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Published by parrocchia, 2023-01-02 15:40:45

LAMPADA - Dicembre2022

Lampada1222

COMUNITÀ PASTORALE DICEMBRE 2022

MARIA MADRE DELLE GENTI

PER QUESTA PUBBLICITÀ
TELEFONARE AL

3331213109

Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 278 del 5 luglio 1980

PAROLA DEL PARROCO

Don Giacomo Roncari

Quel bimbo
avvolto in fasce

In copertina: Nel racconto del Natale, per tre volte in poche righe, Luca par-
MARIA MADRE DELLE GENTI la di un bambino avvolto in fasce, deposto in una mangiatoia.
L’insistenza su tale dettaglio suggerisce che l’umile mangiatoia,
culla improvvisata, sia un luogo strategico in ordine al mistero del
Natale. A partire da essa, vogliamo, dunque, provare a contem-
plarlo. Era un oggetto usato per nutrire gli animali e aveva proprio
l’aspetto di una culla fatta di assi intrecciate. È facile immaginare
che nella paglia ivi deposta gli animali lasciassero tracce delle loro
bave e dei loro odori... Sì, la mangiatoia era un ambiente sporco,
assolutamente inadeguato a ricevere un neonato. Eppure Gesù
è adagiato lì, non per l’irresponsabilità della madre, ma per un
misterioso disegno che ha condotto in quella stalla Maria e Giu-
seppe e che, anche attraverso questo segno, vuole dire all’uomo
come Dio non abbia paura di abbassarsi e umiliarsi, pur di farglisi
vicino. La mangiatoia, nel linguaggio di Dio, è luogo di un dono, o
meglio, del Dono; in essa, dove gli animali si alimentavano, all’uo-
mo viene offerto Colui che sazia la fame, la sete, l’inquietudine del
cuore. Quel Bimbo nella mangiatoia evoca anche un altro regalo
del cielo, il Pane vivo. San Francesco lo aveva intuito molto bene,
quando, a Greccio, volle far celebrare l’Eucaristia della notte di
Natale sull’altare della nuda mangiatoia, posta tra l’asino e il bue.
Nessun neonato a interpretare Gesù, nessun adulto per Maria e
Giuseppe, ma solo l’essenziale del mistero. Con quel primo pre-
sepe, il Poverello seppe unire, in un’unica scena, l’Incarnazione
e l’Eucaristia, il farsi uomo di Dio e il suo mettersi nelle mani
dell’uomo come Pane di vita. E così noi lo riceviamo anche in
questo Natale. Nella logica di Dio, ogni dono ricevuto comporta
sempre una responsabilità: quella di condividerlo, moltiplicando.
Davanti alla greppia, perciò, non possiamo soltanto commuoverci
e ringraziare; dobbiamo anche sentire l’urgenza di “muoverci” e
annunciare; di far partecipi altri del Dono, perché, a loro volta lo
trasmettano a nuovi destinatari. Questo è l’unico Natale possibile;
questo è, per eccellenza, il Natale di un discepolo: non la festa di
un giorno, ma quella di una vita. Questo è il Natale che vogliamo
vivere nella nostra Comunità Pastorale appena nata, ma già impe-
gnata a “raccontare” l’Amore di Dio che emana dalla mangiatoia;
ma anche a contemplarlo vivo e presente nei volti di quelle persone
semplici e povere (economicamente o umanamente) che, come
presepe dei giorni nostri, fanno spazio nella loro vita al Bimbo
avvolto in fasce, deposto in una mangiatoia.
AUGURI A TUTTI VOI

1

2

NASCE LA COMUNITÀ PASTORALE MARIA MADRE DELLE GENTI

In cammino sotto il manto di Maria

Domenica 13 novembre alle ore ta a Maria con una preghiera da- Civilini per dare una Chiesa alle
10, nella Chiesa di S. Andrea, alla vanti all’altare della Madonna del molte persone arrivate a Pioltel-
presenza del vicario mons. An- Rosario. In corteo poi, preceduti lo, si uniscono. Due parrocchie
tonio Novazzi, è solennemente dalla banda e dalle autorità citta- che sapranno camminare insie-
nata la nostra nuova Comuni- dine, con in testa mons. Novaz- me nell’accoglienza, in questa
tà pastorale, “Maria madre delle
genti” il nome scelto dopo la Mons. Novazzi consegna la comunità di S. Andrea al nuovo
votazione e modificato su sug- parroco don Giacomo e l’oratorio a don Francesco
gerimento della Curia. Presen-
tato anche il logo che contiene zi, don Giacomo, don Francesco, nuova Comunità pastorale a cui
la croce di S. Andrea, la corona i componenti della Diaconia e a sono affidati più di 20.000 citta-
di Maria e le mani del popolo in seguire il Consiglio pastorale e i dini, inoltre il nome del nostro
preghiera. Presenti le autorità fedeli delle due parrocchie, si sfila parroco, Giacomo, ci ricorda il
con il gonfalone della città. verso la chiesa di Maria Regina. cammino di Santiago di Com-
Mons. Novazzi ha compiuto
alcuni gesti consegnando a don
Giacomo Roncari, il nuovo parro-
co, le chiavi della Chiesa, il tempio
come sposa vestita a festa per il suo
sposo, la stola rossa e le chiavi del
Tabernacolo, porta del Paradiso.
Don Giacomo poi ha ricevuto
dalla Comunità il “pastorale”,
che il parroco don Nino Massiro-
ni aveva passato come testimone
a don Gianni Nava, suo successo-
re, e passato poi ai successivi par-
roci di S. Andrea con l’effige del

Don Francesco e don Giacomo, verso la chiesa La sindaca saluta a nome della città il parroco

di Maria Regina don Giacomo

nostro campanile quale simbolo Sul sagrato la sindaca Ivonne Co- postela e camminando insieme si
per guidare la comunità come sciotti ricorda che questa è una costruisce, conclude quindi con
pastore che ama il suo gregge. giornata storica per il nostro Co- un grazie da parte di tutta la città.
A don FrancescoAlberti vengono mune perché due Parrocchie con Alle ore 10.45 inizia la Santa Mes-
consegnate le chiavi dell’oratorio, storie diverse, una storica e l’altra sa introdotta da mons. Novazzi,
quindi la comunità viene affida- nata su iniziativa di don Enrico celebrazione di gioia per la Co-

3

munità che riceve il suo Parroco Un momento dell’insediamento del parroco nella chiesa di
e la Diaconia, legge il decreto Maria Regina
firmato dall’arcivescovo Mario
Delpini, di costituzione della Co- della fraternità e della Pa-
munità pastorale, l’insediamento rola.
del nuovo parroco don Giacomo Don Giacomo ha vo-
e della Diaconia composta da luto ringraziare con
don Francesco, suor Parboti, suor queste parole: “L’unica
Josphin e Paolo Caccianiga. rivoluzione alle barbarie è
Don Giacomo accetta rispon- la tenerezza, l’unica sfida
dendo alle domande del Vicario è debuttare ogni giorno, il
episcopale “Sì, con l’aiuto di Dio resto è repertorio, io oggi
lo voglio”. Anche don Francesco nel cuore ho pregato per
e la Diaconia accettano il manda- la pace nelle famiglie e nel
to, vengono quindi consegnati: la mondo”.
regola, il Vangelo, gli oli santi e Ha esteso i ringrazia-
l’acqua benedetta con cui don menti a tutti i presenti
Giacomo e don Francesco asper- e alle associazioni, al
gono i presenti. decano don Donghi,
Nell’omelia mons. Novazzi ci
dice che la storia è nelle mani di Foto di gruppo della Diaconia della Comunità Maria madre
Dio e ad ogni Eucarestia viviamo delle genti
l’annuncio della morte, la pro-
clamazione della resurrezione don Luigi, don André e don dalla banda, tutti in oratorio per
e l’attesa della venuta di Gesù; Paolo Mandelli, ogni volta che lo il pranzo con un’ottima e invitan-
la nostra storia inizia dalla fine vedo penso a pregare e un ultimo te pastasciutta, il secondo portato
quando ci sarà l’incontro tanto ringraziamento a frate Mario dai partecipanti e condiviso con
desiderato. che è sempre stato come un fratel- tutti e a seguire la “Tombolata di
“Oggi inizia il cammino di questa lo maggiore. Finita la funzione comunità”.
nuova Comunità, due parole ci de- dopo le foto e i saluti, rallegrati
vono guidare: “Comunione” perché M.P
siamo uniti e “Missione” per rac-
contare il nostro incontro con Gesù,
due Parrocchie in cammino insieme,
aiutandoci l’un l’altro sotto il manto
di Maria vicini alle persone che in-
contriamo”.
Al termine della celebrazione,
Antonella a nome della comunità
e del Consiglio pastorale si rivol-
ge al parroco con le parole che
riassumiamo: “In questo periodo,
ci siamo chiesti “quali sogni avrà nel
cuore don Giacomo con la Diaconia
per questa comunità che sta nascen-
do?” Abbiamo pensato che, come dei
compositori, cercherete le “note” più
belle, quelle che tutti potranno can-
tare, come una melodia! Cercherete
la nota dello Spirito, lo invocherete
così che pervada i cuori, le menti, le
mani di tutti, così che faccia sboccia-
re i semi nascosti e vivi in ciascuno
e che conduca alla conoscenza della
Parola, l’unica che fa vivere…. Vi af-
fidiamo a Maria madre delle Genti,
a Maria Regina e S. Andrea: i vostri
passi siano sul sentiero del servizio,

4

Madre delle genti

(Tecnica mista su tavola)

L’opera pittorica “Madre delle genti”, esprime nei
suoi colori forti e brillanti la missione materna del-
la madre di Dio. Infatti come la Rendenzione ha
una portata universale, così la maternità di Maria
si estende a tutte le creature. Maria è veramente
Madre delle genti poiché ogni uomo è chiamato
alla figliolanza divina mediante l’annuncio evan-
gelico e la sua coniugazione sacramentale.
In quest’opera tuttavia notiamo come questa ma-
ternità valichi i confini del recinto dei battezzati e
raggiunga ogni uomo e donna nelle sue molteplici
espressioni culturali e religiose.
Il cuore di Maria trasbordante d’amore, abbraccia
come un manto tutti i suoi figli amandoli incon-
dizionatamente.
In questa prospettiva il dipinto esprime figurati-
vamente questo concetto, ponendo alcune figure
di diverse etnie sotto il manto aperto di Maria.
Alle spalle della Vergine Maria troviamo rispet-
tivamente le comunità parrocchiali che godono
di questo programmatico titolo di “Madre delle
Genti” al fine di ricordare la specifica missione
ecclesiale affidata loro.

Carmelo Ciaramitaro

Logo Comunità pastorale Pastorale

Il logo vuole anzitutto radunare in unità i simboli delle È un bastone simbolico
due parrocchie che la compongono. La croce “decussa- che il parroco don Nino
ta” (cioè a forma di X) richiama il martirio di Sant’An- Massironi consegnò al suo
drea. Questo simbolo ci richiama alla fede degli apostoli, successore nella guida
che anche noi vogliamo continuare a testimoniare con della parrocchia di S.
lo stesso coraggio. La corona di dodici stelle è il simbolo Andrea, don Gianni Nava.
di Maria Regina. Le dodici stelle richiamano le dodici Questo gesto simbolico
tribù di Israele e i dodici apostoli. Infine, le mani in basso è stato poi usato nei
sono mani in preghiera: le mani di un popolo – il nostro passaggi dei vari parroci,
– composto da molte genti che, ciascuna con il proprio fino a don Giacomo.
linguaggio e le proprie tradizioni, si radunano attorno Il pastorale che
al Signore e a Maria, nella fiducia e nella lode. rappresenta il campanile
della chiesa di S. Andrea, è
opera dell’artista
Paolo Palombella.

5

INVESTITURA IN CURIA PER DON GIACOMO E LA DIACONIA

Camminare uniti e concordi

Dopo la lettura dei nomi dei 9 universale, la recita corale del Pa-
parroci e dei membri delle dia- dre Nostro, la benedizione di tutti
conie, la riflessione dell’Arcive- i presbiteri che hanno ricevuto la
scovo si è mossa su due temi: nuova destinazione e il canto del-
Grazie e unità. «Grazie, perché la Salve Regina concludono il Rito.
avete accolto il nuovo incarico Infine siamo andati insieme come
dando così testimonianza di fede diaconia nell’ufficio dell’Arcive-
e di amore per la Chiesa. Grazie scovo per la firma e un saluto che
è una parola che vuole compren- è stato particolarmente caloroso e
dere anche l’ammirazione per ciò simpatico. Siamo la diaconia più
che avete fatto nelle comunità giovane della diocesi e con una
dove siete stati e in quelle di cui responsabilità molto vasta, visto
vi prenderete un carico, in alcune il numero delle persone che sia-
situazioni, particolarmente impe- mo chiamati a servire, ma ci sia-
gnativo. Un grazie che dice stima mo sentiti incoraggiati e stimati
e ammirazione, con la sensazione dal nostro Arcivescovo.
di dipendere da voi e dalla vostra
collaborazione». Don Giacomo
Poi, la seconda parola, l’unità,
perché «ciò che fa la missione
della Chiesa nel territorio è la
comunione e il fatto di far par-
te di un clero che condivide il
peso della missione e il servizio
al popolo di Dio. Sentirsi un Cle-
ro unito è condizione per essere
incisivi in una storia che si pro-
lunga nel tempo. Più la ricchezza
dei carismi personali diventa una
sorta di protagonismo meno frut-
to può dare». Da qui un monito
preciso. «Abbiamo tutti i nostri
difetti e le nostre risorse, ma sare-
mo incisivi se ci vedranno volerci
bene, uniti e concordi sulle prio-
rità fondamentali perché lo Spiri-
to Santo possa operare in questo
tempo così disgregato, pieno di
polemiche e di contrapposizioni.
Noi possiamo dare un messaggio
di speranza se cammineremo in-
sieme».
Poi la Professione di fede, il giu-
ramento di fedeltà nell’assume-
re il nuovo ufficio a nome della
Chiesa, i parroci e i responsabili
di Comunità pastorali sono saliti,
a uno a uno, all’altare per porre le
proprie mani sul Vangelo e la let-
tura, da parte dell’Ordinario, del
Decreto di Immissione e di presa
di possesso. Infine, la preghiera

6

1923-2023 CENTENARIO DEL BOLLETTINO LA LAMPADA

Don Enrico: parroco e direttore

Nella storia della Lampada titolata LA PAROLA DEL PAR-
un posto di rilievo deve essere ROCO per informare, spronare
dedicato a don Enrico Civilini. e anche rimproverare i fedeli di
Egli fu parroco di S. Andrea dal S. Andrea a lui affidati.
dicembre 1946 al 1982, quando Il Bollettino in quegli anni era
rassegnò le dimissioni nelle un inserto del mensile edito
mani del cardinale Martini. La dalla Società Buona Stampa e
sua missione però non si inter- sarà proprio don Enrico nell’a-
ruppe mai: continuò come sa- prile del 1964 a volere un bollet-
cerdote residente, fino alla mor- tino indipendente, a cui darà il
te avvenuta il 12 giugno 2003. nome «provvisorio» di La Lam-
Proprio nel numero del dicem- pada, come scrive nella Parola
bre 1946, in un inserto speciale del parroco. Quel nome prov-
di ben 12 pagine a lui dedica- visorio poi è rimasto, entrando
to, il nuovo parroco si esprime come nome comune per i piol-
con queste parole, che in buona tellesi di indicare il bollettino
misura esprimono la cifra carat- parrocchiale.

Don Enrico aveva il dono avventure, i viaggi, gli incontri,
di una scrittura fluente, i sentimenti che lo avevano ani-
nitida e precisa, schietta mato negli anni passati a Piol-
e ironica se necessario tello. Questi racconti erano illu-
quando doveva presen- strati dai disegni di Giuseppe
tare la cronaca della par- Bottasini, e vennero poi raccolti
rocchia, ma anche poeti- in un volumetto edito dal bollet-
ca nel rivelare il suo stato tino per festeggiare don Enrico

Copertina di Natale 1970 Vignetta dal «Diario di don Enrico» 1991

teristica dell’uomo e del suo ca- d’animo verso la sua missione di e ricordare i suoi 90 anni di vita,
risma: «E’ con certa impazienza, pastore e parroco. La sua dedi- 65 di sacerdozio, 50 di presenza
dilettissimi figli, che io aspetto zione verso la stampa cattolica a Pioltello.
il giorno dell’incontro con era proverbiale: spesso lo si ve- La redazione de La Lampada e i
voi che la Provvidenza mi ha deva con copie del quotidiano collaboratori che in questi anni
affidato come Padre e che già Avvenire per le vie del paese. hanno portato avanti il lavoro
sento di amare sinceramente ed Nel 1982, a 75 anni e ormai di- editoriale e la distribuzione del-
operosamente». missionario, iniziò la rubrica dal la rivista saranno sempre grati
A dar seguito a quel primo sa- titolo «Diario di don Enrico», in a don Enrico, amato parroco e
luto, don Enrico userà la pagina cui con gusto e una buona dose appassionato direttore.
di apertura di ogni numero, in- di umorismo, raccontava le sue
La redazione

7

CELEBRAZIONE DI SALUTO A DON AURELIO

Sostare e fissare lo sguardo su Gesù

Domenica 18 settembre alle ore che abbiamo nel cuore perché don
10.30 sul piazzale dell’oratorio Aurelio ci lascia, nel mistero euca-
i parrocchiani di S. Andrea e le ristico divenga lode e grazie per il
autorità della città hanno parte- dono che abbiamo ricevuto e vissu-
cipato alla Celebrazione Euca- to in questi dieci anni e slancio per
ristica organizzata per salutare il nuovo cammino che ci attende. E
don Aurelio trasferitosi a Ce- tutto è Grazia».
sano Maderno nella Comunità Dopo le letture e il salmo don
Pastorale della Pentecoste. Aurelio, nell’omelia, spiegando
La Santa Messa è stata celebrata le letture ha commentato: «La
da don Aurelio e don Francesco, parola di Dio ci invita a tenere
il coadiutore della nostra Co- fisso lo sguardo su Gesù man-
munità Pastorale (S. Andrea e dato dal Padre per farci cogliere
Maria Regina) ed è stata anima- il suo amore che ci vuole con-
ta dal coro, accompagnato dalle segnare; è Gesù che ci rivela il
tastiere e dalle chitarre. volto del Padre buono».
Sull’altare l’icona della Madon- Don Aurelio ha poi raccontato
na del Rosario, in ricordo della la storia di un esploratore che
tradizionale festa parrocchiale voleva arrivare prima possibi-
che cadeva proprio in questa le per realizzare la sua grande
data. scoperta; assume quindi degli
Dopo il canto di ingresso ab- Indios per farsi accompagnare,
biamo ascoltato queste parole perché la foresta è un luogo im-
di introduzione: «Nel vangelo di pervio e difficile e solo chi co-
oggi Gesù dice “le opere che il Pa- nosce il territorio può farcela.
dre mi ha dato da compiere, queste Ad un certo punto gli Indios si
opere che io sto facendo, testimo- fermano; l’esploratore chiede il
niano che il Padre mi ha mandato”. perché di questa sosta e gli In-
La certezza che l’Amore del Padre dios gli rispondono che hanno
ha “mandato” tra noi don Aure- corso troppo e adesso devono
lio, quale testimone discreto e felice, aspettare le loro anime.
ci porta oggi a riunirci attorno a «Noi dobbiamo essere accom-
questo altare. Il velo di tristezza pagnati e sostenuti nell’anima,
questo Dio, il nostro Dio sta
8 dalla parte dell’uomo, il nostro

percorso è ascoltare e ca- Poi la festa continua nel
pire chi è questo Dio che salone dove sono alline-
ci ama e farci coinvolgere ati e apparecchiati i ta-
per capire cosa Dio vuole voli che accoglieranno
da noi. Sostare e fissare lo per il pranzo, segno di
sguardo su Gesù e inter- comunità con il parroco
pretare per essere pron- uscente e il suo succes-
ti a riscoprire che tutto sore don Giacomo.
quello che ci sta intorno è Nel primo pomerig-
la presenza di Dio. Non è gio la banda S. Andrea
facile, ma abbiamo il so- chiama a raccolta i fede-
stegno di Gesù che ci dice li sul campo da calcio, il
“Io sarò sempre con te”. cielo è di un bell’azzur-
Viviamo insieme questa ro e il sole è accecante,
comunione e impariamo ci si mette in ordine e
ad ascoltare. Io nella mia inizia la processione.
nuova comunità sto chie- I ragazzi sorreggono
dendo a Dio la grazia di sulla portantina l’icona
essere capace di ascoltare della Madonna del Ro-

e tenere aperto il cuore”. anzi si è arricchito. sario, dietro don Aurelio con i
Alla conclusione della Santa Grazie di cuore». sacerdoti recitano il rosario, si
Messa, Antonella a nome della Anche don France- avviano al passo della banda su
comunità, chiede a don Aurelio sco ha voluto rin- via Roma, verso la chiesa di S.
di consentirci di passare dal lei al graziare ricordan- Andrea per la conclusione della
tu che è più adatto ad un dialogo do che don Aurelio festa mariana.
figli padre. «Quando sei arrivato è stato anche coa- Dopo un breve saluto don Au-
in questa comunità hai detto “mi diutore e «quindi relio benedice i fedeli. Siamo
sento un vaso di creta” e noi oggi un po’ di quello che al termine di questa giornata
possiamo dire di aver scoperto hai fatto resta anche a me». e non resta che il ringrazia-
tanti tesori dentro il vaso di cre- Don Aurelio ha concluso questa mento a don Aurelio per il suo
ta, per questo vogliamo darti bellissima cerimonia con queste apostolato nella comunità di
alcuni regali simbolici. toccanti parole «Il vaso di creta, S. Andrea.
Un plico di scritti tratti dalle con l’età, si era sentito un po’ da rot-
tue parole; tanti materiali per tamare, ma il Signore ci ha messo M.P.
lavorare perché siamo menti del mastice e mi ha rafforzato. Un
pensanti; la tavolozza per dipin- grazie davvero col cuore a tutti».
gere; la maglietta e il cappellino La Santa messa si conclude con
dell’Oratorio estivo; scarponi e il canto finale, ma il piazzale
racchette; un’immagine che ci dell’oratorio rimane gremito e
contiene tutti; grossi occhiali per si forma una lunga fila di fedeli
scherzare. che vogliono salutare don Au-
Il vaso di creta non si è svuotato, relio.

9

Sacerdoti sotto lo sguardo di Maria

Mercoledì 14 settembre, nel- di Maria come Madre, è fatte a mano e spazzolate in un
la settimana di preparazione emerso il tema dell’esal- baleno, tra risate, chiacchiere e
alla festa della Madonna del tazione della Santa croce: ricordi condivisi tra le persone
Rosario, sono stati ricordati che non è solo il ricordo che hanno scelto di partecipare
i trent’anni di ordinazione di di una sofferenza terribile, all’anniversario di Don Virginio
padre Stefano Gorla e di don patita per espiare i pecca- e Padre Stefano.
Virginio Vergani assieme alla ti di tutta l’umanità, ma è È stato un bel momento, che
comunità tutta. Padre Stefano è anche simbolo di speran- ha permesso alla comunità di
un religioso barnabita, e dopo festeggiare questi figli che, una
gli studi teologici si è occupato za e affidamen- volta cresciuti, si sono allonta-
di editoria cristiana per ragaz- to al Padre. La nati per intraprendere il cam-
zi, dirigendo anche per un certo crocifissione è mino del sacerdozio e guidare
periodo il Giornalino (ed. San il principio del- altre comunità.
Paolo). Per la comunità di Piol- la risurrezione,
tello ha poi seguito il gruppo sorgente di libe- Ester F.
famiglie giovani per quasi die- razione dal male
ci anni, accompagnandoli nelle per l’umanità in-
lunghe riflessioni organizzate tera. Gesù stesso,
una volta al mese, il sabato sera. alle soglie della
Don Virginio Vergani è invece sua passione,
prete diocesano, ora parroco dirà: «Quando
della parrocchia di Santo Stefa- sarò innalzato
no a Rosate. da terra, attirerò
L’omelia è stata poi affidata a tutti a me» (Gv 12,32).
Quell’“innalzamento”
Padre Stefano, che ha voluto sulla croce è una sorta di glo-
parlare dello sguardo di Ma- rificazione, quel legno terribi-
ria verso la comunità cristiana le diventa un trono divino, la
tutta, e verso i due figli della crocifissione è il principio della
comunità di Sant’Andrea che risurrezione, sorgente di libe-
hanno seguito la loro vocazione razione dal male per l’umanità
per intraprendere la strada del intera.
sacerdozio. Dopo la celebrazione la comu-
Ha ricordato come Maria sia nità si è diretta al centro Laz-
anche Maria Regina della Pace, zati, dove è stato organizzato
e non solo Maria Madre. un buffet a base di dolci e tor-
Nel parlare anche del ruolo te, la maggior parte di queste

10

SABATO 1 OTTOBRE ORDINAZIONE DIACONALE IN DUOMO

Festa per il diacono Dulal

La mattina del primo giorno un po’ perché finisse finalmente
di ottobre un gruppo di noi, nelle braccia dei suoi amici. Lo
di tutte le età e di entrambe le hanno subito lanciato per aria
parrocchie, è andato al Duomo e abbracciato con calore tutti
per partecipare all’ordinazione quanti assieme.
diaconale di Dulal. Il giorno dopo il diacono Dulal
Assieme ai suoi compagni è salito all’ambone per predica-
del Pontificio Istituto Mis- re il vangelo della domenica e
sioni Estere (Pime), Dulal ha lo ha fatto raccontandoci la sua
percorso le navate della catte- vita: i momenti faticosi in cui gli
drale per ricevere la chiamata era difficile uscire dalla came-
dell’Arcivescovo Mario. Dopo ra del seminario per colazione
il vangelo, tutti i seminaristi perché non conosceva nessuno
sono stati chiamati per nome e non parlava italiano, i dubbi
per essere ordinati; dopo l’o-
melia hanno promesso filiale
rispetto e obbedienza ai supe-
riori, si sono sdraiati a terra e
infine con l’imposizione delle
mani hanno ricevuto il dono
dello Spirito Santo.
Don Aurelio è stato scelto da
Dulal per la prima vestizio-
ne dei paramenti diaconali e,
quando è stato il momento di
ricevere la comunione, il nostro

gruppo ha avuto la fortuna di sulla propria scelta, la lonta- pur provenendo da tanto lonta-
riceverla dalle mani di Dulal nanza da casa, ma poi anche le no, riempie di significato tutto
stesso. amicizie strette con i suoi com- quello che abbiamo vissuto as-
Finita la celebrazione è venuto il pagni, il luogo di pace e casa sieme; condividere le proprie
momento di festeggiare tutti as- trovato a Pioltello. fatiche apertamente e fiducio-
sieme, ma il piccolo Dulal, pur Poche volte ci capita di sentire samente con la propria comuni-
uscendo per primo dalle porte una professione di fede e, quan- tà è il primo grande passo della
dell’Arcivescovado, è stato in- do proviene dalla bocca di chi ci predicazione del nostro Dulal.
ghiottito dalla folla e ci è voluto è stato accanto come un fratello
Giacomo S.

11

DOMENICA 25 SETTEMBRE, INAUGURATO L’ANNO ORATORIANO COME COMUNITÀ PASTORALE

Bentornato oratorio!

E’ vero che la novità porta sem- dote ha voluto ricordare come
pre qualcosa di buono? E’ vero l’ultimo versetto del Vangelo
che il cambiamento accompa- secondo Giovanni dello scor-
gna costantemente le nostre so anno, quando è diventato
vite? E’ vero che un semplice diacono, era il primo versetto
evento può segnare l’alba di del Vangelo di quest’anno: «Io
un nuovo percorso? Nell’ulti- sono il pane vivo, disceso dal
mo week end di settembre si cielo. Se uno mangia di questo
è svolta la tradizionale festa pane vivrà in eterno e il pane
dell’oratorio, ma con qualcosa che io darò è la mia carne per
in più. Due Chiese che prima la vita del mondo”, una coin-
erano separate per tradizioni e cidenza davvero straordinaria.
per iniziative, si sono ritrovate L’evento che ha preceduto la
a festeggiare in comunione l’a- preghiera dei fedeli è stato il
pertura del nuovo anno. L’ou- mandato educativo; momento
verture si è svolta sabato sera simbolico in cui la comunità
nell’oratorio di Sant’Andrea, ha potuto guardare i visi che
dove pre-adolescenti e adole- gestiranno la moltitudine di
scenti hanno cenato insieme. attività proposte quest’anno.
Finito di mangiare, la serata è
proseguita con un gioco orga- Giunti agli avvisi, l’assemblea
nizzato dagli educatori, a cui ha consegnato, come regalo al
i ragazzi hanno partecipato prete novello, una bici (segno
volenterosi. E’ stata occasione che la strada da percorrere in
per consolidare i rapporti che questo cammino sarà davvero
si erano già creati durante l’e- lunga e a tratti faticosa, ma più
state e per rivedersi tutti insie- serena grazie alla sua figura).
me in un bellissimo contesto. La giornata è proseguita con un
Domenica mattina si è svolto pranzo nell’oratorio di Maria
ufficialmente l’ingresso di don Regina organizzato brillan-
Francesco Alberti nella nostra temente dalla Polisportiva. Il
comunità pioltellese. La cele- cibo non è mancato ed è ha re-
brazione ha avuto luogo nella galato le forze ad adolescenti e
Chiesa di Maria Regina. pre-adolescenti per affrontare
Nell’omelia il giovane sacer- il pomeriggio che gli si presen-
tava.
12

Alle 15, l’oratorio ha aperto le Però, questi due giorni hanno
porte alle famiglie per le iscri- regalato alle persone una vi-
zioni al catechismo. I bambini sione condivisa. Le due realtà,
sono stati affidati alle pruden- Sant’Andrea e Maria Regina,
ti mani dei più giovani che si hanno funzionato bene insie-
sono mossi organizzando una me, hanno saputo coesistere
serie di stand sparsi nei vari in un unico contesto. Forse, la
campi. Le attività si sono pro- verità più grande e più bella,
tratte fino alle 18 inoltrate, ora rimane quella descritta dai visi
che ha segnato la fine di due dei ragazzi e dei bambini che
giornate molto dense. hanno saputo vivere insieme,
Un detto comune riporta che insegnandoci cosa significhi la
“nuovo è sempre meglio”, ma- parola “comunità”.
gari non è una verità assoluta.
Marco G.

UNA SERATA SPECIALE PASSATA DAGLI ADOLESCENTI che importa veramente è quanto
siamo stati disposti a sacrificare
La notte dei santi per l’amore.
Al termine della celebrazione ci
31 ottobre 2022. Milano è impe- e di quanto siamo tentati con ciò siamo diretti verso una merita-
gnata a festeggiare Halloween, le che è effimero e superficiale. La tissima cena. Siamo stati conten-
strade sono affollate da persone bellezza risiede nel rinunciare ti di vivere in modo alternativo
in maschera, i locali sono pieni, a ciò che è comodo e a credere questa nottata. Forse, il Mondo ci
la città ha tutto un altro colore fermamente in tutto quello che dice che stasera avremmo dovu-
stasera. Noi adolescenti, però, è vero e che può regalarci gioia. to essere da un’altra parte, in un
siamo da un’altra parte, noi sia- Il segreto risiede nell’amare dav- locale, magari, o in una discote-
mo in Duomo. È da anni ormai vero quello che facciamo, amare ca… Ma a noi piace pensare che il
che si è creata questa tradizione davvero quel poco che siamo e posto migliore rimane la casa che
che ha qualcosa di magico. Il 31 amare davvero chi ci circonda. abbiamo creato in questi anni e la
sera siamo diretti nella Chiesa per Perché alla fine di tutto, così ha fraternità che abbiamo costruito.
eccellenza per sentire quello che detto il nostro arcivescovo, ciò Kaire, aspettaci, ti torneremo a
vuole dirci il nostro arcivescovo. trovare sicuramente!
Il tutto ha avuto inizio alle 18
circa con varie testimonianze di Antonio G.
ragazzi che hanno viaggiato per
il mondo parlando della nostra
fede, di quello in cui crediamo.
La celebrazione è proseguita col
Vangelo e con la predica tanto
attesa. Monsignor Mario Delpi-
ni ci ha raccontato di quanto sia
difficile vivere davvero nel 2022,

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RESTAURATA LA STATUA DELLA MADONNA DEL ROSARIO

Torna l’antico splendore

Durante il mese di ottobre sono mento. Queste sollecitazioni
terminati i lavori di restauro protratte nel corso degli anni
sulla scultura lignea settecen- hanno portato ad una serie di
tesca che raffigura la Madonna sollevamenti degli strati pitto-
del Rosario con in braccio il rici e preparatori, oltre che a co-
Bambino, collocata nella nic- spicue cadute di parti di colore,
chia sopra l’altare dell’omoni- che lasciavano evidenti lacune.
ma cappella laterale della chiesa Una volta intervenuti fermando
di Sant’Andrea. L’iniziativa di questa situazione e altre simili
avviare il restauro si deve all’a- presenti sul resto della scultura,
more per l’arte e per la sua con- è iniziata la fase di pulitura che
servazione avuta dal parroco ha riportato alla luce le colora-
che ha da poco concluso il suo zioni e le fisionomie originarie.
cammino nella nostra comuni- La parte più importante e deli-
tà, don Aurelio Radaelli. cata dell’intervento ha riguar-
Il restauro è stato eseguito sot- dato la rimozione della pesan-
to la supervisione della Soprin- te e consistente ridipintura blu
tendenza Archeologica, Belle notte che ricopriva interamente
Arti e Paesaggio di Milano che il manto della scultura. Fortu-

ha voluto essere informata di natamente il colore era stato dal trascorrere del
ogni passaggio e ha richiesto steso con l’accortezza di scon- tempo, è stata pu-
una cospicua documentazione tornare le decorazioni e i bordi lita rimuovendo i
fotografica che verrà conservata dorati dello stesso. depositi di polvere
anche in archivio parrocchiale. Durante la rimozione degli e la vernice protet-
Le problematiche conservative strati di vernice ormai ingiallita tiva ormai ingialli-
della scultura hanno reso neces- dal trascorrere del tempo, sono ta. La brillantezza
sario un intervento, sulla base state rimosse anche le ridipin- dell’oro è ora tor-
dell’opera, che a causa degli ture sulle parti degli incarnati nata all’originario
spostamenti subiti in occasione (mani, piedi e volti), dando alla splendore.
delle varie celebrazioni o ricor- carnagione della Madonna e del Una volta finito
renze liturgiche, subiva una Bambino un aspetto meno ovat- l’intervento di pu-
serie di sollecitazioni eccessive tato. litura si è passati
durante le manovre di rimo- La foglia d’oro che ricopre l’in- alla fase di stucca-
zione dalla nicchia di alloggia- tera veste, ormai assottigliata tura e ritocco, per
far tornare le parti
lacunose e abrase
al pari delle zone originali an-
cora integre e per ridare uni-
formità e armonia alla scultura
nel suo insieme. La parte più
difficoltosa è stato il recupero
delle parti dorate, dove è stato
utilizzato un colore oro conte-
nente oro a 23,75 carati.
Durante i lavori si è percepita
tutta la devozione e il calore che
questa comunità ha per questa
scultura e per quello che rap-
presenta: un bene molto pre-
zioso.
Alessandra Rossi

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CARITAS CITTÀ DI PIOLTELLO

La pace è un bene fragile

Lo scenario in cui ci prepariamo producono tensioni di guerra. ché nessuno soffra. Ognuno di
al Natale ed in cui ci troviamo Papa Francesco nel messaggio noi ha il dovere di mantenere
è drammatico: inflazione alle diffuso in occasione della VI vivo il richiamo ai valori della
stelle, bollette energetiche fuori Giornata Mondiale dei Poveri libertà, responsabilità, fratellan-
controllo, impatti pesantissimi ci ha ricordato quanti poveri ge- za e solidarietà.
sui bilanci di milioni di fami- neri l’insensatezza della guerra, Anche Caritas Ambrosiana ha
glie, senza contare i due milioni di come colpisca le persone più intitolato il recente convegno
di nuclei che, in Italia, già da al- indifese e deboli, di come co- diocesano al tema ”La via del
meno un biennio sopravvivono stringa milioni di donne, bam- Vangelo è la Pace. Pregare per la
sotto la soglia di povertà assolu- bini ed anziani a sfidare il pe- pace: relazioni giuste e alleanze
ta! Una realtà che già da alcuni ricolo delle bombe per cercare di pace”, ricordando a tutti fedeli
mesi è sperimentata e percepi- rifugio come profughi nei paesi e cittadini l’inscindibile connes-
bile dai Centri di Ascolto e che confinanti o lontani. L’impegno sione tra le dimensioni della giu-
presumibilmente nei prossimi e la disponibilità dimostrata in stizia e della pace: un connubio
mesi sarà aggravata dall’impen- questi anni nell’accoglienza di da costruire e consolidare ogni
nata dei prezzi dell’e-
nergia e dall’eventuale chi fuggiva dal medio oriente giorno, a partire dalle
connessa perdita dei e dall’Africa centrale e recente- relazioni che segnano la
posti di lavoro e che mente dall’Ucraina deve prose- nostra quotidianità e le
richiederà a tutti sup- guire, condividendo quello che nostre comunità. E’ un
plementi di generosità abbiamo con l’altro fratello, per- impegno che viene “dal
e condivisione. Alle basso”, che dobbiamo
radici di questo fosco prenderci, che non risol-
scenario contribuisco- verà nell’immediato le
no molti fattori quali la tensioni internazionali,
ripresa dell’inflazione ma servirà per indicare
e le conseguenze della ai grandi della terra che
guerra russa-ucraina, per districare i nodi del-
che ha di fatto modificato in la convivenza non serve
peggio i fondamenti economici ricorrere all’uso della forza e
dell’intera Europa, minaccian- delle armi, ma occorre attivare
do l’innesco di una pesante crisi il dialogo e metodi umani e so-
sociale. Unico lato consolatorio stenibili.
derivante dal terribile conflitto Buon Natale a tutti!
in atto è l’aver ricordato a noi
italiani ed a tutti gli europei, PROPOSTA PER I GIOVANI
dopo quasi otto decenni, che la
pace è un bene fragile ed ine- Cantieri
stimabile non solo su un piano della solidarietà
politico, militare o diplomatico,
ma per tutti. Nel corso del 2022 sono stati quarantatré i giovani che hanno colto
La pace garantisce e consente la proposta di CARITAS AMBROSIANA di vivere l’esperienza
uno scenario di stabilità e coo- dei Cantieri della Solidarietà (giunti alla 25° edizione). I giovani
perazione, entro cui le sorti di selezionati, dopo un periodo di preparazione nei mesi luglio-
popoli, famiglie ed individui agosto hanno fatto una esperienza di condivisione e servizio con
possono tendere verso un oriz- diverse comunità in Italia, per poi approdare all’estero in Bosnia,
zonte di reale progresso. Dun- Moldavia e Nicaragua, riportando a casa tanto entusiasmo, belle
que la pace garantisce giustizia, amicizie ed un sacco di domande nel cuore. Se siete interessati a
ma vale anche l’inverso: senza partecipare ai “Cantieri della Solidarietà 2023”, scrivete a:
giustizia sociale le relazioni tra
i popoli si guastano e le disu- [email protected]
guaglianze e discriminazioni

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CRESIMANDI 2022

Diventate portatori di gioia

Grande festa per la parrocchia Sicuramente le lettere di due per-
di S. Andrea con la celebrazio- sone che vi vogliono bene, il nostro
ne del sacramento della Confer- Arcivescovo Mario e don Aurelio,
mazione per i nostri 33 ragazzi, ci hanno saputo dare dei buoni con-
assieme ai cresimandi di Maria sigli per comprendere sempre più la
Regina come nuova Comunità nostra missione.
pastorale. Insieme avete capito cos’è e come
Incarico speciale a don Giaco- essere chiesa, e il “credo”, reci-
mo, che ha cresimato con gran- tandolo poi con convinzione e non
de emozione e fierezza, affian- solo a memoria. Ma soprattutto
cato da uno speciale “ospite”: con riflessioni, racconti, giochi e
don Aurelio, a tutti noi molto confronti avete conosciuto quale
caro per averci accompagnato immenso dono si riceve con questo
in questi anni. sacramento: lo Spirito Santo, con i
E noi catechiste, con tanto affet- suoi frutti e i suoi doni. E tutto ha

I ragazzi della Cresima di sabato 8 ottobre

to, dopo questo lungo percorso portato alla consapevolezza ma so- Sicuramente con l’aiuto dei doni
insieme vorremmo dedicare ai prattutto al desiderio di poter “fare ricevuti imparerete ad agire con
nostri “cresimati” un piccolo qualcosa di più”. intelligenza e sapienza, a seguire
pensiero. Durante la celebrazione si è vista i consigli, a usare la forza per non
Avete camminato con noi in questi la vostra emozione ma soprattutto confondervi, la scienza per amare
anni senza farvi scoraggiare, nean- traspariva la grande gioia per que- sempre più il creato; a fidarvi di
che dalla pandemia, sempre deside- sta meravigliosa grazia. Lui immensamente, rispettandolo
rosi di conoscere e diventare amici È stato stupendo camminare con con umiltà in ogni istante.
di Gesù. Ad ogni incontro insieme voi e siamo certe che su questo Con questa gioia nel cuore certa-
c’è stata sempre la voglia di fare “sentiero” continueremo ad incon- mente farete grandi cose!!!
qualcosa di importante: rispondere trarci, percorrendolo con immensa Buon cammino e buona testimo-
alla Sua chiamata, diventando suoi felicità e trasmettendola come tanti nianza.
discepoli e portatori di gioia! raggi di sole. Claudia, Silvia, Anna ed Elisa

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CRESIMANDI 2022

Dono dello Spirito Santo

“Ieri è storia, domani è un mistero, della loro cresima i doni rice-
ma oggi è un dono, per questo si chia- vuti sono tanti. Soprattutto per
ma presente”. merito della generosità dello
Spirito Santo che ne ha effusi 7:
È tratto del dialogo tra il panda sapienza, intelletto, consiglio,
Po e la saggia tartaruga Oogway, fortezza, scienza, pietà e timor di
in una sequenza del film “Kung Dio. Confido che se anche oggi
fu panda”. Non è la rubrica di questi doni non sono stati capiti
cinema ed io non sono impazzi- a pieno, nel loro futuro avranno
ta… ma è quello che mi è venuto occasione di comprenderne la
in mente ripensando ai ragazzi potenza e la responsabilità, per
e alle ragazze che quest’anno confermare ogni giorno di essere
hanno ricevuto la cresima il 9 e figli di Dio.
10 ottobre. Un po’ di leggerezza Anche io ho ricevuto un dono,
non guasta se la citazione “ieri anzi 54, perché è questo il nume-

I ragazzi della Cresima di domenica 9 ottobre

è storia” ci fa ricordare il perio- come un bella incognita, perché li ro dei ragazzi che mi sono stati
do che hanno dovuto affrontare abbiamo lasciati nelle mani degli affidati per quattro anni. Ho cer-
durante la pandemia dove tutte educatori dei preadolescenti, ri- cato di fare del mio meglio insie-
le loro abitudini e certezze sono ponendo in loro molta fiducia… me alle altre catechiste, catechisti
state stravolte: affetti, scuola, e ancora fede nello Spirito Santo e ai don che hanno condiviso con
sport e anche il catechismo. L’e- che saprà agire anche in quei ra- me la gioia e la fatica di questo
mergenza sanitaria li ha privati gazzi e ragazze che rinunceran- impegno. Li ringrazio e auguro
della vicinanza con i loro amici, no all’oratorio come occasione di per noi nuova forza. Ringrazio
e le catechiste si sono ingegnate crescita. Forse li aiuterà ripensa- anche i genitori che hanno avuto
per tenere i contatti con loro con re al ritiro fatto insieme ai cresi- fiducia in noi e soprattutto rin-
modalità inconsuete. Ma per for- mandi di S. Andrea, dove hanno grazio voi ragazzi che ci tenete
tuna o meglio… per fede, lo Spi- corso e collaborato per riscoprire sempre “sul pezzo”, cioè “nel
rito Santo ci ha aiutato facendoci pezzo per pezzo il CREDO. presente”, continuate a cantare:
dire che il passato è ormai storia. Ma la cosa che mi rende più fe- Se resti in noi Santo Spirito, vi-
E se “domani è un mistero” sono lice è la convinzione che “oggi è vremo sempre come Gesù.
convinta che dobbiamo pensarlo un dono” e se penso al giorno
Daniela

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PRIMA PROFESSIONE DI SUOR CHIARA UBBIALI

Nelle tue mani è la mia vita

Il 2 ottobre 2022 sarà una gior- zione. E poi, un altro momento desideri – e basta guardarla in
nata da ricordare, che rimarrà emozionante: le sono stati con- volto per accorgersene!
impressa nel cuore con un’im- segnati il Crocifisso, da portare La gioia ha accompagnato anche
pronta d’amore profonda. E sempre al collo, e il velo, che il rinfresco dopo la celebrazione
non è la prima… quel giorno, ha indossato inginocchiandosi. e l’intera serata, animata da gio-
a Roma, in una cappella molto Da quel momento non li ha più chi e piccole esibizioni che gli
riservata e raccolta, la “nostra” tolti: sono il segno visibile della amici, le consorelle e la sua fa-
Chiara è diventata a tutti gli ef-
fetti “Suor Chiara”. sua scelta di consacrazione. Una miglia hanno preparato per lei:
Dopo alcuni giorni che ha scelta forte, che verrà riconfer- una vera festa! Ed è con grande
passato in raccoglimento è fi- mata inizialmente ogni anno per entusiasmo che Suor Chiara si
nalmente arrivato il momento poi diventare definitiva, che Suor affaccia alla sua “nuova vita”,
tanto atteso, e l’emozione era Chiara vive come una piena rea- con la prospettiva di trasferirsi
palpabile fin da quando è en- lizzazione dei suoi più grandi per i primi tempi nella casa del
trata in processione nella cap- Pime a Pozzuoli, preparandosi
pella, con una coroncina di fiori intanto alle esperienze future
e un cero tra le mani e sul volto che la porteranno in giro per il
un sorriso timido che irradiava mondo a testimoniare, con l’a-
gioia. more che si fa servizio, la bel-
L’intera celebrazione della pri- lezza del Regno di Dio: “Nelle
ma professione di Suor Chiara tue mani è la mia vita”, come
è stata densa di momenti signi- recita il salmo 16,5 che lei stessa
ficativi, in particolare nel rito ha scelto come motto.
della “chiamata” in cui la Re- Nella giornata del 9 ottobre ab-
sponsabile generale, Suor Anto- biamo poi celebrato nella par-
nella, l’ha chiamata per nome e rocchia di Maria Regina con
lei, allontanandosi dal padre e gioia e tanta riconoscenza la
dal fratello che le erano seduti Messa di lode per la prima pro-
accanto, si è avvicinata rispon- fessione di Suor Chiara Ubbiali.
dendo “Eccomi!” e chiedendo È stata una celebrazione molto
poi di potersi consacrare a Dio e
al suo Regno nella famiglia del-
le Missionarie dell’Immacolata.
Dopo l’invocazione dello Spiri-
to, il celebrante le ha chiesto di
dichiarare se voleva essere unita
a Cristo mediante la Professione
religiosa e se accettava, per se-
guire Cristo più perfettamente,
di custodire la castità, abbrac-
ciare la povertà volontaria e
offrire il dono dell’obbedienza
al servizio dell’evangelizzazio-
ne, e il “Sì, lo voglio!” di Chiara
aveva in sé una gioia genuina.
A questo punto, con due sorel-
le come testimoni, ha pronun-
ciato davanti alla Responsabile
generale e a tutti i presenti il suo
Atto di consacrazione, firmato
poi sull’altare suggellando il
suo impegno di totale dona-

18

partecipata, con le consorelle stimoniare agli altri la bellez- grazie per il dono grande del-
di Chiara, le suore missionarie za e la gioia che si prova nel la vocazione di suor Chiara,
dell’Immacolata, la sua fami- fare delle scelte coraggiose che convinti che farà grandi cose
glia, gli amici e gli innumere- volgono al bene dei fratelli. È e che con il suo esempio pos-
voli parrocchiani, ragazzi e stata una domenica speciale, in sa smuovere ed essere esem-
giovani che l’hanno conosciuta cui tutta la Comunità ha reso pio per altre vocazioni belle,
nei tempi in cui era con noi in umili e generose come la sua,
oratorio e faceva l’educatrice in che è stata la prima vocazione
parrocchia. femminile nella parrocchia di
Tutta la comunità ha partecipa- Maria Regina a cinquant’anni
to pregando, durante la messa, dalla sua nascita. Dopo la cele-
assistendo a dei momenti molto brazione c’è stato un momento
speciali animati dalle consorelle di convivialità e fraternità con
di Chiara: suor Padma in abito tutti i parrocchiani, in oratorio,
tradizionale ha portato il lezio- dove ognuno ha potuto salu-
nario all’altare ballando sulle tare e ringraziare ancora suor
note di un canto indiano e allo Chiara per la sua presenza.
spezzare del pane altre novizie Ti accompagniamo con la nostra
hanno ballato e cantato un can-
to di ringraziamento. umile preghiera, cara Chiara, e
Infine proprio Chiara, dopo la speriamo di vederci presto per
lettura del Vangelo, ha spezzato godere ancora della tua presen-
il pane della Parola per la nostra za gioiosa e piena di fede!
comunità. Buon cammino
Grande importanza e rilevan-
za hanno avuto le parole “Chi Elena e Alice
avrà dato da bere anche un solo
bicchiere d’acqua fresca a uno
di questi piccoli perché è un di-
scepolo, in verità io vi dico: non
perderà la sua ricompensa” dal
Vangelo di Matteo.
Secondo Chiara il dono totale
della vita non è un gesto eroi-
co, estremo, straordinario, ma
la sommatoria di tanti “bic-
chieri di acqua fresca” offerti
con amore. Tanta acqua fresca
che anche lei afferma di aver
“bevuto”, di cui ha fatto espe-
rienza nella sua vita, e ora più
che mai, con il suo sì, vuole te-

Missionarie dell’Immacolata

La congregazione delle “Missionarie dell’Im- gesto del Seminatore vedono i tratti dello spirito
macolata”, conosciute anche come le “Suore del missionario che sono chiamate a vivere. La forza
Pime”, è nata a Milano l’8 dicembre 1936, festa per questo progetto di vita viene dall’Eucaristia
dell’Immacolata. Sono una comunità internazio- e dal sostegno di Maria, l’Immacolata, la donna
nale di donne consacrate. del sì, la Regina degli apostoli. Sono presenti in
Fondatrici dell’Istituto sono madre Giuseppina Asia (India, Bangladesh, Hong Kong), in Africa
Dones e Giuseppina Rodolfi. (Algeria, Tunisia, Camerun, Guinea Bissau), in
L’icona evangelica a cui si ispirano è Gesù l’in- America Latina (Brasile), in Oceania (Papua Nuo-
viato, il missionario, l’Apostolo del Padre. Nel va Guinea), in Europa (Italia e Londra).

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RICORDI DI VIAGGIO IN CAMERUN

Africa terra ospitale e cordiale

ll mese di ottobre scorso ab- si trovano ad affrontare le dif- trova il Centro Pastorale che ospi-
biamo vissuto un’esperienza ficoltà burocratiche, sentendoci ta una scuola privata cattolica di
missionaria nella diocesi di stranieri. 250 alunni ed una scuola profes-
Garoua nella regione nord del Il trasferimento da Garouà, capo- sionale di circa 150 allieve con
Camerun. Con questo viaggio luogo della regione del nord, a corsi di taglio e cucito, ristora-
abbiamo realizzato un progetto Djalingo, ha chiesto una buona zione, agricoltura e allevamento.
a lungo rimandato causa Covid, ora su una strada dissestata che Una presenza significativa è
incontrare mio fratello don Pao- domanda una guida fantasiosa. quella delle Suore Missionarie
lo Mandelli nella sua missione in Situata quasi all’equatore, la vita dell’Immacolata (PIME) che da
Camerun, accompagnato dall’a- si svolge tra le 6 e le 18 circa, più di trent’anni vivono il loro
mico Luigi Bonalumi. quando il sole scompare in po- carisma di annuncio del Van-
Dopo un primo volo che ci ha chi minuti. gelo dedicandosi alla catechesi,
portato da Milano a Yaoundé, A Djalingo si trova il centro alla formazione dei giovani ed
capitale del Camerun, con un della parrocchia, dove vivono alla cura dei malati attraverso un

volo interno siamo arrivati a Ga- don Paolo, don Claudio e l’abbé centro fisio-terapico. Durante il
rouà a 1100 km a nord, passando Etienne Sakata. nostro soggiorno ci siamo sentiti
dal clima temperato umido della Partecipando alla vita parroc- coinvolti nelle loro attività e ac-
capitale al clima secco del Sahel chiale abbiamo apprezzato la colti in un clima familiare.
(regione in via di desertificazione vivacità e la ricchezza delle fun- La visita ad alcuni parrocchiani
a sud del Sahara). Garouà, città di zioni religiose accompagnate da ci ha permesso di conoscere la
circa 400 mila abitanti, ci ha ac- danze, balli e strumenti musicali realtà familiare.
colti con l’entusiasmo di una città di ogni sorta. La famiglia di tipo patriarcale,
moderna, con gli sgargianti colori Accanto alla casa parrocchiale si trova un riferimento autorevole
dell’abbigliamento dei suoi abi-
tanti che richiamano i colori della
loro bandiera e quelli della città:
il rosso del terreno, il giallo abba-
cinante del sole ed il verde della
bassa e sparuta vegetazione.
Abbiamo viaggiato con don
Claudio Mainini, prete ‘fidei
donum’ della diocesi di Milano,
vicario a Djalingo, la nostra meta.
Durante il viaggio abbiamo pro-
vato lo stesso disagio di coloro
che, non conoscendo la lingua,

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nella figura degli zii ai quali ci si tivo, una scuola per sordo-muti e di un impianto fotovoltaico al
rivolge per avere consigli e sup- normodotati, un orfanotrofio che collegio Saint André di Ngong.
porto nell’educazione dei figli. accoglie circa sessanta neonati Abbiamo potuto vedere la realiz-
Visitando le diverse famiglie, che ci hanno toccato il cuore ed zazione del progetto, ricordando
comprese quelle dei seminaristi altrettanti ragazzi e giovani. La davanti agli alunni ed al persona-
del PIME, Alphonse e Viver, ab- fondazione si dedica anche alla le docente il suo impegno sociale
biamo sperimentato la loro calda formazione professionale dei e cristiano ed abbiamo piantato
ospitalità. giovani con diversi laboratori tra un albero in sua memoria.
Le loro case, per la maggior parte cui quelli di falegnameria, taglio Questa esperienza è stata parti-
d’argilla e di paglia, rivela il con- e cucito, tintura, fabbro, protesi, colarmente interessante perché ci
testo rurale nel quale vivono, uno
stile di vita ‘essenziale’ imposto ‘maroquinerie’ e allevamento. ha consentito di scoprire una pic-
dalle condizioni ambientali e so- Viaggiando nelle città e nei vil- cola parte del continente africano,
ciali. laggi ci ha sorpreso il numero ele- immersi in una cultura, natura ed
Il terreno povero di minerali con- vato di scuole primarie e secon- umanità distanti dalle nostre abi-
sente poche coltivazioni come darie, dovuto al fatto che il 51% tudini ma che ci ha permesso di
arachidi, cotone e mais anche per della popolazione camerunese ha apprezzare una parte di mondo
il fenomeno della desertificazio- meno di 15 anni. che, data l’età, non avremmo mai
ne della zona sub-sahariana. Questo viaggio ci ha permesso pensato di poter conoscere.
Nonostante questa vita faticosa ci anche di ricordare il nostro ami-
hanno colpito la gioia e la curiosi- co Gianmario Stefanelli che ha A cura di:
tà dei bambini, la ricchezza delle collaborato alla progettazione Pierluigi Galimberti,
relazioni personali, l’intrapren- Marco Mandelli, Luigi Bonalumi
denza di ragazzi e giovani a farsi
carico degli impegni parrocchiali.
Un motivo di gioia e di rifles-
sione è la frequenza dei saluti:
incontrando una persona, la si
saluta e ci si interessa alla sua
vita. Questo rito può avvenire
più volte al giorno e con la stes-
sa persona.
Un viaggio a Mouda, regione
dell’estremo nord, ci ha permes-
so di conoscere la ‘Fondazione
Betlemme’ creata dai padri del
PIME.
Qui si trovano un centro riabilita-

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VERSO LA FUSIONE DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA GORRA E GIOVANNI XXIII

Unascuola unicapereducare

Correva l’anno 1901. Il comune i primi bambini di Pioltello. sigenza contingente che coinvol-
di Pioltello, assieme a Limito, Nasceva così una delle “istitu- ge le parrocchie di Sant’Andrea
contava una popolazione di cir- zioni” cittadine più longeve del e Maria Regina, esigenza che ci
ca 3000 abitanti, due panetterie, nostro paese. Il progetto educa- vede nuovi protagonisti di una
una macelleria e tante osterie. tivo veniva affidato alle Suore di comunità unitaria, fondata su
La maggior parte degli uomini Maria Consolatrice che, per più criteri ispiratori di comunione
lavorava nelle aziende agricole di cento anni, hanno trasmesso ed evangelizzazione: nasce la
del paese alle dipendenze dei fit- i loro valori e il loro carisma alla Comunità Pastorale “Maria Ma-
tabili. Altri si recavano a Milano guida del gruppo insegnanti del- dre delle Genti”.
per lavorare come muratori: a la scuola. All’interno di questo grande pro-
casa molti tornavano soltanto il Diversi anni dopo, siamo nel 1965 getto, non può mancare il contri-
sabato. Le donne lavoravano in per l’esattezza, iniziava la sua buto educativo delle nostre due
filanda, nei campi o in casa. opera educativa il secondo Asilo scuole dell’infanzia. In linea con
I bambini in età scolare e Infantile del territorio di Pioltel- l’identità cristiana e il pensiero
pre-scolare erano moltissimi. lo: Giovanni XXIII, che prende- educativo cattolico che le con-
Per i primi c’erano due
scuole: una maschile e va dimora nell’attuale sede di traddistingue, le due
una femminile, ma per i via Roma 114. La nuova scuola, scuole hanno avviato in-
più piccini non vi era an- gestita dalla Parrocchia di Maria fatti un percorso formati-
cora un asilo dedicato. Le Regina, venne anche in questo vo-didattico coordinato e
disponibilità finanziarie caso affidata alle cure delle Suo- condiviso, che le porterà
purtroppo erano scarse re dell’Istituto di Maria Conso- nell’anno 2023 alla fusio-
e non c’era nemmeno il latrice, con l’obiettivo di aiutare ne in un’unica realtà. La
terreno su cui costruirlo, le famiglie nell’educare i propri struttura storica dell’asi-
finché… la signora Ange- figli alla vita e ai valori ispirati lo Gorra accoglierà così
lina Mori, vedova Gorra, all’identità cristiana. La scuola in un’unica grande sede
dopo la morte del mari- nasceva in risposta alle esigenze tutte le famiglie che sce-
to decise di compiere un di un quartiere “relativamente glieranno di far parte di
nobile gesto per onorar- giovane”, molto eterogeneo dal questo progetto. Così
ne la memoria: davanti al punto di vista dell’identità so- come in origine, a fare
notaio Ambrogio Biraghi cio-culturale, a causa dei diversi da guida saranno i valo-
di Milano, il 14 novem- flussi migratori che da sempre lo ri dell’educazione cristia-
bre 1901, dichiarava di hanno caratterizzato. na, da sempre trasmessi
volere istituire in Piol- Oggi, il nostro paese vive un’e- e veicolati anche grazie
tello un Asilo Infantile dedicato al contributo delle Suore
al nome del defunto marito, An- che, dopo alcuni anni di assen-
tonio Gorra. za, sono finalmente tornate come
Alla somma necessaria per la presenza costante, grazie all’ac-
costruzione dell’asilo stanziata cordo che la scuola ha fortemente
dalla signora Mori si aggiunse, voluto e siglato nel 2015 con un
da parte dei fratelli Bozzotti, la nuovo ordine religioso: le Figlie
donazione del terreno sul quale della Divina Provvidenza di Don
l’asilo fu edificato. L’atto di do- Daste. In questo tempo natalizio,
nazione è del 21 giugno 1902. cogliamo l’occasione per augu-
Espletate le pratiche burocrati- rare a tutti noi di proseguire in
che passarono solo pochi mesi questo nuovo progetto per “altri
dall’aggiudicazione dei lavori 100 anni” e per augurare a tutte
per la costruzione del fabbrica- le famiglie che ci hanno scelto
to, avvenuta il primo dicembre e che ci sceglieranno, nonché
1902, a quando l’anno dopo, ot- all’intera Comunità Pastorale,
tobre del 1903, l’asilo cominciò un Buon Natale e un sereno
ad accogliere le prime bambine e Anno Nuovo.
Scuola dell’infanzia A. Gorra

22

A scuola di
«familiarità»

I Gruppi Famiglie, come proposta di
cammino formativo e di riflessione spi-
rituale, sono una delle espressioni più
vive e radicate di pastorale familiare
delle nostre parrocchie, occasione per
una sosta, per un’oasi di preghiera e di
riflessione guidata sulla Parola, nonché
per uno spazio di condivisione gioiosa
e conviviale.
L’accompagnamento del sacerdote gui-
da la progressiva crescita e maturazio-
ne nella fede, mentre il confronto e la
comunicazione sull’esperienza comune
dell’amore coniugale, della generativi-
tà, dell’apertura al mondo e alla solida-
rietà concretizza la fede nella vita.
Le tematiche di riflessione del Gruppo
Giovani Famiglie sono soprattutto lega-
te ai cicli evolutivi della coppia e alle
esigenze di un’educazione cristiana dei
figli; nei Gruppi Senior, si approfondi-
scono, alla luce del Vangelo, le ragioni
di una fede sempre più autentica e coe-
rente per essere, come sposi, segno vivo
dell’Amore di Cristo per la sua Chiesa
e, come genitori, modello per i figli di
scelte umane e cristiane.
Non mancano, poi, occasioni di aper-
tura e di confronto su temi culturali e
di impegno sociale e civile.
Altro valore distintivo dei Gruppi è la
trama di amicizia, di accoglienza, di so-
stegno e accompagnamento reciproco
tessuta nelle relazioni quotidiane, che
permette alle singole famiglie di sentir-
si parte, attraverso la sempre maggior
conoscenza e intimità, di una grande
famiglia allargata in cui non si rimane
soli ad affrontare gioie, fatiche, succes-
si, dubbi e fragilità.
Questa “scuola di familiarità” si apra
ad un numero sempre più ampio di fa-
miglie perché insieme ci educhiamo ed
educhiamo i nostri figli alla «gramma-
tica della cura come percorso di pace,
per debellare la cultura dello scarto,
dell’indifferenza e dello scontro» se-
condo le parole di Papa Francesco.

F.C.

23

PER QUESTA PUBBLICITÀ
TELEFONARE AL

3331213109

24

NOTIZIE IN BREVE

 Domenica 4 settembre viene  Domenica 2 ottobre Gior- e responsabile della comunità

presentato “Comunichiamo la nata di ritiro, di riflessione e di pastorale insieme alla diaco-

nostra vita - Comunità Pastora- fraternità per i cresimandi e i nia.

le Nascente” che rappresenta il genitori presso oratorio Maria  Domenica 6 novembre

nuovo format del foglio della Regina. Ore 10.30 Santa messa Giornata diocesana Caritas e

settimana con tutte le informa- a Sant’Andrea con il diacono giornata mondiale dei poveri.

zioni e comunicazioni. Dulal. Sante Messe con il mandato ai

 Da mercoledì 14 a domeni-  Sabato 8 ottobre Cresime a visitatori delle famiglie, lunedì

ca 18 settembre Madonna del Maria Regina. 7 novembre inizio visita delle

Rosario a Sant’Andrea. Mer-  Domenica 9 ottobre ore 11.00 famiglie per le benedizioni.

coledì 14 settembre ore 20.45 Messa di ringraziamento per i  Lunedì 7 novembre Ripren-

Santa Messa con de “Pioltello a tavola”

padre Stefano Gorla promosso dalla no-

e don Virginio Ver- stra Caritas con il so-

gani nel loro 30° di stegno del Comune

sacerdozio, seguito di Pioltello e Sodexo

da momento con- per offrire un pasto

viviale al Centro caldo a coloro che ne

Lazzati. Giovedì 15 hanno bisogno.

settembre presenta-  Domenica 13 no-

zione della Lettera vembre 1^ domenica

pastorale dell’Ar- di Avvento. Solenne

civescovo con il vi- inizio della comuni-

cario don Antonio tà pastorale “Maria

Novazzi. Venerdì 16 madre delle genti” e

settembre Giornata immissione del nuo-

penitenziale. vo responsabile don

 Domenica 18 set- Giacomo e della dia-

tembre festa della conia; ore 10.00 ri-

Madonna del Rosa- trovo nella chiesa di

rio, ore 8.00 Santa Sant’Andrea e corteo

messa in Sant’An- a Maria Regina, San-
ta messa ore 10.45
drea, ore 10.30 San- Don Giacomo accende il pallone di S. Andrea

ta messa in oratorio presieduta dal Vica-

Sant’Andrea con saluto a don voti di suor Chiara Ubbiali. Cre- rio episcopale, ore 12.45 pranzo

Aurelio, ore 12.45 pranzo in ora- sime a Maria Regina. in oratorio, ore 14.30 tombolata

torio e festa di saluto. Ore 15.45  Domenica 16 ottobre Vota- di comunità.

processione mariana verso la zione del nome della Comunità  Domenica 27 novembre 3^

chiesa di Sant’Andrea. Pastorale. domenica di Avvento. Ritiro

 Sabato 24 settembre festa di  Domenica 23 ottobre Casta- spirituale per ragazzi delle me-

inizio anno per Preadolescenti gnata in famiglia all’oratorio S. die a Pasturo (sabato 26 e do-

e Adolescenti. Andrea con presentazione dei menica 27).

 Domenica 25 settembre ore vari percorsi di pastorale fami-  Mercoledì 30 novembre Fe-

11.00 Santa Messa a Maria Re- gliare. sta di Sant’Andrea ore 17.30

gina con mandato a catechisti Domenica 30 ottobre Annuncio accensione dell’albero di Na-

e educatori e ingresso di Don del nome della nostra nuova co- tale in Piazza dei Popoli, ore

Francesco. Ore 12.30 pranzo munità pastorale “Maria madre 18.00 Santa messa in chiesa di

in Oratorio Maria Regina, ore delle genti”. Sant’Andrea, ore 19.00 picco-

15.00 incontro per i genitori  Giovedì 3 novembre Ore lo rinfresco presso il Centro

dell’iniziazione Cristiana, iscri- 9.45 in Curia investitura e giu- Lazzati, ore 20.45 Concerto del

zioni al catechismo e giochi in ramento di don Giacomo come Corpo Musicale Sant’Andrea

Oratorio. nuovo parroco di Sant’Andrea presso il Teatro Schuster.

25

EVENTI DI UN AUTUNNO VIVACE TRA PROBLEMATICHE E PROPENSIONI ALLA PARSIMONIA

Le ansie della ragione

Ha richiesto un tempo adegua- na e della pregevolezza di pa- quantità della messe. Il nuovo
to alla complessità del momen- esaggi e architetture, ridotti a titolo, come una supplica colta
to il passaggio di consegne, nel- opprimenti esibizioni dell’as- tra le Litanie Lauretane, indi-
la tradizionale cerimonia della surdo. Due giorni dopo papa ca e sollecita lo sguardo cele-
campanella, all’inizio di questa Francesco si è recato al Colos- ste su una realtà multietnica
XIX legislatura. Tutto si è svolto seo per concludere l’incontro di in costante divenire. La crisi
in un clima cordiale, la mattina religioni e culture in dialogo, e energetica e la corsa dell’in-
del 23 ottobre scorso a Palazzo per ribadire che la pace è santa, flazione continuano a incidere
Chigi, dove la nuova presidente al contrario di ogni guerra, che sulle disponibilità delle fami-
del Consiglio era stata precedu- “lascia il mondo peggiore di glie. Sollecitato dalla necessità
ta da un certo risalto mediatico, come lo ha trovato”. Nei giorni di conseguire risparmi, torna il
essendo la prima donna, nella successivi Napoli, Roma e Mi- ricordo di anni lontani, quan-
storia repubblicana, a ricoprire lano avrebbero ospitato manife- do lumi a petrolio e candele
il prestigioso incarico. La Chie- stazioni mosse da non dissimili smoccolanti illuminavano con
sa celebrava la Giornata missio- motivazioni. Non c’è tregua per una luce calda e tenue le serate
naria mondiale. Sotto il sole di il Canale di Sicilia. La questione invernali, in una poetica dispu-
una atipica stagione, all’Ange- migranti continua a rinfocolare ta con le vampe ora calme, ora
lus papa Francesco richiamava discordie, mentre dall’Unione agitate dei camini. In presenza
la cerimonia di insediamento europea si attendono soluzio- di qualche risorsa, a inondare
dell’esecutivo, per rivolgere ni atte a prevenirle. Le dispute gli ambienti domestici prov-
un’esortazione: “Oggi, all’inizio tra Stati membri potrebbero pe- vedeva la luce elettrica. Poi
di un nuovo governo, preghia- raltro rivelarsi poco compren- comparvero i fornelli a gas, nel
mo per l’unità e la pace nel Pa- sibili, nel momento in cui si solco del miracolo economico.
ese”. Poco prima, commentan- sollecitano, a ragione, compor- In un miracolo si torna a spe-
do la parabola del fariseo e del tamenti conciliatori per quelle rare oggi, perché nei convegni
pubblicano proposta dal Vange- che si consumano altrove. Sul- mondiali e nell’attività delle
lo del giorno, aveva segnalato la necessità di un’accoglienza cancellerie prevalgano le ansie
il rischio di farci “intrappolare meno caotica non ha mancato della ragione, per riannodare i
dal narcisismo e dall’esibizio- di esprimersi il Papa. Il quale fili di una situazione esasperata
nismo”. Un atteggiamento di trova sempre il modo per stare da conflitti che procedono su
“intima presunzione di essere in mezzo a coloro che per pudo- un rischioso, inaffidabile crina-
giusti, che porta a disprezzare re non osano stendere la mano. le. Tra un’adesione e l’altra alla
gli altri”. Il richiamo è parso Lo stupore traspariva da volti parsimonia, torna il Natale. Ci
tanto più opportuno, conside- riconoscenti nella Giornata dei parlerà nuovamente di una
rate le innumerevoli circostan- poveri, in cui la talare bianca se- giovane donna stremata dal-
ze in cui prevalgono difficoltà deva allo stesso desco apparec- le fatiche di un poco agevole
relazionali e impossibilità di chiato da mani misericordiose. viaggio e in procinto di parto-
produrre sintesi efficaci per la Alla vivacità della stagione non rire, di occasionali ricoveri e
soluzione di un problema. La è mancato il contributo di que- giacigli di paglia, di stupefatti
giornata sarebbe trascorsa in ste contrade, dove, domenica 13 e premurosi pastori. Di pover-
modo piuttosto animato per la novembre, è stato consegnato tà. Un racconto che si dipana
capitale, dove capi delle varie alla storia della città un evento da due millenni tra molteplici
religioni, politici e intellettuali di indubbia rilevanza. Dopo le contesti, per tornare sempre al
vi erano giunti da tutto il mon- anticipazioni e le attività preli- punto essenziale dal quale era
do, per esprimere un analogo minari, le parrocchie di S. An- iniziato. I nostri stessi passi,
anelito, negli incontri organiz- drea e Maria Regina, separate dopo aver calcato i percorsi
zati dalla Comunità di Sant’E- da decenni, hanno dato vita mutevoli dell’anno solare, si ar-
gidio. “Il grido della pace” è alla Comunità Pastorale Maria restano, silenziosi, per immer-
stato un modo per rivolgersi Madre delle Genti, guidata dal gersi nel rapimento, ineffabile
agli artefici di distruzioni pro- parroco don Giacomo Roncari, e atteso, dei confortanti vagiti
vocate nella totale noncuranza per un cammino unitario tra le di una piccola, umile capanna.
della sacralità della vita uma- risorse del tempo presente e la
Dino Padula

26

I Necrologi il rosario da Lourdes, che
abbiamo potuto recitare
ALBERTI LUIGIA Viel, delle vacanze speciali insieme l’ultimo giorno. CITELLI IDELMIRA
a. 84 come quelle in Sardegna In questi mesi così diffici- ved. FERRI
(erano gli anni 80), che di li di ospedale hai pregato a. 83
Se ripensiamo alla tua nascosto dalla mamma e sempre, incessantemente
vita la prima cosa che ci dal papà soddisfaceva i Maria e l’Angelo Custode Nonna Mira, sì, ti chia-
colpisce è che sei stata la nostri piccoli capricci (io che siamo sicure ti hanno mavamo così! Si sa, quan-
donna delle opere di mi- Simona non ti ringrazierò accolto insieme al Padre in do si diventa “grandi” si
sericordia corporali. Una mai abbastanza per aver- un caloroso abbraccio. passa di grado. Negli ul-
volta si studiava così al mi comprato la musicas- Grazie per lo straordinario timi anni abbiamo voluto
catechismo. Dar da man- setta degli Europe e tante esempio di vita che ci hai averti vicina e da Cernu-
giare agli affamati, allog- tante altre). dato. sco sei tornata a Pioltello
giare i pellegrini, visitare i Eri la zia che cucinava per Grazie alle tante amiche dove sei nata e cresciuta.
carcerati. A memoria tutte tutta la famiglia la dome- e ai tanti amici del cuore Nel ’62 con il tuo Peppi-
le hai messe in pratica per- nica, per i tanti amici che che in questi ultimi mesi no sei andata nel “paes
ché la tua vita è stata sem- venivano a casa nostra, ti sono stati vicini e che ci di asnin” ma le tue radici
pre ispirata da una fede non solo il risotto e il co- hanno riempito di affetto. erano qui. Hai ritrovato
profonda, dalla carità e niglio, ma, dato che hai Grazie a Concy, Carolina e le tue compagne di clas-
dall’amore verso il prossi- sempre precorso i tempi, Sonia che ti hanno curato se, le colleghe della Silca.
mo, chiunque fosse, senza anche ricette all’avan- con amore e dedizione. Quando ti portavo in giro
pregiudizi o preconcetti. guardia, il risotto con le Grazie di essere la nostra con la carrozzina, la tua
Ti sei battuta sempre per i fragole, le lasagne con i fantastica zia. “fuoriserie” (perché il
diritti degli altri, lavoratri- gamberetti, il cous cous e destino ha voluto che un
ci e lavoratori, stranieri, e la paella con la tua amica Angela e Simona ictus ti colpisse nel 2012
da ultimo gli anziani, per- Celia. Preparare il pranzo appena trasferita), ti pia-
ché per te tutti dovevano o la cena per 10, 15 per- Rosita con la classe 1938, ceva passare per la Piol-
vivere una vita dignitosa, sone per te era normale e ricorda Luigia Alberti, in- tello vecchia a te cara e
guidata da una coerenza e ai corsi di formazione del sieme abbiamo frequen- mi facevi notare i luoghi,
da un rigore morale unico, sindacato, eri in grado di tato le elementari con la le corti dove eri cresciu-
che ti hanno portato anche preparare polenta o piz- mitica maestra Monti, che ta. La Rosita ti portava
a compiere scelte difficili zoccheri anche per più di ci ha guidato al rispetto il bollettino che amavi
e “impopolari” ma che 100 persone. della persona e all’amore leggere, notavi i nomi di
per te erano giuste perché Ci hai trasmesso l’amore verso il prossimo e Luigia, chi festeggiava gli anni-
guidate dall’amore verso per i viaggi, non solo per col suo operato, ha vissuto versari e di chi non c’era
i deboli. vedere luoghi più o meno con questi principi. più, chiedevi, ricostruivi
Altri hanno scritto e scri- lontani, ma anche come Beati i misericordiosi, le parentele… conoscevi
veranno delle grandi cose momento di scambio di perché troveranno tutti. Ti piaceva ricordare.
che hai fatto nella tua sfera esperienze di vita, di la- misericordia. Una vita difficile la tua…
lavorativa e dei tanti me- voro, di lotta, perché solo Mt 5,7 la malattia precoce del
riti conquistati sul campo. attraverso l’incontro con tuo Giuseppe che te l’ha
Ma per noi era nostra zia gli altri si può costruire CARIATI MARIO portato via a soli 57 anni.
Gigia, che ci faceva dor- un mondo nuovo. a. 81 Ora sei nella Pace con lui,
mire da piccole, ci porta- Ti piaceva cantare e anche veglia su di noi.
va al lunapark per fare i se non sapevi l’inglese hai DI BITETTO MARIA Cristina, Luca e Clarice
giri sui pony, prendeva la trovato il modo per riadat- a. 93
sua 127 verde per portar- tare in milanese un grande
ci a mangiare il gelato da classico di Bob Marley (No SALVATORI ENNIO
woman no cray è diventa- a. 76
to oh l’om in dal prat).
La fede e la preghiera ti CURCURUTO CARMELO
hanno sempre sostenu- a. 62
ta e, negli ultimi tempi,
quando gli acciacchi e la
pandemia avevano molto
limitato le tue uscite, scan-
divano le tue giornate: la
S. Messa al mattino, la
coroncina alle 15 e alle 18

27

COLOMBO MARIO dividere, come dicevi tu CAVALETTI ATTILIO GALIMBERTI FRANCESCA
a. 89 eravamo i tuoi gioielli! Il re- a. 87 ved. RONCHI
Ciao papà! galo più bello che ci hai fat- Coloro che amiamo a. 100
È stato difficile lasciarti an- to è stato il tuo amore, ce ne e che abbiamo perduto “Sempre io tengo il Signore
dare via! L’unica cosa che hai dato veramente tanto! non sono più dove erano innanzi a me: con lui alla mia
abbiamo potuto fare, nel Il tuo sorriso e i tuoi occhi ma sono ovunque noi siamo. destra io non vacillo”
tuo ultimo viaggio, è starti dolci trasmettevano tanta S. Agostino
vicino e tenerti la mano. Sei bontà, spontaneamente Sei stato laborioso, tena- Salmo 16,8
stato un papà speciale, era facevano sorridere anche ce, molte volte ironico e Sei stata sempre così, piena
impossibile non riempirti noi! Hai costruito una bel- sempre disponibile nel di forza e di Fede nel supe-
di baci ed era un grandis- lissima famiglia, la cui for- sostenerci. Grazie di aver rare le grandi prove che la
simo piacere ricevere i tuoi! za era nella sua unione! Tu camminato accanto a noi.  tua lunga vita ti ha chiesto
Abbiamo avuto una gran- e la mamma siete sempre di affrontare. Sempre sorri-
dissima fortuna ad averti, stati un grande esempio di La tua famiglia dente, vitale, piena di amo-
hai sempre fatto di tutto, amore, rispetto, tenerezza, re per la tua famiglia, per
insieme alla mamma, per gratitudine, dialogo e con- MANDELLI AGNESE tutti gli altri, per la natura
farci stare bene, per ren- divisione. Continueremo a. 85 (i tuoi fiori... le tue monta-
derci felici, perché questa è ad essere uniti anche se L’amore della famiglia, la gne). Fino all’ultimo hai
sempre stata la tua priorità. adesso è veramente tutto gioia del lavoro, il culto avuto parole di gratitudi-
Non parlo solo di cose ma- un po’ strano e doloro- dell’onestà, furono realtà ne per chi ti è stato vicino.
teriali ma di gesti, di paro- so senza il nostro grande luminose della sua vita. Ricordandoti sempre così
le, di presenza costante, tu punto di riferimento! Non
per noi c’eri sempre, se ave- smetteremo mai di adorar- Figli e nipoti I tuoi cari
vamo un problema soffrivi ti, di amarti infinitamente,
con noi e se c’era una gioia di chiamarti per parlare CHIARA LORENZO SIMONI MARA
era assolutamente da con- con te! Ti chiediamo una a. 82 a. 55
cosa importante: da lassù CASSAGHI FELICE Brevi furono i mie giorni tra voi, e
proteggi tutti noi e dai tan- a. 74 più brevi le parole che vi ho detto.
ta forza alla mamma! TRIGLIA ANTONIO Ma se la mia voce sbiadirà nelle
a. 84 vostre orecchie, e il mio amore
La tua famiglia FEROLDI TERESA svanirà nella memoria, io tornerò,
a. 88 e con cuore più ricco e labbra più
Grazie, bidello Colombo, docili allo spirito parlerò.
per i tuoi sorrisi nei corri- Cara Mara, in questo viaggio
doi di via Bizet. chiamata vita, hai reso i nostri
giorni ricchi di amore, pieni
Una “maestrina” di gioia di vivere e carichi
di coraggio e saranno questi
SOMMARIVA TERESA RASI GIUSY tuoi doni ad alimentare il tuo
a. 96 in CHILLEMI ricordo nella nostra quotidia-
a. 63 nità. Ti abbiamo amata e ti
Gesù le disse: “Io sono la ri- ameremo per sempre.
surrezione e la vita; chi crede Dal cielo dove la visione di
in me, anche se muore, vivrà. Dio ti rende felice in eter- I tuoi cari
Gv 11,25 no, guarda a noi che vi-
viamo nel dolore e per noi
intercedi pace e conforto.

In memoria dei defunti di via Raffaello 7 e 9 € 80,00

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