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Newsletter Gennaio 2026 ita Lauramdl.com

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Published by Laura MDL, 2026-03-14 06:37:07

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A R T I S T I P E R L AP A L E S T I N ANEWSLETTERLAURA MINGUELL DEL LUNGOGENNAIOBen trovati e ben ritrovate,Questo mese condividerò con voi unestratto del mio intervento all’evento dibeneficenza che ho organizzato con ungruppo di artisti, Artisti per la Pace perPalestina, a Sitges, Catalogna il 24gennaio, negli spazi messi adisposizione dalla società ricreativa ElRetiro, a beneficio dei Medici SenzaFrontiere, progetto Gaza.Ho due buone notizie, una è che sonovenute parecchie persone, nonostantele piogge, le nevicate a bassa quota,l’interruzione dei treni, gli autobuscollassati…Il secondo è che abbiamo raccoltoquasi il 150% dell’obiettivo iniziale:1477€!2026Grazie, quindi, alle persone che sonovenute allo spettacolo con la curiositàdi vedere e ascoltareil nostro gruppoimprovvisato di Artisti per la Palestina:è stato un vero atto di fede!Per quantoci riguarda, speriamo che vi sia piaciutolo spettacolo.Ma grazie soprattutto per essere venuticon il cuore: so che oltre al desiderio digodere di un’opera artistica, sietevenuti per solidarietà. Grazie.L’evento di sabato scorso —unsuccesso!—, non doveva essere,all’inizio, uno spettacolo con palco,musica, pubblico e un sacco di artisti.Doveva essere un manifesto.Sì, perché qualche mese fa mi sentivomorire per quello che stava accadendoin Palestina, per l’indifferenza dellepersone intorno a me, della societàcivile e del mondo politicointernazionale.Anche se sono passati anni da quandoero una ragazza, quandol’entusiasmogiovanile e un certo idealismo miportavano in piazza con la mia kufiya,sostenendo la causa palestinese, sonoancora appassionata di questoargomento. È una causa giusta.Allora ho sentito il bisogno di farequalcosa per quelle persone, qualcosa1


NEWSLETTERLAURA MINGUELL DEL LUNGOLei veniva dall’esperienza di un recitaldi poesia per la Palestina all’Ateneu deBarcelona con il famoso poeta GuillemVallejos; io sapevo che Medici SenzaFrontiere dispone di una piattaformaper iniziative solidali: unimmo le forze.Con il sostegno di Medici SenzaFrontiere.Sappiamo bene cosa sta accadendonella Striscia di Gaza (e in Cisgiordania).Continua ad accadere, anche se a bassaintensità.Non dico altro.Avevo promesso che la riunione disabato non avrebbe avuto alcunacolorazione politica.Tuttavia, devo dire che tutto ciò chefacciamo è politico. A volte pensiamoche la politica sia qualcosa di lontanodal popolo, e no: ogni atto chefacciamo è politico. Ogni volta checompriamo o non compriamo, facciamopolitica; ogni volta che ci informiamo,esprimiamo opinioni, scegliamo ilnostro comportamento quotidiano,scegliamo politicamente.L’espressione artistica, in tutte le sueforme, è essa stessa, in qualche modo,politica.Abbiamo messo in scena unospettacolo artistico totalmente apoliticodi più di quello che facevo con le miepiccole donazioni a ONG e attivisti.“Sei un dottore,” dirai.“Puoi andarci tue salvare vite.”Ma per oranon posso permettermi dipartire con un’organizzazione in unazona di conflitto rischiando di lasciarequattro orfane.Beh, come scrittore, cosa avrei potutofare? Pensavo di poter riunire moltiscrittori come me, poeti, artisti,intellettuali e scrivere il famosomanifesto.Purtroppo, ho affrontato una durarealtàquando ho scoperto che lamaggior parte delle persone con cuiparlavo e che mi circondavano eranoindifferenti all’argomento, spaventate etimide, o, peggio, contrarie alle mieposizioni.Mi sentivo molto impotente e isolata,incapace di credere che il mondo fossecosì crudele.Fu allora che incontrai Gloria Bosch,scrittrice e poetessa: entrambe con ildesiderio di DOVER FARE QUALCOSAPER IL POPOLO PALESTINESE!E poiché pochissimi erano coloro cheaderivano all’idea del manifesto,pensammo: facciamo qualcos’altro, piùconcreto, che sarà anche più utile.22026A R T I S T I P E R L AP A L E S T I N AGENNAIO


NEWSLETTERLAURA MINGUELL DEL LUNGOSapete che gli operatori sanitari sonosempre più a rischio. Ci sono stati moltiattacchi agli ospedali, con più o menorisonanza mediatica.Negli ultimi tre anni nel mondo si stima(e probabilmente è un numerosottostimato) che circa 1000 operatorisanitari siano stati uccisi.Nel 2024: 174 operatori sanitari a Gaza,25 in Sudan e 11 in Ucraina.Pertanto, coloro che mettono a rischiola propria vita e che con il loroincredibile lavoro aiutano chi ha persotutto per il puro spirito d’umanità,meritano il nostro pieno sostegno.Sono un medico, e forse immedesimotroppo, ma penso che tutti qui sarannod’accordoche, anche in guerra,GLI OPERATORI SANITARI NON SITOCCANO!Ora saprete che qualche settimana fa loStato di Israele ha vietato alle ONG dirimanere sul territorio della Striscia dal1° marzo.Medici Senza Frontiere mi ha inviatouna dichiarazione spiegando comeabbiano inviato la domanda entro lascadenza per rinnovare la registrazioneper il 2026, ma il governo israelianonon ha nemmeno risposto.di solidarietà: nessuno ha parlato dipolitica, ma tutti gli spettatori ne hannofatta!Abbiamo bisogno di questapartecipazione popolare, il mondo habisogno di persone così, ha bisogno dinoi ogni giorno, con ogni azione chescegliamo di intraprendere.A volte può essere difficile: ho dovutospiegare a mia figlia di otto anni, Greta,perché non le comprassi più il suoyogurt preferito. Lei lo ha capito, non leè piaciuto, ma lo ha accettato e credeche sia giusto.Se fossi sotto bombardamento, in unatenda allagata d’acqua, senza cibo,senza nulla per coprire i miei bisogni dibase, se la mia famiglia e i miei amicifossero stati uccisi, la mia casa e la cittàfossero state distrutte, se non mirestasse altro che lacrime edisperazione, mi piacerebbe chequalcuno dall’altra parte del mondosmettesse di mangiare uno yogurt perposizionarsi accanto a me.Vorrei sapere che qualcuno haorganizzato un festival artistico perraccogliere fondi per ricostruire il mioospedale. Per pagare i vaccini delle miefiglie, curare il vicino ferito, aiutare apartorire un’amica, dare antibiotici amia madre o insulina a mia cugina.32026A R T I S T I P E R L AP A L E S T I N AGENNAIO


NEWSLETTERLAURA MINGUELL DEL LUNGOSiamo state a Radio Cubelles, su RadioMaricel, su Radio OnaMoments,apparivamo sui giornali locali…In breve: tutto grazie allacollaborazione, all’aiuto e all’amoredelle persone meravigliose che hannocontribuito a questa avventura, chehanno voluto donare la loro arte, il lorotempo, la loro conoscenza e la loropassione: tutti i nostri artisti che voglioringraziare uno per uno.Grazie a:Gloria Bosch, per essersi incappatain me e avermi spinta eaccompagnata in questa folliamagna;Sílvia Cuesta, che ha partecipatomolto all’organizzazione conla suaesuberanza, esperienza ed esigenza;Claudia Vespa e suo maritoRodolfo Bartolucci, con la loropresenza calma e solida, la lorogenerosità e il prezioso supportotecnico;Eugenia Kebler, con la suapartecipazione attiva e attenta e ilsuo gusto estetico;Glòria Díez, con il suo entusiasmocontagioso, la sua aria accogliente eil suo sorriso radiante;In ogni caso, ci rassicurano checontinueranno nel territorio finchépotranno e che faranno tutto ilpossibile e l’impossibile per restare econtinuare il loro lavoro essenziale.Ricordiamoci che siamo nati in un luogospecifico e in determinate condizionisolo per caso: non ne abbiamo alcunmerito.Siamo esseri umani ovunque, facciamoparte del pianeta, della natura,dell’universo.Siamo tutti uguali, siamo noi stessi lanatura e parte di essa.Figli e figlie della stessa biologia, tuttiintrecciati: siamo tutti uguali sottoquesto cielo.Non posso essere felice se un altroessere umano soffre accanto a me.Empatia.Beh, il nostro non è stato un eventopolitico, è stato un evento empatico.Lo spettacolo più empatico dell’anno!Tornando alla storia, a un certo puntoper magia, Gloria ed io abbiamoiniziato a radunare persone, la gente siaggregava.È stato stupendo, un cerchio virtuoso diartisti che si univano, e proposte, idee,contatti…42026A R T I S T I P E R L AP A L E S T I N AGENNAIO


NEWSLETTERLAURA MINGUELL DEL LUNGOper averci ospitato e facilitato in tutto!Grazie dal profondo del cuore.Non so se ho omesso qualche nome, sel’ho fatto non è stato intenzionale.È solo che ce ne sono così tanti e… perfortuna!Per fortuna perché non avrei potutomontare tutto questo io sola.Non possiamo essere soli in questomondo.Non possiamo vivere isolati, pensandosolo a noi stessi.Facciamo parte di un tutto: abbiamobisogno di persone al nostro fianco, percreare una società, una rete,corporativismo. Questa è la base dellaciviltà.Contro l’egoismo prevalente e leprofonde follie, la convivenza civile èl’arma più potente per lo sviluppo nonsolo della società, ma anchedell’individuo.Pertanto, gente di tutti i luoghi:unitevi. organizzatevi. agite. resistete.Mari Pau Talegón e Ada Vilaró, conla loro poesia, la loro musica, la lorodolcezza, immaginazione egentilezza;Luisa López, Mariona Martín,Muntsa Castellà, Rosa Martí eSabrina Guitart, con le loro visionie suggerimenti;Carme Caparros e il gruppo Pane,Burro e Marmellata, che hannopartecipato con il cuore e con deilibri.Ma a parte gli artisti, non posso fare ameno di nominare e ringraziare quellimeno visibili:La fotografa, Clàudia Núñez;Joaquim Micò e Carme Peralta,rappresentanti dell’interaassociazione letteraria Libertània,con la vendita solidale di libri;Tutti gli autori che hanno volutodonare i loro libri. Tra questi,menziono Josèp Lluís Villanuevache, oltre a essere scrittore e sociodi Libertània, conduce latrasmissione Le Weekend su RadioCubelles,che ci ha ospitati.L’intero importo degli acquisti fatti èandato a Medici Senza Frontiere.Grazie finalmente a Kencho e atutto il consiglio di amministrazionede El Retiro per il loro rotondo SÌ,52026A R T I S T I P E R L AP A L E S T I N AGENNAIO


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