ICS G. Marconi Il Maggio dei libri 2018
IV A primaria
Sono felice quando…
Chiudi gli occhi, osservati nella tua casa, a fare
un’esperienza che ti rende felice
Vediti nel contesto in cui anche il particolare più
piccolo diventa significante e accresce la tua gioia…
Osserva le azioni, i colori, i particolari. Proiettali su uno schermo ideale
cinematografico, della tua mente. Sei tu il regista di quella scena e
assumiti le responsabilità delle azioni, dei contesti e delle scelte
cromatiche che operi.
Quando la tua immagine è chiara nella mente ed esprime pienamente la
tua idea di momento felice… disegna, colora, costruisci gli attimi belli
della vita che vuoi!
E scopri che la tua felicità non è una dimensione astratta. Per poterla
colori.esprimere al meglio hai bisogno di luoghi, di oggetti e di
Così Carmela Palumbo comincia il meraviglioso percorso…
Basterà fare un piccolo gesto magico, come toccarsi il nasino o
l’orecchio per poter conservare o tirar fuori dal cassetto della
memoria, il fotogramma di quel momento felice e sentirsi capaci di
decidere, di autodeterminare la dose di gioia e il progetto della propria
vita.
Perché anche il volo più pindarico, il sogno più audace, come volare,
come costruire un robot o la nave più sofisticata o il ponte più
strabiliante, nascono prima e sempre da una immagine che è nella
mente e quando questa si perfeziona, diventa disegno e immagine
visibile e poi, quando raggiunge la sua maturità… diventa realtà!
La scienza ha ampiamente dimostrato la reale connessione tra attività
creativa, immaginativa e l’originalità, la spontaneità, la flessibilità e la
maggiore capacità di affrontare le sfide, trovare soluzioni. La creatività
trova un correlato esplicito nella realtà, è una qualità totalizzante nella
persona.
Le menti che sono state capaci di immaginare e rappresentare, sono
quelle che hanno cambiato il mondo.
A te bambino, le chiavi della tua vita!
Carmela Palumbo
del suo laboratorio creativo di COMUNICAZIONE VISIVA EMOZIONALE.
“Vado sui pattini”
“Raccolgo i fiori”
“Vado in bici”
Sono felice quando…
Gioco a pallone
Sono felice quando…
“Gioco con l’overboard”
Così ogni foglio, poco prima
soltanto materia inanimata comincia
ad avere una propria valenza
significante, capace di determinare
movimenti emozionali, smettendo di
essere solo una “cosa”, per divenire
“ ”.
Carmela Palumbo vive in provincia di Catania e ha fatto un molteplici
esperienze nella vita: ha tenuto laboratori creativi, allestito scenografie e
spazi espositivi, insegnato storia dell’arte. Nel 1994/95 si Laurea in Belle Arti
e nel 2001 prende l’abilitazione all’insegnamento di Storia dell’Arte e
Discipline Pittoriche. Dal 1996 tiene laboratori creativi: corsi di Scenografia-
Espressione Grafico-Pittorica , Disciplina Plastica e collabora attivamente con
molte scuole primarie e secondarie, . Da molti anni si interessa allo studio
del pensiero creativo e alle metodolgie per svilupparlo.
Nel 1996 si reca a Loreggia (PD) con l’intento di conoscere Carmen Meo
Fiorot, pedagogista e pioniera per quel che riguarda la libera creatività.
Nel 1996 segue il corso base corso base di Psicodinamica presso
l’Accademia Europea C.R.S. I.D.E.A, Dalmine.
Nello stesso anno fonda e dirige il primo Centro di Creatività in provincia di
Catania. Fa seguito una intensa e ricca attività didattica e di conoscenza del
mondo interiore emotivo e creativo dei bambini.
Lei stessa estremamente creativa con ogni cosa che fa, regala uno sguardo
altro sulle cose che ci stanno intorno. Il suo è un invito continuo a scorgere
la bellezza natura che fa da sottotesto alla quotidianità. Da 20 anni fotografa
i riflessi delle cose sull’acqua, ama la natura, il linguaggio della luce, dei
segni e dei colori. Usa inoltre questo linguaggio per armonizzare gli
elementi degli spazi abitativi che progetta in qualità di interior designer.
Sono felice quando…
“Gioco con la playstation”
Sono felice quando…
“Gioco con l’overboard”
Sono felice quando…
“Gioco a calcio con mio fratello”
Sono felice quando…
“Odoro i fiori nel mio giardino”
Sono felice quando…
Le di questa raccolta narrano la fine di un percorso.
Un percorso che, attingendo ad una scuola di pensiero tra le più
acclamate e condivise a livello internazionale, si intesta a Carmen Meo
Fiorot (1925-2009), pedagogista fine e attenta a osservare e studiare
l’infanzia e la fanciullezza in una direttiva di autodeterminazione del
Pensiero positivo.
I recenti orientamenti della Scuola italiana, sembrano concentrarsi
prevalentemente su una scuola delle competenze, dove queste assumono
per lo più un carattere pragmatico che lascia sempre meno spazio, in
forma ufficiale, a quel pensiero divergente, di brunneriana memoria, che
incoraggiava la formazione di una cultura antropocentrica sfruttando il
meglio e l’irripetibile che ciascuno, in potenza e in atto, poteva dare.
L’immagine è comunicazione immediata, intrinsecamente impositiva,
necessita che sia eticamente costruttiva e rivolta ad attenzionare l’uomo
nella sfera più necessaria e ineludibile: la sfera della ricerca della felicità
che trova la sua specifica identità nel profondo, nell’intimo della propria
interiorità e che si traduce in quel mondo di possibilità che è
l’immaginazione.
Immaginazione è dunque la parola chiave di questo percorso introspettivo
che utilizza l’immagine per tradurre desideri, aneliti che albergano nel
profondo, sommersi, e che emergono dando vita ad un fotogramma
felice del film della vita del bambino.
Norma Viscusi
“Coloro nel tavolo della mia cucina”
Sono felice quando…
“Gioco in bici nel mio giardino”
Sono felice quando…
“Guardo la tv e i miei genitori mi portano il
mangiare nella mia stanzetta”
Sono felice quando…
“Decoro l’albero di natale insieme alla mia famiglia”
Sono felice quando…
“Gioco con le mie sorelle in giardino”