - Email: [email protected] - Sito web: www.corriere.com 14 MERCOLEDI 20 MARZO 2024 � CORRIERE CANADESE Classified Classified Tel: 416-782-9222 - Email: [email protected] - Obituaries: [email protected] www.corriere.com 16 MERCOLEDI 17 FEBBRAIO 2016 • CORRIERE CANADESE STORIA ARTE CULTURA L'INTERVISTA Obiettivo Antartide: un “battesimo di ghiaccio” Johnny L. Bertolio TORONTO – Dal 5 al 16 gennaio un gruppo di “capitani coraggiosi” ha partecipato a un’audace impresa: una spedizione in Antartide! La missione, il cui lead sponsor è stata Scotiabank, nasce in seno alla Fondazione “True Patriot Love”, che da anni si prende cura dei soldati veterani e delle loro famiglie sotto vari aspetti, a cominciare dal loro sereno reinserimento nella società. Per dare visibilità all’associazione e raccogliere fondi, alla spedizione hanno partecipato nove soldati, cinque esperti professionisti e quindici civili, questi ultimi leader nel mondo degli affari e delle imprese. La fondazione non è nuova a simili progetti: nel 2012 il team è stato sull’Himalaya e nel 2014 al Polo Nord. Quest’anno, l’obiettivo principale era costituito dalla scalata del Massiccio Vinson, che con i suoi 4.900 metri è tra le sette vette più alte nei rispettivi continenti. Tra i membri della società civile non è mancato il contingente italiano, rappresentato da Anthony Longo e Anne-Marie Sorrenti. Anthony è presidente e direttore generale del gruppo agroalimentare che porta il suo cognome e partecipa a varie iniziative di volontariato in ambito gastronomico; nato e cresciuto a Toronto, si è diplomato presso l’Humber College in Business Administration. Anne-Marie, che ha conseguito il PhD presso il Dipartimento di Italian Studies dell’Università di Toronto, è ora consulente in tema di leadership e corsi motivazionali e lavora con professionisti GLI APPUNTAMENTI Gli eventi dell’Istituto italiano di cultura Di seguito, una lista di eventi culturali da non perdere. POETICA-1 La creazione per eccellenza è proprio la poesia, il cui termine deriva dall’antico greco e sta ad indicare lo slancio creativo che porta a quella forma d’arte che tutti noi conosciamo, codificata secondo l’accostamento di parole attraverso modulazioni foniche e retoriche. Quattro i nomi dei poeti che inaugurano il primo incontro della serie “Poetica” promossa dall’Istituto italiano di cultura di Toronto: Sonia Di Placido, Luciano Iacobelli, Corrado Paina e Gianna Patriarca. Una serata dedicata alla poesia, alle poesie, ai loro autori e a molto altro. (Mercoledì 17 febbraio, 6:30 pm, 496 Huron Street) A STRADIVARIUS FOR THE PEOPLE Il nome di Antonio Stradivari e lo strumento del violino sono praticamente sinonimi. Quello che oggi è un prestigioso e raffinato brand nasce dalle mani di un liutaio settecentesco, alla cui manifattura ricorsero i più famosi violinisti italiani ed europei. Per ammirare da vicino uno delle sue creazioni, risalente al 1715, l’Istituto italiano di cultura ha organizzato stasera presso Casa Loma un appuntamento imperdibile, con la partecipazione del violinista Matteo Fedeli e del pianista Emilio De Mercato. Melodie da Rachmaninoff (Hungarian Dance), Fauré (Après une rêve), Brahms (Scherzo in C minor), Grieg (Allegretto espressivo alla Romanza dalla Sonata op. 45), Saint-Saëns (Danse Macabre), Franck (Allegro from Sonata in A major), Bartok (Roumanian Folk Dances), Chopin (Ballade in G minor) e ovviamente Paganini (Cantabile) allieteranno le orecchie dei convenuti. L’evento sarà aperto dal Maestro Fedeli, che illustrerà il programma e la storia del violino Stradivari “ex Bazzini-De Vito”. (Mercoledì 17 febbraio, 7:30 pm, Casa Loma) OPERA FOR ALL A ciascuno la propria opera e per ciascuna opera il suo pubblico: la varietà del repertorio del teatro in musica sin dalla sua nascita nel Seicento, il secolo degli splendori barocchi, affascina e sorprende. Dai pirotecnici virtuosismi dei soprani di coloratura alle tonalità più calde di quelli drammatici, dalle star che calcano i palchi dei teatri mondiali – tantissimi gli Italiani – ai giovani che intraprendono una carriera luccicante ma non sempre facile. Per capirci qualcosa di più di quest’arte affascinante ma spesso poco conosciuta attraverso gli strumenti adeguati, il Maestro Alvaro Gutierrèz, formatosi al conservatorio di Madrid, proporrà una lezione sul genere operistico, i libretti, i compositori e il pubblico che siede in sala. (Giovedì 18 febbraio, 6 pm – JCC Miles Nadal, 750 Spadina Avenue) un’impresa o un soldato, un uomo o una donna; eravamo tutti uguali sotto tutti i punti di vista: esseri umani con un unico, comune obiettivo. Non c’era spazio per slanci egocentrici, per titoli o per condizioni sociali, soltanto per conforto e aiuto reciproco, in squadra.» Le condizioni estreme lasciano poco spazio alla privacy e alle abitudini quotidiane: come le hai affrontate? «Un piccolo stratagemma mi ha aiutata: avevo con me un piccolo tubo di dentifricio italiano Marvis (Jasmine) che ho accuratamente conservato in una tasca interna della tuta perché non congelasse. Questo tocco di “lusso” mi ha fatto sentire ancora una persona civilizzata.» Ti senti diversa dopo questa esperienza? «Certo, la spedizione mi ha completamente trasformata. Mi sono resa conto di essere in grado di affrontare situazioni di stress e disagio più di quanto mi aspettassi. Ciò che prima mi spaventava ora non ha più quell’effetto. Ho imparato tantissimo dai soldati, dotati di abilità incredibili che potrebbero facilmente tradursi nel mondo del lavoro: finire i propri compiti in tempo, non lamentarsi mai, non darsi per vinti, affrontare e risolvere i problemi, restare sempre calmi, insegnare attraverso il proprio esempio.» Le attività della fondazione proseguiranno quest’estate con un’altra straordinaria esperienza: a giugno è infatti previsto un viaggio in Sicilia, sulle tracce della “Operation Husky”, che nel 1943 consentì lo sbarco degli Alleati (fra cui truppe canadesi) sull’isola. di ogni campo; è anche laureata in legge e promuove varie iniziative per sostenere le donne nel mondo del lavoro oltre a opere di beneficenza (per esempio, presso la Canadian Opera Company). Per lei, che non aveva mai fatto esperienze di camping, è stata una specie di battesimo “di ghiaccio” piuttosto che di fuoco. Anne-Marie, come ti sei preparata alla missione? «Ho iniziato la primavera scorsa: ho dovuto aumentare la mia massa muscolare in previsione del fatto che avrei portato sulla schiena uno zaino molto pesante per ore e ore. Ho scalato colline con un peso in spalla e frequentato corsi di hot yoga per mantenermi agile e concentrata. In più, con tutti i partecipanti, ci siamo trovati ad agosto nel parco nazionale Jasper, in Alberta, per imparare a usare le imbracature, la piccozza, i ramponi, gli scarponi (prodotti in Italia dalla Sportiva!) e tutto l’equipaggiamento.» Come è stato vivere a contatto ravvicinato (una specie di Grande Fratello glaciale) con persone di varie origini, esperienze lavorative e cultura? «Il clima e le temperature rigide fanno sì che tutti si sentano e siano considerati allo stesso modo. In Antartide, non ci sono soldi, rifugi, chiavi o telefoni. Bisognava sopravvivere in un ambiente senza tracce di vita, senza suoni, senza nulla. Non aveva importanza se uno fosse il dirigente di MUSICA Tra jazz e talento, la pianista Rita Marcotulli a Toronto QUEBEC CITY - Il cioccolato è un Toronto – La serie “The Jazz. FM91 Italian Piano”, patrocinata dal Consolato italiano e dall’Istituto italiano di cultura, ospita il terzo artista del programma: sarà Rita Marcotulli, che si esibirà la sera di lunedì 22 febbraio al Jazz Bistrot in due successive performance (alle 7 e alle 9.30 pm). Nata a Roma, Rita suona il pianoforte da quando è piccola. Si è formata presso il Conservatorio Santa Cecilia e si è poi avvicinata alla musica brasiliana, prima di dedicarsi con esclusiva passione all’avvolgente jazz. Da un successo inizialmente locale il suo nome ha presto conquistato la ribalta nazionale e internazionale, anche grazie ad importanti collaborazioni con musicisti affermati e notissimi. Nel 1987 Rita è stata nominata per il premio “Best Young Talent in the Music Jazz Poll” e l’anno successivo è stata membro della Billy Cobham’s band. Ha vissuto in Svezia ed è poi rientrata in Italia, dove ha suonato anche sul palco del Festival di Sanremo insieme con Pat Metheny. Dietro le sue note fatate la pianista Marcotulli dichiara di ispirarsi a musicisti del calibro di Thelonious Monk, Bill Evans e John Coltrane. (251 Victoria Street: 22 febbraio, 7 & 9.30 pm; per informazioni e prenotazioni: www.jazz.fm) Anne-Marie Sorrenti e Anthony Longo Tutti coloro che si sono abbonati e chi si abboneranno al Corriere Canadese entro dicembre 2013 potranno vincere una macchina da cafi è. Chiamate subito e abbonatevi. Un anno di abbonamento a soli 199 dollari più Hst Un anno di abbonamento a Solo 75¢ al giorno con consegna gratuita a domicilio Edizioni dal lunedì al venerdì Chiamate oggi al 416-782-9222 ABBONATEVI SUBITO! 2700 Du erin St. Unit 90, Toronto $ 199+HST Per fare pubblicita’... ... chiamate oggi al 416-782-9222 AGENZIA DI VIAGGI Campania, Puglia, Calabria Sicilia TICO 50015192 (905) 264-5992 10 SETTEMBRE - 24 SETTEMBRE VOLI, HOTEL 4-STELLE, TRASPORTO IN MINIBUS DI LUSSO, 2 PASTI AL GIORNO, GUIDE, TRAGHETTI, TRASFERTE Assicurazione, mance, e tasse d'hotel non incluse. $ 5595.00 a persona ($350.00 di sconto agli abbonati del Corriere) Prestige Travel Group 719 - 250 Consumers Rd. Toronto, On – M2J 4V6 Accedi l'itinerario e i dettagli presso www.tourcentral.ca Attenzione che una decisione rimandata, per pigrizia o per sfi ducia nelle vostre possibilità, non si trasformi in un’opportunità sfumata. Siete troppo presi dai vostri dubbi, per godervi la compagnia degli altri e apprezzare gli inviti inoltrati. ARIETE 22 MAR - 21 APR TORO 22 APR - 21 MAG GEMELLI 22 MAG - 21 GIU CANCRO 22 GIU-21 LUG PESCI 22 FEB-21 MAR ACQUARIO 22 GEN-21 FEB SAGITTARIO 22 NOV-21 DIC BILANCIA 22 SET-21 OTT VERGINE 22 AGO-21 SETT LEONE 22 LUG-21 AGO SCORPIONE 22 OTT-21 NOV CAPRICORNO 22 DIC-21 GEN Novità importanti vi attendono sul piano professionale. Seguite senza esitazioni l’istinto: vi suggerirà le mosse migliori per trarne dei vantaggi. La situazione è in evoluzione, ma bisogna saperla gestire con metodo e pianifi - cando ogni dettaglio. Il settore degli affetti appare molto favorito, ma anche l’umore e la salute oggi vanno alla grande. Appianate le possibili dispute con i colleghi. Il pensiero crea, quindi pensate positivo. Potete iniziare un’attività piacevole come antidoto allo stress. Se la serenità domestica è turbata, la causa, più che della Luna, è della vostra ipersensibilità, che fa di ogni inezia un dramma. Dovete ritrovare l’equilibrio. Non arroccatevi sulle vostre posizioni, andate invece incontro alle esigenze dell’altro. Sarà una giornata di relax all’insegna dell’amore, grazie agli infl ussi astrali più che positivi. Tutto fi la via liscio, con tanto di piacevoli sorprese. L’impulso diretto verso obiettivi ben concreti diventa costruttivo e vi assicura gli appoggi giusti. Lucidità e fermezza sono quanto di meglio potete desiderare, per non abboccare ad esche allettanti offerte da persone malevole e molto astute. Ridimensionate i progetti vaghi e incerti che danno poche garanzie e potrebbero costarvi cari… in tutti i sensi. Il settore professionale è particolarmente favorito, in questo periodo. Potete pensare di tirare fuori dal cassetto i progetti e le idee che vi stanno più a cuore. Coccole, inviti e acquisti: tutto, o quasi, dovrebbe fi lare liscio. Bellissime occasioni di incontri. Piccole circostanze favorevoli fi niscono con il fornire la soluzione a problemi o a questioni che vi preoccupano non poco. Intuizioni preziose. L’importante sarà badare al sodo, alle diffi coltà reali, invece di fare i “pignoli” impuntandovi sulle sciocchezze. La Luna facilita i contatti e propone nuovi assetti lavorativi improntati a un costruttivo spirito di collaborazione, con un’equa distribuzione degli oneri. Giornata favorevole per rimuovere intoppi legali o per avere la meglio in discussioni familiari. Messi alla prova dalla quadratura della Luna, sarete costretti a rivedere i piani per la giornata e a scendere a compromessi con le contrarietà. Cercate di mantenere la calma, per non sprecare il lavoro fatto fi n qui. Carisma e grinta di cui far tesoro. I disegni del cielo, armonici e ben architettati, vi consentono di sfruttare con abilità le occasioni, non limitandovi a ciò che avete a portata di mano. 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CORRIERE CANADESE � MERCOLEDI 20 MARZO 2024 15 Classified Tel: 416-782-9222 - Email: [email protected] - Obituaries: [email protected] www.corriere.com Edizioni dal lunedi al venerdi, con consegna a domicilio gratuita $ 224.87 [email protected] 287 Bridgeland Ave. Toronto ON M6A-1Z6 www.corriere.com Chiamate oggi al 416•782•9222 Un anno a soli ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER Mercoledì 10 Gennaio 2018 $1.25 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 06 ■ N. 07 www.corriere.com Il Real su Icardi: arriva la smentita Diamanti negli Usa E intanto la Roma è una polveriera. Nello sport A PAG. 9 Rizzo come Trump: stop alle fake news Gli abitanti della zona in rivolta contro il piano di demolizione del Columbus Centre: cinque anni fa nessuna consultazione TORONTO - Continua la saga sul Columbus Centre. Ad insorgere contro il piano di demolizione è la Glen Long-Playfair Residents’ As- sociation. IN ITALIANO E INGLESE A PAG. 3 LO STUDIO Magma sotto l’Appennino: rischio forti terremoti ARTICOLO A PAG. 6 ROMA - Una sorgente di magma sotto l’Appennino meridionale che si trova in profondità nell’area del Sannio-Matese e che potrebbe ge- nerare “terremoti con magnitudo significativa” rispetto ai sismi fino ad ora registrati in quest’area. A scoprirla è stato un team di scien- ziati italiani in uno studio condot- to da ricercatori dell’Istituto Na- zionale di Geofisica e Vulcanolo- gia e del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Pe- rugia. Lo studio, sp catori, “impatta sulle conoscenze iegano i ricerdella struttura, composizione e si- smicità delle catene montuose, sui meccanismi di risalita dei magmi e dei gas e su come monitorarli”. ITALIAN COMMUNILunedì 4 Gennaio 2016 $1.25 Più tasse nella Gta (prezzo più alto fuori) ■ Anno 04 ■ N. 1 L'INVERNO Toronto, arriva il grande freddo Dopo il clima mite durante le feste le temperature precipitano in tutta la Gta TORONTO - Arriva il grande freddo a Toronto e dintorni. Messe alle spalle le festività natalizie e di fine anno con temperature relativamente miti, da ieri sera la colonnina di mercurio è scesa sotto i meno 15, con una temperatura percepita vicina a cent i meno 25 gradi igradi. Il freddo dovrebbe durare per un paio di giorni in tutta la Gta. f ARTICOLO A PAG. 4 Per un preventivo gratuito senza obblighi, chiamate Anna Zangari-Talarico al 905-265-2711 o il numero gratuito 1-866-621-6980. Inizia a risparmiare oggi fino al 40% distandrewsinsura“ Anna mi ha aiutato a sfruttare quegli sconti di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza.” - Nancy R. “ Amo il fatto che Anna possa parlare in italiano e sia più facile per me capire.”- Paulino M. “ Finalmente una persona preparata e amichevole che comprenda me e le mie esigenze.” - Dante R. Anna.Talarico@standrewsSmog, con la pioggia via l’emeLe precipitazioni a Roma, Milano e Napoli riportano l’inquinamento sottof A PLe strade di Milano deserte durante i giorni in cui era in vigore l’ordinRiparte il campionato dopo la sosta natalizia Sarà corsa a cinque Domani il derby di Genova, mercoledì tutte le altre. Nello sport Imam giustiziato, tensioni tra TeheKhamenei: nessuna differenza tra Arabia Saudita e Isis. Lo scontro sunniti-sciiti inTEHERAN - Continua l’escalation tra Iran e Arabia Saudita dopo che Riad ha giustiziato l’imam scita Nimr al-Nimr. Un braccio di ferro che rischia di infiammar mondo musulmano e e l’intero che può avere pesanti conseguenze in tutto il Medioriente. Ieri la Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha paragonato l’Arabia Saudita all’Isis: «La vendetta divina si abbatterà sui politici sauditi». f ARTICOLI ALLE PAGINE 2 E 3 ROMA - L’Italia in recupero più lento rispetto ai big dell’Unione Europea, ma negli ultimi sei mesi sembra aver ingranato la ripresa. Nel Belpaese il clima di fiducia dei cons dall’iniz umatori tocca i massimi io della crisi, la produzione industriale continua a crescere e il tasso di utilizzo degli impianti si sta avvicinando ai livelli pre-crisi. f A PAG. 5 MESSICO Uccisa in casa Gisela Mota, sindaco anti-narcos IL BELPAESE Italia, recupero ancora lento ma cresce la fiducia f ARTICOLO A PAGINA 6 f A PAGLNPiVERSO LE URNE Voto 2018, è già battaglia elettorale Berlusconi avverte: col 45% vinciamo noi. Di Maio ci ripensa sull’uscita dall’euro ARTICOLI A PAGINA 2 ROMA - La campagna elettorale ufficialmente non è ancora inizia- ta, ma il conto alla rovescia ver- so il voto è già partito. Ieri, nel di- battito politico italiano, sono in- tervenuti Silvio Berlusconi e Lui- gi Di Maio. Il leader di Forza Italia si è detto convinto di poter vince- re raggiungendo il 45%, mentre il candidato premier grillino ha fat- to un passo indietro sull’euro. TORONTO Tory: rilancio di King Street ARTICOLO A PAG. 3 LO STUDIO Napoli, “cold case” su antica mummia Corea, funziona la diplomazia olimpica Via libera alla delegazione di Pyongyang, confermata la riapertura della linea rossa con Seul ARTICOLI A PAGINA 5 Non mi aspettavo di sentirmi così a mio agio qui. a t V i l l a D a V i n c i Amica at Villa Da Vinci 7371 Martin Grove Rd, Vaughan 905-264-9119 Alloggio di prima classe, indipendente e assistito Expect More.TM Per ulteriori informazioni sulle nostre eccellenti opzioni di assistenza e supporto, chiamateci o prenotate online una visita su amica.ca communications #545 67 mowat ave • toronto • 416.515.7562 FILE NAME STOCK/SUBSTRATE SIZE QUANTITY pub: community: insertion: Stretta di mano ‹ nale tra i due capi delegazione della Corea del Sud e della Corea del Nord ITALIAN COMMUNITY DAILY NEWSPAPER HST incluso Regalate o regalatevi un abbonamento ABBONATEVI Abbonatevi 416•782•9222 La soluzione A di ieri La soluzione B di ieri La soluzione C di ieri A B Giocate al Sudoku COME GIOCARE: Esiste una sola regola per giocare a Sudoku: bisogna riempire la scacchiera in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni riquadro contengano i numeri dall’1 al 9. La condizione è che nessuna riga, nessuna colonna o riquadro presentino due volte lo stesso numero. C D C D A Le soluzioni di oggi B CHIROMANTI Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333 - Email: [email protected] - Sito web: www.corriere.com MARTEDI 9 FEBBRAIO 2016 � CORRIERE CANADESE lassified CHIROMANTI IL CRUCIVERBA IL CRUCIVERBA Signor ANGELO Psychic 328 Wilson Ave. (a Bathurst St) Se lui non può aiutarvi nessuno altro può Noto per aver aiutato la comunità italiana e portoghese per oltre 30 anni. 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Justin - Trudeau è intenzionato a pescare tra le varie comunità per andare a riempire i posti lasciati vacanti dal blocco di Harper. f ARTICOLO IN ITALIANO E IN INGLESE A PAGINA 2 ROMA - Giulio Regeni è stato picchiato a morte: il colpo fata le è stato alla testa e ha causato la - frattura di una vertebra cervica le. È quanto emerge da fonti me - dico-legali, secondo le quali l’au - topsia ha rivelato la frattura del - la colonna cervicale di Regeni, de - terminata da una torsione innatu - rale del collo del giovane da par - te di una persona che gli stava di - fronte: ha avuto come conseguen ze la rottura del midollo spinale e - una crisi respiratoria, alle quali è seguita, infine, la morte. f A PAG. 4 STATI UNITI I candidati repubblicani: pugno duro contro l’Isis ROMA Giulio Regeni picchiato a morte L’autopsia: molte fratture f ARTICOLO A PAGINA 6 To advertise or subscribe call 416-782-9222 416-792-4515 818 Wilson Ave. W., of DUFFERIN St. Santo S. AGNESE da Montepulciano verg. S. Aniceto papa S. Sara mart. S. Teofi lo vesc. Il Nome: SARA Etimologia: Deriva dall'ebraico "sarah", "principessa", già diff uso tra gli Assiro-Babilonesi come "Saraa". Latinizzato in "Sara", è ancora oggi attestato con questa forma. Carattere: Sicura di avere sempre ragione, si lascia convincere dalle buone maniere ed è destinata ad avere successo perché costante. Facile alle sbandate, ritorna presto sui suoi passi; cerca un uomo posato, amico, fedele e il più possibile somigliante a suo padre. La sua creatività, vulcanica ed esplosiva, la porta a trasformare ed abbellire ogni cosa usando pennarelli e matite quasi fossero bacchette magiche. Aff abile e saggia, ha sempre un gruppo a cui fare riferimento, con cui discutere di politica, di riforme e di movimenti sociali alternativi. Adora i gatti. Numero fortunato: 3 Sei nato oggi? Hai una vita interiore ricca e stimolante. Sei attratto dai misteri della psiche (inclusi quelli che hanno a che fare con il paranormale), della natura e di questi tuoi interessi potresti fare la tua professione. Non sempre le cose saranno facili: qualche volta dovrai superare delle diffl coltà pratiche, ma la serenità non verrà mai meno e col tempo otterrai i riconoscimenti che ti spettano. In amore sei molto romantico e i tuoi sogni saranno coronati da un incontro felice. Il Proverbio del Giorno: "Onestà di bocca, assai giova e poco costa" Oggi Accadde: "Il 21 aprile 1927 viene promulgata la Carta del Lavoro, un atto fondamentale della Rivoluzione fascista, in cui venivano fi ssati i principi del sistema corporativo che regolava l'economia del nostro paese." Compleanni: Adolf Hitler - 1889 Joan Mirò - 1893 Ryan O'Neal - 1941 Jessica Lange - 1949 EUREKA! Trasporti Conosciuta fi n dai tempi di Archimede e poi perfezionata dal genio di Leonardo da Vinci, l'elica non aveva destato troppo interesse nei primi anni della navigazione a vapore; anzi, si ricorreva quasi sempre nella fabbricazione di imbarcazioni al sistema a pale. Soltanto nell'anno 1837 l'ingegnere svedese John Ericsson costruisce negli Stati Uniti la prima nave commerciale dotata di elica sommersa, che è stata chiamata "Francis B. Ogden". Egli infatti ritiene che l'elica, con il suo movimento rotatorio eff ettuato sott'acqua, sia un mezzo di propulsione assai più effl ciente della ruota a pale, essendo più piccolo e più veloce. L’ALMANACCO di OGGI CERCASI AIUTO CERCASI DONNA PER TAVOLA CALDA E SERVIZIO CATERING. • Gradita esperienza in cucina italiana. • Ottima paga. • Opportunità a tempo pieno o parziale. 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And when you’ve got it, you want – oh, you don’t know quite what it is you do want, but it just fairly makes your heart ache, you want it so! È la febbre della primavera. Questo è il suo nome. E quando ce l’hai, vuoi… oh, non sai esattamente cosa vuoi, ma fa proprio male al tuo cuore, la vuoi così! (Mark Twain) If people did not love one another, I really don’t see what use there would be in having any spring. Se le persone non si amassero l’un l’altra, non vedo davvero che uso si potrebbe fare della primavera. (Victor Hugo) La Primavera è la stagione simbolo della rinascita in cui il sole torna a splendere dopo mesi di freddo e grigio. Con questa stagione l’ambiente intorno a noi si colora e la vita torna a prendere il sopravvento. Con l’arrivo delle belle giornate, tornano anche il buon umore, la voglia di divertirsi e di innamorarsi. Non per niente questa è la stagione più citata da cantanti, poeti e fi losofi . Ecco quindi una raccolta delle più belle frasi sulla Primavera (in inglese e italiano) per farci sentire subito nel pieno di questa stagione. Scoprile subito!


16 MERCOLEDI 20 MARZO 2024 • CORRIERE CANADESE FOCUS ROMA – Resta l'amaro in bocca a Matteo Garrone, per il mancato Oscar 2024 del suo 'Io capitano'. "Onestamente avremmo potuto vincerlo se avessimo avuto la stesse possibilità degli altri concorrenti ma così non è stato. Per arrivare a vincere l'Oscar, dove era candidato come miglior film straniero, bisogna avere fatto campagne di promozione lunghe e costose sostenute da distributori importanti, e non era il nostro caso. Anche alcune uscite negli Stati Uniti e in Inghilterra sono state sbagliate nei tempi", ha detto il regista intervistato sul palcoscenico del teatro Petruzzelli nella seconda giornata della 15° edizione del Bifest, l'International Bari Film festival, dal moderatore David Grieco, che gli ha chiesto un commento sul mancato premio Oscar. "Nessuno ci aveva detto che cosa avremmo dovuto veramente fare, come ad esempio iscrivere il film in tutte le categorie", ha aggiunto. "Abbiamo scoperto che agli Oscar non si parte tutti dal- la stessa posizione. Ci sono 10.000 votanti nella fase finale ed era per noi pressoché im- possibile farlo vedere a tutti. Mi resta un po' di rammarico, perché avevamo tutte le carte in regola - ha proseguito Gar- rone - però pensiamo anche a come gli inglesi, ad esempio, annoverino più di 900 votanti mentre i votanti italiani sono poco più di un centinaio. In- somma c'erano tutta una serie di fattori - ha spiegato - che andavano a nostro svantaggio. Ma qualcuno, lì, mi ha detto che era sorpreso che Seydou Sarr, per esempio, non fosse stato candidato come migliore attore protagonista". Garrone, che ha scelto il Bifest come prima uscita dopo il soggiorno americano, ha ricevuto un grande applauso sui titoli di coda di 'Io capitano', seguito da una lunghissima standing ovation al momento del suo ingresso nella platea del Teatro Petruzzelli accompagnato dal direttore della manifestazione Felice Laudadio. "La più bella accoglienza di tutta la mia carriera", ha commentato, visibilmente emozionato. Stasera, sempre al Petruzzelli, riceverà il Premio 'Mario Monicelli' per il miglior regista italiano e il 'Federico Fellini Platinum Award'. Sulla durezza di molte immagini e situazioni del film, Garrone ha detto che "la realtà è ancora più dura e quindi ho dovuto lavorare in sottrazione perché, se mostravamo con maggiore realismo quanto accade veramente durante i viaggi dei migranti africani, paradossalmente rischiava di passare per falso". "Ho cercato di umanizzare i numeri - ha affermato a proposito dei personaggi - perché dietro i numeri che leggiamo sui giornali ci sono persone come noi, come i nostri figli, persone che hanno dei sogni, di avere qualcosa in più di quello che hanno. Poi, rispetto al passato, oggi c’è l'elemento della globalizzazione, con i social che diffondono immagini che sono false promesse, sogni illusori". "Pensavo a questo film da 8 anni finché non ho capito che avrei potuto farlo solo stando sempre insieme a coloro che hanno vissuto realmente le tragiche situazioni nelle quali si ritrova chi emigra. Potrei dire che l'ho co-diretto, quan- do addirittura non sono stato spettatore di riprese dirette da loro. Mi sono posto come un intermediario al servizio delle AD APRILE IL TOUR DELLA PELLICOLA IN SENEGAL Oscar, l’amarezza di Garrone: “Avremmo potuto vincere investendo in promozione” loro storie e dei loro racconti, ed è così - ha sottolineato Garrone - che ne è nato un film che considero vero, sincero. A questo proposito mi viene in mente che una delle tante disavventure produttive che ho vissuto per fare questo film è stata anche la bocciatura di Eurimages, il fondo europeo che fino ad allora aveva soste- nuto tutti i miei film. Mi è stato detto poi, informalmente, che la bocciatura era dovuta al fat- to che era sbagliato, secondo i membri della commissione, trattare un tema così dram- matico come se fosse un film d'avventura". "La forza del film è nella for- za dei suoi attori, soprattutto Seydou e Moustapha", ha con- tinuato Garrone sofferman- dosi sui giovani protagonisti. "Voglio raccontare un episo- dio legato alla scelta di Sey- dou. Moustapha, all'epoca del casting, frequentava già una piccola scuola di recitazione mentre Seydou non aveva mai recitato prima, benché sia la madre che la sorella - ha specificato - erano attrici amatoriali. Il sogno di Seydou, e lo è ancora adesso, è solo quello di giocare a calcio e infatti il giorno del casting a Dakar, ai quali la madre aveva tanto in- sistito partecipasse, lui non si è presentato, preferendo anda- re a giocare. Quando la sorella se n’è accorta - ha continuato il regista - è andata subito a recuperarlo al campo di calcio ma quando sono tornati nel luogo del casting, erano già entrati tutti quelli che poteva- no entrare, così hanno preso un taxi per tornare a casa. Du- rante il tragitto, però, Seydou si è accorto di avere dimenti- cato le chiavi di casa nel luogo del casting e così sono tornati indietro. E una volta lì, è sta- to notato e invitato ad entrare. Selezionato per una seconda seduta di provini, ancora una volta non voleva andare, la mamma ha tanto insistito, e poi è andata com’è andata. Il finale di 'Io capitano', in fondo, esprime metaforicamente anche la sua vittoria contro le sue insicurezze". La più grande difficoltà durante le riprese del film? "Sicuramente girare senza capire quello che dicevano gli attori - ha risposto - io non so parlare il Wolof (una lingua parlata in Senegal, ndr). Però ho pensa- to che se poi avessi scoperto che qualche battuta che veniva pronunciata non corrisponde- va a quella del copione, avrei potuto aggiustarla con i sot- totitoli. Fortunatamente non è successo anche perché ri- schiavo di fare una figuraccia". Il film 'Io capitano' prosegue il suo viaggio attraverso il mon- do. "Ad aprile saremo in Se- negal per un tour che partirà da Dakar e poi prevede varie tappe nel paese con caravan e attrezzature per la proiezione nel luoghi dove non esistono le sale cinematografiche, pro- prio come si usava una volta", ha concluso Garrone. Matteo Garrone durante le riprese di Io capitano in Senegal (foto di Archimede) NOTA DIPLOMATICA Il praegustator James Hansen I l ‘pregustatore’ - oppure, più pedestremente, ‘assaggiatore’ - è quella figure storica incaricata di provare le pietanze prima che venissero servite al sovrano per assicurare che non fossero state avvelenate nel corso della preparazione. Per quanto non se ne parli più da tempo, le indicazioni sono che il ruolo sia ancora esistente. Si riferisce infatti che i piatti che vengono portati in tavola a Vladimir Putin siano soggetti a questo tipo di prova prima di essere consumati. La pratica è coerente con la caratteristica paranoia politica russa e in qualche modo non sorprende più di tanto. La questione cresce d’interesse però quando si tratta invece dei Presidenti americani, dai tempi di John Kennedy notoriamente a rischio di assassinio. Usano gli assaggiatori anche loro? Per quanto non si voglia confermare ufficialmente, la risposta pare sia di sì. È documentato il caso di Barack Obama che—secondo un lancio dell’Agence France Presse dell'epoca—durante una visita in Francia nel 2009, fece ‘assaggiare’ prima che gli fossero serviti i piatti preparati per lui in un ristorante di Parigi. La cosa irritò immensamente gli chef e lo staff della cucina, i quali però riferirono che il ‘pregustatore’ per fortuna risultò essere “un uomo molto gradevole e a modo”. Che si sappia, la Casa Bianca avrebbe confermato in un’unica occasione—nel 1988—l’esistenza dei food tasters presidenziali. Ciò accadde durante l’amministrazione di Ronald Reagan quando, la sera prima di un incontro programmato con l’allora Primo Ministro giapponese Takeshita, il Presidente americano si sentì improvvisamente male dopo avere mangiato. Rispondendo ai giornalisti al riguardo, il suo portavoce, Marvin Fitzwater, dichiarò: “Come misura di sicurezza, i pasti del Presidente sono di prassi assaggiati in anticipo da un suo assistente”. Da allora, le fonti ufficiali si rifiutano di “confirm or deny” le notizie della stampa americana riguardo all’impiego sistematico di food tasters. Quello che è certo invece è che i Presidenti non vanno a mangiare ‘dove capita’. È d’uso che le loro guardie del corpo assistano attentamente alla preparazione in cucina—forse non tanto in funzione ‘anti-veleno’ quanto per il rischio che qualche oppositore politico sputi nel piatto presidenziale. Il che ci porta al caso di un’eventuale seconda presidenza Trump… Oltre ad essere senza freni, Donald Trump ha—notoriamente—i gusti culinari di un teenager: fast food e ketchup à go-go. Secondo un libro di due ex-collaboratori, David Bossie and Corey Lewandowski: “Sul Trump Force One (l’aereo utilizzato nella sua prima campagna per la presidenza) c’erano quattro ‘gruppi alimentari’ principali: McDonald’s, Kentucky Fried Chicken, pizza e Diet Coke”. La dieta di Trump potrebbe semplificare il compito dei suoi eventuali ‘pregustatori’ nel caso venisse effettivamente rieletto alla Presidenza: “Di chi è il Big Mac con patatine fritte?” Potrebbe essere di chiunque… Come si farebbe ad avvelenarlo per benino? ROMA – In una giornata a dir poco storica per la cultura siciliana, il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro Massimo Bellini di Catania (nelle foto da sinistra) sono stati ufficialmente riconosciuti come Monumenti Nazionali. Questa importante designazione arriva a seguito dell’approvazione di una proposta di legge in commissione Cultura della Camera dei deputati, una mossa che segna un significativo passo avanti nella valorizzazione del ricco patrimonio artistico e culturale dell’isola. Manlio Messina, Vice Presidente Vicario di Fratelli d’Italia, esprime grande entusiasmo per questo risultato, sottolineando l’impegno del partito nella promozione delle eccellenze culturali siciliane. “Grazie alla Proposta di Legge votata favorevolmente oggi in commissione Cultura, e grazie a un mio emendamento, il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro Massimo Bellini di Catania vengono entrambi elevati al rango di ‘Monumenti Nazionali’ - afferma Messina con evidente orgoglio - sono molto soddisfatto di questa legge che finalmente farà ottenere il giusto riconoscimento a una terra che ha talento, storia e un patrimonio artistico di cui siamo fieramente orgoglio- si. Ora, dopo l'approvazione, aspettiamo la discussione che arriverà a breve in Aula alla Camera e poi andrà al Senato per il via libera definitivo. Ma nel frattempo siamo pieni di gioia nel vedere i nostri teatri tra le grandi Istituzioni culturali italiane". DSIS Il teatro Massimo di Palermo e il Bellini di Catania riconosciuti come Monumenti nazionali


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