Anno XLIII - Dicembre 2015 N. 91 51 La Sorgente multimediale Su "CAPOSELE CHANNEL" (you tube) una serie di filmati e documenti video su Caposele e il suo territorio. Il canale video de "La Sorgente" insieme alla "Seleteca" e al canale audio, è l'impegno costante per la conservazione di storia, tradizioni, immagini e documenti a rischio estinzione. Tutto il materiale è scaricabile e consultabile gratuitamente. Su "Caposele Channel" anche il documentario "Amare Caposele" di recente realizzazione. La "SELETECA" è il fiore all'occhiello di tutto il pacchetto multimediale e si riferisce all'enorme catalogo di pubblicazioni su Caposele e di autori caposelesi (circa 200). E' un contenitore semplice da utilizzare e da sfogliare on line con la presenza, inoltre di tutte le edizioni del nostro giornale. All'interno anche una particolare sezione dedicata alle tesi di laurea su Caposele e sulla nostra area. Il progetto assume una valenza straordinaria per tutte le ricerche storiche che si effettuano sul nostro territorio Il "Lifetime"(riscontro) della nostra Seleteca, vede tanti lettori che utilizzano questo nostro canale per leggere il giornale e le pubblicazioni che parlano di Caposele... LA SORGENTE LA SORGENTE è Tra le iniziative a cui facciamo riferimento bisogna ricordarne alcune che approfondiremo durante questo nostro racconto. 1) La "SELETECA" 2) Caposele CHANNEL 3) Seleteca fotografica 4) il catalogo audio in podcast 5) La radio on line 6) Produzione di Film-documentari 7) Produzioni di libri e documenti "La sorgente" in the world...oltre 310.000 impressions... BUONA LETTURA! www.issuu.com/lasorgente Il canale audio che è possibile recuperare sui server collegati al nostro account, ha all'interno una serie di tracce che riguardano le presentazioni de "La Sorgente" suoni, tradizioni (campane della Chiesa Madre; processioni, bande) e altro che possa essere un ricordo audio da conservare. https://soundcloud.com/ stream Un marchio che tutti ricordano legato all'emittente radiofonica Caposelese. Radio Caposele e Erreci Club poi, riprendono vita on line con le trasmissioni storiche che 24/24 vanno in onda sul canale digitale. http://178.32.138.88:2199/start/8006/ TUTTI I DOCUMENTARI prodotti da "La Sorgente" Le canzoni, gli speakers, le trasmissioni dell'epoca ricordano quelle emozioni. A breve anche in F.M. Il link per ascoltarla è riportato in basso. Sulla pagina di Facebbook ci si puo' collegare ed ascoltare le sue trasmissioni. Un incredibile sforzo organizzativo per stare al passo con i tempi. La Sorgente che nasce nel 1974 ha percorso e varcato oramai, tante tappe del nostro tempo, incrociando un modo di comunicare che è cambiato molte volte. Il tentativo di realizzare un giornale in quei tempi è stata indubbiamente un'operazione enorme sia per le tecnologia a disposizione, e sia per il contesto sociale di quegli anni. Intorno a grandi entusiasmi, la carta stampata con la primordiale tecnica della fusione del piombo ha aperto un percorso comunicativo che da allora non si è più fermato. Negli anni alla "Sorgente" è stata affiancata una radio libera (Radio Caposele e Erreci Club dal 1976 fino al 1994) e poi la produzione del giornale stesso ha subito l'avvento del computer ricavandone snellezza ed efficacia. Oggi, alla carta, che ancora regge il passo, affianchiamo una serie di operazioni al contorno che ci fanno confrontare con i social, e con la publicazione del giornale on line, rendendo "La Sorgente" il più grande esperimento multimediale esistente nella nostra Provincia. Intorno a queste operazioni che sembrano semplici, ma che hanno a che fare con tanto knowhow acquisito nel tempo, siamo riusciti a produrre una serie di iniziative interessanti che si affiancano alla nostra grande volontà di mantenere alto il nome del Paese e di poter conservare intatto tradizioni e spirito di propaganda.
Anno XLIII - Dicembre 2015 N.91 52 Recensioni "La cartiera" la storia di Anna emigrante caposelese raccontata da Sina Merino I l desiderio di conoscere le proprie origini, spinge l'autrice de "La cartiera" a ripercorrere vicende che si intrecciano in una vera e propria saga familiare. Sina Merino, appassionata di scrittura, Svizzera immigrata di seconda generazione, figlia di Italiani, nell'ambito della manifestazione "Autrici in dialogo" organizzata dalla Pro Loco di Caposele, intraprende un viaggio per esplorare la vita di una "zia speciale", la sua preferita. Ormai anziana pensionata, Anna, nata a Caposele (provincia di Avellino), classe 1934, è sempre stata una donna volitiva, che pur avendo soltanto la seconda elementare, ha imparato a fare i calcoli a mente, a scrivere e a leggere, ma ancor più, dall'esperienza. Acuta e intraprendente, ha sacrificato l'intera esistenza per aiutare la famiglia. Indagando sul suo passato, Sina ne srotola, come il filo di una matassa, i "segreti". Anna le racconta usi e costumi di quel paese di origine dell'hinterland irpino, all'epoca arretrato come molti altri del sud, delle usanze prematrimoniali, della verginità delle ragazze, delle ipocrisie, della povertà, della mancanza di acqua e corrente, nonché delle strade. Le svela che sua madre aveva voluto seguire il padre a tutti costi. Si era innamorata dell'idea di andare in Svizzera ed era fuggita con lui, appena sedicenne. Era troppo giovane per sposarsi, né lui voleva saperne di matrimonio, ma quando il nonno scoprì che erano scappati insieme, picchiò il ragazzo e, per salvare l'onore della famiglia, lo costrinse a riparare. Una volta sposati, entrambi poterono cominciare una nuova vita in Svizzera. Dopo la sua nascita, però, mentre lui socializzava, eccelleva con la fisarmonica e componeva canzoni, vestiva elegantemente e usciva, la madre si rifiutava di seguirlo, affetta da una strana malattia: era caduta in depressione. Nel 1961 Anna, contrariando il padre, che perdeva il suo "asino da lavoro", affrontò un lungo viaggio in treno per raggiungere la ricca Svizzera, dove, grazie ai fratelli che l'avevano preceduta, ottenne un contratto di lavoro in una cartiera. Coi primi guadagni poté comprare scarpe buone e tutte per sé, non più costretta a dividerle con le sorelle o a calzarle solo di domenica. Come poté comprarsi vestiti, cappelli, borse, biancheria intima, collant e persino un orologio. Tutta la famiglia lavorava nella cartiera: si era ben trattati, ma si doveva lavorare sodo e per molte ore. Vivevano tutti in una grande casa panoramica, in collina: il mercato immobiliare scarseggiava e per di più, agli stranieri non affittavano gli appartamenti di buon grado. A l b e n e s s e r e e c o n o m i c o faticosamente conquistato, si contrapponeva la nostalgia per la propria terra e la difficoltà a imparare la lingua, ma si riusciva a stare insieme in allegria, insospettendo gli Svizzeri, che non ne comprendevano il temperamento aperto e la lingua. Ma la vita di Anna stava per cambiare di nuovo, per onorare una promessa fatta nel 1954, allorquando, su insistenza della di lui madre e della sorella, sposò per procura un amico conterraneo emigrato in Argentina. La procura firmata da lei tornò indietro un anno dopo con la firma dell'uomo e così i due erano sposati:quel giorno Anna si vestì da sposa senza lo sposo e le fecero una foto... Avrebbe dovuto seguirlo poco dopo, ma quell'arco temporale durò dieci anni, durante i quali non si videro né sentirono. Per lettera lui le sconsigliava di raggiungerlo perché non poteva mantenerla: viveva in un capanna di lamiera nel quartiere povero degli Italiani. Anna, che intanto aveva guadagnato abbastanza in AUTRICI IN DIALOGO SINA MERINO E MIRELLA MERINO Svizzera, fu sollecitata dal fratello maggiore a raggiungere e aiutare il marito. Nel 1964 s'imbarcò da Napoli per l'Argentina in terza classe con un biglietto di sola andata, molte incognite e tanta tristezza. Diciassette lunghi giorni in cui soffrì il mal di mare, che non aveva medicine per curare e in cui si ripromise che mai più avrebbe viaggiato in nave. Nonostante i tentativi della cognata di farle spezzare la promessa, non se l'era sentita di venir meno al suo dovere: avrebbe "perso la reputazione" e ingannato la sua famiglia. "Non era come oggi, che una donna è libera e può vivere una storia anche senza sposarsi". Con il marito imparò a volersi bene, ma non era certo amore passionale. Non senza malinconia cominciò la vita matrimoniale e nacquero due figlie. Fu lei ad aiutare il marito indebitato e il resto della famiglia, acquistando la prima casa, dove l'uomo impiantò una falegnameria. Nel 1975 decise di aprire una sua attività e, forte dell'esperienza maturata in Svizzera, fondò una cartiera, che le avrebbe consentito di diventare ricca, comprare immobili e viaggiare. L'incontro intenso ed emozionante tra zia e nipote, fornisce l'occasione per parlare della storia dell'Argentina, terra "negli ultimi quarant'anni delusa e torturata", racconta l'anziana donna, da avvenimenti politici cruenti. Da Peron alla Junta militare che nel 1976 lo rovesciò, per instaurare con Videla un regime corrotto e immorale, responsabile di violenze e torture inaudite sui civili, dissidenti e oppositori, nonché della scomparsa di migliaia di oppositori, i Desaparecidos. Fu il periodo dell'annientamento dei diritti umani: persino l'ex presidente boliviano, lì rifugiato, fu prelevato e ucciso. Anna avrebbe voluto lasciare il Paese, ma per diversi impedimenti, non ci riuscì. Dopo la dittatura, tornò la democrazia con Raul Alfonsin, che riportò la speranza, insieme ai tanti problemi da affrontare. Il viaggio di Anna è anche nei rimpianti, nella nostalgia per la terra natia, per la Svizzera e per la sua famiglia, sacrifici mitigati solo in parte dal benessere economico raggiunto, insufficiente a colmare quelle profonde, incancellabili lacune. Se il prezzo da pagare all'emigrazione è così alto, la si può davvero intendere come riscatto da una condizione misera o non si tratta piuttosto una nuova forma di schiavitù? di Floriana Mastandrea Sina Merino e Nicola Conforti Le autrici mentre dialogano con il pubblico
Anno XLIII - Dicembre 2015 N. 91 53 Questa rubrica è disponibile per chiunque volesse pubblicare foto dei propri eventi felici. La redazione de "La Sorgente" è a vostra disposizione per tutto il materiale che ci inviate in tempo utile prima dell'uscita del giornale. le foto publicate sono il segno della vostra collaborazione. Giorni Lieti Nicola Viscido di anni 22, il giorno 04/11/2015 ha conseguito la laurea in Ingegneria Aerospaziale presso l’Università Federico II di Napoli con voto 110/110 e lode, con la seguente tesi: Implementation and testing of numerical tool for the prediction of the mechanical and acoustic performances of sandwich panels. (Implementazione e test di un tool numerico per la previsione delle prestazioni meccaniche e acustiche di pannelli sandwich). Grande soddisfazione dei genitori Pietro e Silvia. Samuel Sista nato il 20 Dicembre 2014 di Gelsomino e Gerardina Campione Elena Nives Sena nata il 9 gennaio 2015 di Franco e Sista Nevicella. Silvia Ceres di Angelo e Anna Vignola Antonio Malanga di Gelsomino e di Delia Fabio nato il 11.09.15. Camillo Cetrulo di Giovanni e di Anna Sena nato il 8.11.15 Giosuè Cibellis di Carlo e di Antonella Grasso nato il 20.08.15 Filomena Ceres e Giuseppe Ristallo sposi Clara Cuozzo di Michele e di Tiziana Damiano nata il 11.11.15 Alessandro Conte di Giampiero e di Mario Cuozzo nato il 22.10.15 Roberto e Rocchina Sposi - 25giugno 2015 Cresima di Gessi Casale Il 21 luglio 2015 mia figlia Cibellis Filomena ha conseguito la laurea in Farmacia con 110/110 presso l' Universita' degli studi di Pavia presentando la tesi:"LA FARMACIA E LA COMUNICAZIONE SU ALLERGIE ED INTOLLERANZE ALIMENTARI". Nata nel 1990 in provincia di Trento, nonchè residente, ha voluto festeggiare questo suo traguardo anche nel paese di suo padre, Cibellis Luciano; il giorno 11 settembre abbiamo organizzato una cena con i parenti più stretti e gli amici più cari presso il Ristorante Settebello a Materdomini, in cui non sono mancati il buon cibo, la cortesia e la disponibilità. Serata bella e gioiosa, anche se si è sentita la mancanza dell'amato nonno Lorenzo, che ci ha lasciato nove mesi prima, ma che sicuramente sarà stato tra noi, orgoglioso del traguardo raggiunto dalla sua cara nipote. Tra noi un'altra mancanza molto sentita e' stata quella di Mario, che più di un anno fa ci ha lasciato improvvisamente; lui ci avrebbe sicuramente movimentato la serata con la sua simpatica ironia. Un grazie a tutti e un forte abbraccio a nonna Minuccia che nonostante la tristezza per la perdita del suo caro marito ha comunque voluto stare insieme a noi in quella serata di festa. Paola Ravelli Alfonsina Testa il 3 dicembre scorso ha compiuto 101 anni Teresa Caprio e Silvio Cocurullo sposi
Anno XLIII - Dicembre 2015 N.91 Manifestazioni 54 Si ripete anche quest'anno l'accensione dell'albero di Natale all'interno delle sorgenti del Sele. Già qualche anno fa, l'A.C. tentò il primo esperimento con l'allestimento di questo pino maestoso. Ma da due anni a questa parte, l'associazione Silaris, composta da molti ragazzi volenterosi, ha ripetuto quell'idea, migliorandola ed allestendo l'Albero di 33 metri con circa 2 km di luminarie e migliaia di led che lo rendono visibile da molto lontano.. Al centro dell'abitato, sabato 12 Dicembre si è ripetuta la manifestazione dell'accensione dell’albero considerato tra i più alti d’Europa. Alla base dell’idea di creare quest’albero, c’è uno spirito di solidarietà che vuole raggiungere tutte le persone e trasmettere il pensiero “Un albero per ripensare al futuro e riaccendere le luci della speranza per tutti noi.” L’albero si è acceso sabato sera alle ore 20:00 in un clima di festa e armonia. Infatti, la manifestazione ha avuto già inizio a partire dalle ore 16:00 con l’apertura degli stand artigiani, le mostre d’arte, le visite guidate e il laboratorio di Babbo Natale. In seguito, la serata è continuata con l’esibizione dei bambini nella “Quadriglia”, l’apertura degli stand enogastronomici e tanta musica sui tre palchi allestiti: sotto l’albero, in Piazza Dante e in Piazza XXIII Novembre. Ma non finisce qui, la festa è proseguita anche domenica con i Mercatini di Natale, le mostre i tour guidati, il pomeriggio dedicato ai bambini e la serata musicale. Supporta anche tu l’iniziativa, è davvero molto semplice basta scattare una foto di un albero di Natale e condividerla sul social media che preferisci con l’hastag ufficiale dell’evento #unalberopertutti. Per informazioni visita il sito web della manifestazione oppure la pagina su Facebook "Un albero per tutti" Ecco il programma dettagliato. Sabato 12/12/2015: Ore 16.00. Apertura degli stand artigiani, mostre d’arte di Lello Gaudiosi (pittore), Carlo di Lascio (pittura e scultura), Massimo Gugliunciello (fotografia) e Clemente Gerardo (scultura) Ore 16.00 – 18.00 Visite guidate e Mini Tour: Sorgenti del Sele, Museo Leonardiano, Museo delle Acque, Tempio Artistico di San Lorenzo Ore 17:00. Apertura Laboratorio di Babbo Natale, animazione speciale per bambini con il mago Paolo (aula Polifunzionale Piazza XXIII Novembre) PALCO UNO – SOTTO L’ALBERO Ore 19:30 Esibizione della Corale di Caposele e Materdomini Ore 20:00 Accensione dell’Albero di Natale tra i più alti d’Europa Ore 20.30 La Quadriglia itinerante per bambini Ore 20:30 Apertura stand enogastronomici con prodotti tipici locali Ore 21.00 Esibizione di un gruppo musicale PALCO DUE – PIAZZA XXIII NOVEMBRE: Ore 21.00. La Montemaranese e la Quadriglia batticulo: la tradizione irpina a confronto con laboratori ed animazioni. Balli itineranti per le strade del paese PALCO TRE – PIAZZA DANTE: Ore 21.00. Intrattenimento Musicale a cura degli “Amici della Musica” Ore 21.30. Tombola Itinerante. Domenica 13/12/2015: Ore 9:30 Apertura Mercatino di Natale, stand artigianato ed enogastronomici Ore 10.00 Apertura delle mostre Ore 10.00/11.30/16.30/17.30 Visite guidate e Mini Tour: Sorgenti del Sele, Museo Leonardiano, Museo delle Acque, Tempio Artistico di San Lorenzo Ore 17.00 Animazione per bambini a cura di OASI Animazione. Animazione: giochi di squadra, musicali e di movimento, balli e baby dance Ore 17.00 La postazione Babbo Natale: Babbo Natale 0re 17.00 Baby trucco Balloon Art Ore 17.00 il ballo Disney Minnie e Topolino/ Baby Dance. Zucchero filato e pop corn per tutti i bambini. Ore 17.00 Musica Itinerante con “ Li Sunaturi” Ore 20.oo Esibizione di un gruppo musicale con Ettore Spatola in Piazza XXIII Novembre. Alcune interessanti iniziative a contorno della manifestazione Caposele UN ALBERO PER TUTTI Caposele con la neve. Il borgo delle cantine
Anno XLIII - Dicembre 2015 N. 91 55 Almanacco Giorni Tristi Con il suo passato reduce di Guerra con orgoglio di Carabiniere, salvo dalle rappresaglie Tedesche nel lontano Egitto, riuscendo a scappare portando con se altri Italiani Prigionieri, che rischiavano di essere fucilati, tornando in Italia dopo tre anni di prigionia, rimanendo fedele alla benemerita solo il tempo di realizzare che anche in quegli anni l'Italia doveva rialzarsi dalle ferite della Guerra appena finita, lui con il cuore ritorna a Caposele, svolgendo il servizio come Guardia Comunale, dando tutto il suo amore al territorio e alle persone, fermo e ligio nel suo compito anche durante il sisma del 23 Nov. dell'ottanta. A me personalmente lascia l'insegnamento di vita, l'amore per tutto ciò che possa aiutare il prossimo senza secondi fini, è ai miei occhi resterà sempre un vero Eroe...ciao Papà Rocco Gervasio IN MEMORIA DI COLOMBA TOBIA - detta N'dunetta - Negli ultimi 10/15 anni la sua è stata vita da esule: lontana dal paese natìo per abitare in un mondo che per tanti non poteva essere accessibile. La mente, a volte, è capace di scrivere copioni inattesi ed inaccessibili. La memoria dei silari non può lasciare scivolare nel crudo ed ingiusto oblio una donna che – seppure appellata come “la paccia” - ha abitato l’immaginario collettivo della Caposele degli anni settanta, almeno fino al terremoto, e dei primi anni ottanta. Tra le prime donne, a Caposele, a guidare un’automobile, ebbe anche la capacità imprenditoriale, certo nel suo significato ante litteram, di introdurre una visione moderna della “somministrazione da intrattenimento”, quando installò in Piazza D’Auria – ora Piazza XXIII Novembre – un chiosco ed attorno ad esso vi piazzò dei tavolini all’aperto. D’estate quel chiosco divenne il punto di aggregazione di tanti giovani: vi si consumavano bibite (prevalentemente birre Peroni rinfrescate sotto la fontana vicino al vecchio cinema), panini, pizzette, patatine e gelati della Sanson: Ma, soprattutto, intorno al chiosco scorreva, lenta, la vita pomeridiana e serale dei giovani di Caposele. E attorno al chiosco si consumavano dispute picaresche. Lei ci metteva del suo, rifiutata dalla sfera dei sentimenti istintivi. Ma questa è un’altra storia. Non può Caposele dimenticare una figura come N’dunetta Tobia (detta la paccia). Si farebbe un torto non tanto a lei, che l’altro ieri si è spenta in una corsia di ospedale nel silenzio di legami spezzati col paese di origine, ma alla Storia stessa di Caposele. Di certo non la si vuole dimenticare su questa pagina, dove vogliamo lasciare un segno del suo passaggio sulle rive del Sele, per ricordare una figura pubblica che, per le bizzarrìe di quello sconfinato mistero che è la mente, ha vissuto gli ultimi anni della sua vita ricevendo le cure confortevoli di un Istituto di suore, in quel di Paternopoli, dove è stata seppellita. Lontano dalla sua terra natìa, lontano dalla sua gente. Tratto da "RADIO LONTRA CAPOSELE" 10 dicembre 2015 IN RICORDO DI MATUCCIO LA GUARDIA Caro nonno, di te mi è rimasta solo una foto e tanti ricordi, ricordi che il tempo non può cancellare, perché nel cuore di chi ha amato, resta sempre, incolmabile, il vuoto dell'addio. Purtroppo non siamo gli unici ad avere questi dispiaceri, ci sono persone a cui muoiono figli, anche di giovane età. Io soffro perchè mio nonno mi manca tantissimo e non posso mascherare questo dolore anche se ce la metto tutta, ma chissà quanti altri dolori mi aspetteranno, la vita in fondo è fatta di dolori e di poche gioie, adesso mi posso solo confortare pensando al fatto che mio nonno ha sofferto di meno in paragone ad altre persone che avevano la sua stessa malattia ed hanno sofferto di più, però, lo sento vicino, quando ho paura o difficoltà, lo sento vicino a me,e ciò mi rassicura. Grazie di tutto nonno Gerà. Ing. Salvatore Tricoli 22.02.48 - 19.08.2015 Conceta Chiaravallo 15.02.1925 - 19.01.2015 Elvira Corona 01.05.1947 - 26.07.2015 Raffaela Del Malandrino 12.02.1954 - 01.06.2015 Salvatore Auriemma 30.06.1951 - 04.10.2015 Angela Melillo 08.05.1943 - 15.10.2015 Gerardo Luca Rusomanno 02.01.1988 - 04.11.2015 IN RICORDO DI GIUSEPPE GERARDO CASALE
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