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Published by marcodippolito, 2022-01-12 11:22:38

METODOLOGIE_17 p 4-6-9

METODOLOGIE_17 p 4-6-9

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni epistemologiche

Un esempio

Lezione 17.0

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni epistemologiche: Gladys

Un esempio di distorsione epistemologica che riflette uno sviluppo incompleto
dello stile cognitivo è quello citato da Daloz (1988) a proposito di una
studentessa adulta, Gladys, che gestiva una casa di riposo ed era stata invitata
a scrivere un componimento critico su quest’attività.

Il docente le aveva dato un voto basso per l’incapacità di Gladys di distaccarsi
dall’io narrante, in modo da poter pensare più riflessivamente e criticamente a
quello che stava scrivendo.
Lo studioso, che faceva da tutor a Gladys in un programma di sviluppo non
tradizionale, raccolse il suo sfogo: voglio dire, cosa ne sa lui delle case di
riposo? Come si permette di darmi C sul mio lavoro?

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni epistemologiche: Gladys (segue)

Daloz pensava: è così concreta. Non separa la forma dal contenuto; pensa che
il docente la stia criticando, mentre lui ce l’ha con il suo stile espressivo.
L’autore sosteneva che la studentessa non avesse ancora fatto il salto
dall’essere le sue idee al possederle e rimanesse totalmente immersa nella sua
esperienza.

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni epistemologiche: Gladys (segue)

Daloz cercò di indurre Gladys a scrivere del modo “ideale” di prendersi cura degli anziani
in modo da sollecitarla ad assumere una prospettiva da cui avrebbe potuto migliorare la
sua capacità critica e riflessiva. La soluzione non funzionò. Gladys si limitò a elencare per
iscritto tutte le migliorie che avrebbe apportato alla sua casa di riposo se avesse avuto i
soldi che voleva: dei cambiamenti che non sembravano avere alla base alcun principio
riconoscibile.
L’autore ha osservato che Gladys sembrava semplicemente incapace d’immaginare che le
case di riposo potessero addirittura non esistere, cioè che il principio sociale
dell’assistenza agli anziani si potesse onorare in altri modi. Per arrivare a una nuova
prospettiva, Daloz avrebbe dovuto sradicare assunti profondi, ossia mettere in
discussione la premessa su cui Gladys aveva costruito tutta la sua vita.

Mezirow (1990; 2003) utilizza l’esempio di Gladys per presentare una visione distorta
dell’approccio alla conoscenza: l’incapacità di pensare in termini astratti e criticamente
riflessivi.

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S1
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni socioculturali

Lezione 17.1

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S1
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni socioculturali

Le distorsioni socioculturali coinvolgono i sistemi di credenze che gli adulti
assumono come scontati e si riferiscono alle relazioni sociali e di potere che le
istituzioni legittimano e rafforzano.

Tali distorsioni interessano le prospettive di significato sociolinguistiche -
riconducibili alle ideologie implicite, ai codici culturali, alle norme, ai ruoli e alle
pratiche sociali attraverso cui l’adulto arbitrariamente percepisce e comprende
le varie situazioni - e implicano dei valori e delle aspettative comportamentali
che vengono implementati attraverso una conoscenza precostituita, quasi fosse
una sorta di “ricetta”.

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S1
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni socioculturali (segue)

Un tipo di distorsione sulle premesse che causa dei problemi particolari
dell’apprendimento strumentale (pur potendo incidere anche sull’apprendimento
comunicativo) è quella “metaforica”. Essa implica un’insufficiente definizione del
problema o un sistema inadeguato di categorizzazione.

• Per esempio, un urbanista potrebbe avere un assunto metaforico che gli impone
di considerare un quartiere degradato (slum) che si può recuperare soltanto
radendo al suolo gli edifici malmessi e progettandone uno radicalmente nuovo.
L’apprendimento strumentale e la riflessione potrebbero indurre quell’urbanista a
modificare la predetta metafora sostituendola con un’altra che assimila il
quartiere degradato a una normale comunità. Questa alternativa metafora pone
la necessità di salvaguardare l’integrità sociale, la stabilità delle abitazioni e i
network informali di supporto reciproco e di rafforzare la comunità attraverso
una combinazione di assistenza esterna e di autosviluppo (Mezirow 2003, p. 122,
riadattato da Schön).

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S2
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni psicologiche

Lezione 17.2

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S2
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni psicologiche

Le distorsioni nelle prospettive di significato psicologiche, infine,
producono modi di sentire e agire che causano dolore, perché risultano
incoerenti con il concetto di Sé e il profilo che l’adulto vuole darsi.
“Sono i costrutti materiali della nostra esperienza pregressa - le
modalità con cui abbiamo imparato a difenderci dopo i traumi
dell’infanzia - che diventano disfunzionali nell’età adulta” (Mezirow,
2003, p. 137).

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S2
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni psicologiche (segue)

• Tali distorsioni sono riferibili alle modalità di lettura ed
interpretazione che il soggetto ha di sé e del suo ruolo in determinati
contesti sociali.

• La riflessione su tali premesse può permettere all’adulto di capire
come questi costrutti sono venuti a condizionare i modi di sentire e
di agire e le relative conseguenze.

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S3
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni psicologiche

Un esempio

Lezione 17.3

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S3
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni psicologiche. Un esempio

Un avvocato sulla cinquantina a cui la professione non diceva più nulla. R.
definiva il suo stato “crisi di mezza carriera”. R. era partner di uno studio legale
di successo, ma si rendeva conto che i suoi doveri manageriali e la natura dei
suoi compiti gli impedivano di trascorrere molto tempo nelle aule dei tribunali
dove si trovava benissimo. Nel suo studio legale c’era la tradizione che quando
un partner raggiungeva un certo grado di esperienza gli si affidavano meno
pratiche di routine e più casi complessi. All’inizio della sua carriera R. aveva
seguito quelle regole ma adesso doveva vedersela con partner più giovani che
contestavano il suo trattamento preferenziale. R. pensava che fosse corretto
mettere in discussione i suoi «benefit», ma scoprì di non poter discutere
serenamente l’argomento senza perdere le staffe o senza troncare la
discussione sul nascere. R. era stato attirato dalla professione perché amava
rappresentare i clienti in tribunale, ed era diventato molto bravo in questo
lavoro.

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S3
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Le distorsioni psicologiche. Un esempio (segue)

Adesso il suo interesse era scemato […]. R. seppe che Gould teneva un
seminario per coloro che avevano difficoltà a gestire dei momenti di transizione
cruciali. R. decise di parteciparvi. […] da bambino aveva fatto l’errore di
affrontare il padre in un momento negativo, e la sua reazione l’aveva
totalmente traumatizzato che non si era più sentito in grado di affrontare
direttamente nessuno. Era per questo che era così soddisfacente litigare per
conto degli altri, e che si era affermato avvocato. Ma nello stesso tempo, sua
moglie e i suoi amici erano attratti verso di lui per la sua gentilezza d’animo e
per il suo comportamento non minacciante.

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S3
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Riferimenti bibliografici

Boyd R. (1991), Facilitating personal transformations in small groups: Part I, Small Group
Behavior, 20 (4), pp. 459-474.

Boyd R. (1989), Personal transformations in small groups: A Jungian perspective, New
York: Routledge.

Daloz A. (1988), The story of Gladys who refused to grow: a morality tale for mentors,
Lifelong Learning: An Omnibus of Practice and Research, 11 (4), pp. 4-7.

Freire P. (1985), The politics of education: Culture, power, and liberation, New York:
Bergin & Garvey.

Freire P. (1970), Pedagogy of the oppressed, New York: Continuum.

Kegan R. (2000), What “form” transforms? A constructive-developmental perspective on
transformational learning, in Mezirow J. & Associates, Learning as Transformation:
Critical perspective on a theory in progress, San Francisco: Jossey-Bass, pp. 35-70.

Mezirow J. & Associates (2000), Learning as Transformation: Critical perspective on a
theory in progress, San Francisco: Jossey-Bass.

Mezirow J. (1991), Transformative Dimension of Adult Learning, San Francisco: Jossey-
Bass (trad. it. 2003, Apprendimento e trasformazione. Il significato dell’esperienza e il
valore della riflessione nell’apprendimento degli adulti, Milano: Raffaello Cortina
Editore).

Corso di Laurea: PERCORSO FORMATIVO DOCENTI (D.M. 616)
Insegnamento: METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE
Lezione n°: 17/S3
Titolo: DISTORSIONI EPISTEMOLOGICHE, SOCIOCULTURALI E PSICOLOGICHE
Attività n°: 1

Riferimenti bibliografici

Mezirow J. & Associates (1990), Fostering Critical Reflection in Adulthood: A Guide to
Transformative and Emancipatory Learning, San Francisco: Jossey-Bass.

O’Sullivan E. (2005), Emancipatory hope: Transformative learning and “strange
attractors”, in Miller P., Karsten S., Denton D., Orr D., Kates I., Holistic learning and
spirituality in education, Albany: State University of New York Press, pp. 69-78.

O’Sullivan E. (1999), Transformative Learning. Educational vision for the 21st Century,
London: Zed Books.

Taylor E. (2005) Making meaning of the varied and contested perspectives of
transformative learning theory, in Vloask D., Kielbaso G., Radford J. (a cura di),
Proceedings of the Sixth International Conference on Transformative Learning, East
Lansing: Michigan State University, pp. 448-457.

Tisdell E. (1993), Feminism and adult learning: Power, pedagogy, and praxis, in Merriam
S. (1993) (a cura di), An update on Adult Learning Theory. New Directions for Adult
and Continuing Education, n. 57, San Francisco: Jossey-Bass, pp. 91-104.

Wildemeersch D., Leirman W. (1988), The facilitation of the life-world transformation,
Adult Education Quarterly, 39, pp.19-30.


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