FACOLTA' DI ECONOMIA
IL CONCETTO DI FAMIGLIA ESPRESSO NELLA SOCIOLOGIA
RELATORE LAUREANDO
A.A. 2016/2017
La sociologia è lo studio scientifico della società, il cui oggetto è
costituito dalla società umana. Il concetto si è divulgato talmente tanto
che si è persa l’etimologia stessa della parola che, essendo un
neologismo derivante sia dal latino “socius” che dal greco “logos” sta
appunto ad indicare lo studio sociale. Il fulcro di questa scienza, deriva
dal suo metodo di analisi che mette in relazione la collettività degli
individui con i rapporti tra individui umani. La sociologia nacque (nel
XIX secolo, dalla rivoluzione industriale e dalla rivoluzione francese)
dall'esigenza di trovare delle risposte ai problemi causati
dall'industrializzazione e dai mutamenti a essa connessi. I primi
sociologi europei cercarono di comprendere l'evoluzione della società
e quindi il suo destino. I fenomeni sociali e i rapporti che caratterizzano
la società sono fenomeni assai complessi che diventano visibili solo
se persone diverse interagiscono tra loro, provocando azioni che
singolarmente non sono più in grado di controllare. Tali fenomeni che
non sono in realtà entità tangibili come un qualsiasi oggetto, nel corso
della storia. La sociologa della famiglia viene definita come un
microsistema, il primo luogo di relazione con gli altri di ogni essere
umano. Questo microsistema è a sua volta connesso con altri sistemi
all’interno dei quali si svolge la vita della persona, sistemi che pian
piano si allargano sempre di più fino a comprendere quella rete di
rapporti istituzionali, giuridici e politici che definiscono uno Stato come
tale. Non è possibile dire dove finisce l’influenza della famiglia
sull’ambiente esterno e dove cominci quella di quest’ultimo sulla
famiglia: idealmente possiamo concepire la relazione tra questo
“dentro” e “fuori” come una coppia di cerchi concentrici che si
mandano e restituiscono una serie di azioni e reazioni: la famiglia è il
primo luogo degli affetti, dove l’individuo si sperimenta nelle relazioni
con gli altri e acquisisce in seguito a queste relazioni un’idea di sé,
idea che porterà all’esterno e che lo guiderà nelle relazioni esterne alla
famiglia, determinando un cambiamento che, seppur minimo,
influenzerà le vite e le identità altrui.
La Famiglia
Il concetto della famiglia può essere interpretato con diversi concetti:
Durkheim, sociologo francese, che nel 1888 scrive: “Non esiste un modo
di essere e di vivere che sia il migliore di tutti; La famiglia di oggi non è né
più né meno perfetta di quella di una volta: è diversa, perché le
circostanze sono diverse”.
Anche la Costituzione Italiana a riferimento alla famiglia; secondo l’art. 29
la Repubblica “riconosce i diritti della famiglia come società naturale
fondata sul matrimonio l’art. 29 è quello di tutelare i diritti della famiglia,
ma contiene anche una definizione istituzionale. Infatti la Costituzione
considera la famiglia come un fatto naturale istituzionalizzato attraverso il
matrimonio.
La famiglia odierna propone, e richiede, organizzazioni diverse da quelle
tradizionali per le quali i ruoli erano assolutamente sacri e definiti, perché
la maternità era prerogativa femminile, con tutte le responsabilità e
l’esclusività che il ruolo della donna rivestiva all’interno del nucleo
familiare, mentre alla figura paterna erano delegate le realizzazioni delle
responsabilità all’esterno della famiglia. La famiglia ha assunto forme
anche molto diverse a seconda dei vari contesti socio-culturali in cui è
apparsa.
Nella società contemporanea è in corso da tempo una forte modificazione
sia della struttura, sia delle funzioni della famiglia. Di fatto si assiste al
tramonto della famiglia patriarcale e alla sempre maggior diffusione della
famiglia coniugale intima per lo più a struttura nucleare.
Ai cambiamenti della struttura e delle funzioni della famiglia hanno
corrisposto cambiamenti altrettanto significativi nei compiti che essa
svolge come agenzia di socializzazione infine può essere considerata
un’istituzione; per istituzione si intende un’insieme si comportamenti e
modelli che attraverso le strutture sociali consentono all’individuo di
apprendere e di rispettare norme e regole per integrarsi nella società.
Nel caso della famiglia, un contrasto del genere può
essere colto raffrontando le modifiche subite dal costu-
me in ordine al rapporto tra i sessi, alla procreazione,
alla vita di coppia, con la configurazione istituzionale
che questi stessi ambiti. Da qualche decennio, nella vita
di tutti i giorni, È scomparso, ad
esempio, l’istituto del fidanzamento, ma persistono mo-
delli di vita matrimoniale inequivocabilmente ispirati ad
un contesto nel quale il fidanzamento era vigente come
pratica quotidiana.
tale contrasto non è esclusivamente
situabile nel rapporto tra cultura e struttura sociale; esso
si riverbera chiaramente anche dentro gli orientamenti.
E pur vero che, in tempi relativamente recenti, lo
stesso mondo del lavoro è venuto rivelandosi soggetto a
una serie di mutamenti, i quali potrebbero essere intui-
tivamente interpretati come direzionalmente omogenei
ai nuovi dinamismi, per quanto indefiniti, della vita fa-
migliare. Al riguardo, basterebbe riferirsi al diffondersi,
accanto a quello tradizionale, di un concetto di carriera
che si ispira a criteri di orizzontalità, o trasversalità, in
luogo del principio di progressione lineare, tipico dei
rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
Il fenomeno non è pervasivo, ma si può ritenere che
rappresenti una tendenza sempre più marcata dal mo-
mento che esso appare legato all’imporsi di nuove figu-
re professionali o alla ridefinizione degli stessi ruoli
aziendali;
dell’analisi sociologica contemporanea, l’istituzione
famigliare è in rapporto alla modernizzazione occidentale.
in questo senso, le categorie coniate e adoperate da
alcuni padri fondatori della tradizione sociologica per
dar conto di quell’anacronismo sono utilizzabili, dalla famiglia decre-
tando la ‘scomparsa’ di quest’ultima, bensì per ricostrui-
re gli estremi di un suo vero e proprio cambiamento
strutturale.
Il filo conduttore di questa tesina e costituito nell’ illustrare
l’analisi della famiglia, intesa come una cristallizzazione
istituzionale dei rapporti individui e società. Personalmente ho
scelto questo tema perché mi sono immedesimato nel concetto
moderno in relazione tra famiglia, modi di esprimere, relazioni e
il mondo esterno.
La famiglia, l’idea di famiglia, ci condiziona al punto che è
impossibile non sentirne parlare o parlarne: esistono istituzioni
religiose e politiche che si propongono il mantenimento della
famiglia in varie forme, da quelle più tradizionali a quelle più
moderne, interpretando i cambiamenti della società attuale
(ancora: composta da milioni di famiglie) e cercando di inserirne
le nuove caratteristiche in un quadro che permetta ancora di
vedere il collegamento tra le generazioni precedenti e quelle del
presente. Questo senso di continuità, che è fondamentale
perché l’essere umano mantenga il contatto con il concetto di
temporalità, per alcuni si basa sul mantenere la forma della
famiglia sempre uguale a se stessa e per altri invece nel
permanere nel tempo di quei sentimenti di sicurezza, affetto,
accettazione che si vorrebbe fossero presenti in ogni famiglia.
Si può tuttavia dire che il bene della società è strettamente
legato alle sorti della famiglia-microcosmo sociale vero e proprio-
dove si sprigionano le basi per affermare i più alti valori quali
l'onestà, la fedeltà, il rispetto, l'amicizia e la solidarietà per citare
solo i più importanti. Oggi, con il graduale abbassarsi della
natalità ed il massiccio invecchiamento della popolazione, si
rischia di non avere più una gioventù-erede a cui trasmettere
valori. I giovani oggi hanno problemi gravissimi da risolvere:
psicologici, morali, culturali.
Lorenzo Palma