Comunità in Cammino
Natale del Signore – Anno A –
25 dicembre 2022 (anno 4°, n. 7)
Nel mondo la luce vera che illumina ogni uomo
Un Vangelo immenso ascoltiamo oggi, che ci obbliga a
pensare in grande. Giovanni comincia con un inno, un
canto, che ci chiama a volare alto, un volo d'aquila che
proietta Gesù di Nazaret verso i confini del cosmo e del
tempo. In principio era il Verbo e il Verbo era Dio. Nel La gratitudine, la conversione e la pace
principio e nel profondo, nel tempo e fuori dal tempo.
siano i doni di questo Natale
Un mito? No, perché il volo d'aquila plana fra le tende «Ogni anno, ai piedi del Bambino che
dell'accampamento umano: e venne ad abitare, piantò la giace nella mangiatoia (cfr Lc 2,12),
sua tenda in mezzo a noi. veniamo messi nella condizione di
Poi Giovanni apre di nuovo le ali e si lancia verso
l'origine delle cose che esistono: tutto è stato fatto per guardare la nostra vita a partire da questa
speciale luce. Non è la luce della gloria
mezzo di Lui (v 3). Nulla di nulla senza di lui. “In di questo mondo, ma “la luce vera, quella
principio”, “tutto”, “nulla”, “Dio”, parole assolute, che che illumina ogni uomo” (Gv 1,9).
ci mettono in rapporto con la totalità e con l'eternità, L’umiltà del figlio di Dio che viene nella
con Dio e con il cosmo, in una straordinaria visione che
abbraccia tempo, cose, spazio, divinità. nostra condizione umana è per noi scuola
di adesione alla realtà. Così come Egli
Senza di lui nulla di ciò che esiste è stato fatto. Non sceglie la povertà, che non è
solo gli esseri umani, ma il filo d'erba e la pietra e il semplicemente assenza di beni, ma
pettirosso di stamattina, tutta la vita è fiorita dalle sue essenzialità, allo stesso modo ognuno di
mani. Nessuno e niente nasce da se stesso...
noi è chiamato a ritornare all’essenziale
Natale: veniva nel mondo la luce vera, quella che della propria vita, per buttare via tutto
illumina ogni uomo. Ogni uomo, ogni donna, ogni ciò che è superfluo e che può diventare
bambino e ogni anziano, ogni malato e ogni migrante, impedimento nel cammino di santità».
tutti, nessuno escluso; nessuna esistenza è senza un
Inizia così il discorso alla curia romana
grammo di quella luce, nessuna storia senza lo scintillio in occasione degli auguri natalizi
di un tesoro, abbastanza profondo perché nessun pronunciato giovedì 22 dicembre da Papa
peccato possa mai spegnerlo. Francesco, che ha poi sottolineato
E allora c'è un frammento di Verbo in ogni carne, un l’importanza di assumere un
pezzetto di Dio in ogni uomo, c'è santità in ogni vita.
atteggiamento di gratitudine nei confronti
La luce splende nelle tenebre ma le tenebre non l'hanno del Signore, perché essere consapevoli
vinta! Le tenebre non vincono la luce. Non la vincono della nostra povertà senza esserlo anche
mai. La notte non sconfigge il giorno. Ripetiamolo a del Suo amore ci schiaccerebbe. Poi, un
noi e agli altri, in questo mondo duro e triste: il buio
non vince. altro beneficio è la conversione, sia
personale sia comunitaria, la quale non è
“In principio era il Verbo e il Verbo era Dio...”. Che mai un discorso concluso. Convertirsi
vorrei tradurre: in principio era la tenerezza / e la vuol dire imparare sempre di più il
tenerezza era Dio. E la tenerezza di Dio si è fatta carne.
Natale è il racconto di Dio caduto sulla terra come un messaggio del Vangelo, per tentare di
mettere in pratica nella nostra vita tutto il
bacio (B. Calati). bene possibile. Per questo, voler
Natale è il brivido del divino nella storia (papa cristallizzare il messaggio di Gesù in
Francesco). Per questo siamo più felici a Natale, perché un’unica forma sempre valida è un atto di
ascolti il brivido, rallenti il tempo, guardi di più tuo
figlio, gli dai una carezza...Gesù è il racconto della superbia. La forma, invece, deve poter
cambiare affinché il messaggio di Cristo
tenerezza di Dio (Ev. Ga.), porta la rivoluzione non sia mantenuto vivo e non imprigionato.
della onnipotenza o della perfezione, ma della Inoltre, non serve solo denunciare il
tenerezza e della piccolezza: Dio nell'umiltà, il segreto male, ma occorre operare dei
del Natale. Dio nella piccolezza, forza dirompente del
cambiamenti che ci mettano nella
Natale. Dio adagiato sulla povera paglia come una condizione di non lasciarci più
spiga nuova. Noi non stiamo aspettando Qualcuno che imprigionare dalla logica mondana, che
verrà all'improvviso, ma vogliamo prendere coscienza rischia di evolvere in un «demonio
di Qualcuno che, come una luce, già abita la nostra vita. educato» che arrivano dove pensiamo di
Ermes Ronchi (continua)
Per Natale l’amico don Chino Biscontin, parroco di Palse, ha inviato questa
lettera che proponiamo alla vostra riflessione...
Carissime parrocchiane e carissimi parrocchiani, vi auguro di tutto cuore che le festività per la nascita del
Signore Gesù portino tanta serenità nel vostro animo e nella vostra famiglia. Si usa dire: “A Natale
dobbiamo essere più buoni”. La frase può apparire infantile, ma esprime un profondo desiderio di
rapporti di amicizia, di affetto, di amore di cui abbiamo estrema necessità. I tanti conflitti animati dall’
odio, con un numero insopportabile di vittime e assurde distruzioni, ci riempiono di amarezza. In un
mondo globalizzato è inevitabile che anche le guerre abbiano conseguenze globalizzate, come stiamo
dolorosamente sperimentando. La minaccia dell’uso di armi nucleari, insensata, provoca angoscia.
L’aggravarsi della situazione ecologica è una ulteriore fonte di preoccupazione. Ancora di più avvertiamo
la nostalgia di un mondo in cui la bontà si diffonda, la cattiveria indietreggi, un mondo non umiliato e
logorato da un individualismo diffuso in cui ognuno pensa solo al proprio tornaconto e non si sente parte
di una realtà più grande, di un sistema di diritti e doveri, di una solidarietà concreta verso ogni essere
umano. Come cristiani, che ascoltano e tentano di seguire Gesù, siamo chiamati a essere uomini e donne
di pace nella situazione in cui ci troviamo a vivere. Anzitutto nelle relazioni in famiglia e con i parenti.
Papa Francesco suggerisce di usare tre parole: per favore, grazie, scusa. Quando chiediamo qualcosa, non
facciamolo con il tono di voce di chi pretende, ma con la consapevolezza che chiediamo un dono: per
favore, dunque. E quando riceviamo ciò di cui abbiamo bisogno, esprimiamo la nostra gratitudine: grazie,
quindi. E se ci capita di ferire qualcuno, non pretendiamo di avere ragione, ma riconosciamo di aver
sbagliato: scusa, perciò. Certo, non è possibile evitare sempre ogni conflitto, momenti di tensione, episodi
di contrapposizione anche vivace. Ma dobbiamo evitare di alzare la voce, di rispondere ad una offesa con
un’altra offesa. E, soprattutto, la diversità di idee e di opinioni non ci induca a voler demolire
l’avversario, a denigrarlo, a farlo diventare un nemico. A volte può servire stare in silenzio quando c’è
nervosismo, e riprendere il dialogo quando è ritornata la calma. In ogni caso è importante saper spostare
l’attenzione da noi stessi agli altri, non tener conto solo di quello che sentiamo noi, ma cercare di capire
la persona che abbiamo davanti, i suoi sentimenti, che cosa ci comunica anche se in maniera sgarbata e
sbagliata. Ed essere pronti a riconoscere la parte di ragione che ha, se è vero che la ragione e il torto non
possono mai essere separati del tutto. Gesù ci insegna a voler bene sempre, a volere il bene delle persone
con cui siamo in relazione, con generosità, anche quando non se lo meritano e ci feriscono. Ciò vale per i
nostri familiari e parenti, ma vale anche per i nostri vicini di casa, per le persone che incontriamo in
paese, in parrocchia, nei posti di lavoro, in società. Gesù ha detto: “Se amate quelli che vi amano, quale
gratitudine vi è dovuta?”, e S. Paolo invita: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene”.
Non è facile comportarsi così, ma non è neppure facile vivere in continui contrasti. Non ci è dato di
evitare ogni offesa e delusione, e di evitare le difficoltà che tutto ciò comporta. Ma ci è dato di poter
scegliere: o la fatica della bontà generosa, o la fatica di un carico di risentimenti e ripicche. La prima
fatica porta alla pace, la seconda la rende impossibile. La qualità della nostra vita, la quantità di gioia che
ci è data, dipende dalla qualità dei rapporti che viviamo. Più i rapporti sono ispirati a bontà, più la nostra
vita sarà buona. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto di Gesù, del dono dello Spirito Santo. Istintivamente
siamo portati a rispondere “occhio per occhio, dente per dente”, che è come dichiarare la nostra
incapacità di amare. È lo Spirito Santo che può regalarci la libertà di voler bene, il coraggio di essere
generosi, il dono di saper perdonare anche chi non lo meriterebbe. Gesù dice: “Beati quelli che
diffondono la pace: Dio li accoglierà come suoi figli”. Il Figlio di Dio, sorto come uomo tra di noi, ha
mostrato che con l’aiuto di Dio noi, uomini e donne, possiamo fare altrettanto. A Natale gli angeli ancora
cantano: “Pace in terra agli uomini amati dal Signore”. Auguro a tutti e a tutte voi la gioia della pace, la
gioia del Natale del Signore Gesù.
(dalla prima pagina)
essere al sicuro (come all’interno delle istituzioni ecclesiali stesse, dice il pontefice).
Il discorso del Papa prosegue sul tema della pace. La guerra e la violenza sono sempre un
fallimento e non possono essere in alcun modo alimentate dalla fede, che invece fa riconoscere
Gesù crocifisso dove regnano morte, conflitto, dolore innocente. Se si vuole costruire una
cultura di pace tra i popoli e le nazioni, serve partire dal nostro cuore, dove va estirpata ogni
radice di odio e risentimento nei confronti dei fratelli e delle sorelle che vivono accanto a noi.
Per farlo, dice san Paolo, servono la benevolenza, la misericordia e il perdono. In conclusione,
Papa Francesco auspica che i doni di questo Nata le siano la gratitudine, la conversione e la pace.
SS. VITO MODESTO E CRESCENZIA MADONNA DI ROSA
Tel. 0434/80009 - e-mail: [email protected]
www.madonnadirosa.it
Parrocchia 0434.82195 [email protected]
Sabato 31 dicembre Santuario 0434.80324 [email protected]
Ore 18.00: S. Messa di Ringraziamento di fine
Domenica 25 dicembre
anno
Alle ore 16.30, solenne canto dei Vespri con
In settimana alcuni incaricati faranno adorazione.
pervenire nelle vostre case il CALENDARIO
PARROCCHIALE unitamente con la busta Lunedì 26 dicembre
per la vostra eventuale offerta a sostegno Ss. Messe alle ore 7.30, 8.30, 10 e 17.30
delle opere parrocchiali. Alle ore 11 a Rosa S. Messa solenne
Sabato 31 dicembre
Il giorno 13 dicembre è deceduto Luciano Briganti
di anni 84. Al figlio Dario e parenti tutti le nostre Ss. Messe alle ore 7.30, 8.30 e alle 18 col canto
condoglianze. I funerali sono stati celebrati del Te Deum.
martedì 20 dicembre. Domenica 1° gennaio
Alle ore 16.30 solenne canto dei Vespri con
Il giorno 19 dicembre è deceduto Adalberto adorazione.
Scodeller di anni 94. Alla moglie Maria Teresa, ai
figli Fabio e Katia e parenti tutti le nostre NUOVO ORARIO DELLE S. MESSE
condoglianze. I funerali sono stati celebrati
giovedì 22 dicembre. IN VIGORE DAL 1° GENNAIO
Il giorno 20 dicembre è deceduto Angelo Festive ore 08.00, 10.00, 11.30 e 17.30
Davidoni di anni 94. Ai figli Franco e Adriano e Feriali ore 08.30 e 18.00
parenti tutti le nostre condoglianze. I funerali sono
stati celebrati venerdì 23 dicembre. Nei tavolini della stampa è disponibile, oltre al
bollettino parrocchiale, anche l’ultimo numero del
giornalino del Santuario.
Nella Cappella del Ss. Sacramento, c’è un cero con la
PRODOLONE “Luce della Pace da Betlemme”.
Tel. 0434/80778 - E-mail: [email protected] Vi invitiamo a visitare il Presepio, allestito nella Cripta
del Santuario.
Domenica 25 dicembre Nel sito web è possibile vedere le immagini relative al
Alle ore 10.00 S. Messa solenne con la concorso di presepi e potete esprimere il vostro parere. I
partecipazione del coro parrocchiale e presepi verranno premiati venerdì 6 gennaio, festa
rappresentazione sacra della Natività da parte dei dell’Epifania, alle ore 16.00, durante la liturgia di
bambini. benedizione dei bambini e delle famiglie.
La Parrocchia organizza per mercoledì 4 gennaio una
Lunedì 26 dicembre visita al paese-presepio di Sutrio e il museo della civiltà
Unica S. Messa alle ore 10.00. carnica a Tolmezzo. Potete trovare tutte le informazioni
nelle locandine sulle bacheche e sui pieghevoli
Sabato 31 dicembre
Alle ore 17.30 S. Rosario e Adorazione. Segue
alle 18 la S. Messa prefestiva con preghiere di SAVORGNANO
ringraziamento e con il canto del Te Deum. Tel. 0434/81551 - [email protected]
Domenica 1° gennaio
Giornata Mondiale della Pace. Alle ore 10.00 S: Sabato 31 dicembre
Messa con il canto del Veni Creator. Alle ore 18.00 S. Messa di ringraziamento per
l’anno trascorso, con il canto del Te Deum.
Ricordiamo che è aperto il nostro presepio animato,
con movimenti, luci e suoni. Per il periodo natalizio (fino all’Epifania) la
Don Guido e tutti i collaboratori parrocchiali Messa solenne festiva si celebra alle ore 11.00
augurano un felice Natale a tutta la Comunità.
“È la notte
LIGUGNANA nella quale s’accese splendida nel cielo
Tel. 0434/80281 - E-mail: [email protected] la Stella che illuminò tutti i giorni
Lunedì 26 dicembre e i tempi”
Nel giorno di S. Stefano si celebra un’unica S. (Fonti Francescane 469)
Messa alle ore 9.30.
Con l’augurio di continuare a seguire la Sua
Sabato 31 dicembre
Alle ore 18.00, S. Messa di ringraziamento di fine Luce che risplende nel Dio che si fa uomo,
anno 2022. Buon Natale dai Parroci e Sacerdoti dell’UP
Le Messe in Duomo S. Vito Le Messe a Savorgnano
Domenica 25 dicembre NATALE DEL SIGNORE Domenica 25 dicembre, Natale del Signore
08.00
def.ti di Cassin Liliana; Benvenuti Elisa et
09.00 Ermanno e Concetta Querini; def.ti fam. De Quarin Ivo
Zorzi Giuseppe; Chiarot Angelo e Noemi; 11.00 per tutte le famiglia della Comunità;
Carmen Manzini Bortolussi Lorenzo e i suoi defunti
10.30 intenz. sec. offerente Lunedì 26 dicembre, S. Stefano, primo martire
18.00 def.ti di Tarsilla 08.00 Quarin Alfonso e Chiarotto Regina
Lunedì 26 dicembre, S. Stefano, primo martire 11.00 Vegnaduzzo Valerio; Miglioranza Cornelio e
08.30 in monastero Fregonese Pierina
10.30 Ferrari Sergio; Angelo, Maria, Nia, Umberto, Martedì 27 dicembre, S. Giovanni, apostolo ed ev.
Pia 08.00 benefattori defunti
18.00 Angelo, Anna Maria e Renata Cristofoli; Mercoledì 28 dicembre, Ss. Martiri innocenti
benefattori defunti
08.00
Antonio e Maria Deganuto Giovedì 29 dicembre
Martedì 27 dicembre, S. Giovanni, apostolo ed ev. 08.00 benefattori defunti
07.30 in monastero Venerdì 30 dicembre, Santa Famiglia
18.00 Mario Della Santa; Giusti Albino; Morassutti 08.00 Cancian Bruna
Yuri Sabato 31 dicembre
Mercoledì 28 dicembre, Ss. Innocenti, martiri 18.00 Evola Gaetano et Bonfiglio Maria; Cassin
07.30 in monastero Irma
18.00 Albino, Luigia e Orazio; Passon Maria Domenica 1° gennaio, Maria SS. Madre di Dio
08.00
Simonato Domenico
Giovedì 29 dicembre 11.00 Genitori e fratelli defunti di Bortolussi Italo
07.30 in monastero
18.00 Giovanna; Odorico Osvaldo; def.ti fam.
Trevisan Bruno e Graziella
Venerdì 30 dicembre, Santa Famiglia Le Messe a Prodolone
07.30 in monastero
18.00 don Olimpio Simonato; Sut Nerina; Chiarot Domenica 25 dicembre, Natale del Signore
Angelo; Angelo Zuppichin e def.ti fam. Cini 10.00 Per la Comunità; Corelli Angelo e Maver
Aurora
Sabato 31 dicembre Lunedì 26 dicembre, S. Stefano, primo martire
07.30 in monastero 10.00 Pascut Gianfranco
18.00 Sacilotto Maria Chiarot; Lucia e Leonilla Martedì 27 dicembre, S. Giovanni, apostolo ed ev.
Boem 17.00 Defunti Tollon e Braida; defunti di Barbara
Domenica 1° gennaio, Maria SS. Madre di Dio Mercoledì 28 dicembre, Ss. Martiri innocenti
08.30 in monastero 17.00 Bovo Natale e Marcellina
10.30 Luigia e Rita Giovedì 29 dicembre
18.00 def.ti fam. Francescutto; def.ti Tesolat e 17.00 Pucchio Giovanna; Trevisan Roberto, Bruno e
Scodeller Beppina
Venerdì 30 dicembre, Santa Famiglia
17.00 Candido Rosetta
Sabato 31 dicembre
Le Messe a Ligugnana 18.00 Cristante Angelo, Felice e Angela; Battaglia
Guglielmo
Domenica 25 dicembre, Natale del Signore Domenica 1° gennaio, Maria SS. Madre di Dio
08.00 def.ti Bertolin Pietro e Marianna 10.00 per la Comunità
10.30 per la Comunità
Lunedì 26 dicembre, S. Stefano primo martire
09.30 def. Sclippa Pietro; def. Gaiardo Renato
Martedì 27 dicembre, S. Giovanni, apostolo ed ev. Le Messe a Gleris-Carbona
08.00 int. pers. offer. Domenica 25 dicembre, Natale del Signore
Mercoledì 28, Ss. Martiri innocenti 11.00 Gleris: Falcomer Roberto e Elena; Severina,
08.00 int. pers. offer. Oreste e Elvio
Giovedì 29 dicembre
08.00 Anime del Purgatorio Lunedì 26 dicembre S. Stefano, martire e Patrono
Venerdì 30 dicembre, Santa Famiglia 11.00 Gleris: Antonia, Alfonso, Anna
08.00 int. pers. offer.
Sabato 31 dicembre Giovedì 29 dicembre,
18.00 per ringraziamento 18.00 Carbona: Bertoia Lorenzo; def.ti Cauz;
Domenica 1 gennaio, Maria SS. Madre di Dio Maestrello Lino, Rosa, Anna Maria
08.00 per la pace Domenica 1° gennaio Maria SS., Madre di Dio
10.30 per la Comunità 11.00 Gleris: Trevisan Gino e Italia; Coassin Renzo