PANGEA Numero 10 / Giugno - Luglio 2017 pag. 3
NEWS
Indice
Periodico
di informazione Intervista a Francesca Corsi ed Alessandro Corti
aziendale Pangea Smart: pag. 4
Nasce il nuovo Sportello Servizi Aziendali
NUOVI SERVIZI IN
COLLABORAZIONE Nuovo Avviso di Fondimpresa pag. 6
n. 2/2017
Pangea Consulenze
nell’ottica di ampliare Manutenzione Ordinaria pag. 7
la tipologia e la qualità e Straordinaria
dei servizi offerti e di
fornire soluzioni sempre Autorizzazione paesaggistica: Le semplificazioni
innovative, ha avviato
una collaborazione con introdotte dal d.P.R. 31/2017 pag. 10
professionisti specializzati,
tecnici e progettisti Procedura di scia vvf con non aggravio del rischio
esperti nel settore incendio pag. 12
della progettazione
architettonica e del La produttività ergo-sostenibile pag. 15
project management. Tali
nuove professionalità Human Factor nella sicurezza pag. 16
saranno come sempre a
disposizione dei nostri La delega nel testo unico in materia di Sicurezza pag. 17
sul Lavoro (d.L. 81/2008)
clienti.
Legge Regionale n.8/2006 sui requisiti igienico- pag. 20
sanitari delle piscine ad uso pubblico
PRIVACY – Nuovo regolamento europeo pag. 22
Corsi di formazione pag. 24
LAVORIAMO
PER LA TUA
CRESCITA
www.pangeaconsulenze.it
Un passo avanti nell’aiutare le aziende, ecco
le novità presentate da Pangea Consulenze
questo mese
Con questo nuovo
numero del Notiziario,
si inaugura una nuova
veste grafica ed un
nuovo modo di fare
comunicazione verso
l’esterno, a spiegarci
le novità aziendali
sono Francesca Corsi e
Alessandro Corti, due
dei soci Fondatori di
Pangea Consulenze.
Raccontateci questo nuovo laborazioni che di volta in volta
progetto arricchiscono il nostro team. Lo
scopo è sempre il solito: offri-
Alessandro Corti: Come si può re il miglior servizio per i nostri
vedere a prima occhiata, cambia clienti. Ci stiamo muovendo
il modo in cui scegliamo di co- in questo senso, offrendo una
municare verso l’esterno. Il nuo- fruibilità immediata dei nostri
vo Notiziario sarà un insieme di contenuti e soluzioni ad hoc per
approfondimenti scritti dai no- ogni esigenza.
stri collaboratori nelle varie di-
scipline che trattiamo. Vi state espandendo?
Il Team di Pangea Consulenze è
in costante espansione perché A.C. In realtà si espande la no-
vogliamo poter offrire lo stesso stra rete, negli anni abbiamo
grado di professionalità che ci avviato importanti connessioni
appartiene per tutti i settori di fra studi professionali, in modo
competenza. da acquisire in Pangea Consu-
lenze più competenze possibili,
Come si può raggiungere que- crediamo fortemente nell’im-
sto? portanza della specializzazione,
ovvero nella ricerca di quelle
A.C. Per rendere servizi sempre figure che ci possano arricchire
più professionali è necessario perché veri esperti del proprio
scegliere bene i propri collabo- settore. Quindi quando si va ad
ratori, creare una rete di pro- affrontare un nuovo argomento
fessionisti capaci. Sia sul nostro con un’azienda abbiamo la sicu-
sito che in questo notiziario sa- rezza di chi ha alle spalle l’espe-
ranno presentate le nuove col- rienza giusta.
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 2
Dal 1° giugno è aperto lo Spor- centrale troverete delle pagi- leremo principalmente di cosa è
tello Servizi Aziendali, perché la ne dedicate all’Ergonomia a e a cosa serve l’ergonomia, più
scelta di creare un servizio gra- cura del Dr. Michele Fanti Ciu- avanti invece scopriremo nel
tuito rivolto alle aziende? pi, il nostro esperto del settore. dettaglio la sua importanza per
Questo inserto diventerà un ap- l’aumento della produttività
A.C. Come accennato prima puntamento fisso e sarà utile ad
vogliamo fare un ulteriore pas- intraprendere un percorso per Mi sembra di capire che stia
so in avanti nella realizzazione farci scoprire questa scienza. Il crescendo anche il vostro im-
della nostra mission aziendale nostro impegno va verso la cre- pegno nel settore della forma-
che è e rimane quella di aiutare azione di videoblog, seminari zione
le aziende attraverso strumenti e articoli di approfondimento
utili a semplificare la gestione che ci chiariscano i principi er- F.C. Certo, oltre alla consulenza
quotidiana di un’impresa. gonomici legati alla produttività aziendale siamo anche un’agen-
Grazie al nuovo Sportello Servizi aziendale e quindi ad un mag- zia formativa riconosciuta dal-
Aziendali, con un solo appunta- gior guadagno per le aziende. la Regione Toscana. La nostra
mento si può venir a conoscen- Di questa scienza applicata al aspirazione in questo settore è
za degli adempimenti necessari settore aziendale purtroppo ne quello di creare corsi sempre più
per le proprie iniziative: dall’a- sappiamo ancora poco nella no- professionalizzanti per i nostri
prire una nuova attività, a ge- stra zona. Al Nord invece i suoi studenti con docenti qualifica-
stire una ristrutturazione. Più principi sono tenuti fortemente ti. Per garantire questo Pangea
avanti in questo numero pre- in considerazione al momento Consulenze ha istituito un albo
sentiamo questo nuovo servizio di organizzare il lavoro manuale con regole ferree per la ricerca
più nel dettaglio. nelle grandi aziende. Dobbiamo dei docenti della formazione, il
adeguarci alle leggi di mercato regolamento che ci autodiscipli-
Quali altre novità saranno pre- che ci impongono una maggiore na è consultabile online sul no-
senti in questo Notiziario? produttività senza però dimen- stro sito.
ticare l’importanza del fattore
Francesca Corsi: Nella sezione umano. In questo numero par- Perché avete sentito la necessi-
tà di istituire un albo docenti?
F.C. Lo scopo è quello di garan-
tire un’ottima formazione nei
nostri corsi. Ci siamo imposti
degli standard e non vogliamo
rinunciarci. Autodisciplinandoci
siamo in grado di dare allo stu-
dente gli strumenti necessari
all’apprendimento di uno spe-
cifico argomento. Per far parte
dei nostri docenti bisogna ri-
spondere a dei requisiti impre-
scindibili, passando attraverso
una valutazione a punteggio del
curriculum vitae.
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 3
PANGEA SMART
Nasce il nuovo Sportello Servizi Aziendali
SPORTELLO
SERVIZI
AZIENDALI
supporto pratico e gratuito
per la tua attività
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 4
ATTIVITÀ DELLO Quando si apre una nuova attività e durante la
SPORTELLO: sua quotidiana gestione ci sono adempimenti e
regole da seguire. Conoscere tutte le pratiche
Informazione e consulenza burocratiche è difficile, si rimbalza da un ufficio
all’altro senza mai la certezza di avere informa-
Informazioni di base su come zioni complete.
avviare, modificare e cessare
un’attività produttiva e Lo Sportello Servizi Aziendali (SSA) si rivolge a
sui necessari procedimenti chiunque desideri conoscere in tempi rapidi gli
abilitativi (autorizzazioni, adempimenti e gli iter burocratici necessari per le
segnalazioni certificate di proprie iniziative. Il nostro gruppo è composto da
avvio attività, comunicazioni, una rete di collaboratori che permette di affron-
ecc) tare con competenza una vasta gamma di servizi
garantendo un’elevata professionalità.
Informazioni di base sulle
autorizzazioni necessarie per Lo Sportello Servizi Aziendali (SSA) vi mette a
costruzioni/ristrutturazioni disposizione un team di professionisti con com-
edilizie petenze multidisciplinari capaci di rispondere a
tutte le vostre domande. Con una semplice ri-
chiesta di appuntamento potrete ottenere UN
COLLOQUIO GRATUITO CON TUTTI I TECNI-
CI COMPETENTI nell’ambito richiesto e venire a
conoscenza dell’iter più veloce da seguire per la
vostra attività.
Il Team di tecnici riceve su appuntamento da
prendere previo contatto telefonico o tramite
mail: [email protected]
La ricezione delle telefonate sarà effettuata tutti i
giorni dalle ore 09 alle ore 13
e dalle ore 15 alle ore 18.
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 5
FORMAZIONE
NUOVO AVVISO DI FONDIMPRESA
N. 2/2017
Data di presentazione dei piani
formativi:
Dalle ore 9:00 dell’8 giugno 2017 fino alle ore 13:00 del 20
ottobre 2017
Articolo a cura di Valore del contributo aggiuntivo:
Dott. Francesca Corsi
Coordinatrice Responsabile L’importo è concesso come contributo aggiuntivo sul proprio Con-
Agenzia formativa Pangea. to Formazione per un importo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00
Consulente tecnico in materia di euro per azienda, nel rispetto dell’intensità massima consentita in
sicurezza e ambiente. Qualifica di base al regime di aiuti applicato e sulla base del maturando inizia-
RSPP e di Formatore
le dell’anno in corso su tutte le matricole del Conto Formazione
aziendale; in caso di piano interaziendale tali soglie valgono per
Fondimpresa ha singola impresa partecipante, secondo le modalità e le condizioni
stanziato 10 milioni previste dall’Avviso.
di euro per la Destinatari:
realizzazione di piani Possono beneficiare di tale contributo esclusivamente le PMI che
formativi aziendali rispettino i seguenti requisiti:
o interaziendali, - aver effettuato le procedure di registrazione, che le consentono
rivolti ai lavoratori di controllare online il proprio conto;
delle PMI aderenti di - non aver presentato dopo il 31 dicembre 2015 alcun Piano a va-
dimensioni minori. lere sugli Avvisi di Fondimpresa che prevedono la concessione di
un contributo aggiuntivo al Conto Formazione, fatto salvo il caso
in cui il Piano sia stato annullato o respinto. Non rientrano invece
tra le cause di esclusione i piani presentati sull’Avviso n. 4/2016;
Siamo a disposizione per assi- - avere un saldo attivo sul proprio Conto Formazione, risultante
stervi in tutte le fasi di proget- dalla somma degli importi effettivamente disponibili su tutte le
tazione, presentazione, gestio- matricole INPS per cui l’azienda ha aderito al Fondo (somma de-
ne e rendicontazione del Piano gli importi della voce “Disponibile” su tutte le matricole del conto
aziendale);
[email protected]
- aver maturato sul proprio Conto Formazione, nel periodo di ade-
sione, un accantonamento medio annuo, al lordo degli eventuali
utilizzi per piani formativi, non superiore a euro 10.000,00 (voce
“Totale Maturando”).
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 6
EDILIZIA
MANUTENZIONE ORDINARIA E
STRAORDINARIA
La manutenzione ordinaria fa dello stesso colore), il rifacimento
riferimento all’art.3 comma 1, del tetto, le recinzioni e l’installa-
del D.P.R. n.380/2001 (Testo zione di cancelli.
Unico Edilizio) e alla Legge Re- Per tutte le opere di manuten-
gione Toscana n.65/2014 art. zione ordinaria deve esser fatta
136 e 137. una semplice comunicazione al
Comune senza il bisogno di un
La manutenzione ordinaria tecnico che asseveri la conformi-
tà dell’intervento.
Articolo a cura di consiste in opere di riparazione,
rinnovamento e sostituzione Esempi: I lavori che rientrino nel-
Arch. Ilenia Vannini la manutenzione ordinaria sono
Esperta in materia di edilizia e delle finiture degli edifici (porte, ad esempio per la riparazione
pubblica amministrazione con finestre, pavimenti). Si conside- degli edifici la sostituzione di
specializzazione in green building rano “manutenzione ordinaria” tegole nel tetto, mentre per il
anche gli interventi necessari mantenimento in efficienza degli
impianti possono essere la ripa-
a integrare o mantenere in ef- razione dell’impianto elettrico o
sostituzione della caldaia.
Molte volte si sente parlare, in ficienza gli impianti tecnologi-
ambito condominiale o nel cor- ci esistenti, quali, ad esempio, • il rifacimento dei sanitari
so di un rapporto di locazione l’impianto elettrico o quello di del bagno;
(affitto), di manutenzione ordi- riscaldamento. • il rifacimento dell’impian-
to elettrico secondo gli standard
naria e straordinaria. Gli stessi Prima di effettuare qualsiasi la- di legge;
termini, poi, ricorrono anche voro interno o esterno alla pro- • l’aggiunta di una lampada
quando si ha a che fare con gli pria abitazione è importante a muro;
incentivi fiscali, i bonus ristrut- capire a quale categoria di inter- • la sostituzione di un di-
turazioni e le concessioni urba- venti questo può essere ricon- scendente di scarico acque;
nistiche. E non solo. Tuttavia, la dotto. Infatti, dalla sua giusta • il mantenimento dell’igie-
legge non si è mai sforzata di classificazione dipenderanno ne e la pulizia dei locali;
definire, con precisione, questi sia la necessità di un’eventuale • l’aggiunta di un lavabo nel
termini. E così, i confini tra i due autorizzazione (il cosiddetto ti- bagno;
tipi di “manutenzione” risultano tolo abilitativo, SCIA, CIL, etc..) • la tinteggiatura delle pare-
a volte incerti e ambigui, tanto sia la possibilità di usufruire di ti;
che spesso danno luogo a litigi incentivi, e, in particolare, delle • la sostituzione dell’intona-
che scaturiscono in cause in tri- detrazioni fiscali per le ristruttu- co;
bunale. razioni o per il risparmio energe- • la sostituzione delle pia-
strelle in bagno.
Cerchiamo allora di chiarire gli tico. Le opere di manutenzione
aspetti di queste ipotesi, tra loro ordinaria non danno diritto alla 2|
estremamente differenti anche detrazione fiscale del 50% (pro- MANUTENZIONE
in merito agli effetti. rogata per tutto il 2017).
1| Fa eccezione solo il caso di la-
MANUTENZIONE vori di manutenzione ordinaria
ORDINARIA condominiali, cioè sulle parti
comuni degli edifici, quali la tin-
teggiatura delle facciate (anche
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 7
EDILIZIA
STRAORDINARIA facimento integrale dei servizi coinvolgono le parti struttura-
igienici e degli impianti ad essi li dell’edificio, possono essere
La manutenzione straordinaria relativi, la modifica integrale eseguiti presentando un titolo
fa riferimento all’art.3 comma dell’impianto idrico, dell’impian- abilitativo semplificato. Infatti
2 del D.P.R. n.380/2001 (Testo to elettrico e dell’impianto sani- è sufficiente inviare all’ammini-
Unico Edilizio) e alla Legge Re- tario. strazione comunale l’elaborato
gione Toscana n.65/2014 art. progettuale e la comunicazione
135. Gli interventi di manutenzio- di inizio lavori (CILA, art.136
ne straordinaria devono esse- L.R. n. 65/2014), comunque as-
Possiamo dire che per manu- re segnalati all’Ufficio Tecnico severata da un tecnico abilitato.
tenzione straordinaria si inten- Comunale, accompagnati da
de tutte “le opere e le modifi- una Segnalazione Certificata Le opere di manutenzione stra-
che necessarie per rinnovare e Inizio Attività (SCIA), che deve ordinaria danno diritto alla de-
sostituire parti anche strutturali essere firmata direttamente trazione fiscale del 50% (proro-
degli edifici, nonché per realiz- dal proprietario oppure da chi gata per tutto il 2017) sui lavori
zare ed integrare i servizi igieni- ne ha diritto, e deve successi- eseguiti su immobili, acquisto
co-sanitari e tecnologici, sem- vamente essere asseverata da di mobili, oneri comunali, spe-
pre che non alterino i volumi e un tecnico abilitato. Possiamo se tecniche ecc. mentre le de-
le superfici delle singole unità concludere che i lavori di manu- trazioni fiscali possono arrivare
immobiliari e non comportino tenzione straordinaria, che non fino al 65%, se vengono esegui-
modifiche delle destinazioni di
uso”.
La manutenzione straordinaria,
per ritenersi tale, deve sempre
contenere un elemento di inno-
vazione. In genere i lavori relati-
vi al risparmio energetico, come
la sostituzione della caldaia,
l’installazione di pannelli solari
termici che producono acqua
calda, il rifacimento con inno-
vazione dei sottotetti e l’instal-
lazione di pannelli fotovoltaici,
rientrano nella manutenzione
straordinaria. Per fare un esem-
pio se decidete di effettuare dei
lavori in bagno, che comprendo-
no innovazioni sostanziali come
l’allargamento di una porta o lo
spostamento dei tramezzi, al-
lora si tratta di manutenzione
straordinaria. Anche la sostitu-
zione delle finestre con modifi-
che alla sagoma, l’installazione
di ascensori o modifiche della
facciata rientrano tra i lavori
di manutenzione straordinaria.
Tra le opere di manutenzione
straordinaria rientrano le opere
di consolidamento statico, il ri-
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 8
EDILIZIA
ti interventi di miglioramento e • la sostituzione dei pali fumarie, ascensori, scale di sicu-
risparmio energetico (esempio telefonici fatiscenti; rezza, ecc.;
sostituzione di caldaia tradizio- • la demolizione e la rico- • la realizzazione di chiu-
nale con caldaia a pellet o sosti- struzione di pareti divisorie; sure o aperture interne che non
tuzione di infissi tradizionali con • il consolidamento delle modifichino lo schema distri-
infissi certificati). scale e dei solai e la realizzazio- butivo dell’unità immobiliare e
ne di opere accessorie, che non dell’edificio;
Esempi: Gli interventi di manu- vadano ad aumentare il volume • il rifacimento di rampe e
tenzione straordinaria sono fi- o le superfici utili; di scale;
nalizzati a mantenere in buono • la sostituzione di infissi • interventi finalizzati al ri-
stato l’immobile, sostituendo esterni o di serramenti o di per- sparmio energetico;
o modificando parti strutturali siane con serrande, con la modi- • realizzazione di muri di
dell’edificio o realizzando im- fica del materiale o della tipolo- cinta, recinti e cancellate;
pianti completamente nuovi ri- gia degli infissi; • redistribuzione degli
spetto a quelli esistenti. • il consolidamento delle spazi interni di un appartamen-
strutture nelle fondazioni o in to tramite la demolizione di tra-
Ecco un elenco delle opere con- elevazione; mezzi e modifica delle riparti-
siderate di manutenzione stra- • la realizzazione e l’ade- zioni dei vari locali.
ordinaria: guamento di opere accessorie
come centrali termiche, canne In conclusione, conoscere bene
la differenza tra interventi di
manutenzione ordinaria ed in-
terventi di manutenzione stra-
ordinaria su un immobile è di
fondamentale importanza, so-
prattutto quando bisogna richie-
dere informazioni sugli incentivi
fiscali, sui bonus di ristruttura-
zione e sulle concessioni urba-
nistiche.
Individuare la tipologia di lavo-
ro pertanto è fondamentale per
stabilire le seguenti questioni:
• l’eventuale obbligo di
versare un contributo di costru-
zione (oneri), dato dalla somma
del costo di costruzione e degli
oneri di urbanizzazione;
• il tipo di pratica edilizia
da presentare al Comune;
• l’IVA applicabile sulla for-
nitura dei materiali e sulla ma-
nodopera;
• la possibilità di accedere
ad incentivi statali e locali o a
detrazioni fiscali;
• l’eventuale possibilità di
eseguire determinati lavori in
totale autonomia.
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 9
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA:
LE SEMPLIFICAZIONI INTRODOTTE DAL
D.P.R. 31/2017
Nuovi interventi 120 giorni), ai sensi dell’art. 146
del Codice dei Beni Culturali.
liberi, iter
Vediamo dunque le principali
semplificato e novità introdotte con le prime
due procedure.
tempi ridotti per le
INTERVENTI NON SOGGETTI
procedure, modelli AD AUTORIZZAZIONE
Nell’Allegato A del decreto n.
Articolo a cura di unificati per le 31/2017 vengono definiti i pic-
Arch. Martina Baldelli istanze coli interventi che, anche se re-
alizzati su beni ricadenti in area
Esperta in valutazione immobi- soggetta a vincolo paesaggisti-
liare e perizie di danni. Esperta co, sono esclusi dall’autorizza-
in progettazione architettonica e Dal 06/04/2017 è in vigore zione paesaggistica.
urbanistica e di progettazione di un provvedimento normativo Tra questi ci sono, ad esempio,
interni i lavori per il consolidamento
(DPR 31/2017) che ha l’obietti- statico e il miglioramento della
prestazione energetica che non
vo di semplificare la procedura comportano modifiche sostan-
ziali, le opere indispensabili per
in ambito di autorizzazione pa- il superamento delle barriere
architettoniche, le modifiche
esaggistica; tale norma di fatto prospettiche su edifici di non
interesse storico-architettonico,
definisce gli interventi per cui ma anche l’installazione di in-
segne per esercizi commerciali,
l’autorizzazione paesaggistica ove effettuata all’interno dello
spazio vetrina, oppure la so-
non è richiesta e i casi in cui è stituzione di insegne esistenti
purché di analoghe dimensioni.
sufficiente un procedimento Sono inoltre esenti dalla richie-
sta di autorizzazione le installa-
semplificato. zioni esterne a corredo di atti-
vità commerciali, costituite da
A seconda dell’intervento da ‘elementi facilmente removibili’
eseguirsi, sarà possibile ricorre- quali pedane, tende, strutture
re a tre procedure diverse: leggere di copertura etc.
- intervento libero: senza obbli-
go di autorizzazione paesaggi-
stica ma solo richiesta del titolo
edilizio se necessario;
- autorizzazione paesaggistica
semplificata con modelli unifi-
cati e iter procedurale da con-
cludersi entro il termine massi-
mi di 60 giorni;
- autorizzazione paesaggistica INTERVENTI SOGGETTI AD
ordinaria: per interventi signi- AUTORIZZAZIONE SEMPLIFI-
ficativi e con iter procedurale CATA
più lungo (fino ad un massimo di Nell’Allegato B ci sono, inve-
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 10
EDILIZIA
ce, gli interventi considerati di condizione che il progetto risul- Infine, l’articolo 16 del decreto
‘lieve entità’, soggetti a proce- ti conforme a quanto in prece- n. 31/2017 affronta il problema
dimento semplificato, notevol- denza autorizzato. Qualora con in cui l’intervento abbia come
mente più “snello” rispetto alla l’istanza di rinnovo siano chieste oggetto un immobile sottopo-
disciplina dettata dal D.P.R. n. anche variazioni progettuali che sto sia a vincolo paesaggistico
139/2010, a partire dall’impie- comportino interventi di non che a vincolo storico, artistico o
go di un modello unico di istan- lieve entità, si applica il procedi- archeologico: la semplificazione
za (Allegato C). mento autorizzativo ordinario. sul versante paesaggistico non
Tra gli interventi di cui all’alle- incide in alcun modo sul regi-
gato B troviamo, ad esempio, L’istanza di autorizzazione pae- me di tutela storica, artistica
interventi antisismici e di mi- saggistica relativa agli interventi o archeologica. Qualora l’inte-
glioramento energetico che di lieve entità deve essere com- ressato presenti unica istanza
comportano innovazioni nelle pilata, anche in modalità tele- relativa ad entrambi i vincoli
caratteristiche morfologiche matica, secondo il modello sem- (paesaggistico e storico), la So-
dell’edificio, ma anche la realiz- plificato dell’Allegato C e deve printendenza si pronuncia con
zazione di tettoie e porticati, e essere corredata da una relazio- un unico atto a contenuto ed ef-
di piccole autorimesse. ne paesaggistica semplificata, ficacia plurimi, recante sia le va-
Oltre agli interventi di lieve en- redatta da un tecnico abilitato, lutazioni relative alla tutela pae-
tità indicati nell’Allegato B sono secondo l’Allegato D. saggistica, sia le determinazioni
assoggettate a procedimento Il procedimento autorizzatorio relative alla tutela storica ed ar-
semplificato le istanze di rinno- semplificato si conclude con un tistica. Le tempistiche, in questo
vo di autorizzazioni paesaggi- provvedimento entro il termine caso, saranno quindi quelle rela-
stiche scadute da non più di un tassativo di sessanta giorni dal tive alla procedura autorizzativa
anno e relative ad interventi in ricevimento della domanda da ordinaria (120 giorni).
tutto o in parte non eseguiti, a parte dell’amministrazione.
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 11
PROCEDURA DI SCIA VVF CON NON
AGGRAVIO DEL RISCHIO INCENDIO
Articolo a cura di Quando un’attività è in possesso di autorizzazione antincendio,
Ing. Barnini Ancilla uno degli aspetti fondamentali da ricordare è che non si posso-
Professionista antincendio abi- no apportare modifiche significative alla stessa, senza che queste
litata ai sensi Ex L.818. Esperta siano ufficialmente comunicate ed approvate dal pertinente Co-
in progettazione e esecuzione mando VV.F..
sicurezza cantieri Ex 494. È evidente infatti che, come tutte le autorizzazioni, anche quella
Qualifica di Formatore e di RSPP antincendio riferita ad una specifica attività non può essere modi-
ficata. Per modifiche apportate ad una autorizzazione antincendio
esistente si intende una qualsiasi variazione strutturale o organiz-
zativa, non indicata ufficialmente nella pratica depositata presso il
Comando VV.F..
Fra le variazioni che si potrebbero verificare all’interno di un’attivi-
tà in possesso di CPI sono comprese:
• variazione dei quantitativi e delle tipologie di materiali com-
bustibili/infiammabili depositati, stoccati o in lavorazione, con con-
seguente modifica del carico di incendio
• modifica della compartimentazione antincendio esistente
• modifica degli impianti di protezione attiva esistenti
• variazione delle destinazioni d’uso dei locali
• variazione dei lay-out interni
• variazioni dei percorsi di esodo
• variazioni del numero complessivo degli occupanti i locali
• installazione di un impianto fotovoltaico
In teoria, il verificarsi di una qualsiasi delle condizioni sopra indica-
te, dovrebbe essere comunicata al Comando VV.F. sotto forma di
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 12
PREVENZIONE INCENDI
nuovo progetto da sottoporre a progetto; con il nuovo decreto aggravio delle condizioni antin-
parere preventivo. vengono chiaramente indivi- cendio, ma che permettono di
Nella realtà spesso il gestore duate le variazioni che necessi- aggiornare ufficialmente l’au-
dell’attività provvede ad effet- tano di nuovo progetto, e quindi torizzazione in essere, senza la
tuare le sopra indicate modi- di parere preventivo VV.F., op- necessità di avviare una vera
fiche all’interno della propria pure quelle che possono essere e propria nuova pratica di pre-
azienda, senza effettuare alcuna realizzate senza la necessità di venzione incendi.
pratica o comunicazione al Co- un parere VV.F. in quanto, come Con la presentazione della SCIA
mando VV.F.. indicato nell’allegato IV al D.M. VV.F. con non aggravio, la sca-
Con l’entrata in vigore del D.M. 7/08/2012, non costituiscono denza dell’autorizzazione antin-
7/08/2012, decreto di riferi- evidentemente aggravio alle cendio non subisce variazioni,
mento per i procedimenti da preesistenti condizioni di sicu- rimanendo inalterata rispetto a
mettere in atto in merito alle rezza antincendio. quella esistente.
istanze da presentare ai Vigili Per queste ultime è stata intro- In seguito alla presentazione
del Fuoco ed alla relativa docu- dotta una procedura “snella”, della SCIA VV.F. è possibile la vi-
mentazione da allegare, per la denominata SCIA VV.F. con non sita tecnica da parte di tecnico
prima volta è stato introdotto aggravio, che consente al gesto- VV.F., in caso di attività di cate-
ufficialmente il concetto di “ag- re dell’attività di comunicare al goria A o B così come da D.P.R.
gravio delle preesistenti condizio- Comando VV.F. la variazione ap- 151/2011, mentre è certa la vi-
ni di sicurezza antincendio” nelle portata, documentandola trami- sita tecnica in caso di attività di
attività soggette al controllo te relazione ed elaborati grafici, categoria C.
VV.F., già in possesso di autoriz- e segnalando l’avvio dell’attività È evidente che, in caso di varia-
zazione antincendio, o in fase di modificata con la dichiarazione zioni che comportino aggravio
ottenimento di autorizzazione di non aggravio (modello NON del rischio incendio, non sarà
antincendio in seguito a parere AGGRAVIO VV.F.) redatta da un possibile procedere alla presen-
VV.F. ottenuto. tecnico abilitato antincendio, tazione della SCIA VV.F. con non
In pratica, fino all’entrata in vi- accompagnata da una assevera- aggravio, ma sarà necessario ef-
gore di tale decreto, i gestori zione antincendio. fettuare un nuovo progetto sog-
delle attività che apportavano In pratica con tale procedura getto a parere preventivo VV.F..
modifiche alle attività esistenti al Comando VV.F. vengono se- Il D.M. 7/08/2012, all’allegato
erano costretti a presentare al gnalate le variazioni apportate IV, indica in maniera qualitativa
Comando una nuova pratica di all’attività che non comportano le modifiche che, ai sensi del ri-
schio incendio, sono individuate
quali aggravio del rischio stesso.
Pertanto, se la variazione ap-
portata all’attività non rientra
fra quelle indicate nell’allegato
IV, è possibile procedere con la
SCIA con non aggravio.
Tale procedura può essere ef-
fettuata sia per le attività già in
possesso di autorizzazione an-
tincendio (in possesso del CPI)
ed in cui si verificano variazioni
all’interno, che per quelle che,
in seguito a parere preventivo
VV.F. ottenuto, hanno apportate
modifiche prima della presenta-
zione della SCIA finale necessa-
ria all’ottenimento dell’autoriz-
zazione stessa.
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 13
ERGONOMIA E RIPROGETTAZIONE A COSTO ZERO
COS’È L’ERGONOMIA
Un percorso per scoprirla e comprenderne
i vantaggi per le aziende
Per comprendere l’importanza dell’applicazione dei principi
ergonomici che permettono di ottimizzare l’attività lavorativa di
un’azienda, Pangea propone un percorso formativo (composto da
video, seminari, articoli ed inserti) che mostra i vantaggi, anche
economici, dell’applicazione di questa scienza alla produttività
di un’azienda.
L’ Ergonomia, secondo A curare il percorso sarà
la IEA (International il Dr. Michele Fanti Ciupi
Ergonomics Association),
è quella scienza che si Ergo-Analista di processo specializzato in
occupa dell’interazione tempi e metodi uniti all’ergonomia dei posti
tra gli elementi di un di lavoro.
sistema (umani e d’altro
tipo) e la funzione per Formato presso la scuola ISVOR-FIAT di Torino e
cui vengono progettati, perfezionato in Whirlpool Europe, laurea in Management della
allo scopo di migliorare Sicurezza Universitat Herisau AR (CH), diploma di Master in Er-
la soddisfazione gonomia e Fattore Umano presso CRE (Università di Firenze e
dell’utente e l’insieme Siena), Green Belt Six Sigma.
delle prestazioni del
sistema. In pratica è Vanta una lunga e articolata esperienza professionale per la valu-
quella scienza che si tazione del rischio da sovraccarico biomeccanico, con particolare
occupa dello studio riferimento al Metodo OCRA e NIOSH.
dell’interazione tra
individui e tecnologie. È stato incaricato come C.T.U. per Procuratori Ministeriali re-
sponsabili delle indagini di maggior rilievo e consulente per Azien-
L’obiettivo attuale è de di primo piano internazionale.
quello di contribuire Docente del Centro de Alta Formación – Universitario (Universi-
tat Politécnica de Catalunya) in America Latina.
alla progettazione
Co-autore del testo sul metodo OCRA “Il Metodo OCRA per l’a-
di oggetti, servizi, nalisi e la prevenzione del rischio da movimenti ripetitivi” ed. Fran-
co Angeli con gli stessi inventori dell’OCRA Index e del Dossier
ambienti di vita e di “MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI – Manuale ope-
rativo per l’applicazione pratica del Decreto Legislativo 81/08”,
lavoro, che rispettino Associazione Ambiente e Lavoro n-89, 2010.
i limiti dell’uomo e ne
potenzino le capacità
operative.
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 14
ERGONOMIA E RIPROGETTAZIONE A COSTO ZERO
LA PRODUTTIVITÀ ERGO-SOSTENIBILE
Articolo a cura del delle patologie lavoro-correlate in quanto non
Dr. Michele Fanti Ciupi direttamente pubblicate dall’Azienda, ma effet-
tivamente presenti.
Presentiamo per la prima volta questo trinomio L’industria italiana, come noto è motivo di orgo-
di parole, in quanto si parla molto di PRODUT- glio, non a caso fa parte del G7 perché vi è una
TIVITÀ, poco di ERGONOMIA e per niente di tradizione ed una professionalità nella nostra
unire i due aspetti per portare un doppio bene- manifattura che ci contraddistingue da altri pa-
ficio all’Azienda ed ai lavoratori. esi; oggi come non mai risulta importante porre
attenzione all’invecchiamento lavorativo!
Deve essere ben chiaro a tutti che le imprese
esistono per una ragione di lucro, questo è paci- L’ergonomia ed in particolare l’ergonomia-fisica,
fico, ma ciò non deve spaventare nessuno, anzi attraverso le norme ed i metodi oggi conosciu-
le forze di tutte le parti devono concorrere a far ti e riconosciuti anche da UNI, oltre che essere
capire agli imprenditori che una produzione che richiesti dal D.Lgs 81/08, ci permette di studia-
salvaguarda la salute dei lavoratori è un doppio re i posti di lavoro per evidenziare le operazio-
beneficio. ni dis-ergonomiche che spesso si traducono in
operazioni a Non Valore Aggiunto.
Proviamo a esplicitare tali benefici, con esempi
di casi reali. Ecco il doppio vantaggio: proprio le cosiddette
L’Azienda metalmeccanica Electrolux, in occa- operazioni NVA permettono di ridurre i tem-
sione del seminario internazionale organizza- pi di lavoro e contemporaneamente di ridurre
to dal E.P.M. (fondazione Policlinico di Milano gli indici di rischio (sovraccarico biomeccanico
e Fondazione Don Gnocchi) nel 2008, ha reso dell’apparato muscolo-scheletrico).
pubblico che una malattia professionale può co- In conclusione, l’attenzione ad evitare operazio-
stare all’azienda da un minimo di 28.000 euro ni inutili permette di evitare ulteriori sforzi da
ad massimo di 110.000 euro (spalmabili in 7 parte del lavoratore, che vedrebbe un’attenzio-
anni di attività). ne particolare alle sue condizioni lavorative e
conseguentemente un miglioramento del clima
aziendale e dell’assenteismo, oltre alla riduzione
dei costi della mano d’opera diretta.
Ne è conseguito che ogni modifica introdotta ha
tenuto conto sia dei benefici in termini di Pro-
duttività che in termini di Ergonomia (riduzio-
ne dei disturbi muscolo-scheletrici); in questa
sessione non possiamo rendere noti altri dati
come riduzione dell’assenteismo e riduzione
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 15
SICUREZZA E PSICOLOGIA
HUMAN FACTOR NELLA SICUREZZA
Il sistema di gestione della sicurezza basata sui comportamenti in-
troduce un ciclo di miglioramento continuo delle performance di
sicurezza basato sull’osservazione dei comportamenti, che viene
effettuata dai lavoratori stessi durante lo svolgimento delle attività:
il lavoratore viene così direttamente coinvolto nella gestione della
sicurezza e partecipa attivamente al suo miglioramento continuo.
Elementi costitutivi del processo sono: la formazione specifica per
gli osservatori, l’analisi dei comportamenti in termini di antecedenti
Articolo a cura della e conseguenze e l’erogazione di premi e riconoscimenti ai lavoratori.
Dott.ssa Peccianti Giulia
Psicologa con qualifica di Forma- Tra i concetti fondamentali della BBS c’è quello di condizionamento
tore, esperta di Behaviour Analy- operante; esso può essere descritto dicendo che ogni volta che un
sis (analisi del comportamento)
e della sua applicazione sulla comportamento viene seguito da stimoli positivi (detti rinforzi), esso
sicurezza sui luoghi di lavoro tende a ripetersi. Facciamo un esempio: se ad un cane somministro
(Bahaviour Based Safety). del cibo dopo che questo ha obbedito al mio comando, quest’azione
avrà più probabilità di ripetersi. Al contrario, se un bambino, toccan-
do un fornello ancora molto caldo, si brucerà il dito, quest’azione
Il tema della sicurezza sul lavoro avrà meno probabilità di ripetersi (rinforzo positivo e negativo).
sta divenendo sempre più di at- L’elemento nuovo del sistema di gestione dei comportamenti sicuri
tualità. In questi ultimi anni sono sono le osservazioni reciproche e i dialoghi fatti in campo, i quali
stati predisposti dispositivi atti a agiscono come rinforzi dei comportamenti sicuri. I progetti di BBS
prevenire gli infortuni lavorativi. coinvolgono anche, nella erogazione di rinforzi, i responsabili ai di-
Eppure, l’80% di questi ha una versi livelli.
causa comportamentale. L’intro- Brown (2001) riporta risultati di successo relativi alla BBS, ma sono
duzione di nuovi dispositivi fisici stati evidenziati anche numerosi limiti (Bisio, 2009). Il rinforzo è solo
e tecnici, per quanto importante uno dei tanti aspetti più profondi che agisce sul comportamento. Ad
sia, non può portare ad una di- oggi è possibile integrare la metodologia con gli approcci derivanti
minuzione del comportamento dagli ultimi anni di evidenze scientifiche, considerando quindi i pro-
non sicuro. Questo è il principio cessi cognitivi e psicosociali che stanno alla base di un moderno ap-
su cui si fonda il sistema B-BS – proccio alla sicurezza (Bisio C.).
Behavior Based Safety: porre il
comportamento umano come
punto di partenza per il miglio-
ramento di qualsiasi attività nel
campo della gestione della sicu- Bisio C. (2009), Psicologia per la sicurezza sul lavoro. Rischio, benessere e ricerca del
rezza sul lavoro. significato, Giunti O.S.
Esiste la necessità di andare ol-
tre il mero adempimento degli De Pasquale J., Geller E. (1999) “Critical success factors for behavior-based safety: a
obblighi di legge ed introdurre study of twenty industry-wide applications”, Journal of Safety Research, 4, 237, 249.
in azienda un sistema snello ed
intuitivo che coinvolga tutti nella
gestione della sicurezza.
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 16
TUTELA LEGALE
LA DELEGA NEL TESTO UNICO IN
MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
(D.L. 81/2008).
Articolo a cura di La delega di funzioni è l’atto or- ferito un preciso statuto norma-
Avv. MAURIZIO FOLLI ganizzativo di natura negoziale tivo all’istituto, giurisprudenziale
Esperto nel settore del diritto che opera per trasferire specifici e dottrinale, della “delega di fun-
civile e del diritto penale, espe- doveri, dette “funzioni” rilevan- zioni” prevista dagli art. 16 e 17.
rienza pluriennale in materia di ti in sede penale unitamente a Il legislatore non si è limitato,
diritto dell’immigrazione poteri giuridico –fattuali neces- come aveva fatto nel preceden-
sari ad adempiere, dal titolare, te D. Lgs. 626/1994, a specifi-
c.d garante “originario”, ad altro care le attività non delegabili dal
soggetto, il c.d. garante “deriva- datore di lavoro ma, con l’art. 16
to”, quindi al “delegato” vengo- del nuovo T.U.S., pur non fornen-
no conferite quote di responsa- do una definizione giuridica della
bilità funzionale che, in origine, delega, ne ha codificato la strut-
erano di pertinenza del dante tura, i requisiti essenziali e gli ef-
causa. fetti giuridici.
Quindi la “delega di funzioni” Successivamente la disciplina è
serve a trasferire su altri la re- stata “ritoccata” con l’art. 12 del
sponsabilità, conseguente alla D. Lgs. 106/2009 (c.d “decreto
violazione di norme penali, che correttivo”) riconoscendo , anche
altrimenti sarebbe propria. Ciò se con limiti stringenti, la possi-
è reso necessario dal fatto che, bilità di subdelega e precisando
col passare del tempo, la com- la portata contenutistica del do-
plessità dell’attività imprendito- vere di vigilanza che permane in
riale ha reso sempre più difficile, capo al soggetto delegante.
per il naturale destinatario del I requisiti oggettivi e soggetti-
precetto penale, il datore di la- vi della delega di funzioni son
voro, adempiere personalmente previsti dall’art. 16 del T.U.S. e
agli obblighi imposti dalla legge sono i seguenti:
in materia di sicurezza del la-
voro, è stato quindi necessario - La Forma
poter affidare ad altri soggetti La delega deve avere forma scrit-
specificatamente individuati, il ta ed una data certa.
compito di vigilare sulla concre- La forma della delega deve esse-
ta applicazione di tali norme. re conciliata con il c.d. “principio
Prima del D.Lgs 9 aprile 2008 di effettività” previsto dall’art. 2 e
(c.d. “testo unico” in materia di 299 del D.Lgs. 81/2008.“Le posi-
salute e sicurezza nei luoghi di zioni di garanzia relative ai soggetti
lavoro” di seguito indicato an- di cui all’articolo 2, comma 1, let-
che come T.U.S.) l’istituto del- tere b), d) ed e), vale a dire datore
la “delega di funzioni” era uno di lavoro, dirigente e preposto gra-
strumento di elaborazione giu- vano altresì su colui il quale, pur
risprudenziale e dottrinale. sprovvisto di regolare investitura,
Uno dei più significativi elemen- eserciti in concreto i poteri giuridici
ti di novità del D.Lgs 9 aprile riferiti”.
2008 è l’aver, finalmente, con- Secondo la dottrina la previsio-
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 17
TUTELA LEGALE
ne della forma scritta, richiesta
dall’art. 16 lett. a), si concilia
con il principio dell’effettività si
tratterebbe di forma scritta ri-
chiesta “ad probationem”, come
sarebbe reso evidente dall’uso
del verbo «risultare», secondo
altri interpreti non esisterebbe
alcuna «contraddizione tra le due
previsioni: una delega non valida
perché priva dei requisiti di forma
non libera il delegante dai suoi ob-
blighi; ma se il delegato ha opera-
to esercitando in concreto i poteri
invalidamente trasferitigli rispon-
derà delle sue condotte»
- La competenza tecnica nanziaria, previsto dall’ art. 16 lett. d), può accompagnarsi un ob-
del delegato. bligo di rendiconto annuale del delegato al delegante, obbligo che
Questo requisito “soggettivo” è deve essere assolto anche per consentire al delegante un controllo
richiesto dall’art. 16, comma 1 sullo svolgimento delle funzioni delegate.
lett. b, d. lgs. 81/2008. L’autonomia finanziaria non deve essere illimitata, ma bensì, con-
Il soggetto nominato delegato grua rispetto ai poteri attribuiti.
deve possedere una competen-
za tecnica, cioè deve essere - La non ingerenza del delegante.
idoneo a svolgere il compito as- Detto requisito di autonomia decisionale del delegato non è espres-
segnatogli. samente previsto dall’ art. 16, ma è insito nel concetto di delega.
La mancanza di tale requisito Il delegante ha, comunque, il preciso dovere di intervenire nel caso
comporta una responsabilità in cui ravvisi una inerzia da parte del delegato in merito alla attua-
penale a carico del delegante zione della normativa antinfortunistica, altrimenti risponderà pe-
per una inadeguata individua- nalmente per la mancata vigilanza (c.d. culpa in vigilando).
zione del soggetto delegato, c.d. - L’accettazione per iscritto della delega.
culpa in eligendo. - La pubblicità adeguata e tempestiva della delega (Art. 16, comma
2).
- L’effettività.
Il requisito è previsto dalla lett.
c) dell’art. 16 d. lgs. 81/2008,
il quale impone al datore di la-
voro di fornire al delegato tutti
gli strumenti tecnici ed i poteri
necessari affinché possa assol-
vere alle funzioni cui è prepo-
sto. Nello specifico vengono
attribuiti al delegato: potere di
conoscenza, poteri d’interven-
to; poteri di coordinamento tra
i vari comparti aziendali.
- L’autonomia di spesa.
Al requisito dell’autonomia fi-
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 18
TUTELA LEGALE
Il requisito dell’adeguatezza zionistici da parte del delegato, si del primo comma dello stesso
può ritenersi soddisfatto con può residuare una culpa in vi- art. 1, la possibilità di delegare
l’iscrizione della delega nel regi- gilando a carico del delegante a sua volta le funzioni in materia
stro delle imprese ( artt. 2206 e ove quest’ultimo abbia omesso di salute e sicurezza sul lavoro
2209 cod. civ. ). il doveroso controllo sull’attività Tale atto deve naturalmente
Comunque il parere n. 31280 del primo. riguardare solo le funzioni og-
del 7 ottobre 2008 del Ministe- getto della delega conferita al
ro dello sviluppo economico da - La specificità della delega. subdelegante. In altri termini
un’interpretazione meno rigo- Detto requisito non è menzio- l’eccezionale facoltà di delegare
rosa del requisito dell’adegua- nato dall’art. 16 d. lgs. 81/2008, competenze in questa materia
tezza ritenendo sufficiente che tuttavia, è evidente che la dele- configurata nell’art. 16 continua
se ne dia notizia all’interno del ga, per essere valida, deve ave- ad essere attribuita in via esclu-
luogo di lavoro. re presupposti chiari, contenuti siva al datore di lavoro e non
Quanto al requisito della tem- determinati e limiti individuati. agli altri soggetti eventualmente
pestività, il legislatore non offre Rispetto alla c.d. “delega om- destinatari in via diretta di ob-
alcun elemento, la dottrina ri- nibus” si rileva come lo stesso blighi in materia di prevenzione
tiene che detto requisito venga T.U., nelle disposizioni citate, degli infortuni sul lavoro. Que-
rispettato iscrivendo la delega escludendo la possibilità di ri- sti ultimi possono per l’appunto
presso il registro delle imprese correre alla delega soltanto con subdelegare ad altri solo gli ob-
il giorno stesso ovvero il primo riferimento ad una ristretta ca- blighi cui a loro volta erano stati
giorno lavorativo successivo al tegoria di funzioni, mostra una delegati dallo stesso datore di
conferimento della stessa; ov- chiara volontà del legislatore lavoro e di cui avevano dunque
vero, provvedendo, negli stessi diretta ad ammettere la delega- assunto la titolarità in via deri-
termini, al suo invio mediante bilità per intero (appunto, omni- vata.
lettera raccomandata con avvi- bus) di quelle non menzionate, Ma rispetto alla delega di primo
so di ricevimento, agli organi di in particolare di tutti gli altri do- grado, quella di secondo grado
vigilanza competenti per terri- veri (di prevenzione, assicura- presenta una importante dif-
torio. zione, sorveglianza, ecc.) impo- ferenza. Infatti, oggetto della
sti al datore di lavoro. stessa non può essere la gene-
- La necessità che il dele- Esistono, comunque, degli ob- ralità delle funzioni trasmesse
gante vigili sull’attività del dele- blighi del datore di lavoro non al delegato primario dal datore
gato. delegabili. di lavoro, bensì solo specifici
Detto requisito è previsto L’art. 17 recita infatti che: adempimenti che devono dun-
dall’art. 16, comma 3, d. lgs. “1. Il datore di lavoro non può de- que essere con precisione indi-
81/2008. legare le seguenti attività: cati nell’atto di delega. Il quale
Viene quindi richiesto che il da- a) la valutazione di tutti i rischi poi, per espressa volontà della
tore di lavoro, una volta confe- con la conseguente elaborazione disposizione in commento, deve
rita la delega, non si disinteressi del documento previsto rispondere ai medesimi requisi-
definitivamente delle modalità dall’articolo 28; ti dettati per la delega primaria
attraverso le quali il delegato b) la designazione del responsa- e che in precedenza sono stati
svolge le proprie attribuzioni in bile del servizio di prevenzione e illustrati.
materia. protezione dai rischi.”
Quindi una delega perfetta dal L’ art. 12 D.Lgs. n. 106 del 2009
punto di vista oggettivo e sog- introduce inoltre dell’art. 16 del
gettivo non libera comunque il Testo Unico l’inedito comma
delegante dal dovere giuridico 3-bis nel quale viene disciplina-
di controllare l’attuazione dei ta la facoltà di subdelega.
poteri conferiti e, nel caso in cui
si accerti un non corretto adem- La disposizione citata conferi-
pimento degli obblighi preven- sce al soggetto delegato, ai sen-
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 19
LEGGE REGIONALE N.8/2006 SUI
REQUISITI IGIENICO-SANITARI DELLE
PISCINE AD USO PUBBLICO
Il 31 dicembre 2016 è entrato tito di polemiche, aggiustamen-
ti e modifiche, non è semplice
definitivamente in vigore, dopo districarsi tra i vari articoli delle
prescrizioni regionali e tra que-
un travagliato e lungo iter, il Re- ste e quelle di altre leggi e norme
tecniche relative. Insomma, quel-
golamento della Legge Regiona- lo delle piscine è uno dei casi,
purtroppo sempre più frequenti
le n.8/2006 sui requisiti igieni- in Italia, nei quali sapere cosa si
deve fare per non incorrere in
co-sanitari delle piscine ad uso sanzioni è una piccola impresa.
Non vi è dubbio, però, che le pi-
pubblico. scine siano un oggetto delicato,
La legge regionale è la dovero-
sa attuazione dell’Accordo Stato
Articolo a cura della Regioni del 2003, che ha razio-
Dott.ssa Rossana Prola nalizzato la catalogazione delle
Fisico, formazione e consulenza piscine diverse da quelle ad uso
tecnica di piscine ad uso privato e strettamente privato. A far se-
pubblico, membro UNI e CEN, pre- guito da quella data, infatti, le
sidente di ProfessioneAcquaNET piscine ad uso di più di quattro
unità abitative, seppure dello
stesso proprietario ma identifi-
cate come unità catastali diverse,
sono considerate ad uso pubbli-
co e, quindi, sono soggette a di-
sposizioni legislative.
Le categorie sono sommariamen-
te tre: le piscine condominiali
(Cat.B), quelle di tipo collettivo
(Cat.A2) e quelle accessibili ad
un pubblico indifferenziato, indi-
pendentemente dal pagamento
di un biglietto (Cat.A1 e A3 per i
parchi acquatici).
in collaborazione con Nonostante la legge regionale
Professione Acqua Toscana risalga al 2006, le forti
polemiche seguite hanno ritarda-
Puoi contattarci per assistenza to l’emanazione del Regolamen-
sugli adempimenti in merito alle to attuativo fino al 2010, data di
piscine ad uso pubblico e privato. formale entrata in vigore ma che
è stata seguita da una continua
Formazione per qualifica di Cor- serie di rinvii e sospensioni, fino
so Responsabile piscine e Addet- ad una modifica di legge e Re-
golamento nel corso del 2014-
to agli impianti tecnologici 2015 e una ultima sospensione
fino, appunto, al dicembre 2016.
Forse per questa ragione, o forse
perché il testo stesso della legge
e del regolamento hanno risen-
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 20
NORMATIVA TECNICA SULLE PISCINE PRIVATE E PUBBLICHE
che possono portare tanto di- di prodotti chimici, spesso per ore, ed è bene non sprecarle ad
vertimento e benessere ma an- niente salutari. ascoltare cose inutili e noiose!
che, se mal condotte, qualche Insomma, ben vengano le norma- Un altro importante obbligo è
guaio. E i guai che possono de- tive in questo settore, se danno quello della redazione del Piano
rivare dall’utilizzo di una piscina una mano a risolvere i problemi. di Valutazione dei Rischi (o Pia-
mal gestita sono subdoli, perché E’ quindi di fondamentale impor- no di Autocontrollo) della pisci-
nella stragrande maggioranza dei tanza approfondire l’argomento na. Va redatto in collaborazione
casi non si avvertono immediata- con competenza, per capire cosa con persone davvero competen-
mente. Un raffreddore, un mal di si deve fare e, soprattutto, come ti, soprattutto perché ciò che vi
gola, un fastidio ad un orecchio, farlo. si scrive è sotto la responsabilità
agli occhi od alla pelle sono tutti Per poter condurre una piscina di chi conduce la piscina, non del
sintomi che si tende a trascurare oggi è necessario frequentare consulente. Non si tratta quindi
o ad associare ad altro, ma molto appositi corsi (vedi link). Tra tutta dell’ennesimo documento da pa-
spesso sono i sintomi di infezioni l’offerta formativa presente sul gare e mettere in un faldone, ma
prese in piscina. territorio vi consigliamo di sce- di un vero e proprio mansionario
E l’acqua limpida non sempre è gliere il corso che, per la qualità per la conduzione e la gestione
sintomo di salute, perché po- dei contenuti e dei relatori, po- della piscina, al quale la ASL di
trebbe essere diventata limpida trà esservi maggiormente utile. competenza farà riferimento nel
a seguito di una massiccia dose Il corso è lungo, dura ben 38 corso di eventuali controlli.
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 21
PRIVACY E SICUREZZA
PRIVACY – Nuovo regolamento europeo
Articolo a cura di Il 1 gennaio 2004 è entrato in vigore il D.Lgs.196/03 recante
Alessandro Corti “Codice in materia di protezione dei dati personali” cosiddetto
Responsabile area tecnica e Testo Unico PRIVACY. Tale codice ha visto negli anni una serie di
Direttore Agenzia formativa semplificazioni che hanno reso più “umani” gli adempimenti. Tale
Pangea Consulenze. codice sta per essere superato.
Qualifica di RSPP e di Forma- Il 4 maggio 2016 è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale
tore. Esperto in materia di Europea il Regolamento UE n.2016/679 che prenderà il posto
sicurezza, ambiente, privacy e dell’attuale codice Privacy (D.Lgs.196/03) e sarà applicabile in tutti
sistemi di gestione 231. i paesi della UE. In Italia è entrato in vigore il 24/05/2016 u.s.
Le norme emanate prevedono nuove disposizioni particolari quali:
diritto all’oblio, consenso chiaro e informato al trattamento dei dati
personali, diritto di trasferire i dati ad un altro fornitore di servizi
e quello di essere informati quando i propri dati vengono violati,
oltre all’obbligo per le imprese di utilizzare un linguaggio chiaro e
comprensibile nelle informative sulla privacy.
Gli Stati membri hanno tempo fino al 25 maggio 2018 per ade-
guare la propria legislazione alle regole europee. In questo periodo
professionisti ed imprese dovranno adattare i propri modelli orga-
nizzativi alle nuove prescrizioni per evitare di incorrere in un appa-
rato sanzionatorio molto severo con multe con massimi edittali da
10 a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale totale annuo
dell’esercizio precedente se superiore.
Siamo a disposizione per mag-
giori chiarimenti e per suppor-
tarvi con la documentazione
necessaria per mettersi in rego-
la secondo la nuova normativa
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 22
LAVORA CON NOI
L’attività di Pangea Consulenze si basa su una rete di collaboratori che permette
di affrontare con competenza una vasta gamma di servizi garantendo una elevata
professionalità.
Ecco perché quando il nostro team si arricchisce di un nuovo collaboratore, si
arricchisce anche di valori, che ci piace trasmettere ai nostri clienti.
Ed è per questo che siamo alla costante ricerca di nuovi insegnanti.
Se pensi di poter far parte dell’ALBO DEI DOCENTI Pangea (le cui linee guida sono
consultabili a questo link) non esitare a contattarci e ad inviarci la tua candidatura.
Le macroaree per cui siamo alla ricerca di nuovi docenti sono:
1. AREA LEGALE E DELL’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
2. AREA TECNICA (SICUREZZA, AMBIENTE, HACCP, ECC)
3. AREA INFORMATICA
4. AREA COMUNICAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
5. AREA LINGUE
6. AREA EDUCATIVA E SOCIALE
7. AREA ECONOMICO-FINANZIARIA
8. AREA MARKETING
9. AREA NON COMPRESA NELLE MACRO-AREE PRECEDENTI
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 23
CALENDARIO CORSI DI FORMAZIONE
Di seguito si elenca il programma dei prossimi corsi di formazione organizzati
presso la nostra sede di Colle di Val d’Elsa
FORMAZIONE Data Ore
venerdì, 16 giugno 15:30
Corso
SEMINARIO GRATUITO SULLE DELEGHE E PROCURE IN lunedì, 3 luglio 09:00
AMBITO DI SICUREZZA “ 09:00
CORSO PRIMO SOCCORSO GRUPPO A (PS16gra) “ 14:00
CORSO PRIMO SOCCORSO GRUPPO B-C (PS12grb-c) “ 14:00
CORSO PRIMO SOCCORSO GRUPPO A (PS16gra)
CORSO PRIMO SOCCORSO GRUPPO B-C (PS12grb-c)
Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 24
Corso Data Alle
09:00
CORSO PRIMO SOCCORSO GRUPPO A (PS16gra) mercoledì, 5 luglio 11:00
AGGIORNAMENTO CORSO PRIMO SOCCORSO GRUPPO A “ 14:00
(PS6Agra)
14:00
AGGIORNAMENTO CORSO PRIMO SOCCORSO GRUPPO A “
(PS6Agra) 14:00
14:00
AGGIORNAMENTO CORSO PRIMO SOCCORSO GRUPPO “ 09:00
B-C (PS4Agrb-c)
09:00
CORSO PRIMO SOCCORSO GRUPPO A (PS16gra) “
09:00
CORSO PRIMO SOCCORSO GRUPPO B-C (PS12grb-c) “ 14:00
10:00
FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER RESPONSABILI PISCINE mercoledì, 12 l uglio
– ADDETTI AGLI IMPIANTI TECNOLOGICI 14:00
FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER RESPONSABILI PISCINE venerdì, 14 luglio 09:00
– ADDETTI AGLI IMPIANTI TECNOLOGICI
09:00
CORSO LAVORATORI (LAV16ra - LAV12rm) lunedì, 17 luglio 12:00
14:00
CORSO LAVORATORI (LAV16ra - LAV12rm - LAV8rb) “
14:00
FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER RESPONSABILI PISCINE martedì, 18 luglio 09:00
– ADDETTI AGLI IMPIANTI TECNOLOGICI
10:00
FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER RESPONSABILI PISCINE “
– ADDETTI AGLI IMPIANTI TECNOLOGICI
FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER RESPONSABILI PISCINE giovedì, 20 luglio
– ADDETTI AGLI IMPIANTI TECNOLOGICI
CORSO ANTINCENDIO (ANT8m) mercoledì, 21 luglio
AGGIORNAMENTO CORSO ANTINCENDIO (ANT5Am) “
“
AGGIORNAMENTO CORSO ANTINCENDIO (ANT5Am e AN- “
T2Ab)
CORSO ANTINCENDIO (ANT8m e ANT4b) “
FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER RESPONSABILI PISCINE lunedì, 24 luglio
– ADDETTI AGLI IMPIANTI TECNOLOGICI
FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER RESPONSABILI PISCINE mercoledì, 26 luglio
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Pangea Consulenze | notiziario giu-lug 2017 | 25
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